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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Back to the Dawn &#8211; Una fuga da Alcatraz bestiale</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/03/20/back-to-the-dawn-una-fuga-da-alcatraz-bestiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 09:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/03/20/back-to-the-dawn-una-fuga-da-alcatraz-bestiale/">Back to the Dawn &#8211; Una fuga da Alcatraz bestiale</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-64217 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p>Da quando faccio parte di <strong>Nerdando</strong>, sono inevitabilmente diventata &#8220;<em>l&#8217;esperta furry</em>&#8221; della redazione, vista la mia passione per tutto ciò che ha come protagonisti <strong>animali antropomorfi</strong>. Sebbene una parte di me volesse scrollarsi di dosso questa etichetta, quando ho visto il trailer di <strong><em>Back to the Dawn</em>,</strong> come un vero animale, non ho potuto rinunciare alla mia vera natura e ho voluto assolutamente giocarlo e ringrazio tantissimo<strong> Spiral Up</strong> per avermi dato questa possibilità per poterne poi parlare qui.</p>
<p>Nonostante questa mia fama, ci tengo a sottolineare che la presenza o meno di furry è un <strong>elemento marginale</strong> che attira la mia attenzione, ma che <strong>non condiziona il mio giudizio finale</strong> su un prodotto. <em><strong>Back to the Dawn</strong></em>, infatti, è un gioco che può perfettamente funzionare anche con <strong>personaggi umani</strong> o umanoidi e ora ti spiego perché mi è piaciuto e voglio continuare a giocarlo ancora per parecchio tempo.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Back to the Dawn</strong></em> è un <strong>RPG</strong> sviluppato da <strong>Metal Head Games</strong> e ambientato in una <strong>prigione di massima sicurezza</strong>. Sebbene sia uscito a luglio 2025 su <strong>Steam</strong>, ha recentemente fatto il suo debutto anche su <strong>Switch</strong> e, avendo avuto modo di giocarlo su Switch 2, devo dire che è un titolo che si adatta bene alla <strong>portatilità</strong> della console.</p>
<p>A colpire principalmente in questo gioco non è solo la <strong>pixel art dettagliatissima</strong>, ma anche la <strong>narrazione</strong> con le sue scelte da prendere e la struttura del <strong>GDR</strong>, con tiri di dado per superare sfide. Ma andiamo per piccoli passi e iniziamo a parlare della storia.</p>
<h2>La Storia</h2>
<p>In <em><strong>Back to the Dawn</strong></em> avrai la possibilità di scegliere se affrontare la dura vita del carcere nei panni di <strong>Thomas la Volpe</strong> o di <strong>Bob la Pantera</strong>. Io, da sempre amante di personaggi <em>Disney </em>come <a href="https://nerdando.com/2022/07/28/nerdisney-21-robin-hood/">Robin Hood</a> e Nick Wilde (la volpe di <em><a href="https://nerdando.com/2023/11/16/nerdisney-55-zootropolis/">Zootropolis</a></em>), non potevo non scegliere Thomas, un <strong>giornalista d&#8217;inchiesta</strong> che viene incastrato e arrestato dopo aver indagato su un grave caso di corruzione che coinvolge il sindaco.</p>
<p>All&#8217;inizio dell&#8217;avventura, dopo aver scelto difficoltà e personaggio, potrai scegliere anche tra <strong>tre diversi background</strong>, in questo caso legati alla tipologia di giornalista (televisivo, d&#8217;inchiesta o reporter in guerra), che determineranno non solo il <strong>passato</strong> del personaggio, ma anche le sue <strong>caratteristiche</strong> e le sue <strong>abilità</strong> da usare durante il gioco.</p>
<p>Dopo aver effettuato queste scelte e aver assistito al momento in cui il povero Thomas viene ingiustamente arrestato, ha inizio la nostra vita in carcere. Ogni giornata è scandita da <strong>orari precisi</strong>; dopo la conta mattutina possiamo decidere se <strong>lavorare</strong> e guadagnare denaro o svolgere altre attività all&#8217;interno del carcere, come parlare con altri detenuti, sgraffignare oggetti dall&#8217;infermeria e svolgere <strong>quest</strong> per le guardie o le gang della prigione.</p>
