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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Dracula: una storia antica per spettatori moderni</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/01/09/dracula-una-storia-antica-per-spettatori-moderni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2020 13:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[bbc one]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Dracula.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Dracula-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dracula" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Dracula-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Dracula-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Dracula.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Dracula-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Il 2020 si è aperto all&#8217;insegna della TV d&#8217;autore grazie a Netflix, che dal 4 gennaio ha reso disponibile Dracula, miniserie creata da Mark Gatiss e Steven Moffat per BBC One in collaborazione col colosso di video streaming. Per l&#8217;occasione, il celebre e immortale vampiro nato dalla penna di Bram Stoker nel 1897 viene [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Il 2020 si è aperto all&#8217;insegna della TV d&#8217;autore grazie a <strong>Netflix</strong>, che dal 4 gennaio ha reso disponibile <em><strong>Dracula</strong></em>, miniserie creata da <strong>Mark Gatiss</strong> e <strong>Steven Moffat</strong> per BBC One in collaborazione col colosso di video streaming.</p>
<p>Per l&#8217;occasione, il celebre e immortale vampiro nato dalla penna di <strong>Bram Stoker</strong> nel 1897 viene reso protagonista di una rivisitazione inedita della storia, che strizza l&#8217;occhio al classico e ne mantiene le atmosfere trovando allo stesso tempo il coraggio di sperimentare e percorre una strada tutta sua. Questa <strong>grande libertà di adattamento</strong> è ciò che ha fatto storcere il naso ai più ma è anche l&#8217;aspetto che ha convinto di più me.</p>
<p>Di <strong>Dracula</strong> abbiamo letto e guardato veramente di tutto e sinceramente non avevo nessuna necessità di un&#8217;altra, ennesima, pedissequa riproposizione del romanzo su schermo. Gatiss e Moffat avevano già dimostrato in passato, con l&#8217;ottimo lavoro fatto con <a href="https://nerdando.com/2017/01/17/sherlock-quarta-stagione-alti-bassi/"><strong><em>Sherlock</em></strong></a>, di saper maneggiare abilmente il materiale dei classici e rielaborlo nel loro personalissimo stile e anche con questa miniserie hanno fatto decisamente centro.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Transilvania, 1897. L&#8217;avvocato inglese <strong>Jonathan Harker</strong> deve recarsi nel castello del <strong>Conte Dracula</strong> per fargli firmare alcuni documenti per conto della società per cui lavora. Costretto a trattenersi per un mese nell&#8217;austera dimora, Harker si rende sempre più conto che la abitudini bizzarre del suo ospite celano una realtà ben più spaventosa: il conte Dracula è un vampiro.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Vi ho raccontato pochissimo della trama di <em>Dracula</em> e l&#8217;ho fatto volutamente: la miniserie di <strong>tre episodi</strong> (ciascuno dalla durata di 90 minuti) merita di essere guardata a mente sgombra, immergendosi nella narrazione e lasciandosi stupire dalle svolte narrative.</p>
<p>La prima puntata, introduttiva al resto, ripercorre più o meno fedelmente le vicende del libro, presentandoci i personaggi che ci aspettiamo di incontrare. C&#8217;è un <strong>piccolo colpo di scena</strong> e potremmo aspettarci che sia tutto lì: ma stiamo parlando pur sempre di Moffat e Gatiss che, anche con <em>Dracula</em>, fanno quello che sanno fare meglio e <strong>scelgono di spiazzarci</strong>, portandoci in direzioni inedite e a loro congeniali.</p>
<p>Non vi dirò di più, mi limiterò a dire che <strong>se amate l&#8217;umorismo tagliente dei due autori</strong>, qui ne troverete in abbondanza.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>La scrittura è sicuramente il fiore all&#8217;occhiello di <em>Dracula</em> ma va reso merito anche agli interpreti, in particolare ai due protagonisti principali.<br />
Il Conte Dracula è reso magnificamente da <strong>Claes Bang</strong>, attore danese che dà vita a un vampiro moderno con un look classico (guardandolo è impossibile non pensare a <strong>Bela Lugosi</strong>), affascinante e magneticamente letale.<br />
A fargli da contraltare una magnifica <strong>Dolly Wells</strong> nei panni di suor Agatha: arguta, tagliente e brillante al punto giusto.<br />
Gustoso il cameo di <strong>Mark Gatiss</strong>, che come al solito si riserva un piccolo ruolo da attore.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em>Dracula</em> è un prodotto elegante e ben fatto che merita di essere guardato. Non aspettatevi l&#8217;ennesima trasposizione del romanzo di Bram Stoker perché<strong> qui c&#8217;è molto di più</strong>: personaggi, vicende e particolari sono presenti ma sapientemente rimescolati in un mix moderno in puro stile Moffat-Gatiss.</p>
<p>Non tutte le puntate sono allo stesso livello ma nel complesso <strong>una rivisitazione moderna e diversa dal solito</strong>, in grado di aggiornare ai nostri tempi il mito del vampiro e celebrarne l&#8217;immortale e irresistibile fascino.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Dracula</em></strong> è una avvincente miniserie firmata Moffat-Gatiss che ci fornisce una rilettura inedita del fascinoso personaggio creato dalla penna di Bram Stoker.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.0]</h2>
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		<title>Luther &#8211; Analisi della quinta stagione</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/04/29/luther-analisi-della-quinta-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 14:47:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[bbc one]]></category>
		<category><![CDATA[crime]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Idris Elba]]></category>
		<category><![CDATA[John Luther]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[Ruth Wilson]]></category>
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<p>Il ruvido, disperato, ispettore capo John Luther è tornato per la sua quinta volta. Una stagione dura, difficile da digerire e con una trama che a mio avviso è risultata meno brillante che in passato. Ma andiamo con ordine. Creata da Neil Cross per BBC One, Luther segue le vicende dell&#8217;ispettore di polizia interpretato dall&#8217;eccezionale [&#8230;]</p>
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<p>Il ruvido, disperato, ispettore capo <strong>John Luther</strong> è tornato per la sua quinta volta.<br />
Una stagione dura, difficile da digerire e con una trama che a mio avviso è risultata meno brillante che in passato.<br />
Ma andiamo con ordine.</p>
<p>Creata da <strong>Neil Cross</strong> per BBC One, Luther segue le vicende dell&#8217;ispettore di polizia interpretato dall&#8217;eccezionale <strong>Idris Elba</strong>. Caratterizzato da una fotografia intensa e da una colonna sonora convincente, <a href="https://nerdando.com/2018/07/15/luther-il-volto-tormentato-delle-serie-crime/">Luther</a> si distingue per la sua capacità di mostrare un volto di Londra sporco e malato.<br />
Mettendo in scena crimini efferati, senza indugiare sui particolare più raccapriccianti, veniamo proiettati in una dimensione di passione e dolore, di regole e leggi violate in cui la giustizia classica, quella a cui siamo abituati dai <em>crime</em> americani, lascia il posto ad una più grezza e sporca.</p>
<p><strong>Luther</strong> è uno con le mani macchiate da azioni che farebbero perdere il senno a chiunque: dilaniato tra senso del dovere e bisogno di ritrovare se stesso, lo vediamo agire con metodi poco ortodossi, mettendo in pericolo tutto e tutti, al fine di raggiungere il proprio scopo.<br />
