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	<title>Clarus Victoria - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Egypt: Old Kingdom &#8211; Chi vuol essere un Faraone?</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/06/06/egypt-old-kingdom-chi-vuol-essere-un-faraone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2018 10:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/egypt-old-kingdom_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/egypt-old-kingdom_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/egypt-old-kingdom_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/egypt-old-kingdom_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/egypt-old-kingdom_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/egypt-old-kingdom_1000x600.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Un anno e mezzo fa mi capitò tra le mani, come videogioco da recensire, quello che dall&#8217;aspetto sembrava essere un titolo che potesse tranquillamente essere etichettato con il poco gradevole epiteto di &#8220;giochino&#8221;. Tale titolo era Pre-dinastyc Egypt, trovato per caso su Steam mentre, come al mio solito, scandagliavo i meandri ed i fondali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/06/06/egypt-old-kingdom-chi-vuol-essere-un-faraone/">Egypt: Old Kingdom &#8211; Chi vuol essere un Faraone?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Un anno e mezzo fa mi capitò tra le mani, come <strong>videogioco</strong> da recensire, quello che dall&#8217;aspetto sembrava essere un titolo che potesse tranquillamente essere etichettato con il poco gradevole epiteto di &#8220;giochino&#8221;.</p>
<p>Tale titolo era <strong><a href="https://nerdando.com/2016/11/16/precivilization-egypt-chiamatelo-giochino/">Pre-dinastyc Egypt</a></strong>, trovato per caso su <strong>Steam</strong> mentre, come al mio solito, scandagliavo i meandri ed i fondali dello store Valve in cerca di piccole perle nascoste.</p>
<p>Come potete capire dal mio articolo di allora circa l&#8217;opera della maturità del team russo <strong>Clarus Victoria</strong>, Pre-Dynastic Egypt si rivelò una piacevole sorpresa e tutt&#8217;altro che un giochino (si, si chiamava <strong>Pre-Civilization: Egypt</strong> allora, prima che <strong>2K</strong> si innervosisse senza motivo perché il titolo ricordava <a href="https://nerdando.com/2016/11/18/sid-meiers-civilization-vi-verso-futuro-oltre/">qualcos&#8217;altro</a>).</p>
<p>Ora, sono venuto a sapere che lo stesso team stava per lanciare la sua nuova fatica: l&#8217;ambientazione è sempre l&#8217;Antico Egitto e il gioco sembra molto simile al precedente, ma ora vi spiegherò tutto con calma; all&#8217;ombra delle Piramidi, torniamo dunque a cercar gloria per la nostra dinastia con <strong>Egypt: Old Kingdom</strong>.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><strong>Egypt: Old Kingdom</strong> nasce sostanzialmente come versione evoluta e rivista del titolo precedente, Pre-dynastic Egypt, riuscendo però a non esserne un seguito fotocopia.</p>
<p>Ma partiamo per gradi, perché molti di voi, credo quasi tutti, non avrete neanche sentito nominare il &#8220;giochino&#8221; di cui sopra (ciò è molto male, sappiatelo).</p>
<p>Egypt: Old Kingdom è descrivibile come <strong>gioco di civilizzazione &#8220;leggero&#8221;</strong>. Avremo in mano le redini di una piccola tribù egiziana nel periodo predinastico, e avremo uno scopo enorme: far fiorire la meravigliosa civiltà egiziana per come l&#8217;abbiamo sempre conosciuta. In soldoni, il gioco è ambientato durante le<strong> prime sei dinastie dei faraoni</strong>.</p>
<p>Da umili origini, <strong>colonizzeremo, costruiremo, ci espanderemo e lotteremo</strong>, in perenne lotta contro lo scorrere dei turni e contro tutte le avversità che gli Dèi ci scaglieranno contro.</p>
