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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Wildermyth &#8211; Un capolavoro su carta</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/06/25/wildermyth-un-capolavoro-su-carta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2021 12:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Wildermyth" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Chi segue assiduamente Nerdando sa che sono una persona a cui piacciono particolarmente gli rpg, sia strategici,  sia turn based, ma anche action. Vi svelo un segreto, sono anche sempre affamato di gdr con meccaniche inusuali, diverse dal solito e con Wildermyth ho trovato pane per i miei denti. Che razza di gioco è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/06/25/wildermyth-un-capolavoro-su-carta/">Wildermyth &#8211; Un capolavoro su carta</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Wildermyth" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41605" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover.jpg" alt="Wildermyth" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCover-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Chi segue assiduamente Nerdando sa che sono una persona a cui piacciono particolarmente gli rpg, sia strategici,  sia turn based, ma anche action. Vi svelo un segreto, sono anche sempre affamato di gdr con meccaniche inusuali, diverse dal solito e con <strong><em>Wildermyth</em></strong> ho trovato pane per i miei denti.</p>
<h2>Che razza di gioco è questo?</h2>
<p>Il titolo, sviluppato da <strong>Worldwalker Games</strong> ed edito da Worldwalker Games e WhisperGames è molto più di un semplice rpg, è infatti un complesso miscuglio tra un visual novel, un&#8217;avventura grafica, un gestionale e un gioco di ruolo strategico a turni.</p>
<p>Premessa: il gioco può essere giocato<strong> sia in singolo che in multi giocatore</strong>, tutto ciò che descriverò di seguito può essere fatto da ogni singolo giocatore, anche in una lobby multiplayer.</p>
<h2>Principalmente Visual Novel / Avventura grafica</h2>
<p>Le avventure di Wildermyth sono molto strutturate, nonostante questo esiste una <strong>rigiocabilità estrema</strong>, ma andiamo per gradi.</p>
<p>Tutte le campagne del gioco si strutturano su <strong>una mappa</strong>, nella quale si svolgeranno tutti gli eventi del gioco, ma cosa vuol dire svolgere gli eventi?</p>
<p>Il gioco ha effettivamente <strong>una storia molto complessa ed interessante</strong>, piena di personaggi diversi e inusuali. Ogni volta che avanzeremo nella storia o sbloccheremo un evento, avremo la possibilità di leggere che cosa succede e decidere come rispondere attraverso una rappresentazione &#8220;a fumetti&#8221; degli eventi, che calza a pennello con lo stile grafico del titolo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythdialogue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41608" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythdialogue.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythdialogue.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythdialogue-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythdialogue-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythdialogue-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Ogni nostra scelta avrà un risvolto EFFETTIVO sull&#8217;andamento della storia</strong> e sull&#8217;evoluzione dei nostri personaggi, e quando dico effettivo intendo reale, non come ci hanno abituati alcuni giochi usciti ultimamente</p>
<h2>Un gestionale ci sta bene?</h2>
<p>Come già detto, <strong>la mappa è il fulcro del gioco</strong>, essa sarà divisa in diverse regioni e ognuna avrà le sue particolarità.</p>
<p>Ogni regione, dopo essere stata conquistata dovrà essere prima ripulita, per <strong>ottenere risorse</strong> alla fine di ogni capitolo (perché la storia è divisa in capitoli) e poi, quando necessaria, fortificata per contrastare le invasioni dei nemici, che saranno periodiche, dopo una fissata quantità di giorni.</p>
<p>Eh si, perché ogni azione, che sia esplorare una nuova area, renderla sicura o fortificarla oppure passare da un capitolo ad un altro richiede il passare di giorni, mesi o addirittura anni, ed <strong>è qui che il gioco si fa davvero interessante</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythmap.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41609" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythmap.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythmap.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythmap-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythmap-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythmap-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Infatti <strong>la difficoltà del gioco aumenta con il passare del tempo</strong>, ogni passare di una quantità definita di giorni, un tipo di mostro prenderà un buff permanente, inoltre, gli eroi invecchieranno e dovranno, prima o poi, ritirarsi e venir sostituiti da altri eroi, che si possono reclutare nei territori conquistati.</p>
<p>Ultima, non per importanza, la<strong> funzionalità di crafting</strong> dell&#8217;equipaggiamento: utilizzando i materiali che i territori ripuliti produrranno ogni capitolo, avremo la possibilità di craftare nuovo equipaggiamento, così da potenziare i nostri personaggi.</p>
<h2>Anche GDR strategico a turni?</h2>
<p>Ebbene sì, ogni area della mappa che vogliamo conquistare, andrà conquistata con <strong>un combattimento</strong>, molto simile, come impostazione, a quello di d&amp;d. Esso si svolge su un terreno casellato, ogni personaggio avrà dei punti azione e un movimento da spendere, anche se l&#8217;azione potrà essere utilizzata per muoversi il doppio.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCombatreal.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41607" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCombatreal.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCombatreal.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCombatreal-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCombatreal-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythCombatreal-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ogni combattimento potrà essere giocato e vinto <strong>un turno alla volta</strong>, giocando di strategia e attraverso l&#8217;utilizzo delle abilità dei personaggi, che saranno diverse sulla base della classe.</p>
<p>Le classi sono principalmente 3, <strong>il guerriero, il ranger e il mistico</strong>, le prime due sono abbastanza autoesplicative, un tank/dps e un dps puro, mentre la terza è una classe molto più complessa e interessante. Si potrebbe classificare come classe &#8220;magica&#8221;, ma in realtà ha il potere di infondere oggetti dell&#8217;ambiente, in modo da sfruttarli a suo vantaggio.</p>
<p>Ad esempio, se infondessimo una lampada, avremmo il potere di incendiare una volta riattivata l&#8217;infusione, mentre se infonderemo delle ossa avremo il potere di farne una lancia e infilzare i nemici, sempre come se fossero gli oggetti ad attaccare. <strong>Ogni utilizzo dell&#8217;infusione deteriorerà la vita dell&#8217;oggetto</strong>, che, dopo averla finita si distruggerà definitivamente. Infondere un oggetto non costa un&#8217;azione, ma utilizzare il suo incantesimo sì.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythcombat.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41606" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythcombat.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythcombat.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythcombat-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythcombat-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/wildermythcombat-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ogni battaglia vinta o evento speciale completato <strong>i personaggi otterranno dell&#8217;esperienza</strong>, ricevendo esperienza, saliranno di grado e avremo la possibilità di scegliere una skill tra quattro da donare al nostro personaggio, non ho capito esattamente su quale base verranno scelte queste 4 abilità. ma sicuramente saranno diverse per ogni nuovo personaggio che creeremo.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p><strong>La grafica di <em>Wildermyth</em> è  interessante</strong>, il concetto di riprodurre un&#8217;avventura su carta in un videogioco a visuale isometrica è un&#8217;idea che, secondo me, è spaventosamente bella e incredibilmente riuscita: infatti risulta pulita, fresca e bella da vedere, anche se molto semplice.</p>
<p>Il <strong>sonoro</strong> lascia un pochino a desiderare, non perché ci siano delle brutte canzoni, ma semplicemente perché sono un pochino banali, la &#8220;solita vecchia musica epica&#8221;.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Wildermyth</em></strong> è un titolo particolare, nuovo, che integra meccaniche di tipologie di giochi diverse, in un miscuglio estremamente interessante, che sicuramente ha le potenzialità per piacere a molti.</p>
<p>Che aspettate? Provatelo!</p>
<h2>Nerdandometro [usr 4.7]</h2>
<h2> Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/vgt_0ALl0Rk?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Extremity #2 &#8211; La serie che non ti aspettavi</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/10/18/extremity-2-la-serie-che-non-ti-aspettavi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2018 12:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Warren Johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Il primo volume di Extremity, uscito all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, è stato una sorpresa. Non mi aspettavo affatto che il volume d&#8217;esordio potesse colpirmi così tanto e a tutto tondo: a partire dai disegni, per arrivare alla storia e all&#8217;ambientazione, l&#8217;opera di Daniel Warren Johnson, qui in veste di autore unico, mi aveva piacevolmente rapito e non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/10/18/extremity-2-la-serie-che-non-ti-aspettavi/">Extremity #2 &#8211; La serie che non ti aspettavi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27101 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr4_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Il <a href="https://nerdando.com/2018/01/19/extremity-vol-1-perdita-vendetta-sangue-riscatto/">primo volume di <strong>Extremity</strong></a>, uscito all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, è stato una sorpresa.</p>
<p>Non mi aspettavo affatto che il volume d&#8217;esordio potesse colpirmi così tanto e a tutto tondo: a partire dai disegni, per arrivare alla storia e all&#8217;ambientazione, l&#8217;opera di <strong>Daniel Warren Johnson,</strong> qui in veste di autore unico, mi aveva piacevolmente rapito e non vedevo davvero l&#8217;ora di leggerne il seguito.</p>
<p>Dopo tutti questi mesi, finalmente, come un fulmine a ciel sereno, <strong>SaldaPress</strong> ci ha permesso di leggere il secondo volume di Extremity in anteprima e io li ringrazio per questo.</p>
