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		<title>Silent Hill 2 Remake &#8211; Significato nascosto</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/01/28/silent-hill-2-remake-significato-nascosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 09:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bloober Team]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-1024x576.jpeg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-300x169.jpeg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Silent Hill 2 remake" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-768x432.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Dopo averlo recentemente approfondito su Xbox, mi sono dedicato ai segreti nascosti nei molti finali di Silent Hill 2 Remake, l&#8217;ottimo lavoro di Bloober Team. In realtà qui si parla un po&#8217; del segreto di pulcinella perché l&#8217;elefante nella stanza è noto a tutti e attraversa tutti i finali. Vedremo quindi lo spiegone dei diversi [&#8230;]</p>
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<p>Dopo averlo recentemente approfondito su Xbox, mi sono dedicato ai segreti nascosti nei molti finali di <em><a href="https://nerdando.com/2025/11/27/silent-hill-2-remake-la-nebbia-arriva-su-xbox/">Silent Hill 2 Remake</a></em>, l&#8217;ottimo lavoro di <strong>Bloober Team</strong>.<br />
In realtà qui si parla un po&#8217; del segreto di pulcinella perché l&#8217;elefante nella stanza è noto a tutti e attraversa tutti i finali.<br />
Vedremo quindi <strong>lo spiegone dei diversi finali possibili</strong> e delle enormi metafore sottese lungo tutto il tragitto di gioco, ma dedicheremo un po&#8217; di analisi anche a qualche altro dettaglio che (forse) è sfuggito.</p>
<p><strong>Se non vuoi spoiler</strong>, quindi, smetti di leggere ora.</p>
<h2>Finali</h2>
<p>Come dicevo <strong>ci sono ben otto finali</strong> per la versione Remake di <em>Silent Hill 2</em>. Il succo del mistero, però, è grosso modo lo stesso e si scopre quando alla fine del nostro viaggio, James entra finalmente nella stanza 312 del Lakeview Hotel e fa partire quella videocassetta che gli sbatte in faccia la verità.<br />
Sua moglie Mary non è morta tre anni fa, ma da poco, pochissimo. Ed è molto più vicina di quanto non sembri, per la precisione sul sedile posteriore della sua auto, dove lo ha adagiato dopo averla uccisa con le sue mani.</p>
<p>È quindi <strong>il senso di colpa</strong> che trascina James a Silent Hill, in quel luogo in cui sono stati felici, prima che lei si ammalasse. Ma non parliamo di semplice eutanasia, perché, per quanto drammatico, avere la forza di porre fine a sofferenze indicibili della donna amata, può essere consolatorio.<br />
Il vero problema è che James, dopo tre anni di malattia, aveva superato il limite di sopportazione, ed era arrivato ad odiare Mary, per il fatto di essere malata, brutta, sessualmente repulsiva e corrotta dall&#8217;interno.</p>
<p>Una mostruosità? Esattamente: ed <strong>è questo che ha scatenato le mostruosità che emergono dalla nebbia per assalirlo</strong>, versione moderna delle furie greche, in cui gli orribili mostri perseguitavano chi si sentiva in colpa per i propri crimini (Edipo, batti un colpo).<br />
Ma se comprendere il simbolismo delle infermiere è facile, visto l&#8217;allettamento forzato di Mary, molto meno lo è capire chi o cosa sia il celebre <strong>Pyramid Head</strong>.<br />
Ci torneremo.</p>
<h2>Finali</h2>
<p>La prima volta che finiamo il gioco possiamo cadere in tre possibili finali: <strong>Maria</strong>, In acqua, Abbandono.<br />
Il primo (e più difficile da ottenere) si sblocca dimostrando un attaccamento alla vita e dedizione alla moglie defunta totale. Non basta fare le scelte giuste durante il gioco, occorre fermarsi a parlare con Maria, l&#8217;alter ego di Mary, tutte le volte possibili; <strong>occorre scegliere la vita e non la dissoluzione</strong> (rappresentate dalla mela matura e dalla gemma scarlatta) e soprattutto rimanere a full hp il più a lungo possibile. Allo stesso modo non dobbiamo leggere la lettera di Mary, come non volendoci rassegnare alla sua perdita.<br />
In questo finale, troviamo Mary nel letto, impossibilitata a perdonare James per il suo aver smesso di amarla. Non tanto e non solo per averla uccisa, ma proprio <strong>per aver rinnegato il loro amore originale</strong>. Sconfitto il mostro finale, vediamo James tornare con Maria alla macchina, tutto sembra andar bene, ma questa dà un colpo di tosse a cui James risponde piccato di curarsi. <strong>È il segnale che nulla è cambiato</strong> e che sarà costretto a vivere e rivivere la stessa esperienza in un circolo vizioso senza fine. Condannato a subire gli stessi patimenti, a vedere la donna amata ammalarsi e consumarsi, ad ucciderla e a continuare a sentirsi in colpa per averla odiata per questo.<br />
<strong>In acqua</strong> è il finale più drammatico, James non riesce a superare l&#8217;orrore di quello che ha fatto, ancora: non solo l&#8217;omicidio, ma l&#8217;aver odiato la moglie. Si getta nel lago con la macchina, e col cadavere della moglie con sé.<br />
<strong>Abbandono</strong>: il finale buono (e posticcio, a mio avviso). James fa pace con se stesso, col lutto e coi sensi di colpa. Lascia per sempre Silent Hill con <strong>Laura</strong>, la bambina misteriosa trovata in città: l&#8217;unica che sembra non subirne la maledizione. Per ottenerlo dobbiamo restare in discreta salute e leggere più volte la lettera di Mary, fondamentalmente rassegnandoci alla sua perdita.</p>
<p><strong>Nella seconda run abbiamo la possibilità di sbloccare tutti gli altri finali</strong>. Si ottengono raccogliendo oggetti lungo il percorso e facendo scelte cruciali nella sequenza finale.<br />
<strong>Rinascita</strong> è quello più mistico, il finale che apre a derive soprannaturali e lovecraftiane, ove si allude ad antichi dei e alla capacità di riportare in vita i morti. Non sappiamo se riuscirà davvero, ma vediamo James portare il cadavere di Mary lungo il lago fino a un misterioso tempio: <strong>la Chiesa della Resurrezione</strong>. Per ottenere questo finale occorre raccogliere quattro libri mistici durante tutto il percorso. Raccogliendo l&#8217;ultimo, nel retro della reception dell&#8217;hotel, veniamo bloccati in questo finale.<br />
<strong>Beatitudine</strong> e <strong>Quiete</strong> sono i finali creati dal Bloober Team che <strong>non esistevano nel gioco originale</strong>. Nel primo dobbiamo bere un allucinogeno subito prima di vedere la videocassetta: in questo finale James si perde all&#8217;interno del proprio ricordo felice. Notiamo che passiamo dalla visione del filmato al filmato stesso, ma James non è quello dell&#8217;epoca, ma quello attuale, con torcia e tutto il resto, e si &#8220;perde&#8221; (la stanza con il videoregistratore è vuota alla fine) in una fantasia remota, serena, in cui era felice con Mary.<br />
Nel secondo, invece, che è molto simile a In acqua, <strong>James cede alla disperazione</strong> e si suicida, ma con una differenza: James ha una visione di Mary che lo consola, dal retro della macchina e soprattutto non legge la lettera di Mary, morendo annegato senza conoscerne il contenuto.</p>
<p><strong>Veniamo ai finali faceti</strong>.<br />
<strong>Cane</strong>. Se troviamo tutte le chiavi del &#8220;cane&#8221; possiamo aprire una stanza misteriosa in cui scopriamo che l&#8217;intero impianto scenico di Silent Hill è governato da un cane senziente che, una volta scoperto, si avvicina e lo consola con una coccola sul muso.<br />
<strong>UFO</strong>. James è un clone inviato sulla terra a Silent Hill dagli alieni che hanno rapito il James originale, ma quando i due stanno per essere riuniti, il clone viene rapito e sostituito con il James reale che inizia a vagare nella nebbia alla ricerca di Mary. Abbiamo un finale analogo anche in <em><a href="https://nerdando.com/2025/10/02/silent-hill-f-nebbia-giapponese/">Silent Hill f</a></em>, ve ne ho <a href="https://nerdando.com/2025/11/03/silent-hill-f-significato-nascosto/">parlato qui</a>.</p>
<h2>La lettera</h2>
<p>Sì, <strong>ma cosa c&#8217;è scritto in questa famosa lettera?</strong> La bambina ha un rapporto speciale con Mary e conserva lei la celebre lettera scritta in punto di morte (o quasi).<br />
<strong>Di base è un commiato</strong>: Mary rimprovera James di non essere più andato a trovarla, con l&#8217;avanzare della malattia, ma ammette anche che ha sviluppato lei stessa una rabbia incontrollabile nei confronti della vita, così ingiusta, prendedosela con chiunque la circondasse, lui in primis.</p>
<p>Ma non finisce qui: la lettera, a un certo punto, <strong>scomparirà dall&#8217;inventario</strong>, per riapparire con contenuto arricchito, solo nei finali che ne prevedono la lettura.</p>
<h2>Chi è chi?</h2>
<p>Non ci sono molti personaggi in <em>Silent Hill 2</em>, ma veniamo a discutere degli strani comprimari.<br />
Partiamo, naturalmente da <strong>Maria</strong>, che è ovviamente l&#8217;alter ego di Mary. Maria è una ballerina del Heaven&#8217;s Night e rappresenta per James tutto quello che avrebbe voluto che fosse la moglie Mary, viva prima di tutto. La mia teoria è che Maria non sia altro che <strong>un parto dell&#8217;immaginazione di James</strong>, una rappresentazione del suo senso di colpa (viene uccisa più e più volte da Pyramid Head) eppure ritorna, disperatamente bisognosa delle cure di James e acida nei suoi confronti, a tratti.<br />
Nei finali In acqua, Rinascita e Abbandono la troviamo nello scenario finale travestita da Mary, pronta a trasformarsi nel boss finale.<br />
Un altro degli elementi che mi fanno propendere per il parto della fantasia è che <strong>non interagisca mai con nessuno degli altri personaggi</strong>. In un modo o nell&#8217;altro resta sempre fuori dai contesti in cui James incontra Eddie o Angela. Sembra conoscere la bambina, Laura, ma comunque non interagisce nemmeno con lei.<br />
L&#8217;accanimento di Pyramid Head nei suoi confronti, inoltre, sembra rafforzare l&#8217;idea che sia un tentativo di risvegliare James dalla sua illusione.<br />
Sulla genesi di Maria abbiamo qualche indizio aggiuntivo al di fuori del remake: la versione per PS2 <em><strong>Silent Hill 2: Restless Dreams</strong></em>, contiene infatti uno scenario aggiuntivo (dal nome esplicativo: <strong>Born From a Wish</strong>) in cui Maria si sveglia nel night in preda alla confusione, per poi arrivare a Villa Baldwin, non esplorabile nel remake, ma può scatenare un dialogo aggiuntivo in cui è rimasto un indizio dello scenario.</p>
<p>Non dilunghiamoci oltre e passiamo ai due personaggi: <strong>Angela Orosco</strong> ed <strong>Eddie Dombrowski</strong>, le cui storie parlano molto da sé. La prima è una ragazza che è stata abusata, psicologicamente e sessualmente, dal padre con la connivenza della madre. La psiche di Angela si frattura nel momento in cui uccide il padre con il coltello che porta con sé (stessa forma di quello di Pyramid Head, ma più piccolo) e dai cui sensi di colpa inizia a nutrire istinti suicidi. Questo fa sì che venga attirata a Silent Hill dove vive il suo inferno personale, fatto di fiamme e fuoco, come rivelato da lei stessa sulle scale dell&#8217;Hotel Lakeview.<br />
