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	<title>Compulsion Games - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>South of Midnight &#8211; Una favola del profondo Sud</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/04/03/south-of-midnight-una-favola-del-profondo-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2025 16:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Action-platformer]]></category>
		<category><![CDATA[Compulsion Games]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Folklore caratteristico, musiche, acqua, creature mitologiche e coccodrilli. In South of Midnight c&#8217;è tutto lo scibile del profondo sud degli Stati Uniti, compreso uno slang quasi inintelligibile (nonostante possa dire di cavarmela con l&#8217;inglese). Scenari mozzafiato, spettri, figure pittoresche (umane o meno) e tantissima lore: eccovi South of Midnight, di Compulsion Games, che ringraziamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59111" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Folklore caratteristico, musiche, acqua, creature mitologiche e coccodrilli. In <em><strong>South of Midnight</strong></em> c&#8217;è tutto lo scibile del profondo sud degli Stati Uniti, compreso uno slang quasi inintelligibile (nonostante possa dire di cavarmela con l&#8217;inglese).<br />
Scenari mozzafiato, spettri, figure pittoresche (umane o meno) e tantissima <em>lore</em>: eccovi <em><strong>South of Midnight</strong></em>, di <strong>Compulsion Games</strong>, che ringraziamo per la possibilità di giocarlo in anteprima.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><em><strong>South of Midnight</strong> </em>ci vede nei panni di Hazel Flood (<em>nomen omen</em>, come scopriremo), una bellissima ragazza del Sud che deve affrontare non solo i normali problemi di tutte le giovani donne, ma anche il vivere in una terra figlia di profonde divisioni sociali.<br />
Man mano che esploreremo il viaggio della protagonista, non mancheranno occasioni per assistere a scene davvero difficili da mandare giù: l&#8217;orrore della schiavitù, l&#8217;assurda ideologia della supremazia bianca e naturalmente l&#8217;incolmabile divario tra i ricchi (bianchi) e i poveri (eredi di un <em>social divide</em> ancora lungi dall&#8217;essere colmato).</p>
<p>In questo contesto così complesso, Hazel e la madre devono prepararsi ad affrontare <strong>un uragano di straordinaria potenza</strong>, la cui forza distruttrice sembra quasi scomparire di fronte ai profondi drammi sociali della propria famiglia: un padre scomparso prematuramente, una nonna ricca distaccata (o tenuta a distanza) e una madre impegnata nel sociale che sembra non trovare più tempo per la figlia.<br />
Quando Hazel si trova sola (no spoiler) scoprirà di poter vedere alcuni strani fili di <strong>una trama spiritica</strong> che permea tutto il mondo. Comprende quindi di essere la nuova incarnazione della Tessitrice: una figura mitica capace di percepire la trama del mondo e ripararla quando i suoi fili si aggrovigliano.</p>
<p>Inizia quindi un viaggio in cui passato e presente si mescolano, in cui al di là della meta, è ogni singolo passo che aiuta la protagonista (e noi giocatori) a gettare luce sulle <strong>ingiustizie della nostra società</strong> (presente e passata) e, per quanto possibile, riparare a qualche torto ma, soprattutto, crescere e diventare la versione migliore di noi stessi. Sarà un viaggio ricco di emozioni, di scoperte e di comprensione: soprattutto dell&#8217;immensità del dolore che l&#8217;essere umano può provare e causare ai propri simili (a volte senza rendersene conto, altre per puro egoismo).</p>
<p>Non sarà sempre facile affrontare le pagine di questi capitoli ma <strong>l&#8217;importanza della conoscenza</strong> viene sempre al primo posto.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59141" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_4.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_4-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em><strong>South of Midnight</strong></em> combina diverse meccaniche di gioco: un po&#8217; di <em>platform</em> e tanta esplorazione per un fantasy ricco di immagini evocative. Nei panni di Hazel impareremo ad usare gli strumenti della tessitrice, che ci consentiranno non solo di sbrogliare i nodi della trama, ma affrontare e sconfiggere gli spettri con una classica combo di attacchi e difese potenziabili tramite apposito ramo delle abilità.</p>
