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	<title>Asterion Press - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Asterion Press - Nerdando</title>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Dixit</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2016 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/dixit-1024x822.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/dixit-300x194.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dixit" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/dixit-300x194.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/dixit-620x400.jpg 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/dixit-85x54.jpg 85w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>&#8220;Creatività al potere&#8221; è una frase che racchiude la vera essenza di Dixit. Il party game ideato da Jean-Louis Roubira ed edito da Asterion Press prevede che il gruppo di giocatori riceva sei carte a testa, ognuna delle quali contiene illustrazioni di vario genere, realizzate da Marie Cardouat ed altri autori, sibilline e dalle molteplici [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/dixit-1024x822.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/dixit-300x194.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dixit" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/dixit-300x194.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/dixit-620x400.jpg 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/dixit-85x54.jpg 85w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/dixit.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-9386" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/dixit-1024x822.jpg" alt="Dixit" width="647" height="520" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/dixit-1024x822.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/dixit-768x616.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/dixit.jpg 2048w" sizes="(max-width: 647px) 100vw, 647px" /></a></p>
<p>&#8220;Creatività al potere&#8221; è una frase che racchiude la vera essenza di <strong>Dixit</strong>. Il party game ideato da <strong>Jean-Louis Roubira</strong> ed edito da <strong>Asterion Press</strong> prevede che il gruppo di giocatori riceva sei carte a testa, ognuna delle quali contiene illustrazioni di vario genere, realizzate da <strong>Marie Cardouat</strong> ed altri autori, sibilline e dalle molteplici interpretazioni. A turno ogni giocatore ricopre il ruolo del <strong>Narratore</strong>, dovrà scegliere una delle carte nella sua mano e raccontarla agli altri nel modo che più preferisce: potrà descrivere le sensazioni e le emozioni che ha causato oppure narrare una storia da essa ispirata. Seguendo le indicazioni del Narratore anche gli altri giocatori scelgono una delle loro carte e la giocano a faccia in giù, formando così una pila che sarà mischiata prima di rivelare tutte le scelte: a questo punto non rimane altro da fare che cercare di indovinare quale illustrazione è stata descritta. Il Narratore e coloro che indicano la sua carta ottengono 3 punti, inoltre ognuno riceve un punto ogni volta che la propria illustrazione viene votata: si possono anche verificare dei casi particolari, se la narrazione è stata talmente banale che tutti hanno indovinato o così complicata da indurre chiunque in errore, in tale situazione il Narratore rimane a bocca asciutta mentre tutti gli altri ottengono due punti.</p>
<p>Dixit è il classico titolo in cui il vincitore ed il punteggio contano ben poco rispetto all&#8217;esperienza di gioco vissuta, il suo scopo è quello di stimolare fantasia e proprietà di linguaggio utilizzando le sue magnifiche illustrazioni, studiate ad hoc per prestarsi a molteplici interpretazioni senza mai essere confusionarie. Quando un gioco riesce nell&#8217;ardua impresa di mettere d&#8217;accordo la stragrande maggioranza del pubblico ludico dal bambino all&#8217;hardcore gamer e ad essere amato sia dalle famiglie che dai gruppi di gioco, siano essi improvvisati o ben organizzati, non c&#8217;è il minimo dubbio che meriti la lunga lista di premi vinti, tra cui spicca il prestigiosissimo <strong>Spiel des Jahres</strong>.</p>
