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	<title>Ai confini della realtà - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Guillermo Del Toro&#8217;s Cabinet of Curiosities &#8211; La scatola delle meraviglie inquietanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2022 12:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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<p>Recensione Un armadietto delle curiosità: era così che, nel Seicento, si chiamava una raccolta di oggetti insoliti e misteriosi, raggruppati insieme per scoprire ed esplorare il mondo circostante e lasciare i propri ospiti a bocca aperta. E non ci sarebbe una descrizione più calzante per la nuova serie Netflix nata dalla mente di Guillermo Del [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Un armadietto delle curiosità: era così che, nel Seicento, si chiamava una raccolta di oggetti insoliti e misteriosi, raggruppati insieme per scoprire ed esplorare il mondo circostante e lasciare i propri ospiti a bocca aperta.<br />
E non ci sarebbe una descrizione più calzante per la nuova serie Netflix nata dalla mente di <strong>Guillermo Del Toro</strong>: <strong><em>Cabinet of Curiosities</em></strong> è un contenitore di stranezze, che potete trovare in streaming, con due puntate al giorno, a partire dal 25 ottobre 2022.</p>
<p>Che Guillermo Del Toro sia un appassionato di horror e fantastico, non è certo una novità: il regista, che si è fatto apprezzare dal grande pubblico con <strong><em>Il labirinto del fauno</em></strong> e si prepara a mostrare al mondo la sua rivisitazione di <strong><em>Pinocchio</em></strong> (in arrivo su Netflix il 9 dicembre), si è da sempre rivelato un appassionato cantore dei risvolti più cupi della fantasia.</p>
<p>Avevo davvero aspettative altissime per <em>Cabinet of Curiosities</em> e non sono rimasta delusa: grazie a Netflix ho potuto guardarlo in anteprima e farmi trascinare in <strong>un oscuro universo fatto di magia e incubi ad occhi aperti</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Otto storie raccontate da otto registi diversi, ognuno con il suo personale stile. Il filo conduttore, però, è uno soltanto: <strong>spiazzare e terrorizzare lo spettatore con vicende incredibili</strong> ma in fondo nient&#8217;affatto improbabili. E così avidità, egoismo, insicurezza e invidia possono rivelarsi pericolose quanto alieni, mostri e spiriti assetati di vendetta.</p>
<p>La forma del <strong>racconto breve</strong> si presta bene da sempre alle tematiche inquietanti e spaventose e infatti le otto storie di <em>Cabinet of Curiosities</em> sono tratte da altrettanti racconti, declinati secondo la sensibilità dei registi che si avvicendano nella messa in scena.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Un po&#8217; <a href="https://nerdando.com/2020/07/08/ai-confini-della-realta-che-cose-e-perche-e-un-cult/"><strong><em>Ai confini della realtà</em></strong></a>, un po&#8217; <strong><em>Alfred Hitchcock Presenta</em></strong>, questo <em>Guillermo Del Toro&#8217;s Cabinet of Curiosities</em>: il regista messicano, infatti, funge da padrone di casa e narratore esterno, accompagnandoci per mano alla scoperta delle &#8220;curiosità&#8221; di cui si compone la sua collezione.</p>
<p>Del Toro non dirige nessuno dei racconti della serie, affidando la sua creatura di volta in volta nelle mani di un collega che condivide la sua visione gotica e decadente del mondo. Eppure, la mano dell&#8217;ideatore di fondo si intravede in ogni fotogramma: <strong><em>Cabinet of Curiosities</em> è un catalogo di suggestioni diverse</strong>, tutte accomunate però da un&#8217;atmosfera favolistica e cupa, in grado di attrarci inesorabilmente verso i nostri incubi più spaventosi.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>Un&#8217;incredibile collezione inquietante</strong>, in grado di tenerci incollati allo schermo con il fiato sospeso e continuare ad avere i brividi molto dopo aver terminato la visione. I racconti scelti attingono dall&#8217;immaginario inquietante per eccellenza (non a caso, due sono tratti da <strong>H.P. Lovecraft</strong> e due sono creazioni originali di Guillermo Del Toro) e giocano con le nostre paure più nascoste.</p>
<p>Alcuni episodi convincono più di altri (il mio preferito? Sicuramente <em>L&#8217;apparenza</em>, diretto da <strong>Ana Lily Amirpour</strong>) ma nel complesso <em>Cabinet of Curiosities</em> si rivela una visione imprescindibile per gli amanti dell&#8217;inquietante, che troveranno pane per i loro denti.</p>
