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	<title>Claudio Santamaria - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Super Mario Galaxy: il film &#8211; Mario conquista lo spazio</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/04/01/super-mario-galaxy-il-film-mario-conquista-lo-spazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Ci sono videogiochi che ti piacciono e ci sono quelli che ti risucchiano in un buco nero spazio-temporale. Super Mario Galaxy per me è stato decisamente il secondo caso. È vero che ho la tendenza a chiudermi completamente in un gioco che mi appassiona finché non l’ho esaurito, ma sono pochi i giochi che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-64433 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2.jpg" alt="Super Mario Galaxy Il Film" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Super-Mario-Galaxy-il-film-2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ci sono videogiochi che ti piacciono e ci sono quelli che ti risucchiano in un buco nero spazio-temporale. <strong><i>Super Mario Galaxy</i></strong> per me è stato decisamente il secondo caso. È vero che ho la tendenza a chiudermi completamente in un gioco che mi appassiona finché non l’ho esaurito, ma sono pochi i giochi che negli anni hanno meritato questo speciale trattamento da parte mia: <em>Yoshy’s Wolly World</em> (per rimanere in tema), <em>Hogwart’s Legacy</em>, <em>Pokémon Ultra Luna</em>, <em>Baldur’s Gate 3</em>… e ovviamente S<em>uper Mario Galaxy</em>, che <em>imho</em> è il miglior Super Mario di sempre (non scannatemi, è la mia opinione personale), anche meglio di <em>Super Mario Galaxy 2,</em> che non sono invece riuscita a completare al 100%.</p>
<p>Uscito nel 2007 su <strong>Nintendo Wii</strong>, <em>SMG</em> arrivava in un periodo in cui <strong>Nintendo</strong> stava cambiando le regole del gioco: controller con sensori di movimento, nuove idee di pubblico, voglia di sperimentare. Ma<i> </i><em>SMG</em> non era solo un Mario ambientato nello spazio: era una meraviglia continua! Pianeti minuscoli con una loro gravità impazzita, livelli che sembravano progettati in sogno (o sotto l&#8217;effetto di droghe), una colonna sonora orchestrale capace di trasformare ogni salto in qualcosa di epico e incredibilmente stressante.</p>
<p>Io con <i>Super Mario Galaxy</i> ho perso il contatto con la realtà. L’ho giocato dopo un intervento chirurgico che mi ha costretta a casa per settimane, e il classico “ancora un pianeta e poi spengo” ripetuto fino a perdere il senso delle ore mi ha aiutata molto in quel periodo. Era uno di quei giochi che non ti chiedono semplicemente di arrivare ai titoli di coda: ti chiedono <strong>presenza</strong>, <strong>dedizione</strong>, quasi una forma di abbandono volontario della vita sociale, che in quel momento per me era forzato.</p>
<p>Anni dopo ho provato a rigiocarci, convinta di ritrovare quella stessa magia. Non è andata benissimo. Non perché il gioco non fosse ancora straordinario, ma perché <strong>certe esperienze funzionano solo in un preciso momento della vita</strong>. <i>Galaxy</i> era rimasto lì, sospeso nello spazio insieme alla me stessa che aveva l’energia per completarlo al 100% senza preoccuparsi delle conseguenze fisiche ed esistenziali. E diciamolo, anche perché arrivare alla fine è stata una faticaccia, e il controller Wii ha rischiato più volte di ritrovarsi conficcato nello schermo della TV dei miei…</p>
<p>Ora mi ritrovo a parlarne di nuovo grazie a <strong>un’occasione speciale</strong>: l’anteprima cinematografica del nuovo film dedicato a questo universo!</p>
<p><em><strong>Super Mario Galaxy: il film</strong></em> arriva al cinema a distanza di tre anni da <em><strong>S</strong><strong>uper Mario Bros &#8211; Il film</strong></em>, il primo capitolo cinematografico animato dedicato ai mitici idraulici italo-giapponesi Mario e Luigi. Il grande successo del film precedente ha dimostrato che questo universo funziona anche fuori dal videogioco, e soprattutto che può parlare a più generazioni contemporaneamente: a chi ci è cresciuto e a chi lo sta scoprendo ora.</p>
<p>Il film è prodotto da Chris Melandri di <strong>Illumination</strong> e Shigeru Miyamoto di <strong>Nintendo</strong>, è co-finanziato da <strong>Universal Pictures</strong> e Nintendo e sarà distribuito in tutto il mondo da Universal Pictures.</p>
