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	<title>Courtney Cox - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Masters of the Universe &#8211; Facciamo il punto per prepararci al film</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 08:00:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa resterà di questi anni Ottanta Da bambina, intorno ai 4 o 5 anni, avevo un unico personaggio preferito, del quale collezionavo timbri, action figures e gadget di ogni tipo. E quel personaggio era&#8230; Skeletor! Sì, tecnicamente era il cattivo&#8230; Però che carisma che aveva! Io ero letteralmente ossessionata! Ecco, se penso a Masters of [&#8230;]</p>
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<h2>Cosa resterà di questi anni Ottanta</h2>
<p>Da bambina, intorno ai 4 o 5 anni, avevo un unico personaggio preferito, del quale collezionavo timbri, action figures e gadget di ogni tipo. E quel personaggio era&#8230; <strong>Skeletor</strong>! Sì, tecnicamente era il cattivo&#8230; Però che carisma che aveva! Io ero letteralmente ossessionata! Ecco, se penso a <strong><em>Masters of the Universe</em></strong>, il primo ricordo che mi arriva in mente è proprio questo (in particolare il timbrino, non chiedermi perché).</p>
<p><em>Masters of the Universe</em>, da bambina, è entrato nella mia vita grazie a una serie animata e all&#8217;oggettistica e ha occupato una fetta importante della mia infanzia. Poteva finire lì, come accaduto con tanti prodotti degli anni Ottanta. E invece, nel 2026, il franchise si appresta a tornare al cinema con <strong>un lungometraggio live action</strong>, a riprova che non si è trattato di una meteora ma di un&#8217;idea duratura e destinata a evolversi e durare di epoca in epoca.</p>
<h2>In principio furono giocattoli</h2>
<p>Io l&#8217;ho conosciuto sotto forma di cartone animato ma <em>Masters of the Universe</em> <strong>nasce in realtà come linea di giocattoli</strong>: le action figure furono lanciate da Mattel nel 1981 e la prima serie fu distribuita per 7 anni. Il mix di fantasy e fantascienza che caratterizzava i prodotti si dimostrò riuscito, rendendo <em>Masters of the Universe</em> una <strong>vera e propria icona degli anni Ottanta</strong>, in grado di superare nelle vendite perfino il colosso <em>Barbie</em>.</p>
<p>Un successo annunciato? Nemmeno troppo, perché <em>Masters of the Universe</em>, in realtà, <strong>non sarebbe mai esistito se Mattel non avesse perso per mancanza di lungimiranza una grandissima occasione nel 1976</strong>: in quell&#8217;anno, infatti, l&#8217;amministratore delegato della compagnia rifiutò la proposta di lanciare una serie di action figure dedicate a <em>Star Wars</em>. E invece <strong><em>Guerre Stellari</em></strong> si dimostrò un successo planetario, trascinando nella sua ascesa il merchandising correlato. Mattel, allora, provò a recuperare il terreno perso, basandosi sulle indagini di mercato con campioni composti da bambini maschi.</p>
<p>Dopo aver rifiutato di produrre una linea di giocattoli dedicata a <strong><em>Conan il barbaro</em></strong>, giudicato inadatto a un pubblico infantile, Mattel si basò proprio su quel concept per <strong>un personaggio originale</strong>, adattabile anche a contesti più fantascientifici: era nato <strong>He-Man</strong>. A partire dal suo protagonista, venne così creata tutta la linea <em>Masters of the Universe</em>, composta da comprimari e antagonisti che rendessero vivo l&#8217;universo narrativo. L&#8217;ispirazione era <em>Conan</em> ma anche <em>Star Wars</em>, con l&#8217;intento di riprodurre <strong>quel mix vincente tra fantasy e fantascienza</strong> che stava permeando gli anni Ottanta, in particolare al cinema.</p>
<h2>Il salto crossmediale</h2>
<p>He-Man e i Masters of the Universe, a quel punto, <strong>erano pronti a espandersi verso nuovi media</strong>. È il 1983 quando Mattel contatta <strong>Filmation</strong> per produrre due serie animate a partire dalla linea di giocattoli. Nascono così <strong><em>He-Man e i dominatori dell&#8217;universo</em></strong> (la serie che mi ha fatto conoscere i personaggi), che introduce l&#8217;identità segreta di He-Man, il principe Adam e, nel 1985, <strong><em>She-Ra, la principessa del potere</em></strong>, basata sulla serie di giocattoli specificamente indirizzata alle bambine.<br />
