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	<title>ARF! - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Nerdando Awards 2020 – Fumetti</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/12/21/nerdando-awards-2020-fumetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2020 13:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finalmente è giunto QUEL periodo dell&#8217;anno: la redazione premia le migliori opere con i Nerdando Awards! Vi ricordo che ogni redattrice e redattore ha scelto un titolo con il quale è entrato in contatto quest’anno e quindi non necessariamente uscito nel 2020. Il vincitore assoluto è il titolo che ha ricevuto più Awards o, in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11917" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" alt="Nerdando Awards" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br />
Finalmente è giunto QUEL periodo dell&#8217;anno: la redazione premia le migliori opere con i <strong>Nerdando Awards</strong>!</p>
<p>Vi ricordo che <strong>ogni redattrice e redattore ha scelto un titolo</strong> con il quale è entrato in contatto quest’anno e quindi non necessariamente uscito nel 2020. Il vincitore assoluto è il titolo che <strong>ha ricevuto più Awards</strong> o, in caso di pareggio, quello scelto – dopo una nuova discussione – dalla redazione.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/nerdando-awards/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">A questo link</a> potrete trovare tutte le informazioni sulle <strong>edizioni passate</strong>.</p>
<h2>Clack &#8211; Film Pop Anni &#8217;80</h2>
<p>Sui fumetti, sono preparata! Ho letto tantissimo quest&#8217;anno. A rubarmi il cuore però, non è un fumetto propriamente detto quanto più un saggio illustrato. <strong><a href="https://nerdando.com/2020/12/03/film-pop-anni-80-viaggio-tra-nostalgia-e-capolavori/"><em>Film pop anni &#8217;80</em></a></strong>, edito da <strong>BeccoGiallo</strong> è il libro che parla direttamente al mio cuore ed è diventato subito il mio nuovo libro preferito. Cinema, cult, nostalgia ed epicità, perfettamente mescolati.<br />
Menzione d&#8217;onore a <em><a href="https://nerdando.com/2020/10/23/come-vite-distanti-alla-ricerca-della-porta-rossa/">COme VIte Distanti</a></em> perché è un progetto davvero interessante.</p>
<h2>Fedrizzi &#8211; RAPconti illustrati</h2>
<p>Mi sono stupito, è difficile traslare la musica in disegno, ma <a href="https://nerdando.com/2020/03/03/rapconti-illustrati-la-poesia-tradotta-in-immagine/"><em><strong>RAPconti illustrati</strong></em></a> ci riesce alla perfezione, cambiando stile per ogni canzone e creando delle immagini estremamente evocative</p>
<h2>Gattiveria &#8211; Tarantino. Concept art book</h2>
<p>La straordinaria mano di Stefano Cardoselli e la mia adorazione per gli incredibili personaggi nati dalla folle mente del genio del pulp, non potevano che fare breccia nel mio cuore. <a href="https://nerdando.com/2020/05/02/tarantino-lartbook-piu-pulp-di-sempre-pieno-di-sangue-e-poesia/"><em><strong>Tarantino, Concept Art Book</strong></em></a> (edito da Independent Legions Publishing) racchiude in sé lo spirito che ha reso indimenticabili i personaggi di <em>Kill Bill</em>, <em>Inglorious bastards</em>, <em>Pulp Fiction</em>, <em>Le iene</em>, <em>Django</em> e molti altri. La capacità dell&#8217;artista di restituire con un tratto (e molti schizzi di sangue) lo spirito dei personaggi così radicati nell&#8217;immaginario collettivo senza perdere la propria personalità, è indubbiamente da premiare.</p>
<h2>Giakimo &#8211; Copra</h2>