<p>Mi sono soffermata in particolare sui registi ma anche il cast contribuisce alla riuscita finale: distinguerete volti noti come <strong>Ben Barnes</strong>, <strong>Andrew Lincoln</strong>, <strong>Rupert Grint</strong>, <strong>Crispin Glover</strong> o <strong>Dan Steven</strong> (in un cameo nell&#8217;episodio che mi è piaciuto di più).</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Cabinet of Curiosities</em></strong> è un catalogo di storie inquietanti e cupe, che ci precipiterà direttamente nei nostri incubi.</p>
<h2>Trailer</h2>
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<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41514" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>Duel &#8211; 50 anni di un piccolo cult che lanciò la carriera di Steven Spielberg</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Nov 2021 13:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Duel" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Duel" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43522" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel.jpg" alt="Duel" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Duel-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>50 anni di un cult</h2>
<p>Ci sono storie che sembrano fiabe un po&#8217; macabre e quella di <strong><em>Duel</em></strong> è davvero una di queste. Il primo lungometraggio di un certo <strong>Steven Spielberg</strong> compie infatti 50 anni proprio oggi, essendo uscito per la prima volta il 13 novembre del 1971. All&#8217;epoca il giovane aspirante regista di belle speranze era un signor nessuno con una valigia piena di idee geniali e grinta da vendere. Esattamente quello che serve per trasformare un film per la TV in uno per il cinema.</p>
<p>Proprio così perché <em>Duel</em> inizialmente era un film per la televisione, di quelli semplici e senza pretese. Una storia semplice, un solo protagonista, quasi nessun dialogo: nessuno ci avrebbe scommesso sopra. Eppure, a partire da quella prima messa in onda il 13 novembre 1971, <em>Duel</em> <strong>si è rivelato un autentico successo</strong>, tanto che due anni dopo Spielberg girò nuove scene per aumentarne il minuataggio da 74 a 90 minuti e presentarlo così al cinema nel circuito europeo. Dove, nemmeno a dirlo, convinse proprio tutti aprendo la strada al regista per il successivo cult,<strong><em> Lo Squalo</em></strong>.</p>
<h2>La storia</h2>
<p>Lo abbiamo detto: <em>Duel</em> è un film semplice. Il che non vuol dire certo banale. Il film si rivela <strong>un serrato duello <em>on the road</em></strong> tra David, un tranquillo automobilista e una mastodontica autocisterna fino all&#8217;inevitabile confronto finale. La colpa di David? Aver ingenuamente sorpassato il vendicativo camionista, naturalmente.</p>
<p>Se questa trama vi evoca atmosfere familiari, potrebbe essere perché alla sceneggiatura c&#8217;è un certo <strong>Richard Matheson</strong>, scrittore di fantascienza particolarmente ispirato e autore di più di un titolo famoso in televisione (<em>Io sono leggenda</em>, <em>The Box</em> ma anche diversi episodi di <a href="https://nerdando.com/2020/07/08/ai-confini-della-realta-che-cose-e-perche-e-un-cult/"><em>Ai confini della realtà</em></a>), la cui cifra stilistica è ben riconoscibile nella prima prova da regista di Steven Spielberg.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>Di <em>Duel</em> si potrebbe parlare davvero per ore. La cosa migliore da fare, comunque, è sicuramente gustarselo in prima persona. Vale però la pena ricordare qualche piccola curiosità sul film, soprattutto se consideriamo che il maestro del brivido <a href="https://nerdando.com/2017/09/21/5-modi-per-celebrare-i-70-anni-di-stephen-king/"><strong>Stephen King</strong></a> in persona lo ha definito come &#8220;<strong>uno dei cento film che hanno dato un peculiare contributo al genere horror</strong>&#8220;.</p>
<p>Tra le più divertenti, il fatto che alcune scene del film siano state riutilizzate in un episodio della serie TV <strong><em>L&#8217;incredibile Hulk</em></strong>, quella con <strong>Lou Ferrigno</strong> dipinto di verde. Eh già, non si buttava via niente all&#8217;epoca&#8230;</p>
<p>Ma tanti sono anche gli <strong>inside jokes</strong>, tipici del cinema di Steven Spielberg. Come la berlina parcheggiata che si intravede in Duel, che reca sulla fiancata il nome della fantomatica ditta di disintestazione Grebleips, il cognome del regista al contrario. O come gli attori feticcio: <strong>Lucille Benson</strong>, che appare nel ruolo di una benzinaia, ricoprirà la stessa parte anche in <em>1941 &#8211; Allarme a Hollywood</em> mentre l&#8217;anziana coppia di coniugi sarà presente anche in <em>Incontri ravvicinati del terzo tipo</em>.</p>
