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	<title>BeccoGiallo Editore - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>BeccoGiallo Editore - Nerdando</title>
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		<title>Due chiacchiere con: Matteo Marino (Film Pop Anni &#8217;90)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Nov 2023 10:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Alice Cucchetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Matteo Marino" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Durante il Lucca Comics &#38; Games 2023, ho raggiunto Matteo Marino allo stand di Beccogiallo per parlare di Film pop anni &#8217;90, nuovo libro che ha scritto insieme a Simone Stefanini ed Eva Cabras. Avevo già amato tantissimo il precedente Film pop anni &#8217;80 e sono felicissima di potermi tuffare nella lettura di un nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/11/04/due-chiacchiere-con-matteo-marino-film-pop-anni-90/">Due chiacchiere con: Matteo Marino (Film Pop Anni &#8217;90)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Matteo Marino" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51880" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino.jpg" alt="Matteo Marino" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Matteo-Marino-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Durante il <strong>Lucca Comics &amp; Games 2023</strong>, ho raggiunto <strong>Matteo Marino</strong> allo stand di <strong>Beccogiallo</strong> per parlare di <em><strong>Film pop anni &#8217;90</strong></em>, nuovo libro che ha scritto insieme a Simone Stefanini ed Eva Cabras.<br />
Avevo già amato tantissimo il precedente <a href="https://nerdando.com/2020/12/03/film-pop-anni-80-viaggio-tra-nostalgia-e-capolavori/"><em>Film pop anni &#8217;80</em></a> e sono felicissima di potermi tuffare nella lettura di un nuovo decennio di cinema in compagnia di qusesti autori.<br />
Ecco cosa ci ha raccontato Matteo a proposito del nuovo lavoro, che è disponibile a partire dal 20 ottobre scorso.</p>
<p><strong>Clack: <em>Film pop anni &#8217;80</em> si è rivelato un grande successo: ve lo aspettavate? </strong></p>
<p><strong>Matteo:</strong> No, non ci aspettavamo così tanto affetto da parte dei lettori e delle lettrici ma speravamo che condividere i nostri ricordi di quegli anni uniti all&#8217;analisi critica dei film senza peli sulla lingua, ammettendo anche che alcuni ad esempio invecchiavano un po&#8217; male, parlandone in maniera onesta insomma ma allo stesso tempo sottolineando quello che ci avevano lasciato dentro, qualcosa di così forte che ha impattato nell&#8217;immaginario collettivo, arrivasse ai lettori. Ecco, forse questa schiettezza ha pagato e ci ha consentito di raggiungere tante persone che si sono un po&#8217; riviste in quelle pagine e che appartengono davvero a tutte le generazioni, non solo chi ha vissuto gli anni Ottanta ma anche quelle persone che magari hanno scoperto gli anni Ottanta tramite <a href="https://nerdando.com/2019/10/01/stranger-things-la-quarta-stagione/"><em>Stranger Things</em></a> o attraverso i film fatti vedere loro dai genitori o dai fratelli. Ebbene, tutti hanno trovato nel libro questo <strong>doppio punto di vista</strong>: è stato un po&#8217; un viaggio nel tempo per vivere anni che magari non si erano vissuti in prima persona, scoprendo anche che effetto fa vederli attraverso la sensibilità di oggi.</p>
<p><strong>C: Com&#8217;è nato <em>Film pop anni &#8217;90</em>? Ti va di raccontarci un po&#8217; la genesi del progetto? </strong></p>
<p><strong>M:</strong> Mentre scrivevamo <em>Film pop anni &#8217;80</em>, io e <strong>Simone Stefanini</strong> abbiamo detto: &#8220;certo che sarebbe bello proseguire questo viaggio!&#8221; Ci siamo quindi chiesti: &#8220;Ma negli anni Novanta ci saranno così tanti film pop?&#8221; Bè, appena abbiamo iniziato l&#8217;elenco ci sono venuti i brividi, perché ce ne sono addirittura di più! Infatti il volume definitivo è più grande di <em>Film pop anni &#8217;80</em>, ha circa cinquanta pagine in più. <strong><em>Jurassic Park</em></strong>, <strong>Titanic</strong>, <strong><em>Pulp Fiction</em></strong>, <em><strong>Dracula</strong></em> di Francis Ford Coppola, <strong><em>Jumanji</em></strong>: l&#8217;elenco è diventato subito corposo. Ci siamo chiesti se ai lettori sarebbe piaciuta questa formula particolare che abbiamo scelto. Chi ha letto <em>Film pop anni &#8217;80</em> sa che alla fine, nell&#8217;ultima pagina, abbiamo fatto fare a <strong>Zeno Colangelo</strong> un fumettino con me e Simone vestiti da <strong>Ghostbusters</strong> che, un po&#8217; come nei titoli di coda di <strong><em>Una pazza giornata di vacanza</em></strong>, ci rivolgiamo direttamente ai lettori dicendo &#8220;Il libro è finito, che fate ancora qui? Ci vediamo negli anni Novanta!&#8221; In quell&#8217;occasione, <strong>più che una promessa era un desiderio</strong> però è stata presa sul serio perché, davvero, già dal giorno dopo l&#8217;uscita del libro, a ogni fiera o via messaggio sui social, alle presentazioni e in ogni occasione tutti mi dicevano: &#8220;Bello ma quando esce quello degli anni Novanta?&#8221;</p>
<p>Ci abbiamo messo un po&#8217;, abbiamo chiamato anche <strong>Eva Cabras</strong> a collaborare con noi aggiungendo così uno sguardo anche più competente per le tematiche femminili, anche perché negli anni Novanta c&#8217;è il <em>girl power</em> che esplode e poi lei è anche bravissima con gli horror: quindi da duo siamo diventati un trio e siamo scesi nel <em>Matrix</em> per fare un viaggio nel tempo. Mentre <em>Film pop anni &#8217;80</em> rappresentava i ricordi di noi ragazzini, in questo caso siamo alle prese con i ricordi di noi adolescenti e di Eva ragazzina per tentare di coniugare l&#8217;affetto di un fan verso questi film visti nel momento della crescita ma unendolo anche alla competenza acquisita come critici cinematografici. Quindi non una critica arida ma <strong>un saggio appassionato che prova ad andare in profondità</strong>, facendo vedere film che magari possiamo sapere a memoria ma da punti di vista nuovi e diversi. Ad esempio, come in <em>Film pop anni &#8217;80</em> <strong>Stefano Ventura</strong>, che è uno psicoterapeuta, ci ha aiutato e ci ha mandato dei profili psicologici dei personaggi e un capitolo featuring su <em>Dracula</em>.<br />
La cosa è andata così bene che abbiamo deciso di allargare ulteriormente il nostro team e, con la supervisione mia, di Eva e di Simone, abbiamo chiesto ad altri cinque <em>guest writer</em> di scrivere del loro film del cuore. Si tratta di <strong>Alice Cucchetti</strong>, <strong>Lorenzo Fantoni</strong>, <strong>Andrea Fontana</strong>, <strong>Francesco Mecucci</strong>, <strong>Lilith Primavera</strong>.<br />
Il viaggio di <em>Film pop anni &#8217;90</em>, quindi, è ancora più ricco e movimentato di quello degli anni Ottanta e non ce lo saremmo aspettato. Per quanto riguarda i disegni, <strong>Jacopo Starace</strong> si è occupata della copertina: il suo lavoro sprizza anni Novanta da tutti i pori e nasconde 19 citazioni che vi sfido a trovare tutte! Delle illustrazioni interne si è occupata <strong>Federica Carioli</strong>, che ha saputo cogliere lo spirito di ciascun film in maniera unica.</p>
<p><strong>C: <em>Film pop anni &#8217;80</em> era scritto a quattro mani, questa volta siete invece tre autori principali e addirittura di più in alcune occasioni particolari: è stato complicato coordinarsi nel processo creativo?</strong></p>
<p><strong>M:</strong> Complicato no, complesso sì. Ma ci siamo trovati subito in sintonia, ognuno ha delle peculiarità nella scrittura e nell&#8217;approccio del film e in un certo senso penso che <strong>siamo complementari</strong>: in ogni capitolo troverete tre anime, che però dialogano in armonia. Secondo me è proprio con il confronto che delle volte si riesce ad arrivare a un risultato che la scrittura in solitaria non consente. In questo caso lavoravamo su passioni condivise: per questo tipo di saggio, questo modo di scrivere secondo me era davvero l&#8217;ideale.</p>
<p><strong>C: Sicuramente te lo avranno già chiesto tutti: ci sarà <em>Film pop anni &#8217;00</em>?</strong></p>
<p><strong>M:</strong><em> (ride)</em> Stavolta siamo stati molto più vaghi e non c&#8217;è nessun fumettino finale. Al momento non so dire se ci sarà, però sicuramente se anche <em>Film pop anni &#8217;90</em> sarà accolto con un&#8217;ondata di affetto, faremo un pensierino sul progetto. Sicuramente non è escluso: <strong>mai dire mai</strong>.</p>
<p><strong>C: Ultima domanda: film pop anni Novanta del cuore? Quello più odiato? E guilty pleasure?</strong></p>
<p><strong>M:</strong> Difficile rispondere! Film del cuore, ne ho due: <strong><em>Il silenzio degli innocenti</em></strong>, che guardo per rilassarmi e <strong><em>Titanic</em></strong>, che guardo quando ho voglia di commuovermi. Per quanto riguarda il più odiato, non posso parlare proprio di puro odio. Certo, qualcuno tipo <strong><em>Armageddon</em></strong> non è esattamente la mia tazza di tè. Tuttavia è un film che è rimasto così nell&#8217;immaginario e che lascia un messaggio davvero interessante: mi sono divertito tantissimo a scrivere di <em>Armageddon</em> e alla fine, devo ammettere, mi ha davvero preso. E poi, ammettiamolo, come si può non amare <strong>Bruce Willis</strong> che ti dice &#8220;abbiamo vinto noi&#8221;? Viene da piangere ogni volta.<br />
