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	<title>Call of Duty - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Call Of Duty: Modern Warfare 2 &#8211; La Seconda Guerra di CoD</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/11/01/call-of-duty-modern-warfare-2-la-seconda-guerra-di-cod/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 13:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Call of Duty]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/cod_mw2-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/cod_mw2-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/cod_mw2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/cod_mw2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/cod_mw2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/10/cod_mw2.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<h2>Recensione</h2>
<p>MW2 occupa, ed occuperà, un posto sempre speciale nel mio cuore di videogiocatore. Il motivo è semplice: <strong>è stato il mio primissimo punto di contatto con la mitica Xbox 360</strong> ed è stato uno dei due motivi per cui ho comprato la celebre console.<br />
Il resto è storia (la mia): ore ed ore a tentare di sopravvivere alla difficoltà Veterano e interminabili notti col mio compagno di merende a cercare di superare tutte le SpecOps (ad oggi la mia modalità preferita di sempre) sempre in modalità veterano.</p>
<p>Le emozioni di quel titolo non sono mai state eguagliate in seguito, nonostante abbia apprezzato moltissimo il primo <strong>Black Ops</strong> e abbia trovato ottimi spunti anche nel recente <a href="https://nerdando.com/2021/11/10/call-of-duty-vanguard-la-solita-guerra-ma-piu-grande/">Vanguard</a>. Col passare del tempo ho trovato il franchise sfilacciato e sacrificato eccessivamente all&#8217;altare del multiplayer, un vero colpo al cuore per me che invece ho sempre amato la campagna single player di questi titoli.</p>
<p>Alla luce di tutto ciò, volete che non mi sia buttato a pesce su un titolo che si chiama direttamente come il mitico MW2, che oltretutto ha aperto la modalità single player una settimana prima del multi per i pre-order? E infatti eccomi qui.<br />
Partiamo col precisare che <strong>non è un remake</strong>, ma un seguito diretto del reboot della serie Moder Warfare, iniziata nel 2019 e capace di mettere in scena il lato peggiore della guerra, senza risparmiarci scene di tortura e missioni da pugno nello stomaco come quella di Farah e del fratello da bambini.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Partiamo dal fatto che la campagna che ricordavo è un lontano, appunto, ricordo. Niente più Makarov (con scena dell&#8217;aeroporto e polemiche annesse inclusa) e via libera ad Hassan, un terrorista meno affascinante, ed Al-Qaeda con il tentativo di portare un <strong>attacco missilistico alla capitale USA</strong>.<br />
Ve la faccio breve: della mitica serie Moder Warfare è rimasto davvero poco, ma quel poco che c&#8217;è brilla come il cuore di una stella. Sto parlando del <strong>cast dei protagonisti</strong>: torna infatti protagonista la Task Force 141 e i suoi mitici componenti. Price, Soap, Ghost e Gaz saranno nuovamente protagonisti grazie anche all&#8217;introduzione di alcune nuove facce.</p>
<p>A questa squadra è dato davvero grande risalto, con <strong>caratterizzazioni accentuate e identità ben precise</strong>.<br />
Purtroppo però la trama è risultata davvero meno grintosa che in passato: ho già accennato alla controversa scena dell&#8217;aeroporto che tanta polemica gettò in passato, ma non è l&#8217;unica cosa a venire meno. La Guerra, non dimentichiamolo mai, è la fogna del genere umano, da cui nulla di buono può uscire. Per sopravvivere si fanno scelte terribili e si assiste a scene orripilanti, al limite del sopportabile.</p>
<p>L&#8217;ondata del politically correct ha spazzato via questa componente, lasciandoci <strong>una versione pop della guerra</strong> in cui il villain di turno non riesce ad avere la stessa ferocia (e di conseguenza efficacia) di quelli del passato. Ho assistito ad un ammorbidimento generale, forse per paura di offendere la sensibilità di una frangia del pubblico, ma alla fin fine sempre di guerra stiamo parlando e se vogliamo che il pubblico (e di conseguenza i giocatori) ne siano coinvolti, è necessario che le scene a cui assistiamo ci sciocchino, disturbino, ci portino a voler dare tutti noi stessi nel perseguire l&#8217;obiettivo finale.</p>
<p>Se questa premessa vi lascia intendere che non abbia apprezzato l&#8217;opera di Infinity Ward, rasserenatevi: ho smarcato subito l&#8217;aspetto per me più critico, <strong>ora possiamo concentraci sul gameplay che ho trovato dannatamente divertente</strong>.<br />
Non solo il cast la fa da padrone, come detto prima, ma le missioni si fregiano di un <em>level design</em> davvero intrigante. Se un tempo avevamo davanti un ripetitivo <em>corridor shooter</em> in cui falciare ogni cosa si muovesse, ora ci troviamo davanti a missioni con elementi diversi l&#8217;una dall&#8217;altra, di cui alcune davvero originali.</p>
<p>Ritornano vecchi classici, come la missione sull&#8217;aereo, ma abbiamo <strong>succosissime novità</strong> come la missione Solitudine che si compone di fortissimi elementi survival, mai visti prima, in cui dovremo raccogliere materiali per riuscire a portare a casa la pelle; ma non è l&#8217;unico caso: abbiamo missioni ad alto contenuto adrenalinico, con fughe sui mezzi di trasporto prelevati direttamente da <strong>Warzone</strong>, e missioni di infiltrazione che ci tengono sulla corda dal primo all&#8217;ultimo momento.</p>
<p>A tutto questo si aggiunge una <strong>componente ambientale</strong> che regala immersione in situazioni ed atmosfere avvolgenti, facendoci calare nell&#8217;universo di gioco in modo totalizzante. Insomma: se la trama non ha il grande mordente che aveva in passato, non si può certo dire che la campagna sia noiosa, tutt&#8217;altro.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>La prima cosa da dire, ma lo avevo già riscontrato in Vanguard, è che <strong>l&#8217;aspetto grafico ha fatto passi da gigante</strong> e sfrutta a dovere le potenzialità della nuova generazione di console. Se in passato la fluidità era considerata prioritaria rispetto alla resa visiva (giustamente per un titolo come questo), ora le due cose vanno di pari passo. Non solo gli ambienti, a dir poco sbalorditivi e quasi indistinguibili dalla realtà, ma anche i volti dei personaggi, nelle cut-scene come in-game, sono nettamente superiori che nei titoli del passato.</p>
<p>Ottimo, come sempre d&#8217;altronde, <strong>il comparto sonoro</strong>, con il solito corollario di esplosioni e mitragliamenti degni di un&#8217;opera hollywoodiana. Ed è proprio il taglio cinematografico che non guasta mai a far da <em>fil rouge</em> per le 7/8 ore necessarie a completare la campagna single player.</p>
<p>Del <strong>gunplay</strong> c&#8217;è poco da dire: se la serie CoD ci accompagna da tanti anni è proprio la sua solidità nel gunplay che l&#8217;ha resta così celebre. Qui non è da meno, con un&#8217;ottima varietà di armamenti e dotazioni militari.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Call Of Duty: Modern Warfare 2</strong> per quanto riguarda la trama ha lasciato nel passato i suoi aspetti più convincenti. Tutto il resto, invece, è proiettato verso un futuro della serie che non vede l&#8217;ora di scoprire.<br />
L&#8217;aver introdotto nuove meccaniche nelle missioni è sicuramente un passo nella giusta direzione per chi non vuole dedicarsi unicamente al multiplayer, di cui avremo modo di parlare dopo averlo testato a fondo.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Call Of Duty: Modern Warfare 2</strong> è il secondo capitolo del reboot della serie Modern Warfare.</p>
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		<title>Call of Duty: Vanguard &#8211; La solita guerra ma più grande</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/11/10/call-of-duty-vanguard-la-solita-guerra-ma-piu-grande/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2021 11:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Benvenuti e bentornati al nuovo, ennesimo capitolo della saga di guerra più famosa del mondo videoludico: Call of Duty. Personalmente ho trascorsi contrastanti con questo franchise, con alcuni alti o altissimi (Modern Warfare 2 e Black Ops sono i miei preferiti) e alcuni crolli verticali in cui a fronte del compitino minimo poco altro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43537" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Benvenuti e bentornati al nuovo, ennesimo capitolo della saga di guerra più famosa del mondo videoludico: <strong><em>Call of Duty</em></strong>.</p>
<p>Personalmente ho trascorsi contrastanti con questo franchise, con alcuni alti o altissimi (<a href="https://nerdando.com/2019/11/04/call-of-duty-modern-warfare-il-ritorno-della-grande-guerra/"><strong><em>Modern Warfare 2</em></strong></a> e <a href="https://nerdando.com/2018/10/17/call-of-duty-black-ops-4-puramente-multiplayer/"><strong><em>Black Ops</em></strong></a> sono i miei preferiti) e alcuni crolli verticali in cui a fronte del compitino minimo poco altro era stato messo a disposizione del giocatore.<br />
Lo ammetto: da avventuriero prevalentemente single player, forse non è questa la saga che fa per me. Ormai da molti anni la Campagna fa solo da antipasto, da palestra di riscaldamento per il <strong>comparto multiplayer</strong> che risulta essere il cuore pulsante del titolo.</p>
<p><em><strong>Call of Duty: Vanguard</strong></em> fa eccezione? Eccovi le mie impressioni.</p>
<h2>Single player</h2>
<p>La campagna ci porta a vivere, ancora una volta, una pagina della guerra più celebre e fruttata da tutti i media: la <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong>. Non me ne vogliano Snoopy e l&#8217;intrinseca romanticheria della Grande Guerra, la verità è che fare a fette i nazisti è ancora la cosa più divertente da fare in un videogioco di guerra, anche per gli evidenti dilemmi morali che da alcuni anni si accompagnano alla piaga del <em>politically correct</em> e che, giocoforza, non è più possibile giustificare con una alzata di spalle e un &#8220;ma sì, sono solo terroristi&#8221;.<br />
Insomma: <strong>i nazisti sono cattivi, e basta</strong>. Come gli zombi, dopotutto. Non parliamo dei nazisti-zombi allora (e invece ne parliamo più avanti).</p>
<p>Ma torniamo alla Campagna single player: i protagonisti sono i membri della <strong>Task Force 1</strong>, un gruppo di reduci irriducibili che provengono da mezzo mondo e a cui viene affidato il compito di trafugare il progetto Phoenix. Cosa sia esattamente, però, non è dato saperlo ai nostri, che dopo una rocambolesca prima missione ad alto tasso adrenalinico nel cuore del Terzo Reich, vengono messi a mal partito dal cattivone di turno: il generale <strong>Hermann Freisinger</strong>.</p>
<p>Da qui si parte con <strong>una serie di flashback</strong> che ci consentiranno di scoprire le personalità, la storia individuale e le peculiarità dei nostri eroi.<br />
Si parte con il leader del gruppo: Arthur Kingsley, camerunense dal cuore inglese. Lucas Riggs, australiano esperto di esplosivi. Wade Jackson, classico yankee dal cuore grande e dalle mani pesanti e Polina Petrova, ispirata al cecchino russo realmente esistito Lyudmila Pavlichenko, il personaggio meglio riuscito.</p>
