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	<title>Capitan Harlock - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Capitan Harlock - Nerdando</title>
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		<title>Koch Media: novità home video di giugno 2019</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/05/30/koch-media-novita-home-video-di-giugno-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2019 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giugno 2019 Tempo di novità per quanto riguarda l&#8217;home video! Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate, infatti, scopriamo cosa ha in serbo Koch Media per noi! Koch Media Anche a giugno 2019 continuano le proposte dedicate ai più piccoli. Questo mese è in arrivo The Powerpuff Girls &#8211; Stagione 1 Reboot. Le famosissime e amate Superchicche, infatti, tornano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Koch-Media-giugno-2019.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30449" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Koch-Media-giugno-2019.jpg" alt="Koch Media giugno 2019" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Koch-Media-giugno-2019.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Koch-Media-giugno-2019-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Koch-Media-giugno-2019-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Koch-Media-giugno-2019-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Giugno 2019</h2>
<p>Tempo di novità per quanto riguarda l&#8217;<strong>home video</strong>! Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate, infatti, scopriamo cosa ha in serbo <strong>Koch Media</strong> per noi!</p>
<h2>Koch Media</h2>
<p>Anche a giugno 2019 continuano le proposte dedicate ai più piccoli. Questo mese è in arrivo <strong>The Powerpuff Girls &#8211; Stagione 1 Reboot</strong>. Le famosissime e amate Superchicche, infatti, tornano in una nuova veste dal 20 giugno in DVD in esclusiva per Koch Media.</p>
<p>Dal 20 giugno in DVD arriva anche <strong>Molang &#8211; La prova del cuoco</strong>, serie all&#8217;insegna della leggerezza pensata per i più piccoli. Elementi chiave degli episodi sono felicità, amicizia, rispetto reciproco e solidarietà.</p>
<p>Dopo aver conquistato gli spettatori nei cinema, <strong>Un&#8217;avventura</strong>, omaggio a Mogol e Battisti, arriva anche i home video. Sarà disponibile in DVD e Blu-Ray a partire dal 20 giugno.</p>
<h2>Midnight Factory</h2>
<p>Estate vuol dire anche innalzamento delle temperature: niente di meglio che qualche brivido per le torride serate estive. Ci pensa <strong>Midnight Factory</strong>, l&#8217;etichetta dedicata agli spettatori dai nervi saldi e gli stomaci forti.<br />
Questo mese in arrivo c&#8217;è <strong>Let Her Out</strong>, un horror psicologico che tesse la sua trama sui temi del cancro e della sindrome del gemello scomparso.<br />
Dal 20 giugno sarà disponibile in DVD e Blu-Ray.</p>
<p>Midnight Factory è anche sinonimo di grandi classici in versione restaurata: il titolo del mese è <strong>Squirm &#8211; I carnivori venuti dalla savana</strong>. Per la prima volta in versione restaurata in alta definizione, il classico eco-vengeance torna sui nostri schermi. Dal 20 giugno in DVD e Blu-Ray in edizione limited con tantissimi contenuti speciali.</p>
<h2>Anime Factory</h2>
<p>Si rinnovano, naturalmente, anche gli appuntamenti dedicati al mondo dell&#8217;animazione giapponese.<br />
A giugno non possiamo non menzionare <strong>Ken il guerriero: la leggenda di Toki</strong>, quarto appuntamento con la pentalogia di film dedicata a Ken il guerriero.<br />
Dal 20 giugno sarà disponibile in DVD e Blu-Ray.</p>
<p>Giugno ci regala anche il film d&#8217;animazione che ha trionfato al box office incassando oltre 2.5 milioni di euro in Italia: <strong>Dragon Ball Super: Broly</strong>.<br />
Sarà disponibile dal 20 giugno in DVD e Blu-Ray con tantissimi contenuti speciali tra cui 5 cardi da collezione, speciale doppiaggio, bustina contenente game cards e 1 ingresso omaggio a Mirabilandia a fronte di 2 adulti paganti.</p>
<p>Infine, una delle più grandi icone anime torna con una nuova versione della prima serie e inimitabile serie. <strong>Capitan Harlock &#8211; la serie classica</strong> sarà disponibile dal 20 giugno in DVD in edizione speciale con booklet di 40 pagine e sigle originali.</p>
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		<title>Lucca Comics &#038; Games 2018: incontro con Leiji Matsumoto</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/11/01/lucca-comicsgames-2018-incontro-con-leiji-matsumoto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2018 16:03:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Akira]]></category>