Nel corso del gioco<strong> abbiamo diversi indizi</strong>: una foto di famiglia, con la parte del padre strappata, la si trova nella stanza 109. Nella stanza dell&#8217;abstract daddy, all&#8217;interno del labirinto, troviamo buchi pistonati di continuo, un chiaro riferimento sessuale. Ancora: nella prigione troviamo tre tavole con riferimenti ai tre protagonisti e ai loro peccati. Quella di Angela è dentro la doccia della prigione, un riferimento all&#8217;abitudine delle persone vittime di abuso di fare spesso la doccia per tentare di lavare via la sensazione di sporco. Infine, sulle scale in fiamme, vediamo due corpi appesi, che probabilmente rappresentano il padre e il fratello di Angela.</p>
<p><strong>Di Eddie c&#8217;è un particolare che mi ha colpito molto</strong>, te ne parlo tra poco. Di lui sappiamo che è un ragazzo immaturo e agitato dal senso di colpa: è stato oggetto di bullismo per la sua stazza e per sfogare la sua rabbia repressa ha dato vita a una serie di sfoghi violenti, culminati con l&#8217;uccisione di un cane e con l&#8217;aver sparato a un giocatore di football facendolo zoppicare.<br />
Per superare il senso di colpa <strong>la sua mente ha costruito una realtà paranoide</strong> in cui tutti ce l&#8217;hanno con lui e lui non è mai responsabile delle proprie azioni: lo vediamo infatti sempre accanto a cadaveri di cui si affretta a dire di non sapere come sono morti.<br />
Arriva a Silent Hill dopo aver sparato al ragazzo e si perde nelle sue nebbie. Qui la sua paranoia esplode fino a portarlo a desiderare la morte di chiunque lo prenda in giro, vero o falso che sia. Lo scontro finale con Eddie avviene in una cella frigorifera con le carcasse umane appese a rappresentare le sue vittime (ancora: reali o potenziali).<br />
<strong>La cosa</strong> che accennavo all&#8217;inizio e <strong>che mi ha colpito è che quando lo incontriamo Eddie emette condensa quando respira</strong>. Anche se è l&#8217;unico a farlo. Anche se non fa freddo.</p>
<p>Insomma: <strong>Silent Hill</strong>, e il suo <em>otherword</em>, <strong>è il nostro inferno personale e ognuno lo vive in modo diverso</strong>. Per James è la nebbia che offusca e nasconde le colpe. Per Angela è il fuoco. Per Eddie è il ghiaccio.</p>
<p><strong>Resta solo Laura</strong>. L&#8217;unica che, pura di cuore e innocente, è del tutto al sicuro in Silent Hill: può girarla a piacere perché non vede mostri, non ha un inferno personale in cui cadere, non ha sensi di colpa. Sicuramente ha incontrato Mary e si è affezionata a lei, come madre surrogata, essendo lei un&#8217;orfana. Per questa ragione è molto dura con James, lo rimprovera per come ha trattato Mary, rinnegandone l&#8217;amore.<br />
<strong>Il ruolo di Laura è fondamentale per un dettaglio</strong>: quando legge a James la lettera che Mary gli ha scritto, scopriamo che ha da poco compiuto otto anni e questo ci fa capire per la prima volta che Mary non è morta davvero tre anni prima. Laura, inoltre, non sa che Mary sia effettivamente morta.<br />
Di lei non sappiamo più nulla se non nel finale Abbandono in cui, probabilmente, James la adotterà esaudendo il desiderio finale di Mary.</p>
<h2>Mostri più mostruosi</h2>
<p>Cosa sono, infine i mostri?<br />
Partiamo dalle <strong>Lying Figure</strong>: sono creature antropomorfe senza reali connotati e senza braccia. L&#8217;idea è che rappresentino l&#8217;imprigionamento all&#8217;interno di una camicia di forza fatta della propria carne, lenti in posizione eretta, veloci da sdraiate.<br />
Si tratta di <strong>una rappresentazione vivida della malattia di Mary</strong>: hanno lo stesso colore della pelle della moribonda, e rappresentano tanto la malattia fisica quanto quella mentale, psichiatrica. Lo spray acido che usano come arma potrebbe quindi essere una rappresentazione del vomito, che però viene emesso dal torace, dove dovrebbe esserci il cuore.<br />
Un&#8217;altra interpretazione è che rappresentino la frustrazione sessuale di James, che non può toccare Mary durante la sua malattia e il fatto che James assista a uno stupro da parte di Pyramid Head, potrebbe indicare il disgusto che James ha di se stesso per il desiderio non realizzabile nei confronti della moglie morente.</p>
<p>Le <strong>infermiere</strong> parlano da sole: rappresentano la malattia di Mary e l&#8217;impossibilità di curarla, ma anche l&#8217;ansia di James per non poter sfogare il proprio desiderio sessuale sulla moglie. Il fatto che abbiano il volto sfigurato e coperto, rappresenta la morte per soffocamento di Mary.</p>
<p><strong>Mannequin</strong>: creature con un torso femminile e quattro gambe. Inizialmente reagiscono solo alla torcia di James, restando immobili negli altri casi. Non sono potenti ma subdoli, restano nascosti nell&#8217;ombra e assalgono all&#8217;improvviso, oltretutto non sono rilevati dalla radio di James.<br />
Cosa rappresentano? Indovinato: il bisogno e la frustrazione sessuale di James. Per questo li vediamo più volte stuprati da Pyramid Head.</p>
<p>E, finalmente, ti parlo di <strong>Pyramid Head</strong>. Volutamente lasciato per ultimo.<br />
Una delle creature più terrorizzanti, potenti ed evocative nella storia del medium videoludico.<br />
Nel gameplay di <em>SH2</em> non rappresenta però solo un mostro da cui fuggire, ma <strong>anche un mezzo per proseguire</strong>: sarà infatti proprio lui a sbloccare in due occasioni vie precedentemente bloccate. Sempre lui ucciderà l&#8217;illusione di Maria e ancora, nello scontro finale, darà (lui e il suo doppione) le uova per aprire le porte, la cui scelta condiziona il finale in cui cadremo.<br />
Insomma: <strong>Pyramid Head guida James verso la verità</strong>, portandolo a doversi confrontare con quanto ha fatto a Mary. Per questa ragione il combattimento finale termina con il suicidio dei due: hanno terminato il loro scopo, James ha capito e ricordato, la loro funzione è terminata.<br />
Ricco di elementi simbolici, armi che sono chiaramente riferimenti fallici e un mascherone che lo rende cieco sopra una muscolatura possente, <strong>Pyramid Head rappresenta il subconscio di James</strong>, il senso di colpa, il dualismo tra il bisogno di sopprimere e affrontare il ricordo di ciò che ha fatto.<br />
Pyramid Head uccide Maria per distruggere l&#8217;illusione della mente di James ma anche per ricordargli cosa ha fatto alla vera moglie, per manifestare, in modo psicanalitico, la sua &#8220;ombra&#8221; a cui sono relegate le pulsioni e azioni più oscene, come uccidere o stuprare.<br />
<strong>L&#8217;arma</strong>, così sproporzionata,<strong> è certamente un simbolo fallico</strong> ma è anche la manifestazione del suo ruolo di carnefice, mentre un casco così ingombrante rappresenta il peso sulle spalle che deve portare chi ha quella mole di sensi di colpa.</p>
<h2>Altri segreti</h2>
<p>Te li lascio qui e <strong>vienimi a raccontare se li avevi notati</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>James era un habitué del night di Silent Hill</strong>, magari quando andava a trovare la moglie:
<ul>
<li>Non indossa la fede, ma si vede il segno dell&#8217;anello. Anello che si trova tra gli oggetti smarriti nel night;</li>
<li>Rifiuta il drink offerto da Maria, ma è tentato, probabilmente la disperazione della malattia lo ha spinto all&#8217;alcolismo;</li>
</ul>
</li>
<li>Nel Motel Maria prende il vestito che indossava nel gioco originale e gli chiede come le stia;</li>
<li>Maria ha un tatuaggio rappresentate una farfalla, simbolo di rinascita;</li>
<li>I quadrati rossi, che consentono il salvataggio del gioco, rappresentano i frammenti di &#8220;memoria&#8221; di James;</li>
<li>Nella schermata di salvataggio <strong>James &#8220;ci guarda&#8221;</strong>, ma non nel punto di salvataggio finale, quando troviamo 3&#215;3 quadrati rossi: rappresentazione dei pezzi di memoria che sono andati al loro posto. Il fatto che James eviti il contatto visivo col giocatore può rappresentare la sua presa di coscienza;</li>
<li>La stanza 201 è quella in cui è morta Mary, lo capiamo solo vedendo le cinematiche finali. Compare anche nel labirinto, invasa dagli insetti;</li>
<li>Nel combattimento finale, il mostro lancia <strong>nugoli di falene</strong> contro James, simboleggianti la morte in molte culture;</li>
<li>Nell&#8217;hotel è possibile trovare il vestito di Maria con la macchia di sangue dove è stata trafitta dalla lancia di Pyramid Head;</li>
<li>Quando troviamo Maria nel labirinto, se torniamo a visitarla lei starà canticchiando una canzone: è <em>Promise</em>, colonna sonora del gioco;</li>
<li>Quando raccogliamo la torcia, questa è addosso a un manichino che indossa i vestiti di Mary.</li>
</ul>
<p>Sono certo che ci siano <strong>decine di altri easter egg</strong> e segreti, soprattutto riferiti alla versione originale del gioco per PS2 e agli altri titoli della saga. Se ti va di parlarne con noi, ci trovi sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</p>
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		<title>Silent Hill 2 Remake &#8211; La nebbia arriva su Xbox</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 09:00:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-1024x576.jpeg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-300x169.jpeg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Silent Hill 2 remake" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-768x432.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione È passato un anno di esclusiva Playstation e, molto a sorpresa e con un gustosissimo 50% di sconto lancio, approda anche nell&#8217;universo Xbox il celebre Silent Hill 2 remake: una delle migliori prove di Bloober Team che ha consolidato la fama di questo studio polacco. Te ne avevo parlato all&#8217;uscita su console Sony, ricordi? [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>È passato un anno di esclusiva Playstation e, molto a sorpresa e con un gustosissimo 50% di sconto lancio, approda anche nell&#8217;universo Xbox il celebre <strong><em>Silent Hill 2 remake</em></strong>: una delle migliori prove di Bloober Team che ha consolidato la fama di questo studio polacco.</p>
<p>Te ne avevo parlato all&#8217;uscita su console Sony, ricordi? Ma ora <strong>eccomi a raccontare l&#8217;esperienza nebbiosa sulla console di casa Microsoft</strong>.<br />
Ovviamente parliamo del medesimo gioco, per cui, per tutte le informazioni di merito, non esitare a seguire il <a href="https://nerdando.com/2024/10/12/silent-hill-2-un-remake-perfetto-o-quasi/">link all&#8217;articolo originale</a>. In questo pezzo, invece, parleremo di (eventuali) differenze tra le due versioni.</p>
<p>Nel frattempo ti ricordo che da poco è uscito un gran gioiello proprio di <strong>Bloober Team</strong>, chiamati alla loro prova più dura: dimostrare il loro valore con un prodotto originale. È quel <em><a href="https://nerdando.com/2025/11/14/cronos-the-new-dawn-tale-e-il-nostro-scopo/">Cronos: The New Dawn</a></em> che ha lasciato il segno (e le ferite) non più tardi di un paio di settimane fa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62767 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_1.jpg" alt="Silent Hill 2 remake" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Nebbia su Xbox</h2>
<p>Dopo essermi immerso (almeno quattro volte) nelle nebbie nipponiche di quel gioiello incredibile di <strong><em><a href="https://nerdando.com/2025/10/02/silent-hill-f-nebbia-giapponese/">Silent Hill f</a></em></strong> (a cui ho anche dedicato un pezzo-spiegone per i suoi <a href="https://nerdando.com/2025/11/03/silent-hill-f-significato-nascosto/">significati più reconditi</a>), ho deciso di farmi decisamente del male e ho affrontato nuovamente i drammi del povero <strong>James Sunderland</strong> alla disperata ricerca della moglie scomparsa e del mistero che attanaglia Silent Hill, con tutti i suoi orrori annessi.</p>
