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	<title>anni 90 - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Road 96 &#8211; In viaggio verso la libertà</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/09/01/road-96-in-viaggio-verso-la-liberta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2021 12:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[11-11 Memories Retold]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione La ricerca del proprio posto nel mondo attraverso il viaggio è un tema ricorrente in molte forme d&#8217;arte. Pensate ad esempio agli scrittori della Beat Generation (Jack Kerouac l&#8217;esempio più eclatante), che elevarono il partire e il fuggire dalla vita quotidiana a mezzo supremo per la ricerca della propria felicità, identità e del proprio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/09/01/road-96-in-viaggio-verso-la-liberta/">Road 96 &#8211; In viaggio verso la libertà</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-42436 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>La ricerca del proprio posto nel mondo attraverso <strong>il viaggio</strong> è un tema ricorrente in molte forme d&#8217;arte.</p>
<p>Pensate ad esempio agli scrittori della <strong>Beat Generation</strong> (Jack Kerouac l&#8217;esempio più eclatante), che elevarono il partire e il fuggire dalla vita quotidiana a mezzo supremo per la ricerca della propria felicità, identità e del proprio stile di vita, tralasciando droghe e mezzucci simili.</p>
<p>Aggiungete a questo un motivo fondamentale come la fuga da un regime oppressivo e otterrete l&#8217;anima di <strong>Road 96</strong>, nuovo lavoro di <strong>Yoan Fanise</strong> e del suo team <strong>Digixart</strong>, che già nel titolo non nasconde il tributo a quella mitica Road 66 americana eponimo di viaggio, avventura e libertà.</p>
<p>Il buon Yoan, per chi non lo sapesse, è l&#8217;autore di un titolo che anni fa ci stregò, quel <strong><a href="https://nerdando.com/2015/05/18/valiant-hearts-come-dautunno-sugli-alberi/">Valiant Hearts</a></strong> che ci metteva nei panni di un soldato della Grande Guerra con uno stile narrativo molto originale, e che vi consiglio di recuperare, se non lo conoscete; anche suo è <strong>11-11 Memories Retold</strong>, altro esperimento ludico-narrativo fuori dagli schemi.</p>
<p>Date le premesse, è chiaro che al team di <strong>Digixart</strong> interessi narrare storie che abbiano tematiche ben profonde e con saldi legami nella realtà, e Road 96 non fa eccezione.</p>
<p>Se vi ho incuriositi, andiamo a vedere insieme se vale la pena mettersi in cammino sulle strade di <strong>Road 96</strong>!</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>In Road 96 <strong>l&#8217;enfasi è, chiaramente, sulla narrazione</strong>, e per questo motivo che il nostro vagabondare lungo le autostrade di Petria sarà strutturato prevalentemente come un&#8217;avventura narrativa, a mò di quelle che nell&#8217;ultimo decennio hanno portato lustro alla defunta <a href="https://nerdando.com/2017/04/03/nerdandoconsiglia-the-walking-dead-season-2/">Telltale</a>.</p>
<p>Quindi, <strong>focus su dialoghi</strong>, scelte che impattano sul prosieguo della vicenda, semplici enigmi e parti &#8220;d&#8217;azione&#8221; relegate a minigiochi.</p>
<p>La prima cosa che salta all&#8217;occhio, una volta iniziato il gioco, è l&#8217;anonimato del protagonista che impersoneremo, anzi, dovrei piuttosto dire dei protagonisti. E già, perché Road 96 è strutturato <strong>come una serie TV</strong>, quindi come una sequela di episodi che andranno a formare la nostra storia.</p>
<p>Ciascuno di questi episodi ci vedrà <strong>nei panni di un differente personaggio</strong>, tutti con un minimo comun denominatore: si tratta di ragazzi, adolescenti, che tentano di fuggire dal paese per costruirsi un futuro migliore. Senza nome, senza volto, una silhouette da riempire con la nostra storia da fuggitivi che costruiremo nel giro di episodi della durata di circa un&#8217;ora, composti da varie scene determinate dalle scelte compiute.</p>
<p><strong>Come mai scappano</strong>, questi giovani? È presto detto.</p>
