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	<title>Commodore 64 - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>The C64 Mini: Bentornato, Commodore 64!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/09/29/the-c64r-mini-bentornato-commodore-64/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 14:00:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quanti di noi hanno passato ore ed ore della propria infanzia o adolescenza in compagnia del Commodore 64 e adesso, a distanza di anni, lo ricordano con nostalgia? Probabilmente, moltissimi. Ebbene, possiamo finalmente rallegrarci perché il Commodore 64 sta per tornare, in una versione aggiornata e maneggevole. The C64 Mini, infatti, riporta in vita il [&#8230;]</p>
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<p>Quanti di noi hanno passato ore ed ore della propria infanzia o adolescenza in compagnia del <strong>Commodore 64</strong> e adesso, a distanza di anni, lo ricordano con nostalgia?</p>
<p>Probabilmente, moltissimi. Ebbene, possiamo finalmente rallegrarci perché il Commodore 64 <strong>sta per tornare</strong>, in una versione aggiornata e maneggevole.</p>
<p><strong>The C64 Mini</strong>, infatti, riporta in vita il Commodore 64 e la meraviglia ad esso legata, in una versione di dimensione notevolmente ridotte.</p>
<p>Il Commodore 64 è stato l&#8217;home computer più venduto di tutti gli anni Ottanta: <strong>lanciato nel 1982</strong>, è entrato nelle case di milioni di persone che ancora oggi lo ricordano con affetto.</p>
<p>The C64 Mini sarà, come si intuisce dal nome, una versione mini (le dimensioni sono ridotte della metà rispetto al predecessore) dell&#8217;amata console anni &#8217;80 e verrà venduta insieme ad un joystick e a <strong>64 vecchi classici già installati</strong>.</p>
<p><strong>35 anni dopo</strong> il lancio dell&#8217;amato home computer, The C64 Mini ne rappresenta un riadattamento evoluto ai nostri tempi che non tradisce però lo spirito dell&#8217;originale: sarà <strong>collegabile a qualsiasi TV</strong> attraverso la porta HDMI e verrà improntato soprattutto al gioco ma non solo; trattandosi di un home computer sarà anche possibile collegarlo ad una <strong>tastiera USB standard</strong> ed utilizzarlo come il classico C64, per digitare alla vecchia maniera base o programmare nuovi giochi.</p>
<p><strong>The C64 Mini</strong>, comunque, per gli appassionati significa soprattutto tornare a giocare con i titoli del proprio passato: <strong>sono 64 i giochi classici installati</strong>, che non potrete non ricordare.</p>
<p>Tra gli altri, troviamo intramontabili titoli di <strong>Epyx, Gremlin Graphics, Hewson, The Bitmap Brothers e California Games</strong> come, per citarne solo qualcuno, <strong><em>Speedball 2: Brutal Deluxe</em></strong>, <strong><em>Paradroid</em></strong> e <strong><em>Impossible Mission</em></strong>.</p>
<p>La varietà è tale da soddisfare davvero tutti i gusti: si passa dagli sport agli sparatutto, dai platform ai puzzle games. Una vera manna per tutti gli appassionati di <strong>retrogaming</strong>.</p>
<p>Personalmente, non sto davvero più nella pelle: il Commodore 64 è stato un punto centrale della mia infanzia e non vedo l&#8217;ora di cimentarmi nuovamente con i titoli che tanto amavo.</p>
<p><strong>The C64 Mini</strong> sarà disponibile dall&#8217;inizio del 2018 al prezzo di<strong> 79.99€</strong>. Trovate tutte le informazioni sul sito <a href="http://www.thec64.com">www.thec64.com</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Non è un gioco per vecchi #16 &#8211; Pandemonium</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2015 12:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non è un gioco per vecchi]]></category>
