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	<title>Ciak - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Due chiacchiere con: Francesco Marcantonini (Ciak!) e Dario Dordoni (Pizza, Spaghetti e Mandolino)</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2015 12:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci è capitato di intervistare game designer affermati, con anni di esperienza alle spalle e diversi giochi nel portfolio. Ma perché non farci una delle nostre chiacchierate con chi ha appena pubblicato il suo primo gioco? Ed ecco Francesco Marcantonini e Dario Dordoni, entrambi presenti al Romics 2015 per presentare i loro primi giochi, rispettivamente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 958px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="" src="https://lh5.googleusercontent.com/-Immhx0W9Wq8/VWbC2zX90xI/AAAAAAAAH0Q/VrYqgOq5g3E/w958-h539-no/Senza-titolo-1.jpg" alt="Intervista doppia!" width="958" height="539" /><figcaption class="wp-caption-text">Intervista doppia!</figcaption></figure>
<p>Ci è capitato di intervistare game designer affermati, con anni di esperienza alle spalle e diversi giochi nel portfolio. Ma perché non farci una delle nostre chiacchierate con chi ha appena pubblicato il suo primo gioco? Ed ecco Francesco Marcantonini e Dario Dordoni, entrambi presenti al Romics 2015 per presentare i loro primi giochi, rispettivamente <a href="https://nerdando.com/ciak-il-gioco-di-carte/" target="_blank">Ciak!</a> e <a href="https://nerdando.com/pizza-spaghetti-e-mandolino-boss-e-picciotti-contro/" target="_blank">Pizza, Spaghetti e Mandolino</a>. I giochi sono editi dalla CosplaYou, che è la neonata casa editrice proprio di Francesco, ma ne parleremo in un&#8217;altra intervista; oggi ci concentreremo sui due autori che ci racconteranno qualcosa su di loro e sulla loro creatura. Intervista doppia, a noi!</p>
<p><strong>Giandomenico: Ciao Francesco e ciao Dario, benvenuti su Nerdando.com! Iniziamo subito con le vostre presentazioni.<br />
</strong><strong>Francesco</strong>: Ciao a tutti! Mi chiamo Francesco Marcantonini, ho 26 anni, vivo a Perugia e sono il titolare della Cosplayou edizioni.<br />
<strong>Dario</strong>: Ciao Nerdando! Sono Dario, 30anni/alto/bello/congliocchiazzurri e letteralmente in panico per questa intervista!</p>
<p><strong>G: Siete entrambi dei game designer alle vostre prime esperienze. Ci raccontate come siete arrivati in questo mondo?<br />
F</strong>: Come dire…. quasi per gioco. Sono da sempre appassionato di boardgames e da tempo stavo realizzando prototipi di giochi per divertimento. Da mero passatempo è diventato qualcosa di più e con il giusto mix di pazienza, determinazione, creatività e testing, ho deciso di buttarmi completamente in questo nuovo mondo.<br />
<strong>D</strong>: Nel lontano 2008 mi sono laureato in Design Industriale al Politecnico di Milano. Il Designer Industriale e il Game Designer sono figure molto affini, tuttavia ognuna presenta caratteri distintivi. Da due anni a questa parte mi sono appassionato a questo nuovo mondo: è iniziato tutto da un&#8217;idea e per “gioco”&#8230; appunto. Tuttavia, prima di definirmi Game Designer vorrei arrivare ad avere almeno 5 giochi pubblicati.</p>
<p><strong>G: Descrivetemi il vostro gioco in tre parole!<br />
</strong><strong>F</strong>: Satirico, coinvolgente, appariscente.<br />
<strong>D</strong>: Pizza, spaghetti, mandolino.</p>
<p><strong>G: E adesso invertitevi: ognuno mi dia tre parole per il gioco del collega!<br />
</strong><strong>F</strong>: Pizza, spaghetti, mandolino.<br />
<strong>D</strong>: Affascinante, ironico, simpatico.</p>
<p><strong>G: Iniziamo parlando di Ciak. Come è intuibile dal nome, è un gioco basato sul cinema. Come mai proprio questa scelta?<br />
</strong><strong>F</strong>: Sono fermamente convinto che i giochi debbano essere paragonati a delle opere d’arte. Quale artista realizza opere se non ha qualcosa da esprimere in merito a un tema, un sentimento o qualcosa che lo tocca? In Ciak ho voluto trasmettere la mia enorme passione per il mondo del cinema e del fantasy, creando un gioco parodistico e moderno, in cui Hollywood si trasforma in un terreno di battaglia tra compagnie cinematografiche.</p>