<h2>Eredità</h2>
<p><em>Duel</em> è un cult e, naturalmente, non sono mancati negli anni omaggi e riferimenti a questo <em>masterpiece</em>. Tra i molti, i più rappresentativi provengono dal cinema horror successivo. <strong><em>Jeepers Creepers &#8211; Il canto del diavolo</em></strong> si apre proprio con i protagonisti tamponati da un enorme camion. Ma l&#8217;omaggio più dichiarato viene senza dubbio da <strong><em>Radio Killer</em></strong>, che ricalca quasi in tutto e per tutto la trama di <em>Duel</em>.</p>
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		<title>Richard Donner &#8211; La carriera di un regista leggendario</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/07/06/richard-donner-la-carriera-di-un-regista-leggendario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2021 14:31:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Ai confini della realtà]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Richard Donner" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Giornata piena quella del 5 luglio 2021, data la morte di Raffaella Carrà. Talmente piena che forse è passata inosservata la morte di un grandissimo del cinema a cui il mondo nerd non può restare indifferente: Richard Donner. Il regista e produttore americano ha messo negli anni la firma sul primo grande e vero cinecomic [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Richard Donner" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41820" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner.jpg" alt="Richard Donner" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Richard-Donner-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Giornata piena quella del 5 luglio 2021, data la morte di <strong>Raffaella Carrà</strong>. Talmente piena che forse è passata inosservata la morte di un grandissimo del cinema a cui il mondo nerd non può restare indifferente: <strong>Richard Donner</strong>. Il regista e produttore americano ha messo negli anni la firma sul primo grande e vero cinecomic <strong><em>Superman</em></strong>, ma non solo.</p>
<h2>Gli inizi</h2>
<p>Richard Donner è nato a New York nel 1930 e iniziò la sua carriera come attore e poi passò alla regia. Tra glianni &#8217;50 e &#8217;60 diresse decine di episodi di serie TV, anche della leggendaria serie <a href="https://nerdando.com/2020/07/08/ai-confini-della-realta-che-cose-e-perche-e-un-cult/"><strong><em>Ai confini della realtà</em></strong></a>, ed esordì al cinema con <strong><em>Il leggendario X-15</em></strong> nel 1961. Dopo altri due film verso la fine del decennio, Donner dovette aspettare la seconda metà degli anni Settanta e il suo quarto film, il classico horror demoniaco <a href="https://nerdando.com/2019/10/23/nerdandosu-halloween-i-film-maledetti-della-storia-del-cinema/"><strong><em>Il Presagio</em></strong></a>, per diventare un regista famoso.</p>
<h2>Superman</h2>
<p>Dopo il precedente film, Donner viene assunto per quello che diventerà forse il suo film più famoso e che fa da preludio al suo decennio d&#8217;oro. Nel 1978 esce <strong><em>Superman</em></strong>, il primo cinecomics moderno. Certo, ce ne sono stati prima e certo ce ne saranno tanti dopo, anche di più belli, ma il primo <em>Superman</em> resta un film incredibile e la miglior versione sul personaggio mai vista sullo schermo. Questo non solo per merito di <strong>Christopher Reeve</strong> ma anche della regia di Donner che è il primo regista a rivolgersi alla fonte senza paura e senza considerarla una roba inferiore, ma con dignità.</p>
<p>Donner doveva anche essere presente nell&#8217;inevitabile seguito, <strong><em>Superman II</em></strong>, ma litigi con la produzione lo allontanaro e il film fu completato da <strong>Richard Lester</strong>. La sua versione, il <strong>Donner Cut</strong>, uscì nel 2006 rendendo giustizia alla sua visione.</p>
<h2>Il decennio d&#8217;oro</h2>
<p>Gli anni ottanta si aprirono con due film minori, <em>I ragazzi del Max&#8217;s Bar</em> e <em>Giocattolo a ore</em>. Nel 1985 Donner piazza una doppietta di altissimo livello:<strong><em> Ladyhawke</em></strong> e <strong><em>I Goonies</em></strong>. Il primo è uno dei film medioevali più belli di sempre, girato tra l&#8217;altro tutto in Abruzzo, il secondo il miglior film per ragazzini, citatissimo e copiatissimo fino allo sfinimento.</p>