<p>Con le stesse abilità, però, potremo anche <strong>manipolare la realtà</strong>, riportando indietro dal passato elementi ambientali che ci consentiranno di aprire nuove strade, spostare oggetti, distruggere ostacoli e così via.<br />
L&#8217;esplorazione è abbastanza lineare, con piccole variazioni dal percorso principale per andare a caccia di collezionabili e <em>upgrade</em>. Nulla di particolarmente complesso ma, anzi, piccole variazioni che, con la giusta combinazione dei poteri, aprono nuove strade estremamente soddisfacenti e premianti. <strong>Non abbiate quindi timore di esplorare, perché ne vale davvero la pena</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59150" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_6.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_6.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_6-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_6-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_6-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Gli scontri contro i nemici</strong> si concretizzano in posizioni prefissate in cui, sostanzialmente, veniamo chiusi in un&#8217;arena con un certo numero di avversari da abbattere prima di poter procedere. Oltre ai poteri (spingi, tira, blocca, ecc.) le arene presentano anche oggetti curativi di grande beneficio: anche se i combattimenti non sono proibitivi a difficoltà media (quella suggerita) è facile cadere sotto i ripetuti colpi delle ondate di nemici.</p>
<p>Pur non essendo un <em>open world</em> (<em>deo gratias</em>), il titolo è abbastanza lungo senza essere eccessivo: ho calcolato sulle 20/25 ore per completarlo andando a caccia di collezionabili. Naturalmente molto dipende dal livello di difficoltà impostato che può rendere gli scontri anche particolarmente ostici. Ma la cosa che merita un plauso è sicuramente la capacità di centellinare le <strong>meccaniche di gioco</strong>, che vengono introdotte poco per volta e rendono il <em>gameplay</em> mai noioso e sempre vario.<br />
Non guasta, infine, un pizzico di evoluzione delle abilità, che non stravolgono ma potenziano le capacità di Hazel.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59142" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><strong>Compulsion Games</strong>, lo studio canadese acquisito tra gli Xbox Game Studios, ha fatto un grandissimo lavoro sull&#8217;universo di gioco, sia quello narrativo (di cui ho già parlato) che quello sonoro che quello visivo.<br />
Avevo già apprezzato il loro lavoro in <a href="https://nerdando.com/2015/09/04/contrast-alcune-luci-troppe-ombre/"><em>Contrast</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2016/08/11/we-happy-few/"><em>We Happy Few</em></a>, ma qui il passo avanti è notevole: sganciandosi dallo stile Art Deco a loro tanto caro, dipingono il mondo di <strong><em>South of Midnigh</em>t</strong> in modo sublime: tutto è bellissimo, assolutamente immersivo e capace di portarci dritti dritti tra gli acquitrini infestati da coccodrilli, il tutto al ritmo di musica calda e coinvolgente.</p>
<p>Dovendo trovare un po&#8217; il pelo nell&#8217;uovo, ho trovato <strong>un pelo legnosi i comandi</strong>: soprattutto mentre si corre, Hazel non è particolarmente precisa nei salti e nei movimenti. Mi è capitato, giusto per fare un esempio, di cadere per un salto sbagliato o perché il personaggio non riusciva ad infilarsi sulla rampa in modo corretto.<br />