<p><strong>G: Hai creato personalmente tutte le parodie presenti nel gioco, o ti sei ispirato a qualche classico del genere?<br />
</strong><strong>F</strong>: Una ad una, personalmente e con l’aiuto di qualche amico. Ho cercato di evitare qualsiasi contatto con parodie ovviamente già esistenti nel mondo del cinema, così da non esserne contaminato durante la realizzazione. La realizzazione della città di Lollywood rappresenta a mio avviso, la massima espressione di questo mondo parodistico cinematografico. La mappa della città, che potrete trovare nella prima pagina del regolamento, è stata realizzata dalla mappa vintage reale della città di Hollywood ed ogni compagnia ha un suo significato sia in termini di posizione che di contenuto.</p>
<p><strong>G: Entriamo ora nelle meccaniche di gioco. Da dove è nata l’idea di un gioco di carte con le caratteristiche di Ciak?<br />
</strong><strong>F</strong>: Per le meccaniche principali mi sono immaginato di entrare nella città di Hollywood in un’era antica dove il vero dominio non si conquista a suon di palle di fuoco, archi e frecce, ma con gli assalti per ottenere il dominio del cinema, il vero ed unico potere. Quindi chiave fantasy applicata al mondo moderno.</p>
<p><strong>G: Nel gioco si possono trovare riferimenti e omaggi ad altri giochi. Dicci quali e come hanno influito nella tua formazione che ti ha poi portato alla creazione di un gioco ex-novo.<br />
</strong><strong>F</strong>: Non posso negare di essere un assiduo giocatore di giochi alla “Magic” per intendersi ed esserne stato influenzato. Sarebbe stato assurdo il contrario, proprio perché nei giochi che creo voglio trasmettere qualcosa che fa parte di me, chiaramente con il mio tocco e la mia visione personale.</p>
<p><strong>G: Hai in progetto qualche espansione per il tuo (già corposo!) gioco?<br />
</strong><strong>F</strong>: Si, sono in fase iniziale di prototipo per l’espansione. Ho in mente un nuovo fondo tematico che faccia da seguito alla terra di Hollywood, ma per fortuna il cinema è un mondo molto vasto e non mancano mai le idee. Ho progettato un paio di meccaniche che renderanno il gioco ancora più coinvolgente e aumenterà il ruolo di alcune carte nel gioco. Vi lascio con l’acquolina in bocca.</p>
<p><strong>G: Nel mio test ho riscontrato qualche differenza nell&#8217;esperienza di gioco in base al numero di giocatori. Hai dei consigli da dare ai giocatori che giocheranno in due a Ciak per goderne appieno?<br />
</strong><strong>F</strong>: Il gioco in due è moooolto più difficile e challenging di quello che può sembrare. La gestione delle proprie risorse, in particolare dei milioni a disposizione, farà la differenza per assicurarsi la vittoria. Consiglio ai giocatori di pazientare i primi 2-3 turni (a meno che non ci siano avversari agguerriti che mettono pressione attaccando immediatamente) e concentrare tutto il proprio potenziale in un attacco in modo da debilitare molto il vostro avversario. Fate attenzione a non puntare tutto su un unico personaggio potente, se viene linciato vi ritroverete senza difese.</p>
<p><strong>G: Passiamo ora a Dario. Pizza, Spaghetti e Mandolino è un gioco che è comunque collegabile al mondo cinematografico, ed è ovvio il genere di riferimento. Come mai questa scelta?<br />
</strong><strong>D</strong>: Confesso che non ho assolutamente pensato al cinema quando l&#8217;ho partorito. Il gioco all&#8217;inizio era e ancora oggi è per me una semplice parodia di noi Italiani, un gioco che cavalca e sottolinea i nostri stereotipi in maniera leggera, senza prendersi troppo sul serio. Tutto qui.</p>
<p><strong>G: E per quanto riguarda boss e picciotti, da dove hai preso ispirazione, anche graficamente parlando? So che c’è qualche “easter egg” nascosta nel tuo gioco… Svelacene qualcuna!<br />
</strong><strong>D</strong>: Sono quasi tutti amici e parenti. Ci sono io, i miei genitori, la mia ragazza, persone care e amici di famiglia. E poi vabbè, anche un paio di personaggi che se sapessero cosa ho fatto mi ammazzerebbero probabilmente, ma va bene così. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>G: Il tuo è un gioco molto veloce e rapido, adatto a partite brevi ma intense. Come mai questa scelta? Sei stato ispirato da qualche formato particolare?<br />