<p>Nel 1987 altro caposaldo del cinema anni &#8217;80: <em><strong>Arma Letale</strong></em>, che lancia Shane Black come sceneggiatore infallibile e dà il via ad una saga composta da altri tre film, tutti diretti da Donner e magistralmente interpretati da <strong>Mel Gibson</strong> e <strong>Danny Glover</strong>. Nello stesso anno si toglie pure lo sfizio di produrre <em>Ragazzi Perduti</em>, cult sui vampiri.</p>
<p>L&#8217;anno dopo modernizza il <em>Canto di Natale</em> di Dickens con <em><strong>SOS Fantasmi</strong></em> con <strong>Bill Murray</strong> come Ebenezer Scrooge nella New York degli yuppies anni &#8217;80.</p>
<h2>Gli anni &#8217;90 e il ritiro</h2>
<p>Passata la sbornia di successi, gli anni &#8217;90 di Donner sono caratterizzati da tanto mestiere su film di genere. Insieme ai seguiti di <em>Arma Letale</em>, escono film d&#8217;azione e thriller come <strong><em>Maverick</em></strong>, <strong><em>Assassins</em></strong> e <strong><em>Ipotesi di Complotto</em></strong>, film solidi come non se ne fanno più, sebbene non indimenticabili. Fa in tempo nel nuovo millennio ad adattare <strong><em>Timeline</em></strong> di Michael Crichton e si ritira dalla regia con <strong><em>Solo 2 Ore</em></strong>.</p>
<p>Accanto alla regia però questo periodo è caratterizzato dalla produzione di un piccolo film chiamato <strong><em>X-Men</em></strong>, di cui sua moglie Lauren si continua ad occupare. Scrisse anche un ciclo di storie per Superman.</p>
<p>Insomma, Donner ci ha insegnato che <strong>un uomo può volare ma non solo</strong> e per questo gli saremo sempre grati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/07/06/richard-donner-la-carriera-di-un-regista-leggendario/">Richard Donner &#8211; La carriera di un regista leggendario</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Ai confini della realtà &#8211; La vita di Rod Serling: come nasce un mito</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/07/07/ai-confini-della-realta-la-vita-di-rod-serling-come-nasce-un-mito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 12:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ai confini della realtà]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni BD]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Koren Shadmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Rod Serling" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Grazie a Edizioni BD, ho potuto leggere Ai confini della realtà &#8211; La vita di Rod Serling, scritto e disegnato da Koren Shadmi e ne sono rimasta affascinata e avvinta, proprio come succedeva guardando un vecchio episodio della serie TV. Ai confini della realtà &#8211; La vita di Rod Serling ripercorre la biografia dell&#8217;uomo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Rod Serling" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37237" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling.jpg" alt="Rod Serling" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Rod-Serling-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Grazie a <strong>Edizioni BD</strong>, ho potuto leggere <strong><em>Ai confini della realtà &#8211; La vita di Rod Serling</em></strong>, scritto e disegnato da <strong>Koren Shadmi</strong> e ne sono rimasta affascinata e avvinta, proprio come succedeva guardando un vecchio episodio della serie TV.</p>
<p><em>Ai confini della realtà &#8211; La vita di Rod Serling</em> ripercorre la biografia dell&#8217;uomo dietro <em>Ai confini della realtà</em>, serie TV degli anni Cinquanta che è stata in grado di cambiare il modo di concepire e intendere il mezzo televisivo e ha dato <strong>nuova voce alla fantascienza</strong> e al fantastico su piccolo schermo.<br />
L&#8217;autore, Koren Shadmi, sceglie uno stile grafico e narrativo in linea con la celebre serie TV: una scelta vincente, che permette al lettore di immergersi completamente nelle 176 pagine e di gustarsele tutte d&#8217;un fiato.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Rod Serling</strong>, affermato e stimato autore televisivo statunitense, a bordo di un volo transcontinentale per un viaggio d&#8217;affari, viene convinto dalla sua vicina di posto a raccontare le vicende della sua vita, a partire dall&#8217;esperienza da paracadutista durante la Seconda Guerra Mondiale fino al successo mondiale nell&#8217;ambito delle sceneggiature per la televisione.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Lo devo ammettere: sono stata completamente catturata dalla lettura di <em>Ai confini della realtà &#8211; La vita di Rod Serling</em>, tanto da divorarmi l&#8217;intero libro in pochissimo tempo.<br />