Il <em>guilty pleasure</em> è ancora più difficile: parlando di film pop, non trovo colpevole guardare nemmeno i titoli più frivoli. Forse, potrebbero essere i <strong>film d&#8217;animazione</strong>, perché spesso si viene considerati &#8220;troppo grandi&#8221; per guardargli ancora, eppure film come <a href="https://nerdando.com/2022/12/15/nerdisney-31-aladdin/"><strong><em>Aladdin</em></strong></a> o <a href="https://nerdando.com/2022/11/03/nerdisney-28-la-sirenetta/"><strong><em>La Sirenetta</em></strong></a> sono film che, anche grazie alle colonne sonore fantastiche di <strong>Alan Menken</strong>, sono tuttora dei capolavori che permettono di tornare bambini. Per questo non posso dire di sentirmi in colpa a guardarli ancora. Nel libro, peraltro, c&#8217;è un intero capitolo dedicato all&#8217;animazione, a cui abbiamo scelto di dare il titolo coraggioso &#8220;Disney ha fatto anche cose buone&#8221;.</p>
<p><strong>C: Grazie davvero per questa chiacchierata!</strong></p>
<p><strong>M:</strong> Grazie a voi, a presto!</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Emanuele Apostolidis (Il mio primo manuale della pallavolo)</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/05/05/due-chiacchiere-con-emanuele-apostolidis-il-mio-primo-manuale-della-pallavolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2021 12:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[BeccoGiallo Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Volley]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/apos_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/apos_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/apos_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/apos_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/apos_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/apos_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Dopo aver letto ed amato Simone Giannelli. Il mio primo manuale della pallavolo, dopo aver contattato Salvatore Callerami che gli ha regalato vita coi suoi disegni; non potevo che andare a disturbare anche l&#8217;altra faccia della medaglia: raggiungo quindi &#8220;Apos&#8221; via call e inizio a martellarlo con le mie domande. Ed eccovi cosa mi ha [&#8230;]</p>
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<p>Dopo aver letto ed amato <a href="https://nerdando.com/2021/04/22/simone-giannelli/">Simone Giannelli. Il mio primo manuale della pallavolo</a>, dopo aver contattato <a href="https://nerdando.com/2021/04/29/due-chiacchiere-con-salvatore-callerami-il-mio-primo-manuale-della-pallavolo/">Salvatore Callerami</a> che gli ha regalato vita coi suoi disegni; non potevo che andare a disturbare anche l&#8217;altra faccia della medaglia: raggiungo quindi &#8220;Apos&#8221; via call e inizio a martellarlo con le mie domande.</p>
<p>Ed eccovi cosa mi ha raccontato:</p>
<p><strong>Zeno2k: ciao Emanuele, grazie di aver accettato il nostro invito. Partiamo da una domanda facile: sei appassionato di pallavolo?</strong><br />
<strong>Apos:</strong> Di base sono appassionato di calcio, ma sono originario di Schio e negli anni giovanili c&#8217;era la squadra in serie A e ci davano i biglietti per andarli a vedere al palazzetto. Per cui alla fine mi sono appassionato&#8230; Ma non ho mai giocato. Solo calcio e basket con gli amici.<br />
Sono più uno sportivo da TV.</p>
<p><strong>Z: Come nasce questo progetto?</strong><br />
<strong>A:</strong> Nasce alla lontana: da alcuni anni con la regione veneto e la BeccoGiallo stiamo facendo dei concorsi per la carta etica dello sport veneto, c&#8217;è sempre un testimonial e un fumetto scritto da me.</p>
<p>Lo abbiamo fatto con la Pellegrini, il primo anno. Poi con l&#8217;Imoco Volley e ora con Giannelli. La genesi del progetto nasce con la Regione e poi su scala nazionale abbiamo pensato di fare un volume che raccontasse una storia di sport vera e BeccoGiallo ha proposto <b>Simone Giannelli</b> come sponsor di questo progetto.<br />
Lo abbiamo sentito al telefono e devo dire che mi ha stupito come fosse un campione pulito, in campo e fuori: non gli interessava un libro autobiografico, autocelebrativo, ma uno che facesse trasparire i valori dello sport, che unisce e non divide.<br />
Parlando con Simone, mi ha parlato di vari episodi della sua vita: uno in particolare mi ha colpito: quando esordì in Serie A, l&#8217;emozione che ha provato è stata fortissima, ma sentiva negli sguardi dei propri compagni la fiducia, che credevano in lui nonostante l&#8217;età giovanissima.<br />
Questo episodio è citato e presente nel fumetto.</p>
<p>Per quanto riguarda la struttura del fumetto, ho deciso di dividerlo in episodi, così da far emergere i vari conflitti che possono nascere a livello adolescenziale.</p>
<p><strong>Z: Ci sarà un seguito?</strong><br />
<strong>A:</strong> Doveva essere una cosa un po&#8217; singola, io scrivo sempre cose sulla Grecia per via delle mie origini e cerco di infilarla un po&#8217; ovunque. Per questo fumetto mi è venuto in mente di incrociare gli elementi di Space Jam e dei Teen Titans. E così ho pensato che ci fosse spazio per la mitologia greca, che al di là di Pollon è sempre stata un po&#8217; ignorata.<br />
Ho pensato quindi di osare: così ho inserito i fratelli K (Kairos e Kronos sono i due modi di dire &#8220;tempo&#8221; in greco: il tempo di qualità e di quantità). Poi ho aggiunto divinità minori su cui potevo inventare.<br />
L&#8217;unica non divinità è Icaro: se ci sarà un prosieguo, la sua storia potrebbe essere approfondita nelle parti successive.</p>
<p><strong>Z: E se ci sarà, sarà sempre dedicato al volley o ad altri sport? Non ti nascondo che mi piacerebbe vedere un volume sul Rugby</strong><br />
<strong>A:</strong> BeccoGiallo non credeva che si potesse creare una struttura capace di accogliere altri sport. Questa struttura però si presta bene anche a cambiare.<br />
L&#8217;idea iniziale era quella di cambiare sport ogni anno, ma dipende da tante cose: occorre vedere i dati effettivi di vendita. Ma questo è un discorso editoriale.</p>
<p><strong>Z: Parliamo della resa grafica del volume.</strong><br />
<strong>A:</strong> Sull&#8217;aspetto grafico, Salvatore è riuscito ad entrami nella testa e rendere i personaggi anche migliori di come li avevo immaginati. Sono contentissimo di aver lavorato con lui.</p>
<p><strong>Z: quali sono i tuoi personaggi preferiti?</strong><br />
<strong>A:</strong> Tra i buoni i miei preferiti sono i fratelli K: fonte di grande facezia e spunto per creare le situazioni che avvengono nella storia. Sono anche la citazione più colta, perché non tutti sanno che hanno funzioni opposte.<br />
Tra i cattivi invece sono legato alla figura di Medusa, che rappresenta l&#8217;inizio della mia carriera sui fumetti: la mia prima sceneggiatura è proprio legata al personaggio di Medusa, e poi l&#8217;altro nel cuore è il Minotauro. Avevo fatto un altro progetto, che però non è andato in porto, che era la rivisitazione dei miti greci dalla parte dei mostri e il Minotauro ne era il protagonista.</p>
<p><strong>Z: Una parola sul ruolo di Simone Giannelli nel finale. Mi ha colpito non vederlo in campo, è stata una scelta coraggiosa e molto intelligente</strong><br />
<strong>A:</strong> L&#8217;uscita di Giannelli ha lo scopo di responsabilizzare il gruppo che deve far propri gli insegnamenti ricevuti. Quando sono arrivato nel finale, il fatto di far giocare Giannelli e che fosse protagonista della vittoria, avrebbe fatto risaltare meno quei principi che volevamo trasmettere.</p>
<p>Tutto si gioca su equilibri in gioco. Come negli altri libri c&#8217;è l&#8217;equilibrio tra la parte scritta e la parte a disegnata: anche nei precedenti ho sempre voluto usare i due linguaggi. Secondo me a livelli di fruizione di pubblico l&#8217;uso dei due linguaggi funziona bene. Un po&#8217; come il manuale delle Giovani Marmotte, che però aveva una parte disegnata molto ridotta. Qui invece c&#8217;è tanta storia da seguire e tanto contenuto per chi vuole appassionarsi allo sport.</p>
<p><strong>Z: Su cosa stai lavorando ora?</strong><br />
<strong>A:</strong> Adesso sto lavorando su un impresa incredibile: la storia dell&#8217;intelligence a fumetti. È una rivisitazione della storia a partire dagli antichi Egizi fino ai giorni nostri, ma vista dalla parte degli agenti segreti. Ho scoperto un sacco di cose, come che Lady Oscar sia esistita davvero.<br />
Sono ancora lontano, perché sono arrivato alla Prima Guerra Mondiale, ma arriveremo alla fine.</p>
<p>E, a questo punto, non posso che dirmi ansioso di scoprire il prossimo volume di <strong>BeccoGiallo Editore</strong>!<br />
Un enorme ringraziamento ad <strong>Emanuele Apostolidis</strong> per il tempo che ha voluto dedicarmi.</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Salvatore Callerami (Il mio primo manuale della pallavolo)</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/04/29/due-chiacchiere-con-salvatore-callerami-il-mio-primo-manuale-della-pallavolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2021 12:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[BeccoGiallo Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Non ho fatto nemmeno in tempo a finire di leggere il bellissimo Simone Giannelli. Il mio primo manuale della pallavolo (di cui potete trovare la recensione qui) edito da BeccoGiallo Editore, che ho sentito il desiderio immediato di contattare l&#8217;artista che ha dato vita alle sue tavole: Salvatore Callerami. Eccolo quindi pronto alla tornata di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40966" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Non ho fatto nemmeno in tempo a finire di leggere il bellissimo <strong>Simone Giannelli. Il mio primo manuale della pallavolo</strong> (di cui potete trovare la <a href="https://nerdando.com/2021/04/22/simone-giannelli/">recensione qui</a>) edito da <strong>BeccoGiallo Editore</strong>, che ho sentito il desiderio immediato di contattare l&#8217;artista che ha dato vita alle sue tavole: <strong>Salvatore Callerami</strong>.</p>