Ma una delle chiavi di lettura principali della serie è che questo &#8220;scopo&#8221; non viene mai chiarito o esplicitato. Da un lato c&#8217;è il serial killer di turno che Luther riuscirà ad incastrare grazie al suo intuito eccezionale; dall&#8217;altra, però, c&#8217;è la vita privata. Se quella professionale è chiara, quella intima è un disastro di emozioni contrastanti, di pensieri e azioni senza un apparente filo logico di cui noi siamo spettatori. Spesso senza riuscire a raccapezzarci.</p>
<p>La sua amicizia/passione per l&#8217;aberrante Alice Morgan (una splendida <strong>Ruth Wilson</strong> capace di terrorizzare chiunque con uno sguardo), lo porta a violare più leggi di quante non ne segue. E nessuno sembra riuscire a fermarlo, perché oltre ad essere un ottimo detective, è anche un abile manipolatore, che riesce a piegare tutto e tutti alla sua volontà.</p>
<p>Venendo a questa <strong>quinta stagione</strong>, troviamo i temi che hanno attraversato tutta la saga: dall&#8217;omicida fuori di testa al disastro personale di Luther. Due filoni paralleli che alla fine di questi quattro episodi non lasceranno scampo. Se mai ci sarà una sesta stagione, sarà sicuramente qualcosa di nuovo perché (senza spoilerare) è impossibile che tutto resti come prima.</p>
<p>Le dinamiche ci sono tutte, a non funzionare del tutto però è che si tratta di quattro episodi sullo stesso serial killer (normalmente la cosa si risolve con due) e sulle diatribe con il criminale George Cornelius. Davvero troppo: troppo tirato in lungo e risolto, ahimè, in modo davvero poco convincente. Nemmeno l&#8217;iniezione del volto nuovo <strong>Wunmi Mosaku</strong> (il sergente Catherine Halliday) riesce a spezzare un ritmo fatto di meccanismi ormai visti tante e tante volte.</p>
<p>La mia speranza per il futuro è che ci sia un bel colpo di spugna e si torni alla freschezza delle prime tre stagioni, altrimenti vorrà dire che Luther ha dato tutto che aveva.<br />
Nonostante questa stanchezza nella trama, la quinta stagione resta comunque un ottimo prodotto che spezza i normali canoni e appassiona e coinvolge, lasciando gli spettatori un bel nodo allo stomaco.</p>
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		<title>Luther: il volto tormentato delle serie crime</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/07/15/luther-il-volto-tormentato-delle-serie-crime/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2018 11:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[BBC America]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Luther" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Grazie a Universal, che ha da poco pubblicato il cofanetto Blu-Ray contenente le prime quattro stagioni, sto riscoprendo Luther, serie poliziesca inglese ricca di suspense e colpi di scena e caratterizzata da una trama avvincente ed un protagonista magnetico. Luther è una serie TV inglese iniziata nel 2010 e prodotta da BBC One; come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Luther" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-25349" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther.jpg" alt="Luther" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/07/Luther-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Grazie a <strong>Universal</strong>, che ha da poco pubblicato il <strong>cofanetto Blu-Ray</strong> contenente le prime quattro stagioni, sto riscoprendo <strong>Luther</strong>, serie poliziesca inglese ricca di suspense e colpi di scena e caratterizzata da una trama avvincente ed un protagonista magnetico.</p>
<p>Luther è una serie TV inglese iniziata nel 2010 e prodotta da <strong>BBC One</strong>; come per tutte le serie britanniche, ciascuna stagione è composta da pochi episodi della durata di circa un&#8217;ora l&#8217;uno e presenta grande accuratezza non solo nella scrittura e nelle interpretazioni ma anche negli aspetti più tecnici.</p>
<p>Creata da <strong>Neil Cross</strong>, la serie ci trascina nella Londra più cupa attraverso le avventure dell&#8217;<strong>Investigatore Capo John Luther</strong>. Detective presso la <strong>Serious Crime Unite</strong>, Luther si trova ad avere a che fare con i peggiori criminali in circolazione e questo lo porta a confrontarsi con grandi dubbi morali. Costretto a trovare un equilibrio tra la sete di giustizia e le regole della polizia, Luther risente delle esperienze lavorative anche nella vita personale, in particolare nel rapporto con la moglie Zoe.</p>
<p>Brillante e intuitivo, Luther riesce a scoprire anche i criminali più accorti ma la sua <strong>impulsività</strong>, in particolare quando la rigida burocrazia non permette di metterli dietro le sbarre, ne mette a rischio il senso del dovere.</p>
<p>La serie ha il pregio di mostrarci <strong>un detective inedito</strong>: non il solito poliziotto tutto d&#8217;un pezzo ma una persona reale, con i suoi dubbi e le sue incertezze, che cerca di far convivere due anime quasi opposte. Allo stesso tempo, Luther punta sul realismo anche nella <strong>costruzione delle storie</strong>: come nella vita, non sempre la polizia arriva in tempo e non sempre è possibile incastrare il criminale, anche se la certezza della sua colpevolezza è evidente.</p>
<p>Oltre alla trama e ai personaggi tridimensionali, la serie si caratterizza per una <strong>bella fotografi</strong>a ed un uso espressivo delle <strong>musiche</strong>, che utilizzano grandi classici della musica, spesso riarrangiati,  in momenti chiave della narrazione.</p>
<p>Le stagioni presenti nel cofanetto sono, come dicevo prima, le prime quattro: le prime due sono uscite a distanza ravvicinata, nel 2010 e nel 2011. Dopo una breve pausa, Luther è tornato con una<strong> terza stagione</strong>, che appariva come la conclusiva, composta da quattro episodi nel 2013. Ma il pubblico non era stanco del detective e così, nel 2015, la serie è tornata con due nuovi episodi, per i quali il cofanetto Universal offre anche un interessante <strong>dietro le quinte</strong>. Per il 2018 è attesa inoltre una <strong>quinta stagione</strong>, stavolta prodotta da <strong>BBC America</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>John Luther</strong>, brillante detective della SCU di Londra, torna in servizio dopo una sospensione dovuta ad un precedente caso che lo aveva visto coinvolto: durante l&#8217;indagine sul killer di bambini <strong>Henry Madsen</strong>, infatti, l&#8217;assassino era misteriosamente caduto da una grande altezza, finendo in coma, mentre si trovava proprio in compagnia di Luther.</p>
<p>Scagionato dai sospetti ma in crisi per i sensi di colpa, Luther torna in servizio e cerca di rimettere in piedi la sua <strong>vita privata</strong>, crollata proprio a causa della dedizione dell&#8217;uomo al proprio lavoro.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>Se scrittura e fotografia sono parti fondamentali di Luther, gran parte del successo della serie è dovuto al suo protagonista, <strong>Idris Elba</strong>. Nei panni del tormentato detective John Luther, Elba è credibilissimo ed è in grado di dare vita ad un personaggio sfaccettato, vivo e determinato.</p>
<p>Il resto del cast è pienamente all&#8217;altezza, con una menzione particolare per <strong>Ruth Wilson</strong>, che interpreta la geniale e letale <strong>Alice</strong>, killer impunita che stringe un controverso rapporto di amicizia con Luther, l&#8217;unico che è stato in grado di smascherarla.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Luther</strong> è un&#8217;avvincente serie crime che ci mostra un detective inedito, sempre in equilibrio sul filo sottile che separa giustizia e vendetta.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.5]</h2>
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		<title>Doctor Who &#8211; Twice Upon a Time</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/12/28/doctor-who-twice-upon-time/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2017 11:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[bbc one]]></category>