Entrambe le serie si rivelano un successo clamoroso, contribuendo ad aumentare le già ingenti vendite del merchandise.</p>
<p>Dopo il 1986, tuttavia, i <em>Masters of the Universe</em> iniziano a subire la concorrenza di altri personaggi, come <strong><em>G.I. Joe</em></strong>, le <strong><em>Tartarughe Ninja</em></strong> (altro mio feticcio di infanzia) o i <strong><em>Transformers</em></strong>. Per contrastare il calo di popolarità, Mattel pensa quindi in grande, lanciandosi nel mercato live-action.</p>
<h2>Il primo film</h2>
<p><em><strong>I dominatori dell&#8217;universo</strong></em> esce nel 1987 (il mio anno di nascita) con la regia di Gary Goddard. A prestare volto e muscoli al protagonista è l&#8217;icona degli anni Ottanta <strong>Dolph Lundgren</strong>, nel ruolo di Skeletor troviamo <strong>Frank Langella</strong> e tra i protagonisti spunta anche una giovane <strong>Courtney Cox</strong>, anni prima di diventare una stella nel ruolo di Monica in <em>FRIENDS</em>.</p>
<p>Non ho mai visto questo lungometraggio e quindi non ho un parere personale in merito ma, negli anni, <em>I dominatori dell&#8217;universo</em> è assurto a rango di <strong>cult movie</strong> nonostante al momento della sua uscita avesse collezionato per lo più opinioni negative. I fan del cartone animato originale storcevano il naso per le numerose differenze con il prodotto che tanto amavano, così come il tono decisamente più dark fu accolto con freddezza. Su tutti, l&#8217;interpretazione di Frank Langella era la parte del film che veniva più apprezzata, grazie alle indubbie doti dell&#8217;attore, che hanno permesso di conferire spessore all&#8217;antagonista.</p>
<h2>I rilanci</h2>
<p>L&#8217;incursione live action cinematografica di <em>Masters of the Universe</em> non era originariamente pensata come <em>unatantum</em>: in cantiere c&#8217;era infatti <strong>un sequel</strong>, annunciato anche in una scena dopo i titoli di coda, che però non vedrà mai la luce a causa del flop al botteghino del primo capitolo.</p>
<p>Nel corso dei decenni si è vociferato a lungo di <strong>un possibile reboot cinematografico</strong>, attorno al quale hanno girato i nomi più disparati. Dovremo aspettare, appunto, il 2026 per rivedere i personaggi sul grande schermo. Nel frattempo, comunque, i <em>Masters of the Universe</em> non sono mai davvero spariti dagli schermi.<br />
È del <strong>1990</strong> la nuova serie animata dal titolo <strong><em>He-Man</em></strong>, di ambientazione più futuristica rispetto alla precedente. Nel <strong>2002</strong> è invece il mercato dei giocattoli ad accogliere una versione aggiornata dei personaggi, accompagnati da un nuovo cartone animato. Nel <strong>2020</strong> a entrare in gioco è il colosso <strong>Netflix</strong>, che produce e distribuisce due nuove serie animate: <strong><em>Masters of the Universe: Revelations</em></strong>, ideata da <strong>Kevin Smith</strong> e ideale sequel diretto della serie del 1983 e <strong><em>He-Man and the Masters of the Universe</em></strong>, in CGI, uscita nel 2021. Nel mentre non sono mancati fumetti e videogiochi ad espandere il franchise.</p>
<p>Arriviamo così, tra alterne vicende, al <strong>2026</strong>: il 4 giugno in Italia uscirà <strong><em>Masters of the Universe</em></strong>, live action su cui onestamente ripongo moltissime aspettative. Diretto da<strong> Travis Knight</strong>, il film trova il suo protagonista in <strong>Nicholas Galitzine</strong>, affiancato da <strong>Camila Mendes</strong>, <strong>Alison Brie</strong>, <strong>Morena Baccarin</strong>, <strong>Jared Leto</strong> e <strong>Idris Elba</strong>. Il film si propone come un reboot dell&#8217;originale del 1987 e c&#8217;è da aspettarsi grandi emozioni. Io non vedo l&#8217;ora di vederlo per rivivere, dopo tanti anni, le emozioni che hanno reso i <em>Masters of the Universe</em> un pezzo fondamentale della mia infanzia.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? </em><em>Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>Scream VI &#8211; Ghost Face colpisce ancora</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2023 20:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Scream VI</strong></em> <strong>è il sesto capitolo</strong> (come intuibile) <strong>della serie horror slasher <em>Scream</em></strong>, nata nel 1996 dalla mente di Wes Craven e Kevin Williamson e comprendente anche una serie tv da 3 stagioni; è prodotto da <strong>Paramount Pictures</strong> e distribuito in Italia da <strong>Eagle Pictures</strong>, uscirà al cinema il 9 marzo ma noi di Nerdando siamo stati all&#8217;anteprima stampa e adesso ve lo raccontiamo senza spoiler.</p>
