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	<title>Bao - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Bao - Nerdando</title>
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		<title>Nerdando Awards 2025 – Fumetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 10:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Bao]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdando Awards" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Per la dodicesima volta, Nerdando celebra i tradizionali Nerdando Awards, i premi che assegniamo alle migliori opere dell&#8217;anno in corso. Ogni redattrice e redattore ha scelto un titolo uscito (anche con una ristampa, un remake, un rifacimento) nel 2025. Il vincitore assoluto è il fumetto che ha ricevuto più Awards o, in caso di pareggio, quello [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdando Awards" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11917" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" alt="Nerdando Awards" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Per la dodicesima volta, Nerdando celebra i tradizionali <strong>Nerdando Awards</strong>, i premi che assegniamo alle migliori opere dell&#8217;anno in corso.</p>
<p><strong>Ogni redattrice e redattore ha scelto un titolo</strong> uscito (anche con una ristampa, un remake, un rifacimento) nel 2025. Il vincitore assoluto è il fumetto che <strong>ha ricevuto più Awards</strong> o, in caso di pareggio, quello scelto – dopo una nuova discussione – dalla redazione.</p>
<p><strong><a href="https://nerdando.com/nerdando-awards/">Qui</a></strong> trovi i premiati delle edizioni precedenti.</p>
<h2>Cavaliere &#8211; <em>Bea Wolf</em></h2>
<p>Tra <strong><em>Bea Wolf</em></strong>, <a href="https://nerdando.com/2025/03/14/napalm-lullaby-vol-1-recensione/"><em>Napalm Lullaby</em></a>, <a href="https://nerdando.com/2025/01/27/stray-dogs-cani-randagi-recensione/"><em>Stray Dogs</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2025/06/25/the-moon-is-following-us-viaggio-al-centro-del-sogno/"><em>The Moon Is Following Us</em></a>, ho avuto <strong>difficoltà</strong> a scegliere. Alla fine, ha vinto <em><strong>Bea Wolf</strong></em> che è un vero gioiellino pubblicato in <strong>Italia</strong> grazie a <strong>Bao Publishing</strong> e, in particolare, fa parte della collana curata da <strong>Zerocalcare</strong>.</p>
<p><em><strong>Bea Wolf</strong></em> è la<strong> versione ironica e fiabesca dell&#8217;epopea di Beowulf</strong>, ma al posto di divinità e guerrieri ci sono case sull’albero e bambini che vogliono giocare e mangiare dolciumi fino a stare male.</p>
<h2>Clack &#8211; <em>La favola dei tarocchi</em></h2>
<p>Ho letto molto, quest&#8217;anno. Soprattutto libri, in realtà, ma anche albi illustrati e fumetti propriamente detti: sono in molti ad avermi conquistata ma, dovendo scegliere un solo titolo, mi sento di dire <a href="https://nerdando.com/2025/03/21/la-favola-dei-tarocchi-incredibile-viaggio-alla-ricerca-del-se/"><em><strong>La favola dei tarocchi</strong></em></a> di <strong>Michelangelo Rossato</strong>. Pubblicato da <strong>L&#8217;Ippocampo</strong> in un&#8217;edizione davvero curata, è una <strong>originale</strong> e <strong>interessante</strong> <strong>storia</strong> creata a partire da un mazzo di tarocchi, ricca di sottotesti e indizi nascosti. Io me ne sono <strong>innamorata</strong>.</p>
<h2>Fedrizzi &#8211; <em>The Dungeon of Black Company</em></h2>
<p>Il <a href="https://nerdando.com/2025/06/03/the-dungeon-of-black-company-1-e-2-il-lavoro-fa-schifo/">manga</a> di <strong>Youhei Yasumura</strong> è una ventata d&#8217;aria fresca nel genere <strong>isekai</strong>, che, diciamocelo, non mi stancherà mai finché usciranno perle come questa.</p>
<p>Il <strong>primo volume</strong>, uscito a marzo di quest&#8217;anno, presenta <strong>Kinji Ninomiya</strong>: un giovane che aveva letteralmente tutto nella sua vita precedente, ma che viene brutalmente trasportato in un altro mondo. Lì, è costretto a ricostruire il suo impero finanziario partendo da zero, in un inferno di lavoro sottopagato (da cui il titolo!).</p>
<p>Sembra una trama banale, lo so, ma la <strong>genialità</strong> sta nel modo in cui <strong>l&#8217;autore la racconta</strong>: un mix esilarante di <strong>cinismo aziendale</strong>, <strong>satira sociale</strong> e <strong>battute</strong> al <strong>vetriolo</strong>. Kinji è un antieroe fantastico, spinto dalla pura avidità. È una lettura necessaria per chi vuole ridere di gusto.</p>
<h2>Jedi.Lord &#8211; <em>Avila</em></h2>
<p>Sul fronte fumetto, anno di vacche magre per me, avendo preferito gettarmi anima e corpo sulla <strong>letteratura</strong> <strong>senza disegni</strong>. Ciononostante, non mi nego qualche sparuta incursione nel mio amato mondo fumettistico, e in particolar modo non so rinunciare alla coccola al cuore che all&#8217;inizio autunno ci delizia, ovvero il nuovo lavoro della coppia <strong>Turconi</strong>/<strong>Radice</strong>.</p>
<p>Quest&#8217;anno, il loro nuovo lavoro si chiama <em><strong>Avila</strong></em>, è una<strong> storia autoconclusiva</strong> ambientata nella Francia del &#8216;600, molto cara a <strong>Stefano Turconi</strong> (e anche al sottoscritto). La cifra stilistica degli autori la conoscete e qui la troverete rispettata in pieno, in un <strong>romanzo di formazione</strong> dove non mancano <strong>dramma</strong> e <strong>commedia</strong>, <strong>sentimento</strong>, <strong>speranza</strong> e un inno sempiterno alla <strong>libertà</strong>. <strong>Una garanzia</strong>.</p>
<h2>Kiarakala &#8211; <em>Orbit Orbit</em></h2>
<p><strong>Caparezza</strong> quest’anno è tornato in grande stile con <em><strong>Orbit Orbit</strong></em>, il suo nuovo <strong>album</strong> e anche il suo <strong>primo fumetto</strong> come sceneggiatore. I suoi grandi amori, la <strong>musica</strong> e l’<strong>arte</strong>, ritornano ad abbracciarsi e questa volta lo fanno con una <strong>graphic novel</strong> che accompagna l’ascoltatore nella scoperta dell’album e, allo stesso tempo, la musica guida il lettore in questo racconto<br />
on the road sci-fi. <em>Orbit Orbit</em> è un’<strong>opera molto personale</strong>, in cui il cantante mette a nudo sé stesso parlando anche di momenti bui passati a causa dell’acufene e dell’ipoacusia, che sembravano una vera condanna a morte per la sua carriera.</p>
<p>Sono rimasta <strong>particolarmente colpita</strong> da quest’opera per il modo in cui <strong>musica</strong> e <strong>fumetto</strong> si sono <strong>fusi assieme</strong> e sono riusciti a trasportarmi in questo viaggio ai confini della realtà nel profondo spazio. Altro elemento che ho apprezzato molto è ovviamente la sua <strong>estetica</strong> e lo stile <strong>grafico</strong>: si vede quanto Caparezza sia stato affiancato da un buon team di esperti, che ha unito i vari talenti per realizzare un’opera armoniosa con uno stile unico sebbene disegnata da più mani.</p>
<h2>Morgana &#8211; <em>Helen di Wyndhorn</em></h2>
<p>Quest’anno scelgo <em><strong>Helen di Wyndhorn</strong></em>, edito in Italia da <strong>Bao</strong>: un <strong>fumetto affascinante</strong>, <strong>oscuro</strong> e sorprendentemente <strong>elegante</strong>. Mi ha catturata con le sue tavole bellissime, oniriche e iper dettagliate, e una storia che gioca tra <strong>fiaba</strong> e <strong>inquietudine</strong> senza mai perdere precisione emotiva. È anche un <strong>omaggio</strong> dichiarato al <strong>pulp</strong> e alle <strong>origini</strong> di tutto ciò che <strong>amo</strong> — <strong>fantasy</strong>, <strong>fantascienza</strong>, <strong>avventura</strong> —, un richiamo diretto a quelle radici che hanno formato l’immaginario di noi nerd. È uno di quei volumi che chiudi e continui a pensarci, e questo per me basta e avanza per <strong>meritare il voto</strong>.</p>
<h2>Penny &#8211; <em>Anni Volati</em></h2>
<p><strong>Wallie Illustrator</strong>, all&#8217;anagrafe <strong>Walter Petrone</strong>, approda in formato cartaceo con la sua <strong>prima autoproduzione</strong>. Fra le pagine del volume traspaiono proprio quegli <em><strong>Anni Volati</strong></em> a cui fa riferimento il titolo, tra <strong>cambi di compagnie</strong>, di <strong>modi di pensare</strong>, di <strong>porsi</strong>, <strong>esporsi</strong> e <strong>raccontarsi</strong>.</p>
<p>Lo stile varia, adattando la forma al contenuto per veicolarne maggiormente le sfumature narrative, ma anche perché l&#8217;autore sceglie di <strong>sperimentare</strong>, sfidando il mezzo e le proprie potenzialità. Il <strong>risultato</strong> è un <strong>prodotto sorprendentemente organico</strong>, <strong>colorato</strong> e <strong>curato</strong> nel dettaglio; un Wallie Illustrator che racconta di un tempo che fu e che, per quanto trascorso, lascia scosse che riverberano in un quotidiano autobiografico.</p>
<p><em>Anni Volati</em> merita di essere considerato non solo per il prodotto che è e per la storia che veicola, ma semplicemente <strong>perché esiste</strong>: in un mercato tanto ricco e vario, scegliere l&#8217;autoproduzione mi sembra un atto di coraggio non da poco e, visto il risultato, credo valga la pena sostenerlo.</p>
<h2>Tencar &#8211; <em>L’ultimo giorno di Howard Phillips Lovecraft</em></h2>
<p>Il 2025 è stato, per me, un anno di recuperi. Ho letto tanto, ma ho letto parecchie opere del passato e solo <strong>poche uscite</strong> negli ultimi 12 mesi.</p>
<p>Tra queste, mi sento di premiare <a href="https://nerdando.com/2025/06/04/lultimo-giorno-di-howard-phillips-lovecraft-alla-scoperta-delluomo-dietro-lo-scrittore/"><em><strong>L’ultimo giorno di Howard Phillips Lovecraft</strong></em></a>, un racconto in cui ogni pagina si respira <strong>studio</strong>, <strong>ricerca</strong> e <strong>amore</strong> per l&#8217;autore statunitense che viene mostrato per quello che è: un <strong>grandissimo maestro</strong> con tanti, <strong>tantissimi difetti</strong> come <strong>tutti noi</strong>. E che <strong>disegni</strong>!</p>
