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	<title>Combattimenti a turni - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Banquet for Fools &#8211; Se Tim Burton sapesse programmare&#8230;</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/03/11/banquet-for-fools-se-tim-burton-sapesse-programmare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea "Hardcase" Ciocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 09:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="banquet for fools" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>“Fate in modo che i sogni divorino la vostra vita, così che la vita non divori i vostri sogni” Antoine de Saint-Exupéry Recensione Non è certo un segreto che il panorama indie sia divenuto piuttosto affollato negli ultimi tempi. Ogni giorno si affacciano sul mercato decine di sviluppatori, ma davvero pochi hanno la fortuna di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="banquet for fools" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-64096 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools.jpg" alt="banquet for fools" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/banquet-for-fools-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p style="text-align: right;"><em>“Fate in modo che i sogni</em><br />
<em>divorino la vostra vita,</em><br />
<em>così che la vita </em><br />
<em>non divori i vostri sogni”</em><br />
Antoine de Saint-Exupéry</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Non è certo un segreto che il <strong>panorama indie</strong> sia divenuto piuttosto affollato negli ultimi tempi.</p>
<p>Ogni giorno si affacciano sul mercato decine di sviluppatori, ma davvero pochi hanno la fortuna di <strong>lasciare il segno</strong> sin dal loro gioco d’esordio.</p>
<p>Questo è proprio il caso della simpatica coppia di sviluppatori denominata Whalenought Studios (ora Hannah and Joseph Games) che, nel lontano 2015, ha rilasciato, quasi di sottecchi,  <em><strong>Serpent in the Staglands</strong></em>, un CRPG sviluppato con pochissimi mezzi e tanto talento.</p>
<p>Dopo un’iniziale diffidenza, il titolo è stato in grado di ritagliarsi un posto davvero speciale nel cuore degli appassionati, riuscendo a richiamare alla memoria addirittura capolavori quali <em>Baldur’s Gate</em> o <em>Neverwinter Nights</em>. A distanza di qualche anno, Whalenought Studios ci ha riprovato con un secondo gioco, <em><strong>Machajammer</strong></em>, molto diverso dal precedente, che ha avuto forse la pecca di promettere molto più di quanto potesse realmente mantenere.</p>
<p>Ora, per nulla scoraggiato dall’accoglienza più tiepida del loro secondo titolo, l’intrepido duo di Hannah and Joseph Games ha deciso di tornare sulla scena e <strong>lanciare un nuovo guanto di sfida agli RPG</strong> dei bei tempi andati.</p>
<p><strong>Saranno tornati sulla retta via?</strong> Andiamo a scoprirlo insieme.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-64098 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-1.jpg" alt="banquet for fools" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>La follia di una persona è la realtà di un&#8217;altra</h2>
<p>Se, come dicevano i nostri nonni, &#8220;il buongiorno si vede dal mattino&#8221;, allora, lasciatemelo dire, <em><strong>Banquet for Fools </strong></em>si presenta come un’alba che lascia letteralmente esterrefatti.</p>
<p>Basta sbirciare una qualunque delle foto a corredo di questo articolo per avere l’immediata percezione della <strong>bontà della direzione artistica del loro nuovo gioco</strong>. Se poi hai la fortuna di vederlo anche in movimento, la folgorazione è inevitabile.</p>
<p>L’atmosfera onirica è quella di <strong>una fiaba dark</strong>, dove all’incanto può sostituirsi, in men che non si dica, il raccapriccio per la pura brutalità. Ci si aggira per villaggi e foreste tetre con la costante sensazione di trovarsi in un film di <strong>Tim Burton</strong> o in un capolavoro in stop motion, qualcosa a metà tra <em>La Sposa Cadavere</em> e <em>Coraline</em> (e, perché no, anche Judero, visto che parliamo di videogiochi).</p>
<p>Della trama, giusto per non rovinarti la sorpresa, mi limiterò a dire che <strong>i nostri intrepidi elfi</strong> dai lunghi musi verranno incaricati di indagare su misteriosi accadimenti toccati in sorte a un remoto villaggio, dove ogni cosa vivente pare essere svanita nel nulla. Si tratta chiaramente di un mero pretesto per poi catapultare il nostro party in <strong>un’avventura dalle dimensioni decisamente più epiche</strong>.</p>
<p>Il lore, come dicevo, è <strong>peculiare</strong> e ben elaborato.</p>
