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	<title>anni 60 - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>La regina degli scacchi &#8211; Poigrayem</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2020 13:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tornati a chiuderci in casa, pronti a nuove lunghe sessioni di divanaggio, questa volta a tenerci al calduccio è La regina degli scacchi, la magnifica miniserie Netflix ambientata in piena Guerra Fredda, capace di guadagnarsi il 100% dei voti favorevoli su Rotten Tomatoes. Recensione È un periodo drammatico questo e c&#8217;è un gran bisogno di belle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39371" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi.jpg" alt="La regina degli scacchi" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/scacchi-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Tornati a chiuderci in casa, pronti a nuove lunghe sessioni di <em>divanaggio</em>, questa volta a tenerci al calduccio è <strong>La regina degli scacchi</strong>, la magnifica miniserie Netflix ambientata in piena Guerra Fredda, capace di guadagnarsi il <strong>100% dei voti favorevoli su Rotten Tomatoes</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>È un periodo drammatico questo e c&#8217;è un gran bisogno di belle storie che ci tengano lontani dall&#8217;ansia di quello che accade fuori di casa e <strong>La regina degli scacchi è il diversivo ideale</strong>: una storia originale, un&#8217;interprete perfetta, dialoghi non scontati e una bella fotografia.</p>
<p>Gli scacchi sono un gioco, un hobby o un lavoro (a seconda dell&#8217;uso che se ne fa) estremamente affascinante, anche per chi non li conosce in modo approfondito. La chiave di lettura per questa serie è su più livelli, adatta sia a chi vanta un buon livello di competenza in materia scacchistica (consulente delle coreografie della serie è <strong>Garri Kimovič Kasparov</strong>), sia a chi ama i biopic ambientati nel bel mezzo delle rivalità tra russi e americani. L&#8217;uso del flashback permette di scoprire gradualmente le fasi della vita che hanno portato Beth a diventare una donna adulta, fortissima e piena di fragilità allo stesso tempo.</p>
<p><em>«La scacchiera è il mondo. I pezzi sono fenomeni dell’universo. Le regole del gioco sono le leggi della natura e l’altro giocatore è nascosto a noi»</em>.</p>
<p>La regina degli scacchi è anche uno spaccato di vita che ben rappresenta l&#8217;<strong>essere donna, giovane e talentuosa in un mondo dominato da uomini</strong> maturi e con un livello di competitività alle stelle, per di più in un periodo in cui alla donna era riconosciuto un ruolo quasi solo all&#8217;interno delle mura domestiche.<br />
In modo molto credibile, la miniserie rappresenta le difficoltà che comportava in una società così fortemente maschilista, il voler sopravvivere (e vincere) in un mondo ostile, in cui è più facile rinunciare e lasciarsi schiacciare piuttosto che avanzare a testa alta per portare avanti i propri pedoni.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><em>&#8220;Gli uomini penseranno di essere superiori a te. Questo non li rende più intelligenti. Non dargli troppo peso e cerca di fare sempre e solo ciò che senti.&#8221;</em></p>
<p>Queste le parole con cui la madre abbandona la giovane Elizabeth Harmon, sola al mondo, ponendo fine alla propria vita infelice e schiantandosi in un incidente stradale. La bambina rimane per lunghissimo tempo in orfanotrofio, in cui imparerà tra uno psicofarmaco e l&#8217;altro come diventare grande e scoprirà la sua prima vera, grande passione: <strong>il gioco degli scacchi</strong>. E questa passione, allenata con sacrificio e dedizione, la porterà a diventare un Grande Maestro ai massimi livelli di competizione internazionale.</p>
<h2>Progetto</h2>
<p>Tratto dal libro in parte autobiografico di <strong>Walter Tevis</strong> del 1983, il tema della miniserie creata da <strong>Scott Frank</strong> e <strong>Allan Scott</strong> avrebbe dovuto essere il primo film diretto da <strong>Heath Ledger</strong> &#8211; che si riconosceva molto nella parte fragile di Beth e nelle sue dipendenze &#8211; con l&#8217;attrice premio Oscar <strong>Ellen Page</strong> nel ruolo di protagonista.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>L&#8217;attrice <strong>Anya Taylor-Joy</strong> è la magnifica (e un po&#8217; fastidiosa) protagonista delle sette puntate della serie. L&#8217;odioso cugino di Harry Potter (<strong>Harry Edward</strong>) e il Jojen Reed del Trono di spade (<strong>Thomas Brodie-Sangster</strong>) sono tra i tanti avversari che Beth incontra nel corso della sua carriera e forse gli unici a sostenerla fino alla fine.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>Tutti i meravigliosi abiti indossati dalla protagonista durante le gare sono <strong>a tema scacchistico</strong>. Il titolo originale della serie (<strong>The Queen&#8217;s Gambit</strong>) si riferisce al Gambetto di Regina, la mossa di apertura che Beth utilizza in tutte le sue partite. L&#8217;attrice, che prima di questa esperienza non sapeva giocare a scacchi, ha imparato per l&#8217;occasione e per memorizzare le mosse da giocare in rapida sequenza, si allenava con la coreografia delle mani pochi minuti prima di girare le scene.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Una strepitosa serie tv sul mondo degli scacchi, sulla forza delle donne e sulla perseveranza: <strong>da non perdere</strong>.</p>
<h2>Nerdandometro: 4,8/5</h2>
<h2>Trailer</h2>
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