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	<title>Daniele Fabbri - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Daniele Fabbri - Nerdando</title>
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		<title>V for Vangelo &#8211; Cattocomunisti alla riscossa!</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/04/19/v-for-vangelo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 10:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Antonucci & Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Il Piccolo Führer]]></category>
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		<category><![CDATA[Satira]]></category>
		<category><![CDATA[Shockdom]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Antonucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-450x270.png 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo.png 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Antonucci &#38; Fabbri li conosciamo bene, da queste parti. Abbiamo trattato, infatti, piuttosto diffusamente i loro lavori degli ultimi anni: sto parlando, ovviamente, di Qvando c&#8217;era Lvi e Il Piccolo Fuhrer, due opere satiriche molto apprezzate dal sottoscritto. D&#8217;altronde apprezzo la satira fatta bene e di certo non mi scandalizzo di fronte a come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-450x270.png 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo.png 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-23528 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo.png" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo.png 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-450x270.png 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/2015/09/11/due-chiacchiere-con-stefano-antonucci-daniele-fabbri-v-for-vangelo/"><strong>Antonucci &amp; Fabbri</strong></a> li conosciamo bene, da queste parti.</p>
<p>Abbiamo trattato, infatti, piuttosto diffusamente i loro lavori degli ultimi anni: sto parlando, ovviamente, di <strong><a href="https://nerdando.com/2017/01/10/qvando-cera-lvi-4-condividi-se-sei-indignato/">Qvando c&#8217;era Lvi</a></strong> e <a href="https://nerdando.com/2017/09/20/piccolo-fuhrer-principe-dittatore/"><strong>Il Piccolo Fuhrer</strong></a>, due opere satiriche molto apprezzate dal sottoscritto.</p>
<p>D&#8217;altronde apprezzo la satira fatta bene e di certo non mi scandalizzo di fronte a come possano venire trattati certi argomenti: la lezione di <strong>Charlie Hebdo</strong> dovrebbe esservi ormai chiara, per capire che la satira non guarda in faccia a nessuno perché è esattamente quello che la qualifica come tale.</p>
<p>Ebbene, abbiamo avuto l&#8217;occasione di leggere non una nuova opera del dinamico duo, bensì la nuova edizione di un loro lavoro precedente: <strong>V for Vangelo</strong>, che già dal nome evoca un preciso argomento.</p>
<p>Conoscendo Daniele Fabbri e Stefano Antonucci ero già predisposto ancor prima di aprire la prima pagina. Li temo, ma mi aspetto molto. Soprattutto che mi facciano ridere facendomi sentire una persona orrenda.</p>
<p>V for Vangelo esce in una <strong>nuova edizione</strong> (la prima risale al 2015), tutta a colori, e noi ringraziamo <strong>Shockdom</strong> per avercela fatta leggere.</p>
<h2>Trama e tematiche</h2>
<p>In V for Vangelo, Dio è a capo della <strong>Multinazionale Cattolica Paradiso S.P.A.</strong>, i cui ricavi sono dovuti sostanzialmente alla fede di chi crede. Ebbene, lo scetticismo e la forte concorrenza cui il Cattolicesimo deve far fronte nel mondo odierno portano Dio alla decisione più amara, ovvero chiudere la Terra.</p>
<p>In poche parole, scatenare l&#8217;<strong>Apocalisse</strong>. D&#8217;altronde, come dice l&#8217;assistente dell&#8217;Onnipotente, ci sono pianeti ancora fermi ai tempi delle catacombe e lì, con effettini da quattro soldi, si può ancora conquistare tutto il mercato!</p>
<p>Gesù, versione motociclista con gli stivali a punta, non ci sta: si ribella al padre, viene privato dei poteri e gettato sulla Terra. Qui farà conoscenza di uno scalcinato gruppo di nostalgici del comunismo, a capo dei quali tenterà di fermare il piano del padre.</p>
<p>Beh, avrete a questo punto compreso come V for Vangelo non metta in scena una versione canonica delle Scritture, ma piuttosto utilizzi questo scenario surreale ed originale per lanciare una precisa e pesante critica alla società italiana e alla Chiesa cattolica, per mezzo di humor nero, gag e battute molto poco politicamente corrette.</p>
<p>Ecco, qui mi tocca avvertirvi: V for Vangelo <strong>non è un fumetto per tutti</strong>, probabilmente, astenersi bigotti ed educande.</p>
<p>Qui ci sono battute scorrette, volgarità e persino imprecazioni e bestemmie, ma sarebbe troppo facile parlare solo di questo, nonché parlarne fuori contesto.</p>
<p>Quindi non scandalizzatevi, non serve a nulla: altrimenti, cambiate articolo, cambiate fumetto, leggete altro!</p>
<p>In generale, la linea di critica alla società è portata avanti in modo piuttosto divertente, in linea con quanto visto anche in Qvando c&#8217;era Lvi: è inutile rimarcare quanto la satira sia in grado di farci ridere sentendoci sporchi ma al contempo ci faccia riflettere. E in questo i nostri sono decisamente bravi.</p>
<p>Italiani, popolo di eroi, navigatori, poeti&#8230; E amanti del calcio, pronti ad ergere a nuovo Dio chiunque con il pallone faccia miracoli. A tal punto da chiedersi: a chi credete di più, all&#8217;onnipotente o al più forte calciatore di sempre? Sono più pieni gli stadi o le chiese?</p>
<p>Ma soprattutto: quanto agli alti porporati interessa davvero delle povere pecorelle smarrite? O è tutto un business? La risposta del duo è abbastanza palese e feroce, non c&#8217;è dubbio.</p>
<p>Ho trovato però che l&#8217;abilità dei due autori con questo tipo di scrittura sia decisamente migliorato nelle ultime opere: in V for Vangelo si ride, ma molte gag le ho trovate slegate dal contesto o comunque un po&#8217; forzate.</p>
<p>Il fumetto si legge con piacere, ma a mio avviso manca ancora di un qualcosa per farmela reputare al livello delle opere successive. Un lavoro ancora acerbo, diciamo, rispetto ai più recenti.</p>
<p>Peccato, perché l&#8217;incipit, molto sui generis, è molto interessante e divertente, così come la conclusione della vicenda, che affonda ancora più il coltello per farci sentire una società di caproni.</p>
<p>Ben ci sta.</p>
