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	<title>Charles M. Schulz - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Charles M. Schulz - Nerdando</title>
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		<title>Il Grande Cocomero &#8211; I Peanuts e l&#8217;infinita attesa di una zucca magica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 12:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Charles M. Schulz]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Brown]]></category>
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		<category><![CDATA[Halloween]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Il-grande-cocomero-1024x576.jpeg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Il-grande-cocomero-300x169.jpeg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Il grande cocomero" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Il-grande-cocomero-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Il-grande-cocomero-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Il-grande-cocomero-768x432.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/Il-grande-cocomero.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>I Peanuts Hanno da poco compiuto 71 anni, eppure conservano inalterata tutta la magia che contraddistingue l&#8217;infanzia: i Peanuts, la più celebre creazione di Charles M. Schulz, hanno stregato il mondo fin da quella prima striscia apparsa il 2 ottobre 1950 e ancora oggi, a distanza di decenni, mantengono inalterato quel fascino magnetico che ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/10/27/il-grande-cocomero-i-peanuts-e-linfinita-attesa-di-una-zucca-magica/">Il Grande Cocomero &#8211; I Peanuts e l&#8217;infinita attesa di una zucca magica</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>I Peanuts</h2>
<p>Hanno da poco compiuto 71 anni, eppure conservano inalterata tutta la magia che contraddistingue l&#8217;infanzia: i <strong>Peanuts</strong>, la più celebre creazione di <strong>Charles M. Schulz</strong>, hanno stregato il mondo fin da quella prima striscia apparsa il 2 ottobre 1950 e ancora oggi, a distanza di decenni, mantengono inalterato quel fascino magnetico che ha permesso loro di trasformarsi in un fenomeno indelebile.</p>
<p>Sì, perché non credo esista al mondo qualcuno che non conosca, anche solo per averli visti su una maglietta, <strong>Snoopy</strong> e compagnia. Nati come strisce domenicali, i Peanuts hanno fatto rapidamente il giro del mondo (e dei media), diventando protagonisti di albi a fumetti, cartoni animati, film, videogiochi e merchandising di ogni tipo.<br />
Alla base del loro successo, una semplicità disarmante che sa racchiudere però una profondità fuori dal comune, in grado di veicolare con grazia riflessioni e ragionamenti di grande portata. Come quelli dietro la metafora del <strong>Grande Cocomero</strong>.</p>
<h2>La magia di Halloween</h2>
<p><strong>Halloween è la mia festa preferita</strong> e, da brava ossessivo-compulsiva, mi piace esplorarne ogni aspetto e scoprirne sempre nuovi risvolti e curiosità. È così che mi sono imbattuta nelle strisce di Schulz sul Grande Cocomero.</p>
<p>Ma facciamo un passo indietro: <strong>cosa c&#8217;entra un cocomero con Halloween?</strong> Beh, l&#8217;insolita associazione è dovuta alla traduzione italiana (e ci arriveremo tra poco) ma la festa di Halloween è grande protagonista delle strisce di Schulz.<br />
E proprio in una striscia che ha la festività per protagonista appare per la prima volta il Grande Cocomero, il 26 ottobre 1959.<br />
<strong>Linus</strong>, il fratellino di Lucy, trascorre infatti la sera di Halloween nel campo di cocomeri in fiduciosa attesa del Grande Cocomero, che elargirà doni ai bambini che credono in lui e che si comportano bene. Una sorta di Babbo Natale (ma guai a definirlo così con Linus!), che appare solo a chi lo merita davvero e per una notte soltanto.</p>
<p>Inutile sottolineare che il Grande Cocomero non si presenta, ma ciò non intacca la fede di Linus: non solo il bambino continua a piazzarsi nell&#8217;orto ogni anno, attendendo l&#8217;avvento prodigioso, ma tenta di convertire i suoi amici e di convincerli che la leggenda è vera. <strong>Restando immancabilmente deluso ogni volta</strong>.</p>
<p>Dietro la metafora del Grande Cocomero si nasconde, neanche troppo velatamente, <strong>la speranza che sta dietro la figura di Babbo Natale</strong>, che appare ogni anno solo per una specifica notte, portando doni ai bambini buoni.<br />
