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	<title>Dark Souls - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Lucca Comics &#038; Games 2019 &#8211; Le novità di Bandai Namco Entrtainment</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 10:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Bandai Namco Entertainment" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Oggi parliamo di Bandai Namco Entertainment, che ci porta un sacco di anteprime da provare a Lucca Comics &#38; Games. Di seguito il comunicato stampa che le espone tutte: BANDAI NAMCO Entertainment è lieta di annunciare la propria presenza a Lucca Comics and Games: dal 30 ottobre al 3 novembre alla Casermetta San Paolino sul [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Bandai Namco Entertainment" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33183" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco.jpg" alt="Bandai Namco Entertainment" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Bandai-Namco-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Oggi parliamo di Bandai Namco Entertainment, che ci porta un sacco di anteprime da provare a Lucca Comics &amp; Games.</p>
<p>Di seguito il comunicato stampa che le espone tutte:</p>
<p><code>BANDAI NAMCO Entertainment è lieta di annunciare la propria presenza a Lucca Comics and Games: dal 30 ottobre al 3 novembre alla Casermetta San Paolino sul Baluardo San Paolino ci saranno videogiochi, anteprime e uno store ufficiale con ancora più offerte, per soddisfare i gusti di tutti!</code></p>
<p><code>TUTTI ALLA CASERMETTA SAN PAOLINO!</code></p>
<p><code><br />
Per il secondo anno consecutivo, lo stand accoglierà i fan che vorranno provare in anteprima, e per la prima volta in Italia, i titoli in uscita nel 2020 e lasciarsi tentare dalle tante promozioni dello STORE UFFICIALE di BANDAI NAMCO Entertainment: scegliete i vostri titoli preferiti, tutti con sconti speciali, SOLO per Lucca! In più da quest’anno lo STORE avrà in vendita anche i giocattoli di DRAGON BALL e il CARD GAME, sempre di DRAGON BALL!</code></p>
<p><strong><code>PROVA I NOSTRI TITOLI PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA</code></strong></p>
<p><code><br />
<strong>DRAGON BALL Z: KAKAROT</strong> (in uscita il 17 gennaio 2020 per PS4, Xbox One e PC Digital) </code></p>
<p><code> DRAGON BALL Z: KAKAROT è un nuovo Action RPG che darà ai giocatori la più accurata, drammatica ed epica storia canonica di DRAGON BALL Z – la storia di Kakarot, il Saiyan meglio conosciuto come Goku. Sviluppato da CyberConnect2, il gioco trasporta i giocatori in un’avventura indimenticabile in cui potranno sperimentare battaglie esagerate, completare diverse missioni e creare amicizie durature nel corso della propria crociata per proteggere la terra da temibili nemici. Inoltre, DRAGON BALL Z: KAKAROT risponderà a diverse domande della storia di DRAGON BALL Z nel corso di alcune quest secondarie.</code></p>
<p><code><strong>ONE PIECE PIRATE WARRIORS 4</strong> (in uscita nel 2020 per PS4, Xbox One, Nintendo Switch e PC Digital) </code></p>
<p><code>ONE PIECE: PIRATE WARRIORS 4, il nuovo capitolo della serie ONE PIECE: PIRATE WARRIORS, un gioco action-adventure basato sul classico di Shonen Jump ONE PIECE. Il gioco include le più recenti storie, personaggi e luoghi dall’anime di ONE PIECE, come Whole Cake Island, e ha tutte le componenti chiave del genere Musou e permette quindi ai giocatori di sconfiggere migliaia di nemici usando i personaggi preferiti e combinazioni di attacchi e potenti mosse.</code></p>
<p><code><strong>ONE PUNCH MAN: A HERO NOBODY KNOWS</strong> (in arrivo per PS4, Xbox One e PC Digital) </code></p>
<p><code> ONE PUNCH MAN: A HERO NOBODY KNOWS è un gioco d’azione e combattimento ambientato in un universo costantemente minacciato, in cui alcuni eroi sono l’unica speranza contro la distruzione totale. Saitama, il protagonista principale, è un eroe in grado eliminare anche i più potenti avversari con un solo pugno, una situazione che lo annoia e infastidisce da morire. Il gioco includerà battaglie 3 contro 3, in cui sarà possibile formare potenti squadre usando molti volti noti, tra cui alcuni dei primi personaggi presenti confermati, come Genos, Fubuki, Mumen Rider, Sonic e Saitama. Inoltre, in ONE PUNCH MAN: A HERO NOBODY KNOWS i giocatori avranno la possibilità di creare il proprio avatar personalizzato e costruire la propria leggenda personale!</code></p>
<p><code><strong>MY HERO ONE’S JUSTICE 2</strong> (in arrivo nel 2020 per PS4, Xbox One, Nintendo Switch e PC Digital) </code></p>
<p><code>MY HERO ONE’S JUSTICE 2, un nuovo picchiaduro 3D, per PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC Digital. Basato sull’anime di enorme successo MY HERO ACADEMIA, in MY HERO ONE’S JUSTICE 2 i giocatori potranno creare un team di tre lottatori da un gigantesco roster di eroi e cattivi e scontrarsi contro altri giocatori, sia online che offline, o contro la CPU. Rivivi l’anime, sperimenta le battaglie memorabili e i momenti più iconici. Parti dalla conclusione di MY HERO ONE’S JUSTICE e guarda cosa succede a Deku e alla classe della U.A. High School, metti insieme combo speciali per mettere al tappeto i tuoi avversari e prova i nuovi poteri e Quirk. Il roster di MY HERO ONE’S JUSTICE è tornato, insieme a nuovi personaggi della serie, inclusi Overhaul, Tamaki Amajiki, Nejire Hado, Mirio Togata, Mina Ashido e Minoru Mineta.</code></p>
<p><code>REGISTRATI E SODDISFATTI!<br />
Per chi si registrerà al nostro EP!C Rewards Club, lasciando nome, cognome e mail e compilando un breve questionario, presso la reception dello stand ci saranno tantissimi gadget per rendere ancora più unica la propria Lucca 2019 (fino a esaurimento scorte).</code></p>
<p><code>I NOSTRI EVENTI<br />
My Hero Academia: segui la parata con <strong>Leonchiro</strong> e la community MY HERO ACADEMIA - COSPLAY ITALIA che avrà inizio domenica 3 novembre alle ore 16:00 in Porta San Michele.</code></p>
<p><code>Dark Souls: Sabato 2 novembre “Cosplay contest” dalle ore 11:30 presso la Chiesa San Francesco e poi dalle 16:30 la parata cosplay (che percorrerà le mura cittadine).</code></p>
<p>Sono veramente eccitato, Dragon Ball Z: Kakarot sarà<strong> una bomba</strong>, ne sono certissimo, non vedo l&#8217;ora di provarlo!</p>