<p>Eccolo quindi pronto alla tornata di tortura quotidiana, in veste delle mie domande sul suo ultimo lavoro.</p>
<p><strong>Zeno2k: ciao Salvatore, benvenuto su Nerdando.com. Intanto complimenti per questo volume, considerando che sono un pallavolista (dilettante), l&#8217;ho molto apprezzato.<br />
Mi racconti come è iniziato il progetto?</strong></p>
<p><strong>Salvatore: </strong> Ciao Nerdando.com! Grazie mille! A questa domanda saprà sicuramente rispondere meglio Emanuele (Apos) dal canto mio, se non fosse stata per la fiducia di <strong>Studio Ram</strong> che hanno proposto il mio nome, non avrei avuto l&#8217;occasione di partecipare a questa bellissima avventura coi Teen Myths e il protagonista Simone Giannelli. Dopodiché si sono uniti anche il duo di coloristi Antonio Fassio e Alessandra Medulla!</p>
<p><strong>Z: domanda obbligata: conoscevi e seguivi la pallavolo prima?</strong><br />
<strong>S:</strong> Onestamente? No, ehehe! Non sono un tipo sportivo, lo ammetto, però devo dire che disegnando questo volume e leggendo dunque il manuale scritto da Giannelli, sto cominciando ad appassionarmi sul serio!</p>
<p><strong>Z: Parlami del lavoro con Emanuele, che ha contribuito con la stesura dei testi.</strong><br />
<strong>S:</strong> Con Emanuele è stato &#8220;amore a priva vista&#8221; posso dirlo? No, scherzo! Intendevo dire che, non so come, senza neanche conoscerci siamo riusciti insieme a tirare una squadra di personaggi formidabile. È come se li avesse scritti per me, nonostante non ci conoscessimo ancora prima di questa collaborazione e, dunque, si spera di collaborare in futuro; dopotutto sono siciliano e nelle mie vene scorre lo stesso sangue greco di Emanuele.</p>
<p><strong>Z: Hai avuto modo di lavorare accanto a Giannelli? Com&#8217;è al di fuori del campo?</strong><br />
<strong>S:</strong> Purtroppo no, solo indirettamente, tra una correzione e l’altra sui movimenti e le azioni dei giocatori di pallavolo. Diciamo che con lui basta davvero poco per imparare i segreti della pallavolo. Sono comunque certo che sia una persona umile e dalla bravura eccelsa.</p>
<p><strong>Z: Qual è stata la sfida maggiore nel dar vita ad una versione comic di Simone Giannelli?</strong><br />
<strong>S:</strong> Renderlo somigliante, in versione cartoon, è stato davvero complicato! Però alla fine ci sono riuscito, spero. Poi, come già detto, varie posizione (soprattutto quelle dell&#8217;alzatore, il suo ruolo nella pallavolo) movimenti e simili, che poi sono riuscito a comprendere per vie traverse dai suoi consigli.</p>
<p><strong>Z: Dimmi la cosa che ti è piaciuta di più e quella che ti ha messo più a disagio, se c&#8217;è stata, in questo progetto.</strong><br />
<strong>S:</strong> La parte finale! Tutta azione, tra un bagher e una schiacciata, è lì che mi diverto a rendere più dinamici i personaggi. Che ricordi, credo che nulla mi abbia messo a disagio, a parte i tempi stretti e le deadline vicinissime che mi hanno messo a dura prova.</p>
<p><strong>Z: Parlami di Medusa: ho letteralmente adorato il personaggio, ti confesso (non me ne voglia Simone) che è il mio preferito.</strong><br />
<strong>S:</strong> I cattivi piacciono sempre, soprattutto se ben caratterizzati, questo lo dobbiamo a Emanuele che lo ha creato ispirandosi alla Medusa della mitologia greca. Ti posso dire chi è il mio personaggio preferito, però: Nyx! Il suo potere è micidiale <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>Z: Il cliffhanger finale suggerisce in nuovo volume. è già all&#8217;orizzonte?</strong><br />
<strong>S:</strong> BeccoGiallo credo lo abbia definito un volume facente parte di una collana, quindi è probabile che ci sia un seguito, con altri personaggi famosi nel mondo dello sport, per aiutare i Team Myths. Io ed Emanuele incrociamo le dita.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40967" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/salvatore_callerami_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Z:Parliamo del tuo lavoro in generale: su cosa stai lavorando adesso?</strong><br />
<strong>S:</strong> Sto lavorando a diversi progetti, alcuni in collaborazione, altri come autore singolo. Potrete sfogliare qualcosa disegnato da me questo mese in edicola, oppure a Ottobre, in Libreria. Ma non posso dire altro, è un segreto!</p>
<p><strong>Z: Quali sono i tuoi punti di riferimento, per il tuo stile grafico?</strong><br />
<strong>S:</strong> I miei punti di riferimento sono la maggior parte dei disegnatori disneyani (es: Stefano Turconi, Alessandro Barbucci, Silvia Zichè) e molti autori francesi&#8230;</p>
<p><strong>Z: Ti trovi più a tuo agio con le matite o con la tavoletta grafica?</strong><br />
<strong>S:</strong> Quattro anni fa avrei detto matite, ora assolutamente la tavoletta grafica, si spreca meno carta e si sporca di meno!</p>
<p><strong>Z: Quanto c&#8217;è di te in quello che vediamo?</strong><br />
<strong>S:</strong> Nel libro per BeccoGiallo, il mio entusiasmo. Qualcosa di autobiografico, invece, nei miei progetti autoriali.</p>
<p><strong>Z: Lo abbiamo visto in questo volume dedicato al volley: l&#8217;arte è un ottimo veicolo per trasmettere, soprattutto ai lettori più giovani, importanti insegnamenti. Col tuo lavoro sei parte integrante di questo meccasimo: come vivi questo aspetto?</strong><br />
<strong>S:</strong> Ho sempre disegnato fumetti comici, utili più che altro a far ridere che ad insegnare proprio qualcosa, quindi adesso posso dire di aver anche disegnato per un fumetto a scopo -mmh- didattico? E penso che il fumetto sia uno di quei mezzi più sottovalutati e che, altresì, sanno insegnare comunicando in una maniera molto più semplice e colorata. Oltretutto fidelizza nuovi lettori, leggere fa sempre bene e leggere fumetti ancora di più.</p>
<p><strong>Z: Se potessi dare un messaggio a tutti, quale sarebbe?</strong><br />
<strong>S:</strong> Mi rifaccio al messaggio di Simone Giannelli, che si adatta bene a qualsiasi cosa si voglia fare nella vita, anche al disegno: con impegno e sacrificio, nessuno dubiterà che puoi farcela!</p>
<p>Non mi resta che ringraziare Salvatore per il suo tempo e dare a tutti voi appuntamento sui nostri canali social: <a href="https://www.facebook.com/nerdandocom" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook</a>, <a href="https://nerdando.com/discord" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Discord</a> e naturalmente <a href="http://twitch.com/nerdando" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Twitch</a>!</p>
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		<title>Simone Giannelli. Il mio primo manuale della pallavolo &#8211; Il volley dei supereroi</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/04/22/simone-giannelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 12:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[BeccoGiallo Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Callerami]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Giannelli]]></category>
		<category><![CDATA[Volley]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Devo fare una doverosa premessa: il volley è il mio sport. Lo praticavo da ragazzo, l&#8217;ho ripreso in mano da adulto con altre cariatidi miei compagni di acciacchi e sventura, ho spinto le mie figlie a giocarlo. Oltre a questo, ho l&#8217;onore di essere un Ufficiale di Gara della Federazione Italiana Pallavolo. Insomma: esce un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40938" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Devo fare una doverosa premessa: <strong>il volley è il mio sport</strong>. Lo praticavo da ragazzo, l&#8217;ho ripreso in mano da adulto con altre cariatidi miei compagni di acciacchi e sventura, ho spinto le mie figlie a giocarlo. Oltre a questo, ho l&#8217;onore di essere un Ufficiale di Gara della Federazione Italiana Pallavolo.<br />
Insomma: esce un volume a fumetti sul mio sport preferito e non mi ci butto sopra?<br />
E infatti&#8230;</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Per chi non lo sapesse, <strong>Simone Giannelli</strong> è il palleggiatore e capitano della <strong>Trentino Volley</strong>, squadra di Superlega con un palmares invidiabile, tra cui figurano 3 Coppe Italia, 2 Supercoppe italiane, 3 Coppe dei Campioni e 5 Coppe del Mondo per club. Insomma: non proprio robetta, e Giannelli oltre al ruolo in campo, copre quello di leader e trascinatore della squadra.</p>
<p>Oggi, in collaborazione con <strong>Emanuele Apostolidis</strong> e <strong>Salvatore Callerami</strong> esce per <strong>BeccoGiallo Editore</strong> il suo manuale a fumetti: <strong>Il mio primo manuale della pallavolo</strong> è infatti una via di mezzo tra un volume informativo che è votato alla diffusione di questo splendido sport, ed una storia fantastica in cui il nostro sarà protagonista.</p>
<p>L&#8217;equilibrio del volume consta proprio di una <strong>sapiente alternanza tra informazioni tecniche</strong>: quali sono le regole base, i ruoli, gli schemi; e la narrazione della trama, di cui parleremo a breve. Ho apprezzato moltissimo, da amante e praticante dello sport, il taglio dato alle parti più tecniche, pensato proprio per avvicinare ed entusiasmare i lettori neofiti senza spaventarli con eccessivi tecnicismi.<br />
Per farvi un esempio, nel capitolo dedicato ai ruoli, viene descritto non solo cosa e come fa una banda, un centrale, un palleggiatore, un libero, ma anche quali sono le sue caratteristiche fisiche e mentali.<br />