<p>Quest&#8217;anno sono stato un minimo più organizzato nel mio leggere fumetti, nel senso che ho cercato di segnare quanti più fumetti letti possibile. Ho letto tante cose nuove ma ho anche fatto qualche recupero storico come il <em>Flash Gordon</em> di Alex Raymond e letto qualche manga come <em>Full Metal Alchemist</em>. Ma il mio fumetto dell&#8217;anno non può che essere <strong><a href="https://nerdando.com/2020/06/17/copra-primo-round-supereroi-caledoscopici/"><em>Copra</em></a> di Michel Fiffe</strong>, edito in Italia da Panini.<br />
Un caleidoscopio di citazioni e influenze, <em>Copra</em> sprizza amore per i supereroi da tutti i pori e riconcilia col genere appassionati come me che si sono allontanati da un po&#8217;. Lontano dalle catene delle major, Fiffe fa tutto da solo e fa quello vuole. Scrive, disegna, inchiostra e fa il lettering, si è creato tutti i personaggi e li fa morire, li fa combattere, gli fa dire cose sgradevoli senza dover rendere conto a nessuno. C&#8217;è sempre incertezza su cosa succederà, non solo tra un numero e l&#8217;altro, ma anche tra una pagina all&#8217;altra. Lontano dalla decompressione massima odierna, ogni numero è esplosivo, pieno di eventi e senza un attimo di tregua.<br />
La storia è un classico canovaccio di eroi mercenario incastrati che devono scappare dal governo e capire chi li ha accusati ingiustamente. Ma mai come in questo fumetto non si cerca l&#8217;originalità della trama, ma la vitalità grafica. Fiffe sembra Frank Miller sotto acidi e questo è ottimo. Soprattutto Fiffe s&#8217;impegna a costruire tavole sempre più geniali e complesse, rendendo la lettura sempre originale e spingendo al massimo le potenzialità del fumetto.<br />
Copra non poteva essere altro che un fumetto e meno male che lo è.</p>
<h2>Giando &#8211; Scheletri</h2>
<p>Il mio voto quest&#8217;anno va a <em><strong>Scheletri</strong></em> del buon Zerocalcare, edito da Bao Publishing. Un fumetto che mi ha riportato alla mente le storie più &#8220;oniriche&#8221; dell&#8217;autore di Rebibbia, dove ho apprezzato molto il tono più cupo e maturo della storia e anche una serie di scelte stilistiche che differenziano questa nuova uscita dalle ultime produzioni. Zerocalcare ci sbatte in faccia una storia dalle tinte pulp, con realtà e immaginazione che si fondono, e ho concluso il libro chiedendomi &#8211; e forse sperando &#8211; quanto di ciò che è stato raccontato fosse effettivamente successo durante la gioventù dell&#8217;autore. Menzione d&#8217;onore: Minamoto-kun Monogatari, consigliato dall&#8217;ottimo LC, semplicemente un manga che ho divorato. Ma ne parleremo un&#8217;altra volta.</p>
<h2>jedi.lord &#8211; Samuel Stern</h2>
<p>Come ripeto ogni anno, una delle mie attività nerd preferite è leggere fumetti. E come ogni anni rimango sempre interdetto nel dover scegliere quale sia quello cui assegnare il mio voto.<br />
Quest&#8217;anno il mio voto voglio darlo al coraggio e alla qualità di una serie che ha scelto di rivolgersi esplicitamente e direttamente al morente (o perlomeno, così sembra in ogni discorso che lo riguardi) mercato delle edicole, e farlo con un prodotto che, di primo acchito, può sembrare tutto tranne che innovativo. Sto parlando di <a href="https://nerdando.com/2020/01/18/samuel-stern-un-nuovo-horror-in-edicola/"><em><strong>Samuel Stern</strong></em></a>, coraggiosa scommessa di Bugs Comics e dei suoi curatori Massimiliano Filadoro e Gianmarco Fumasoli, che si incasella nel genere horror ma che ho avuto il piacere di scoprire quanto le etichette possano essere molto, molto riduttive.<br />
È presto detto: l&#8217;horror non è il mio genere preferito, e se non fosse stato per la redazione di Nerdando.com sarei rimasto con il mio bel pregiudizio per sempre. Invece in mezzo al marasma di un genere inflazionatissimo, ho scoperto tante robette interessanti, e Samuel Stern per me è stata una grossa sorpresa.<br />