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		<title>Dark Souls: Remastered &#8211; Stupire come sette anni fa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 May 2018 11:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bandai Namco]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/Dark-Souls.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/Dark-Souls-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dark Souls Remastered" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/Dark-Souls-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/Dark-Souls-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/Dark-Souls-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/Dark-Souls.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Proprio in questi giorni, Facebook mi ripropone l&#8217;epopea vissuta nel 2015 per portare a termine Dark Souls, finito senza walkthrough o altri aiuti, in un mare di sudore e disperazione. Grazie a Namco, mi sono armato di coraggio e ho avuto l&#8217;opportunità di provare Dark Souls: Remastered, nuova versione del capolavoro FromSoftware, e sono sopravvissuto per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/Dark-Souls.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/Dark-Souls-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dark Souls Remastered" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/Dark-Souls-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/Dark-Souls-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/Dark-Souls-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/Dark-Souls.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-24704" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/Dark-Souls.jpg" alt="Dark Souls Remastered" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/Dark-Souls.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/Dark-Souls-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/Dark-Souls-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/Dark-Souls-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Proprio in questi giorni, Facebook mi ripropone l&#8217;epopea vissuta nel 2015 per portare a termine <strong>Dark Souls</strong>, finito senza walkthrough o altri aiuti, in un mare di sudore e disperazione.</p>
<p>Grazie a <strong>Namco</strong>, mi sono armato di coraggio e ho avuto l&#8217;opportunità di provare <strong>Dark Souls: Remastered</strong>, nuova versione del capolavoro <strong>FromSoftware</strong>, e sono sopravvissuto per scrivervi le mie impressioni.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Dark Souls</strong> è stato &#8211; con ogni probabilità &#8211; <strong>uno dei titoli più importanti della scorsa generazione</strong>: chiunque, anche tra i non appassionati, ne ha sentito parlare e in molti lo hanno provato. Magari non lo hanno portato a termine ma il gioco sviluppato da FromSoftware e ideato dal maestro <strong>Hidetaka Miyazaki</strong> è stato un fenomeno pazzesco. Questa recensione <strong>si focalizzerà sulle emozioni</strong> provate con la remastered, senza soffermarsi sugli aspetti già conosciuti dal lontano 2011.</p>
<p>Una piccola premessa la devo a quelle pochissime persone che non sapessero di cosa sto scrivendo: sappiate che <strong>Dark Souls</strong> è il seguito spirituale del magistrale <strong>Demon&#8217;s Souls</strong> e vede  &#8211; ma la faccio davvero brevissima, sia per non rovinarvi la sorpresa, sia perché sulla lore del titolo sono state scritte pagine e pagine da esperti &#8211; come protagonista un silenzioso eroe non-morto il cui scopo è riportare luce nel proprio mondo che sta per essere avvolto per sempre dall&#8217;oscurità.</p>
<p>Ripercorrere, con consapevolezza, <strong>le tetre ed evocative location</strong> di Dark Souls mi ha emozionato non poco, considerando il fatto che, stavolta, avevo dalla mia il supporto al <strong>4K</strong> e la fluidità di <strong>60 FPS</strong> (ma questo aspetto lo approfondirò nel prossimo paragrafo). Senza ombra di dubbio, la prova più difficile degli sviluppatori è stata quella di rimodernare un prodotto &#8211; che è un vero e proprio gioiello dal punto di vista del gameplay &#8211; senza apporre modifiche che avrebbero potuto far storcere il naso: il lavoro è stato portato a termine nel migliore dei modi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-24706" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/dark-souls-remastered-2.jpg" alt="Dark Souls Remastered" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/dark-souls-remastered-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/dark-souls-remastered-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/dark-souls-remastered-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>La metrica di Dark Souls è rimasta intatta nella sua versione remastered, <strong>splendida e crudele</strong>, a tratti quasi frustrante ma soave e fedele a sé stessa: non è stata cambiata una virgola della meravigliosa opera iniziale, i meccanismi sono gli stessi ma <strong>il sistema è più oliato e sfavillante</strong>. Non potevo sperare in un risultato migliore.</p>
<p>Si respira ancora la stessa aria dark ma <strong>in una veste smagliante</strong> che permette di godersi qualsiasi luogo, anche quella Città Infame che &#8211; a causa di vistosi cali di frame rate &#8211; la rendevano più ostile di quello che in realtà è.</p>
<p>La modifica più interessante è dedicata al <strong>multiplayer</strong>: il numero di giocatori contemporanei è stato portato a 6, con una modalità Arena per simpatici incontri tre contro tre; inoltre, in caso di invasioni, i &#8220;cattivi&#8221; avranno a disposizione un numero minore di fiaschette Estus (utilizzare per recuperare i punti ferita) mentre, in caso di arrivo in soccorso, gli amici vedranno le loro statistiche adattarsi al livello dell&#8217;alleato, nel caso in cui questo sia più indietro nel gioco.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>La community di appassionati di Dark Souls aveva un grande desiderio per questa remastered, ovvero i tanto agognati <strong>60 FPS</strong> e, con grande gioia, vi posso annunciare che ci sono e si vedono immediatamente. Sin dalla beta avevo notato un netto miglioramento ma, con il prodotto completo, ho apprezzato appieno la fluidità che &#8211; in alcuni momenti &#8211; mancava nel titolo del 2011 e causava morti improvvise.</p>
<p>L&#8217;opera di restyling grafico è imponente: ora ogni elemento è al suo posto e, finalmente, <strong>il gioco di luci e ombre</strong> favorisce l&#8217;immedesimazione e aumenta l&#8217;angoscia di trovarsi nei luoghi cupi dell&#8217;avventura; non c&#8217;è più bisogno di chiudere un occhio e storcere il naso, ora funziona tutto bene. L&#8217;unico appunto che mi sento di muovere è che forse si poteva profondere qualche sforzo in più nella realizzazione di alcune texture di sfondo che ho trovato ancora grezze ma questo &#8211; vi assicuro &#8211; non scalfisce minimamente la validità della remastered.</p>