</strong><strong>D</strong>: Personalmente amo i giochi semplici, veloci e molto pop, quindi fruibili non ad un target preciso ma a più persone ed età possibili. Avendo poi iniziato come autoproduttore, chiaramente progettare un gioco semplice con componentistica “umana” mi ha agevolato anche economicamente nell&#8217;investimento iniziale relativo alla prima prototipazione.</p>
<p><strong>G: Ho apprezzato tanto l’essenza bilingue del tuo gioco, sia riguardo le carte, sia il doppio manuale, cosa abbastanza rara, specie nei giochi totalmente italiani. Come mai questa scelta? Ci sono progetti per i mercati in lingua d’Albione?<br />
</strong><strong>D</strong>: La scelta iniziale è stata quella di creare un gioco con personaggi e famiglie rigorosamente italiane, e realizzarlo in doppia lingua (italiano/inglese), così da renderlo comprensibile e giocabile da tutti e dando, allo stesso tempo, la possibilità ad eventuali giocatori stranieri di imparare, perché no, anche un po&#8217; di italiano tramite la lettura delle carte. Della serie: per una volta giocateci voi a un gioco in inglese con personaggi italiani e non (come sempre) noi ad un gioco tradotto in italiano con personaggi dai nomi inglesi o simili.  Per quanto riguarda il resto, ci sono al momento progetti e prospettive in ballo con l&#8217;estero; Francesco ci sta lavorando, sono molto fiducioso.</p>
<p><strong>G: Anche nel tuo caso, pensi di creare delle espansioni?<br />
</strong><strong>D</strong>: Una espansione è pronta e una seconda è in pentola&#8230;vediamo cosa dice l&#8217;editore! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f61b.png" alt="😛" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>G: Ritorno a coinvolgervi entrambi. Ho visto, sui vostri siti e sui social, che state iniziando delle campagne video basate sui vostri titoli. Raccontateci i progetti e se avete qualcos’altro che bolle in pentola!<br />
</strong><strong>F</strong>: Ti posso dire che la prossima settimana usciranno dei video sui giochi direttamente realizzati da due canali youtube famosi: due video (uno per Ciak e uno per Pizza, spaghetti e mandolino) realizzati da Marcuskron e uno per Ciak realizzato da Parliamo i Videogiochi. Vi invito a vedere i video così da avere un’idea del gameplay generale dei due giochi.<br />
Per ciò che concerne il resto, sto realizzando la seconda base rap così da realizzare, dopo il video Harry Popper VS Ganjalf, la sfida rap Doc VS Credibile Hulk, tra un paio di settimane potrete godervi questa chicca. Siamo sempre al lavoro per i contenuti video, CI PIACCIONO I VIDEOOO!<br />
<strong>D</strong>: L&#8217;anno scorso è stato realizzato un cortometraggio a tema PSM; ha richiesto un impegno enorme da parte di tutti gli autori coinvolti e mi auguro che questa fatica venga compresa e premiata da tutti i follower e appassionati di Pizza, Spaghetti e Mandolino. So che ci sono nuovi video in preparazione sul gioco, credo usciranno a breve.</p>
<p><strong>G: Momento classico: progetti futuri?<br />
</strong><strong>F</strong>: Di idee ce ne sono sempre fin troppe. Espansioni e giochi a parte, a breve potrebbero aprirsi nuove strade sempre nell’ambiente intrattenimento. Non ci si ferma mai. STAY TUNED!<br />
<strong>D</strong>: Tanti, troppi. Rimanendo in tema giochi, ho 4 nuovi prototipi nel cassetto: nei prossimi mesi spero di trovare a ciascuno di loro (così come è avvenuto a Pizza, Spaghetti e Mandolino) una casa dolce e accogliente.</p>
<p><strong>G: Ora è il momento di conoscere un po’ più Francesco e Dario. Innanzitutto, vi sentite nerd, e che tipo di nerd siete?<br />
</strong><strong>F</strong>: Il classico nerd che sa un po’ di tutto e un po’ di niente, complice la mia insignificante memoria. Sono un grande patito di manga e fumetti, ma proprio tanto.<br />
<strong>D</strong>: Non credo di essere un nerd. Forse non è la migliore risposta da dare ad un sito chiamato Nerdando.com. <em>(tranquillo! nessuno è perfetto. ndGiando)</em></p>
<p><strong>G: Quali sono i vostri videogame, boardgame, card game, fumetto e film preferiti?<br />
</strong><strong>F</strong>: Videogame: Halo, FIFA, Metal Gear Solid e Final Fantasy….devo differenziare un po’ i generi.<br />
Boardgame: Jumanji, quello vero.<br />
Card game: Magic, imbattibile, ho iniziato a 13 anni e continuo a esserne drogato.<br />