Non si tratta assolutamente di un becero clone di Dylan Dog come troppi temevano, e sono rimasto affascinato dallo sguardo alternativo che dà del tema della possessione e all&#8217;origine dei demoni, come scrivevo anche tempo fa in una recensione. I personaggi sono interessanti, le storie mai banali e i finali volutamente amari riescono a lasciare qualcosa in chi legge, e ciò dovrebbe valere anche per tutte le letture cosiddette di evasione. In particolare, mi sento di fare i complimenti al team creativo di Samuel Stern per l&#8217;episodio &#8220;Valery&#8221;, che è il perfetto esempio e la summa di tutto ciò che in questo primo anno di vita della testata ho particolarmente apprezzato.<br />
La menzione d&#8217;onore quest&#8217;anno la merita <strong><em>Outer Darkness</em></strong>, altra serie che mi ha stupito davvero, una storia di fantascienza che mi ha stupito per ritmo e trovate originali, che consiglio a tutti gli amanti del genere, trekkers e non.</p>
<h2>LC &#8211; Do it one more time</h2>
<p>Per ragioni varie, questo è stato un anno molto strano per me per quanto riguarda i fumetti, anche e soprattutto visto il forzato esilio dalla mia fumetteria di fiducia. Allo stesso tempo però, è stato l&#8217;anno in cui ho deciso di dedicarmi seriamente ai webtoon coreani, scoprendone di validi e di, uhm, discutibili.<br />
Il migliore fino ad ora si è rivelato indubbiamente <em><strong>Do it one more time</strong></em>, una sorta di fusione tra <em>Marriage Story</em> e il classico fumetto di &#8220;persone che rivivono e cambiano il proprio passato&#8221;. Per spiegarlo in breve, parla della storia di una coppia sull&#8217;orlo del divorzio che si ritrova a tornare alla notte in si erano conosciuti. Da una premessa piuttosto banale però, scaturisce una storia che mette a nudo tutti i problemi del matrimonio e le rinunce a cui può portare, in un&#8217;analisi realistica e per certi versi deprimente, ma con delle gocce di speranza.<br />
(p.s. se Haikyuu finiva 30-40 capitoli prima, questo award sarebbe stato suo).</p>
<h2>Morgana &#8211; Andrà tutto bene</h2>
<p>Le strisce quotidiane del Maestro Ortolani mi hanno accompagnata durante i giorni più duri del primo lockdown, e ho acquistato la versione cartacea completa di <em><strong>Andrà tutto bene</strong></em> (edito da Feltrinelli Comics) al day one, per cui do il mio Nerdando Award al fumetto che secondo me più rappresenta questo malefico 2020. Inoltre, secondo me, Ortolani meriterebbe un premio per ogni cosa che fa, menzione d’onore in particolare al suo bellissimo <strong><em>Cinzia</em></strong>.</p>
<h2>Penny &#8211; COme VIte Distanti</h2>
<p>Come ogni anno la scelta è difficilissima: <a href="https://nerdando.com/2020/10/13/la-terra-il-cielo-i-corvi-storia-di-una-doppia-fuga-per-la-liberta/"><em>La Terra, il Cielo, i Corvi</em></a> (Radice e Turconi, ed. Bao Publishing) mi ha colpita profondamente e così anche <em>Anestesia</em> (Fumettibrutti, ed. Feltrinelli Comics), ma visto l&#8217;anno in corso, assegno il mio Nerdando Award a <a href="https://nerdando.com/2020/10/23/come-vite-distanti-alla-ricerca-della-porta-rossa/"><em><strong>COme VIte Distanti</strong></em></a> (Arf in collaborazione con Pressup). Del fumetto vi ho già parlato nella recensione, ma per chi non l&#8217;avesse letta, ecco due righe al volo. <em>COme VIte Distanti</em> è un fumetto corale al quale hanno partecipato oltre 90 persone, creando una sola storia scritta, disegnata e colorata da un folto gruppo di artisti che hanno voluto mettersi in gioco. Il risultato è davvero molto apprezzabile e l&#8217;intero incasso è andato in beneficienza, a coronare un eccellente gioco di squadra che si merita di vincere.</p>
<h2>Tencar &#8211; Il Richiamo di Cthulhu</h2>