<p>In sostanza, come dicevo nel vecchio articolo, i giocatori da tavolo lo categorizzerebbero come &#8220;<strong>piazzamento lavoratori</strong>&#8220;: assegneremo alla nostra popolazione svariati ruoli, dal contadino al pescatore, per arrivare al costruttore, al sacerdote e così via.</p>
<p>La <strong>mappa di gioco</strong>, infatti, è divisa in spazi che possono essere occupati e sfruttati in modo differente in base al tipo di terreno ed in base a ciò che vi costruiremo sopra.</p>
<p>Ciò che ricaveremo saranno <strong>una serie di risorse</strong> (cibo, produzione, ricerca, gioielli, fede, esercito), che potremo impiegare per effettuare tutte le azioni e per risolvere le missioni.</p>
<div id="attachment_24853" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225259_1_1000x563.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-24853" class="size-full wp-image-24853" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225259_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225259_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225259_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225259_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-24853" class="wp-caption-text">La mappa della capitale, Menfi: come da tradizione, le piene del Nilo sono una manna dal cielo per le colture!</p></div>
<p>A differenza del titolo precedente gli sviluppatori hanno deciso di inserire <strong>una marea di modificatori e di azioni aggiuntive</strong> per ciascuno slot di terreno, che complicheranno non poco il ventaglio delle nostre scelte, aumentate perciò a dismisura.</p>
<p>Avremo a che fare, ad esempio, con mandrie di animali selvatici da addomesticare o cacciare, o con <strong>risorse di lusso</strong> o particolari presenti solo in quel particolare posto.</p>
<p>Anche la <strong>costruzione degli edifici</strong> riflette queste scelte ed ora saremo noi a scegliere dove costruire, a differenza del sistema precedente, molto più &#8220;rigido&#8221; e guidato.</p>
<p>Da un certo punto in poi, inoltre, effettueremo le nostre azioni su <strong>due mappe different</strong>i: una, rappresentante la città di Menfi, la capitale, che vedremo evolversi nel tempo e nella magnificenza, quando ci verrà chiesto di costruire particolari monumenti (tutti rigorosamente presi dalla storia egizia), la seconda rappresentante l&#8217;Egitto, sulla quale dovremo espanderci per diventare una dinastia potentissima che regga la prova del tempo.</p>
<div id="attachment_24854" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225313_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-24854" class="wp-image-24854 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225313_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225313_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225313_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225313_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-24854" class="wp-caption-text">Ed ecco l&#8217;Egitto, in tutto il suo splendore! C&#8217;è ancora molto da esplorare&#8230;</p></div>
<p>La <strong>costruzione dei monumenti</strong> impiegherà una marea di risorse e sarà personalizzabile in base all&#8217;impegno che vorremo profonderci, scegliendo perciò dimensione, decorazioni e così via. È un piccolo aspetto secondario che ho molto gradito.</p>
<p>Sono state ampliate le sezioni riguardanti le <strong>scoperte tecnologiche</strong> e quella riguardante il <strong>culto delle divinità</strong>, ora molto più importanti ed influenti per la riuscita dei nostri piani. Anche il culto degli antenati, aspetto focale dell&#8217;antica civiltà egiziana, è tenuto in debito conto e peserà non poco nell&#8217;economia globale del nostro stato.</p>