Ma non solo: la fede incrollabile di Linus è una perfetta metafora del concetto di religione e di proselitismo, oltre che delle riflessioni esistenziali insite nell&#8217;essere umano.<br />
Attraverso Linus e la sua &#8220;crociata&#8221;, Schulz ci dimostra, quindi, che non sempre le nostre aspettative e i nostri desideri vengono soddisfatti ma che va bene così, possiamo sopravvivere lo stesso e, anzi, uscirne ancora più rafforzati nelle nostre convinzioni. Allo stesso tempo, però, ci mette in guardia dal fanatismo e dalle esagerazioni perché, come ci dimostra il povero Linus, è facilissimo cadere nel ridicolo e nell&#8217;intolleranza. Tanto che una delle frasi più famose di Linus è proprio &#8220;<strong>Ci sono tre cose di cui ho imparato a non discutere con la gente: la religione, la politica e il Grande Cocomero</strong>&#8220;.</p>
<h2>Come una zucca si fece cocomero</h2>
<p>Che parliamo di Halloween è fuor di dubbio e siamo anche altrettanto sicuri che il simbolo per eccellenza della festa sia la zucca. E allora perché il Grande Cocomero? Beh, è presto detto: il frutto tipico della stagione estiva è protagonista solo nella traduzione italiana delle strisce sull&#8217;argomento, che <strong>in lingua originale si riferiscono ad una Great Pumpkin</strong> (Grande Zucca, quindi). Il che, rende tutto molto molto più sensato in effetti.</p>
<p>Quando le prime strisce sull&#8217;argomento sono arrivate in Italia, eravamo negli anni Sessanta: <strong>un periodo in cui la festa di Halloween non era assolutamente conosciuta nel nostro Paese</strong>. Molto prima che ci abituassimo (con mia somma gioia) a mascherarci da mostri per il 31 ottobre e familiarizzassimo con la frase &#8220;dolcetto o scherzetto?&#8221;, infatti, dalle nostre parti c&#8217;era solo la festa di Ognissanti, che aveva un&#8217;aura per lo più religiosa e ben poco a vedere con le zucche intagliate.</p>
<p>Proprio per questo, cercando di avvicinare al sentire italiano qualcosa di sconosciuto, gli adattatori scelsero di tradurre &#8220;zucca&#8221; con &#8220;cocomero&#8221;, <strong>un frutto mediterraneo</strong>, decisamente conosciuto nel nostro Paese e con una forma e una dimensione simile alle zucche che disseminavano i campi disegnati da Schulz. Certo, letto oggi, sembra tutto senza senso ma personalmente ormai <strong>mi sono affezionata al Grande Cocomero e non mi dispiace la patina di nonsense che sa regalare all&#8217;insieme</strong>.</p>
<p>Grande Cocomero o Grande Zucca, che dir si voglia, non si può negare che il fascino che emana la creatura di Schulz è irresistibile: se volete immergervi nel mondo dei Peanuts per Halloween vi consiglio, oltre che di rileggere le strisce, di guardare il film animato <strong><em>È il Grande Cocomero, Charlie Brown</em></strong>, del 1966 e disponibile in Italia su Apple TV+.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/10/27/il-grande-cocomero-i-peanuts-e-linfinita-attesa-di-una-zucca-magica/">Il Grande Cocomero &#8211; I Peanuts e l&#8217;infinita attesa di una zucca magica</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>#NerdandoACasa &#8211; 5 film d&#8217;animazione dal catalogo Disney+ per trascorrere la quarantena</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/04/08/nerdandoacasa-5-film-danimazione-dal-catalogo-disney-per-trascorrere-la-quarantena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 12:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/j3hCx48bCzn8JhDPQ7qpdU-1200-80.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/j3hCx48bCzn8JhDPQ7qpdU-1200-80-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/j3hCx48bCzn8JhDPQ7qpdU-1200-80-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/j3hCx48bCzn8JhDPQ7qpdU-1200-80-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/j3hCx48bCzn8JhDPQ7qpdU-1200-80.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/j3hCx48bCzn8JhDPQ7qpdU-1200-80-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>La quarantena da coronavirus L’emergenza coronavirus sta creando grande scompiglio e agitazione in tutto il mondo e in particolare nel nostro paese. Siamo convinti che, in una situazione del genere, l’ideale sia mantenere la calma e infatti abbiamo cercato di alleggerire il clima con il nostro NerdandoSu di febbraio a tema epidemie. Resta comunque logico [&#8230;]</p>