Niente che rovini l&#8217;esperienza di gioco e, anzi, ho trovato i combattimenti molto soddisfacenti, con la giusta combinazione di tecnica e sfida per essere superati.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59130" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Capitolo animazioni</strong>: abbiamo visto girare un trailer (che poi è l&#8217;intro del gioco) realizzato in <em>motion capture</em> (lo trovate qui sotto) con veri pupazzi e tecniche di animazione classica. Questo richiamo lo abbiamo anche durante le <em>cutscene</em> e nelle fasi di gioco, proprio per richiamare l&#8217;effetto dello <strong><em>stop motion</em></strong>. L&#8217;opzione è comunque modificabile tramite i <em>setting</em> sull&#8217;accessibilità, che devo dire essere davvero ricchi di possibilità per personalizzare al massimo l&#8217;esperienza di gioco ed essere fruibile davvero da chiunque (è possibile anche saltare alcune sequenze).</p>
<h2>Deluxe Edition</h2>
<p>Non sono un grande fan dei contenuti digitali aggiuntivi. Per intenderci: non credo nemmeno di aver sbloccato tutti i modelli di <a href="https://nerdando.com/2024/01/22/the-last-of-us-parte-ii-remastered-i-walk-through-the-valley/"><strong><em>The</em> </strong><em><strong>Last of Us</strong></em></a> nonostante il mio amore incondizionato per il gioco. Però devo dire che sono davvero rimasto colpito da quelli di <em><strong>South of Midnight</strong></em>. Oltre a un documentario interessantissimo sulla sua realizzazione, è disponibile un doppio album con la colonna sonora e le canzoni (originali) del gioco stesso: le ho apprezzate molto durante le fasi di gioco (intervengono nei climax quando si sciolgono i nodi dei boss) ma riascoltarle con calma mi ha fatto apprezzare l&#8217;incredibile lavoro creativo alle sue spalle.</p>
<p>Se siete appassionati di <strong>musica folk</strong>, merita sicuramente un ascolto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59151" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_5.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/south_midnight_5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em><strong>South of Midnight</strong></em> mi ha semplicemente rapito: non è perfetto tecnicamente, ma è ricchissimo di contenuti. Ho amato l&#8217;ambientazione, la trama sottesa che oscura quella principale (non particolarmente originale) e soprattutto l&#8217;incredibile <em>lore</em> del profondo Sud, di cui ignoravo l&#8217;esistenza.<br />
Non griderò al capolavoro, ma questo titolo (disponibile su <strong>Game Pass</strong> come tutti i titoli di Xbox Game Studios al Day 1) è capace di intrattenere a lungo e soprattutto di divertire senza annoiare mai.</p>
<p>Se siete amanti del <strong>genere fantasy</strong>, dell&#8217;avventura e della mitologia, dovete assolutamente dedicargli il vostro tempo.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>South of Midnight</strong></em> è una favola fantasy di folklore del profondo Sud degli USA.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/0up7TZzHgGo?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>We Happy Few &#8211; La felicità a portata di pasticca</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/08/11/we-happy-few/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2016 11:55:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Compulsion Games]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Rougelike]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immaginate una via di mezzo tra la serie cult britannica Il prigioniero e il classico della fantascienza distopica 1984. Unite il tutto e cuocetelo a fuoco lento con uno stile grafico particolare e la sapiente mano di Compulsion Games, capaci di regalare già un piccolo gioiello visivo come Contrast. We Happy Few è tutto questo: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh6.googleusercontent.com/-BE7L_VzJrP0/V6wmI7GhFGI/AAAAAAAALyU/irP9NYtFmygJsHEX_2nw4EVcyqcVUkYtQCL0B/w553-h311-no/we_happy_few.jpg" width="553" height="311" /></p>
<p>Immaginate una via di mezzo tra la serie cult britannica <em><strong>Il prigioniero</strong></em> e il classico della fantascienza distopica <em><strong>1984</strong></em>. Unite il tutto e cuocetelo a fuoco lento con uno stile grafico particolare e la sapiente mano di <strong><em>Compulsion Games</em></strong>, capaci di regalare già un piccolo gioiello visivo come <a href="https://nerdando.com/contrast-alcune-luci-troppe-ombre/">Contrast</a>. <strong>We Happy Few</strong> è tutto questo: un survival game esplorativo con una grande componente crafting che regalerà tante ore di intrattenimento.</p>
