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	<title>Coco - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>I film più tristi per il Blue Monday 2021 secondo i nostri redattori</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/01/18/i-film-piu-tristi-per-il-blue-monday-2021-secondo-i-nostri-redattori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2021 13:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Blue-Monday-2021.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39884" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Blue-Monday-2021.jpg" alt="Blue Monday 2021" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Blue-Monday-2021.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Blue-Monday-2021-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Blue-Monday-2021-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Blue-Monday-2021-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Blue Monday 2021</h2>
<p>Ci siamo: eccoci arrivati al <strong>Blue Monday 2021</strong>. La giornata più triste dell&#8217;anno, che sarebbe stata calcolata con un&#8217;equazione, ricorre ormai da diversi anni il <strong>terzo lunedì di gennaio</strong>. Il risultato tiene conto delle statistiche degli eventi negativi ma anche dell&#8217;umore generale della popolazione: in pieno inverno, infatti, le persone tendono ad essere meno allegre che in estate (non a caso il giorno più felice dell&#8217;anno, stando allo stesso studio, ricorrerebbe in giugno), complici le basse temperature e le scarse ore di luce a disposizione. Se ci aggiungiamo che è anche lunedì, <strong>la frittata della tristezza è presto fatta</strong>.</p>
<p>Come abbiamo <a href="https://nerdando.com/2019/01/21/qual-e-la-scena-piu-triste-mai-vista-letta/">già fatto l&#8217;anno scorso</a>, comunque, la nostra filosofia non è quella di contrastare l&#8217;atmosfera depressiva del Blue Monday ma di sposarla in pieno. Se, quindi, volete passare una giornata all&#8217;insegna delle lacrime, eccovi alcuni consigli cinematografici dalla redazione: ne sono venuti fuori quelli che secondo noi sono <strong>i film più tristi da guardare per il Blue Monday 2021</strong>.</p>
<h2>Zeno2k</h2>
<p class="p1"><strong>I got the blue!</strong></p>
<p class="p1">Insomma: non è solo questo lunedì, diciamo che è una sensazione comune a molti lunedì e anche a qualche martedì se devo essere onesto&#8230; ad ogni buon conto, <strong>non sono un grande amante dei film tristi</strong> o che tristezza vogliono evocare, <strong>però mi piacciono le belle storie</strong> e tante, tante volte le belle storie sono tristi.</p>
<p class="p1">Non posso che citare <strong><em>Al di là dei sogni</em></strong>, con un monumentale <strong>Robin Williams</strong> e un impianto visivo eccezionale; così come non posso non citare <a href="https://nerdando.com/2017/12/19/coco-la-morte-festa/"><strong><em>Coco</em></strong></a>, che sul finale mi ha letteralmente trasformato in una valle di lacrime..</p>
<p class="p1">Il campione assoluto però è <strong><em>Hachiko</em></strong>. Premetto: non mi piacciono i cani, non mi piacciono le storie di cani. Probabilmente questo è l&#8217;unico che ho visto e se l&#8217;ho visto è solo perché conoscevo la storia ed ero curioso&#8230; ebbene: ho scelto il momento sbagliato per vederlo, di certo. Mio padre stava male e, anche se all&#8217;epoca non ne ero ancora del tutto consapevole, si stava avviando verso gli ultimi mesi di vita. Probabilmente a livello inconscio lo sospettavo e la storia di quel cane mi ha fatto <strong>sprofondare in una depressione immensa</strong>: mi sono visto per la prima volta immedesimato in quella bestia, in perenne attesa di un padre che non tornerà mai più ma che non si può cessare di cercare, ancora e sempre, anche al di là di ogni logica.</p>
<p class="p1">E <strong>chiunque abbia perso un genitore sa bene a cosa mi riferisco</strong>: è quel tipo di dolore che si impara a gestire, con cui si impara a convivere, ma da cui non si guarisce mai davvero del tutto.</p>
<p class="p1">E allora facciamo l&#8217;unica cosa possibile, <strong>ci sediamo e ne aspettiamo il ritorno</strong>. Inutilmente, follemente, disperatamente.</p>
<h2>Drpbrock</h2>
<p class="p1">L’unico film che mi ha fatto piangere e che mi ha messo tristezza è <strong><em>I Figli degli Uomini</em></strong> di Alfonso Cuarón, tratto dall’omonimo romanzo di P.D. James, che ho letto dopo aver visto il film.</p>
<p class="p1">L’idea di un’umanità condannata e gestita da individui senza scrupoli unita alla speranza di una ripartenza ridotta a un lumicino mi ha creato dentro un <strong>mix di emozioni</strong> come pochi altri film hanno saputo fare e niente, la mia emotività è uscita tutta, forse in un momento della mia vita particolarmente difficile.</p>
<p class="p1">Film memorabile per fotografia e scenografia (per la quale il film ha ricevuto il premio BAFTA nel 2007) ma anche per la <strong>colonna sonora</strong>, tra John Lennon, King Crimson e la bellissima cover di <em>Ruby Tuesday</em> cantata dal nostro Franco Battiato.</p>
