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	<title>Charles Beaumont - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Ai confini della realtà: che cos&#8217;è e perché è un cult</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/07/08/ai-confini-della-realta-che-cose-e-perche-e-un-cult/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 12:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Arthur C. Clarke]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Ai confini della realtà" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ai confini della realtà Fan della fantascienza distopica, a rapporto! Perché oggi parliamo di un autentico cult di questo genere a livello televisivo. Molto prima di Black Mirror e delle sue inquietudini, infatti, c&#8217;era Ai confini della realtà (in originale The Twilight Zone), serie antologica creata da un certo Rod Serling nel 1959. Proprio in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Ai confini della realtà" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37241" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà.jpg" alt="Ai confini della realtà" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Ai-confini-della-realtà-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Ai confini della realtà</h2>
<p>Fan della fantascienza distopica, a rapporto! Perché oggi parliamo di un autentico cult di questo genere a livello televisivo.<br />
Molto prima di <a href="https://nerdando.com/2016/12/28/black-mirror-lo-specchio-oscuro-dei-nostri-tempi/"><em>Black Mirror</em></a> e delle sue inquietudini, infatti, c&#8217;era <strong><em>Ai confini della realtà</em></strong> (in originale <em>The Twilight Zone</em>), serie antologica creata da un certo <strong>Rod Serling</strong> nel 1959.<br />
Proprio in questi giorni, abbiamo avuto l&#8217;occasione di leggere <a href="https://nerdando.com/2020/07/07/ai-confini-della-realta-la-vita-di-rod-serling-come-nasce-un-mito/"><strong><em>Ai confini della realtà &#8211; La vita di Rod Serling</em></strong></a>, biografia a fumetti dell&#8217;autore pubblicata in Italia da <strong>Edizioni BD</strong>; la lettura ci ha permesso di scoprire che ci sono diverse persone che, al nominare <em>Ai confini della realtà</em>, non ha idea di cosa stiamo parlando: quale occasione migliore, allora, per fare il punto della situazione, considerato anche che è in corso negli Stati Uniti una nuova stagione proprio in questo periodo?</p>
<p><em>Ai confini della realtà</em> aveva la capacità di trasmetterci inquietudine raccontando in chiave paradossale e fantastica la quotidianità e la contemporaneità. Ciascun episodio era introdotto dallo stesso Rod Serling e la prima stagione vantava un&#8217;<em>equipe</em> di autori formata da grandi nomi della fantascienza mondiale (<strong>Ray Bradbury, Richard Matheson, Charles Beaumont</strong>). Marchio di fabbrica erano i celeberrimi <em>switching endings</em>, finali in cui la prospettiva veniva ribaltata in un colpo di scena capace di lasciarci di stucco ogni volta.</p>
<h2>La serie classica</h2>
<p>Il 2 ottobre 1959 la <strong>CBS</strong> scommette su una serie antologica creata da Rod Serling dal titolo <em>Ai confini della realtà</em>. Si tratta di un prodotto insolito, che punta sull&#8217;inquietudine e su una grande attenzione produttiva. Fin dall&#8217;episodio pilota, <em>Where&#8217;s Everybody?</em>, la critica apprezza il progetto ma l&#8217;accoglienza del pubblico si dimostra invece decisamente tiepida.<br />
Col progredire degli episodi, in totale 36 (tutti scritti da Serling, Matheson e Beaumont), tuttavia il successo cresce a dismisura, iniziando ad attirare l&#8217;attenzione generale su <em>Ai confini della realtà</em>.</p>
<p>Nonostante un cambio al vertice in CBS (con il nuovo direttore decisamente ostile al programma, che giudica troppo inutilmente costoso), l&#8217;arrivo di un nuovo grosso sponsor (Colgate-Palmolive) porta alla distribuzione di una <strong>seconda stagione</strong> nel 1960, stavolta composta da 29 episodi.<br />
A partire da questa stagione, sono sempre di più gli attori famosi ad apparire nel corso delle puntate.</p>
<p>La terza stagione, prodotta nel 1961 e composta da 37 episodi, vede una progressiva diminuzione del coinvolgimento diretto di Serling nelle sceneggiature e la prima a firma di <strong>Ray Bradbury</strong> (<strong><em>Ode al corpo elettrico</em></strong>). Due degli episodi di questa stagione sarebbero stati reinterpretati nel film omaggio prodotto negli anni Ottanta.</p>