<p>Rilasciato in game preview, <strong>We Happy Few</strong> è al momento in versione ridotta, con un personaggio giocabile e solo alcune aree della mappa esplorabili. Tuttavia, da quello che ho potuto vedere, c&#8217;è abbastanza carne al fuoco da farsi un&#8217;idea abbastanza chiara su cosa dovremo aspettarci dal titolo completo.</p>
<p>Mi trovo nel 1964, nella cittadina inglese di <em><strong>Wellington</strong></em>. Le persone indossano una maschera bianca, e sono tutte incredibilmente felici. Il loro segreto? <em><strong>Joy</strong></em>: una droga che fa dimenticare i brutti ricordi e che rende sempre sereni e affabili. L&#8217;equilibrio idilliaco, però, si interrompe nel momento in cui finisce l&#8217;effetto della droga, e allora ecco riaffiorare brutti ricordi e tornare a galla emozioni negative.</p>
<p>Il protagonista con cui ho giocato si chiama <em><strong>Arthur Hastings</strong></em> e di lavoro fa il censore di articoli di giornale (Orwell batti un colpo), decidendo quali pubblicare e quali no. Un giorno si rende conto di aver rimosso alcuni ricordi infelici dedicati al fratello e, per non perderli, decide di rinunciare alla droga. Questo fa di lui un <strong><em>Downer</em></strong>, un reietto, e per questo inadatto a vivere nella società conformista e artificialmente serena.<br />
A causa di questo &#8220;<em><strong>crimine</strong></em>&#8220;, viene arrestato e segregato nel quartiere di <em><strong>Garden District</strong></em>, insieme ad altri Downer.<br />
Qui prendo controllo del personaggio e inizio la mia esplorazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh3.googleusercontent.com/-_zs5RQuVFQQ/V6xW-hg32VI/AAAAAAAALy0/7F_-anOYghkycpclEk3vjLetd79s3SjPwCL0B/w958-h539-no/Screenshot-Original%2B%25282%2529.png" width="958" height="539" /></p>
<p>Come accennato, siamo di fronte ad un survival con fortissima componente stealth e una altrettanto forte componente crafting. Nelle missioni che ho sperimentato ho dovuto raccogliere oggetti, montarli, trovare e consegnare manufatti; il tutto per ottenere in cambio altri oggetti da usare come componente. Oppure ho dovuto cercare e trovare i giusti abiti per andare nei diversi quartieri, in modo da confondermi con la massa e non essere attaccato a vista. Gli abitanti che ho incontrato, generalmente, sono pacifici (e spesso disperati) e non attaccano briga se non vengono provocati. Rubare, ovviamente, è un&#8217;opzione, ma non la consiglierei: le volte in cui ho tentato questa azione è finita malamente a manganellate. Certo si può aspettare la notte, ma oltre a lottare contro i pericoli del buio, bisogna tener conto di fame, sete e stanchezza. Tutte componenti che danno gravi malus.</p>
<p>Lo stile grafico è davvero molto particolare, quasi fumettoso: combina in modo peculiare sfondi dipinti con perizia a personaggi palesemente meccanici, come a ricordare gli effetti della droga, che trasforma le persone in burattini privi di vita. Il tutto in un&#8217;ambientazione dolcemente britannica ma con la voce di <em><strong>Uncle Jack</strong></em>, guida spirituale, che ci accompagna incessantemente dal televisore (ancora rimandi a 1984 e a Il Prigioniero).</p>
<p>Il gioco ha anche una modalità <em><strong>roguelike</strong></em> per i giocatori hardcore. Personalmente non amo molto il genere, quindi ho disattivato questa opzione e mi sono lasciato andare ad un&#8217;investigazione più sciolta. <strong>We Happy Few</strong> è però piuttosto severo con questo tipo di approccio: come detto rubare e scassinare è un&#8217;opzione pericolosa, così come il correre avanti e indietro a casaccio non fa che esaurire le risorse e aumentare la fatica. Il segreto è quello di muoversi con cautela, calibrando le risorse e producendo il necessario per non trovarsi a corto di bende o cibo o acqua. Questa serie di combinazioni mi ha decisamente entusiasmato.</p>