		<category><![CDATA[c62]]></category>
		<category><![CDATA[Capitan Harlock]]></category>
		<category><![CDATA[Galaxy Express 999]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;incontro Akira &#8220;Leiji&#8221; Matsumoto, creatore di Capitan Harlock e di Galaxy Express 999 ha incontrato generazioni di lettori e spettatori adoranti, accorsi da ogni dove al Lucca Comics&#38;Games. Prima però, il sensei è riuscito a trovare il tempo per rispondere a qualche domanda postagli da un numeroso gruppo di giornalisti appassionati. Vi dico subito che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Matsumoto-Lucca-Comics-2018.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27523" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Matsumoto-Lucca-Comics-2018.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Matsumoto-Lucca-Comics-2018.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Matsumoto-Lucca-Comics-2018-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Matsumoto-Lucca-Comics-2018-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/Matsumoto-Lucca-Comics-2018-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>L&#8217;incontro</h2>
<p><strong>Akira &#8220;Leiji&#8221; Matsumoto</strong>, creatore di <strong>Capitan Harlock</strong> e di <strong>Galaxy Express 999</strong> ha incontrato generazioni di lettori e spettatori adoranti, accorsi da ogni dove al Lucca Comics&amp;Games. Prima però, il <em>sensei</em> è riuscito a trovare il tempo per rispondere a qualche domanda postagli da un numeroso gruppo di giornalisti appassionati.</p>
<p>Vi dico subito che l&#8217;incontro è stato emotivamente denso, ricco di <em>pathos</em> e voglia di comunicare un messaggio tanto importante quanto profondo, circa la necessità di vivere ogni giorno al 100%.</p>
<p>Così come nelle sue opere, il maestro ha saputo trasmettere anche verbalmente quelli che sono i valori a lui cari e che necessiterebbero di essere posti in risalto ulteriormente, soprattutto in un periodo storico come quello nel quale ci troviamo. Un uomo sopravvissuto per caso a un evento tanto sconvolgente e devastante, quale è stata la seconda guerra mondiale. Matsumoto ha raccontato che la bomba atomica caduta su Nagasaki sarebbe dovuta precipitare nelle zone nelle quali si trovava all&#8217;epoca, ma che tuttavia per condizioni atmosferiche avverse fu sganciata altrove. Tuttavia, diversi amici e parenti persero la vita a causa dell&#8217;esplosione o delle radiazioni, e questo finì immancabilmente per influenzare le sue opere.</p>
<h2>Un messaggio universale</h2>
<p>Il padre, pilota di aerei, militò durante la sopra citata guerra, e quando ebbe la fortuna di ritornare a casa sano e salvo non fece altro che ispirare l&#8217;all&#8217;epoca piccolo Akira, infondendogli l&#8217;amore per la vita. Questo infatti il grande messaggio portato avanti dal maestro, sia con i suoi lavori, sia a più riprese durante la conferenza.</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;<strong>Nessuno nasce per morire: tutti nascono per vivere.</strong>&#8220;</p>
<p>Così ha detto, mantenendo la posa composta ma non rigida che l&#8217;ha pervaso per tutta l&#8217;ora nella quale ha saputo coinvolgerci con il suo carisma. Un signore anziano, un maestro Shifu in carne ed ossa che è riuscito a creare con la sua pacatezza un momento ricco di significato. Nemmeno i segni del tempo che passa, si permettono di scalfirne il volto, liscio e decorato da un&#8217;espressione austera, dietro la quale si sono mal nascosti due piccoli occhi scuri e ricchi di energia.</p>
<p>Matsumoto nasce disegnatore di paesaggi, amandone la ricca bellezza fin dall&#8217;infanzia. Spesso ha sottolineato come ciò che lo colpisse durante il giorno si ripresentasse poi in sogno, intaccandone lo stile di disegno e influenzandone il tratto. Film americani e italiani, purché fossero western, hanno sempre trovato in lui un fedele sostenitore, visto anche l&#8217;innato amore per le armi. Per quanto al giovane Leiji piacessero soprattutto le pistole, anche la tradizione del combattimento, diffusa nella cultura nipponica, è riuscita a trovare un posticino nello spazio popolato dai suoi personaggi.</p>