Il libero, ad esempio, è il ruolo che più odio quando indosso la divisa da arbitro (perché si accompagna ad una infinita lista di regole ed eccezioni alle regole), ma che più amo da giocatore, per rilevanza strategica, per lo spirito di sacrificio che lo accompagna, per la sua importanza nella costruzione del gioco.<br />
Perché, come diceva un grande saggio, le partite si vincono in attacco, ma i campionati si vincono in difesa.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Mosca, 2022</strong>. La Trentino Volley si sta giocando, punto su punto, l&#8217;ambitissima finale di Champions League.<br />
Appena terminata la partita, lo spogliatoio viene visitato da due curiosi e stralunati figuri: sono i fratelli K, capaci di controllare il tempo, che piombano su Simone Giannelli e, senza troppi complimenti, lo rapiscono per portarlo su Atlantides, un luogo mitologico in cui faremo la conoscenza di altri semidei, la cui origine ellenica sarà chiara fin da subito (ci sarà lo zampino di Emanuele Apostolidis?).</p>
<p>Il motivo del rapimento è semplice: ogni anno gli dei dell&#8217;olimpo mettono in palio un microcosmo e ogni anno scelgono uno sport in cui dovranno sfidarsi le due squadre di semidei: <strong>buoni contro malvagi</strong>. I primi preservano la salute e la sicurezza di microcosmi che hanno vinto, mentre i secondi li sfruttano fino al loro annientamento. Dato che il volley è lo sport prescelto di quest&#8217;anno, Giannelli viene prelevato per insegnare ai nostri pittoreschi protagonisti le regole, le tecniche, le strategie di gioco. Ma, soprattutto, per scoprire qual è l&#8217;ingrediente principale di questo sport: come essere una squadra.</p>
<p>Il volley, infatti, è molto più di altri sport, uno in cui <strong>la coesione del gruppo fa la differenza</strong>. Si vince e si perde tutti insieme: nessun giocatore, nemmeno il più forte, può vincere da solo.<br />
Giannelli quindi è il nostro supereroe: colui che non solo insegna ai protagonisti come giocare a pallavolo, ma ne trasmette i valori più profondi, la filosofia, il bello; insomma: tutto quello che lo rende uno sport meraviglioso, formativo ed appagante.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40939" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/giannelli_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Stile</h2>
<p>I disegni di questo volume sono affidati a <strong>Salvatore Callerami</strong>, talentuoso artista catanese autore nel 2014 di Dandelion (Shockdom edizioni) e nel 2016 di Lui e l&#8217;Orso (Renbooks). Il suo tratto pulito ed ordinato ben si addice alla storia narrata, che scivola via veloce tra creature mitologiche a cui viene dato uno stile cartoon molto piacevole da vedere.<br />
Sfogliando le pagine risulta evidente il richiamo disneyano nello stile, che si presta benissimo al target di riferimento: i ragazzi dai 9 anni in su; ma anche per i <i>boomer</i> come me è un vero piacere immergersi in questo stile caldo e confortante, che riporta indietro nel tempo facendoci tornare bambini.<br />
Ma un plauso va sicuramente anche ad Antonio Fassio e Alessandra Medulla, che hanno contribuito con i loro colori.</p>
<p>Grandissimo merito della riuscita di questo volume va anche ad <strong>Emanuele Apostolidis</strong>, autore di &#8220;In viaggio con Aristotele&#8221;, che ha sceneggiato il volume. La storia è avvincente, veloce, scorre su binari confortevoli e guida per mano il lettore verso il climax finale, la sfida all&#8217;ultimo punto tra i Teen Myths e i perfidi Teen Kakos. Della sceneggiatura ho apprezzato il modo naturale con cui i saggi consigli ed insegnamenti di Giannelli fanno capolino tra le pagine della storia, mostrando ai giovani protagonisti il modo corretto di affrontare le difficoltà, costruendo un sentimento di squadra saldo che potesse dar loro la forza necessaria nei momenti più bui.<br />
Oltre a questo, essendo appassionato di mitologia classica, non ho potuto che amare i molti riferimenti all&#8217;ellenismo.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Lo sport come grande maestro di vita. <strong>Per chi è questo volume?</strong> Sicuramente per gli appassionati di questa disciplina, ma anche per i neofiti, i curiosi o chi vuole semplicemente conoscere un po&#8217; di più sul volley e scoprire come mai appassiona tante persone.<br />
A chiusura del volume, poi, una carrellata di personaggi storici che hanno reso grande il volley (in Italia e nel mondo): da Giani a Zorzi, da Cacciatori a Piccinini, senza scordare alieni come Kim Ho-chul, Regla Torres, Lang Ping e tanti, tanti altri.</p>
<p>Insomma: un volume che con la sua semplicità ed immediatezza <strong>fa arrivare dritto al cuore il messaggio del volley</strong>, dello sport, della vita.<br />
Come spiega egregiamente Simone Giannelli: &#8220;tutti siamo fallibili. In alcuni momenti in particolare ci capita di essere deboli e fragili, ma con la testa, la forza di volontà e il coraggio è possibile andare avanti e puntare ai propri sogni&#8221;.</p>
<p><strong>Simone Giannelli. Il mio primo manuale della pallavolo</strong> è disponibile al prezzo di 17,00 Euro.</p>
<p>Ringrazio <strong>BeccoGiallo Editore</strong> per il materiale.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Simone Giannelli. Il mio primo manuale della pallavolo</strong> è il fumetto che spiega perché i giocatori di volley sono dei supereroi.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.4]</h2>
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		<title>Mary Shelley &#8211; L&#8217;eterno sogno: di mostri e di poesia</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/08/19/mary-shelley-leterno-sogno-di-mostri-e-di-poesia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2020 12:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Di Virgilio]]></category>
		<category><![CDATA[BeccoGiallo]]></category>
		<category><![CDATA[BeccoGiallo Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Frankenstein]]></category>
		<category><![CDATA[Manuela Santoni]]></category>
		<category><![CDATA[Mary Wollstonecraft Godwin]]></category>
		<category><![CDATA[Percy Shelley]]></category>
		<category><![CDATA[Viktor Frankenstein]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Mary-Shelley.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Mary-Shelley-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Mary Shelley" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Mary-Shelley-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Mary-Shelley-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Mary-Shelley.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Mary-Shelley-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Mary Shelley è una di quelle figure che non possono che colpire l&#8217;immaginario. Essere una donna con la passione per la letteratura, nella Londra dei primi dell&#8217;Ottocento, non era certo comune. C&#8217;erano già state scrittrici all&#8217;epoca ma tutte legate ad un preciso genere letterario, che non era certo quello dell&#8217;orrore. Mary Shelley, invece, ha [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Mary Shelley</strong> è una di quelle figure che non possono che colpire l&#8217;immaginario. Essere una donna con la passione per la letteratura, nella Londra dei primi dell&#8217;Ottocento, non era certo comune. C&#8217;erano già state scrittrici all&#8217;epoca ma tutte legate ad un preciso genere letterario, che non era certo quello dell&#8217;orrore. Mary Shelley, invece, ha saputo dare vita ad <strong>una delle creature più iconiche</strong> perfino ai giorni nostri, rivisitata ed apprezzata anche secoli dopo la morte della sua autrice.</p>
<p>La figura di Mary Shelley mi ha sempre affascinata, ecco perché sono stata felicissima di poter leggere in anteprima il nuovo libro dedicato alla sua vita, scritto da <strong>Alessandro Di Virgilio</strong>, illustrato da <strong>Manuela Santoni</strong> e pubblicato da <strong>BeccoGiallo Editore</strong>, che ringrazio per l&#8217;opportunità.</p>
<p><strong><em>Mary Shelley &#8211; L&#8217;eterno sogno</em></strong>, questo il titolo del volume, traccia un ritratto dell&#8217;autrice filtrato attraverso lo sguardo della sua celebre Creatura: una prospettiva interessante, che ci permette di ripercorrere le tappe principali della vita della giovane Mary e di mettere insieme i pezzi che hanno portato alla creazione di Frankenstein. Particolarissima la veste grafica scelta, giocata sulla tricromia di bianco, nero e rosso, perfetta per accompagnare la storia.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Mary Wollstonecraft Godwin</strong> è la figlia del filosofo William Godwin e dell&#8217;attivista per i diritti della donna Mary Wollstonecraft. Dopo la morte della madre, avvenuta subito dopo aver dato alla luce Mary, la ragazza cresce annusando arte e letteratura intrufolandosi ai salotti letterari organizzati dal padre.</p>
<p>L&#8217;incontro con il poeta <strong>Percy Bysshe Shelley</strong>, del quale si innamorerà, ricambiata, cambierà per sempre la vita di Mary e le permetterà di entrare nella storia.</p>
<h2>Stile</h2>
<p><em>Mary Shelley &#8211; L&#8217;eterno sogno</em> è <strong>una lettura che mi ha colpito molto</strong> e ha saputo coinvolgermi e catturarmi a tal punto da divorarla in poche ore. Il punto di vista scelto da Alessandro Di Virgilio per la narrazione è <strong>originale e romantico</strong>, sempre discreto nel raccontare una vita che, in fin dei conti, non ha bisogno di arricchimenti e fronzoli; la scrittura si sposa alla perfezione con lo <strong>stile grafico</strong> estremamente personale di Manuela Santoni, gotico e semplice allo stesso tempo. La scelta di avvalersi solo di un bianco e nero netto, con l&#8217;aggiunta di rosso a sottolineare elementi delle tavole, l&#8217;ho trovata di grande impatto.</p>