<p>Perciò, tuffiamoci di nuovo nell&#8217;epopea di Thea e della guerra infinita tra i Roto e i Paznina, che vado a spiegarvi perché questi due volumi dovrebbero entrare immediatamente nella vostra collezione.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il secondo volume, che raccoglie gli originali numeri <strong>7-12</strong> e che si chiama &#8220;<strong>Guerriero</strong>&#8220;,  parte esattamente dove il primo terminava; una rappresaglia di vendetta che rischia di diventare uno sterminio totale tra le due fazioni è appena iniziata, un semidio (o presunto tale) è tornato sulla terra e sembra smarrito e la nostra protagonista sta precipitando dopo una fuga rocambolesca ed una esplosione.</p>
<p>Se vi sembra tutto un po&#8217; confuso è perché non ho assolutamente voglia di farvi spoiler neanche minimi, né sul primo volume né su questo secondo che, ahimé, ho scoperto anche esser l&#8217;ultimo, che conclude la storia.</p>
<p>Ma su questo particolare dramma ci torneremo tra un po&#8217;.</p>
<p>Extremity è una storia di perdita, di redenzione e di speranza: Johnson non nasconde la sua ispirazione a certi capolavori di <strong>Studio Ghibli</strong>, <a href="https://nerdando.com/2017/04/27/studiando-ghibli-2-nausicaa-della-valle-del-vento/"><strong>Nausicaä della Valle del vento</strong></a> e <strong>Laputa &#8211; Il castello nel cielo</strong> (che, per inciso, sono i miei due preferiti) per alcune delle tematiche trattate, per la fantasia nella costruzione del mondo e per un fermo rigetto della guerra, vista come un atto brutale ed immotivato, frutto di una umanità che ha perso il senno.</p>
<div id="attachment_27104" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr_1000x551.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-27104" class="wp-image-27104 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr_1000x551.jpg" alt="" width="1000" height="551" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr_1000x551.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr_1000x551-300x165.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr_1000x551-768x423.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-27104" class="wp-caption-text">BAM!</p></div>
<p><strong>Shiloh</strong>, angelo caduto, ne è il perfetto esempio. Avevo intuito che potesse rivelarsi un personaggio interessante. E tale è, ma più con i silenzi e con la sua immonda solitudine e tristezza, che con le parole.</p>
<p><strong>Evangelion</strong> ed <strong>Alita</strong> vi dicono nulla? Innocenza distrutta a prescindere dalla volontà personale, un angelo che diviene demone devastatore senza volerlo.</p>
<p><strong>Il mondo di Extremity è probabilmente il nostro mondo</strong>, devastato dalla brutalità dei conflitti; lo si scorge nei particolari, nei dettagli delle tavole, nei rimandi neanche troppo velati.</p>
<p>Il vecchio mondo, come lo chiamano, ritorna a galla con le armi, con le mortali macchine da distruzione, ma anche con tutta <strong>quella parte di umanità che ci eleva dal puro istinto primordiale</strong>, cui sembriamo ritornare durante i conflitti e cui è demandato il compito morale di salvarci dalla nostra stessa follia.</p>
<div id="attachment_27102" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr3_1000x439.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-27102" class="wp-image-27102 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr3_1000x439.jpg" alt="" width="1000" height="439" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr3_1000x439.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr3_1000x439-300x132.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr3_1000x439-768x337.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-27102" class="wp-caption-text">La cultura ci salverà. Speriamo.</p></div>
<p>Johnson ci meraviglia con <strong>concetti semplici</strong>, forse già sentiti, ma scritti con amore: la storia raccontata in Extremity si evolve in modo estremamente naturale e ritmato, con un intercalare di scene che convergeranno soltanto nel finale, mantenendo l&#8217;attenzione altissima per tutto il volume. Non ho letteralmente alzato gli occhi dal volume fino alla conclusione e ciò non mi accade spesso.</p>
<p>I personaggi si evolvono, mutano, maturano e ne conosciamo, inoltre, di nuovi: in particolare la <strong>terza fazione</strong> che entrerà a gamba tesa nel conflitto per sconvolgerne gli equilibri, può esser vista come la classica parte dei &#8220;buoni&#8221;, ma non è banale il modo in cui i suoi membri si accollino i mali del mondo per tentare di redimerlo.</p>
<p>Messianici, pazzi, vedetela come volete voi, è l&#8217;ennesima dimostrazione di come Extremity sia costruito con grande perizia, pur partendo da concetti non nuovi.</p>
<p>Purtroppo, come vi dicevo, questo è il secondo ed ultimo volume di Extremity, e l&#8217;ho scoperto solo alla parola &#8220;<strong>Fine</strong>&#8221; in fondo all&#8217;ultima tavola.</p>
<p>E dico peccato non solo perché la storia mi è piaciuta molto, ma perché credo fermamente che tale costruzione dell&#8217;universo narrativo, dei personaggi, della resa visiva di questo mondo flagellato non debba cadere nell&#8217;oblio e molte storie possano essere ancora narrate.</p>
<p>Abbiamo assistito alla <strong>forte decompressione dei tempi del fumetto</strong> negli ultimi anni, e ora veder concludere una serie dopo soli 2 volumi (12 numeri in originale) quasi mi stupisce.</p>
<p>Sia chiaro: la vicenda ha un suo <strong>finale molto bello</strong> e che chiude la storia e le storie dei protagonisti ma, ecco, avrei voluto saperne di più.</p>
<p>Spero che prima o poi Johnson torni a narrarci qualcosa a proposito del mondo di Thea&#8230;</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Altro enorme pregio di Extremity, pilastro fondamentale in una storia a fumetti, è la <strong>parte grafica</strong>.</p>
<p>Come vi dicevo nella recensione del primo volume, sfogliare Extremity è una gioia per gli occhi, soprattutto quando arrivano quelle enormi tavolone piene di dettagli e con le onomatopee integrate nell&#8217;azione che mi fanno, semplicemente, impazzire.</p>
<div id="attachment_27103" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr2_1000x594.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-27103" class="wp-image-27103 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr2_1000x594.jpg" alt="" width="1000" height="594" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr2_1000x594.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr2_1000x594-300x178.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/extr2_1000x594-768x456.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-27103" class="wp-caption-text">KA-BOOM!</p></div>
<p>C&#8217;è la solita dose esagerata di sangue e smembramenti e l&#8217;azione è resa in modo davvero egregio: <strong>Johnson</strong> e <strong>Spencer</strong> (ovvero il colorista) sono riusciti a darmi ansia, adrenalina, financo sollievo con la resa cinematografica di inseguimenti, battaglie, duelli ed esplosioni, e in cuor mio non vedo l&#8217;ora di sfogliare dal vivo l&#8217;albo per apprezzare le tavole in misura ancor maggiore.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Alla fine dello scorso articolo definivo il primo volume di Extremity un esordio ottimo.</p>
<p>La sua conclusione non è da meno e nel giro di pochissime pagine mi ha ricatapultato in <strong>un mondo favoloso e devastato</strong>, che prende vita come un ibrido di fantascienza e fantasy e fa sognare come le suggestioni visive dei grandi capolavori anime.</p>
<p>Una storia che parla di vendetta, di sogni, di redenzione come tante altre, ma che lo fa in modo, a mio avviso, personale e bellissimo.</p>
<p><strong>Extremity è un&#8217;opera che merita di esser letta</strong>: superate l&#8217;apparenza che mostra sangue e guerra brutale, perché in questi due volumi troverete una piccola perla di questo 2018 fumettistico.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Extremity</strong> si conclude e lo fa con un secondo volume bellissimo, che non tradisce le attese e le promesse.</p>
<p>L&#8217;opera di Daniel Warren Johnson è da leggere, se vi piacciono i fumetti.</p>
<p>Extremity vol. 2 è disponibile dal <strong>18 ottobre 2018</strong>.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.2]</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;8869193454,1534306498,B018UXST1K,889125715X,B008GZVHYY,B004O6M8HE&#8217; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;6f3723ca-d263-11e8-802e-a36da0ae3e9b&#8217;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/10/18/extremity-2-la-serie-che-non-ti-aspettavi/">Extremity #2 &#8211; La serie che non ti aspettavi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Shipwreck &#8211; Il naufrago dell&#8217;altro mondo</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/09/20/shipwreck-il-naufrago-dellaltro-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 12:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Aftershock Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Englert]]></category>
		<category><![CDATA[Phil Hester]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
		<category><![CDATA[Sci Fi]]></category>
		<category><![CDATA[Warren Ellis]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Warren Ellis è un autore britannico cui sarò eternamente grato per aver donato al mondo una delle mie serie preferite di sempre, quel grosso capolavoro a fumetti che è Planetary (se non l&#8217;avete mai letto, pentitevi e fate ammenda quanto prima).  Per questa eterna gratitudine, ogni volta che viene pubblicato un nuovo lavoro di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/09/20/shipwreck-il-naufrago-dellaltro-mondo/">Shipwreck &#8211; Il naufrago dell&#8217;altro mondo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-26549 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw1_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Warren Ellis</strong> è un autore britannico cui sarò eternamente grato per aver donato al mondo una delle mie serie preferite di sempre, quel grosso capolavoro a fumetti che è <strong>Planetary </strong>(se non l&#8217;avete mai letto, pentitevi e fate ammenda quanto prima)<strong>. </strong></p>
<p>Per questa eterna gratitudine, ogni volta che viene pubblicato un nuovo lavoro di questo pazzo inglese, ho l&#8217;obbligo morale di leggerlo.</p>
<p>Un po&#8217; perché glielo devo, ma soprattutto perché so che probabilmente mi piacerà: Warren scrive un sacco di fantascienza, ma di quella bella e che mi piace. Le sue storie sono intricate, hanno spunti interessantissimi e quasi mai mi deludono. Giusto per rinfrescarvi la memoria, due suoi lavori recenti sono <strong><a href="https://nerdando.com/2016/10/11/injection-la-magia-che-passa-dalla-fantascienza/">Injection</a></strong> e <a href="https://nerdando.com/2017/06/30/trees-vol-2-alberi-alieni-e-critica-sociale/"><strong>Trees</strong></a>, che sono tutt&#8217;altro che robetta.</p>
<p>Perciò, quando i ragazzi di <strong>saldaPress</strong> ti propongo di leggerne l&#8217;ultima fatica che fai, rifiuti?</p>
