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	<title>Bandai Namco - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Bandai Namco - Nerdando</title>
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		<title>Patapon 1+2 Replay &#8211; PON PON PATA PON!</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/07/29/patapon-12-replay-pon-pon-pata-pon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 08:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bandai Namco]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
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		<category><![CDATA[Rhythm Game]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-60865 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon.jpg" alt="Patapon" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/Patapon-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Diciamolo subito: <em><b>Patapon 1+2 Replay</b></em> è una di quelle rare perle che riescono a far commuovere anche il giocatore più smaliziato. Quando ho saputo che <strong>Bandai</strong> <strong>Namco</strong> aveva messo le mani sui diritti di questa serie che ha contribuito a caratterizzare la mia amatissima <strong>PSP</strong>, ho provato la stessa sensazione che si prova quando si ritrova un qualcosa ormai dimenticato nel cassetto. E dopo averci giocato per qualche tempo, posso dire che la sensazione non mi ha tradito. Andiamo quindi a scoprire di più su questo titolo che (ri)porta sui vostri schermi il primo e il secondo capitolo della saga.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p class="my-0">Per chi non fosse mai venuto a contatto con questa strampalata serie, <em><strong>Patapon</strong></em> è un ibrido che non dovrebbe funzionare sulla carta ma che, nell&#8217;atto pratico, risulta essere geniale<span class="whitespace-nowrap">.</span> Siamo nel <strong>2007</strong>, io dovevo ancora laurearmi, la PSP aveva bisogno di titoli che dimostrassero le sue potenzialità e Japan Studio ci regalò questo <strong>mix di <em>rhythm game</em> e strategico</strong> che sembrava uscito da un sogno febbrile dopo una serata di sushi e sakè, di quello che ti colpisce quando meno te lo aspetti<span class="whitespace-nowrap">.</span></p>
<p class="my-0">La premessa è semplice quanto folle: vestiamo i panni dell&#8217;<strong>Onnipotente</strong>, una divinità che deve guidare la tribù dei Patapon &#8211; simpatici ciclopi dalla forma di occhio gigante &#8211; verso la misteriosa <strong>Fineterra</strong>, dove si dice viva &#8220;Quella Cosa&#8221; leggendaria<span class="whitespace-nowrap">.</span> Il tutto utilizzando quattro tamburi sacri che, tradotti in termini videoludici, corrispondono ai quattro tasti frontali del nostro controller. Andiamo a vedere come comandare le nostre tribù.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Qui sta la genialità dell&#8217;operazione: <strong>ogni combinazione di tasti genera un comando diverso</strong><span class="whitespace-nowrap">. PATA-PATA-PATA-PON fa avanzare le truppe, PON-PON-PATA-PON scatena l&#8217;attacco, CHAKA-CHAKA-PATA-PON attiva le difese. Sembra banale, ma quando sarete nel pieno di una battaglia contro un boss gigantesco e dovrete coordinare arcieri, lancieri e soldati scudo mantenendo il ritmo perfetto&#8230; beh, lì si capisce che questo <strong>non è affatto un gioco per tutti</strong>.</span></p>
<p><span class="whitespace-nowrap">La <strong>modalità &#8220;Fever&#8221;</strong> è forse l&#8217;aspetto più appagante: mantenere il ritmo perfetto per diverse combo consecutive fa entrare i Patapon in uno stato di trance bellica che li potenzia enormemente<span class="whitespace-nowrap">.</span> È un circolo virtuoso che spinge a dare sempre il meglio, perché ogni errore di tempismo può costare caro.</span></p>
<p><span class="whitespace-nowrap">Se <em><strong>Patapon</strong></em> era già un esperimento riuscito, <em><strong>Patapon 2</strong></em> rappresenta la versione definitiva di quell&#8217;idea<span class="whitespace-nowrap">.</span> Il seguito aggiunge <strong>l&#8217;Eroe</strong>, un Patapon speciale che può cambiare classe e utilizzare maschere magiche, oltre a una generale maggiore complessità strategica. È come se Japan Studio avesse preso tutto quello che funzionava nel primo capitolo e l&#8217;avesse <strong>raffinato</strong> fino a raggiungere la perfezione.</span></p>
<p><span class="whitespace-nowrap">Il sistema di <strong>progressione</strong> è quello che oggi definiremmo &#8220;<em>old school</em>&#8220;: niente bombardamento di ricompense ogni cinque minuti, ma una <strong>crescita graduale e soddisfacente</strong>. Ogni nuovo Patapon creato, ogni arma forgiata, ogni vittoria conquistata ha un peso specifico che si sente<span class="whitespace-nowrap">.</span> E con <strong>oltre 400 tipi di equipaggiamento</strong> disponibili, la personalizzazione dell&#8217;esercito diventa un elemento strategico fondamentale.</span></p>
<p>Quello che più mi ha colpito, rigiocando questi titoli a distanza di anni, è come <b>Japan Studio</b> fosse riuscita a creare un gameplay apparentemente elementare ma dalla profondità strategica notevole. Non basta tenere il ritmo: bisogna saper leggere il campo di battaglia, anticipare le mosse nemiche, gestire le risorse e coordinare unità con caratteristiche diverse.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/patapon-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-60866 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/patapon-2.jpg" alt="Patapon" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/patapon-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/patapon-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/patapon-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/patapon-2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Audio e Video</h2>
<p>Parliamo chiaro: non tutte le rimasterizzazioni sono uguali. Troppo spesso ci ritroviamo con operazioni commerciali che aggiungono poco o nulla all&#8217;esperienza originale. <em><strong>Patapon 1+2 Replay</strong></em> è diverso, e lo è per motivi molto concreti.</p>
<p>La <strong>regolazione del <em>timing</em></strong> è probabilmente la novità più importante. Chi ha giocato gli originali sa quanto potesse essere frustrante il lag variabile che dipendeva dalle caratteristiche del televisore. Ora è possibile calibrare la precisione dei comandi, rendendo l&#8217;esperienza finalmente accessibile a tutti<span class="whitespace-nowrap">.</span> Aggiungeteci la <strong>visualizzazione costante dei comandi</strong> e i <strong>tre livelli di difficoltà</strong>, e capirete perché questo non è il solito <em>porting</em> pigro.</p>
<p>E poi c&#8217;è l&#8217;<b>aspetto visivo</b>, che ancora oggi funziona alla perfezione. Il design dei Patapon, nato dalla matita dell&#8217;artista francese <strong>Rolito</strong>, ha quella semplicità iconica che non invecchia mai. La grafica è stata sistemata, anche se a volte sembra quasi che i vecchi filmati siano stati convertiti per gli schermi più grandi e non proprio rifatti, con qualche pixel sfuggente qua e là. La <strong>colonna sonora</strong>, con i suoi canti tribali e i ritmi ipnotici, riesce a essere al tempo stesso memorabile e funzionale al gameplay.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em><b>Patapon 1+2 Replay</b></em> è quello che ogni rimasterizzazione dovrebbe essere: un&#8217;operazione che rispetta l&#8217;originale ma lo migliora dove necessario. È un <b>tuffo nostalgico</b> per chi c&#8217;era all&#8217;epoca della PSP, ma anche un&#8217;occasione perfetta per scoprire una serie unica nel suo genere. Al prezzo di <b>29,99 €</b> vi portate a casa due capolavori che, nonostante i loro quasi vent&#8217;anni, riescono ancora a stupire e divertire.</p>
<p>Non tutto è perfetto, sia chiaro. <b>L&#8217;assenza di <em>Patapon 3</em></b> si sente, ma il terzo capitolo era troppo legato alle funzionalità online per essere facilmente convertito, e probabilmente avrebbe aumentato il prezzo del pacchetto.</p>
<p>La <b>ripetitività</b> può farsi sentire, soprattutto nelle prime ore quando ancora non si padroneggia completamente il sistema di gioco, ma è un difetto che si trasforma in pregio quando si entra nel &#8220;flusso&#8221; del gameplay e ogni battaglia diventa una danza perfettamente coreografata.</p>
<p>Se amate i <em>rythm game</em>, gli strategici o semplicemente volete provare qualcosa di diverso dal solito, questo è un acquisto del quale <b>non vi pentirete</b>.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>PATA-PATA-PATA-PON, la marcia verso Fineterra può finalmente ricominciare grazie a <em><strong>Patapon 1+2 Replay</strong></em>, remaster del classico per PSP a base di tamburi e ritmo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41543" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>Sand Land – Un ottimo tributo alla memoria di Akira Toriyama</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/05/28/sand-land-un-ottimo-tributo-alla-memoria-di-akira-toriyama/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca "NoOrdinaryLuca" Raimondi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 May 2024 08:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Akira Toriyama]]></category>
		<category><![CDATA[Bandai Namco]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Sand Land" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Sand Land è l’ultimo videogioco dello studio ILCA Inc., già responsabile dello sviluppo di numerosi titoli tratti da serie anime e manga, come, ad esempio, One Piece Odissey, ma hanno anche lavorato a Pokemon Diamante Lucente/Perla Splendente. In questo caso, i ragazzi di ILCA Inc. si sono trovati a collaborare con Akira Toriyama, per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Sand Land" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-54561 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-05-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong><em>Sand Land</em></strong> è l’ultimo videogioco dello studio ILCA Inc., già responsabile dello sviluppo di numerosi titoli tratti da serie anime e manga, come, ad esempio, <em>One Piece Odissey</em>, ma hanno anche lavorato a <a href="https://nerdando.com/2021/11/18/pokemon-diamante-lucente-il-mio-team/"><em>Pokemon Diamante Lucente</em></a>/<em>Perla Splendente</em>. In questo caso, i ragazzi di ILCA Inc. si sono trovati a collaborare con <strong>Akira Toriyama</strong>, per la trasposizione del racconto di <em>Sand Land</em> (prima pubblicato come manga in un unico volume, da cui è successivamente stata tratta una serie anime) sotto il publisher Bandai Namco.</p>
<p>Il papà di <em>Dragonball</em> ha infatti preso parte attiva al progetto, supervisionando lo sviluppo del videogioco insieme a Shueisha, uno dei più importanti editori giapponesi. Non avendo avuto occasione di leggere il manga/guardare l’anime prima di provare il gioco, <strong>mi sono avvicinato con molta curiosità a <em>Sand Land</em></strong> anche per cercare di capire il target di riferimento di questo videogioco: se destinato solamente a chi già conosce l’opera di origine o se fruibile anche da chi si avvicina al mondo di <em>Sand Land</em> per la prima volta.</p>
<p>Il gioco è disponibile per PC, Playstation 5 e Xbox Series X|S ed io ho potuto provare <em>Sand Land</em> sulla mia <strong>Xbox Series X</strong>, grazie al codice fornitoci da <strong>Bandai Namco</strong>, che ringraziamo.</p>
<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-03.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-54562 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-03.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-03.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-03-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-03-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-03-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><br />
Da manga ad anime e videogioco</h2>
<p><strong><em>Sand Land</em></strong>, opera di Akira Toriyama, racconta le vicende di un improbabile gruppo di eroi, composto dal principe dei demoni Belzebub, il suo fido servitore Thief, lo sceriffo Rau, insieme alla giovane e misteriosa Ann, che parte alla ricerca di una fonte di acqua leggendaria, che potrebbe riportare la vita nelle aride terre desertiche che compongono la regione di Sand Land, da cui deriva pure il nome del gioco.<br />