<p>In particolare, fu d&#8217;ispirazione il <strong>credo dei samurai</strong> del <strong>non scappare mai</strong>. Così come il padre gli ha sempre insegnato, &#8220;i giovani non devono vergognarsi di piangere&#8221;, mai. Quando nella vita accade qualcosa che ci abbatte, sia fisicamente, sia emotivamente, è naturale lasciarsi trasportare da tali sentimenti ed è giusto viverli così come sono. Tuttavia, ciò non giustifica assolutamente un qualunque tipo di avvilimento, di abbandono o di accettazione della sconfitta.</p>
<p>Che sia un giorno, un mese o anche più, non ci si dovrebbe mai lasciare trascinare dallo sconforto, obbligando sempre noi stessi a perseverare nei nostri sogni, portandoli avanti fino all&#8217;estremo. Un&#8217;eterna battaglia che si vince solo vivendo, perseguendo i propri sogni e non arrendendosi mai di fronte alle sconfitte.</p>
<h2>Sul futuro delle sue opere</h2>
<p>Per quanto riguarda il futuro delle creazioni del maestro Akira, state tutti tranquilli: non esiste una data di scadenza. Matsumoto ha raccontato infatti che le sue storie sono <strong>viaggi che non finiscono</strong>, come se fossero tutti pezzi di un puzzle perpetuo. Pertanto, non è intenzionato a scrivere alcun finale. Questo anche percheé, a suo dire, finché disegna ha qualcosa da imparare e non ha affatto voglia di smettere di farlo. Ha spiegato quanto le sue opere non siano l&#8217;effettiva trasposizione delle sue idee, quanto più una rielaborazione frutto di un&#8217;accurata immedesimazione con il lettore. Deve esserci una sorta di biunivocità fra autore e fruitore dell&#8217;opera, affinché si raggiunga la maggior soddisfazione possibile. Non un semplice &#8220;Io lavoro così. A chi piace, piace.&#8221;, imposizione del proprio estro, quanto più un&#8217;analisi di come rendere maggiormente apprezzabile per lo spettatore ciò che si ha da dire.</p>
<h2>Questione di treni e navi</h2>
<p>Quando Akira non era ancora Leiji, la famiglia non era fra le più abbienti, anzi. Acquistare un biglietto ferroviario era impresa impossibile, pertanto al piccolo Matsumoto non restava che ammirare foto e immagini di quelle frecce su rotaie. Ha persino detto che quando gli hanno proposto di andare a Tokyo per lavoro, all&#8217;esordio della sua carriera, ha dovuto investire tutto ciò che aveva in un biglietto di sola andata. Un ricordo felice che ha, è proprio quello di quando finalmente, per la prima volta, riuscì a salire su uno di quei treni che aveva disegnato più volte. Quel treno, il C-62, necessitava di 24 ore per compiere la tratta Kyushu-Tokyo, e proprio quel serpente metallico ispirò il celebre Galaxy Express 999, il cui nome ha una motivazione ben precisa.</p>
<p>Il 999 vuole lasciare un significato di incompletezza e gioventù, come a indicare che ciò con cui ci stiamo interfacciando deve restare incompleto, al fine di conservare sempre quell&#8217;aria di speranza che avvolge tutta l&#8217;opera.</p>
<p>Per quanto invece riguarda la Yamato, nave realmente esistita nella prima metà del 900, ecco che Matsumoto attinge di nuovo a ciò che lo circonda. Il personaggio di <b>Susumu Kodai</b> è apertamente ispirato al fratello minore, mentre <b>Juzo Okita</b>, il Capitano della Corazzata Spaziale, altri non è se non l&#8217;<em>alter ego</em> del padre, uomo caparbio e determinato.<br />
Nessuna invenzione quindi: per creare la nave da difesa, non ha dovuto fare altro che aggiungere motori e propulsori alla versione <em>marina</em>, per trasformarla nell&#8217;iconica corazzata spaziale.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Una sorta di messaggio di pace, quindi, che deve raggiungere tutti quanti. Non importa come cambi il mondo, l&#8217;importante è che ci si riesca a coalizzare tutti per salvarlo, senza bandiere né fazioni, ma soprattutto, senza arrendersi mai.</p>
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		<title>Qual è la migliore sigla di un cartone animato?</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/08/03/qual-la-migliore-sigla-un-cartone-animato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2017 12:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Discutendo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Bleach]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche questa settimana abbiamo voluto innescare un rissone redazionale interrogandoci su quale sia la migliore sigla di sempre di un cartone animato. Zeno2k Corri ragazzo laggiù, corri tra lampi di blu. Call me lazy. Call me crazy. I don&#8217;t want to go to planet O. Si trasforma in un razzo missile con circuiti di mille [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13547" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/excelsaga.jpg" alt="Excel Saga" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/excelsaga.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/excelsaga-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/excelsaga-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/excelsaga-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Anche questa settimana abbiamo voluto innescare un rissone redazionale interrogandoci su quale sia la migliore sigla di sempre di un cartone animato.</p>