<p>Se dalle primissime demo dell&#8217;autunno scorso ero rimasto abbastanza perplesso, se non addirittura deluso, da questa preview invece si evince un titolo complesso e profondo, che non mi fa vedere l&#8217;ora di avere in mano la versione definitiva per scoprire tutto quello che si nasconde nei misteri di Wellington.</p>
<hr>
<h3>Nerdando in breve</h3>
<p>We Happy Few è bello, interessante e davvero intrigante. Regalerà sicuramente grandi sorprese a chi lo saprà giocare con attenzione.</p>
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/Wx_jzKP51U4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
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		<title>Contrast &#8211; Alcune luci, troppe ombre</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/09/04/contrast-alcune-luci-troppe-ombre/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2015/09/04/contrast-alcune-luci-troppe-ombre/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 12:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
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		<category><![CDATA[Compulsion Games]]></category>
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		<category><![CDATA[Videogame]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche mese fa, dando uno sguardo agli scaffali del Gamestop, Marzia nota una confezione dall&#8217;illustrazione affascinante, che richiama una ambientazione quasi onirica, molto noir anni &#8217;20. Il titolo in questione si chiama Contrast. &#8220;Lo proviamo?&#8221;, mi dice. Non me lo faccio ripetere due volte, e durante i saldi estivi di Steam me lo accaparro per il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/09/04/contrast-alcune-luci-troppe-ombre/">Contrast &#8211; Alcune luci, troppe ombre</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 460px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh6.googleusercontent.com/-96iWZ3MXRBM/VeliJAhavkI/AAAAAAAAIqU/q_THJWYwSDE/w460-h215-no/header.jpg" alt="Contrast!" width="460" height="215" /><figcaption class="wp-caption-text">Contrast!</figcaption></figure>
<p>Qualche mese fa, dando uno sguardo agli scaffali del Gamestop, Marzia nota una confezione dall&#8217;illustrazione affascinante, che richiama una ambientazione quasi onirica, molto noir anni &#8217;20. Il titolo in questione si chiama Contrast. &#8220;Lo proviamo?&#8221;, mi dice. Non me lo faccio ripetere due volte, e durante i saldi estivi di Steam me lo accaparro per il prezzo di un Winner Taco (fa caldo, m&#8217;è venuto in mente solo questo paragone).</p>
<p>Che cos&#8217;è Contrast? Sostanzialmente si tratta di un platform/puzzle-game legato ad una trama sottile ma affascinante, e anche leggermente inquietante: in una simil-Parigi degli anni &#8217;20 ci viene narrata la storia di una bambina di nome Didi, figlia di una ballerina del cabaret e di un imprenditore circense sull&#8217;orlo del fallimento e insidiato dagli strozzini. La situazione familiare pare non essere delle migliori, e la bambina si rifugia evidentemente nel suo mondo di fantasia per sfuggire ad un quotidiano tutt&#8217;altro che roseo. Ciò appare chiaro dal momento che il mondo in cui Didi vive sembra popolato da sole ombre, se escludiamo lei e una compagna d&#8217;avventura piuttosto misteriosa (che soltanto lei può vedere) di nome Dawn.</p>
<p>Noi guideremo proprio Dawn, che ha l&#8217;incredibile capacità di passare dal mondo reale a quello delle ombre e viceversa: è questo il perno sul quale si regge tutta l&#8217;esperienza di gioco pensata dagli sviluppatori di Compulsion Games, che hanno sfruttato quest&#8217;idea per creare una serie di sfiziosi puzzle ambientali da risolvere pensando a &#8220;doppia&#8221; dimensione. L&#8217;idea è in effetti molto carina, anche se questi enigmi non sono affatto la quintessenza della difficoltà: a nerd navigati come voi non fumeranno certo le meningi, ma piuttosto la parte più &#8220;difficoltosa&#8221; (il virgolettato è d&#8217;obbligo) sarà gestire il tempismo di certi salti che a mio avviso sono stati inseriti soltanto per portare difficoltà ove non ce n&#8217;era troppo bisogno, complici anche alcune collisioni del motore grafico non proprio perfette.</p>