<h2>Dove eravamo rimasti</h2>
<p>I primi 4 film della serie (1996, 1997, 2000 e 2011) sono incentrati sul personaggio di <strong>Sidney, giovane abitante della cittadina californiana di Woodsboro, che si ritrova ed essere perseguitata per 25 anni da maniaci assassini che indossano tutti la maschera di Halloween di Ghost Face</strong>. In ogni film, la povera ragazza si ritrova a vedere morire tutte le persone che ha accanto ma, <strong>da brava &#8220;final girl&#8221;, riesce sempre a scamparla.</strong></p>
<p><em><strong>Scream V</strong></em> (o semplicemente <em>Scream</em>), uscito nel 2022, <strong>è un sequel ma allo stesso tempo anche un reboot</strong> (quindi un &#8220;requel&#8221;) della serie in quanto tornano alcuni vecchi personaggi ma il ciclo narrativo viene chiuso e ne viene aperto uno nuovo, con nuovi protagonisti, che ritroveremo in <em>Scream VI</em>. <em>Scream V</em> inoltre è il primo a non essere stato diretto da Wes Craven, <strong>lo storico creatore di <em>Scream</em> ma anche del celeberrimo <em>Nightmare on Elm Street</em></strong>, deceduto nel 2015.</p>
<h2>Dove siamo</h2>
<p>Dopo gli avvenimenti di <em>Scream V</em>, gli unici 4 sopravvissuti alla furia omicida dell&#8217;ennesima incarnazione di Ghost Face sono andati via da Woodsboro (e direi che hanno fatto più che bene) e a New York stanno cercando di lasciarsi il passato alle spalle ma, come prevedibile, il passato non è molto d&#8217;accordo: Chad, Mindy, Sam e Tara infatti dovranno vedersela con un nuovo killer che li perseguita indossando la celebre maschera bianca e nera e ispirandosi a tutti i killer dei film precedenti. Sarà questo il capitolo conclusivo di una saga che va avanti oramai da quasi 30 anni?</p>
<h2>Il cast</h2>
<p><strong>Melissa Barrera, Jenna Ortega, Jasmin Savoy Brown e Mason Gooding</strong> riprendono i ruoli che avevano in <em>Scream V</em>, mentre <strong>Josh Segarra</strong>, <strong>Henry Czerny, Dermot Mulroney, Tony Revolori, e Samara Weaving </strong>sono new entry nel franchise; <strong>Hayden Panettiere </strong>riprende il ruolo di Kirby che aveva in <em>Scream IV</em>.</p>
<p><strong>Courteney Cox</strong> riprende ancora una volta il ruolo di Gale Weathers, giornalista senza scrupoli che segue gli omicidi di Ghost Face fin dall&#8217;inizio, mentre stavolta mancano Neve Campell (storica protagonista della serie fino al numero 5) e David Arquette.</p>
<p>Alla regia troviamo <strong>Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett</strong>, già alla guida di <em>Scream V</em> e di altri horror recenti come <em>Finchè morte non vi separi</em> (2019) e <em>V/H/S</em> (2012).</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Confesso che ho dovuto avvalermi di wikipedia per sapere ciò che è accaduto nel quarto e nel quinto capitolo in quanto non li ho visti, ho visto invece i primi 3 film che sono usciti quando ero adolescente ed ero nel pieno della mia fase &#8220;sono una dura e mi piacciono gli horror&#8221;: è durata poco. Devo ammettere però che sono sempre riuscita a tollerare abbastanza i film <em>Scream</em> in quanto al di là degli <em>scare jump</em> che mi fanno sempre fare una bellissima figura con chi è seduto al cinema accanto a me dato che urlo e salto sulla poltrona, il fatto di sapere che alla fine l&#8217;assassino è sempre una persona reale è &#8220;confortante&#8221;, la mancanza della componente sovrannaturale che caratterizza altri film del genere mi ha sempre permesso di arrivare quasi indenne a fine visione. Ciò che mi piaceva da piccola era che a partire dal secondo capitolo della serie <strong>nella trama si gioca molto con la meta narrazione inserendo dei film nei film</strong>: in <em>Scream II</em> infatti viene girato un film horror dal titolo <em>Stab</em> ispirato proprio agli eventi del primo Scream, il che crea ai sopravvissuti non  pochi problemi! Anche <em>Stab</em>, come <em>Scream</em>, avrà molti seguiti che diventeranno di culto per i giovani protagonisti dei lungometraggi futuri della serie. Inoltre mi faceva molto ridere il fatto che Ghost Face prima di uccidere le malcapitate vittime si dilettava a fargli dei quiz sulla loro