<p>Nota: se volete approfondire, <a href="https://nerdando.com/2015/09/11/due-chiacchiere-con-stefano-antonucci-daniele-fabbri-v-for-vangelo/">qui</a> trovate il link all&#8217;<strong>intervista</strong> che facemmo ai due autori al tempo della pubblicazione della prima edizione di V for Vangelo.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Sui disegni ho poco da recriminare: lo stile di Antonucci mi piace e lo trovo anche azzeccato per questo tipo di opere. Bene anche tutte le citazioni pop e non sparse per l&#8217;albo (c&#8217;è <strong>Sborropippo</strong>, e questo gli fa guadagnare decisamente punti), un ulteriore divertissement che arricchisce la lettura del fumetto.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>V for Vangelo è un&#8217;opera sicuramente controversa che purtroppo sfigura al confronto con i lavori successivi del duo Antonucci &amp; Fabbri. Una feroce critica alla società italiana e alla religione nello stile dei due autori, senza peli sulla lingua e, forse, non per tutti.</p>
<p>Consigliato per chi vuole approfondire la carriera dei due autori satirici, per apprezzarne maggiormente l&#8217;evoluzione e ridere, sempre e comunque, in modo sguaiato dei mali della nostra civiltà.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>V for Vangelo torna in una nuova edizione a colori: humor nero, satira feroce senza sconti. Antonucci &amp; Fabbri sono così, prendere o lasciare.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 2.5]</h2>
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		<title>Il Piccolo Führer &#8211; Principe o Dittatore?</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/09/20/piccolo-fuhrer-principe-dittatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2017 12:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Antoine de Saint-Exupéry]]></category>
		<category><![CDATA[Antonucci & Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Fabbri]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/pf_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/pf_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/pf_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/pf_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/pf_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/pf_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione &#8220;L&#8217;essenziale è invisibile agli occhi&#8220;. Alzi la mano chi non ha mai sentito questa citazione e chi non ne conosce la provenienza: probabilmente sarete pochissimi, dato che il libricino da cui proviene è tra le più celebri opere letterarie del XX secolo, nonché tra le più vendute della storia: Il Piccolo Principe, di Antoine [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>&#8220;<em>L&#8217;essenziale è invisibile agli occhi</em>&#8220;.</p>
<p>Alzi la mano chi non ha mai sentito questa citazione e chi non ne conosce la provenienza: probabilmente sarete pochissimi, dato che il libricino da cui proviene è tra le più celebri opere letterarie del XX secolo, nonché tra le più vendute della storia: <em><strong>Il Piccolo Principe</strong></em>, di <strong>Antoine de Saint-Exupéry</strong>.</p>
<p>Ora, voi il Piccolo Principe ve lo siete sempre immaginato come un ragazzino biondo, curioso e bonario, un esempio per i bambini da almeno tre generazioni; provate ora a sostituirgli un omino piuttosto nervoso, basso, con i baffetti, il ciuffo e che parla tedesco sputacchiando.</p>
<p>Sì, sì, proprio lui.</p>
<p>Vi state chiedendo perché? Perché il dinamico duo <strong>Antonucci &amp; Fabbri</strong> non ha alcuna intenzione di rientrare negli argini del politicamente corretto ed ha pronta la nuova provocazione: &#8220;<em><strong>Il Piccolo Führer</strong></em>&#8220;, un&#8217;opera che, ci scommettiamo, farà parlare di sé, come d&#8217;altronde due anni fa accadde con &#8220;<em><a href="https://nerdando.com/2017/01/10/qvando-cera-lvi-4-condividi-se-sei-indignato/"><strong>Qvando c&#8217;era LVI</strong></a></em>&#8220;.</p>
<p>Se volete, come introduzione, <a href="https://www.facebook.com/nerdandocom/videos/vb.652525704818970/1650767998328064/?type=2&amp;theater">qui</a> trovate una succosa intervista che abbiamo realizzato con Stefano Antonucci in vista dell&#8217;uscita del nuovo lavoro.</p>
<h2>L&#8217;opera originale</h2>
<p>Brevemente, vi scrivo due parole sull&#8217;opera originale, molto più che fonte di ispirazione per questo &#8220;<em><strong>Il piccolo Führer</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Scritto dall&#8217;aviatore francese Antoine de Saint-Exupéry nel <strong>1943</strong>, in piena <strong>II Guerra Mondiale</strong>, nel periodo in cui il nostro Antoine era fuggito negli USA a causa dell&#8217;occupazione nazista della Francia, <em>Il Piccolo Principe</em> è una favola poetica illustrata dagli acquerelli dello stesso autore, che affronta tematiche importanti tra le quali la vita, l&#8217;amicizia, le storture del mondo degli adulti e le sue illogicità, come dialogo tra un bambino, appunto il Piccolo Principe del titolo, ed un aviatore caduto con il suo aereo in pieno deserto.</p>
<p>Molti videro nella storia del Piccolo Principe uno sfogo di de Saint-Exupéry, alla ricerca delle certezze e dell&#8217;ingenuità curiosa della fanciullezza, nonché della purezza dei sentimenti, contrapposti al mondo di brutalità che lo circondava.</p>
<p>I saggi, le interpretazioni, le rappresentazioni e gli omaggi al Piccolo Principe venuto dall&#8217;asteroide si sono sprecati in questi anni e se c&#8217;è una certezza è forse che <em>Il Piccolo Principe</em>, pur essendo un&#8217;opera classificata come &#8220;per bambini&#8221;, parli sicuramente di temi universali cui anche gli adulti dovrebbero fare più attenzione, inghiottiti come sono dalle responsabilità, dalla frenesia e dal voler cancellare a tutti i costi il fanciullino che hanno dentro.</p>
<p>Insomma, un classico che più classico non si può, educativo ed ispiratore di tutto ciò che di buono e bello possa esserci in questo marcio mondo.</p>
<h2>La versione riveduta</h2>
<p>Lo stratagemma del manoscritto ritrovato può vantare illustri predecessori in letteratura, tra i quali possiamo decisamente annoverare il <strong>Manzoni</strong>, <strong>Cervantes</strong> e <strong>Ludovico Ariosto</strong>.</p>