Senza fare spoiler, vi posso dire che quella narrata nel videogioco comprende anche la parte di storia aggiuntiva che non era inizialmente presente nel manga, ma è stata aggiunta successivamente nell’anime, sotto la supervisione dello stesso Toriyama, durante la quale potremo visitare una nuova regione oltre alle terre desertiche.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-04.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-54565 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-04.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-04.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-04-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-04-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-04-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Ooen world classico, ma con qualche variante</h2>
<p>A livello di gameplay ci troviamo di fronte ad <strong>un classico action-adventure open world</strong>, che prova a proporre qualche variante per dare un pizzico di varietà alla formula classica. Troviamo ampie regioni liberamente esplorabili grazie anche ai numerosi mezzi di trasporto che riusciamo a costruire nel corso dell’avventura (e che costituiscono un importante elemento di gameplay), ricche di nemici, materiali e dungeon, alcuni obbligatori per proseguire nella trama, altri opzionali.</p>
<p>Per rendere vario il ritmo di gioco, <em>Sand Land</em> propone anche delle <strong>formule differenti nel corso delle missioni di gioco</strong>, come delle semplici sezioni platform 2d, gare di velocità su fantasiosi veicoli oppure missioni di soccorso, maggiormente votate al combattimento. Non mancano anche delle parti da completare in modalità stealth, superando una serie di nemici che pattugliano zone, senza essere visti, pena dover ripartire dall’ultimo check point. Anche se non tutte queste fasi sono dello stesso livello qualitativo, risultano essere un piacevole diversivo che spezza il ritmo di gioco, rendendo l’avventura di Belzebub e i suoi amici sempre interessante.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-07.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-54569 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-07.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-07.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-07-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-07-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-07-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Fantasiosi mezzi da combattimento</h2>
<p>Le <strong>fasi di combattimento</strong> sono una delle parti che mi hann0 divertito di più in questo gioco. Da una parte abbiamo Belzebub, che può eseguire una serie di semplici combo, schivare o parare i colpi avversari in un combat system 3d divertente, non troppo complesso ed accessibile anche ai meno avvezzi al genere.</p>
<p>La vera sorpresa è costituita dai <strong>mezzi di trasporto</strong>, che aggiungono un ulteriore livello tattico alle sfide. Infatti, i veicoli, che possiamo costruire e personalizzare attraverso una serie di moduli da trovare durante l’esplorazione dei vari ambienti, non servono solo per spostarci più velocemente per la mappa di gioco, ma diventano un elemento essenziale durante i combattimenti. I vari mezzi hanno caratteristiche differenti che li rendono utili strumenti per sconfiggere agilmente ampi gruppi di nemici, oppure hanno degli utilizzi specifici contro determinati boss. Quindi anche la scelta di quale mezzo prendere diventa importante, perché ognuno risulta essere più adatto a specifiche condizioni di combattimento e, durante le sfide con i boss, scegliere il mezzo sbagliato può portare ad una sonora sconfitta.</p>
<p>Oltre ad un <strong>elevato grado di personalizzazione dei vari veicoli</strong>, abbiamo una leggera personalizzazione anche per il protagonista, Belzebub, l’unico personaggio giocabile, e delle abilità di supporto dei compagni di squadra, non direttamente controllabili, ma che possono essere chiamati a svolgere determinate azioni. Un semplice albero delle abilità, che possiamo sbloccare man mano che aumenta il livello del personaggio.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-01.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-54564 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-01.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-01.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-01-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-01-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-01-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Numerose missioni secondarie</h2>
<p>Oltre alla trama principale, il gioco presenta <strong>numerose missioni secondarie</strong>, che sono facoltative ai fini del completamento della trama principale, ma ci permettono di avere una maggiore conoscenza della regione, oltre che premiarci con progetti e risorse, da poter impiegare per creare nuovi veicoli oppure potenziare quelli già a nostra disposizione. Anche se la varietà delle attività da svolgere non è troppo ampia, ciascuna di queste missioni presenta una sua <em>storyline</em>, che fornisce qualche dettaglio sulle vite degli abitanti della regione di <em>Sand Land</em>.<br />
Buona la longevità, considerando che per la sola trama principale si superano tranquillamente le 20 ore, ma, per completare il gioco al 100% dovrebbero essere necessarie una quindicina di ore in più.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-02.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-54566" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-02.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-02.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-02-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-02-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-02-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Ottimo utilizzo del cel-shading</h2>
<p>Graficamente il gioco si presenta con <strong>un ottimo</strong> <strong><em>cel-shading</em></strong>, che ripropone fedelmente lo stile del manga e dell’anime. Anche le animazioni risultano molto buone in tutte le fasi, sia nelle scene di intermezzo, che nelle fasi di gioco vero e proprio. Da segnalare solamente che l’ambientazione desertica, per sua stessa natura, risulta essere un po’ spoglia; quindi, non ritengo questo un punto completamente negativo, dato che gli sviluppatori hanno posto comunque numerosi elementi, come case diroccate, grotte e altri elementi, per cercare di spezzare la monotonia del deserto e rendere riconoscibili le varie aree. Mi è piaciuta meno la poca varietà di nemici proposti, che si limitano ad un esiguo numero di tipologie differenti, riproposti con poche varianti lungo tutta l’avventura.</p>
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<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-06.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-54567 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-06.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-06.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-06-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-06-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/SAND-LAND-06-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Nel complesso, <em>Sand Land</em> <strong>risulta essere una piacevole avventura</strong>, che costituisce un ottimo <em>tie-in</em> della serie anime e manga e completamente fruibile anche da chi non si è mai avvicinato all’opera di Akira Toiyama. Pur essendo un <em>open world</em>, prova a spezzare il ritmo della formula classica con attività differenti e, anche grazie alla possibilità di utilizzare i mezzi di trasporto/combattimento e la funzione di “Viaggio rapido”, anche esplorare la mappa di gioco risulta sempre stimolante.<br />
Una storia divertente e leggera vi saprà intrattenere per un buon numero di ore, senza risultare eccessiva nella durata. Positiva la possibilità di modificare la difficoltà del gioco, in modo da tarare al meglio la propria esperienza, mentre dobbiamo segnalare l’assenza del doppiaggio in italiano, anche se tutti i testi sono stati tradotti nella nostra lingua.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-53310 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/05/28/sand-land-un-ottimo-tributo-alla-memoria-di-akira-toriyama/">Sand Land – Un ottimo tributo alla memoria di Akira Toriyama</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Elden Ring &#8211; Cosa sappiamo finora</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/01/24/elden-ring-cosa-sappiamo-finora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jan 2022 18:01:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bandai Namco]]></category>
		<category><![CDATA[dark fantasy rpg]]></category>
		<category><![CDATA[FromSoftware]]></category>
		<category><![CDATA[Open world]]></category>
		<category><![CDATA[soulslike]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/elden-ring_cover-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/elden-ring_cover-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/elden-ring_cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/elden-ring_cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/elden-ring_cover-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/elden-ring_cover.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Di cosa stiamo parlando Manca davvero poco ormai alla fatidica data del 25 febbraio quando finalmente arriverà sui nostri scaffali l&#8217;attesissima nuova fatica di FromSoftware, pubblicata da Bandai Namco: Elden Ring. Il nuovo soulslike sta facendo fibrillare di emozione tutti gli appassionati del genere, compreso il sottoscritto da quando inaspettatamente si è innamorato perdutamente delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/elden-ring_cover-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/elden-ring_cover-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/elden-ring_cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/elden-ring_cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/elden-ring_cover-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/elden-ring_cover.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44597" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/elden-ring_cover.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/elden-ring_cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/elden-ring_cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/elden-ring_cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/elden-ring_cover-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Di cosa stiamo parlando</h2>
<p>Manca davvero poco ormai alla fatidica data del 25 febbraio quando finalmente arriverà sui nostri scaffali l&#8217;attesissima nuova fatica di <strong>FromSoftware</strong>, pubblicata da <strong>Bandai Namco</strong>: Elden Ring. Il nuovo <i>soulslike</i> sta facendo fibrillare di emozione tutti gli appassionati del genere, compreso il sottoscritto da quando inaspettatamente si è innamorato perdutamente delle atmosfere di <a href="https://nerdando.com/2021/09/22/bloodborne-la-mia-notte-piu-lunga/">Bloodborne</a>.</p>
<p>Oggi si è tenuto il <strong>Taipei Game Show 2022</strong> dove con una live di oltre 40 minuti, Yasuhiro Kitao, produttore di FromSoftware, si è dilungato in particolari gustosi ed interessanti. Il principale? Beh: naturalmente che Elden Ring è ufficialmente in fase gold, e (dopo il primo rinvio) vedrà la luce quando promesso, il 25 febbraio appunto.<br />
Naturalmente, nemmeno a chiederselo, sarà disponibile una corposa patch al Day 1 che dovremo scaricare prima di metterci davanti al controller. Il contenuto? Ufficialmente la maggior parte degli aggiornamenti riguarderà miglioramenti al gameplay implementati a seguito dei numerosi feedback ricevuti a valle del network test di novembre, occasione che ha visto utenti di tutto il mondo mettersi in gioco in barba agli spoiler per poter dire la loro su questa nuova IP.</p>
<p>Per chi ancora non lo sapesse e se lo stesse chiedendo: <strong>Elden Ring</strong> è un action RPG dark fantasy incentrato prevalentemente sull&#8217;esperienza legata all&#8217;esplorazione di un mondo sconosciuto (e dannatamente pericoloso). In questo titolo troveremo molti degli elementi che hanno reso celebri i titoli di FromSoftware, come <a href="https://nerdando.com/2019/03/29/sekiro-shadows-die-twice-tre-quattrocento-volte/">Sekiro</a> e la serie <a href="https://nerdando.com/2018/05/29/dark-souls-remastered/">Dark Souls</a>; ma ci sono importanti novità.<br />