<h2>Fedrizzi</h2>
<p class="p1"><strong><em>The sound of your voice</em></strong> &#8211; 2016 &#8211; Naoko Yamada</p>
<p class="p1">I <strong>film d&#8217;animazione giapponesi</strong> spesso sono fatti per far piangere, e spesso lo fanno senza farti rendere<br />
conto di quello che sta succedendo. Non è questo il caso di <em>The Sound Of Your Voice</em>, che lascia un profondo senso di tristezza.<br />
Sì, ma fa anche riflettere su <strong>tematiche estremamente pesanti</strong> che, a volte, come nel mio caso, possono essere molto vicine alle nostre esperienze. Una storia piena di capovolgimenti di fronte, che parla di bullismo, depressione e suicidio, ma anche di momenti felici ed amicizia. Il lieto fine ovviamente non può mancare, la risoluzione totale di una vita che era travagliata, ma il finale ci lascia intendere che la vita è lunga e i mostri neri sono sempre in agguato. Inutile dire che ho rilasciato acqua salata a secchiate dai dotti lacrimali a causa di questo film.</p>
<h2>Morgana</h2>
<p class="p1">Quando in redazione abbiamo cominciato a parlare di film tristi, mi sono fermata un attimo a pensare: <strong>come definire davvero un film &#8220;triste&#8221;</strong>? Un film che mi fa piangere a dirotto (e io sono una dalla lacrima facile) è per forza definibile &#8220;triste&#8221;? Mi sono risposta che no, non è così necessariamente, ho visto tanti film che mi hanno fatta piangere ma non mi hanno dato quel <strong>senso angoscia e di mancanza di speranza</strong> che invece associo a un film triste. Per cui dopo mille ragionamenti, il primo film che mi viene in mente è <strong><em>Million dollar baby</em></strong> di <strong>Clint Eastwood</strong>: niente spoiler per chi non lo ha visto, ma nella trama la protagonista ha una sfiga dopo l&#8217;altra e non ha nessuna speranza di venirne fuori in qualche modo, e dopo averlo visto mi è rimasto addosso un po&#8217; di malumore per un paio di giorni. In aggiunta, cito per forza nella categoria &#8220;film triste&#8221; qualsiasi lungometraggio in cui muoia un animale: da <strong><em>Hachiko</em></strong> a <strong><em>Io e Marley</em></strong> e così via, c&#8217;è l&#8217;imbarazzo della scelta.</p>
<h2>Clack</h2>
<p>La cinematografia sembra amare particolarmente i film tristi, perché a fermarsi un attimo a rifletterci su ci rendiamo subito conto che <strong>di pellicole che fanno versare un fiume di lacrime ce ne sono davvero tantissime</strong>.<br />
Tra le tante che sono riuscite a farmi piangere senza ritegno, ho preferito invece sceglierne una che no, non mi ha fatto versare nemmeno una lacrima: eppure mi ha fatto stare molto peggio di tutte le altre messe insieme.<br />
Si tratta di <strong><em>Amores Perros</em></strong>, film d&#8217;esordio di <strong>Alejandro Gonzales Iñarritu. </strong>Primo capitolo della Trilogia sulla morte del regista messicano (completata poi da <em>21 grammi</em> e <em>Babel</em>, altri due capolavori di tristezza), racconta tre storie diverse, apparentemente distanti ma in grado di intrecciarsi. Non vi dico niente della trama, nel caso non lo abbiate mai visto, ma vi anticipo solo che si tratta di storie deprimenti (manco a dirlo), angoscianti e quasi soffocanti. <em>Amores Perros</em> non mi ha fatto piangere, ma mi ha lasciato attaccata addosso una sensazione di claustrofobia e di <strong>ineluttabile tragicità del destino</strong> che mi ha accompagnata per diversi giorni.<br />
Guardatelo solo se vi sentite abbastanza corazzati per uscirne indenni.</p>
<h2>Gattiveria</h2>
<p class="p1">Fatta eccezione per <b>H<em>arry ti presento Sally</em></b>, <em><b>Storia di noi due</b></em>, <strong><em>Il matrimonio del mio migliore amico</em></strong> e pochissimi altri capolavori, la commedia non è il mio genere. Preferisco uscire dal cinema con la sensazione di aver ricevuto un pugno nello stomaco ed il trucco che mi fa sembrare un panda, mi dà molta più soddisfazione. Che siano di ambientazione storica o fantascientifica le storie che più mi restano dentro sono quelle legate ai <strong>traumi che cambiano un essere umano</strong>, alle sofferenze che lo stravolgono e ti fanno riflettere come spettatore.</p>
<p class="p1"><em><b>Magnolia</b></em> (Paul Thomas Anderson, 1999) è uno dei miei film preferiti (uno dei pochi in cui ho trovato Tom Cruise bravissimo) e mi uccide dentro ogni volta, in ogni struggente ritratto dei tanti protagonisti. Per me è bellissimo e distruttivo.</p>
<p class="p1"><em><b>Al di là dei sogni</b></em> (Vincent Ward, 1998) con Robin Williams e Annabella Sciorra è un&#8217;altro di quei film in cui potrei piangere per ore, anche solo per il tema trattato, che affronta il delicato equilibrio tra vita e morte.</p>