<h2>And the winner is&#8230; <em>Helen di Wyndhorn</em></h2>
<p>Questo 2025 ci ha portato <strong>parecchi titoli a un voto</strong>: abbiamo deciso, alla fine, di premiare <strong><em>Helen di Wyndhorn</em></strong> perché è graficamente spettacolare ed è un omaggio al pulp che ha dato vita a tutto ciò che ci piace maggiormente, come ha suggerito Morgana nelle sue motivazioni.</p>
<h2>Premio del pubblico: <em>Il diavolo di Smiling Woods</em></h2>
<p>Il premio della community, che ha votato su Discord e Telegram (abbiamo deciso di ascoltare, da quest&#8217;anno, i pareri della community più affezionata), va a <a href="https://nerdando.com/2025/06/05/il-diavolo-di-smiling-woods-il-terrore-nel-profondo-della-foresta/"><em><strong>Il diavolo di Smiling Woods</strong></em></a>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul </em><em>nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong></em>.</p>
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		<title>Nerdando Awards 2024 – Fumetti</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/12/16/nerdando-awards-2024-fumetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 11:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Bao]]></category>
		<category><![CDATA[Clément Lefèvre]]></category>
		<category><![CDATA[Critical Role]]></category>
		<category><![CDATA[Frank Miller]]></category>
		<category><![CDATA[Migliori fumetti del 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Myriam Dahman]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdando Awards" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Come ogni anno, la seconda metà del mese di dicembre è dedicata ai Nerdando Awards, i premi che assegniamo alle migliori pubblicazioni dell&#8217;anno in corso. Ogni redattrice e redattore ha scelto un titolo uscito (anche con una ristampa, un remake, un rifacimento) nel 2024. Il vincitore assoluto è il fumetto che ha ricevuto più Awards o, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/12/16/nerdando-awards-2024-fumetti/">Nerdando Awards 2024 – Fumetti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdando Awards" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-11917 size-full" title="Nerdando Awards" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" alt="Nerdando Awards" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Come ogni anno, la seconda metà del mese di dicembre è dedicata ai <strong>Nerdando Awards</strong>, i premi che assegniamo alle migliori pubblicazioni dell&#8217;anno in corso.</p>
<p><strong>Ogni redattrice e redattore ha scelto un titolo</strong> uscito (anche con una ristampa, un remake, un rifacimento) nel 2024. Il vincitore assoluto è il fumetto che <strong>ha ricevuto più Awards</strong> o, in caso di pareggio, quello scelto – dopo una nuova discussione – dalla redazione.</p>
<p><strong><a href="https://nerdando.com/nerdando-awards/">Qui</a></strong> trovate i premiati delle edizioni precedenti.</p>
<h2><strong>Clack &#8211; <em>Il re dormiente</em><br />
</strong></h2>
<p>Ho letto moltissimo quest&#8217;anno e sono stata fortunata perché ho incontrato solamente titoli <strong>che mi hanno colpito</strong> e<strong> mi hanno lasciato qualcosa</strong>. Per questo, è stato molto difficile sceglierne uno quest&#8217;anno per il mio Award.</p>
<p>Dopo averci riflettuto, quindi, ho scelto quello che, più di tutti, è riuscito a imprimersi nella mia mente: <a href="https://nerdando.com/2024/10/04/il-re-dormiente-una-delicata-favola-tra-i-fiocchi-di-neve/"><em><strong>Il Re Dormiente</strong></em></a>, scritto da Myriam Dahman e splendidamente disegnato da Clément Lefèvre, è stato pubblicato in Italia da Tunué e si rivela una fiaba profonda e delicata a cui è impossibile resistere.</p>
<p>Menzione d&#8217;onore, fra i molti, a <a href="https://nerdando.com/2024/10/14/in-rambo-we-trust-un-futuro-che-non-ce-lo-possiamo-nemmeno-immaginare/"><strong><em>In Rambo We Trust</em></strong></a> (scritto e disegnato da Fabrizio Pluc Di Nicola e pubblicato da Tora Edizioni), che dà una ventata di freschezza al panorama umoristico del fumetto italiano.</p>
<h2><strong>Fedro &#8211; <em>Kaoru Hana wa Rin to Saku (Il fiore profumato sboccia con dignità)</em></strong></h2>
<p>Partiamo bene, non sono mai stato un tipo da manga romantici, ma santo cielo, vi giuro che quest’opera di <strong>Saka Mikami</strong> mi ha riempito il cuore di <strong>mille emozioni differenti</strong>: tristezza (quante lacrime!), dolcezza, amore e a volte persino angoscia. Veramente, il fumetto che mi ha lasciato il segno più profondo quest’anno, lo consiglio a tutti, grandi e piccoli, ma soprattutto a quegli amici che magari hanno il cuore un po’ più duro: ogni tanto fa bene lasciarsi sopraffare dalle emozioni!</p>
<h2><strong>Gattiveria &#8211; <em>Sin City Nuova Edizione</em></strong></h2>
<p><strong>Frank Miller</strong>, che di recente ho avuto il piacere di incontrare, <strong>è sempre un grandissimo maestro</strong>. E la sua ultima edizione di <strong><em>Sin City</em></strong> pubblicato da Star Comics è sempre un capolavoro.</p>
<h2><strong>Giando &#8211; <em>Quando muori resta a me</em></strong></h2>
<p>La nuova uscita del buon <strong>Zerocalcare</strong> è un ritorno alle storie che apprezzo di più, quelle che <strong>uniscono</strong> <strong>racconti di vita</strong> a un’<strong>essenza leggermente sovrannaturale</strong> che per me rappresentano al meglio le capacità narrative dell’autore di Rebibbia. Come al solito ti colpisce e ti diverte, ti fa piangere e ti fa ridere, ma soprattutto ti fa riflettere sia su te stesso che sul mondo che ti circonda.</p>
<p>Attendo il prossimo!</p>
<h2><strong>Jedi.Lord &#8211; <em>Quando muori resta a me</em><br />
</strong></h2>
<p>Anche quest&#8217;anno, purtroppo, ho letto pochi nuovi titoli; forse la vecchiaia mi sta rendendo più saggio nello scegliere con cura, o semplicemente il tempo scarseggia. Quale che sia la verità, quando viene pubblicata una <strong>nuova opera di Zerocalcare </strong>tendo a recuperarla in tempi brevi.</p>
<p>Quest&#8217;anno è uscito <em><strong>Quando muori resta a me</strong></em>, ed è il mio fumetto dell&#8217;anno non perché ne abbia letti pochi, ma perché probabilmente lo avrei scelto anche in altre circostanze. Molti hanno parlato di questo volume come l&#8217;opera della maturità di Michele Rech, io qui non mi addentrerò in chissà quali analisi, ma vi dirò che alcune pagine mi hanno preso a calci e pugni l&#8217;anima, e mi hanno dato da pensare molto, anche di più di <a href="https://nerdando.com/2018/01/14/macerie-prime-zerocalcare/"><em>Macerie Prime</em></a>, che mi aveva lasciato scosso.</p>
<p>Belle le battute, belle le citazioni pop, per carità: ma sotto c&#8217;è un sacco di roba, <strong>amara</strong>, <strong>dura</strong>, <strong>reale</strong>.</p>
<h2><strong>Morgana &#8211; <em>Critical Role: The Mighty Nein Origins</em></strong></h2>
<p>Qualcuno ha detto <strong>Critical Role</strong>? Se qualcuno dice Critical Role io faccio capolino! E quest’anno sono usciti i fumetti sulle origini dei Mighty Nein in una bellissima edizione rilegata e completa in 2 volumi, che si beccano il mio award!</p>
<h2>Tencar &#8211; <em>Radiant Black</em></h2>
<p>Se c&#8217;è qualche fumetto che ha a che fare con dei <strong>supereroi con superproblemi</strong>, io mi ci butto a capofitto. Ormai orfano di <a href="https://nerdando.com/2022/03/24/invincible-omnibus-vol-1-e-vol-2-i-supereroi-scritti-da-kirkman/"><strong><em>Invincible</em></strong></a>, ho trovato un&#8217;ottima storia e dei bei disegni in <a href="https://nerdando.com/2023/03/02/radiant-black-volumi-1-e-2-non-la-solita-storia-di-supereroi/"><em><strong>Radiant Black</strong></em></a>.</p>
<h2>And the winner is&#8230; <strong><em>Quando muori resta a me</em></strong></h2>
<p>Il vincitore finale è <em><strong>Quando muori resta a me</strong></em> che con 2 voti riesce a staccare tutti gli altri titoli.</p>
<h2>Premio del pubblico: <em>Quando muori resta a me</em></h2>
<p>Anche il premio della community che ha votato su Discord, Instagram, il gruppo Facebook, Threads e Telegram va a <b><i>Quando muori resta a me </i></b>che trionfa con un vero e proprio plebiscito.</p>
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		<title>Io sono il loro silenzio &#8211; Giallo psicologico d&#8217;autore</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/11/23/io-sono-il-loro-silenzio-giallo-psicologico-dautore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2023 09:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Bao]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Jordi Lafebre]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio-1024x577.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Io sono il loro silenzio" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio-1024x577.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio-768x433.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Dal Lucca Comics and Games 2023 sono tornata con molto da leggere e, tra i titoli che ho portato con me mi è piaciuto moltissimo Io sono il loro silenzio, nuovo lavoro di Jordi Lafabre pubblicato in Italia da Bao Publishing (che ringrazio per la copia ricevuta). Elegante e intrigante giallo ambientato nell&#8217;assolata Barcellona, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio-1024x577.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Io sono il loro silenzio" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio-1024x577.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio-768x433.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52059" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio.jpg" alt="Io sono il loro silenzio" width="1280" height="721" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio-1024x577.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Io-sono-il-loro-silenzio-768x433.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Dal Lucca Comics and Games 2023 sono tornata con molto da leggere e, tra i titoli che ho portato con me mi è piaciuto moltissimo <strong><em>Io sono il loro silenzio</em></strong>, nuovo lavoro di <strong>Jordi Lafabre</strong> pubblicato in Italia da <strong>Bao Publishing</strong> (che ringrazio per la copia ricevuta).<br />