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		<title>Pandemic Legacy &#8211; L&#8217;irripetibile lotta alle epidemie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2016 13:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
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<p>Quante volte vi è capitato di dire o sentirvi dire la frase “Attento! Non scrivere sul tabellone che lasci i segni!” oppure “Guarda che con quelle mani hai mangiato le patatine, non toccare nulla!”? I possessori di giochi da tavolo ne sono sempre molto gelosi e tendono a conservarli come fossero nuovi. Se invece vi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><div style="width: 954px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://lh5.googleusercontent.com/oSLV2S6ttsFN4Kaayn6xT8jIPJwhZP9VUpccesUfWbLV6onYFy4bJevGy5eP4jGZZ20ryZ4WmuRK=w944-h531" width="944" height="531" alt="La scatola di Pandemic Legacy" class /><p class="wp-caption-text">La scatola di Pandemic Legacy</p></div>Quante volte vi è capitato di dire o sentirvi dire la frase “Attento! Non scrivere sul tabellone che lasci i segni!” oppure “Guarda che con quelle mani hai mangiato le patatine, non toccare nulla!”? I possessori di giochi da tavolo ne sono sempre molto gelosi e tendono a conservarli come fossero nuovi. Se invece vi dicessi che in questo caso dovrete “rovinare” il tabellone in modo irreparabile, scrivere sulle carte o addirittura distruggere parte delle componenti del vostro gioco?</p>
<p>Quando Pandemic Legacy mi ha ordinato, per la prima volta nella mia vita, di rompere uno dei suoi pezzi (in questo caso si trattava di una carta), ho provato un fortissimo disagio interiore, sentimento condiviso da Tencar e Clack, presenti a quella sessione di gioco. Nonostante tutto, la carta strappata è ancora gelosamente custodita all’interno della scatola. Il concept stesso di Legacy nasce per aggiudicarsi tante “prime volte” di un giocatore da tavolo prendendo un titolo come Pandemia (vi ricordo che esiste anche Risk! Legacy) e riscrivendolo per fornire un’esperienza unica ed irripetibile. Non appena apriamo la confezione appare subito palese come ci troviamo di fronte a qualcosa di diverso dal solito: una brochure ci accoglie avvisandoci di non aprire i dossier Top Secret ed il mazzo Legacy prima di aver iniziato la prima partita. In fondo alla confezione ci sono otto scatoline numerate in cartone nero, rigorosamente chiuse, il cui contenuto è ancora un mistero per il nostro gruppo di gioco (inutile dirvi che ho già provato a soppesarle e scuoterle per cercare di capire cosa contengano). Infine un grosso foglio di adesivi contiene tutto il necessario per le modifiche da apportare, nel corso della campagna, al tabellone, alle carte dei personaggi e persino al manuale su cui, col tempo, verranno attaccate regole aggiuntive. La maggior parte degli eventi e delle nostre decisioni hanno conseguenze permanenti sul resto della nostra storia: le città coinvolte da focolai possono cadere nel panico, il panico sfociare in rivolta e le rivolte radere al suolo intere metropoli, inoltre i nostri personaggi potrebbero uscirne feriti o addirittura morti.</p>
<p>La prima volta che si gioca a Pandemic Legacy ci si trova di fronte ad una normalissima partita di Pandemia, tranne che per un maledetto segnalino viola che, una volta raggiunto, cambierà tutto e darà accesso al mazzo Legacy, scatenando la serie di eventi che segnerà la storyline. Questo mazzo è composto da una pila di carte da tenere tassativamente in ordine, alcune delle quali sono riconoscibili da un grosso segnale di stop che indica quando smettere o riprendere a pescare. La possibilità di prendere nuove carte può essere legata alla vittoria o meno di una partita, al momento della campagna in cui ci troviamo o al raggiungimento di determinati obiettivi ed ogni gruppo di gioco potrebbe imboccare bivi differenti e vivere storyline diverse.</p>