<p>Lasciami premettere che ho sperimentato la mia copia review, per cui ringrazio <strong>Konami</strong>, su Xbox Serie X, la console ammiraglia di casa a Seattle.<br />
Non posso certo lamentarmi del risultato finale: come potete vedere dal mio screenshot qui sotto, <strong>la resa è incredibile</strong> tanto nelle cutscene quanto durante il gameplay.<br />
A farla da padrona, però, era e resta ancora il comparto sonoro: che il vero terrore passi più dal canale auditivo che non da quello visivo è ormai cosa nota (avete provato a guardare un horror senza audio? quanto fa ridere?) e in <em><strong>Silent Hill 2 remake</strong></em> questo è vero al 100%.</p>
<p>Per quanto riguarda il tema prestazioni ho notato alcuni cali di framerate a modalità grafica, soprattutto quando ci si trova circondati da più avversari contemporaneamente e si cerca disperatamente una via di fuga; in modalità performance, invece, nei miei test <strong>tutto è filato liscio come l&#8217;olio</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62768 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_2.jpg" alt="Silent Hill 2 remake" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Le offerte</h2>
<p>Con il <strong>lancio del titolo su Xbox</strong>, sono arrivate alcune gustosissime offerte, come accennavo all&#8217;inizio.<br />
La versione base è scontata del 50% ed è acquistabile a 34,99 Euro mentre la versione deluxe, contenente un Artbook digitale, la Colonna sonora digitale e la (gustosissima) Maschera Pyramid Head (cartone della pizza) è disponibile a 39,99 Euro invece di 69,99 Euro.</p>
<p>Oltre a questi sconti, però, sono disponibili dei <strong>bundle</strong> che, se non avete ancora provveduto, io vi suggerisco caldamente di acquistare: il dual pack con <em>SH 2</em> e <em>SH f</em> standard è venduto a 87,99 Euro invece di 109,99 Euro mentre il pack con le versioni Deluxe è acquistabile a 103,99 Euro invece di 129,99 Euro.<br />
Se avete qualche dubbio, vi invito nuovamente a leggere i nostri articoli su entrambi i titoli: è un&#8217;ottima occasione per immergersi in questo universo terrificante che ha segnato la storia del genere su console.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Avendo giocato <em>SH 2</em> remake su PS5, ho voluto riprovarlo anche su Xbox e <strong>posso dire di esserne rimasto assolutamente soddisfatto</strong>. La resa è perfetta ed è un&#8217;ottima occasione anche per i boxari di colmare un gap importante.<br />
Ancor più fondamentale, su ambiente Microsoft è supportato dal servizio Xbox Play Anywhere, quindi con una sola licenza, potrai giocarlo sia su Xbox che PC, inclusi device mobile come ROG Xbox ally.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Silent Hill 2 remake</strong></em> è finalmente arrivato su Xbox.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/xRShSWXFDFA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Cronos: The New Dawn &#8211; Tale è il nostro scopo</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/11/14/cronos-the-new-dawn-tale-e-il-nostro-scopo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 09:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bloober Team]]></category>
		<category><![CDATA[distopia]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sci Fi]]></category>
		<category><![CDATA[Survival horror]]></category>
		<category><![CDATA[ucronia]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="156" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-768x400.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Cronos: The New Dawn è il nuovo titolo dello studio di sviluppo polacco Bloober Team, salito agli onori della cronaca grazie a Layers of Fear e soprattutto al remake di Silent Hill 2. Questa volta lo studio ci accompagna alla scoperta di una Cracovia devastata e popolata da creature mortali. Mi sono immerso negli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="156" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-768x400.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62316 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg" alt="Cronos" width="1280" height="667" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-768x400.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Cronos: The New Dawn</strong></em> è il nuovo titolo dello studio di sviluppo polacco <strong>Bloober Team</strong>, salito agli onori della cronaca grazie a <a href="https://nerdando.com/2015/11/12/layers-of-fear-have-a-good-scare/"><em>Layers of Fear</em></a> e soprattutto al remake di <a href="https://nerdando.com/2024/10/12/silent-hill-2-un-remake-perfetto-o-quasi/"><em>Silent Hill 2</em></a>. Questa volta lo studio ci accompagna alla scoperta di una Cracovia devastata e popolata da creature mortali.<br />
Mi sono immerso negli orrori dipinti da questo titolo, un viaggio terrificante, ma anche pieno di angosce e paure ataviche. Ecco cosa ho scoperto.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>In <em><strong>Cronos: The New Dawn</strong></em>, prendiamo la guida della Viaggiatrice: il nostro compito è quello di trovare il nostro predecessore e recuperare i dati che ha raccolto prima di noi. In breve <strong>siamo degli esploratori temporali</strong>, veniamo da un futuro distopico in cui la storia umana è già giunta al termine e il Collettivo, l&#8217;entità per cui lavoriamo, ci manda indietro fino agli anni &#8217;80, nel quartiere di Cracovia chiamato Nowa Huta.</p>
<p>La nostra missione, quindi, è quella di cercare una soluzione alla catastrofe planetaria in <strong>un raro connubio di ucronia e distopia</strong>, il tutto condito in salsa polacca. Come vedremo a breve, c&#8217;è una meccanica molto interessante che riguarda le essenze delle vite di persone importanti, la cui esperienza potrebbe essere cruciale per salvare l&#8217;umanità. Forse.<br />
Certo non è banale immedesimarsi in una protagonista totalmente <em>scafandrata</em> (sia fisicamente che mentalmente), però le essenze vitali che portiamo con noi gettano luce su avvenimenti, ricordi e coscienze che sanno arricchire l&#8217;esperienza di gioco non solo di lore, ma anche di empatia.</p>
<p>A queste si affiancano i <strong>brandelli di vite morte e sepolte</strong>, falciate dalla catastrofe, e di cui riusciamo a ricostruire i frammenti grazie ai documenti e alle testimonianze sparse in giro per il mondo di gioco. Sono queste le componenti narrative più toccanti e che fanno suonare più di qualche campanello nel retro della nostra mente, affondando nel recente passato della pandemia vissuta sulla nostra pelle.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Goffa, lenta, impacciata, con poche risorse e pochissimo spazio inventario. <strong>La nostra Viaggiatrice indossa un enorme scafandro che la la protegge malamente dagli attacchi delle creature</strong>, spesso agili e rapide. Corpo a corpo? Pessima idea. Pioggia di piombo? Manco a parlarne. Non solo: questi orribili mostri hanno la brutta abitudine di fondersi tra loro, dando vita a mini boss che combinano le caratteristiche delle creature originali. Unico modo per evitarlo è bruciare i cadaveri, ma naturalmente il combustibile è una risorsa preziosissima e terribilmente rara.</p>
<p>Non solo: <strong>non c&#8217;è selezione di difficoltà</strong>, per cui il gioco picchia duro e senza pietà, mettendo alla prova i nostri nervi con checkpoint dannatamente rari e distanti tra loro. Ennesima sfida nella sfida. Ad aiutarci ci sono le coscienze delle persone che abbiamo recuperato e che, certo, dovrebbero aiutarci a salvare l&#8217;umanità, ma costituiscono un elemento attivo del gameplay. Le loro caratteristiche infatti influenzano le meccaniche di gioco, ma hanno anche la pessima abitudine di apparire quando raggiungiamo aree per loro importanti, facendoci sprofondare nei loro ricordi o incubi, magari materializzando mostri fantasma che ci fanno sprecare preziose risorse.</p>
<p>Come detto <strong>abbiamo ben poche risorse a disposizione</strong>, i proiettili non bastano mai, il combattimento corpo a corpo è un suicidio e l&#8217;inventario è sempre dannatamente troppo corto, così come solo tre le sono le coscienze che dobbiamo portare con noi. <strong>Si tratta quindi di fare scelte di continuo</strong>: la coperta è cortissima e qualcosa resta sempre al freddo. A venirci incontro, un semplice sistema di baratto e crafting: possiamo raccogliere oggetti preziosi da &#8220;vendere&#8221; e usare le risorse ottenute esplorando per potenziare equipaggiamento ed armamento, ma, ancora: si tratta di scelte da fare in modo ponderato.</p>
<p>Il risultato è <strong>un survival horror che non fa sconti a nessuno</strong>, richiama le sensazioni dei classici del genere senza accettare compromesso alcuno. Personalmente mi ha riportato alla mente il terrificante <em>Dead Space</em>. Ammetto che spero possa questo titolo essere col tempo considerato un nuovo classico al pari dei grandi capostipiti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62417 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2.jpg" alt="Cronos" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><strong>Bloober Team</strong>, dopo aver sorpreso tutti con il riuscito remake di <a href="https://nerdando.com/2024/10/12/silent-hill-2-un-remake-perfetto-o-quasi/"><em>Silent Hill 2</em></a>, era chiamato alla prova più difficile: dimostrare di essere in grado di dare vita a un&#8217;opera a tutto tondo, completa, profonda e consistente.<br />
<strong><em>Cronos</em></strong> è stato sviluppato in contemporanea al remake di <em>SH2</em> ma <strong>ha un&#8217;anima propria</strong>: un survival horror vecchio stampo che, di fatto, rappresenta un nuovo caposaldo nel panorama, ormai da molti anni popolato da remaster e remake.</p>
<p>Il risultato è <strong>un autentico gioiello del genere</strong>: dannatamente difficile, terribilmente punitivo e avido di risorse. Proprio quello di cui avevamo bisogno per sentirci puniti a dovere.<br />
Il <strong>combat system</strong>, anello debole della serie <em>Silent Hill</em> (non ne è esente nemmeno l&#8217;<a href="https://nerdando.com/2025/10/02/silent-hill-f-nebbia-giapponese/">ultimo glorioso capitolo</a>), qui diventa predominante. Se in<em> SH</em> molti dei combattimenti sono evitabili (ed è nella lore stessa del gioco l&#8217;idea di evitare lo scontro fisico il più possibile), in <em>Cronos</em> questo non avviene, anzi. Per questa ragione era fondamentale che le meccaniche risultassero fluide e solide, cosa che è prontamente avvenuta.</p>
<p>I riferimenti culturali sono evidenti nelle opere di Bloober Team, lo abbiamo visto anche in <em>Medium</em>, ma qui la situazione esplode. Il quartiere <strong>Nowa Huta</strong> esiste veramente ed è stato il centro di una rivoluzione industriale polacca in cui i progetti di sviluppare un nuovo polo siderurgico si scontrarono contro operai e clero.<br />
In questo contesto (reale) insiste <strong>una tragica pandemia</strong> che fin troppo da vicino ricorda quanto vissuto durante il recente COVID. Qui la narrazione diventa ucronica e entriamo in un universo fatto di architettura est europea decadente e corrotta dall&#8217;apocalisse.</p>
