<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >

<channel>
	<title>Antonello Cosentino - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/antonello-cosentino/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/antonello-cosentino/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 May 2019 07:39:39 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>Antonello Cosentino - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/antonello-cosentino/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>Frikis &#8211; L&#8217;altra faccia del punk a Cuba</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/05/08/frikis-laltra-faccia-del-punk-a-cuba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 May 2019 12:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello Cosentino]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Custagliola]]></category>
		<category><![CDATA[Ehm Autoproduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elisa Bisignano]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Baldolini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Castano]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Montalbano]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Vanni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=30257</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Frikis" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Il mondo delle autoproduzioni è più che mai variegato e spesso ricco di prodotti anticonvenzionali, liberi e sperimentali. Questo è uno degli aspetti che maggiormente mi fanno apprezzare questo microcosmo ed è il motivo per cui ho letto con estremo piacere Frikis, fumetto di Ehm Autoproduzioni che ci trasporta nella Cuba degli anni Ottanta, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/05/08/frikis-laltra-faccia-del-punk-a-cuba/">Frikis &#8211; L&#8217;altra faccia del punk a Cuba</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Frikis" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30258" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis.jpg" alt="Frikis" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Frikis-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Il mondo delle <strong>autoproduzioni</strong> è più che mai variegato e spesso ricco di prodotti anticonvenzionali, liberi e sperimentali. Questo è uno degli aspetti che maggiormente mi fanno apprezzare questo microcosmo ed è il motivo per cui ho letto con estremo piacere <strong>Frikis</strong>, fumetto di <strong>Ehm Autoproduzioni</strong> che ci trasporta nella Cuba degli anni Ottanta, nel pieno della rivoluzione punk.</p>
<p><strong>Frikis</strong> si articola in sei episodi, ciascuno dei quali è incentrato su un personaggio diverso: non aspettatevi però un racconto frammentato perché, come scopriremo nel corso della lettura, i fili della narrazione sono tutti collegati, così come i protagonisti che di volta in volta conosceremo.<br />
Il progetto è interamente scritto da <strong>Dario Custagliola</strong>, mentre ai disegni si alternano <strong>Antonello Cosentino, Fabio Baldolini, Fabrizio Castano, Elisa Bisignano e Jacopo Vanni</strong>; i colori sono a cura di <strong>Francesco Montalbano, Antonello Cosentino e Elisa Bisignano</strong>.</p>
<p>Quello che ci troviamo davanti è <strong>un racconto corale di solitudini</strong> che si incontrano e si scontrano, sullo sfondo di una Cuba molto meno libera di come vuole apparire all&#8217;esterno e con la colonna sonora del punk internazionale. Una lettura profonda che non può lasciare indifferenti e che non esita ad affrontare tematiche scomode e spesso nascoste. Personalmente non ho mai ascoltato molta <strong>musica punk</strong> e non mi considero un&#8217;esperta di questo genere musicale: sono convinta, tuttavia, che gli appassionati che leggeranno Frikis ne rimarranno fatalmente affascinati anche per il profondo legame tra la musica e la storia.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Non voglio svelarvi troppo della trama di<strong> Frikis</strong>, preferisco lasciarvi il piacere della scoperta, per cui mi limiterò ad accennarvi lo stretto indispensabile.<br />
Siamo a Cuba sul finire degli anni Ottanta e, con un certo ritardo rispetto al resto dell&#8217;Occidente, la musica punk sta prendendo piede sull&#8217;isola.<br />
Il <strong>punk</strong>, nel contesto cubano, trascende la musica e diventa sinonimo di protesta, di ribellione e canalizza la rabbia di una generazione intera.</p>
<p>I punk cominciano ad essere definiti &#8220;frikis&#8221;: poveri, spesso malati o omosessuali, esclusi dallo Stato e dalla collettività, incompresi. <strong>Schivati dal resto della società</strong>, i frikis si ritrovano spesso a seguire uno stile di vita autodistruttivo ma continuano ad inseguire il proprio sogno di libertà, a qualunque costo.<br />
Proprio di questo genere sono le storie che andremo a leggere.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Nonostante l&#8217;alternanza di più di un nome ai disegni, Frikis si presenta come un progetto unitario non solo nella storia ma anche nei disegni. Il tratto scelto è realistico e <strong>lo stile singolo di ogni artista</strong> che illustra via via gli episodi si fonde bene a quello dei colleghi, pur mantenendo le proprie particolarità.<br />
<strong>I colori sono vividi</strong>, rappresentano bene le situazioni in cui ci ritroviamo in mente e mantengono, allo stesso tempo, un valore simbolico che arricchisce la narrazione.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Frikis</strong> è una storia profonda di anime, di libertà e di musica punk nella Cuba degli anni Ottanta che non potrà lasciare indifferenti.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.3]</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/05/08/frikis-laltra-faccia-del-punk-a-cuba/">Frikis &#8211; L&#8217;altra faccia del punk a Cuba</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">30257</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Wake Up &#8211; Scrutare l&#8217;abisso non è mai stato così spaventoso</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/02/16/wake-scrutare-labisso-non-mai-cosi-spaventoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 13:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello Cosentino]]></category>