<p>L&#8217;atmosfera è indubbiamente una delle parti più riuscite del titolo, e ciò affascina sin da subito: il design è ottimo, e si avvale di richiami ad una città e ad un&#8217;epoca che sono sempre ammantate di suggestione, con un lieve richiamo anche all&#8217;ultimo Bioshock in quanto a meccanismi ed ingranaggi. Compulsion Games ha la sede in una vecchia fabbrica di grammofoni, e il luogo pare avere un influsso molto positivo sugli artisti della compagnia. Il fatto che gli ambienti siano sospesi in una sorta di piano onirico, inoltre, incuriosisce tantissimo e crea domande che spingono ad andare avanti per scoprire maggiori dettagli sulla trama. Anche il contrasto cui il titolo fa riferimento aiuta non poco l&#8217;atmosfera, e il sempre verde Unreal Engine 3 fa il suo mestiere dignitoso, regalando bellissimi scorci grazie alle luci e alle ombre molto curate. La colonna sonora, soprattutto il main theme del menu principale, è una vera chicca che rimane in testa anche dopo aver spento il pc.</p>
<p>Purtroppo, e lo dico con un po&#8217; di tristezza, anche con queste buone premesse siamo arrivati ai titoli di coda con un grande amaro in bocca per più di un motivo, al termine di due sole risicate ore di gioco.</p>
<p>Prima evidente delusione è stata la breve durata del gioco commisurata ad una trama risolta in fretta e in furia proprio quando stava ingranando: si parte pian piano gustandosi l&#8217;atmosfera, entrando nel mood malinconico, ci si inizia a fare delle domande (a questo contribuiscono tanto i collezionabili, che ampliano gli indizi sulla trama), che ottengono molte risposte proprio nel penultimo livello, e l&#8217;epilogo è così moscio e tirato via rispetto alla preparazione che pare quasi che il publisher abbia minacciato i Compulsion con la doppietta, perché bisognava pubblicare il gioco rapidamente. Su tutte, la sequenza prima del finale ci ha fatto uno strano effetto: così curiosa e ricercata, ma finisce in un batter d&#8217;occhio tanto che ci siamo chiesti se valesse la pena non inserirla direttamente per non creare le false aspettative che ci siamo creati anche noi. Alla schiera delle mancate occasioni si aggiunge quella che secondo me è la miglior sequenza del gioco, una splendida idea per sfruttare il peculiare gioco di luci ed ombre: il teatro delle marionette. Sfortuna davvero che duri pochissimo, e che si limiti al compitino in quanto a difficoltà, perché poteva essere sfruttato ancor meglio.</p>
<p>Peccato perché gli elementi per essere appagati a livello di storia c&#8217;erano tutti, e l&#8217;atmosfera onirica è una ciliegina sulla torta non indifferente. Anche qualche parola in più sulla nostra protagonista non avrebbe certamente guastato.</p>
<p>La seconda delusione è a mio avviso legata a doppio taglio alla prima: la breve durata penalizza anche le buone idee di gameplay, poiché risultano non sfruttate a pieno; gli enigmi semplici presenti nel gioco non dovevano essere rese difficili artificialmente, ma appaiati ad un design dei livelli che rendesse l&#8217;impresa sempre più ardua con il proseguire del gioco, senza ricorrere a barbatrucchi. Così non ci siamo, perché mi sembra di aver giocato ad un&#8217;ottima introduzione, che però non prelude ad un gioco appagante vero e proprio.</p>
<p>Come si diceva a scuola, il ragazzo è intelligente, ma non si applica. Le idee c&#8217;erano, ma purtroppo, a conti fatti, ci aspettavamo parecchio di più; è stato sì divertente, ma l&#8217;evidente fretta con cui il gioco è stato sviluppato soprattutto nel finale annacqua tutte le buone premesse e relega tutta l&#8217;esperienza ad un break piacevole, ma dal retrogusto parecchio amaro.</p>
<p>Speriamo che i Compulsion facciano esplodere il loro talento con &#8220;We Happy Few&#8221;, il loro prossimo titolo, che perlomeno sulla carta si preannuncia parecchio interessante, con un&#8217;atmosfera distopica da brividi e un gameplay più profondo e gratificante.</p>
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