<p><strong>L&#8217;effetto finale è terribilmente claustrofobico, nichilista e spietato</strong>. L&#8217;angoscia ci accompagna fin dai primi istanti e non ci lascia per tutte le molte, moltissime morti che affronteremo.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Mi chiedevo quale sarebbe stato il gioco che mi avrebbe portato più sofferenza in questo 2025</strong>. Avevo puntato tutto su <a href="https://nerdando.com/2025/10/02/silent-hill-f-nebbia-giapponese/"><em>Silent Hill f</em></a>, che ho approfondito anche in pezzo dedicati ai suoi <a href="https://nerdando.com/2025/11/03/silent-hill-f-significato-nascosto/">molti significati e finali</a>, ma niente mi aveva preparato alle sontuose mazzate che mi ha regalato invece <em>Cronos</em>. Non parlo solo di lore, come detto quella che emerge dai documenti è toccante fino all&#8217;anima, ma mi riferisco a quanto punitivo sia il gioco in sé.</p>
<p>Fin dalle prime battute vi viene suggerito che <strong>morire è parte dell&#8217;esperienza</strong> e, come tale, deve essere preso per migliorarsi ed imparare. Vivere l&#8217;ennesima dipartita come frustrazione fine a se stessa tradirebbe sia lo spirito del titolo, che le intenzioni degli sviluppatori.<br />
La difficoltà così elevata, la scarsità quasi maniacale di risorse e spazi in inventario, è una sfida con se stessi, sui propri nervi, e sulla capacità di persistere e superare gli ostacoli. Cosa che, occorre rimarcarlo, regala grandissime soddisfazioni.</p>
<p>Ringrazio <strong>Bloober Team</strong> per la copia recensione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62416 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3.jpg" alt="Cronos" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Cronos: The New Dawn</strong></em> è il nuovo survival horror targato Bloober Team.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/ibQP4F8SyeA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/11/14/cronos-the-new-dawn-tale-e-il-nostro-scopo/">Cronos: The New Dawn &#8211; Tale è il nostro scopo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Silent Hill 2 &#8211; Un remake perfetto (o quasi)</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/10/12/silent-hill-2-un-remake-perfetto-o-quasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2024 08:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bloober Team]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[horror psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[Konami]]></category>
		<category><![CDATA[Silent Hill]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-1024x576.jpeg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-300x169.jpeg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Silent Hill 2 remake" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-768x432.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Esistono giochi, nella storia dell&#8217;universo videoludico, che hanno lasciato un solco, un segno profondo nell&#8217;immaginario collettivo, che hanno talmente permeato i bordi della dimensione gioco da superarne i confini. E non parlo semplicemente di crossmedialità, con titoli che sono diventati gioco da tavolo, film, fumetti o serie TV (a volte più cose insieme), ma [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Esistono giochi,<strong> nella storia dell&#8217;universo videoludico</strong>, che hanno lasciato un solco, un segno profondo nell&#8217;immaginario collettivo, che hanno talmente permeato i bordi della dimensione gioco da superarne i confini. E non parlo semplicemente di crossmedialità, con titoli che sono diventati gioco da tavolo, film, fumetti o serie TV (a volte più cose insieme), ma che sono arrivati anche a chi non ne ha conoscenza diretta, anche ai non gamer, anche a chi non ne ha mai goduto a fondo.</p>
<p>Tra questi posso citare sicuramente la saga di<em> Resident Evil</em>, di <em>Call of Duty</em>, e, naturalmente, quella di <em>Silent Hill</em>. E, pur essendo un gamer di vecchissima data, così come non avevo mai approcciato i <em>RE</em> prima delle loro remaster, non ho nemmeno mai giocato a nessun titolo <em><strong>Silent Hill</strong></em>. Eppure anche io sono a conoscenza di elementi iconici come Piramid Head (una sua versione femminile l&#8217;ho anche incontrata in fiera, una volta), la nebbia impermeabile, le infermiere demoniache.</p>
<p>Bene, eccoci giunti al punto. <strong>Se volete un paragone su quanto fatto in passato e quanto migrato al presente</strong>, la Rete è piena di ottimi articoli di gamer che hanno amato la sega vent&#8217;anni e fa e sono pronti a raccontarvi quanto questo remake onori l&#8217;originale senza snaturarlo ma modernizzandolo e migrandolo al nuovo secolo, per venire incontro al gusto moderno.</p>
<p>Io, invece, sto per offrirvi il punto di vista di un vecchio neofita: un gamer che ha quasi dovuto raggiungere il mezzo secolo per confrontarsi in prima persona con l&#8217;orrore di <em><strong>Silent Hill 2,</strong></em> per scoprire cosa si prova sulla pelle ad affrontare gli orrori che si celano in quella maledetta nebbia.</p>
<p>Ringrazio <strong>Konami</strong> per la copia.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Sono passati tre anni dalla morte dell&#8217;amata Mary quando, sorprendentemente, <strong>James Sunderland</strong> riceve una lettera dalla defunta moglie che lo invita a raggiungerla nel loro &#8220;posto speciale&#8221;, quella Silent Hill che si dimostrerà essere davvero molto diversa da come la ricordava.<br />
La città è avvolta in una nebbia che non lascia campo a speculazioni: qualcosa di orribile è accaduto ma non sappiamo e non vediamo di cosa si tratti. Nel nostro percorso, nella città ormai morta, creature non umane affollano ogni anfratto, rendendoci l&#8217;incedere quanto mai pericoloso ad ogni passo.</p>
<p>Esplorando i meandri della città, James cercherà di fare luce <strong>sul mistero della moglie e della città</strong>, ricomponendo un delicato puzzle andato in mille pezzi, recuperando flebili indizi che, passo dopo passo, ci aiuteranno a comprendere quanto profonda sia la tana del bianconiglio.<br />
E di come, dopotutto, non sia affatto bianco.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-56638" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_2.jpeg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_2.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_2-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_2-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_2-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em><strong>Silent Hill 2</strong></em> presenta un approccio che è diventato un must per i giochi di questo genere, con visione in terza persona sopra la spalla del protagonista, meno immersivo di una visione prima persona, naturalmente, ma decisamente più pratico per l&#8217;esplorazione di ambienti 3D ricchi di pertugi, anfratti, corridoi e stanze da esplorare. Lo abbiamo già visto nei remake dei <em>Resident Evil</em>: funziona e sacrifica un pelo di sospensione dell&#8217;incredulità in favore di una maggiore giocabilità.</p>
<p>Venendo al dettaglio: il nostro protagonista si muove incerto in <strong>un ambiente misterioso</strong>, in cui ogni passo mosso, ogni angolo svoltato, potrebbe essere l&#8217;ultimo, perché ci getta tra le braccia di qualcosa di letale perennemente in agguato.<br />
Ho affrontato la prima <em>run</em> a difficoltà normale, cercando di esplorare quanto più possibile ogni angolo, ogni misterioso recesso della mappa. Il primo impatto è stato abbastanza negativo: decine e decine di ostacoli ambientali messi lì, come si faceva negli anni &#8217;90, per far capire al giocatore cosa è possibile o non possibile esplorare. Con il gusto moderno diventa abbastanza fastidioso vedere case con vetrate sfondabili in cui però non possiamo entrare.</p>
<p>Procedendo (di poco) nell&#8217;esplorazione, risulta invece chiaro che <strong>la prima impressione è stata fuorviante</strong>: certo non siamo ai livelli di esplorazione maniacale di <a href="https://nerdando.com/2024/01/22/the-last-of-us-parte-ii-remastered-i-walk-through-the-valley/"><em>The Last of Us 2</em></a>, che a volte risultava quasi eccessiva, ma sicuramente si aprono nuove possibilità che inizialmente sembravano recluse.<br />
Venendo agli enigmi: questi sono calibrati, e calibrabili, dalle impostazioni di gioco. Nella versione &#8220;normale&#8221; li ho trovati piuttosto lineari e abbordabili. Per fare un esempio, il primo, l&#8217;enigma del juke box, l&#8217;ho trovato abbastanza telefonato: anche senza spoilerare troppo, risulta chiarissimo che occorre sbloccare il meccanismo e come, e una volta trovato un LP rotto, vien da sé quale sia il prossimo passo.</p>
<p>Intendiamoci: non l&#8217;ho trovata una cattiva idea. <strong>Lo scopo del gioco non è metterci davanti ad un puzzle game</strong>, ma offrire uno spunto all&#8217;esplorazione e al confronto con un mondo di gioco molto pericoloso e punitivo, se si procede a casaccio e senza il dovuto criterio. Alternativamente anche gli scontri si fanno sufficientemente abbordabili e non eccessivamente punitivi, una volta imparata ad usare a dovere la schivata e a risparmiare risorse. Risorse di cui, oltretutto, non risulta particolarmente avaro.<br />
Il punto, qui, è dare vita ad un&#8217;esperienza da horror psicologico, dove il mantra <em>meno è meglio</em> risulta quanto mai appropriato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-56655" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_3.jpeg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_3.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_3-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_3-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_3-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Ho già avuto in passato modo di apprezzare il lavoro di <strong>Bloober Team</strong>, sia grazie al celebre <a href="https://nerdando.com/2015/11/12/layers-of-fear-have-a-good-scare/"><em>Layers of Fear</em></a> (meno il <a href="https://nerdando.com/2019/06/01/layers-of-fear-2-orrore-su-cellulosa/">secondo</a>) che grazie a <a href="https://nerdando.com/2021/02/05/the-medium-molto-piu-di-quanto-non-sembri/"><em>Medium</em></a>, che ho particolarmente apprezzato. Tuttavia si tratta di un piccolo studio e non fatico a capire come i fan di lunga data della serie abbiano espresso più di qualche timore sulla scelta di Konami.</p>
<p>Occorre dire, invece, che il lavoro svolto risulta incredibilmente ispirato, vuoi per l&#8217;esperienza maturata vuoi per il grande amore mai celato da parte del team per l&#8217;opera originale di <strong>Konami</strong>. Il compito era arduo ed è quello che abbiamo discusso in tutti gli altri casi analoghi: rispettare la tradizione, traghettare nel presente. Abbiamo visto che in <a href="https://nerdando.com/2019/01/28/resident-evil-2-capolavoro-dellorrore-di-nuovo/"><em>Residen Evil 2</em></a> fu fatto un capolavoro totale, diventando una pietra di paragone per questo tipo di operazione.</p>
<p>Qui non siamo a quel livello, mi dicono, ma ci avviciniamo molto.<br />
Personalmente, non potendo fare un confronto, mi limito a definire un piccola serie di difetti e <strong>i molti pregi dell&#8217;opera</strong>.<br />