Elegante e intrigante giallo ambientato nell&#8217;assolata Barcellona, <em>Io sono il loro silenzio</em> si addentra nella psicologia con discrezione e gusto e si rivela una lettura in grado di catalizzare totalmente l&#8217;attenzione.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Eva</strong> è una psichiatra momentaneamente sospesa per via del suo comportamento bizzarro. Obbligata ad incontri con un collega per essere valutata a livello psicologico, Eva gli racconta di come nell&#8217;ultima settimana abbia risolto un intricato caso di omicidio, aiutata anche dal<strong>le voci che la accompagnano in ogni suo passo</strong>.<br />
Quando la sua paziente di lunga data Penelope, erede dell&#8217;impero vinicolo dei Monturòs, la invita alla lettura del testamento della nonna, infatti, Eva si ritrova invischiata in un intrigo apparentemente impossibile da dipanare.</p>
<h2>Stile</h2>
<p><em>Io sono il loro silenzio</em> <strong>mi ha letteralmente conquistata!</strong> Conoscevo già lo stile di Jordi Lafebre ed ero sicura che mi sarei trovata davanti ad un&#8217;opera intensa e vibrante e così è stato.<br />
Eva è una protagonista incredibile, con la quale è impossibile non entrare immediatamente in empatia e tratteggiata alla perfezione, fragilità e insicurezze comprese. L&#8217;elemento giallistico che pervade tutta la narrazione è decisamente intrigante, coinvolgente e per nulla scontato.<br />
Già questo basterebbe a dare vita ad un titolo che si legge tutto d&#8217;un fiato ma Lafebre non si ferma qui e <strong>sceglie di andare ancora più in profondità</strong>: <em>Io sono il loro silenzio</em>, infatti, indaga anche i disturbi psicologici e le ripercussioni che hanno nella vita di chi li vive. Lo fa con grande garbo e competenza, tratteggiando con eleganza aspetti anche molto delicati.</p>
<p><strong>A livello visivo</strong>, <em>Io sono il loro silenzio</em> <strong>è una vera meraviglia</strong>: le tavole di Jordi Lafebre tratteggiano una Catalogna calda, viva e vibrante. I personaggi, tutti perfettamente caratterizzati, si muovono in un universo realistico e familiare, delineato nei minimi particolari. Mi sono ritrovata in più di un&#8217;occasione a soffermarmi sulle tavole per ammirarle al meglio prima di procedere con la storia.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p><em>Io sono il loro silenzio</em> è disponibile nel catalogo di <strong>Bao Publishing</strong> dal 3 novembre 2023 in un&#8217;edizione cartonata di gran pregio. All&#8217;interno, 112 pagine in grande formato e a colori, che rendono alla perfezione il dettagliato e stupendo lavoro svolto da Jordi Lafebre.<br />
Il prezzo di copertina è di 22,00€.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Io sono il loro silenzio</em></strong> è un intrigante giallo a base di vino, psicologia e fantasmi in una splendente Barcellona.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41512" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>Turchina &#8211; La storia dietro la fiaba</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/03/10/turchina-la-storia-dietro-la-fiaba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2023 09:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Bao]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Collodi]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Lorenzini]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Triolo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Ragionieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Turchina" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Tra i libri più letti al mondo, Pinocchio rappresenta un patrimonio della cultura italiana. Lo abbiamo visto rappresentato e interpretato in tutte le salse ma ben pochi si sono soffermati ad esplorare la storia dietro una delle fiabe più conosciute di sempre. Con Turchina, Elena Triolo ci ha concesso uno spiraglio sul passato per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Turchina" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49459" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina.jpg" alt="Turchina" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Turchina-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Tra i libri più letti al mondo, <strong><em>Pinocchio</em></strong> rappresenta un patrimonio della cultura italiana. Lo abbiamo visto rappresentato e interpretato in tutte le salse ma ben pochi si sono soffermati ad esplorare la storia dietro una delle fiabe più conosciute di sempre. Con <strong><em>Turchina</em></strong>, <strong>Elena Triolo</strong> ci ha concesso uno spiraglio sul passato per scoprire la genesi del romanzo e la figura reale che ispirò la figura della Fata Turchina.<br />
<em>Turchina</em> è stato pubblicato da <strong>Bao Publishing</strong> il 24 febbraio 2023 e si è rivelato una vera scoperta che viaggia a cavallo dei ricordi, dei sentimenti e dell&#8217;emozione.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La piccola <strong>Giovanna</strong> è la figlia del giardiniere della tenuta di campagna dei Lorenzini, importante famiglia di Sesto Fiorentino. Fin da piccola, la bambina dai capelli così chiari da riflettere il riflesso turchino del cielo, stringe un fortissimo legame con <strong>Carlo</strong> <strong>Lorenzini</strong>, che in lei rivede la sorellina Marianna, venuta a mancare anni prima.<br />
La profonda amicizia con Giovanna ispira Carlo a creare un romanzo dal titolo <em>Pinocchio</em> e ad inserire la sua piccola amica tra i personaggi, modellando su di lei la <strong>Fata Turchina</strong>.<br />
Gli anni passano, le cose cambiano ma Giovanna resterà per sempre legata a Carlo, a <em>Pinocchio</em> e a tutto ciò che ha rappresentato.</p>
<h2>Stile</h2>
<p><em>Turchina</em> racconta la storia vera dietro una delle più celebri fiabe di tutti i tempi e lo fa mantenendosi sul filo sottile della fantasia, dell&#8217;immaginazione e della poesia.<br />
Elena Triolo sente molto vicina la storia di <strong>Giovanna Ragionieri</strong>, la donna che ispirò la Fata Turchina, anche per ragioni biografiche e tutto il rispetto e l&#8217;ammirazione per una pagina di Storia troppo spesso dimenticata traspaiono a ogni pagina.</p>
<p>Il filo conduttore della narrazione, in <em>Turchina</em>, è la <strong>nostalgia</strong>: un sentimento ambivalente, dolce e struggente allo stesso tempo, che ci accompagna tavola dopo tavola. Quello che viene dipinto è un affetto immortale di incredibile dolcezza, che non può che commuoverci grazie alla capacità dell&#8217;autrice di raccontarlo dalla distanza giusta, senza mai renderlo stucchevole ma trasmettendone tutta la gamma di emozioni.</p>
<p>Personalmente sono sempre stata un&#8217;ammiratrice dello stile grafico di Elena Triolo ed è stato un piacere ritrovarlo in <em>Turchina</em> nella sua forma migliore. <strong>Le tavole si accendono e vibrano sotto i nostri occhi</strong>, accompagnando alla perfezione la storia con uno stile apparentemente semplice ma di grande impatto.</p>
<p><em>Turchina</em> è stata per me l&#8217;occasione di <strong>scoprire un risvolto di <em>Pinocchio</em> che non conoscevo</strong>, che si è rivelato oltretutto di grande impatto emotivo. Il rapporto tra Giovanna e Carlo, immutabile al trascorrere del tempo, trasuda dolcezza ed aggiunge un tassello fondamentale per comprendere ad un livello più profondo la regina delle fiabe italiane.<br />
Grazie a Bao per avermi inviato una copia per la recensione e a Elena Triolo per aver scelto di raccontare con tanta precisione e delicatezza una pagina di Storia a noi così vicina eppure così sconosciuta.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p>Per <em>Turchina</em> Bao ha dato vita ad u<strong>n&#8217;edizione cartonata</strong> a colori che rende piena giustizia al lavoro fatto da Elena Triolo. All&#8217;interno troviamo 176 pagine che ci accompagnano per mano attraverso la vicenda e si chiudono con il punto di vista dell&#8217;autrice sulla genesi dell&#8217;opera.<br />
<em>Turchina</em> è disponibile al prezzo di copertina di 23,00€.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Turchina</em></strong> racconta con delicatezza e dolcezza la storia vera dietro la favola più famosa di sempre, una storia di amore puro e immortale.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41514" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>La mia vita postuma &#8211; La vita, la morte, l&#8217;amore</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/03/03/la-mia-vita-postuma-la-vita-la-morte-lamore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 09:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Bao]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Hubert]]></category>
		<category><![CDATA[Pelle d'uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Zanzim]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="La mia vita postuma" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Che cosa c&#8217;è dopo la morte? Una delle questioni più dibattute di sempre trova in La mia vita postuma, del duo francese Hubert e Zanzim, una possibile risposta decisamente anticonvenzionale, pungente e dolce allo stesso tempo. Pubblicato in Italia da Bao Publishing il 17 febbraio 2023, La mia vita postuma si dimostra una lettura [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/03/03/la-mia-vita-postuma-la-vita-la-morte-lamore/">La mia vita postuma &#8211; La vita, la morte, l&#8217;amore</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="La mia vita postuma" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49442" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma.jpg" alt="La mia vita postuma" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/La-mia-vita-postuma-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Che cosa c&#8217;è dopo la morte? Una delle questioni più dibattute di sempre trova in <strong><em>La mia vita postuma</em></strong>, del duo francese <strong>Hubert</strong> e <strong>Zanzim</strong>, una possibile risposta decisamente anticonvenzionale, pungente e dolce allo stesso tempo.<br />
