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	<title>Codemaster - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Codemaster - Nerdando</title>
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		<title>Micro Machines World Series &#8211; Ciao, vecchio amico!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/07/09/micro-machines-world-series-ciao-vecchio-amico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jul 2017 12:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Micro-Machines-World-Series.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Micro-Machines-World-Series-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Micro Machines World Series" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Micro-Machines-World-Series-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Micro-Machines-World-Series-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Micro-Machines-World-Series-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Micro-Machines-World-Series.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Vi è mai capitato di incontrare un vecchio amico del liceo, di parlare con gioia dei tempi passati ma di notare come la complicità di quegli anni sia adesso scomparsa? Tenete bene a mente questa sensazione. Recensione Quando ho saputo dell&#8217;uscita di Micro Machines World Series sono andato in brodo di giuggiole poiché le emozioni mi [&#8230;]</p>
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<p>Vi è mai capitato di incontrare un vecchio amico del liceo, di parlare con gioia dei tempi passati ma di notare come la complicità di quegli anni sia adesso scomparsa? Tenete bene a mente questa sensazione.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Quando ho saputo dell&#8217;uscita di <strong>Micro Machines World Series</strong> sono andato in brodo di giuggiole poiché le emozioni mi hanno travolto in pieno: ho ricordato le ore spese giocando con le macchinine che, grazie alle loro dimensioni ridotte, entravano facilmente &#8211; spesso di straforo &#8211; nella mia cameretta (a differenza delle Hot Wheels che avevano delle piste ingombranti) ma soprattutto ho pensato a quante sessioni ho passato sul primo capitolo della serie sviluppata da <strong>Codemasters</strong>, rigorosamente &#8211; da bravo figlio unico &#8211; in single player.</p>
<p>L&#8217;impatto con Micro Machines World Series è <strong>forte, duro e frustrante</strong>, pensate a quando il bullo di turno vi aspettava nel cortile per rubarvi la merenda e non sapevate cosa fare perché era troppo grande: l&#8217;avreste battuto un giorno, magari sfruttando l&#8217;astuzia, magari perché siete diventati più muscolosi, ma sapete che all&#8217;epoca sareste stati destinati a soccombere.</p>
<p>Dopo settimane di <a href="https://nerdando.com/2017/05/01/mario-kart-8-deluxe-switch-and-run/">Mario Kart 8 Deluxe</a>, abituarsi ad una visuale dall&#8217;alto non è stato un atto immediato ed ho preso parecchi schiaffi nelle prime gare. Questi schiaffi si sono rivelati propedeutici, soprattutto perché nelle prime ore è necessario farmare punti che vengono assegnati al termine di ogni sessione in base alla posizione finale e che consentono di acquisire delle casse contenenti oggetti per personalizzare i mezzi e di aumentare di livello: una volta arrivati al decimo, si sbloccano le <strong>Partite Classificate</strong> che sono il cuore pulsante di Micro Machines World Series.</p>
<p>Ma andiamo con ordine.</p>
<h2>Modalità di gioco</h2>
<p>Le modalità di gioco sono <strong>Gara, Battaglia</strong> ed <strong>Eliminazione</strong>.</p>
<p>La <strong>Gara</strong> è una semplice corsa tra 12 avversari in cinque giri, il mezzo che taglia il traguardo per prima è il vincitore; come ogni gioco della serie Micro Machines che si rispetti, avremo a disposizione dei pacchetti disseminati lungo la pista che forniranno delle <strong>armi Nerf</strong> (altro brand distribuito da <strong>Hasbro</strong>, come le piccole macchine) che andranno da una <strong>bomba</strong> da tirare verso i nemici alle nostre spalle, ad una <strong>pistola</strong> che potrà colpire e distruggere gli avversari posizionati davanti a noi ed infine un devastante martello che distruggerà le auto che ci precedono.<br />