<p>Dal punto di vista del gameplay non c&#8217;è molto da dire (purtroppo). <strong>Molta carne è stata messa al fuoco</strong>, ma viene sfruttata davvero poco. Il cecchino Polina Petrova, ad esempio, può sfruttare la verticalità, e questo in prima battuta dà l&#8217;idea di una ventata d&#8217;aria fresca ad una modalità di gioco che si ripete quasi invariata da anni. Allo stesso modo la sequenza di Wade Jackson ci porta a bordo di un aereo e anche qui si ha la sensazione di poter fare qualcosa di nuovo. E ancora: nella prima sequenza, ambientata su un treno in corsa, è possibile aprire porte e portelloni per controllare i nemici, modificare il percorso per arrivare a destinazione.</p>
<p>La verità, però, è che tutti questi elementi, sebbene implementati, risultano solo un altro modo per mascherare quello che alla fine è sempre lo stesso corridor shooter: non importa cosa facciamo, <strong>il percorso è prestabilito</strong> e ci condurrà sicuramente là dove gli sviluppatori hanno voluto per noi.<br />
Questo, poi, si unisce certo ad un gunplay ispirato e solido, a cutscene dalla qualità strabiliante, e alla frenesia dei 60 fps saldi e ben inchiodati. Insomma: <strong>la campagna è divertente</strong>, ma si colloca un gradino sopra le emozioni e il piacere di vedere un bel film di guerra.</p>
<p>Unica, grande, eccezione è la missione finale: in cui gli eroi sono nuovamente uniti e saltiamo da un&#8217;abilità all&#8217;altra, da un personaggio all&#8217;altro, in una missione dinamica, esaltante e spettacolare. Intendiamoci: <em><strong>Call of Duty: Vanguard</strong></em> ha una campagna single player assolutamente godibile, che regala una buona dose di emozioni e un certo livello di sfida (se giocata a &#8220;veterano&#8221;), ma, complice anche una IA non eccezionale, finisce con l&#8217;essere, di nuovo, un antipasto al multiplayer.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43538" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Multiplayer</h2>
<p>Come si sarà intuito dal mio articolo, finora, il <strong>comparto multiplayer</strong> non è la prima cosa che guardo in un <em>Call of Duty</em>. Se escludiamo le SpecOps, che ho adorato alla follia in MW2, ho provato diverse volte a cimentarmi, ma con scarsissimo successo.<br />
Il grosso problema è che non ho fisicamente il tempo da dedicare per diventare esperto delle mappe, delle modalità di gioco, o anche minimamente competitivo contro la moltitudine di incredibili pro-player che si trovano online. A volte anche prendere per bene la mira, nella frazione di seconda che ci è concessa, è per me un problema.</p>
<p>Mi sono quindi approcciato a questo comparto con estrema diffidenza, e mi sono dovuto immediatamente ricredere.<br />
Partiamo subito col dire che <strong>l&#8217;offerta</strong>, fin dal primo giorno, <strong>è semplicemente incredibile</strong>: oltre 20 mappe studiate in modo certosino, dettagliate all&#8217;inverosimile, e incredibilmente evocative (ho adorato quella ambientata in Toscana).</p>
<p>Ma non è tutto qui: sebbene il cross play sia attivo e ci faccia scontrare con utenti PC, non solo sono riuscito a giocarmi diverse partite in modo dignitoso, ma ne ho anche vinte parecchie. Non ci sono grandissime novità sulla progressione del personaggio, se confrontiamo <em><strong>Call of Duty: Vanguard</strong></em> con le versioni precedenti, eppure c&#8217;è abbastanza per plasmare il personaggio al nostro personale stile di gioco: missioni e sfide per sbloccare nuove modifiche e nuove armi, abilità tattiche di cruciale importanza, skin estetiche dettagliate e chi più ne ha ne metta.</p>
<p>Tutto in questo titolo grida al &#8220;guardatemi, sono semplicemente fantastico!&#8221;. E non potrei essere più d&#8217;accordo. <strong>Il livello di sfida è notevole</strong> (mitigato in parte dalla possibilità di attaccare mouse e tastiera alla console Xbox, dove l&#8217;ho testato) e capita spesso di essere bruciati senza capire bene da dove siano arrivati i colpi, ma la colpa non è nel level design, ma unicamente nella necessità di imparare meglio mappe e modalità di scontro.<br />
Il punto focale è che è stato fatto un grande lavoro per migliorare la giocabilità di questo comparto: chiunque, anche i meno esperti, può gettarsi nella mischia e iniziare a destreggiarsi davvero in poco tempo.</p>
<p>A tal proposito, oltre alle solite note, fa la sua comparsa la frenetica modalità <strong>Champion Hill</strong> che presenta una serie di partite testa a testa in stile torneo, dove i giocatori possono giocare da soli, in coppia con un amico o con due amici per affrontarsi in arene composte da quattro mappe.</p>
<p>Torna anche<strong> la modalità zombie</strong>, che, a fronte di una <em>lore</em> non proprio originale, si rivela essere davvero sfidante e divertente: sia nella versione classica ad ondate di difficoltà crescente, sia nella versione percorso, in cui dobbiamo raggiungere la fine dello stesso. Tra una missione e la successiva potremo poi spendere i crediti guadagnati per potenziare il nostro arsenale, prima di affrontare la sfida successiva.</p>
<p>Naturalmente è disponibile anche il collegamento al celebre battle royale <strong><em>Call of Duty: Warzone</em></strong>, che, però, a mio avviso non aggiunge nulla alla già ricca offerta sul mercato.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Come detto, <strong>il lavoro fatto è notevole</strong>: il colpo d&#8217;occhio fa crollare la mascella durante le cutscene e le ambientazioni notturne sono semplicemente fantastiche, grazie agli effetti di luce.<br />
La cosa che mi ha fatto storcere il naso è che ci sono ancora molti elementi &#8220;falsi&#8221;. Benissimo le barriere che si sgretolano e gli elementi che vanno in mille pezzi, ma arrivati nel 2021 mi aspetto di veder esplodere il mobilio se gli scarico addosso raffiche di mitra.</p>
<p>La frenesia del gioco, venendo ai dati spicci, è assicurata da <strong>una frequenza stabile e senza rallentamenti</strong>: ho testato la mia copia su Xbox Serie X e non posso che essere entusiasta, sia di questo che della bellezza degli scorci.</p>
<p><strong>Fantastico il doppiaggio</strong>, come sempre, anche se in italiano perdiamo le performace di artisti del calibro di <strong>Dominic Monaghan</strong> (che non necessita presentazioni) nel ruolo dell&#8217;antagonista Jannick Richter e Laura Bailey (Abby di <em>The</em> <em>Last of Us</em> <em>parte II</em> e Kait Diaz in <em>Gears of War 4</em> e <em>Gears 5</em>) in quello di Polina Petrova.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43539" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cod-vanguard_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Tecnicamente quasi impeccabile, multiplayer divertente, campagna sacrificata. Questo in breve il mio giudizio per un nuovo capito che saprà certamente rapirvi.<br />
<strong>Call of Duty: Vanguard</strong> è disponibile in tutto il mondo su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox One®, Xbox Series X|S e PC tramite Battle.net da venerdì 5 novembre 2021.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Call of Duty: Vanguard</strong></em> è il nuovo capitolo del celebre FPS ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41563" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/11/10/call-of-duty-vanguard-la-solita-guerra-ma-piu-grande/">Call of Duty: Vanguard &#8211; La solita guerra ma più grande</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Far Cry 6 – 5 videogiochi per prepararsi</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/02/08/far-cry-6-5-videogiochi-per-prepararsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 13:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Art of Murder]]></category>
		<category><![CDATA[Assassin's Creed]]></category>
		<category><![CDATA[Black Ops]]></category>
		<category><![CDATA[Call of Duty]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Far Cry]]></category>
		<category><![CDATA[FPS]]></category>
		<category><![CDATA[Tropico 6]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/farcry6_cover.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/farcry6_cover-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/farcry6_cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/farcry6_cover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/farcry6_cover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/farcry6_cover-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Se siete, come me, dei grandi appassionati della serie Ubisoft, starete contando i giorni che passano all&#8217;uscita del nuovo e attesissimo capitolo di Far Cry. Quale scelta migliore, quindi, che cercare qualche succulento titolo per entrare nel giusto mood? Ecco la mia proposta per voi: Tropico 6 Dato che Far Cry 6 sarà ambientato in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/farcry6_cover.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/farcry6_cover-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/farcry6_cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/farcry6_cover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/farcry6_cover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/farcry6_cover-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39980" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/farcry6_cover.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/farcry6_cover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/farcry6_cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/farcry6_cover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/farcry6_cover-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Se siete, come me, dei grandi appassionati della serie <strong>Ubisoft</strong>, starete contando i giorni che passano all&#8217;uscita del nuovo e attesissimo capitolo di <strong>Far Cry</strong>.<br />
Quale scelta migliore, quindi, che cercare qualche succulento titolo per entrare nel giusto <i>mood</i>?</p>
<p>Ecco la mia proposta per voi:</p>
<h2>Tropico 6</h2>
<p>Dato che <strong>Far Cry 6</strong> sarà ambientato in un&#8217;isola caraibica (qualcuno ha detto &#8220;Cuba&#8221;?), la prima scelta mi è sembrata obbligata: la serie Tropico ci porta dritti dritti tra le fauci di un dittatore sudamericano, anzi: saremo proprio noi ad interpretare &#8220;El Presidente&#8221;, nell&#8217;obiettivo di costruire il nostro impero coloniale tra diverse isole.</p>
<h2>Call of Duty: Black Ops</h2>
<p>Lo so, siamo andati avanti con la serie; ma il primo <strong>Black Ops</strong> mi è rimasto davvero nel cuore, ed il livello ambientato a Cuba durante la crisi della Baia dei porci, è davvero l&#8217;ideale per immergersi nelle atmosfere giuste.<br />
E poi un po&#8217; di sano FPS non guasta mai, dopotutto è stato il gioco più venduto del 2010!</p>
<h2>Far Cry 3</h2>
<p>Sembra ridondante e un po&#8217; tautologico&#8230; eppure uno degli aspetti più succosi di <strong>Far Cry 6</strong> è proprio il ritorno dell&#8217;ambientazione tropicale e isolana. Insomma: molto del fascino dell&#8217;illustre predecessore (ovvero tutto dopo l&#8217;immenso <a href="https://nerdando.com/2015/09/09/voci-nellombra-francesco-mei/">Vaas</a>) era dato proprio dall&#8217;ambientazione dell&#8217;isola del Pacifico.<br />
Se dovessi dire: salterei volentieri i pur pregevoli <a href="https://nerdando.com/2015/01/02/far-cry-4-andata-e-ritorno-dal-kyrat-un-racconto-hobbit-di-zeno2k/">Far Cry 4</a> e <a href="https://nerdando.com/2018/03/30/far-cry-5-guerra-santa-in-montana/">Far Cry 5</a> e tornerei a rivivere le sensazioni e la follia del terzo capitolo.</p>
<h2>Art of Murder 2: Caccia al Burattinaio</h2>
<p>Non parliamo mai abbastanza spesso delle <strong>avventure grafiche</strong>. Questo titolo, risalente al 2009, ed uscito per PC, ci porta a vivere le avventure di una giovane agente dell&#8217;FBI, Nicole Bonnet, incaricata di fare luce su una serie di efferati omicidi. Passando per Parigi e per la Spagna, si arriva fino all&#8217;esotica Cuba dove inizieremo a tirare le fila di questa intricata e sordida vicenda.<br />