Questo perché <strong>siamo senza dubbio di fronte a una vita memorabile</strong>, ricchissima di azzardi vincenti. Rod Serling era uno che non mollava mai e metteva tutto se stesso in quello che faceva, fosse il paracadutismo, la boxe o il proporre serie TV decisamente in anticipo sui tempi, senza scoraggiarsi mai davanti a un rifiuto. E tutto questo traspare perfettamente nel racconto che ce ne da Koren Shadmi.</p>
<p>Le pagine, rigorosamente <strong>in bianco e nero</strong>, scorrono proprio come farebbe un episodio della più memorabile creazione di Rod Serling e ne ripropongono anche la struttura con colpo di scena finale. Una scelta, questa, che ho apprezzato moltissimo, trovandola l&#8217;unico modo per riproporre degnamente un&#8217;esistenza come quella di questo autore televisivo statunitense.<br />
Procedendo nella lettura, ci rendiamo conto di come tutto, nella vita di Serling, abbia contribuito a portarlo alla creazione di <em>Ai confini della realtà</em>, prodotto che, a ben guardare, compendia le sue esperienze personali e una visione disincantata della contemporaneità dell&#8217;autore.</p>
<p>Il libro vola via rapido (proprio come farebbe un episodio di trenta minuti), tratteggiando <strong>un ritratto completo e appassionato</strong>.<br />
Personalmente ho sempre seguito <em>Ai confini della realtà</em> ma ammetto che finora sapevo molto poco della vita del suo creatore: il volume mi ha permesso, quindi, di colmare questa lacuna e di comprendere a un livello più profondo la serie che amavo, attraverso la vita del suo autore.</p>
<h2>Volume</h2>
<p><em>Ai confini della realtà &#8211; La vita di Rod Serling</em> è portato in Italia da <strong>Edizioni BD</strong> in un elegante e curato volume cartonato di 178 pagine che contengono la storia e una nota bibliografica dell&#8217;autore.<br />
Il libro è già disponibile dal 1 luglio al prezzo di copertina di 18€.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Ai confini della realtà &#8211; La vita di Rod Serling</em></strong> ci racconta l&#8217;uomo dietro il mito in uno stile appassionante e pienamente in linea con la serie TV.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.0]</h2>
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		<title>NerdandoSu Halloween &#8211; I film maledetti della storia del cinema</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/10/23/nerdandosu-halloween-i-film-maledetti-della-storia-del-cinema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2019 12:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Film maledetti" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Film maledetti Il nostro NerdandoSu del mese per ottobre 2019 non poteva che essere dedicato ad Halloween. E quale modo migliore per festeggiare la notte delle streghe che sedersi tutti intorno al falò a raccontarci storie del terrore? La nostra redazione si è quindi riunita intorno al fuoco e ognuno ha tirato fuori la sua [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/10/23/nerdandosu-halloween-i-film-maledetti-della-storia-del-cinema/">NerdandoSu Halloween &#8211; I film maledetti della storia del cinema</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Film maledetti" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32855" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti.jpg" alt="Film maledetti" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Film maledetti</h2>
<p>Il nostro <strong>NerdandoSu</strong> del mese per ottobre 2019 non poteva che essere dedicato ad <strong>Halloween</strong>. E quale modo migliore per festeggiare la notte delle streghe che sedersi tutti intorno al falò a raccontarci <strong>storie del terrore</strong>?<br />
La nostra redazione si è quindi riunita intorno al fuoco e ognuno ha tirato fuori la sua storia di paura: guardatevi le spalle e stringetevi intorno alle fiamme, perché oggi vi parlerò dei <strong>film maledetti</strong>.</p>
<h2>Incompiuti</h2>