		<category><![CDATA[Ehm Autoproduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Helena Masellis]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Howard Phillips Lovecraft]]></category>
		<category><![CDATA[Orrore]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Ervin Howard]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=22054</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Wake Up" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Per ragioni che non starò a spiegarvi perché troppo lunghe, magari banali, e sicuramente personali, non ho amato le ore di filosofia nel corso dei miei studi durante il liceo scientifico; una frase di Friedrich Nietzsche, però, mi entrò in testa e mi è tornata in mente leggendo Wake Up: &#8220;e se tu scruterai a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/02/16/wake-scrutare-labisso-non-mai-cosi-spaventoso/">Wake Up &#8211; Scrutare l&#8217;abisso non è mai stato così spaventoso</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Wake Up" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22055" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up.jpg" alt="Wake Up" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/wake-up-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Per ragioni che non starò a spiegarvi perché troppo lunghe, magari banali, e sicuramente personali, non ho amato le ore di filosofia nel corso dei miei studi durante il liceo scientifico; una frase di <strong>Friedrich Nietzsche</strong>, però, mi entrò in testa e mi è tornata in mente leggendo <strong>Wake Up</strong>: &#8220;e se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l&#8217;abisso scruterà dentro di te&#8221;.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Avevo avuto un fugace contatto con <strong>Dario Custagliola</strong> qualche mese fa. In uno scambio di mail mi presentò il progetto <strong>Wake Up</strong> e mi disse che, di lì a poco, lo avrebbero pubblicato come webcomics e, finalmente, quel giorno è arrivato.</p>
<p><strong>Custagliola</strong> è un autore che ha pubblicato il romanzo <strong>No Man</strong> edito da Leone Editore ed ha deciso di approdare nel mondo del fumetto a gamba non tesa, ma tesissima, con questa prima stagione di <strong>Wake Up</strong> divisa in quattro episodi; ai disegni c&#8217;è <strong>Antonello Cosentino</strong>, artista che abbiamo visto all&#8217;opera in <strong>Cosplay Killer</strong>, edito da Edizioni Inkiostro, e che è tra i fondatori di <strong>Ehm Autoproduzioni</strong>, sul cui sito troverete <a href="http://www.ehmautoproduzioni.com/comics/clash-2/wake-up/">la storia completa</a>, la cui copertina è stata realizzata da <strong>Helena Masellis</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><em>Come sempre è doverosa questa premessa: vi descriverò l&#8217;incipit della trama, senza entrare troppo nello specifico e senza darvi dolorosi spoiler.</em></p>
<p><strong>Frank Hubort</strong> è un importante e molto preparato professore che, dopo un particolare ritrovamento avvenuto nel corso di uno studio, ha cambiato totalmente il suo comportamento.<br />
Si sveglia una notte, dopo che da quattro giorni è colpito da una <strong>febbre altissima</strong>; sente delle voci nella sua testa che sussurrano &#8220;<strong>un sonno senza sogni</strong>&#8220;, lente, insistenti, costanti. È sveglio ma continua a sognare, non si tratta di qualcosa di bello, no, è un incubo. Un incubo dal quale si può fuggire in un solo modo.</p>
<p>Entra in scena, a questo punto, <strong>Stephen</strong>, l&#8217;assistente di Hubort, che cercherà di mettere insieme i pezzi di una vicenda che forse doveva rimanere sepolta.</p>
<h2>Considerazioni</h2>
<p>Wake Up <strong>non è un fumetto per tutti</strong>. Trae ispirazione da &#8220;<strong>La pietra nera</strong>&#8221; di <strong>Robert Ervin Howard</strong> famoso, oltre che per il celebre ciclo di Conan, per essere uno dei più grandi esponenti della<strong> letteratura horror</strong> (anche se io continuo a preferirgli <strong>Howard Phillips Lovecraft</strong> ma so bene che è un mio limite).</p>
<p>Le influenze dei due autori citati sono evidenti: Wake Up parte come una <strong>storia semplice</strong> ma, pagina dopo pagina, mi ha trascinato in quell&#8217;abisso menzionato all&#8217;inizio dell&#8217;articolo, sempre più in basso, fino a farmi provare terrore, quel terrore che mi ha ricordato i racconti dei maestri nominati poc&#8217;anzi. Sapere che la malvagità, quella pura e vera, può assumere forma umana, può albergare nel cuore di una persona che conosciamo, magari in un vicino, è terribile. <strong>Terribile e affascinante</strong>, come questa opera.</p>
<p>I disegni di Cosentino sono <strong>duri, crudi, efficaci</strong>, con un bianco e nero alternato da alcuni sprazzi di colore che è perfettamente funzionale agli avvenimenti che vengono presentati. La sinergia creata con Custagliola <strong>agisce bene</strong>, spaventa e stupisce, pagina dopo pagina. La narrazione è fitta, rapida e colpisce nel segno: ho letto le oltre 100 pagine in una serata e mi hanno sorpreso.</p>
<p>In queste pagine si respira l&#8217;<strong>orrore puro</strong>, quell&#8217;horror che tanto mi piace e che ho imparato ad amare negli anni. Ho adorato le tante citazioni a Howard e Lovecraft e, in particolar modo, il voler spingere sull&#8217;acceleratore, andando a toccare un tasto molto delicato nel terzo episodio che non vi spoilererò ma che mi ha shockato.</p>
<p>Terminata la prima stagione di Wake Up resta <strong>un senso di vuoto, di terrore e una speranza</strong>: voglio leggere al più presto dei nuovi lavori come questo.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Wake Up</strong> è un omaggio ai racconti di Howard e Lovecraft: un <strong>must have</strong> per gli amanti dell&#8217;orrore.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4]</h2>
<p>[amazon_link asins=&#8217;8898896158,8898896174&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;622a4144-11b1-11e8-9af7-b7bc3ae0d846&#8242;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/02/16/wake-scrutare-labisso-non-mai-cosi-spaventoso/">Wake Up &#8211; Scrutare l&#8217;abisso non è mai stato così spaventoso</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">22054</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