<p>Ne ho scritto a lungo <a href="https://nerdando.com/2020/10/28/il-richiamo-di-cthulhu-gou-tanabe-sento-di-amarti/">nella recensione</a> e lo ribadisco: <em><strong>Il Richiamo di Cthulhu</strong></em>, opera di Gou Tanabe edito in Italia da J-Pop vince a mani basse il mio awards.<br />
La rivisitazione dei racconti di Lovecraft del maestro giapponese è magistrale sia nei testi che nei disegni e ogni pagina trasuda passione e rispetto per l&#8217;autore di Providence.<br />
La versione deluxe del volume è un qualcosa di prezioso da esporre in libreria.</p>
<h2>Zeno2k &#8211; Su un raggio di sole</h2>
<p>Non ho avuto modo di leggere molti fumetti, ma ho recuperato un bel volume di Spider-Man questa estate (avevo appena terminato di giocare il videogioco su PS4) e devo dire che la narrativa mi ha entusiasmato, così come la comparsa di personaggi davvero ben descritti, come Gatta Nera e Nighcrawler. Il tema, oltretutto, era quanto mai attuale: con ricerca di vendetta, redenzione, abusi sessuali e giochi di potere.<br />
Una menzione d&#8217;onore va all&#8217;opera di Leo Ortolani: ha accompagnato con intelligente ironia la pandemia di quest&#8217;anno, grazie alle sue strisce abbiamo potuto sorridere dei guai e riflettere. Da non dimenticare anche il toccante <a href="https://nerdando.com/2020/10/30/bedelia-la-caduta-degli-dei/"><em>Bedelia</em></a>, uscito da poco, che mi ha davvero colpito.<br />
Alla fine il premio non può che andare a <em><strong>Su un raggio di sole</strong></em>, graphic novel (edita da Bao Publishing) della giovanissima Tillie Walden, che ridisegna e ripensa la fantascienza in modo emotivo e familiare, fondendola con sentimenti ed emozioni concreti, reali e che ognuno di noi ha provato sulla sua pelle.</p>
<h2>And the winner is&#8230; Samuel Stern</h2>
<p>Abbiamo deciso di premiare il coraggio di Bugs Comics, creare nuove serie, in questo periodo, è complicato e <em><strong>Samuel Stern</strong></em> si è rivelato un piccolo tesoro.</p>
<h2>Premio del pubblico: Il Richiamo di Cthulhu</h2>
<p>I nostri lettori, all&#8217;interno del Gruppo Facebook di Nerdando, hanno votato all&#8217;unisono per <em><strong>Il Richiamo di Cthulhu</strong></em>, edito da J-Pop.</p>
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		<title>COme VIte Distanti &#8211; Alla ricerca della porta rossa</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/10/23/come-vite-distanti-alla-ricerca-della-porta-rossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2020 12:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[ARF!]]></category>
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		<category><![CDATA[Fumettibrutti]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38396" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Durante il <strong>lockdown</strong> si è pensato che ne saremmo usciti migliori, che stare rintanati in casa ci avrebbe portati a essere più sensibili e vicini una volta fuori, perché avremmo capito quanto è importante l&#8217;interazione con le comunità e le abitudini di tutti i giorni. Molte persone hanno invece sempre sostenuto una tesi opposta, dicendo che forse tutta questa solitudine ci avrebbe resi peggiori, perché a furia di sentire solo i nostri pensieri si sarebbe consolidato <strong>un egocentrismo discutibile</strong>. Che abbiate avuto un approccio fiducioso o sfiduciato da questa umanità in cui ci troviamo, comunque il (primo?) lockdown è finito, e abbiamo ricominciato a uscire di casa. Mentre la maggior parte di noi (perché ricordiamocelo, c&#8217;è chi non ha mai smesso di lavorare) è rimasta in casa, tantissime persone hanno prodotto qualcosa che ci facesse sentire meno distanti.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Si è parlato -e si parla ancora- molto di <em>distanziamento sociale</em>, quando in realtà sarebbe sempre stato più corretto definirlo distanziamento &#8220;fisico&#8221;: umanamente, è bene restare più vicini possibile. Fra i tanti progetti di riavvicinamento che ci sono stati, vi parlo oggi di quello che ho preferito in assoluto. Si chiama <strong>COme VIte Distanti</strong> ed è un fumetto corale ideato e realizzato da <strong>Arf</strong> in collaborazione con<strong> PressUp</strong>.</p>