<h2>Trama (senza spoiler)</h2>
<p>Dove eravamo rimasti? Nel primo film <strong>Mario e Luigi</strong>, due fratelli idraulici di Brooklyn, si sono ritrovati catapultati in un mondo parallelo passando attraverso un misterioso tubo. Separati durante il viaggio, Mario è finito nel Regno dei Funghi, dove ha incontrato la Principessa Peach, mentre Luigi, il solito sfigato, è stato invece catturato dal malvagio Bowser, deciso a conquistare il regno e a sposare la bella principessa. Per salvare suo fratello, Mario ha intrapreso un viaggio tra allenamenti, sfide e alleanze improbabili, imparando a muoversi in un modo completamente nuovo (evviva: anche Mario sclera come me quando non riesce a fare un “semplicissimo” salto) fino allo scontro finale contro Bowser, che ovviamente viene sconfitto. Mio personaggio preferito del film? In assoluto lo sfavillotto psicopatico!<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Questa volta, come si intravede già dal trailer, al centro della storia c’è <strong>Bowser Jr.</strong>, deciso a liberare suo padre dalla mini prigione in cui è stato rinchiuso da Mario. Il problema è che, nel farlo, finisce per mettere in pericolo molto più di quanto dovrebbe, arrivando a minacciare l’esistenza dell&#8217;intero universo.</p>
<p>Per fermarlo, Mario, Luigi, Peach e Toad vengono trascinati ben oltre i confini del <strong>Regno dei Funghi</strong>, fin nello spazio profondo, dove pianeti stravaganti, ambientazioni surreali e creature improbabili diventano il nuovo terreno di gioco, in un viaggio che richiama apertamente le atmosfere del videogioco.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ad affiancare i nostri eroi ci sono nuovi alleati fondamentali, a partire dall’adorabile <strong>Yoshi</strong>, fino a una simpatica new entry proveniente da un altro universo Nintendo.</p>
<p>Tra esplorazione, scontri e una minaccia che cresce sempre di più, il gruppo deve unire le forze per affrontare Bowser Jr. in <strong>un’avventura che alza decisamente la posta in gioco</strong> rispetto al primo film, senza perdere il ritmo e l’energia che da sempre caratterizzano la saga Nintendo.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>Anche in questo secondo capitolo tornano le voci che avevano conquistato il pubblico nel primo film: <strong>Chris Pratt</strong> è di nuovo Mario, <strong>Charlie Day</strong> presta la voce a Luigi, mentre <strong>Anya Taylor-Joy</strong> torna nei panni della Principessa Peach e <strong>Keegan-Michael Kay</strong> in quelli di Toad. E sì, ovviamente c’è ancora <strong>Jack Black</strong> come Bowser, che dopo il primo film ormai è semplicemente impossibile immaginare con un’altra voce.</p>
<p>Tra le novità del cast troviamo <strong>Brie Larson</strong> nei panni di Rosalinda: a quanto pare Larson è una grande appassionata di Super Mario e in particolare del capitolo Galaxy, e ha insistito molto per avere la parte; <strong>Benny Safdie</strong> entra nel cast come interprete di Bowser Jr., mentre Yoshi (che è un po&#8217; come Groot) è doppiato da <strong>Donald Glover</strong> e <strong>Glenn Powell</strong> doppia Fox McCloud.</p>
<p>Ho avuto il piacere di assistere alla proiezione della versione doppiata in italiano in cui tornano <strong>Claudio Santamaria</strong> e <strong>Emiliano Coltorti</strong> nei panni di Mario e Luigi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>Colonna sonora</h2>
<p>La colonna sonora del film è stata scritta da <strong>Brian Tyler</strong>, che già si era occupato di quella del primo film e che ha riarrangiato gli iconici temi musicali dei videogiochi di Super Mario e li ha fatti suonare da un’orchestra di 70 elementi. Il risultato è un mix riuscitissimo tra nostalgia e spettacolo: melodie che chiunque abbia giocato riconosce immediatamente, ma amplificate e rese ancora più epiche dall’orchestra.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em>Super Mario Galaxy: il film</em> allarga letteralmente l’universo “di gioco” introducendo personaggi amatissimi come Rosalinda e il tenerissimo Yoshi, ma soprattutto portando l’avventura fuori dai confini del Regno dei Funghi, infatti <strong>questa volta si vola</strong> <strong>letteralmente nello spazio tra pianeti magici</strong>, galassie coloratissime e percorsi che sfidano la gravità, in un mondo che richiama apertamente le atmosfere di <em>Super Mario Galaxy</em>. Il film è graficamente pazzesco, coloratissimo e molto divertente, mi sono sentita tornare indietro nel tempo e catapultata dentro al videogioco, ma devo ammettere che rivedere alcune scene ambientate in certi particolari livelli del videogioco, appunto, mi ha messo un po&#8217; di ansia! Ho adorato in particolare Yoshi e gli sfavillotti del pianeta di Rosalinda.</p>