		<category><![CDATA[David Bradley]]></category>
		<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[Jodie Whittaker]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Capaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/twice_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/twice_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Doctor Who - Twice Upon a Time" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/twice_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/twice_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/twice_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/twice_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Attendevamo questo momento da tutto l&#8217;anno e finalmente eccolo qui: il doloroso addio di <strong>Peter Capaldi</strong> (e l&#8217;arrivo di <strong>Jodie Whittaker</strong>) giunge in uno speciale natalizio che lascerà il segno: lo storico <em>showrunner</em> <strong>Steve Moffat</strong> non lesina sull&#8217;autocitazionismo ma lo fa con la dovuta grazia; ci regala l&#8217;occasione di dare fondo ai fazzoletti di carta e, soprattutto, tende il braccio col testimone a <strong>Chris Chibnall</strong>, prossimo timoniere dello storico franchise.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><i>Attenzione: questa sezione potrebbe contenere spoiler</i><br />
Ma andiamo con ordine.<br />
Abbiamo lasciato il Dottore <a href="https://nerdando.com/2017/07/08/doctor-who-stagione-10-un-lunghissimo-addio/">morente</a> dopo l&#8217;ennesimo fatale scontro con il Maestro in quella che è probabilmente la più epica delle battaglie disegnate da Moffat; questa volta, però, il Dottore non ha alcuna voglia di ricominciare tutto da capo, di cambiare ancora. L&#8217;unica altra opzione, ovviamente, è quella di morire, una scelta drastica che i Time Lord possono fare volontariamente.</p>
<p>Travolto da questa tempesta emozionale il <strong>TARDIS</strong> (che come è noto va dove vuole il Dottore solo saltuariamente) porta il suo pilota al Polo Sud dove incontriamo la Prima incarnazione di Doctor Who, interpretato magistralmente da <strong>David Bradley</strong>, che avevamo già amato in <a href="https://nerdando.com/2017/05/10/nerdandoconsiglia-unavventura-nello-spazio-nel-tempo/">Un&#8217;avventura nello spazio e nel tempo</a>. Anche il Primo Dottore sta per affrontare la rigenerazione e anche lui non è intenzionato a farlo. Per questa ragione il rischio di uno spaventoso paradosso è dietro l&#8217;angolo (che succederebbe se <strong>First</strong> non si rigenerasse dando vita al ciclo che ben conosciamo?) e questo scatena una frattura nel tempo che i due dovranno necessariamente sanare. Il come lo lascio scoprire a voi.</p>
<p>Vedere due Dottori sullo schermo è sempre una grande emozione, ma vederne due così diversi è un vero spasso, e non manca una ricca dose di autoironia con battutacce sessiste e omofobe uscite direttamente dagli anni &#8217;60 della vecchia BBC. Lo scontro generazionale è semplicemente epico, dal cacciavite sonico agli occhiali da sole, le gag si alternano senza soluzione di continuità, nonostante il dramma degli eventi descritti e dei minuti che inesorabilmente incedono verso il <em>climax</em> finale.<br />
Il ritorno sullo schermo di <strong>Mark Gatiss</strong> è sempre piacevole, un ulteriore omaggio a chi ha contribuito a rendere grandi le avventure di New Who.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20709" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/twice_2.jpg" alt="Doctor Who - Twice Upon a Time" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/twice_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/twice_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/twice_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/twice_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Una volta risolto il problema del tempo arriva il momento per i due Dottori di fare i conti con le proprie scelte. La delicatezza dell&#8217;ingresso e dell&#8217;uscita di scena del Primo rivela quanto amore sia stato messo nella gestione di questo personaggio: ho apprezzato moltissimo l&#8217;utilizzo dei frammenti residui di <strong>The Tenth Planet</strong> per la prima storica Rigenerazione, senza ricrearla forzatamente con Bradley. Ma la vera prova del nove, ovviamente, era l&#8217;uscita di scena di <strong>Twelve</strong>.</p>
<p><strong>Doctor Who</strong> è così: anche se sappiamo perfettamente <strong>cosa</strong> accadrà alla fine, è il <strong>come</strong> il punto centrale. Come spesso accade, il viaggio è molto più importante della destinazione. E chi è Doctor Who se non un viaggiatore?</p>
<p>Ecco quindi le mie considerazioni sull&#8217;uscita di scena di <strong>Peter Capaldi</strong>, arrivato in punta di piedi (o per meglio dire di sopracciglia) e diventato a discapito di tutto e tutti un Dottore fenomenale, uno tra i migliori checché ne dicano gli ascolti di BBC One.</p>
<h2>Considerazioni</h2>
<p>&#8220;Non ho diritto anche io a riposare?&#8221; si chiede quindi il Dottore.<br />
Certo che ne ha: la scelta spetta solo a lui, ma sa anche che in cambio l&#8217;universo diventerà un posto terribilmente più freddo.<br />
E allora il Dottore fa quello che deve fare, come sempre. Fa la scelta giusta. Non prima, però, di averci regalato un importante riferimento alle sue origini: il Nome del Dottore è inascoltabile da chiunque, tranne che dai bambini. E quello è il target per cui Doctor Who era nato, anche se nel tempo ha preso direzioni diverse: non dimentichiamoci mai che il TARDIS, col suo rumore, porta speranza nei cuori di chi lo ascolta, e chi meglio dei bambini, sopratutto a Natale, può capire cosa sia la speranza?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20710" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/twice_3.jpg" alt="Doctor Who - Twice Upon a Time" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/twice_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/twice_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/twice_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/twice_3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Ed ecco il testimone di Moffat di cui parlavo all&#8217;inizio. Dopo un paio di camei un po&#8217; telefonati (ma fondamentali), Dodici si accomiata dal pubblico (e dal suo personaggio) snocciolando una serie di consigli, di suggerimenti e, <em>de facto</em>, di input su quello che il Dottore deve essere: &#8220;Odiare è sempre da sciocchi, amare è sempre una cosa saggia&#8221; (qui eravamo già al secondo fazzoletto), ma soprattutto: &#8220;Ridi a crepapelle, corri a non finire e sii gentile. Dottore: ti lascio andare&#8221;.</p>
<p>Non occorre uno scienziato della comunicazione per capire che non è il Dottore a parlare, ma sono Moffat e Capaldi in prima persona a dire addio alla propria creatura più iconica, così come a raccomandare tanto a Chibnall quanto a Jodie Whittaker qual è la strada da seguire.<br />
E l&#8217;entrata in scena di <strong>Tredici</strong> non potrebbe essere più esplosiva.<br />
&#8220;Oh brilliant!&#8221;: bastano quelle due semplici parole per capire che ci aspetta un&#8217;avventura &#8220;splendida&#8221;.<br />
L&#8217;unica domanda è: come si fa ad aspettare fino al prossimo autunno?</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Con un episodio poetico e toccante, diamo addio al Dodicesimo Dottore e il benvenuto al Tredicesimo.</p>
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		<title>Doctor Who &#8211; Jodie Whittaker sarà il Tredicesimo Dottore</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/07/16/doctor-who-jodie-whittaker-sara-tredicesimo-dottore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jul 2017 18:09:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[bbc one]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Chibnall]]></category>
		<category><![CDATA[David Bradley]]></category>
