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		<title>MOUSE: P.I. For Hire &#8211; Cartoni e Pallottole</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/04/20/mouse-p-i-for-hire-cartoni-e-pallottole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 08:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Cartoon]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[First Person Shooter]]></category>
		<category><![CDATA[FPS]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Jack Pepper è un veterano di guerra. Disilluso dalla vita e che ha visto cose troppo brutte per poter ricominciare a crederci. Torna nella sua città natale per vestire prima i panni del poliziotto, poi, per avere le mani meno legate, diventa un investigatore privato. Dopotutto qui a Mouseburg una cosa che non manca [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-64600 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1.jpg" alt="Mouse P.I." width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Jack Pepper è un veterano di guerra. Disilluso dalla vita e che ha visto cose troppo brutte per poter ricominciare a crederci. Torna nella sua città natale per vestire prima i panni del poliziotto, poi, per avere le mani meno legate, diventa un investigatore privato. Dopotutto qui a <strong>Mouseburg</strong> una cosa che non manca mai è proprio il crimine.<br />
Entri in scena proprio qui, quando una serie di misteriose sparizioni apriranno una voragine sul marcio che corrompe la città nel profondo.</p>
<p>Ad essere onesti, della trama non c&#8217;è molto di più: peccato perché un ambiente così ben congegnato e costruito avrebbe meritato e sicuramente consentito una maggiore dedizione alla scrittura. Invece il gioco si limita a scalfire un po&#8217; la superficie dedicandosi quasi esclusivamente a un approccio frenetico e adrenalinico, il tutto marcato dall&#8217;ottimo doppiaggio inglese firmato dal sempre convincente <strong>Troy Baker</strong>.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em><strong>MOUSE: P.I. For Hire</strong></em> è un FPS solido e ben strutturato, che richiama i classici del genere. Tutto sommato non dovrebbe nemmeno sorprendere vista la scelta stilistica.<br />
Ripenso quindi a titoli che hanno fatto la storia dei first person shooter, come <a href="https://nerdando.com/2024/09/30/doom-doom-ii-ledizione-perfetta-e-anche-qualcosa-di-piu/"><em>Doom</em></a>, in cui si partiva un po&#8217; in sordina e, man mano che si avanzava, la progressione dei livelli e dei nemici trasformava ben presto l&#8217;esperienza in un bullet hell ad altissimo tasso adrenalinico, dove le chiacchiere stanno a zero quando a parlare ci pensa il piombo.</p>
<p><em><strong>MOUSE: P.I. For Hire</strong></em> è così: abbiamo la possibilità di scavare nelle quest secondarie, chiacchierando con i PNG e abbiamo persino un hub (il nostro ufficio) in cui tornare e ricollegare gli indizi. Non lasciarti ingannare, però, non è il palazzo mentale di quel capolavoro di <em><a href="https://nerdando.com/2025/01/28/nerdandoconsiglia-gennaio-2025/">Alan Wake 2</a></em>, ma più un intermezzo in cui il titolo si gioca un po&#8217; da solo prima di rituffarci nel prossimo livello carico di adrenalina e segreti da scovare.</p>
<p>In termine di progressione, devo dire che <strong>il level design è ottimo</strong>: come detto si parte in modo leggero, poco più di un <em>corridor shooter</em> con piccoli segreti e qualche minigame da sviscerare. Col passare del tempo, però, arrivano nuove armi, più platform, e un po&#8217; di backtracking per scoprire tutto quel che i diversi livelli hanno da offrire, compresi molti segreti e tanti collezionabili.<br />
Il punto è che alla fine <strong>il gioco intrattiene e diverte</strong>. E scusami se è poco.</p>
<div id="attachment_64597" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64597" class="wp-image-64597 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_4.jpg" alt="Mouse P.I." width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_4-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p id="caption-attachment-64597" class="wp-caption-text">Tra i molti collezionabili abbiamo un fumetto a strisce in perfetto stile dell&#8217;epoca.</p></div>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>L&#8217;<strong>animazione &#8220;a tubo di gomma&#8221;</strong> (rubber hose) è la tipologia di animazione presente nei primi cartoni animati a schizzo di inchiostro, risalente alla metà degli anni &#8217;30. Oltre al famosissimo <em><strong>Steamboat Willie</strong></em> (Disney, 1928), è lo stile dei cartoni di Betty Boop, Popeye e il Gatto Felix.<br />