La prima, e più importante, è che si tratta di open world (il primo per questo studio) ed è nettamente più vasto dei titoli precedenti. Il secondo è che è basato su una mitologia disegnata dal celebre George R. R. Martin (che sì: a quanto pare fa qualsiasi cosa tranne portare a termine l&#8217;epopea di <a href="https://nerdando.com/2019/05/26/game-of-thrones-quando-un-fenomeno-di-massa-si-conclude/">Games of Thrones</a>).<br />
L&#8217;unione creativa di due menti brillanti come Martin e <strong>Hidetaka Miyazaki</strong> ha dato origine ad un background narrativo molto remoto, concepito dalla mente dell&#8217;autore americano. Su questa mitologia, Miyazaki (grande fan di Martin) ha poi dato origine alla sua storia originale. In pratica è come i miti norreni fossero realmente esistiti e oggi qualcuno costruisse una storia originale in cui quegli eventi sono capitati in un lontano passato&#8230; qualcuno ha detto Stan Lee?</p>
<p>Senza fare spoiler della storia, gli autori hanno assicurato che sarà <strong>meno criptica</strong> e più facilmente interpretabile per gli utenti. Questo magari non genererà i milioni di video-spiegoni su youTube come per Bloodborne, ma forse renderà la fruizione più agevole. Si tratterà comunque di un titolo altamente esplorativo, in cui i dettagli e le sfaccettature della storia saranno ubicati un po&#8217; ovunque, e starà al giocatore sia indagare per ricostruire gli eventi passati, sia plasmare lo svolgimento dei nuovi.</p>
<p>L&#8217;esplorazione di questo open world darà origine a molti incontri, <strong>grande parte sarà dedicata ai PNG</strong>, in numero nettamente superiore che in passato, ma anche a quelli meno piacevoli, come mid-boss che possono piombare improvvisamente sul nostro cammino mettendoci a dura prova. O ancora potremo imbatterci in piccoli dungeon, come cripte o miniere, che non sono assolutamente indispensabili per avanzare nel gioco, ma che possono offrire l&#8217;occasione di nuove sfide aggiuntive (con relativi boss e ricompense).<br />
Accanto a questi dungeon, poi ci sono quelli più ampi, chiamati Legacy. Si tratta di esperienze claustrofobiche ed opprimenti, che dovrebbero assicurare ore di divertimento e sfida.</p>
<p>Venendo al personaggio del giocatore, diversamente da quanto visto in <strong>Sekiro</strong>, ora potremo personalizzare il nostro eroe basando la nostra build su attacchi ravvicinati e potenti, oppure a distanza e in stealth o, ancora, basati sulla magia e gli incantesimi. Non c&#8217;è una vera divisione in classi, per cui potremo scegliere come plasmarlo a piacere. Questo grazie anche alla natura open world, in cui potremo avvistare da lontano un nemico e pianificare il tipo di approccio che vorremo adottare.<br />
Come abbiamo già visto in altri titoli, il nostro mondo può ospitare avventurieri provenienti da altri universi, sia in modalità cooperativa che competitiva. Personalmente non amo molto le invasioni (personalmente ho detestato le <i>bell caller</i> di Bloodborne), mentre esplorare con un amico le vastità di questo mondo o le profondità dei dungeon può essere davvero interessante.<br />
Oltre a questo ci sono poi <strong>elementi di online asincrono</strong>, come i fantasmi di altri giocatori, che possono aiutarci a capire cosa fare per non morire nello stesso modo, e i messaggi sul terreno lasciati da altri avventurieri, a cui siamo abituati fin dai tempi di Dark Souls.</p>
<h2>Question &amp; Answer</h2>
<p>Veniamo infine alla sessione Q&amp;A che sicuramente interesserà quanti di voi già conoscevano l&#8217;incipit del gioco e vogliono avere qualche dettaglio in più.</p>
<p><strong>Q: Il gioco ha componenti di rigiocabilità?</strong><br />
<strong>A:</strong> Come in tutti gli altri titoli, una volta terminato il gioco si potrà ricominciare con avversari più potenti e conservando le abilità acquisite. Data la vastità della mappa, il gioco può essere completato anche senza esplorarla tutta, lasciando intere aree da parte per poi tornarci nei <i>playthrough</i> successivi.</p>
<p><strong>Q: È possibile esplorare il 100% del gioco con un solo playthrough?</strong><br />
<strong>A:</strong> No: verso la fine c&#8217;è una divisione narrativa in rami, per poter essere esplorato al 100% occorrerà giocarlo più volte.</p>
<p><strong>Q: Gli avversarsi si troveranno in posizione diverse in base alle ore del giorno o al tempo atmosferico?</strong><br />
<strong>A:</strong> Non in modo significativo: è una precisa scelta di design per non aumentare lo stress dei giocatori. Ci sono però alcuni nemici che appaiono solo di notte e le variazioni del tempo atmosferico si ripercuoteranno sul gameplay: di notte e durante le tempeste, ad esempio, saremo meno visibili ai nemici e questo promuove l&#8217;approccio stealth.</p>
<p><strong>Q: Ci sono aree del gioco bloccate fino alla sconfitta di particolari boss?</strong><br />
<strong>A:</strong> Non tutte le aree sono disponibili fin dall&#8217;inizio, ma anche nei primi momenti si potrà viaggiare in numerosi luoghi. I giocatori sono liberi di esplorare le diverse aree nell&#8217;ordine che preferiscono e se trovano una regione troppo complessa, possono sempre decidere di accantonarla temporaneamente e tornarci dopo aver livellato.</p>
<p><strong>Q: Quante cutscene sono presenti nel gioco?</strong><br />
<strong>A:</strong> Se ci riferiamo alle interazioni con i PNG, sono molte: c&#8217;è anche una location in cui questi si radunano e si può discorrere del loro rapporto col mondo. È l&#8217;occasione per esplorare maggiormente la lore di Elen Ring.</p>
<p><strong>Q: La versione PS5 implementa le funzioni del controller?</strong><br />
<strong>A:</strong> Sì, il gioco sfrutta il <i>feedback aptico</i>, ma non la funzione audio 3D.</p>
<p><strong>Q: Quante ore sono necessarie per completare il gioco?</strong><br />
<strong>A:</strong> La campagna principale si completa in 30 ore, ma questo esclude tutte le esplorazioni aggiuntive che possono richiedere decine di ore aggiuntive. Come per i giochi precedenti, quando un personaggio muore, la sua esperienza &#8220;cristallizzata&#8221; è recuperabile nel punto in cui il giocatore è morto. Rientrando nel checkpoint più vicino, però, in un mondo così vasto può essere stressante per il giocatore tornare fino al punto in cui è caduto. Per questa ragione, nelle aree dense di nemici o particolarmente complesse, abbiamo inserito la possibilità di rientrare in gioco nei pressi, così da ridurre lo stress per alcuni giocatori.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Insomma, <strong>c&#8217;è molto per cui essere in hype</strong>, e onestamente non vedevo l&#8217;ora di riporre di salutare il criptico mondo della caccia (a proposito: sapevate che esiste il <a href="https://nerdando.com/2021/08/16/bloodborne-il-gioco-da-tavolo-mostri-cacciatori-e-morte/">gioco da tavolo</a> di Bloodborne?) per tuffarmi in un nuovo dark fantasy che si annuncia davvero spettacolare.</p>
<p><strong>Elden Ring</strong> sarà disponibile quindi il 24 febbraio 2022 per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X/S, Xbox One e Microsoft Windows.</p>
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		<title>Tales of Arise, la Recensione</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/01/20/tales-of-arise-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2022 13:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bandai Namco]]></category>
		<category><![CDATA[JRPG]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Tales of Arise" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Tales of Arise è il più recente capitolo della saga Tales of di Bandai Namco. Uscito a settembre 2021, ci è stato fornito gratuitamente per una recensione al tempo. Fino ad ora però, non ho avuto altro tempo che per un articolo di prime impressioni. Il motivo è facilmente comprensibile se siete appassionati di JRPG: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/01/20/tales-of-arise-la-recensione/">Tales of Arise, la Recensione</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Tales of Arise" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-42643" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563.jpg" alt="Tales of Arise" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Tales of Arise</strong> è il più recente capitolo della saga<em> Tales of</em> di<strong> Bandai Namco</strong>.</p>
<p>Uscito a <strong>settembre 2021</strong>, ci è stato fornito gratuitamente per una recensione al tempo. Fino ad ora però, non ho avuto altro tempo che per un <a href="https://nerdando.com/2021/09/15/tales-of-arise-prime-impressioni/">articolo</a> di prime impressioni.</p>
<p>Il motivo è facilmente comprensibile se siete appassionati di JRPG: è un gioco <strong>parecchio lungo</strong> e, data la mancanza di tempo, mi ci sono voluti quattro mesi e oltre cento ore per poterlo finire al 100%.</p>
<p><em>(Questo paragrafo vale anche come scusa a Tencar per l’incredibile ritardo nella scrittura)</em></p>
<p>Se volete sapere di più <strong>in generale</strong> sul gioco, sulla sua trama e avere uno sguardo veloce, leggete quell’articolo. Qui proverò invece a entrare nei dettagli.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Senza perdere altro tempo allora, parliamo di Tales of Arise, ora che ho avuto modo di completarlo e sviscerarlo in tutti i suoi aspetti e di farmi un’idea più o meno esaustiva di<strong> cosa mi piaccia</strong> e cosa invece mi abbia lasciato <strong>insoddisfatto</strong>.</p>
<p>Nel complesso, direi che Tales of Arise mi ha lasciato <strong>un po’ tiepido</strong>, anche se non in senso particolarmente negativo, anzi. Trovo sia<strong> un bel gioco</strong> e lo consiglierei agli appassionati di JRPG moderni.</p>
<p>Tuttavia è lontano dall’essere <strong>un capolavoro</strong>, con la colpa principale di non avere quasi <strong>niente che spicchi</strong>, ma al contrario di essere “semplicemente” buono in quasi tutto. È un po’ tipo quello studente con la media del 7 perché studia un po’ ogni materia, ma non si impegna in nessuna.</p>
<p>Ci può essere di <strong>molto peggio</strong>, chiaramente, ma questo implica anche che nel panorama dei JRPG che ho giocato, ricco di capolavori assoluti come lo stesso <a href="https://nerdando.com/2018/02/17/tales-of-berseria/">Tales of Berseria</a>, Tales of Arise non emerge.</p>
<p>Detto ciò, entriamo nei <strong>dettagli</strong> di cosa mi ha convinto e cosa meno.</p>
<h2>Combattimento</h2>
<p>Iniziamo dal<strong> punto più forte</strong> di Tales of Arise: nell’articolo di prime impressioni e come spesso ripeto in generale quando si parla di JRPG con qualcuno che ha la malasorte di ascoltarmi, sono un grande fan del<strong> sistema a turni</strong>, molto, molto meno di quello moderno in tempo reale.</p>
<p>Se c’è un gioco che poteva farmi ricredere, quello è Tales of Arise. In questo gioco infatti, non solo il combattimento è estremamente più <strong>raffinato e tattico</strong> rispetto al predecessore, ma consente di rendere divertente l’uso di ognuno dei personaggi (sebbene siano parecchio sbilanciati).</p>
<p>Ognuno di loro ha infatti uno<strong> stile unico</strong> e anche all’interno dello stesso combattimento, soprattutto contro boss e nemici più difficili, cambiare tra diversi personaggi è utile e divertente.</p>
<p>Cambiare il personaggio che si controlla e i quattro personaggi schierati inoltre <strong>non è penalizzato</strong> come in altri giochi, ma per certi versi anche incentivato, il ché è una <strong>scelta corretta</strong> a mio parere.</p>
<p>Infine, parliamo della difficoltà. Come in altri giochi, è possibile scegliere il livello che preferiamo e, per quello a cui ho completato il gioco io, si è rivelato <strong>una sfida ma mai uno stress</strong>.</p>
<h2>Altre Meccaniche</h2>
<p>Quanto alle altre meccaniche in Tales of Arise, hanno confermato le mie prime impressioni in un senso e nell’altro.</p>
<p>Il <strong>sistema di avanzamento</strong> e quello degli <strong>equipaggiamenti</strong> è veramente ben fatto. Nei JRPG è facile ritrovarsi sommersi da decine di skill e di oggetti e armi fino a ritrovarsi senza una chiara idea di cosa faccia cosa.</p>
<p>In Tales of Arise questo problema è totalmente assente, visto che ogni elemento è spiegato chiaramente e la progressione dei personaggi è facile da seguire, così come l’aggiornare gli equipaggiamenti è immediato.</p>