<p class="p1">Tra i più recenti mi sento di segnalare <em><b>Collateral Beauty</b></em> (David Frankel, 2016), meraviglioso e dolorosissimo film con un Will Smith spento dalla perdita della propria bambina, che attraverso l&#8217;aiuto di concetti astratti come Amore, Tempo e Morte cerca di riaggrapparsi alla propria vita.</p>
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		<title>Crash Bandicoot 4: It&#8217;s About Time &#8211; Ad Aku Aku piace</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/10/07/crash-bandicoot-4-its-about-time-ad-aku-aku-piace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2020 12:00:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Dove eravamo rimasti? Ah, sì&#8230;all&#8217;uscita di Crash Team Racing: Nitro-Fueled! Dopo la comparsa, sugli scaffali di tutti i negozi, della N. Sane Trilogy e del remake dell&#8217;iconico kart game di casa Naughty Dog, le speranze dei fan del bandicoot più famoso al mondo erano rivolte tutte nella stessa direzione: un titolo che potesse, finalmente, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-38268 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-testata-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Dove eravamo rimasti?<br />
Ah, sì&#8230;all&#8217;uscita di <a href="https://nerdando.com/2019/07/02/crash-team-racing-nitro-fueled-il-gioco-di-kart-che-tutti-sognano/"><strong>Crash Team Racing: Nitro-Fueled</strong></a>!<br />
Dopo la comparsa, sugli scaffali di tutti i negozi, della <a href="https://nerdando.com/2017/07/12/crash-bandicoot-n-sane-trilogy-ritorno-del-marsupiale/"><strong>N. Sane Trilogy</strong></a> e del remake dell&#8217;iconico kart game di casa <strong>Naughty Dog</strong>, le speranze dei fan del <strong>bandicoot</strong> più famoso al mondo erano rivolte tutte nella stessa direzione: un titolo che potesse, finalmente, riportare la saga di <strong>Crash</strong> agli antichi fasti.<br />
Con i tremendi fallimenti di <strong>Twinsanity</strong> e <strong>Crash of the titans</strong> ancora vividi nella memoria (nonostante gli anni passati non fossero poi pochini), l&#8217;apprensione era molta.<br />
Quando un gioco entra nel tempo e diventa un mito di un&#8217;epoca videoludica, è facile che, oltre che di oggettive qualità, si carichi anche di un significato diverso, più nostalgico e romantico.<br />
Esattamente come accaduto all&#8217;epoca delle due remastered sopra citate, e per titoli appartenenti alla stessa generazione (<a href="https://nerdando.com/2018/11/30/spyro-reignited-trilogy-raccogliere-gemme-in-alta-definizione/"><strong>Spyro</strong></a> e <a href="https://nerdando.com/2020/06/01/final-fantasy-vii-dal-peggiore-al-migliore-6/"><strong>FFVII</strong></a>), il grosso rischio di rimanere irrimediabilmente scottati da un&#8217;esperienza attesa ma deludente era altissimo.<br />
Ma bando ai convenevoli: <strong>Crash Bandicoot 4: It&#8217;s About Time</strong> è davvero riuscito nell&#8217;impresa di riprendere un grande classico dell&#8217;era <strong>Playstation,</strong> rispettarne i canoni e non deludere le aspettative, apportando qualche novità degna di nota ad una formula vincente ma sempre uguale a se stessa?</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il gioco è un seguito diretto dell&#8217;ultimo titolo uscito per <strong>Playstation 1</strong>: <strong>Crash Bandicoot 3: Warped</strong>.<br />
In seguito alla sconfitta per mano del nostro marsupiale preferito, il <strong>Dr. Neo Cortex</strong>, <strong>N Tropy</strong> e <strong>Uka Uka</strong> sono rimasti intrappolati, per più di una decade, in un pianeta sperduto.<br />
Con indicibile sforzo e facendo ricorso a tutti i propri poteri, la maschera malvagia riesce ad aprire un varco temporale e i due storici villain riescono finalmente a fuggire dalla loro prigionia.<br />
Proprio questa frattura dimensionale risveglia qualcosa di molto, molto potente: 4 <strong>Maschere Quantiche</strong> (<strong>Lani-Loli</strong>, <strong>&#8216;Akano</strong>, <strong>Kapuna-Wa</strong> e <strong>Ika-Ika</strong>) possono, infatti, essere la chiave di volta per determinare il destino del mondo.</p>
<h2>Grafica</h2>
<p>Una delle prime cose a cui faccio caso (ma penso valga per tutti, d&#8217;altronde) quando gioco un titolo per la prima volta è il <strong>comparto grafico</strong>.<br />
Avendo già avuto modo di vedere in anteprima qualche immagine legata al design dei personaggi e allo stile che avrebbe caratterizzato il gioco, sapevo già di dovermi aspettare qualcosa di diverso rispetto a quanto visto nella <a href="https://nerdando.com/2017/09/09/5-consigli-platinare-crash-bandicoot-n-sanetrilogy/"><strong>N. Sane Trilogy</strong></a>; non più un semplice rimodellamento e rimodernamento dei livelli e dei protagonisti, bensì un&#8217;elaborazione visiva che avrebbe sì richiamato alla memoria le vecchie atmosfere e i precedenti look dei characters, ma anche portato una ventata d&#8217;aria fresca.<br />