<p>Il comparto sonoro si attesta su eccellenti livelli, con <strong>una colonna sonora che mi causa continui brividi</strong> e con i rumori dei vari nemici sgradevoli e rivoltanti (in senso positivo), che aiutano a far comprendere meglio la gravità della situazione in cui ci si trova per tutto il corso del gioco.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-24705" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/dark-souls-remastered-1.jpg" alt="Dark Souls Remastered" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/dark-souls-remastered-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/dark-souls-remastered-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/dark-souls-remastered-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Dark Souls Remastered è come la vita</strong>, può sembrare ingiusto e duro, ma con pazienza e costanza i risultati non tardano ad arrivare e sono soddisfacenti come non mai.</p>
<p>Questa nuova riproposta del capolavoro <strong>FromSoftware</strong> torna su <strong>Playstation 4, Xbox One, PC</strong> e, nei prossimi mesi, su Nintendo Switch, più brillante che mai con un <strong>prezzo consigliato di 39,99 €</strong> estremamente contenuto.</p>
<p>Dark Souls Remastered <strong>rimane sfidante ed entusiasmante</strong>, con una trama (o lore, come amano chiamarla i membri della community) suggestiva, delle atmosfere da brividi e delle location affascinanti e inquietanti, per non parlare degli avversari e dei boss che danno ancora, come sette anni fa, tanto filo da torcere.</p>
<p>Il mio giudizio è <strong>estremamente positivo</strong> e avrei assegnato volentieri il perfect score ma, purtroppo, alcune texture un po&#8217; grezze mi hanno bloccato e fatto desistere.</p>
<p>Se avete dei dubbi o volete ammirare in tutta la sua bellezza Dark Souls, vi aspetto <a href="https://www.twitch.tv/nerdando">sul nostro canale Twitch</a> dove mi trovo spesso a giocare.</p>
<p><em>Ringrazio Deviousstone e <a href="https://www.twitch.tv/malvaisso">Malvaisso</a> per la preziosa consulenza nel corso dell&#8217;inizio della mia run.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Dark Soul Remastered</strong> riprende quanto di buono visto nel capitolo originale fornendogli una veste rifulgente che lo rende adatto alle console e ai PC di nuova generazione, restando un titolo per molti ma non per tutti.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.5]</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/1yVOMHz9luo?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Fall of Light &#8211; Anime oscure, mano nella mano</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/10/24/fall-of-light-anime-oscure-mano-nella-mano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 10:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/fol.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/fol-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/fol-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/fol-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/fol-450x270.png 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/fol.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Stefano: &#8220;Lù, in Fall of Light sono morto 23 volte contro il primo boss. Che belli i souls-like&#8220;. Luigi: &#8220;Ahahahahahaha&#8221; Ricordatemi un po&#8217; perché siamo innamorati della sensazione della sofferenza, di quel sudore che aumenta sulle mani e che inzacchera il joypad mentre, con cieca testardaggine, clicchiamo su &#8220;continua&#8221;? Recensione So che avete letto quella [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/10/24/fall-of-light-anime-oscure-mano-nella-mano/">Fall of Light &#8211; Anime oscure, mano nella mano</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p><em>Stefano</em>: &#8220;Lù, in <strong>Fall of Light</strong> sono morto 23 volte contro il primo boss. Che belli i <strong>souls-like</strong>&#8220;.</p>
<p><em>Luigi</em>: &#8220;Ahahahahahaha&#8221;</p>
<p>Ricordatemi un po&#8217; perché siamo innamorati della sensazione della sofferenza, di quel sudore che aumenta sulle mani e che inzacchera il joypad mentre, con cieca testardaggine, clicchiamo su &#8220;continua&#8221;?</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>So che avete letto quella definizione all&#8217;inizio dell&#8217;articolo e siete tutti lì belli arzilli e con le orecchie puntate come antenne.</p>
<p>Il titolo di cui vi parliamo oggi, ancor prima di inquadrarlo in un genere, voglio inquadrarlo per nazionalità, perché c&#8217;è da andarne fieri: infatti i ragazzi di <strong>RuneHeads</strong>, autori del gioco, hanno base a Piacenza e nondimeno sono soltanto in due!</p>
<p>Considerando la qualità del gioco in questione, che si chiama per l&#8217;appunto <strong>Fall of light</strong>, non si tratta per nulla di un fatto trascurabile.</p>
<p>Ne approfittiamo, prima di partire a ruota libera a parlare della loro opera, per ringraziare loro e <strong>1C Company</strong> per averci permesso di provare il titolo.</p>
<h2>Il genere</h2>
<p>Fall of light è di certo ascrivibile a questo genere di videogiochi di relativamente nuova denominazione, che vanta come padri nobili proprio i titoli più recenti della casa giapponese <strong>From Software</strong>: i cugini <strong>Demon&#8217;s Souls</strong>, <a href="https://nerdando.com/2015/05/14/dark-souls-archeologia-e-maledizioni/"><strong>Dark Souls</strong></a> (con <a href="https://nerdando.com/2016/04/12/dark-souls-iii/">seguiti</a>) e <strong>Bloodborne</strong>.</p>
<p>È un genere di moda, quello dei <strong>souls-like</strong>, è inutile negarlo, ma è una moda a mio avviso piuttosto positiva: <a href="https://nerdando.com/2017/04/15/salt-and-sanctuary-un-regno-tetro-e-una-principessa-da-salvare/">parte della redazione</a> è stata <a href="https://nerdando.com/2017/03/01/nioh-le-prime-ore-di-gioco/">stregata</a> anni fa dall&#8217;incredibile ed ineguagliato connubio di atmosfere, gameplay solido come una roccia, combat system come non ce n&#8217;è ed una difficoltà che, pur facendoti maledire tutti gli dei di qualunque pantheon, dona una soddisfazione goduriosa come nessun&#8217;altra quando un ostacolo viene superato.</p>