<h3>Zeno2k</h3>
<p>Corri ragazzo laggiù, corri tra lampi di blu.<br />
Call me lazy. Call me crazy. I don&#8217;t want to go to planet O.<br />
Si trasforma in un razzo missile con circuiti di mille valvole.<br />
Fantaman, Fantaman, la bacchetta si alzerà e più magica del magico sarà.<br />
Teki wo azamuku kage kage kage Ore wa hariken Hariken Polimar.<br />
Arriva Bem, nemico del mal che in bocca tien mille pugnal.<br />
Mai, mai, scorderai&#8230; l&#8217;attimo, la terra che tremò&#8230;</p>
<p>No, davvero: come si fa a sceglierne solo una?<br />
Sono cresciuto con queste sigle: canzoni con voci, strumentazioni ed arrangiamenti pazzeschi che, se non fosse stato per il tema, non avrebbero sfigurato davanti a nessun altro pezzo.<br />
Se proprio devo scegliere la preferita, tuttavia, faccio ricadere la mia decisione su <strong>Jeeg Robot d&#8217;acciaio</strong>, per mere ragioni sentimentali e per il fatto che è stato il mio primissimo album di figurine Panini.</p>
<p>Ah già: e anche perché anche arrivato a 40 anni, appena parte la canzone salto sulla poltrona a fare air guitar.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/LfjDbZo4bpw?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h3>Clack</h3>
<p>Qual è la mia sigla preferita di un cartone animato? Ecco un&#8217;altra domanda da un milione di dollari! Sono cresciuta (come tutti, immagino) guardando miriadi di cartoni animati di ogni genere e le sigle di apertura restano parte integrante della mia infanzia: collezionavo gli album di Fivelandia e passavo praticamente ogni viaggio in macchina, anche per il tragitto più breve, canticchiandone le tracce.<br />
Le canzoni cui resto affezionata sono moltissime (solo per citarne alcune: Pollon, Memole, i Cavalieri dello Zodiaco, Una spada per Lady Oscar, Sailor Moon&#8230;) e, faticando a sceglierne una, ho deciso di affidarmi all&#8217;istinto. Segnalo, quindi, la sigla che, posta di fronte alla domanda, mi è venuta automaticamente in mente: <strong>Il mistero della Pietra Azzurra</strong>! Adoravo la canzone e anche la serie animata, direi che merita di essere la vincitrice!</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/AC9S92mvb-Y?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h3>Tencar</h3>
<p>Ci ho pensato a lungo e la risposta è una sola: la sigla della seconda stagione di Ken Shiro, ovvero <strong>Tough Boy</strong>.<br />
Ma quanto era rock? Ricordo che mi serviva per fomentarmi prima della puntata, davvero micidiale!</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/di7IvMqGRhE?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h3>jedi.lord</h3>
<p>Ho visto tantissimi cartoni animati nella mia vita e, a volte continuo, a farlo.<br />
Spesso mi accade di canticchiarne le sigle, soprattutto quelle che ti entravano in testa per tutto il pomeriggio con il loro motivetto accattivante e la vocina di Cristina D&#8217;avena (Mila e Shiro, per esempio, o Occhi di Gatto).</p>
<p>Ci sono sigle cui sono legato da un forte affetto, quelle dei cartoni animati che non aspettavi altro che guardare la prossima puntata: uno su tutti, D&#8217;Artagnan e i moschettieri del Re.<br />
Ma quello è affetto, non è che fosse un capolavoro quella sigla.</p>
<p>Ho deciso di sceglierne due per questo Discutendo, ma avrei potuto sceglierne almeno dieci. Poi mi dicono che sono prolisso e quindi a malincuore ho dovuto tagliare.</p>
<p>La prima è quella dei <strong>Ducktales</strong>, perché Ducktales era un grandissimo cartone animato, da piccolo lo adoravo (e da amante dei personaggi Disney come potevo non amarlo?), perché è una sigla che ti rimane in testa per secoli e perché la parte &#8220;visiva&#8221; di quella sigla è ormai patrimonio dell&#8217;umanità. E perché non vedo l&#8217;ora di vedere la nuova serie, sto letteralmente sbavando al solo pensiero.</p>
<p>La seconda l&#8217;ho scelta perché per me rappresenta la sigla più gasante della storia dei cartoni animati: quella di <strong>Ken Il Guerriero</strong>.<br />
Ditemi se riuscite a non gasarvi quando comincia il &#8220;Mai mai scorderai / l&#8217;attimo / la terra che tremò&#8221;. Io mi eccito in tempo zero e inizio a cantarla a squarciagola.<br />
