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	<title>Antoine Bauza - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Antoine Bauza - Nerdando</title>
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		<title>Play Festival del Gioco 2025 &#8211; A un mese dall&#8217;evento, ecco ciò che sappiamo</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/03/04/play-festival-del-gioco-2025-a-un-mese-dallevento-ecco-cio-che-sappiamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 07:52:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Manca un mese al Play Festival del Gioco 2025, evento organizzato da BolognaFiere in collaborazione con ModenaFiere e Ludo Lab, che si terrà dal 4 al 6 aprile 2025, per la prima volta presso il quartiere fieristico di Bologna. Tutti i numeri dell&#8217;edizione dei record Play Festival del Gioco ha raddoppiato gli spazi rispetto allo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_58840" aria-describedby="caption-attachment-58840" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-58840" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Play2025_orizzontale.jpg" alt="Play 2025" width="1200" height="628" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Play2025_orizzontale.jpg 1200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Play2025_orizzontale-300x157.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Play2025_orizzontale-1024x536.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/Play2025_orizzontale-768x402.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-58840" class="wp-caption-text">Ci vediamo al Play 2025!</figcaption></figure>
<p>Manca un mese al <strong>Play Festival del Gioco 2025</strong>, evento organizzato da BolognaFiere in collaborazione con ModenaFiere e Ludo Lab, che si terrà dal 4 al 6 aprile 2025, per la prima volta presso il quartiere fieristico di Bologna.</p>
<h2>Tutti i numeri dell&#8217;edizione dei record</h2>
<p>Play Festival del Gioco <strong>ha raddoppiato gli spazi</strong> rispetto allo scorso anno, con 43.000 mq coperti, 4 padiglioni e ben 3.000 tavoli di giochi. Negli anni, è diventata la più importante manifestazione italiana dedicata ai giochi da tavolo, di ruolo, di miniature, dal vivo, di carte e scientifici. Buona parte del nuovo padiglione sarà dedicato al mondo dei Trading Card Games.</p>
<p>Per il 2025, la parola chiave è <strong>Evolution</strong>: in questa sedicesima edizione, Play è cresciuta, trovando una nuova &#8220;casa&#8221; e trasferendosi da Modena a Bologna, con l&#8217;apertura di un quarto padiglione che aumenta parecchio le opportunità di gioco e l&#8217;area da visitare per tutte le visitatrici e i visitatori.</p>
<h2>I primi ospiti annunciati</h2>
<p>Play Festival del Gioco ospiterà <strong>importantissimi game designer</strong> di fama internazionale.</p>
<p>Partiamo da <strong>Phil Eklund</strong> che è riuscito a tramutare la sua esperienza di ingegnere aerospaziale in arte ludica e ha creato una straordinaria serie di giochi che narrano l&#8217;evoluzione: i suoi lavori <em>Bios Genesis</em>, <em>Bios Origins</em> e <em>High Frontier</em> si adattano perfettamente al tema dell&#8217;evento di quest&#8217;anno.</p>
<p>Sarà presente anche, per la prima volta, <strong>Bianca Canoza</strong> in arte momatoes, designer e artista visiva emergente, originaria delle filippine e proveniente dalla scena dei giochi di ruolo del sud-est asiatico. Con la sua opera <em>ARC</em>, acclamata come uno dei migliori giochi di ruolo da tavolo indie, è stata nominata agli ENNIE e insignita del Diana Jones Award come designer emergente.</p>
<p>Ci saranno anche <strong>Varnavas Timotheoun</strong> e <strong>Vangelis Bagiartakis</strong>, coautori di <em>Hegemony</em>, boardgame che mette i player nei panni di uno dei gruppi socio economici di uno Stato fittizio.</p>
<p>Un altro gradito ospite è <strong>Antoine Bauza</strong>, autore francese, che ha creato diversi giochi di successo che hanno lasciato il segno nell&#8217;industria come <a href="https://nerdando.com/2020/09/30/7-wonders-seconda-edizione-sempre-piu-meraviglioso/"><em>7 Wonders</em></a>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/author/cavaliere/">Cavaliere</a> ha scritto qualche giorno fa un <a href="https://nerdando.com/2025/02/28/cinque-cose-da-sapere-su-e-mission/">articolo su <em>e-Mission</em></a> e sarà felice di sapere che <strong>Matteo Menapace</strong>, coautore del titolo, sarà tra i tavoli di Play.</p>
<h2>Il paese ospite di Play Festival del Gioco 2025</h2>
<p>Per la prima volta nella storia, Play Festival del Gioco non avrà come ospiti solo delle persone ma anche <strong>un intero Paese</strong>: gli organizzatori hanno deciso di collaborare con la <strong>Croazia</strong>.</p>
<p>Il Paese balcanico sarà protagonista con <strong>uno spazio esclusivo</strong> destinato ai suoi autori ed editori, facendo nascere quella che diventerà una tradizione annuale e che vedrà al Play, ogni anno, una diversa nazione e la sua cultura ludica.</p>
<h2>&#8220;Entra, scegli, gioca&#8221;</h2>
<p>&#8220;Entra, scegli, gioca&#8221; è il format che gli editori adotteranno, mettendo a disposizione <strong>tantissimi tavoli</strong> per far provare ai visitatori una miriade di titoli diversi, dai famosissimi classici, ai party games, ai giochi investigativi e agli escape game.</p>
<h2>&#8220;Turno Extra &#8211; Estensioni digitali del gioco da tavolo&#8221;: la mostra sui Digital Games</h2>
<p>Con la mostra &#8220;<strong>Turno Extra &#8211; Estensioni digitali del gioco da tavolo</strong>&#8221; dedicata all&#8217;universo dei Digital Games, i curatori Riccardo Fassone, Mauro Salvador e Mauro Vanetti presentano giochi innovativi che utilizzano app, software e dispositivi elettronici per portare il gioco tradizionale verso una nuova dimensione.</p>
<h2>Tutte le informazioni su Play Festival del Gioco 2025</h2>
<p>Play Festival del Gioco 2025 si svolgerà all’interno del quartiere fieristico <strong>BolognaFiere</strong> dal<strong> 4 al 6 aprile 2025</strong>. Gli orari di apertura saranno per <strong>venerdì 4</strong> e <strong>sabato 5</strong> <strong>dalle 9 alle 20</strong>, mentre per <strong>domenica 6 aprile dalle 9 alle 19</strong>.</p>
<p><strong>L’ingresso è gratuito</strong> per i <strong>bambini</strong> fino al compimento dei <strong>10 anni</strong> e <strong>ridotto per gli under 18</strong>. Tutte le info sull’acquisto dei biglietti di ingresso, pacchetti e riduzioni <a href="https://www.play-festival.it/informazioni/biglietti/13976.html">a questo link</a>.</p>