<p>I Souls sono l&#8217;emblema di un recupero della soddisfazione di finire i giochi combattendo contro ostacoli che paiono insormontabili, la riscoperta di un fattore difficoltà che si era perso ultimamente in favore di una spettacolarizzazione cinematografica che aveva portato però a titoli un po&#8217; troppo pilotati e semplici.</p>
<p>Non voglio fare il nostalgico a tutti costi (che sennò Dedo mi picchia, ndr), ma volete mettere la differenza di soddisfazione tra terminare un qualunque <a href="https://nerdando.com/2016/11/23/assassins-creed-the-ezio-collection-il-ritorno-del-grande-mentore/">Assassin&#8217;s Creed</a> e Dark Souls? Con tutto che la saga degli Assassini mi piaceva anche fino a qualche tempo fa, dal punto di vista del nudo impegno non è che fossero chissà quanto complicati.</p>
<p>Ecco, forse ciò che la gente voleva era tornare a sudarselo, il finale. E i souls-like hanno ridonato a questi volenterosi coraggiosi quella possibilità.</p>
<p>Certo, stiamo parlando a grandi linee, ma quello che voglio farvi capire è che lo spirito che c&#8217;è dietro Fall of Light è proprio quello che &#8220;anima&#8221; (che giocone di parole, mamma mia! ndr) i titoli di From: l&#8217;accoppiata sfida tosta e storia criptica che anche in questo caso ci impegna fino in fondo.</p>
<p>Come se non bastasse, RuneHeads ha voluto inserire un altro richiamo ad un ennesimo pilastro della storia videoludica: ICO, che era di certo uno di quei titoli che della storia videoludica fanno parte e che spostano l&#8217;equilibrio sulla scelta di comprare una console piuttosto che un&#8217;altra.</p>
<p>ICO, ve lo ricordate? Sì, quello dove c&#8217;erano i due ragazzi che devono fuggire dal castello e lui, poco più che un soldo di cacio, per proteggerla e portarla con sé la prende per mano. Un gesto delicato e intimo, che in un solo istante mostra il rapporto che c&#8217;è tra i due sventurati e ci fa entrare subito in sintonia con loro.</p>
<p>ICO era un giocone ed aveva un&#8217;atmosfera unica; e mi fa piacere che qualcuno lo usi come fonte di ispirazione.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Cioè, fatemi capire: tutto questo sproloquiare di souls-like e ora mi chiedete la trama?</p>
<p>Come in tutti i titoli di questo genere che si rispettino e che ci piacciono, essa deve esser criptica e da interpretare.</p>
<p>Fall of Light non è da meno.</p>
<p>La intro ci svela come si sia generato un conflitto (piuttosto classico) tra il Bene ed il Male ed il mondo sia piombato in un&#8217;era di tenebra. Un padre ed una figlia avranno lo scopo di riportare la Luce nel mondo&#8230;e questo è ciò che vi basta sapere, anche perché è proprio il legame tra i due protagonisti ad avere un&#8217;impronta importante sul gameplay.</p>
<p>A me questo tipo di legame tra i protagonisti piace e secondo me rinforza il nostro &#8220;rapporto&#8221; con ciò che vediamo sullo schermo. Oltre a combattere per aver salva la pellaccia, curarsi di Aether (questo è il nome della luccicante figliola) sarà parte importante della nostra attività, ma questo lo spiegheremo tra un momento.</p>
<p>Tenete in mente che anche se ve ne ho parlato pochissimo, la trama e la narrazione sono uno dei veri pregi di Fall of Light, forse il fattore più importante che ci spingerà a proseguire: la voglia di scoprire cosa accade in questo mondo in cui la luce sembra aver definitivamente aver smesso di esistere riesce a mantenere assolutamente vivo l&#8217;interesse e, fidatevi, l&#8217;intreccio è meno banale di ciò che sembra.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Il punto cruciale di un videogioco che si ispiri al sacro canone impostato da From è il sistema di combattimento e su questo non si discute.</p>
<p>Fall of Light riprende moltissimo dalle meccaniche dei classici souls-like, quindi potete già pregustare il balletto fatto di parate, schivate, rotolate e attacchi in tempo: il tempismo è fondamentale in questo tipo di titoli, così come l&#8217;astuzia tattica: ogni colpo può esser fatale, ogni fendente può mettere fine alla nostra baldanzosità.</p>
<p>Ora vi dirò che in principio, non appena installato, ho trovato il sistema di combattimento un po&#8217; legnoso, forse a causa di un hit-box (ovvero, i punti che colpisco per far danno al nemico che ho di fronte) leggermente impreciso: essendo molto importanti precisione e tempismo, questo rovinava un po&#8217; il gusto dei combattimenti.</p>
<p>Sono lieto però di constatare come due patch, uscite piuttosto tempestivamente nei giorni seguenti l&#8217;uscita (è ormai passato un mese) hanno raffinato e sgrezzato molto questi problemi e la sensazione è invero molto più piacevole.</p>
<p>Forse il problema maggiore è nel tipo di inquadratura scelta: la visuale a volo d&#8217;uccello non è quella più indicativa per combattimenti di questo tipo secondo me, perché toglie un po&#8217; della immersività necessaria nonché ci distacca dall&#8217;azione quel tanto che basta per dare quella sensazione di legnosità eccessiva di cui accennavo poc&#8217;anzi.</p>
<p>Lasciando da parte le mazzate, ci tengo a dirvi che in Fall of Light ritroveremo alcune meccaniche che forse vi saranno familiari: quella dei falò e dei santuari, che ci permetteranno di curarci e di aumentare di livello, al costo però di rigenerare i nemici presenti, tranne ovviamente i boss.</p>
<p>Eh sì, i boss ci sono e aspettateveli come quelli di Dark Souls: grossi, cattivi e da battere con l&#8217;astuzia e con lo studio attento dei pattern d&#8217;attacco.</p>
<p>Onestamente non li ho trovati insormontabili, ma dato che prima vi ho confessato di essere miseramente crepato 23 volte contro il primo di questi, confesso di essere una pippa, così capite che il mio giudizio sulla difficoltà può essere anche mendace.</p>
<p>Per aumentare di livello utilizzeremo le &#8220;anime&#8221; generate dai nemici uccisi, in modo molto classico.</p>
<p>Molto meno classico è invece il minimalismo scelto per rappresentare le statistiche del personaggio: semplicemente, non ci sono! Avremo a nostra disposizione soltanto la barra della vita, quella della stamina (che si consuma facendo azioni) e quella dell&#8217;esperienza (che si riempie con le anime dei nemici uccisi); l&#8217;inventario ci proporrà il nostro equipaggiamento, ma non vedremo un singolo numero apparire a schermo: questo fatto, che ho visto essere stato criticato in giro, a me sinceramente non dispiace poiché perfettamente in linea con il mistero del mondo di gioco.</p>