Pubblicato in Italia da <strong>Bao Publishing</strong> il 17 febbraio 2023, <em>La mia vita postuma</em> si dimostra una lettura incredibile, ricca di un&#8217;ironia sottile, toccante e coinvolgente.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>L&#8217;anziana vedova <strong>Emma</strong> trascorre la propria vita trascinandosi da un giorno all&#8217;altro, nel ricordo dell&#8217;amato marito Pierre. Almeno fino al giorno in cui muore: Emma, infatti, si risveglia in veste di <strong>non morta</strong> e si troverà paradossalmente a vivere molto più di quanto non facesse nei suoi ultimi anni. La sua dipartita, infatti, è stata causata da un colpo di fucile ma chi ha avuto interesse ad assassinare un&#8217;anziana signora? La novella zombie avrà un mistero da risolvere mentre ripercorre mentalmente le tappe della propria esistenza, indagando sul passato per comprendere il presente. Tuttavia, Emma potrebbe non essere l&#8217;unica morta vivente che si aggira nel quartiere&#8230;</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Avevo avuto modo di apprezzare la cifra stilistica di Hubert e Zanzim con <a href="https://nerdando.com/2021/04/20/pelle-duomo-una-maschera-per-smascherare-gli-stereotipi/"><strong><em>Pelle d&#8217;uomo</em></strong></a>, portato in Italia da Bao Publishing. Già in quell&#8217;opera, gli autori avevano dimostrato di lavorare alla perfezione insieme e messo in luce, seppur calate in un contesto storico-fantastico, <strong>tematiche fortemente attuali</strong>.<br />
<em>La mia vita postuma</em>, anche se in Italia arriva nel 2023, in realtà vede collaborare il duo di autori prima dell&#8217;apprezzato <em>Pelle d&#8217;uomo</em> e sono davvero felice che Bao abbia scelto di presentarlo anche ai lettori nostrani perché si dimostra <strong>una lettura davvero catartica</strong>.</p>
<p>A colpirmi, nel corso della lettura, è stata in particolare la <strong>capacità di raccontare con leggerezza e delicatezza una storia dal potenziale macabro ed estremamente deprimente</strong>. Esorcizzare la morte ricordando la bellezza della vita non era un compito facile ma la scrittura di Hubert ci riesce alla perfezione. <em>La mia vita postuma</em> è un&#8217;opera che si muove nel genere fantastico eppure riesce a mettere in risalto la realtà nei suoi aspetti positivi e in quelli negativi, insegnandoci che la vita, in fondo, è saper prendere il buono da tutte le situazioni, godendosi il momento e conservando i ricordi come un bene prezioso.</p>
<p>Il tratto di Zanzim, sempre così personale e particolare, si presta alla materia trattata, regalandoci <strong>uno stile grafico unico e fortemente evocativo</strong>. Personaggi e paesaggi prendono vita sotto i nostri occhi, precipitandoci in pochi tratti nel cuore dell&#8217;azione e trasmettendoci le sensazioni e le emozioni, tanto da riuscire a viverle in prima persona.</p>
<p><strong>Una riflessione profonda e leggera allo stesso tempo</strong> sulla vita, sulla morte, sull&#8217;amore, sulla memoria, sugli ideali e sull&#8217;importanza del qui e ora. Un graphic novel denso che gioca lieve con le paure e le aspettative che sono comuni a tutti noi e che ci insegna a cercare il lieto fine anche nei luoghi più inaspettati.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p>Per <em>La mia vita postuma</em> Bao ha dato vita ad un&#8217;edizione cartonata di grande pregio. La speciale <strong>copertina <em>glow in the dark</em></strong> racchiude 112 pagine a colori che rendono pienamente giustizia all&#8217;immenso lavoro di Hubert e Zanzim.<br />
Il volume è disponibile a partire dal 17 febbraio 2023 al prezzo di copertina di 23,00€.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>La mia vita postuma</em></strong> è una favola macabra e dolce, che esplora la vita, la morte e l&#8217;amore da una prospettiva inedita, ironica e profonda allo stesso tempo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41512" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>Michael Rocchetti e gli Scarabocchi di Maicol&#038;Mirco</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/01/28/michael-rocchetti-e-gli-scarabocchi-di-maicolmirco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2021 13:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Bao]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[maicol&mirco]]></category>
		<category><![CDATA[Micheal]]></category>
		<category><![CDATA[scarabocchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>In occasione dell&#8217;uscita di Crack, il quarto fumetto dell&#8217;Opera Omnia che raccoglie gli Scarabocchi di Maicol&#38;Mirco, Bao Publishing ha organizzato un incontro a porte (virtuali) chiuse con Michael Rocchetti. Chi è Michael Rocchetti? È il tramite attraverso il quale Maicol&#38;Mirco parlano, non il loro autore né il loro creatore ma la persona grazie alla quale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40015" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>In occasione dell&#8217;uscita di <strong>Crack</strong>, il quarto fumetto dell&#8217;<strong>Opera Omnia</strong> che raccoglie gli <strong>Scarabocchi</strong> di <strong>Maicol&amp;Mirco</strong>, <strong>Bao Publishing</strong> ha organizzato un incontro a porte (virtuali) chiuse con <strong>Michael Rocchetti</strong>. Chi è Michael Rocchetti? È il tramite attraverso il quale Maicol&amp;Mirco parlano, non il loro autore né il loro creatore ma la persona grazie alla quale i personaggi neri su campo rosso, possono trovare il modo di interagire con il mondo degli esseri umani. Un compito importante, quello di Rocchetti, che ha cercato di raccontare alla stampa presente, rispondendo con pazienza alle numerose domande.</p>
<h2>Oltre 10 anni di Scarabocchi online trasferiti su carta</h2>
<p>L&#8217;Opera Omnia è una pubblicazione a puntate molto ambiziosa: ha come obiettivo la creazione di una collana omogenea, dal formato compatto, quasi tascabile, con tutti gli Scarabocchi mai creati (e considerate che da anni sui social ne viene pubblicato uno al giorno, senza pause). Viene da chiedersi, come mai una scelta simile. <strong>Può una stessa vignetta trasmettere diversamente il medesimo contenuto se letta online o su carta? Evidentemente sì, ci dice Michael, riportando il commento di chi lo legge da sempre</strong>: c&#8217;è gente che trovandosi davanti una vignetta cartacea ci si sofferma di più, rispetto a quanto avrebbe fatto leggendola solo online, e c&#8217;è chi, pur avendolo seguito fin dagli esordi, scopre per la prima volta Scarabocchi già pubblicati da tempo, ma che non aveva mai letto. Infine, l&#8217;autore sostiene che radunare tutti gli Scarabocchi in un&#8217;unica raccolta cartacea vada a creare proprio un&#8217;opera diversa della solita strip online, e anche per questo l&#8217;Opera Omnia ha senso di esistere.</p>
<p>Un&#8217;idea editoriale vincente avrebbe potuto essere una raccolta degli Scarabocchi che avevano riscosso il maggior successo, creando una cosa come &#8220;<strong>Il meglio degli Scarabocchi di Maicol&amp;Mirco</strong>&#8220;. Una scelta di questo tipo avrebbe però reso impossibile la scommessa di un&#8217;<strong>Opera Omnia di un autore ancora in vita</strong>, che permette di vedere cosa cambia fra l&#8217;accoglienza su internet e su carta. Cercare di capire quanto uno stesso contenuto possa passare diversamente via social o concretamente, in un&#8217;unica edizione esistente. Per questo Micheal si riferisce all&#8217;opera parlando di una <em>scommessa</em> fatta da Bao, la casa editrice che per questo viene definita &#8220;un po&#8217; matta&#8221;.</p>
<p>Se da una parte è importante poter parlare con Micheal, però, molto più utile (secondo lui) è parlare con i personaggi che stanno all&#8217;interno dell&#8217;Opera.</p>
<h2>L&#8217;origine degli Scarabocchi così come li conosciamo</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40017" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Michael racconta di aver iniziato a scrivere perché non gli bastava quello che leggeva: serviva novità. </strong>Fin dall&#8217;inizio gli è stato chiaro che voleva un personaggio nuovo, che usasse mezzi e termini nuovi per raccontare qualcosa che secondo lui mancava. Dopo qualche tempo di <em>disegnetti </em>tenuti per sé e condivisi con poca gente, arriva la scelta di darne maggior risonanza pubblicandoli online, e a quel punto compare anche il rosso.</p>
<p>Sicuramente un colore molto difficile da usare sui social, perché spesso viene penalizzato. Gli si chiede come mai fosse stato scelto proprio quel colore, così forte, come accompagnamento di temi altrettanto tosti. &#8220;In origine&#8221; ci dice &#8220;era nato come cartaceo in bianco e nero. Dopo una prima auto pubblicazione di prova, si è scelto di provare a trasferire i contenuti online&#8221;, così ha cercato un colore che spiccasse e il rosso andava bene.</p>
<p>Ha sempre scritto con la stessa naturalezza con cui ha sempre respirato: lo fa spontaneamente, senza mai pensare al pubblico. <strong>Il suo scopo era creare qualcosa che lui stesso avrebbe letto volentieri, che fosse coinvolgente e contemporaneamente sorprendente</strong>. Soprattutto, voleva qualcosa che intrattenesse durante la lettura, ma che lasciasse con un senso di spaesatezza al termine. L&#8217;ormai noto &#8220;cosa <em>cavolo</em> ho appena letto?!&#8221;. Per questo, in generale, non crede a scelte commerciali da parte degli autori. Prende come esempio i Puffi e l&#8217;Uomo Ragno di Stan Lee: &#8220;Non ci credo che [quelle storie] sono state scritte pensando che un domani avrebbero fatto successo e sarebbero diventate <em>classiche</em>; <strong>secondo me le cose hanno successo quando uno le fa come se le sente, e così faccio io.</strong>&#8221;</p>