<p>Clack, impeccabile come sempre, ci aveva parlato del progetto quando è stato <strong>lanciato a fine aprile</strong>. Trovate tutto quello che c&#8217;è da sapere proprio <a href="https://nerdando.com/2020/04/28/come-vite-distanti-il-progetto-di-arf-festival-contro-il-coronavirus/">qui</a>. Di seguito, invece, troverete la mia personalissima opinione su ciò che ne è venuto fuori.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38392" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-1.jpg" alt="" width="999" height="489" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-1.jpg 999w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-1-300x147.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-1-768x376.jpg 768w" sizes="(max-width: 999px) 100vw, 999px" /></a></p>
<p>La storia narrata in COme VIte Distanti non ha una trama particolarmente articolata, non aspettatevi colpi di scena esplosivi e pirotecnici, ma si difende egregiamente. <strong>È la storia di un tizio che non esce di casa da ben tre anni e che un giorno, volendo dare da mangiare al gatto, si trova davanti a una porta rossa</strong>.</p>
<p>Avete presente quando siete nello stesso posto da talmente tanto tempo che ormai non ci fate più caso, a  quello che vedete, e d&#8217;improvviso vi rendete conto di <strong>un dettaglio enorme</strong>, che c&#8217;è sempre stato, ma che non avete mai notato? Ecco, è andata tipo così. Tipo, però, che di fatto in quell&#8217;insolita porta rossa una differenza c&#8217;è: attraversandola, anziché raggiungere lo sgabuzzino, tizio si è ritrovato in un&#8217;altra casa.</p>
<p><strong>Ha inizio così un viaggio che lo vede spostarsi di casa in casa come un fantasma</strong>, senza interagire con nessuno fuorché qualche animale particolarmente sensibile. Un<strong> saltaporte</strong> che viaggia per il mondo e anche più in là, finendo in case con persone sole, con bambini felici, con professori rabbuiati e con un sacco di altri personaggi curiosi o realtà difficili.</p>
<p>Insieme a chi ne ha approfittato per un po&#8217; di binge watching sfrenato, c&#8217;è anche chi si chiude in camera per non essere nuovamente vittima di violenze; c&#8217;è chi medita sull&#8217;intimismo, chi si accorge troppo tardi di aver passato la vita a pensare a come agire senza di fatto agire mai; c&#8217;è chi fa lezione da casa, chi piange perché vorrebbe tornare a scuola;<strong> c&#8217;è anche un sacco di altra gente</strong>, ma la smetto di elencarvela, altrimenti poi che lo leggete a fare?</p>
<p>Sappiate solo che poi torna in casa sua, poi esce di nuovo e incontra una tizia, e insieme tizio e tizia vagano insieme <strong>fra una porta rossa e l&#8217;altra</strong>, fino alla fine della quarantena.</p>
<h2>Stile</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38394" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-3.jpg" alt="" width="1000" height="532" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-3-300x160.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-3-768x409.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo stile è <strong>quanto di più vario abbiate mai potuto incontrare</strong>. COme VIte Distanti è un fumetto corale perché l&#8217;hanno disegnato e colorato <strong>oltre 90 mani sapienti</strong>, ciascuna delle quali ha saputo dare il suo contributo in modo armonico e dissonante al tempo stesso. Ci sono stili morbidi e variopinti come quelli di Sio, Lorenzo De Felici o Simple &amp; Madama, quelli più ispidi come fa Zerocalcare, quelli verosimili di Mirka Andolfo e Samuel Spano e davvero, davvero tanti altri. Cambia il font, cambia il tratto, le tecniche di colore e di disposizione dei personaggi nella pagina, però resta la stessa storia, scritta e sceneggiata da <strong>Francesco Artibani</strong>, <strong>Katja Centomo</strong>, <strong>Giovanni Masi</strong> e <strong>Mauro Uzzeo</strong>.</p>