conoscenza dei film horror classici come <em>Venerdì 13</em> o <em>Halloween </em>(dei quali alla fin fine <em>Scream</em> è diretto discendente) ma spesso quei quiz costituivano veri e propri indizi sull&#8217;identità del killer. Altro elemento ricorrente della saga è la questione delle regole: <strong>in ogni film c&#8217;è sempre un personaggio che è fissato con quelle che secondo lui sono le regole che bisogna seguire per sopravvivere ad uno </strong><em><strong>slasher movie</strong>; </em>è interessante notare come tra i primi 4 film e gli ultimi 2 le regole vengono riadattate per adeguarsi ai tempi e alla società corrente, mentre in <em>Scream VI</em> si parla delle regole per sopravvivere in particolare ad una saga <em>slasher</em>.</p>
<p>Forse mi aspettavo troppo ma sono <strong>rimasta un pochino delusa</strong> da questo <em>Scream</em>: innanzitutto non riesco a definirlo un horror perché non mi sono spaventata per niente (a parte un paio di lievi <em>scare jump</em>), lo chiamerei più un thriller. Inoltre, accadono davvero parecchie cose senza senso, dai killer che riescono a entrare senza problemi in qualunque casa a prescindere dalla sicurezza, alla polizia sempre più inetta, alle pistole con proiettili infiniti, alla gente che dopo aver ricevuto un paio di pugnalate in piena pancia se ne va in giro sulle sue gambe come niente fosse (ve lo dico: non è possibile).</p>
<p>Altra cosa fastidiosa: il trailer. Nel trailer del film si vede una scena abbastanza importante, di conseguenza avendola già vista sapevo esattamente cosa aspettarmi, il chè mi ha tolto quel minimo di tensione che avrei dovuto provare.</p>
<p>Infine: sarà che conosco i film della saga e so dove di solito vanno a parare, ma dopo 15 minuti già avevo un&#8217;idea di chi poteva essere il killer, e poco dopo ne ho avuto una ulteriore conferma&#8230; Indovinate un po&#8217;? Ci avevo visto giusto.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em>Scream VI</em> è uno slaher movie non particolarmente spaventoso, che richiede almeno una infarinatura degli eventi dei film precedenti per raccapezzarsi tra i tanti personaggi in gioco. Ve lo consiglio se siete fan della saga o se volete provare ad avvicinarmi in modo soft al genere horror.</p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Scream &#8211; La saga che ha cambiato l&#8217;horror</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2022 12:00:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le serate revival anni Novanta Chi mi conosce sa bene quanto io adoro la festività di Halloween, tanto da vivere praticamente tutto il mese di ottobre come una sorta di countdown preparatorio per respirare l&#8217;atmosfera della festa. Proprio per questo, qualche sera fa, ho deciso di riguardare Scream: vero e proprio cult degli anni Novanta, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/Scream.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47980" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/Scream.jpeg" alt="Scream" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/Scream.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/Scream-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/Scream-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/Scream-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Le serate revival anni Novanta</h2>
<p>Chi mi conosce sa bene quanto io adoro la festività di <strong>Halloween</strong>, tanto da vivere praticamente tutto il mese di ottobre come una sorta di countdown preparatorio per respirare l&#8217;atmosfera della festa.<br />
Proprio per questo, qualche sera fa, ho deciso di riguardare <strong><em>Scream</em></strong>: vero e proprio cult degli anni Novanta, lo avevo guardato tantissimi anni fa ma non lo ricordavo quasi per niente.</p>
<p>Ricordo che lo guardai intorno ai 13/14 anni, in una notte d&#8217;estate, occupando la camera dei miei genitori, l&#8217;unica che aveva il decoder di Tele+. Ne rimasi folgorata e spaventata, ai tempi ma poi lo dimenticai piuttosto in fretta. Ho potuto quindi riguardarlo con occhi praticamente nuovi e me ne sono innamorata: <em>Scream</em> è un gioiellino, <strong>un autentico uovo di Pasqua per ogni appassionato di cinema -non solo- horror!</strong></p>
<h2>Wes Craven</h2>