<p><strong>Attenzione alle scene post-credit</strong>, in particolare a quella proprio in fondo ai titoli di coda&#8230;</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Super Mario Galaxy: il film</em></strong> è un sequel che amplia l&#8217;universo di Mario in modo spettacolare, portandoci tra galassie e pianeti divertenti e coloratissimi! È pieno di richiami ai videogiochi e funziona sia per i fan di lunga data che per chi si avvicina per la prima volta. È un film perfetto per tutta la famiglia, con il giusto mix di azione, ironia e nostalgia.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_oro.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41551" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/MbCiKLTkQPU?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Eagle Pictures: novità home video di febbraio 2022</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/02/01/eagle-pictures-novita-home-video-di-febbraio-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2022 11:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà un febbraio 2022 a tutto cinema quello di Eagle Pictures! Andiamo a scoprire la carrellata di nuovi titoli che ci propone il distributore: tra fantasmi, freak e zombie sarà senz&#8217;altro un mese da paura! Ma ci sono anche vecchie glorie pronte a risorgere a nuova vita. Uno dei titoli più attesi è sicuramente Ghostbusters [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ghostbusters_legacy_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43633" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ghostbusters_legacy_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ghostbusters_legacy_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ghostbusters_legacy_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ghostbusters_legacy_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ghostbusters_legacy_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Sarà un <strong>febbraio 2022</strong> a tutto cinema quello di <strong>Eagle Pictures</strong>! Andiamo a scoprire la carrellata di nuovi titoli che ci propone il distributore: tra fantasmi, freak e zombie sarà senz&#8217;altro un mese da paura! Ma ci sono anche vecchie glorie pronte a risorgere a nuova vita.</p>
<p>Uno dei titoli più attesi è sicuramente <a href="https://nerdando.com/2021/11/17/ghostbusters-legacy-chiamalo-fato/"><strong><em>Ghostbusters Legacy</em></strong></a>, la pellicola diretta da<strong> Jason Reitman</strong> che ha finalmente chiuso più che degnamente il cerchio aperto nel 1984 dal padre Ivan con <a href="https://nerdando.com/2018/06/08/buon-compleanno-ghostbusters-qualche-curiosita-sul-film/"><em>Ghostbusters</em></a>.<br />
Il terzo capitolo della saga degli Acchiappafantasmi ha emozionato e convinto proprio tutti, riscuotendo un grande successo sul grande schermo.<br />
E a partire dal 2 febbraio sarà disponibile anche in home video, in edizione steelbook da collezione, Blu-Ray e 4K.</p>
<p>Sempre dal 2 febbraio ci sarà spazio anche per grandi emozioni con<strong><em> I segni del cuore</em></strong>, pluripremiata e commovente storia di formazione ispirata al successo francese <em>La famiglia Bélier</em>. Sarà disponibile in DVD e Blu-Ray.</p>
<p>Dall&#8217;11 febbraio ci si tuffa in brividi e risate con <strong><em>La Famiglia Addams 2</em></strong>, secondo capitolo animato dedicato ad <a href="https://nerdando.com/2019/10/30/la-famiglia-addams-chi-e-e-perche-la-adoriamo/">una delle famiglie più spaventose ed irresistibili</a> apparse sullo schermo. Con le voci di <strong>Virginia Raffaele</strong>, <strong>Pino Insegno</strong> e <strong>Loredana Berté</strong>, sarà disponibile in DVD, Blu-Ray e 4K.</p>