<p>Sebbene il cinema sia pieno di <strong>progetti incompiuti</strong>, alcuni di questi sembrano avvolti da un&#8217;aura di mistero soprannaturale. Uno dei casi più eclatanti riguarda <strong><em>L&#8217;uomo che uccise Don Chisciotte</em></strong>, film che <strong>Terry Gilliam</strong> ha cercato invano di realizzare fin dal 1998 ed è riuscito a portare a termine solo nel 2018. La produzione fu funestata dai problemi più disparati: economici, di scrittura, di location, di cast. I protagonisti inizialmente dovevano essere <strong>Johnny Depp</strong> e <strong>Jean Rochefort</strong>; quest&#8217;ultimo, dopo innumerevoli problemi di salute, fu costretto a rinunciare alla parte. Anche Depp abbandonò il progetto per via del contratto che nel frattempo aveva firmato con Disney. Prima di essere portata a termine nel 2018 con <strong>Adam Driver</strong> e <strong>Jonathan Pryce</strong> nei panni dei protagonisti, la produzione del film fu cancellata ben due volte. Gilliam ha raccontato la sua epopea nel documentario <strong><em>Lost in La Mancha</em></strong>.</p>
<p>Ben più inquietanti le problematiche che girano intorno ad <strong><em>Atuk</em></strong>, pellicola mai realizzata che doveva essere tratta dal romanzo satirico del canadese <strong>Mordecai Richler</strong>.<br />
La sceneggiatura sembra essere avvolta da <strong>una vera e propria maledizione</strong>, visto che tutti gli attori che finora sono stati ingaggiati o hanno mostrato interesse per il progetto sono morti prima di potercisi effettivamente dedicare: la lista è lunga e comprende <strong>John Belushi</strong> (overdose), <strong>Sam Kinison</strong> (incidente d&#8217;auto), <strong>John Candy</strong> (attacco di cuore), <strong>Micheal O&#8217;Donaghue</strong> (emorragia cerebrale), <strong>Chris Farley</strong> (overdose) e <strong>Phil Hartman</strong> (assassinato).  Dopo la tragica serie di decessi, la sceneggiatura è stata definitivamente accantonata da Hollywood e venduta all&#8217;asta su Ebay: non è noto chi l&#8217;abbia acquistata e dove si trovi attualmente.</p>
<h2>Morti sospette</h2>
<p>Alcuni film sono ricordati come grandi capolavori ma anche come <strong>forieri di morti premature</strong> e sospette per gli attori che li hanno interpretati. Tra questi va sicuramente ricordato <strong><em>Gioventù bruciata</em></strong>, capolavoro del 1955 che contribuì a lanciare la fama dell&#8217;astro nascente <strong>James Dean</strong>. Come tutti sappiamo, l&#8217;attore morì in un incidente stradale a pochi giorni dalla prima della pellicola, a soli 24 anni. James Dean non è stato però l&#8217;unico interprete di <em>Gioventù Bruciata</em> ad andare incontro a una fine tragica: <strong>Sal Mineo</strong> fu accoltellato per strada nel 1976 e <strong>Natalie Wood</strong> annegò in circostanze mai del tutto chiarite nel 1981.</p>
<p><strong>Roman Polanski</strong> ha spesso diretto nel corso della sua carriera pellicole che si occupavano di paranormale ma la più chiacchierata è sicuramente <strong><em>Rosemary&#8217;s Baby</em></strong>, del 1968. Quando nel 1969 la Family di <strong>Charles Manson</strong> portò a termine il massacro di Bel Air, in cui rimase uccisa <strong>Sharon Tate</strong>, moglie del regista al 9° mese di gravidanza, furono in molti ad avanzare l&#8217;ipotesi che il film avesse avuto una sorta di influenza maligna sull&#8217;accaduto. Il fatto, poi, che nel 1980 <strong>John Lennon</strong> venne assassinato proprio davanti all&#8217;edificio usato per gli esterni di <em>Rosemary&#8217;s baby</em> non ha fatto che alimentare l&#8217;inquietudine.</p>
<p>Anche le <strong>morti avvenute sul set</strong>, comunque, hanno contribuito a creare intorno ai lungometraggi che ne sono stati colpiti l&#8217;aura di film maledetti: il caso più eclatante è sicuramente quello de <strong><em>Il Corvo</em></strong>, diretto nel 1994 da <strong>Alex Proyas</strong> e interpretato da <strong>Brandon Lee</strong>. Il protagonista rimase ucciso da una pallottola esplosa da una pistola che doveva essere invece caricata a salve. Non è morto sul set <strong>Heath Ledger</strong>, ma sono stati in molti a pensare che il ruolo di Joker interpretato ne <strong><em>Il Cavaliere Oscuro</em></strong> abbia influito sulla sua dipartita.</p>
<p>Un terribile incidente, infine, colpì il set di <em><strong>Ai confini della realtà</strong></em> (1982) durante l&#8217;episodio diretto da <strong>John Landis</strong>: un elicottero si schiantò al suolo decapitando l&#8217;attore <strong>Vic Morrow</strong> e un bambino che faceva da comparsa e schiacciandone a morte un secondo. Landis, che aveva contravvenuto alle norme sul lavoro dei minori nel cinema, non si riprese mai da questa catastrofe.</p>
<h2>Scelte sbagliate</h2>