Da rimarcare l&#8217;ottimo doppiaggio italiano per questo titolo.</p>
<h2>Assassin&#8217;s Creed IV: Black Flag</h2>
<p>Chiudiamo questa breve rassegna con sua maestà <b>Assassin&#8217;s Creed</b> in una delle ambientazioni più affascinanti che la stessa Ubisoft sia mai riuscita a ricreare. L&#8217;età d&#8217;oro della pirateria.<br />
Anche se il titolo mostra la sua età, le sensazioni evocate nel vivere come un assassino tra la ciurma di pirati (con tanto di vascello da potenziare e battaglie navali da vincere) restano tra le migliori mai regalate dall&#8217;interno franchise.</p>
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		<title>Call of Duty: Black Ops Cold War &#8211; Una guerra fredda ma bella</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/11/23/call-of-duty-black-ops-cold-war-una-guerra-fredda-ma-bella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 13:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Activision]]></category>
		<category><![CDATA[Call of Duty]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[FPS]]></category>
		<category><![CDATA[Playstation 4]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Treyarch]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Series X]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Cold War" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ci sono solo due certezze nella vita, dicono gli americani, ossia le tasse e la morte. Da videogiocatore, aggiungo anche l&#8217;uscita annuale di Fifa, Pes e un nuovo Call of Duty! Scherzi a parte, quest&#8217;anno abbiamo avuto prima modo di sperimentare il grande multiplayer di CoD Warzone, e adesso abbiamo l&#8217;opportunità di giocare ad uno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Cold War" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39187" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod.jpg" alt="Cold War" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ci sono solo due certezze nella vita, dicono gli americani, ossia le tasse e la morte. Da videogiocatore, aggiungo anche l&#8217;uscita annuale di Fifa, Pes e un nuovo <a href="https://nerdando.com/2019/11/04/call-of-duty-modern-warfare-il-ritorno-della-grande-guerra/">Call of Duty</a>! Scherzi a parte, quest&#8217;anno abbiamo avuto prima modo di sperimentare il grande multiplayer di CoD Warzone, e adesso abbiamo l&#8217;opportunità di giocare ad uno dei capitoli &#8220;canonici&#8221; della saga Black Ops, a cura di <strong>Treyarch</strong>, intitolato <strong>Call of Duty: Black Ops Cold War</strong>, disponibile per PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X/S e PC. Siete pronti a gettarvi nelle atmosfere anni &#8217;80 di questo nuovo fps? Calate il passamontagna, è ora di infiltrarsi!</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Siamo nel <strong>1981</strong>, e Call of Duty: Black Ops Cold War ci getta nelle atmosfere da tarda Guerra Fredda (da qui il titolo), dove i protagonisti, agenti della <strong>CIA</strong>, faranno il giro di diversi paesi alla caccia del fantomatico <strong>Perseus</strong>, agente sovietico che ha trafugato importanti segreti e che dev&#8217;essere fermato a tutti i costi. Alla notizia della riattivazione di Perseus (già noto durante la guerra del Vietnam), viene subito istituita una task force guidata da Jason Hudson, vecchia conoscenza dei fan della saga, che richiama il noto Alex Mason e Russell Adler, che sarà il co-protagonista assieme a voi.</p>
<p>E voi chi siete? Siete &#8220;<strong>Bell</strong>&#8220;, un agente con un passato ignoto ai più, reclutato direttamente da Adler per questa missione. Da qui in avanti, inseguirete lo spettro di Perseus, andando in giro per il mondo nel tentativo di stanarlo prima che minacci, secondo il presidente Reagan, il &#8220;mondo libero&#8221;. Ma siamo certi che tutto il team vada nella stessa direzione? La risposta la scoprirà chi terminerà la campagna!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39189" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Call of Duty: Black Ops Cold War ci dà tutto quel che ci possiamo aspettare da un CoD che si rispetti. Nella fattispecie, una <strong>trama</strong> da perfetto action movie guiderà la campagna principale, mentre l&#8217;altro nucleo del gioco &#8211; forse anche più fondamentale &#8211; è dato dalla componente <strong>multiplayer</strong>, ormai punto di forza della saga di CoD.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39191" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod4.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod4-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod4-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod4-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La <strong>campagna</strong>, seguito diretto di Black Ops, è sicuramente divertente e vi accompagnerà per circa 7/9 ore di gioco, a seconda di quanto vogliate perdervi nell&#8217;esplorazione alla ricerca dei collezionabili o agire in un modo piuttosto che in un altro (vedi più avanti). La storia ha un mix tra eventi reali ed eventi &#8220;di gioco&#8221;, intendo quelli legati alla <strong>lore</strong> di CoD, in quanto troverete personaggi ben noti all&#8217;interno della saga &#8211; oltre a quelli nuovi, ovviamente.</p>
<p>La storia non segue un filo unico, ma dà la possibilità di accedere a diverse missioni grazie alle quali sceglieremo come approcciare la partita, in un&#8217;ottica che sicuramente spezza la monotonia. Inoltre in alcuni momenti è possibile effettuare <strong>scelte</strong> durante la partita, sia in quanto a frasi da pronunciare (magari a compagni, oppure ad ostaggi) che vere e proprie scelte da intraprendere, del tipo: questo ostaggio lo salverete o lo catapulterete di sotto? A voi la scelta, e questo può portare delle modifiche alla trama e infine anche al finale della campagna, veramente avvincente.</p>
<p>Passando alle <strong>novità</strong> di Call of Duty: Black Ops Cold War, ho trovato molto interessante la possibilità di <strong>personalizzare</strong> il nostro personaggio, &#8220;Bell&#8221;, specie per quanto riguarda alcune abilità (un paio) che potremo impostare fin dalla seconda missione del gioco per farci ottenere dei bonus, ovviamente da allineare al proprio stile di gioco. Inoltre, il gamplay è anche arricchito da <strong>esperienze diverse</strong> dal solito, quali la possibilità di affrontare enigmi per sbloccare missioni extra oppure situazioni particolari durante le missioni, come scassinare o nascondere cadaveri e così via.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39188" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il punto di forza del gioco, però, è sicuramente il <strong>multiplayer</strong>. Innanzitutto cito con piacere <strong>l&#8217;integrazione di Warzone</strong>, cosa che farà felici i giocatori amanti di questa modalità, che riceverà update e collegherà la progressione e operatori anche da Cold War. La parte di multiplayer &#8220;<strong>stand-alone</strong>&#8221; vede un nutrito sistema di match, sia classici sia innovativi, che vi permetteranno di giocare seguendo diversi obiettivi e approcci. La componente multiplayer ha poi il sistema di &#8220;classi&#8221; che vi permette di caratterizzare il vostro personaggio scegliendo una classe che si adatti al vostro modo di giocare: siete camperoni? Cecchino. Siete dei kamikaze in erba? Allora via con l&#8217;Avanguardia, e così via. Ovviamente il supporto al gioco sarà lungo e duraturo, nell&#8217;ottica di rappresentare un importante capitolo nella saga e per iniziare a traghettare i giocatori anche sulle console next-gen.</p>
<p>Conclude l&#8217;esperienza multiplayer l&#8217;ormai immancabile modalità <strong>Zombie</strong>, una co-op online che vi vedrà alle prese con orde di creature non-morte naziste, che starà a voi ricacciare all&#8217;inferno. Anche qui, diversi scenari e diverse modalità vi accompagneranno con quel pizzico di &#8220;follia&#8221; che contraddistingue questo spin-off, ormai un must della saga Activision.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>La grafica di Call of Duty: Black Ops Cold War è molto <strong>promettente</strong>, anche se sulla versione da noi provata (PS4, giocata su PS5), non ci sono ancora elementi che mi hanno fatto gridare al miracolo, per quanto il tutto sia molto soddisfacente, non fraintendetemi. A volte avrei voluto un po&#8217; più precisione in alcune sequenze di eliminazione, che ho trovato non sempre impeccabili. Probabilmente la versione &#8220;full&#8221; PS5, con ray tracing e risoluzione al massimo potrebbe essere ancora migliore, anche se CoD deve ancora fare il vero salto next gen. Ripeto di nuovo: non fraintendete, non ci sono grossi problemi oppure grafica arretrata, sto proprio cercando il pelo nell&#8217;uovo di una produzione comunque molto accurata. La prima missione (specie la seconda parte) è davvero <strong>spettacolare</strong>, e durante il gioco avrete numerosi momenti &#8220;wow&#8221;, specie verso il finale.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39190" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/cod3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Nulla da eccepire sul sonoro, sempre di <strong>ottimo livello</strong>, con un doppiaggio buono e soprattutto la presenza di alcuni brani che richiamano il periodo storico. In effetti, forse sono anche un po&#8217; pochi e magari relegati ad alcune cutscenes, ma del resto non avrebbe molto senso andare in missione stealth con i Depeche Mode in cuffia, no?</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Call of Duty: Black Ops Cold War è un gioco <strong>divertente e ben fatto</strong> che sarà sicuramente amato dai fan della saga. Per chi cerca un&#8217;esperienza prettamente single player, la durata della campagna principale potrebbe non essere il massimo &#8211; sebbene sia abbastanza allineata allo standard attuale &#8211; ma il comparto multiplayer offre talmente tante opzioni, tra stand-alone, Warzone e Zombi, che ce n&#8217;è per tutti i gusti. Restiamo in attesa del <strong>CoD next-gen</strong>, perché sono curioso di sapere dove andrà la saga con tutte le nuove potenzialità a disposizione degli sviluppatori. Intanto, andiamo a caccia di Perseus!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Call of Duty: Black Ops Cold War</strong> ci porta nelle atmosfere dei primi anni &#8217;80, con un fortissimo comparto <strong>multiplayer</strong> che ci terrà occupati a lungo a schivare proiettili e ad effettuare kill spettacolari.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.9]</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/_ES5BTEdp58?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Call of Duty: Modern Warfare &#8211; Il ritorno della grande guerra</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/11/04/call-of-duty-modern-warfare-il-ritorno-della-grande-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2019 12:23:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Activision]]></category>
		<category><![CDATA[Call of Duty]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[FPS]]></category>
		<category><![CDATA[Infinity Ward]]></category>