<p>Ha rappresentato una delle rivelazioni dell&#8217;autunno cinematografico italiano e adesso è pronto per conquistare anche il mercato dell&#8217;home video: stiamo parlando di <a href="https://nerdando.com/2021/11/05/freaks-out-la-rivincita-degli-ultimi/"><strong><em>Freaks Out</em></strong></a>, nuovo film del visionario regista <strong>Gabriele Mainetti</strong>. Interpretato da <strong>Giorgio Tirabassi</strong>, <strong>Claudio Santamaria</strong>, <strong>Aurora Giovinazzo</strong> e <strong>Pietro Castellitto</strong>, è una rilettura fantasiosa ed emozionante del periodo della Seconda Guerra Mondiale. Dal 16 febbraio lo troverete in DVD, Blu-Ray e doppio disco Blu-Ray più 4K. In quest&#8217;ultima versione troverete anche ben 4 card da collezione, nelle altre due ne troverete una.</p>
<p>Spazio all&#8217;horror a partire dal 24 febbraio con l&#8217;arrivo di <strong><em>Resident Evil: Welcome to Raccoon City</em></strong>. Il settimo capitolo della saga che, dal mondo dei videogiochi, si è traslata con successo in campo cinematografico arriva in DVD, Blu-Ray 4K e una prestigiosa edizione da collezione steelbook.</p>
<p>Infine, per la collana <strong>4Kult</strong>, questo mese è <em><strong>Danko</strong></em>, interpretato da <strong>Arnold Schwarzenegger</strong>, ad aggiungersi alla collezione di grandi classici restaurati in 4K. Dal 24 febbraio, lo troverete in edizione speciale a tiratura limitata con doppio disco 4K e Blu-Ray più una card da collezione.</p>
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		<title>Freaks Out &#8211; La rivincita degli ultimi</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/11/05/freaks-out-la-rivincita-degli-ultimi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 13:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Ci siamo: Gabriele Mainetti è tornato. E con Freaks Out ha deciso di sognare in grande. Premessa: io Lo chiamavano Jeeg Robot l&#8217;ho adorato, con la sua carica dirompente, innovativa e sognatrice. In quell&#8217;occasione avevo avuto anche la possibilità di intervistare il regista, Gabriele Mainetti, scoprendo una persona cortese, amante del cinema e disponibile. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43454" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out.jpeg" alt="Freaks Out" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ci siamo: <strong>Gabriele Mainetti è tornato</strong>. E con <strong><em>Freaks Out</em></strong> ha deciso di sognare in grande.</p>
<p>Premessa: io <a href="https://nerdando.com/2016/02/13/lo-chiamavano-jeeg-robot/"><strong><em>Lo chiamavano Jeeg Robot</em></strong></a> l&#8217;ho adorato, con la sua carica dirompente, innovativa e sognatrice. In quell&#8217;occasione avevo avuto anche la possibilità di intervistare il regista, <a href="https://nerdando.com/2016/02/25/due-chiacchiere-con-gabriele-mainetti/">Gabriele Mainetti</a>, scoprendo una persona cortese, amante del cinema e disponibile. E allora potete immaginare quanto aspettassi <em><strong>Freaks Out</strong></em>. Con quel misto di trepidazione e anche paura, ché il rischio di deludere le aspettative c&#8217;era eccome. E invece <em>Freaks Out</em> è pura meraviglia: ci porta a sognare, ci diverte e ci emoziona. E non potremmo chiedere di più.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Siamo nel pieno della <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong>, a Roma. Il circo itinerante di Israel è composto da <strong>fenomeni da baraccone</strong>: Matilde, Fulvio, Cencio e Mario hanno tutti capacità straordinarie ma la società li considera dei veri e propri mostri, emarginandoli. Quando il divampare della guerra si fa inarrestabile e mette in seria difficoltà l&#8217;attività lavorativa, il gruppo decide di trasferirsi negli Stati Uniti. Ma per farlo, occorrono documenti: Israel parte quindi alla volta della Capitale, promettendo di tornare la sera stessa con le salvifiche carte d&#8217;identità.</p>