<p>Siamo nel 1996 e Petria, formalmente una repubblica molto simile agli Stati Uniti, ha avuto la sfortuna di avere un Presidente che ha virato man mano la sua politica sull&#8217;<strong>autoritarismo</strong>, pur mantenendo una finta facciata di democrazia.</p>
<p>In quell&#8217;anno ci sono le elezioni, e solo una senatrice osa sfidare l&#8217;attuale Presidente, ma boicottaggi, censura e brogli sono ciò che più spaventa gli oppositori del presidente, e ciò che nei giovani mina la fiducia in un futuro diverso. Ad aggiungere del pepe alla situazione, <strong>un gruppo di ribelli</strong> che manovra contro il governo del presidente con metodi piuttosto violenti.</p>
<p>Ciascuno dei ragazzi che andremo ad interpretare, perciò, fugge di casa e si dirige verso la frontiera. A piedi, in taxi, in bus, o facendo l&#8217;autostop: ogni storia sarà differente, ogni viaggio lo costruiremo noi compiendo delle scelte sia sul percorso da prendere, sia riguardo all&#8217;interazione con i personaggi che incroceremo sulla strada o anche, banalmente, circa il nostro schierarci da una parte o dall&#8217;altra. I momenti che vivremo saranno generati da un <strong>motore procedurale</strong> che terrà conto di queste scelte.</p>
<p>Ho potuto constatare con gioia come, a differenza di molti altri esponenti del genere, in Road 96 si avverta la vivida sensazione che <strong>le scelte contino davvero</strong>, per cambiare il corso degli eventi. Da vecchio appassionato delle storie a bivi su Topolino e di librogame, questo non può che rendermi felice.</p>
<p>Un&#8217;altra peculiarità del titolo risiede nel fatto che sia evidente come i personaggi incontrati per strada siano i veri protagonisti della vicenda: si tratta di persone, con un volto ed una storia, che avremo o meno l&#8217;opportunità di incontrare e con cui potremo condividere pezzi del nostro percorso, che ci mostreranno i molti volti di una nazione sull&#8217;orlo di una guerra civile. Veri protagonisti, perché caratterizzati, oltre che da un volto, da <strong>storie e da vissuti più o meno interessanti</strong> che dovremo esser bravi a scoprire run dopo run.</p>
<div id="attachment_42437" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817125942_1_1000x563.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-42437" class="wp-image-42437 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817125942_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817125942_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817125942_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817125942_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-42437" class="wp-caption-text">Zoe è uno dei personaggi che incontreremo viaggiando. Ed ha una storia interessante&#8230;</p></div>
<p>Per quanto riguarda il nostro personaggio e, andando a guardare più prosaicamente al funzionamento del <strong>gameplay</strong>, avremo tre parametri da tenere d&#8217;occhio durante il nostro viaggio, e che dovremo gestire al meglio per arrivare sani e salvi all&#8217;obiettivo: i soldi, che non saranno mai abbastanza, l&#8217;energia, che ci permetterà di compiere più o meno azioni, e le abilità, che potremo imparare strada facendo, che ci daranno la possibilità di scegliere di quando in quando vie alternative per proseguire.</p>
<p>Anche se si tratta di un titolo che fa della sua forza la capacità di narrare, non è detto che ogni storia andrà per forza a finire nel migliore dei modi: Road 96 è un <strong>rogue-lite</strong>, quindi anche se qualcuno dei viaggi non andrà a finire nel migliore dei modi, ciò non inficerà il grande affresco della narrazione.</p>
<p>Road 96 colpisce non perché si tratti di una enorme storia epica di un paese problematico (con tante reminiscenze a situazioni odierne estremizzate, e il gioco non fa mistero che si parli anche di questo), ma proprio per <strong>il suo parlare per piccole storie</strong>, come un mosaico che ci mostra tutti i suoi piccoli tasselli, ognuno importante a suo modo.</p>
<p>E le <strong>tematiche affrontate</strong> non sono di certo né banali, né leggere, seppur i toni possano risultare anche scanzonati.</p>
<p><strong>È veramente gustoso mettersi sulla strada</strong>, e godersi gli incontri, le difficoltà, la tensione di certi istanti e anche i piccoli momenti intimi, come il chiacchierare con una sconosciuta accanto ad un falò, sotto un cielo stellato, senza sapere dove il viaggio ti porterà il giorno successivo: sono momenti da pura letteratura da viaggio.</p>