<p>Ma anche no.</p>
<p>Quindi, eccoci arrivati a <strong>Shipwreck</strong>, miniserie in 6 numeri autoconclusiva (per ora) pubblicata nella collana <strong>Aftershock Comics</strong> e portata in Italia in un unico volume da <strong>saldaPress</strong>, che ringraziamo per il materiale.</p>
<h2>Trama ed ambientazione</h2>
<p>Come sempre da nostra tradizione, cercherò di evitare completamente spoiler, anche perché qui la trama si basa proprio sul dipanarsi di un mistero, quindi non vi farò un torto deliberatamente.</p>
<p>Il nostro protagonista è un naufrago e si chiama<strong> dottor Shipwright</strong>.</p>
<p>Noi alla parola naufrago associamo immediatamente due immagini: un marinaio ed un&#8217;isola deserta. O, mal che vada, un&#8217;asse di legno in mezzo ad un oceano procelloso.</p>
<p>Niente di tutto questo: il nostro naufrago, che non è un marinaio ma uno <strong>scienziato</strong>, si trova, apparentemente, in un qualunque posto nel bel mezzo di quella che sembra l&#8217;America rurale, interna, quella che magari attraversi durante un favoloso viaggio <em>coast to coast</em>.</p>
<p>Eh beh, allora naufrago di che?</p>
<p>Ma secondo voi Ellis avrebbe mai potuto raccontarci di un naufragio convenzionale?</p>
<p>Giammai.</p>
<p>Il primo capitolo di Shipwreck è <strong>straniante</strong>, perché ci sentiamo esattamente come il protagonista: spaesati. Questo posto ci sembra familiare, ma non lo è. Non è chiaro cosa stia accadendo.</p>
<p>Popolata da <strong>personaggi al limite tra il bizzarro e l&#8217;inquietante</strong>, la Terra che il nostro dottore vede scorrere sotto i suoi piedi, passo dopo passo, è un posto affascinante e devastato, curioso e rude.</p>
<p>E, passo dopo passo, vogliamo scrollarci la curiosità che come polvere ci si attacca addosso, incuriositi dai misteri che emergono dai ricordi del dottore.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw3_1000x287.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-26550 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw3_1000x287.jpg" alt="" width="1000" height="287" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw3_1000x287.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw3_1000x287-300x86.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw3_1000x287-768x220.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Una Terra alternativa? Un tentativo fallito partito da un&#8217;idea che pareva essere geniale? Un pianeta andato a male?</p>
<p>Ellis è in grado di trasformare un concetto stra abusato e di certo non originale in un qualcosa che intriga, affascina e fa riflettere. Per pigrizia e soprattutto perché sono d&#8217;accordo, voglio rubare le parole di uno che sa scrivere molto meglio di me, <strong>Jeff Lemire</strong>.</p>
<p>Jeff è uno scrittore di fumetti molto bravo e nell&#8217;introduzione ci dice:</p>
<p><em>&#8220;Mi piacciono i misteri. N<strong>iente scatena l’immaginazione come un bel mistero</strong>. Be’, quasi niente&#8230; ma un mistero firmato da Warren Ellis scatena l’immaginazione come pochi altri. Trascina la fantasia in luoghi oscuri e bizzarri che neanche sai di voler visitare e che non vuoi più lasciare. E la storia di questo naufragio è proprio così&#8230; oscura, bizzarra e anche visionaria.&#8221;</em></p>
<p>Ben detto, Jeff.</p>
<p>Il racconto, capitolo dopo capitolo, si arricchisce di trovate interessanti e <strong>dipana il mistero pian piano</strong>, facendoci giungere alla conclusione come se fossimo alla fine di un lungo viaggio a piedi, con i calli ai piedi ma soddisfatti.</p>
<p>Mica detto, poi, che il viaggio finisca qui&#8230;</p>
<h2>Disegni e colori</h2>
<p><strong>Phil Hester</strong> è il disegnatore che questa storia richiedeva. Non credo di aver mai incrociato il buon Phil nella mia carriera da lettore, ma il suo stile mi piace: spigoloso, moderno, adatto ad una vicenda così surreale, grezza e sabbiosa. Certo, parte del merito è anche delle chine e dei neri di <strong>Eric Gapstur</strong> e dei colori di <strong>Mark Englert</strong>, che il sapore della sabbia te lo fa sentire in bocca.</p>
<p>Mark i colori di questo racconto li fa molto bene, ma l&#8217;apice lo tocca nella <strong>tavola iniziale del quinto capitolo</strong>, in cui utilizza i colori caldi in modo così eccellente per descrivere un&#8217;esplosione, che l&#8217;altra sera stavo per sudare mentre leggevo.</p>
<p>E dato che mi piace assai, un esempio ve lo metto qui.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw2_987x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-26551 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw2_987x600.jpg" alt="" width="987" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw2_987x600.jpg 987w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw2_987x600-300x182.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/sw2_987x600-768x467.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 987px) 100vw, 987px" /></a></p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><strong>Shipwreck</strong> è un racconto curioso: misterioso, imprevedibile e interessante, pur sfruttando un concetto che non è di primo pelo. Warren Ellis non smette mai di stupire e, soprattutto in questo tipo di progetti, non si accontenta mai di svolgere il compitino.</p>
<p>Consigliato agli amanti del fantastico e della fantascienza, direi che di horror ce n&#8217;è proprio pochino, quindi se cercate quello, rimarrete delusi, o forse no, perché come fumetto è bello e quindi comunque merita il vostro tempo.</p>
<p>Shipwreck è disponibile in volume cartonato, al prezzo di <strong>19.90 €</strong>, a partire dal <strong>27 settembre 2018</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Warren Ellis</strong>, un nome, una garanzia. Fantascienza surreale, decadente, misteriosa e bella da vedere. Serve altro?</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.9]</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;8869194418,8869192075,1632157209,8869194108,886919079X,8869190803,8869192350,8893515652,8893518619,1401242383&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;e25bf616-bc60-11e8-83fc-2dd42b79adce&#8217;]</p>
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		<title>Green Valley &#8211; Il fantasy (?) che non ti aspetti</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/06/01/green-valley-il-fantasy-che-non-ti-aspetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 12:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
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		<category><![CDATA[Giuseppe Camuncoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/greenvalley_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/greenvalley_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/greenvalley_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/greenvalley_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/greenvalley_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/greenvalley_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Chiudo l&#8217;ultima pagina e lei si palesa. Lei, la &#8220;lacrima del guerriero&#8221;. Sapete cos&#8217;è, la lacrima del guerriero? È uno stato d&#8217;animo particolare per cui il guerriero rude, dalla scorza di ferro, temprato da mille battaglie, non si scompone. La mascella contratta, lo sguardo verso l&#8217;infinito&#8230;e, all&#8217;angolo dell&#8217;occhio, compare lei. Gli riga il viso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/06/01/green-valley-il-fantasy-che-non-ti-aspetti/">Green Valley &#8211; Il fantasy (?) che non ti aspetti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Chiudo l&#8217;ultima pagina e lei si palesa.</p>
<p>Lei, la &#8220;lacrima del guerriero&#8221;.</p>
<p>Sapete cos&#8217;è, <strong>la lacrima del guerriero</strong>? È uno stato d&#8217;animo particolare per cui il guerriero rude, dalla scorza di ferro, temprato da mille battaglie, non si scompone.</p>
<p>La mascella contratta, lo sguardo verso l&#8217;infinito&#8230;e, all&#8217;angolo dell&#8217;occhio, compare lei. Gli riga il viso, unico sfogo che solca il volto volitivo e fiero.</p>
<p>La volontà è salda, il cuore spezzato o quantomeno commosso.</p>
<p>Il guerriero si lascia andare.</p>
<p>Per questa immagine dovete ringraziare il buon Ogariad, massimo esponente della lacrima del guerriero, che me la suggerì. Per la mia lacrima del guerriero, invece, devo ringraziare la combriccola <strong>Skybound</strong> capitanata da <strong>Max Landis</strong> e <strong>Giuseppe Camuncoli</strong> e la loro nuova opera, quel <strong>Green Valley</strong> di cui vado immediatamente a parlarvi grazie a<strong> saldaPress</strong>, che ci ha fornito il materiale per gustarcelo.</p>
<p>In particolare, vi parliamo della nuova edizione che mette insieme tutte le uscite della serie in un unico volume di pregio.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>In realtà della trama di <strong>Green Valley</strong> posso parlarvi proprio pochissimo, perché altrimenti vi farei un grosso torto.</p>
<p>Green Valley che cos&#8217;è? In linea con le vostre aspettative posso dirvi che è un <strong>fantasy</strong>, così vi mettete in mente tutto il vostro bel setting medievale con tutti i classici cliché, che corrisponde alla realtà durante i primi due capitoli.</p>
<p>Abbiamo quattro cavalieri, i potentissimi cavalieri di <strong>Kelodia</strong>, amiconi, una banda di fratelli (come direbbe Shakespeare): celebrati in tutto il Regno per il loro coraggio, per la bontà d&#8217;animo e per difendere senza macchia e senza paura le popolazioni dalle più svariate minacce. Ma le leggende alla fine sono uomini, di carne, ossa e cuori: hanno dubbi, come noi, hanno remore, timori, passioni.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/GV1_1000x362.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24771 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/GV1_1000x362.jpg" alt="" width="1000" height="362" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/GV1_1000x362.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/GV1_1000x362-300x109.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/GV1_1000x362-768x278.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Fermi lì: ve lo leggo negl&#8217;occhi, state pensando che vi stia per dire che Green Valley è speciale perché è un fantasy con introspezione dei personaggi.</p>
<p>Nah, levatevelo dalla testa. Cioè, è quello che stavo pensando pur io all&#8217;inizio, fino alla terza parte. Landis costruisce all&#8217;inizio una <strong>storia molto ben ritmata</strong>, con dialoghi ben scritti, ma piuttosto canonica e lo fa, questo sappiatelo, per farvi acclimatare e farvi sentire a vostro agio nell&#8217;ambientazione. Per poi sparigliare tutte le carte in tavola e farvi dire &#8220;Wow&#8221; dall&#8217;inizio alla fine.</p>
<p>Con un <strong>gusto cinematografico</strong> veramente apprezzabile, dialoghi asciutti ma accattivanti, Green Valley si fa leggere tutto di un fiato e quando il finale arriverà, ne sarete dispiaciuti, perché avreste voluto leggere altre avventure di questi quattro guasconi.</p>