<p>Una nota di demerito va invece purtroppo data alla <strong>struttura dei <em>dungeon</em></strong>. Come temevo, si rivelano di una banalità estrema e anche i nemici sono sempre gli stessi cinque o sei modelli riciclati per quasi ogni elemento.</p>
<p>Mi sarei aspettato <strong>più creatività</strong>, soprattutto nel design delle varie aree.</p>
<h2>Personaggi</h2>
<p>Questo è forse il punto che più di tutti rappresenta la<strong> mancanza di eccezionalità</strong> di Tales of Arise.</p>
<p>Il cast dei personaggi è <strong>apprezzabile</strong>, la crescita e l’arco di ognuno di loro è evidente e si vede come la loro chimica di gruppo migliori attraverso la storia. Al contrario di come mi era parso, non sono eccessivamente buoni e puri in maniera che era difficile da giustificare in un gioco del 2021.</p>
<p>D’altro canto però, i personaggi sono un po’<strong> troppo piatti</strong> per i miei gusti e costruiti attorno a due tre caratteristiche chiave. Il<strong> sottotesto romantico</strong> delle loro relazioni poi è abbastanza banale e non particolarmente necessario secondo me.</p>
<p>Di nuovo, questo non significa che manchino<strong> momenti divertenti o emozionanti</strong> centrati sui personaggi piuttosto che sulla trama, anzi. I dialoghi poi sono scritti molto bene e le interazioni quasi sempre piacevoli.</p>
<p>La nota dolente riguarda però gli <strong>antagonisti</strong>, che sono invece di una<strong> banalità disarmante</strong>. Il gioco ad un certo punto ci prova anche a dargli un senso e una profondità, ma i protagonisti stessi commentano come, qualunque cosa avessero alle spalle, i loro comportamenti erano semplicemente inaccettabili.</p>
<p>Mi spiace, perché c’era<strong> tanta potenzialità</strong> con i lord, date le differenze nei loro regni e nel loro stile di governare e schiavizzare gli abitanti di Dahna.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La trama di Tales of Arise è l’elemento che più mi ha <strong>confuso</strong> e di cui tuttora non so definire quanto mi sia piaciuta.</p>
<p>Da un lato, è abbastanza <strong>sconvolgente</strong> e l’intera seconda metà del gioco è un susseguirsi di <strong>rivelazioni interessanti</strong> che fanno sempre venir voglia di continuare per vedere dove andranno a parare gli autori.</p>
<p>Dall’altro lato però, ci sono momenti in cui semplicemente la <strong>mancanza di azioni</strong> da parte di alcuni personaggi è inspiegabile, soprattutto nel modo in cui nessuno dei personaggi sembra <strong>condividere informazioni</strong> con gli altri membri del gruppo senza motivi precisi.</p>
<p>Dal punto di vista narrativo, è una scelta comprensibile visto che aiuta a tenere all’oscuro i giocatori, che così possono scoprire tutto mano a mano e insieme ai personaggi. Questi però non hanno una chiara motivazione per aspettare a rivelare (o chiedere) determinate cose.</p>
<p>Anche I cattivi troppo spesso cadono nella trappola di molti antagonisti di JRPG di <strong>non fare nulla fino all’ultimo</strong> perché sottovalutano i protagonisti.</p>
<p>Di nuovo, una scelta abbastanza inspiegabile per alcuni di loro se non con ragioni legate al gioco e al fatto che si doveva arrivare a un <em>boss fight</em> gradualmente.</p>
<h2>In Conclusione</h2>
<p>Tales of Arise è <strong>un bel gioco</strong>. Ho parlato soprattutto degli aspetti negativi perché sono un antipatico lamentone e perché quelli positivi, sebbene siano la maggioranza, non sono praticamente<strong> mai eccezionali</strong>, così da darmi l’entusiasmo necessario a rompere il mio guscio di insoddisfazione perenne.</p>
<p>Per gli appassionati di JRPG moderni è un gioco che raccomanderei senza pensarci troppo… se non fosse che forse prima raccomanderei altri giochi, tipo Tales of Berseria.</p>
<h2>Nerdando in Breve</h2>
<p><strong>Tales of Arise</strong> è l’ultimo capitolo uscito della serie<em> Tales of</em> di<strong> Bandai Namco</strong>. È un gioco divertente e con un gameplay molto ben fatto per un JRPG moderno.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/lc_bronzo.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41593 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/lc_bronzo.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/lc_bronzo.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/lc_bronzo-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/lc_bronzo-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
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		<title>Nerdando Awards 2021 – Videogames</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/12/24/nerdando-awards-2021-videogames/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Dec 2021 13:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Age of Empire IV]]></category>
		<category><![CDATA[Anno 1800]]></category>
		<category><![CDATA[Bandai Namco]]></category>
		<category><![CDATA[Capcom]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Arts]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Humankind]]></category>
		<category><![CDATA[Monster Hunter Rise]]></category>
		<category><![CDATA[Night Book]]></category>
		<category><![CDATA[Persona 5 Strikers]]></category>
		<category><![CDATA[Resident Evil Village]]></category>
		<category><![CDATA[Tales of Arise]]></category>
		<category><![CDATA[Wales Interactive]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Game Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdando Awards" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Concludiamo l&#8217;assegnazione dei Nerdando Awards con la categoria Videogames. Vi ricordo che ogni redattrice e redattore ha scelto un titolo dell&#8217;anno in corso. Il vincitore assoluto è il titolo che ha ricevuto più Awards o, in caso di pareggio, quello scelto – dopo una nuova discussione – dalla redazione. A questo link potrete trovare tutte le informazioni sulle edizioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdando Awards" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11917" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" alt="Nerdando Awards" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br />
Concludiamo l&#8217;assegnazione dei Nerdando Awards con la categoria <strong>Videogames</strong>.</p>
<p>Vi ricordo che <strong>ogni redattrice e redattore ha scelto un titolo</strong> dell&#8217;anno in corso. Il vincitore assoluto è il titolo che <strong>ha ricevuto più Awards</strong> o, in caso di pareggio, quello scelto – dopo una nuova discussione – dalla redazione.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/nerdando-awards/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">A questo link</a> potrete trovare tutte le informazioni sulle <strong>edizioni passate</strong>.</p>
<h2>Clack &#8211; Night Book</h2>
<p>Lo sapete, non sono una grande videogiocatrice ma, quando un titolo cattura la mia attenzione, non vedo l&#8217;ora di tuffarmici completamente.<br />
Quest&#8217;anno, ad avvolgermi nelle sue spire è stato <strong><a href="https://nerdando.com/2021/08/03/night-book-spaventoso-folklore-o-terribile-realta/">Night Book</a></strong>, film interattivo della <strong>Wales Interactive</strong> che mescola antiche leggende e autentico terrore.</p>
<h2>Fedrizzi &#8211; Monster Hunter Rise</h2>
<p>Da buon appassionato con tanto tempo da perdere, ho giocato veramente a tantissimi videogiochi quest’anno, tante sono state le delusioni, ma tante anche le sorprese. Tra queste, ci sono diversi giochi che, per me, stanno allo stesso livello; quindi, mi sono affidato semplicemente al numero di ore spese a giocarci.<br />
Il vincitore è <a href="https://nerdando.com/2021/04/13/monster-hunter-rise-60-ore-dopo/"><strong>Monster Hunter Rise</strong></a>, che mi ha occupato circa un centinaio di ore o poco più. La meccanica dell’insetto filo rende il gameplay decisamente molto divertente, anche se, nota negativa, a una certa il gioco diventava un pochino troppo semplice!</p>
<h2>Giando &#8211; Resident Evil Village</h2>
<p>Non avrei mai pensato che il mio award sarebbe andato a <a href="https://nerdando.com/2021/05/13/resident-evil-village-il-villaggio-delle-ombre/"><strong>Resident Evil Village</strong></a>, ottavo capitolo della saga. Dopo aver volontariamente saltato il settimo capitolo, poco convinto dalla visuale in prima persona e dalla deriva “strana” della saga (dove sono gli zombie?!), avevo pensato di saltare anche questa nuova uscita. Invece, complice il buon Zeno2k, ho letteralmente divorato questo gioco, che mi ha regalato l’esperienza globalmente migliore del 2021. Una grafica pazzesca, una storia ai limiti dell’incredibile e un gameplay solido mi hanno convinto appieno. E ora non aspetto altro che il prossimo capitolo!<br />
Menzione d’onore: un posto speciale nel mio cuore ce l’ha <strong>Persona 5 Strikers</strong>, spin-off/seguito di Persona 5, uno dei miei giochi preferiti di sempre. Per quanto preferisca l’approccio classico JRPG, anche questa deriva action mi ha molto divertito e appassionato.</p>
<h2>jedi.lord &#8211; Age of Empire IV</h2>
<p>Quest&#8217;anno per me, al photofinish, vince l&#8217;outsider che neanche avevo interesse a giocare:<a href="https://nerdando.com/2021/10/26/age-of-empires-storia-di-un-grande-amore/"><strong> Age of Empires IV</strong></a>.<br />
Chiamatemi pure boomer, ma <strong>Age of Empires II</strong> è a mio avviso ancora uno dei giochi più belli di sempre, e il quarto capitolo ne riprende tutti i pregi, portandoli nel nuovo secolo, aggiungendo delle ottime idee e le fazioni asimmetriche come si usa ora. Non ho molto da dire in breve, se non che si tratta di un gioco davvero eccezionale come non mi aspettavo e non speravo, e che mi fa venire voglia di avviarlo ogni volta che accendo il PC.<br />
Un altro serio candidato alla vittoria per me è stato <a href="https://nerdando.com/2019/08/21/humankind-un-potenziale-sifdante-per-civilization/"><strong>Humankind</strong></a>, semplicemente il titolo di cui attendevo di più l&#8217;uscita, e che fino all&#8217;ultimo avevo deciso di votare. Humankind è un gioco fatto con amore, che pecca solo di gioventù e che crescerà update dopo update, regalando un&#8217;esperienza di civilizzazione moderna e diversa dal solito.<br />
La nuova regola di quest&#8217;anno è che si poteva votare soltanto roba uscita nel 2021, altrimenti ad Age of Empires IV, che già di suo è un gioco pazzesco, avrei preferito il titolo cui ho dedicato più ore durante l&#8217;anno, ovvero <strong>Anno 1800</strong>, uno strategico favoloso che risucchia vita e ore come solo i migliori sanno fare.</p>
<h2>LC &#8211; Tales of Arise</h2>
<p>La mia scelta cade di default su <strong>Tales of Arise</strong>, unico gioco del 2021 che ho giocato e di cui <strong><a href="https://nerdando.com/2021/09/15/tales-of-arise-prime-impressioni/">ho già parlato qui</a></strong> e di cui parlerò nuovamente appena l&#8217;avrò finito.<br />
Questo non significa però che non si tratti di un titolo valido e che non l&#8217;avrei scelto altrimenti, anzi. Più vado avanti e più migliora, il che, a quasi 70 ore di gameplay e la fine ancora lontana, è uno splendido segnale.</p>
<h2>Morgana &#8211; It Takes Two</h2>
<p>Ammetto di avere una certa difficoltà a usare i joypad di PlayStation e Xbox: troppi tasti da premere insieme, preferisco le console Nintendo. Quest’anno, invece, mi sono fatta convincere da Giando a provare questo gioco carinissimo, <a href="https://nerdando.com/2021/12/10/it-takes-two-e-il-gioco-dellanno-2021/"><strong>It Takes Two</strong></a>! È obbligatorio giocare in 2 (come è intuibile dal titolo…) per risolvere le difficoltà di coppia tra i 2 protagonisti che sono stati trasformati in giocattoli da una preghiera della loro bambina che soffre per il loro imminente divorzio: solo collaborando ed essendo in sintonia potranno superare parecchi ostacoli e riscoprire il loro amore! Tra api assassine, scoiattoli soldati e ambientazioni incredibili, mi sono divertita molto a giocare, nonostante le difficoltà e gli scleri che hanno quasi portato al mio di divorzio!</p>
<h2>Tencar &#8211; Monster Train First Class</h2>
<p>Adoro i roguelike con elementi di deckbuilding e <a href="https://nerdando.com/2021/09/02/monster-train-first-class-lunica-volta-in-cui-non-mi-sono-addormentato-sul-treno/"><strong>Monster Train First Class</strong></a> è il migliore del suo genere. Quest&#8217;estate, la sua versione completa ha raggiunto anche <strong>Nintendo Switch</strong>, permettendomi di giocare ovunque per parecchie ore.<br />