		<category><![CDATA[Multiplayer]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Che Call of Duty sia un brand imprescindibile nei giochi di guerra, è innegabile. Altrettanto innegabile è che la serie Modern Warfare ha lasciato un segno indelebile nella memoria dei giocatori. Purtroppo, però, è allo stesso modo evidente come col passare degli anni e dei titoli, il franchise ha subito un crollo verticale per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33337" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Che <strong>Call of Duty</strong> sia un brand imprescindibile nei giochi di guerra, è innegabile.<br />
Altrettanto innegabile è che la serie <strong>Modern Warfare</strong> ha lasciato un segno indelebile nella memoria dei giocatori.<br />
Purtroppo, però, è allo stesso modo evidente come col passare degli anni e dei titoli, il franchise ha subito un crollo verticale per il quale a nulla sono valsi i tentativi di raddrizzamento con l&#8217;ausilio di metodi fantascientifici.</p>
<p><strong>Infinity Ward</strong>, giusti a questo punto, era chiamata a dare un forte scossone alla serie, in modo da capire se era il momento di chiudere bottega o di dare una nuova linfa a tutto il franchise.<br />
La scelta è ricaduta su Modern Warfare, ma non con un reboot vero e proprio, bensì come un nuovo filone che riprendesse forza da una campagna single player emozionante ed evocativa, prima di tuffarsi nel comparto multiplayer, il piatto forte.</p>
<p>Personalmente, e non mi vergogno a dirlo, in tutti i titoli del franchise ho speso molte più ore nella campagna che nel multiplayer, questo perché considero una totale mancanza di rispetto verso gli acquirenti l&#8217;aver ridotto, nel tempo, il single player a poco più di un tutorial per nuovi giocatori.<br />
Ebbene: sono felice di annunciare che, sebbene drammaticamente corta, la campagna di <strong>Call of Duty: Modern Warfare</strong> garantisce un&#8217;esperienza di gioco di primissimo livello, sia dal punto di vista tecnico che di trama.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33342" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>La Campagna</h2>
<p>Nell&#8217;ondata di modernizzazione del titolo abbandoniamo le ambientazioni irachene del primo titolo per spostarci in un <strong>contesto geopolitico</strong> molto più vicino (anche troppo) ai nostri scenari di guerra contemporanei.<br />
Parliamo ovviamente di Afganistan e Siria, di popoli russi e curdi. Nonostante la velata maschera dei nomi fittizi (Urzikstan), i riferimenti a quanto succede nel vicino Oriente è fin troppo palese.</p>
<p>Ma il punto forte non è tanto l&#8217;ambientazione geografica, quando i <strong>delicati equilibri politici</strong> che, ahimè, di &#8220;fanta&#8221; hanno ben poco. Americani da una parte, Russi dall&#8217;altra, nel mezzo terroristi (non) vagamente ispirati ad Al Qaida e la popolazione di ribelli locali (Curdi) che terroristi non sono e che lottano per la propria indipendenza dai popoli invasori (tanto i terroristi quanto i russi).<br />
Insomma: carne al fuoco ce n&#8217;è molta, e la sceneggiatura (tranne per il finale non all&#8217;altezza) tiene un ottimo ritmo con grandi colpi di scena che non sfigurerebbero nemmeno sul grande schermo.</p>
<p>Per quanto riguarda il gameplay, invece, devo fare un altro grande plauso: <strong>le missioni sono molto varie</strong>, si passa dall&#8217;assalto frontale all&#8217;infiltrazione, dal cecchinaggio allo stealth estremo. Un vera ventata di aria fresca che appassiona ed emoziona, tenendoci sul filo del rasoio dall&#8217;inizio alla fine.<br />
Viene aggiunta anche un&#8217;interessante novità: l&#8217;armaiolo. Tramite questa opzione possiamo andare a modificare le armi, ed ogni modifica impatterà notevolmente sul gunplay e sull&#8217;approccio alle missioni: ogni componente ha, ovviamente, sia bonus che malus e starà a noi trovare la build perfetta per il nostro stile di gioco. Da dire che il lavoro fatto per rendere alla perfezione il feedback delle armi è notevole: non solo tempi di ricarica, ma oscillazioni, rinculo e rumore. Tutto è perfetto e curato in modo maniacale.</p>
<p>Insomma: l&#8217;unica vera pecca per questa campagna è <strong>un finale poco ispirato</strong> e la durata che si ferma tra le 5 e le 6 ore. Davvero troppo poco.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33343" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/cod_mw_3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Multiplayer</h2>
<p>Veniamo finalmente al corposo comparto <strong>multiplayer</strong>, anche questo ricco di novità.<br />
Mi levo subito il dente: una delle modalità che ho più amato è stata la <strong>SpecOps</strong>, che giocavo con un fido compare facendo ogni volte notte fonda per raccogliere le tre stelle.<br />
Mi aspettavo quindi grandi cose dalle Operazioni Speciali, ma purtroppo sono rimasto dolorosamente scottato nello scoprirle davvero inadeguate: in pratica, una volta terminata la campagna, si accede a queste missioni che fungono da proseguo della campagna stessa, con mappe enormi e ondate di nemici da abbattere fino in 4 giocatori. Davvero troppo poco.</p>
<p>Veniamo invece alle cose belle: <strong>Call of Duty: Modern Warfare</strong> si è prefisso il compito di andare oltre i vecchi deathmach, e lo fa introducendo due modalità davvero interessanti: Gunfight e Ground War.<br />
Nella prima ci troviamo a darci battaglia in quattro: un 2vs2 davvero intrigante ed adrenalinico con armi che cambiano ad ogni round.<br />
La seconda invece è per chi ama le abbuffate: 64 giocatori tutti insieme in mappe enormi con l&#8217;ausilio (udite, udite!) di mezzi di trasporto come jeep, carri armati ed elicotteri (vi ricorda nulla?).</p>
<p>La cosa che ho più apprezzato è che sia stata <strong>molto ben calibrata la dinamica del gunplay</strong>: ora anche una schiappa come me sopravvive più di una manciata di secondi e non ha più la sensazione di dover scaricare tonnellate di piombo su qualche malcapitato prima di abbatterlo.<br />
Davvero ottime anche le mappe, curate nei dettagli con possibilità di verticalizzazioni nuove ed interessanti per chi ama fare il cecchino.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><strong>Call of Duty: Modern Warfare</strong> ha fatto enormi passi avanti dal punto di vista tecnico. Vi ho già parlato della cura maniacale nella personalizzazione delle armi, ma davvero notevole è anche il colpo d&#8217;occhio, soprattutto nella campagna: texture sopraffine, effetti particellari incredibilmente realistici, luci ed ombre. Una vera festa per gli occhi.</p>
<p>E per le orecchie:<strong> l&#8217;audio tridimensionale</strong> è da vivere con un paio di buone cuffie, anche per sopperire la scomparsa della minimappa a schermo. Il comparto audio è semplicemente sublime, coinvolge ed emoziona ad ogni passo, regalando scariche di adrenalina: un vero enorme passo in avanti rispetto i capitoli del passato.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Call of Duty: Modern Warfare</strong> è un grande ritorno, un ottimo titolo di guerra che verrà apprezzato sia dagli amanti del single player che del multi. <strong>Activision</strong> ed Infinity Ward avevano il duro compito di rinverdire un franchise dal passato glorioso ma tristemente avviato sul viale del tramonto. Ci sono riusciti, ed ora vediamo cosa ci riserverà il futuro.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.5]</h2>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Call of Duty: Modern Warfare</strong> è il ritorno in grande stile della guerra digitale.<br />
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<h2>Trailer</h2>
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		<title>Gli 80 anni della Seconda Guerra Mondiale &#8211; I videogiochi per riviverla</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/09/18/gli-80-anni-della-seconda-guerra-mondiale-i-videogiochi-per-riviverla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 12:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Brothers in Arms]]></category>
		<category><![CDATA[Call of Duty]]></category>
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		<category><![CDATA[Company of Heores]]></category>
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		<category><![CDATA[Hearts of Iron]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Wolfenstein]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ottanta anni fa una scintilla nata dalla follia collettiva divampò in un incendio che si prese le vite di 60 milioni di persone e seminò, per sei lunghissimi anni, distruzione, atrocità, tragedie e un lungo strascico nella storia: stiamo parlando ovviamente della Seconda Guerra Mondiale, il più grande conflitto armato della storia dell’umanità. Un evento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-32275 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cod_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ottanta anni fa una scintilla nata dalla follia collettiva divampò in un incendio che si prese le vite di 60 milioni di persone e seminò, per sei lunghissimi anni, distruzione, atrocità, tragedie e un lungo strascico nella storia: stiamo parlando ovviamente della<strong> Seconda Guerra Mondiale</strong>, il più grande conflitto armato della storia dell’umanità.</p>
<p>Un evento del genere non poteva non lasciare <strong>un impatto mostruoso sulla società</strong> e, di conseguenza, sulla nostra cultura. Infinite le suggestioni scaturite da quell&#8217;immane tragedia e sfruttate con ogni mezzo da generazioni di artisti, scrittori, musicisti: fare un elenco o un qualsivoglia resoconto sul lascito del secondo conflitto mondiale è impossibile.</p>
<p>Essendo un prodotto della cultura moderna, anche il <strong>mondo videoludico</strong> ha visto, sin da principio, una gigantesca messe di opere ispirate, derivate ed ambientate durante la seconda guerra mondiale e, d&#8217;altronde, non avrebbe potuto essere altrimenti.</p>
<p>I <strong>videogiochi a tema seconda guerra mondiale</strong>, dunque, non si contano.</p>
<p>Ma se vi venisse quella voglia di celebrare gli ottant&#8217;anni dall&#8217;inizio del conflitto con un bel titolo a tema, quella voglia di qualcosa di buono, insomma, come potreste orientarvi? Semplice, venite su Nerdando.com e trovate una <strong>mini lista con i 6 videogiochi sulla seconda guerra mondiale</strong> che non potete perdervi o che dovreste immediatamente recuperare. In realtà sono serie, non videogiochi singoli, ma il concetto è quello, suvvia.</p>
<p>E non avete idea di che faticaccia sia fare una cernita in <strong>una mole gargantuesca di titoli</strong>, di una molteplicità di generi incredibile e dei quali molti mi piacciono tantissimo.</p>
<p>Ho cercato, come criterio, di tenermi <strong>nel campo del mainstream</strong>: un conflitto come quello, infatti, si presta a migliaia di strategici cervellotici, complicati e di nicchia, che fanno sbavare i wargamer più accaniti, ma immagino che non tutti possano apprezzare la bellezza del rappresentare le manovre delle armate durante la battaglia delle Ardenne con dei segnalini quadrati.</p>
<p>Calzate il vostro elmetto, che noi <strong>si va in guerra…</strong></p>
<h2>Commandos</h2>
<p>Della serie di <strong>Commandos</strong> ho parlato diffusamente e con secchiate di nostalgia in un altro articolo che <strong><a href="https://nerdando.com/2018/08/20/non-e-un-gioco-per-vecchi-37-commandos-behind-enemy-lines/">qui vi linko</a></strong>, ma <em>repetita iuvant</em> per i più pigri: sei specialisti alleati impegnati in una missione dietro le linee nemiche, nei posti più pericolosi che potremmo immaginare, per dare una vigorosa mazzata alla macchina bellica nazista.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Commandos-Behind-Enemy-Lines_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-25559 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Commandos-Behind-Enemy-Lines_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Commandos-Behind-Enemy-Lines_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Commandos-Behind-Enemy-Lines_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Commandos-Behind-Enemy-Lines_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Commandos-Behind-Enemy-Lines_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Missioni difficili, giochi tostissimi ma spettacolari, e stranamente imitati pochissimo: i Commandos sono in pratica <strong>i capostipite di un genere</strong> che mischia meccaniche stealth, strategia in tempo reale e bestemmie che nemmeno Dark Souls.</p>