Appena fatto partire il titolo e lanciato il primo livello, quello introduttivo, si nota qualcosa di diverso da ciò che ci si aspettava&#8230;una sensazione che, personalmente, avevo già provato con <strong>Twinsanity</strong>, il capitolo della saga uscito per <strong>PS2</strong> nel lontano 2004. Pur ritrovandoci davanti all&#8217;occhio qualcosa di visivamente riconoscibile, la sensazione di dejavu prevista non è arrivata.<br />
Un male? Un bene? Onestamente non saprei dirlo.<br />
Dico soltanto che mi aspettavo qualcosa di diverso. Un bel livello a scorrimento classico, magari, con il solito vecchio <strong>Crash</strong> che, seppure sgrezzato e rimodellato, mi facesse galleggiare sull&#8217;onda dei ricordi e sulla nostalgia dei lontani <strong>anni &#8217;90</strong>. Passato il primo momento, però, mi sono reso conto che, nonostante una telecamera per me fin troppo ballerina e un&#8217;inquadratura alle spalle del personaggio estremamente lontana dall&#8217;azione (ma questi sono gusti), mi si apriva davanti un mondo coloratissimo, dettagliatissimo e fantastico.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-livello.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-38266 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-livello.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-livello.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-livello-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-livello-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-livello-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
I cambiamenti apportati al protagonista sono minimi, certo, però devo dire che non mi hanno convinto del tutto. In fondo sto diventando un vecchio brontolone anche io e le mie poche certezze le voglio conservare. Gli effetti particellari, gli scenari, i comprimari (questi cambiati pochissimo) e perfino le casse si sono, invece, dimostrati una bella sorpresa, non c&#8217;è che dire.<br />
Ultimo punto sui filmati.<br />
Nonostante sia gradevole la presenza di <strong>intermezzi</strong> all&#8217;inizio dei livelli, devo dire che la fluidità degli stessi mi sia parsa, a volte, minore che nelle sezioni di gioco.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-filmati.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38265 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-filmati.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-filmati.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-filmati-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-filmati-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-filmati-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Modalità di gioco</h2>
<p>La prima novità degna di nota si presenta sotto questa voce.<br />
A partire dall&#8217;<strong>avventura</strong>, abbiamo la possibilità di scegliere tra due semplici ma significativi modi per affrontare la campagna: <strong>modalità Retrò</strong> o <strong>modalità Moderna</strong>.<br />
Selezionando la prima si affronterà la storia in modalità vecchia scuola: pochi checkpoint e vite limitate. Superate le rigenerazioni a disposizione si dovrà riaffrontare il livello dall&#8217;inizio, per la gioia dei più affezionati.</p>
<p>La <strong>modalità Moderna</strong>, invece, permette una <strong>maggiore elasticità</strong> nell&#8217;affrontare anche i livelli più ostici. Se, infatti, si avranno alcune difficoltà nel superare una sezione di un particolare livello, la mancanza di un numero predefinito di vite e la possibilità di trovare checkpoint aggiuntivi qualora il gioco si &#8220;accorgesse&#8221; della nostra eccessiva inettitudine, rendono l&#8217;esperienza molto meno faticosa e frustrante.<br />
Per farla breve, anche i meno capaci al pad potranno sperare di arrivare alla fine del gioco e, con un po&#8217; di fortuna, senza maledire eccessivamente il povero protagonista.<br />
Perché questo va detto, se anche <strong>Crash</strong> si è rinnovato dal punto di vista estetico (e, per carità, ci stava pure) nulla è cambiato dal punto di vista della <strong>difficoltà di gioco</strong>.</p>
<p>I livelli, pur senza annoiare, riescono ad essere ostici come non mai e, per superare alcune fasi in <strong>modalità Retrò</strong>, si dovrà far ricorso a tutta la propria pazienza, oltre che a tutta la nostra abilità.<br />
Sempre all&#8217;interno della campagna, gradita novità è costituita dall&#8217;aggiunta delle <strong>4 Maschere Quantiche</strong>.<br />
Grazie ad esse, infatti, i nostri personaggi (si può scegliere di impersonare sia <strong>Crash</strong> che <strong>Coco</strong>, a seconda della nostra preferenza) potranno utilizzare delle particolari <strong>abilità</strong>, in grado di far loro superare specifiche parti dei livelli. Dalla facoltà di <strong>rallentare il tempo</strong> a quella di <strong>controllare la realtà</strong>, con la possibilità di far comparire o scomparire determinati oggetti, i <strong>nuovi poteri</strong> dei personaggi riescono a portare una ventata d&#8217;aria fresca ad uno stile di gioco che, per non snaturarsi, deve necessariamente variare il meno possibile. Questi <strong>poteri</strong> vengono integrati perfettamente nell&#8217;esperienza di gioco e, a scanso di equivoci, vi assicuro che saranno indispensabili all&#8217;interno dell&#8217;avventura&#8230;e non rendono per nulla più semplice l&#8217;esperienza di gioco, anzi!</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>gestione dei livelli</strong>, ci ritroveremo all&#8217;interno di una <strong>mappa</strong> che ricorda moltissimo quella del primo gioco di <a href="https://nerdando.com/2016/03/29/crash-bandicoot/"><strong>Crash Bandicoot</strong></a> (forse anche troppo).<br />