		<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[Jodie Whittaker]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Capaldi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Jodie Whittaker" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il rumor aleggiava nell&#8217;aria da tempo, fin da quando si seppe che Peter Capaldi avrebbe detto addio a Doctor Who. BBC aveva chiesto una rivoluzione copernicana, per fronteggiare il calo di ascolti e di vendite del merchandising, e così è stato. Via Capaldi e via lo storico Moffat. Fine di un&#8217;era, inizio di una nuova. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Jodie Whittaker" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16609" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie.jpg" alt="Jodie Whittaker" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/jodie-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il rumor aleggiava nell&#8217;aria da tempo, fin da quando si seppe che Peter Capaldi avrebbe detto addio a Doctor Who. BBC aveva chiesto una rivoluzione copernicana, per fronteggiare il calo di ascolti e di vendite del merchandising, e così è stato.<br />
Via <a href="https://nerdando.com/2017/07/08/doctor-who-stagione-10-un-lunghissimo-addio/">Capaldi</a> e via lo storico Moffat. Fine di un&#8217;era, inizio di una nuova.<br />
L&#8217;era di <strong>Chris Chibnall</strong>, nuovo showrunner della serie, sta per iniziare e il toto-nome sul successore stava facendo impazzire il web da mesi.<br />
Poi, finalmente, non più tardi di ieri ha fatto capolino la notizia di un annuncio imminente, introdotto da un suggestivo video di 60 secondi accompagnato dalla promessa del nome a termine del torneo di Wimbledon.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/1Ff-6Sn1Od8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>Così è stato, ed ecco giungere il tempo del Tredicesimo: una donna, la prima donna ad interpretare l&#8217;iconico ruolo del Doctor. Sorpresa per tutti? Probabilmente sì, però c&#8217;è un amico che abbiamo intervistato qualche mese fa che l&#8217;amo l&#8217;aveva già buttato. Provate a rileggere l&#8217;ultima domanda a <a href="https://nerdando.com/2017/05/03/due-chiacchiere-con-dan-starkey-doctor-who/">Dan Starkey</a>.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/q1IczjLYCIM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>Ma chi è <strong>Jodie Whittaker</strong>?<br />
Recentemente l&#8217;abbiamo vista in uno dei ruoli principali di <strong>Broadchurch</strong>, celebre <em>drama</em> investigativo scritto e ideato proprio da Chris Chibnall. Sarà un caso? In effetti Broadchurch vede impiegati ben quattro attori di Doctor Who (David Bradley, Olivia Coleman, Arthur Darvill e, naturalmente, David Tennant); per un po&#8217; anche il nome di Olivia Coleman era stato ipotizzato per la prima Time Lady e invece è l&#8217;attrice che interpretò Beth Latimer ad aggiudicarsi quello che è probabilmente il ruolo più ambito da qualsiasi attore britannico.<br />
Abbiamo avuto modo di apprezzare Jodie Whittaker anche in Black Mirror (terza stagione) e in Attack the Block, risultando sempre molto convincente. Ma la sua formazione è quella teatrale, non a caso il suo debutto è con la Tempesta, di Shakespeare, proprio nel mitico Globe Theatre di Londra.</p>
<p>Nel frattempo i social si sono scatenati: un Dottore donna è una rivoluzione per cui nessuno era davvero pronto. Alcuni l&#8217;aspettavano con ansia, altri con timore; la presenza di Missy ci aveva già fatto capire che i <strong>Time Lord</strong> possono rigenerarsi in un altro sesso e il bel discorso di Capaldi sulla fluidità di genere aveva forse ulteriormente spianato la strada.<br />
Fatto sta che avremo una <em>doctah</em> bionda, di 35 anni, e con alle spalle quasi vent&#8217;anni di carriera teatrale. Insomma: per Chibnall e Whittaker sono in arrivo mesi intensi, con il compito durissimo di far breccia nel cuore del pubblico inglese, tendenzialmente conservatore. Il tutto accompagnato dall&#8217;idea di rivoluzionare anche la struttura dello show, dando alla stagione una trama strettamente orizzontale (come Broadchurch, per intenderci).<br />
Una cosa è certa: siamo <em>whovian</em>, ognuno di noi ha il proprio Dottore preferito, il proprio showrunner preferito, il companion del cuore.<br />
Nonostante questo, il processo è sempre il medesimo: odiamo il nuovo Dottore, non appena rigenerato; poi iniziamo ad apprezzarlo, infine lo amiamo e soffriamo nel vederlo andar via. È successo con tutti i dottori; abbiamo amato ogni Doctor Who, unico a modo suo, ameremo anche questo.<br />
Anzi, personalmente, non vedo l&#8217;ora di vederla all&#8217;opera.</p>
<p>Ma la vera domanda è: come ha fatto per tutto questo tempo <strong>Jodie Whittaker</strong> a mantenere il segreto? Ebbene: Clooney è la risposta. Questo infatti è il nome in codice utilizzato dall&#8217;attrice e dallo sceneggiatore per tutte le discussioni inerenti il personaggio, evitando così fughe di notizie. L&#8217;unico a saperlo? Il marito, ma solo perché aveva ricevuto il permesso ufficiale.<br />
L&#8217;attrice si è detta onorata di questa occasione e ansiosa di ricevere qualche consiglio dai predecessori (tutti ugualmente all&#8217;oscuro). Nel frattempo stanno giungendo complimenti da tutte le parti: dallo stesso Capaldi, che ha appena dichiarato che sarà un grande dottore, al collega Arthur Darvill, a Freema Agyeman, Billie Piper, Pearl Mackie.</p>
<p>Ora non ci resta che aspettare l&#8217;appuntamento con lo speciale natalizio 2017, in cui daremo davvero addio a Capaldi in un&#8217;episodio che sarà certamente memorabile, anche per la presenza di David Bradley nei panni del Primo Dottore.</p>
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		<title>Doctor Who &#8211; Stagione 10: un lunghissimo addio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jul 2017 10:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[bbc one]]></category>
		<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Capaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Steven Moffat]]></category>
		<category><![CDATA[TARDIS]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Doctor Who" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Tutto, prima o poi, giunge a termine. Così è stato anche per un&#8217;incredibile era del franchise Doctor Who, un&#8217;era chiamata Steven Moffat, lo showrunner che, dopo aver scritto alcuni degli episodi più memorabili di &#8220;New Who&#8221; (Blink solo per citarne uno), ne prese saldamente il timone nell&#8217;ormai lontano 2009. Amato e odiato allo stesso tempo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Doctor Who" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16312" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1.jpg" alt="Doctor Who" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Tutto, prima o poi, giunge a termine. Così è stato anche per un&#8217;incredibile era del franchise Doctor Who, un&#8217;era chiamata <strong>Steven Moffat</strong>, lo <em>showrunner</em> che, dopo aver scritto alcuni degli episodi più memorabili di &#8220;New Who&#8221; (Blink solo per citarne uno), ne prese saldamente il timone nell&#8217;ormai lontano 2009.<br />
Amato e odiato allo stesso tempo dai fan, Moffat aveva dichiarato che la decima stagione sarebbe stata la sua ultima e per dare totale carta bianca al suo successore <strong>Chris Chibnall</strong> (Broadchurch), ci sarebbe stato un pesante colpo di spugna.<br />
Al di là delle numerose polemiche dell&#8217;ultimo anno, in cui si è ventilato che il cambio di rotta sia stato chiesto direttamente dalla BBC, preoccupata dal calo di ascolti (e vendite del merchandising), quel che resta è la certezza che l&#8217;anno prossimo avremo un nuovo showrunner, probabilmente un nuovo companion e sicuramente un nuovo Dottore.<br />
Termina infatti anche l&#8217;era <strong>Peter Capaldi</strong>, che dopo una prima stagione sottotono (l&#8217;ottava), ha saputo dar vita ad un Dottore incredibile: ha fatto crescere il personaggio regalando interpretazioni intense, a tratti travolgenti, aiutato da sceneggiature che gli hanno concesso di esaltare le sue capacità interpretative e da monologhi emotivamente devastanti.<br />