<p>Sta per uscire il <strong>remake</strong> del capitolo più amato, il secondo, annunciato all&#8217;E3 e che dovrebbe esser pronto entro la fine dell&#8217;anno. Ve lo dico io, semplicemente imperdibile.</p>
<h2>Wolfenstein</h2>
<p>Una saga mitologica, il cui nome è impresso a chiare lettere nella storia del videoludo.</p>
<p>Molti si ricorderanno di certo di <a href="https://nerdando.com/2014/12/19/non-e-un-gioco-per-vecchi-3-wolfenstein-3d/"><strong>Wolfenstein 3D</strong></a>, pubblicato nel 1992, considerato <em>urbi et orbi</em> il capostipite degli sparatutto 3D perché portò il genere al successo planetario, ma in realtà ci accanivamo contro i nazisti dal 1981 quando vide la luce il primo titolo a fregiarsi del nome <strong>Wolfenstein</strong>, cui si unì <strong>Beyond Castle Wolfenstein</strong> tre anni dopo.</p>
<p>Wolfenstein 3D è una pietra miliare dei videogiochi e fece la fortuna di <strong>id Software</strong>, papà di <a href="https://nerdando.com/2016/10/03/nerdandoconsiglia-doom/">Doom</a> e Quake, tra gli altri. Protagonista era William &#8220;B.J.&#8221; Joseph Blazkowicz, capitano dell’esercito statunitense impegnato nella fuga dal castello nazista di Wolfenstein. La trama che fa da collante alle missioni finisce più o meno qui, ma l’importanza che ebbe questo titolo è incredibile.</p>
<p><strong>Return to Castle Wolfenstein</strong>, pubblicato nel 2001, agì come una sorta di reboot del franchise, portandolo nel nuovo millennio: nel frattempo i videogiochi erano cresciuti e Half-Life aveva insegnato a tutti che gli sparatutto potevano anch&#8217;essi raccontare una bella storia. Ne uscì fuori un gioco memorabile, che rendeva giustizia al nome che portava e che, attenzione a questo aspetto, cominciò a narrarci la storia dell’attuale BJ. Ma a questo ci arriviamo.</p>
<p>Dovemmo attendere altri 8 anni per sapere come andava avanti la storia, con il <strong>Wolfenstein</strong> di <strong>Raven Software</strong> che piacque, ma timidamente; il team di Raven fu smembrato, id fu acquisita da Bethesda e i diritti passarono ad un altro team, che rivoluzionò, di nuovo, la saga.</p>
<p>Nel 2014 infatti vide la luce <strong>Wolfenstein: The New Order</strong>, che proseguiva ancora la storia iniziata nel 2001 ma che stavolta vedeva Blazko negli anni ’60, in un futuro alternativo nel quale la Germania nazista aveva vinto la Seconda Guerra Mondiale. Questa è stata probabilmente la trovata geniale: non più soltanto sparatutto ma un gioco la cui trama diventa interessante come quella di un film, in cui l’attenzione alla costruzione del mondo e di una distopia credibile è fondamentale e curata sin nei minimi dettagli. Un’espansione stand-alone, chiamata Old Blood, agisce da prequel di questo capitolo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/wolfe2_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-19423 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/wolfe2_1.jpg" alt="Wolfenstein II: The New Colossus" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/wolfe2_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/wolfe2_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/wolfe2_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/wolfe2_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Detto personalmente, a me il genere degli sparatutto non piace, ne ho giocati pochi, ma nel mio piccolo olimpo personale ci sono <strong>Half-Life 2</strong>, <strong><a href="https://nerdando.com/2016/10/24/nerdandoconsiglia-bioshock-infinite/">Bioshock: Infinite</a></strong> e questo qui.</p>
<p>Il raggiungimento del meritato successo frutta alla serie un nuovo sequel, che esce nel 2017, si chiama <a href="https://nerdando.com/2017/11/03/wolfenstein-ii-the-new-colossus-a-caccia-di-nazi/"><strong>Wolfenstein II: The New Colossus</strong></a> ed è un nuovo, grande successo. L’azione si sposta in America, dove i partigiani combattono per liberarla dai nazisti. “<strong>Make America nazi-free again</strong>” dice la tagline degli spot, e la distopia costruita dagli sviluppatori incanta, ancora una volta.</p>
<p>Presumibilmente la storia di BJ non termina né qui né con lo spin-off <a href="https://nerdando.com/2019/08/02/wolfenstein-youngblood-tempesta-di-piombo-per-due/"><strong>Youngblood</strong></a>, appena pubblicato, e noi ce lo auguriamo: d&#8217;altronde è un piacere prendere i nazisti a calci nelle gengive e non vorremmo smettere di farlo.</p>
<h2>Call of Duty</h2>
<p>Lo so che molti storceranno il naso, ma aspettate un momento.</p>
<p>La storia di<strong> Call of Duty</strong> cominciò nel 2004 e i primi due capitoli, usciti un anno dopo l’altro, ci catapultavano nel bel mezzo di alcune iconiche battaglie e missioni del secondo conflitto mondiale.</p>
<p>Non pensate al solito CoD che esce ogni anno e che ormai è diventato sinonimo di bimbominkia che gioca in multiplayer, <strong>qui stiamo parlando di un titolo che rivoluzionò a modo suo gli sparatutto dell’epoca</strong>: niente più Rambo solitario ammazza tutti, ma un soldato in mezzo a tanti compagni.</p>
<p>Scene corali, un uso intelligente degli eventi scriptati che catapultavano il giocatore nel bel mezzo di un film come <strong>Salvate il Soldato Ryan</strong> o <strong>Il nemico alle Porte</strong>. I livelli ambientati a Stalingrado, a tal proposito, erano semplicemente pazzeschi.</p>
<p>Stesso approccio portò al successo <strong>Call of Duty 2</strong>, mentre il 3, esclusiva console ma non sviluppato da Infinity Ward, viene ricordato come un buco nell&#8217;acqua.</p>
<p>Per tornare sui campi di battaglia della seconda guerra mondiale dovemmo attendere la quinta uscita del franchise, sottotitolata <strong>World at War</strong>, violenta, cupa e più matura rispetto ai precedenti e <a href="https://nerdando.com/2017/11/09/call-of-duty-wwii-e-il-ritorno-di-fiamma/"><strong>WWII</strong></a>, uscito due anni fa e che segnò un ritorno alle origini per la serie, anche per quanto riguarda il gameplay.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-19590 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty.jpg" alt="Call of Duty" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Per quanto ora CoD attiri molti hater per via del suo estremo sfruttamento commerciale, bisogna ricordarci che vanta nobilissime origini e ha saputo regalare al mondo degli sparatutto tantissime innovazioni.</p>
<h2>Brothers in Arms</h2>
<p>Avete presente <strong><a href="https://nerdando.com/2017/06/18/nerdandoconsiglia-borderlands/">Borderlands</a></strong>, lo sparatutto/RPG fuori di testa di cui sta uscendo il terzo capitolo? Ebbene, 15 anni fa gli sviluppatori di Borderlands tirarono fuori dal cilindro un titolo che tutt&#8217;oggi è ricordato come una delle migliori esperienze videoludiche mai create sulla seconda guerra mondiale.</p>
<p>Sto parlando di <strong>Brothers in Arms: Road to Hill 30</strong>, titolo del 2005 che ci metteva nei panni del sergente Matt Baker (soldato esistito davvero) e dei suoi compagni nei convulsi giorni che seguirono lo sbarco in Normandia.</p>
<p>E lo faceva in modo diverso da tutti gli altri fps: una forte componente tattica gestita in modo intuitivo, l’insistere sugli orrori della guerra, il senso di fratellanza sul quale si basa la storia, toccante ed epica, ne fecero un esempio di un altro modo di pensare alla narrativa videoludica, di fronte all&#8217;avanzare della sola frenesia di gameplay.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/747045-biahh2008101322012818of7_960x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-32273 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/747045-biahh2008101322012818of7_960x600.jpg" alt="" width="960" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/747045-biahh2008101322012818of7_960x600.jpg 960w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/747045-biahh2008101322012818of7_960x600-300x188.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/747045-biahh2008101322012818of7_960x600-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>Chiunque ebbe il piacere di giocarlo all’epoca lo ritiene ancora superiore a qualunque altro analogo dell’epoca ma anche di ora.</p>
<p>Purtroppo, dopo <strong>due seguiti</strong> altrettanto belli, la serie è rimasta ferma dal 2008; un nuovo titolo forse è in sviluppo, ma ufficialmente non se ne sa nulla.</p>
<p>D&#8217;altronde, non nascondiamoci dietro ad un dito, una roba come Borderlands vende sicuramente di più al giorno d’oggi (ed è di ottima qualità).</p>
<h2>Company of Heroes</h2>
<p>Corre l’anno 2006.</p>
<p>Da qualche anno gli strategici in tempo reale sanno di stantio e il pubblico sta perdendo interesse nel genere, che galleggia in una palude di scarsa innovazione. Figurarsi poi con un tema così inflazionato come la Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>Ma ad un certo punto spunta fuori che <strong>Relic</strong>, gli autori di un certo <strong>Homeworld</strong>, tiri fuori con un titolone che, semplicemente, fa impazzire tutti: <strong>Company of Heroes</strong> è una ventata di aria fresca che riporta in vita un intero genere, miete recensioni a dir poco lusinghiere e crea un vastissimo movimento in multigiocatore.</p>
<p>Tutto ambientato durante i convulsi giorni dello Sbarco in Normandia, <strong>Company of Heroes</strong> stupì tutti con il suo mix di meccaniche innovative e di grafica, all’epoca, spaccamascella, di una campagna in singolo molto bella e di un multiplayer che con il passare del tempo conquistò migliaia e migliaia di persone.</p>
<p>Il concetto era semplice e geniale: basta raccolta di risorse e costruzione della base, si passava al doversi assicurare il controllo dei punti strategici della mappa, che assicuravano approvvigionamento di risorse. Inoltre, il campo di battaglia era distruttibile e modificabile.</p>
<p>Cosa volete di più, in un titolo del genere?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/1362585591-17_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-32272 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/1362585591-17_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/1362585591-17_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/1362585591-17_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/1362585591-17_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>L&#8217;enorme e meritatissimo successo di Company of Heroes portò alla realizzazione di due espansioni stand-alone, <strong>Opposing Fronts</strong> e <strong>Tales of Valor,</strong> che aggiungevano eserciti, campagne ed unità e a quella di un seguito, <strong>Company of Heroes 2</strong>, ambientato sul fronte orientale.</p>
<p>Oltre ad essere più evoluto tecnicamente e più ambizioso nei contenuti, questo secondo titolo attirò su di sé qualche critica a causa di <strong>presunte manchevolezze di storicità</strong> e addirittura causò il blocco delle vendite in Russia, dove venne visto come eccessivamente tendenzioso nei confronti della crudeltà dei comandanti sovietici. C&#8217;è da dire che in Russia la Grande Guerra Patriottica (ovvero, come chiamano la Seconda Guerra Mondiale da quelle parti) è un argomento che non ha mai smesso di essere d&#8217;attualità.</p>