<p>Che <strong>Wes Craven</strong> fosse il mattatore del cinema horror era fuori di dubbio già nel 1996, quando esce <em>Scream</em>. Con questa nuova pellicola, però, il regista di <strong><em>Le colline hanno gli occhi</em></strong> e <strong><em>Nightmare &#8211; Dal profondo della notte</em></strong>, mette a segno il colpo della vita. <em>Scream</em> unisce paura e ironia, si rivolge a un pubblico di giovanissimi e parla loro direttamente con il loro linguaggio. Oggi ci sembrano concetti scontati ma all&#8217;epoca era una novità assoluta. A dettare la strada a tutto il cinema horror che verrà sarà proprio Wes Craven con il suo <em>Scream</em>.</p>
<p><em>Scream</em> <strong>si rivela un successo incontenibile, tanto da dare vita ad un longevo franchise</strong>: <em>Scream 2</em>, <em>Scream 3</em> e <em>Scream</em> <em>4</em> saranno nuovamente diretti da Wes Craven ma la saga è completata anche da altre due pellicole (una uscita a gennaio, l&#8217;altra prevista per il 2023) e una serie TV.</p>
<h2>Nel segno di Halloween &#8211; La notte delle streghe</h2>
<p><strong><em>Scream</em> è per il cinema horror anni Novanta quello che <em>Halloween &#8211; La notte delle streghe</em> era stato per il cinema horror anni Settanta</strong>. È un assunto indiscutibile, di cui Wes Craven sembra essere perfettamente consapevole. Il capolavoro di Carpenter, infatti, è un vero e proprio filo conduttore in <em>Scream</em>, con frequentissimi rimandi velati e diretti.</p>
<p>Durante <em>Scream</em>, infatti, si parla spesso di <a href="https://nerdando.com/2018/10/25/halloween-il-cult-che-rivitalizzo-lhorror-ha-ancora-qualcosa-da-dire/"><em>Halloween &#8211; La notte delle streghe</em></a> e della sua interprete <strong>Jamie Lee Curtis</strong> e addirittura alcune scene del cult appaiono sullo schermo, con i protagonisti di Scream intenti a guardarlo in TV. Non solo, uno dei protagonisti si chiama <strong>Billy Loomis</strong> e porta lo stesso cognome del dottore presente in <em>Halloween &#8211; La notte delle streghe</em>. Il legame con Carpenter è messo in risalto dallo stesso regista, che fa affermare ad una delle sue protagoniste: &#8220;<strong><em>Comincia a sembrare un film di Wes Carpenter!</em></strong>&#8220;, a sottolineare il profondo legame tra i due registi e le due opere. (Non è questo, comunque, l&#8217;unico rimando che Craven fa a se stesso: nel corridoio della scuola vediamo apparire un bidello identico a <strong>Freddy Krueger</strong>).</p>
<p>Anche l&#8217;inconfondibile colonna sonora strizza l&#8217;occhio a <em>Halloween &#8211; La notte delle streghe</em>: in <em>Scream</em> e in <em>Scream 2</em> troviamo <strong><em>(Don&#8217;t fear) The Reaper</em></strong>, brano reso celebre proprio dal film di John Carpenter, eseguito in versione acustica.<br />
Ulteriore curiosità: il brano portante dei primi tre film della saga di <em>Scream</em> è <strong><em>Red Right Hand</em></strong> di Nick Cave and the Bad Seeds. La canzone è tornata alla ribalta di recente grazie a <a href="https://nerdando.com/2017/12/14/nerdandoconsiglia-peaky-blinders/"><strong><em>Peaky Blinders</em></strong></a>, che la utilizza come sigla.</p>
<h2>Il metacinema</h2>
<p><em>Halloween &#8211; La notte delle streghe</em> non è l&#8217;unico film omaggiato in <em>Scream</em>. Wes Craven conferisce alla sua pellicola un <strong>legame profondo con il mondo del cinema</strong>, citando tantissime pellicole: <em>Carrie &#8211; Lo sguardo di Satana</em>, <em>Venerdì 13</em>, <em>Frankenstein</em>, <em>Hellraiser</em>, <em>Psyco</em> solo per citarne alcuni.</p>
<p>Ma non solo, <strong>di cinema si parla in <em>Scream</em> e tanto</strong>: uno dei personaggi lavora in una videoteca, il killer fa domande sui film horror alle sue vittime, i protagonisti discutono sulle loro vite se fossero film e così via. <em>Scream</em>, in questo senso, è <strong>un grandissimo omaggio al cinema di genere</strong>.</p>
<p>Abbiamo detto che l&#8217;ironia è uno degli elementi portanti di <em>Scream</em> e infatti <strong>il film si permette di scherzare sugli stereotipi del genere horror</strong>: è uno dei protagonisti, infatti, ad elencare le regole per sopravvivere in un film horror. Regole, neanche a dirlo, che verranno confermate o smentite nel corso della storia.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>Anche il cast di <em>Scream</em>, naturalmente, getta continui rimandi al cinema e alla TV. Protagonisti indiscussi del film sono gli adolescenti e allora ecco che <strong>Courtney Cox</strong>, interprete di Monica Geller in <em>Friends</em> e <strong>Henry Winkler</strong>, il Fonzie di <em>Happy Days</em> appaiono nelle vesti di adulti.</p>