<p>Tutto si svolge in una sorta di <strong>Alto Medioevo</strong> dove il paganesimo regna sovrano e dove la musica e il canto hanno addirittura un’aura magica, capace di influenzare le sorti di un combattimento. Va detto che all&#8217;inizio, davanti a un lore così particolare e sviluppato, ci si potrebbe sentire un pochino spaesati, ma <strong>il fascino che trasmette l&#8217;ambientazione è davvero innegabile</strong> e vi porterà ben presto ad abbandonare ogni remora per calarvi di peso nel suo mondo oscuro.</p>
<p>Per nostra fortuna, poi, non ci troviamo davanti al classico caso del &#8220;tutto fumo e niente arrosto&#8221; (e sì, oggi ho il pallino per i proverbi) e <strong>dietro tanta oscura bellezza c&#8217;è anche un gioco dalle basi solidissime</strong> che ora andiamo a scoprire&#8230;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64099 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-2.jpg" alt="banquet for fools" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo</h2>
<p>E veniamo ora ad analizzare più da vicino il <strong>gameplay</strong>.</p>
<p>Come detto, <strong>gli sviluppatori non sono certo tipi da piegarsi alle più comuni leggi di mercato</strong> e hanno già dimostrato, in passato, di avere le spalle piuttosto larghe.</p>
<p><strong>Scordiamoci</strong>, dunque, <strong>le comodità dei giochi più recenti</strong>, di quelli, per intenderci, che ci tengono per mano e ci indicano persino in che punto esatto dobbiamo grattarci il naso.</p>
<p>Qui, non ci sono indicatori di quest sulla mappa, né fastidiosi punti esclamativi sulla testa degli NPC. Anzi, per dirla tutta, qui <strong>non abbiamo</strong> neanche <strong>un vero e proprio quest log</strong>! Ebbene sì, &#8220;caso più unico che raro&#8221; (stavolta non è un proverbio, è un modo di dire&#8230;), in questo gioco non potremo, come facciamo spesso, saltare i dialoghi ed affidarci alla sintesi della quest che troviamo nel nostro Diario; no, qui dovremo prestare la massima attenzione ai dialoghi e scrivere noi stessi, a schermo, una nota per ricordarci cosa fare! <strong>Discorso analogo per la mappa di gioco</strong>.</p>
<p>Una scelta folle, dici? Non so, <strong>a me in fondo è piaciuta</strong>. Considera che io, già dopo poche ore di gioco, avevo riempito di appunti sia il diario, sia la mappa e tutto questo mi ha ricordato tantissimo i vecchi giochi di ruolo degli anni &#8217;80-&#8217;90.</p>
<p>Meccaniche delle quest a parte, <strong>la struttura del mondo di gioco appare da subito piuttosto vasta e completamente aperta</strong>, anche se la libertà è fortemente limitata dal livello dei nemici in alcune zone. Insomma, non mettiamoci in testa di poter entrare in qualunque dungeon e poterne uscire indenni. D&#8217;altronde, per me i veri giochi di ruolo dovrebbero evitare come la peste il cosiddetto level scaling, perché non c&#8217;è piacere più grande, per un giocatore, che poter tornare dopo qualche ora in un luogo dove si erano prese solenni mazzate e&#8230; restituire il favore.</p>
<p>Detto questo, sempre sotto il profilo del gameplay, rimane da precisare che <strong>l&#8217;esplorazione riesce a essere sempre piuttosto gratificante</strong>, con dungeon di varie dimensioni sempre colmi di combattimenti, casse o puzzle da risolvere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64100 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-3.jpg" alt="banquet for fools" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Sono diventato matto? Temo di sì, ma ti rivelerò un segreto: tutti i migliori sono matti</h2>
<p>Chiudiamo poi parlando del <strong>sistema di combattimento</strong>.</p>
<p>Come noto, il mondo in cui viviamo può essere diviso in <strong>molte categorie</strong>, a seconda del criterio usato.</p>
<p>Ad esempio, sulla Terra ci sono &#8220;quelli con la pistola carica e quelli che scavano&#8221; (cit.), quelli che dicono la verità e quelli che fanno gli avvocati, ma, più di ogni altra cosa, <strong>ci sono quelli innamorati dei combattimenti a turni e i fan del sistema RTWP</strong>.</p>
<p>Secondo fonti storiche, le prime notizie di quest’ultima terribile faida risalgono addirittura alla pubblicazione del <strong>primo</strong> <strong><em>Baldur’s Gate</em></strong> e pare che, da quel momento, il mondo non è stato mai più lo stesso.</p>
<p><strong>Ogni volta che esce un promettente CRPG</strong>, è come se all’orizzonte si profilasse la più spietata delle stracittadine. I patiti dei due gruppi si infervorano e sono pronti alla guerra civile pur di dimostrare che i turni sono meglio dei combattimenti in tempo reale o viceversa (ovviamente i combattimenti a turni sono nettamente superiori a quelli con RTWP, <em>ça va sans dire</em><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />).</p>