A differenza del citato Mario Kart, essere distrutti non è così penalizzante poiché si torna rapidamente in gara con un&#8217;invulnerabilità che dura alcuni secondi. Ovviamente potremo spingere fuori dal campo gli altri piloti per poi sorpassarli e sbeffeggiarli.<br />
Le piste ricordano quelle viste nei precedenti capitoli del franchise e sono sempre molto colorate e pericolose: è fastidioso finire sbriciolati in un frullatore o tagliati in due da una sega.</p>
<p>La <strong>Battaglia</strong> prende spunto dagli FPS e ci propone altri tipi di scontri come il <strong>Deathmatch</strong> oppure il <strong>King of the Hill</strong> passando per il sempreverde <strong>Capture the Flag</strong> oppure il <strong>Drop the Bomb</strong>: tutto è molto divertente ma lo è ancora di più se disponete di amici disposti a condividere l&#8217;esperienza; i gruppi casuali sono il male.</p>
<p><strong>Eliminazione</strong> è forse la modalità più adrenalinica: la telecamera segue solo il primo della gara, chi scompare dall&#8217;inquadratura viene eliminato ed il vincitore sarà il pilota che porterà a casa più round; ho giocato più a questo che al resto, un motivo ci sarà.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Micro-Machines-World-Series-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16436" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Micro-Machines-World-Series-1.jpg" alt="Micro Machines World Series-1" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Micro-Machines-World-Series-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Micro-Machines-World-Series-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Micro-Machines-World-Series-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Micro-Machines-World-Series-1-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><strong>Codemasters</strong> ha confezionato un <strong>buon prodotto</strong> dal <strong>punto di vista grafico</strong>, i colori risultano caldi e le varie piste, costruite nell&#8217;ambito di familiari ambienti casalinghi, sono ben realizzate; occorre però muovere un appunto poiché mi sono trovato a storcere il naso per dei rallentamenti nelle fasi più concitate che mi hanno costretto all&#8217;errore, facendomi perdere parecchie posizioni all&#8217;inizio di alcune gare.</p>
<p>La <strong>colonna sonora</strong> e l&#8217;<strong>audio di gioco</strong> si attestano su <strong>livelli soddisfacenti</strong>, senza strafare; non ho tolto &#8211; com&#8217;è mia abitudine &#8211; la musica dalle opzioni e questo è un dato fortemente indicativo.</p>
<p>Il <strong>netcode</strong> ha <strong>qualche pecca</strong>, ho riscontrato del lag in più situazioni oppure sono stato catapultato fuori da una gara che stavo conducendo, con conseguenti imprecazioni e lanci del pad. Si sa, non sono affatto un tipo competitivo.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Vi ricordate l&#8217;incipit nel quale parlavo di un vecchio amico? <strong>Micro Machines World Series</strong> è così: i capitoli precedenti mi hanno lasciato un bel ricordo ed è stato piacevole da provare (tant&#8217;è che nelle fasi di test, chiamato più volte da Clack per uscire, le ho detto il solito &#8220;Ne faccio ancora una&#8221; per poi presentarmi al suo cospetto dopo mezzora), ma forse ha perso l&#8217;appeal che aveva avuto nel corso del secolo scorso a causa della mia giovane età.</p>
<p>I 12 mezzi a disposizione permettono una discreta varietà e modificano l&#8217;approccio alla gara, anche se ho guidato pressoché sempre l&#8217;auto della polizia che ho trovato molto affine alla mia guida e le tre modalità regalano una buona esperienza di gioco a patto che piacciano le competizioni e le sfide online, in caso contrario, le modalità in single player non sono così sfidanti e non regalano una buona longevità.</p>
<p>Insomma: mi sento di promuovere questo Micro Machines World Series con qualche riserva causata da un netcode che risulta alcune volte poco stabile, da alcuni cali di frame rate e &#8211; ma questo è davvero un mio limite &#8211; dal fatto di non riuscire più a provare l&#8217;affetto di qualche decade fa per questo brand.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Micro Machines World Series</strong> è un buon titolo per chi adora gli arcade dedicati alle auto e le sfide online.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.3]</h2>
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<h2>Trailer</h2>