<p>Le modifiche permanenti generate dalle scelte e dall’abilità dei giocatori, la singolarità e non ripetibilità dell’esperienza di gioco sono i maggiori punti di forza di Pandemic Legacy, ma possono anche rappresentare, se non dei difetti, dei vincoli molto forti. Seguendo il calendario della campagna è possibile giocare solo una volta al mese in caso di vittoria o due in caso di sconfitta per un totale, nella migliore delle ipotesi, di 24 partite, finite le quali si può solamente provare l&#8217;esperienza della modalità normale. Inoltre non è possibile o comunque fortemente sconsigliato partecipare a più di una campagna: conoscere ciò che vi aspetta mentre si progredisce nel mazzo Legacy fa perdere gran parte del divertimento e potrebbe rovinare anche quello dei propri compagni di avventura.</p>
<p>Pandemic Legacy rappresenta una bellissima novità nel panorama dei boardgames in grado di prendere un titolo già validissimo come Pandemia e inquadrarlo in una modalità campagna che vi terrà incollati al tabellone e vi appassionerà alla sorte dei vostri personaggi e dell’intera umanità. Non vi resta altro che iniziare a giocare e raggiungere il fatidico segnalino viola, quale sarà la vostra storia?</p>
<p>È disponibile, all&#8217;interno della nostra pagina Facebook, <a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1005158706222333.1073741920.652525704818970&#038;type=3" target="_blank">l&#8217;unboxing del titolo</a>.</p>
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		<title>Il Trono di Spade: Il Gioco di Carte &#8211; Una seconda edizione regale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2015 09:46:10 +0000</pubDate>
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<p>Vi ho già raccontato di come Magic: The Gathering, specie quando siete ancora liceali o studenti universitari, sia in grado di inglobare tutta la vostra sfera hobbistica: ci si rende consapevoli e ci si informa di tutti gli altri giochi che escono, ma non si ha mai né il tempo né le risorse per riuscire [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 956px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh3.googleusercontent.com/-TzigIelACX0/VkxIUTwmtPI/AAAAAAAAJT4/3ikFocPZFcA/w946-h532-no/12096546_958612597543611_4957154022944846703_n.jpg" alt="Le carte de " width="946" height="532" /><p class="wp-caption-text">Le carte de &#8220;Il Trono di Spade&#8221; nel raccoglitore</p></div>
<p>Vi ho già raccontato di come Magic: The Gathering, specie quando siete ancora liceali o studenti universitari, sia in grado di inglobare tutta la vostra sfera hobbistica: ci si rende consapevoli e ci si informa di tutti gli altri giochi che escono, ma non si ha mai né il tempo né le risorse per riuscire ad applicarsi ad altro. Per me fu lo stesso ed Il Trono di Spade, quando era ancora un card game collezionabile, rientrava in quella categoria di hobby a cui mi ero approcciato con molta curiosità, ma che erano rimasti esclusi per la sola presenza di Magic. Liberatomi di questo enorme fardello non molto tempo fa, la mia curiosità era tornata a farsi viva, mirando alla prima edizione non collezionabile del titolo ispirato ai romanzi di Martin, ma anche lì mi trovai bloccato dall&#8217;annuncio del reboot e della incompatibilità della nuova versione con la vecchia. È così che siamo giunti al mese scorso, in cui sono riuscito finalmente a fare mie ben tre scatole base del gioco che avevo a lungo bramato.</p>
<p>Non starò qui a tediarvi a lungo sul contenuto della confezione base. Chi conosce già i giochi della Fantasy Flight può già farsi un&#8217;idea precisa, mentre chi non è avvezzo sappia che non è altro che un utile contenitore e separatore per le carte ed i token contenuti insieme al regolamento (potrete trovare a <a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.957524084319129.1073741875.652525704818970" target="_blank">questo link l&#8217;unboxing pubblicato sulla nostra pagina Facebook</a>). Dopo aver passato una buona mezza giornata a sistemare e ordinare nei raccoglitori tutte le carte, mi sono dedicato allo studio delle regole ed alle prime partite (che ad oggi sono già diventate molto numerose). Imparare le basi del gioco è davvero semplice, così come fare una partita di esempio: i tipi di carte sono solo quattro, il turno è condiviso e ben scandito in fasi e le condizioni di vittoria sono due, o si arriva a 15 punti Potere oppure si fa finire il mazzo dell&#8217;avversario. Le carte rappresentano Personaggi, Luoghi, Aggiunte (equipaggiamenti) ed Eventi che tutti gli amanti dei romanzi o della serie TV possono riconoscere e non nego che molto spesso ci si ritrova a giocare una casata piuttosto che un&#8217;altra per un mero fatto di simpatia verso i personaggi rappresentati e le loro vicende.</p>