<p>E poi non è detto che io abbia bisogno sempre dei numeri per capire la potenza di un&#8217;arma o quanto sto crescendo: si preferisce in questo caso un approccio empirico che, ripeto, nel contesto del gioco non mi dispiace.</p>
<p>Le meccaniche alla ICO le ho citate prima ma mi stavo dimenticando di parlarvene, seppure già accennate: nostra figlia Aether è fondamentale perché non solo la sua presenza nei paraggi ci aumenta molto probabilmente la forza in combattimento, ma se per qualche motivo fosse uccisa o rapita dovremo fare in modo di riportarla al nostro fianco, pena il non poter proseguire.</p>
<p>Tali meccaniche non piacciono a tutti, e ci può stare, ma sono perfettamente in linea con la storia narrata.</p>
<p>Ma che bello è, poter prenderla per mano con grazia, pur essendo un guerriero ricoperto di metallo e con gli occhi rossi? Una macchina da guerra oscura, che darebbe la vita pur di proteggere lei, graziosa creatura di luce indifesa, delicata, eterea?</p>
<p>Non si capisce per caso che questo tipo di storie io le adoro?</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Il motore grafico è basato su <strong>Unity</strong> e, lasciatemelo dire, fa proprio la sua gran figura!</p>
<p>A prescindere dalla grafica vera e propria, intesa come potenza del motore, mi soffermerei piuttosto su una direzione artistica che trovo deliziosa: a metà tra il realistico ed il plasticoso, la resa visiva ricorda, seppur non in modo completamente ortodosso, un gioco di molti anni fa che non so quanti di voi conosceranno: <strong>Ecstatica</strong>.</p>
<p>Altra reminiscenza è da un titolo più recente, di cui ho adorato il lato grafico, ovvero <strong><a href="https://nerdando.com/2015/01/27/endless-legend-stupore-senza-fine/">Endless Legend</a></strong>, proprio in virtù della sua plasticità evocativa.</p>
<p>Fall of Light non sfoggia affatto una marea di poligoni e a volte si nota un leggero lag (non so se per colpa del mio PC) ma a prescindere da questo, nella sua semplicità estetica, risulta molto evocativo.</p>
<p>Della questione della visuale dall&#8217;alto ne abbiamo parlato prima, quindi non mi ripeterò.</p>
<p>Dal punto di vista sonoro, le musiche mi sono sembrate di qualità: qualche dubbio lo mantengo sul doppiaggio e sugli effetti sonori, ma nulla di critico.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>RuneHeads è riuscita a tirar fuori un&#8217;interpretazione interessantissima dei souls-like, pur con mezzi ridotti, a testimonianza del fatto che i bei giochi non si fanno solo con team di centinaia di persone e milioni di euro investiti.</p>
<p>Fall of light è un titolo intrigante, delizioso e un po&#8217; grezzo, ma che cattura proprio in virtù del suo coraggio e della sua capacità di narrarci una bella storia, che risulta la parte meglio riuscita del titolo insieme alla sua affascinante atmosfera.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un piccolo gioiellino italiano da provare se ci piacciono i souls-like e le belle storie, un diamante grezzo che mostra grande talento da parte degli sviluppatori.</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B019RRH2B6,B01B2UKTMU,B00R6KNXV0,B002I0J5FG&#8217; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;072b9e1e-b846-11e7-8a97-afbedfcb91b4&#8242;]</p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>La Taverna delle Anime &#8211; Il convivio dei (non)morti</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/04/14/la-taverna-delle-anime/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2016 12:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Dark Souls]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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<p>Si può amare o si può odiare, in ogni caso è innegabile che Dark Souls sia un pezzo di storia videoludica impossibile da ignorare. Anche chi non lo ha mai giocato sa di cosa si parla e quindi non mi dilungherò qui a narrarvi della mia personale esperienza con un titolo che mi ha irrimediabilmente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 968px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh4.googleusercontent.com/tO1pvxHir1op65h7h7VrMrvrMocza61WdoswGUvb4uc14gvAp04doDokn2FxNdaUJMO9AG4yjAwY=w958-h540-no" alt="La Taverna delle Anime" width="958" height="540" /><p class="wp-caption-text">La Taverna delle Anime</p></div>
<p>Si può amare o si può odiare, in ogni caso è innegabile che Dark Souls sia un pezzo di storia videoludica impossibile da ignorare. Anche chi non lo ha mai giocato sa di cosa si parla e quindi non mi dilungherò qui a narrarvi della mia personale esperienza con un titolo che mi ha irrimediabilmente sconfitto in partenza.<br />
Tuttavia, anche se non l&#8217;ho giocato, il fascino magnetico esercitato dal capolavoro di Bandai Namco si è sempre fatto sentire e così, non appena udita la notizia, mi sono precipitato in loco.<br />
Sto parlando, per chi si fosse perso l&#8217;annuncio, dell&#8217;evento organizzato a Milano, presso il pub Nox che da ieri e fino al 24 aprile, si trasformerà nella Taverna delle Anime: una locanda ispirata proprio a Dark Souls 3, in concomitanza con l&#8217;uscita del capitolo finale (<a href="https://nerdando.com/dark-souls-iii/" target="_blank">di cui abbiamo parlato qui</a>).</p>
<p>Mi sono quindi recato sui Navigli e il capannello di gente che affollava l&#8217;ingresso non lasciava spazio a dubbi: l&#8217;evento ha catturato l&#8217;attenzione e la curiosità del popolo videoludico che si è messo pazientemente in fila per guadagnarsi il diritto ad entrare in questo strano luogo allestito con perizia.<br />
Varcare la soglia della locanda vuol dire uscire dal nostro mondo ed entrare in quello di Dark Souls: l&#8217;ambiente cupo, quasi opprimente, spinge le persone ad abbassare istintivamente la voce, come a rispettare la folla di anime non morte che allieta il locale; ad accogliermi ci ha pensato l&#8217;elemento più iconico della serie, quella statua che abbiamo già visto alla Games Week e che qui sembra trovare la sua collocazione naturale. Ad aumentare lo stato di tensione contribuisce anche la colonna sonora del titolo, ricca di sonorità disturbanti, il tutto mentre sui monitor vengono riprodotte sequenze inquietanti e suggestive.<br />
La locanda è stata allestita in modo impeccabile e non pochi erano gli avventori armati di macchina fotografica per immortalare gli scorci suggestivi e le tavolate che sembrano invitare a sedersi ed ordinare la cena. Una tentazione a cui è davvero difficile resistere.</p>