Fumetto: Kenshin, Gantz, Shamo in ordine di preferenza.<br />
Film: Forrest Gump, Donnie Darko, La città incantata sempre in ordine di preferenza.<br />
<strong>D</strong>: Videogame: gioco solo a PES, purtroppo, per mancanza di tempo!<br />
Boardgame: L&#8217;isola di fuoco, non tanto per le meccaniche e il gameplay ma per la board che a trent&#8217;anni suonati ancora mi affascina come nessun altro gioco.<br />
Card game: Magic (ringrazio ancora il giorno in cui ho venduto tutte le mie carte, riuscendo finalmente una volta per tutte ad “uscire dal tunnel”) <em>(non ne sarei così sicuro &#8211; ndGiando)</em>.<br />
Fumetto: Liar Game e Bleach.<br />
Film: Big Fish.</p>
<p><strong>G: Avete dei consigli da dare a chi si avvicina a questo mondo, dal punto di vista di chi è alle prime esperienze ma che ha fatto il salto dall&#8217;altro lato della barricata?<br />
</strong><strong>F</strong>: Provate e portate avanti le vostre idee. Chiedete e cercate di ascoltare le opinioni di chi è già all&#8217;interno dell’ambiente. Nessuno vi manderà fuori strada per invidia o altro e se lo fa vuol dire che avete colpito nel segno e quindi… .continuate a portare avanti i vostri progetti.<br />
<strong>D</strong>: Non mi sento così “veterano” da poter dispensare consigli illuminanti, anzi: di solito sono io il primo a cercarli, per poter apprendere nuovi segreti del mestiere e migliorarmi sempre di più.</p>
<p><strong>G: Bene ragazzi, è arrivato il momento dei saluti. Grazie per il vostro tempo e la vostra disponibilità, e in bocca al lupo per le vostre nuove avventure! Alla prossima!<br />
</strong><strong>F</strong>: Grazie mille e crepi il lupacchiotto!! Sayonara!<br />
<strong>D</strong>: Grazie a voi per questa opportunità! Continuerò a seguirvi, a presto!</p>
<p>Concludendo, è bello aver parlato con chi si è appena affacciato al mondo del game design, per conoscere una visuale diversa e, chissà, ispiratrice. Un grande in bocca al lupo a Francesco e Dario, e buon divertimento con i loro giochi!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/05/28/due-chiacchiere-con-francesco-marcantonini-ciak-e-dario-dordoni-pizza-spaghetti-e-mandolino/">Due chiacchiere con: Francesco Marcantonini (Ciak!) e Dario Dordoni (Pizza, Spaghetti e Mandolino)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Ciak! Il gioco di carte</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2015 12:00:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Mi piace tanto conoscere nuove realtà nell&#8217;ambito Games, lo ammetto. Mi piace ancora di più scoprire nuovi progetti italiani, perché noi sappiamo creare giochi interessanti e divertenti, e magari anche semplici in quanto a regole base. Durante il Romics 2015, quindi, non ho potuto non essere incuriosito da un nuovo gioco di carte, 100% italiano, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/05/13/ciak-il-gioco-di-carte/">Ciak! Il gioco di carte</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh6.googleusercontent.com/-R6hRxVE4G9s/VUn9ZP8FBMI/AAAAAAAAHt4/Il9yVMu3O30/w858-h814-no/FullSizeRender.gif" alt="" width="858" height="814" />Mi piace tanto conoscere nuove realtà nell&#8217;ambito Games, lo ammetto. Mi piace ancora di più scoprire nuovi progetti italiani, perché noi sappiamo creare giochi interessanti e divertenti, e magari anche semplici in quanto a regole base. Durante il Romics 2015, quindi, non ho potuto non essere incuriosito da un nuovo gioco di carte, 100% italiano, basato sul cinema hollywoodiano, intitolato &#8220;Ciak! Il gioco di carte&#8221;. Complice la presenza dell&#8217;autore ed editore, Francesco Marcantonini della CosplaYou Edizioni, mi sono fermato ad osservare questo gioco che prendeva in giro i miti del cinema, e, dopo una chiacchierata, ho deciso che era il caso di provarlo. Ringraziando quindi la CosplaYou per il materiale, che potete visionare grazie al mio unboxing a fine articolo, vediamo un po&#8217; di che si tratta. Ciak, si gira!</p>