<div id="attachment_42438" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817133509_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-42438" class="wp-image-42438 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817133509_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817133509_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817133509_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817133509_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-42438" class="wp-caption-text">Road 96 regala momenti bellissimi, anche se lì fuori il pericolo è dietro l&#8217;angolo.</p></div>
<p>Poco importa se a volte la scrittura poteva essere migliore, perché il bias su quale sia la parte giusta è chiaro, e il raccordo tra i vari pezzi di storia a volte non sempre perfetto: <strong>ciò che conta è la sensazione che rimane alla fine del viaggio</strong>, e la voglia di riaffrontarlo di nuovo per godere non tanto dell&#8217;essere arrivati alla fine, ma di ciò che si è vissuto nel mentre, che è sempre diverso ed unico in base a chi lo affronta, proprio in virtù della sua natura procedurale.</p>
<p>Un vero <strong>racconto di formazione</strong>, quindi (o di <em>coming-of-age</em>, per dirla come gli anglosassoni), come tanti memorabili film di quegli anni con i quali siamo cresciuti, o un <strong>librogame</strong> sotto forma di videogioco, che completa quel modo di creare le storie con una precisa direzione artistica assolutamente da non sottovalutare.</p>
<h2>Estetica, grafica e sonoro</h2>
<p>E in effetti Road 96 è un<strong> vero e proprio tuffo negli anni &#8217;90</strong>, e tutto sembra ricordarcelo, a partire dalla <strong>colonna sonora</strong>, scelta ottimamente e composta da pezzi di vari generi di artisti anni &#8217;90 che, splendida chicca, potremo collezionare durante il nostro viaggio sotto forma di musicassette.</p>
<p>E le sorprese non finiscono qui: <strong>una delle canzoni italiane più celebri nel mondo</strong>, che in questi anni sta godendo di nuova fama, è presente nel gioco sotto una forma particolare, a voi scoprire quale e quando!</p>
<p>Se la colonna sonora è eccezionale e di certo il pezzo forte dal punto di vista artistico di questo titolo, per la grafica è stato scelto uno stile <strong>cartoonesco in cel-shading</strong> e colorato che ho trovato adeguato al racconto e al tipo di avventura che andremo a vivere, a dispetto delle tematiche, tutt&#8217;altro che leggere. I colori accesi e il design ispirato contribuiscono a mitigare la quantità di poligoni non eccessiva.</p>
<div id="attachment_42439" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817134911_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-42439" class="wp-image-42439 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817134911_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817134911_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817134911_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817134911_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-42439" class="wp-caption-text">La grafica non conta sul numero di poligoni, ma si affida ad una direzione artistica molto valida, in grado di regalare scorci niente male.</p></div>
<p>L&#8217;ulteriore pregio di questo tipo di motore grafico è che il titolo <strong>risulta abbastanza leggero</strong> e non peserà eccessivamente sulla nostra configurazione, permettendo di goderci la nostra avventura on the road anche su configurazioni non di primo pelo.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Road 96 è il tipico gioco che ha tutti i motivi per piacermi, e devo dire che le <strong>aspettative non sono state deluse</strong>.</p>
<p>Adoro questo genere, e senza dubbio Road 96 ne è un ottimo esponente; nelle circa otto ore che servono per completare un&#8217;intera run, è in grado di <strong>restituire emozioni</strong> e di parlarci di argomenti di grande importanza ed attualità.</p>