Ovviamente non è stato tutto oro, ci sono stati alti e bassi così come momenti di difficoltà, anche per via del vizio di Moffat di partorire trame a tratti cervellotiche e di difficile decifrazione. Ma per quest&#8217;ultima stagione si è voluto davvero dar fondo alla scorta di fuochi d&#8217;artificio, mettendo in campo una tale vastità di emozioni che il viaggio lungo le dodici puntate ha davvero qualcosa di catartico: abbiamo fatto un tuffo nel passato del franchise, con citazioni dalla storia del personaggio fin dalla primissima inquadratura del pilota; abbiamo imparato a conoscere e amare una nuova companion che, probabilmente, abbandonerà la serie; abbiamo passato ore a chiederci se davvero si può cambiare, se un personaggio infausto come<strong> il Master</strong> (nella sua incarnazione Missy) può virare verso una natura più &#8220;umana&#8221;; ma soprattutto abbiamo capito che il Dottore è stanco: stanco di lottare contro tutto e tutti, stanco di essere solo, stanco di essere causa di sofferenza e dolore in coloro che ha giurato di proteggere, stanco di cambiare volto ancora e ancora, ed ogni volta dover ricominciare da capo.<br />
Ma il cambiamento non solo è parte della vita e della natura, è quello che rende il Doctor Who ciò che è davvero: un show mai uguale a se stesso, in grado di adattarsi al pubblico, modificandosi, giocando coi sentimenti, facendo scommesse e correndo rischi. Se non fosse così, non sarebbe Who.</p>
<p>Addio quindi al Dottore di Capaldi, <strong>Twelve</strong>; dovremo attendere ancora a lungo, però, per conoscere i dettagli della sua rigenerazione: Moffat ha giocato sporco con noi, facendoci credere che avremmo avuto brutte sorprese anzitempo; sarà invece lo speciale di Natale a mostrarci come il Dottore capirà che non può rinunciare a cambiare: che lui lo voglia o no, il tempo è giunto e a ricordarglielo ci ha pensato il <strong>TARDIS</strong> che, come al solito, non lo porta dove vuole andare, ma dove deve andare. Il cliffangher finale è di quelli col botto: ormai la voce era trapelata ma si sa che con Moffat nulla è certo finché non si vede (e a volte nemmeno in quel caso). Ecco quindi comparire tra le nebbie dei ghiacci, il Dottore: quello originale.<br />
<strong>David Bradley</strong> (Harry Potter, Game of Thrones, The Strain) torna a vestire i panni del Primo Dottore. Dopo aver interpretato un intenso ed emozionale William Hartnell ne <a href="https://nerdando.com/2017/05/10/nerdandoconsiglia-unavventura-nello-spazio-nel-tempo/">Un&#8217;avventura nello spazio e nel tempo</a>, comparirà nello speciale natalizio proprio come prima incarnazione di Doctor Who, e non in un momento qualsiasi, ma a ridosso degli eventi di <strong>The Tenth Planet</strong> (quarta stagione di Classic Who), che porteranno proprio alla prima storica rigenerazione (da William Hartnell a Patrick Troughton), e proprio a causa dei Cyberman di Mondas, come per Twelve.<br />
Che sia un caso? No: con Moffat nulla è lasciato al caso.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16314" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_2.jpg" alt="Doctor Who" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drwho10_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Cosa resta quindi di questa decima stagione?<br />
Abbiamo avuto qualche episodio sotto tono o non pienamente riuscito; abbiamo dovuto accettare in tempi rapidissimi Bill come companion credibile, e appena accolta doverla lasciar partire; abbiamo dovuto far i conti con alieni vecchi e nuovi; abbiamo ritrovato vecchi nemici (un John Simm capace di indossare i panni del Maestro con una eleganza d&#8217;altri tempi) e perso i nuovi (la Missy di Michelle Gomez non verrà dimenticata facilmente). Ma soprattutto abbiamo dovuto prepararci, episodio dopo episodio, all&#8217;uscita di scena di quello che comunque sarà ricordato come un grandissimo Dottore della saga. Ed è questa la vera magia di Doctor Who: ognuno di noi ha il suo preferito, ognuno ricorda con emozione un particolare momento, ognuno di noi ama e odia questo o quel companion; ma nonostante tutte queste differenze, ogni <em>whovian</em> alla fine si innamora e soffre terribilmente per la rigenerazione, per quel cambiamento necessario ma al quale non siamo e non saremo mai davvero pronti.</p>
<p>Grazie Peter, grazie Steven: ci mancherete.</p>
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		<title>Nerdando around the world &#8211; In viaggio a Cardiff alla scoperta del Dottore</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/06/26/viaggio-cardiff-alla-scoperta-del-dottore/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2017/06/26/viaggio-cardiff-alla-scoperta-del-dottore/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2017 10:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[bbc one]]></category>
		<category><![CDATA[Cardiff]]></category>
		<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Doctor WHO Experience" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Articolo a cura di Gattiveria Se siete il tipo di persona che pensando al 23/11/63 non rievoca la morte del presidente Kennedy, ma la nascita del primo Signore del Tempo sul piccolo schermo o se non appena vedete qualcosa di blu, di quel blu intendo, non potete fare a meno di pensare ad un TARDIS, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Doctor WHO Experience" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16047" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe.jpg" alt="Doctor WHO Experience" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/dwe-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><em>Articolo a cura di Gattiveria</em></p>
<p>Se siete il tipo di persona che pensando al 23/11/63 non rievoca la morte del presidente Kennedy, ma la nascita del primo <a href="https://nerdando.com/2015/05/29/doctor-who-e-torchwood-la-cronologia-degli-episodi/">Signore del Tempo</a> sul piccolo schermo o se non appena vedete qualcosa di blu, di quel blu intendo, non potete fare a meno di pensare ad un TARDIS, Cardiff è la cittadina che fa per voi.<br />
Come capitale del Galles sicuramente merita una visita. Per l&#8217;architettura del suo Wales Millennium Centre, per il suo castello, ma soprattutto per la <strong>Doctor WHO Experience</strong>.</p>
<p>Quale miglior posto per racchiudere le memorie ed i segreti di questa straordinaria <a href="https://nerdando.com/2017/05/10/nerdandoconsiglia-unavventura-nello-spazio-nel-tempo/">serie televisiva</a> che dal 1963 (anche se con una pausa tra il 1989 ed il 2005) tiene incollati allo schermo milioni di fan ansiosi di conoscere le avventure del <em>Time Lord</em> per eccellenza?<br />
Va detto che nel corso del tempo, sono cambiati lo stile, il linguaggio, l&#8217;estetica e che proprio la sua capacità di adattamento ha permesso a questo straordinario prodotto della BBC (ora in mano alla BBC Wales), di farsi amare in tutto il mondo da grandi e piccini.<br />
Certo, se passate da Londra potete andare a cercare l’unica cabina blu della polizia ad Earl&#8217;s Court, o visitare <strong>The WHO Shop</strong> nella semi periferia della città. Ma non è la stessa cosa.<br />
Per qualsiasi <em>whovian</em> che si rispetti è un evento imperdibile. Rappresenta infatti il tempio di quanti, negli anni, abbiano seguito le avventure passate, presenti e future del protagonista più longevo della storia delle serie TV. Un museo interattivo, che racchiude tutto, ma proprio tutto, l&#8217;universo del Dottore.</p>
<p>Il costo del biglietto, per un appassionato, è affrontabile: £14/£32.50 per adulto, se acquistato online (in pratica senza o con merchandise esclusivo, comprensivo di: guida, maglietta, libretto, spilla, borsa, biglietto d’ingresso ricordo e certificato di Gallifrey). Esistono comunque pacchetti famiglia, possibilità di sconto per varie categorie di visitatori e Groupon reperibili sul sito inglese. Non va svelato troppo, ma davvero racchiude molte sorprese. I set cinematografici originali della prima serie, un notevole numero di interni ed esterni del Tardis, i costumi e gli accessori dei 12/13 protagonisti (bellissimo lo spazio commemorativo dedicato al compianto <strong>John Hurt</strong>), Dalek e angeli piangenti come se piovessero, aneddoti e curiosità su tantissimi aspetti delle 36 stagioni del Dottore.</p>