<p>Quando però non fa ritorno, Matilde e gli altri temono che sia stato rastrellato in quanto ebreo. All&#8217;assortito gruppo non resta quindi che tentare di ritrovarlo nella Roma devastata dai combattimenti. Sarà l&#8217;inizio di <strong>un viaggio che porterà tutti loro</strong>, Matilde per prima, <strong>a fare i conti con chi sono</strong> e con quello che sono in grado di fare.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Che Gabriele Mainetti (in coppia con <strong>Nicola Guaglianone</strong>, insostituibile partner di sceneggiatura) fosse uno con tante idee e un amore smisurato per il cinema, si era già capito con <em>Lo chiamavano Jeeg Robot</em>, il film in grado di mostrare un nuovo volto (ancora inesplorato) del cinema italiano e di farci innamorare di un attore incredibile come <strong>Luca Marinelli</strong>.<br />
Ebbene, con <em>Freaks Out</em> l&#8217;autore fa un passo in più: l&#8217;amore per il cinema c&#8217;è ancora tutto, la scrittura è ancora ispiratissima ma stavolta si fa in tutto in grande. <strong>Quello che ci troviamo davanti è uno spettacolo pirotecnico</strong> che nasconde però tantissima emozione dietro le luci scintillanti. Un po&#8217; come la sua protagonista, Matilde, che dietro una luce accecante cela un grande cuore.</p>
<p>E proprio il personaggio di Matilde, interpretato da una sorprendente <strong>Aurora Giovinazzo</strong>, fa da centro nevralgico di tutta la storia e della ragnatela di protagonisti che le girano attorno. Da ricordare, sotto la fitta peluria del personaggio di Fulvio, <strong>Claudio Santamaria</strong>, che continua il suo felice sodalizio artistico con Mainetti e <strong>Pietro Castellitto</strong>, incredibile nel ruolo di Cencio. Ma meritano anche una menzione <strong>Giorgio Tirabassi</strong> nel ruolo di Israel, <strong>Max Mazzotta</strong> in quello del Gobbo e <strong>Franz Rogowski</strong> nel dare vita al terrificante antagonista Franz.</p>
<p>Luci ma anche ombre nell&#8217;universo narrativo tratteggiato da <em>Freaks Out</em>, che ci mostra <strong>una guerra crudele</strong>, in cui nulla è solo bianco o nero ma ogni persona che incontriamo è di fatto una scala di grigi. Tutti, comunque, hanno il loro percorso, il loro vissuto con cui fare i conti e i loro obiettivi: ciascuno farà le sue scelte e ne affronterà poi le conseguenze.</p>
<p>E poi c&#8217;è il cinema, lo dicevamo prima, che in <em>Freaks Out</em> è meraviglia allo stato puro. La messa in scena è lussureggiante e lascia tutti a bocca aperta. E i rimandi, per chi voglia coglierli, sono infiniti: c&#8217;è <strong>la Seconda Guerra Mondiale in chiave western</strong> (un po&#8217; come aveva fatto <strong>Quentin Tarantino</strong>, ma con un percorso stilistico differente rispetto a <em>Bastardi Senza Gloria</em>, con il quale le affinità finiscono qui), c&#8217;è il <strong>Neorealismo</strong>, imprescindibile in Italia quando si voglia tratteggiare il periodo bellico e c&#8217;è il circo, reso immortale da <strong>Federico Fellini</strong>, sognante e misterioso come ce lo aspetteremmo. E poi ci sono loro, i Freak, il vero motore della vicenda ed è impossibile non cogliere una strizzatina d&#8217;occhio al classico <strong><em>Freaks</em></strong> del 1932 di <strong>Tod Browning</strong> (con esiti diversi -per fortuna-).</p>
<p>Insomma, <em>Freaks Out</em> è <strong>una gioia per gli occhi e per il cuore</strong>. Fatevi un regalo e andate al cinema a guardarlo, non resterete delusi.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Freaks Out</strong></em> è pura magia, un film in grado di far sognare e di emozionare: fidatevi, è il momento di tornare al cinema.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41514" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>The Lego Batman Movie &#8211; Il Batman definitivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2017 13:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Batman]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Santamaria]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[LEGO]]></category>
		<category><![CDATA[The Lego Batman Movie]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman1_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12875 size-full aligncenter" title="The Lego Batman Movie" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman1_1000x600.jpg" alt="The Lego Batman Movie" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman1_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman1_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman1_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman1_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Avendo superato la soglia dei quarant&#8217;anni, due bilanci sulla mia vita da nerd un po&#8217; me li son fatti e volendo identificare alcune parole chiave della mia natura e cultura nerd, due sono quelle che non possono mancare: <strong>Batman</strong>, il mio supereroe preferito, e <strong>Lego</strong> con cui ho giocato per almeno metà della mia vita.<br />