<p>Non solo, un&#8217;icona dell&#8217;horror come <strong>Linda Blair</strong>, già protagonista de <em>L&#8217;Esorcista</em>, appare in un breve cameo e tra i protagonisti troviamo alcuni giovanissimi attori che diventeranno delle icone del cinema. (<strong>Rose McGowan</strong>, che interpreterà <em>Streghe</em>, <strong>Skeet Ulrich</strong>, <strong>Matthew Lillard</strong>, <strong>Liev Schreiber</strong>).</p>
<p>L&#8217;attrice più famosa del cast è anche quella che ha minor minutaggio: <strong>Drew Barrymore</strong>, nel 1996, era già una star affermata. Era stata contatta per il ruolo della protagonista Sidney ma alla fine venne impiegata come interprete di Casey, la prima vittima di Ghostface in apertura del film. <strong>L&#8217;idea era scioccare il pubblico uccidendo l&#8217;attrice più famosa</strong>, che tutti si sarebbero aspettati nel ruolo della protagonista, nei primi minuti di pellicola. Proprio come aveva fatto, nel 1960, <strong>Alfred Hitchcock</strong> in <strong><em>Psyco</em></strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/10/18/scream-la-saga-che-ha-cambiato-lhorror/">Scream &#8211; La saga che ha cambiato l&#8217;horror</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Mediaset Infinity &#8211; Le novità di marzo 2022</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/03/07/mediaset-infinity-le-novita-di-marzo-2022/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 11:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marzo 2022 Primavera è sinonimo di novità e allora andiamo a scoprire quelle che ci aspettano su Mediaset Infinity per marzo 2022. Film Un calderone di novità per quanto riguarda il grande schermo, a cominciare da The Suicide Squad &#8211; Missione Suicida. Diretto da James Gunn e interpretato da Margot Robbie e Idris Elba, il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Infinity-marzo-2022.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45231" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Infinity-marzo-2022.jpeg" alt="Infinity marzo 2022" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Infinity-marzo-2022.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Infinity-marzo-2022-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Infinity-marzo-2022-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Infinity-marzo-2022-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Marzo 2022</h2>
<p>Primavera è sinonimo di novità e allora andiamo a scoprire quelle che ci aspettano su <strong>Mediaset Infinity</strong> per <strong>marzo 2022</strong>.</p>
<h2>Film</h2>
<p>Un calderone di novità per quanto riguarda il grande schermo, a cominciare da <a href="https://nerdando.com/2021/08/09/the-suicide-squad-missione-suicida-ora-sapete-chi-e-james-gunn/"><strong><em>The Suicide Squad &#8211; Missione Suicida</em></strong></a>. Diretto da <strong>James Gunn</strong> e interpretato da <strong>Margot Robbie</strong> e <strong>Idris Elba</strong>, il film sarà in Premiere dal 4 al 10 marzo.</p>
<p>Per gli spettatori più giovani, il titolo da non perdere è <strong><em>Me contro te il film &#8211; Il mistero della scuola incantata</em></strong>. La pellicola, destinata ai più piccoli, segue le nuove avventure di Luì e Sofì e sarà in Premiere dall&#8217;11 al 17 marzo 2022.</p>
<p>Voglia di thriller d&#8217;azione? Allora il suggerimento giusto è <em><strong>Frammenti dal passato &#8211; Reminiscence</strong></em>, interpretato da <strong>Hugh Jackman</strong> e <strong>Thandie Newton</strong>. Potrete trovarlo in Premiere dal 18 al 24 marzo.</p>
<p>In attesa di scoprire se riuscirà a portarsi a casa qualche <a href="https://nerdando.com/2022/02/08/oscar-2022-scopriamo-le-nomination/">premio Oscar</a>, potete recuperarne la visione su Infinity: <a href="https://nerdando.com/2021/09/15/dune-recensione-a-caldo/"><strong><em>Dune</em></strong></a>, l&#8217;imponente lungometraggio di <strong>Denis Villeneuve</strong> ispirato ai romanzi di <a href="https://nerdando.com/2021/09/14/perche-leggere-dune/"><strong>Frank Herbert</strong></a> arriva su Premiere dal 25 al 31 marzo.</p>