Partendo dai difetti, ho notato un po&#8217; di legnosità nei comandi, soprattutto nelle azioni di combattimento. Non sempre la schivata ha reagito come atteso, così come l&#8217;attacco in corpo a corpo mi ha dato più filo da torcere di quanto atteso.</p>
<p>Le espressioni facciali del protagonista, poi, mi sono sembrate talvolta un po&#8217; grezze, come se fosse mancato un po&#8217; di <em>labor limae</em>. <strong>Niente di eccessivo</strong>, naturalmente, e nell&#8217;economia complessiva si perdona senza grossi problemi.</p>
<p>Ho invece apprezzato <strong>la resa grafica</strong>: l&#8217;ambiente soprannaturale di Silent Hill è reso con dolorosa efficacia. Il punto di forza, però, il vero capolavoro di questa produzione, è il <strong>sound design</strong>: ogni passo è una sofferenza infinita, declama un&#8217;angosciante discesa verso un abisso di follia in cui non riusciamo a compiere nemmeno il più piccolo movimento senza temere di essere aggrediti. Tanto la musica, perfetta, quanto i suoni ambientali (e guai a voi se lo giocate senza cuffie 3D) sono stati disegnati con perizia per tenere costantemente i nostri nervi a fior di pelle.<br />
Non nascondo che ho vissuto ogni singolo minuto della mia esperienza a cavallo tra la voglia di mollare tutto e il bisogno disperato e inconscio di scrutare oltre il velo.</p>
<p>Insomma: il sound design di <em><strong>Silent Hill 2</strong></em> andrebbe studiato anche alle scuole di cinema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="tiktok-embed" style="max-width: 605px; min-width: 325px;" cite="https://www.tiktok.com/@nerdandocom/video/7424458221416385824" data-video-id="7424458221416385824">
<section><a title="@nerdandocom" href="https://www.tiktok.com/@nerdandocom?refer=embed" target="_blank" rel="noopener">@nerdandocom</a> Silent HIll 2 è uno di quei giochi per cui acquistai PlayStation 2. Lo sto giocando con parecchio gusto e il buon @zeno2kappa ha scritto la recensione che potete leggere sul nostro sito. Le atmosfere di questo nuovo titolo sono fedelissime all&#8217;originale e già fin delle prime ore si respira del sano horror. Lo avete provato? Lo giocherete? -Tencar-@Tencar <a title="konami" href="https://www.tiktok.com/tag/konami?refer=embed" target="_blank" rel="noopener">#konami</a> <a title="silenthill" href="https://www.tiktok.com/tag/silenthill?refer=embed" target="_blank" rel="noopener">#silenthill</a> <a title="silenthill2" href="https://www.tiktok.com/tag/silenthill2?refer=embed" target="_blank" rel="noopener">#silenthill2</a> <a title="horror" href="https://www.tiktok.com/tag/horror?refer=embed" target="_blank" rel="noopener">#horror</a> <a title="videogames" href="https://www.tiktok.com/tag/videogames?refer=embed" target="_blank" rel="noopener">#videogames</a> <a title="nerdando" href="https://www.tiktok.com/tag/nerdando?refer=embed" target="_blank" rel="noopener">#nerdando</a> <a title="♬ suono originale - Nerdando" href="https://www.tiktok.com/music/suono-originale-7424458355082611489?refer=embed" target="_blank" rel="noopener">♬ suono originale &#8211; Nerdando</a></section>
</blockquote>
<p><script async src="https://www.tiktok.com/embed.js"></script></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em><strong>Silent Hill 2</strong></em> è stata un&#8217;esperienza difficile da descrivere a parole (nonostante la prolissità di questo articolo) che molto si discosta da <em>Resident Evil 2</em>, ma che occorre citare per un paragone completo. Se <em>RE2</em> è un survival horror, in cui litigare con ogni singola pallottola o erba curativa, in <em>SI2</em> siamo invece costantemente in balia di una psiche compromessa. Negli horror psicologici il non detto e non mostrato ha maggior forza, maggior capacità evocativa. Grazie ad un sound design sontuoso, siamo davanti alla summa delle nostre paure più profonde. Anche i bambini sanno che una cosa solo sospettata, attesa, in agguato, ma NON mostrata, ha una forza travolgente che nessun mostro ben illuminato potrà mai avere.</p>
<p>Se dovessi stilare una classifica dei <strong>miei horror preferiti</strong>, scegliendone uno per categoria, non posso che ammettere che i remake la fanno da padrona.<br />
Il già più volte citato <em><a href="https://nerdando.com/2019/01/28/resident-evil-2-capolavoro-dellorrore-di-nuovo/">Resident Evil 2</a></em> è il capolavoro survival horror. <em>Dead Space</em> è l&#8217;orrore fantascientifico per eccellenza. <em>Silent Hill 2</em> è l&#8217;horror psicologico da manuale.<br />
(Se invece volete una vita di mezzo, vi suggerisco i pregevoli, anche se non perfetti, <a href="https://nerdando.com/2017/10/16/the-evil-within-2-unimmersione-nella-follia/"><em>The Evil Within</em></a> di Bethesda).</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Silent Hill 2</strong></em>: un remake (quasi) perfetto per un horror psicologico da manuale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>The Medium &#8211; Molto più di quanto non sembri</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/02/05/the-medium-molto-piu-di-quanto-non-sembri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2021 13:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bloober Team]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Puzzle game]]></category>
		<category><![CDATA[Terza persona]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-1536x864.jpg 1536w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-2048x1152.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione The Medium, opera ultima dei talentuosi ragazzi polacchi di Bloober Team (Layers of Fear, Observer, Blair Witch), si è presentato con un trailer di quelli folgoranti. Ricordo ancora di esserne rimasto totalmente rapito ed aver iniziato a contare i giorni che mi separavano dalla sua uscita. Quando finalmente è approdato sul Game Pass di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/02/05/the-medium-molto-piu-di-quanto-non-sembri/">The Medium &#8211; Molto più di quanto non sembri</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-1536x864.jpg 1536w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-2048x1152.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40103" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1440" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-scaled.jpg 2560w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-1536x864.jpg 1536w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium-2048x1152.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>The Medium</strong>, opera ultima dei talentuosi ragazzi polacchi di Bloober Team (Layers of Fear, Observer, Blair Witch), si è presentato con un trailer di quelli folgoranti. Ricordo ancora di esserne rimasto totalmente rapito ed aver iniziato a contare i giorni che mi separavano dalla sua uscita.</p>
<p>Quando finalmente è approdato sul <strong>Game Pass di Xbox</strong> (dal Day 1, in quanto esclusiva Xbox Series X|S e PC) non ho potuto fiondarmici subito, ma ho aspettato di avere il tempo di dedicarmici senza altre distrazioni.<br />
È iniziato così un viaggio di quelli che, seppur nella sua contenutezza (10 ore per 1000G), mi sono rimasti attaccati addosso anche molte ore dopo averlo terminato.</p>
<p>Insomma: <strong>The Medium</strong> mi ha sorpreso, emozionato, coinvolto e appassionato. E non saprei proprio che altro chiedere ad un videogioco.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Marianne</strong> è una giovane donna orfana di Cracovia. Ed è una medium. Da che ha memoria ha sempre avuto la capacità di interagire con gli spiriti dei defunti, e ha usato le sue abilità per aiutarli a raggiungere l&#8217;aldilà.<br />
Ad aiutarla a gestire e convivere col suo potere è stato il padre adottivo, Jack, che forse non a caso di lavoro si occupa di pompe funebri.</p>
<p>Dopo la morte del padre adottivo, Marianne riceve <strong>una telefonata misteriosa</strong>: un uomo di nome Thomas sembra conoscere qualcosa su di lei, qualcosa che lei stessa non sa spiegarsi: ha delle risposte in merito ad un sogno ricorrente che la vede attraversare un bosco e raggiungere una bambina in piedi su un mondo, dove viene uccisa da un colpo di pistola.</p>
<p>Attratta da Thomas, Marianne raggiunge ciò che resta del resort <strong>Niwa</strong>, teatro di un orribile e inspiegabile massacro, avvenuto anni prima. Qui incontrerà spiriti buoni e spiriti malvagi, tutti intrappolati, tutti legati in qualche modo all&#8217;oscuro passato del resort e, in un modo tutto da scoprire, alla stessa Marianne.</p>
<p>A guidare la nostra protagonista sarà <strong>Tristezza</strong> (Sadness), lo spirito mutilato di una bambina che continua la sua solitaria esistenza a Niwa. Marianne indagherà a fondo nei misteri del resort e dei suoi ospiti, così come degli abitanti nei dintorni.<br />
Grazie agli indizi disseminati ovunque faremo luce su un passato torbido e malsano, fatto di poteri soprannaturali e di piccolezze umane, sullo sfondo di una Polonia dilaniata, deturpata, conquistata dai Nazisti, prima, e dai Sovietici dopo.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>La prima cosa che colpisce di questo titolo è l&#8217;uso della <strong>telecamera fissa</strong>, un po&#8217; come il primo Resident Evil o Alone in the dark (o forse come Silent Hill a cui si ispira direttamente).<br />
Ammetto che l&#8217;impatto è stato quasi shoccante: vedere un titolo del genere nel 2021 credo sia una rarità e non mi sorprende che buona parte della critica si sia lasciata (a mio avviso superficialmente) trainare da questo aspetto.</p>
<p>In realtà, procedendo con l&#8217;esplorazione, scopriremo che esistono <strong>numerose sequenze diverse</strong>: sezioni di fuga, sezioni di esplorazione più ampia, sezioni con telecamera dinamica. Certo, per scoprirlo, bisogna dedicare il giusto tempo al gioco, e non limitarsi a giudicarlo dal prologo.</p>
<p>Ma a colpire è sicuramente <strong>l&#8217;opzione split-screen</strong>. Marianne non è solo in grado di parlare con gli spiriti, ma è capace anche di muoversi all&#8217;interno del loro mondo: in alcune sezioni, infatti, vedremo a schermo entrambi i mondi, con la protagonista a muoversi specularmente nelle due realtà.<br />
La peculiarità è che per risolvere gli enigmi ambientali, per completare l&#8217;esplorazione e a volte per fuggire e mettersi in salvo, le due realtà devono lavorare all&#8217;unisono: un movimento o la raccolta di un oggetto in un mondo, sblocca il percorso nell&#8217;altro e viceversa.</p>
<p>L&#8217;equilibrio del gameplay ideato da <strong>Bloober Team</strong> è uno dei più raffinati ed originali degli ultimi anni: gli sviluppatori hanno trovato un&#8217;alchimia perfetta tra sezioni action ed esplorative, tra puzzle e indagine, tra storia e <i>cutscene</i>.<br />
E senza mai cadere nel facile escamotage del <i>jumpscare</i> (che personalmente odio).</p>
<p>Storia e gameplay si fondono in un tutt&#8217;uno inossidabile, e quando sarete oltre la metà del gioco e scoprirete gli altri protagonisti di questa sordida vicenda, <strong>non potrete più mollare il controller</strong>. Vi troverete, come è successo a me, incollati a 20 centimetri dallo schermo a divorare con gli occhi e le orecchie (le cuffie sono d&#8217;obbligo) ogni singolo frammento dell&#8217;universo di The Medium.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40106" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/the_medium2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Leviamoci il dente: anche se l&#8217;ho amato dal primo all&#8217;ultimo minuto (dal terzo minuto, dai: siamo onesti), <strong>The Medium non è tecnicamente perfetto</strong>. Ogni tanto i comandi non rispondono a dovere e mi è capitato di morire malamente perché non riuscivo ad evidenziare il cue spot in tempo o con precisione, così come di sbattere furiosamente contro un angolo che non riuscivo nemmeno a vedere o a litigare con la telecamera che si spostava disorientandomi.</p>