<em><strong>MOUSE: P.I. For Hire</strong></em> fa di questa animazione il suo marchio di fabbrica: linee curve prive di giunture, due colori e movimenti fluidi. Lo abbiamo già apprezzato, a colori, nel celebre <strong><em>Cuphead</em></strong>.</p>
<p>All&#8217;inizio <strong>abbiamo anche la possibilità di scegliere il livello di &#8220;sporcizia&#8221; della grana</strong>, sulla base di quanto vogliamo far apparire vecchia la &#8220;pellicola&#8221; della nostra esperienza.<br />
Il risultato finale è un vero piacere per gli occhi. L&#8217;incredibile fascino del bianco e nero, evidenziato dalla citata <em>rubber hose animation</em> crea uno splendido connubio in cui i movimenti dei personaggi risultano piacevolmente fluidi.</p>
<p>Stessa cura è stata posta nelle ambientazioni e nei fondali: visiteremo, per la quindicina di ore necessarie a completare il gioco, <strong>numerosi ambienti diversi</strong>, come la citata Mouseburg, le fogne, teatri e set cinematografici, edifici in rovina e altro. Tutto disegnato in modo da far venire voglia di spazzolare in fretta le ondate nemiche e poi dedicarsi a godersi i dettagli splendidamente <strong>disegnati a mano</strong>.</p>
<p>Occorre spendere una parola sull&#8217;<strong>accompagnamento sonoro</strong>, che si fregia di effetti audio da cartoon simili a quelli di <em>Cuphead</em>, oltre a un sottofondo musicale d&#8217;epoca a ritmo di ottoni e pianoforte, dai chiari riferimenti e sonorità jazz.<br />
Ho già citato Troy Baker, che sottolinea in modo convincente ed ironico le azioni del nostro eroe, ma anche gli altri attori non sono da meno: troverai personaggi che richiamano perfettamente lo <strong>stile crime anni &#8217;30</strong>, il tutto in salsa &#8220;topesca&#8221;.</p>
<p>L&#8217;italiano è disponibile solo per i menù e i sottotitoli, ma posso dire di aver apprezzato le traduzioni che si sono dovute adattare, e l&#8217;hanno fatto bene, ai <strong>giochi di parole onnipresenti</strong>.</p>
<div id="attachment_64598" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64598" class="wp-image-64598 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_3.jpg" alt="Mouse P.I." width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p id="caption-attachment-64598" class="wp-caption-text">Il contrabbando di formaggio è molto redditizio, ma anche molto pericoloso</p></div>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em><strong>MOUSE: P.I. For Hire</strong></em> non cambia lo scenario videoludico e non aggiunge nulla di nuovo sul piano del gameplay, tuttavia regala un&#8217;esperienza divertente che si fregia di un comparto tecnico solido e soprattutto di una splendida estetica vintage e che merita di essere goduta da tutti gli amanti del genere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64599 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_2.jpg" alt="Mouse P.I." width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/04/mouse_pi_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><em><strong>MOUSE: P.I. For Hire</strong></em> è disponibile su Xbox, PS5, Nintendo Switch 2 e PC via Steam.<br />
Ringrazio <strong>Fumi Games</strong> per il codice review.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>MOUSE: P.I. For Hire</strong></em> è l&#8217;adrenalinico FPS che combina romanzi <em>hard boiled</em> e cartoni anni &#8217;30.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Masters of the Universe: Revelation &#8211; La recensione senza spoiler</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/07/26/masters-of-the-universe-revelation-la-recensione-senza-spoiler/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "drpbrock" Bianchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 12:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Masters-of-the-Universe-Revelation-Poster-Header.