Il titolo ha una<strong> forte personalità</strong> ed è riuscito a introdurre ulteriori elementi all’interno di un universo già molto sfruttato: mi sono esaltato grazie alle sue meccaniche che, per merito del treno diviso in quattro piani, mi hanno fatto credere di trovarmi di fronte (anche) a un tower defense.<br />
Menzione d&#8217;onore per <a href="https://nerdando.com/2021/05/13/resident-evil-village-il-villaggio-delle-ombre/"><strong>Resident Evil Village</strong></a> che mi è piaciuto tantissimo ma, soprattutto, per <a href="https://nerdando.com/2021/10/12/fifa-22-si-puo-migliorare-anche-senza-rivali/"><strong>FIFA 22</strong></a> che mi ha fatto finalmente riscoprire il fascino della competizione (oh, sono arrivato nella serie Elite, lasciatemi bullare in santa pace!).</p>
<h2>Zeno2k &#8211; Resident Evil Village</h2>
<p>Sono usciti molti titoli quest&#8217;anno, ma <a href="https://nerdando.com/2021/05/13/resident-evil-village-il-villaggio-delle-ombre/"><strong>Resident Evil Village</strong></a> mi ha davvero colpito per profondità di trama, per realizzazione tecnica, per come mi ha catturato e spinto a giocare 4 volte la campagna, fino a completare anche la difficoltà Villaggio delle Ombre.<br />
Forse la cosa che mi ha spinto a sceglierlo è stata la pochezza delle mie aspettative a fronte di una resa che invece mi ha piacevolmente sorpreso.<br />
Menzione d&#8217;onore: <strong>Forza Horizon 5</strong>. Strepitoso.</p>
<h2>And the winner is&#8230; Resident Evil Village</h2>
<p>In una battaglia estremamente equilibrata, a spuntarla è<strong> Resident Evil Village</strong> con i suoi due voti.</p>
<h2>Premio del pubblico: It Takes Two</h2>
<p>I nostri lettori hanno premiato <strong>It Takes Two</strong> che ha superato <strong>Age of Empire IV</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/12/24/nerdando-awards-2021-videogames/">Nerdando Awards 2021 – Videogames</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Tales of Arise, Prime Impressioni</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/09/15/tales-of-arise-prime-impressioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2021 13:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bandai Namco]]></category>
		<category><![CDATA[JRPG]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Tales of Arise" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Tales of Arise è il nuovo capitolo della saga dei Tales, la serie di JRPG sviluppati e distribuiti da Bandai Namco, che ci ha gentilmente fornito una copia del gioco. A differenza dei Tales più recenti, Arise è stato rilasciato in contemporanea in Giappone e nel resto del mondo a settembre 2021 per più piattaforme [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/09/15/tales-of-arise-prime-impressioni/">Tales of Arise, Prime Impressioni</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Tales of Arise" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-42643" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/ToA_Wallpaper_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Tales of Arise</strong> è il nuovo capitolo della saga dei <strong>Tales</strong>, la serie di JRPG sviluppati e distribuiti da <strong>Bandai Namco</strong>, che ci ha gentilmente fornito una copia del gioco.</p>
<p>A differenza dei Tales più recenti, Arise è stato rilasciato in contemporanea in Giappone e nel resto del mondo a settembre 2021 per più piattaforme (<strong>PS4 e PS5, Xbox One e Xbox X/S e PC</strong>), dopo essere stato rimandato di un anno.</p>
<p>Come gli altri titoli della saga e molti JRPG, si tratta di un gioco <strong>estremamente profondo e dettagliato</strong> che richiede oltre le 80 ore per poter essere apprezzato come merita.</p>
<p>In tal senso, mi riprometto di scrivere un nuovo articolo una volta che avrò completato il gioco. Quanto ho visto al momento è però sufficiente per poter dare le mie <strong>prime impressioni</strong> su alcuni degli elementi più importanti del gioco.</p>
<p>Premetto dicendo che avevo<strong> aspettative altissime</strong> per Tales of the Arise: il più recente predecessore, <a href="https://nerdando.com/2018/02/17/tales-of-berseria/">Tales of Berseria</a>, è uno dei miei giochi preferiti di tutti i tempi e, per quel che vale, ha ricevuto il voto più alto che io abbia mai dato qui su Nerdando.</p>
<p>Per quanto ho visto fino ad ora, Tales of the Arise ha decisamente le carte in regola per poter arrivare a quei livelli, condividendo alcuni degli aspetti più interessanti di Berseria ed eliminando alcuni dei difetti.</p>
<p>Come gli altri Tales, si tratta di un gioco, per stile grafico e per approccio, <strong>estremamente giapponese</strong>, per cui se siete appassionati a manga e anime dovrebbe facilmente catturare il vostro interesse.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Tales of Arise si ambienta nei <strong>mondi gemelli di Dahna e Rena</strong>, in cui gli abitanti del secondo hanno conquistato e schiavizzato quelli del primo grazie alla propria tecnologia superiore e alle proprie innate capacità magiche.</p>
<p>Il protagonista è uno<strong> schiavo</strong> di Dahna che decide di “alzare la testa” e ribellarsi ai conquistatori (da qui “Arise”, anche se boh, non ha troppo senso dire “of Arise”, ma vabbè).</p>
<p>Ad aiutarlo, oltre a membri della resistenza, ci sarà una ragazza di Rena che, per ragioni misteriose, vuole <strong>distruggere i Lord</strong> che controllano i cinque regni in cui è stato diviso Dahna.</p>
<p>La trama si sviluppa fondamentalmente attorno a<strong> due tematiche</strong>: il <strong>conflitto tra libertà e schiavitù</strong>, che viene eviscerato in maniera diversa mostrandoci differenti forme di oppressione, e il <strong>ciclo dell’odio</strong>, per cui le popolazioni dei due mondi non potranno mai raggiungere una vera armonia fino a quando non riusciranno al contempo a riconoscere il passato, ma anche a metterlo alle spalle.</p>
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<h2>Meccaniche</h2>
<p>In Tales of Arise ritroviamo alcune delle <strong>meccaniche viste in precedenza</strong> nei vari Tales, soprattutto per quanto riguarda il combattimento, che utilizza il<em> Linear Motor Battle System</em>, ovvero quel sistema per cui i combattimenti sono<strong> in tempo reale</strong> e basati su combo, in una “stanza” che si crea sulla mappa nel punto in cui inizia il combattimento.</p>
<p>Personalmente, sebbene trovo ci siano stati miglioramenti, non sono un grande fan di questa tipologia di combattimenti, visto che rimarrò sempre del parere che il<strong> sistema a turni</strong> è l’ideale per un JRPG.</p>
<p>Altre somiglianze sono la presenza delle<strong> scenette opzionali</strong> sbloccate vagando per la mappa (sebbene ora siano in 3D e non disegnate) e quella di poter cambiare più o meno a piacimento l’<strong>estetica dei personaggi</strong>.</p>
<p>D’altro canto, una grossa differenza con Berseria riguarda il <strong>sistema di avanzamento</strong>, che in Tales of Arise è basato su dei “titoli”. Essenzialmente, si tratta di una sorta di <em>skill tree</em> sbloccabili combattendo e completando <em>quest</em>.</p>
<p>È un cambiamento interessante e che rende decisamente più chiaro lo<strong> sviluppo dei personaggi</strong>, dando al contempo una qualche possibilità di personalizzarne la crescita.</p>
<p>Un’altra meccanica che è cambiata in maniera da rendere il gioco più scorrevole è quella degli <strong>equipaggiamenti</strong>, soprattutto degli accessori. Non starò a spiegare perché apprezzo così tanto questo cambiamento, ma mi limiterò a dire che non rimpiango avere l’inventario pieno di armi e armature inutili solo per poterle riciclare “se dovesse servire”.</p>
<h2>Grafiche e Musiche</h2>
<p>Per quanto riguarda il comparto grafico, Tales of Arise segue il filone della serie con uno<strong> stile estremamente anime</strong>. Nel complesso, per PC la grafica è apprezzabile ma non stupefacente. Di positivo però ci sono la fluidità delle animazioni e l’apparente assenza di grossi <em>bug</em>.</p>
<p>Le musiche di Motoi Sakuraba sono come sempre <strong>eccellenti</strong>. Non vedo l’ora di finire il gioco per poterle sentire a ripetizione per i prossimi due anni.</p>
<h2>Cose da tenere d’occhio</h2>
<p>Mentre continuerò a giocare ad Arise, ci sono però anche alcuni aspetti a cui presterò attenzione perché mi hanno lasciato più <strong>perplesso</strong> fino ad ora.</p>
<p>Innanzitutto, i <strong>personaggi</strong> sembrano abbastanza banali e stereotipati, soprattutto gli antagonisti.</p>
<p>Non so quanto questo dipenda dall’altro aspetto che per ora non mi ha entusiasmato troppo, ovvero che in questo gioco i “buoni” sono <strong>BUONI</strong> e i “cattivi” sono <strong>CATTIVI</strong>, nel modo più piatto possibile.</p>
<p>Sono abbastanza convinto che andando avanti nel gioco questa divisione così netta verrà messa in discussione, ma per ora rende il tutto un po’ troppo aderente alla <strong>narrativa <em>fantasy</em> più scontata</strong>.</p>
<p>Infine in Arise c’è il problema che era già presente in Berseria: <em>dungeon</em> e <em>field</em> sono vuoti e semplicemente una<strong> sequela di corridoi</strong> con deviazioni che hanno un tesoro e un gruppo di mostri ogni volta.</p>
<p>Su questo punto non ho speranze molto alte e mi aspetto invece che fino alla fine del gioco rimanga tutto così. Però oh, sarei felice di sbagliarmi.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Tales of Arise</strong> è il nuovo capitolo della saga dei Tales sviluppata da<strong> Bandai Namco</strong>. Uscito per Play Station, Xbox e PC, presenta la storia di una ribellione degli schiavi contro i propri sfruttatori.</p>
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		<title>Little Nightmares II &#8211; Nuovi piccoli ed orribili incubi</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/02/18/little-nightmares-ii-nuovi-piccoli-ed-orribili-incubi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 13:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bandai Namco]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Puzzle game]]></category>
		<category><![CDATA[Tarsier Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/little_nightmares2_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/little_nightmares2_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/little_nightmares2_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/little_nightmares2_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/little_nightmares2_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/little_nightmares2_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Little Nightmares, uscito ormai alcuni anni fa, è stato uno di quei titoli che lasciano il segno. Vuoi per la sua potenza evocativa, vuoi per la graffiante e crudele metafora della società, <a href="https://nerdando.com/2017/04/28/little-nightmares-benvenuti-tra-le-fauci/">Little Nightmares</a> è stato capace di appassionare migliaia di videogiocatori, che si sono scatenati ad indovinare i segreti della Lore, resa ancor più cupa e triste con l&#8217;uscita dei DLC successivi al lancio.</p>
<p>Oggi, dopo tanta attesa, arriva il seguito: <strong>Little Nightmares II</strong> ci racconta una storia tutta diversa, e getta una luce ancor più sinistra sull&#8217;universo narrativo creato da <strong>Tarsier Studios</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Mono è un bambino che si risveglia all&#8217;interno di <strong>una foresta misteriosa</strong>, portato lì da un televisore. Tenete a mente questo &#8220;mezzo di trasporto&#8221; perché la sua natura diverrà chiara più avanti.<br />
Smarrito e spaventato, Mono farà tutto il possibile per tornare a casa, ma questo viaggio diventa presto un&#8217;odissea fatta di orrori e distorsioni, in cui ogni creatura (soprattutto quelle inanimate) sembrano attratte micidialmente dalla sua autonomia e libertà, al punto da volerlo schiacciare, annientare, distruggere ad ogni costo.</p>
<p>Il viaggio di Mono lo porterà a <strong>salvare un&#8217;altra bambina</strong>, proprio quella Six che abbiamo imparato ad amare nel primo capitolo. I due, quasi sempre insieme, lavoreranno di concerto per sopravvivere stanza dopo stanza, mondo dopo mondo, in una lenta ma inesorabile discesa verso ambienti sempre più claustrofobici e pericolosi.</p>