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		<category><![CDATA[Commodore 64]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/04/27/non-e-un-gioco-per-vecchi-pandemonium/">Non è un gioco per vecchi #16 &#8211; Pandemonium</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 789px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="" src="https://lh5.googleusercontent.com/soaqybULh1FHsZExQ9QDL8R0VXxL8SNDWGIm_CkcMqk=w789-h583-no" alt="Pandemonium!" width="789" height="583" /><figcaption class="wp-caption-text">Pandemonium!</figcaption></figure>
<p>Era il lontano 1998 e facevo la prima media. La mia esperienza videoludica, fino ad allora, si limitava al Commodore 64: ancora minuscola, i miei genitori, da bravi appassionati, me lo avevano fatto conoscere ed amare e, da allora, non lo avevo più lasciato. Già da qualche anno, però, era entrata in commercio una fantomatica scatoletta grigia, che si avviava velocemente ad entrare nella Storia e nel cuore di milioni di videogiocatori ed a ridefinire una volta per tutte gli standard del mondo dei videogiochi: la Playstation. Ebbene, il mio incontro con questa leggendaria console è avvenuto nel 1998, grazie a mio fratello ed al suo compleanno. Quando gli fu regalata la Playstation, entrambi ce ne innamorammo a prima vista e diventammo, gradualmente, due inguaribili appassionati (ancora oggi, ogni tanto, ci scappa l&#8217;occasione per riaccenderla: nonostante la Signora dimostri in pieno tutti i suoi anni, non perde mai di fascino). A completare il regalo, un dischetto che, di fatto, è stato il mio primo videogioco per Playstation e mi è rimasto nel cuore: Pandemonium.</p>
<p>Pandemonium è un platform del 1996, pubblicato dalla Cystal Dynamics per Pc, Sega Saturn, Nokia N-Gage e, naturalmente, per Playstation. Il titolo presentava le caratteristiche tipiche di un platform dell&#8217;epoca e si collocava perfettamente nel genere. La copia che ci fu regalata, nello specifico, non conteneva la prima edizione del gioco perché il dischetto che tuttora conserviamo faceva parte della serie Platinum. I Platinum, come molti ricorderanno, altro non erano che i videogiochi per Playstation più venduti nella regione PAL (comprendente Europa, Australia, Nuova Zelanda, India e Africa). Quando un titolo superava le 400.000 copie vendute, veniva inserito di diritto nella serie Platinum.</p>
<p>La storia è relativamente semplice: protagonisti sono Fargus, un giullare e Nikki, un acrobata che, inavvertitamente, lanciano un incantesimo che mette in pericolo il loro villaggio. Per salvarlo, dovranno raggiungere la Macchia dei Desideri, attraversando 18 livelli e sconfiggendo i mostri ed i boss che incontreranno sul loro cammino. L&#8217;intera avventura si snoda in 2D, attraverso un percorso obbligato che ci condurrà, superando gli ostacoli, alla conclusione della vicenda. Le azioni dei nostri personaggi sono semplici: ci si muove, si salta, si spara. I pochi tasti e la difficoltà crescente dei livelli rendono il titolo accattivante ed adatto a tutti.</p>
<p>Ma veniamo alla mia personale esperienza di gioco di allora. L&#8217;ambientazione fiabesca e l&#8217;atmosfera di Pandemonium mi conquistarono immediatamente. L&#8217;avventura si apre con una breve introduzione tridimensionale in inglese, con una grafica superiore a quella di gioco, che ci mostra, in pochi minuti, l&#8217;antefatto. A questo punto, si inizia direttamente a giocare. Ci ritroviamo catapultati in una sorta di corridoio nel quale, seguendo il percorso tracciato, ci spostiamo attraverso i livelli disponibili. Quelli non ancora sbloccati, sono in ombra mentre gli altri sono illuminati. In questa fase possiamo scegliere quale dei due personaggi utilizzare per affrontare il livello. Ciascuno di loro ha un&#8217;abilità specifica: Fargus può eseguire un attacco speciale in rotolata, Nikki invece può effettuare un doppio salto. Personalmente, ho sempre trovato questa abilità più utile e per questo, nel corso degli anni, ho sempre utilizzato Nikki. Una volta scelto il nostro alter ego, possiamo posizionarci sul livello che abbiamo scelto ed immergerci nell&#8217;azione, premendo il tasto &#8220;x&#8221;.</p>