<p><strong>L&#8217;ingresso è gratuito anche per tutte le classi di ogni ordine e grado</strong> che ne fanno richiesta seguendo le istruzioni <a href="https://www.play-festival.it/programma/scuole/14208.html">indicate qui</a>.</p>
<p>Potrete trovare ulteriori informazioni pratiche <a href="https://www.play-festival.it/informazioni/13972.html">a questo link</a>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Novembre 2021</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/11/29/nerdandoconsiglia-novembre-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2021 13:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Iniziano i primi freddi, la pioggia ticchetta sulle nostre finestre ma noi non smettiamo mai di nerdare: ecco a voi il #NerdandoConsiglia di Novembre 2021! Cosa vi consiglierà la redazione questo mese? Scopritelo subito ma attenti a non prendere freddo! Descent: Leggende delle Tenebre Giando: finalmente ho avuto modo di mettere le mani e recensire l&#8217;introvabile Descent: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziano i primi freddi, la pioggia ticchetta sulle nostre finestre ma noi non smettiamo mai di nerdare: ecco a voi il <strong>#NerdandoConsiglia</strong> di <strong>Novembre 2021</strong>! Cosa vi consiglierà la redazione questo mese? Scopritelo subito ma attenti a non prendere freddo!</p>
<h2>Descent: Leggende delle Tenebre</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Descent3.jpeg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43526" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Descent3.jpeg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Descent3.jpeg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Descent3-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Descent3-768x432.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Giando</strong>: finalmente ho avuto modo di mettere le mani e recensire l&#8217;introvabile Descent: Leggende delle Tenebre, &#8220;reboot&#8221; del classico Dungon Crawler ad opera di Fantasy Flight Games ed edito da Asmodee Italia. Si tratta di un gioco enorme in tutti i sensi, a partire dalla scatola per finire all&#8217;ambientazione e alla storia. Un piccolo manipolo di eroi si troverà costretto ad affrontare il male, e noi li accompagneremo nell&#8217;esplorazione e nei combattimenti.</p>
<p>Due grandi novità: la gestione della mappa e dei nemici avviene tramite app, e la mappa è dotata di componenti 3D che daranno un&#8217;ulteriore spinta a questo fantastico titolo. Consigliatissimo.</p>
<h2>7 Wonders Architects</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43422" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects3-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Giando</strong>: se c&#8217;è scritto 7 Wonders, per me è già &#8220;sì&#8221;. Ma al netto del brand, l&#8217;ultima fatica di Bauza &#8211; edita da Asmodee Italia &#8211; è un gioco fresco, leggero, semplice ma mai banale, che dà l&#8217;accesso veramente a tutti al mondo di 7 Wonders. Come potrete leggere <a href="https://nerdando.com/2021/11/04/7-wonders-architects-meraviglie-da-costruire/">nella mia recensione</a>, in questo &#8220;capitolo&#8221; sarà la costruzione della meraviglia a essere la chiave del gioco. Abbandoneremo il classico sistema draft ma potremo comunque scegliere cosa pescare tra tre mazzi: il nostro, quello del vicino e quello comune! Un gioco snello ma non per questo poco profondo.</p>
<h2>Dexter</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Koch-Media-novembre-2021.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43497" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Koch-Media-novembre-2021.jpeg" alt="Koch Media novembre 2021" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Koch-Media-novembre-2021.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Koch-Media-novembre-2021-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Koch-Media-novembre-2021-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Koch-Media-novembre-2021-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Clack: </strong>Lo so, la maggior parte delle persone ha già visto <strong><em>Dexter</em></strong>, prodotta da <strong>Showtime</strong> dal 2006 al 2013 a partire dal romanzo <em>La mano sinistra di Dio</em> di <strong>Jeff Lindsay</strong>. Io, invece, ero tra i pochissimi che avevano sempre sentito parlare del serial killer di serial killer Dexter Morgan ma non aveva mai iniziato la visione della serie.<br />
Complice l&#8217;uscita della nona stagione, <strong><em>Dexter: New Blood</em></strong>, ho deciso di tentare l&#8217;impresa e recuperare il preludio in otto stagioni. Devo dirlo: ne sono rimasta rapita. Finora ho guardato solamente le prime due stagioni ma <em>Dexter</em> è davvero una serie ben fatta: grandi attori (<strong>Micheal C. Hall</strong> è semplicemente perfetto nei panni del protagonista), svolte di trama inaspettate, colonna sonora incalzante. Ve la consiglio!</p>
<h2>Strappare lungo i bordi</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Strappare-lungo-i-bordi.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43692" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Strappare-lungo-i-bordi.jpeg" alt="Strappare lungo i bordi" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Strappare-lungo-i-bordi.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Strappare-lungo-i-bordi-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Strappare-lungo-i-bordi-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Strappare-lungo-i-bordi-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Giando</strong>: credo che <strong>Strappare lungo i bordi</strong>, prima serie animata di <strong>Zerocalcare</strong> <a href="https://nerdando.com/2021/11/20/strappare-lungo-i-bordi-la-frastagliata-linea-della-vita/">disponibile su <strong>Netflix</strong></a>, sia una delle migliori serie animate mai realizzate.</p>
<p>Parlare dell&#8217;approccio narrativo di Zerocalcare penso sia quasi superfluo &#8211; anche perché la storia ricalca molto quanto visto ne &#8220;La Profezia dell&#8217;Armadillo&#8221;, prima grande opera di Michele &#8211; ma ciò che è veramente superlativo è la qualità dell&#8217;animazione, <strong>pazzesca</strong>. Per non parlare infine dell&#8217;enorme quantitativo di &#8220;cose fighe da notare sullo schermo&#8221;, a volte persino troppe. Complimenti a Zerocalcare e complimenti a tutto il team che ha realizzato quest&#8217;opera.</p>