<p>Il tutto fino ad arrivare allo <strong>scontro finale</strong>: lo scontro-rivelazione con quel signore della Televisione che appare negli incubi di Mono, che è causa dell&#8217;annientamento della volontà degli adulti e della loro distorsione, e che porterà verso il clamoroso e sorprendente finale.<br />
Scopriremo quindi &#8220;chi&#8221; è lo Smilzo, e lo faremo con un quel retrogusto amaro che la serie ci ha abituato a dover digerire e, infine, troveremo il gancio diretto al primo gioco: se durante la partita troveremo e raccoglieremo tutti i glich (i resti di bambini dal destino nefasto) avremo accesso ad una scena post credit su cui ovviamente non rivelerò nulla, ma che chiuderà il cerchio col primo capitolo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40249" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/little_nightmares2_2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/little_nightmares2_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/little_nightmares2_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/little_nightmares2_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/little_nightmares2_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Rispetto al primo capitolo, il gameplay si conferma sostanzialmente invariato: <strong>Little Nightmares II</strong> è sostanzialmente un puzzle game in 2.5D, con un abbozzo di profondità maggiore rispetto al predecessore e che introduce alcune piccole novità.<br />
La più grande è senza dubbio la presenza di Six, un compagno di viaggio fondamentale per risolvere alcuni puzzle, come accedere ad alcune aree troppo elevate o che contribuirà aiutando ad aprire porte pesanti o divellere assi di legno.</p>
<p>Fanno la comparsa anche <strong><em>chase sequence</em></strong> al cardiopalma: in diverse occasioni, infatti, non sarà sufficiente nascondersi nelle ombre o passare inosservati sotto gli occhi dei molti nemici. Di tanto in tanto verremo irrimediabilmente scoperti, e dovremo fuggire coordinando alla perfezione salti, scivolate e, perché no, l&#8217;uso sapiente della torcia che nel terzo capitolo sarà fondamentale per bloccare l&#8217;avanzata dei manichini, altrimenti inarrestabili. Un ottimo modo per alternare il ritmo del gameplay e che, credetemi, aumenta a dismisura il livello di ansia.</p>
<p>I puzzle da risolvere si basano prevalentemente sui <strong>classici enigmi ambientali</strong> e sebbene alcuni punti possano mettere in difficoltà, magari perché siamo pressati da qualche mostro o perché sulle prime non si riesce ad intuire come risolverli, il livello di sfida si assesta sul medio-basso.<br />
Una scelta, a mio avviso, davvero azzeccata perché tiene bene lontano il pericolo di sentirsi eccessivamente frustrati, consentendo di concentrarsi invece interamente sulla trama, solida ed avvincente (il tutto senza una sola parola pronunciata) e soprattutto sull&#8217;aspetto visivo, di cui vi parlerò a breve.</p>
<p>Il bisogno e il desiderio di arrivare oltre, lo ammetto, dà quasi dipendenza. <strong>Little Nightmares II</strong> è un titolo che si gioca tutto d&#8217;un fiato, che sfida il giusto alla ricerca dei collezionabili e di qualche trofeo davvero arzigogolato da ottenere, e che tiene saldamente incollati al joypad per la sua breve durata.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Una dovuta premessa: ho sperimentato la mia copia review, per cui ringrazio <strong>Bandai Namco</strong>, su Xbox Serie X. Detto questo, l&#8217;impatto visivo è di quelli che lasciano sbalorditi.<br />
La dinamica delle luci, in modo particolare, è semplicemente sublime ed evocativa. Ogni singola ambientazione, fondale, elemento di gioco o scenografico, sono curati alla perfezione: ogni elemento è in grado di trasportarci nell&#8217;universo di gioco e tenerci incollati a screenshottare di tutto.</p>
<p>Che sia la pioggia battente di un vicolo, l&#8217;austerità di una scuola vecchio stile o la decadenza di un ospedale, <strong>gli ambienti sono dipinti in modo perfetto</strong>. Ci muoviamo tra di essi senza un briciolo di calo di framerate, mentre il comparto audio, ridotto all&#8217;essenziale, sottolinea e accompagna ogni sequenza senza terrorizzare ma lasciandoci addosso una sgradevole sensazione di claustrofobia.<br />
<strong>Alcune sequenze sono capolavori di pathos e ansia</strong>, come i bambini nella scuola che &#8220;giocano&#8221; tra loro intonando una nenia stonata e cacofonica, con versi gutturali al posto delle parole: anche se non interagiamo con loro, non in quel momento, scivolando silenziosamente alle loro spalle, è innegabile che la loro presenza arricchisca enormemente non solo il mondo di gioco, ma anche la Lore complessiva dell&#8217;universo Little Nightmares.</p>
<p>Il mondo è pieno di cose &#8220;inutili&#8221; ai fini della soluzione degli enigmi, ma che arricchiscono l&#8217;esperienza di gioco: non solo <strong>i molti elementi grotteschi</strong> che compongono la scenografia e i personaggi del mondo, ma anche oggetti abbandonati che possono essere raccolti per il solo gusto di farlo. Strumenti, scarpe, bottiglie, abiti: c&#8217;è di tutto in questo mondo &#8220;discarica&#8221; corrotto e malato, ennesima prova di quale nefasto destino abbia colpito il genere umano.</p>
<p>Insomma: l&#8217;intero impianto audio-visivo è di primissima qualità ed è certamente la parte del leone di questo titolo.<br />
Ho avuto invece la percezione di alcune incertezze per quanto riguarda la <strong>gestione dei controlli</strong>, soprattutto riguardo le hitbox. Più di una volta mi è capitato di morire malamente per un salto sbagliato, perché quasi impossibile capire a che punto saltare, o di essere catturato quando invece il mio raggio di luce sembrava puntare proprio quel maledetto manichino. O, ancora, di essere scoperto senza realmente capire come fosse possibile, mentre ad un successivo tentativo identico, tutto è filato liscio.</p>
<p>Intendiamoci, sono elementi di davvero poco conto e che mi sono capitato una manciata di volte lungo tutto il percorso di gioco: un&#8217;inezia se comparato al <strong>lavoro nel suo complesso</strong>, ma che per dovere di cronaca ho voluto comunque riportare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40250" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/little_nightmares2_3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/little_nightmares2_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/little_nightmares2_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/little_nightmares2_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/little_nightmares2_3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Little Nightmares II</strong>, nonostante i chiari rimandi a capisaldi come Limbo e <a href="https://nerdando.com/2016/07/05/inside/">Inside</a>, gode di un&#8217;ottima vita propria. La Lore è solida e appassionante e si lascia andare a molteplici interpretazioni.<br />
Eravamo usciti dal primo capitolo con tante domande e incertezze, e lo stesso può dirsi di questo. Perché il mondo è così cupo e contorto? Perché tutti gli oggetti hanno dimensioni sproporzionate rispetto ai protagonisti? O sono i bambini ad essere invece sottodimensionati?</p>
<p>L&#8217;<strong>impatto stordente</strong> e anestetizzante della televisione, con questi schermi che pur non trasmettendo nulla hanno il potere di ipnotizzare gli adulti, non è forse una meravigliosa metafora della nostra società? Siamo noi quei bambini o siamo invece quegli adulti? Ormai totalmente assuefatti dal nulla narcotizzante da non riuscire più ad intendere altra ragione se non la violenza?</p>
<p>Chi sono questi manichini? Perché i bambini della scuola sono fatti di porcellana? <strong>In questo mondo contorto c&#8217;è ancora qualcosa di vero o tutto è stato irrimediabilmente compromesso?</strong> Come fa Mono ad usare i televisori per trasportarsi da un luogo all&#8217;altro?<br />
Ma soprattutto: perché l&#8217;uomo della televisione anestetizza gli adulti, fino a far perdere loro il senno, e trasforma i bambini in glitch?<br />
Forse perché loro sono gli ultimi rimasti ad essere incorruttibili?</p>
<p>Eppure vediamo come anche <strong>i bambini protagonisti</strong>, soffocati da questo orrore senza soluzione di continuità, ne vengono ugualmente influenzati: pur con le difficoltà della loro dimensione, riescono a brandire martelli e fucili, il tutto con l&#8217;unico scopo di salvarsi certo, ma per farlo devono a loro volta distruggere, uccidere, annientare.</p>
<p>Non c&#8217;è quindi possibilità di salvezza?<br />
Dopotutto, a pensarci bene, l&#8217;intero gioco (ma era così anche col primo) non è altro che <strong>la fuga da un posto malato</strong>, contorto verso uno ancora peggiore: e se tutto il mondo è così, allora verso dove stiamo scappando?</p>
<p>Mono è scalzo e privo di volto, <strong>perennemente nascosto da un qualche tipo di cappello</strong>: come se la sua maschera fosse indispensabile per non mostrare il proprio viso; forse per non essere riconosciuto, ma più probabilmente perché sotto quel sacchetto potrebbe esserci chiunque, magari i nostri stessi figli che sono costretti a muoversi in un mondo troppo grande ed incomprensibile mentre noi, invece che fungere da guida, passiamo le nostre giornate a guardare uno schermo vuoto.</p>
<p><strong>Little Nightmares II</strong> è disponibile per PC, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e Google Stadia al prezzo di €29,99.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Little Nightmares II</strong> è lo struggente ed affascinante seguito in cui vestiremo i panni di Mono.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.5]</h2>
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		<title>Captain Tsubasa Rise of New Champions &#8211; Holly e Benji nel 2020</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/08/31/captain-tsubasa-rise-of-new-champions-holly-benji-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2020 10:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bandai Namco]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Holly e Benji]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Switch]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Playstation 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Captain Tsubasa Rise of New Champions" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Nei lontani anni &#8217;90 abbiamo assistito alla nascita e alla crescita della grigia console di casa Sony e all&#8217;esplosione di titoli ad essa dedicati. Non ricordo nemmeno a quanti titoli avrò giocato &#8211; erano altri tempi&#8230; &#8211; ma uno fra questi fu per me qualcosa di pazzesco, ossia Captain Tsubasa J: Get in the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/08/31/captain-tsubasa-rise-of-new-champions-holly-benji-2020/">Captain Tsubasa Rise of New Champions &#8211; Holly e Benji nel 2020</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Captain Tsubasa Rise of New Champions" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37848" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4.jpg" alt="Captain Tsubasa Rise of New Champions" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-4-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Nei lontani anni &#8217;90 abbiamo assistito alla nascita e alla crescita della grigia console di casa Sony e all&#8217;esplosione di titoli ad essa dedicati. Non ricordo nemmeno a quanti titoli avrò giocato &#8211; erano altri tempi&#8230; &#8211; ma uno fra questi fu per me qualcosa di pazzesco, ossia <a href="https://nerdando.com/2015/04/14/non-e-un-gioco-per-vecchi-captain-tsubasa-j-get-in-the-tomorrow/"><strong>Captain Tsubasa J: Get in the Tomorrow</strong></a>, del quale ho scritto tempo fa un articolo che vi invito a leggere per capire di cosa sto parlando.</p>