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<h2><span id="La_quarantena_da_coronavirus">La quarantena da coronavirus</span></h2>
<p>L’<strong>emergenza coronavirus</strong> sta creando grande scompiglio e agitazione in tutto il mondo e in particolare nel nostro paese. Siamo convinti che, in una situazione del genere, l’ideale sia mantenere la calma e infatti abbiamo cercato di alleggerire il clima con il nostro <a href="https://nerdando.com/2020/02/11/nerdandosu-epidemie-e-dintorni-10-film-da-non-perdere/"><strong>Ner</strong><strong>dandoSu di febbraio a tema epidemie</strong></a>.<br />
Resta comunque logico che si renda necessario, per il bene di tutti, seguire alcune norme e accortezze per limitare la diffusione del virus.<br />
Se, quindi, in questi giorni di isolamento non sapete come impiegare il tempo, vi proponiamo <strong>5 film d&#8217;animazione dal catalogo della appena lanciata piattaforma Disney+ per trascorrere la quarantena!</strong></p>
<p>Le scelte sono difficili, visto che su <strong>Disney+</strong> ci sono praticamente tutti i <strong>Classici Disney</strong>, per cui ho cercato di scegliere qualche film <strong>meno noto</strong> e non Disney e Pixar (ce ne sono, nonostante tutto). Che a suggerire di riguardarvi <em>Il re leone</em> o <em>Wall-E</em> sono bravi tutti.</p>
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<h2>Snoopy &amp; Friends</h2>
<p>I <strong>Peanuts</strong> sono un fenomeno globale da decenni. Pubblicati per <strong>50 anni</strong> sui quotidiani americani, ristampati in tutto il mondo in tutti i formati. Chi non conosce <strong>Snoopy</strong>, Charlie Brown, Linus?</p>
<p><em>Snoopy &amp; Friends</em> è solo l&#8217;ultimo film d&#8217;animazione uscito sulle creature di <strong>Charles M. Schulz</strong>. Uscito nel 2015 per opera dei <strong>Blue Sky Studios</strong> (resposabili anche della saga de <em>L&#8217;era glaciale</em>), è un film in <strong>animazione 3D</strong> che con successo replica lo stile grafico di Schulz.</p>
<p>Il film ha la particolarità di essere doppiato da <strong>bambini</strong> e non da adulti, cosa che potrebbe lasciare un po&#8217; perplessi all&#8217;inizio. La storia è una sapiente<strong> miscela</strong> di tutti gli elementi che hanno reso grande il fumetto, cercando di replicarne i tormentoni e l&#8217;umorismo. Per me <strong>centra il bersaglio</strong> ed è un bellissimo omaggio al mondo dei personaggi originali.</p>
<h2>Anastasia</h2>
<p><strong>Don Bluth</strong> è stato per quasi due decenni il più grande concorrente degli studi Disney. Ironico che adesso<strong> alcuni suoi film</strong> siano parte della compagnia che lui lasciò nei primi anni &#8217;80. In attesa di sapere se potranno inserire altri suoi film &#8211; ad esempio i suoi due capolavori <em>Brisby e il segreto del NIMH</em> e <em>Fievel Sbarca in America</em> &#8211;  su Disney+ c&#8217;è <em><strong>Anastasia</strong></em>, vero e proprio caso di principessa Disney mancata.</p>
<p>La storia è per una volta vera e <strong>non una fiaba</strong>. È ispirata alla <strong>leggenda metropolitana</strong> che voleva l&#8217;ultima figlia dello Zar russo <strong>Nicola II</strong> Anastasia sopravvissuta alle purghe sovietiche e ancora viva &#8211; alla base anche del film omonimo del 1956.</p>
<p>Il film ha tanti bei momenti d&#8217;animazione e ha una storia coinvolgente, con pure qualche bel <strong>numero musicale</strong>. Forse il film più disneyano non prodotto da Disney.</p>
<h2>Chi ha incastrato Roger Rabbit?</h2>
<p><strong>Film live action</strong> e cartone animato mancato, <em>Chi ha incastrato Roger Rabbit?</em> lo volevo segnalare tra i <a href="https://nerdando.com/2020/04/01/nerdandoacasa-5-film-dal-catalogo-disney-per-trascorrere-la-quarantena/">migliori film</a> presenti su Disney+ ma ho cambiato idea. Perché sì, è vero che è <strong>un film con attori</strong> in carne ed ossa, ma principalmente il film di <strong>Robert Zemeckis</strong> è un omaggio sentito all&#8217;animazione americana nel suo periodo d&#8217;oro.</p>
<p>Ambientato in una Los Angeles degli <strong>anni &#8217;40</strong> in cui i personaggi dei<strong> cartoni animati</strong> coesistono con il mondo reale, racconta dell&#8217;indagine dell&#8217;investigatore privato <strong>Eddie Valiant</strong> per scagionare Roger Rabbit dall&#8217;accusa di omicidio.</p>