<p>Ho avuto occasione di scambiare due chiacchiere con Claudio Fallica, Digital Marketing Manager di Bandai Namco, a cui ovviamente ho domandato di svelare alcuni retroscena sul locale. Claudio mi ha raccontato della difficoltà nel trovare la location giusta da riadattare allo spirito della serie e convertire nella Taverna delle Anime.<br />
Il risultato, e se non siete andati all&#8217;inaugurazione vi suggerisco di rimediare, è tutto da vedere e vivere di persona: raramente ho avuto modo di immergermi in un ambiente così verosimile, così ricco di dettagli e curato con un amore viscerale per ciò che compone la cosmologia di Dark Souls.<br />
Inoltre, se avrete la fortuna di essere tra i primi mille avventori, riceverete la pergamena ufficiale a certificare il vostro riposo presso il falò della Taverna (io sono stato il 177).</p>
<p>In conclusione: è un&#8217;esperienza che, se avete occasione di passare da Milano, vi suggerisco di fare. Anche chi non è malato della serie apprezzerà sicuramente una buona birra in compagnia di altri non morti. Personalmente conto di tornare per una cena: la locanda è una di quelle che mette voglia di mangiare già al primo sguardo.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/nerdandocom/photos/?tab=album&amp;album_id=1071812742890262" target="_blank">Trovate qui il nostro album fotografico</a>.</p>
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		<title>Dark Souls III e gli attestati di stima (o amore)</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/04/12/dark-souls-iii/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2016/04/12/dark-souls-iii/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2016 12:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bandai]]></category>
		<category><![CDATA[Dark Souls]]></category>
		<category><![CDATA[Dark Souls 3]]></category>
		<category><![CDATA[Dark Souls III]]></category>
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		<category><![CDATA[Namco]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Questo articolo è stato realizzato con uno scopo preciso: rispondere a tutte quelle persone che mi hanno contattato in privato per chiedermi le impressioni su questo titolo.  Non ho avuto modo di provare il multiplayer poiché, prima della data di uscita ufficiale, i server non erano accessibili. Come saprete, qui non scriviamo recensioni ma le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/04/12/dark-souls-iii/">Dark Souls III e gli attestati di stima (o amore)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 968px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh3.googleusercontent.com/-Y9HgQCOVKKQ/VwylqjB43jI/AAAAAAAAKnA/uYntIGV_VtY4HBpnTnh2wy18wVsskVJ0gCL0B/w958-h539-no/12998145_1069404936464376_4613888745138631825_o.jpg" alt="Le meravigliose atmosfere di Dark Souls III" width="958" height="539" /><p class="wp-caption-text">Le meravigliose atmosfere di Dark Souls III</p></div>
<p><em>Questo articolo è stato realizzato con uno scopo preciso: rispondere a tutte quelle persone che mi hanno contattato in privato per chiedermi le impressioni su questo titolo.  Non ho avuto modo di provare il multiplayer poiché, prima della data di uscita ufficiale, i server non erano accessibili. Come saprete, qui non scriviamo recensioni ma le nostre emozioni ed il tutto è estremamente soggettivo, quindi non prendetela a male.<br />
Infine, come è ovvio che sia, non ci sono spoiler.</em></p>
<p>Inutile nasconderlo, non sono un giocatore di vecchia data per quanto riguarda la serie Dark Souls, nonostante lo avessi da tempo, ho iniziato a provarlo per merito/a causa <a href="https://nerdando.com/dark-souls-archeologia-e-maledizioni/" target="_blank">di questo articolo di jedi.lord</a> (che vi consiglio di recuperare).<br />
L&#8217;estate scorsa ho terminato il primo capitolo (a fatica, molta fatica), lo scorso mese ho finito il secondo e, grazie a <strong><a href="https://www.bandainamcoent.it/" target="_blank">Bandai Namco Entertainment</a></strong>, ho avuto modo di testare da una settimana l&#8217;ultima fatica targata <strong>FromSoftware</strong>.</p>
<p>Fin dai primi minuti di gioco, ho appurato come <strong>Dark Souls III</strong> sia un attestato di stima e di amore da parte degli sviluppatori nei confronti degli appassionati della serie.<br />
La prima innovazione che balza all&#8217;occhio è la possibilità di personalizzare completamente il personaggio (e con <em>completamente</em> intendo che, in &#8216;Aspetto&#8217;, c&#8217;è l&#8217;opzione &#8216;Peli&#8217; che ci permetterà di scegliere se avere un personaggio con peluria normale o folta e sì, questa possibilità ci sarà anche con una protagonista di sesso femminile) e già qui un qualsiasi giocatore (tipo me) può perdere un&#8217;oretta buona per creare un avatar su misura.<br />
Una volta gettato nella mischia, ho provato la solita sensazione spiazzante, ma questa volta alleviata da un video introduttivo e dai messaggi posti per terra dai programmatori che mi hanno spiegato i primi passi da compiere per prendere dimestichezza con i comandi.<br />
Ho avuto l&#8217;impressione che il gioco fosse più semplice e che l&#8217;asticella della difficoltà si fosse spostata verso il basso ma in realtà è stata una mera illusione: Dark Souls III mi ha fatto sentire sicuro per poi togliermi tutto all&#8217;improvviso e lasciarmi impaurito, spaventato, impotente; per usare un parallelismo, provate a ripensare a Rick negli ultimi minuti del finale della sesta stagione di The Walking Dead.</p>
<p>Le atmosfere, da sempre punto di forza della serie, sono sempre evocative, bellissime, da pelle d&#8217;oca, ma ci sono anche parecchi miglioramenti: il titolo è meno legnoso, più fluido e le maggiori migliorie le ho riscontrate sia nel reparto grafico che in quello sonoro &#8211; i passi, i rumori e le urla provocate dai nemici sono qualcosa di terribilmente bello e notate, ho scritto TERRIBILMENTE &#8211; ma d&#8217;altronde ci troviamo di fronte al primo capitolo pensato per questa generazione di console, il salto di qualità era praticamente scontato. Non ho mai provato quella sensazione di già visto, nonostante non ci siano dei veri elementi innovativi.</p>
<p>Dopo tutte queste sviolinate, passiamo a quel poco che non mi è piaciuto: nel caso in cui ci siano parecchi avversari a schermo, ho riscontrato un po&#8217; di rallentamenti (su Xbox One) ed ho trovato noioso il dovermi spostare continuamente verso la location <strong><em>Altare del Vincolo</em></strong> per passare di livello ed effettuare le riparazioni/upgrade di armi ed armature presso il fabbro, sarebbe stato più semplice poter svolgere queste operazioni direttamente dai vari falò (ma questo è un mio problema personale).</p>