<p>Uno degli scopi dichiarati di questo titolo è infatti l&#8217;aspetto <strong><em>educational</em></strong>: vantando una collaborazione attiva con il <strong>Centro di Studi di Egittologia dell&#8217;Accademia Russa di Scienze</strong>, gli sviluppatori tengono parecchio al fatto che il gioco diventi anche un modo divertente per imparare. Su questo aspetto devo dire che Egypt: Old Kingdom non tradisce, poiché le nozioni sono ben integrate nel contesto, non stancano e sono interessanti.</p>
<p>Mentre ci cureremo di portare avanti la nostra florida civiltà, <strong>ci verranno proposte delle missioni</strong>, che varieranno dall&#8217;assimilazione di tribù vicine, alle minacce di invasioni dall&#8217;esterno, fino alla costruzione dei monumenti di cui sopra.</p>
<p>Alle missioni potremo approcciare in modi differenti, e mi fa piacere notare come esse siano aumentate di molto rispetto al titolo precedente: ciò va a limare una grossa pecca che avevo riscontrato, quella della <strong>longevità</strong>; Pre-dynastic Egypt, infatti, proponeva una sola campagna che sostanzialmente riproponeva più o meno gli stessi eventi, pur non essendo affatto facile da portare a termine.</p>
<p>Ecco, su questo potete star certi: se c&#8217;è un aspetto che Clarus Victoria ha riportato uguale uguale in questo nuovo gioco, quello è la <strong>difficoltà elevata</strong>: completare una partita di Egypt: Old Kingdom, anche al livello di difficoltà più basso, non è affatto semplice, come non lo era nel caso del predecessore.</p>
<p>In più, le nuove missioni, <strong>la durata molto maggiore del gioco</strong>, i nuovi obiettivi e la missione finale, veramente tosta, lo rendono tutt&#8217;altro che un giochino.</p>
<p>Che vi avevo detto?</p>
<h2>Aspetti tecnici</h2>
<p>Egypt: Old Kingdom abbandona la vecchia mappa bidimensionale disegnata a mano per una <strong>grafica 3D</strong> forse non necessaria, ma gradevole: l&#8217;aspetto generale del titolo non fa gridare al miracolo, ma osservare la città che cresce in una visuale zoomabile e ruotabile con effetti tutto sommato discreti, è piacevole.</p>
<p>Molto carine sono le <strong>animazioni delle miniature</strong> che rappresentano i nostri lavoratori, in perfetto stile egizio.</p>
<p>Meravigliosi, invece, i <strong>disegni</strong> presenti nelle schermate fisse, come quelle della ricerca.</p>
<p>Nulla di trascendentale, ma senza dubbio gradevole.</p>
<p><strong>Il titolo è tradotto in moltissime lingue</strong> tra le quali, stranamente, anche l&#8217;italico idioma: motivo in più per apprezzare un titolo che unisce in modo molto valido divertimento ed apprendimento.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Allora, ve lo consiglio questo <strong>Egypt: Old Kingdom, </strong>oppure no? La mia risposta non può essere che un secco sì, anche se avete provato il predecessore. A parte la timeline estesa, gli eventi, le opzioni e le modifiche sono tante da giustificare un nuovo titolo, che è effettivamente una versione riveduta ed ampliata di Pre-dynastic Egypt.</p>
<p>A parte alcuni bug e bilanciamenti (sui quali gli sviluppatori sono già al lavoro), troverete <strong>un gioco intelligente</strong>, impegnativo (molto) ed istruttivo che, se amate l&#8217;Antico Egitto, vi conviene provare: come nei tempi antichi, e quasi non ci credevo, su Steam c&#8217;è una demo a disposizione!</p>
<p>Se volete l&#8217;approccio graduale vi consiglio anche il predecessore, che è proprio un piccolo gioiellino. Non pensate che l&#8217;uno escluda l&#8217;altro, perché funzionano in modo leggermente diverso.</p>
<p>Egypt: Old Kingdom lo trovate esclusivamente per <strong>PC</strong> su <strong>Steam</strong>, al prezzo di <strong>14,99 €</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Egypt: Old Kingdom</strong> è un gioco di strategia semplice ma molto impegnativo ambientato al tempo dei primi Faraoni, ed unisce divertimento ed apprendimento.</p>
<p>È la versione evoluta di un titolo del 2016 che è a sua volta un piccolo gioiellino da non sottovalutare.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.5]</h2>