<p>Detto questo, non ho trovato assolutamente i difetti tecnici evidenziati da alcuni: la grafica (l&#8217;ho giocato su Xbox One Serie X) è semplicemente strepitosa, credo di aver salvato più screenshot di questo gioco che degli ultimi tre o quattro titoli giocati; splendido il recitato che annovera, tra i talenti, <strong>Troy Baker</strong> (il Joel di The Last of Us) nel ruolo del villain.<br />
Da citare assolutamente anche la collaborazione artistica del leggendario <strong>Akira Yamaoka</strong> (Silent Hill) e di <strong>Mary Elizabeth McGlynn</strong>, attrice, cantante, compositrice (troviamo la sua voce un po&#8217; ovunque, da SW: Rebels a Quantum Leap, a ST: Voyager, a Silent Hill) che qui presta la sua abilità nel comparto audio.</p>
<p>Ho avuto modo di leggere commenti in merito al calo di performance su PC, che non ho potuto verificare in prima persona. Per mia esperienza, <strong>sulla nuova console di Microsoft il framerate è stabile ed adeguato</strong>.</p>
<p>Ammetto che una volta terminato il prologo, la sigla fatta di riprese reali della città, in cui ho potuto riconoscere l&#8217;appartamento in cui avevo appena giocato, mi ha lasciato una sensazione addosso di <strong>profondo disagio</strong>: gli art director sono riusciti in quel breve momento a infrangere il sottile confine che c&#8217;è tra realtà e finzione, ma il mondo reale e quello videoludico, come se allo stesso modo in cui io stavo per entrare nell&#8217;universo di Marianne, i suoi demoni potessero entrare nel mio.<br />
Stupendo.</p>
<p>Il Niwa resort è realizzato tramite un rendering in scala 1:1 di <strong>un vero albergo di Cracovia</strong> e passeggiarci dentro mette letteralmente i brividi, sia nella versione &#8220;reale&#8221; che in quella dello spirito.<br />
Ma notevole è anche la ricostruzione storica: la Polonia, uno dei paesi più martoriati dalla politica degli ultimi 100 anni, merita sicuramente un&#8217;approfondimento per capire di quali orrori sia stata testimone, sia a causa dei nazisti che dei russi.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Mi tratterrò dall&#8217;esprimere commenti del tipo &#8220;l&#8217;esclusiva di cui Xbox aveva bisogno&#8221; ed iperboli del genere, così come mi tratterrò dal biasimare quanti hanno criticato l&#8217;opera di <strong>Blooper Team</strong> per partito preso, sembra che ormai sia diventato uno sport agonistico quello di spalare fango sul mondo Xbox e per queste persone non ho altra emozione da riservare che l&#8217;indifferenza.<br />
La verità, nuda e cruda, è che The Medium è uno splendido prodotto. Uno di quelli che se non fosse nel <strong>Game Pass</strong>, certamente comprerei e che sarei soddisfatto di annoverare tra la mia collezione di titoli completati.</p>
<p>Non perfetto in senso assoluto, ma <strong>davvero perfetto nell&#8217;economia complessiva del suo genere</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>The Medium</strong> è il viaggio soprannaturale in cui il nostro mondo e quello degli spiriti coesistono intrecciati.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.0]</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/02/05/the-medium-molto-piu-di-quanto-non-sembri/">The Medium &#8211; Molto più di quanto non sembri</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Blair Witch &#8211; Il bosco stregato</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/09/06/blair-witch-il-bosco-stregato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2019 12:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bloober Team]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[mockumentary]]></category>
		<category><![CDATA[Survival horror]]></category>
		<category><![CDATA[The Blair Witch Project]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Sono passati davvero tanti anni da quel lontano 1999, quando il mondo cambiò per sempre e divenne chiaro a tutti che si poteva fare un film milionario con una videocamera da pochi dollari. The Blair Witch Project costò appena 60 mila dollari. Ne fruttò quasi 250 milioni. Quest&#8217;anno ricorrono i vent&#8217;anni e quella che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32068" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sono passati davvero tanti anni da quel lontano 1999, quando il mondo cambiò per sempre e divenne chiaro a tutti che si poteva fare un film milionario con una videocamera da pochi dollari.</p>
<p><strong>The Blair Witch Project</strong> costò appena 60 mila dollari. Ne fruttò quasi 250 milioni. Quest&#8217;anno ricorrono i vent&#8217;anni e quella che sembrava una saga ormai persa nel tempo, torna alla ribalta su un nuovo medium: il videogioco.</p>
<p>A farla da padrona: l&#8217;ansia, il mistero, l&#8217;esplorazione claustrofobica e le sequenze oniriche. Il tutto condito da una generosa dose di <em>jumpscare</em>. Tutto questo vi fa venire in mente qualcosa? A noi sì, e non solo a noi, se la produzione del titolo è stata affidata proprio ai ragazzi di <strong>Bloober Team</strong>, quelli di <strong>Layers of Fear</strong> (<a href="https://nerdando.com/2015/11/12/layers-of-fear-have-a-good-scare/">uno</a> e <a href="https://nerdando.com/2019/06/01/layers-of-fear-2-orrore-su-cellulosa/">due</a>) e dell&#8217;interessante <strong>&gt;Observer_</strong>.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Meccanica che vince non si cambia. O quasi.<br />
Come fare però a tradurre l&#8217;esplorazione di corridoi nel cieco vagare di una foresta interminabile?<br />
La sfida non era banale e la soluzione è riuscita a metà (forse un po&#8217; di più di metà ad essere sinceri).</p>
<p>Fatto sta che all&#8217;inizio dell&#8217;avventura ci troviamo a guidare i panni di un reduce di guerra, un veterano la cui abbondante dose di stress post traumatico torna a farci vivere sessioni oniriche condite e condizionate dall&#8217;inquietante presenza della strega, in un escamotage davvero ispirato.</p>
<p>Anche se all&#8217;inizio sembra una &#8220;normale&#8221; ricerca di un bimbo scomparso, faremo presto la conoscenza di una dimensione molto più sofisticata e decisamente più atterrente.<br />
A farci compagnia il fido <strong>Bullet</strong>, un pastore tedesco dal grande fiuto che farà di tutto per aiutarci nella ricerca.<br />
Il cane, però, non si muove del tutto da solo: dovremo impartire ordini, mandarlo alla ricerca o tenercelo vicino, rimproverarlo se si caccia nei pasticci e consolarlo se una delle creature del bosco lo terrorizza.</p>
<p>Sì, perché oltre agli incubi della mente, il bosco di Burkittsville è popolato dai lacchè della strega, creature immonde che potremo scacciare con la nostra torcia (Alan Wake, batti un colpo) o aggirare grazie all&#8217;uso della telecamera con visione notturna.<br />
Dopotutto, senza quella, che franchise di Blair sarebbe?</p>
<p>A tal proposito bisogna rimarcare una delle meccaniche più interessanti:<strong> la telecamera</strong>, oltre a fungere da elemento di esplorazione al buio per le creature malvagie, ci aiuta anche a manipolare la realtà. Troveremo infatti delle videocassette con registrazioni che ci aiuteranno a far luce sul mistero della foresta, ma non solo: mandando avanti e indietro il nastro potremo distorcere la realtà e accedere ad oggetti o luoghi altrimenti irraggiungibili.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32070" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Nonostante io abbia più e più volte lodato il lavoro di <strong>Bloober Team</strong>, dobbiamo riconoscere che questo titolo non è esente da pecche e imprecisioni, forse dovute al poco tempo a disposizione per realizzarlo.</p>
<p>Le texture non fanno gridare al miracolo, certo, e a volte le interazioni col cane, sul quale è stata spesa davvero molta cura, lasciano un po&#8217; a desiderare; ma il vero problema è molto più profondo ed è insito nella natura stessa del titolo.<br />
Siamo in una foresta e teoricamente dovremmo essere totalmente liberi di esplorarla alla ricerca degli indizi che ci occorrono, fuggire dalle creature e così via. In realtà <strong>l&#8217;open world è solo apparente</strong>: siamo ancora bloccati in una serie enorme di corridoi tutti simili tra loro, uno dopo l&#8217;altro, popolati da <em>jumpscare</em>, collezionabili ed enigmi ambientali. Quando dobbiamo girare a vuoto attorno ad un punto, perché non abbiamo ancora risolto quello che c&#8217;è da risolvere, ecco che appare il celebre effetto &#8220;pac-man&#8221;, col protagonista che viene teletrasportato da una parte all&#8217;altra della minimappa con un effetto non sempre correttamente mimetizzato.</p>
<p>Certo lo sforzo per dare l&#8217;illusione di trovarci in un ambiente aperto è stato notevole, ma tra psuedoteletrasporti e confini invisibili, sembra di essere tornati indietro di parecchi anni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32069" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/blair_witch_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Il punto di forza, invece, è sicuramente quello narrativo che da sempre permea i titoli di Bloober Team e che costituisce il marchio di fabbrica. <strong>Ellis</strong>, il protagonista, con la sua storia tormentata, è credibile e concreto; ad accompagnarlo, oltre al cane di cui sopra, anche un vecchio cellulare Nokia, che sarà utile per ricostruire il background del personaggio tramite messaggi e telefonate: un espediente già visto, ma che funziona alla grande per dare il giusto spessore in un tempo ridottissimo (soprattutto per un gioco che si completa comodamente in 5 ore).</p>
<p>Un minimo di rigiocabilità è garantita dai <strong>finali multipli</strong> e dagli obiettivi opzionali, che richiedono più run. Ma già durante la prima gli enigmi risulteranno alla lunga abbastanza scontati.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>A conti fatti mi sento di promuovere, anche se con riserva, questo <strong>Blair Witch</strong>: il comparto tecnico è purtroppo non all&#8217;altezza, ma la <em>lore</em> e la costruzione della narrativa, grazie anche ad un doppiaggio inglese ispirato, è di primissimo livello.</p>
<p><strong>Blair Witch</strong> è (al momento) disponibile per PC ed Xbox One (incluso anche nel Game Pass) al prezzo di 29,99 €. In futuro sarà disponibile anche per Nintendo Switch e PlayStation 4.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Blair Witch</strong> è l&#8217;horror psicologico che ci fa rivivere le emozioni del mitico mockumentary.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.5]</h2>
<p><iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=nerdandocom-21&#038;language=it_IT&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=as_ss_li_til&#038;asins=B01LTHLY0M&#038;linkId=f05aea42d149bbc9f2dd00989e4410c3"></iframe></p>