<p>E una lacrima, quella del guerriero, si farà strada spavalda. Quella del guerriero. Perché <strong>Green Valley</strong> è una storia d&#8217;azione, di eroismo, divertente, incalzante ma ha fatto quello che fa una buona lettura: ti prende l&#8217;attenzione, ma anche il cuore.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>L&#8217;aspetto grafico di Green Valley è semplicemente spettacolare, e lo affermo senza se e senza ma.</p>
<p>D&#8217;altronde, con un<strong> Giuseppe Camuncoli</strong> in evidente stato di grazia e chiaramente appassionato al genere fantasy, non poteva essere altrimenti: le tavole sono stupende, ampie quando serve a mostrare paesaggi da fiaba, concitate durante le fantastiche scene d&#8217;azione, in cui si nota l&#8217;influenza dell&#8217;esperienza supereroistica del disegnatore italiano.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/gv2_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24774 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/gv2_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/gv2_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/gv2_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/gv2_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/gv2_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Inoltre, come accenavo prima, il ritmo della vicenda è parecchio impostato sullo stile cinematografico e la gabbia gioca con questa impostazione: in una delle tavole mi sono trovato proprio a fare un apprezzamento spontaneo per un&#8217;inquadratura che mandava l&#8217;occhio e l&#8217;attenzione esattamente dove doveva.</p>
<p>Se le matite di Cammo sono stupende, i miei complimenti vanno indubbiamente anche ai colori di<strong> Jean-François Beaulieu</strong>, vividi e perfettamente in grado di sottolineare atmosfere e momenti, esaltano all&#8217;ennesima potenza le tavole di Camuncoli.</p>
<p>Insomma, sfogliando questo volume ricco di cavalieri, paesaggi e non vi dico cos&#8217;altro per non rovinarvi la sorpresa, non potrete far altro che farlo vostro e gustarvelo tutto d&#8217;un fiato.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><strong>Image Comics </strong>e <strong>SkyBound</strong> tirano fuori dal cilindro un&#8217;altra serie sorprendente, che mi è piaciuta ancor più di quanto non mi aspettassi.</p>
<p>L&#8217;edizione saldaPress in un bellissimo volumone rende giustizia a questo racconto di cavalieri, arme, amori, botte, amicizia e tante altre amenità che mi ha lasciato quell&#8217;ottimo sapore di quando mangi qualcosa di ottima qualità.</p>
<p>Mentre una lacrima scende virile sulla tua guancia e l&#8217;asciughi col tovagliolo senza farti vedere.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un&#8217;opera fantasy atipica e sorprendente: mi aveva attratto sin dal primo momento ma ora che l&#8217;ho letto non posso che confermare che il mio senso di ragno non sbaglia (quasi) mai.</p>
<p>Il volume cartonato di <strong>Green Valley</strong> lo trovate nelle librerie, nelle fumetterie e online al prezzo di <strong>29,90 €</strong>; se invece preferiste leggerlo in formato originale, i nove spillati tradotti in italiano sono stati raccolti in un <strong>Regular Pack</strong> (al costo di 18,90 €) o in un <strong>Premium Pack</strong> (al costo di 23,90), disponibili di certo sul sito saldaPress.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.0]</h2>
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		<title>Babyteeth, Vol. 1 &#8211; Sympathy for the devil</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/05/08/babyteeth-vol-1-sympathy-for-the-devil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 May 2018 23:07:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Aftershock Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Donny Cates]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Garry Brown]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Englert]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
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<p>Recensione “Ieri sera, nella mia stanza d’albergo ho avuto un’idea per una nuova serie, probabilmente non vi piacerà neanche questa&#8230; Immaginate una nerd di sedici anni che rimane incinta&#8230; e, come se non bastasse, il suo bambino è l’Anticristo.” Parole di Donny Cates, sceneggiatore, tratte direttamente dalla intro del primo volume di Babyteeth, nuova serie pubblicata in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/05/08/babyteeth-vol-1-sympathy-for-the-devil/">Babyteeth, Vol. 1 &#8211; Sympathy for the devil</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p><em>“Ieri sera, nella mia stanza d’albergo ho avuto un’idea per una nuova serie, probabilmente non vi piacerà neanche questa&#8230; Immaginate una nerd di sedici anni che rimane incinta&#8230; e, come se non bastasse, il suo bambino è l’Anticristo.”</em></p>
<p>Parole di <strong>Donny Cates</strong>, sceneggiatore, tratte direttamente dalla intro del primo volume di <strong>Babyteeth</strong>, nuova serie pubblicata in Italia dai ragazzi di <strong>saldaPress</strong> che ringraziamo per averci permesso di leggerla in anteprima.</p>
<p>Se l&#8217;incipit vi sembra interessante, beh, seguiteci e vi racconteremo se vale la pena conoscere questa storia a tinte horror che debutterà nelle fumetterie il <strong>18 maggio prossimo</strong>, in un bel volume che racchiude i primi cinque numeri del nuovo nato (che simpaticone che sono) sotto l&#8217;etichetta <strong>Aftershock Comics</strong>.</p>
<p>Vi ricordiamo, giusto per dovere di cronaca, che Aftershock ha già in scuderia titoli come <strong><a href="https://nerdando.com/2017/12/13/animosity-vol-1-risveglio-qua-la-zampa/">Animosity</a>, <a href="https://nerdando.com/2017/10/04/american-monster-gli-incubi-dellamerica/">American Monster</a>, <a href="https://nerdando.com/2017/11/13/dreaming-eagles-la-guerra-degli-altri/">Dreaming Eagles</a>, <a href="https://nerdando.com/2018/01/25/rough-riders/">Rough Riders</a></strong> o il controverso <a href="https://nerdando.com/2018/03/31/alters-1-la-storia-di-chalice-quando-un-supereroe-e-anche-transgender/"><strong>Alters</strong></a>, di cui parlammo tempo addietro su queste stesse pagine.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Ecco, nell&#8217;introduzione dell&#8217;articolo ho citato una frase dello scrittore che in breve racconta ciò che posso dirvi sul primo volume di Babyteeth.</p>
<p><strong>Sadie Ritter</strong>, la nostra protagonista, è una ragazza qualunque, ha sedici anni ed è incinta di nove mesi.</p>
<p>La sua famiglia non è di certo tra le più bigotte, anzi, è piuttosto particolare (tipo che la sorella è una criminale spacciatrice) ed anche amorevole, se si vuole. Comunque sia, avere un figlio a sedici anni non è la faccenda più semplice del mondo ai giorni nostri, pensa un po&#8217; se questo neonato già dai primi vagiti mostra di che pasta è fatto.</p>
<p>Occhi rossi, dentini precoci, una spiccata preferenza di sangue al posto del&#8230; latte come nutrimento: il problema è: cosa fare? Sadie è comunque la mamma e il piccolo è comunque una creaturina indifesa (!) e gracile.</p>
<p>Se ciò non bastasse, volete che la nascita dell&#8217;Anticristo non smuova un megacomplotto mondiale che coinvolge (per ora) due fronti opposti, disposti a tutto pur di avere dalla loro il piccolo demonio?</p>
<p>Di più non voglio dirvi, vi lascio il piacere di scoprirlo pagina dopo pagina.</p>
<p>Già, perché il racconto del primo volume di Babyteeth <strong>ha un ritmo davvero frenetico</strong>, così come le vicende raccontate: non un attimo di tregua e vi ritroverete alla fine del volume con il cliffhanger tattico che vi lascerà moltissima acquolina in bocca, dato che la trama, nel corso dei primi cinque numeri originali raccolti in questo volume, ha appena cominciato a dipanarsi.</p>
<p>Per ora forse è presto per giudicare la storia nel suo complesso &#8211; ci mancherebbe, è qualcosa cui le moderne produzioni ci hanno ampiamente abituati &#8211; ma di certo non posso non <strong>giudicare positivamente</strong> il modo di narrare scelto da Cates.</p>
<p>Adrenalina, horror, ironia, mistero, cospirazioni: prendete questi ingredienti, mescolateli insieme ed otterrete ciò che accade quando fate la maionese. Se li mescolate male, fa schifo, se li mescolate bene, ne vorrete ancora. Il primo volume di Babyteeth mi pare proprio che rientri nella seconda casistica, pur prendendomi il rischio del giudizio prematuro.</p>
<p>Oh, però diciamocela tutta: è a questo che servono i numeri 1, no?</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>La parte grafica del volume è appannaggio di <strong>Garry Brown</strong> alle matite e di <strong>Mark Englert</strong> ai colori e devo dire che non ci si può affatto lamentare.</p>
<p>Lo stile grezzo, graffiato di Brown lo trovo molto adeguato alla vicenda e uno stile del genere lo apprezzo sempre, a prescindere dalla vicenda. Mi sembra che il ragazzo se la cavi bene in due aspetti che in Babyteeth sono fondamentali: dettagli macabri e scene d&#8217;azione.</p>
<p>La colorazione di Englert la trovo ben fatta sia per quanto riguarda l&#8217;effetto sporco delle tavole, anche in presenza di colori brillanti (come luci al neon, ad esempio), sia per quanto riguarda l&#8217;utilizzo del pennarello nero (o perlomeno, credo sia proprio un pennarello quello utilizzato) che conferisce ai disegni un aspetto ancor più inquietante.</p>
<p>Per farvelo capire meglio, anziché fare tante chiacchiere, vi piazzo un esempio:</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/bt2_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24218 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/bt2_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/bt2_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/bt2_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/bt2_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/bt2_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Edizione</h2>
<p>L&#8217;edizione saldaPress vive della stessa qualità cui ormai i saldatori ci hanno abituati: immagino già la carta lucida da sfogliare, sulla quale potremo godere di una ricchissima gallery di cover variant realizzate da una marea di artisti.</p>
<p>Inoltre, in fondo al volume, qualche pagina sul processo di passaggio da sceneggiatura a bozzetto su tavola.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Da non amante degli horror, il primo volume di <strong>Babyteeth</strong> mi ha convinto quel tanto che serve per farmi desiderare di leggere quanto prima il secondo volume.</p>
<p>Da non amante degli horror, sto iniziando a fidarmi quasi ciecamente del catalogo saldaPress: in pratica è come se sapessi, anche se non amo alla follia il genere, che leggerò un racconto valido e che mi verrà voglia di continuare (così come ormai accade per <strong><a href="https://nerdando.com/2016/12/13/nailbiter-volume-1-2-citta-serial-killer/">Nailbiter</a></strong>, insomma).</p>