<p>Inutile dirlo: <strong>Zero siamo noi</strong>.</p>
<h2>Ghostbuster: Legacy</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ghostbusters_legacy_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43633" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ghostbusters_legacy_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ghostbusters_legacy_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ghostbusters_legacy_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ghostbusters_legacy_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/ghostbusters_legacy_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Giando</strong>: dopo <a href="https://nerdando.com/2021/11/17/ghostbusters-legacy-chiamalo-fato/">l&#8217;anteprima del buon Zeno2k</a>, ero proprio desideroso di andare a vedere <strong>Ghostbuster: Legacy</strong> e capire cosa il nostro amico intendeva nel suo articolo. Ebbene, sono rimasto più che soddisfatto dalla visione!</p>
<p>Il film di <strong>Jason Reitman</strong> è veramente ben realizzato, ha un target che unisce i ragazzi e gli appassionati di Ghostbuster, andando a chiudere diverse situazioni lasciate appese dai precedenti film &#8211; o introdotte in questo capitolo. Si tratta di un <strong>must-watch</strong> che consiglierei a tutti, astenersi anti-nostalgici perché qui il livello di &#8220;citazionismo interno&#8221; è veramente alto. Però, sebbene alcune cose non siano così &#8220;originali&#8221;, io sono uscito dalla sala contento, e anche commosso. <strong>Sublime</strong>.</p>
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		<title>7 Wonders Architects &#8211; Meraviglie da costruire</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/11/04/7-wonders-architects-meraviglie-da-costruire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 13:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[7 Wonders]]></category>
		<category><![CDATA[Antoine Bauza]]></category>
		<category><![CDATA[Asmodee Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alzi la mano chi non conosce 7 Wonders! Il titolo di Antoine Bauza, recentemente riedito e inoltre accompagnato dalla versione per due giocatori 7 Wonders Duel, si arricchisce di un nuovo gioco, appena pubblicato da Asmodee Italia. Parliamo di 7 Wonders Architects, un gioco per 2-7 giocatori che vi vedrà alle prese con la costruzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43420" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Alzi la mano chi non conosce <strong>7 Wonders</strong>! Il titolo di <strong>Antoine Bauza</strong>, <a href="https://nerdando.com/2020/09/30/7-wonders-seconda-edizione-sempre-piu-meraviglioso/">recentemente riedito</a> e inoltre accompagnato dalla versione per due giocatori <a href="https://nerdando.com/2016/06/09/7-wonders-duel/">7 Wonders Duel</a>, si arricchisce di un nuovo gioco, appena pubblicato da <strong>Asmodee Italia</strong>. Parliamo di <strong>7 Wonders Architects</strong>, un gioco per <strong>2-7 giocatori</strong> che vi vedrà alle prese con la costruzione di una delle sette meraviglie, letteralmente parlando! Armiamoci di cazzuola e andiamo a scoprire questo bel gioco.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>7 Wonders Architects ci porta nuovamente nell&#8217;era delle <strong>sette meraviglie del mondo antico</strong>: il Colosso di Rodi, il tempio di Artemide ad Efeso, i Giardini Pensili di Babilonia, il Faro di Alessandria, la Piramide di Cheope a Giza, la statua di Zeus ad Olimpia e il Mausoleo di Alicarnasso. Come accade nel titolo madre, i giocatori devono costruire le meraviglie ma, a differenza di tutte le altre opzioni che davano opportunità di vittoria, qui la <strong>costruzione</strong> delle imponenti strutture la fa da padrone. Chi finirà per primo la meraviglia terminerà la partita e a quel punto si passerà al <strong>conteggio dei punti</strong> derivanti dalle carte oltre che dai segmenti di meraviglia costruiti. Ovviamente, se siete me, riuscirete a chiudere la partita ma a perdere comunque. Mai giocare contro Morgana. Mai.</p>
<h2>Meccaniche</h2>
<p>C&#8217;è una grande novità in 7 Wonders Architects: abbandoniamo il draft e invece utilizzeremo una meccanica di <strong>pesca da tre fonti diverse</strong> per tutta la partita. Eh sì, perché ogni meraviglia ha il suo mazzo di carte &#8211; uguale nella tipologia, ma con numerosità diverse &#8211; e ogni giocatore potrà attingere da tre mazzi: il proprio, quello del vicino alla propria destra e infine un corposo mazzo comune per tutti i giocatori. Ma mentre il mazzo proprio e quello del vicino avranno la prima carta scoperta, il mazzo comune sarà a faccia in giù, facendoci letteralmente sfidare la sorte nel tentativo di pescare la carta giusta. Insomma: ok la strategia, ma qui c&#8217;è un po&#8217; di &#8220;<strong>push your luck</strong>&#8221; che non guasta affatto.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43421" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>I giocatori svolgono i loro turni uno alla volta e, dopo aver pescato, potranno effettuare diverse azioni.</p>
<ul>
<li>Pescando le <strong>risorse</strong> &#8211; carte grigie o carte gialle, che valgono però come jolly &#8211; potremo costruire una delle 5 fasi delle meraviglie (dal basso verso l&#8217;alto), e ogni segmento richiede una combinazione di 2, 3 o 4 risorse uguali o diverse, condizioni ben riportate su ogni pezzo.</li>
<li>Pescando le carte verdi, quelle della <strong>scienza</strong>, potremo prendere dei segnalini che ci daranno degli interessanti bonus, come la possibilità di pescare carte extra, ignorare alcuni requisiti delle meraviglie o punti vittoria extra.</li>
<li>Pescando le carte <strong>blu</strong>, avremo punti vittoria e la possibilità di conquistare il segnalino Gatto, che ci dà il non piccolo vantaggio di poter guardare segretamente la prima carta del mazzo comune.</li>
<li>Infine, pescando le carte <strong>rosse</strong>, potremo accumulare scudi e innescare la guerra. Una volta innescato il conflitto &#8211; girando gli appositi segnalini quando giocheremo delle carte che raffigurano anche 1 o 2 corni &#8211; si combatterà contro i vicini e chi ha più scudi vincerà dei punti vittoria.</li>
</ul>