<p>Comunque, nonostante le critiche e i bug al momento dell&#8217;uscita, <strong>anche questo è un gran bel gioco</strong> e ha meritato la sua messe di DLC. Tutto quanto comunque ormai recuperabile a poco durante i saldi sui negozi digitali, per la gioia di tutti.</p>
<h2>Hearts of Iron</h2>
<p>E non potevo di certo farmi mancare <strong>uno strategico duro e puro</strong> in un elenco del genere, no? Quale miglior occasione!</p>
<p>Se si parla di grand strategy ambientato durante la seconda guerra mondiale, non c’è proprio storia: dobbiamo rivolgere l’attenzione alla creatura di mamma <strong>Paradox</strong>, che meglio di tutti gli altri ci mette al comando di una nazione durante quel turbolento periodo, per vedere come ce la caviamo nel sopravvivere o nel mutare il corso degli eventi a partire dal 1936.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/maxresdefault_k26e_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-32274 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/maxresdefault_k26e_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/maxresdefault_k26e_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/maxresdefault_k26e_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/maxresdefault_k26e_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>E per una nazione intendo una qualunque nazione che sia esistita in quel periodo, come da tradizione. E come da tradizione nei titoli <strong>Paradox</strong>, anche <strong>Hearts of Iron</strong> si focalizza su un aspetto principale nel metterci sulla poltrona di comando e, in modo del tutto adeguato al periodo, qui si tratta della guerra. Ma va?</p>
<p>Potrei spendere migliaia di parole sulla bellezza dei quattro titoli che a tutt&#8217;oggi fanno parte della serie (l’ultimo, <strong>il IV</strong>, è uscito giusto 3 anni fa), ma preferisco farvi immaginare la poesia di poter cambiare la storia del conflitto, di mutarne gli attori, di inseguire suggestioni storiche alternative.</p>
<p>Cosa sarebbe successo se l’Italia non si fosse alleata con la Germania? E se i nazisti avessero conquistato gli USA? E se gli USA stessi fossero diventati nazisti?</p>
<p>Mettete nel calderone, oltre alla allostoria mia adorata, ricerca scientifica, <strong>grande attenzione alla composizione degli eserciti</strong>, diplomazia, un modello che simula i rifornimenti e tanto, tanto ancora che non ho spazio per scriverlo.</p>
<p>Il capitolo con il quale ho speso più ore è senza dubbio il <strong>II</strong>; il <strong>III</strong> era mooolto più complicato, il <strong>IV</strong> ha aggiunto, tolto e rivoluzionato e soprattutto continua a crescere e mutare patch dopo patch.</p>
<p>Se volete uno strategico sulla seconda guerra mondiale che vi metta nei panni di Roosevelt o Stalin, è <strong>Hearts of Iron</strong> che dovete giocare.</p>
<h2>Menzioni d&#8217;onore</h2>
<p>Si, lo so che vi avevo detto che ve ne elencavo solo sei, ma come resistere a citare alcuni importantissimi titoli che sono arrivati sui nostri schermi in tutti questi anni senza fargli torto?</p>
<p>Mi viene in mente la serie <strong>Medal of Honor,</strong> che vanta in <strong>Allied Assault</strong> una delle prime riproduzioni realistiche dello sbarco in Normandia visto dagli occhi di un soldato; la serie <strong>Panzer General</strong>, per chi ama i wargame; o ancora, la storica serie tattica <strong>Close Combat</strong> o il curioso <strong>The Saboteur</strong>, un action in terza persona che ci metteva nei panni di un partigiano francese durante l&#8217;occupazione nazista di Parigi.</p>
<p>Questi mi sembrava un peccato lasciarli da parte: ma l&#8217;elenco potrebbe continuare per molte e molte altre pagine, tante quante quelle che servirebbero per raccontare tutte le tragiche storie di quegli orribili sei anni di disumanità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/09/18/gli-80-anni-della-seconda-guerra-mondiale-i-videogiochi-per-riviverla/">Gli 80 anni della Seconda Guerra Mondiale &#8211; I videogiochi per riviverla</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Call of Duty: WWII e il ritorno di fiamma</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/11/09/call-of-duty-wwii-e-il-ritorno-di-fiamma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 13:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Activision]]></category>
		<category><![CDATA[Call of Duty]]></category>
		<category><![CDATA[Cod]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sledgehammer Games]]></category>
		<category><![CDATA[Sparatutto]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Call of Duty" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/call-of-duty.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Per anni, ho trovato la seconda guerra mondiale un periodo terribile ma, nonostante questo, continuava ad affascinarmi e per questo motivo leggevo tutto ciò che mi capitava a tiro sull&#8217;argomento: sarà per questo che ho consumato Call of Duty 2 insieme a tre amici con i quali mi trovavo spesso a partecipare a lan party [&#8230;]</p>
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<p>Per anni, ho trovato la <strong>seconda guerra mondiale</strong> un periodo terribile ma, nonostante questo, continuava ad affascinarmi e per questo motivo leggevo tutto ciò che mi capitava a tiro sull&#8217;argomento: sarà per questo che ho consumato <strong>Call of Duty 2</strong> insieme a tre amici con i quali mi trovavo spesso a partecipare a lan party improvvisati.</p>
<p>Capirete dunque, alla luce di tutto ciò, che le mie aspettative per <strong>Call of Duty: WWII</strong> erano piuttosto alte.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Questo è il terzo capitolo della serie <strong>Call of Duty</strong> realizzato da <strong>Sledgehammer Games</strong> ed è un vero e proprio nuovo inizio, considerando che la società californiana si è cimentata con <strong>Modern Warfare 3</strong> e <strong>Advanced Warfare</strong>, titoli ambientati cronologicamente molti anni dopo il secondo conflitto mondiale.</p>
<p><strong>Call of Duty: WWII</strong> ha richiesto parecchio tempo per essere sviluppato e vi tranquillizzo affermando che, fin dai primi minuti, si capisce che è valsa la pena attendere così tanto.</p>
<h2>Modalità di gioco</h2>
<p>La prima modalità di gioco che sono andato a testare è stata la <strong>campagna</strong>, storicamente uno dei punti negativi di CoD; le aspettative non erano poi così alte anche considerato che, una volta finita, l&#8217;avrei accantonata. La sorpresa è stata grande perché mi sono trovato davanti a qualcosa di estremamente godibile.</p>
<p>Si terminerà in meno di dieci ore &#8211; è vero &#8211; ma è una <strong>storia emozionante</strong> ed adrenalinica, che ripercorre le tappe più importanti del conflitto, partendo dal celebre sbarco nelle spiagge della Normandia (<em>no, non procedo oltre altrimenti mi insultate come al solito in privato scrivendomi che sono uno spoiler vivente</em>); il <strong>taglio cinematografico</strong> contribuisce a tenere tesa l&#8217;atmosfera mentre si partecipa a delle missioni abbastanza varie che mi hanno visto partecipare a fasi dove occorreva sparare a tutto ciò che si muoveva, alternate a <strong>quick time event</strong> e situazioni in cui lo stealth la faceva da padrone.</p>
<p>Un paio di interessanti novità: la <strong>barra dell&#8217;energia</strong> non sale più da sola e, una volta feriti, occorre affidarsi ad un medkit; i membri della squadra che partecipano ai vari assalti hanno delle abilità con le quali interagire per facilitarci la vita. Ho riscontrato un <strong>lato negativo</strong> dovuto ad un&#8217;intelligenza artificiale dei nemici poco brillante che, in alcune occasioni, lascia parecchio a desiderare creando situazioni di sconforto: avrei apprezzato degli avversari più tattici, per avere qualche grattacapo in più.</p>
<p>Da questo punto in poi, tratterò la parte <strong>multiplayer</strong> di Call of Duty: WWII, fulcro del titolo e comparto maggiormente apprezzato dalla <em>quasi</em> totalità dei giocatori (me compreso, come ben saprete).</p>
<p>L&#8217;esordio del <strong>Quartier Generale</strong> &#8211; che ricorda da vicino la Torre di Destiny &#8211; rappresenta una felice aggiunta: è una <strong>zona social</strong> nella quale si può girare liberamente in terza persona, incontrando altri soldati da sfidare in rapidi regolamenti di conto 1 vs 1, ma solo dopo aver scelto la propria divisione di appartenenza tra le cinque a disposizione. Una spinta a loggare ogni giorno nei server viene data dagli <strong>obiettivi giornalieri</strong> <strong>e settimanali</strong> da raggiungere per ottenere esperienza e rifornimenti per le missioni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-19592" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/cod.jpg" alt="Call of Duty" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/cod.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/cod-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/cod-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/cod-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Gli scontri multiplayer si dividono nei già conosciuti <strong>deathmatch, deathmatch a squadre, dominio, cerca e distruggi, uccisione confermata, postazione e cattura la bandiera</strong> su cui non mi dilungherò ma che hanno tante belle mappe (tra le quali spicca <strong>Carentan</strong>, bonus per i fortunati possessori del Season Pack) ed il solito sistema di livelli per il personaggio.</p>
<p>Ho speso un bel po&#8217; di ore su <strong>Guerra</strong>, modalità stimolante che vede affrontarsi due squadre da sei giocatori che dovranno alternarsi in attacco e difesa e assaltare o proteggere determinati luoghi: in base all&#8217;esito del primo scontro, si genereranno nuovi obiettivi da portare a termine in maniera progressiva come ad esempio distruggere un avamposto oppure prendere possesso di una base. Attualmente le operazioni a disposizione sono tre, un numero buono per non annoiarsi.</p>
<p>Se siete appassionati di <strong>football</strong>, potrete giocare all&#8217;omonimo tipo di partita dove lo scopo è portare la palla all&#8217;interno della zona di meta avversaria: un simpatico filler, ma nulla di più.</p>
<p>Ho lasciato il dolce per ultimo. <strong>Zombie Nazisti</strong> è il fiore all&#8217;occhiello di <strong>Call of Duty: WWII </strong>e lo scrivo<strong> </strong>da amante di zombi ed ex giocatore ossessionato dai due capitoli di Left 4 Dead. Quattro esperti d&#8217;arte (interpretati dagli attori <strong>David Tennant, Ving Rhames, Katheryn Winnick ed Elodie Yung</strong>) si ritrovano a Mittelburg dove sono nascoste delle opere d&#8217;arte da recuperare ma, ovviamente, non tutto andrà come era stato programmato. Ogni personaggio ha delle peculiarità, dei poteri speciali attivabili e dei bonus passivi da utilizzare in sinergia con quelli degli altri partecipanti alla missione: solo con un ottimo lavoro di squadra si arriva al termine, quindi munitevi di pazienza e di cuffie.</p>
<p>Vi lascio alle statistiche del mio primo incontro online che mi hanno esaltato parecchio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-19593" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/cod1.jpg" alt="Call of Duty" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/cod1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/cod1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/cod1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/cod1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Il <strong>motore grafico</strong> di Call of Duty: WWII fa il suo lavoro e lo fa bene, con una riproduzione delle ambientazioni ben definite che aiutano ad immedesimarsi a sufficienza all’interno delle missioni.</p>