<div id="attachment_64218" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64218" class="wp-image-64218 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64218" class="wp-caption-text">In prigione potremmo svolgere alcuni lavori, come in lavanderia o in cucina. Non importa cosa deciderai di fare, l&#8217;importante è guadagnare perché in questo carcere ogni cosa ha un prezzo e spesso sarà pure caro.</p></div>
<p>Avremo tempo sino a mezzogiorno e mezza, ora dedicata al <strong>pranzo</strong> in cui potremo riempire il nostro stomaco con piatti che varieranno ogni giorno e che daranno dei <strong>bonus alle statistiche</strong>. Ma ricorda, tutto ha un costo e per questo converrà sempre lavorare un po&#8217; la mattina o fare quest ben retribuite.</p>
<p>Terminato il pranzo, avrai un po&#8217; di tempo da passare all&#8217;<strong>aria aperta</strong> prima che scatti l&#8217;ora di cena. L&#8217;esterno della prigione ci offre varie possibilità come allenarsi, pregare in chiesa per purificare la nostra mente dagli incubi notturni, leggere o semplicemente parlare con altri detenuti e fare amicizia.</p>
<p>Il coprifuoco è alle 21:30, ma prima che scatti potrai decidere di passare il tuo tempo con <strong>attività ricreative</strong> come guardare la TV o scommettere sui combattimenti clandestini. Quando sarà l&#8217;ora, potremo andare a dormire e sperare di non avere <strong>incubi</strong>, per poi ricominciare con una nuova giornata quasi identica.</p>
<div id="attachment_64219" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64219" class="wp-image-64219 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64219" class="wp-caption-text">Nonostante le restrizioni, potrai uscire a prendere una boccata d&#8217;aria, sempre che non commetti qualche sbaglio e finisci in isolamento per un paio d&#8217;ore&#8230;</p></div>
<p>Se si è innocenti e si desidera vendicarsi di chi ci ha incastrato, la voglia di rimanere ad attendere in prigione è molto scarsa. Per questo motivo, Thomas pian piano elaborerà un <strong>piano di fuga</strong> e cercherà di ottenere <strong>oggetti utili</strong> e <strong>favori</strong> dagli altri prigionieri affinché questo piano si realizzi.</p>
<p>Narrativamente parlando, mi è piaciuta la suddivisione in <strong>capitoli</strong> e la presenza di <strong>flashback</strong> che danno al gioco un <strong>taglio</strong> quasi <strong>cinematografico</strong> ma, soprattutto, la presenza di <strong>numerosi personaggi</strong> con cui interagire che hanno diverse storie da raccontare.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em><strong>Back to the Dawn</strong></em> ha tutte le caratteristiche per essere un buon <strong>GDR</strong>. Innanzitutto, dà al giocatore la possibilità di fare diverse <strong>scelte</strong> sia di dialogo che morali. Infatti, potremmo decidere di commettere furti, attaccare altri carcerati con <strong>armi improvvisate</strong> o entrare a far parte di una <strong>gang</strong>. In base a come deciderai di interpretare il personaggio, vedrai dei cambiamenti in Thomas o in Bob e la loro <strong>reputazione</strong> nel carcere cambierà, così come il modo in cui gli altri interagiranno con loro.</p>
<p>Un altro elemento che ho apprezzato tantissimo come GDR è sicuramente il <strong>lancio dei dadi</strong> per azioni un po&#8217; più di sfida o scelte di dialogo che richiedono abilità specifiche. In caso di fallimento potremmo ritentare usando <strong>punti focus</strong>, ma se li abbiamo terminati e non abbiamo oggetti che aiutano a ripristinarli, subiremo eventuali conseguenze.</p>
<p>Come ho detto in precedenza, scegliendo il background del personaggio avremo delle specifiche <strong>abilità</strong> e <strong>caratteristiche</strong>; tuttavia, nel corso del gioco sarà possibile ottenere <strong>punti</strong> per poterne sbloccare di nuove e ottenere così dei <strong>vantaggi</strong> durante i tiri dei dadi.</p>
<div id="attachment_64220" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64220" class="wp-image-64220 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64220" class="wp-caption-text">Una piccola anticipazione di cosa ci attende durante la fuga.</p></div>