<p>Anche questo manoscritto sarebbe stato ritrovato negli archivi del defunto Reich e riportato alla luce grazie ad una preziosa opera di restauro e traduzione nell&#8217;idioma italico da parte dei nostri autori, che si sarebbero altresì impegnati nel restauro delle illustrazioni all&#8217;acquerello, opera nientepopodimeno che di sua eccellenza il Führer, ingiustamente privato da boriosi accademici viennesi delle proprie aspirazioni artistiche, come ci viene ricordato giustamente anche nel primo capitolo del libro.</p>
<p>Il manoscritto rappresenterebbe perciò un libricino contenente una fiaba educativa pensata per erudire i bambini ai &#8220;sani&#8221; principi del nazionalsocialismo tedesco.</p>
<p>Come citato nell&#8217;introduzione, tale agile volume avrebbe dovuto intitolarsi &#8220;Gioventù Hitleriana contro menzogna, stupidità e codardia&#8221; ma <strong>Goebbels</strong> stesso avrebbe suggerito il più accattivante &#8220;<em><strong>Der Kleine Führer</strong></em>&#8220;.</p>
<p><em>Il Piccolo Führer</em> è quindi, sostanzialmente e senza giri di parole, <em>il Piccolo Principe</em> riscritto secondo i dettami e le credenze del partito nazista, il tutto tenuto insieme dalla feroce satira cui Fabbri &amp; Antonucci ci hanno abituati da tempo.</p>
<p>Il piccolo Führer, ovvero il nostro protagonista, visiterà come il suo omologo biondo e carino una serie di piccoli pianeti, ognuno in questo caso rappresentante una tematica del periodo 1933 &#8211; 1945, ovviamente scimmiottata e infarcita di falsi e ridicoli insegnamenti, una sorta di mostruosa morale che ci farà ridere e riflettere allo stesso tempo.</p>
<p>Perciò, troveremo il Pianeta R31CH, Minsk88, UR55 e addirittura il pianeta chiamato &#8220;Belpianeta&#8221;, nel quale il nostro odioso protagonista imparerà a gesticolare ed urlare nei comizi.</p>
<p>Si, anche &#8220;<em>l&#8217;essenziale è invisibile agli occhi</em>&#8221; è presente in tutto il suo splendore, pronunciata da una volpe non altrettanto tenera quanto quella originale. Ma sui personaggi ci torneremo tra un po&#8217;.</p>
<p>Ciascun pianeta visitato, così come nell&#8217;originale, porta un terribile insegnamento per l&#8217;ipotetico bimbo nazista e un tremendo retrogusto amaro a noi, stimolandoci sia dal punto di vista culturale, per ricordarci la storia vera e propria delle tappe dell&#8217;ascesa di Hitler al potere, sia dal punto di vista morale, perché viene messo in particolare evidenza come l&#8217;ideologia nazista (e fascista o di prevaricazione in generale) siano attecchite in modo sostanzialmente stupido e subdolo, come appunto fossero principi cui l&#8217;educazione di un bambino non possa prescindere affatto.</p>
<p>Non è di certo un&#8217;impresa facile fare della satira e non ci si aspetta di certo che essa sia apprezzabile in egual modo da tutti. Bisogna vedere un po&#8217; oltre, ridere un po&#8217; amaramente anche delle tragedie e capire quale senso possa avere, ancor oggi, prendere in giro un movimento che portò morte e distruzione nel mondo non così tanti anni fa da poter far finta che sia solo storia.</p>
<p>Ogni mini episodio, ciascuno corrispondente ad un differente pianeta come ne <em>Il Piccolo Principe</em>, è infarcito di citazioni alla storia e per questo motivo non ve le dirò, ma vi lascerò il gusto di scoprirle da voi; in appendice, un comodo glossario ne riassume la maggior parte, così da potersi anche rinfrescare la memoria.</p>
<h2>I personaggi</h2>
<p>Anche dal punto di vista dei personaggi, <strong>Antonucci &amp; Fabbri</strong> non si risparmiano, inserendo tutti quei loschi figuri di quegli anni, da Hitler a Stalin, passando per Mengele, Mussolini e persino i poveri Anna Frank e Stallio &amp; Ollio, tutti reinterpretati secondo le loro caratteristiche idiosincrasie.</p>
<p>A voi scoprire come sia stato inserito nella storia ciascun personaggio, è parte del &#8220;divertimento&#8221;.</p>
<p>Lo so che ve lo state chiedendo tutti e ve lo dico, questo spoiler posso farvelo: la volpe c&#8217;è ed è addirittura il terribile <strong>Joseph Goebbels</strong>, Ministro della propaganda del III Reich.</p>
<p>Come mai questo ruolo importante? Riflettiamoci un momento: senza propaganda, i regimi non attecchirebbero. Il regime nazista viveva di propaganda: ed è proprio questo l&#8217;assunto base che forse è alla base di questa operazione, far comprendere quanto la propaganda possa essere un mezzo importante e terrificante per lo spargersi di idee controverse e guaste come quelle naziste.</p>
<p>Pensate all&#8217;epoca in cui viviamo. Fatevi due domande.</p>
<p>Poi tornate a ridere. Ma sempre con attenzione.</p>
<h2>L&#8217;edizione</h2>
<p>L&#8217;edizione restaurata del lavoro propagandistico hitleriano è curata da <strong>Shockdom </strong>(che ringraziamo), che la pubblicherà a partire dal <strong>5 ottobre</strong> in un elegante volume cartonato, comprendente lo spazio per la dedica da parte del Führer, lo spazio per le considerazioni, i lussureggianti acquerelli del baffetto e, per non farsi mancare nulla, una dedica iniziale ad Eva Braun da bambina.</p>
<p>Cosa vorreste di più? Una sovraccoperta? C&#8217;è anche quella.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Per scrivere questo articolo, ho cambiato stile mille volte. Volevo impostarlo come una roba da ridere, perché è di satira che si parla; volevo impostarlo come se il manoscritto ritrovato fosse autentico, perché il concetto del libro è basato proprio su quello e nulla lo nasconde.</p>
<p>Poi ho pensato che le risate le lascio a voi, perché se vi piace la satira, vi assicuro che non vi mancheranno; io mi sono preso il ruolo di quello che ti fa notare come tu stia ridendo delle tragedie e che forse riderne è l&#8217;unico modo per esorcizzarle e sconfiggerle per sempre.</p>
<p><em>Il Piccolo Führer</em> non è un&#8217;opera che mi aspettavo, ma è migliore di come all&#8217;inizio pensassi. Solleverà polemiche? Ci posso scommettere quello che volete, ma la satira, quella fatta bene, è quello l&#8217;effetto che deve fare.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Il Piccolo Führer</em> </strong>è un&#8217;opera particolare, unica: non a tutti può venire in mente di scrivere la versione nazista de <em>Il Piccolo Principe</em> ma ad Antonucci &amp; Fabbri sì.</p>