<p>Non solo fatalità e sinistre coincidenze: a volte alcune pellicole si guadagnano la fama di film maledetti a causa delle <strong>scelte sbagliate o poco accorte di registi e addetti ai lavori</strong>. È il caso de <strong><em>Il Mago di Oz</em></strong>, diretto nel 1939 da <strong>Victor Fleming</strong>. In questo caso gli errori fatti riguardavano la scelta del trucco: l&#8217;interprete dell&#8217;uomo di latta, <strong>Buddy Ebsen</strong>, finì intossicato dalla polvere di alluminio che lo ricopriva, con conseguente ricovero per polmone collassato e sostituzione con un altro attore. Ebsen continuò ad avere problemi respiratori per tutta la vita mentre il suo sostituto se la cavò con una &#8220;semplice&#8221; infezione agli occhi. L&#8217;interprete della Strega dell&#8217;Ovest, invece, subì ustioni perché truccata con polvere di rame, altamente infiammabile.</p>
<p>Altro film che ha pagato scelte discutibili è <strong><em>Il Conquistatore</em></strong>, che nel 1956 vedeva <strong>John Wayne</strong> calarsi nei panni di Gengis Khan. La location scelta per gli esterni era un&#8217;area altamente radioattiva poiché utilizzata dall&#8217;esercito americano per condurre test atomici. Come se non bastasse, il terreno fu trasportato a Hollywood per girare gli interni. Il terribile risultato fu che 91 delle 220 persone coinvolte nella lavorazione, tra cui lo stesso John Wayne, morirono di cancro derivato dall&#8217;esposizione alle radiazioni.</p>
<p>Particolarmente travagliata anche la lavorazione di <strong><em>Fitzcarraldo</em></strong>, diretto nel 1982 da <strong>Werner Herzog</strong>. Le location scelte dal regista non erano delle più ospitali e funestarono la produzione con eventi atmosferici, malattie e problemi politici. A questo si aggiunse l&#8217;ossessione del regista di girare una scena in cui veniva scalata una montagna con una nave usando una vera imbarcazione a grandezza naturale e rifiutando i modelli in scala, con tutti gli ovvi problemi che ne conseguono.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32876" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-1.jpg" alt="The Ring" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Film-maledetti-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Strani incidenti</h2>
<p>Se molti dei problemi che si verificano durante la lavorazione di un film sono imputabili alla cattiva gestione, alcuni sembrano essere invece inspiegabili e fanno sì che l&#8217;immaginazione vaghi verso percorsi più sinistri. È il caso di <strong><em>Shining</em></strong>, capolavoro di <strong>Stanley Kubrick</strong> del 1980. Come sappiamo la lavorazione del film fu resa un vero inferno per alcuni degli attori (<strong>Shelly Duvall</strong> su tutti) dallo stesso regista, ma non mancarono eventi inspiegabili. Diversi set furono infatti distrutti da incendi di cui non è mai stato possibile stabilire l&#8217;origine.</p>
<p>Anche sul set di <strong><em>The Ring 2</em></strong>, sequel americano diretto dal regista del prototipo giapponese, <strong>Hideo Nakata</strong>, avvennero strani incidenti. Gli uffici della produzione si allagarono per la rottura di un tubo e una seconda volta per la rottura di una tanica d&#8217;acqua, il set fu invaso da uno sciame di api, un cervo assalì un costumista. Eventi tutti stranamente simili ad alcune sequenze del film, tanto che il regista richiese l&#8217;intervento di un ministro shintoista per purificare il set.</p>
<h2>Maledizioni</h2>
<p>Ancora più inquietante di incidenti apparentemente inspiegabili è quando alcuni film sembrano essere colpiti da <strong>autentiche maledizioni</strong>. Tra gli esempi più famosi c&#8217;è <strong><em>Poltergeist</em></strong>, diretto nel 1982 da <strong>Tobe Hooper</strong>. Ad alimentare la diceria il fatto che entrambe le protagoniste più giovani del film siano morte in circostanze drammatiche. La giovanissima <strong>Heather O&#8217;Rourke</strong>, infatti, morì a soli 12 anni poco prima dell&#8217;uscita dell&#8217;ultimo film della saga a causa di una diagnosi errata che le causò uno shock settico. <strong>Dominique Dunne</strong>, invece, fu strangolata dal suo fidanzato. Secondo alcuni questi eventi sarebbero legati al film perché girato sopra un antico cimitero indiano.</p>
<p>Altrettanto famoso è il caso di <strong><em>L&#8217;Esorcista</em></strong>, diretto nel 1973 da <strong>William Friedkin</strong>: la lavorazione fu colpita da incendi, incidenti di ogni tipo e perfino morti inquietanti (di familiari delle persone che lavoravano al film e anche di un attore). Il regista chiamò un vero esorcista per liberare il set da eventuali presenze demoniache.</p>