<p>Dopo una fase di setting iniziale in cui è possibile giocare fino a otto monete d&#8217;oro di Personaggi, Luoghi ed Aggiunte si parte con la vera partita. La struttura del turno è lineare e semplice da apprendere: si parte con le carte Trama, che decidono quale sarà il giocatore ad agire per primo, quante monete d’oro si guadagnano ed influiscono sugli esiti della fase di sfida, oltre ad avere un proprio effetto immediato o duraturo. Fatto ciò si raccolgono i tributi stabiliti dalla Trama e si pescano due carte per entrare nella fase di schieramento, in cui è possibile giocare Personaggi, Luoghi o Aggiunte pagando il loro costo in monete. Tutti i personaggi schierati possono partecipare alla fase di Sfida in cui, a partire dal giocatore che ha vinto l&#8217;iniziativa, si possono dichiarare Sfide di tre tipi diversi, massimo una per tipo (quindi massimo tre sfide per turno): a seconda dell&#8217;esito dei singoli attacchi si possono uccidere personaggi dell&#8217;avversario, scartare carte o acquisire punti Potere. Tutti i personaggi che non hanno partecipato a sfide e l&#8217;oro avanzato contribuiscono alla fase di Predominio che assegna un ulteriore punto Potere alla fazione vincitrice. Questa sequenza si ripete fin quando non viene soddisfatta una delle due condizioni di vittoria, decretando chi si porta a casa la partita.</p>
<p>Sebbene le basi siano semplici ed immediate da imparare, la curva di apprendimento è comunque complessa e serviranno molte più partite per addentrarsi in tutte le abilità speciali dei personaggi e per capire come funzionano le tempistiche di interazione nelle varie fasi di gioco. La grande profondità lo rende inoltre adattissimo alle meccaniche competitive e torneistiche, già con il solo set base (acquistato però in più copie) è possibile creare numerosissime combinazioni di mazzi e casate, tutte molto equilibrate tra loro. Da questo punto di vista, la Fantasy Flight Games ha fatto un lavoro egregio per fornirci da subito un prodotto completo, vario ed equilibrato. Se tutto ciò non vi dovesse bastare, sappiate che esiste anche una parte di manuale dedicata alla modalità multiplayer chiamata Mischia, dove in aggiunta alle regole base ogni giocatore può assumere uno dei ruoli del Concilio Ristretto, ognuno dei quali fornisce bonus particolari.</p>
<p>Non avendo mai provato le vecchie edizioni, il mio giudizio si basa solo su ciò che ho visto e provato nell’ultimo mese e, senza fare alcuna comparazione, posso affermare che Il Trono di Spade è un prodotto davvero valido e che ci vedrete giocarlo ancora a lungo. Se non avete mai provato un gioco di carte, potreste trovarvi intimiditi inizialmente, ma non più di quanto possa accadere con un qualsiasi titolo simile e ben strutturato, alla lunga sarete in grado di entrare pienamente in sintonia con le sue meccaniche. Se invece siete giocatori di lungo corso troverete piacevole l&#8217;aspetto profondamente strategico di questo titolo e la varietà di archetipi di mazzo che sarete in grado di montare già con il solo core set.<br />
Non mi resta quindi che augurarvi un buon Gioco del Trono e di uscirne vincitori!</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Lorenzo Fanelli (responsabile AsmOPlay Italia)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2015 11:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Ho avuto la possibilità di scambiare qualche battuta con Lorenzo Fanelli, responsabile AsmOPlay (ovvero del Gioco Organizzato di Asterion Press). Luigi: Ciao Lorenzo e benvenuto sulle nostre pagine. Ti chiedo di presentarti ai nostri lettori. Lorenzo: Ok, questa è facile. Sono Lorenzo Fanelli, a.k.a. Lòrien Silverbow per gli amici geek. Collaboro con i ragazzi di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh4.googleusercontent.com/AOH29Y4sR58QfOdhdeMl73mmZwhCfa6arp2g_JCrEwfVAmdPhr4=w720-h480-no" alt="Lorenzo Fanelli ci saluta" width="720" height="480" /><p class="wp-caption-text">Lorenzo Fanelli ci saluta</p></div>
<p>Ho avuto la possibilità di scambiare qualche battuta con Lorenzo Fanelli, responsabile AsmOPlay (ovvero del Gioco Organizzato di Asterion Press).</p>