<p>Nel complesso, <em>Mary Shelley &#8211; L&#8217;eterno sogno</em> è un <strong>ritratto elegante</strong> e romantico di una figura eccezionale, legata a doppio filo alla sua più eccellente creazione. Mary Shelley ha pubblicato <strong><em>Frankenstein o il moderno Prometeo</em></strong> (inizialmente in forma anonima) nel 1818: da allora, la letteratura mondiale e l&#8217;arte in tutte le sue forme ne sono state costantemente influenzate. La vita errante di Mary è un po&#8217; specchio di quella di Viktor Frankenstein ma anche della Creatura: gli uni non possono esistere senza l&#8217;altra.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p><em>Mary Shelley &#8211; L&#8217;eterno sogno</em> è pubblicato da <strong>BeccoGiallo</strong> in un volume cartonato a colori di 135 pagine, la copertina è munita di alette segna pagina.<br />
L&#8217;edizione, come sempre quando si tratti di BeccoGiallo, è estremamente curata nei minimi dettagli. Le tavole sono stampate in carta opaca che ne permette una lettura scorrevole e un&#8217;ottima qualità delle immagini.</p>
<p>Il libro, al prezzo di copertina di 18,00€, sarà in vendita a partire dal <strong>20 agosto 2020</strong>.<br />
Un grazie a BeccoGiallo per avermi fornito una copia per la recensione.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Mary Shelley &#8211; L&#8217;eterno sogno</em></strong> ci racconta da una prospettiva inedita e romantica la vita della scrittrice e della sua celebre Creatura.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.2]</h2>
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		<title>Due chiacchiere con: Francesco Barilli (Socrate)</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/07/05/due-chiacchiere-con-francesco-barilli-socrate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2020 12:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Ranghiasci]]></category>
		<category><![CDATA[BeccoGiallo Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Platone]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Rossellini]]></category>
		<category><![CDATA[Sakka]]></category>
		<category><![CDATA[Socrate]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Socrate" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Socrate Socrate è il nuovo lavoro di BeccoGiallo Editore a firma di Francesco Barilli e Alessandro Ranghiasci. Dopo essere stata rapita dalla lettura del libro (se volete recuperare le mie impressioni, le trovate nella nostra recensione), ho voluto scambiare due chiacchiere con l&#8217;autore dei testi, Francesco Barilli. Ne è venuta fuori una bellissima e stimolante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Socrate" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate.jpg" alt="Socrate" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Socrate-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Socrate</h2>
<p><strong><em>Socrate</em></strong> è il nuovo lavoro di <strong>BeccoGiallo Editore</strong> a firma di <strong>Francesco Barilli</strong> e <strong>Alessandro Ranghiasci</strong>.<br />
Dopo essere stata rapita dalla lettura del libro (se volete recuperare le mie impressioni, le trovate nella nostra <a href="https://nerdando.com/2020/07/02/socrate-la-grande-filosofia-si-fa-graphic-novel-dautore/">recensione</a>), ho voluto scambiare due chiacchiere con l&#8217;autore dei testi, Francesco Barilli.<br />
Ne è venuta fuori una bellissima e stimolante chiacchierata!</p>
<h2>Intervista</h2>
<p class="p1"><strong>Clack: La filosofia è considerata dai più come una materia autoreferenziale e per nulla appassionante: scegliere di rappresentarla a fumetti, mostrando quindi come invece possa essere non solo utile ma anche avvincente, ha rappresentato una sfida difficile?</strong></p>
<p class="p1"><strong>Francesco:</strong> Credo che il fumetto non abbia limiti espressivi. O comunque ne ha così come ogni forma artistica ha le proprie peculiarità, positive e negative. In una vecchia intervista dissi che <strong>ogni messaggio dipende dal mezzo</strong> e va rapportato alle sue potenzialità, ogni forma espressiva è degna, se utilizzata bene, di essere veicolo per qualsiasi contenuto. Specularmente, ogni avvenimento, ogni biografia, ogni tematica contiene potenzialità narrative: si tratta solo di ragionarci con attenzione per cercarle, quelle potenzialità. L’ho fatto con <em>Socrate</em> così come l’avevo fatto per <strong><em>Marilyn</em></strong>, per farti un esempio che può sembrare paradossale. Quindi, ti confesso, <strong>non è stata una sfida difficile</strong>. O almeno non più del solito: in fondo scrivere è sempre una sfida…</p>
<p class="p1"><strong>C: Leggendo Socrate non ho potuto fare a meno di notare come la sua figura e la sua vicenda si dimostrino di grande attualità anche nel momento storico che viviamo: ti sembra importante, oggi più che mai, raccontare storie come questa? Pensi che la figura di Socrate possa essere uno spunto per le nuove generazioni?</strong></p>
<p class="p1"><strong>F: </strong>Assolutamente sì! Inoltre, <strong>credo che tutte le storie siano utili</strong>. In passato ho scritto delle stragi di Milano e Brescia, dell’omicidio di Carlo Giuliani, di <a href="https://nerdando.com/2019/08/31/vita-eccessiva-di-john-belushi-ritratto-di-un-genio-immortale-della-comicita/">Belushi</a> e di <a href="https://nerdando.com/2019/04/06/vincent-van-gogh-la-tristezza-durera-per-sempre-il-fumetto-diventa-arte/">Van Gogh</a>: casi diversissimi per contesto storico, per importanza (“politica” o “sociale” che sia), per il profilo umano dei protagonisti…<br />
Io <strong>ho molta fiducia nel valore della conoscenza</strong>. L’ignoranza, specie se ci si abbandona volontariamente, è l’unico male irrimediabile, o comunque è il fondamento di ogni male possibile. Se poi ci fermiamo al solo Socrate, la sua vicenda è ricchissima di spunti. Ci parla di filosofia, certo, ma pure del <strong>rapporto fra un intellettuale e il potere</strong> (un rapporto drammatico persino ai tempi della democrazia ateniese, che pure è giustamente ritenuta ancora oggi un modello), della mitologia greca (affascinante da sempre, per il suo essere un ineguagliabile contenitore di storie archetipiche).<br />
Io sono rimasto davvero conquistato da Socrate: spero sinceramente sia così anche per il lettore…</p>
<p class="p1"><strong>C: Socrate non ha lasciato niente di scritto per quanto riguarda la sua vita e la sua filosofia, ci restano solo le descrizioni dei suoi discepoli. È stato difficile ricostruire un personaggio che non ha lasciato testimonianze dirette del suo pensiero?</strong></p>
<p class="p1"><strong>F: </strong>Esatto, Socrate non ha scritto nulla e sono altri ad avere scritto di lui. Io però volevo creare “un” Socrate, intimamente coerente e descritto in modo univoco, senza che troppe fonti mi disorientassero. Nel delineare la sceneggiatura mi sono concentrato quindi solo sulle opere di <strong>Platone</strong> che lo riguardavano. In sintesi: l’<strong><em>Eutifrone</em></strong> (Socrate viene a sapere di essere stato “denunciato”); l’<strong><em>Apologia</em></strong> (la celebre orazione in autodifesa del protagonista); <strong><em>Critone</em></strong> (l’amico che va a trovarlo in carcere, poco prima della morte); <strong><em>Fedone</em></strong> (dialogo fra Fedone ed Echecrate, in cui si racconta la morte dopo la condanna); <strong><em>Gorgia</em></strong> (dove “il nostro” ha un confronto verbale con Gorgia e soprattutto con Callicle, con cui ha un duro scontro dialettico ampiamente ripreso nelle scene in flashback); <strong><em>il Simposio</em></strong> (utilizzato solo per la parte dove Socrate parla d’amore). Insomma, ti confesso che in realtà sotto questo profilo non ho avuto difficoltà: diciamo che per ricostruire il personaggio mi sono affidato a un singolo biografo “di lusso”…</p>
<p class="p1"><strong>C: Da autore quale aspetto ti affascina di più della figura di Socrate? Quale approccio hai seguito una volta postoti l&#8217;obiettivo di raccontare la sua storia?</strong></p>
<p class="p1"><strong>F: </strong>Sulla prima domanda sarò lapidario: mi affascina <strong>il suo rigore estremo</strong>. Lui sa che potrebbe salvarsi: se chiedesse di commutare la condanna a morte nell’esilio la sua richiesta sarebbe probabilmente accettata. Accetta la condanna perché, pur ritenendosi innocente, secondo la sua visione della società (una visione non solo filosofica, ma pure politica, in un’accezione etimologica ma pure più ampia del termine) è necessario obbedire alle Leggi anche quando il loro verdetto sembra ingiusto, e non chiede la commutazione della pena perché non ritiene sia corretto farlo (chiedere una pena alternativa significherebbe riconoscere una propria colpevolezza). Questa visione della <strong>Legge come fondamento di civiltà</strong>, ti confesso, da anarchico non la condivido, ma rispetto la coerenza e lo spessore intellettuale con cui Socrate interpreta quella sorta di <em>Weltanschauung (Concezione della vita, del mondo; modo in cui singoli individui o gruppi sociali considerano l’esistenza e i fini del mondo e la posizione dell’uomo in esso ndr).</em> E ho ammirazione per il rigore con cui la vive fino alla fine.</p>