<p>Ebbene, tanti anni dopo, <strong>Bandai Namco</strong> ci riporta finalmente sui campi di calcio più lunghi del mondo grazie a <strong>Captain Tsubasa Rise of New Champions</strong>, disponibile per PS4, Nintendo Switch e PC. Siamo pronti a far volare via i portieri col nostro tiro della tigre?</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Cosa che può sembrare incredibile in un gioco di calcio, ma non quando si parla di calcio derivante da uno <strong>spokon</strong> (o manga sportivo, per dirla più semplicemente), Captain Tsubasa Rise of New Champions ci dà la possibilità di scegliere come iniziare: potremo rivivere il terzo torneo nazionale delle scuole medie, scegliendo &#8220;Episodio Tsubasa&#8221;, oppure possiamo giocare una storia totalmente inedita, ossia l'&#8221;Episodio New Hero&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;Episodio Tsubasa</strong> ci dà la possibilità di controllare la Nankatsu di Tsubasa Ozora (Holly) e co., al fine di vincere per la terza volta di fila il <strong>torneo nazionale</strong> delle medie ed entrare nella leggenda. Troveremo tutti i rivali di Tsubasa pronti a soffiargli il titolo, anche se sappiamo già come andrà a finire &#8211; chi non ha visto l&#8217;anime??? &#8211; e ci scontreremo in finale contro la Toho di Kojiro Hyuga (Mark Lenders). Questa modalità è ottima per iniziare a prendere confidenza con i comandi e le meccaniche, e consiglio caldamente di iniziare da qui e farsi un po&#8217; le ossa per evitare di trovarsi spaesati nelle altre modalità. Infatti, ogni partita sarà preceduta da un <strong>tutorial</strong> che ci aiuterà a scoprire come fare per attaccare, difendere, attivare le tecniche speciali e così via. In ogni caso, tanti feels, perché sarete veramente catapultati in tutto ciò che avete visto da bambini nella seconda serie. Che meraviglia.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37851" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>L&#8217;Episodio New Hero</strong> è invece la vera <strong>novità</strong> del gioco. Vi ricordate il mondiale a Parigi? Beh, è stato cancellato, ma in America si terrà un nuovo torneo che metterà contro tante nazionali da tutto il mondo. Ed è qui che voi dovrete <strong>creare</strong> un nuovo personaggio da zero, dotandolo di caratteristiche fisiche peculiari e scegliendo la sua scuola media tra Furano, Musashi e Toho. A quel punto dovrete farvi strada per essere <strong>selezionati in Nazionale</strong> e infine per vincere la competizione, dove incontrerete tutti i giocatori internazionali che hanno sfidato Tsubasa e Wakabaishi (Benji) durante l&#8217;infinito manga/anime. Questa volta, però, sarà appunto un New Hero a fare la differenza, cioè VOI! In questa modalità sarà importante curare le relazioni con gli altri giocatori così da poter accrescere le statistiche del New Hero, che partirà come mezza calzetta e chiuderà l&#8217;avventura con delle abilità impressionanti, dato che potrete unirle a vostro piacimento. Immaginate di avere un giocatore che ha il tiro della tigre di Hyuga ma anche i contrasti di Soda oppure il dribbling sudamericano di Tsubasa: potenzialmente <strong>devastante</strong>!</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Captain Tsubasa Rise of New Champions <strong>non</strong> è un gioco di calcio alla Fifa. Partiamo da qui per evitare fraintendimenti. Scordatevi falli, passaggi millimetrici, tattiche e posizionamenti sopraffini e così via. Qui c&#8217;è da fare, nell&#8217;ordine: riprendere la palla dall&#8217;avversario con interventi che letteralmente li sbalzeranno per aria &#8211; senza il minimo intervento arbitrale &#8211; e ripartire in contropiede; passare ai compagni e dribblare a più non posso tutto il centrocampo e la difesa avversaria &#8211; ma occhio allo spirito, ci torniamo fra un attimo; far partire uno dei tiri speciali dei nostri terminali offensivi e cercare di fare gol al malcapitato portiere di turno. L&#8217;unico aspetto più &#8220;<strong>simulativo</strong>&#8221; è dato dalla possibilità di cambiare formazioni e tattiche della squadra e dal dover stare attenti al fuorigioco. Per il resto, si gioca e basta, finché non c&#8217;è il triplice fischio finale. Nel caso si arrivasse in parità anche alla fine dei supplementari, si darà il via alla lotteria dei <strong>rigori</strong>, e che vinca il più culos&#8230;ehm, il migliore.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37850" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Tutte le abilità di gioco, specie dribbling, tiri speciali e parate, sono gestite da una <strong>barra Spirito</strong>, presente sulla testa di ogni giocatore in campo. Usando abilità, questa barra si consumerà, pertanto sarà utile gestirla anche &#8220;allungando&#8221; un po&#8217; la strada da compiere per il campo, perché camminando senza nessun pulsante premuto, la barra si inizierà a ricaricare. Come funziona invece per i portieri? Beh, ogni loro parata consumerà la barra spirito, <strong>diminuendo</strong> sempre più la probabilità di fermare i tiri speciali. Una volta subito un gol, la barra verrà ricaricata, per evitare la goleada infinita.</p>
<p>Giocando correttamente e portando a buon fine dribbling, contrasti, passaggi e tiri si riempirà la barra nella parte inferiore dello schermo, che può essere attivata premendo uno dei tasti dorsali, entrando quindi in <strong>V-Zone</strong>, dove la squadra avrà dei bonus come minor consumo dello spirito o caricamento più rapido dei tiri speciali. Ma la V-bar può anche salvarvi la partita: nel caso in cui sia piena e l&#8217;attaccante avversario avesse appena caricato il suo tiro più micidiale, premendo lo stesso tasto dorsale potrete far partire una <strong>super-parata</strong> che vi consumerà tutta la V-bar ma salverà al 100% la vostra porta. Utile!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37849" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Completa Captain Tsubasa Rise of New Champions la modalità <strong>online</strong>, dove dovrete costruire una squadra personalizzata per competere contro il resto del mondo. Le cose però saranno da fare per gradi: la squadra avrà un tetto massimo di valore, per cui non potrete da subito mettere in campo i giocatori più forti ma dovrete arrangiarvi coi punti a disposizione. Inoltre, portando avanti la modalità New Hero potrete <strong>sbloccare</strong> altre squadre da cui attingere calciatori, andando man mano a creare un gruppo devastante con una saracinesca in porta. Per aumentare il valore squadra dovrete scalare le divisioni, affrontando avversari sempre più forti. Buona fortuna!</p>
<h2>Grafica e Audio</h2>
<p>Sebbene la grafica di Captain Tsubasa Rise of New Champions si basi su del <strong>Cell Shading</strong>, e quindi niente di pazzesco, la sensazione di trovarsi dentro l&#8217;anime c&#8217;è appieno, e vi stupirete della cura con cui sono stati realizzati i personaggi. Altrettanta cura è stata posta nella creazione delle <strong>tecniche speciali</strong> di tiro e di parata, dove partiranno delle sequenze che sottolineano alla grande l&#8217;epicità di alcuni gesti tecnici, e la cosa bella è che il campo ne pagherà le conseguenze: provate a fare un Nuovo tiro della Tigre di Hyuga, e poi parliamo della striscia di erba bruciata che vi ritroverete in mezzo al campo! Ottima cura anche nei menu e nelle schermate di passaggio.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37846" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-6.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-6.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-6-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-6-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-6-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Per quanto riguarda il comparto audio, ci sono un numero altissimo di brani da poter sbloccare e riprodurre, in perfetto stile giapponese dove anche le colonne sonore sono spesso degli unlockable. Il vero protagonista audio, però, è il doppiaggio: saranno presenti tutte le <strong>voci originali</strong> dei nostri eroi, ovviamente in lingua originale, e anche la telecronaca sarà in giapponese. Trovo divertentissimo il fatto che i giocatori si chiamino in mezzo al campo quando si passano la palla, ma soprattutto che <strong>urlino</strong> come degli assatanati quando fanno partire le loro tecniche: vi adoro!</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong>Captain Tsubasa Rise of New Champions</strong> è disponibile al prezzo consigliato di 59,99€ (PS4 e Switch) e 49,99€ (PC).</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>Captain Tsubasa Rise of New Champions</strong> è un gioco molto <strong>divertente, esplosivo, caciarone</strong>, che però potrebbe non piacere proprio a tutti. Di sicuro non piacerà a chi cerca un Fifa o un Pes, ma a costoro mi vien da dire: compratevi Fifa o Pes. C&#8217;è un rischio di ripetitività nel gioco, inutile negarlo, causato dal fatto che, sotto sotto, si tratta di tirare finché i portieri non saranno scarichi e a quel punto la palla entra. La modalità <strong>online</strong> dà una grande longevità al gioco, ma spero che i DLC promessi saranno capaci di portare novità e innovazione anche nelle modalità offline, perché sono sempre del parere che un gioco deve essere interessante anche quando internet è spento, non trovate anche voi?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37847" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-5.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-5.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-5-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-5-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/tsubasa-5-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Tuttavia, da appassionato di lunga data di &#8220;Holly e Benji&#8221;, io non posso non <strong>emozionarmi</strong> quando vedo tutto ciò che succede durante Captain Tsubasa Rise of New Champions, e apprezzo anche la piccola componente &#8220;ruolistica&#8221; presente nell&#8217;episodio New Hero. Al netto di questo problema di ripetitività, ribadisco che ci troviamo di fronte ad un titolo valido e divertente, e che vi <strong>gaserà</strong> non poco. Bandai Namco ha fatto un&#8217;ottimo lavoro e penso che adesso abbia la responsabilità di portare avanti quello che è lo spokon calcistico più famoso di sempre: non vedo l&#8217;ora di sapere cosa ci riserva il futuro!</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.2]</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/4utN0ED1G8c?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>Ringraziamo <strong>Bandai Namco</strong> per averci fornito il materiale per questa recensione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/08/31/captain-tsubasa-rise-of-new-champions-holly-benji-2020/">Captain Tsubasa Rise of New Champions &#8211; Holly e Benji nel 2020</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Dragon Ball Z: Kakarot &#8211; La ricetta per tornare bambini</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/01/23/dragon-ball-z-kakarot-la-ricetta-per-tornare-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2020 13:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Akira Toriyama]]></category>
		<category><![CDATA[Bandai Namco]]></category>
		<category><![CDATA[CyberConnect2]]></category>
		<category><![CDATA[Dragon Ball Z]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Goku]]></category>
		<category><![CDATA[Kakarot]]></category>
		<category><![CDATA[Saiyan]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_cover.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_cover-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_cover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_cover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_cover-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Alzi la mano chi non ha provato, almeno una volta, a creare la Kamehameha (l&#8217;onda energetica) di Goku, o a ricreare le epiche battaglie contro Vegeta, Piccolo e tutta la truppa degli incredibili personaggi che popolano la saga di Dragon Ball. Quanti hanno cercato le sfere del drago in giardino, al parco, o a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_cover.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_cover-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_cover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_cover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_cover-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34887" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_cover.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_cover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_cover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_cover-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Alzi la mano chi non ha provato, almeno una volta, a creare la <strong>Kamehameha</strong> (l&#8217;onda energetica) di Goku, o a ricreare le epiche battaglie contro Vegeta, Piccolo e tutta la truppa degli incredibili personaggi che popolano la saga di Dragon Ball. Quanti hanno cercato le sfere del drago in giardino, al parco, o a scuola?<br />