<p><strong>Luigi: Ciao Lorenzo e benvenuto sulle nostre pagine. Ti chiedo di presentarti ai nostri lettori.<br />
Lorenzo:</strong> Ok, questa è facile. Sono Lorenzo Fanelli, a.k.a. Lòrien Silverbow per gli amici geek. Collaboro con i ragazzi di Asterion da quasi 10 anni, quando ancora facevamo soltanto giochi di ruolo, ma è da qualche mese che sono migrato dalla Toscana ed entrato in pianta stabile nella crew emiliana con le principali mansioni di editing dei prodotti Fantasy Flight Games e gestione del gioco organizzato su territorio italiano.</p>
<p><strong>Lu: il Lucca Comics &amp; Games è appena terminato. Girando per il padiglione dei Games era impossibile non notare lo stand Asterion, sviluppato, oltre che orizzontalmente, anche verticalmente, con imponenti banner e colonne che svettavano: qual è stata la reazione del pubblico?<br />
Lo:</strong> Abbiamo ricevuto i primi complimenti da parte degli addetti ai lavori già due giorni prima della fiera, quando ancora non avevamo visto lo stand di persona. Lo stravolgimento dell’impostazione classica è avvenuto soprattutto con la scelta di rimuovere il bancone in favore di un vero e proprio “corridoio d’acquisto” circondato dai tavoli demo, attraverso il quale i visitatori avrebbero potuto consultare a loro piacimento le pile di giochi disposte ai lati trasparenti e ricevere le informazioni necessarie da parte dei ragazzi a loro disposizione. Dimostratori, clienti, negozianti… Tutti sono rimasti colpiti favorevolmente quanto me. Pensa che dieci anni fa il nostro stand era di 3 metri per 6!</p>
<p><strong>Lu: Quali sono stati i titoli che hanno attirato maggiormente il pubblico? Quali quelli che hanno venduto di più?<br />
Lo:</strong> Com’era prevedibile <em>Colt Express</em> (assieme alla sua espansione <em>Cavalli &amp; Diligenza</em>, novità della fiera) è andato esaurito in meno di un paio di giorni, anche grazie alla sua vittoria come Gioco dell’Anno e alla promo dell’Automobile del Tempo, omaggio nerd alla saga di Ritorno al Futuro. Tra le novità sono andati benissimo anche <em>Dixit 6</em>, <em>Uno Studio In Smeraldo</em> e <em>7 Wonders Duel</em>, geniale spin-off per due giocatori basato sul celeberrimo gioco delle sette meraviglie.<br />
Inutile dire che i tavoli demo di <em>Assalto Imperiale</em> o <em>Il Trono di Spade</em> sono stati letteralmente assaltati, ma in realtà nessun tavolo è rimasto mai vuoto per più di qualche secondo e sono tantissimi i prodotti che non sono rimasti a lungo in esposizione sul pavimento rosso.<br />
Personalmente mi è dispiaciuto non poter descrivere dettagliatamente l’epicità di <em>Pandemic Legacy</em>, ultimo gioco della saga strutturato come una leggendaria campagna in cui i personaggi apprendono nuove abilità e lo scenario cambia adattandosi alle scelte dei giocatori, poiché dimostrarlo avrebbe compromesso l’esperienza di gioco in virtù della segretezza che si cela dietro ogni scenario. Per farla breve, io ci sono rimasto davvero sotto.</p>
<p><strong>Lu: Passiamo dunque al Gioco Organizzato. Quali saranno i titoli coinvolti in questa stagione?<br />
Lo:</strong> Nella nostra stagione di partenza abbiamo voluto offrire una selezione di giochi molto diversificata: <em>Assalto Imperiale</em> e <em>Il Trono di Spade LCG</em> saranno i nostri campionati di punta, grazie a una struttura in grado di gestire tornei e leghe amichevoli ma anche eventi competitivi che culmineranno con la finale mondiale di novembre al Game Center della Fantasy Flight Games a Minneapolis.<br />
Sicuramente torneremo alla carica con il Pandemic Survival, spettacolare evento globale che quest’estate ha visto sfidarsi oltre 250 giocatori in Italia e che ha riservato un meritatissimo terzo posto alla squadra nostrana in occasione della finale mondiale che si è tenuta nel corso dell’ultima Essen.<br />
Come campionato nazionale “family game”, relativo a giochi dal regolamento semplice ma strategici al punto giusto, quest’anno invece abbiamo scelto <em>Alhambra</em>, con un viaggio a Granada che aspetta l’architetto vincitore.<br />