<p>Se questo è il risultato, ben venga: non si può sempre ridere solo su qualcosa di politicamente corretto.</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;8893360535,8896275555,8896275717,8893360675&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;5c486376-9d7d-11e7-a615-bb3668d5f989&#8242;]</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Daniele Fabbri (Qvando c&#8217;era LVI)</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/04/05/due-chiacchiere-con-daniele-fabbri-qvando-cera-lvi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 12:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Qvando c'era lvi]]></category>
		<category><![CDATA[Shockdom]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Antonucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Daniele Fabbri" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Vista l&#8217;uscita della raccolta completa di Qvando c&#8217;era LVI, ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda a Daniele Fabbri che, con Stefano Antonucci, ha realizzato l&#8217;opera. Luigi: Dopo il successo degli albi, tornate in fumetteria con la raccolta di Qvando c&#8217;era LVI. Diteci la verità, era già tutto programmato? Daniele: Era un&#8217;ipotesi messa in cantiere a seconda [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Daniele Fabbri" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14068" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri.jpg" alt="Daniele Fabbri" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Vista l&#8217;uscita della raccolta completa di Qvando c&#8217;era LVI, ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda a <strong>Daniele Fabbri </strong>che, con <strong>Stefano Antonucci</strong>, ha realizzato l&#8217;opera.</p>
<p><strong>Luigi: Dopo il successo degli albi, tornate in fumetteria con la raccolta di Qvando c&#8217;era LVI. Diteci la verità, era già tutto programmato?</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> Era un&#8217;ipotesi messa in cantiere a seconda del riscontro in edicola. Avevamo preparato tutte le possibilità, dal discorso per il Nobel al fingersi morti.</p>
<p><strong>Luigi: Cosa troveremo all&#8217;interno della raccolta?</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> I contenuti dei 4 albi, due prefazioni di Max Collini e Tito Faraci, qualche citazione colta, una nostra lettera di congedo e le copertine, per le quali ci scusiamo con i fan di David Bowie.</p>
<p><strong>Luigi: Torniamo un attimo sull&#8217;episodio vergognoso avvenuto nel corso di Romics: quanto è cambiato il vostro lavoro dopo quell&#8217;avvenimento? Immagino siate ancora più determinati a proseguire sulla vostra strada.</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> Non è cambiato di una virgola, l&#8217;atteggiamento l&#8217;abbiamo imparato proprio dai fascisti: CE NE FREGHIAMO!</p>
<p><strong>Luigi: Perché è così difficile fare satira in Italia?</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> Mah, in Italia è difficile fare tutto tranne la pizza e gli spaghetti. Pure i mandolini chi cazzo li compra più!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9962" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi.jpg" alt="" width="800" height="480" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi.jpg 800w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p><strong>Luigi: Restando nel campo della satira, quali sono gli artisti italiani che apprezzate?</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> I Paguri. E Pierz. Poi c&#8217;è chi ci fa ridere ma non fa satira, e chi ci fa cacare.</p>
<p><strong>Luigi: Dato il finale di Qvando c&#8217;era LVI, possiamo aspettarci un sequel?</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> No, non ve lo aspettate. Così se poi lo facciamo siete sorpresi, e se non lo facciamo non siete delusi. Tanto non dipende da noi, ma dalle prossime elezioni.</p>
<p><strong>Luigi: Dopo Gesù e Mussolini, c&#8217;è qualche altro personaggio storico di cui vorreste parlare a modo vostro?</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> Qualcuno sì, ma per considerarli personaggi storici dobbiamo aspettare che muoiano.</p>
<p><strong>Luigi: Quali sono i vostri prossimi appuntamenti?</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> Abbiamo un lungo tour di date, sono pubblicate <a href="https://www.facebook.com/AntonucciFabbri/photos/a.114564662029960.22409.113622518790841/803818346437918/?type=3">sulla nostra pagina Facebook</a>.</p>
<p><strong>Luigi: E soprattutto, cosa bolle in pentola? Ci potete dare qualche anticipazione sui vostri prossimi lavori? (Il piccolo Fuhrer&#8230;?)</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> Il Piccolo Fuhrer uscirà a ottobre, e sarà un libro illustrato come il Piccolo Principe, ma coi contenuti pacati e gentili del Mein Kampf. Poi faremo un esperimento di cui ancora non possiamo dire nulla. E poi ci prenderemo una serie di spritz.</p>
<p><strong>Luigi: Grazie mille per la disponibilità!</strong></p>
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		<title>Qvando c&#8217;era LVI #4 &#8211; Condividi se sei indignato!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/01/10/qvando-cera-lvi-4-condividi-se-sei-indignato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2017 11:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Qvando c'era lvi]]></category>
		<category><![CDATA[Shockdom]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Antonucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione &#8220;Nel nostro paese la forma più comune di imprudenza è quella del ridere, ritenendole assurde, delle cose che poi avverranno&#8221; (E. Flaiano). Perché cominciare un articolo riguardante un fumetto satirico con una citazione dello scrittore pescarese? Beh, innanzitutto perché la stessa citazione è presente nel quarto ed ultimo albo dell&#8217;irriverente opera del dinamico duo che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12243" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p><em>&#8220;Nel nostro paese la forma più comune di imprudenza è quella del ridere, ritenendole assurde, delle cose che poi avverranno&#8221; (E. Flaiano).</em></p>
<p>Perché cominciare un articolo riguardante un fumetto satirico con una citazione dello scrittore pescarese? Beh, innanzitutto perché la stessa citazione è presente nel quarto ed ultimo albo dell&#8217;irriverente opera del dinamico duo che ha riportato in vita il dittatore con la mascella più volitiva che abbiamo mai avuto in Italia. E poi perché rappresenta una vera e propria dichiarazione di intenti, che ben dipinge l&#8217;approccio dissacrante con il quale <strong>Qvando c&#8217;era LVI</strong> è stato concepito.</p>
