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	<title>Bruno Munari - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Le ragazze nello studio di Munari &#8211; Il fumetto tattile</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/10/12/le-ragazze-nello-studio-di-munari-il-fumetto-tattile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Oct 2017 10:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Baronciani]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Munari]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/alessandro_baronciani.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/alessandro_baronciani-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/alessandro_baronciani-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/alessandro_baronciani-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/alessandro_baronciani-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/alessandro_baronciani.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Le ragazze nello studio di Munari uscì nel 2011 per Black Velvet facendosi notare per l&#8217;esperienza multisensoriale (dopo qualche parola in più). Dopo il fallimento di questa, per anni è stato un fumetto introvabile. Bao Publishing l&#8217;ha dunque ripubblicato, in un&#8217;edizione riveduta e corretta dallo stesso autore Alessandro Baronciani. Prima di leggere il fumetto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/alessandro_baronciani.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/alessandro_baronciani-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/alessandro_baronciani-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/alessandro_baronciani-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/alessandro_baronciani-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/alessandro_baronciani.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18941" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/alessandro_baronciani.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/alessandro_baronciani.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/alessandro_baronciani-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/alessandro_baronciani-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/alessandro_baronciani-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Le ragazze nello studio di Munari</strong></em> uscì nel 2011 per Black Velvet facendosi notare per l&#8217;esperienza multisensoriale (dopo qualche parola in più). Dopo il fallimento di questa, per anni è stato un fumetto introvabile. <strong>Bao Publishing</strong> l&#8217;ha dunque ripubblicato,<strong> in un&#8217;edizione riveduta e corretta</strong> dallo stesso autore <strong>Alessandro Baronciani</strong>.</p>
<p>Prima di leggere il fumetto non sapevo chi fosse <strong>Bruno Munari</strong>, ma tramite l&#8217;opera e internet ho avuto modo di conoscere uno dei più famosi designer e artisti italiani del Novecento.</p>
<p>Il fumetto <strong>non è una biografia</strong> dell&#8217;artista, ma parla di <strong>Fabio</strong>, libraio appassionato da <strong>Munari</strong> e dalla <strong>donne</strong>. Fabio vive a Milano nel retro del suo negozio di libri antichi e in un <strong>flusso di coscienza</strong> (qualcosa la so pure io, tiè) con ampie divagazioni ci racconta il suo rapporto con le donne e il suo fallimento nel creare rapporti stabili.</p>
<h2>Le ragazze</h2>
<p>Insomma, se siete di quelli che vogliono solo esplosioni, pigiamoni e botte dai vostri fumetti,<strong> tenetevi alla larga</strong>. Qui non troverete niente di tutto ciò, ma <strong>ragionamenti sull&#8217;amore</strong>, le ossessioni e la crescita. E tanti, tanti primi piani di <strong>ragazze</strong>.</p>
<p>Il nostro Fabio infatti, è costantemente alla ricerca della prossima conquista amorosa. Il suo rapporto con le donne è <strong>il fulcro della storia</strong>, di come Fabio non riesca a sviluppare relazioni serie e adulte, ma solo <strong>storie senza futuro</strong>. Forse perché incapace di crescere emotivamente e continua a comportarsi da adolescente, come gli rinfaccia una delle tre ragazze che frequenta nel corso dell&#8217;opera. E non è un caso che le ragazze con cui Fabio intreccia relazioni siano <strong>più giovani di lui</strong>.</p>
<p>Sappiamo perché lo fa, come lo fa e cosa lo attrae, dato che il fumetto è tutto <strong>in prima persona</strong>, dandoci il suo punto di vista e basta. Sicuramente erudito e un po&#8217; hipster (il fumetto è pieno di citazioni narrative e cinematografiche, visto anche il lavoro del protagonista), Fabio è un <strong>personaggio difficile da amare</strong>, eppure è molto più umano di quanto ci piaccia pensare.</p>
<p>Però, allo stesso tempo, è <strong>un personaggio vuoto</strong>, che a me non ha detto molto. Ha un lavoro che avrei voluto fare anche io, ma finisce lì. Non so, è una mia sensazione, ma sostanzialmente Fabio corrisponde ad un preciso identikit, ormai archetipico. Va agli aperitivi, alle feste a Ravenna, frequenta un certo tipo di persone, cita roba impegnata. Ora, <strong>non c&#8217;è niente di male</strong> in questo, ma io non vivo a Milano e questi personaggi non mi dicono niente.</p>
<h2>Tocca qui</h2>
<p><strong><em>Le ragazze dello studio di Munari</em></strong> è l&#8217;inizio di un percorso in cui Baronciani ha provato ad allargare <strong>le maglie classiche</strong> del fumetto, proseguito con <em><strong>Come Svanire Completamente</strong></em>. Quell&#8217;opera consiste in una scatola, con collage, foto e altri oggetti. In <strong><em>Le ragazze dello studio di Munari</em></strong>, ogni pagina è buona per provare ad amalgamare una tecnica diversa, una carta diversa, un colore diverso, quasi come in un libro-gioco, ma per adulti.</p>
<p>Le tavole sono sempre<strong> semplici</strong>, quasi senza vignette, con un disegno a pagina intera, ma ogni pagina può essere in <strong>carta lucida</strong> come in <strong>cartoncino</strong>, con un <strong>buco che combacia con la pagina successiva</strong>. Insomma, ogni pagina offre sensazioni, non solo visive, ma <strong>tattili</strong>. Baronciani dunque si rifà a Munari, <strong>il grafico e il designer</strong>, per realizzare una storia che necessita di essere presa in mano per essere compresa e apprezzata. Senza dubbio un esperimento da lodare, nell&#8217;epoca del digitale sfrenato.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Non un esperimento fine a se stesso, <strong>Le ragazze nello studio di Munari</strong> è un tentativo di rendere più tridimensionale una storia scontata, ma reale, senza una vera fine perché come si può trovare una fine al quotidiano?</p>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/10/12/le-ragazze-nello-studio-di-munari-il-fumetto-tattile/">Le ragazze nello studio di Munari &#8211; Il fumetto tattile</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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