<p class="p1">Sull’approccio: come ti accennavo prima, l’intuizione di affidarmi sostanzialmente al solo Platone per “costruire il mio Socrate” mi ha facilitato il lavoro. Più che altro, mi ha portato a una vera e propria <strong>sfida linguistica</strong>. I testi erano adattissimi a una riduzione teatrale, magari a un monologo, non a un fumetto. E questo sia per il “periodare” ricercato e ampolloso, sia per il ritmo della narrazione. Ho quindi cercato di <strong>creare un linguaggio che fosse al tempo stesso aulico ma di facile comprensione</strong>, rispettoso degli originali scritti di Platone ma comunque più breve nell’articolazione delle frasi. E ho cercato di mantenere coerente questo linguaggio lungo tutto l’arco del racconto.</p>
<p class="p1"><strong>C: Leggendo Socrate appare evidente quanto sia stata importante per voi autori l&#8217;attenzione filologica alla materia, tanto nei testi quanto nei disegni di Alessandro Ranghiasci: come mai avete scelto questa strada e quali strumenti avete utilizzato per realizzarla?</strong></p>
<p class="p1"><strong>F: </strong>Come ti accennavo, come prima cosa ho definito le fonti testuali, ossia le opere di Platone elencate sopra. Poi, per dare le primissime indicazioni iconografiche ad Alessandro mi sono stati utili due film: <strong><em>Socrate</em></strong>, del 1971, diretto da <strong>Roberto Rossellini</strong> e <strong><em>Processo e morte di Socrate</em></strong>, del 1939, diretto da <strong>Corrado D&#8221;Errico</strong>. Limitatamente al dialogo con Diotima è da citare anche <em>Il banchetto di Platone</em>, film per la televisione francese del 1988, diretto da <strong>Marco Ferreri</strong> e tratto dal <em>Simposio</em>.</p>
<p class="p1">Credo sia stato ben più duro il lavoro di <strong>Alessandro</strong>: lui ha una preparazione specifica in campo archeologico, e si è impegnato davvero molto affinché <strong>le ricostruzioni sceniche fossero realistiche</strong>. Nelle sue note finali al volume è presente l’elenco dei testi che ha consultato: già leggere quell’elenco ti fa capire quanto sia stato difficile orientarsi nel complesso ambito delle ipotesi di ricostruzione. Questo perché, peraltro, relativamente a quell’epoca (ricordo che il processo a Socrate risale al 399 A.C.) non si trovano ricostruzioni univoche e unanimemente accettate, o almeno non le si trova sempre. Di conseguenza, per le <strong>scelte iconografiche</strong> ci siamo affidati, oltre che alle ricerche di Alessandro dettagliate in bibliografia, a esigenze di resa narrativa, cercando però di mantenere sempre l’attinenza storica come bussola.</p>
<p class="p1"><strong>C: Qual è, secondo te, il più grande insegnamento lasciatoci da Socrate, quello che dobbiamo tenere a mente per il nostro presente e futuro?</strong></p>
<p class="p1"><strong>F: </strong>Credo che l’aforisma “<em><strong>so di non sapere</strong></em>” sia davvero prezioso, oggi. Potrà sembrarti banale: in fondo si tratta di un aforisma notissimo, inflazionato, semplice se non (apparentemente…) semplicistico. In realtà <strong>racchiude un insegnamento molto profondo</strong>: la più alta forma di saggezza è la consapevolezza della propria ignoranza e dei propri limiti (anche conoscitivi). Una consapevolezza che ci porta a un’umiltà “particolare”: non quella sciocca di chi si sente inferiore (o, peggio, ritiene che sentirsi/fingersi umili in fondo ci renda in qualche modo “nobili”), ma quella che ci fa dubitare di chi ritiene di sapere molto. E, soprattutto, il “sapere di non sapere” di Socrate <strong>è la molla che deve spingere l’essere umano a cercare la conoscenza</strong>: è proprio raggiungendo la consapevolezza della nostra ignoranza che si alimenta la sete di conoscenza, pur comprendendo che questa sete non potrà mai essere completamente placata.</p>
<p class="p1">Vedi, se mi chiedessero di dire una singola cosa che non va nel mondo (certo: sarebbe una domanda banale… Ma consentimi di giocare!!!) risponderei: <strong>avere cancellato l’importanza della complessità</strong>. Di fronte a un mondo difficile e caratterizzato da problemi complessi, sembra che molti vogliano affidarsi a soluzioni semplici, a politici che parlano infilando uno slogan dietro l’altro, spesso creando artatamente “un nemico da odiare”… La consapevolezza dell’immensità della nostra ignoranza sarebbe un primo passo, invece, per costruire soluzioni a questi problemi, comprendendone la complessità. Purtroppo, invece, il mondo oggi mi sembra pieno di persone che, al contrario di Socrate, sono convintissime di sapere molto. Tutto questo, intendo, succede fra la gente comune, e ha inevitabilmente prodotto una generazione di politici perfettamente allineati a questa visione arrogante e semplicistica della vita, oppure furbescamente intenzionati a cavalcarla…</p>
<p class="p1"><strong>C: Hai già qualche nuovo progetto in cantiere che potremo leggere nei prossimi mesi?</strong></p>
<p class="p1"><strong>F: </strong>Sono già al lavoro su <strong>due sceneggiature</strong> con due diversi disegnatori (ma non ne parlo per scaramanzia!). C’è poi un piccolo progetto a cui tengo molto (una breve fiaba, in cui torno a fare coppia con <strong>Sakka</strong>!) che dovrebbe vedere la luce in autunno.</p>
<p class="p1">Con la prossima uscita tornerò invece al <strong>graphic journalism</strong>, a un fumetto tipicamente storico/politico, raccontando <strong>l’omicidio di Fausto e Iaio</strong>, avvenuto nel 1978 per mano di sicari fascisti. Tutto questo anche se, ti dirò, in realtà <strong>non ritengo <em>Socrate</em> estraneo alla politica</strong>, anzi! Per certi versi è il lavoro più “politico” che io abbia mai fatto. La sua condanna toglie alla democrazia ateniese quell’aura “idealistica di perfezione” che ancora la circonda. Quel processo racconta <strong>come la più grande democrazia possa aver condannato a morte il migliore dei propri cittadini</strong>. E certamente lascia un messaggio inquietante: un intellettuale libero e rigoroso è sempre scomodo per chi detiene il potere, in qualsiasi forma esso sia esercitato. E in fondo, se c’è una cosa in comune fra i miei lavori, riconoscibile in tutti (da <em>Piazza Fontana</em> a <em>Van Gogh</em> passando per <em>Carlo Giuliani</em>) è che non ho simpatia per il potere né per chi lo gestisce…</p>
<h2>Il volume</h2>
<p>Ringrazio Francesco Barilli per la bella chiacchierata e vi ricordo che <em>Socrate</em>, da lui sceneggiato e disegnato da Alessandro Ranghiasci, è già disponibile al prezzo di copertina di 18€, pubblicato da <strong>BeccoGiallo Editore</strong>.</p>
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		<title>NerdandoSu LGBTQ+ &#8211; Non sono questi i problemi</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/06/28/nerdandosu-lgbtq-non-sono-questi-i-problemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2020 12:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[BeccoGiallo Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Rén]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/REN_copertina_web.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/REN_copertina_web-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Non sono questi i problemi" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/REN_copertina_web-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/REN_copertina_web-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/REN_copertina_web.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/REN_copertina_web-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Avevo paura, lo confesso, paura che un fumetto non sarebbe stato abbastanza per riuscire a raccontare il disagio provato alle persone che non si sentono comprese solo perché hanno un orientamento sessuale non etero, che alla fine si sarebbe solamente sminuito l&#8217;argomento, o comunque non sarebbe stato trattato con la completezza che serve. Sarò sincero, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/06/28/nerdandosu-lgbtq-non-sono-questi-i-problemi/">NerdandoSu LGBTQ+ &#8211; Non sono questi i problemi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p>Avevo paura, lo confesso, paura che <strong>un fumetto</strong> non sarebbe stato abbastanza per riuscire a raccontare il disagio provato alle persone che non si sentono comprese solo perché hanno un orientamento sessuale non etero, che alla fine si sarebbe solamente sminuito l&#8217;argomento, o comunque non sarebbe stato trattato con la completezza che serve.</p>
<p>Sarò sincero, in contrasto con quello che avevo detto, ho trovato, invece che &#8220;<strong>Non sono questi i problemi</strong>&#8221; scritto da <strong>Rén</strong> e pubblicato da <strong>BeccoGiallo Editore</strong>, riesce a trasmettere tutto quello che deve, in maniera leggera, tipica dei fumetti di questo genere.</p>
<p>Fino a poco tempo fa ero indifferente rispetto alla <strong>community LGBTQ+</strong>, nel senso che non mi sono mai posto il problema, vedendo una persona per strada, sul fatto che appartenesse o no ad una determinata categoria di genere o di orientamento. Piano piano, però, grazie a tante persone (sarà spam, ma ringrazio veramente tanto la mia amica Anita), ho capito che la discriminazione verso questo gruppo è troppa per stare solo a guardare.</p>
<p>Quindi secondo me, la questione sta nel fatto che <strong>si rende necessario far conoscere il mondo LGBTQ+</strong> a più persone possibile, così da renderle consapevoli che questa community esiste, e la sua discriminazione non va ignorata.</p>
<p><strong>Non sono questi i problemi</strong> parla della storia di Rén vissuta in prima persona: dal confronto con la famiglia, fino al confronto con gli amici e con gli sconosciuti, l&#8217;esperienza del conoscere se stessi, anche se, alla fine, è <strong>un fumetto che parla d&#8217;amore</strong>. Confesso che, purtroppo, mi sono ritrovato nella categoria amici in maniera negativa, cioè che, inconsciamente, mettevo in atto dei comportamenti che sono fastidiosi, anche se a me non sembra, dato che sono maschio etero bianco e faccio fatica a capire tutto ciò che c&#8217;è dietro (chiamatelo privilegio, se vi pare più semplice).</p>