<h2>La storia e le tematiche</h2>
<p>Nei mesi scorsi abbiamo seguito con piacere le vicende del redivivo duce (<a href="https://nerdando.com/qvando-cera-lvi/">qui</a> e <a href="https://nerdando.com/qvando-cera-lvi-3-nel-dubbio-je-faccio-er-saluto-romano/">qui</a> si parla degli scorsi numeri) che, volente o nolente, si è dovuto adattare alla situazione di essere ritornato in vita con la pelle scura (ascaro, direbbe lvi): sfruttando gli atavici difetti del popolo italico, difetti che ben conosciamo e dei quali magari ci lamentiamo ogni santo giorno al bar, Mussolini era riuscito nel terzo albo a trovare il modo di essere acclamato come idolo delle folle.</p>
<p>Nel gran finale lo vedremo cimentarsi con il consolidamento di questo potere; se negli scorsi numeri ad essere sbeffeggiata era la troppa intrusività del web e dell&#8217;appiattimento misto alla manipolazione delle opinioni, in questo i due autori spingono il loro protagonista su un altro terreno che più minato non si può: ideologia gender, coppie omosessuali e compagnia cantante saranno le tematiche al centro della vicenda, ma non sono certo io a dovervi far scoprire che, come sempre, Qvando c&#8217;era LVI non le manda a dire. Divertente il fatto che il razzismo &#8220;classico&#8221; non sia più quello dominante tra i fascisti: essendo il duce nero, lo scontro si sposta sull&#8217;orientamento sessuale.</p>
<p>Qui si esagera, ci sono prese in giro di personaggi noti, di modi di fare italiani, si sconfina finanche nel cinismo. E si ride. Lo dicevo anche l&#8217;altra volta, io ne ho riso perché la satira è pruriginosa ma forse, come diceva Flaiano, ridere è proprio il modo giusto per affrontare argomenti che causano diverbi e risse ad ogni angolo della strada.</p>
<p>Sì, &#8220;Credere, Obbedire, Fornicare&#8221; mi ha fatto molto ridere. E poi&#8230;</p>
<p>&#8230;e poi ci sono rimasto di sasso, vi giuro, quando una serie di vignette che dovrebbero far ridere diventano d&#8217;improvviso serie perché condite da didascalie recanti frasi e detti mussoliniani: dalla risata sono tornato bruscamente alla realtà e mi sono reso conto del grande inganno; di quanto poco ci volle quasi un secolo fa a fregare un intero popolo. E a quanto anche ora ci vorrebbe poco se spegnessimo tutti il pensiero ed il senso critico.</p>
<p>Scusate se è poco.</p>
<h2>Lo stile</h2>
<p>Per quanto riguarda i disegni, vale ciò che abbiamo scritto per gli albi precedenti: il tratto da fumetto umoristico e l&#8217;esagerazione sono perfettamente sul pezzo rispetto alla vicenda narrata; piuttosto voglio spendere due parole per quanto riguarda il contorno: a partire dai finti manifesti, dalle illustrazioni che riecheggiano di ventennio, fino ad arrivare alle finte rubriche di approfondimento, anche questo numero si conferma spassosissimo.</p>
<p>Leggetele a fondo e cogliete ogni citazione: dai, Eldo Leo, quello dei gelati, che diventa Eddo Leo è meraviglioso. E vorrei pure parlarvi dell&#8217;ultima tavola della storia, ma non lo faccio perché è spoiler. Però finale aperto è finale aperto, e un bel versus me lo aspetto!</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Siamo arrivati alla fine di un&#8217;opera che per sua natura rimarrà controversa e sarà sempre ricordata anche per l&#8217;episodio, ormai tristemente famoso (ma anche triste e basta) dell&#8217;assalto a suon di Coca-Cola. Ecco, ricordarlo solo per questo sarebbe un peccato, perché Qvando c&#8217;era LVI è un fumetto che merita di essere letto, merita se grazie a lui ridete, anche molto amaramente, dei problemi e delle idiosincrasie di questo nostro paese. E se vi fa un po&#8217; brutto riderne, meglio ancora. Perché vuol dire che la satira sta funzionando.</p>
<p>Troverete l&#8217;ultimo numero di Qvando c&#8217;era LVI a partire dal <strong>15 gennaio</strong>. Se invece non avete ancora letto gli altri numeri, sappiate che dal <strong>6 aprile</strong> sarà disponibile l&#8217;edizione completa contenente tutti e quattro i numeri, per di più in edizione cartonata.</p>
<p>Tutto questo grazie a <strong>Shockdom</strong>, che ringraziamo per averci fornito l&#8217;opportunità di guardare con sguardo prepotente e virile al futuro d&#8217;Italia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>L&#8217;ultimo numero di Qvando c&#8217;era LVI chiude degnamente una serie che non si vergogna di farci ridere e riflettere su concetti scomodi grazie ad un personaggio ancor più scomodo. Lo rivedremo in un seguito?</p>
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		<title>Qvando c&#8217;era LVI #3 &#8211; &#8220;Nel dubbio je faccio er saluto romano&#8221;</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/10/07/qvando-cera-lvi-3-nel-dubbio-je-faccio-er-saluto-romano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2016 12:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Shockdom]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Antonucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Figli dell&#8217;Impero! Qui nella sede del Ministero della Cvltvra Popolare sono giunti, segnalati dall&#8217;operosa OVRA, degli opuscoli irriverenti, irrispettosi ed inquietanti, ad opera di due tizi che si fanno chiamare con il nome partigiano di Fabbri e Antonucci. Invero, confesso che non so cosa pensare: la storia, fantasiosa nella sua assurdità, racconta di un futuro nel quale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/10/07/qvando-cera-lvi-3-nel-dubbio-je-faccio-er-saluto-romano/">Qvando c&#8217;era LVI #3 &#8211; &#8220;Nel dubbio je faccio er saluto romano&#8221;</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p>Figli dell&#8217;Impero!</p>
<p>Qui nella sede del Ministero della Cvltvra Popolare sono giunti, segnalati dall&#8217;operosa OVRA, degli opuscoli irriverenti, irrispettosi ed inquietanti, ad opera di due tizi che si fanno chiamare con il nome partigiano di <strong>Fabbri e Antonucci</strong>.</p>