<p>Ora, la mia convinzione è che i Whalenought Studios debbano avere segretamente votato la propria esistenza alla nobile ricerca di <strong>una “terza via”</strong> (forse perché stanchi della faida di cui sopra), perché il sistema di combattimento di <em>Banquet for Fools</em> fatica ad essere ascritto ad una delle due categorie.</p>
<p>Di base si tratta di <strong>una versione ampiamente rimaneggiata del RTWP</strong>, che non dimentica però l’importanza dei turni.</p>
<p>È una di quelle cose <strong>quasi impossibili da spiegare</strong>, ma relativamente semplice da capire, mouse (o controller) in mano.</p>
<p>Io, comunque,<strong> ci provo lo stesso</strong> a spiegartelo.</p>
<p>Dunque, <strong>il combattimento</strong> in sé <strong>avviene in tempo reale</strong> ma, premendo il tasto destro del mouse, è possibile mettere in pausa il mondo di gioco e da qui decidere quale personaggio controllare e cosa fare. Compiuta la scelta, il gioco torna a scorrere in tempo reale ma, sebbene saremo in grado di mettere di nuovo in pausa il combattimento in qualunque momento, prima di poter compiere di nuovo un’azione principale (un attacco o una magia), dovremo attendere che la barra dell’iniziativa sotto il nostro personaggio si riempia di nuovo. In questo intervallo di tempo, comunque, potremo &#8211; e anzi dovremo! &#8211;  schivare i colpi avversari, ricorrendo persino ad azioni secondarie come le schivate, che consumano una barra a parte, ovverosia la stamina.</p>
<p>Capisci dunque (o almeno lo spero) che <strong>tutto diventa presto estremamente dinamico</strong> e ben diverso dal classico sistema RTWP.</p>
<p>Io, personalmente, <strong>ho molto apprezzato il tentativo di tracciare una nuova strada</strong> che non ricalchi i già collaudati sistemi di combattimento, anche se, da buon dinosauro, devo confessare che ho fatto un po’ fatica a star dietro a tutto quello che succedeva su schermo e ho preso una quantità non trascurabile di mazzate.</p>
<p>A proposito di queste ultime, lasciami aggiungere in chiusura un&#8217;ultima cosa. <strong>Ho davvero adorato il feedback dei colpi inferti ai nemici</strong>. Il sistema regala una fisicità al combattimento che non è facile trovare in un gioco di ruolo. A tratti sembra di trovarsi davanti un beat&#8217;em up vecchia scuola, ma con tanto sangue in più. Davvero bello!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64101 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-4.jpg" alt="banquet for fools" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong><em>Banquet for Fools</em></strong> è un gioco carismatico e affascinante, tanto nell’aspetto, quanto nei contenuti. <strong>Una piccola meraviglia</strong> capace di dimostrare che originalità e coraggio possono essere l&#8217;unica risposta valida all&#8217;omologazione imposta dalla grande industria videoludica.</p>
<p>Certo, <strong>è spigoloso</strong> e temo risulterà indigesto a tutti i giocatori abituati agli “<em>RPG con guida assistita</em>”<sup>TM</sup> però, se non appartieni a questa categoria e hai da parte una certa dose di dedizione e pazienza, fatti un piacere personale e dagli una possibilità, ne potresti rimare letteralmente ammaliato!</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><em><strong>Banquet for Fools</strong></em> lo trovi su Steam o su GOG al prezzo di lancio di € 16.57.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Magnetico, inquietante e originale. In una parola: <strong><em>Banquet for Fools</em></strong> (lo so, sono tre, ma è una licenza letteraria)!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63171" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_azzurro.png" alt="hardcase_azzurro" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_azzurro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_azzurro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_azzurro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/Zz0nUP-eJjM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Norse: Oath of Blood &#8211; Quando le corna erano un vanto</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/02/17/norse-oath-of-blood-quando-le-corna-erano-un-vanto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea "Hardcase" Ciocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 14:00:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Norse Oath of Blood" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>&#8220;La sua morte era destinata in terra straniera, davanti a un’ignota fortezza e per mano sconosciuta. Lasciò un nome che faceva impallidire il mondo, per insegnare una morale o adornare un racconto&#8221; Walter Scott Recensione Non so quanti tra noi possano vantare un’adeguata conoscenza della cultura norrena. Io, personalmente, credo di saperne davvero molto poco, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/02/17/norse-oath-of-blood-quando-le-corna-erano-un-vanto/">Norse: Oath of Blood &#8211; Quando le corna erano un vanto</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p style="text-align: right;"><em>&#8220;La sua morte era destinata in terra straniera,</em><br />