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		<title>Pre-Civilization: Egypt &#8211; Non chiamatelo giochino</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/11/16/precivilization-egypt-chiamatelo-giochino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2016 13:00:22 +0000</pubDate>
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<p>Recensione Chi lo ha detto che gli strategici debbano essere lunghi ed estenuanti per essere ben fatti e profondi? Io la risposta a questa domanda la conosco già da anni, esistono titoli estremamente leggeri, ma divertentissimi senza essere per forza stupidi. Uno di quelli che mi affascinarono maggiormente negli anni passati si chiama Oasis: The [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/11/16/precivilization-egypt-chiamatelo-giochino/">Pre-Civilization: Egypt &#8211; Non chiamatelo giochino</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Chi lo ha detto che gli strategici debbano essere lunghi ed estenuanti per essere ben fatti e profondi? Io la risposta a questa domanda la conosco già da anni, esistono titoli estremamente leggeri, ma divertentissimi senza essere per forza stupidi.</p>
<p>Uno di quelli che mi affascinarono maggiormente negli anni passati si chiama <em><strong>Oasis: The Golden Glyph</strong></em>. Trovarlo non è affatto banale perché credo non sia in distribuzione digitale (perlomeno sui canali principali) ma non si contano le partite che ci ho fatto. Neanche a farlo apposta, il titolo di cui parlerò oggi, che ho avuto l&#8217;opportunità di provare grazie ai moscoviti <strong>Clarus Victoria</strong>, condivide con Oasis l&#8217;ambientazione dell&#8217;Antico Egitto, pur trattandosi di un titolo profondamente diverso. Clarus Victoria, per inciso, è una software house particolarmente focalizzata sugli strategici ad ambientazione storica antica. E già per questo mi sono simpatici.</p>
<p><strong>Pre-Civilization: Egypt</strong>, come si può intuire dal nome, è un Civ-like: un gioco che ci permetterà di ripercorrere la storia degli Antichi Egizi, partendo da una tribù fino ad arrivare ad essere la florida e potente civiltà africana.</p>
<h2><strong>Il Gameplay</strong></h2>
<p>Civ-like significa che il ritmo del gioco è scandito dai turni, che avremo il controllo di svariati aspetti della nostra civiltà, e che il nostro compito sarà quello di crescere e prosperare.<br />
Il meccanismo principale sul quale si basa il gameplay è quello che i giocatori da tavolo chiamerebbero &#8220;piazzamento lavoratori&#8221;: si tratta di assegnare i nostri popolani alle varie attività, che all&#8217;inizio saranno principalmente la caccia, la pesca e la coltivazione, ma proseguendo con esse si aggiungeranno le attività religiose, militari e così via. Mettere al lavoro i nostri cittadini ci consentirà, come nella migliore tradizione, di accumulare risorse, che potranno poi essere spese per aumentare la popolazione (da reinvestire poi subito in lavori socialmente utili), per progredire nella ricerca scientifica e per assicurarsi il favore delle divinità che ci conferiranno diversi bonus a tempo.</p>
<p>Durante tutta la partita sarà fondamentale, nonché necessario, inviare degli scout ad esplorare la mappa: solo così potremo aggiungere territori ai nostri possedimenti, scoprire terreni fertili ed incontrare altri villaggi, ostili e non. Con costoro sarà possibile fare la guerra oppure instaurare un regime di commercio, per poi eventualmente annetterli al nostro regno in espansione. Il mondo di gioco è sostanzialmente diviso in due mappe: la prima, più circoscritta alla regione della capitale, ci impegnerà nella parte iniziale, durante la quale muoveremo i primi passi di regno in fasce; la seconda, che rappresenta in pratica tutto l&#8217;Egitto antico, ci vedrà impegnati in modo molto più ampio per assicurarci di unire il regno sotto una unica dinastia.</p>