<p>Come vedete, le meccaniche sono simili a quelle di 7 Wonders, ma in Architects abbiamo la possibilità di giocare senza la pressione del draft e con più scelte a disposizione; inoltre, il fatto di doversi concentrare sulla meraviglia ci guiderà ad intraprendere una scelta piuttosto che un&#8217;altra. Ma, come vi dicevo poc&#8217;anzi, non si vive di sole meraviglie, quindi siate attenti e giocate <strong>senza ignorare alcuna possibilità</strong>!</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>7 Wonders Architects è un gioco <strong>pazzesco</strong> lato materiali. Non tanto per le fustelle, comunque ben fatte, o per la grafica in sé &#8211; molto carina, più cartoonesca del solito ma non meno efficace &#8211; quanto per <strong>l&#8217;ingegnerizzazione</strong> della scatola e dei vari porta carte e porta meraviglia. Sostanzialmente ogni meraviglia dispone di un contenitore in plastica con un coperchio trasparente sul quale apporre il relativo adesivo, e le carte comuni e i segnalini hanno un loro contenitore dedicato. Nella scatola tutto entra magicamente, e c&#8217;è una sensazione di <strong>ordine</strong> e di <strong>precisione</strong> che io ho sperimentato poche volte in quest&#8217;ambito. 7 Wonders Architects è davvero un piccolo capolavoro di architettura! Vi rimando al nostro <a href="https://www.facebook.com/media/set/?vanity=nerdandocom&amp;set=a.6329362247135259">unboxing fotografico</a> per scoprire al meglio tutti i componenti di questo bel titolo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43422" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/architects3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Una menzione d&#8217;onore: chi soffre di <strong>daltonismo</strong> potrà godersi senza problemi 7 Wonders Architects, così come anche la nuova edizione del gioco originale, in quanto totalmente <strong>Colorblind Friendly</strong>, essendo dotato di vari simboli che aiuteranno nella lettura delle carte. Bene così!</p>
<h2>Unboxing</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/j7I1hJNxN_8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong>7 Wonders Architects</strong> è disponibile al prezzo consigliato di <strong>€42,99</strong>.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Sì, Antoine Bauza non ne sbaglia una. Dopo il gioco principale, bellissimo, e la versione per due giocatori, bellissima, questa nuova incarnazione <strong>fa di nuovo centro</strong>. Diciamolo subito: <strong>7 Wonders Architects</strong> è molto &#8220;<strong>family-friendly</strong>&#8220;, c&#8217;è un po&#8217; meno di strategia rispetto al titolo originale e magari chi vuole un cinghialone potrebbe restare deluso. Ma, ed è un bellissimo &#8220;ma&#8221;, questo gioco è l&#8217;ideale per <strong>coinvolgere</strong> chi vuole iniziare a giocare, chi non è ancora un habitué dei giochi da tavolo o anche per un gioco <strong>rapido e divertente</strong> tra un German e un altro. Forse lo sconsiglierei solo a chi ha bisogno di dadi da lanciare come se piovessero o a chi mette meeples nel latte al posto dei cereali, però per tutti gli altri è un ottimo acquisto!</p>
<h2>Nerdando in Breve</h2>
<p><strong>7 Wonders Architects</strong> ci metterà nei panni dei costruttori delle sette meraviglie del mondo antico: chi si aggiudicherà la <strong>vittoria</strong> e la gloria?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41545" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ringraziamo <strong>Asmodee Italia</strong> per averci fornito una copia del gioco per questa recensione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/11/04/7-wonders-architects-meraviglie-da-costruire/">7 Wonders Architects &#8211; Meraviglie da costruire</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>7 Wonders, seconda edizione &#8211; Sempre più meraviglioso</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/09/30/7-wonders-seconda-edizione-sempre-piu-meraviglioso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 12:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Antoine Bauza]]></category>
		<category><![CDATA[Asmodee Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Draft]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Repos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione 7 Wonders è un gioco da tavolo che non ha praticamente bisogno di presentazioni: i loghi sulla scatola della prima edizione, che descrivono i premi vinti durante i 10 anni trascorsi dall&#8217;uscita sul mercato, si rivelano parecchio eloquenti. Ma, anche senza loghi, 7 Wonders rimane per me un vero e proprio capolavoro, uno dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/09/30/7-wonders-seconda-edizione-sempre-piu-meraviglioso/">7 Wonders, seconda edizione &#8211; Sempre più meraviglioso</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/7-wonders-second-edition-board-game-art_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38095 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/7-wonders-second-edition-board-game-art_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/7-wonders-second-edition-board-game-art_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/7-wonders-second-edition-board-game-art_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/7-wonders-second-edition-board-game-art_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>7 Wonders</strong> è un gioco da tavolo che non ha praticamente bisogno di presentazioni: i loghi sulla scatola della prima edizione, che descrivono i premi vinti durante i 10 anni trascorsi dall&#8217;uscita sul mercato, si rivelano parecchio eloquenti. Ma, anche senza loghi, 7 Wonders rimane per me un vero e proprio capolavoro, uno dei primi titoli moderni che giocai e che rimane a tutt&#8217;oggi uno dei miei preferiti.</p>
<p>Forse è proprio perché non c&#8217;era più spazio sulla scatola per quei loghi, che <strong>Repos Productions</strong> ha deciso, in occasione del decennale, di ripubblicare il capolavoro di <strong>Antoine Bauza</strong> in una <strong>nuova edizione</strong> (la seconda, per la precisione), il cui fulcro è un restyle intelligente, volto a valorizzare le splendide illustrazioni e a migliorare l&#8217;ergonomia di un titolo imprescindibile per giocatori e non.</p>
<p>Ringraziando <strong>Asmodee Italia</strong> per averci inviato una copia per questa recensione, nella quale andiamo a vedere e a spiegarvi cosa cambia e cosa no nella nuova edizione di 7 Wonders.</p>