<p>Poi va detto che è anche figlio del suo tempo: quando ha iniziato c&#8217;era solo Linus, irraggiungibile, e il resto ancora non esisteva. Non c&#8217;era l&#8217;idea di una competizione online. Adesso, magari, qualcuno già scrive cercando un modo per portare a sé il pubblico.</p>
<h2>&#8220;Crack&#8221; e la rottura involontaria portata da Facebook</h2>
<p><strong>&#8220;Che rumore definitivo! Lo è davvero?&#8221; Sì e no, dice Michael</strong>: da una parte, la passione per i suoni onomatopeici (si vedano i volumi finora pubblicati dell&#8217;Opera Omnia: Argh, Sob e Bah); dall&#8217;altra, <strong>effettivamente qualcosa si è rotto</strong>: gli Scarabocchi hanno smesso di essere un suo <em>gioco</em> perché sono diventati un vero e proprio prodotto che piace e che ha tanto seguito. Chi lavora su internet ha una maggior padronanza del proprio pubblico, perché nell&#8217;immediatezza sa cosa piace maggiormente.</p>
<p>&#8220;Le vignette sull&#8217;amore che fa schifo, o sulla droga, vanno più di quelle sull&#8217;esistenza di Dio&#8221; ci dice &#8220;ma questo non ha mai condizionato i miei contenuti. Semplicemente, sto imparando a raccontare in modo più efficace, perché dai social ho dei feedback immediati&#8221;. Quindi <strong>sì, è un punto di rottura, ma non voluto</strong>.</p>
<p>Come anticipato in apertura, negli Scarabocchi non è Michael a parlare, ma i suoi personaggi. Le vignette escono su Facebook, social che ogni anno ripropone post e foto pubblicate da ciascun utente negli anni precedenti. Anche alcune vignette, quindi, vengono riproposte dopo anni.  Eppure non capita mai che di fronte a una riproposizione, Micheal provi imbarazzo per quanto detto in precedenza di Maicol e Mirco. Non capita, perché più che imbarazzo sporadico, l&#8217;autore prova quotidianamente un senso di sorpresa.</p>
<p>A volte capita che i suoi personaggi dicano e scrivano cose che lui non condivide, lascia loro delle libertà che magari non concede a sé stesso. Per questo, a distanza di anni, non si vergogna di quanto precedentemente pubblicato: perché non sono parole sue, che rilegge, ma loro, e quindi c&#8217;è quel filo di distacco che basta.</p>
<p>Un esempio di pareri non condivisi è una vignetta uscita proprio qualche giorno fa. Nello Scarabocchio, Maicol e Mirco prendono in giro gli psicologi. La reazione è stata duplice: da una parte, il pubblico in analisi, che si lamenta; dall&#8217;altra, pagine di psicologi che la ricondividono. Nessuno però sa che lo stesso Michael Rocchetti è andato in terapia per davvero diversi anni, e da questa breve storia ci lancia un messaggio importante: &#8220;<strong>Non confondeteci con i nostri personaggi. Nessuno direbbe che Agatha Christie è un&#8217;avvelenatrice, se vai a cena con Stephen King, non temi che ti accoltelli; allora non prendetevela con me per quello che fanno e dicono Maicol e Mirco</strong>&#8220;.</p>
<h2>Com&#8217;è il tuo presente? Ci sono gli Scarabocchi?</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40018" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>L&#8217;imposizione è di fare una vignetta al giorno, impegno mantenuto per quasi 10 anni senza mai mancare. Micheal non sa stare tutto il giorno seduto a disegnare, come molti colleghi invece fanno. Scrive e disegna tutto il giorno, questo sì, ma non seduto alla scrivania.</p>
<p>Capita che gli Scarabocchi gli vengano in mente in momenti casuali della giornata, che guidi o stia per andare a dormire, e deve annotarli subito. Nel mentre che scrive e si dedica ad altri lavori, gli Scarabocchi esistono sempre: così come i Peanuts per Schultz, così gli Scarabocchi per lui. Non può non disegnarli, ne necessita fisiologicamente, non per internet, ma per lui come essere umano.</p>
<p>Non deve stare seduto al tavolo da disegno per farlo, cosa che per altri lavori fa, ma non per questo: l&#8217;idea viene in qualunque momento, annotata al volo, pubblicata in fretta, sempre. Per questo, ci dice, &#8220;<strong>Non ho portato la mia vita negli Scarabocchi, ma gli Scarabocchi nella mia vita</strong>&#8221; e per questo le interviste sugli Scarabocchi lo lasciano sempre un po&#8217; perplesso: &#8220;Dovreste parlare con i miei personaggi, non con me: io sono solo un tramite&#8221;.</p>
<h2>Il futurismo negli Scarabocchi</h2>
<p>Poiché il titolo di ogni volume dell&#8217;Opera Omnia è un&#8217;onomatopea sempre diversa, gli viene domandato se l&#8217;ispirazione sia venuta dal Futurismo (avanguardia artistica del &#8216;900), che ne faceva ampio uso con lo stile <em>parole in libertà</em>. In realtà <em>ARGH, SOB, BAH e CRACK</em>, così come i titoli che seguiranno prossimamente, sono un omaggio vero e proprio alle onomatopee dei fumetti che da sempre vengono usate per dare espressività alle esclamazioni dei personaggi e alle situazioni.</p>
<p>Ragionando sull&#8217;importanza che l&#8217;arte ha secondo lui, ci dice che essa “ci permette di ragionare, non ci dice <em>come</em> ragionare: l&#8217;arte non impone nulla.”</p>
<p>Secondo l&#8217;autore, di fronte a un&#8217;opera d&#8217;arte non ci si chiede ciò che quell&#8217;artista faccia, come persona, nel mondo reale, per questo aggiunge un’osservazione che non passa inosservata: “Una persona buona che scrive cose belle è una meraviglia, ma è straordinario anche che una persona cattiva possa scrivere cose bellissime. È un miracolo che solo l&#8217;arte può fare.”</p>
<h2>Due parole sulla copertina</h2>
<p>&#8220;Fuori l&#8217;uomo dalla storia&#8221; era il finale di uno spettacolo teatrale nato dagli Scarabocchi. La vignetta ispiratrice è però diventata la copertina del quarto volume dell&#8217;Opera Omnia perché vi è molto legato. Benché sia minimale, è comunque una vignetta più piena delle altre. È molto affezionato a questa in particolare, che per altro calza alla perfezione con l&#8217;introduzione al volume fatta da Silvia Ballestra, così ha scelto di tenerla.</p>
<h2>10 anni di lavoro, ma niente crescita; semmai, evoluzione.</h2>
<p>Non si può parlare di crescita ma solo di evoluzione per diverse ragioni; una fra tutte, il fatto che riordinando gli Scarabocchi in funzione dell&#8217;Opera Omnia gli capita di trovarsi più d&#8217;accordo con il suo <em>io</em> passato che con quello presente, in una disposizione temporale contenutistica altalenante anziché crescente.</p>
<p>La crescita è un modo di sviluppo verticale, che lo preoccupa anche per quanto concerne il raggiungimento di un&#8217;ipotetica cima: quanto dovrebbe salire? E se poi cadesse? Quanto si farebbe male? Al massimo si può parlare di una crescita orizzontale, non verticale.</p>
<p>Il punto, come anticipato, è la novità: Micheal ha come unica imposizione quella di creare sempre qualcosa di nuovo, molti Scarabocchi che gli vengono in mente, che magari potrebbero avere successo, vengono scartati perché manchevoli d&#8217;innovazione, perché lui per primo, da lettore, vorrebbe sempre la novità.</p>
<h2>Impennata filosofica</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40016" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi1.jpg" alt="" width="1000" height="757" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi1-300x227.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Scarabocchi1-768x581.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Inizialmente gli Scarabocchi erano molto più punk e molto meno filosofici. Quando gli si chiede se nel tempo sia diventato più consapevolmente filosofico, risponde che l&#8217;eventuale merito va a chi parla di lui con commenti e recensioni. Quelle parole lo hanno sicuramente acculturato, citando sotto le sue vignette nomi celebri che avevano detto i medesimi concetti parecchio prima di lui.</p>
<p>Reazioni di quel tipo costituiscono sempre una medaglia, così come le critiche costruttive (e non positive, come ci tiene a specificare). Come chi gli fa notare aspetti che per lui sono meno ovvi, come il fatto che gli Scarabocchi dimostrano che si può essere seri anche in maniera spensierata. &#8220;Un percorso decennale con una cassa di risonanza di questo tipo, con pazzia e metodicità quotidiana, non possono non cambiarti&#8221;.</p>
<p>Ed effettivamente, solo di Scarabocchi ci sono circa 8000 pagine di fumetti: non si può non essere cambiati.</p>
<h2>Un contenuto più forte della forma</h2>
<p>Chi ha preso fra e mani uno dei volumi finora usciti dell&#8217;Opera Omnia avrà notato la dicitura &#8220;consigliato a un pubblico maturo&#8221;. Questo per via di contenuti anche espliciti, come la presenza di alcune parolacce e bestemmie. Il cartaceo però arriva dopo un lungo periodo di permanenza sui social, ambiente, checché se ne dica, con una policy dalle regole rigide per cui, alla minima infrazione, partono ban e censure. Parlando di come reagisca a tali contenuti lo stereotipo dell&#8217;utente medio dei social, che legge le vignette per l&#8217;intrattenimento e non per riflettere, si scopre che in realtà il suo pubblico si autogestisce. Non è infatti mai capitato un caso di censura o di segnalazioni e ban.</p>
<p>L&#8217;autogestione è provata, ci dice Micheal, &#8220;con un test di 8 anni, in cui le persone, anche adulte, anche religiose, mi seguono, perché capiscono che non è un&#8217;offesa. Se devo bestemmiare, di certo non lo faccio sui social.&#8221;</p>
<p>Ritiene infatti ci sia un modo giusto e uno sbagliato di raccontare le cose: &#8220;con quello giusto, puoi raccontare tutto&#8221;. Così scatta il riferimento a film violentissimi o nella forma, o nei contenuti. Alcuni, pur con una forma discutibile per violenza manifesta o altra forma <em>forte</em>, possono raccontare una storia dolce, ma è vero anche il viceversa. Talvolta il linguaggio è una cosa, ma il messaggio è un&#8217;altra: &#8220;i miei personaggi non hanno messaggi efferati, linguaggi sì&#8221;.</p>
<p>Conclude l&#8217;incontro dicendoci che l&#8217;unica censura che apporta ai suoi personaggi è contenutistica, mai formale: un messaggio banale viene scartato, &#8220;ma tutti gli altri Scarabocchi, se hanno un contenuto originale, anche se detti non come li direi io, li lascio&#8221;.</p>