<p>Invero, confesso che non so cosa pensare: la storia, fantasiosa nella sua assurdità, racconta di un futuro nel quale il nostro caro <strong>DVCE</strong> è invero risorto (prima sciocchezza: il DVCE è chiaramente immortale) niente meno che nel corpo di un ascaro! In prima battuta ne fui scosso: come si può concepire una simile idiozia! Ma poi, proseguendo nella lettura dell&#8217;insolito libercolo, la mia intelligenza da vero balilla, addestrato e pronto a pensare con un libro in una mano ed un moschetto in un&#8217;altra, mi ha fatto sorgere un dubbio: questi ignoti sconosciuti, ricercati dalla Milizia e datisi alla macchia, non avranno mica voluto offrire un omaggio a SVA ECCELLENZA, ponendo in risalto il SVO grande valore in momenti di grande difficoltà? Egli sarebbe certamente in grado di mostrare il suo coraggio virile in tutte le circostanze, da quelle guerresche a quelle amatorie, risultando un esempio per tutti noi, persino con la pelle negra e circondato da Ministri inaffidabili con i nomi albionizzati! Che triste destino attenderebbe l&#8217;Italia, se davvero costoro fossero destinati a governarla al SVO posto! Per fortuna si tratta solo di fantasia!</p>
<p>L&#8217;italiano, al ritorno del suo unico condottiero, mostra fiero l&#8217;attaccamento al DVCE, colmandolo dell&#8217;attenzione che merita, mutando immantinente il pensiero. Così si forgia un impero!</p>
<p>Eppure, non capisco: odo la parola <strong>SATIRA</strong>, ma non la comprendo appieno: è tutta finzione? È celebrazione? Tutto ciò è frutto di sedizione? In tal caso, si preparino le bottiglie di olio di ricino per purgare i sediziosi! Ah, come dite? L&#8217;abbiamo terminato? C&#8217;è quella bevanda, quella straniera&#8230; I veri balilla bevono solamente autarchico, perciò utilizzate quella per lo sfregio all&#8217;autorità! Ripagate i sediziosi con la stessa loro moneta!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/cover5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9599" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/cover5.jpg" alt="cover5" width="1256" height="1890" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/cover5.jpg 1256w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/cover5-768x1156.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/cover5-680x1024.jpg 680w" sizes="auto, (max-width: 1256px) 100vw, 1256px" /></a></p>
<p>Insomma, siamo arrivati al terzo numero del tanto controverso <strong>Qvando c&#8217;era Lvi</strong> (n. 1 <a href="https://nerdando.com/qvando-cera-lvi/">qui</a>) del dinamico duo <strong><a href="https://www.facebook.com/nerdandocom/videos/vl.192844464412115/1047466561991547/?type=1&amp;theater">Antonucci/Fabbri</a></strong> e sì, ho riso molto. Gli autori sono senza freni, e se si fa satira va bene: momenti politicamente scorretti, storpiature di nomi di politici reali, inserti da sbellicarsi e una trama folle. Dite che faranno arrabbiare qualcuno? Secondo me, questo vuol dire che allora l&#8217;operazione funziona. E funziona anche nel ricordare agli italiani le idiosincrasie di un popolo, se mai avessero voglia di perdere un attimo di tempo per pensarci. Strano, dite, per un fumetto che nella quarta di copertina recita &#8220;Il DVCE è vivo, ma è <strong>NEGRO</strong>&#8221; e che lo vede alle prese con un piano per guadagnare like sui social network? Strano inserire come un fulmine a ciel sereno due pagine grevi di metafumetto in mezzo a tante sboccate prese in giro?</p>
<p>Non vi racconto alcunché della trama, vi dico che prosegue sul binario già tracciato nei due numeri già pubblicati, sbugiardando volti noti e situazioni comuni, facendo, appunto, il lavoro della satira.</p>
<p>A questo punto attendo di leggere il quarto e conclusivo albo per sapere se il piano messo in atto dal redivivo Mussolini avrà successo, ma soprattutto per ridere di gusto e con amarezza di quest&#8217;Italia che non ha ancora imparato a prendersi troppo in giro.</p>
<p>Il terzo numero di <strong>Qvando c&#8217;era lvi</strong> è uscito in anteprima al <strong>Romics</strong>, noi lo abbiamo letto grazie agli autori, ma voi potrete correre ad acquistarlo nelle edicole e nelle librerie specializzate di tutto il Regn&#8230; no, della Repubblica Socia&#8230; no, dell&#8217;italica e romana penisola a partire dal 15 ottobre!</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;8893360535,8896275555&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;abb16477-4cf4-11e7-a907-7f02c8460718&#8242;]</p>
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		<title>Qvando c&#8217;era LVI #1 &#8211; Due livelli di satira</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/04/15/qvando-cera-lvi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2016 12:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Pluc Di Nicola]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Rincione]]></category>
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<p>Esce oggi in edicola il primo numero (di quattro) di Qvando c&#8217;era LVI, l&#8217;ultima fatica di Stefano Antonucci e Daniele Fabbri, coadiuvati da Mario Perrotta. La trama è piuttosto semplice: alcuni membri di un famoso movimento politico di destra sono alla ricerca di un leader carismatico e così, con l&#8217;aiuto di uno scienziato, decidono di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 324px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh6.googleusercontent.com/-acb0PxZGMuA/VxCasDfLftI/AAAAAAAAKpM/E2JaJG1tFlouL0IQuMDLHVsS8c3SQwChwCL0B/w315-h472-no/qclui00-670x1005.jpg" alt="Il primo numero di Qvando c'era LVI" width="314" height="472" /><p class="wp-caption-text">Il primo numero di Qvando c&#8217;era LVI</p></div>
<p>Esce oggi in edicola il primo numero (di quattro) di <strong>Qvando c&#8217;era LVI</strong>, l&#8217;ultima fatica di <strong>Stefano Antonucci</strong> e <strong>Daniele Fabbri</strong>, coadiuvati da <strong>Mario Perrotta</strong>.<br />
La trama è piuttosto semplice: alcuni membri di un famoso movimento politico di destra sono alla ricerca di un leader carismatico e così, con l&#8217;aiuto di uno scienziato, decidono di riportare in vita Mussolini ma qualcosa va storto.</p>
<p>Ho avuto l&#8217;occasione di leggere il fumetto prima che uscisse, grazie a Stefano Antonucci, e mi sono trovato davanti ad un lavoro maturo che segna una netta divisione con il passato ed è davvero un salto di qualità, dopo la prima lettura ritenevo Qvando c&#8217;era LVI un prodotto divertente, con degli ispirati disegni ed una trama interessante, che mi ha strappato più di una sorriso soprattutto grazie alle sei pagine di extra finali che sono di altissimo livello.</p>
<p>Dopo i fattacci del Romics &#8211; <em>sui quali non spenderò una parola, se n&#8217;è parlato praticamente OVUNQUE</em> &#8211; ho rivisto l&#8217;intervista realizzata ad Antonucci e riletto nuovamente il fumetto.<br />
