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	<title>Amicizia - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Il Primo Anno &#8211; Un film da guardare a settembre e riguardare a gennaio</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/08/18/il-primo-anno-un-film-da-guardare-a-settembre-e-riguardare-a-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2020 12:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Amicizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Il 2 settembre 2020 esce Il primo anno, un film francese di Tomas Lilti con Vincent Lacoste, William Lebghil e Michel Lerousseau. Con gran gioia ho avuto il piacere di vederlo in anteprima e devo ammettere che mi è piaciuto abbastanza. Pur non amando il genere drammatico ho apprezzato particolarmente le dinamiche fra i due protagonisti, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/08/18/il-primo-anno-un-film-da-guardare-a-settembre-e-riguardare-a-gennaio/">Il Primo Anno &#8211; Un film da guardare a settembre e riguardare a gennaio</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37701" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Il-primo-anno-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Il 2 settembre 2020 esce <strong>Il primo anno</strong>, un film francese di <strong>T</strong><strong>omas Lilti</strong> con <strong>Vincent Lacoste</strong>, <strong>William Lebghil</strong> e <strong>Michel Lerousseau</strong>. Con gran gioia ho avuto il piacere di vederlo in anteprima e devo ammettere che mi è piaciuto abbastanza. Pur non amando il genere drammatico ho apprezzato particolarmente le dinamiche fra i due protagonisti, lasciandomi perfino commuovere sul finale. Ecco quindi il mio parere, senza spoiler e con qualche suggerimento.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Antonie-e-Benjamin-il-primo-anno.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37703" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Antonie-e-Benjamin-il-primo-anno.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Antonie-e-Benjamin-il-primo-anno.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Antonie-e-Benjamin-il-primo-anno-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Antonie-e-Benjamin-il-primo-anno-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/Antonie-e-Benjamin-il-primo-anno-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><em>Il primo anno</em> racconta la storia di due ragazzi, <strong>Antonie</strong> e <strong>Benjamin</strong>, alle prese con il primo anno nella facoltà di medicina. Benjamin è un ragazzo scaltro e in gamba che, finite le superiori, si ritrova a medicina più per volere paterno che per un reale desiderio. Lì conosce Antoine, che è iscritto al primo anno per il terzo anno di fila ma che grazie a una fortissima determinazione e a una notevole dedizione, ancora non molla. I due si conoscono e si contagiano a vicenda, con Antoine che aiuta Benjamin ad ambientarsi e a prendere subito il ritmo giusto, e con quest&#8217;ultimo che ricambia la cortesia mettendosi a disposizione per studiare insieme all&#8217;amico, giorno e notte. Solo che la facoltà è difficile, le materie sono tante e la competizione è durissima da sopportare: solo con un forte gioco di squadra i due riusciranno a raggiungere un degno traguardo.</p>
<h2>Studiare medicina in Francia</h2>
<p>Fin dall&#8217;inizio del film ho intuito che l&#8217;<strong>università francese</strong> non funziona come quella italiana, così sono andata a documentarmi un po&#8217;. A quanto ho capito, che una persona voglia fare odontoiatria, medicina o una professione sanitaria (fisioterapia, ostetricia, &#8230;) poco importa: il primo anno è uguale per tutti. Solo che a dicembre-gennaio e a maggio-giugno vengono effettuati due test a risposta multipla, i cui risultati vengono mediati, generando un punteggio; sulla base di quest&#8217;ultimo, viene stilata una graduatoria. A quel punto tutti gli studenti vengono convocati, seguendo l&#8217;ordine dato dalla graduatoria, e scelgono <strong>a quale facoltà iscriversi</strong>.</p>
<p>Ciò significa che se vuoi fare medicina e per medicina ci sono solo 300 posti, ma tu arrivi al 323esimo, devi sperare fortissimo che almeno 24 persone scelgano di intraprendere una strada diversa dalla tua, altrimenti o rinunci e aspetti l&#8217;anno seguente, oppure opti per un piano B. Antoine rifiuta categoricamente di prendere in considerazione qualunque strada diversa da medicina, ed ecco perché si ritrova <strong>al primo anno per il terzo anno di fila</strong>.</p>
<p>A quanto leggevo però, non è possibile ripetere il <strong>test d&#8217;ammissione</strong> per più di una volta. Di conseguenza qualora si venisse bocciati entrambe le volte, non sarebbe più possibile intraprendere una facoltà medico-sanitaria (farmacia inclusa), mentre invece nel film vediamo che Antoine è alle prese con il terzo tentativo.</p>