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		<title>DiRT 4 &#8211; Quando il rally è poesia</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/06/09/dirt-4-rally-poesia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2017 12:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Codemaster]]></category>
		<category><![CDATA[Corse]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Koch Media]]></category>
		<category><![CDATA[Macchine]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="DiRT 4" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Sono passati due anni dall&#8217;ottimo DiRT Rally e ben sei dall&#8217;ancora più remoto DiRT 3. Oggi, finalmente, facciamo la conoscenza di DiRT 4, il nuovo capitolo di Codemaster dedicato alle corse rally. Le aspettative saranno state rispettate? Scopriamolo insieme. Recensione Ammetto di non essere un grandissimo amante delle simulazioni sportive; anche se ne apprezzo la [&#8230;]</p>
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<p>Sono passati due anni dall&#8217;ottimo DiRT Rally e ben sei dall&#8217;ancora più remoto DiRT 3. Oggi, finalmente, facciamo la conoscenza di <strong>DiRT 4</strong>, il nuovo capitolo di <strong>Codemaster</strong> dedicato alle corse rally. Le aspettative saranno state rispettate? Scopriamolo insieme.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ammetto di non essere un grandissimo amante delle simulazioni sportive; anche se ne apprezzo la qualità, le trovo spesso troppo tecniche per me che ho passato l&#8217;infanzia a dilettarmi con simulatori arcade come Lotus Esprit Turbo Challenge e Jaguar XJ-220. Tuttavia il fascino di una bella corsa su sterrato la subisco anche io, ed ecco quindi gettarmi alla scoperta di questo <strong>DiRT 4</strong>.</p>
<p>La prima scelta da fare è lo stile di guida: simulazione o arcade? Mi sono dedicato allo stile per neofiti, riservandomi qualche test simulativo più avanti, spinto anche dalla voglia di mettermi subito alla guida.<br />
Dopo una prima corsa &#8220;tutorial&#8221; in cui apprendere i comandi base (accelera, frena, vai in derapata), eccomi pronto a seguire le lezioni di guida in cui scoprire i comandi più avanzati e, soprattutto, capire quale cura gli sviluppatori hanno posto nella fisica del veicolo; la complessità è palpabile fin dalle prime curve: tutto influenza lo stile di guida, dal tipo di trazione, al fondo stradale.</p>
<p>Dopo aver seguito alcune delle lezioni base mi getto nella mischia, affrontando la modalità carriera.<br />
Come è facile aspettarsi la carriera è una progressione di difficoltà e possibilità di scelta. Si inizia con percorsi facilmente abbordabili, in cui le gare sono fissate. Terminati i primi campionati, però, si accede a percorsi molto più tecnici ed impegnativi, e alla possibilità di scegliere quali gare affrontare.</p>
<p>Oltre alla modalità carriera con le sue classiche corse asincrone contro il tempo, però, è possibile cimentarsi con altre tipologie di sfide, sia single player che multiplayer. Non ho avuto modo di sperimentare il multiplayer, in quanto i server sono ancora vuoti, così mi sono concentrato sulle modalità Land Rush, Rally Cross (ufficialmente licenziato) e Rally storico.</p>
<p><strong>Land Rush</strong> è forse la modalità più impegnativa e divertente: su circuiti mediamente complessi ci troveremo alla guida di dune buggy imbizzarrite. Guidare queste auto potenti ed imbronciate non è certo un gioco da ragazzi e posso dire tranquillamente di aver sentito fortemente la mancanza di un volante. Sebbene il pad risponda perfettamente in tutti i casi, l&#8217;assoluta precisione richiesta da questa modalità si sposa male con i classici comandi di grilletto e pulsanti.</p>
<p><strong>Rally Cross</strong> è un&#8217;altra modalità molto impegnativa: ci troveremo ad affrontare percorsi piuttosto brevi, ma condizionati dal continuo cambio di superficie. Queste gare mi hanno dato ancor di più la possibilità di apprezzare il lavoro egregio svolto dagli sviluppatori: è impensabile approcciare le diverse condizioni con lo stesso stile di guida; le auto rispondono in modo molto diverso sull&#8217;asfalto, sullo sterrato o sulla ghiaia e se non vogliamo finire ad arare i campi o a distruggere l&#8217;auto contro gli alberi, sarà bene imparare come affrontare le diverse superfici: lo sterrato richiederà un approccio aggressivo, lavorando di freno a mano e pestando violentemente sul freno prima di affrontare le strette curve; l&#8217;asfalto, invece, pretenderà un approccio più morbido, per evitare di finire in sovrasterzo, soprattutto se ci troviamo alla guida di auto a trazione posteriore.</p>