Io ero molto affezionato allo stile <strong>Crash Bandicoot 2</strong>, con i portali presenti all&#8217;interno di una camera virtuale iniziale e la possibilità di svolgere i livelli legati a quel quadro nell&#8217;ordine preferito, ma tant&#8217;è&#8230;ce lo facciamo andare bene lo stesso.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;<strong>avventura</strong>, poi, è possibile disputare, oltre alle sezioni <strong>bonus</strong> sempre presenti nei capitoli della saga, anche dei <strong>livelli Flashback</strong>. In questi si ripercorrerà la <strong>genesi</strong> del nostro personaggio fin da quando questi era un semplice esperimento del <strong>malvagio Dr. Cortex</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-back.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38263 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-back.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-back.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-back-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-back-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-back-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Una gradita aggiunta che permette, tramite una visuale molto molto simile a già citati livelli <strong>bonus</strong>, di variare l&#8217;esperienza di gioco. La stessa è impreziosita anche da altre fasi del gioco, in cui ci sarà permesso di impersonare <strong>Dingodile</strong>, <strong>Cortex</strong> e <strong>Tawna Bandicoot</strong>. Questi livelli presentano uno stile di gioco decisamente diverso e permettono, oltre al <strong>backtracking</strong>, di allungare di molto la longevità del titolo.</p>
<p>È presente, infine, la modalità <strong>Battaglia dei bandicoot</strong>, una simpatica modalità multigiocatore che permette di sfidare gli amici in simpatiche sfide.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-bonus.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38264 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-bonus.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-bonus.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-bonus-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-bonus-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-bonus-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Conludendo</h2>
<p><strong>Crash Bandicoot 4</strong> rappresenta il degno erede dei primi 3 fantastici capitoli usciti su <strong>Playstation 1</strong>.<br />
Certo, non è un titolo perfetto, sia chiaro, ma, a mio modesto parere, alla perfezione ci va davvero vicino.<br />
Le uniche pecche che ho notato sono legate al mio mero gusto: la mancanza dei <strong>cristalli</strong>, una gestione poco appagante delle <strong>gemme</strong> (compensata però dall&#8217;aggiunta delle <strong>skin</strong> sbloccabili), il già detto look del protagonista e una telecamera che mi sembra abbia subìto un&#8217;involuzione per inseguire un ammodernamento che in realtà non era affatto necessario.<br />
Mi spiego, la telecamera nei vecchi giochi di <strong>Crash</strong> funzionava a meraviglia in ogni sezione del gioco, allora perché cambiarla?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-skin.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38267 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-skin.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-skin.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-skin-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-skin-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/crash-4-skin-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Ad ogni modo non ho dubbi nel dire che il <strong>quarto capitolo</strong> della saga (accidenti, arrivato al 2020 non credevo che lo avrei mai davvero potuto dire) rappresenta il degno erede della magica era <strong>Naughty Dog</strong> e, soprattutto, un&#8217;ottima speranza per chi desidera che questo possa essere soltanto il primo passo verso un lungo cammino di nuovi giochi per la saga di <strong>Crash Bandicoot</strong>.<br />
I ragazzi di <strong>Toys for Bob</strong> hanno fatto bene i compiti e ci hanno permesso di vestire di nuovo e con soddisfazione i panni del nostro peramele preferito&#8230;e questa volta anche su <strong>Xbox</strong>, non solo su <strong>Playstation</strong>!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un titolo <strong>frenetico colorato e divertente</strong> che i fan aspettavano da anni. Un ottimo punto di (ri)partenza per una saga storica che aveva solo bisogno di una spintarella e degli sviluppatori giusti per tornare agli antichi fasti e ricominciare a scrivere la storia.</p>