<h2>Quando il troppo studio ti manda in pappa il cervello</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/studenti-dormono.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37704" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/studenti-dormono.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/studenti-dormono.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/studenti-dormono-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/studenti-dormono-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/studenti-dormono-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il motivo per cui consiglio di vedere questo film due volte, una a settembre e una a gennaio, è perché <em>Il primo anno</em> parla anche di <strong>esaurimento nervoso dovuto al troppo studio</strong>. Perciò è bene che tutti, ma in particolar modo le persone tanto cocciute quanto ansiose, lo guardino sia all&#8217;inizio del nuovo percorso di studi, sia durante la prima sessione d&#8217;esami. Quelle cocciute, o <em>molto determinate</em>, le chiamo in causa con il megafono, perché poche cose come l&#8217;ambizione possono trasformarsi da punto di forza a causa di rovina.</p>
<p>Nel film viene esplorata un po&#8217; <strong>la sottile linea</strong> fra uno studente diligente che fa il proprio dovere in modo controllato, e uno che invece diventa maniacale. Una persona così ossessionata da ciò che sta studiando, da non riuscire mai a staccare, nemmeno durante i pasti o quando altre persone provano ad avvicinarla. Qualcuno così coinvolto da non rendersi conto di essere stato assorbito dall&#8217;oggetto dei suoi studi, diventando l&#8217;equivalente di uno zombie iperattivo e delirante, non più in grado di prendersi cura di se stesso.</p>
<p>Questo, care personcine che state leggendo, credo sia l&#8217;unico <strong>messaggio importante del film</strong>: prima di tutto, assicurati di conservare un po&#8217; di lucidità, perché passato quel confine sottile può accadere di tutto, fuorché il buon risultato per il quale tanto hai faticato.</p>
<p>Sembra tutto un po&#8217; banale, lo so: per carità, tutti sappiamo che esiste il rischio dell&#8217;esaurimento, ma non è il caso di estrarre una morale estremamente retorica da un film che parla di due amici alle prese con dei test. E invece chi vi scrive è qualcuna che il <strong><em>burnout</em></strong> l&#8217;ha rischiato fortissimo, camminando sulla linea sottile di cui sopra al pari di una funambola in un circo di impavidi incoscienti. Fortunatamente, ho avuto accanto le persone giuste al momento buono, evitandomi le peggiori conseguenze, però non a tutti può capitare la stessa grazia! Ne <em>Il primo anno</em>, per esempio, va diversamente.</p>
<p>Va anche detto che la storia nella pellicola è proprio &#8220;da film&#8221;: nel mondo reale la probabilità che si verifichi un finale differente è circa 1. Eppure vale la pena di guardarlo, anche solo per ricordarci che abbiamo dei limiti. La mia carriera universitaria finora mi ha insegnato una grande verità: <strong>talvolta, studiare tanto può non bastare; sempre, studiare troppo fa male.</strong> Perciò vi invito tutte, personcine care: qualunque età abbiate, qualunque sia la vostra storia e qualunque percorso stiate decidendo di intraprendere o continuare, vi prego, amatevi abbastanza da preservarvi dall&#8217;esaurimento.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/dormire-sui-libri.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37702" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/dormire-sui-libri.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/dormire-sui-libri.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/dormire-sui-libri-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/dormire-sui-libri-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/dormire-sui-libri-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Se siete stanche, se iniziate a essere troppo irritabili, se il vostro impegno quotidiano diventa un&#8217;ossessione, prima di perdere la fame e il sonno (e il senno), <strong>prendete coscienza della vostra condizione</strong> e aiutatevi. Ci sono un sacco di specialisti pronti a starvi accanto, sicuramente qualche amico e forse anche qualche parente; ci sono degli enti appositi ma soprattutto ci siete voi: siate le persone di cui avete bisogno e non esauritevi.</p>
<p>E se volete prendervi una pausa, un&#8217;opzione utile può essere <strong>guardarsi un film</strong>. <em>Il primo anno</em> si lascia guardare, è delicato e gentile ma senza annoiare né risultare stucchevole. Può essere un buono spunto per una chiacchierata, un buon modo per rompere il ghiaccio e affrontare un discorso sulle difficoltà che si stanno trovando lungo il percorso universitario. Oppure, può semplicemente aiutarvi a staccare il cervello per un paio d&#8217;ore (ammesso che non stiate preparando il test per medicina, in quel caso potreste apprezzarlo comunque ma difficilmente vi farà pensare ad altro).</p>