<p>Ciak! è un gioco di carte che ha un meccanismo &#8220;basale&#8221; abbastanza semplice. Ogni giocatore (da un minimo di 2 ad un massimo di 5) a inizio partita sceglie, casualmente tra 11 possibilità, una mini-plancia che rappresenta una compagnia cinematografica, che avrà un variabile numero di punti dominio &#8211; che sono, in realtà, punti vita &#8211; e alcune proprietà particolari. I nomi delle compagnie si rifaranno, ovviamente, ai nomi delle compagnie reali, ma in maniera parodistica: avremo quindi la DreamWars, riferimento alla DreamWorks, che sarà una società di animazione a sfondo bellico, oppure la 14th Century Fox, che avrà un bel castello medievale al posto dei grattacieli della 20th Century Fox. Idea simpatica, come tra l&#8217;altro accade anche con tutti i personaggi di Ciak!, che riprendono i personaggi cinematografici e gli attori di hollywood sempre con ironia: avremo quindi Ganjalf, oppure Quentin Tarantolato, Kevin Space e così via. Scopo del gioco? Semplice: usando i nostri personaggi, dotati di caratteristiche di attacco e difesa e di abilità, dovremo puntare alla riduzione totale dei punti dominio delle compagnie avversarie, di modo da farci strada e conquistare l&#8217;ambita Lollywood! I personaggi hanno tutti un costo di gioco indicato in alto a sinistra, e si possono guadagnare i soldi sia ogni inizio turno, sia con meccanismi particolari (rubandoli all&#8217;avversario oppure ottenendoli in altri modi creativi). Ogni personaggio ha anche un numero di stelle, da 1 a 3, e si possono avere sul campo un numero massimo di stelle pari a 6: buona scelta per impedire board troppo affollati, dato che qui si andrà da un minimo di 2 personaggi (3+3 stelle) ad un massimo di 6 (tutti da 1 stella). C&#8217;è una serie di personaggi, i Miti, che potremmo definire &#8220;leggendari&#8221; (Magic docet!), che sono giocabili a costo zero e sono particolarmente potenti, ma se ne può averne solo uno in campo, pena il sacrificio del vecchio in favore del nuovo. Abbiamo poi carte Addetti, che rappresentano la crew cinematografica, che potranno, TAPpandosi &#8211; ovvero ruotando la carta di 90°, per i non Magic-addicted &#8211; darci la possibilità di piazzare un segnalino sui personaggi abilitati e usare altri poteri per aiutarci nel nostro predominio di Lollywood; anche qui, ogni addetto ha un numero di stelle da 1 a 3 e potrà usare le proprie abilità solo con i personaggi con lo stesso numero di stelle. Abbiamo infine carte Oggetto, equipaggiabili ai personaggi, e poi carte Evento e Ciak, giocabili le prime solo nel proprio turno e le seconde anche durante il turno avversario, che avranno vari effetti: milioni extra, modifiche istantanee ai valori di attacco e/o difesa, sacrificio di personaggi, e così via. Anche qui, per chi ha giocato a Magic, è come se avessimo stregonerie ed istantanei. Sì: per sua stessa ammissione, Francesco è un patito del gioco di Richard Garfield, e quindi lo ha voluto omaggiare in maniera profusa. A volte anche troppo!</p>
<p>Il turno quindi ha una fase di inizio, dove si guadagna un milione (ogni segnalino moneta è un milione) e si pesca, dopodiché si possono giocare personaggi, eventi, oggetti, aiutanti e ciak, poi si può decidere se attaccare o meno, e infine si passa il turno, con la rimozione di effetti e danni. Come si abbassano praticamente i punti dominio avversario? Avendo i personaggi dei valori di attacco e difesa, per fare danno, o meglio saccheggio, la somma dei valori di attacco dei nostri personaggi deve superare di almeno 1000 punti la somma dei valori di difesa dell&#8217;avversario. Preparate l&#8217;abaco però: può essere a volte un po&#8217; complesso fare i conti, perché non saprete mai se il giocatore in difesa dispone di carte (oppure attiverà poteri) che alzeranno il valore di difesa dei propri personaggi e quindi si passerà ad un contrattacco: il linciaggio, dove potrete anche far secco un personaggio attaccante. Esempio: avete un personaggio da 800 e un altro da 500 in attacco, per un totale di 1300; il difensore ha due personaggi con solo 100 di difesa, per un totale di 200. 1300-200=1100, quindi siete sopra i 1000 punti e farete un saccheggio all&#8217;avversario. Ma attenzione! L&#8217;avversario gioca un ciak (istantaneo, ricordate?) e dà 1500 punti in più ad un suo personaggio, quindi 1300-1700=-400! L&#8217;attaccante non fa più alcun danno, mentre il difensore può scegliere un personaggio attaccante da linciare. Complicato? Ammetto che lo è un po&#8217;, soprattutto perché se farete i conti ad alta voce, potreste suggerire un po&#8217; troppo all&#8217;avversario che fare, e a volte parte lo sclero perché pensi di fare anche più di un saccheggio (ogni 1000 se ne fa uno, quindi non è impensabile anche fare +3000!) e invece l&#8217;avversario ti annichilisce senza nemmeno troppa fatica. Diciamo che c&#8217;è un po&#8217; di sbilanciamento a favore del giocatore in difesa, che ha due effetti potenzialmente positivi (linciaggio e assenza danno) contro l&#8217;unico effetto positivo dell&#8217;attaccante (saccheggio). Mal di testa? Chiedete una mano a Ganjalf.</p>