<p>Il gioco si spiega immediatamente, il messaggio arriva, lo dimostra il pubblico.</p>
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		<title>La terra, il cielo, i corvi &#8211; Storia di una doppia fuga per la libertà</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/10/13/la-terra-il-cielo-i-corvi-storia-di-una-doppia-fuga-per-la-liberta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2020 12:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Bao]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti ambientati nel dopoguerra]]></category>
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		<category><![CDATA[Stefano Turconi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/LA-TERRA-IL-CIELO-I-CORVI.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/LA-TERRA-IL-CIELO-I-CORVI-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/LA-TERRA-IL-CIELO-I-CORVI-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/LA-TERRA-IL-CIELO-I-CORVI-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/LA-TERRA-IL-CIELO-I-CORVI.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/LA-TERRA-IL-CIELO-I-CORVI-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ci sono un italiano, un russo e un tedesco, solo che anziché entrare in un bar, scappano da un gulag. Siamo nel 1943, la guerra sta finendo e i monasteri delle isole Solovetskij sono già diventati una base militare. Qui ha inizio una splendida, drammatica ma speranzosa storia di morte e rinascita, liberamente ispirata a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/10/13/la-terra-il-cielo-i-corvi-storia-di-una-doppia-fuga-per-la-liberta/">La terra, il cielo, i corvi &#8211; Storia di una doppia fuga per la libertà</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p>Ci sono un italiano, un russo e un tedesco, solo che anziché entrare in un bar, scappano da un gulag. Siamo nel 1943, la guerra sta finendo e i monasteri delle isole Solovetskij sono già diventati una base militare. Qui ha inizio una splendida, drammatica ma speranzosa storia di morte e rinascita, liberamente ispirata a una persona realmente esistita.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Teresa Radice</strong> e <strong>Stefano Turconi</strong> mandano in stampa una nuova, meravigliosa storia a fumetti. Edito da <strong>Bao Publishing</strong>, il 17 settembre esce <strong>La terra, il cielo, i corvi</strong>, un fumetto autoconclusivo che in circa duecento pagine trasporta il lettore nella Russia di fine secondo dopo guerra. Il freddo, il bianco e il rigore di un inverno, reso ancor più crudo dalla fatica alla quale i personaggi sono sottoposti, è perfettamente reso dai disegni tenui, delicati e pervasivi che sono disseminati nelle pagine dell&#8217;opera.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Come vi dicevo prima, ne La terra, il cielo, i corvi ci sono un italiano, un russo e un tedesco. Il bizzarro trio prende forma quando il tedesco scappa dal gulag, l&#8217;italiano lo insegue, lo bracca e gli impone di non scappare da solo; il russo, invece, viene arruolato dai primi due per la sua utilità. Dovendo infatti fuggire dalla base sovietica, senza mappe o conoscenza alcuna, gli alleati scelgono di tenerlo in vita, costringendolo a scortarli verso una zona sicura. Questa è la trama: un <strong>viaggio</strong> che vede i tre protagonisti spostarsi dall&#8217;ex gulag a un posto in cui poter restare, fermandosi talvolta in qualche riparo, incontrando superstiti, scappando dagli inseguitori e imparando a relazionarsi gli uni con gli altri per poter sopravvivere.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Intro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38336" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Intro.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Intro.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Intro-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Intro-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Intro-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Stile</h2>
<p>La peculiarità dello stile può riassumersi in due punti chiave: l&#8217;<strong>uso narrativo del colore</strong> e la <strong>scelta linguistica</strong>.</p>
<p>Tempo fa ero in Feltrinelli a sentir parlare <strong>Mirka Andolfo</strong>, la quale ha fatto tutta una lunga filippica su quanto i colori siano importanti all&#8217;interno di un fumetto. Non è solo &#8220;colorare i disegni&#8221; nel modo in cui istintivamente potremmo immaginarci di riempire una vignetta, ma una vera e propria forma narrativa che completa la storia, arricchendola di sfumature semantiche, senza le quali l&#8217;intera opera rischierebbe di risultare insipida. Cosa c&#8217;entra? Ecco, prima di sentirla parlare non mi ero accorta di quanto effettivamente fossi sempre stata condizionata dal colore, pur senza rendermene conto, così ho iniziato a farci caso. La terra, il cielo, i corvi è secondo me un ottimo esempio di quanto affermato dalla sopracitata Andolfo.</p>
<p>I tre personaggi sono stanchi, spaesati e provati da quanto hanno subito, ma sono obbligati a non arrendersi per sopravvivere: i colori sono freddi e spenti, come se anche la mano di chi racconta fosse altrettanto stanca. D&#8217;improvviso, trovano rifugio davanti a una stufa: le tinte si scaldano, conservando tuttavia l&#8217;alone di freddezza fisicamente sempre presente. Quando però si abbandonano ai ricordi, quando soprattutto <strong>Attilio</strong> (l&#8217;italiano) rimembra la felicità del tempo antecedente la guerra, spostandosi nella sua città natale, con la mamma che gli legge le storie della buonanotte, allora compaiono anche i rossi e i gialli e le terre. E così anche quando ricorda le battute di caccia nel bosco, allora il verde trionfa guizzante sulle tavole, e così via per tutta la storia. Mai, però, i toni si accendono del tutto: il ricordo resta tale, e una leggera patina sovrasta ogni cosa.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Poliglotta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38337" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Poliglotta.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Poliglotta.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Poliglotta-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Poliglotta-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Poliglotta-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il secondo aspetto è invece legato alla scelta linguistica: i tre personaggi faticano a capirsi, un po&#8217; per scelta, un po&#8217; per ignoranza, e siccome la storia ci viene raccontata da Attilio, allora anche a noi, come a lui, tocca capire i dialoghi in modo parziale. <strong>Fuchs</strong>, la <em>volpe</em> tedesca, borbotta solo qualche parola in italiano;  <strong>Vanja</strong>, la recluta sovietica, nemmeno quelle: ciascuno parla esclusivamente la propria.</p>
<p>A meno che non siate persone poliglotte, vi ritroverete come la sottoscritta a leggere <strong>dialoghi in lingue semi sconosciute</strong>, immaginando gli accenti e intravedendo i significati. Perché l&#8217;aspetto migliore di tutta la faccenda è che i dialoghi non si capiscono ma si intendono, e questo credo sia un eccellente espediente per favorire l&#8217;immedesimazione con la voce narrante. Certo, magari alle volte avere dei sottotitoli non mi sarebbe dispiaciuto, ma rispetto la decisione di chi l&#8217;ha scritto e sto al loro gioco.</p>
<p>Tra l&#8217;altro, per un motivo o per l&#8217;altro più di 10 anni fa mi sono ritrovata a studiare <strong>sia il tedesco che il russo</strong>, e grazie a questo fumetto ho scoperto di non ricordare praticamente nulla di nessuna delle due lingue. Avanti così.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Paesaggio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38338" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Paesaggio.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Paesaggio.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Paesaggio-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Paesaggio-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Paesaggio-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>In conclusione, a me La terra, il cielo, i corvi è piaciuto proprio tanto. Mi sono leggermente commossa in diversi punti e sorpresa in altri, ma <strong>è dopo la fine di tutta la vicenda che mi sono emozionata maggiormente</strong>. Infatti, terminato il racconto, troviamo un trafiletto in cui Radice e Turconi inseriscono le fonti da cui hanno tratto ispirazione. Nella pagina di giornale riportata si trova la vicenda di <strong>Costantino Limonta</strong>, un contadino delle montagne vicino la Svizzera, e di come e perché la sua vita sia giunta al termine di fronte a un manipolo di Camicie Nere.  C&#8217;è anche un verbale di irreperibilità, ossia una lettera nella quale si avvisa chi è a casa dell&#8217;impossibilità di portar notizie in quanto il proprio caro al fronte è introvabile.</p>
<p>Infine, va detto che chi ha scritto e disegnato il volume si è prodigato nella <strong>ricerca</strong> per l&#8217;ispirazione migliore, sia musicale, sia letteraria. Per questo nei ringraziamenti compaiono un sacco di nomi di compositori illustri, per questo a intervallare la vicenda principale troviamo estratti di diversi romanzi di Tolstoj, ciascuno abbinato ai capitoli coi quali si interseca.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>La terra, il cielo, i corvi è un <strong>fumetto formativo</strong> scritto da Teresa Radice e illustrato da Stefano Turconi. Racconta una storia di morte e rinascita, sia fisica che spirituale, grazie alla quale chi legge può immedesimarsi un pochino nella fatica di una fuga realistica. Consigliatissimo a chiunque, anche se forse <strong>il target migliore sono le persone più giovani</strong> perché possano avere uno strumento in più per incuriosirsi e informarsi su un argomento così delicato.</p>
<h2><b>Nerdandometro: [usr 4.2]</b></h2>