Le risate hanno fatto spazio ad una riflessione profonda: la storia grottesca, raccontata dagli autori, non mi faceva più ridere ma pensare; è incredibile come la satira di Antonucci &amp; Fabbri si sia trasformata per il sottoscritto, dopo l&#8217;evento di Roma, da mezzo per ridere a strumento di riflessione.<br />
Se ci sono persone che oggi non solo si sentono offese se viene toccato un personaggio storico così controverso, ma addirittura passano al &#8220;contrattacco&#8221;, andando a disturbare una fiera del fumetto e delle persone che lavorano, danneggiando albi e provocando gli addetti allo stand <strong>Shockdom</strong> (editore dell&#8217;opera) c&#8217;è sicuramente qualcosa che non va.</p>
<p>Il primo albo di Qvando c&#8217;era LVI è disponibile in edicola e fumetteria in due copertine: una standard realizzata da <strong>Fabrizio Pluc Di Nicola</strong> e la variant di <strong>Giulio Rincione</strong>; vi consiglio di prendere il primo numero e, soprattutto, di leggere con attenzione le ultime pagine.</p>
<p>Vi lascio con l&#8217;intervista profetica ad Antonucci.</p>
<p><center><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fnerdandocom%2Fvideos%2Fvb.652525704818970%2F1047466561991547%2F%3Ftype%3D3&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></center></p>
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		<title>Due chiacchiere con: Stefano Antonucci &#038; Daniele Fabbri (V for Vangelo)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 12:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[Shockdom]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Antonucci]]></category>
		<category><![CDATA[V for Vangelo]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Con V for Vangelo in uscita a breve, edito da Shockdom, la coppia formata da Stefano Antonucci e Daniele Fabbri tornerà in fumetteria, pronta a stupirci nuovamente con l&#8217;ultimo lavoro dopo il successo ottenuto con Gesù &#8211; La trilogia. Ho avuto il piacere e l&#8217;onore di scambiare qualche battuta con loro ma, prima di leggere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><div style="width: 968px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://lh3.googleusercontent.com/-w5AbGMMeCi4/VfKD0NSnolI/AAAAAAAAItM/gzTAbqUVyZ8/w958-h636-no/2.jpg" alt="Fabbri &amp; Antonucci in posa plastica" width="958" height="636" /><p class="wp-caption-text">Fabbri &amp; Antonucci in posa plastica</p></div>Con <strong>V for Vangelo</strong> in uscita a breve, edito da <a href="http://www.shockdom.it/" target="_blank">Shockdom</a>, la coppia formata da <a href="https://www.facebook.com/GliAmiciDiGesuFumetto" target="_blank">Stefano Antonucci e Daniele Fabbri</a> tornerà in fumetteria, pronta a stupirci nuovamente con l&#8217;ultimo lavoro dopo il successo ottenuto con <strong>Gesù &#8211; La trilogia</strong>.<br />
Ho avuto il piacere e l&#8217;onore di scambiare qualche battuta con loro ma, prima di leggere l&#8217;intervista, vi consiglio di sfogliare in anteprima il loro albo!<br />
<center></p>
<div data-configid="0/15357801" style="width:525px; height:377px;" class="issuuembed"></div>
<p><script type="text/javascript" src="//e.issuu.com/embed.js" async="true"></script></center><br />
<strong>Luigi: Ciao ragazzi, vi ringrazio per il tempo che ci state concedendo. Partiamo dal principio: come si sono conosciuti Stefano e Daniele?<br />
Stefano:</strong> Nel modo in cui si conosce la gente su internet, la si invita a lavorare gratis per te. Gestivo una rivista satirica insieme ad altri tre ragazzi (ScaricaBile), lo stile di Daniele ci piaceva e lo abbiamo invitato a scrivere con noi.<br />
<strong>Daniele:</strong> Tanto impegno, zero soldi, e nemmeno la promessa di visibilità, come avrei potuto rifiutare?</p>
<p><strong>L: Parliamo della trilogia di Gesù: da dove nasce l’idea di questa storia?<br />
S:</strong> Dopo la lunga gavetta fra riviste e giornali, ho chiesto a Daniele se volevamo inserire il suo stile umoristico e le tematiche satiriche che trattavamo da anni in un fumetto, lui ha accettato e abbiamo iniziato a pensare.<br />
<strong>D: </strong>Finita l&#8217;esperienza di ScaricaBile, avevamo entrambi ancora voglia di tentare, investendoci del nostro e quindi facendo il salto nell&#8217;autoproduzione.<br />
<strong>S:</strong> Visto che Dylan Dog è sotto copyright abbiamo scelto Gesù.<br />
<strong>D:</strong> Se proprio dovevamo schiantarci, valeva la pena farlo contro la cosa più dolorosa con cui scontrarsi in Italia.</p>
<p><strong>L: Vi aspettavate il successo che avete ricevuto e le varie critiche (mosse da giornalisti e altri personaggi che probabilmente non hanno nemmeno preso in mano uno dei vostri albi)?<br />
S:</strong> Eravamo nuovi al mondo del fumetto, ci stavamo autoproducendo e in più stavamo cercando di portare nel fumetto un umorismo da stand-up comedy americana. Non sapevamo minimamente a cosa stavamo andando incontro.<br />
Il riscontro di pubblico è stato inaspettato e bellissimo (i tre volumi autoprodotti hanno venduto 10000 copie complessive, il più contento è stato il nostro tipografo), e quando arrivano critiche (soprattutto di un certo tipo, vedi il quotidiano Libero) vuol dire che hai colpito i giusti obiettivi e che sei sulla strada giusta.<br />
<strong>D:</strong> Io sono ancora completamente spiazzato! Non solo non mi aspettavo tanto successo, ma, in compenso, mi aspettavo molte più rotture di cazzo! Ma del resto la nuova censura è il silenzio, non mi sento molto sorpreso.</p>
<p><strong>L: Cos’è cambiato nel passaggio tra l’autoproduzione ed il vostro approdo in Shockdom?<br />
D:</strong> Abbiamo incontrato altre persone che supportano il nostro progetto e stimano il nostro lavoro, e questo ti fa sentire meno solo. Stiamo a stretto contatto con altri autori e professionisti di tutta la filiera.<br />
<strong>S:</strong> Abbiamo firmato con Shockdom perché ci garantiva una distribuzione e tutto un tipo di lavoro che non potevamo fare da soli. Ci hanno dato fiducia ristampando in un unico volume le tre storie fatte in autoproduzione e dandoci carta bianca a scatola chiusa per il nuovo libro.<br />
<strong>D:</strong> E poi non ci carichiamo più gli scatoloni e abbiamo più spazio allo stand!</p>
<p><strong>L: Come mai avete effettuato questa scelta?<br />