<p>Ciak! è un gioco che, dato il grande numero di carte che lo compongono, si presta ad un multiplayer corposo al di là del semplice 1 vs 1. Infatti il buon Francesco ha pensato di suggerire ai giocatori delle modalità di gioco extra: abbiamo la classica tutti contro tutti, il gioco a squadre e la modalità dominio, dove tutte le case cinematografiche si alleano per combattere la &#8220;Malvagia Compagnia Straniera&#8221;, che è dotata di un grande numero di punti dominio e un&#8217;abilità decisamente forte, ossia la possibilità di compiere un saccheggio ad una compagnia a scelta ogni inizio turno. Potremmo quasi dire che è un tentativo di mettere una &#8220;trama&#8221; di fondo, cosa che non guasta mai!</p>
<p>Concludendo, direi che sono soddisfatto ma c&#8217;è ancora da fare: la CosplaYou è una giovanissima casa editrice e con Ciak! si affaccia in un mondo difficile da conquistare. Si possono commettere quindi delle leggerezze, che non pregiudicano affatto il prodotto ma rendono magari l&#8217;esperienza di gioco un po&#8217; macchinosa in alcuni momenti. Risulta importante strutturare bene il gameplay e dargli una base forte, solida e semplice, che deve fungere da impalcatura per poi tirare su il background e la personalità del gioco. Qui qualche fondamentale è stato preso forse un po&#8217; troppo da Magic the Gathering &#8211; per carità, gli omaggi sono sempre graditi! &#8211; e si punta forse troppo sull&#8217;aspetto parodistico, che è divertente e fantasioso, senza alcun dubbio, che deve essere un punto di forza ma non l&#8217;elemento cardine. Divertente infatti capire ed apprezzare tutti i riferimenti, gli ammiccamenti, le chicche e i dettagli anche grafici, e sarà ancora più bello, con un&#8217;espansione, implementarle con delle meccaniche nuove che possono dare ancora più forza alla struttura di gameplay, che, forse, soprattutto nella fase di saccheggio/linciaggio, a volte può essere poco chiara. Ci rivediamo col prossimo titolo, quindi, dato che la CosplaYou e Francesco ci hanno fatto vedere che hanno le carte in tavola per creare giochi con grande potenziale, e non possiamo fare altro che invogliarvi a provare Ciak!</p>
<p><em>Menzione d&#8217;onore: Bomb Raider. E ho detto tutto.</em></p>
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<p>Si ringraziano Francesco e CosplaYou per averci gentilmente fornito il materiale per questo articolo.</p>
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		<title>Romics (edizione primaverile) 2015 &#8211; Pareri a caldo</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2015 15:00:12 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/04/13/romics-2015-pareri-a-caldo/">Romics (edizione primaverile) 2015 &#8211; Pareri a caldo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 1315px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh5.googleusercontent.com/-kA4Z-lvGgxA/VSuvtxDcdYI/AAAAAAAAHjs/I5MuzDaiwGE/w1316-h877-no/unnamed.png" alt="Tanta gente al Romics" width="1315" height="877" /><figcaption class="wp-caption-text">Tanta gente al Romics</figcaption></figure>
<p>Per la prima volta ho &#8211; finalmente! &#8211; fatto parte del pubblico del <a title="Romics" href="http://www.romics.it" target="_blank">Romics</a>, in questa edizione primaverile del 2015, nella giornata di sabato 11 aprile. Grande curiosità da parte mia circa l&#8217;evento e le sue caratteristiche, in quanto è risaputo che, in quanto ad aspettative e portata, il Romics è, o almeno si propone, come la prima alternativa al ben noto LuccaComicsAndGames (scriverlotuttoattacatoèdivertente). Agli occhi di un &#8220;neofita&#8221; come il sottoscritto, come sarà apparsa questa convention a volte oggetto di commenti controversi? Andiamo a scoprirlo (Alberto Angela mode: ON).</p>