<p>Un&#8217;altra simpatica caratteristica che contraddistingue COme VIte Distanti è la <strong>numerazione delle pagine</strong>. Anziché seguire quella tradizionale, ogni pagina riporta la data in cui è stata realizzata la tavola, che via via è stata pubblicata sui social dell&#8217;artista del giorno, rendendo di fatto l&#8217;opera intera una specie di diario. Il diario di qualcun altro, ovvio, mica il nostro, ma poiché vengono toccate qui e là delle scene di attualità realmente accadute durante il lockdown, credo che in un certo senso possa essere davvero anche il nostro. Non di quello che abbiamo fatto, ma della situazione che abbiamo vissuto, non come singoli ma come società.</p>
<h2>Beneficenza</h2>
<p>COme VIte Distanti è un&#8217;ottima idea per almeno due buone ragioni. La prima è che <strong>lavorare a un fumetto corale può aiutare qualunque fumettista a raggiungere un pubblico nuovo</strong>: chi legge la storia perché conosce già qualche artista presente, ha infatti l&#8217;occasione di trovarne di ulteriori, e nulla vieta, in caso di apprezzamento, di iniziare a informarcisi e appassionarsi anche a loro!</p>
<p>La seconda è altrettanto importante: l&#8217;incasso delle prevendite di COme VIte Distanti è stato donato all&#8217;<strong>Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani</strong>, permettendo a chi ha organizzato di effettuare una donazione di 62.385 euro. Adesso il fumetto, che potete leggere direttamente <a href="https://www.arfestival.it/covid/">sul sito di Arf!</a>, è diventato una mostra: dal 20 al 22 novembre al Mattatoio di Roma saranno esposte più di 80 tavole, oltre a inediti ed extra, per raccontare ciò che ha portato alla realizzazione dell&#8217;opera.</p>
<p>(Nota: sul sito di Arf dicono che al bookshop della mostra sarà possibile <strong>acquistare una copia</strong> di COme VIte Distanti; non so se tornerà disponibile online, nel dubbio tenete d&#8217;occhio il sito e le pagine social).</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38393" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-2.jpg" alt="" width="1000" height="712" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-2-300x214.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/COme-VIte-Distanti-2-768x547.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Al di là di tutto posso affermare che <strong>COme VIte Distanti è una grande staffetta</strong>, in cui corre una sola squadra, per la vittoria di tutte le persone che hanno partecipato. Se anche non avesse il significato emotivo, di cui è intrinseco un prodotto realizzato all&#8217;interno di un contesto simile, comunque sarebbe una lettura che consiglierei. La romantica storia è pregevole e a lieto fine, i colori sono splendidi e ogni pagina è intrisa di cura e amore per quella che è la nona arte.</p>
<h2>Nerdando in Breve</h2>
<p>COme VIte Distanti è un <strong>fumetto corale</strong> grazie al quale è stata fatta un&#8217;importante donazione allo Spallanzani di Roma. Figlia di un lockdown, l&#8217;opera dimostra quanto di bello si possa realizzare valorizzando le differenze e collaborando per raggiungere un obiettivo comune.</p>