<p>Complici una colonna sonora eccezionale ed una grafica piacevole, il viaggio verso la libertà proposto dai ragazzi di Digixart risulta senza dubbio <strong>un&#8217;esperienza da vivere</strong>, soprattutto per gli appassionati del genere in questione, che danno maggior peso alla narrazione rispetto al puro gameplay o alla grafica avida di risorse.</p>
<p>Viaggiando sulle strade di Petria, vivremo un&#8217;avventura on the road che saprà stupirci ed intrattenerci; <strong>non è forse un gioco per tutti i gusti</strong>, ma per tutti coloro che apprezzano le avventure narrative Road 96 rappresenta assolutamente<strong> un titolo da provare e godersi</strong>, chilometro dopo chilometro.</p>
<p>Road 96 è disponibile per<strong> PC e Switch</strong>, anche tradotto in <strong>italiano</strong>. C&#8217;è da dire che la traduzione nella nostra lingua presenta qualche piccola sbavatura, che non inficia in alcun modo, però, la comprensione o il godimento del gioco.</p>
<p>Ah, e <strong>costa poco</strong>, una ventina di euro. Secondo me non avete molte scuse, per non mettervi in viaggio!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Road 96 è <strong>un interessante esperimento narrativo</strong>, un romanzo di formazione on-the-road alla ricerca della libertà e un&#8217;avvincente avventura da vivere chilometro dopo chilometro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41547" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>Lucca ChaNGes &#8211; Roberto Recchioni incontra Max Pezzali</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/11/01/lucca-changes-roberto-recchioni-incontra-max-pezzali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2020 14:00:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/max-pezzali-lucca.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/max-pezzali-lucca-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/max-pezzali-lucca-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/max-pezzali-lucca-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/max-pezzali-lucca.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/max-pezzali-lucca-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il 30 ottobre è uscito Qualcosa di nuovo, l&#8217;ultimo album di Max Pezzali. Durante la sera di Halloween, sul sito di Lucca Comics and Games, Roberto Recchioni intervista l&#8217;ex frontman degli 883. L&#8217;elefante nella stanza è l&#8217;esempio utilizzato dal cantante per raccontare sé stesso durante la pandemia. L&#8217;album, , era già pronto quando è arrivata la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/11/01/lucca-changes-roberto-recchioni-incontra-max-pezzali/">Lucca ChaNGes &#8211; Roberto Recchioni incontra Max Pezzali</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p>Il 30 ottobre è uscito <strong>Qualcosa di nuovo</strong>, l&#8217;ultimo album di <strong>Max Pezzali</strong>. Durante la sera di Halloween, sul sito di <strong>Lucca Comics and Games</strong>, <strong>Roberto Recchioni</strong> intervista l&#8217;ex frontman degli 883.</p>
<p><strong>L&#8217;elefante nella stanza</strong> è l&#8217;esempio utilizzato dal cantante per raccontare sé stesso durante la pandemia. L&#8217;album, , era già pronto quando è arrivata la pandemia, per cui i temi semplici di cui parlavano le canzoni già composte risultavano ormai fuori luogo. Questo è un elefante nella stanza: il grosso problema che tutti conoscono ma di cui nessuno vuole parlare.</p>
<p>&#8220;Parlare di cose normali in un momento che di normale non ha più nulla pareva ormai cosa ridicola&#8221;, ci dice Pezzali, ma poi si è ricreduto. In maniera forse inconsapevole ha capito che anche nei momenti difficili la canzonetta gioca un grande ruolo, pertanto, alla fine, ha portato a termine il disco.</p>
<p>Chiunque si può riconoscere nella sua poetica, ma ha sempre cercato, forse proprio per questo, di rimanere attaccato a quello che conosce. Raccontare le cose piccole intorno a lui, gli amici, il bar, quel metro quadro nel quale vive. La sua generazione è sempre stata criticata, perché le grandi spinte si erano già esaurite e non c&#8217;era più nulla da bruciare. Fortunatamente però qualcosa di nuovo è arrivato.</p>