<p>Vi lascio con una c<strong>anzone</strong> che ho in testa da quando ho visto il film e che è perfettamente in tema; statemi bene e non stancatevi troppo &lt;3.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Il primo anno</em></strong> è un film che parla di amicizia e di sfide personali. Se vi piacciono le storie verosimili e leggermente drammatiche, soprattutto se ambientate fra i banchi di scuola, ve lo consiglio. Se siete persone molto ambiziose e determinate, spesso così concentrate sul traguardo da trascurare se stesse, allora ve lo consiglio moltissimo.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.8]</h2>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Un&#8217;aragosta al giorno &#8211; Simpatici amici animali</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/01/11/unaragosta-al-giorno-simpatici-amici-animali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2019 13:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[aragosta]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Liz-Climo.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Liz-Climo-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Liz-Climo-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Liz-Climo-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Liz-Climo-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Liz-Climo.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Durante lo scorso Lucca Comics, io e l&#8217;ottima Clack abbiamo avuto modo di intervistare la fumettista americana Liz Climo, giunta in Italia per portarci la sua ultima fatica: Un&#8217;aragosta al giorno. Un fumetto ricco di sentimenti che rende cartaceo il contenuto di The Little World of Liz, il blog dell&#8217;autrice nel quale la giovane illustratrice dei Simpson [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Durante lo scorso Lucca Comics, io e l&#8217;ottima Clack abbiamo avuto modo di <a href="https://nerdando.com/2018/11/02/due-chiacchiere-con-liz-climo-unaragosta-al-giorno/">intervistare</a> la fumettista americana <strong>Liz Climo</strong>, giunta in Italia per portarci la sua ultima fatica: <strong>Un&#8217;aragosta al giorno</strong>. Un fumetto ricco di sentimenti che rende cartaceo il contenuto di <strong>The Little World of Liz</strong>, il blog dell&#8217;autrice nel quale la giovane illustratrice dei Simpson racconta l&#8217;amicizia attraverso buffi animaletti. L&#8217;edizione tradotta è edita in Italia da <strong>Becco Giallo</strong>, che ringraziamo per averci fornito la copia per la recensione.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Non esiste una trama vera e propria: la raccolta si presenta più come un&#8217;<strong>antologia di storie lunghe poche vignette</strong>, motivo per cui ciascuna pagina è completamente scollegata da quella precedente. Se però manca una scaletta canonica con &#8220;inizio, svolgimento e fine&#8221;, lo stesso non si può dire per il filo conduttore. Tutti gli scambi di battute si fondano infatti sull&#8217;<strong>amicizia</strong> che unisce i diversi personaggi, a prescindere da quale sia la famiglia di appartenenza. Ecco quindi che troviamo orche e pinguini chiacchierare tranquillamente, così come squali e delfini, cani e gatti, elefanti e topi&#8230; insomma, avete capito.</p>
<h2>Tematiche</h2>
<p>Vista la gran varietà di micro-storie contenute, ecco che la gamma delle tematiche incluse nella raccolta spazia davvero in ogni direzione. Uno dei più ricorrenti è forse quello dell&#8217;<strong>inclusione</strong>, che in diverse forme prende posto fra uno stormo di pennuti e un kiwi. Non riesci a volare? Nessun problema, un mazzo di palloncini e partiamo tutti insieme. Sei senza mani ma vuoi giocare al solitario? Nessun problema, ti giro io le carte. Vuoi giocare a palla ma il tuo corno non te lo permette? Nessun problema, un tappo di sughero e sei in squadra!</p>
<p>&#8220;<strong>Nessun problema</strong>&#8221; è quindi il motto che tiene uniti animali di razze diverse, perché per ogni problema esiste almeno una soluzione la cui conseguenza sia il non-abbandono.</p>
<p>Anche la <strong>consolazione</strong> non manca, e fin dalla copertina ne abbiamo una prova. Il coniglietto (il più razionale di tutti gli animali presenti nella raccolta) si è rotto una gamba, così l&#8217;orso, tenero e affettuoso, porta all&#8217;amico un&#8217;aragosta. All&#8217;interno, poi, non mancheranno abbracci consolatori e spazzole prestate, senza però mai diventare stucchevoli.</p>
<h3>Curiosità</h3>
<p><strong>Perché proprio un&#8217;aragosta?</strong> Quel proverbio che in italiano è &#8220;Una mela la giorno toglie il medico di torno&#8221;, per gli inglesi diventa &#8220;Laughter is the best medicine&#8221;. Considerando che &#8220;aragosta&#8221; in inglese si dice <em>lobster</em>, il cui suono è simile a <em>l</em><em>aughter</em>, il gioco di parole è presto fatto. Ecco quindi che &#8220;<em>Lobster</em> is the Best Medicine&#8221; si trasforma in &#8220;Un&#8217;aragosta al giorno&#8221;, suggerendo fin da subito che una pillola di risate quotidiana sia necessaria al benessere di ciascuno, e chi meglio di un amico sa strappare un sorriso?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Orche-e-delfini.jpg"><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28718" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Orche-e-delfini.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Orche-e-delfini.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Orche-e-delfini-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Orche-e-delfini-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Orche-e-delfini-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Stile</h2>