<h2>Nerdandometro: 4,2/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/10/23/come-vite-distanti-alla-ricerca-della-porta-rossa/">COme VIte Distanti &#8211; Alla ricerca della porta rossa</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>COme VIte Distanti &#8211; Il progetto di ARF! Festival contro il coronavirus</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/04/28/come-vite-distanti-il-progetto-di-arf-festival-contro-il-coronavirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2020 12:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ARF Festival]]></category>
		<category><![CDATA[ARF!]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Toffolo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Artibani]]></category>
		<category><![CDATA[Fumettibruti]]></category>
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		<category><![CDATA[Sara Pichelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COme VIte Distanti Nella lotta a contrastare l&#8217;emergenza sanitaria in atto, siamo tutti chiamati a scendere in campo in prima persona. Ci sono settori più in prima linea di altri, senza dubbio, ma anche le realtà più apparentemente lontane possono dare concretamente una mano. È questa la filosofia alla base di COme VIte Distanti, il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/COme-VIte-Distanti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36186" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/COme-VIte-Distanti.jpg" alt="COme VIte Distanti" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/COme-VIte-Distanti.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/COme-VIte-Distanti-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/COme-VIte-Distanti-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/COme-VIte-Distanti-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>COme VIte Distanti</h2>
<p>Nella lotta a contrastare <strong>l&#8217;emergenza sanitaria in atto</strong>, siamo tutti chiamati a scendere in campo in prima persona. Ci sono settori più in prima linea di altri, senza dubbio, ma anche le realtà più apparentemente lontane possono dare concretamente una mano.</p>
<p>È questa la filosofia alla base di <strong><em>COme VIte Distanti</em></strong>, il progetto a fumetti di <strong>ARF! Festival</strong> per raccogliere fondi da devolvere all&#8217;<strong>Ospedale Spallanzani di Roma</strong> per la lotta al coronavirus Covid-19.<br />
Lanciata da ARF!, l&#8217;iniziativa ha coinvolto e sta coinvolgendo penne del fumetto italiano da tutta Italia, impegnate a dare vita ad una storia collettiva sulla situazione che stiamo vivendo.<br />
Grazie al prezioso contributo di <strong>PressUP</strong>, che stamperà il volume gratuitamente, l&#8217;intera cifra raccolta dalle vendite potrà essere destinata all&#8217;Ospedale e la risposta del pubblico si è già dimostrata generosa: attualmente, con le prevendite, sono già stati raggiunti i <strong>40.000€</strong>.</p>
<p>Ciascun autore contribuisce al libro con una tavola: il risultato è <strong>una fotografia collettiva</strong> a più mani e in più stili del difficile momento che tutti viviamo, oltre che un aiuto concreto a chi il coronavirus lo combatte tutti i giorni. <strong>Vincenzo Cirimele</strong>, Founder e CEO di PressUP si è così espresso:<br />
&#8220;<em>Noi di PressUP siamo davvero felici di partecipare attivamente al progetto <strong>COme VIte Distanti</strong> ideato da ARF!, realtà con cui abbiamo stretto una splendida partnership nel corso degli ultimi anni. Crediamo molto in questa iniziativa che ha riunito i grandi del Fumetto per aiutare concretamente chi combatte il Covid-19</em>&#8220;.</p>
<h2>Gli autori</h2>
<p>E sono moltissimi gli autori che hanno risposto all&#8217;appello di ARF! e hanno messo il proprio talento e la propria generosità al servizio del progetto.<br />