<p>Gli anni 90 sono stati, per lui come per tutti, ciò che ha portato la svolta di cui aveva bisogno. Internet lo ha gettato davanti a nuove consapevolezze, soprattutto, il rischio di essere per la generazione dopo la sua la stessa cosa che la precedente, a suo tempo, è stata per lui. Ha un figlio di 12 anni con cui non può perdere argomenti di dialogo, ci dice, e per questo si sente in dovere di stringere un&#8217;alleanza con i più giovani, come a voler essere compagni di squadra.</p>
<p>Eppure <strong>Max Pezzali</strong> è un noto nostalgico, &#8220;Già a 27 anni ero nostalgico, anche se avevo tutto il mondo davanti&#8221;, ma nonostante questo si guarda bene dal mantenere un atteggiamento critico verso i più giovani. &#8220;Soprattutto perché una volta era peggio!&#8221; (parole sue eh, parafrasate ma parole sue.) Non si prestava attenzione alla sicurezza come si fa ora, basti pensare a come sono cambiate le norme alla guida o le leggi sul fumo.</p>
<p>Niente muri con la nuova generazione, quindi, ma nemmeno volersi ringovanire a tutti costi. Tik Tok, per esempio, è un territorio che lascia a suo figlio (il quale -ci dice- diventa tremendamente evasivo nel momento in cui papà cerca di informarsi). Un adulto su Tik Tok comunica con una grammatica che non gli appartiene&#8221; sintetizza Recchioni, che chiede all&#8217;intervistato di approfondire i generi che compariranno nel nuovo album. Soprattutto pop, ma ci sono anche featuring inaspettati, fra cui quello con GionnyScandal.</p>
<p>Dal 1992 a oggi in tanti hanno cercato chi potesse essere l&#8217;erede di Max Pezzali, chi potrebbe essere? Forse Lodo Guenzi, il frontman de Lo Stato Sociale. Un artista a tutto tondo che oltre a essere un eccellente musicista si rivela anche una personalità di spicco e molto comica, dalle sorprendenti capacità attoriali e con cui lo stesso Max si trova in molta sintonia.</p>
<p>Vi è anche un libro nel quale racconta di ciò che sono i simboli iconici degli anni 90. Fra i tanti c&#8217;è sicuramente il Bar, il palcoscenico della vita di relazione dell&#8217;età dell&#8217;adolescenza. Ciascuno interpreta un ruolo, dall&#8217;anziano che gioca a carte al giovane Yuppi che si palesa con uno dei primi cellulari. Questo luogo, come tanti altri, hanno contribuito a formare la narrativa dell&#8217;autore: &#8220;se arrivavi in orario di aperitivo in un bar di provincia dovevi avere la <em>punchline</em> giusta, altrimenti ci facevi una pessima figura.&#8221; In ogni posto c&#8217;era un bar, anche nel paesino sperduto arroccato in montagna; lì si sono formati tutti ed è giusto ricordarlo.</p>
<p>Infine, l&#8217;incontro si contestualizza a Lucca Comics: Max ci racconta della sua passione per i fumetti. E ricorda, dimostrando di essere un <em>Vero Credente</em>, i vari <strong>Difensori</strong>, <strong>Vendicatori</strong> e <strong>Uomo Ragno</strong> che con i loro titoli italianizzati, dalle pagine delle edizioni Corno erano diventati una vera e propria cultura di massa. In tutte le edicole c&#8217;era un&#8217;intera parete dedicata ai fumetti, non poche copie numerate ma qualcosa di diffuso che interessava chiunque. Per questo, per lui, &#8220;Lucca è La Mecca&#8221;: perché dove corona quei sogni e rivive quelle emozioni che lo accompagnavano da ragazzo. Parlando di come l&#8217;archetipo del supereroe sia attecchito nella cultura popolare, si arriva dall&#8217;editoriale Corno a <strong>The Boys</strong>, e dell&#8217;autore della serie a fumetti originale, <strong>Garth Ennis</strong>. Dalle parole adoranti del cantante si capisce che è il suo autore preferito in assoluto (d&#8217;altronde, il suo personaggio preferito è il <strong>Punitore</strong>, su cui Ennis ha lavorato molto tempo). Max racconta come lo abbia colpito il suo modo di raccontare, di come la violenza estrema che racconta non sia mai gratuita, della sua critica verso gli Stati Uniti e di come le tematiche che racconta anticipino i tempi da sempre.</p>
<p>Dopo tante digressioni sull&#8217;infanzia e sull&#8217;attesa del nuovo numero di un fumetto, si parla di metrica. Recchioni ridendo chiede &#8220;Ma perché dove gli altri vedono un limite, tu vedi un&#8217;opportunità?&#8221;; &#8220;È una cosa da nerd&#8221; risponde Pezzali, che cita la metrica delle canzoni rap straniere e le parole delle lingue orientali: &#8220;Se ogni sillaba può essere accentata, allora anche nessuna. L&#8217;importante è far credere che per te è giusto così.&#8221;</p>