<p>Ma affrettatevi: <strong>la Doctor WHO Experience</strong> chiuderà i battenti questa estate e non è detto che il TARDIS ritorni!</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Un&#8217;avventura nello spazio e nel tempo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 May 2017 11:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[bbc one]]></category>
		<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/avventura-spazio-tempo.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/avventura-spazio-tempo-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Un&#039;avventura nello spazio e nel tempo" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/avventura-spazio-tempo-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/avventura-spazio-tempo-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/avventura-spazio-tempo-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/avventura-spazio-tempo.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Un&#8217;avventura nello spazio e nel tempo è un film per la TV dedicato al Doctor Who. In particolare vediamo la genesi del progetto negli studi della BBC, la scelta del primo Dottore e la realizzazione tra mille difficoltà dovute alla visionarietà del prodotto, la precaria salute dell&#8217;attore protagonista (e il suo pessimo carattere), le reticenze [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/05/10/nerdandoconsiglia-unavventura-nello-spazio-nel-tempo/">#NerdandoConsiglia: Un&#8217;avventura nello spazio e nel tempo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p><strong>Un&#8217;avventura nello spazio e nel tempo</strong> è un film per la TV dedicato al <strong>Doctor Who</strong>.<br />
In particolare vediamo la genesi del progetto negli studi della BBC, la scelta del primo Dottore e la realizzazione tra mille difficoltà dovute alla visionarietà del prodotto, la precaria salute dell&#8217;attore protagonista (e il suo pessimo carattere), le reticenze di una società terribilmente maschilista e conservatrice, e una buona dose di sfortuna (il primo episodio andò in onda il giorno dopo la morte di Kennedy).<br />
Scritto da <strong>Mark Gatiss</strong> (sceneggiatore e attore di Doctor Who e <a href="https://nerdando.com/2017/01/17/sherlock-quarta-stagione-alti-bassi/">Sherlock</a>), il film vede uno splendido <strong>David Bradley</strong> (Harry Potter, A Game of Thrones, Doctor Who, Broadchurch) interpretare William Hartnell, lo storico Primo Dottore, e regalare un&#8217;interpretazione intensa e toccante, capace di emozionare dal primo all&#8217;ultimo minuto, con una vastissima pletora di cameo tratti dal franchise capaci di mandare in solluchero qualunque <em>whovian</em>, anche il meno invasato.</p>
<p>L&#8217;inizio è di quelli che fanno star male fin dalle prime battute: vediamo Harnell, stanco e visibilmente provato, entrare in scena pronto a girare le sequenze de Il Decimo Pianeta, episodio che lo vedrà rigenerarsi nella successiva incarnazione, quella di Patrick Troughton. Da qui inizia un lungo flashback che ci farà rivivere, immersi in una splendida ricostruzione degli anni &#8217;60 britannici, i primi vagiti di quello che è tuttora lo show di fantascienza più longevo della storia delle televisione mondiale.</p>
<p><strong>Un&#8217;avventura nello spazio e nel tempo</strong> è un film interamente dedicato ai fan di <a href="https://nerdando.com/2017/04/18/doctor-who-stagione-10-episodio-1-the-pilot/">Doctor Who</a>, e che quindi potrebbe risultare indigesto e chi non apprezza il Dottore, ma che non può mancare nella videoteca di qualsiasi <em>whovian</em>.</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Dan Starkey (Doctor Who)</title>
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					<comments>https://nerdando.com/2017/05/03/due-chiacchiere-con-dan-starkey-doctor-who/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2017 09:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[bbc one]]></category>
		<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Strax]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dan Starkey" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Abbiamo già avuto modo di parlare della splendida fiera Cartoomics di Milano, che nell&#8217;edizione del 2017 ha dimostrato di essere una manifestazione di tutto rispetto. Tra i molti ospiti che abbiamo avuto occasione di incontrare e intervistare, non mi sono lasciato scappare la possibilità di fare due chiacchiere con Dan Starkey, attore gallese molto attivo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dan Starkey" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14855" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1.jpg" alt="Dan Starkey" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Abbiamo già avuto modo di parlare della splendida fiera <a href="https://nerdando.com/2017/02/17/cartoomics-2017-il-programma-della-fiera/">Cartoomics</a> di Milano, che nell&#8217;edizione del 2017 ha dimostrato di essere una manifestazione di tutto rispetto. Tra i molti ospiti che abbiamo avuto occasione di incontrare e intervistare, non mi sono lasciato scappare la possibilità di fare due chiacchiere con <strong>Dan Starkey</strong>, attore gallese molto attivo nel franchise del <a href="https://nerdando.com/2015/05/29/doctor-who-e-torchwood-la-cronologia-degli-episodi/">Doctor Who</a> nei panni del comandate <strong>Strax</strong>, un Sontaran che vive nella Londra vittoriana protagonista di alcuni episodi memorabili.<br />
Grazie al <strong>Doctor Who Italian Club</strong> ho avuto quindi l&#8217;occasione di scoprire cosa si cela sotto il testone gigante di Strax.</p>
<p><strong>Maurizio: Ciao Dan e benvenuto su Nerdando.com. Prima di tutto: come sta andando il tuo soggiorno in Italia?</strong><br />
<strong>Dan:</strong> Davvero ottimo, anche se resto qui solo un paio di giorni.</p>
<p><strong>Maurizio: È la prima volta che vieni in Itala?</strong><br />
<strong>Dan:</strong> No, no: ci sono stato molte volte.</p>
<p><strong>Maurizio: Sempre per manifestazioni legate al Doctor Who?</strong><br />
<strong>Dan:</strong> No, ho famiglia in Svizzera nel Canton Ticino, per cui mi capita spesso di essere qui.</p>
<p><strong>Maurizio: Allora, parliamo un po&#8217; del tuo personaggio in Doctor Who.</strong><br />
<strong>Dan:</strong> Sì, il Comandante Strax, un Sontaran.</p>
<p><strong>Maurizio: Bene, prima domanda: dov&#8217;è la <em>potato head</em>?</strong><br />
<strong>Dan:</strong> (ride) Vuoi la risposta letterale? È fatta di gomma e non riesco a sentire niente quando la indosso.</p>
<p><strong>Maurizio: È un&#8217;esperienza così terribile?</strong><br />
<strong>Dan:</strong> Può essere anche peggio: è come avere un cuscino sulla testa.</p>
<p><strong>Maurizio: Quanto tempo serve ad indossare il make up completo di Strax?</strong><br />
<strong>Dan:</strong> Ci vogliono circa tre ore. Per cui mi siedo sulla poltrona alle cinque del mattino e poi la tengo per dodici ore; per toglierla occorre un&#8217;altra ora: sono giornate molto lunghe.</p>
<p><strong>Maurizio: Tu hai vestito i panni di diversi Sontaran, non solo Strax, e così hai avuto modo di incontrare diversi dottori, ma sappiamo che tutti ne hanno uno che è il suo preferito, quindi: qual è il &#8220;tuo&#8221; dottore?</strong><br />
<strong>Dan:</strong> Beh, suppongo di dover dire <strong>Matt Smith</strong>, che era l&#8217;undicesimo, ma ero un grande fan di Doctor Who da bambino e poi ho lavorato negli audio (<em>audiolibro</em>, N.d.R.) dei vecchi dottori durante gli anni &#8217;80, quindi anche <strong>Peter Davison</strong> e <strong>Sylvester McCoy</strong> solo a loro volta <em>miei</em> dottori.</p>