<h3>Pro</h3>
<p>Lo stile è dei più <strong>semplici ed essenziali</strong> (ma allo stesso tempo completi) nei quali sia incappata ultimamente, di quelli tipici delle <em>web comic</em>. Pensate alle vignette di Sio o al Panda di Bevilacqua al quale piacciono le cose: ecco, siamo su quel genere, però un po&#8217; più vicini alla caricatura.</p>
<p>In Un&#8217;aragosta al giorno troverete <strong>almeno una trentina di animali diversi</strong>, ma non vi sarà necessario essere esperti zoologi per riuscire a distinguerli. Liz Climo riesce a conservare quei piccoli dettagli che a colpo d&#8217;occhio trasformano una macchia colorata in un animale ben specifico, che sia un coniglio, una lontra o addirittura un axolotl.</p>
<p>Anche i dialoghi abbracciano completamente la natura semplice ma efficace del disegno, ed è qui che c&#8217;è il <strong>colpo di genio</strong>: ciascuno scambio di battute suscita il riso proprio perché è essenziale e per nulla manchevole, come quel commento spontaneo detto quasi per caso che fa scoppiare a ridere due interlocutori affiatati (insomma, due amici). Non un dialogo ben studiato, non una battuta preparata, bensì una serie di commenti e osservazioni che tuttavia producono nel lettore un certo compiacimento.</p>
<p>Una barzelletta non fa altrettanto ridere se ne si conosce già il finale, figuriamoci una della quale il finale sia addirittura prevedibile. Queste invece sono tutte (o quasi) <strong>gag talvolta paradossali o al limite dell&#8217;assurdo</strong>, che tuttavia in qualche modo riescono a sorprendere e, quindi, a divertire.</p>
<h3>Contro</h3>
<p>Purtroppo però, alcune si fondano su <strong>giochi di parole</strong> che in lingua originale rendono molto di più.<br />
Ce n&#8217;è una in particolare, nella quale due pesci, uno grande e uno piccolo, si trovano nel mare e iniziano a parlare.<br />
Il piccolo chiede al grande: &#8220;Vuoi essere il mio maps?&#8221; e questo risponde &#8220;Cosa sarebbe?&#8221;; &#8220;Credo significhi <em>miglior amico di pesce simpaticissimo</em>&#8221; risponde il pesciolino, &#8220;Ah, d&#8217;accordo!&#8221; conclude il grande, e la gag è terminata. Letta così non mi aveva convinta, perciò sono andata a indagare online. Nella vignetta originale, lo scambio di battute era infatti un po&#8217; più sensato:</p>
<p>Pesce Piccolo: &#8220;You wanna be my bff?&#8221;<br />
Pesce grande: &#8220;What&#8217;s that?&#8221;<br />
PP: &#8220;I think it means <em>big fish friend</em>&#8221;<br />
PG: &#8220;Oh, okay!&#8221;</p>
<p>Storpiando il reale significato di <em>bff</em>, abbreviazione di <em>best friend forever</em>.<br />
Fortunatamente, questa è l&#8217;unica vignetta che perde valore a causa della traduzione, mentre tutte le altre rimangono fresche e divertenti così come sono state scritte.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Serpente-e-istrice.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28719" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Serpente-e-istrice.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Serpente-e-istrice.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Serpente-e-istrice-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Serpente-e-istrice-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/01/Serpente-e-istrice-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Ci sono così tanti modi per essere amici di qualcuno che elencarli tutti sarebbe impossibile. In generale, <strong>un amico è quella persona grazie alla quale la vita è un po&#8217; più semplice</strong>, e proprio per questo alle volte meriterebbe un ringraziamento speciale. Se conoscete una persona cara alla quale volete dire grazie in un modo originale, &#8220;Un&#8217;aragosta al giorno&#8221; potrebbe essere davvero una simpatica idea.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Un&#8217;aragosta al giorno</strong> è una raccolta di vignette fresca e leggera, che celebra l&#8217;amicizia in tutte le sue forme. Con ironia e sagacia e disegni semplici ma con tutti i dettagli necessari, i simpatici animaletti di Liz Climo riusciranno sicuramente a strapparvi un sorriso.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.8]</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/01/11/unaragosta-al-giorno-simpatici-amici-animali/">Un&#8217;aragosta al giorno &#8211; Simpatici amici animali</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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