<em>davanti a un’ignota fortezza e per mano sconosciuta.</em><br />
<em>Lasciò un nome che faceva impallidire il mondo,</em><br />
<em>per insegnare una morale o adornare un racconto&#8221;</em><br />
Walter Scott</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Non so quanti tra noi possano vantare un’adeguata conoscenza della <strong>cultura norrena</strong>. Io, personalmente, credo di saperne davvero molto poco, anzi, diciamo pure che non vado oltre un paio di albi di <strong>Thor</strong> e il culto di “<strong>Pdor, figlio Kmer</strong>”.</p>
<p>Forse è per questa mia ostinata ignoranza che in passato mi sono ritrovato spesso a prendere in giro mia moglie, che proprio da quel “Profondo Nord” proviene, uscendomene con le frasi tipiche di chi si nasconde dietro la gloria degli antichi Romani. Sapete, cose del tipo: “<em>Uè, vichinga, ricordati che, mentre noi eravamo impegnati a progettare acquedotti, voi stavate ancora cercando di addomesticare il fuoco!</em>”. Ovviamente lascio a te immaginare le conseguenze, spesso truculente, di queste mie <strong>folgoranti alzate d&#8217;ingegno…</strong></p>
<p>Ma non è questo il punto. In verità, quello che cerco faticosamente di dire è che, per una parte di noi, la storia dei vichinghi non va molto oltre quel poco folclore che ci è giunto magari attraverso qualche filmaccio degli anni &#8217;90. Ma <strong>i vichinghi sono stati qualcosa di diverso</strong> e di molto più interessante.</p>
<p>Insomma, quando mi sono avvicinato a questo <em><strong>NORSE</strong>,</em> l’ho fatto con un po’ di “timor reverenziale”, con la speranza di colmare, ameno in parte, le mie mancanze. E, incredibile a dirsi, forse qualcosa di nuovo l&#8217;ho imparato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63891 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Revenge movie ante litteram</h2>
<p>Quando mi è stata offerta la possibilità di recensire in anteprima <em>NORSE</em>, del gioco in sé, lo ammetto, ne sapevo ben poco. Certo, avevo visto alcuni trailer e l’idea complessiva che me ne ero fatto era in buona parte… sbagliata. Chissà perché, <strong>avevo pensato che il gioco fosse il classico RPG tattico/roguelike</strong> dove ci doveva spostare per una &#8220;mappa a nodi&#8221;, affrontando i classici eventi e/o combattimenti sino all&#8217;inevitabile morte e alla run successiva.</p>
<p>E invece no, <strong>nulla di più sbagliato</strong>. Norse si è rivelato qualcosa di completamente diverso e <strong>decisamente più ricco ed intrigante</strong>, tanto da stregarmi già dopo pochi minuti. Ma, come si è soliti dire, andiamo con ordine.</p>
<p>Cominciamo col dire che <strong>l’intero videogame è pensato con un taglio molto cinematografico</strong>. Il gioco è infarcito di piacevoli cutscene che assolvono a un duplice scopo: da un lato, servono a raccontare una storia di faida tra clan che ha il sapore di un buon revenge movie; dall’altro, ci aiutano da subito ad affezionarci ai vari protagonisti e comprimari della storia, donando loro pregi e difetti unici.</p>
<p>Da questo punto di vista, <strong>i personaggi</strong> che incontreremo lungo il nostro cammino, proprio grazie a questo escamotage, non saranno mai dei semplici “portatori sani di statistiche RPG”, ma <strong>saranno a tutti gli effetti persone con un carattere preciso</strong>, cui finiremo immancabilmente per volere bene o, per converso, per odiare visceralmente.</p>
<p>Tutto ha inizio col più classico dei tradimenti. L’ambizioso braccio destro dello <strong>Jarl</strong> di turno decide di salire violentemente al potere, sterminando (quasi) tutti quelli che gli si oppongono. I soli che riescono a fuggire, nel corso di un rocambolesco tutorial, sono i due figli del menzionato Jarl e un fidato guerriero di lungo corso dall’ascia sterminatrice. Da lì partirà la loro missione: leccarsi le ferite, costituire una nuova tribù e prepararsi a lanciare l’assalto finale contro il traditore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63892 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Persino il fabbro beve</h2>