<h2>Nerdandometro: 4,2/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/10/07/crash-bandicoot-4-its-about-time-ad-aku-aku-piace/">Crash Bandicoot 4: It&#8217;s About Time &#8211; Ad Aku Aku piace</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Halloween 2018: 5 idee costume da film e serie TV</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/10/27/halloween-2018-5-idee-costume-da-film-e-serie-tv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Oct 2018 12:07:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Coco]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Dracula]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Halloween 2018 La notte delle streghe è alle porte ma chi ha detto che, per festeggiarla, non si può prendere spunto dal mondo nerd? Per tutti gli amanti di Halloween che vogliono celebrare durante la festività anche le proprie passioni quotidiane, non resta che prendere ispirazione dal mondo del cinema e delle serie TV. Per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2></h2>
<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Halloween-2018.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27321" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Halloween-2018.jpg" alt="Halloween 2018" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Halloween-2018.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Halloween-2018-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Halloween-2018-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Halloween-2018-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Halloween 2018</h2>
<p>La notte delle streghe è alle porte ma chi ha detto che, per festeggiarla, non si può prendere spunto dal <strong>mondo nerd</strong>?<br />
Per tutti gli amanti di <strong>Halloween</strong> che vogliono celebrare durante la festività anche le proprie passioni quotidiane, non resta che prendere ispirazione dal mondo del cinema e delle serie TV.</p>
<p>Per questo <strong>Halloween 2018</strong>, abbiamo pensato quindi di suggerirvi <strong>5 idee costume</strong> estratte direttamente dagli argomenti più caldi del grande e del piccolo schermo!</p>
<h2>Coco</h2>
<p>L&#8217;ultimo film <strong>Disney</strong> uscito (anche se siamo in attesa del nuovo, Lo Schiaccianoci), ha conquistato davvero tutti! <a href="https://nerdando.com/2017/12/19/coco-la-morte-festa/"><strong>Coco</strong></a> è entrato nel cuore di spettatori di ogni età e, come se non bastasse, si presta bene ad essere omaggiato durante la notte di Halloween.</p>
<p>La <strong>calavera</strong>, il teschio di zucchero dipinto in colori sgargianti, d&#8217;altra parte è uno dei simboli del dia de los muertos in Messico e decisamente evocativa per la serata. Per realizzare un trucco di questo genere, vi serviranno solo un po&#8217; di cerone bianco, qualche matita occhi nera e colorata e tanta tanta fantasia!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Sabrina-Spellman.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27166" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Sabrina-Spellman.jpg" alt="Sabrina Spellman" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Sabrina-Spellman.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Sabrina-Spellman-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Sabrina-Spellman-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Sabrina-Spellman-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Sabrina</h2>
<p>Quando si parla di <strong>streghe</strong> è facile cadere negli stereotipi ma quest&#8217;anno, grazie a <strong>Netflix</strong>, possiamo mascherarci da una strega molto diversa dai canoni cui siamo abituati: <a href="https://nerdando.com/2018/10/24/le-terrificanti-avventure-di-sabrina-chi-e-sabrina-spellman/"><strong>Sabrina Spellman</strong></a>, sugli schermi proprio in questi ultimi giorni, è quanto mai attuale.</p>
<p>Per ispirarvi a lei vi basteranno un caschetto biondo e una fascia nera per capelli. Per completare il look, poi, l&#8217;ideale è un cappottino rosso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>The Handmaid&#8217;s Tale</h2>
<p>Il rosso è il colore dominante anche di un altro costume ispirato al piccolo schermo: sono sufficienti una cappa in questo colore e una cuffietta bianca per dare vita ad un costume che richiami <strong>The Handmaid&#8217;s Tale</strong>, apprezzata serie di fantascienza distopica.</p>