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="156" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Masters-of-the-Universe-Revelation-Poster-Header-300x156.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="MOTU Rev - Header" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Masters-of-the-Universe-Revelation-Poster-Header-300x156.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Masters-of-the-Universe-Revelation-Poster-Header-768x400.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Masters-of-the-Universe-Revelation-Poster-Header.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Sono state finalmente pubblicate su Netflix le prime cinque puntate di Master of the Universe &#8211; Revelation e le ho guardate insieme a mio figlio in un paio di ore. Perché sì, sono parte di quella generazione cresciuta con i cartoni americani degli anni ‘80 e <b>“He-Man e i Dominatori dell’Universo”</b> era uno dei cartoni animati che più ho amato.</p>
<h2>L’originale del 1983 &#8211; He-Man e i Dominatori dell’Universo</h2>
<p>Prodotto dalla Filmation di Lou Scheimer con il solo fine di <b>supportare le vendite della Mattel per la serie di giocattoli omonima</b>, il cartone era un prodotto tutto sommato di qualità non eccelsa, con abbondante uso del rotoscope e fotogrammi riutilizzati in più e più occasioni, come molte altre loro produzioni (Blackstar, Ghostbuster e BraveStarr i titoli più noti arrivati anche in Italia all’epoca).<br />
<b></b></p>
<p><b>Storie semplici, per la maggior parte auto-conclusive</b> e dalla trama molto lineare (con menzione d’onore per episodi memorabili scritti da pesi massimi quali Paul Dini e Michael Straczynski ma ne parleremo magari un’altra volta) con allegata morale finale ma che per 130 episodi hanno forgiato un universo, quello di Eternia e della lotta tra Castle Grayskull e le empie forze della Montagna del Serpente, che difficilmente noi quarantenni di oggi possiamo dimenticare.</p>
<h2>Master of the Universe &#8211; Revelation</h2>
<p>L’operazione-nostalgia, se così vogliamo chiamarla, di <strong>Netflix</strong> e <strong>Kevin Smith</strong> fa leva ovviamente su questi sentimenti e li fa maturare rimescolando le carte e prendendo alcuni elementi dai lavori incompiuti della Filmation quali il già citato Blackstar e altri elementi dai mini-comics Mattel degli anni ‘80.<br />
La premessa è comunque quella di continuare esattamente dal punto abbandonato quasi quarant’anni fa, in una Eternia minacciata dalla costante presenza di Skeletor ma mantenuta in pace dalla presenza di He-Man, il campione di Grayskull, e di un manipolo di eroi provenienti dai reami del pianeta e da dimensioni adiacenti. Ma si capisce molto presto che la direzione di Revelation sarà un’altra, ovvero quella di dare maggiore carattere a tutti i suoi personaggi.</p>
<p><b>Non è dunque una saga su He-Man</b>. O meglio, la sua presenza è palpabile, costante e sicuramente avrà maggiore rilievo nella parte 2, tuttavia l’attenzione maggiore è chiaramente verso la psicologia, i dilemmi interiori, la forza e le fragilità di tutti coloro che per 40 anni hanno ruotato intorno all’eroe principale. Orko, Cringer, Duncan, Beast-Man, tutti hanno qualcosa di nuovo da dire.<br />
Le tinte della trama passano da quelle di un sword and sorcery scanzonato del prodotto Filmation a <b>un dark-fantasy leggero, con qualche tono drammatico</b>. Si passa da “He-Man vince sempre” a un intreccio più complesso che abbraccia tutti i personaggi.</p>
<p>È ormai noto che <b>Teela ha un ruolo prominente in questa prima parte della prima serie</b> e personalmente l’ho giudicato uno sviluppo positivo del personaggio, ripulito da quella patina di damsel in distress a tratti guerriera degli anni ‘80 e mostrandosi finalmente una persona risoluta, indipendente e pronta ad abbracciare un destino ormai noto ma mai compiuto nella serie originale<br />
<b>I Masters, quelli ci sono, si vedono, prendono parte alla storia diventandone protagonisti</b>. Kevin Smith prende questi personaggi e cerca di approfondirli per rendere Revelation più credibile agli occhi di un adulto del 2021 ma con la delicatezza di non stravolgerne i ricordi.</p>
<h2>Animazione, cast e colonna sonora</h2>