<p>Le giornate possono sembrare <strong>ripetitive</strong> e richiedono una buona organizzazione del tempo e del denaro per poter sopravvivere alla dura vita del carcere, in quanto dobbiamo tenere sempre alte le nostre <strong>statistiche</strong> (salute, energia, salute mentale, fame e igiene personale). Nonostante ciò, avremo alcuni momenti in cui svolgere <strong>minigiochi</strong> per passare il tempo o ottenere oggetti. Per esempio, prima di automatizzare il lavoro in lavanderia, ho dovuto fare un minigioco in cui bisogna azzeccare i secondi necessari per <strong>stirare</strong> un indumento specifico. Personalmente, nella vita vera stirare è qualcosa che detesto fare, ma come minigioco l&#8217;ho trovato parecchio <strong>divertente</strong>.</p>
<p><strong>Parlare con gli altri detenuti</strong> può essere la chiave per la tua <strong>libertà</strong>, ma non potrai contare solo sugli altri e dovrai farcela con le tue zampe. Dentro la tua cella, infatti, avrai la possibilità di <strong>craftare</strong> oggetti: alcuni saranno utili alle missioni, altri si riveleranno indispensabili per la  tua fuga.</p>
<p>Insomma, le giornate sono apparentemente tutte uguali, ma avremo la possibilità di fare cose diverse ogni giorno e trovare così pian piano la <strong>via di fuga</strong>.</p>
<h2>Grafica e Sonoro</h2>
<p>Trovo impossibile non rimanere colpiti dalla <strong>bellezza della pixel art</strong> di questo gioco e, fin da subito, si nota una <strong>cura nei dettagli</strong>, sia nella realizzazione delle ambientazioni che nel <strong>character design</strong>. Sebbene lo stile sia cartoonesco, la combinazione di pixel ci fa comunque immergere nei tristi ambienti della prigione. Tuttavia, facendo <strong>salti nel passato</strong> dei nostri protagonisti, vediamo anche <strong>ambienti diversi</strong> da quello del carcere e anche in questi è impossibile non ammirarne la bellezza e la cura dei dettagli.</p>
<div id="attachment_64221" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64221" class="wp-image-64221 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64221" class="wp-caption-text">Ecco un esempio di un ambiente diverso da quello della prigione, un locale con dettagli su cui indagare.</p></div>
<p>Inoltre, ho apprezzato l&#8217;estetica di vari elementi di gioco, partendo dall&#8217;<strong>interfaccia della schermata</strong>, che ci permette di tenere sotto controllo le<strong> statistiche</strong> del personaggio, fino ai vari <strong>menù</strong>, che risultano semplici ma chiari e, in questi casi, vale assolutamente il concetto di &#8220;<strong><em>Less is More</em></strong>&#8220;.</p>
<p>Tale immersione nella storia è garantita anche dalle <strong>musiche</strong>, le quali intensificano l&#8217;esperienza della vita in carcere creando <strong>pathos</strong> nei punti salienti; per questo consiglio di giocarlo con il <strong>volume</strong> e di spuntare l&#8217;opzione del <strong>voice over</strong> anche se in <strong>giapponese</strong> (il gioco è localizzato in inglese, ma è doppiato solo in cinese e giapponese). Sebbene solitamente io preferisca i doppiaggi italiani o americani, ho trovato l&#8217;interpretazione del <strong>voice actor giapponese</strong> di Thomas molto <strong>espressiva</strong> e <strong>coinvolgente</strong>.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><em><strong>Back to the Dawn</strong></em> è un <strong>gran bel GDR</strong> e, sebbene i character design degli animali giocano una forte componente per i miei gusti personali, sono convinta che se al posto di Thomas la volpe avessimo avuto un uomo un po&#8217; smilzo con i capelli rossi, mi sarei divertita lo stesso tantissimo a interpretarlo, perché questo gioco ha le caratteristiche giuste per essere un buon gioco, soprattutto perché <strong>dà al giocatore quello che ci si aspetta</strong> da un&#8217;<strong>evasione dal carcere</strong>.</p>
<p>Io <strong>continuerò a giocarlo sulla mia Switch</strong> perché l&#8217;ho trovato davvero <strong>coinvolgente</strong> e voglio assolutamente provare anche l&#8217;<strong>arco narrativo della pantera Bob</strong> per vedere eventuali differenze tra i due personaggi e nella storia. Magari una volta completato, chissà, potrebbe entrare tra i miei <em>Nerdando&#8217;s Choice</em>, per il momento si dovrà accontentare dell&#8217;<strong>oro</strong>, perché è un titolo che mi sta piacendo parecchio soprattutto a livello <strong>narrativo</strong> e di <strong>gameplay</strong>.</p>