<p>Dal punto di vista del gameplay, il gioco presenta una struttura piuttosto sfaccettata. Di base, quello che saremo chiamati a fare, terminato il lungo lineare tutorial, sarà <strong>gestire il nostro insediamento</strong> e prosperare fino al punto da poterci prendere la nostra sospirata vendetta.</p>
<p>Questa prima “anima” del gioco ci pone di fronte a varie sfide, come la gestione oculata delle <strong>risorse</strong>, la creazione e il miglioramento delle <strong>strutture</strong>, nonché l’avvio di relazioni o collaborazioni con gli <strong>insediamenti vicini</strong>. La varietà riscontrata in questo ambito è lodevole e, già dopo qualche ora di gioco, le possibilità di azione si moltiplicano, rendendo questa sezione molto interessante da affrontare.</p>
<p>A rendere ancor più saporita la pietanza, poi, c’è la <strong>costante scarsità delle risorse</strong> che ci pone sempre di fronte a scelte difficili. In altri termini, scordiamoci di poter costruire nel breve termine tutto quello che ci passa per la testa; dovremo decidere prima le nostre priorità e, se non lo facciamo con attenzione, potremmo trovarci a dover fronteggiare emergenze senza avere adeguati mezzi per uscirne indenni. In fondo, non dimentichiamocelo, stiamo parlando di vichinghi, la cui vita era ben lontana dagli agi dei Romani e la cui unica risorsa ad abbondare pare fosse… la <strong>birra</strong>.</p>
<p>Discorso a sé stante lo meritano gli “eventi”. Infatti, come se le variabili già menzionate non fossero più che sufficienti, nel corso della nostra avventura,<strong> ci troveremo a dover fronteggiare anche una serie di accadimenti (leggi disgrazie)</strong> più o meno casuali, che potranno temporaneamente ridurre o addirittura bloccare il funzionamento di alcune strutture (a me, ad esempio, è capitato un paio di volte un maledetto allagamento della fucina!).</p>
<p>Ora, io sono notoriamente un caprone nelle fasi gestionali (ricordo ancora la devastazione che riuscii a generare nella mia setta in <em><strong>Cult of The Lamb</strong></em>, con suicidi di massa e stragi di vario tipo, il tutto in pochissimi turni di gioco!). Sul serio, sono un autentico disastro, quindi, mi ha rincuorato molto riscontrare come, <strong>in <em>NORSE</em> le conseguenze della propria inettitudine non sono mai così radicali</strong>.</p>
<p>Ti faccio un esempio: una delle prime emergenze che mi sono trovato a dover fronteggiare nella gestione dell’insediamento è stata la <strong>carenza di provviste</strong>. Nell’arco di qualche turno, non avendo ancora sviluppato né la caccia né la pesca, mi sono ritrovato a passare dall’arte della guerra all’arte della dieta. La cosa però non ha avuto le conseguenze che inizialmente temevo, perché i miei vichinghi, evidentemente già avvezzi a un’esistenza ascetica, non sono morti di stenti, ma hanno fatto “un altro buco alla cinghia” ed hanno continuato a campare. Ovviamente lo hanno fatto con una penalità in termini di punti azione in battaglia, ma questo non mi ha impedito comunque di rialzarmi e riportare la situazione alla normalità nell’arco di qualche turno.</p>
<p>Insomma, nel complesso<strong> mi sento di giudicare la parte gestionale come sfaccettata, severa, ma mai eccessivamente punitiva</strong>.</p>
<p>Ora, però, <strong>andiamo ad impugnare le armi!</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63893 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Ne resterà soltanto uno</h2>
<p><em>N.B. In origine questo paragrafo avrei voluto intitolarlo &#8220;Ammazza che mazza&#8221;, ma poi c&#8217;era il rischio che qualcuno lo scambiasse per un titolo licenzioso e non piuttosto per una citazione dei Simpson, motivo per cui ho ripiegato su qualcosa di <strong>meno equivoco</strong> :-).</em></p>
<p>E già, perché un gioco di vichinghi senza un <strong>adeguato mulinar di asce</strong> che caspita di gioco sarebbe, giusto?</p>
<p>Come si diceva sopra, <strong>le anime del gioco sono essenzialmente due</strong>. Alla gestione dell’insediamento, si affianca la parte più pruriginosa del titolo, quella rappresentata dalle missioni.</p>
<p>Qui, a mio avviso, il gioco si è ispirato ai due “padri nobili” del genere: da un lato, quel capolavoro indimenticato che è <em><strong>Mutant Year Zero</strong></em> (The Bearded Ladies, dove siete finiti?), e, dall’altro, il meno conosciuto, ma non per questo meno valido, <em><strong>Expeditions: Viking</strong></em> (Logic Artists, dove siete finiti?).</p>