<p>Un volume certamente dal ritmo adrenalinico, con un incipit intrigante e che ben fa sperare per questa nuova serie alla prima pubblicazione italiana.</p>
<p>Certo, servirà almeno il secondo volume per farsi un&#8217;idea migliore, ma per ora va bene così.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Una nuova serie a tinte horror con protagonista una comune sedicenne che partorisce nientemeno che l&#8217;Anticristo. Ditemi, come può non essere interessante? Dal catalogo Aftershock, l&#8217;ennesima serie interessante portata in Italia da saldaPress.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.6]</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/05/08/babyteeth-vol-1-sympathy-for-the-devil/">Babyteeth, Vol. 1 &#8211; Sympathy for the devil</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Nailbiter, Vol. 4 &#8211; Sete di sangue</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/04/27/nailbiter-vol-4-sete-di-sangue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2018 10:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Image Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Joshua Williamson]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/nailbiter_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/nailbiter_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/nailbiter_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/nailbiter_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/nailbiter_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/nailbiter_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Finalmente! Finalmente il nuovo volume, il quarto, di una delle serie a fumetti che insospettabilmente ho apprezzato maggiormente l&#8217;anno passato, ovvero Nailbiter. Insospettabilmente, perché non è che ami il genere horror, ma in effetti Nailbiter è una contaminazione di quelle belle: ci sono i misteri, ci sono le indagini, ci sono i colpi di [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Finalmente!</p>
<p>Finalmente il nuovo volume, il quarto, di una delle serie a fumetti che insospettabilmente ho apprezzato maggiormente l&#8217;anno passato, ovvero <strong>Nailbiter</strong>.</p>
<p>Insospettabilmente, perché non è che ami il <strong>genere horror</strong>, ma in effetti Nailbiter è una contaminazione di quelle belle: ci sono i misteri, ci sono le indagini, ci sono i colpi di scena e pure i serial killer. Insomma, un horror/thriller poliziesco.</p>
<p>Soprattutto i serial killer: infatti siamo pronti per tornare negli Stati Unii più profondi ed autentici, nella città di fantasia di<strong> Buckaroo</strong>, il posto con la maggior densità di serial killer per metro quadro.</p>
<p>Intanto, se vi interessa un <strong>piccolo ripasso</strong> delle puntate precedenti, ecco i link agli articoli riguardanti <a href="https://nerdando.com/2016/12/13/nailbiter-volume-1-2-citta-serial-killer/">primo, secondo</a> e <a href="https://nerdando.com/2017/08/04/nailbiter-vol-3-sangue-nellacqua/">terzo</a> volume.</p>
<h2>Trama e personaggi</h2>
<p>Nel volume 4 di Nailbiter, intitolato &#8220;<strong>Sete di sangue</strong>&#8220;, troveremo raccolti i numeri 16-20 della serie originale.</p>
<p>Sapete bene che le nostre recensioni sono s<strong>poiler-free</strong>; per giunta, in una serie come Nailbiter in cui la suspence e il mistero la fanno da padrone, rivelare qualsiasi cosa sarebbe un delitto.</p>
<p>Mi limiterò a dirvi che <strong>Joshua</strong> <strong>Williamson</strong>, lo scrittore della serie, allarga il raggio d&#8217;azione della storia alla città di <strong>Atlanta</strong>: ciò ha il duplice effetto di farci respirare aria nuova e di differenziare i percorsi dei personaggi. Ad Atlanta verremo a conoscenza dell&#8217;operato di un nuovo serial killer: che sia in qualche modo collegato a Buckaroo?</p>
<p>Il <strong>ritmo</strong> rimane serrato come sempre, con colpi di scena, azione e rivelazioni con il contagocce: di certo il nuovo volume di Nailbiter prosegue nel solco positivo della tradizione inaugurata negli scorsi numeri e ci invoglia a divorare il volume pagina dopo pagina, ancora una volta servendosi di un bastardissimo <strong>cliffhanger finale</strong> che ci lascerà desiderosi del prosieguo ancora per qualche mese.</p>
<p>Maledetto Williamson.</p>
<p>Le serie moderne sono così, estrema decompressione delle storie, allungamenti di brodi e tempi dilatati: per fortuna Nailbiter, pur avendo tutte le caratteristiche della moderna serializzazione, ad ogni volume ci intrattiene e ci piazza  <strong>qualche rivelazione</strong> tra capo e collo. Spero veramente che non vada tutto in vacca, ne sarei troppo dispiaciuto.</p>
<p>Per ora, però, avanti così.</p>
<p>A livello di <strong>personaggi</strong>, confermo quanto detto in precedenza, tutti interessanti e ben tratteggiati, ciascuno con qualcosa di più o meno grosso da nascondere, palma d&#8217;oro ancora al nostro caro <strong>Mangiaunghie</strong>, di gran lunga il vero protagonista della vicenda.</p>
<p>Menzione d&#8217;onore per l&#8217;<strong>agente Barker</strong>, che mostra sempre di più qualche caratteristica strana, che avevo preso sottogamba in precedenza: sono curiosissimo di scoprire cosa accadrà. Non si era capito, per caso?</p>
<h2>Disegni</h2>
<p><strong>Mike Henderson</strong> torna al timone della sua serie e lo fa con il solito stile che abbiamo imparato ad apprezzare: per quanto riguarda il terzo volume, mi ero lamentato del cambio di stile improvviso dei disegni: devo dire però che questo ritorno giova alla lettura e ad un maggior apprezzamento da parte mia perché l&#8217;uniformità stilistica è una roba che apprezzo moltissimo.</p>
<p>Colori ok, come sempre.</p>
<p><strong>Parte visiva</strong> promossa anche questa volta, insomma.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p><strong>saldaPress</strong> (che ringraziamo per il materiale) ci abituati ad edizioni belle da sfogliare e da possedere e ormai non ci aspettiamo di meno. Anche Nailbiter non manca all&#8217;appello e in coda alle storie ci presenta un interessante making-of delle tavole, corredato di copertine variant.</p>
<p>Materiale extra che non ci dispiace mai.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Dopo sei mesi di astinenza, torna finalmente <strong>Nailbiter</strong>, con il suo carico di serial killer, misteri ed adrenalina e anche stavolta rimaniamo con il fiato sospeso fino all&#8217;ultima pagina. Per scoprire tutti i misteri della cittadina di Buckaroo, però, suppongo che dovremo pazientare ancora molto.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Quarto volume per Nailbiter, la serie horror/thriller di <strong>Image Comics</strong> che continuo a consigliarvi! Non vedo l&#8217;ora che esca il prossimo!</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.7]</h2>
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		<title>Aliens #8 &#8211; Apocalisse, parte prima</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/12/08/aliens-8-apocalisse-parte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2017 13:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alien]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens Universe]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Chuckry]]></category>
		<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Dark Horse]]></category>
		<category><![CDATA[Doug Wheatley]]></category>
		<category><![CDATA[Fire and Stone]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Shultz]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/aliens8_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/aliens8_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/aliens8_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/aliens8_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/aliens8_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/aliens8_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Bentornati all&#8217;ormai consueto appuntamento con il mensile dedicato all&#8217;universo degli xenomorfi. Siamo al nono mese di uscita e Aliens #8 ci propone una nuova direzione da esplorare per quanto riguarda le storie degli alieni più pericolosi di sempre. Non che possiate aspettarvi di meno, se il titolo della nuova minisaga è addirittura &#8220;Apocalisse&#8220;. Trama [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/aliens8_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/aliens8_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/aliens8_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/aliens8_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/aliens8_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/aliens8_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-20290 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/aliens8_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/aliens8_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/aliens8_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/aliens8_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/aliens8_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Bentornati all&#8217;ormai consueto appuntamento con il mensile dedicato all&#8217;universo degli xenomorfi.</p>
<p>Siamo al nono mese di uscita e <strong>Aliens #8</strong> ci propone una nuova direzione da esplorare per quanto riguarda le storie degli alieni più pericolosi di sempre.</p>
<p>Non che possiate aspettarvi di meno, se il titolo della nuova minisaga è addirittura &#8220;<strong>Apocalisse</strong>&#8220;.</p>
<h2>Trama e personaggi</h2>
<p>Apocalisse (in originale &#8220;<strong>Aliens: Apocalypse &#8211; The destroying angels</strong>&#8220;) è una mini serie in quattro parti uscita originariamente nel <strong>1999</strong> e ci accompagnerà anche il mese prossimo, quando potremo leggerne la conclusione.</p>
<p>Chi segue l&#8217;universo di Aliens sa che una delle domande fondamentali insite in molte delle storie trattate riguarda proprio le origini del fenomenale predatore xenomorfo, una forma di vita che sembra essere architettata per distruggere.</p>
<p>Se gli ultimi due film della serie cercano proprio questo tipo di risposte più profonde, intrecciando l&#8217;archeologia, la bioingegneria e la genetica, Apocalisse tenta di gettare uno sguardo più mistico alla ricerca della verità che circonda gli alieni dalla bava acida.</p>
<p>E ho come l&#8217;impressione che lo faccia anche meglio di quelle due pellicole.</p>
<p>Tenendo presente che, appunto, Apocalisse risale a ben 18 anni fa, non deve sembrare una scopiazzatura ritrovare alcune situazioni che echeggino di <a href="https://nerdando.com/2017/05/27/alien-covenant-unopinione-non-richiesta/"><strong>Covenant</strong></a> e <strong>Prometheus</strong>. Per intenderci: gli stilemi classici delle storie di Alien ci sono tutti e sappiamo come esse siano, purtroppo o per fortuna, un marchio di fabbrica che qualunque appassionato sa di potersi aspettare.</p>
<p>Però <strong>Mark Shultz</strong>, lo scrittore della storia, pur basandosi su queste solide basi, scrive una storia che sa camminare sulle sue gambe: al tema della classica spedizione perduta e alla seguente missione di salvataggio, aggiunge un&#8217;inquietante società che persegue la scienza pura come nobile ideale, ma che porta un nome che echeggia di setta religiosa.</p>