<p>Il tropo narrativo della <strong>fuga dalla prigione</strong> ha funzionato in passato con film come <em>Fuga da Alcatraz</em> o in serie TV come <em>Prison Break</em>, ma anche in videogiochi come <a href="https://nerdando.com/2018/03/24/a-way-out-il-cooperativo-per-eccellenza/"><em>A Way Out</em></a>, e continua a funzionare anche qui in <em><strong>Back to the Dawn</strong></em>. Quindi, al di là della presenza di animali antropomorfi, se ti piacciono i <strong>GDR</strong> e le <strong>grandi fughe</strong>, questo è il titolo adatto a te.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Back to the Dawn</strong></em> è un <strong>RPG</strong> ambientato in una <strong>prigione di massima sicurezza</strong> per <strong>animali antropomorfi</strong> da cui dovrai scappare. Un ottimo gioco per chi adora i <strong>furry</strong>, ma soprattutto per chi ama fare scelte <strong>tirando dadi</strong> e organizzare evasioni come nei grandi <strong>film</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55962" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/U7Ak1jp6Ut0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/03/20/back-to-the-dawn-una-fuga-da-alcatraz-bestiale/">Back to the Dawn &#8211; Una fuga da Alcatraz bestiale</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Adolescenti in eterotopie: raccontare la gioventù a debita distanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2024 08:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/adolescenti-in-eterotopie-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/adolescenti-in-eterotopie-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/adolescenti-in-eterotopie-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/adolescenti-in-eterotopie-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/adolescenti-in-eterotopie-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/adolescenti-in-eterotopie.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Netflix &#38; teen drama  Chi frequenta le piattaforme di streaming avrà ben in mente la categoria dei titoli suggeriti perché hai guardato, ossia quell&#8217;elenco di film e serie TV che l&#8217;algoritmo ci propone perché abbiamo guardato qualcosa che assomiglia, in qualche modo, a quelli consigliati. Un denominatore che accomuna molti di quelli che Netflix propone [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/05/24/adolescenti-in-eterotopie-raccontare-la-gioventu-a-debita-distanza/">Adolescenti in eterotopie: raccontare la gioventù a debita distanza</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Netflix &amp; <em>teen drama </em></h2>
<p>Chi frequenta le piattaforme di streaming avrà ben in mente la categoria dei titoli suggeriti <em>perché hai guardato</em>, ossia quell&#8217;elenco di film e serie TV che l&#8217;algoritmo ci propone perché abbiamo guardato qualcosa che assomiglia, in qualche modo, a quelli consigliati. Un denominatore che accomuna molti di quelli che Netflix propone alla sottoscritta è il fatto che la popolazione protagonista sia in piena fase adolescenziale.</p>
<p>Dopo <a href="https://nerdando.com/2017/04/25/tredici-tra-adolescenza-e-bullismo/"><em><strong>13 Reasons Why</strong></em></a>, <em><strong>Sex Education</strong></em> e le prime stagioni di <a href="https://nerdando.com/2018/09/01/riverdale-il-twin-peaks-in-chiave-teen-dei-nostri-tempi/"><em><strong>Riverdale</strong></em></a>, <em><strong>Fate: The Winx Saga</strong></em> e molti altri cosiddetti <em>teen drama</em>, il colosso americano ha iniziato a suggerirmi altre serie, simili a queste, <strong>ma girate e prodotte in Italia</strong>.</p>
<p>È il caso di <em><strong>Mare Fuori</strong></em>, <em><strong>Braccialetti Rossi</strong></em>, <em><strong>Un professore</strong></em> o <a href="https://nerdando.com/2020/06/23/nerdandoconsiglia-skam-italia/"><strong><em>Skam Italia</em></strong></a>, serie a cui mi sono avvicinata ma che (tranne l&#8217;ultima) non mi hanno coinvolta particolarmente. Eppure, mi hanno portata a riflettere su quanto effettivamente tutte queste serie altro non siano che una diversa declinazione dello stesso format: <strong>adolescenti in eterotopie</strong>.</p>
<h2>Eterotopia</h2>
<p>Con il termine eterotopia,<strong> Michel Foucault</strong> indicava quei luoghi-altri, quei posti concretamente esistenti e situati nello spazio, nei quali però sono in vigore delle regole (o vere e proprie leggi) talmente particolari, da rendere quegli ambienti dei <em>topoi</em> diversi da tutti gli altri.</p>