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		<title>Layers of Fear 2 &#8211; Orrore su cellulosa</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/06/01/layers-of-fear-2-orrore-su-cellulosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jun 2019 12:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bloober Team]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Sono passati alcuni anni da quando esplorammo i meandri della follia e le perversioni di un pittore dannato. Oggi quegli orrori ritornano, ingranditi e sempre più disturbanti, circondati dalle suggestioni e dalle atmosfere di quella che molti chiamano &#8220;la settima arte&#8221;, il cinema. Recensione Il primo capito di Layers of Fear, seppur non privo di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/06/01/layers-of-fear-2-orrore-su-cellulosa/">Layers of Fear 2 &#8211; Orrore su cellulosa</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30609" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Sono passati alcuni anni da quando <a href="https://nerdando.com/2015/11/12/layers-of-fear-have-a-good-scare/"> esplorammo i meandri della follia</a> e le perversioni di un pittore dannato. <strong>Oggi quegli orrori ritornano</strong>, ingranditi e sempre più disturbanti, circondati dalle suggestioni e dalle atmosfere di quella che molti chiamano &#8220;la settima arte&#8221;, il cinema.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Il primo capito di <strong>Layers of Fear</strong>, seppur non privo di alcuni difetti, mi aveva sorpreso e colpito per la capacità evocativa che lo permeava dall&#8217;inizio alla fine, per la potenza delle immagini e per la sapiente costruzione di un percorso di discesa verso la follia che ci prendeva sì per mano, ma che quella mano poi non lasciava più andar via.</p>
<p>Il suo più grande pregio era quello di <strong>cambiare rotta rispetto alle dinamiche survival horror</strong> che permeano tutti i giochi del genere. Invece di lottare contro mostri e suon di piombo o di nasconderci da esseri immondi alla nostra cacca, qui ci troviamo davanti ad una buona storia, e un&#8217;ottima narrativa, fuse con le meccaniche del walking simulator. E questo nuovo paradigma merita tutto il nostro plauso per coraggio e per resa finale che, ripeto, era davvero notevole.</p>
<p>Tutto questo torna in <strong>Layers of Fear 2</strong> rivisto, corretto e potenziato. La forza del cinema, arte suprema nell&#8217;evocare immagini suggestive, è qui messa al servizio di una nuova discesa negli incubi: quelli del protagonista, un attore in crisi giunto ormai ad un bivio della propria vita.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30613" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2_2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>L&#8217;ambientazione. Abbandoniamo il maniero vittoriano e abbracciamo <strong>un transatlantico dei primi &#8216;900</strong>. Un nuovo ambiente chiuso che nonostante la dimensione, non ci nasconde la sua capacità di rinchiuderci in una sorta di gabbia metallica in cui l&#8217;unica via di fuga sembra essere proprio quella della pazzia.</p>
<p>Il nostro protagonista viene invitato da un produttore cinematografico a girare un <strong>colossal hollywoodiano</strong> a bordo del transatlantico Icarus. Partendo dalla nostra cabina (l&#8217;hub di gioco a cui torneremo all&#8217;inizio di ogni capitolo), partirà la nostra esplorazione del mondo di gioco.</p>
<p>Splendido il <strong>citazionismo del cinema classico</strong>, dal Mago di Oz al Viaggio sulla luna, a 2001 Odissea nello spazio. L&#8217;occasione era ghiotta e gli sviluppatori non se la sono fatta scappare. Così, mentre raccogliamo informazioni sulla vita e sul passato del protagonista, vedremo arricchire la cabina con gli elementi raccolti (fisicamente e metaforicamente) che ci aiuteranno a ricostruire le ragioni che lo stanno spingendo verso questo inferno dantesco di pazzia.</p>
<p>Il <strong>gameplay</strong> è fondamentalmente invariato: visuale in prima persona ed esplorazione del mondo circostante che, occorre ammetterlo, si condensa prevalentemente in analisi di una stanza dopo l&#8217;altra, interazione con elementi ambientali, scoperta di segreti e collezionabili.<br />
<strong>Il vero fulcro, ovviamente, è la storia</strong>: l&#8217;ottimo recitato inglese (con sottotitoli italiani) ci porta a scoprire la storia del nostro protagonista, i suoi percorsi (fisici e mentali) e la lenta discesa vero il vortice di oscurità che ci attende.</p>
<p>Ho apprezzato in particolare la scelta stilistica di <strong>variare le palette e le proporzioni dell&#8217;ambiente</strong> quando dalla realtà si passa alle fasi oniriche, in cui tutto sembra reale ma ha quel qualcosa di profondamente sbagliato che getta ansia e inquietudine.<br />
Non mancano i <strong><em>jumpscare</em></strong>, di cui personalmente avrei fatto volentieri a meno, ma onestamente aggiungono quel brivido di adrenalina che in un gioco horror non deve mancare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30614" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2_3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/layers_of_fear_2_3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Le immagini, così evocative e disturbanti, del primo capitolo tornano qui con ancora più forza, segno che il vecchio motore Unreal 4 ha ancora parecchio da dire per chi lo sa sfruttare a dovere, e i ragazzi di <strong>Bloober Team</strong> hanno dimostrato di saperne fare un uso davvero ad arte.</p>
<p>Un grosso plauso va alla <strong>colonna sonora</strong>, che era punto di forza anche del primo capitolo. Non parlo solo di musica ma anche e soprattutto degli effetti ambientali binaurali che ci fanno vivere una totale immersione in questo mondo ansiogeno: aggirarsi per il transatlantico e venire sorpresi da porte che sbattono alle spalle o da sinistri suoni nelle cabine adiacenti rende l&#8217;esperienza nettamente convincente.<br />
Da giocare con le cuffie!</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><strong>Layers of Fear 2</strong> è un&#8217;esperienza convincente, anche se non perfetta. La durata è piuttosto risicata (tra le 2 e le 4 ore) anche se una volta terminato si attiva una modalità aggiuntiva che ci consente di accedere ad un finale alternativo.<br />
L&#8217;interazione, nel complesso, è piuttosto limitata: la maggior parte delle cose da fare consiste nell&#8217;aprire porte (come nel primo capitolo) anche se è innegabile lo sforzo di arricchire l&#8217;esperienza di gioco.</p>
<p>Mi sarei aspettato comunque qualcosa di più da questo punto di vista: gli <strong>enigmi ambientali</strong> sono davvero molto semplici e la spinta all&#8217;esplorazione delle stanze nascoste parte prevalentemente dalla caparbia del giocatore, più che da un&#8217;esigenza di gioco.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Layers of Fear 2</strong> ci porta a vivere la follia di un attore hollywoodiano e della magia (oscura) del cinema.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.0]</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/E3qOK26Bbig" width="1000" height="600" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/06/01/layers-of-fear-2-orrore-su-cellulosa/">Layers of Fear 2 &#8211; Orrore su cellulosa</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Observer &#8211; La mente è sotto hack</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/08/24/observer-la-mente-e-sotto-hack/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2017 12:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Aspyr Media]]></category>
		<category><![CDATA[Blade Runner]]></category>
		<category><![CDATA[Bloober Team]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Layers of Fear]]></category>
		<category><![CDATA[Playstation 4]]></category>
		<category><![CDATA[Rutger Hauer]]></category>
		<category><![CDATA[Videogame]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819121817.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819121817-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Observer" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819121817-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819121817-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819121817-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819121817.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Observer, o di come ti entro nella testa Ultimamente è tornato di moda il cyberpunk, basti pensare all&#8217;adattamento live action di Ghost in the Shell o al venturo sequel di Blade Runner e Observer non è da meno. Videogioco ad opera del Bloober Team &#8211; già autori del &#8220;folle&#8221; Layers of Fear &#8211; ed edito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/08/24/observer-la-mente-e-sotto-hack/">Observer &#8211; La mente è sotto hack</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819121817.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819121817-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Observer" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819121817-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819121817-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819121817-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819121817.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17637 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819121817.jpg" alt="Observer" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819121817.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819121817-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819121817-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819121817-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Observer, o di come ti entro nella testa</h2>
<p>Ultimamente è tornato di moda il <strong>cyberpunk</strong>, basti pensare all&#8217;adattamento live action di <a href="https://nerdando.com/2017/03/29/la-saga-di-ghost-in-the-shell-in-uscita-nelle-fumetterie/"><strong>Ghost in the Shell</strong></a> o al venturo sequel di <a href="https://nerdando.com/2016/12/21/blade-runner-2049-trailer-italiano/"><strong>Blade Runner</strong></a> e <strong>Observer</strong> non è da meno. Videogioco ad opera del <strong>Bloober Team</strong> &#8211; già autori del &#8220;folle&#8221; <a href="https://nerdando.com/2015/11/12/layers-of-fear-have-a-good-scare/">Layers of Fear</a> &#8211; ed edito da <strong>Aspyr Media</strong>, da noi provato su PlayStation 4, Observer ci catapulta in un distorto futuro che entra appieno nel cyberpunk, ma con una tinta <strong>horror</strong> che vi lascerà stupefatti. Il tutto condito dalla meravigliosa prestazione vocale di <strong>Rutger Hauer</strong>, co-protagonista proprio di Blade Runner, che darà voce al protagonista di Observer. Pronti per <strong>l&#8217;hack cerebrale</strong>?</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Siamo nel <strong>2048</strong>, e l&#8217;intro del gioco ci spiega come negli anni ci sia stata prima un&#8217;epidemia e poi una guerra civile che ha cambiato il mondo, facendo salire al potere la Quinta Repubblica Polacca. Tant&#8217;è che siamo a <strong>Cracovia</strong>, e vestiamo i digitali panni dell&#8217;Observer di nome <strong>Daniel Lazarski</strong>. Cos&#8217;è un <strong>Observer</strong>? Si tratta di un detective con <strong>biopotenziamenti</strong> che ha la capacità di entrare nelle menti &#8211; o meglio nei chip neurali &#8211; delle persone, di modo da avere accesso ad indizi altrimenti irraggiungibili per risolvere i casi più complessi. Sembra una cosa &#8220;facile&#8221;, ma man mano che andremo avanti nell&#8217;avventura scopriremo come la mente nasconde numerose insidie, e a volte anche pericolose presenze. Nelle prime battute di gioco riceveremo una chiamata da nostro figlio <strong>Adam</strong>, che non sentivamo da anni, il quale ci chiede inaspettatamente aiuto. Una volta tracciata la chiamata, entreremo in un poco raccomandabile condominio e troveremo una scia di cadaveri seguendo gli indizi, e dovremo iniziare a farci largo nelle menti di testimoni più o meno collaborativi. Il resto è tutto da scoprire!</p>