Da non dimenticare, infine, eventi più leggeri come le leghe di <em>Arcadia Quest</em> o <em>Zombicide</em>, che permetteranno ai vincitori di mettere le mani su rarissime miniature promozionali un tempo disponibili su Kickstarter e adesso bramate da ogni collezionista.</p>
<p><strong>Lu: Cosa ti aspetti dalla stagione di tornei de <em>Il Trono di Spade: Il Gioco di Carte</em>?<br />
Lo: </strong>Vi dirò, quando abbiamo parlato con la Fantasy Flight Games a proposito del gioco organizzato si sono quasi spaventati, poiché non immaginavano un nostro ingresso così rapido e massivo nel settore torneistico, tant’è vero che sotto questo punto di vista sono ancora un po’ in difficoltà e non riescono a stare al passo con tutte le informazioni, i materiali e il supporto generico da noi richiesto.<br />
Spero comunque che le cose vadano a migliorare, specialmente nel caso de <em>Il Trono di Spade</em>. Ho già sotto casa una schiera di giocatori con fiaccole e forconi pronti a farmi la pelle, quindi mi auguro davvero che l’impegno che Asterion sta mettendo nell’organizzare il tutto sia apprezzato dalla community e ricompensato con una buona partecipazione, anche e soprattutto per quanto riguarda i negozianti: al momento sono già una sessantina quelli intenzionati a supportare i campionati, un ottimo numero considerando che il gioco è uscito da poco meno di un mese, e facendo un paio di calcoli mi aspetto una crescita più che soddisfacente.</p>
<p><strong>Lu: È più difficile partire da un gioco che ha già una community oppure iniziare da zero?<br />
Lo: </strong>Diciamo che dipende da quanto tu riesca a stare “sul pezzo”. Diversamente da un nuovo gioco, che deve ancora essere pubblicizzato a dovere ma sul quale hai carta bianca per quanto riguarda l’organizzazione, nel caso de <em>Il Trono di Spade</em> ci siamo trovati a ereditare una community già viva, con delle esigenze più che giustificate da soddisfare.<br />
Dal canto nostro abbiamo fatto i salti mortali per garantire alcuni punti fermi, come l’estrema cura del prodotto, a partire dalla scelta delle terminologie adatte, e la contemporaneità delle uscite italiane con quelle d’oltreoceano: non solo, <em>Prendere il Nero</em>, la prima espansione, è uscita in occasione di Lucca Comics &amp; Games con ben due settimane in anticipo sul resto del mondo, e credo che questo sia una dimostrazione da parte nostra di quanto siamo interessati a non fare attendere gli appassionati italiani.<br />
Lo stesso discorso vale per il Gioco Organizzato: i kit degli eventi de <em>Il Trono di Spade</em> (così come quelli di <em>Assalto Imperiale</em>) saranno localizzati in italiano e ogni genere di campionato sarà ampiamente supportato e pubblicizzato. È evidente che in un gioco come questo, dove la parte torneistica è fondamentale, quest’ultima debba essere curata tanto quanto il gioco stesso per contribuire alla sua diffusione.</p>
<p><strong>Lu: Andiamo a toccare il tema “Star Wars”, cosa dobbiamo aspettarci da <em>Assalto Imperiale</em>?<br />
Lo: </strong>Beh, concorderai con me che questo è l’anno di Star Wars: basta vedere come un semplice trailer di 88 secondi abbia letteralmente conquistato il web! Come per <em>Il Trono di Spade LCG</em>, anche in questo caso ci siamo dati da fare per localizzare un prodotto il più perfetto possibile che, grazie alla collaborazione della Fantasy Flight Games, nel giro di poco tempo dovrebbe recuperare e mettersi in pari con le uscite americane.<br />
Personalmente mi sono subito innamorato della modalità Scontro Diretto, che sarà quella utilizzata nei tornei: la costruzione della squadra, con sempre più possibilità via via che usciranno le varie espansioni, è entusiasmante e il fatto che la missione in sé non sia soltanto un semplice “uccidi l’avversario” ma contenga molte miniquest per fare punti rende quest’ultima simile a un MOBA e farà felici anche gli appassionati videoludici.<br />
Inutile dire che anche la modalità Campagna è spettacolare, sebbene nella mia prima partita sia stato fatto saltare in aria da un droide sonda Imperiale; è incredibile quanta tattica e strategia possano essere necessarie anche nelle mappe più piccole! Mi auguro davvero che questo gioco riesca a prendere piede anche a livello torneistico, perché se lo merita davvero.</p>
<p><strong>Lu: Per <em>Arcadia Quest</em> e <em>Alhambra</em> come vi state preparando?<br />