<p>Pensate per esempio ai <strong>luoghi di culto</strong>: viene considerata una prassi di buona educazione togliere il cappello in alcuni edifici sacri e indossarlo in altri, ma al di fuori di quegli spazi e salvo eccezioni, non vi sono leggi che regolamentino in generale l&#8217;utilizzo del cappello.</p>
<p>L&#8217;esempio più eclatante di eterotopia è forse <strong>il carcere</strong>: luogo imputato a limitare il diritto alla libertà, nel quale si è tenuti a rispettare delle regole comportamentali che fuori da quello spazio non necessariamente valgono (pensate per esempio all&#8217;uso dello smartphone, che fuori dagli istituti penitenziari, e da pochi altri luoghi, non è vietato).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Mare-Fuori.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-54159 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Mare-Fuori.jpg" alt="Mare Fuori; Eterotopia: il carcere." width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Mare-Fuori.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Mare-Fuori-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Mare-Fuori-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Mare-Fuori-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Le eterotopie delle serie <em>teen</em>: il carcere, l&#8217;ospedale</h2>
<p>Guardando qualche puntata (o stagione) delle serie citate sopra, mi sono accorta di quanto l&#8217;ambientazione rivesta un ruolo centrale ai fini della trama, tanto da risultare, a volte, come un <strong>protagonista silente</strong>. Non mi riferisco solo al set e alle stanze in cui fisicamente vengono girate le scene, ma al fatto che le limitazioni agli accadimenti dovute al posto in cui è situata la storia, diventano parte integrante del tessuto narrativo.</p>
<p>Pensate a <em>Mare Fuori</em>, serie ambientata in un Istituto Penitenziario Minorile (IPM) all&#8217;interno del quale, per ovvie ragioni, vigono delle restrizioni a ciò che si può e non si può fare. <strong>L&#8217;IPM</strong>, però, <strong>diventa personaggio vero e proprio</strong> in almeno due momenti: il primo, quando i ragazzi lo nominano, presentificandolo all&#8217;interno dei loro discorsi; il secondo, ancor più evidente, nelle scene girate tipo flash-back, fuori dall&#8217;IPM stesso. Il contrasto fra ciò-che-è e ciò-che-non-è possibile, nel confronto fuori/dentro, rende ancor più cruciale il ruolo del posto in cui si svolge la storia.</p>
<p>Se l&#8217;IPM non fosse un&#8217;eterotopia abbastanza ristretta, poi, c&#8217;è quel posto ancor più estremo in cui sono ambientate certe storie: <strong>l&#8217;ospedale</strong>. In <em>Braccialetti Rossi</em> (ma anche in tanti film quali <em>A un metro da te</em> o <em>Noi siamo tutto</em>, per dirne due), la vita di giovani pazienti ci viene raccontata attraverso la cornice degli ambienti asettici, abitati da persone in camice. La clinica è presente in quasi ogni fotogramma, nel quale si alternano sofisticate apparecchiature che aumentano il distacco fra <em>noi</em> e <em>loro</em>: noi, che siamo fuori, loro, che sono dentro; loro, che sono giovani, noi, che siamo anche adulti.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Braccialetti-Rossi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-54160 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Braccialetti-Rossi.jpg" alt="Braccialetti Rossi; Eterotopia: l'ospedale" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Braccialetti-Rossi.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Braccialetti-Rossi-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Braccialetti-Rossi-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Braccialetti-Rossi-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>L&#8217;eterotopia per eccellenza: la scuola</h2>