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		<title>Lucca Comics and Games 2019: Ultime notizie</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/10/08/lucca-comics-and-games-2019-ultime-notizie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2019 10:41:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Fiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Lucca-2019.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Lucca-2019-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Lucca-2019-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Lucca-2019-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Lucca-2019-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Lucca-2019.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Si è da poco conclusa l&#8217;ultima delle conferenze stampa che anticipano il prossimo Lucca Comics &#38; Games: Becoming Human. Dopo un&#8217;edizione focalizzata sul valorizzare il territorio nel quale viene celebrata la fiera (e mi riferisco al Made in Italy dello scorso anno), la tematica scelta per questo fine ottobre pone l&#8217;attenzione sul concetto di &#8220;essere [&#8230;]</p>
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<p>Si è da poco conclusa l&#8217;ultima delle conferenze stampa che anticipano il prossimo <strong>Lucca Comics &amp; Games: Becoming Human</strong>. Dopo un&#8217;edizione focalizzata sul valorizzare il territorio nel quale viene celebrata la fiera (e mi riferisco al <a href="https://nerdando.com/2018/10/10/lucca-comics-and-games-2018-made-in-italy/">Made in Italy</a> dello scorso anno), la tematica scelta per questo fine ottobre pone l&#8217;attenzione sul concetto di &#8220;essere umani&#8221;.</p>
<p>Come anticipato a <a href="https://nerdando.com/2019/05/11/lucca-comics-and-games-2019-becoming-human/">maggio</a> e a <a href="https://nerdando.com/2019/07/04/lucca-comics-games-2019-la-conferenza-stampa/">luglio</a>, <strong>il festival</strong> del gioco e del fumetto occuperà le mura della storica cittadina toscana <strong>dal 30 ottobre al 3 novembre</strong>, mentre a partire <strong>da questo sabato</strong> potrete cominciare a lustrarvi gli occhi con le numerose <strong>mostre espositive</strong>.</p>
<p>L&#8217;intera manifestazione è stata trasmessa in diretta sul <a href="https://www.twitch.tv/luccacomicsandgames/">canale Twitch</a> dedicato, pertanto chi volesse gustarsela integralmente potrà accedervi senza problemi. Per tutti gli altri, invece, ecco le chicche più succulenti che sono state annunciate nel corso dell&#8217;evento.</p>
<h2>La conferenza</h2>
<p><strong>Emanuele Vietina</strong> apre la conferenza con la sua carismatica loquacità, ricordando che il 30/10/2019 occorreranno i 100 anni dalla nascita di <strong>Paolo Grassi</strong>, colui che più di tutti iniziò la comunicazione e l&#8217;organizzazione fieristica. Becoming Human avrà come mezzo narrante il teatro, che viene visto come convogliatore delle numerose e differenti realtà da raccontare.</p>
<p>Si parlerà di cyberpunk, di post umanesimo e di altrettante discipline artistiche.</p>
<h2>Fra musica e fumetto</h2>
<p><strong>Radio DJ</strong> sarà voce ufficiale di Lucca Comics and Games, e per l&#8217;occasione 5 fumetti iconici (fra cui Linus e Batman) sono stati ripresi e rivisitati, con le fattezze dei più noti fra gli speaker radiofonici.</p>
<p>A rappresentarli è <strong>Nikki</strong>, speaker di punta e cantautore, che ama tanto i fumetti quanto il rock and roll. Costui intratterrà il pubblico con un concerto sul main stage, in uno dei tanti momenti musicali che ci attendono a fine mese.</p>
<p>Il concerto di apertura del Comics sarà nelle mani degli Oliver Onions, perché la fiera non sia una qualunque Isola &#8220;che c&#8217;è&#8221; ma una quanto più reale e concreta Mompracem.</p>
<h2>Crossmedialità</h2>
<p>Giovedì 31 ottobre si realizzerà, davanti allo stand Bonelli, quella che sarà l&#8217;introduzione all&#8217;Universo Bonelli. Una sorta di &#8220;Bonelli Cinematic Universe&#8221; che si occuperà di integrare e mischiare i personaggi iconici, con formati vari e molteplici.</p>
<p>Anche Netflix si occuperà di crossmedialità, portando alcuni membri del cast della nuova serie di The Witcher, che da videogame e gioco di ruolo, diventa anche serie tv.</p>
<p>New entry è l&#8217;Amazon <strong>Box of Passion</strong>, un luogo di incontro fra consumatore e nuove tecnologie, nel quale ci sarà possibile interagire con Alexa, con il mondo Audible e con tante novità pensate per gli amanti del gioco e del fumetto.</p>
<p>Ospite riconfermato è infine Ferrari, definito da Vietina come <em>player di popculture</em>, che celebra i 90 anni dalla scuderia. Sarà a Lucca per lanciare la sua presenza nel mondo degli eSports, e sarà possibile avere a che fare con quella che è la <strong>Ferrari Driver Academy</strong>.</p>
<h2>Editoria</h2>
<p>Il Salone di Torino verrà a portare il Translation day, un evento nel quale potremo venire in contatto con il mondo della traduzione editoriale, grazie alla quale la diffusione dei romanzi in tutto il mondo è una realtà.</p>
<p>Presente un&#8217;edizione speciale de <strong>La principessa Sposa</strong>, il romanzo di William Goldman dal quale è tratto <strong>La storia fantastica</strong>. Una nuova versione del libro porterà 100 pagine inedite, mai diffuse in precedenza. Presente anche <strong>Il silenzio dei gondolieri</strong>, un altro libro di Goldman, pubblicato ora per la prima volta.</p>
<p>Compie 85 anni <strong>Donald Duck</strong>, e per questo a Lucca Comics and Games troveremo <strong>Don Rosa</strong> e un evento di caratura mondiale dedicato a un francobollo. Walt Disney Company e Poste italiane collaboreranno infatti per celebrare il papero più sfortunato del mondo con un francobollo ad hoc.</p>
<h2>Gioco dell&#8217;Anno e Gioco di Ruolo dell&#8217;Anno</h2>
<p>Come di consueto, durante l&#8217;ultima delle conferenze stampa sono stati eletti i giochi migliori dell&#8217;anno in corso fra quelli candidati.</p>
<p>La giuria presieduta da <strong>Paolo Cupola</strong> ha decretato vincitore del titolo di <strong>Gioco dell&#8217;Anno</strong>,<strong> El Dorado (ideato da Reiner Knizia per Ravensburger)</strong>, che sbaraglia Gizmos (di Phil Walker-Harding per CMON, localizzato da Asmodee Italia), Luxor (di Rüdiger Dorn per Queen Games, in Italia grazie a Devir), Honga (di Günter Burkhardt per HABA, localizzato da Orsomago-Borella) e Mysterium (creato da Oleksandr Nevskiy e Olge Sidorenko per Libellud e localizzato sempre da Asmodee Italia).</p>
<p>A vincere il titolo di <strong>Gioco di Ruolo dell&#8217;Anno</strong> è invece stato <strong>HouseHold (Di Riccardo Sirignano e Simone Formicola, edito da Raven Distribution)</strong>, che spicca sull&#8217;agguerrita concorrenza composta da City of Myst (Di Amit Moshe, edito da Son of Oak Game Studio e localizzato da Isola Illyon Edizioni), Coriolis &#8211; Il terzo Orizzonte (Di Tomas Harenston, edito da Fria Ligan e localizzato da Wyrd Edizioni), Heavy Sugar (Di Simone Morini, edito da Eleven Aces e distribuito da Aces Games) e Vampiri: La Masquerade (Di Kenneth Hit e Karim Muammar, edito da White Wolf Entertainment e localizzato da Need Games! e Asmodee Italia).</p>
<p>In fiera sarà possibile provare sia i due titoli vincitori, sia tutti i loro degni avversari, negli appositi stand al padiglione Carducci (ma vi consiglio di seguire le pagine social dei vostri editori del cuore per avere sempre notizie fresche e aggiornate).</p>
<p>Inoltre, durante la fiera si terrà il più grande torneo di <strong>Dungeons and Dragons</strong>, che vedrà sfidarsi numerosi volti noti da tutto il mondo. Influencer, attori e personalità celebri parteciperanno al torneo nella veste di giocatori, accompagnati da art director e producer del più noto fra i giochi di ruolo.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Come sempre, dunque, c&#8217;è tanta carne al fuoco. Non ci resta che aspettare ancora tre settimane, e poi di nuovo potremo tuffarci in quel turbinio di voci, colori ed emozioni che è Lucca Comics and Games, ricordandoci, quest&#8217;anno più degli altri, di restare umani.</p>
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		<title>Premi Oscar 2019 &#8211; Tutti i vincitori</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/02/25/premi-oscar-2019-tutti-i-vincitori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Road-to-Oscar-2019.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Road-to-Oscar-2019-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Road to Oscar 2019" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Road-to-Oscar-2019-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Road-to-Oscar-2019-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Road-to-Oscar-2019-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Road-to-Oscar-2019.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Oscar 2019 È stata una notte ricca di sorprese quella dedicata alla 91^ edizione dei Premi Oscar. La serata che mette in mostra e premia il meglio a livello di cinema dell&#8217;anno appena trascorso quest&#8217;anno è stata tra le più chiacchierate, in seguito a numerose polemiche e prese di posizione non sempre azzeccate. Una cerimonia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/02/25/premi-oscar-2019-tutti-i-vincitori/">Premi Oscar 2019 &#8211; Tutti i vincitori</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Oscar 2019</h2>
<p>È stata una notte ricca di sorprese quella dedicata alla <strong>91^ edizione dei Premi Oscar</strong>.<br />
La serata che mette in mostra e premia il meglio a livello di cinema dell&#8217;anno appena trascorso quest&#8217;anno è stata tra le più chiacchierate, in seguito a numerose polemiche e prese di posizione non sempre azzeccate.</p>
<p>Una cerimonia che non si è certo distinta per brio, ma che ha saputo regalare <strong>vittorie non scontate</strong>, qualche sorpresa e più di una soddisfazione. Scopriamo insieme <strong>tutti i vincitori</strong>.</p>
<h2>Categorie principali</h2>