<p>L&#8217;esplorazione di antichi relitti, uno studioso impazzito, un nobile predatore e l&#8217;ignobile e ombrosa longa manus della onnipresente ed onnivora giga-corporazione <strong>Weyland &#8211; Yutani</strong> ammantano, di nuovo, l&#8217;ambientazione spaziale di quel miscuglio di incertezza e paura propri del franchise e ci portano ad approfondire, ancora una volta, un aspetto che non conoscevamo della storia di questo futuro immaginario e fosco.</p>
<p>I personaggi di Apocalisse coprono l&#8217;ampio spettro che va dal cliché della carne da cannone che muore subito, al comandante burbero ma di cuore alla nostra protagonista: un altro caposaldo dell&#8217;universo Alien è quello di avere le donne come protagoniste principali delle sue storie. A noi le donne toste ci piacciono, anche quelle che portano nomi particolari come <strong>Aletto Throop</strong>, la nostra specialista della missione di recupero.</p>
<p>Raffinatezza nei nomi dei classici sintetici ambigui, chiamati come antiche divinità legate all&#8217;ambito della paura e in maggioranza nella spedizione. Il personaggio forse più interessante è però quello che si vede di meno, lo scienziato Dott. Keitel, che avrà molto da spiegare nell&#8217;episodio del mese prossimo&#8230;</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>I disegni di quest&#8217;albo, targati <strong>Doug Wheatley</strong>, un veterano dei comics, convincono molto per quanto riguarda la presentazione degli xenomorfi e degli ambienti alieni, ma riecheggiano un po&#8217; troppo di quella ipertrofia caratteristica del fumetto supereroistica del fumetto di fine secolo scorso, che non è che mi facesse impazzire già da allora.</p>
<p>I colori di <strong>Chris Chuckry</strong>, altra vecchia conoscenza dei comics, tendono al pastellato, una curiosa ricorrenza nei fumetti di Alien e anche qui viaggiano a mio avviso tra alti e bassi: bene il tratteggio sui corpi, meno l&#8217;uniformità e le sfumature sugli sfondi.</p>
<p>Che poi, sono gusti, eh.</p>
<h2>Editoriali</h2>
<p>Questo mese <strong>saldaPress</strong> ci riserva uno sguardo alla saga <a href="https://nerdando.com/2017/04/08/prometheus-fire-and-stone-un-crossover-nelluniverso-di-alien/"><strong>Fire and Stone</strong></a>, appena conclusasi con i suoi cinque volumi (di cui abbiamo parlato anche in queste pagine) e approfondisce la carriera dei due autori di Apocalisse.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Nuovo numero, nuova miniserie per Aliens: torniamo al 1999 con una saga a quanto pare apprezzatissima, che viaggia su toni più mistici del solito e anticipa le tematiche trattate nei recenti film del franchise. E a mio avviso lo fa meglio.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Inizia una nuova saga dell&#8217;universo Alien, che ci terrà compagnia anche il mese prossimo: Apocalisse, una saga dai toni mistici che viene direttamente dal 1999.</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;8869192482,B071RXSZMV,B0719VYRD8,B005A0YAV0,8869192490,8869192539,1616556951&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;b69915be-db72-11e7-803f-89139c8c4e0c&#8217;]</p>
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		<title>5 modi nerd di vivere Halloween</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/10/30/5-modi-nerd-di-vivere-halloween/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 13:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Comics]]></category>
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		<category><![CDATA[Halloween]]></category>
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		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/halloween.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/halloween-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/halloween-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/halloween-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/halloween-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/halloween.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Pronti per la notte più creepy dell&#8217;anno? Se non avete intenzione di uscire di casa travestiti da zombie e la vostra idea di Halloween è al calduccio tra le mura domestiche in tipico stile nerd, vi proponiamo cinque diverse modalità per godervi appieno la notte del 31 ottobre, tra novità e vecchi classici. Sotto una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/halloween.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/halloween-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/halloween-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/halloween-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/halloween-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/halloween.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-19293" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/halloween.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/halloween.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/halloween-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/halloween-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/halloween-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Pronti per la notte più <em>creepy</em> dell&#8217;anno? Se non avete intenzione di uscire di casa travestiti da zombie e la vostra idea di Halloween è al calduccio tra le mura domestiche in tipico stile nerd, vi proponiamo cinque diverse modalità per godervi appieno la notte del 31 ottobre, tra novità e vecchi classici.</p>
<h2>Sotto una calda coperta davanti alla TV</h2>
<p>Sono davvero tantissime le serie tv adatte ad una serata speciale come questa e fare una selezione non è stato per niente facile. I miei consigli spaziano tra:</p>
<p><strong>Salem</strong><br />
Per gli amanti del genere storico, una serie dedicata al famosissimo processo alle streghe del diciassettesimo secolo, in cui John Alden farà il possibile per evitare l’uccisione di vittime innocenti.</p>
<p><strong>Venerdì 13</strong><br />
Miki e Ryan ereditano Vendredi&#8217;s Antiques, una bottega i cui oggetti in vendita (a loro insaputa) sono maledetti e rendono i loro acquirenti vittima di un patto col diavolo. Un classico anni &#8217;90.</p>
<p><strong>Penny Dreadful</strong><br />
Attualmente disponibile su Netflix, riesce a combinare una trama credibile mettendo insieme una squadra composta da Frankenstein, Dorian Gray, il licantropo, Van Helsing ed altri personaggi tipici della Londra vittoriana. Costumi, effetti e scenografie strepitosi.</p>
<p><strong>The Kingdom</strong><br />
Carico di spiriti e fantasmi e ambientato in un ospedale danese chiamato Il Regno, una medium dovrà scoprire, sentendo solo il pianto di una bambina, perché il padre l&#8217;abbia uccisa avvelenandola.</p>
<p><strong>Dead Set</strong><br />
Cosa succederebbe se dopo un&#8217;apocalisse zombie, gli unici superstiti fossero i partecipanti al Grande Fratello? Serie inglese molto particolare.</p>
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<h2>Alla console con la sola luce del monitor</h2>
<p>Videogiocare con i titoli giusti è sicuramente è un ottimo modo per vivere la notte di Halloween. Ecco qualche suggerimento:</p>
<p><a href="https://nerdando.com/2017/10/16/the-evil-within-2-unimmersione-nella-follia/"><strong>The Evil Within 2</strong></a><br />
Adattissimo alla serata e già acclamato da Nerdando <a href="https://nerdando.com/2017/10/16/the-evil-within-2-unimmersione-nella-follia/">qui</a>, questo thriller psicologico di Shinji Mikami è senz&#8217;altro un ottimo modo di trascorrere Halloween. Un viaggio nell&#8217;incubo vissuto da Sebastian Castellanos nel tentativo di salvare sua figlia Lily. Inquietante.</p>
<p><strong>Resident Evil 7</strong><br />
È la saga di zombie più famosa del mondo. Una grafica davvero impressionante contribuisce a renderlo molto più avanzato rispetto alle edizioni precedenti, dando il via ad una <a href="https://nerdando.com/2017/01/26/resident-evil-7-la-tanto-attesa-rinascita/">nuova trilogia</a> con ambientazioni sempre più inquietanti.</p>
<p><strong>F.E.A.R.</strong><br />
Non è proprio nuovissimo come gioco, ma gli va riconosciuta la capacità di suscitare ancora una certa tensione. Avendo a che fare con eventi paranormali, vi addentrerete per 11 capitoli sempre più carichi di tensione, perseguitati da Alma, una creatura che vi evocherà immediatamente l&#8217;immagine della protagonista di The Ring.</p>
<p><strong>The Thing</strong><br />
Creato nel 2002, come ideale seguito da tastiera del film di Jonh Carpenter, ha un buon gameplay. Potrete farvi affiancare da medici, ingegneri e soldati che rischieranno in ogni momento di trasformarsi nella Cosa e cercare di farvi fuori.</p>
<p><strong>White Night</strong><br />
Quello creato da OSome Studio interamente in bianco e nero è un noir molto raffinato di cui vi abbiamo <a href="https://nerdando.com/2015/06/09/white-night-una-notte-piu-scura-di-quel-che-sembra/">già parlato in precedenza</a>: ambientato nell&#8217;America degli anni &#8217;30, vi porterà a scoprire un&#8217;inquietante storia familiare affiancando il sofferente protagonista dentro ad una magione lasciata andare.</p>
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<h2>Seduti al tavolo con un dado in mano</h2>
<p>Anche il gioco da tavolo può offrire stimolanti esperienze da paura:</p>
<p><strong>Exit Il Gioco</strong><br />
<em>da 1 a 6 giocatori, durata: 45-90 minuti</em><br />
Si tratta di un&#8217;escape room da tavolo giudicato il miglior gioco per esperti del 2017 (Kennerspiel des Jahres 2017). È disponibile in tre scenari differenti (La baita abbandonata, Il laboratorio segreto o La tomba del Faraone) e distribuito in Italia da Giochi Uniti. Vi troverete di fronte ad enigmi da risolvere per mettere alla prova le vostre capacità investigative!</p>
<p><strong>Il Sesto Senso</strong><br />
<em>da 2 a 7 giocatori, durata: 45 minuti</em><br />
In questo collaborativo, avrete la possibilità di interpretare dei sensitivi chiamati ad interrogare per soli sette giorni un fantasma, colpevole di infestare una dimora e capace di comunicare con voi soltanto attraverso i propri sogni. Il fantasma è affidato ad uno dei giocatori e la riuscita della missione è vincolata alla cooperazione tra lui e chi viene chiamato ad interpretare i medium.</p>
<p><strong>Gloom</strong><br />
<em>da 2 a 4 giocatori, durata: 30 minuti</em><br />
Scopo del gioco è terminare l&#8217;esistenza di tutti i membri della famiglia protagonista nel modo peggiore possibile. Basato su regole semplicissime e di rapida esecuzione, questo simpatico gioco di carte è dotato di quattro diverse espansioni che portano il numero di giocatori fino a 12 e spaventosi elementi aggiuntivi che renderanno il gioco più terrificante.</p>
<p><strong>New Salem</strong><br />
<em>da 3 a 8 giocatori, durata: 45 minuti</em><br />