<p>Consiglio a tutti, vivamente, di dare una letta a questo libro, anche solo per capire che<strong> i problemi</strong>, anche se non ci sembra, <strong>sono proprio questi</strong>: quella battuta a caso, quella parola buttata lì senza pensare, quello scherzo innocente.</p>
<p>In questo mese, dedicato ai vari Pride, anche se in quarantena, <strong>vorrei provassimo tutti a fare uno sforzo</strong>, a metterci nei panni di chi ha paura di girare mano nella mano con il proprio partner, per paura di essere insultato o peggio, di chi non riesce a sentirsi incluso nel mondo di noi privilegiati.</p>
<p>So che sono cose difficili da farsi entrare in testa, anche io ci ho messo un po&#8217;, ma <strong>è bello rendere il mondo migliore</strong>, proviamoci!</p>
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		<title>Come un abbraccio &#8211; La vita di coppia secondo Catana Comics</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/05/08/come-un-abbraccio-la-vita-di-coppia-secondo-catana-comics/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2020 12:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[BeccoGiallo]]></category>
		<category><![CDATA[BeccoGiallo Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Catana Chetwynd]]></category>
		<category><![CDATA[Catana Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Piccoli Momenti d'Amore]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Come-un-abbraccio.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Come-un-abbraccio-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Come un abbraccio" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Come-un-abbraccio-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Come-un-abbraccio-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Come-un-abbraccio.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Come-un-abbraccio-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Come un abbraccio è il nuovo volume che raccoglie le dolcissime vignette di Catana Comics (al secolo Catana Chetwynd) portato in Italia da Beccogiallo Editore, che già aveva contribuito a far conoscere l&#8217;autrice statunitense al nostro pubblico pubblicando Piccoli Momenti d&#8217;Amore. Le vignette di Catana Comics sono famose sul web, mezzo su cui anche [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Come un abbraccio</strong></em> è il nuovo volume che raccoglie le dolcissime vignette di <strong>Catana Comics</strong> (al secolo <strong>Catana Chetwynd</strong>) portato in Italia da <strong>Beccogiallo Editore</strong>, che già aveva contribuito a far conoscere l&#8217;autrice statunitense al nostro pubblico pubblicando <em>Piccoli Momenti d&#8217;Amore</em>.</p>
<p><strong>Le vignette di Catana Comics sono famose sul web</strong>, mezzo su cui anche io avevo scoperto l&#8217;immaginario di questa simpaticissima autrice, diventandone subito un&#8217;inguaribile fan. Sono stata felicissima di scoprire che Beccogiallo, che ringrazio per avermi fornito una copia del libro per questa recensione, avrebbe pubblicato un nuovo volume che avrebbe tradotto in italiano il lavoro di Catana.</p>
<p><em>Come un abbraccio</em>, questo il titolo della raccolta, <strong>si concentra sui vantaggi della vita di coppia</strong>, celebrando la magia che accade quando troviamo il nostro pezzo di puzzle mancante. E il titolo scelto per il volume descrive alla perfezione anche la sensazione che si prova sfogliandolo: è impossibile non sorridere e sentirsi avvolti da un tenero abbraccio, leggendo le vignette di Catana Chetwynd.<br />
In pochi semplici tratti e focalizzandosi su aspetti apparentemente semplicissimi, l&#8217;autrice riesce a tratteggiare le<strong> piccole grandi emozioni</strong> che si provano a condividere l&#8217;esistenza con la propria perfetta metà della mela. E ne scaturisce un senso di tenerezza, intimità e dolcezza che non può che contagiare il cuore.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Lo stile di <strong>Catana Comics</strong> è estremamente personale e subito riconoscibile: scommetto che chiunque, anche chi non conosce il nome dell&#8217;autrice, si sia prima o poi imbattuto in una delle sue vignette e riesca a riconoscerne il tratto al primo sguardo.</p>
<p>A livello grafico le vignette contenute in <em>Come un abbraccio</em> sono estremamente essenziali: pochi tratti, personaggi tondeggianti dagli occhi enormi e un bianco e nero netto sono le caratteristiche dello stile di Catana Chetwynd. <strong>Una scelta grafica che rispecchia la tenerezza e la spontaneità dei contenuti</strong>.<br />
In <em>Come un abbraccio</em> l&#8217;autrice ci concede uno sguardo ravvicinato sulla sua vita di coppia, descrivendo situazioni personali in cui però, ne sono sicura, è impossibile non rispecchiarsi. Io stessa mi sono rivista in pieno in più di una vignetta!<br />
Quello che ne viene fuori è <strong>un ritratto dolcissimo dell&#8217;amore</strong>, nella sua versione complice, tenera e profonda che solo la convivenza riesce a descrivere al meglio. Una quotidianità fatta di abbracci, piccole grandi sfide, pigrizia e vita domestica: aspetto, quest&#8217;ultimo, che si dimostra più che mai attuale, visto il periodo storico che stiamo vivendo! Perché uscire, infatti, quando si può restare in casa con il proprio innamorato, un divano e tante coccole?</p>
<h2>Edizione</h2>
<p>Come sempre, l&#8217;edizione di <strong>Beccogiallo</strong> si dimostra estremamente curata. Il volume brossurato è composto da 128 pagine in bianco e nero, in carta opaca (e dal buonissimo odore) comodissima da leggere senza fastidiosi riflessi prodotti dalla luce. Il libro è dotato di sovracopertina con alette, in bianco e nero con dettagli in rosso.<br />
Il prezzo di copertina di <em>Come un abbraccio</em> è di <strong>€16.50</strong> e il volume è attualmente disponibile sul <a href="http://www.beccogiallo.it/prodotto/come-un-abbraccio/">sito</a> internet di Beccogiallo Editore.</p>
<h2>L&#8217;autrice</h2>
<p><strong>Catana Chetwynd</strong> è una fumettista statunitense autodidatta con un passato dedicato all&#8217;arte e alla psicologia. A spingerla a realizzare il sogno d&#8217;infanzia di diventare una fumettista è stato il suo compagno, <strong>John</strong>, che l&#8217;ha spronata a creare una serie di strisce ispirate alla loro relazione a alla loro vita quotidiana insieme.<br />
In <em>Come un abbraccio</em>, Catana prende spunto dalla sua vita con John per catturare <strong>tenerissime e giocose istantanee della vita di coppia</strong> in cui chiunque non faticherà a rispecchiarsi.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Come un abbraccio</strong></em> è il volume che raccoglie le vignette di Catana Comics sull&#8217;amore e la vita quotidiana. Una coccola a fumetti che fa sorridere e provare tenerezza, proprio come un abbraccio.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.0]</h2>
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		<title>RAPconti Illustrati &#8211; La poesia tradotta in immagine</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/03/03/rapconti-illustrati-la-poesia-tradotta-in-immagine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2020 13:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[BeccoGiallo Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Anderle]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[murubutu]]></category>
		<category><![CDATA[Pinguini Tattici Nucleari a Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Rap]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="RAPconti Illustrati" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Io cerco in qualche modo di arricchire le persone che mi ascoltano. Se usassi slang, vocabolario limitato e contenuti superficiali non ci sarebbe l'arricchimento che voglio generare. Cerco di essere comprensibile, ma complesso al tempo stesso. -Murubutu Se vi chiedete perché inizio la recensione da questa citazione, è presto detto: il rap, come genere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="RAPconti Illustrati" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35425" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1.jpg" alt="RAPconti Illustrati" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/MURUBUTU_copertina_STAMPA-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2 style="text-align: left;">Recensione</h2>
<p><code>Io cerco in qualche modo di arricchire le persone che mi ascoltano. Se usassi slang, vocabolario limitato e contenuti superficiali non ci sarebbe l'arricchimento che voglio generare. Cerco di essere comprensibile, ma complesso al tempo stesso.</code></p>
<p>-Murubutu</p>
<p>Se vi chiedete perché inizio la recensione da questa citazione, è presto detto: <strong>il rap</strong>, come genere musicale, non è mai stato il mio preferito, purtroppo le basi sempre uguali, poco melodiche e i soliti argomenti mi stufavano.</p>
<p>La mia visione però è cambiata radicalmente quando mi è arrivato ed ho analizzato il libro <strong><em>Murubutu &#8211; RAPconti Illustrati</em></strong>, edito dalla solita, incredibile <strong>BeccoGiallo</strong>.</p>
<p>Come mio solito, io apprezzo ascoltare le canzoni quando riesco ad immergermi completamente all&#8217;interno del testo e del <em>setting</em> del pezzo stesso. A sto giro, grazie a Murubutu e alla mano esperta di <strong>Ernesto Anderle</strong>, sono riuscito ad innamorarmi di un genere che mai avrei pensato di riuscire ad ascoltare a ripetizione, all&#8217;infinito.</p>