<p><strong>Maurizio: Che sensazione è essere un <em>whovian</em> che lavora proprio in questo show? </strong><br />
<strong>Dan:</strong> È fantastico, è eccitante. Il bambino di 8 anni che è dentro di me è molto eccitato. È un lavoro davvero molto divertente, soprattutto quando sono sullo schermo con il mio costume, nonostante non sia la cosa più comoda da indossare, ma è davvero divertente: sparare alle persone e fare da solo i miei stunt, ed essere in Doctor Who è come, beh, volare nel Tardis, è pazzesco!</p>
<p><strong>Maurizio: Una cosa che caratterizza Doctor Who è il tipo di sentimenti con cui vengono risolti i conflitti. Ogni volta che c&#8217;è una possibile soluzione violenta, il Dottore riesce a trovarne una pacifica. Abbiamo situazioni di tolleranza e accettazione del diverso: tutti sono uguali a prescindere dal Pianeta da cui provengono, dal loro sesso, dalla religione. Abbiamo matrimoni gay, come ne caso di Madame Vastra e Jenny, personaggi che dividono con te la scena.</strong><br />
<strong>Dan:</strong> Jenny e Vastra sono sposate, sì, sono di specie diverse e figurati, hanno lo stesso sesso!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14856" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_2.jpg" alt="Dan Starkey" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/dan_starkey_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Maurizio: Come mai secondo te c&#8217;è questa enorme disparità tra ciò che vediamo nello show e la vita reale, in cui siamo invece tanto spaventati dal diverso?</strong><br />
<strong>Dan:</strong> Oh bene, io penso che qualcosa come Doctor Who, la sua fantascienza, può prendere idee dai problemi del mondo reale e poi li può drammatizzare all&#8217;interno dello show, facendoli sembrare veri ma in modo fantascientifico. Ad esempio i Sontaran sono tutti cloni, si assomigliano tutti, così solo sono molto confusi da tutto ciò che è fuori dalla (loro) norma: incontriamo persone come queste nel mondo reale, persone per cui anche la minima differenza non è tollerabile, e questo ci fa molto ridere, però ci spaventa anche perché tutto quello che conoscono è la guerra, il militarismo; non hanno nemmeno un&#8217;idea di genere, non hanno idea di cosa sia una donna perché non ne esistono tra loro.<br />
Così abbiamo visto queste idee recitate in modo così assurdo, e penso che questo possa aprire la mente degli spettatori che restano così stupiti e divertiti; ma penso che sia una cosa che Doctor Who ha sempre fatto: prende i problemi del mondo reale e li drammatizza in modo fantastico; così i <strong>Dalek</strong> degli anni &#8217;60 nascevano dalla paura di una guerra nucleare e da ciò che ne sarebbe seguito, così anche il loro design <em>old-fashion</em> li faceva assomigliare al guscio di una bomba atomica. Oppure i <strong>Cyberman</strong>, che rappresentano la paura della tecnologia che supera l&#8217;umanità, e questo genere di cose; così penso sia sempre stato; ma credo che nel nostro mondo di oggi cose come il matrimonio omosessuale, la diversità, la fluidità di genere, non sono il punto principale di Vastra e Jenny, ma sono ovviamente il SOLO punto dei personaggi Vastra e Jenny; il fatto che possiamo parlarne e che sia un argomento <em>mainstream</em> in uno show grande come Doctor Who è molto positivo.</p>
<p><strong>Maurizio: Secondo te, quindi, uno show come Doctor Who può essere d&#8217;aiuto alle persone?</strong><br />
<strong>Dan:</strong> Penso che aiuti a normalizzare le cose: ci sono personaggi che sono eroi da ammirare, anche se le persone sanno perfettamente che sono aliene ma le vede ricche di una grande umanità.</p>
<p><strong>Maurizio: Allora, una domanda sulla situazione politica attuale della Gran Bretagna. Cosa pensi di quel che sta succedendo in questo momento nei rapporti tra il Regno Unito e l&#8217;Unione Europea?</strong><br />
<strong>Dan:</strong> Beh, non posso dire di essere contento. Non ho votato per questo, e penso che tutto sia enormemente confuso. Penso che questo momento sia, oh Dio, se ci penso troppo mi deprimo; penso che l&#8217;intero mondo sia in uno stato di enorme mutazione continua e in continuo cambiamento di stato&#8230; e penso che le certezze degli ultimi 50 anni si stiano disfacendo, così le strade davanti a noi sono sia molto esaltanti che molto spaventose, dipende dal punto di vista.<br />
Un sacco di persone hanno votato per avere un qualche cambiamento, senza sapere necessariamente che tipo di cambiamento sarebbe stato. Quando un voto nasce dalla paura si cerca di tornare ad un mondo di certezze che non esiste più; penso che molte delle volte la retorica che circonda tante di queste cose dia ascolto ad un passato immaginario, più felice e più stabile, che non necessariamente potrà tornare&#8230; Senza entrare in una disquisizione più lunga su tutti i miei pensieri in merito (perché, come puoi vedere, i miei pensieri sono molto infelici), credo che uno stato di Caos sia dietro l&#8217;angolo.<br />
Sono <em>felicemente</em> pessimista!</p>
<p><strong>Maurizio: Quali sono i tuoi progetti per il futuro?</strong><br />
<strong>Dan:</strong> Un sacco di cose! Sono un attore per cui non si sa mai quale progetto ti aspetta dietro l&#8217;angolo. Al momento sono impegnato in un paio di lavori a teatro, per cui potrebbe cambiare ciò che farò nel resto del mese. Inoltre lavoro molto con la <strong>Big Finish Audio</strong> che realizza le avventure audio del Dottor Who; non ricordo di preciso perché le registriamo in sequenza, ma ce n&#8217;è una in cui ho recitato nell&#8217;Uomo Invisibile di H.G. Welles, insieme a John Hurt, una delle ultime cose che ha registrato prima di morire: l&#8217;ha registrata l&#8217;anno scorso ed è stata pubblicata un paio di settimane fa. E allo stesso modo penso ci saranno molte altre cose su Doctor Who che usciranno a breve, solo un paio di mesi fa ho fatto un sacco di cose per Big Finish, e beh: se tu chiedi ad un libero professionista cosa farà la settimana prossima senza guardare l&#8217;agenda, è difficile che si ricordi qualcosa.</p>
<p><strong>Maurizio: Pensi che prima o poi vedremo uno spin-off del Doctor Who dedicato a Strax, Madame Vastra e Jenny?</strong><br />
<strong>Dan:</strong> Sarebbe bello, ma sarei sorpreso di vederlo realizzato. Solo per la quantità di soldi necessari e le risorse che dovrebbero dedicargli. Ma la verità è che non si può mai dire. Oltretutto abbiamo, come sai, un nuovo showrunner in arrivo e con <strong>Chris Chibnail</strong> che prenderà le redini di Doctor Who, non ho la minima idea della direzione che prenderà la serie. Sarei molto sorpreso se riportasse sullo schermo Vastra, Jenny e Strax, soprattutto perché sono personaggi di <strong>Steven Moffat</strong>; potremmo avere nuovamente i Sontaran (in quel caso mi vedrai di nuovo su schermo) o i Siluriani, ma magari con incarnazioni differenti.</p>
<p><strong>Maurizio: Personalmente penso sia un setting molto interessante: abbiamo la Londra vittoriana, tecnologia aliena, in pratica una sorta di Steampunk</strong><br />
<strong>Dan:</strong> Oh sì, è quasi una messa in scena teatrale. Penso che Steven (Steven Moffat, N.d.R.) fosse cosciente di quanto le persone amino quei personaggi, e così è stato davvero entusiasta nel fare quei tre episodi, sono venuti bene e ne è stato molto contento; non credo che riuscirebbe a scrivere una serie di 10-12 episodi di cui non è completamente felice.<br />
Penso anche semplicemente in termini di risorse, una serie ha bisogno di tante protesi ed effetti speciali, e ambientarlo nell&#8217;epoca vittoriana è un grosso impegno per tutti; Doctor Who vede la BBC lavorare a pieni giri per tentare di far funzionare tutto; difficile avere un&#8217;altra serie della stessa dimensione, come è stata <strong>Torchwood</strong>, che è stato un grande spin-off, ma ambientato ai giorni nostri, a Cardiff, ed è andato bene! Abbiamo mostri e alieni, ma l&#8217;intero cast era umano; fare invece qualcosa che richiede un passo in più sarebbe davvero una grossa richiesta, ma chi può dirlo? Magari prima o poi torneremo anche noi, non si sa mai.</p>