<p>C’è però una piccola macchia che, in alcuni casi, inficia l’esperienza del titolo, causando un po’ di frustrazione: capita di riscontrare, quando ci sono parecchi elementi sullo schermo, dei cali di frame rate che minano il divertimento ma si può chiudere un occhio visto l’impegno complessivo profuso da Sledgehammer Games.</p>
<p>Il <strong>comparto sonoro</strong> è di alto livello e, finalmente, posso sentire il <em>peeeeeeewwwwnnnn</em> dell’<strong>M1 Garand</strong>: che bellezza.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Non mi divertivo così tanto ad uno sparatutto dai tempi del secondo capitolo della serie di Activision, potrete dunque &#8211; alla luce di questa affermazione &#8211; perdonare l’ardore della frase dopo i due punti: <strong>Call of Duty: WWII</strong> è il miglior cod dell’ultimo decennio.</p>
<p>Coinvolgente e divertente, il titolo mi ha convinto grazie ad un comparto tecnico all’altezza (tranne che in alcune noiose occasioni in cui si presentano cali di frame rate), ad un background affascinante ma terribile come quello della seconda guerra mondiale e a delle modalità (su tutte guerra e nazi zombie) che hanno dato una buona rinfrescata ad un franchise che ne aveva dannatamente bisogno.</p>
<p>Ringrazio <strong>Activision</strong> per avermi fornito la copia del gioco per questa recensione.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Call of Duty: WWII</strong> torna alle origini, con un gioco ambientato nella seconda guerra mondiale, e lo fa davvero alla grande.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.3]</h2>
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<h2>Trailer</h2>
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		<title>La mia prima Games Week</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2017 11:00:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/gamesweek17_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/gamesweek17_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Games Week 2017" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/gamesweek17_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/gamesweek17_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/gamesweek17_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/gamesweek17_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Immaginate un parco divertimenti pieno di luci, colori e giochi (ma senza clown inquietanti), in cui, grazie a un magico grimaldello che portate al collo, potete salire su ogni giostra senza aspettare e parlare con persone di una certa importanza come se nulla fosse. Immaginate, ad esempio, di avere una grandissima passione per un certo [&#8230;]</p>
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<p>Immaginate un parco divertimenti pieno di luci, colori e giochi (ma senza clown inquietanti), in cui, grazie a un magico grimaldello che portate al collo, potete salire su ogni giostra senza aspettare e parlare con persone di una certa importanza come se nulla fosse. Immaginate, ad esempio, di avere una grandissima passione per un certo videogioco e di morire dalla voglia di sapere se continueranno a produrlo per la vostra console o se dovrete obbligatoriamente aggiornarvi. A quale profeta vi rivolgereste per scoprirlo? Solitamente, il signor Google potrebbe darvi le risposte che state cercando; ma se così non fosse? Ed ecco che nel vostro parco divertimenti compare il vate che stavate aspettando.<br />
Probabilmente con meno poesia ma certamente con le stesse sensazioni di un bambino al luna park, la mia prima <strong>Games Week</strong> è stata senza dubbio un’esperienza fenomenale.</p>
<p>Durante la giornata di <strong>sabato 30 settembre</strong> ho avuto il piacere e l’onore di incontrare svariate realtà ben distinte fra di loro, seppur con lo stesso denominatore comune: i <strong>videogiochi</strong>. Le più note case di distribuzione hanno allestito per l’occasione giganteschi stand ricchi di schermi luminosi e impianti audio ad hoc, portando avanti l’eterna lotta per la supremazia imprenditoriale, un po’ come gli americani stereotipati che gareggiano su chi meglio addobbi casa per le festività natalizie.</p>
<p>La giornata è iniziata provando in anteprima la nuova <strong>Xbox</strong> in uno stand di una certa imponenza: quattro pareti isolanti separavano le console dal resto della fiera, creando una sorta di <em>privé</em> nel quale il giocatore potesse gustarsi attimi a tu per tu con “<strong>La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra</strong>” o, come nel mio caso, con “<strong>Forza Motorsport 7</strong>”, gioco di macchine dalla grafica accurata e dalla sorprendente facilità (sono infatti riuscita a non arrivare ultima, il che è tutto dire).<br />
Non si può sfuggire al fascino del <strong>4K</strong>, che ha permesso di apprezzare al meglio tutti i dettagli minuziosi di cui si compone ogni gioco, come mostra un trailer globale presentato in anticamera a chi avrebbe poi messo mano alle piattaforme.</p>
<p>Tra autovetture modernissime dal design eccezionale, esposte per affascinare i visitatori, spiccano in un grande ossimoro i videogiochi di una volta, riportati alla luce e svecchiati accuratamente, in modo da trasformarli in un prodotto appetibile per tutto il pubblico. Ritorna così il <strong>Commodore 64</strong>, che, a 35 anni dalla sua prima apparizione, si presenta più piccolo e compatibile con i televisori del ventunesimo secolo. Risalta anche “<strong>Cuphead</strong>”, una delle ultime novità in casa <strong>Microsoft</strong> ma con lo stile grafico di un cartone anni trenta come Betty Boop.</p>
<p>Il prode <strong>Zeno2k</strong> ha poi saputo condurmi lungo la via del gaming e dei suoi genitori, permettendomi di aiutarlo a intervistare personaggi di una certa importanza, come <strong>Paolo Bagnoli</strong>, direttore della divisione Xbox italiana e <strong>Paul Andrews</strong>, il papà del <a href="https://nerdando.com/2017/09/29/the-c64r-mini-bentornato-commodore-64/">The C64 Mini</a> (presto arriveranno le interviste). Inoltre, nell&#8217;enorme padiglione allestito da <strong>Activision</strong>, ci siamo sfidati da avversari in una demo del nuovo “<strong>Call of Duty</strong>”, la quale mi ha ricordato quanto sia difficile la modalità multi giocatore, (soprattutto data la mia scarsa dimestichezza con i comandi) e, da compagni, nel meraviglioso “<strong>Destiny 2</strong>”, del quale ho apprezzato tanto la grafica quanto il fatto di essere riuscita a sopravvivere un po’ di più rispetto al precedente sparatutto.</p>
<p>Parlando di sfide, nell’area relax predisposta da <strong>Nintendo,</strong> abbiamo colto l’occasione di sfidarci a “<strong>Fifa 18</strong>” su <strong>Switch</strong>, la quale ha confermato per l’ennesima volta la versatilità della console: su una comoda amaca rossa in un praticello (sintetico) dietro a un gigantesco Rabbid, ho aumentato le mie conoscenze calcistiche e segnato un clamoroso autogol.<br />
Nintendo ha portato numerosi prodotti in fiera, regalando intrattenimento a un’ampia gamma di pubblico: dai bambini alle prese con “<strong>Mario &amp; Luigi Superstar Saga + Scagnozzi di Bowser</strong>” e con “<strong>Super Mario Maker</strong>”, ai ragazzi con i nuovi “<strong>Metroid Samus Returns</strong>”, “<strong>Monster Hunter Stories</strong>” e “<strong>Layton&#8217;s Mystery: Katrielle e il complotto dei milionari</strong>” (del quale sono già innamorata), senza dimenticare, per tutti, “<strong>Super Mario Odissey</strong>”, “<a href="https://nerdando.com/2016/11/24/pokemon-sole-luna-lemozione-del-novizio/"><strong>Pokémon Sole e Luna</strong></a>” e “<strong>Mario+Rabbids: Kingdom Battle</strong>”, quest’ultimo frutto della collaborazione con <strong>Ubisoft</strong>.</p>
<p>Nonostante la frenesia della giornata e i molteplici impegni, i manager hanno trovato il tempo anche per noi blogger, concedendoci di scambiare quattro chiacchiere con calma. In particolare, ho avuto l’opportunità di porre alcune domande a <strong>Stefano Calcagni</strong>, brand manager Nintendo, realizzando la mia prima intervista ufficiale. Come vedrete dal video che uscirà nei prossimi giorni, l’agitazione non è stata da meno; tuttavia, dopo un’intera giornata passata a respirare nerdaggine e a perdermi nei mondi virtuali che ogni gioco porta con sé, sono riuscita a raggiungere questo nuovo traguardo con fierezza e soddisfazione (fondamentalmente, ho skillato).</p>
<p>Che dire, questa è stata la mia Games Week: due capannoni pieni di persone entusiaste, musica (c’era anche <strong>Radio 105</strong>!), sfide brevi e improvvisate o altamente impegnative e studiate, come la finale dell’<strong>Overwatch Premier Circuit</strong> nella <strong>PG Arena</strong>; e ancora giochi, euforia e quel profumo dolce di caramelle che aleggiava fra uno stand e l’altro, proprio come nel più onirico dei parchi divertimento.</p>
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		<title>Le previsioni di Michael Pachter per il 2017</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2016 16:00:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Micheal Pachter previsioni 2017" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il 2016 sta giungendo rapidamente alla fine, un anno che ha visto grandi annunci e novità nel mondo delle console. In uno scenario che vede uno scontro sempre più aspro tra Sony e Microsoft a suon di nuove console, Nintendo in arrivo con un prodotto rivoluzionario come Switch e le incognite portate dal mondo della VR [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Micheal Pachter previsioni 2017" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-11986 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter.jpg" alt="Michael Pachter previsioni 2017" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/pachter-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il 2016 sta giungendo rapidamente alla fine, un anno che ha visto grandi annunci e novità nel mondo delle console. In uno scenario che vede uno scontro sempre più aspro tra Sony e Microsoft a suon di nuove console, Nintendo in arrivo con un prodotto rivoluzionario come <a href="https://nerdando.com/nintendo-switch-e-qui/" target="_blank">Switch</a> e le incognite portate dal mondo della VR e del gaming mobile, <a href="http://www.gamesindustry.biz/articles/2016-12-20-what-to-expect-in-the-games-biz-for-2017" target="_blank">Gamesindustry.biz</a> ha intervistato alcuni importanti analisti del settore, tra cui il sempre discusso Michael Pachter, per conoscere le loro previsioni riguardo l&#8217;andamento del mercato videoludico nel prossimo anno.</p>
<p>Alcune delle previsioni dell&#8217;analista di <strong>Wedbush Securities</strong> datate fine 2015 si sono in effetti avverate, come l&#8217;abbandono di PS Vita da parte di Sony, il non lancio di Nintendo NX (ovvero il progetto Switch) nel 2016 ed il boom di Nintendo nel mercato dei giochi mobile, solo per citarne alcune.</p>
<p>Andiamo a vedere quali sono le previsioni del buon <strong>Pachter</strong> per il prossimo anno:</p>
<ol>
<li>Il prezzo di PS4 scenderà a 199$. Sony vorrà mantenere le distanze da Microsoft per cui taglierà il prezzo di PS4 Slim a 199$ prima della fine del 2017.</li>
<li>Red Dead Redemption sarà l&#8217;unico titolo Rockstar Games del 2017.</li>
<li>Call of Duty tornerà in auge con un titolo di Sledgehammer. Nonostante Activision voglia creare una serie dedicata ad Advanced Warfare, le non idilliache prestazioni di Infinite Warfare suggeriscono di tornare a dare ascolto alla fan base del franchise.</li>