<h2>Il gioco, in breve</h2>
<p>Come accennavo qui sopra, 7 Wonders è divenuto, nei suoi dieci anni sul mercato, <strong>un vero e proprio classico moderno</strong>: <a href="https://nerdando.com/2015/10/09/7-wonders-una-meraviglia-di-gioco/">noi ne parlammo tempo fa</a>, e vi invito ad andare a leggere il nostro articolo per avere un&#8217;infarinatura sul flusso di gioco, o a consultare il regolamento, disponibile gratuitamente online.</p>
<p>Giocabile fino a <strong>7 giocatori</strong>, semplice da spiegare ma profondo da giocare, 7 Wonders ha goduto in questi anni di <strong>varie espansioni</strong> e di un <strong>favoloso spin-off per 2 giocatori</strong>, chiamato<a href="https://nerdando.com/2016/06/09/7-wonders-duel/"><strong> 7 Wonders Duel</strong></a>; tutte le espansioni, ad eccezione di Babel (che di fatto è l&#8217;espansione più debole e bistrattata), saranno ripubblicate nella nuova versione nel corso dei prossimi mesi.</p>
<h2>La nuova edizione</h2>
<p>In cosa consiste la nuova edizione di 7 Wonders?</p>
<p>Le novità sostanziali possono riassumersi in due punti principali: l&#8217;<strong>aspetto grafico</strong> e il <strong>bilanciamento delle carte</strong>.</p>
<p>Partiamo da quello più evidente, ovvero l&#8217;aspetto del gioco: 7 Wonders, e questo non devo certo dirvelo io, è un titolo che gode di<strong> una parte grafica davvero magnifica</strong>; le illustrazioni di <strong>Miguel Coimbra</strong>, infatti, rendono ogni singola carta e plancia una gioia per gli occhi, riuscendo ad evocare in chi gioca la perfetta idea delle antiche civiltà che andremo ad impersonare durante la partita;  è pur vero però, e chi ci ha giocato potrà convenirne, che dopo un po&#8217; l&#8217;ambientazione tende a perdere interesse rispetto ai simboli rappresentati sulle carte stesse e alle combinazioni che ci garantiscono punti vittoria, tanto che, proprio per regolamento, non appena giocate, le carte vanno impilate per colore, lasciando visibili solo i simboli.</p>
<p>Tuttavia, si è deciso di valorizzare gli splendidi disegni, innanzitutto ingrandendo le<strong> plance meraviglia</strong> (che rimangono comunque sempre ben visibili di fronte ai giocatori), impreziosite ora da una differenza grafica tra fronte e retro: lato A e B di ciascuna meraviglia (differenti in quanto a poteri e meccaniche), infatti, sono ora divenuti<strong> lato giorno e lato notte</strong>, mostrandoci il disegno in versione notturna o alla luce del sole.</p>
<p>Assolutamente non impattante a livello di gameplay, quanto assolutamente bellissimo da vedere.</p>
<figure id="attachment_38112" aria-describedby="caption-attachment-38112" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200909_182722_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38112" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200909_182722_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200909_182722_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200909_182722_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200909_182722_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38112" class="wp-caption-text">Ora le meraviglie hanno un bellissimo Lato B&#8230;ehm, notturno!</figcaption></figure>
<p>A <strong>plancia più grande</strong> corrisponde minor spazio disponibile su tavolo; il redesign delle carte risponde a questa problematica, rivedendo la disposizione dei simboli, in modo tale da poter impilare le carte occupando meno spazio. Apprezzabilissima è la scelta di adottare, per le concatenazioni degli edifici tra le tre ere, la simbologia già presente nello spin-off 7 Wonders Duel, in modo tale da fornire tale informazione in modo più immediato.</p>
<figure id="attachment_38113" aria-describedby="caption-attachment-38113" style="width: 929px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200918_090325_929x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38113" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200918_090325_929x600.jpg" alt="" width="929" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200918_090325_929x600.jpg 929w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200918_090325_929x600-300x194.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200918_090325_929x600-768x496.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 929px) 100vw, 929px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38113" class="wp-caption-text">Le carte impilate ora occupano meno spazio</figcaption></figure>
<p>A totale favore di immediatezza ed usabilità segnaliamo l&#8217;escamotage utilizzato per rendere il gioco <strong>totalmente fruibile anche alle persone daltoniche</strong>: ad ognuno dei tipici colori del gioco è infatti associato un simbolo, in modo tale da permetterne il riconoscimento in modo semplice.</p>
<figure id="attachment_38114" aria-describedby="caption-attachment-38114" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200918_010422_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38114" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200918_010422_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200918_010422_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200918_010422_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200918_010422_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38114" class="wp-caption-text">Ecco i simboli delle concatenazioni, come quelli di Duel</figcaption></figure>
<p>Le carte, inoltre, sfoggiano ora un delizioso <strong>dorso metallizzato</strong>, che lavora anch&#8217;esso a favore di utilizzabilità, andando a dirimere la remota ma possibile confusione tra colore delle ere e degli edifici.</p>
<p>Chi vi scrive, però, vi suggerisce senza indugio l&#8217;utilizzo di <strong>bustine</strong> per proteggere adeguatamente le carte.</p>
<p>Anche<strong> i segnalini e le monete</strong> hanno subito una cosmesi, e la scatola si è fatta leggermente più grande ed in grado di accogliere in modo molto agevole le carte imbustate, ma credo anche quelle delle espansioni (questo è però da verificare). Inoltre, il restyling l&#8217;ha resa a mio avviso più elegante.</p>
<p>Nella scatola troviamo ovviamente il <strong>regolamento</strong>, anch&#8217;esso beneficiante di un&#8217;opera snellente, che lo rende più conciso e chiaro ed elimina il regolamento per giocare in due persone: non piaceva a nessuno, e poi c&#8217;è Duel&#8230;</p>