<p><strong>Maurizio: Hai visitato la Doctor Who Experience a Cardiff?</strong><br />
<strong>Dan:</strong> Oh sì, è proprio vicino agli studi.</p>
<p><strong>Maurizio: Merita la visita? Dicono che chiuderà a breve.</strong><br />
<strong>Dan:</strong> Sì, devi andarci prima dell&#8217;estate perché sta per chiudere. Un sacco di persone sono tristi per questo, porta molta gente e tanto turismo a Cardiff. Prima, ho vissuto lì negli anni &#8217;80 quando ero bambino, non era certo il posto in cui andavi in vacanza; ha un sacco di posti bellissimi vicino ma non è una classica meta turistica. Cardiff è un bellissimo posto da visitare. Penso che la Doctor Who Experience abbia portato un mondo tutto nuovo a Cardiff che non esisteva prima.</p>
<p><strong>Maurizio: ultima domanda: chi sarà il prossimo Doctor Who?</strong><br />
<strong>Dan:</strong> (ride) non lo so! Sono molto eccitato dallo scoprire chi sarà, ma finché si tratta di un grande attore, non ho preferenze. Attore, o attrice, vedremo.</p>
<p><strong>Maurizio: Grazie mille per il tuo tempo!</strong><br />
<strong>Dan:</strong> Grazie a te!</p>
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		<title>Doctor Who – Stagione 10 Episodio 2: Smile</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/04/24/doctor-who-stagione-10-episodio-2-smile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Apr 2017 11:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[bbc one]]></category>
		<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Capaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Doctor Who Stagione 10 Episodio 2" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il Dottore è tornato, annunciavamo meno di una settimana fa. E dopo l&#8217;eccezionale pilota della decima stagione tocca al secondo episodio, dal titolo Smile. Teatro di questo (altrettanto) splendido episodio è nientemeno che Valencia: la ciudad de la artes y ciencias progettata dagli architetti Santiago Calatrava e Félix Candela è forse la più &#8220;aliena&#8221; opera [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Doctor Who Stagione 10 Episodio 2" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14627" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02.jpg" alt="Doctor Who Stagione 10 Episodio 2" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/dr_who_s10e02-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il Dottore è tornato, annunciavamo meno di una settimana fa. E dopo l&#8217;<a href="https://nerdando.com/2017/04/18/doctor-who-stagione-10-episodio-1-the-pilot/">eccezionale pilota</a> della decima stagione tocca al secondo episodio, dal titolo <strong>Smile</strong>.<br />
Teatro di questo (altrettanto) splendido episodio è nientemeno che Valencia: la <em>ciudad de la artes y ciencias</em> progettata dagli architetti Santiago Calatrava e Félix Candela è forse la più &#8220;aliena&#8221; opera dell&#8217;uomo visibile sulla Terra e la produzione ha pensato di usare questo ambiente già fantascientifico di suo per il set della colonia umana nello spazio.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Siamo al &#8220;primo&#8221; viaggio ufficiale di Bill, nuova companion, all&#8217;interno del TARDIS. Classica la domanda: &#8220;passato o futuro?&#8221; che è uno dei momenti chiave tanto amati dagli <em>whovian</em> quando viene introdotto un nuovo personaggio al viaggio nel tempo (un po&#8217; come l&#8217;altrettanto classico &#8220;è più grande dentro&#8221; che dà il <em>la</em> al rapporto col Dottore). Bill sceglie di andare nel futuro per scoprire se ci aspetta un futuro felice. Già questo ci dice molto sul personaggio di Bill.<br />
Giunti nella colonia umana, i due scoprono un mondo popolato dai così detti Emojibot, robot antropomorfi che comunicato attraverso &#8220;faccine&#8221; il cui unico scopo è assicurarsi la felicità dei coloni. Purtroppo, come scopriranno a breve i due protagonisti, i robot sono fin troppo zelanti nel perseguire il loro scopo.<br />
Da questo incipit nasce un episodio abbastanza lineare, con scoperte e rivelazioni via via più sconcertanti fino ad un finale assolutamente &#8220;classico&#8221; per la serie, con il Dottore che non solo risolve la situazione, evitando un conflitto sanguinoso, ma costringe le parti a fare un salto evolutivo e culturale forzato, in pieno stile Who: non basta adattarsi per sopravvivere, occorre cambiare e accettare il diverso per vivere felici.</p>
<p>Smile è un episodio cruciale, per l&#8217;economia della decima stagione. Come detto abbiamo il primo impatto di Bill col TARDIS ed è l&#8217;occasione per scoprire di che pasta è fatta questa ragazza. Giovane e spigliata, eppure decisa ed emozionale. Bill non tarda a mostrare la sua faccia e contribuisce a far fare un salto avanti all&#8217;intera serie: la vediamo farsi selfie sul pianeta alieno, ma anche porre domande che nessuno aveva mai osato chiedere al Dottore. Perché sul TARDIS non c&#8217;è un volante? Perché le sedie sono così lontane dai comandi? Ammettiamolo: sono domande fin banali, ma nessuno le ha mai poste perché se al Dottore la console va bene così, allora è così che deve essere.<br />
Non per Bill, però. E non è certo un caso se alla fine la vediamo sviscerare uno dei motori profondi che anima il Dottore. Lui non è un poliziotto, anzi, come lui stesso dice, è qualcosa lontanissimo dall&#8217;esserlo. Però viaggia in una cabina della polizia che riporta l&#8217;indicazione &#8220;consigli e assistenza immediati per chiunque&#8221;. Perché è esattamente questo quello che fa: viaggia e risolve situazioni, per il semplice fatto che lui può farlo.</p>
<p>Ma questo episodio è importante anche per i continui rimandi al passato della serie. Come già detto nell&#8217;articolo della scorsa settimana, Steven Moffat sa il fatto suo e ha aperto un dialogo diretto con gli spettatori. Chiunque abbia seguito le vicende di Undici avrà riconosciuto al volo l&#8217;autoritratto di Van Gogh: non del &#8220;vero&#8221; artista fiammingo, ma di Tony Curran, l&#8217;attore che lo interpretò nello splendido episodio <strong>Vincent and the Doctor</strong>, della quinta stagione. Avranno sicuramente riconosciuto la battuta sugli scacchi e sulla mossa speciale che fa vincere al Dottore ogni partita; e che dire della splendida battuta sulla Scozia? Ancora rimandi al Dottore di Matt Smith, per gli <em>whovian</em> è un vero viaggio emotivo nella memoria storica della serie.</p>
<p>Sono molte le cose che emergono in Smile: è un episodio molto intimo, con il Dottore e Bill protagonisti assoluti per quasi l&#8217;intera durata; un episodio particolarmente &#8220;lento&#8221;, rispetto ai canoni attuali, forse un rimando alla serie classica: assistiamo in pratica ad un lunghissimo dialogo tra i due personaggi. È l&#8217;occasione per scoprire un nuovo lato del carattere del Dottore: anni luce distante dal burbero distaccato che abbiamo conosciuto post generazione (ricordate i bigliettini da anaffettivo in stile Sheldon Cooper che preparò per lui Clara?) e che invece mostra un volto più empatico, più propositivo.<br />
In particolare, però, ho apprezzato il finale dell&#8217;episodio con un cliffhanger diretto al prossimo, cosa che non accadeva probabilmente da molti anni.</p>
<h2>Considerazioni finali</h2>
<p>Smile non è certo quello che si può dire un episodio travolgente, di quelli fanno stare in punta di sedia col fiato sospeso. Tuttavia è un episodio bellissimo, intimo ed emozionante, che ci aiuta a comprendere meglio le personalità dei protagonista in attesa di momenti più concitati che termineranno, come sappiamo, con il saluto definitivo di <strong>Peter Capaldi</strong> alla serie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/04/24/doctor-who-stagione-10-episodio-2-smile/">Doctor Who – Stagione 10 Episodio 2: Smile</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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