<p>L&#8217;azione scorre rapida, accompagnata da una colonna sonora adatta all&#8217;ambientazione del gioco e mai ripetitiva. Durante ciascun livello, dovremo raccogliere le monete che troveremo lungo il percorso ed evitare le insidie di strani mostri viola e piante carnivore in agguato. Se stiamo utilizzando Fargus, potremo neutralizzarli colpendoli con l&#8217;attacco speciale del personaggio, se invece, come me, preferite Nikki, per uccidere i nemici sarà necessario saltarci sopra (stile Super Mario, per intenderci). Abbiamo a disposizione, all&#8217;inizio, due punti ferita ma ci sarà possibile, durante il cammino, raccogliere cuori per ripristinare la nostra salute, oppure vite vere e proprie. Man mano che procediamo attraverso i livelli, diventiamo più resistenti e guadagnamo più vite e più punti ferita. Oltre a monete e cuori, lungo l&#8217;itinerario potremo trovare anche preziosi potenziamenti, che ci permetteranno di lanciare incantesimi a distanza ed eliminare i nemici senza il rischio di farci colpire a nostra volta. Alcuni incantesimi si trovano lungo la strada ma altri sono nascosti e bisogna scoprirli per poterli ottenere (ricordo, ad esempio, la mia gioia quando ho scoperto del tutto casualmente il raggio congelante nascosto dentro la statua all&#8217;inizio del primo livello).</p>
<p>Una volta completato un livello, otterremo un codice che dovremo inserire per poter accedere al quadro successivo. Il gioco non prevede salvataggi e questo era uno degli aspetti più frustranti che ricordo. Se si interrompeva la sessione di gioco, era necessario, infatti, inserire l&#8217;ultimo codice ottenuto per poter riprendere l&#8217;avventura dal punto in cui l&#8217;avevamo lasciata, senza dover ricominciare tutto da capo. Ricordo che con mio fratello ed una cara amica eravamo entrati davvero in fissa per Pandemonium ed avevamo una fitta corrispondenza via sms per scambiare i codici ottenuti. Ho ancora un foglietto, custodito all&#8217;interno del cd, nel quale avevamo elencato i livelli ed i relativi codici.</p>
<p>Un&#8217;avventura semplice, quindi, supportata da un&#8217;ottima giocabilità, una difficoltà non indifferente ed una grafica coloratissima e (per l&#8217;epoca) accurata. Tutto questo, fece rapidamente di Pandemonium un autentico cult, ed un gioco da recuperare ancora oggi. Prima di scrivere questo articolo, ho voluto riaccendere la Playstation per rigiocarlo ed assaporare la sensazione di nostalgia legata al gioco ed al periodo che mi ricorda. Ho così potuto apprendere alcune cose:</p>
<p>1) il mio inglese è notevolmente migliorato: non avevo mai capito nulla dell&#8217;introduzione finché non ho riacceso in questi giorni la Playstation;</p>
<p>2) la grafica dell&#8217;intro, che all&#8217;epoca mi sembrava prodigiosa e mi faceva esclamare &#8220;wow&#8221;, adesso è quasi ridicola;</p>
<p>3) si dice spesso ed è vero: i giochi di una volta erano veramente difficili;</p>
<p>4) la grafica cubettosa e l&#8217;effetto 2D mi hanno quasi fatto scendere una lacrimuccia per quanto sono belli;</p>
<p>5) nonostante gli anni di distanza, sono ancora scarsissima in questo gioco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/04/27/non-e-un-gioco-per-vecchi-pandemonium/">Non è un gioco per vecchi #16 &#8211; Pandemonium</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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