<p>Per ammirare tutto il ben di Dio contenuto nella confezione, dirigetevi tosto all&#8217;album del <strong>nostro unboxing</strong>, <a href="https://www.facebook.com/pg/nerdandocom/photos/?tab=album&amp;album_id=4335698619834975">qui</a>.</p>
<p>Se il restyling grafico salta immediatamente all&#8217;occhio, non è così immediato accorgersi delle <strong>scelte di bilanciamento</strong> apportate a carte e plance; vi lascio <a href="https://boardgamegeek.com/thread/2485966/explanation-balance-changes">il link ad una discussione su BGG</a> che ne tratta diffusamente, limitandomi ad apprezzare il voler limare le poche imperfezioni del gioco originale dopo 10 anni, anche magari in virtù delle espansioni che lo hanno arricchito in questo decennio.</p>
<p>Proprio delle <strong>espansioni</strong> volevo parlarvi, infine: pur non essendo oggetto di questa recensione, come vi accennavo prima, anch&#8217;esse godranno di una nuova edizione, impostata graficamente come questa ed arricchita di alcuni nuovi contenuti; a partir dal mese corrente saranno tutte ripubblicate tranne Babel (storicamente l&#8217;espansione meno apprezzata) e il Wonders Pack, di cui ancora non si ha menzione.</p>
<p>È importante sottolineare, a tale proposito, che la nuova edizione di <strong>7 Wonders</strong> è compatibile solo con le espansioni ripubblicate nella nuova versione, a causa del dorso delle carte rivisto.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Sono passati 10 anni e tanti, tantissimi premi, ma per il sottoscritto 7 Wonders rimane <strong>un gioco bellissimo e divertentissimo</strong>; è un piacere vederlo risplendere nella nuova edizione, anche se a mio avviso forse poco motivata: non è di certo un titolo introvabile o difficile da trovare, anzi.</p>
<p>Direi che il gioco di per sé lo consiglio a chicchessia, ma se lo avete già nella vecchia edizione poco male, trovo poco sensato ricomprarlo, dato che questa <strong>nuova edizione</strong> nasce prevalentemente e sostanzialmente come restyling grafico, più che di sostanza.</p>
<p>Occhio alle <strong>espansioni</strong>, inoltre, e alla compatibilità con la vostra versione.</p>
<p>Tanti auguri, 7 Wonders!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>7 Wonders </strong>è un capolavoro e un nuovo classico del gioco da tavolo, e questa seconda edizione gli rende perfettamente giustizia. Consigliatissima soprattutto se non lo avete ancora in libreria, tempo di rimediare!</p>
<h2>Nerdandometro: 4,3/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/09/30/7-wonders-seconda-edizione-sempre-piu-meraviglioso/">7 Wonders, seconda edizione &#8211; Sempre più meraviglioso</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Attack on Titan &#8211; L&#8217;ultima resistenza</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/08/30/attack-on-titan-lultima-resistenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 10:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Anime]]></category>
		<category><![CDATA[Antoine Bauza]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgames]]></category>
		<category><![CDATA[Cosmic Games]]></category>
		<category><![CDATA[Cryptozoic]]></category>
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		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[L'attacco dei giganti]]></category>
		<category><![CDATA[Manga]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=17742</guid>

					<description><![CDATA[<p>Attack on Titan &#8211; Facciamo secco il gigante Se non conoscete Attack on Titan (in Italiano &#8220;L&#8217;attacco dei Giganti&#8220;, in giapponese &#8220;進撃の巨人 Shingeki no kyojin&#8220;) significa che non avete acceso l&#8217;internet da almeno qualche anno. La fortunata serie di Hajime Isayama, iniziata nell&#8217;ormai lontano 2009 ed approdata in Italia nel 2012, oltre al manga ha anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/08/30/attack-on-titan-lultima-resistenza/">Attack on Titan &#8211; L&#8217;ultima resistenza</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17749" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/IMG_8608.jpg" alt="Attack on Titan" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/IMG_8608.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/IMG_8608-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/IMG_8608-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/IMG_8608-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Attack on Titan &#8211; Facciamo secco il gigante</h2>
<p>Se non conoscete <strong>Attack on Titan</strong> (in Italiano &#8220;<strong>L&#8217;attacco dei Giganti</strong>&#8220;, in giapponese &#8220;<strong>進撃の巨人 <em>Shingeki no kyojin</em></strong>&#8220;) significa che non avete acceso l&#8217;internet da almeno qualche anno. La fortunata serie di <strong>Hajime Isayama</strong>, iniziata nell&#8217;ormai lontano 2009 ed approdata in Italia nel 2012, oltre al manga ha anche un anime (è da poco uscita la seconda stagione, ma la terza è già stata annunciata per il 2018), un paio di adattamenti per il grande schermo e anche alcuni videogames. Poteva quindi mancare all&#8217;appello la versione boardgame? Ovvio che no! La magica coppia costituita dal buon <strong>Antoine Bauza</strong> (autore di giochi trascurabili quali <a href="https://nerdando.com/2015/10/09/7-wonders-una-meraviglia-di-gioco/">7 Wonders</a> classico e <a href="https://nerdando.com/2016/06/09/7-wonders-duel/">Duel</a>, Tokaido, <a href="https://nerdando.com/2016/01/14/takenoko-un-panda-alla-tedesca/">Takenoko </a>e così via) e <strong>Ludovic Maublanc</strong> (autore di Cash&amp;Guns e Mr. Jack) hanno trasposto &#8220;su cartone&#8221; il tentativo dei protagonisti dell&#8217;opera di disfarsi dei tremendi giganti, antagonisti dell&#8217;intera saga, con l&#8217;omonimo boardgame per 2-5 giocatori ad opera della <strong>Don&#8217;t Panic Games/Cryptozoic</strong> ed edito in Italia da <strong>Cosmic Games</strong>. Andiamo a vedere come funziona il movimento tridimensionale&#8230; ma attenti ai dadi!</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Attack on Titan &#8211; L&#8217;ultima resistenza ci pone in uno scenario &#8220;<strong>drammatico</strong>&#8220;: siamo attaccati da un gigante nel mezzo della città, avremo pertanto degli inermi cittadini da difendere assieme ad una torre a due piani, munita di cannoni ad ogni piano, che ci aiuterà a salire sul gigante e a danneggiarlo. Per chi non lo sapesse, sono necessarie due premesse: la prima è che gli eroi del gioco dispongono di un&#8217;attrezzatura che permette loro di effettuare il sopracitato &#8220;<strong>movimento tridimensionale</strong>&#8221; grazie al quale possono fluttuare e muoversi a mezz&#8217;aria nel tentativo di scalare i titani; la seconda è che i giganti sono veramente duri da uccidere poiché possono rigenerarsi, e per eliminarli definitivamente è necessario <strong>tagliare la loro nuca</strong>.</p>