<p>Cominciamo col dire che le missioni, tutte con una storia ben precisa e con cutscene che ci calano egregiamente nell’atmosfera, non sono mai solamente dei semplici scontri. Si svolgono tutte su delle <strong>mappe di dimensioni contenute ma liberamente esplorabili</strong>, con tanto di eventi e scontri facoltativi, forieri di risorse e punti esperienza extra. Insomma se hai presente il già citato <em>Mutant Year Zero, </em>hai capito cosa intendo.</p>
<p>Nel corso del nostro girovagare arriverà poi <strong>l’inevitabile momento della tenzone</strong>, e lì <em>Norse</em> mostra davvero i muscoli!</p>
<p>Dalla nostra avremo un numero variabile di guerrieri, che potremo scegliere tra le <strong>varie classi</strong> all’inizio di ogni missione. Ognuno di essi, come si diceva in apertura, tende ad avere una sua personalità, i suoi tratti caratteristici e il suo set di <strong>abilità speciali</strong>. Dopo averli disposti sul campo di battaglia si passa all’azione vera e propria che avviene, come in ogni gioco di questo genere, rigorosamente a turni, utilizzando i punti azione.</p>
<p>Credimi se ti dico che <strong>il sistema di combattimento è incredibilmente ricco di sfumature</strong>, tanto da rendere ogni scontro estremamente divertente, senza, nel contempo, farlo mai assomigliare a una partita a scacchi. Questo è, a mio avviso, <strong>un pregio non da poco</strong>, perché non amo affatto quei giochi tattici dove la libertà latita e si ha la costante sensazione di poter vincere lo scontro solo facendo esattamente le mosse che gli sviluppatori avevano in mente.</p>
<p>Per renderti partecipe della varietà delle opzioni, ti dico che, oltre, ovviamente, a poter utilizzare l’attacco base, <strong>potremo ricorrere ad attacchi potenziati</strong> o spingere e strattonare gli avversari (magari per farli cadere addosso a qualcun altro o su oggetti incendiati), oppure ancora potremo menomarli per impedire loro di muoversi e così via. Il quadro tattico, già di per sé molto ricco, si apre poi a ulteriori possibilità quando si passa a considerare che i colpi, per ferire i nostri avversari, devono necessariamente superare la soglia di armatura e quindi spesso la scelta migliore è quella di utilizzare all’inizio quei personaggi o quegli attacchi che, pur non provocando nell’immediato ferite, danneggiano l’armatura dei nemici.</p>
<p>Insomma, come avrai capito, a riferirti tutte le possibilità tattiche offerte dal gioco ci vorrebbero pagine e pagine di recensione, ma il senso è sostanzialmente questo: <strong><em>Norse</em> vanta un sistema di combattimento davvero ricco</strong> che rende ogni scontro degno di essere affrontato, senza mai diventare noioso o, peggio ancora, frustrante.</p>
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<h2>Maledetti scarafaggi!</h2>
<p>Doveroso, poi, dedicare un ultimo paragrafo all’<strong>aspetto tecnico del gioco</strong>, forse l’unico punto dolente della produzione.</p>
<p>Dal punto di vista prettamente grafico, a <em>Norse</em> va riconosciuto  un certo coraggio. La resa visiva, tutto sommato, riesce ad attestarsi <strong>su livelli medio alti</strong>, sebbene il motore grafico fatichi a volte ad apparire fluido in ogni contesto, denotando forse un’ottimizzazione non impeccabile. Le animazioni, invece, pur non essendo moltissime, sono tutte ben fatte e si lasciano apprezzare non solo nelle cutscene, ma anche, ad esempio, nelle closeup che scattano ogniqualvolta  si mette a segno un’esecuzione con colpo critico.</p>
<p>Il comparto sonoro è proprio come ce lo aspetteremmo da un gioco d’ispirazione norrena, con tanto di <strong>canti ispirati e percussioni</strong> che conferiscono al tutto un sapore austero e galvanizzante.</p>
<p>Sempre dal punto di vista tecnico non posso, infine, sorvolare su <strong>una serie di bug</strong> da me incontrati nel corso della prova, alcuni di essi anche piuttosto fastidioso o capaci, addirittura, di “rompere” il gioco. Va detto, a onor del vero, che la versione inizialmente offertami dal publisher è stata poi migliorata da una corposa patch, un paio di giorni prima della release, e che questa sembra aver corretto almeno una parte delle incertezze riscontrate. <strong>Confido</strong> comunque <strong>che</strong>, anche dopo il rilascio, <strong>il gioco continuerà a beneficiare di quest’opera di rifinitura</strong>, perché sarebbe veramente un peccato lasciarlo in questo stato viste le enormi potenzialità.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Come avrai capito leggendo la recensione, a me <em>Norse: OoB</em> è piaciuto parecchio. Sotto molti punti di vista è stata <strong>una piacevolissima sorpresa</strong>. È un gioco ricco di contenuti e possibilità, che trasuda impegno e amore. Purtroppo sconta ancora qualche bug di troppo, ma spero vivamente si tratti di semplici “peccati di gioventù”.</p>