Lo:</strong> L’idea della Lega delle Grandi Gilde ci è venuta quando siamo riusciti a mettere le mani su una manciata di miniature promo (non posso dirti come, altrimenti dovrei ucciderti): ho quindi abbozzato un regolamento che togliesse parte della casualità della partita in favore di un sistema più adatto al Gioco Organizzato sperando di coinvolgere un po’ di giocatori desiderosi di portarsi a casa tali promo, anche perché <em>Arcadia Quest</em> secondo me si presta particolarmente a una lega “semiseria” (si tratta di un gioco che adoro, non a caso). Al momento abbiamo già alcune leghe in corso e alcune già concluse, ma gli eventi aumenteranno nel corso della prossima stagione, visto e considerato che il termine è solo ed esclusivamente la fine delle miniature stesse.<br />
Alhambra invece prenderà il posto del campionato nazionale di <em>Ticket to Ride</em> degli scorsi due anni, quindi la sua organizzazione sarà molto simile: agli inizi del 2016 cominceremo a sparpagliare i tornei nei negozi (con T2R abbiamo avuto oltre 80 tappe di qualificazione!) e concluderemo prima dell’estate con una finale che regalerà al vincitore un bel viaggetto in territorio spagnolo.</p>
<p><strong>Lu: È difficile conciliare le esigenze dei negozianti organizzatori con le aspettative dei giocatori?<br />
Lo: </strong>Diciamo che in Italia il gioco organizzato relativo ai boardgame deve ancora prendere piede, specie se paragonato ad altri campionati; anche per questo il nostro circuito offre una selezione di giochi molto diversificata, con eventi che strizzano l&#8217;occhio rispettivamente a wargame e giochi di carte, tornei più leggeri e campionati di giochi alla portata di tutti.<br />
Un esempio lampante di questa difficile coesistenza è stata la prima edizione del Pandemic Survival: si è trattato di un evento veramente apprezzato dalla schiera dei partecipanti, ma che al tempo stesso ha richiesto un notevole impegno da parte dei negozianti anche a livello di staff e quindi non siamo riusciti a portarlo in ogni località richiesta dai giocatori stessi. Spero che gli organizzatori possano rendersi conto dell’importanza che ha il gioco organizzato nella vita di un negozio, magari proprio a partire dal prossimo <em>Pandemic Survival</em>, poiché permette di fidelizzare i propri clienti e di creare una vera e propria community di appassionati.</p>
<p><strong>Lu: Portiamoci avanti: le finali nazionali dei tornei verranno organizzate tutte nel corso di un unico grande evento o divise?<br />
Lo: </strong>Non abbiamo ancora direttive ufficiali sotto questo punto di vista, sebbene le ipotesi tendano verso la scelta di un evento unico. Come abbiamo fatto nella scorsa stagione per <em>Ticket to Ride</em> o <em>Pandemic Survival</em>, almeno per il momento eviteremo le grosse fiere come Lucca o Modena, troppo caotiche e ricche di avvenimenti, concentrandoci magari sui nostri eventi specializzati come gli Asterion Gaming Days (in futuro AsmoDays). Questo ci permette di curare maggiormente l’evento, dargli lo spazio che si merita ed evitare che i qualificati abbiano altro da fare in quel periodo, come tornei di altri giochi o una semplice visita della fiera in questione.</p>
<p><strong>Lu: Ti ringraziamo tanto per la pazienza ed il tempo dedicatoci: vuoi salutarci con qualche scoop?<br />
Lo: </strong>Fresca fresca è la notizia della localizzazione di <em>T.I.M.E Stories</em> da parte nostra. Si tratta di un gioco narrativo di “esplorazione del mazzo”, nel quale ogni giocatore può liberamente assegnare al suo personaggio un “ruolo” profondo quanto desidera al fine di fargli vivere una storia (sia nel gioco che attorno al tavolo), ma è anche un gioco da tavolo dotato di regole che incoraggiano la riflessione e l’ottimizzazione. La trama è da vero e proprio viaggiatore del tempo, con personaggi che esploreranno le varie epoche all’interno del corpo di un abitante di tale momento storico… Sicuramente da provare.</p>
<p><strong>Lu: Grazie mille per la pazienza e per la disponibilità!<br />
Lo: </strong> Grazie a voi per la chiacchierata, spero di rivedervi presto ai nostri tavoli demo e agli eventi di Gioco Organizzato! E buon gioco!</p>
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