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		<title>Medievil &#8211; Il ritorno di Sir Daniel dal mondo dei morti</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/11/20/medievil-il-ritorno-di-sir-daniel-dal-mondo-dei-morti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2019 13:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[anni 90]]></category>
		<category><![CDATA[Crash Bandicoot]]></category>
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		<category><![CDATA[SCEE Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Sir Daniel Fortesque]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="MediEvil" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Sir Daniel Fortesque torna ad affrontare le armate di non morti evocate del perfido Zarok.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="MediEvil" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33683 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/MediEvil_20191028124809-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Quando ci si approccia alla valutazione di un <strong>remake</strong>, non ci si trova mai di fronte ad una situazione semplice.<br />
Un irrefrenabile attacco di nostalgia per i bei tempi andati ci porta alla ricerca di ciò che ormai è irrimediabilmente perduto, inevitabilmente amplificato e reso romanticamente perfetto dalle sensazioni destate in noi molti anni prima e si rischia spesso di non essere obiettivi di fronte a necessarie innovazioni o cambiamenti.</p>
<p>Era proprio questo il rischio che ho corso, quando, aperta la mia copia di <strong>MediEvil</strong>, ho cominciato a respirare forte l&#8217;odore degli <strong>anni &#8217;90</strong>; un odore irreale, sì, ma non per questo meno forte e intenso.</p>
<p>Avevo appena 7 anni quando, per la prima volta, sentii parlare di questo simpatico scheletro di nome <strong>Sir Daniel Fortesque</strong>.<br />
Il &#8220;prode&#8221; abbatteva zombie con la sua possente spada, con una innaturale rotazione di 360° e accompagnato da un&#8217;immancabile mano mozzata a fare da simpatico animaletto domestico.</p>
<p>Di anni ne sono passati (ben 20) e, lo ammetto, a quella età non potevo cogliere appieno molti dei momenti di sottile ironia che permeavano l&#8217;avventura di <strong>SCEE Studio</strong>.</p>
<h2>Storia</h2>
<p>Nel 1386 il malvagio stregone <strong>Zarok</strong> vuole conquistare il pacifico regno di <strong>Gallowmere</strong> e, per attuare il suo intento, ricorre ad una potente magia oscura: ridestando dalle tombe scheletri e zombie, il mago si prepara all&#8217;invasione. Il folle non sa, però, che, insieme alla temibile orda di scagnozzi, ha riportato nel mondo dei vivi <strong>Sir Daniel Fortesque</strong>, il Capitano della Guardia cui, ben 100 anni prima, fu attribuito il merito di aver respinto le mire del già allora malefico <strong>Zarok</strong>.</p>
<p>Abbattuto appena prima della carica da una freccia nemica, il nostro &#8220;eroe&#8221; non è mai, in realtà, stato protagonista di alcuna impresa eroica.<br />
Ritrovatosi ridestato dal sonno eterno per via dell&#8217;incantesimo del suo antico nemico, il monoculare Sir Daniel cercherà di riscattare il proprio nome e di impedire la conquista di <strong>Gallowmere</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Daniel.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-33687 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Daniel.jpg" alt="MediEvil" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Daniel.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Daniel-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Daniel-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Daniel-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Stile di gioco</h2>
<p>Esattamente come nell&#8217;originale del <strong>1998</strong>, ci ritroviamo a vestire i panni del protagonista in un titolo <strong>hack&#8217;n&#8217;slash</strong>, a menar fendenti con spade, a schiacciare nemici con clave e possenti martelli e a picchiare letteralmente con il proprio braccio chiunque minacci di sbarrarci la via.</p>