Ovvio che un prodotto che le racchiude entrambe, non possa che catturare il mio interesse.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Mettiamo subito in chiaro le cose: <strong>The Lego Batman Movie</strong> è semplicemente stupendo. Strepitoso. Epico. Si inizia a ridere ed emozionarsi già prima dell&#8217;inizio del film, quando sullo schermo nero fa capolino l&#8217;immensa voce di <strong>Claudio Santamaria</strong>, che dopo aver doppiato il Batman di Nolan, è tornato ad interpretare il Cavaliere Oscuro in The Lego Movie e in questo spin-off.</p>
<p>Introduzione da salto sulla poltrona, che dice a chiare lettere: sappiate di essere di fronte a qualcosa di unico, non distraetevi nemmeno un secondo!</p>
<p>Il film è una girandola senza fine di emozioni, azione, sentimenti, ironia e citazioni; un mare di citazioni, così tante da perderne il conto dopo soli dieci minuti di proiezione. Da film, da fumetti, da cartoni animati.</p>
<p>Se esiste un&#8217;incarnazione di Batman, qui viene ricordata con tanta, tantissima ironia in un mash-up senza soluzione di continuità. <strong>Costumi</strong> tratti dai film accanto a quelli della serie degli anni &#8217;60 con Adam West; <strong>villain</strong> che da sempre compongono l&#8217;immaginario collettivo (Joker, Penguin, Two-Face, Catwoman, Bane) insieme ad altri semi sconosciuti (Testa d&#8217;uovo, Eraser, Re Tut), incarnazioni tratte dai fumetti accanto a quelle dei cartoni (magari poco noti in Italia) e poi tanti, tantissimi gadget, ambientazioni iconiche e chi più ne ha ne metta! Insomma: se fa parte del franchise, state pur certi che qui c&#8217;è, e non è raro veder accostati elementi vecchi e nuovi, come a dire che tutto ciò che è stato Batman, è Batman, in ogni sua forma, in ogni sua sfumatura. Di nero.<br />
Dopotutto il Cavaliere Oscuro ha quasi settanta anni, e li porta divinamente (come lui stesso fa notare a più riprese nel film).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman2_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12876 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman2_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman2_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman2_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman2_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman2_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Trama</h2>
<p>Lui è Batman.<br />
Fa le cose che fa Batman e le fa come sempre alla perfezione. Batman lavora da solo, contro tutto e tutti. Batman è tormentato dai propri sentimenti, e li reprime. Batman non fa parte della <strong>Justice League</strong> e non vuole farne parte. Perché? Perché lui è Batman.</p>
<p>Il film inizia con il Cavaliere Oscuro che sconfigge i suoi avversari (tutti, tutti insieme) e salva Gotham City. Poi, nei panni di <strong>Bruce Wayne</strong>, assiste alla cerimonia di pensionamento di Jim Gordon e l&#8217;insediamento del nuovo commissario: Barbara Gordon, ed ecco che tutto cambia. Barbara vuole smantellare il modo di fare del Vigilante e iniziare a lavorare con lui, invece che affidarsi semplicemente a Batman come <em>deus ex machina</em> assoluto; ma il nuovo equilibrio non riesce nemmeno a concretizzarsi che il Joker scende in campo con un&#8217;idea malvagia ed assolutamente nuova: arrendersi alle autorità; e con lui tutti i villain.</p>
<p>Batman però non crede alla resa del Joker e decide di liberarsi per sempre di lui bandendolo all&#8217;interno della Zona Fantasma, un non luogo in cui Superman ha rinchiuso tutti i super cattivi che nessuna prigione terreste potrebbe contenere.<br />