<p>L’animazione di Revelation è stata affidata all’americana <strong>Powerhouse Animation Studios</strong>, già nota per aver lavorato alla serie Netflix dedicata a Castelvania. Personalmente il loro stile non mi fa impazzire. Lo trovo molto asciutto, fin troppo semplice e spesso incongruente da un punto di vista anatomico o proprio di continuità del design; Revelation però non mostra particolari difetti e ciò è un bene.</p>
<p>Il cast delle voci originali invece è di tutto rispetto e meritano una menzione d’onore <b>Lena Headey come voce di Evil-Lyn</b> e <b>Mark Hamill che è perfetto nella parte di Skeletor</b> (anche se alle volte il Joker si impossessa del personaggio). A completare il cast le voci di Chris Wood (He-Man), Sarah-Michelle Gellar (Teela) e Liam Cunnigham (Duncan). Una chicca, la presenza di Alan Oppenheimer tra i doppiatori, ovvero la voce originale di Skeletor nella serie del 1983.<br />
La colonna sonora è invece stata affidata a Bear McCreary, compositore statunitense attivo ormai da decenni e autore, tra le altre, del tema musicale di Battlestar Galactica e di <a href="https://nerdando.com/2017/11/04/black-sails-fascino-dei-pirati-tv/">Black Sail</a> e The Walking Dead. Nulla da dire, la giusta epicità a corredo del prodotto.</p>
<h2>Un po’ di fanservice, qualche trollata e un tocco di modernità</h2>
<p>Ovviamente Revelation è permeato da quello che molti amano definire <strong>fan-service</strong>. Prendere i design originali e ritoccarli appena, richiamare veicoli, battute e luoghi che hanno reso cara la nostra infanzia è così tremendo? Personalmente ritengo sia un segno di profondo rispetto verso i nostri ricordi e sono certo, a quelli di regista e sceneggiatori che all’epoca erano pre-adolescenti. È ovvio e forse necessario fare questi richiami e ho trovato che Revelation li utilizzi senza mai esagerare, senza mai cadere nello scontato, regalandoci un prodotto moderno, legato alle sue origini ma adatto al 2021.</p>
<p>E infatti uno dei punti più controversi, come prevedibile, riguarda <b>l’adattamento della serie alla società di 40 anni dopo</b> che è (o dovrebbe essere) più globalizzata, multi-culturale, aperta e inclusiva. Personalmente queste scelte non mi ha affatto dato fastidio, anzi; non mancano però le furibonde polemiche online su decisioni di stile che una parte dei fan ha trovato discutibili. Le lasciamo a loro anzi, beviamo volentieri le loro lacrime.<br />
<b>Kevin Smith a mio avviso ha anche inserito volutamente qualche trollata</b> per provocare queste reazioni controverse. Dirò solo una cosa senza spoilerare: la trasformazione di Adam in He-Man non vi ricorda terribilmente un’altra famosa trasformazione dell’animazione giapponese?</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><b>MOTU Revelation non è un capolavoro</b>. La scelta di pubblicare solo la prima parte di una stagione personalmente mi ha lasciato un po’ amareggiato. Per il resto <b>è un prodotto che ho apprezzato</b>. La trama scorre bene ma non è memorabile anche se osa il giusto e ha qualche colpo di scena ben posizionato. Come ogni operazione nostalgia, anche MOTU Revelation tocca le corde profonde e fragili dei nostri ricordi di infanzia, specie dei fan più leali al franchise, ma non manca di portare il tutto in una dimensione adatta a quella dei tempi moderni. Con le dovute differenze, Revelation si mette quindi in scia agli adattamenti di altre serie quali Voltron, She-Ra e Transformers: War on Cybertron che sono stati acclamati dalla critica ma hanno inevitabilmente generato polemiche in quella parte del fandom incapace di crescere.<br />
Porta con sé buoni ricordi e stimola alla curiosità di cosa succederà nei prossimi episodi. Se siete totalmente digiuni della serie dei Masters sarà difficile appassionarsi al prodotto. Al contrario, spero lo apprezzerete ma con l’intelligenza di chi è consapevole della propria storia e sa muoversi senza disagio nella società moderna.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><b>Masters of the Universe: Revelation</b> è una interessante rilettura del classico cartone degli anni &#8217;80, rispettosa dell&#8217;originale ma adatto ai nostri giorni. Non memorabile ma senza dubbio piacevole, specie per chi ha seguito la serie 40 anni fa.<br />