<p>Vista poi la tematica della serie in questione, si tratta di un costume davvero in grado di dare i brividi!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/The-Handmaids-Tale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27322" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/The-Handmaids-Tale.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/The-Handmaids-Tale.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/The-Handmaids-Tale-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/The-Handmaids-Tale-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/The-Handmaids-Tale-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>The Walking Dead</h2>
<p>Pur tra tante polemiche, <strong>The Walking Dead</strong> è tornata ad allietare i nostri lunedì sera nel corso di ottobre 2018 e, per questa stagione, promette grandi stravolgimenti con l&#8217;addio annunciato del protagonista principale. Bisogna ammettere, in ogni caso, che non c&#8217;è niente di più adatto ad Halloween di uno <strong>zombie</strong>!</p>
<p>Per crearne uno, vi servirà un po&#8217; di manualità con il trucco e grande abilità interpretativa, ma il risultato sarà sicuramente d&#8217;effetto. Nulla vi vieta, comunque, di vestire i panni di <strong>Rick, Negan</strong> o un altro degli eroi umani della serie.</p>
<h2>Dracula</h2>
<p>L&#8217;annuncio è freschissimo: <strong>Steven Moffat</strong> e <strong>Mark Gatiss</strong>, già autori di <a href="https://nerdando.com/2017/01/17/sherlock-quarta-stagione-alti-bassi/"><strong>Sherlock</strong></a>, sono al lavoro sul <strong>Dracula di Bram Stoker</strong> per creare una serie TV per Netflix. Ancora non conosciamo ulteriori dettagli, ma tanto basta per riportare il vampiro più famoso di tutti i tempi prepotentemente alla ribalta.</p>
<p>La figura del <strong>vampiro</strong>, d&#8217;altra parte, gode di un fascino millenario che non vive momenti di crisi: sta a voi scegliere quale aspetto avrà il vostro nella notte di Halloween.</p>
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		<title>Golden Globe 2018: i vincitori</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/01/08/golden-globe-2018-vincitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 09:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Big Little Lies]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Golden Globe 2018 Ci siamo! Questa notte, a Beverly Hills, si è svolta la 75ª edizione dei Golden Globe, i premi assegnati dalla stampa estera ai migliori prodotti cinematografici e televisivi dell&#8217;anno. L&#8217;evento, nella triade dei maggiori riconoscimenti del settore insieme a Emmy e Oscar, dei quali viene considerato una sorta di anticipazione, è stato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/golden-globes.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21106" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/golden-globes.jpg" alt="Golden Globes" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/golden-globes.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/golden-globes-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/golden-globes-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/golden-globes-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Golden Globe 2018</h2>
<p>Ci siamo! Questa notte, a Beverly Hills, si è svolta la<strong> 75ª edizione dei Golden Globe</strong>, i premi assegnati dalla stampa estera ai migliori prodotti cinematografici e televisivi dell&#8217;anno.</p>
<p>L&#8217;evento, nella triade dei maggiori riconoscimenti del settore insieme a <strong>Emmy</strong> e <strong>Oscar</strong>, dei quali viene considerato una sorta di anticipazione, è stato trasmesso da NBC in America e <strong>Sky Atlantic</strong> nel nostro paese.</p>
<p>L&#8217;edizione numero 75 ha visto calarsi per la prima volta nel ruolo di conduttore il comico <strong>Seth Meyers</strong> ed è stato aperto da un Red Carpet all&#8217;insegna del <strong>nero</strong>: tutte le star, infatti, hanno scelto questo colore per il proprio abbigliamento per manifestare solidarietà alle vittime di molestie sessuali a Hollywood.</p>
<p>Trai candidati di quest&#8217;anno c&#8217;è stato spazio anche per un po&#8217; di <strong>Italia</strong>: <strong>Chiamami col tuo nome</strong> di <strong>Luca Guadagnino</strong> era infatti in lizza come miglior film drammatico. Ma anche la presenza di <strong>Helen Mirren</strong> tra le migliori attrici per un film commedia o musicale e di <strong>Jude Law</strong> tra i migliori attori in una miniserie riconducevano infatti al nostro paese: i due sono stati candidati per i ruoli ricoperti, rispettivamente, in un film di <strong>Paolo Virzì</strong> e in una miniserie di <strong>Paolo Sorrentino</strong>.</p>
<p>Ma bando alle ciance, andiamo a scoprire i vincitori di questi <strong>Golden Globe 2018</strong>!</p>
<h2>Cinema</h2>
<p>Mattatore è stato <strong>Tre manifesti a Ebbing, Missouri</strong>, che ha portato a casa 4 premi su 6 candidature. Seguono a ruota <strong>Lady Bird</strong> e <strong>La forma dell&#8217;acqua</strong>, con due globi a testa.</p>