<p>Ma il film maledetto per eccellenza è sicuramente <strong>The Omen &#8211; Il Presagio</strong>, diretto nel 1976 da <strong>Richard Donner</strong>. In questo caso le coincidenze spaventose sono state tantissime. Qualche esempio? L&#8217;aereo su cui viaggiava il protagonista, <strong>Gregory Peck</strong>, fu colpito da un fulmine; pochi giorni dopo un altro aereo, su cui viaggiava lo sceneggiatore, fu a sua volta colpito da un fulmine. Il figlio di Gregory Peck si tolse la vita poco prima dell&#8217;inizio delle riprese. La stazione metropolitana in cui dovevano essere svolte delle riprese saltò in aria mentre la troupe la stava raggiungendo. L&#8217;aereo noleggiato per delle scene si schiantò al suolo, investendo l&#8217;auto su cui viaggiavano moglie e figli del pilota: morirono tutti. Ma l&#8217;incidente più spaventoso fu quello che coinvolse il creatore degli effetti speciali <strong>John Richardson</strong>, autore della sequenza della decapitazione in <em>The Omen</em>: mentre lavorava ad un nuovo film, ebbe un terribile incidente stradale in cui la sua fidanzata, che viaggiava con lui, morì decapitata. L&#8217;incidente avvenne al km 66.6.</p>
<p>In alcuni casi la maledizione comunque sembra non colpire solo il film ma direttamente il personaggio che ne è protagonista: è il caso della celebre &#8220;<strong>maledizione di Superman</strong>&#8220;. Questa convinzione è derivata dal fatto che il ruolo del supereroe sembra aver portato sfortuna a tutti i suoi interpreti (cosa non del tutto vera: a ben guardare, solo due degli attori, peraltro con cognomi assonanti, sembrano essere stati perseguitati dalla cattiva sorte). Negli anni Cinquanta Superman fu interpretato da <strong>George Reeves</strong>, che non riuscì più, dopo il film, ad ottenere ruoli importanti. L&#8217;attore fu trovato morto, pochi giorni dopo le nozze, per un colpo di pistola alla tempia. Il decesso fu archiviato come suicidio, nonostante l&#8217;assenza di impronte digitali della vittima sulla pistola.<br />
Nel 1978 fu <strong>Christopher Reeve</strong> a prendere con successo il ruolo di Superman nel lungometraggio diretto da <strong>Richard Donner</strong>. Successivamente, l&#8217;attore fu coinvolto in uno sfortunato incidente di equitazione, che lo lasciò paralizzato dal collo in giù per il resto della vita.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/film-maledetti-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32877" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/film-maledetti-2.jpg" alt="Nosferatu" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/film-maledetti-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/film-maledetti-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/film-maledetti-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/film-maledetti-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Leggende</h2>
<p>Chiudiamo questo lungo <em>excursus</em> con un paio di leggende inquietanti. La prima ci porta indietro nel tempo fino al 1922, quando <strong>Murnau</strong> girò il suo <strong><em>Nosferatu</em></strong>. Il capolavoro del cinema espressionista vede nei panni del Conte Orlok il fantomatico <strong>Max Schreck</strong>, attore tedesco che sembra non essere mai esistito: nulla si sa di lui né prima né dopo <em>Nosferatu</em>, infatti. Il nome, che tradotto significa &#8220;Massimo Terrore&#8221;, potrebbe essere un nome d&#8217;arte ma chi si celasse dietro lo pseudonimo e il pesante trucco del vampiro non è mai stato accertato. Secondo alcuni fu lo stesso Murnau a interpretare il protagonista, secondo altri si tratterebbe di un vero vampiro.</p>
<p>Non solo film di paura, comunque: a volte le sinistre apparizioni possono coinvolgere anche le commedie. È il caso di <strong><em>Tre scapoli e un bebè</em></strong>, diretto nel 1987 da <strong>Leonard Nimoy</strong>. In una delle inquadrature del film, infatti, è possibile intravedere la sagoma di un bambino nascosta dietro la tenda. L&#8217;immagine non è nitida e, negli anni, ha dato adito alla voce che si trattasse di un fantasma apparso sul set durante le riprese. Anni dopo, il mistero sembra essere risolto: si tratterebbe di un cartonato appoggiato al muro ed entrato per sbaglio nell&#8217;inquadratura ma la spiegazione non ha convinto proprio tutti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/10/23/nerdandosu-halloween-i-film-maledetti-della-storia-del-cinema/">NerdandoSu Halloween &#8211; I film maledetti della storia del cinema</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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