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		<title>Torchlight 3 &#8211; Tante opportunità sprecate</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/11/19/torchlight-3-tante-opportunita-sprecate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2020 13:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Cartoon]]></category>
		<category><![CDATA[Dun'Djinn]]></category>
		<category><![CDATA[Dungeon]]></category>
		<category><![CDATA[Echtra Games]]></category>
		<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Fazeer Shah]]></category>
		<category><![CDATA[GDR]]></category>
		<category><![CDATA[Perfect World Beijing]]></category>
		<category><![CDATA[Perfect World Entertainment]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="179" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover-300x179.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Torchlight 3" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover-768x459.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Chi mi conosce sa quanto io sia un amante dei GdR d&#8217;azione e quanto io ami le ambientazioni fantasy/cartoon. Stando a queste condizioni, si potrebbe pensare che Torchlight 3 sia il mio gioco preferito, ma non è così, purtroppo mi ha stupito in senso negativo. Non fraintendetemi, è un gran gioco, ma tante opportunità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="179" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover-300x179.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Torchlight 3" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover-768x459.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38489" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover.jpg" alt="Torchlight 3" width="1000" height="598" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover-768x459.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-cover-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Chi mi conosce sa quanto io sia un amante dei <strong>GdR d&#8217;azione</strong> e quanto io ami le ambientazioni fantasy/cartoon.</p>
<p>Stando a queste condizioni, si potrebbe pensare che <strong>Torchlight 3</strong> sia il mio gioco preferito, ma non è così, purtroppo mi ha stupito in senso negativo.</p>
<p>Non fraintendetemi,<strong> è un gran gioco</strong>, ma tante opportunità che avrebbero potuto creare il gioco della vita sono state, come da titolo, secondo me, sprecate.</p>
<p>Di seguito ho intenzione di metter giù alcuni <strong>punti cardine</strong>, al loro interno troverete spiegazioni riguardo a alcune cose che non mi sono piaciute, ma anche tante cose che, invece ho apprezzato.</p>
<h2>Linearità</h2>
<p>Questo gioco è un corridoio, l&#8217;unica cosa che ci distoglie dal nostro percorso principale è <strong>l&#8217;esplorazione</strong>, che spesso sarà proficua, per carità, ma comunque ci porterà sempre al punto in cui dobbiamo andare per le missioni della storia.</p>
<p><strong>L&#8217;ordine</strong> è abbastanza sempre uguale: prendi la missione, vai nell&#8217;area della missione, libera tutte le sotto-aree con rispettivi boss, prendi la ricompensa e passa alla missione successiva.</p>
<p>Nemmeno le <strong>missioni secondarie</strong> ci porteranno fuori al nostro percorso.</p>
<h2>Personalizzazione</h2>
<p>Diciamo che sono a conoscenza del fatto che questo è il claim meno legittimo di quelli che farò, ma la <strong>personalizzazione</strong> dell&#8217;aspetto del personaggio lascia veramente a desiderare.</p>
<p>Per quanto riguarda invece la personalizzazione a livello di skill, <strong>le sinergie sono infinite</strong>: non solo per ogni classe (ce ne sono solo 4) avremo due rami diversi da sviluppare, ma ne avremo addirittura un terzo che potremo cambiare noi noi attraverso la scelta di una reliquia.</p>
<p>Inoltre avremo degli sbloccabili per delle <strong>skin</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-chars.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38488" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-chars.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-chars.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-chars-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-chars-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/torchlight-chars-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Prestazioni</h2>