<p>Similmente accade nelle serie ambientate a scuola, come <em>Un Professore</em> o <em>SKAM Italia</em>: l&#8217;istituto scolastico appare come la lente attraverso la quale ci è concesso conoscere i personaggi. Nelle dinamiche fra i banchi e in corridoio, nelle effrazioni e nell&#8217;essere ligi, si giocano le caratterizzazioni dei personaggi più strutturati. Tuttavia, <strong>è solo nelle scene ambientate fuori da scuola che entriamo in contatto con i vissuti</strong>, i pensieri e le emozioni preponderanti dei protagonisti: quando cioè muta il dispositivo e può emergere l&#8217;essere umano a tutto tondo, che è anche altro oltre al ruolo di studente. <strong>Persone che sono tanto altro che semplici frequentatrici di una certa classe.</strong> Per la maggior parte della storia, però, conosciamo questi giovani solo nella parte di alunni, come se la complessità che li pervade fosse qualcosa troppo difficile da raccontare in maniera più completa.</p>
<p>Da qui, le mie domande: perché per raccontare l&#8217;adolescenza ricorriamo così spesso alle eterotopie? È ovvio che se una persona passa la maggior parte delle sue giornate in un posto (tipo la scuola), per raccontarne la vita, parte della narrazione sarà inevitabilmente situata in quel posto. La mia domanda è più trasversale: <strong>saremmo in grado di raccontare l&#8217;adolescenza a tutto tondo?</strong> È possibile parlare della gioventù di oggi senza rinchiuderla in un luogo altro, con leggi autonome e restrittive? Riusciamo a trasmettere la complessità dell&#8217;adolescenza, senza restringere il nostro punto di vista a pochi aspetti soltanto?</p>
<h2>Una tendenza spiccatamente italiana?</h2>
<p>Se dagli Stati Uniti (ma non solo) il dramma adolescenziale ci viene raccontato in ambienti diversi, quelli in cui i giovani effettivamente passano il loro tempo (non solo la scuola ma anche casa, casa di amici, luoghi naturali, ambienti ricreativi, palestre,&#8230;), <strong>in Italia</strong> mi sembra ci sia una tendenza più spiccata a raccontarli sempre partendo da un ben determinato luogo-altro.</p>
<p>I giovani, questi esseri interessanti e caotici di cui riusciamo a parlare meglio se li lasciamo rinchiusi da qualche parte, e attraverso il filtro che il luogo crea, li raccontiamo. Ne raccontiamo gli intrecci, i gossip, le evoluzioni e le crescite, ma <strong>sempre con una certa distanza</strong>, come se fossero delle interessanti cavie e noi riuscissimo a capirli (e, quindi, a parlarne) solo attraverso un vetro semiriflettente.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Un-professore.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-54162 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Un-professore.jpg" alt="Un Professore; Eterotopia: la scuola." width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Un-professore.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Un-professore-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Un-professore-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Un-professore-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Il discorso, poi, lo potremmo estendere anche a <strong>un gruppo protagonista un po&#8217; più cresciuto</strong> (pensate a quante serie ambientate in ospedale, non solo italiane), anche se credo che in questo particolare caso, il distacco sia più dal dolore che dalle relazioni.</p>
<p><strong>È come se potessimo conoscere l&#8217;alterità solo mettendoci abbastanza spazio, come se ci servisse essere al sicuro da tutte quelle emozioni che altrimenti minaccerebbero di travolgerci.</strong></p>
<p>È davvero così? Ci serve davvero la proverbiale <em>giusta distanza</em> per raccontare le nuove generazioni? <strong>Non siamo forse stati giovani noi per primi?</strong> Non sarebbe forse più efficace, allora, avvicinarci all&#8217;altro e ricongiungerci all&#8217;altro-che-siamo-stati?</p>
<p>Da quando lavoro a scuola fatico a reggere le serie che a scuola ci sono ambientate, pallido simulacro di una realtà ben più complessa e difficile da conoscere, che forse, proprio per questo, siamo portati a semplificare. Forse è solo che <strong>la complessità della gioventù</strong> ci fa paura, così come la novità che porta, e allora la rinchiudiamo in luoghi altri e la paura non c&#8217;è più.</p>
<p>Attendo con ardore un <em>teen drama</em> ambientato sui <strong>treni regionali</strong>, che come eterotopia calzano a pennello.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/05/24/adolescenti-in-eterotopie-raccontare-la-gioventu-a-debita-distanza/">Adolescenti in eterotopie: raccontare la gioventù a debita distanza</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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