<p>Detto ciò, Attack on Titan ci richiederà di scalare il gigante grazie a delle <strong>piattaforme</strong> numerate che rappresentano i &#8220;piani&#8221; da scalare, da 1 a 8 &#8211; con i piani 3 e 5 sulla torre. Ma non è sufficiente salire e basta, sarebbe troppo semplice. Le carte <strong>Tattica</strong> raffigurano i &#8220;piani&#8221; del gioco e dei dadi: per attivarle dovremo avere i nostri eroi posizionati laddove richiesto dalla carta assieme ai dadi richiesti allo specifico personaggio. Due carte tattica, nello specifico, ci danno la possibilità di <strong>uccidere il gigante</strong> e quindi vincere la partita, e in entrambe dovremo avere per forza almeno un personaggio al piano 8 (ossia la nuca del gigante) con un paio di dadi attacco; inoltre dovremo aver indebolito il gigante fino a portarlo nei suoi ultimi tre punti vita, in quella che è definita la <strong>Kill Zone</strong>, così come rappresentato dalla scheda dei punti ferita del gigante. Questa, per inciso, è l&#8217;unica maniera per gli eroi per vincere la partita. Il cattivo, invece, è più forte. <strong>Oh, molto più forte.</strong></p>
<h2>Gli antagonisti</h2>
<p>Attack on Titan sembra semplice, finora, ma due cose remeranno decisamente a nostro sfavore: il <strong>gigante</strong> e i <strong>dadi</strong>. Uno dei giocatori impersonerà sempre il gigante, e ad inizio partita può scegliere quale dei quattro giganti impersonare (Base, Deviante, Distruttore e Vorace), ognuno dei quali dotato delle sue particolari abilità e delle sue personali 7 carte azione. Cosa fa dunque il gigante? Può effettuare una o più azioni presenti sulla sua carta gigante (scusate il gioco di parole ma in effetti la carta è molto&#8230; gigante) &#8220;<strong>rubando</strong>&#8221; i dadi ai giocatori quando faranno uscire la faccia con su riportato il gigante &#8211; ci torneremo fra un attimo &#8211; e, in seguito, sceglierà due carte azione e ne metterà in gioco una a faccia in su e una coperta. I giocatori avranno quindi la possibilità di &#8220;disattivare&#8221; queste carte usando alcuni dei loro dadi, e ovviamente sapranno subito come disattivare quella a faccia in su, ma dovranno anche cercare di intuire cosa ha nascosto il gigante per evitare danni collaterali.</p>
<p>Parliamo dei (dannatissimi) dadi? I giocatori dovranno lanciarli ad inizio turno, subito dopo che il gigante avrà sceso le sue carte azione. In questa fase, ogni volta che ad un lancio uscirà il faccione del titano, il dado verrà &#8220;rubato&#8221; dal gigante che potrà utilizzarlo per attivare una delle sue azioni &#8220;<strong>imbloccabili</strong>&#8220;. Gli eroi possono rilanciare i dadi (uno o parte o tutti) infinite volte, ma ogni volta che uscirà un titano&#8230; zac, dado rubato. Una volta che i giocatori si fermeranno, e il gigante avrà compiuto la sua azione, quest&#8217;ultimo restituirà i dadi agli eroi che potranno rilanciarli per ottenere nuovi risultati da utilizzare sia per bloccare le azioni scelte dal gigante che per poi compiere le proprie azioni quali muoversi, attaccare, attivare i cannoni e così via. E se escono i titani? Dadi persi. E imprecazioni scroscianti sul tavolo, ovviamente.</p>
<h2>Bilanciamento</h2>
<p>Dopo alcune partite di Attack on Titan, credo che il personaggio del gigante sia un po&#8217; <strong>troppo forte</strong>. Mi spiego: il gigante vince se <strong>a)</strong> mangia tutti e 12 i cittadini, <strong>b)</strong> distrugge tutti e sei i cannoni e <strong>c)</strong> uccide un eroe togliendogli i suoi tre punti ferita. Mentre &#8220;i buoni&#8221; vincono solo e soltanto se riescono ad uccidere il gigante. Ok, è proprio come nella serie, dove cittadini e soldati muoiono a bizzeffe, le città vengono distrutte in un attimo e l&#8217;uccisione di un gigante comporta sempre gravi perdite ed enorme impegno. Però qui è veramente <strong>dura</strong>! Il gigante può attivare facilmente le sue azioni imbloccabili, e i giocatori spenderanno parecchi dadi per cercare di fermare le azioni giocate a terra; rimane a volte poca libertà per i giocatori per cercare di &#8220;fare qualcosa&#8221; e di posizionarsi come richiesto dalle carte Tattica. Ripeto, è proprio la serie ad avere quest&#8217;<strong>angoscia di fondo</strong>, e se la mettiamo da questo punto di vista in effetti l&#8217;ambientazione è proprio resa al 101%. Però a volte può essere leggermente frustrante, specie perché c&#8217;è il fattore dadi che ha il suo peso e che è poco gestibile dalla bravura dei giocatori. Posso suggerire di giocare in un numero di giocatori un po&#8217; più folto (almeno 3) o, se si è solo in due, di far usare almeno 2-3 eroi al secondo giocatore. Del resto gli eroi disponibili sono 8, e ognuno ha le sue abilità, pertanto è interessante cercare di creare le squadre migliori e più <strong>equilibrate</strong> così da cercare di spuntarla sul gigante il più presto possibile.</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>Attack on Titan ci fa giocare su un board che è molto <strong>diverso</strong> dal solito: come dicevo prima, abbiamo un vero e proprio gigante cartonato (alto una quarantina di centimetri!) sul quale monteremo 6 pedane, assieme a due cubi, uno più grande e uno più piccolo, che rappresentano la torre su cui sono posizionati i cannoni e che rappresentano due ulteriori piani da scalare per arrivare sul gigante &#8211; o per prendere qualche scorciatoia. Il gigante è di un bel cartone più spesso del solito, bello <strong>solido</strong> e stabile. Gli eroi, &#8220;purtroppo&#8221;, non sono stati realizzati tramite miniature &#8211; sarebbe stato godurioso &#8211; ma tramite dei semplici cartoncini che monteremo su dei supporti di plastica. Al netto di una scelta dettata dal contenimento costi, forse le miniature avrebbero potuto &#8220;infastidire&#8221; il cartone del gigante, anche se non credo che sarebbe stato un grosso problema. Carini i piccoli cannoni in legno, molto basic invece i cittadini e i punti ferita degli eroi, realizzati con semplici dischetti di cartone. Molto belle le <strong>carte</strong>, specie quelle eroe-tattica-gigante, molto più grandi del normale, ottima scelta che rende il tutto molto chiaro e leggibile.</p>