<p><strong>Metacinematografico</strong> al massimo, con una perfetta integrazione tra animazione e parti live action, resta ancora oggi un <strong>film stupendo</strong>, pieno di easter eggs animate e non &#8211; provate ad esempio a trovare tutti i personaggi omaggiati, se ci riuscite. Inoltre è l&#8217;unica occasione che abbiamo avuto per vedere <strong>Topolino e Paperino</strong> interagire con <strong>Bugs Bunny e Daffy Duck</strong>.</p>
<h2>In viaggio con Pippo</h2>
<p>Torniamo alla casa del Topo con questo <strong>piccolo grande cult</strong> che deve essere amato da tutti. Film anomalo per personaggi e realizzazione, fu infatti realizzato dagli <strong>studi d&#8217;animazione Disney</strong> di Parigi e Sydney (motivo per il quale non è considerato tra i Classici Disney), è uno spin-off della serie d&#8217;animazione<em> Ecco Pippo</em>.</p>
<p>Come nella serie (attualmente non disponibile su Disney+, ma c&#8217;è la simile <em>Quack Pack</em>), Pippo deve gestire <strong>il figlio Max</strong> durante la tribolata adolescenza. Una serie di equivoci porta Pippo a costringere Max in <strong>un viaggio attraverso gli Stati Uniti</strong> dove rinsalderanno il loro rapporto. Molto più maturo e reale di tanti altri cartoni animati e di tanti film, sembra quasi un film di <strong>John Hughes</strong>. Tante scene e personaggi memorabili e <strong>una colonna sonora pazzesca</strong> lo rendono un mio cult personale.</p>
<h2>Saludos Amigos/I tre caballeros</h2>
<p>Riconosco che ho barato, visto che sono <strong>due film</strong>, non uno, ma l&#8217;articolo è mio e le scelte pure. Questo dittico è assimilabile per periodo e tematiche. Usciti nel <strong>1942</strong> e nel <strong>1944</strong>, in piena <a href="https://nerdando.com/2019/09/17/gli-80-anni-della-seconda-guerra-mondiale-i-film-che-lhanno-rappresentata/">Seconda Guerra Mondiale</a>, sono due film anomali nel <strong>canone Disney</strong>. Furono realizzati su pressione e su finanziamento del governo americano per favorire <strong>le politiche di buon vicinato</strong> con il Sud America.</p>
<p>Ma non pensate di trovarci <strong>propaganda da quattro soldi</strong>. Entrambi presentano stralci di Sud America filtrati dall&#8217;animazione Disney, con Pippo che diventa <strong>un gaucho argentino</strong>, Paperino alle prese con un lama e tanti altri grandi momenti anche live action. Sopratutto viene introdotto <strong>Josè Carioca</strong>, il pappagallo brasiliano amico di Paperino e autentico mito in Sud America.</p>
<h2>Bonus: i Classici Disney dimenticati</h2>
<p>Nella lista canonica dei <strong>Classici Disney</strong> la seconda metà degli anni &#8217;40 è una specie di <strong>buco nero</strong> della memoria collettiva, visto che i film considerati in canone sono tutti film minori, quasi tutti <strong>collage di vari corti animati</strong> che negli anni sono stati scorporati e distribuiti separatamente.<strong> È un peccato</strong> e visto che adesso sono quasi tutti disponibili in <strong>versione integrale</strong> una visione se la meritano, principalmente per via della <strong>spettacolare animazione.</strong></p>
<p>I film in questione sono <em>Bongo e i tre avventurieri</em>, <em>Lo scrigno delle sette perle</em> e <em>Le avventure di Ichabod e Mr. Toad</em>. Il primo contiene la stupenda versione Disney della fiaba di Jack e <strong>il fagiolo magico</strong> insieme con la storia dell&#8217;orsetto <strong>Bongo</strong> e un&#8217;orrenda parte <strong>live action</strong>. Il secondo (dal titolo italiano orrendo) è una specie di <strong>seguito di <em>Fantasia</em></strong> con segmenti animati su base musicale, stessa premesse dell&#8217;unico Classico che ancora manca, <em>Musica Maestro</em>. Il terzo invece contiene <strong>due mediometraggi</strong> di cui uno, <span id="La_leggenda_della_valle_addormentata" class="mw-headline"><i>La leggenda della valle addormentata</i>, è una delle cose più inquietanti mai animate da Disney.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/04/08/nerdandoacasa-5-film-danimazione-dal-catalogo-disney-per-trascorrere-la-quarantena/">#NerdandoACasa &#8211; 5 film d&#8217;animazione dal catalogo Disney+ per trascorrere la quarantena</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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