<p>Insomma il voto che vedi qua sotto può essere letto come <strong>un atto di fiducia</strong> che mi sento di compiere a fronte di un gioco dalle indubbie qualità.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong><em>Norse: Oath of Blood</em> </strong>è disponibile per PC, su Steam, al prezzo di € 28,89, con uno sconto in occasione del lancio.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Ti posso dire che, bug a parte, <strong>io in compagnia dei miei amati vichinghi mi sono divertito parecchio</strong> e spesso mi sono ritrovato vittima della ben nota sindrome da “ancora  un altro turno e poi smetto”. Il che vorrà pur dire qualcosa, giusto?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63173" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Artis Impact &#8211; Una graziosa lettera d&#8217;amore scritta a mano</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/08/25/artis-impact-una-graziosa-lettera-damore-scritta-a-mano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2025 08:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Combattimenti a turni]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="artis impact" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Vi è mai capitato di andare a fare un aperitivo con gli amici per poi ritrovarvi, totalmente a caso e senza preventivarlo, al concerto di Fedez di cui non avevate sentito praticamente neanche una canzone? Una storia assurda, così com&#8217;è assurdamente bello Artis Impact, interessante gioco di ruolo sviluppato da Mas ed edito da Feuxon [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/08/25/artis-impact-una-graziosa-lettera-damore-scritta-a-mano/">Artis Impact &#8211; Una graziosa lettera d&#8217;amore scritta a mano</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="artis impact" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div id="attachment_61273" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-61273" class="size-full wp-image-61273" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact.jpg" alt="artis impact" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p id="caption-attachment-61273" class="wp-caption-text">Akane e Bot vi aspettano</p></div>
<p>Vi è mai capitato di andare a fare un aperitivo con gli amici per poi ritrovarvi, totalmente a caso e senza preventivarlo, al concerto di <strong>Fedez</strong> di cui non avevate sentito praticamente neanche una canzone? Una storia assurda, così com&#8217;è assurdamente bello <em><strong>Artis Impact</strong></em>, interessante <strong>gioco di ruolo</strong> sviluppato da <strong>Mas</strong> ed edito da <strong>Feuxon</strong> che<strong> ringrazio</strong> per la copia speditami che ha permesso la stesura di questo articolo.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ciò che mi ha spinto a interessarmi ad <em>Artis Impact</em> è stato il suo <strong>autore</strong>, <strong>Mas</strong>, che ha <strong>creato</strong> il gioco in <strong>solitaria</strong>, <strong>disegnandolo a mano</strong>, pixel dopo pixel, e spendendo <strong>quattro anni</strong> per portare a termine l&#8217;impresa: una storia intrigante, per me che amo gli indie (quelli veri).</p>
<p>Vi do un accenno alla <strong>trama</strong>, senza entrare in fastidiosi <strong>spoiler</strong>: la protagonista è <strong>Akane</strong>, una misteriosa donna che, accompagnata dal <strong>Bot</strong>, una fredda IA, si ritrova a vagare tra le rovine di un mondo devastato da un evento apocalittico; in questo viaggio, interagirà con<strong> parecchie persone</strong>, ognuna con <strong>qualcosa da raccontare</strong> che <strong>arricchirà la nostra esistenza</strong>.</p>
<div id="attachment_61274" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-61274" class="size-full wp-image-61274" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact_1.jpg" alt="artis impact" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p id="caption-attachment-61274" class="wp-caption-text">Qui si mette male</p></div>
<h2>Gameplay e comparto tecnico</h2>