Dopo lo storico processo alle streghe, i protagonisti di questo gioco decidono di mettere in piedi una nuova città, facendo attenzione ad impedire che le pericolose creature del demonio possano invadere anche New Salem. Potrebbe capitarvi però di essere uno degli agenti del male intenzionati a riportare la comunità nel peccato. Il ruolo e le reali intenzioni dei giocatori vengono svelati soltanto al termine della partita, al momento di fare un bilancio tra la Speranza e la Disperazione accumulate.</p>
<p><strong>Le case della follia</strong><br />
<em>da 1 a 5 giocatori, durata: oltre le 2 ore</em><br />
Con questo gioco prodotto da Asterion, attraverso l&#8217;utilizzo di una <em>app</em> potrete vivere in prima persona i romanzi di H. P. Lovecraft. Pieno collaborativo in cui i classici personaggi della letteratura lovecraftiana indagano all&#8217;interno di una casa maledetta alla ricerca di indizi e nella speranza di non perdere il proprio senno!</p>
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<h2>In camera alla luce della luna</h2>
<p>Che siate appassionati di Supereroi o fanatici dei grandi classici a fumetti, sul tema ce n&#8217;è per tutti i gusti:</p>
<p><strong>Il lungo Halloween. Batman</strong><br />
Un bellissimo volume noir da 384 pagine in cui il Cavaliere Oscuro affiancato da Harvey Dent e l&#8217;immancabile tenente James Gordon, dà la caccia ad un killer che colpisce nei giorni di festa. Creato da Jeph Loeb, Tim Sale e Gregory Wright ed uscito per Lion nel 2016, è corredato da interviste e info aggiuntive sulla realizzazione dell&#8217;opera.</p>
<p><strong>Halloween. Le più belle storie</strong><br />
Fresco di stampa per l&#8217;editore Giunti, il numero 33 della collana <em>Le più belle storie</em>: i fantastici personaggi Disney in costume alle prese con avventure tipiche di Halloween. Da non perdere!</p>
<p><strong>Gli amari consigli</strong><br />
Graphic Novel del veronese Nicolò Pellizzon pubblicata da Bao Publishing, ci porta nel mondo di Sara, che alterna le sue visioni apocalittiche ad una realtà da tipica precaria dei tempi moderni. Passando da un lavoro senza certezze ad un altro, la protagonista trascorre i pomeriggi nelle sale cinematografiche in cui vede <em>b-movie</em> horror che alimentano le sue fantasie. Curiosità: è stampato in tricromia (nero, arancio e rosa).</p>
<p><strong>Locke &amp; Key</strong><br />
Bellissima serie da 6 volumi edita da Magic Press e realizzata dal bravissimo disegnatore cileno Gabriel Rodriguez e Joe Hill (figlio di Stephen King). Ambientata a Providence, racconta la storia dei Locke, che per cercare di dimenticare la truculenta fine del capo famiglia e cominciare una nuova vita, finiscono per ritrovarsi in un incubo ancora peggiore.</p>
<p><strong>The Cannibal Family</strong><br />
Trasposizione a fumetti dei classici horror cinematografici italiani (cannibal Holocaust tanto per citarne uno), Edizioni Inkiostro propone questa storia di ordinario cannibalismo creata da Rossano Piccioni e Stefano Fantelli. Il protagonista è Alfredo Petronio che decide di trasmettere la sua passione per l&#8217;essere umano anche ai propri eredi, in una storia che si sviluppa sue differenti linee narrative. Non delicatissimo ma molto interessante.</p>
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<h2>Fotografandosi col proprio gadget preferito</h2>
<p>Se avete invece voglia di immortalarvi in una <em>mise</em> degna della nottata o fare qualche scherzo agli amici, ecco qualche divertente proposta:</p>
<p><strong>Funko 20176 Pop! Vinile It Pennywise</strong><br />
È il film più chiacchierato dell&#8217;anno e non poteva certo mancare il Funko Pop! del suo protagonista (sia nella versione moderna che in quella classica).<br />
Per gli amanti del genere e collezionisti incalliti del brand, esistono anche Jack e Wendy Torrance di The Shining, Carrie, Billy di Saw, Psycho, Annabelle, Scream e Freddy Krueger.</p>
<p><strong>Le scarpe da zombie Iron Fist</strong><br />
Se siete una signora che è sempre a proprio agio con il tacco 12 e non volete rinunciare ad un tocco horror, non potete perdere le bellissime versioni horror e zombie proposte su Amazon: notevoli!</p>
<p><strong>Lenzuolo zombie</strong><br />
Per stare sotto le coperte con quella sensazione da brivido che non lascia dormire! Lo trovate completo di federa per il cuscino su www.get-digital.it</p>
<p><strong>Kraken Rum</strong><br />
Aromatizzato alla vaniglia (e spezie segrete) ed una grafica che riporta alle grandi storie di pirati, potrebbe essere una buona compagnia davanti ad un bel giallo.</p>
<p><strong>Il televisore posseduto</strong><br />
Se siete in vena di scherzi il migliore lo trovate su Amazon: è un televisorino <em>old style</em> largo 31 cm con due manopole ed un pulsante dotato di un sensore di movimento; al passaggio del malcapitato comincia a produrre suoni inquietanti e fa comparire un misterioso fantasma.</p>
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		<title>Prometheus: Fire and Stone Omega &#8211; Il finale del crossover</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/10/16/prometheus-fire-and-stone-omega-il-finale-del-crossover/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Agustin Alessio]]></category>
		<category><![CDATA[Alien vs. Predator: Fire and Stone]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens Universe]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Roberson]]></category>
		<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Dark Horse]]></category>
		<category><![CDATA[Fire and Stone]]></category>
		<category><![CDATA[Kelly Sue DeConnick]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Lee]]></category>
		<category><![CDATA[Prometheus]]></category>
		<category><![CDATA[Prometheus: Fire and Stone]]></category>
		<category><![CDATA[Prometheus: Fire and Stone Omega]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/po.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/po-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/po-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/po-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/po-450x270.png 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/po.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<h2>Recensione</h2>
<p>E così, anche questo maxi evento è giunto al termine.</p>
<p>Sto parlando, come si evince dal titolo, di <strong>Fire and Stone</strong>, il primo, grande crossover fumettistico che ha coinvolto tutti i franchise afferenti all&#8217;<strong>universo Alien</strong>, che si prefiggeva per la prima volta di riunirli tutti in modo coerente e comprensivo.</p>
<p>A ciascun sotto-universo è stata riservata una mini-serie, con uno scrittore ed un disegnatore dedicato e di ciascuno di essi abbiamo diffusamente parlato qui su Nerdando.com.</p>
<p>In caso vi siate persi le puntate precedenti, qui trovate gli articoli relativi rispettivamente a <a href="https://nerdando.com/2017/04/08/prometheus-fire-and-stone-un-crossover-nelluniverso-di-alien/">Prometheus</a>, <a href="https://nerdando.com/2017/05/10/aliens-fire-and-stone-lanello-mancante/">Aliens</a>, <a href="https://nerdando.com/2017/06/20/alien-vs-predator-fire-and-stone-il-terzo-incomodo/">Alien vs. Predator.</a></p>
<p>Ora, bando alle ciance, è arrivato il momento di andare a vedere come tutto si conclude e se <strong>Dark Horse</strong> e i team dedicati siano riusciti in un&#8217;impresa ardua, perché si tratta comunque di brand diversi tra loro, che hanno avuto vite piuttosto diverse al cinema e sugli altri mezzi di intrattenimento, seppur con felici incontri di tanto in tanto (non ultimo il bellissimo videogioco Alien vs. Predator dei primi anni 2000).</p>
<p>Ancora una volta grazie a <strong>saldaPress</strong>, che ne cura l&#8217;edizione italiana e ci ha permesso di leggere questo <strong>Prometheus: Fire and Stone Omega</strong>.</p>
<h2>Trama e personaggi</h2>
<p>[<strong>Nota</strong>: seguono piccolissimi spoiler perché erano necessari per parlare del fumetto. Mi dispiace molto ma non cito nulla di così grave che possa inficiare la lettura.]</p>
<p><strong>Prometheus: Fire and Stone Omega</strong> è il quinto volume di questa saga che ci ha accompagnato per tutto il 2017 (qui in Italia, negli USA risale a due anni fa) e che fa parte del progetto di rilancio dell&#8217;Aliens Universe a fumetti nel paese del tricolore.</p>
<p>Per il gran finale è stata scelta la penna di <strong>Kelly Sue DeConnick</strong>, già al lavoro su Captain Marvel della casa delle Idee e moglie del collega <strong>Matt Fraction</strong> (che ha scritto una delle poche serie di supereroi che ho letto in questi ultimi anni, ma questa è un&#8217;altra storia).</p>
<p>Ricapitolando le trame dei capitoli precedenti, in modo breve e conciso, una spedizione era partita per cercare la scomparsa nave <strong>Prometheus</strong>, vista nell&#8217;omonimo film e succede un bordello; anni dopo i fuggitivi di <strong>Hadley&#8217;s Hope</strong>, ovvero la colonia vista nel film <strong>Aliens &#8211; Scontro  Finale</strong> (quello di &#8220;vengono fuori dalle fottute pareti&#8221;, diretto da James Cameron) hanno una sfiga talmente cieca da andare a sbattere proprio sul pianeta dove si era perduta la spedizione di cui prima e succede, guarda un po&#8217;, un ennesimo bordello. Dulcis in fundo, nel marasma generale ci vanno di mezzo pure i temibili <strong>Predator</strong>: sangue, mazzate e violenza ovunque.</p>
<p>Or ora, sul pianeta delle sfighe più clamorose abbiamo i nostri fuggitivi (o perlomeno, i sopravvissuti alla mattanza del volume Aliens: <strong>Fire and Stone</strong>), compreso il personaggio più odioso dell&#8217;universo di Alien (e non è un Predator), <strong>Achab</strong>, che si è unito al gruppo dei disperati ed è il più figo di tutti.</p>
<p>L&#8217;arrivo (il ritorno, in effetti) di <strong>Elden</strong>, il sintetico mutato in essere malvagio dal mutageno dei precedenti episodi, si unisce al bel quadretto familiare e comincia la festa.</p>
<p>A questo punto, visti i precedenti, uno si aspetterebbe un finale piuttosto banale pieno di morti, azione e sangue. E invece, per la seconda volta in questo mese, sono qui a smentirmi.</p>
<p>Perché, come accaduto nel finale di <strong><a href="https://nerdando.com/2017/09/29/aliens-6-il-gran-finale/">Aliens: Defiance</a> </strong>(che è stato pubblicato su un mensile sempre sotto etichetta saldaPress) all&#8217;ultimo atto si cambia rotta: lungi dal fornire tutte le risposte che aspettavamo e che potevano chiudere in modo definitivo le questioni rimaste aperte, il finale è molto più &#8220;lostiano&#8221;: un gruppo eterogeneo di personaggi (no, persone non potevo scriverlo) alla ricerca di una verità che, forse, non conosceremo mai.</p>
<p>È qui che capiamo quel &#8220;<strong>Prometheus</strong>&#8221; nel titolo: il finale si rifà proprio alla linea narrativa dell&#8217;ultimo <em>franchise</em> del gruppo, puntando più sul lato ragionato che su quello delle sparatorie.</p>
<p>È soddisfacente? Io credo di sì, pur con tutte le riserve date dal fatto che si tratta di un <strong>finale aperto</strong> e che non sappiamo se e quando avrà ripercussione sull&#8217;universo Alien e se mai rivedremo i nostri protagonisti.</p>