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<h2>Concludendo</h2>
<p>Attack on Titan è uno di quei giochi dove la meccanica<strong> 1 vs tutti</strong> può portare alla rottura di amicizie, parentele e rapporti, però volete mettere la soddisfazione di impersonare un gigante distruttore? Scherzi a parte, il personaggio che interpreterà il gigante avrà a disposizione una enorme forza distruttiva, e per il bene della partita dovrà gestirla bene per non farla concludere troppo presto o per restare scoperto; gli eroi, invece, dovranno ben <strong>coordinarsi</strong> per attaccare il titano e limitare le sue azioni, il tutto mentre si disporranno in formazione per innescare una Tecnica, fino ad attivare quella che sancirà la morte del gigante e il trionfo dell&#8217;umanità. I dadi e l&#8217;alea sono sempre un&#8217;incognita &#8211; come in qualsiasi gioco basato su essi, del resto &#8211; ma qui non siamo di certo nell&#8217;ambito dei cinghiali tedeschi, quindi sappiate che le sorti si ribalteranno verso l&#8217;una o l&#8217;altra fazione nel giro di una rollata di dado. Buon divertimento con Attack on Titan, e fermate quel <strong>dannato gigante</strong>!</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong>Attack on Titan &#8211; L&#8217;ultima resistenza</strong> è disponibile al prezzo consigliato di <strong>44,90€</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Attack on Titan</strong> ci porta direttamente nei combattimenti della serie anime/manga del momento: sarete capaci di uccidere il gigante senza perire nel tentativo?</p>
<p><em>Menzione d&#8217;onore: in uno dei nostri test-match, nel primo a dire il vero, io ero il gigante e Morgana un paio di eroi. Volevo solo dirvi che non sono mai stato così pericolosamente vicino al divorzio nel corso di questo primo anno di matrimonio.</em></p>
<p>Ringraziamo la gentilissima <strong>Cosmic Games</strong> per il materiale dimostrativo fornitoci.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/08/30/attack-on-titan-lultima-resistenza/">Attack on Titan &#8211; L&#8217;ultima resistenza</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Takenoko &#8211; Un panda alla tedesca</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2016 10:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Antoine Bauza]]></category>
		<category><![CDATA[Asterion]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
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<p>I tedeschi iniziano ad ambientarsi bene e Takenoko lo fa alla grande: siamo in Giappone e ci è stato appena regalato dai cinesi un pucciosissimo panda, che è ovviamente affamatissimo dei germogli di bambù (cioè i takenoko del titolo) che l&#8217;Imperatore nipponico fa coltivare nelle sue terre. Cosa dobbiamo fare quindi? Sostanzialmente dobbiamo completare degli obiettivi, in un numero variabile a seconda del numero dei giocatori, che sono di tre tipi: bambù da far mangiare al panda, bambù da far crescere su determinati terreni in determinate condizioni e disposizione ed irrigazione dei terreni in determinate posizioni. La plancia di gioco quindi verrà man mano costruita posizionando degli esagoni (belli grandi) attorno all&#8217;esagono di partenza, e potremo spostare la pedina panda per mangiare i bambù oppure la pedina del giardiniere per far crescere i germogli; completa il tutto la possibilità di irrigare i campi, condizione necessaria per la crescita delle piante e per l&#8217;acquisizione degli obiettivi legati al terreno. Ogni giocatore avrà la classica plancia che riepiloga le azioni disponibili (due per turno, tra le quali abbiamo anche la possibilità di acquisire altre carte obiettivo, un po&#8217; come avviene per i percorsi di <a href="https://nerdando.com/ticket-ride-europa-tutti-carrozza-si-parte/" target="_blank">Ticket to Ride</a>), le azioni bonus legate al lancio di un dado ad inizio turno, simpaticamente caratterizzate da simboli che richiamano delle particolari condizioni atmosferiche, e infine avremo una serie di segnalini miglioria, conquistabili tramite il dado, che ci aiuteranno nello sviluppare il nostro terreno di gioco e che saranno necessari anche per il raggiungimento di determinati obiettivi legati alla crescita del bambù. Tutto qui: semplice, immediato, veloce.</p>
<p>Takenoko scorre molto rapidamente sul tavolo, complice il fatto che si possono compiere sempre due azioni e l&#8217;alea è limitata al bonus legato al dado (sempre positivo, alla peggio inutile, ma mai danneggiante) e agli obiettivi che si possono pescare. In realtà ho notato che la pesca di questi ultimi può influenzare non poco, perché a volte potreste pescare obiettivi che si possono risolvere istantaneamente e ciò accorcia la partita nonché il vostro rapporto con chi si siede al tavolo con voi. Lo abbiamo testato in due e il gioco è davvero rapido, forse anche troppo: mi sento di suggerire di giocarci almeno in 3 per non arrivare subito al completamento degli obiettivi necessari per l&#8217;avvio dell&#8217;ultimo turno di gioco. Takenoko è un ottimo entry level per i giocatori meno avvezzi ai giochi all&#8217;europea e che può coinvolgere anche un pubblico più giovane, complice un&#8217;ambientazione fresca e &#8220;pucciosa&#8221;. Proprio questo fattore è un plus, poiché ultimamente anche i &#8220;tedesconi&#8221; iniziano ad ambientarsi per non rimanere legati al classico concetto dei cubetti spogli messi lì sul tabellone. Sarà che poi mi piacciono sia gli americani che gli europei, la combinazione che ho trovato in Takenoko mi ha lasciato più che soddisfatto. Il livello di sfida, come dicevo, è basilare, ma da qualche parte si dovrà pur iniziare, no? Nulla da dire se non complimenti per i materiali di gioco, ottimi e con le due miniature, del panda e del giardiniere, davvero belle. Via, a mangiare bambù!</p>
<p><em>Menzione d&#8217;onore: i giochi ambientati in Giappone hanno sempre un grande appeal sul sottoscritto. Poi, tra panza e agilità, mi riconosco alquanto nella figura del panda.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/01/14/takenoko-un-panda-alla-tedesca/">Takenoko &#8211; Un panda alla tedesca</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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