S:</strong> Perché per raggiungere un pubblico più vasto hai bisogno di strutture che solo un editore può metterti a disposizione, resta lo spirito dell&#8217;autoproduzione nei contenuti e nel modo di lavorare con una distribuzione da casa editrice.<br />
<strong>D:</strong> E se per farlo non devi cedere a compromessi sui contenuti, è un vantaggio per noi, per l&#8217;editore, e soprattutto per i lettori che ci trovano più facilmente.</p>
<p><strong>L: Passiamo a parlare della vostra nuova opera. Il titolo è una chiara citazione: quanto c’è di Alan Moore in V for Vangelo?<br />
S:</strong> Io avevo la barba simile fino alla settimana scorsa.<br />
<strong>D:</strong> Abbiamo in comune la discendenza dalle scimmie, solo che quelle nostre erano più stupide.</p>
<p><strong>L: Cosa dobbiamo aspettarci da V for Vangelo?<br />
D:</strong> La redenzione dal peccato e la salvezza eterna, è chiaro.<br />
<strong>S:</strong> Secondo me è il nostro volume meglio riuscito, una storia più ampia rispetto ai tre numeri precedenti, più profonda, personalmente volevo un fumetto umoristico che ti lasciasse di più dopo la lettura quindi si è lavorato in quella direzione, vedremo nei prossimi mesi se ci siamo riusciti.</p>
<p><strong>L: Avete avuto carta bianca da Shockdom e, probabilmente, non ve l’aspettavate. Vi siete autoimposti qualche limite?<br />
D:</strong> Sì, abbiamo deciso di non scherzare troppo con gli alieni che non c&#8217;entrano niente. Per il resto noi non siamo così scrupolosi, non ci è stato chiesto di limitarci e ringraziamo Gianluca Caputo e <a href="https://nerdando.com/due-chiacchiere-con-lucio-staiano-shockdom/" target="_blank">Lucio Staiano</a> per non averci nemmeno provato.<br />
<strong>S:</strong> La &#8220;carta bianca&#8221; è stata la prima cosa che abbiamo stabilito con Shockdom dopo che ci hanno contattati. Loro hanno dato l&#8217;ok e da li abbiamo iniziato a discutere di tutti gli altri aspetti.</p>
<p><strong>L: Da dove nasce la vostra voglia di scherzare su argomenti “seriosi” come la religione e la chiesa?<br />
S:</strong> In realtà, i volumi usciti fino ad oggi fanno satira su vari argomenti, dalla politica al mondo dello spettacolo italiano toccando ovviamente anche la religione.<br />
<strong>D:</strong> E poi io non scherzo mica! A mio parere, il nostro paese è intriso di culturame cattolico fino al midollo, e la cultura cattolica è la principale causa dell&#8217;arretratezza del nostro paese. Spesso anche la gente che non va a messa e non crede in Dio, vive e ragiona secondo &#8220;valori&#8221; tipicamente cattolici, che vengono scambiati per assoluti. Io penso che questo sia il potere coercitivo più forte che esista in Italia. La satira è controcultura, è il modo migliore che conosca per provare a ristabilire un equilibrio, se non nella società, almeno in come ce la raccontiamo.</p>
<p><strong>L: Nei vostri lavori, a chi vi ispirate?<br />
S:</strong> Per il tipo di umorismo a gente come Bill Hicks, Eddie Izzard, Ricky Gervais (l&#8217;elenco è lungo) o a serie come South Park, mentre per il modo di raccontare non ci sono punti di riferimento precisi, cerco di leggere più generi possibili e vedere storie su media diversi, e alla fine rubo da tutto quello che mi piace.<br />
<strong>D:</strong> La lista è lunghissima, rischierei di dimenticare qualcuno e non voglio fare torti. Ma posso dirti che prendo ispirazione dai Paguri per il gusto nel vestire.</p>
<p><strong>L: Qual è lo scopo ultimo delle vostre opere?<br />
D:</strong> Far ridere.<br />
<strong>S:</strong> Dare del materiale a Libero.</p>
<p><strong>L: Attualmente risiedete in due città differenti. Come riuscite a lavorare insieme?<br />
S:</strong> Riusciamo proprio perché viviamo in due città diverse, non voglio immaginare una stretta convivenza con Daniele.<br />
<strong>D:</strong> Santo Skype.</p>
<p><strong>L: Quanto c’è di Daniele e quanto di Stefano nei vostri lavori?<br />
S:</strong> Daniele chi?<br />
<strong>D:</strong> La consapevolezza che nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma. E le bestemmie.</p>
<p><strong>L: Qual è la vostra battuta preferita in Gesù &#8211; La trilogia?<br />
D:</strong> Non mi autocompiaccio delle mie battute, e quindi direi Volume 1, l&#8217;energumeno che dice &#8220;Grande Gesù, mia nonna ha tutti i tuoi crocifissi&#8221;, che è di Ste.<br />
<strong>S:</strong> &#8220;Ogni anno migliaia di persone si allontanano dalla Chiesa e si avvicinano a Dio&#8221;. Ah, no, scusa. Questa è di Bill Hicks.</p>
<p><strong>L: Daniele, pensi che il papa ti risponderà, prima o poi, su Twitter? Hai già pensato che sarebbe il caso di spedirgli V for Vangelo in Vaticano?<br />
D:</strong> Non credo che mi risponderà mai, anche perché penso che nemmeno l&#8217;abbia mai visto, il suo profilo Twitter. Se mai rispondesse, gli manderei i fumetti dentro una busta con scritto &#8220;V for Vaticano&#8221;.</p>
<p><strong>L: Dopo avervi tempestato di domande, mi sembra d’obbligo concludere con un classico “Quali sono i vostri progetti per il futuro?”.<br />
S:</strong> V for Vangelo sarà, per ora, l&#8217;ultimo volume dedicato a Gesù, di recente abbiamo fatto una proposta a Shockdom, proposta talmente assurda e di cattivo gusto che non ci aspettavamo che venisse presa in considerazione. È piaciuta. Preparatevi al peggio.<br />
<strong>D:</strong> Aprire un pub per soli sbattezzati.</p>
<p>Saluto Stefano e Daniele, ringraziandoli per la disponibilità e vi ricordo che, a partire dal 19 settembre, potrete trovarli in giro per l&#8217;Italia con il loro &#8220;Rivoluzione d&#8217;Ottobre Tour&#8221; e più precisamente:</p>
<p>19-20 Settembre | PoggioComics &#8211; Via Roma &#8211; Poggiomarino<br />
1-4 Ottobre | Romics &#8211; Fiera di Roma &#8211; Roma<br />
10 Ottobre | Games Academy &#8211; Via Marco Polo, 84 &#8211; Pescara<br />
10-11 Ottobre | Le strade del paesaggio &#8211; Centro storico &#8211; Cosenza<br />
17 Ottobre | Antani Comics &#8211; Via Armellini, 6 &#8211; Terni<br />
18 Ottobre | Games Academy &#8211; Via Eugenio Chiesa, 39 &#8211; Roma<br />
29 Ottobre &#8211; 1 Novembre | Lucca Comics &amp; Games &#8211; Lucca</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/09/11/due-chiacchiere-con-stefano-antonucci-daniele-fabbri-v-for-vangelo/">Due chiacchiere con: Stefano Antonucci &#038; Daniele Fabbri (V for Vangelo)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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