Le cose sono due: o lo avete fatto anche voi, o state mentendo.</p>
<p>Ebbene, oggi grazie a <strong>CyberConnect2</strong> (gli stessi di Naturo e Asura&#8217;s Wrath) e a <strong>Bandai Namco</strong>, eccoci pronti a rivivere quelle stesse emozioni di allora e, detto tra noi, tornare ad essere un po&#8217; bambini.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Dragon Ball Z: Kakarot</strong> per chi non lo sapesse, ripercorre la storia passo dopo passo del celebre Dragon Ball Z. Goku, ormai adulto, vive in tranquillità con la moglie Chichi e il figlio Gohan, quando a turbare la quiete arriva Radish che cerca di convincere il nostro protagonista (che scopriamo essere un alieno di nome Kakarot) ad unirsi a lui nella conquista dell&#8217;universo.</p>
<p>Naturalmente Goku rifiuta e da qui partono gli eventi che compongono <strong>la saga di DBZ</strong>&#8230; dei quali non parlerò: se lo avete visto, lo conoscete già; in caso contrario non intendo rovinarvi il gusto di scoprirlo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34884" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Ma, in definitiva, che gioco è <strong>Dragon Ball Z: Kakarot</strong>? Ci sono i combattimenti, certo, ma anche tanta esplorazione, tanti personaggi con cui parlare e con cui rievocare i tempi andati.<br />
Un titolo a doppia faccia quindi, che alterna ampie sessioni di storia, di ricerca e di sviluppo dei personaggi, a intensi combattimenti in volo, dove scatenare le abilità acquisite e potenziate e ricreare le epiche battaglie dell&#8217;anime.</p>
<p>Per quanto riguarda la prima parte, siamo davanti ad un <strong>semi open world</strong>, dove ci sono molte zone da visitare ed esplorare, andare a caccia di collezionabili e svolgere missioni secondarie (un po&#8217; ripetitive a dirla tutta) che consentono di ampliare la conoscenza del mondo di gioco, della <em>lore</em> e di sviluppare i personaggi in stile GdR.<br />
Da brividi <strong>le pagine dell&#8217;enciclopedia Z</strong>, che consiste in vecchi scatti della prima stagione (quella con Goku bambino, per intenderci).<br />
Svolgendo le missioni, poi, raccoglieremo anche &#8220;medaglioni&#8221; speciali che potremo inserire nelle nostre &#8220;bacheche&#8221; per potenziare diversi aspetti dell&#8217;approccio al gioco, dal farming delle monete alla potenza di attacco nei combattimenti.</p>
<p>E veniamo quindi alla parte più pirotecnica. Personalmente non ho mai amato i titoli con le <em>gigacombo</em> che richiedono ore ed ore di pratica per essere perfezionate. <strong>Dragon Ball Z: Kakarot</strong> sposta tutto verso un livello più basso e facilmente abbordabile anche dai giocatori meno hardcore. Tutto si svolge con i quattro tasti del controller, attacchi e schivate, a cui poi si andranno ad aggiungere gli attacchi speciali (una volta caricati) o il supporto di un compagno, quando si combatte in squadra.</p>
<p>Il trucco è naturalmente quello di parare e schivare i colpi dei nemici, contrattaccare scaraventando a terra l&#8217;avversario ed investirlo con tutto il nostro potenziale di <strong>Saiyan</strong>.</p>
<p>Per il mio gusto personale, onestamente, questa è la parte che ho trovato meno interessante: ovviamente in un titolo che si ispira ad un anime in cui il combattimento ne è la parte centrale, è ovvio che ci fosse attenzione a questo aspetto; tuttavia ho apprezzato molto di più la <strong>sezione esplorativa e narrativa</strong>, in cui possiamo veder procedere la storia o rievocare i bei tempi andati.</p>
<p>Molto soddisfacente anche l<strong>a parte di GdR</strong>, in cui possiamo davvero far crescere il nostro personaggio e modellarlo secondo gusto personale. Ovviamente si poteva spingere ancor più l&#8217;acceleratore su questa parte, ma la scelta di mantenere un certo livello di semplicità e accessibilità sembra averla fatta da padrona e non è detto che sia una scelta sbagliata.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34885" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Una volta tanto (e chi mi conosce sa che non è quello a cui bado principalmente) a fare la parte del leone è <strong>l&#8217;aspetto grafico</strong>. Stiamo parlando di DBZ e la fedeltà all&#8217;anime doveva essere centrale.<br />
Così è stato: giocare a <strong>Dragon Ball Z: Kakarot</strong> sembra di rivedere, a volte sequenza per sequenza, le immagini del cartone animato, con i personaggi ricreati in modo assolutamente fedele all&#8217;originale.<br />
Una vera festa per gli occhi.</p>
<p>Stesso dicasi per gli effetti sonori e <strong>l&#8217;accompagnamento musicale</strong>, perfetto in ogni momento di gioco. E le battaglie danno davvero grande soddisfazione di immersività e adreanalina.</p>
<p>E che gioia attraversare li mondo di <strong>Akira Toriyama</strong> a bordo della celebre nuvola!</p>
<p>Dovendo muovere una critica, mi sento di puntare nuovamente il dito contro <strong>il Battle System</strong> che alla lunga risulta essere monotono e ripetitivo, al punto che ho pregato che esistesse un modo per skipparli e giocarli in automatico. A volte questi combattimenti sono molto brevi, altri, purtroppo, eccessivamente lunghi e uguali a se stessi.<br />
Mi è capitato, ad esempio, di saltare molti incontri casuali perché alla decima volta che sconfiggevo lo stesso tipo di avversario, davvero non ce la facevo più.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34886" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/dbz_3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Dragon Ball Z: Kakarot</strong> non è un titolo tecnicamente perfetto: la livellazione della difficoltà verso il basso e una eccessiva ripetitività nelle missioni secondarie danno l&#8217;idea che gli sviluppatori abbiano voluto allungare forzatamente il brodo senza dare il giusto livello di sfida. Abbiamo amato l&#8217;anime da bambini, ma ora non lo siamo più e il gioco poteva tranquillamente posizionarsi su ritmi più impegnativi.<br />
Tuttavia è innegabile che sia la risposta a quanti chiedevano di tornare a vivere, e di farlo in prima persona, le avventure di DBZ ed è innegabile la capacità che ha il titolo di riportare in vita quelle emozioni, facendole provare ancora una volta, come tanti anni fa.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Dragon Ball Z: Kakarot</strong> è la realizzazione di un sogno ad occhi aperti per tutti quelli che hanno amato l&#8217;anime da bambini.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.0]</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/Ze9NjpTpJKE?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Lucca Comics &#038; Games 2019 &#8211; Le battute finali!</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/11/05/lucca-comics-games-2019-le-battute-finali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2019 10:46:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Bandai Namco]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Vanni]]></category>
		<category><![CDATA[Hirohiko Araki]]></category>
		<category><![CDATA[LEGO]]></category>
		<category><![CDATA[miraculous]]></category>
		<category><![CDATA[Patrick Stewart]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Lucca-Comics-2019.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Lucca-Comics-2019-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Lucca Comics &amp; Games 2019" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Lucca-Comics-2019-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Lucca-Comics-2019-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Lucca-Comics-2019-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Lucca-Comics-2019.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ed eccoci qui, giunti alla fine della Fiera più importante d&#8217;Europa! Grazie al giorno dei Santi, capitato proprio Venerdì, l&#8217;introito di persone è stato favorito, nonostante le condizioni meteo avverse. Ma vediamo un nel dettaglio un po&#8217; di numeri: Si conclude con 270.003 biglietti venduti il 53° anno del festival, culla della cultura pop, manifestazione [&#8230;]</p>
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<p>Ed eccoci qui, giunti alla fine della Fiera più importante d&#8217;Europa!</p>
<p>Grazie al giorno dei Santi, capitato proprio Venerdì, l&#8217;introito di persone è stato favorito, nonostante le condizioni meteo avverse.</p>
<p>Ma vediamo un nel dettaglio un po&#8217; di numeri:</p>
<p><code>Si conclude con 270.003 biglietti venduti il 53° anno del festival, culla della cultura pop, manifestazione in costante crescita che nei cinque giorni di kermesse ha portato a Lucca appassionati di fumetti, giochi da tavolo, videogiochi, narrativa e arte fantasy, animazione, cinema e serie tv. Un’edizione che, superando il trionfo del 2018, conferma il grande successo di Lucca Comics &amp; Games a livello nazionale e internazionale: oltre 1.600 attività fra incontri, tornei, workshop, e live performance; più di 4.000 sessioni di autografi; 1.500 postazioni di gioco con decine di migliaia di sessioni giocate; 16 concerti e spettacoli musicali; 2 opere teatrali prodotte dal festival; oltre 1.000 relatori tra cui 180 ospiti.</code></p>
<p>Ovviamente, ricordiamo anche gli ospiti speciali di quest&#8217;anno, decisamente spanne sopra a quelli delle edizioni precedenti, menziono solo, per rendere l&#8217;idea, <strong>Hirohiko Araki</strong> (disegnatore de: Le Bizzarre Avventure id JoJo) e <strong>Sir Patrick Steward</strong> (Comandante Pickard).</p>
<p>Anche tante altre attività hanno confermato la loro popolarità a Lucca:</p>
<p><code>I cosplayer si confermano un vivace spettacolo. Tra parate, concorsi e raduni, nei 5 giorni il loro entusiasmo ha colorato le strade della città, per arrivare fino al RedBull Cosplay Garage sul Baluardo Santa Croce. Tra i momenti più seguiti la Zombie Walk parade, il raduno ufficiale Marvel Cosplay Italia, e la parata a tema Rat-Man, dedicata al personaggio di Leo Ortolani.</code></p>
<p><code>Per i più piccoli il divertimento si è concentrato nell’area Junior, dove migliaia di giovanissimi tra sessioni di giochi, fantasiose costruzioni LEGO® (con uno spazio dedicato al lancio di Hidden Side) e momenti danzanti, hanno potuto incontrare dal vivo gli autori delle loro opere preferite, primo fra tutti Thomas Astruc, creatore e regista della serie TV animata Miraculous. Molto apprezzato il palinsesto di Teatro Junior, una proposta di contenuti teatrali legati ai titoli della narrativa per ragazzi a cui si è aggiunta l’attività di laboratori e incontri con gli autori Panini. Anche quest’anno, poi, il mondo della scuola, è stato protagonista con tre giorni di visite guidate alle mostre, iniziative e messe in scena.</code></p>
<p><code>Non poteva mancare l’ormai iconica Japan Town, il quartiere del meraviglioso centro storico lucchese dedicato interamente all’arte e alla cultura nipponica, come sempre preso d’assalto e protagonista di numerosi incontri dedicati al Sol Levante tra mostre, eventi, degustazioni, e momenti dedicati alla scoperta della cultura e delle tradizioni nipponiche. Grande presenza nel Giardino degli Osservanti quella di Bandai con le sue nuovissime figures.</code></p>
<p><code>Infine sul main stage del Baluardo San Donato ci si è scatenati tra le note delle indimenticabili sigle tv. Protagonisti di tre concerti da “tutto esaurito” gli Oliver Onions che a suon di musica hanno ripercorso la loro carriera; Cristina D’Avena, tornata a Lucca per riproporre i successi che l’hanno resa l’icona delle sigle tv; e Giorgio Vanni, che ha infiammato il palco di Lucca Comics &amp; Games con uno show memorabile.</code></p>
<p>La città, al solito, era invivibile, e la pioggia non ha aiutato, dato che <strong>tutti si ammassavano negli stand</strong> non tanto per guardare, ma per ripararsi dal maltempo.</p>
<p>Ma si sapeva sarebbe stato così, in una città così piccola che triplica il numero dei suoi abitanti, è normale!</p>
<p>L&#8217;unica cosa che mi ha sconcertato è stato l&#8217;episodio dalla moralità dubbia dei due ragazzi in cosplay da nazisti, una cosa che secondo me <strong>non si sarebbero nemmeno dovuti sognare di fare</strong>.</p>
<p>Ma lasciato questo da parte, la fiera è stata <strong>stratosferica</strong>.</p>
<p>Ci vediamo nel 2020!</p>
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