<p>Nel 1963 arriva una <strong>quarta stagione</strong> da 18 episodi e nel 1964 la quinta e conclusiva, composta da 36 episodi. La quarta è di fatto la stagione più travagliata e quella che segna, di fatto, il naufragio del progetto. Tra le ragioni del declino, i numerosi problemi personali degli autori e l&#8217;infelice decisione della rete di aumentare a un&#8217;ora la durata dei singoli episodi (successivamente, infatti, si tornerà al consueto minutaggio); la quarta stagione inaugura però anche la nuova sigla dello show, che sarà poi ripresa nel film.</p>
<h2> Gli anni Ottanta</h2>
<p>Dopo circa vent&#8217;anni da <em>Ai confini della realtà</em>, il solco tracciato da Rod Serling sembra pronto a essere seminato nuovamente.<br />
Nel 1983 i registi <strong>Steven Spielberg, John Landis, Joe Dante e George Miller</strong> rendono omaggio alla serie classica dirigendo <strong><em>Ai confini della realtà</em></strong>, lungometraggio in quattro episodi, ciascuno diretto da uno degli artisti. A parte il primo episodio, che è originale, gli altri tre sono rifacimenti di episodi della serie anni Sessanta. Il film, inoltre, è tristemente famoso per un <strong>terribile incidente sul set </strong>ed è ricordato tra le <a href="https://nerdando.com/2019/10/23/nerdandosu-halloween-i-film-maledetti-della-storia-del-cinema/">pellicole maledette</a> della storia del cinema.</p>
<p>Sulla scia del successo del film, tra il 1985 e il 1989 viene girata <strong>una nuova serie</strong> di <em>Ai confini della realtà</em>, composta da tre stagioni (la prima composta da ben 59 episodi, la seconda da 21 e la terza da 30).<br />
La nuova <em>Ai confini della realtà</em> è scritta da autori cresciuti nel mito della serie classica e diretta da registi di tutto rispetto (tra cui <strong>Wes Craven</strong> e <strong>William Friedkin</strong>).<br />
Anche questa volta, sono molti i volti famosi del cinema a prendere parte agli episodi, molti dei quali sono tratti dai lavori di<strong> Stephen King, Ray Bradbury, Arthur C. Clarke</strong>. Non mancano, inoltre, remake di episodi cult della serie classica.</p>
<h2>Gli anni Duemila</h2>
<p>Passano altri vent&#8217;anni e nel 2002 il mondo sembra avere ancora fame di <em>Ai confini della realtà</em>. Stavolta vengono prodotti 44 episodi, tutti introdotti dall&#8217;attore <strong>Forest Whitaker</strong>. Anche in questo caso, la serie alterna remake di episodi classici a storie originali ma i fasti degli anni Sessanta sembrano ormai uno sbiadito ricordo e <em>Ai confini della realtà</em> viene chiusa a causa dei bassi ascolti.</p>
<h2>Il revival attuale</h2>
<p>La cadenza ciclica di vent&#8217;anni in vent&#8217;anni sembra caratterizzare la storia di <em>Ai confini della realtà</em> perché nel 2019 è <strong>CBS</strong> a produrre una nuova versione del cult. Stavolta il presentatore è <strong>Jordan Peele</strong> e viene realizzata una prima stagione da 10 episodi, tuttora inedita in Italia, che ancora una volta alterna trame originali a remake di vecchi episodi. È già stata annunciata una seconda stagione, di prossima realizzazione.</p>
<h2>L&#8217;eredità culturale</h2>
<p><strong><em>Ai confini della realtà</em></strong> ha profondamente influenzato l&#8217;immaginario collettivo a venire e non solo per quanto riguarda l&#8217;ambito televisivo: citazioni e riferimenti agli episodi cult sono riscontrabili in tutti i media, dal cinema alla TV, dal fumetto alla letteratura, passando per la musica e l&#8217;animazione e i videogiochi.<br />
Senza contare che serie come <em>Black Mirror</em> devono sicuramente moltissimi ad <em>Ai confini della realtà</em>, tanto nelle tematiche quanto nello stile narrativo.</p>
<p>Il materiale prodotto nel corso degli anni da <em>Ai confini della realtà</em> è vastissimo: se un recupero completo può essere pesante, <strong>io vi consiglio di guardare almeno gli episodi più famosi e incisivi</strong> e di perdervi ancora una volta nella Zona del crepuscolo.</p>
<p>Ah, se ve lo state chiedendo: il titolo originale,<strong><em> The Twilight Zone</em></strong>, viene dal linguaggio dell&#8217;aviazione. La zona del crepuscolo, infatti, indica la fase dell&#8217;atterraggio di un aereo in cui la linea dell&#8217;orizzonte scompare alla vista per un brevissimo istante, lasciando il pilota privo di punti di riferimento. Proprio come succede allo spettatore nel finale degli episodi della serie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/07/08/ai-confini-della-realta-che-cose-e-perche-e-un-cult/">Ai confini della realtà: che cos&#8217;è e perché è un cult</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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