<h2>Gameplay e atmosfera</h2>
<p>Observer, proprio come il sopracitato Layers of Fear, è un gioco interamente in <strong>prima persona</strong>, cosa che lo rende già più inquietante di partenza. Essendo il gusto dell&#8217;avventura totalmente votato al cyberpunk, protesi robotiche ed elementi cibernetici la fanno da padrone, anche se la Cracovia che scorrerà sotto i nostri occhi è quella degli strati più bassi della società, caratterizzata da edifici fatiscenti e da un clima di terrore per i ricordi dell&#8217;epidemia o della guerra, mai completamente risolta. L&#8217;avventura di Daniel Lazarski è sostanzialmente un susseguirsi di fasi esplorative, investigative e di hack mentali.</p>
<p><strong>L&#8217;investigazione</strong> mi ha ricordato molto i giochi della serie <a href="https://nerdando.com/2015/07/06/batman-arkham-knight-la-notte-piu-lunga-del-pipistrello/"><strong>Arkham</strong></a> di Rocksteady, in quanto avremo due visori cibernetici ad aiutarci. Con la pressione dei tasti dorsali potremo infatti passare al visore &#8220;digitale&#8221;, che ci rivelerà tutti gli oggetti elettronici/informatici attorno a noi, che potremo scansionare per ottenere prove. Lo stesso si può fare con il visore &#8220;biologico&#8221;, che ci servirà per analizzare tutte le tracce organiche sulle scene del crimine come ad esempio ferite e sangue, e a trovare le fiale di Sincrozine. A tal proposito, il Sincrozine è un farmaco che di tanto in tanto ci dovremo iniettare per non perdere il controllo a causa dell&#8217;enorme stress che il nostro sistema neurale deve sopportare durante gli hack mentali.</p>
<p>Parlando proprio degli <strong>hack</strong>, queste sezioni ci catapultano nella mente dei testimoni, ed è qui che il gioco si stravolge completamente. Entriamo infatti in un mondo <strong>distorto ed onirico</strong>, dove l&#8217;ambiente attorno a noi si trasforma letteralmente ad ogni passo, e ci sentiremo spesso spaesati e completamente persi in qualcosa di folle. Durante queste sezioni &#8211; che a me hanno ricordato moltissimo quei livelli di <strong>Max Payne</strong> dove eravamo nei sogni &#8211; dovremo cercare di esplorare il percorso, risolvere alcuni enigmi e, a volte, anche evitare oscure presenze. Il tutto mentre ascoltiamo frammenti di discorsi, in cerca di indizi. Queste sezioni sono necessariamente molto <strong>confusionarie</strong>, a volte anche troppo, e potevano probabilmente essere anche un po&#8217; più brevi perché a volte camminare e basta &#8211; mentre saltiamo di ambiente in ambiente &#8211; può stancare un po&#8217;. Però, è chiaro, è tutto molto funzionale al mantenere la tensione alta, del resto non abbiamo certo comprato il nuovo gioco dei Miei Mini Pony. Perché, esiste?</p>
<div id="attachment_17638" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819132510.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-17638" class="size-full wp-image-17638" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819132510.jpg" alt="Observer" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819132510.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819132510-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819132510-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Observer_20170819132510-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-17638" class="wp-caption-text">La soddisfazione del primo trofeo dopo il primo hack</p></div>
<h2>Audio e Video</h2>
<p>La parte <strong>audio</strong> di Observer, tutta in inglese, è dominata dalla profonda e roca voce di <strong>Rutger Hauer</strong>, che come vi accennavo poc&#8217;anzi ha prestato volto e voce al protagonista Daniel Lazarski. Essendo questo gioco molto votato alla trama, ci saranno molti dialoghi con testimoni ed indiziati; fa molto piacere notare quanta cura sia stata riposta nel <strong>doppiaggio</strong> e nell&#8217;interpretazione &#8211; spesso sentiremo solo voci da dietro una porta, eppure ci sembrerà ogni volta di avere davanti una persona diversa, che non faticheremo ad immaginare. Effetti sonori inquietanti quanto serve, da manuale.</p>
<p>Dal punto di vista <strong>video</strong>, la grafica dà il suo massimo nelle <strong>ambientazioni</strong>, molto dettagliate, e nella resa delle estensioni cibernetiche del nostro detective che useremo per scansionare le scene del crimine. Magari meno affascinanti i modelli dei personaggi, ma non è un grande difetto. Le sequenze oniriche sono spesso e volentieri avvolte da una nebbia che serve a coprire alcuni limiti grafici. Nota negativa per quanto riguarda la versione PS4 è che ogni tanto ci sono stati dei <strong>crolli nel framerate</strong>, con comparsa di movimento a scatti, teoricamente ingiustificato dal fatto che il titolo è stato giocato su PS4 Pro, quindi anche più performante.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Observer è un grande &#8220;<strong>film</strong>&#8221; interattivo in prima persona che alterna diverse fasi e che può divertire una vasta fetta di pubblico &#8211; specie chi ha apprezzato titoli come Amnesia o Layers of Fear. La componente action è quasi assente, ma qui si gioca con <strong>trama e atmosfera</strong>, unite alla voce di Hauer che ci accompagna lungo l&#8217;avventura, che dura all&#8217;incirca <strong>6 ore</strong>. La parte degli hack mentali è alienante com&#8217;è giusto che sia, anche se a volte un po&#8217; troppo lunga e fine a sé stessa, quasi fosse un esercizio di stile. In ogni caso, un titolo che diverte e che può essere un ottimo &#8220;filler&#8221; per gli amanti del genere, purché per loro non sia obbligatoria la presenza di una pistola sullo schermo!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Observer</strong> ci proietta in un futuro <strong>cyberpunk</strong> dove dovremo farci strada nella <strong>mente</strong> delle persone per risolvere il nostro caso più difficile.</p>
<p><em>Menzione d&#8217;onore: se davvero entrando nella mente di qualcuno ci si trova tutto quel casino, beh, io mi farei decisamente i fatti miei!</em></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/cvK4l-nvWwI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Layers of fear &#8211; Have a good scare!</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/11/12/layers-of-fear-have-a-good-scare/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2015/11/12/layers-of-fear-have-a-good-scare/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 13:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bloober Team]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Layers of Fear]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sviluppato dalla indie polacca Bloober Team, Layers of Fear è un horror visionario e psicologico. Partendo dall&#8217;originale concept dell&#8217;arte pittorica, il protagonista di questa avventura in soggettiva si troverà ad esplorare le profondità di una mente distorta e perversa, in una discesa lenta ed inesorabile verso la follia. La visione in soggettiva non fa che ampliare il senso di immersione nella dimora [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh5.googleusercontent.com/-yiy_6PRWqDg/VjoEFDrlY2I/AAAAAAAAJNo/i1vxTv1krEk/w499-h720-no/lof.jpg" alt="Quadri spaventosi" width="499" height="720" />
<p>Sviluppato dalla indie polacca Bloober Team, <strong>Layers of Fear</strong> è un horror visionario e psicologico. Partendo dall&#8217;originale <em>concept </em>dell&#8217;arte pittorica, il protagonista di questa avventura in soggettiva si troverà ad esplorare le profondità di una mente distorta e perversa, in una discesa lenta ed inesorabile verso la follia. La visione in soggettiva non fa che ampliare il senso di immersione nella dimora infestata (da un poltergeist? Oppure dalle proiezioni psicocinetiche dell&#8217;artista stesso?), in un contesto in cui, con un crescendo di ansia e pathos, anche il solo svoltare un angolo può proiettare in un orrore indicibile.</p>
<p>Non sono un grande fan dei giochi horror (survival o no) ma non perché non mi piaccia il genere, anzi, sono morbosamente affascinato da quel che la mente dei progettisti può partorire: lo considero non solo una forma di alta creatività, ma anche un canale di sfogo per un inconscio che la società ci chiede costantemente di tenere sotto chiave.<br />
Il mio problema, con questi giochi, è che mi spaventano. Mi spaventano molto.<br />
Eppure ne sono attratto, e quindi eccomi ad imbracciare il controller e ad affrontare questi livelli di paura da cui non so bene cosa attendermi.</p>
<p>Non ci metto molto a capire che la notte avrei affrontato un sonno agitato. L&#8217;ambientazione (una villa vittoriana del XIX secolo) è ampia ma soffocante per la ricchezza degli oggetti e dei particolari. Davvero eccelsa l&#8217;opera di ricostruzione degli interni, come la sala da musica, le cucine e le stanze da letto: chi ha avuto modo di visitare qualche maniero ottocentesco riconoscerà, nel lavoro dei ragazzi di Cracovia, grande cura e passione. Ad aumentare il senso di disagio, poi, ci pensa la tempesta, che fa muovere gli alberi fuori delle finestre, agitando le ombre e dando una luce sinistra all&#8217;ambiente. Quindi i suoni, che sembrano provenire da dietro l&#8217;angolo, per poi sparire in nulla come ad esempio una porta che sbatte o il pianto di un bambino; infine ci sono le illustrazioni, crude al punto da risultare disturbanti. Personalmente ho trovato davvero agghiaccianti le immagini dedicate a cappuccetto rosso dove la favola, ben nota a tutti, è ripresa nei suoi contorni più macabri che non lasciano nulla all&#8217;immaginazione.<br />
Spesso l&#8217;orrore è solo latente, appena accennato e per questo assume ancor più forza: talvolta capita di vedere un&#8217;immagine apparentemente innocua, senza connotazione ma poi, avvicinandosi e osservando meglio, si ha la sensazione che ci sia qualcosa di &#8220;sbagliato&#8221;. E allora ci si ferma ad analizzare ed ecco apparire i contorni di qualche particolare che mozzano il fiato e fanno sudare freddo.</p>
<p>Dopo cinque minuti di gioco ero già sulla punta del divano.<br />
Dopo quindici minuti stavo già pensando di metter via il controller e compensare con un episodio di Spongebob.<br />
Eppure non sono riuscito a staccarmi: la voglia e il bisogno di aprire un&#8217;altra porta o di svoltare un altro angolo, era troppo forte.<br />
Nella mia prima sessione ho giocato per oltre due ore con i capelli dritti in testa e quel fastidioso formicolio alla nuca che precede la scarica di adrenalina.</p>
<p>In conclusione questo gioco, parte del programma <strong>Id@Box </strong>e al momento in game preview su Xbox One e Steam, è sicuramente uno degli horror più originali e disturbanti della cur-gen di console.  Non è adatto ai deboli di cuore, ma chi ha fegato a sufficienza troverà ottimo pane per i suoi denti.</p>
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