<h2>Struttura</h2>
<p>Come per <a href="https://nerdando.com/2019/10/31/pinguini-tattici-nucleari-a-fumetti-la-bomba-di-beccogiallo/"><strong><em>I Pinguini Tattici Nucleari a Fumetti</em></strong></a>, anche questo libro prende una serie di canzoni e le tramuta in immagini e scritte, c&#8217;è però una differenza sostanziale tra questo libro e quello che ho appena menzionato, <em>RAPconti Illustrati</em>, come raccontatomi dal buon <a href="https://nerdando.com/2020/02/26/due-chiacchiere-con-ernesto-anderle-murubutu-rapconti-illustrati/">Ernesto Anderle</a>, non ha un filo conduttore, non è una storia, ma è proprio come <strong>un diario di bordo</strong>, una guida attraverso il marasma di emozioni che le canzoni di Murubutu portano.</p>
<p>Ben <strong>quindici canzoni</strong> sono state inserite in questo libro, eppure non è monotono, non stanca, questo perché ognuna è stata disegnata da una persona che le ha ascoltate assiduamente.</p>
<p><strong>Lo stile cambia radicalmente da un pezzo all&#8217;altro</strong>, come se fosse un diverso artista ad averli disegnati, ad esempio, se &#8220;La collina dei pioppi&#8221; è disegnata su carta gialla, macchiata e solo sulla china, con uno stile tragico, &#8220;Anna e Marzio&#8221; ha una forte presenza dell&#8217;acquarello e poche linee di contorno, come se proprio ci si  trovasse in un sogno.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/murubutu-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35482" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/murubutu-1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/murubutu-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/murubutu-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/murubutu-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/murubutu-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ma alla fine questo cambio di tipo di disegni arriva principalmente dalla <strong>varietà delle emozioni</strong> che i testi e le melodie di Murubutu fanno trasparire.</p>
<h2>Disegno</h2>
<p id="firstHeading" class="firstHeading" lang="it">È vero, però, che quindici canzoni sono veramente tante, sarebbero lunghe da illustrare al completo, quindi ritorna l&#8217;idea del <strong>diario di bordo</strong>, alcune canzoni sono semplicemente rappresentate attraverso una frase significativa della canzone ed un disegno che raccoglie tutta l&#8217;emozione che essa porta. È incredibile come, nei pezzi così rappresentati, è facile ritrovare ogni parola del testo in una sola immagine.</p>
<p lang="it">Il merito qui, possiamo darlo tutto ad <strong>Ernesto Anderle</strong>, con il suo stile variegato, ma sempre diretto e semplice, riesce, ogni volta, a trasmettere l&#8217;essenza delle canzoni, con immagini che veramente colpiscono duro quando si legge o si ascolta il testo.</p>
<p lang="it"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/murubutu-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35483" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/murubutu-2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/murubutu-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/murubutu-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/murubutu-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/murubutu-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p lang="it">Per citarvi degli esempi, vi menziono velocemente il &#8220;Sono dieci anni che è morto&#8221; in &#8220;<strong>I marinai tornano tardi</strong>&#8221; e il &#8220;Non so se per te è lo stesso&#8230; &#8230;io sono lo stesso&#8221; in &#8220;<strong>La collina dei pioppi</strong>&#8220;, ma non mi permetterei mai di provare a descrivere l&#8217;immagine, perché a ognuno dà qualcosa di diverso: il mio consiglio è solo di leggere il libro e di sperimentare voi stessi.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Non mi sento di definire <strong><em>RAPconti Illustrati</em></strong> una lettura leggera, forse abbastanza veloce, ma il turbinio di emozioni che provoca ascoltare le canzoni mentre si legge questo libro a me ha scombussolato la testa, e anche parecchio.</p>
<p>Alla fine <strong>gli argomenti di Murubutu sono spesso molto importanti</strong>, tragici, ma anche raccontati con un lessico strabiliante, questo contribuisce alla pesantezza emotiva, se così possiamo chiamarla, del libro.</p>
<p>Il mio consiglio, come solito per questi &#8220;libri sonori&#8221;, è quello di <strong>leggere ogni pagina ascoltando il pezzo corrispondente</strong> e lasciarsi trasportare dalle emozioni che la visione vi provoca.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong><em>Murubutu &#8211; RAPconti Illustrati</em></strong> è disponibile su Amazon a 15,30€ e in tutte le librerie al prezzo consigliato di 16€.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Murubutu &#8211; RAPconti Illustrati</em></strong> è un libro di BeccoGiallo Edizioni che è riuscito a farmi cambiare opinioni sul rap come genere musicale, una lettura consigliatissima, soprattutto per chi conosce già il rapper.</p>
<h2>Nerdandometro [usr 4.5]</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/03/03/rapconti-illustrati-la-poesia-tradotta-in-immagine/">RAPconti Illustrati &#8211; La poesia tradotta in immagine</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Se hai ancora paura, Ridammi la Mano &#8211; Ernesto Anderle</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/01/27/se-hai-ancora-paura-ridammi-la-mano-ernesto-anderle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 13:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[BeccoGiallo Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Anderle]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio De André]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pinguini Tattici Nucleari]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Ridammi la Mano" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Chi l&#8217;avrebbe mai detto, Beccogiallo Editore mi ha preparato un nuovo capolavoro da analizzare, direi che la casa editrice ha fiuto per i fumetti dedicati alla musica, come abbiamo visto per il fumetto dei Pinguini Tattici Nucleari. Tante volte mi sono chiesto come sarebbe stato se Fabrizio De André avesse potuto avere una trascrizione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Ridammi la Mano" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34705" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001.jpg" alt="Ridammi la Mano" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/BONEVARIANT001-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Chi l&#8217;avrebbe mai detto, <strong>Beccogiallo Editore</strong> mi ha preparato un nuovo capolavoro da analizzare, direi che la casa editrice ha fiuto per i fumetti dedicati alla musica, come abbiamo visto per il <a href="https://nerdando.com/2019/10/31/pinguini-tattici-nucleari-a-fumetti-la-bomba-di-beccogiallo/">fumetto dei Pinguini Tattici Nucleari</a>.</p>
<p>Tante volte mi sono chiesto come sarebbe stato se <strong>Fabrizio De André</strong> avesse potuto avere una trascrizione delle sue canzoni in immagini, se il cantautore più poetico d&#8217;Italia avesse avuto l&#8217;opportunità di produrre un fumetto completamente basato sui suoi testi.</p>
<p>Grazie all&#8217;arte di <strong>Ernesto Anderle</strong>, finalmente le mie domande hanno trovato risposta, una risposta davvero stupefacente.</p>
<p>L&#8217;ho già detto in molti articoli, ma lo ribadisco, <strong>trasformare il testo di una canzone in una pura composizione di disegni</strong> non è facile, non tutti ci riescono, insomma, c&#8217;è chi può e chi non può: Ernesto Anderle, garantisco io, può.</p>
<h2>Struttura</h2>
<p>Qui dobbiamo fermarci, perché <strong>la strutture di questo libro non è quella di un fumetto normale</strong>, anzi, la vedrei difficile persino a definirlo un fumetto.</p>
<p>Certo, ci sono dei pezzi con vignette, ma per la maggiore <strong>la struttura è libera da vincoli canonici</strong>: l&#8217;autore ha riempito le pagine di disegni e/o colori lasciando poco spazio alla parola scritta.</p>
<p>All&#8217;inizio mi era sembrato che non ci fosse un filo conduttore, ma alla fine, il filo conduttore che tira il libro è <strong>la vita stessa di De André</strong>, sia quella musicale, sia quella quotidiana.</p>
<p>Tutti i suoi album, in ordine di uscita, si collegano <strong>alle emozioni del De André reale</strong>, portando alla luce tutti i motivi e le &#8220;citazioni chiave&#8221; che hanno contribuito alla stesura dei testi.</p>
<p>Anderle <strong>ha tirato fuori il meglio di ogni parte delle canzoni</strong> che ha interpretato con la sua solita semplicità!</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Devo ringraziare sia <strong>Beccogiallo Editore,</strong> per avermi mandato questo libro che Ernesto (che, sinceramente, spero legga questo articolo) sia per aver dato realtà ad un sogno, sia per avermi fatto conoscere De André in una prospettiva ancora diversa.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Ridammi la mano</strong> di Ernesto Anderle é una lettura che lascia l&#8217;animo tranquillo e la mente piena di idee, disegni e poesia. Un acquisto obbligato per gli amanti di De André!</p>
<h2>Nerdandometro [usr 4.6]</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/01/27/se-hai-ancora-paura-ridammi-la-mano-ernesto-anderle/">Se hai ancora paura, Ridammi la Mano &#8211; Ernesto Anderle</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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