<p>E non finisce qui, perché su Infinity potrete spaziare in lungo e in largo nel mondo del cinema. Qualche esempio? Tra i molti canali che potete aggiungere all&#8217;abbonamento (anche in prova gratuita per 7 giorni) trovate <strong>Starzplay</strong>, che questo mese propone la serie interpretata da <strong>Courtney Cox</strong> <strong><em>Shining Vale</em></strong>. Su <strong>MGM &#8211; Metro Goldwyn Mayer</strong> a marzo invece trovate l&#8217;intera trilogia de <strong><em>Lo Hobbit</em></strong>.</p>
<p>E ancora, tra i canali che potete guardare, vi segnaliamo <strong>Crime+Investigation Play</strong>, perfetto per gli appassionati di thriller ed investigazioni al cardiopalma; <strong>History Play</strong> per riscoprire il passato attraverso una luce inedita o <strong>Blaze Play</strong> per scoprire programmi fuori dal comune. Infine, se non potete fare a meno del brivido, il consiglio perfetto è <strong>Midnight Factory</strong>, che questo mese propone <strong><em>The Amusement Park</em></strong>.</p>
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		<title>Friends: The Reunion &#8211; L&#8217;amicizia è per sempre</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/05/29/friends-the-reunion-lamicizia-e-per-sempre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 May 2021 12:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Courtney Cox]]></category>
		<category><![CDATA[David Crane]]></category>
		<category><![CDATA[David Schwimmer]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41344" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion.jpg" alt="Friends The Reunion" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Friends-The-Reunion-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>17 anni fa&#8230;</h2>
<p class="p1">17 anni fa avevo 17 anni. Ed è una frase che nella vita capita molto molto raramente di scrivere, quindi non potevo lasciarmela scappare.<br />
Ecco, 17 anni fa, quando io avevo 17 anni, andava in onda l&#8217;ultima puntata di <strong><em>Friends</em></strong>. Una serie che, come è facile immaginare considerata l&#8217;età che avevo all&#8217;epoca, aveva accompagnato la mia adolescenza, diventando una presenza costante e imprescindibile.</p>
<p class="p1">Quando ho assistito all&#8217;episodio finale, insieme ad altri <strong>52 milioni di persone</strong>, è stato un po&#8217; come se si chiudesse definitivamente anche un capitolo della mia vita, così come è stato per milioni di spettatori sparsi in tutto il mondo.</p>
<p class="p1">Questo perché <em>Friends</em> è riuscita ad essere <strong>molto più di una serie TV:</strong> è diventata un vero e proprio fenomeno di culto, ha attraversato barriere linguistiche, spaziali, temporali conquistando tutti e superando ogni aspettativa. Come? Grazie ad un aspetto semplicissimo quanto fondamentale: la <strong>genuinità</strong>. Chiunque di noi può rispecchiarsi in uno dei protagonisti, chiunque può rivedersi nelle situazioni che coinvolgono i personaggi. Perché in fondo <em>Friends</em> parla di amicizia, quella che tutti noi abbiamo vissuto e che colora le nostre vite.</p>
<p class="p1"><em>Friends</em> è iniziata nel 1994 ed è venuta fuori dalle menti creative di <strong>David Crane</strong> e <strong>Marta Kauffman</strong>. L&#8217;idea, che i due avevano mutuato dalle proprie esperienze di vita, era quella di dare vita ad una sitcom divertente e coinvolgente che seguisse le vite di sei amici a Manhattan, raccontando &#8220;quel periodo della vita in cui i tuoi amici sono la tua famiglia&#8221;.</p>
<p class="p1">Per dare vita ai protagonisti vennero scelti sei attori che all&#8217;epoca erano in parte delle scommesse e che oggi ci risulta impossibile separare dal loro alter ego in <em>Friends</em>: <strong>Jennifer Aniston</strong>, <strong>Courtney Cox</strong>, <strong>Lisa Kudrow</strong>, <strong>Matt LeBlanc</strong>, <strong>Matthew Perry</strong> e <strong>David Schwimmer</strong>.</p>
<p class="p1">Iniziata come quella che poteva diventare una delle tante sitcom americane, <em>Friends</em> si è rivelata un <strong>incredibile successo planetario</strong>, andando avanti per ben 10 stagioni una più seguita dell&#8217;altra.<br />
Da quell&#8217;ormai lontano 2004, il mito si è solo amplificato e da anni si richiedeva a gran voce una ripresa in qualunque forma di <em>Friends</em> e dei suoi personaggi.</p>