<p><strong>Dark Souls III</strong> ha tantissime sfaccettature e può essere vissuto sia come un punto d&#8217;arrivo dai fan storici della serie (a cui è dedicato, come affermavo all&#8217;inizio dell&#8217;articolo) o come un punto di partenza verso chi si approccia per la prima volta a questo genere di gioco ma sappiate una cosa: non è assolutamente un titolo per tutti, ci sarà da soffrire, vivrete dei periodi di frustrazione mista a rabbia, non sarà un&#8217;esperienza leggera e segnerà per sempre la vostra carriera da videogiocatore; se siete pronti a tutto questo (o avete apprezzato i precedenti due capitoli), acquistatelo senza indugi sin dal day one.</p>
<p>Vi lascio ad un video dei primi minuti di gioco: sta a voi decidere se vederlo o meno!</p>
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<blockquote cite="https://www.facebook.com/nerdandocom/videos/1065326190205584/"><p><a href="https://www.facebook.com/nerdandocom/videos/1065326190205584/">Primi minuti di Dark Souls 3</a></p>
<p>Ecco a voi i primi minuti di Dark Souls III. Ho cercato di non spoilerare nulla, lasciandovi un rapido video per descrivervi le mie impressioni iniziali.-Tencar-</p>
<p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/nerdandocom/">Nerdando.com</a> su Lunedì 4 aprile 2016</p></blockquote>
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		<title>Dark Souls: archeologia e maledizioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2015 12:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Action RPG]]></category>
		<category><![CDATA[Dark Souls]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[From Software]]></category>
		<category><![CDATA[Hidetaka Miyazaki]]></category>
		<category><![CDATA[Lordran]]></category>
		<category><![CDATA[Sabaku no Maiku]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Cari lettori di Nerdando.com, oggi vi presento un’opera che probabilmente di presentazioni non ne ha proprio bisogno. È stata dibattuta, osannata e maledetta, ha fatto perdere la fede a coloro che l’hanno affrontata, e ne ha fatto nascere un’altra, una setta di adepti che non tollerano che se ne parli male. Sto parlando del famosissimo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 968px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh5.googleusercontent.com/-RDR0vt4Wmhw/VS0w5y3HyEI/AAAAAAAAHlI/Ut8gQ0VDtC8/w958-h539-no/Dark_Souls_PC_37.jpg" alt="Toh, un drago" width="958" height="539" /><p class="wp-caption-text">Toh, un drago</p></div>
<p>Cari lettori di Nerdando.com, oggi vi presento un’opera che probabilmente di presentazioni non ne ha proprio bisogno.</p>
<p>È stata dibattuta, osannata e maledetta, ha fatto perdere la fede a coloro che l’hanno affrontata, e ne ha fatto nascere un’altra, una setta di adepti che non tollerano che se ne parli male.</p>
<p>Sto parlando del famosissimo <strong>Dark Souls</strong>.</p>
<p>E allora a cosa serve presentarlo?</p>
<p>Beh, diciamo che sono doverose alcune premesse a questo articolo, per farvi capire dove vorrei andare a parare.</p>
<p>L’opera in questione infatti, frutto del genio illuminato della From Software e del suo lead designer Hidetaka Miyazaki, è diventata celebre su internet soprattutto per un fattore, la sua ciclopica difficoltà. È diventata sinonimo di offese verso il divino, controller spaccati, sadismo degli sviluppatori, anche da parte di chi effettivamente non ci ha mai giocato. Meme, immagini satiriche, infinite discussioni sui forum. Un’opera che la grande comunità internettiana è persino riuscita, tramite un sondaggio quasi plebiscitario, a sdoganare dall’esclusività consolara per farla approdare su PC, ove, quasi paradossalmente, ha trovato un successo ancor maggiore in virtù della maggior base di giocatori che si autodefiniscono “hardcore”.</p>
<p>Perciò oggi mi piacerebbe andare ad indagare se realmente Dark Souls merita la fama che ha, e se in realtà oltre a questa bestiale difficoltà c’è altro da apprezzare, e perché.</p>
<p>Vi dico subito che Dark Souls è un’opera della quale io sono davvero innamorato. L’amore non è scoccato subito, c’è stato bisogno di un periodo di lontananza e di presa di coscienza perché la scintilla divampasse in un incendio, e mi aprisse gli occhi sulla enorme bellezza del titolo. E difatti nel 2014, come scrissi anche nei nostri award di fine anno, dominò le mie sessioni di gioco e di tempo libero. Ad aiutare lo scoccare di questa scintilla contribuì non molto il lavoro di un ragazzo conosciuto come Mike of the Desert, che sul suo canale Youtube <a title="Sabaku no Maiku" href="https://www.youtube.com/user/snmpoggi" target="_blank">Sabaku no Maiku</a> ha portato avanti una monumentale opera di spiegazione di tutto ciò che riguarda Dark Souls nei minimi dettagli, essendone uno dei maggiori esperti non solo italiani.</p>
<p>Cos’è innanzitutto Dark Souls? La categoria è quella degli Action RPG: combattimento in tempo reale, esplorazione di un mondo, crescita delle statistiche. Giusto per dare una definizione sommaria. Il nostro ruolo è quello di “prescelto”, che dovrà scoprire le origini di una maledizione che ha infettato la terra di Lordran. Detta così, nulla di più classico. Ma ora partiamo.</p>
<p>Sono due gli aspetti su cui voglio concentrarmi per farvi capire cosa mi spinge ad amarlo.</p>
<p>Cominciamo dal primo, il sistema di combattimento.</p>
<p>Pietra angolare di tutto il gameplay è l’affrontare orde di nemici mostruosi, grotteschi, e veramente dannatamente bastardi. Da qui nascono le diatribe sull’insormontabile difficoltà, almeno finché non si prende coscienza. Eh già, perché a mio avviso il sistema di combattimento di Dark Souls è forse il più bello che abbia mai giocato in venti anni, tanto che tutti gli altri mi sembrano destinati a videogiochi per la prima età. Semplice nel concetto, ma tosto da padroneggiare, richiede una vera e propria bravura da parte del giocatore, a prescindere dalle statistiche e dalla potenza dei nemici: mai abbassare la guardia o disprezzare una minaccia perché siamo in un mondo che semplicemente non perdona.</p>
<p>E se ci pensate, stiamo esplorando una terra maledetta, perché mai dovrebbe perdonarci? Per avanzare nel mondo dovremo letteralmente sudarci ogni vittoria, e la sconfitta il più delle volte sarà propedeutica a migliorarsi. Sa essere frustrante, farà maledire il cielo più e più volte ma il bello è che (quasi) ogni volta che riceveremo dure bastonate, la colpa sarà nostra. C’è un sistema che deve essere padroneggiato, trovando un proprio stile che si adatta al modo in cui noi stessi vogliamo affrontare le minacce. Ogni arma ha un proprio set di animazioni per i differenti tipi di attacco, e imparando a sfruttarle capiremo la vera bellezza del combattimento in Dark Souls.</p>