<li>Super Mario Run farà il botto al lancio, ma già entro giugno la sua popolarità sarà in calo. Il rapido calo delle vendite sarà dovuto alla scelta di adottare un modello &#8220;free-to-start&#8221; per il titolo.</li>
<li>Pokémon Go uscirà dalla classifica top 10 in tutti i paesi con più di 20 milioni di abitanti. Nonostante il gioco sia divertente, il numero di Pokémon da catturare è troppo esiguo.</li>
<li>Nintendo Switch sarà sold-out fino a settembre. La console sembra divertente, è collocata nella giusta fascia di prezzo, la domanda sembra essere molto alta e potrebbe rimanere tale qualora ci fosse un grosso apporto di titoli da terze parti.</li>
<li>Xbox Skorpio costerà 399$. Il prezzo potrebbe non essere ancora sufficientemente basso per competere con la concorrenza, soprattutto se il prezzo di PS4 Pro dovesse scendere durante le festività del 2017, ma Microsoft è costretta a fare una politica di prezzi aggressiva per non ritrovarsi ulteriormente indietro nel mercato.</li>
<li>Uscirà il prossimo capitolo della serie The Elder Scrolls, ma non il prossimo Half-Life (anche se spera di sbagliarsi).</li>
</ol>
<p>Non ci resta che aspettare la fine del prossimo anno per vedere quante di queste previsioni si saranno avverate.</p>
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		<title>This War of Mine &#8211; La guerra dall’altra parte del fucile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2014 13:00:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Un recente trend dell’industria videoludica è quello dei survival game. Corroborati da un revamping del fenomeno zombie che non accenna a declinare, molti sviluppatori hanno recentemente cercato di rendere, nei loro lavori, quella sensazione di angoscia e di urgenza che è propria di coloro che si trovano nella condizione di dover lottare per sopravvivere un [&#8230;]</p>
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<p>Un recente trend dell’industria videoludica è quello dei survival game. Corroborati da un revamping del fenomeno zombie che non accenna a declinare, molti sviluppatori hanno recentemente cercato di rendere, nei loro lavori, quella sensazione di angoscia e di urgenza che è propria di coloro che si trovano nella condizione di dover lottare per sopravvivere un giorno in più. PC e console sono quindi stati inondati da videogiochi che permettono di calarsi nei panni di novelli Robinson Crusoe urbani, gettati in un mondo che non concede sconti, in balia di epidemie, fame, caduta del comune senso etico e morale. Questa tematica per me è sempre risultata mostruosamente attraente in virtù del mio amore per il setting post-apocalittico/post-disastro, perché sono stato sempre incuriosito dall’immaginare come la nostra pigra e rilassata società possa reagire a simili disastri e come una tale situazione possa mutare i comportamenti usuali.</p>
<p>Partendo dal concetto di survival, i creativi di 11 Bit Studios hanno fatto un passo in più, sostituendo la classica apocalisse zombie con qualcosa di molto più reale: una guerra civile. Il risultato è <strong><a title="This War of Mine" href="http://store.steampowered.com/app/282070/" target="_blank">This War of Mine</a></strong>, uscito a metà novembre su Windows, Mac e Linux. E vi assicuro che le carte in tavola cambiano, se si ha la giusta sensibilità per apprezzare la sottigliezza dell’implementazione di un setting che potrebbe tranquillamente essere realtà.</p>
<p>In una ipotetica città dal sapore balcanico, Pogoren, che non fatica troppo a richiamare alle menti le immagini di Sarajevo assediata dalla nostra fanciullezza, ci vengono affidate le vite di tre sopravvissuti agli orrori della guerra. Il gruppetto è eterogeneo e casuale e varia ad ogni avvio:  i miei sventurati sono Pavle, un ex-giocatore di calcio, Bruno, un rubicondo cuoco con un programma TV alle spalle e Katia, una reporter con buona attitudine nel mercanteggiare.</p>
<p>Il nostro rifugio cade a pezzi, rovine ovunque, ma per fortuna l’autunno è ancora clemente e non fa freddo. Cerchiamo di organizzare un campo base equipaggiato per le prime necessità, in attesa di racimolare un po’ di scorte e materiali: per dormire e riposare abbiamo una sedia e niente più. Lo schema è questo: di giorno ci si riposa, si provvede alle necessità fisiche, si lavora nel rifugio, si prova a tirare avanti. Al calare delle tenebre andiamo in spedizione (uno alla volta) e diveniamo predatori: rovistando nelle rovine, negli edifici dove prima la vita scorreva abitudinaria e felice, potremmo trovare oggetti utili per tentare di migliorare le nostre condizioni.</p>
<p>La visuale laterale ricorda tanto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Deadlight" target="_blank"><em>Deadlight</em></a>, meritevole platform survival-horror di un paio di anni fa, e i colori cupi, il cielo realizzato col carboncino, le luci forti e plumbee disegnano un’atmosfera mesta ed opprimente, cui concorrono anche l’ottimo sonoro, tra spari lontani, musica struggente e ottimi effetti.</p>
<p>Pavle non sta benissimo e passa la sua giornata sul giaciglio che siamo riusciti a costruire tramite i materiali di fortuna recuperati in casa. Katia pensa che un buon libro potrebbe aiutarla a non pensare all’orrore, ma in casa non ce ne sono. Bruno fumerebbe volentieri una sigaretta, ma ormai è merce rara. Per non pensarci, setaccia la nostra nuova dimora e cucina qualcosa per tutti. Ma la triste realtà è che già domani le razioni saranno la metà. Stanotte dovremo gettare le basi per tentare di farcela.</p>
<p>Katia si offre volontaria per ispezionare una casa non lontana dalla nostra, sembra vuota. All’interno riesce a recuperare abbastanza cibo, materiale e medicine da riempire lo zaino; al suo ritorno il morale del gruppo aumenta, ci sentiamo sollevati da tanta abbondanza.</p>
<p>Costruiamo un’officina di fortuna, qualche attrezzo e un cucinino; nelle notti successive Katia e Bruno si alternano nell’attività di esplorazione di edifici abbandonati: una scuola parzialmente crollata con dei rifugiati, appartamenti vuoti, la cantina di una villetta forse ancora abitata.</p>
<p>Il tipo di gameplay mi ricorda moltissimo una piccola perla abbastanza sconosciuta, <a href="http://www.zafehouse.com/" target="_blank"><em>Zafehouse: Diaries</em></a>, in cui un gruppo di sopravvissuti cerca il modo di fuggire via da una città invasa dagli zombie. E di sopravvivere, ovviamente. Grafica molto più spartana, possibilità di personalizzare il gruppo con i propri amici e conoscenti, meccaniche molto carine ed avvincenti. Ai prossimi saldi, dateci uno sguardo.</p>
<p>Finalmente Pavle sta meglio e, nella prima settimana di convivenza, abbiamo dovuto affrontare qualche novità: a parte essere diventati bersaglio di sporadici raid notturni di razziatori che per fortuna non ci hanno causato (ancora) troppi problemi, una donna si è presentata alla nostra porta in cerca di rifugio: è Cveta, una signora di mezza età, amante dei bambini, dal fare molto dolce e accomodante. Bruno teme sia troppo fragile per le brutalità che ci circondano e che possa diventare un peso. La accogliamo in casa, ha freddo, fame. È triste.</p>
<p>Katia passa una notte con la vicina di casa: ha due bambini, il marito è morto ed ha notato due loschi individui gironzolare fuori dalla sua abitazione due giorni fa. Il polemico cuoco, come sempre è contrario, teme che Katia rischi nell’allontanarsi dal rifugio, ma il resto del gruppo è sollevato dal fatto che sia possibile cooperare ed avere rapporti civili come una volta. Aiuta a non pensare alla realtà.</p>
<p>Pavle si offre di visitare una villetta a nord della città, non siamo sicuri sia abitata. Si sente in forma, può correre di nuovo, rassicura gli altri sul fatto che sarà una notte prolifica. E non sbaglia, ma a quale prezzo…</p>
<p>Al mattino rientra a casa, sconvolto. Farfuglia qualcosa circa una coppia anziana, vivevano nella loro casa di sempre, la stessa da cinquant’anni. Non voleva, insiste, non voleva, non sa cosa sia accaduto… lo zaino è stracolmo di cibo, medicine, proiettili, sembra una cornucopia dell’abbondanza. Pavle ha la testa tra le mani, piange, dice che non aveva scelta. Bruno è in un angolo, sguardo granitico. “Era noi, o loro. Non è più come prima e non sappiamo se e quando tornerà ad esserlo. Dobbiamo essere i più forti.” Cveta corre via, rifiuta il cibo. Katia tenta di non pensarci, ma teme che dell’abisso non avevano ancora visto altro che l’orlo…</p>
<p>This War of Mine è un’esperienza e un grido all’inutilità della guerra. Utilizzando meccaniche interessanti, per quanto non del tutto originali, gli sviluppatori di 11 Bit Studios hanno alzato il livello della loro opera, a mio avviso, proprio ponendo l’accento sul realismo dell’ambientazione, degli eventi e sulla plausibilità delle azioni e delle reazioni dei nostri personaggi e di coloro che ci circondano. Credo di non aver scalfito altro che la superficie dell’esperienza di gioco nelle mie due ore scarse di prova (non sono neanche arrivato all’inverno, ad esempio, e non ho ancora incontrato ostili pesantemente armati), ma credo che l’intento dei designer possa considerarsi riuscito: non ho idea di quale sia il “finale”, o se il gioco presti un po’ il fianco alla ripetitività, ma la caduta nell’abisso della disperazione dei personaggi (fintanto da arrivare al suicidio) e la costante sensazione di non farcela e di dover arrendersi al freddo e alla fame fanno il loro sporco dovere.</p>
<p>Sarà ironia della sorte ma, a dieci giorni dall’uscita, This War of Mine è balzato in cima alle classifiche di vendita di Steam (molto carina l’infografica celebrativa rilasciata dagli sviluppatori a proposito), scavalcando proprio il nuovo <em>Call of Duty</em> che, della guerra, fornisce un punto di vista diametralmente opposto e che della voglia di sperimentare e di donare sensazioni forti non fa certo la sua bandiera. Una sorpresa per un gioco dal budget ridotto e dalle tematiche abbastanza di nicchia, un bel messaggio lanciato sull’intera industria del gaming, messaggio raccolto persino dalla stampa generalista che solitamente si occupa soltanto di blockbuster.</p>
<p>Sarà l’ennesimo segnale che questo media ha anche voglia di crescere, superare certi pregiudizi sull’immaturità delle esperienze offerte? Ormai la scelta dal punto di vista più “alto” di certo non manca; ad esempio nel 2014 (centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale) anche un altro gioco ha tentato di evocare gli orrori di un conflitto (<a href="http://valianthearts.ubi.com/game/it-IT/home/index.aspx" target="_blank"><em>Valiant Hearts – The Great War</em></a> della Ubisoft). La consapevolezza per un ulteriore utilizzo del mezzo videoludico si fa strada, spero.</p>
<p>Piccola nota a margine: This War of Mine è stato piratato il giorno stesso dell’uscita. La risposta degli sviluppatori? Regalare keys per il gioco su Steam nei commenti dei forum pirati, auspicando un acquisto quando le condizioni finanziarie lo permettano. Touché.</p>
<div style="width: 339px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://lh4.googleusercontent.com/-yMW8uEZpPVA/VHgpVQHmViI/AAAAAAAAGkY/7oM3smGXOdA/w329-h630-no/ThisWarofMine_infographics.png" alt="Infografica celebrativa" width="329" height="630" /><p class="wp-caption-text">Infografica celebrativa</p></div>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2014/11/28/this-war-of-mine-la-guerra-dallaltra-parte-del-fucile/">This War of Mine &#8211; La guerra dall’altra parte del fucile</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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