<p>Il Romics, giunto alla sua diciassettesima edizione, si svolge all&#8217;interno della nuova fiera di Roma. Fortunatamente il traffico non è stato un problema, anzi, in 3 ore quasi precise sono riuscito a togliere la macchina dal parcheggio sotto casa a Firenze e a tirare il freno a mano in quel del parcheggio Nord del Romics. Abbastanza scorrevoli le file &#8211; anche se a volte lo staff ha bloccato, saggiamente, parte della folla per far defluire lo spazio antistante le biglietterie &#8211; ma, avendo il pass stampa, non posso quantificare i reali tempi di attesa, che comunque, ripeto, non sembravano maggiori di un 15-20 minuti. Per chi non lo sapesse, la fiera di Roma ha &#8220;due piani&#8221;: abbiamo una camminata sopraelevata dalla quale si può accedere dall&#8217;alto ai padiglioni, mentre al piano terra c&#8217;è la diretta continuazione dell&#8217;ingresso inferiore, dove si accede ai padiglioni dal basso. Il desk per gli accrediti era al piano superiore, e la quasi totale assenza di indicazioni in loco ha reso un po&#8217; difficile orientarsi &#8211; mettendoci nei panni di chi è lì per la prima volta, ovvio. I padiglioni utilizzati per la convention sono 4, di cui uno interamente adibito ad auditorium per gli spettacoli (ho assistito a quello sul Korean-Pop, simpatico nonostante la palese natura trash del K-Pop) e tre per il resto, divisi in padiglione Games, padiglione Comics e padiglione Movie.</p>
<p>Inutile fare tanti giri di parole: la fiera mi ha dato l&#8217;impressione di avere una forte impronta &#8220;commerciale&#8221;. Se dovessi esaminare la composizione dei tre padiglioni, direi che:</p>
<ul>
<li> Il padiglione Games è composto per il 50% da stand di vendita giochi da tavolo/giochi di carte, con un po&#8217; di tavoli per le demo, un 30% è occupato dall&#8217;area videogame con la presenza di postazioni per Lan Party e altri giochi più o meno recenti, e il 20% rimanente era occupato da un palco (e dalla relativa folla accalcata) dove ci sono state le &#8220;esibizioni&#8221; di alcuni YouTuber videogiocatori famosi che hanno intrattenuto la platea con delle sovreccitate partite a Fifa. Sinceramente non pensavo che un evento del genere potesse avere tanto appeal tra il pubblico, ma le urla e i boati mi hanno smentito. De gustibus!</li>
<li>Il padiglione Comics è composto al 70% da stand che vendono di tutto, e da un &#8220;misero&#8221; 30% dagli stand delle case editrici, dove ho purtroppo riscontrato l&#8217;assenza di un discreto numero di autori, ad eccezione dello stand <a title="Shockdom" href="http://www.shockdom.it" target="_blank">Shockdom</a>, ormai una vera e propria garanzia di presenza e vicinanza degli autori (e dello staff della casa editrice stessa &#8211; ciao Teresa!), con la gioia di grandi e piccini che si accalcavano per un disegno di Sio o degli altri creativi del gruppo. Bello trovare allo stand <a title="Panini Comics" href="http://www.paninicomics.it/" target="_blank">Panini Comics</a> la mitica Silvia Ziche, storica disegnatrice Disney e non solo.</li>
<li>Il padiglione Movie è composto al 50% dai soliti stand, dal 20% dal palco dove si è tenuto, ad esempio, il talk-show degli autori Shockdom, un altro 15% occupato dall&#8217;esposizione di alcune armature di Iron Man (belle!) e da poche case cinematografiche, e il restante 15% occupato da mostre, secondo me non molto valorizzate &#8211; come non citare alcune meravigliose opere di Bruno Brindisi e Paolo Barbieri, purtroppo posizionate in una zona un po&#8217; marginale del padiglione -.</li>
</ul>
<p>Non serve avere una laurea in matematica per capire che più della metà di ogni padiglione è occupato da &#8220;bancarelle&#8221; più o meno grandi: ottimo sia per i venditori sia per gli acquirenti &#8211; e confermo che alcuni prezzi si sono rivelati davvero competitivi ed interessanti, a differenza dell&#8217;esosità di Lucca &#8211; però forse non basta questa impronta commerciale per smuovere uno zoccolo duro di appassionati che, magari, avrebbe voglia di vedere qualcosa di importante, e in maniera più organica, non solo piccoli assaggi. Ammetto e sottolineo che sono stato presente in fiera solo un giorno, e so bene che la domenica c&#8217;è stato molto più fermento, quindi di sicuro sarebbe utile vivere un&#8217;esperienza lunga almeno un weekend. Farsi tutti e quattro i giorni, eventi a parte, forse invece sarebbe un po&#8217; eccessivo.</p>