Puntualmente mi viene in mente sotto la doccia e qualche mese fa ho convinto i miei compagni di squadra a metterla all&#8217;improvviso durante l&#8217;allenamento di scherma: gambe che partono a 300 km/h e spadate a destra e manca manco fossimo alle Crociate.<br />
Oh, è uno che con il pugno suo più forte ha messo KO la morte, eh. Non poteva non avere la sigla più tosta dell&#8217;universo.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/1Crm94eMuPE?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h3>Giakimo</h3>
<p>La prima sigla che mi è venuta in mente è <strong>L’incorreggibile Lupin</strong>, a cui va il mio voto. Era la sigla della terza serie, quella con la giacca rosa, ma ebbe talmente tanto successo che fu riutilizzata per anni tutte le volte che programmavano il cartone. Con quel coretto e quel “Lupin” detto con due -p e pronunciato male (Luppen, invece di Lupèn, lo so sono pignolo), però cavolo era orecchiabile da morire e adesso non riesco a togliermela dalla testa. E credo non ci riuscirete nemmeno voi.<br />
Menzione speciale per questioni affettive a due sigle, quella delle <strong>DuckTales</strong> (in italiano o in inglese non fa differenza), talmente iconica che anche la nuova serie la riutilizza, e quella di <strong>Spider-Man TAS</strong>, con le schitarrate e la voce meccanica tamarra.</p>
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<h3>Gattiveria</h3>
<p>La mia sigla dei cartoni preferita?<br />
Premetto che per quanto mi riguarda, della sigla non fa solo parte la canzoncina, ma anche la storia raccontata attraverso le immagini. Per intenderci, ho apprezzato moltissimo su MTV video di canzoni terrificanti, che però raccontavano un fatto o una sensazione con una bella trama.<br />
Classe ’74, quindi posso dire di aver vissuto da ragazzina un periodo in cui di sigle dei cartoni belle ce n’erano davvero parecchie. Mi piaceva moltissimo L’uomo tigre, che sto cercando di insegnare alle mie figlie (ma che al momento preferiscono i Teen Titans o Doraemon). Trovavo molto malinconica anche se davvero suggestiva, quella di Capitan Harlock. Devo alla sigla di Lady Oscar le prime occasioni di riconoscere in una figura femminile qualità come il coraggio e l’abnegazione. Detestavo nella maniera più totale Candy Candy e le sue gigantesche code a ricciolo ai lati della testa. E amavo, moltissimo, <strong>Pollon</strong>. Graficamente divertente, orecchiabile, originale e dedicata ad un tema &#8211; quello della mitologia greca &#8211; che mi ha sempre affascinato. Sicuramente è la mia preferita.</p>
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<h3>LC</h3>
<p>Ce ne sono tante, ma veramente tante. Cercherò di sceglierne solo una, ma prima menzioni d’onore a Ken il Guerriero, Death Note, Trigun e Cowboy Bebop.<br />
Scelgo la sigla italiana di Dragon Ball Z, perché l’eccitazione senza senso che mi causava quand&#8217;ero piccolo era immensa. Anche ora ogni volta che la vedo e la sento mi prendo a bene come non mai, soprattutto al momento di “la tua fiamma oramai” con Goku che combatte con Vegeta. Ci sarebbe da citare Sborropippo.</p>
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<p>E ora, come al solito, spazio ai lettori direttamente dal <a href="https://www.facebook.com/groups/nerdandocom/">nostro gruppo Facebook</a>.</p>
<h3>Federico Cortonesi</h3>
<p>Come robot era brutto in maniera importante (la serie invece era decisamente godibile), ma la sigla di <strong>Godam</strong> per me è il miglior pezzo di Riccardo Zara e dei Cavalieri del Re.<br />
Anche se pure quella de &#8220;I Predatori del Tempo&#8221; è tanta tanta roba, ogni volta che le ascolto mi danno un leggero brivido <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
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<h3>Massimiliano Sabatelli</h3>
<p>Io non ho dubbi: <strong>Capitan Harlock</strong>. Musica di Vince Tempera, cantanta dalla Banda dei Bucanieri. Per chi ha la mia età non sarà difficile ricordare lo splendido 45 giri blu (e per dirla tutta era ancora più bella la canzone sul lato B &#8220;I corsari delle stelle&#8221;, un riff di basso degno di Jaco Pastorius).</p>
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<h3>Alessio Lori Ssl</h3>
<p>La prima di <strong>Bleach: Asterisk &#8211; Orange Range.</strong><br />
Nota di merito anche alla opening di Tokyo Majin: Acid &#8211; 0:00am</p>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/08/03/qual-la-migliore-sigla-un-cartone-animato/">Qual è la migliore sigla di un cartone animato?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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