<p>La sorpresa è arrivata nella categoria più ambita, che aveva visto le quote degli scommettitori restare indecise tra Roma e <a href="https://nerdando.com/2019/02/09/green-book-rotolando-verso-sud-tra-pregiudizi-e-musica/"><strong>Green Book</strong></a> fino all&#8217;ultimo. Alla fine è stato quest&#8217;ultimo a spuntarla nella categoria miglior film.</p>
<p>Nessuna sorpresa, invece, per la miglior regia, dove a trionfare è stato un quotatissimo <strong>Alfonso Cuaron</strong>, che ha dato sfoggio della sua competenza con <strong>Roma</strong>. Sicuramente un premio meritatissimo.</p>
<p>Tra gli attori, tutto secondo copione, tranne che per una delle categorie in gara. Nessuna sorpresa per il miglior attore protagonista, premio andato a <strong>Rami Malek</strong> nonostante l&#8217;agguerrita concorrenza. Miglior attore non protagonista, come da previsioni, è risultato essere <strong>Mahershala Ali</strong>.</p>
<p>Tra le donne, la migliore attrice non protagonista è stata <strong>Regina King</strong>, come da aspettative. La statuetta per la migliore protagonista, invece, è andata ad una bravissima <strong>Olivia Colman</strong>: non è bastato alla quotatissima Glenn Close vestirsi d&#8217;oro per l&#8217;occasione per conquistare il suo primo Oscar.</p>
<h2>Categorie artistiche</h2>
<p>Non ci sono state troppe sorprese, invece, per quanto riguarda le sceneggiature: per la migliore sceneggiatura originale è stato premiato Green Book, per quella adattata, invece, <strong>BlacKkKlansman</strong>.</p>
<p>Tutto come da previsioni anche per il miglior film straniero, dove ha trionfato <strong>Roma</strong>; Alfonso Cuaron, regista del film, è stato premiato anche per la migliore fotografia, di cui è autore. Come miglior film d&#8217;animazione è stato invece premiato <strong>Spider-Man &#8211; Un nuovo universo</strong>.</p>
<p>La stuatuetta per la migliore colonna sonora è andata a <strong>Black Panther</strong> e quella per la migliore canzone, come previsto, a <strong>Shallow</strong>, da A Star is born.</p>
<h2>Categorie tecniche</h2>
<p>Per la migliore scenografia è stato premiato <strong>Black Panther</strong>, mentre il miglior montaggio è risultato quello di <strong>Bohemian Rhapsody</strong>.<br />
Per i migliori effetti speciali la scelta dell&#8217;Academy è stata <strong>First Man</strong>.</p>
<p>Come miglior sonoro è stato premiato <strong>Bohemian Rhapsody</strong>, per il montaggio sonoro invece <strong>Black Panther</strong>.</p>
<p>La statuetta per i migliori costumi è andata a <strong>Black Panther</strong>, quella per trucco e acconciatura <strong>Vice &#8211; L&#8217;uomo nell&#8217;ombra</strong>.<br />
Il miglior documentario è risultato <strong>Free Solo</strong>, il cortometraggio documentario Period. End of sentence. e il miglior cortometraggio <strong>Skin</strong>; miglior cortometraggio di animazione è stato decretato <strong>Bao</strong>.</p>
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		<title>La Grande Odalisca: Di rapine, francesi e fumetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2015 12:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Bao]]></category>
		<category><![CDATA[Bastien Vivès]]></category>
		<category><![CDATA[BD]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[La Grande Odalisca]]></category>
		<category><![CDATA[Mulot]]></category>
		<category><![CDATA[Ruppert]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Bisogna uscire allo scoperto: quanti di voi amano i francesi? Su, su non fate i timidi. Alzate le mani. Come? Così pochi? Beh, non posso darvi torto. Tempo fa un mio amico (olandese), parlando dell&#8217;integrazione europea, mi ha detto che secondo lui ci sono tre cose che uniscono gli europei: l&#8217;Eurovision, la Champions League e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 413px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh4.googleusercontent.com/vHgQRwYSecm-gNZ5VRJWqqBWAwHih4MlJEM5u0GNlDA=w403-h527-no" alt="La copertina di " width="403" height="527" /><p class="wp-caption-text">La copertina di &#8220;La Grande Odalisca&#8221;</p></div>
<p>Bisogna uscire allo scoperto: quanti di voi amano i francesi?</p>
<p>Su, su non fate i timidi. Alzate le mani.</p>
<p>Come? Così pochi? Beh, non posso darvi torto.</p>
<p>Tempo fa un mio amico (olandese), parlando dell&#8217;integrazione europea, mi ha detto che secondo lui ci sono tre cose che uniscono gli europei: l&#8217;Eurovision, la Champions League e l&#8217;odio per i francesi. Non mi è venuto in mente da controbattere.</p>
<p>Ma perché i francesi sono così odiati?</p>
<p>Non sta a me dare una risposta a questa domanda complessa, ma penso che c&#8217;entrino lo sciovinismo e l&#8217;arroganza che hanno da sempre in francesi, con la loro mania di grandeur e il costante francesizzare tutto (l&#8217;ordinateur? Ma scherziamo). Forse sono i soliti stereotipi, forse no.</p>
<p>Comunque una cosa è certa, piaccia o meno i francesi fanno i fumetti più belli del mondo (anche grazie ai belgi, ma ovviamente questo non si dice). Non ci sono supereroi o adolescenti depressi che tengano, la Francia è la terra promessa dei fumetti, per qualità, varietà, cura delle edizioni e considerazione.</p>
<p>Tutta questa premessa per parlare di un fumetto uscito ormai un annetto fa, ma che io, con la mia consueta velocità, ho preso la settimana scorsa durante la gloriosa <a href="https://nerdando.com/pescara-comix-2015-i-nostri-pareri/" target="_blank">Pescara Comix</a> (tirando anche sul prezzo perché sono un signore). Il fumetto si chiama <em>La Grande Odalisca</em> ed è un&#8217;opera di Bastien Vivès insieme al duo Ruppert &amp; Mulot.</p>
<p>Il primo è un autore lanciatissimo che ha scritto un fumetto praticamente muto (<em>Il Gusto del Cloro</em>) che sembra quasi disegnato e colorato usando Paint (si tratta comunque di un gran fumetto) oltre ad una specie di manga in cui tutti si menano (<em>Last Man</em>). Gli altri due, mi informa la copertina del volume gigante Bao, sono due stelle di prima grandezza del fumetto indipendente. Internet mi conferma che hanno pubblicato un paio di fumetti anche in Italia per case editrici da radical-chic. Di più non so.</p>
<p>Tornando all&#8217;opera in questione, la trama è semplice: una coppia di ladre vengono incaricate di rubare il quadro La Grande Odalisca di Ingres dal Louvre (chissà perché quel quadro). Reclutano una terza collega e cercano di farlo. Fine.</p>
<p>Aspettate, un trio di ladre? Belle e discinte? Dove l&#8217;ho già sentito?</p>
<p>Originalità a parte, la storia è comunque interessante, ma si perde in un bicchier d&#8217;acqua. Innanzitutto sui personaggi. Sono abbozzatissimi. Carole è quella triste con le tette, Alex è quella spensierata che scopa, Sam è quella nuova. I personaggi sono davvero tutti qui. Un po&#8217; poco, soprattutto se non bilanci focalizzando sul furto. Cosa che non viene fatta.</p>
<p>Il furto passa in secondo piano, non si capisce bene qual è il piano finché non attuano il colpo. La preparazione è pochissima. Nel mentre, le tre fanno anche in tempo a diventare signore della droga in Messico (???) liberando il loro fornitore di armi. Un intermezzo che ha come unico scopo farci vedere le protagoniste in bikini e far divertire una delle tre (indovinate voi quale).</p>
<p>In tutto questo restano oscure le motivazioni di tutti personaggi e i loro dubbi. Si capisce che Alex e Carole sono amiche da una vita (ci viene anche mostrato come si incontrano nell&#8217;epilogo) ma non si capisce perché Carole è sempre col broncio né come hanno fatto a diventare ladre professioniste. E non si sa niente del ricettatore Durieux, che potenzialmente era interessante.<br />
E allora bocciato su tutta la linea? Beh, no.</p>
<p>A fare da contraltare a questi lati negativi ci sono i disegni. Nonostante l&#8217;aria da Paint che si respirava in <em>Il Gusto del Cloro</em> (cosa comunque legata ai colori), Vives è un bravo disegnatore. Nelle altre sue opere, il disegno è basato su una linea continua, aggiornando la lezione di Hergé e la sua <em>línea clara</em>. Non so se per via dei collaboratori, ma qui lo stile è un tantino diverso, con molti particolari negli sfondi (nelle due scene nei musei, o nell&#8217;epilogo) e colori che completano benissimo il disegno essenziale. Ma le linee sono tutte spezzate e i colori pastello quasi fanno pensare a quadri impressionisti (d&#8217;altronde sono quadri impressionisti quelli che vogliono rubare). I bei disegni, per quanto non convenzionali, sono amplificati dall&#8217;edizione gigante della sempre ottima Bao.</p>
<p>Inoltre, le scene d&#8217;azione sono realizzate benissimo, molto realistiche e divertenti. Il furto al Museo d&#8217;Orsay è un&#8217;ottima scena che mischia alla perfezione azione e comicità. Il finale al Louvre è degno di film di Hollywood, con botti e sparatorie. Tranne che il finale non è quello solito da film hollywoodiano.</p>
<p>Il finale, senza dare spoiler, è un po&#8217; affrettato, non chiude niente e lascia più di un dubbio. Se non altro, pare che ci sarà un seguito, perché in Francia è stato un volume campione di vendite. Quindi non mi pronuncio di più, ma attendo di capire se e come proseguirà.</p>
<p>Insomma, ora dovrei dirvi se vale la pena spenderci soldi o meno. Diciamo che la risposta è: dipende. Da che dipende? Da cosa interessa. Se siete appassionati di storie di furti, <em>Ocean&#8217;s Eleven</em> è il vostro film preferito (c&#8217;è anche gente a cui piace oh, che vi devo dire), state progettando di rubare le Gioconda e vi serve ispirazione, allora non è il fumetto per voi perché è deludente sotto questo punto di vista. Se invece vi piacerebbe leggere una storia leggera, ben disegnata e diversa dal solito (a meno che non siete lettori di BD abituali) da parte della next big thing francese, allora sì. Comprate e leggete.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/05/06/la-grande-odalisca-di-rapine-francesi-e-fumetti/">La Grande Odalisca: Di rapine, francesi e fumetti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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