<p><strong>Tre manifesti a Ebbing, Missouri</strong> ha trionfato nella categoria <strong>miglior film drammatico</strong>, battendo l&#8217;italiano <strong>Chiamami col tuo nome</strong>, il quotato <a href="https://nerdando.com/2017/07/25/dunkirk-semplicemente-la-guerra/"><strong>Dunkirk</strong></a>, l&#8217;apprezzato <strong>La forma dell&#8217;acqua</strong> e <strong>The Post</strong> di Steven Spielberg. Il film di Martin McDonagh mi ispirava già da Venezia e, se come me siete curiosi di guardarlo, non dovrete aspettare troppo: arriverà nelle nostre sale la settimana prossima.</p>
<p>Nella categoria <strong>migliori film commedia o musicale</strong> a trionfare è stato <strong>Lady Bird</strong> (per il quale dovremo aspettare di più, si parla di aprile), battendo The Disaster Artist, The Greatest Showman, I, Tonya e Scappa &#8211; Get Out.</p>
<p>Come <strong>miglior regista</strong> è stato scelto <strong>Guillermo Del Toro</strong> per il suo <strong>La forma dell&#8217;acqua</strong>; <strong>miglior attrice in un film drammatico</strong> è stata decretata <strong>Frances McDormand</strong> (Tre manifesti a Ebbing, Missouri) e <strong>miglior attore in un film drammatico</strong> a <strong>Gary Oldman</strong> per L&#8217;ora più buia.</p>
<p>Il premio per la <strong>migliore attrice in un film commedia o musicale</strong> è stato vinto dalla mia adorata<strong> Saoirse Ronan</strong> per l&#8217;interpretazione in <strong>Lady Bird</strong>, quello per il <strong>miglior attore</strong> da <strong>James Franco</strong> per <strong>The Disaster Artist</strong>. <strong>Attrice non protagonista</strong> è andato a <strong>Allison Janney</strong> per<strong> I, Tonya</strong> e <strong>attore non protagonista</strong> a <strong>Sam Rockwell</strong> per <strong>Tre manifesti a Ebbing, Missouri</strong>.</p>
<p><strong>Miglior film d&#8217;animazione</strong>, prevedibilmente, è risultato <a href="https://nerdando.com/2017/12/19/coco-la-morte-festa/"><strong>Coco</strong></a>, <strong>miglior film straniero</strong> il tedesco<strong> Oltre la notte</strong>. Il premio per la <strong>miglior sceneggiatura</strong> l&#8217;ha portato a casa <strong>Martin McDonagh</strong> per <strong>Tre manifesti a Ebbing, Missouri</strong>; per la <strong>miglior colonna sonora originale</strong> è stato premiato <strong>Alexandre Desplat</strong> per <strong>La</strong> <strong>forma dell&#8217;acqua</strong> e per la <strong>miglior canzone</strong> Pasek and Paul per This is me, contenuta in <strong>The Greatest Showman</strong>.</p>
<p>Completamente a bocca asciutta è rimasto il quotatissimo <strong>Dunkirk</strong>, così come il nominatissimo <strong>The Post</strong>.</p>
<h2>TV</h2>
<p>E per il piccolo schermo? <a href="https://nerdando.com/2017/08/02/big-little-lies-la-miniserie-classe-targata-hbo/"><strong>Big Little Lies</strong></a> ha fatto incetta di premi (quattro vittorie su sei nomination), seguito a ruota da <strong>The Handmaid&#8217;s Tale</strong> e da <strong>The Marvelous Mrs. Maisel</strong>, con due vittorie a testa.</p>
<p><strong>Miglior serie drammatica</strong> è risultata <strong>The Handmaid&#8217;s Tale</strong>, che ha conquistato anche il globo nella categoria <strong>miglior attrice in una serie drammatica</strong>, grazie all&#8217;interpretazione di <strong>Elisabeth Moss</strong>. La serie distopica ha convinto molto anche me, in Italia la trovate su Tim Vision.</p>
<p><strong>Miglior serie commedia o musicale</strong> è andato a <strong>The Marvelous Mrs. Maisel</strong>, che si è aggiudicata anche il premio per la <strong>migliore attrice in una serie commedia o musicale</strong> per l&#8217;interpretazione di <strong>Rachel Brosnahan</strong>.</p>
<p>Come<strong> miglior attore</strong> hanno trionfato <strong>Sterling K. Brown</strong> nella categoria drammatica per il ruolo interpretato in <strong>This Is Us</strong> e <strong>Aziz Ansari</strong> nella commedia per <strong>Master of None</strong>.</p>
<p>Nel campo delle<strong> miniserie</strong> a trionfare è stata <strong>Big Little Lies</strong>, che ha portato a casa la vittoria anche nelle <strong>categorie miglior attrice in una miniserie</strong>, grazie a <strong>Nicole Kidman</strong>, <strong>miglior attrice non protagonista</strong>, andato a <strong>Laura Dern</strong> e <strong>miglior attore non protagonista</strong>, vinto da <strong>Alexander Skarsgård</strong>. <strong>Miglior attore in una miniserie</strong> è risultato invece <strong>Ewan McGregor</strong> per il doppio ruolo interpretato in <strong>Fargo</strong>.</p>
<p>Un po&#8217; a sorpresa sono rimaste a bocca asciutta <strong>Feud</strong>, <a href="https://nerdando.com/2017/11/18/stranger-things-2-la-maturazione-di-un-fenomeno/"><strong>Stranger Things</strong></a> e <a href="https://nerdando.com/2017/09/23/twin-peaks-il-ritorno-chi-e-il-sognatore/"><strong>Twin Peaks</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/01/08/golden-globe-2018-vincitori/">Golden Globe 2018: i vincitori</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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