<p class="p1">Finalmente, nel 2021, possiamo assistere a <strong><em>Friends: The Reunion</em></strong>: un &#8220;episodio&#8221; lungo senza sceneggiatura in cui i sei protagonisti si raccontano, si perdono nei ricordi e celebrano insieme a fan illustri un pezzo di vita che non può essere dimenticato.</p>
<h2 class="p1">Oggi</h2>
<p class="p1"><em>Friends: The Reunion</em> è andato in onda negli Stati Uniti il <strong>27 maggio 2021</strong> e, in contemporanea in Italia, su <strong>Sky Atlantic</strong>. Inutile dire che la aspettavo con un misto di emozione e apprensione: riprendere in mano qualcosa come <em>Friends</em>, dopo 17 anni, è sempre rischioso. In generale, le reunion troppo spesso si trasformano in qualcosa di vagamente imbarazzante: il tempo è passato, le cose sono cambiate e non si può fingere di no, riprendendo in mano situazioni e stili che appartengono appunto al passato.</p>
<p class="p1">Temevo moltissimo, quindi, eppure non mi sarei persa lo speciale per niente al mondo. Per fortuna è andata bene perché <em>Friends: The Reunion</em> <strong>è emozione allo stato puro</strong>. Il format scelto è perfettamente equilibrato tra effetto nostalgia e celebrazione, riuscendo a non scadere mai nel grottesco.</p>
<p class="p1">Non si tratta di un vero e proprio episodio, quanto più di <strong>uno speciale</strong>, una lunga intervista ai sei protagonisti ricordando i momenti della lavorazione, gli inizi e le tappe che hanno dato vita a una leggenda.<br />
Nel corso della chiacchierata, trovano spazio i creatori e i comprimari più celebri della serie oltre che ospiti d&#8217;eccezione, apparsi a suo tempo nello show oppure suoi grandissimi fan.</p>
<p class="p1"><em>Friends: The Reunion</em> è stato pubblicizzato come &#8220;<strong>unscripted</strong>&#8220;, senza copione: in realtà la sceneggiatura c&#8217;è e si vede ma è la scelta perfetta.<br />
La lunga chiacchierata segue un filo conduttore chiaramente prestabilito che le permette di esprimere al meglio lo spirito del progetto e ripercorrere e approfondire i momenti più iconici e rimasti nell&#8217;immaginario.<br />
L&#8217;intervista si svolge sullo <strong>sfondo familiare della fontana</strong> della sigla ma, nel corso della puntata, ritroviamo i set a cui ci siamo affezionati negli anni, come la caffetteria o gli appartamenti.</p>
<p class="p1">Lo devo dire: rivedere quei set così iconici e assistere all&#8217;emozione sincera dei protagonisti nel ritornare in quei luoghi dopo così tanto tempo <strong>mi ha fatto scendere la lacrimuccia</strong>. Proprio &#8220;emozione&#8221; è la parola che racchiude perfettamente <em>Friends: The Reunion</em>, quella, visibile e autentica, che provano gli attori ma che in realtà proviamo anche noi spettatori, che in qualche modo ci sentiamo protagonisti dell&#8217;incredibile fenomeno <em>Friends</em>.</p>
<p class="p1">Personalmente, ho apprezzato moltissimo poter riguardare il <strong>dietro le quinte</strong> e assistere alla rilettura odierna dei copioni di allora. Ma più di tutto mi ha colpito la carica emozionale e la grandissima commozione che lo show ha creato, tanto in chi lo viveva quanto in chi assisteva.</p>
<h2 class="p1">E domani?</h2>
<p class="p1">Ci saranno ancora eventi legati alla serie dopo <em>Friends: The Reunion</em>? Difficile dirlo e, personalmente, sono d&#8217;accordo con gli autori quando affermano che <strong>la serie è legata a un periodo della vita che si è concluso</strong> ed è giusto che sia così.<br />
Ciò non toglie che questa reunion sia stata gestita benissimo e abbia saputo regalare sensazioni uniche che mi hanno fatta precipitare irrimediabilmente nel tunnel dei ricordi, ai 17 anni e a tutto quello che portano con sé.</p>
<p class="p1">In poche parole, <strong>mi ha fatto stare bene</strong>: perché è questo che <em>Friends</em> sa fare meglio fin dal 1994 ed è per questo che è ancora così amata nonostante il trascorrere del tempo.<br />
Se amavate la serie, se ci siete cresciuti insieme, se ha significato una parte fondamentale della vostra vita guardate <em>Friends: The Reunion</em>. Non ve ne pentirete.<br />
E poi, inevitabilmente, <strong>fate partire l&#8217;ennesimo rewatch</strong>. Io sicuramente lo farò.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/05/29/friends-the-reunion-lamicizia-e-per-sempre/">Friends: The Reunion &#8211; L&#8217;amicizia è per sempre</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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