<p>La costruzione degli edifici, in modo molto poco classico, avviene tramite una schermata nella quale saranno mostrati gli edifici costruibili ma seguendo un ben preciso ordine, di modo da simulare l&#8217;evoluzione di un centro urbano antico. Per eseguire tali lavori dovremo ovviamente contare sui nostri cari sudditi, sotto forma di lavoratori da assegnare allo slot della costruzione. Devo dire che questo aspetto non mi è dispiaciuto nell&#8217;economia generale del tipo di gameplay presentato e non risulta fastidioso non poter scegliere dove costruire.</p>
<p>Durante la partita, per movimentare ancor di più il tutto, ci verranno presentate delle sfide che andranno dal costruire particolari monumenti, all&#8217;accogliere popolazioni migranti senza incorrere in disordini sociali, alla missione principale, ovvero quella di unificare i territori sotto la nostra munifica guida. Queste sfide sono una spia importante che mostra come questo gioco, nonostante il suo aspetto più casual e light rispetto ai suoi cugini più importanti, non sia affatto semplice: la pianificazione è importante sin da principio e ad un certo punto inizieremo a capire quanto arduo sarà portare a termine con successo il nostro compito finale. Due partite su due perse ad un livello di difficoltà suggerito per i novellini mi hanno lasciato di sasso: non mi aspettavo di certo questo livello di sfida, anche perché non sono proprio di primo pelo per quanto riguarda gli strategici.</p>
<p>Sì, sono rimasto colpito dal contrasto tra la semplicità di gioco e l&#8217;impennata di difficoltà e, badate bene, questo per me è un pregio. Profondità tramite la semplicità, magnifico.</p>
<h2><strong>Bello ed educativo</strong></h2>
<p>Sul versante artistico come andiamo (Non su quello grafico, io sono fissato per lo stile, più che per la grafica in sé)? Considerate che è un gioco molto &#8220;semplice&#8221;, che su PC c&#8217;è sostanzialmente la versione che trovate anche su piattaforme mobili: la grafica è bidimensionale pura, ma mi piace molto perché pur se baroccamente decorata con motivi egizi, è chiara, leggibile e bella da vedere. Anche i lavoratori rappresentati da animazioni di disegni egizi sono molto carini. Da non trascurare il lato &#8220;educational&#8221; del titolo: ogni aspetto è ben descritto, narrando ed approfondendo particolarità della storia egizia che donano a Pre-Civilization: Egypt anche un lato istruttivo oltre che divertente. Un po&#8217; come con i vecchi Caesar e Pharaoh, per intenderci.</p>
<h2><strong>Non è tutto oro&#8230;</strong></h2>
<p>Ma allora è tutto bellissimo? In realtà un appunto, bello grosso, devo farlo: sostanzialmente la modalità di gioco è quella della campagna, che è una sola. Si, possiamo variare le condizioni iniziali (che vanno ad influenzare la difficoltà vera e propria del gioco), ma la campagna quella è e quella rimane. Che peccato, perché questo fatto riduce la rigiocabilità, uccidendola sul colpo. Di contro, il gioco costa molto poco quindi non possiamo lamentarcene troppo.</p>
<h2><strong>Piattaforme et similia</strong></h2>
<p><strong>Pre-Civilization: Egypt</strong> è disponibile su <strong>Steam</strong>, <strong>Google Play</strong> ed <strong>App Store</strong>; in controtendenza rispetto ai tempi moderni, su Steam è possibile scaricare una demo del gioco per vedere se vi garba. C&#8217;è anche la versione dimostrativa dell&#8217;altro titolo sviluppato da Clarus Victoria, che si chiama <strong>Pre-Civilization: Marble Age</strong>, che magari può piacervi se questo non vi è dispiaciuto.<br />
Al Nerdando in breve per i commenti finali!</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Pre-Civilization: Egypt</strong> è un gioco di civilizzazione leggero, divertente e molto ben costruito, dal bell&#8217;aspetto e persino istruttivo. Guai a chiamarlo giochino, perché sa mettere in difficoltà. Se vi piace la storia egizia, dategli uno sguardo.</p>
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