<p>Infine il <strong>Rally storico</strong>, modalità ben nota agli amanti di DiRT Rally. Le regole sono le stesse, ma ci troveremo a guidare auto storiche, prive di tutte le comodità e la tecnologia a cui siamo abituati, e domare queste belve è tutto fuorché una passeggiata.</p>
<p>Un&#8217;altra cosa che ho apprezzato molto è stata la possibilità di formare la mia scuderia. Non si tratta solo di acquistare auto nuove, più potenti o con un sistema di trazione differente; dovremo assumere specialisti, ingegneri e tecnici, che potranno configurare la nostra auto in base al tipo di sfida; ma ci occuperemo anche delle PR, degli sponsor e di tutto ciò che circonda il mondo delle corse.<br />
Da ultimo abbiamo la possibilità di modificare la livrea (che ne dite di questa squadra <strong>Nerdando.com</strong>?)</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15666" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_2.jpg" alt="DiRT 4" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come detto all&#8217;inizio, non sono un grande appassionato di corse automobilistiche, sopratutto se troppo tecniche; <strong>DiRT 4</strong> regala, agli appassionati e agli esperti, la possibilità di intervenire su qualsiasi aspetto della configurazione dell&#8217;auto. Tuttavia devo rimarcare che siamo davanti ad un titolo con un&#8217;ottima scalabilità: è adatto sia agli appassionati delle simulazioni pure, sia a quanti amano un&#8217;esperienza arcade meno impegnativa.<br />
I comandi del pad rispondono molto bene, anche se naturalmente un volante sarebbe perfetto per questo titolo, per cui anche chi ama dilettarsi con una corsa ogni tanto può farlo senza spendere un capitale in accessori.<br />
Ho apprezzato molto anche la <strong>DiRT Academy</strong>, l&#8217;arena in cui allenarsi seguendo filmati, sperimentando ed imparando i trucchi del mestiere. Davvero un&#8217;ottima palestra per chi, come me, è abbastanza profano del mondo delle corse rally.<br />
Il punto di forza del titolo è sicuramente la sua capacità di plasmarsi in base alle esigenze del giocatore: se volete passare ore a configurare la vostra auto, avrete pane per i vostri denti; se invece volete buttarvi subito nella mischia, bastano pochi click per essere direttamente in pista.<br />
Tutto il gioco è ottimamente parlato in italiano, davvero una manna per avere indicazioni immediate dal navigatore mentre siamo concentrati nell&#8217;affrontare il circuito curva dopo curva.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15667" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_3.jpg" alt="DiRT 4" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dirt4_3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Abbiamo già abbondantemente parlato della bontà dei comandi, della reazione agli stimoli e della capacità degli sviluppatori di rendere credibile l&#8217;esperienza di guida in questo gioco.<br />
Non mi resta che spendere due parole sulla grafica. La cura messa nei dettagli delle auto è semplicemente maniacale, non abbiamo a disposizione un parco vetture che fa gridare al miracolo, ma tutte quelle presenti sono rese alla perfezione.<br />
Splendidi anche i fondali, le ambientazioni e i circuiti. Davvero nulla da dire se non per la presenza di un antialias un po&#8217; forzato in alcuni punti: nulla che faccia storcere il naso, soprattutto quando si è concentrati sulla guida.<br />
Forse il punto di debolezza è la resa delle persone a bordo pista, che risultano un tantino plasticose e dai movimenti legnosi. Anche qui, non siamo certo di fronte ad un peccato mortale, dopotutto stiamo parlando di un titolo di corse automobilistiche.<br />
Complessivamente, quindi, possiamo dire che la grafica, pur assestandosi un gradino al di sotto di quella di altri titoli concorrenti, non ha grosse pecche o difetti evidenti.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>DiRT 4</strong> è un ottimo gioco di corse rally, adatto sia ai neofiti che agli esperti di questo genere di titoli.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.5]</h2>
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<h2>Trailer</h2>
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