Ad aprire le danze è stato <strong>Gipi</strong>, seguito poi da <strong>Stefano Caselli</strong>, <strong>Giorgio Pontrelli</strong>, <strong>Gigi Cavenago</strong>, <strong>Eleonora Antonioni</strong>, <strong>Bruno Cannucciari</strong>, G<strong>iuseppe Palumb</strong>o, <strong>Francesco Guarnaccia</strong>, <strong>Stefano Simeone</strong>, <strong>Lorenza Di Sepio</strong>, <strong>Martoz</strong>, <strong>Giacomo Bevilacqua</strong>, <strong>Emiliano Mammuccari</strong>.</p>
<p>È già stata annunciata anche la partecipazione di <strong>Zerocalcare</strong>, <strong>Sio</strong>, <strong>Sara Pichelli</strong>, <strong>Francesco Artibani</strong>, <strong>Katja Centomo</strong>, <strong>Laura Scarpa</strong>, <strong>Werther Dell&#8217;Edera</strong>, <strong>Rita Petruccioli</strong>, <strong>Ratigher</strong>, <strong>LRNZ</strong>, <strong>Fumettibrutti</strong>, <strong>Mirka Andolfo</strong> e <strong>Davide Toffolo</strong>.</p>
<p>Ma anche altre firme prestigiose si aggiungono via via, come ad esempio <strong>Manuele Fior</strong>, <strong>Zuzu</strong>, <strong>Maicol &amp; Mirko</strong>, <strong>Matteo Scalera</strong>, <strong>Mario Alberti</strong>, <strong>Silvio Camboni</strong>.</p>
<p>In un momento in cui tutta Italia è ferma, <strong>i migliori fumettisti italiani</strong> si mobilitano da casa a sostegno dell&#8217;Ospedale Spallanzani e si uniscono per raccontare un&#8217;unica grande storia.</p>
<h2>ARF! Festival</h2>
<p><strong>ARF! Festival</strong>, il festival del fumetto che si svolge a Roma, ha preferito rimandare a data da destinarsi la sua VI edizione programmata per maggio nell&#8217;area di 6000 metri quadri del Ragusa Off. Come sottolineato dagli stessi organizzatori, infatti, &#8220;ARF! è una grande festa e aspetteremo il momento giusto in cui la faremo tutti insieme. Più di prima. Più di sempre&#8221;.<br />
Nonostante lo stop, però, l&#8217;associazione ha deciso di dare un contributo concreto alla lotta al Covid-19 elaborando il progetto <strong><em>COme VIte Distanti</em></strong>.<br />
&#8220;<em>Di fronte al prezioso compito che quotidianamente svolgono medici e ricercatori scientifici, soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, noi fumettisti ci sentiamo spesso piccoli e impotenti. D&#8217;altronde il nostro lavoro è raccontare storie, non salvare vite. Ci siamo chiesti, quindi, se esisteva un modo per contribuire a essere utili &#8211; presto e concretamente &#8211; all&#8217;intera comunità. COme VIte Distanti è la nostra risposta a questo bisogno. La risposta del Fumetto Italiano</em>&#8220;.</p>
<p>ARF! si sta occupando di seguire passo passo il progetto, curandone il coordinamento editoriale, la comunicazione, la stampa e il flusso delle donazioni.<br />
Prima di diventare <strong>un volume cartonato a maggio</strong>, grazie alla collaborazione volontaria di PressUP, <em>COme VIte Distanti</em> sta prendendo vita in digitale sui canali di ARF!, con la pubblicazione di una tavola al giorno.<br />
Prima della stampa, il libro è comunque già <strong>preordinabile</strong> <a href="https://www.arfestival.it/covid">sul sito di ARF!</a>, in modo da rendere l&#8217;intero ricavato (che attualmente ammonta a 40.00€) subito disponibile all&#8217;Ospedale Spallanzani di Roma, vista l&#8217;urgenza del momento.</p>
<p>Il <strong>gesto solidale di un intero ambito professionale</strong>, unito alla volontà di continuare a intrattenere con una lettura quotidiana gratuita, resterà per sempre una testimonianza di questo momento storico e sociale umanamente intenso e surreale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/04/28/come-vite-distanti-il-progetto-di-arf-festival-contro-il-coronavirus/">COme VIte Distanti &#8211; Il progetto di ARF! Festival contro il coronavirus</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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