<p>Di cambiamenti, è chiaro, non ce ne sono nel sistema di gioco, che si ripropone sostanzialmente invariato rispetto al suo predecessore e presenta livelli su binari in cui il nostro quasi esclusivo compito sarà quello di menar le mani, con giusto qualche elemento <a href="https://nerdando.com/2017/03/05/nove-sfumature-nerd-33-migliori-platform-dellera-playstation/"><strong>platform</strong></a> ad impreziosire il tutto.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/muro-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-33686 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/muro-1.jpg" alt="MediEvil" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/muro-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/muro-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/muro-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/muro-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Innovazioni</h2>
<p>Come per le caratteristiche legate alla struttura di gioco, anche per quanto riguarda la trama (d&#8217;altronde stiamo parlando di un <strong>remake</strong>, no?), le modalità e i comandi non ci sono state variazioni degne di nota. Le uniche modifiche sono state apportate alla versatilità dei comandi e alla reattività degli stessi; controllare Sir Daniel è molto più semplice che in passato e di questo non smetterò mai di ringraziare gli sviluppatori.</p>
<p>Aggiunta degna di nota è costituita dalle <strong>missioni delle streghe</strong>.<br />
Durante l&#8217;avventura, infatti, avremo la possibilità di andare alla ricerca di due fattucchiere che, in cambio del nostro prezioso aiuto, ci faranno dono di nuove abilità utili per affrontare le tenebre.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Da tempo i fan di tutto il mondo aspettavano il ritorno di <strong>MediEvil</strong>.<br />
A cominciare dalle prime immagini circolate online, l&#8217;hype era arrivato a livelli altissimi per tutti coloro che avevano avuto la possibilità di impugnare il pad della prima <strong>Playstation</strong> tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana&#8230;</p>
<p>Nonostante si presenti rielaborato, sostanzialmente, soltanto sotto l&#8217;aspetto grafico, <strong>MediEvil</strong> fa il suo dovere, riproponendo al grande pubblico un titolo ormai vetusto sotto una nuova e lucente veste, imbottito di poligoni e carico del suo antico e immutato fascino.</p>
<p>Certo, stiamo comunque parlando di un gioco <strong>non privo di imperfezioni</strong>, con un livello di difficoltà che può risultare a tratti frustrante e dalle meccaniche semplici, ma proprio la semplicità e l&#8217;immediatezza che sono alla base del gioco fanno di questa avventura un prodotto estremamente godibile e accattivante.</p>
<p>Non importa che voi siate degli &#8220;anziani&#8221; videogiocatori ormai divenuti casual gamer, amanti dell&#8217;ultimo <a href="https://nerdando.com/2019/09/27/cod-modern-warfare-a-lucca-comics-games-2019/"><strong>COD</strong></a> o semplicemente degli appassionati dell&#8217;intrattenimento videoludico, <strong>MediEvil</strong> merita una chance; la merita già soltanto per cosa ha rappresentato nella storia dell&#8217;era <a href="https://nerdando.com/2019/10/08/sony-conferma-la-nuova-playstation/"><strong>Playstation</strong></a>, la merita ancora di più perché, nonostante i suoi 20 anni, riesce ancora a fare il sederino a strisce a molti dei prodotti che si possono trovare sugli scaffali al giorno d&#8217;oggi.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Dopo <a href="https://nerdando.com/2018/11/30/spyro-reignited-trilogy-raccogliere-gemme-in-alta-definizione/"><strong>Spyro</strong></a> e <a href="https://nerdando.com/2019/07/02/crash-team-racing-nitro-fueled-il-gioco-di-kart-che-tutti-sognano/"><strong>Crash</strong></a>, il revival videoludico si arricchisce di un nuovo personaggio che non si può fare a meno di impersonare.<br />
Lasciatevi conquistare dall&#8217;ironia, la spensieratezza e dall&#8217;immediatezza di <strong>MediEvil</strong>, non ve ne pentirete.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.8]</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/11/20/medievil-il-ritorno-di-sir-daniel-dal-mondo-dei-morti/">Medievil &#8211; Il ritorno di Sir Daniel dal mondo dei morti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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