Non mi spingo oltre nella descrizione della trama per non incappare in fastidiosi spoiler, ma posso dirvi che da quel momento in poi vengono messi in campo tanti di quei cameo prelevati dai maggiori franchise nerd da rendere felice chiunque in platea (uno su tutti, il Joker che presenta quei: &#8220;robot britannici, chiedete ai vostri amici nerd&#8221;).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman3_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12877 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman3_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman3_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman3_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman3_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/batman3_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Regia</h2>
<p>Proprio come accadde con <strong>The Lego Movie</strong>, questo film di animazione è stato costruito per sembrare un&#8217;opera in stop-motion, con animazioni leggermente scattose come se sapienti mani avessero spostato i mattoncini uno ad uno.</p>
<p>Il fatto che sia stato realizzato in animazione 3D, però, non deve far pensare ad un lavoro meno accurato, anzi. Siamo davanti ad un&#8217;opera immensa, ricca di dettagli e particolari, al punto che andrebbe rivisto e stoppato ad ogni inquadratura per goderseli tutti con calma.</p>
<p>Un timore, per fortuna disatteso, era quello di avere tra le mani un prodotto fracassone con combattimenti, esplosioni e troppa azione. Non che le scene action non siano esaltanti, tuttavia due ore di film così mi avrebbero annoiato a morte, soprattutto quando si ha a disposizione una psicologia complessa e raffinata come quella di Batman.</p>
<p>Con mia grande sorpresa e soddisfazione, invece, <strong>Chris McKay</strong> (regia) e <strong>Seth Grahame-Smith</strong> (sceneggiatore noto anche per <a href="https://nerdando.com/2016/02/05/ppz/">PPZ</a>) confezionano una storia in cui la psiche del Cavaliere Oscuro viene presa e analizzata, smembrata e ricomposta; evolve lungo la durata del film e interagisce con quella degli altri personaggi, da Alfred a Robin fino allo stesso Joker con cui ritorna l&#8217;antico climax per cui i due avversari non sono che le due facce di una stessa moneta, agli estremi opposti di una curva in cui si finisce col toccarsi e intrecciarsi.<br />
Il tutto con quell&#8217;autoironia che nasconde una profondità e una complessità capaci di toccare le corde di ognuno di noi.</p>
<h2>Localizzazione</h2>
<p>Abbiamo già avuto modo di parlare di <strong><a href="https://nerdando.com/2016/02/13/lo-chiamavano-jeeg-robot/">Claudio Santamaria</a></strong> e di come la sua voce sia perfetta per Batman. Stesso discorso per altri grandi doppiatori italiani che mettono il sigillo su questa pellicola: <strong>Marco Mete</strong> (Brent Spiner nel Data di Star Trek: The Next Generation) dirige giganti del doppiaggio come <strong>Roberto Pedicini</strong> (Kevin Spacey, Jim Carrey, Ralph Fiennes, Woody Harrelson) e <strong>Marco Guadagno</strong> (Matthew Broderick) che impreziosiscono la localizzazione italiana. Unico neo, occorre purtroppo rimarcarlo, la voce di Barbara Gordon, affidata alla pur brava <strong>Geppi Cucciari</strong>, ma la cui pesante inflessione sarda stona in modo fastidioso.</p>
<p>Peccato anche, ma qui non c&#8217;era molto da fare purtroppo, che in italiano si perda la geniale voce del computer di Batman, affidata in inglese niente meno che a <strong>Siri</strong>. Sì, proprio il celebre assistente vocale dell&#8217;iPhone. E se il vostro <em>melafonino</em> è localizzato in inglese, provate a dirli &#8220;Hey &#8216;puter&#8221; e ne vedrete delle belle.</p>
<h2>Considerazioni finali</h2>
<p>Personalmente non amo seguiti e spin-off. Personalmente amo i Lego da montare a mano e non quelli che si vedono su schermo. Personalmente non compro film da tenere a casa.<br />
Non vedo l&#8217;ora che esca il blu-ray per rivederlo fino alla sfinimento.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/3cXLSr_0Yqk?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Smettete pure di litigare su quale sia il vero <strong>Batman</strong>: qui siamo di fronte alla sua miglior incarnazione.</p>
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		<title>Lo Chiamavano Jeeg Robot &#8211; Il NOSTRO eroe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2016 10:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Santamaria]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Mainetti]]></category>