<p>Il <strong>gameplay</strong> di <em>Artis Impact</em> <strong>ricorda un classico JRPG</strong> e non eccelle per originalità (ma non è questo il fulcro del titolo): ci sono <strong>quest da portare a termine</strong> e i <strong>combattimenti sono a turni</strong>; nel corso di questi ultimi, abbastanza semplici se masticate un minimo il genere, potremo <strong>scegliere</strong> se <strong>parare</strong>, <strong>utilizzare</strong> degli <strong>oggetti</strong>, un <strong>attacco standard</strong> o delle <strong>Arti</strong>, <strong>mosse speciali</strong> che rendono l&#8217;incontro facile. <strong>Bot</strong>, invece, ci <strong>curerà</strong> e <strong>applicherà degli effetti negativi</strong> agli a<strong>v</strong>versari.</p>
<p>La storia fila via liscia con <strong>Akane</strong> che, grazie alla sua <strong>ironia</strong>, riesce a strappare sorrisi mentre intorno a lei non va sempre tutto bene. <strong>Non solo battute</strong> ma, nel corso delle ore che passerete con lei, vedrete anche <strong>tanti gesti generosi nei confronti del prossimo</strong> ed è ciò che più mi ha <strong>scaldato il cuore</strong>. La protagonista, inoltre, non si trattiene e spesso se ne esce con un <strong>linguaggio piuttosto forte</strong> che, forse, potrebbe non essere adatto a ogni player.</p>
<p>La <strong>maggiore soddisfazione</strong> l&#8217;ho riscontrata <strong>esplorando</strong>: ci sono alcune<strong> missioni secondarie nascoste</strong> davvero bene che risultano essere parecchio interessanti.</p>
<p>Se il <strong>comparto sonoro fa il suo senza strafare</strong>, <em>Artis Impact</em><strong> eccelle dal punto di vista grafico</strong>: la<strong> pixel art è magnifica</strong>, la classica gioia per gli occhi. Ho adorato questo aspetto e le <strong>animazioni</strong> che, improvvisamente, trasformano il gioco in una specie di <strong>fumetto interattivo.</strong> Non mi sembra di esagerare affermando che<strong> questa è arte allo stato puro</strong>.</p>
<p><em>Artis Impact</em> è <strong>uscito</strong> il <strong>7 agosto 2025</strong> su <strong>PC</strong>, è <strong>localizzato</strong> in <strong>Inglese</strong> (questo non dovrebbe essere un problema nel 2025, vero?) e lo trovate a <strong>16,99 €</strong>, un prezzo più che giusto per la decina di ore di intrattenimento che vi aspettano una volta preso.</p>
<div id="attachment_61276" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-61276" class="size-full wp-image-61276" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact_2.jpg" alt="artis impact" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/08/artis-impact_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p id="caption-attachment-61276" class="wp-caption-text">I combattimenti sono quelli classici a cui i JRPG ci hanno abituato</p></div>
<h2>Impressioni</h2>
<p><em>Artis Impact</em> è un&#8217;<strong>esperienza JRPG abbastanza classica</strong> che riuscirete a chiudere in qualche sessione di gioco ma che, in questo non troppo lungo lasso di tempo, saprà essere <strong>divertente</strong> e <strong>toccante</strong> allo stesso tempo: probabilmente, il lavoro di Mas vuole proprio<strong> arrivare al nostro cuore</strong> e lo fa tramite la protagonista, Akane, che è tanto <strong>inesorabile</strong> sul campo di battaglia, quanto <strong>generosa</strong> con le persone che incontra e per le quali è disposta a mettersi in gioco. <strong>Il rapporto con Bot è intrattenente</strong> perché abbiamo da un lato una fredda AI che si limita a discutere in maniera razionale, dall&#8217;altra Akane fa ridere, riflettere e, alcune volte, commuovere.</p>
<p>Il <strong>lato artistico del titolo è incredibile</strong>: se pensate che tutto è stato realizzato a mano, da una sola persona, con l&#8217;ausilio di <em>Asperite</em> e <em>RPG Maker MV</em>, vi renderete conto che ci troviamo di fronte a un&#8217;opera pazzesca in grado di dare parecchie piste ad alcuni tripla A degli ultimi anni. Quando ho a che fare con prodotti del genere,<strong> resto sempre affascinato</strong>.</p>
<p>Alla luce di tutto questo, <strong>vi consiglio caldamente <em>Artis Impact</em> </strong>se state cercando un canonico gioco di ruolo a turni che vi regali una bellissima storia con, a corredo, un comparto grafico di livello altissimo.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em>Artis Impact</em> è un <strong>gioco di ruolo classico</strong>, <strong>disegnato stupendamente</strong>, che vi porterà all&#8217;interno di una <strong>storia destinata a lasciare il segno</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41559" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/tencar_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/08/25/artis-impact-una-graziosa-lettera-damore-scritta-a-mano/">Artis Impact &#8211; Una graziosa lettera d&#8217;amore scritta a mano</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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