<p>Il cosplay è uno dei punti di forza del Romics, è ormai risaputo che l&#8217;evento romano è nel circuito del World Cosplay Summit, e il livello di sfida è alto, altissimo. Davvero tanti i cosplayer, anche se ormai si percepisce una bella spaccatura tra chi lo fa con serietà e dedizione, con risultati eccellenti, e chi lo fa principalmente per avere il biglietto ridotto &#8211; anche se ho apprezzato la &#8220;selezione all&#8217;ingresso&#8221; da parte di una mini-giuria. Sinceramente, non considero cosplay indossare un frontino con la gemma verde di The Sims, oppure vedere un Solid Snake in tuta e protezioni da skateboard, o ancora un Naruto con scarpe da ginnastica&#8230; Ci sono poi le eccezioni simpatiche: ho riso non poco vedendo ragazzi con le maschere di noti politici (politicanti) italiani, oppure dei costumi &#8220;transgender&#8221; simpatici come un MaleficO oppure un ElsO di Frozen. Inquietanti ma divertenti!</p>
<p>Probabilmente, ed è un suggerimento personale, eviterei la sovrapposizione col PLAY Modena, che non ha permesso alle case produttrici/editrici di essere presenti in prima persona al Romics. Peccato perché sarebbe stata una grande vetrina! Imponente però la presenza della <a title="Dal Tenda" href="http://www.daltenda.com/" target="_blank">Dal Tenda</a>, decisamente MASSICCIA, che ha occupato la maggior parte dell&#8217;area games più &#8220;commerciale&#8221; con degli enormi e fornitissimi stand &#8211; gestiti da ragazze e ragazzi simpaticissimi, guardate <a title="Photobombing" href="https://www.facebook.com/RomicsOfficial" target="_blank">i loro photobomb ai cosplayer su Facebook</a>! &#8211; dove era possibile acquistare di tutto, in ambito card games, board games, rpg e quant&#8217;altro. Mi ha fatto molto piacere avere la possibilità di parlare (intervista is coming!) con Francesco Marcantonini, autore di uno dei primi giochi distribuiti della Dal Tenda, <a title="Ciak!" href="https://www.facebook.com/ciak.ilgiocodicarte" target="_blank"><em>CIAK!</em></a>, edito da <a title="CosplaYou" href="http://www.cosplayou.com" target="_blank">CosplaYou</a>, coinvolto anche nella pubblicazione di <a title="Pizza, Spaghetti e Mandolino" href="https://www.facebook.com/pizzaspaghettiemandolino" target="_blank"><em>Pizza, spaghetti e mandolino</em></a>, stessi editori e distributori. Soddisfatto quindi di aver conosciuto un nuovo autore e una nuova realtà editoriale e distributiva tutta italiana, e quanto prima avremo modo di parlarne in maniera approfondita!</p>
<p>Tirando le somme, infine, il Romics in questa edizione primaverile è stato di sicuro un buon evento, con spunti interessanti e un forte appeal commerciale che, inutile negarlo, ha il suo perché. Mi sarebbe piaciuto avere un&#8217;esperienza più completa e forse più volta agli aspetti artistici di tutto questo mondo che include fumetti, giochi e quant&#8217;altro. Per fortuna la gestione logistica è stata all&#8217;altezza &#8211; ho apprezzato moltissimo i numerosi stand di porchettari e di cibi siciliani, ottimi &#8211; e, almeno per quanto riguarda sabato, la folla non era eccessiva, anche se ho saputo che domenica l&#8217;affluenza è stata decisamente maggiore, del resto sono stimate 200.000 presenze, davvero niente male. Ringrazio l&#8217;ufficio stampa, infine, per il supporto, e concludo ponendomi un obiettivo: ci vediamo ad ottobre!</p>
<p><em>Menzione d&#8217;onore: di solito utilizzo questo spazio per delle cazzate che spero siano divertenti, ma questa volta, inaspettatamente, sarò serio. La mia menzione d&#8217;onore va all&#8217;esposizione di 150 Okiagari Koboshi, bamboline &#8220;sempreinpiedi&#8221; di cartapesta, tutte decorate diversamente da tante celebrità giapponesi e non solo, in onore del popolo di Fukushima, vittima del tremendo tsunami/terremoto dell&#8217;11 marzo 2011 con conseguente incidente nucleare. Gambatte (trad: Buona Fortuna), Fukushima.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/04/13/romics-2015-pareri-a-caldo/">Romics (edizione primaverile) 2015 &#8211; Pareri a caldo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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