		<category><![CDATA[Lo chiamavano Jeeg Robot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di solito, una volta usciti dal cinema, realizziamo un articolo con i vari membri della redazione per parlare di un film, ma questa volta non ce la faccio, non riesco ad aspettare. Cercherò di evitare spoiler, ma dovrò parlare un po’ della trama, quindi non me ne vogliate. Lo Chiamavano Jeeg Robot è la storia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh5.googleusercontent.com/-dScQeuqVBr0/Vr7q5qkNR9I/AAAAAAAAKDE/476Itr2N3kg/w600-h300-no/Lo-Chiamavano-Jeeg-Robot-banner.jpg" alt="" width="600" height="300" /><br />
Di solito, una volta usciti dal cinema, realizziamo un articolo con i vari membri della redazione per parlare di un film, ma questa volta non ce la faccio, non riesco ad aspettare.<br />
</em><br />
Cercherò di evitare spoiler, ma dovrò parlare un po’ della trama, quindi non me ne vogliate.<br />
<strong>Lo Chiamavano Jeeg Robot</strong> è la storia di <strong>Enzo Ceccotti</strong>, un giovane romano di Tor Bella Monaca che vive di espedienti: piccoli furti, scippi, rapine e tanti budini; durante un colpo qualcosa va storto e, mentre è inseguito dalle forze dell’ordine, subisce un incidente che cambierà la sua vita per sempre. Enzo acquisisce una forza e resistenza straordinarie, poteri che ricordano da vicino i supereroi dei fumetti americani, ma inizialmente spreca il suo dono compiendo delle imprese che non hanno nulla di eroico.<br />
Un giorno, tornando a casa, il nostro protagonista si imbatte in <strong>Alessia</strong>, figlia di un suo conoscente morto da poco, con molti problemi mentali ed una fissazione per Jeeg Robot; la giovane è minacciata da un malvivente soprannominato <strong>Lo Zingaro</strong>, ex partecipante di Buona Domenica che non è mai riuscito ad emergere nel mondo dello spettacolo, adesso a capo di una batteria che vuole seminare il terrore nella capitale.<br />
A questo punto inizia un percorso di redenzione per Enzo che, nonostante le capacità sovrumane, non sa provare empatia per le persone, a causa di un triste passato che lo ha costretto ad indossare una corazza, rendendolo un freddo uomo privo di sentimenti che cerca di aprirsi al mondo grazie ad Alessia.</p>
<p>Dopo questa infarinatura sulla storia, passiamo ai fatti.<br />
Posso affermare, <em>in maniera un po’ blasfema</em>, che il <strong>25 febbraio 2016</strong> partirà l’anno zero del cinema italiano e <strong>Gabriele Mainetti</strong>, il regista, è il messia per quanto riguarda il Bel Paese: può guidarci verso la terra promessa, un luogo in cui non solo i cinepanettoni sono ammessi, ma nel quale sono presenti anche prodotti di qualità diretti magistralmente e recitati in maniera encomiabile.<br />
Lo Chiamavano Jeeg Robot mi ha regalato un ventaglio di emozioni e sentimenti come nessun film italiano aveva mai fatto: curiosità, confusione, tristezza, allegria, rabbia, ansia, sorpresa, gratitudine, speranza.<br />
Abbiamo bisogno di gente come Mainetti, non lasciamoci sfuggire questa occasione: andate tutti al cinema (e sì, ci tornerò anch’io).<br />
Se il regista è stato strepitoso, è giusto spendere degli elogi anche per i tre protagonisti: <strong>Claudio Santamaria</strong> dimostra per l’ennesima volta che è un attore fantastico e <strong>Ilenia Pastorelli</strong> fornisce una grandissima prova; merita un discorso a parte l’ottimo <strong>Luca Marinelli</strong>, il villain, a metà tra il Joker di Heath Ledger e il Libanese di Francesco Montanari: un folle assetato di potere che, dopo una vita che non gli ha dato quello che desiderava, adesso vuole prendersi tutto con la forza.</p>
<p>Ribadisco il mio appello: vi prego, andate al cinema e portate tutti i vostri parenti ed amici. Riempite le sale e parlatene con chiunque: Lo Chiamavano Jeeg Robot è un capolavoro. Punto.</p>
<p>Nota a margine: sabato 20 febbraio, in edicola con La Gazzetta dello Sport, uscirà il fumetto di Lo Chiamavano Jeeg Robot, scritto da Roberto Recchioni, disegnato da Giorgio Pontrelli e Stefano Simeone con quattro copertine realizzate da Recchioni stesso, Giacomo Bevilacqua, Leo Ortolani e Zerocalcare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/02/13/lo-chiamavano-jeeg-robot/">Lo Chiamavano Jeeg Robot &#8211; Il NOSTRO eroe</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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