<p>Oppure, e questa è un&#8217;altra ipotesi che ho voluto leggerci io, la filosofia di fondo di tutta l&#8217;opera potrebbe essere racchiusa nell&#8217;ultima frase che chiude <strong>Omega</strong>: ciò che importa è l&#8217;esser vivi, non chi ci ha generati o perché: cosa ci interessa degli Ingegneri, del mutageno e compagnia, quando tutto ciò che potremmo ricavare dal giocare a fare Dio, o sostituendoci a lui, è solo morte e distruzione a causa della nostra stessa arroganza?</p>
<p>La figura di Elden (il vero <strong>Prometeo</strong> di tutto il <em>crossover</em>) è emblematica in tal senso:</p>
<p><em>&#8220;Vogliamo trovare un senso a noi stessi, siamo assetati di comprensione. Nella nostra arroganza, crediamo di esser fatti per qualcosa di più grande e che conoscere quello scopo ci renderà liberi&#8230; giocattoli rotti&#8230; miracoli banali&#8230; ci hanno creati perché potevano!&#8221;</em></p>
<p>La seconda storia che troviamo nel volume, o per meglio dire &#8220;ministoria&#8221;, scritta da <strong>Chris Roberson</strong> e intitolata &#8220;<strong>Aliens: Rapporto Operativo</strong>&#8220;, è un piccolo riempitivo non necessario, ma tutto sommato serve a dare una collocazione temporale agli eventi del <em>crossover</em>, se non fosse ancora sufficientemente chiaro (e io stesso avevo tentato di dare una <em>timeline</em> nella recensione del volume Aliens: Fire and Stone).</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>I disegni di <strong>Prometheus: Fire and Stone Omega</strong>, affidati a <strong>Agustin Alessio</strong>,  richiamano lo stile del primo volume della saga, ma li trovo molto più raffinati, sia nella rappresentazione dei personaggi che in quella degli ambienti, rendendo il volume molto piacevole sia da sfogliare che da leggere. Merito anche dell&#8217;ottima colorazione ad effetto pastellato.</p>
<p>Discorso diverso per la ministoria, illustrata da <strong>Paul Lee</strong>: le illustrazioni sono molto più oscure e piuttosto anonime, non si perdono in chissà che particolari. Senza infamia e senza lode, direi, ma appunto la storia è un piccolo <em>filler</em>, quindi nessuno si lamenterà più del dovuto.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p>Il progetto del rilancio dell&#8217;universo <strong>Aliens</strong> a fumetti in Italia è un progetto cui <strong>saldaPress</strong> ha creduto fortemente e che ci sembra, ora che è ben avviato ed indirizzato, un successo: storie con alti e bassi ma sempre godibili e divertenti, ben illustrate e presentate dall&#8217;editore con una cura certosina e maniacale, ricche di spunti, editoriali e approfondimenti che di certo non sono un pregio da far passare in secondo piano: io, da collezionista di fumetti, preferisco sempre acquistare un volume che non sia solo bello da leggere, ma anche da tenere in mano e in libreria.</p>
<p>Anche questo volume conclusivo di <strong>Fire and Stone</strong> non è da meno, anzi: la storia principale occupa circa la metà del volume, mentre il resto è una lussuosissima carrellata di interviste, approfondimenti, bozzetti, curiosità e <em>making of</em> che lo rendono la degnissima conclusione di una saga che ci ha accompagnati durante tutto l&#8217;anno.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Fire and Stone</strong> poteva essere di più? Forse sì, ma il progetto era piuttosto ambizioso e il finale gli rende giustizia: abbiamo letto, in questi mesi, storie divertenti, ben disegnate e che gettano un ulteriore sguardo su questo universo affascinante ed oscuro, per la prima volta in modo totalmente coeso.</p>
<p>Poco importa se il finale è aperto e non avremo tutte le risposte servite su un piatto d&#8217;argento: il seguito di Fire and Stone esiste, si chiama <strong>Life and Death</strong> e saldaPress ce lo sta portando, pronto per essere divorato con avidità.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Fire and Stone</strong> termina con questo volume che racchiude un bel finale evocativo, tanti extra e una ministoria bonus: il tutto edito con la consueta perizia che contraddistingue saldaPress e delle belle illustrazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Aliens #6 &#8211; Il gran finale!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/09/29/aliens-6-il-gran-finale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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		<category><![CDATA[Stephanie Hans]]></category>
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<p>Recensione Il mensile di Aliens targato saldaPress è arrivato alla sua sesta uscita e com&#8217;è ormai consuetudine siamo qui per raccontarvi cosa ne pensiamo. Sei è un numero importante nel mondo del fumetto perché segna (quasi) sempre un finale di ciclo narrativo o il finale di miniserie: è proprio questo il caso poiché finalmente potremo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/09/29/aliens-6-il-gran-finale/">Aliens #6 &#8211; Il gran finale!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Il mensile di <strong>Aliens</strong> targato <strong>saldaPress</strong> è arrivato alla sua sesta uscita e com&#8217;è ormai consuetudine siamo qui per raccontarvi cosa ne pensiamo.</p>
<p>Sei è un numero importante nel mondo del fumetto perché segna (quasi) sempre un finale di ciclo narrativo o il finale di miniserie: è proprio questo il caso poiché finalmente potremo gustarci il gran finale della serie &#8220;<strong>Aliens: Defiance</strong>&#8221; che ci ha accompagnato sin dalla prima uscita.</p>
<h2>Trama e personaggi</h2>
<p><strong>Aliens #6</strong> contiene i numeri <strong>11 e 10</strong> della serie &#8220;<strong>Aliens: Defiance</strong>&#8220;, scritta da <strong>Brian Wood</strong>.</p>
<p>Se volete fare un ripasso delle puntate precedenti, vi conviene leggere gli articoli relativi ai numeri <a href="https://nerdando.com/2017/03/27/aliens-1-nessuno-puo-sentirci-urlare/">1</a>, <a href="https://nerdando.com/2017/05/19/aliens-2-numero-del-mensile/">2</a>, <a href="https://nerdando.com/2017/06/16/aliens-3-defiance-al-giro-boa/">3</a>, <a href="https://nerdando.com/2017/07/25/aliens/">4</a> e <a href="https://nerdando.com/2017/09/01/aliens-5-verso-linevitabile/">5</a>.</p>
<p>Dopo un lungo viaggio nello spazio e nel terrore, avevamo lasciato il nostro terzetto di protagonisti in una situazione alquanto critica: rientrare sulla Terra a bordo di una nave gigante, con un pericolosissimo xenomorfo vivo, vegeto e arrabbiato, mentre i nemici cui stavi sfuggendo ti stanno aspettando a braccia aperte non è in effetti la migliore delle situazioni. E in qualsivoglia fumetto d&#8217;azione ci si aspetterebbe una megabattaglia finale con botte da orbi, pallottole, acido, smembramenti e quelle robe lì che alla fin fine non so quanta soddisfazione diano, ormai.</p>
<p>E infatti potevo anche immaginare che il buon Brian mi avrebbe stupito con una scelta diversa: Defiance non è stata, sin da principio, la classica storiella tutta azione senza fronzoli dal gusto cinematografico che scrivi per sfruttare il marchio altisonante con cui è brandizzata: è piuttosto un racconto che parla dei personaggi che la portano in scena, una storia che ci parla di forza di volontà, del credere nel cambiamento, del volersi opporre al malvagio ed inevitabile potere di un qualcosa che è tremendamente più forte e terribile di noi.</p>
<p>Che sia una malvagia megacorporazione futuristica, un mostro alieno senza pietà o la nostra stessa natura contro la quale crediamo di non poterci opporre, Defiance parla di persone che non si arrendono, neanche davanti all&#8217;evidenza.</p>
<p>Defiance, a modo suo, parla di <strong>amore</strong>.</p>
<p>Amore per la vita, per un ideale, per un qualcuno che sappiamo essere distante o che non possiamo più abbracciare.</p>
<p>È per questo che il finale decompresso di Aliens: Defiance mi ha stupito e lo reputo il miglior finale che questa storia potesse avere per non cadere nella trita e ritrita banalità dei cliché d&#8217;azione: un finale che parla dei personaggi, che li mette di fronte a delle scelte o al fatto compiuto ma che ci mostra come non bisogna arrendersi, mai.</p>
<p>Aliens: Defiance è terminato davvero? Per ora, ufficialmente, sì.</p>
<p>Ma se dovessi scegliere una storia dell&#8217;Aliens Universe a fumetti della quale vorrei leggere un seguito, sceglierei proprio questa.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Proprio per gli ultimi due numeri vediamo un cambio inatteso nel reparto artistico.</p>
<p>Infatti la parte visiva è affidata ad <strong>Eduardo Francisco</strong>, come a voler rimarcare il cambio di ambientazione totale, una nuova realtà che stacca completamente da ciò che abbiamo letto negli scorsi numeri.</p>
<p>Lo stile di Francisco non si distacca troppo da quello degli altri artisti coinvolti in Aliens: Defiance e ho apprezzato il voler sottolineare il cambio di location anche in questo modo.</p>
<p>Il solito <strong>Dan Jackson </strong>dona una luce più ovattata e chiara alle tavole ambientate sul nostro pianeta: ho percepito un voler rimarcare ancor di più che la limpidezza degli ambienti futuristici non equivale ad un sentirsi sicuri.</p>
<p>Se sulle navi spaziali sporche, rugginose e buie il problema era l&#8217;alieno, nei bianchi e lindi corridoi terrestri è la mostruosità morale degli uomini a spaventarci, pur con l&#8217;apparente serenità dei luoghi.</p>
<p><strong>Stephanie Hans </strong>conclude alla grande il suo ottimo lavoro con le copertine, dedicandole entrambe alla nostra protagonista Zula. In particolare, ho scelto di mostrarvi la copertina del numero 12 della serie originale, particolarmente ben riuscita a mio avviso.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p>Per il gran finale di Aliens: Defiance, saldaPress ha scelto di dedicare la parte redazionale al grandissimo artista svizzero <strong>H. R. Giger</strong>, in pratica il &#8220;papà&#8221; dello xenomorfo, l&#8217;uomo che ha reso visivamente reali le nostre paure più distorte.</p>
<p>Un&#8217;artista incredibile, scomparso nel 2014, che merita assolutamente il bell&#8217;approfondimento che troviamo in fondo al volumetto.</p>
<p>In più troviamo una pagina che ci spiega cosa ci aspetta nei prossimi mesi: terminata Aliens: Defiance, infatti, il mensile non si ferma affatto, anzi!</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Il finale di Aliens: Defiance è tutto l&#8217;opposto di ciò che credevo e temevo e questo è assolutamente un bene.</p>
<p>Brian Wood decide di spostare l&#8217;occhio, come ha sempre fatto finora, sui personaggi anziché sulle sparatorie: la storia ne guadagna e il finale è a mio avviso ben riuscito.</p>
<p>Aliens: Defiance è una storia che ci parla di tenacia e di amore ed è così che si conclude. Senza dubbio, la miglior storia finora ambientata nell&#8217;Aliens Universe a fumetti.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Il gran finale di Aliens: Defiance non delude e tira ottimamente tutti i fili della trama in modo inatteso. Ma l&#8217;avventura non finisce qui!</p>
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