<p>Difficile? Direi piuttosto molto impegnativo, perché richiede dedizione e bisogna davvero prendere la mano sia con le minacce che ci si parano davanti, sia con noi stessi e capire come meglio ci riesca il combattere. Ed è molto importante comprendere quanto anche la difesa sia fondamentale, dove parate con lo scudo (se lo abbiamo) e schivate con la rotolata, da imparare il prima possibile, saranno i nostri unici baluardi contro la morte. Vabbé vi concedo che a volte è difficile perché ci sono delle infamate piazzate forse per il puro sadismo degli sviluppatori. Se vi dico Fortezza di Sen, o arcieri sulla balaustra e vi viene un brivido lungo la schiena, sapete di cosa parlo.</p>
<p>E considerate che, in virtù dell’alta difficoltà, superare certi passaggi e sconfiggere certi nemici provocherà una soddisfazione immane che raramente ho provato in altre occasioni: ditemi voi se i combattimenti di un Assassin’s Creed qualunque, con i nemici che si mettono in fila per farsi infilzare dai contrattacchi, alla lunga non vi sono sembrati solo delle scocciature tutte uguali. Vi siete sentiti forti? Mai quanto vi sentirete pieni di voi dopo aver sconfitto un boss… per poi scoprire che c’è sempre un pesce più grosso.</p>
<p>D’altronde non è roba da tutti i giorni utilizzare un boss alto due piani come tutorial per farvi capire che è meglio che vi prepariate a morire.</p>
<p>Il secondo aspetto che mi fa adorare Dark Souls si ricollega alla questione della difficoltà e vi spiego perché.</p>
<p>Sto parlando del lore e della trama. Con “lore” si intende il complesso di ambientazione intesa come mondo di gioco e la costruzione delle sue basi come la storia, le credenze, il background dei personaggi e tutto ciò che c’è dietro, che definisce la nostra missione ed i posti che andremo a visitare.</p>
<p>Dark Souls si rifà ad un immaginario medioevo europeo molto goticheggiante ed oscuro, e ciò che è più straordinario è che si tratta a tutti gli effetti di un mondo defunto e perduto che, dal canto suo, non ci dà informazioni, né fa in modo di spiattellarci in faccia ciò che negli altri giochi siamo abituati a sapere sia nelle prime ore di gioco che proseguendo.</p>
<p>E questo si esplica sia nel fatto che la trama non viene in alcun modo spiegata se non siamo noi ad andarcela a cercare, sia in termini di puro gameplay perché non c’è nessuno che ci viene a dire come si gioca o a cosa servano molti elementi che incontreremo.</p>
<p>Signori, dobbiamo metterci in mente che siamo una specie di archeologi in una terra in cui incontreremo pochissime persone, ed ancor meno persone “sane”, e nessuna di esse sarà volenterosa di spiegarci alcunché, se non tramite dialoghi ermetici che farebbero forse felice il miglior Ungaretti. Lordran è un mondo morto, allo scatafascio e tutto ciò che era, compresi gli dei, sono morti e disfatti. Ognuno agisce per interesse personale e saremo sostanzialmente soli nella nostra crociata per scoprire il nostro destino.</p>
<p>Come faremo allora a sapere cosa ci facciamo in quel posto? La grandezza del lore di Dark Souls è nei particolari e nulla, ma proprio nulla, è lasciato al caso. Dalle descrizioni degli oggetti, dalle mezze frasi criptiche pronunciate, dai dettagli dei luoghi che visiteremo, entreremo a conoscenza di una storia epica di grandezza e decadenza, di eroici furori, di storie disperate e malinconiche, di amore ed amicizia, tanto che arriveremo al punto che affrontare certi combattimenti ci provocherà un tuffo al cuore non indifferente. Pur essendo la parte meglio nascosta del gioco, la trama è davvero, a mio avviso, un punto di eccellenza, e anche il finale, come tutto, sarà ambiguo e determinato dalla nostra sola volontà, con la possibilità inoltre di uno svolgimento parallelo della seconda parte della storia che non troveremo se non per caso. Come potrebbe accadere in realtà. Pazzesco.</p>
<p>I personaggi che incontreremo, abbiamo detto, sono pochi, ma colpiscono e rimangono nel cuore: chi potrà mai dimenticare Siegmeier di Catharina, o il mitico Solaire di Astoria? Lo stesso discorso si applica benissimo ai nemici che saremo costretti ad affrontare, soprattutto quelli che un tempo erano valenti cavalieri come il valoroso Ornstein l’Ammazzadraghi, o Sif il Lupo Grigio, e la sequela continua, con personaggi che non incontreremo davvero ma il cui nome riecheggia nella leggenda, come il prode cavaliere Artorias, il Camminatore degli Abissi.</p>
<p>Dark Souls, forse non tutti lo sapranno, è in realtà un gioco dalla forte ed importante componente multiplayer. Essendo connessi, saremo parte di un mondo frequentato da migliaia di non morti come noi, e pur non potendoli incontrare a meno di particolari condizioni, ne percepiremo la presenza ovunque. E tutto è perfettamente integrato nel background, che ve lo dico a fare. E volete sapere una cosa? Pur con queste presenze tutte intorno a noi, la rappresentazione della solitudine in un luogo ostile non potrebbe esser migliore: un piccolo cerchio di luce attorno al nostro avatar è ciò che ci conforta in mezzo a tanta oscurità, e forse riesce a farci sentire ancor più soli.</p>
<p>Luce, concetto che ritorna prepotentemente nelle uniche zone &#8220;sicure&#8221;, i falò. Falsa sicurezza, dato che riposare ad un falò riporterà in vita tutti i nemici&#8230;</p>
<p>From ha dipinto un affresco meraviglioso, ed aspetta soltanto che qualcuno gratti via la polvere della decadenza e dell’oblio, proprio come archeologi. Archeologi che avranno il privilegio di scorrazzare per una landa sì morta, ma tuttora meravigliosa, con suggestioni architettoniche e visuali incredibili, che difficilmente scorderò. Un mondo eterogeneo ma completamente collegato e coerente, che vi spingerà a chiedervi cosa vi aspetta, e la meraviglia è dietro l’angolo.</p>
<p>Perfetto paradigma della filosofia adottata da From per quest’opera è il fatto di aver nascosto una delle location più belle in assoluto, in un posto che soltanto i più tenaci riusciranno a trovare. Com’era quella storia dei paladini del Santo Graal?</p>
<p>Grandi soddisfazioni attendono tutti coloro che sapranno farsi rapire da questo mondo micidiale ma meraviglioso.</p>
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