<p>Nonostante la grafica non troppo elaborata, mi sono trovato, in alcuni punti, ad avere <strong>abbassamenti di frame</strong>.</p>
<p>Dopo non avere risolto il problema abbassando la grafica, ho cercato di rintracciare l&#8217;origine del problema e credo di averla trovata: esplorano tutta la mappa di un&#8217;area, la nebbia di guerra scomparirà, lasciando l&#8217;area caricata, questo, a lungo andare, diventerà s<strong>empre più pesante</strong> per la macchina, che farà sempre più fatica.</p>
<p>Vi ricordo che <strong>esplorare sempre tutta la mappa</strong> sarà quasi necessario, perché serve a trovare mostri unici che vi regaleranno equipaggiamenti leggendari.</p>
<h2>Post-game</h2>
<p>Vi ricordate di <strong>Fazeer Shah</strong>? L’onnipotente djinn di Torchlight II che ha aiutato i giocatori a salvare il Guardiano del Mana in cambio di recuperare la Lampada delle Meraviglie? Beh è tornato!</p>
<p>Per sbloccare il Dun’Djinn di Fazeer Shah, è necessario prima <strong>completare la storia</strong> di Torchlight III. Alla fine dell’Atto 3, il personaggio dovrebbe essere attorno al livello 45, ovvero un buon punto di partenza per il Dun’Djinn di Fazeer Shah.</p>
<p>La prima volta che si entra nel Dun’Djinn di Fazeer Shah,  sarà data una mano di <strong>sfide in forma di carte</strong>. Da queste carte, si dovranno selezionare i mostri, gli elementi e gli affissi caotici da affrontare. Sconfiggi i boss per salvare i progressi!</p>
<p>Man mano che i giocatori progrediscono attraverso ciascun set di carte, i <strong>Dungeon Sfida</strong> diventeranno sempre più difficili e completare con successo i traguardi delle battaglie con i boss<br />
permetterà di progredire a un nuovo livello di carte di Dungeon Sfida.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Torchlight-dungeon.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38490" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Torchlight-dungeon.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Torchlight-dungeon.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Torchlight-dungeon-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Torchlight-dungeon-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Torchlight-dungeon-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Più impegnativa la sfida, migliori le <strong>ricompense</strong>, ovviamente.</p>
<p>Però queste ricompense, per ora, le trovo decisamente <strong>poco soddisfacenti</strong>: Fama, che può essere usata per ottenere ricompense epiche, tra cui oggetti rari e leggendari, decorazioni del Forte e compagni esclusivi. Essenzialmente solo estetica, dato che in post- game, gli oggetti rari o leggendari utili a noi li avremo già.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>In sintesi, c&#8217;è da dire che il titolo di<span class="w8qArf"> </span><span class="LrzXr kno-fv"><strong>Echtra Games</strong> ed edito da Perfect World Entertainment e Perfect World Beijing, nonostante tutte queste opportunità sprecate che io ho elencato, si lascia giocare, è un buon gioco, che aveva l&#8217;opportunità di essere perfetto, ma comunque un buon gioco.</span></p>
<p>Nonostante tutto questo, continuerò a giocare a<strong> Torchlight 3</strong>: perché mi piacciono gli action gdr fantasy cartoon, perché si lascia giocare e perché la storia mi piace molto.</p>
<p><strong>Ve lo consiglierei</strong>? Sì, ma occhio, è un gioco abbastanza hardcore, nel senso che bisogna veramente nerdarci sopra.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Torchlight 3</strong> è un action gdr con elementi fantasy e grafica cartoon, è un bel titolo, ma non mi ha preso del tutto, complice una serie di piccoli problemi, che tutti insieme abbassano il grado di piacevolezza della giocata</p>
<h2>Nerdandometro [usr 4.0]</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/2PlhRjeuoA0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2></h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/11/19/torchlight-3-tante-opportunita-sprecate/">Torchlight 3 &#8211; Tante opportunità sprecate</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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