<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >

<channel>
	<title>Adventure Productions - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/adventure-productions/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/adventure-productions/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Thu, 20 Jul 2017 13:52:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>Adventure Productions - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/adventure-productions/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>Conarium &#8211; Antichi orrori e incubi primordiali</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/07/20/conarium-antichi-orrori-e-incubi-primordiali/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2017/07/20/conarium-antichi-orrori-e-incubi-primordiali/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2017 12:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Adventure Productions]]></category>
		<category><![CDATA[Alle montagne della follia]]></category>
		<category><![CDATA[Avventura grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Conarium]]></category>
		<category><![CDATA[Cthulhu]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Howard Phillips Lovecraft]]></category>
		<category><![CDATA[Lovecraft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Providence]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Unreal Engine 4]]></category>
		<category><![CDATA[Zoetrope Interactive]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nerdando.com/?p=16594</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Dovete sapere, cari miei, che nei confronti delle opere horror ho un atteggiamento nettamente polarizzato. Se i film e le serie non mi hanno mai fatto né caldo né freddo, sia di preferenze che di &#8220;terrore&#8221; instillato, ben diversa è la questione per quanto riguarda i videogiochi. I videogiochi horror mi fanno paura. Non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/07/20/conarium-antichi-orrori-e-incubi-primordiali/">Conarium &#8211; Antichi orrori e incubi primordiali</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="size-full wp-image-16676 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/conarium_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Dovete sapere, cari miei, che nei confronti delle opere <strong>horror</strong> ho un atteggiamento nettamente polarizzato.</p>
<p>Se i film e le serie non mi hanno mai fatto né caldo né freddo, sia di preferenze che di &#8220;terrore&#8221; instillato, ben diversa è la questione per quanto riguarda i videogiochi.</p>
<p>I videogiochi horror mi fanno paura. Non ce la faccio proprio, ho provato a giocarne qualcuno in passato proprio perché se i film non mi fanno effetto, ho pensato, perché dovrebbero i videogiochi?</p>
<p>Col cavolo.</p>
<p>In <a href="https://nerdando.com/2017/04/25/outlast-2-terrore-supera-limite/"><strong>Outlast</strong></a> sono durato il tempo di entrare nell&#8217;edificio principale; <strong><a href="https://nerdando.com/2015/01/20/non-e-un-gioco-per-vecchi-6-resident-evil/">Resident Evil</a></strong> l&#8217;ho giocato di giorno; <strong>Doom 3</strong> mi ha fatto fare dei salti che mammasantissima. Non continuo per decenza nei confronti della mia dignità.</p>
<p>Quindi, quando il buon Tencar mi ha chiesto di recensire <strong>Conarium</strong>, dopo una rapida ricerca pensavo di declinare.</p>
<p>Perché Conarium è ispirato ai lavori di <strong>Howard Phillips Lovecraft</strong>, che conosciamo tutti come un maestro indiscusso nell&#8217;ambito della letteratura fantastica e horror.</p>
<p>Ed è sviluppato dai ragazzi di <strong>Zoetrope Interactive</strong>, noti proprio per i loro precedenti lavori su titoli ispirati ai racconti di Lovecraft.</p>
<h2>Ispirazione</h2>
<p><strong>Conarium</strong>, in particolare, si prefigura come il seguito del celebre racconto &#8220;<strong>Alle montagne della follia</strong>&#8220;, uno dei più importanti e amati dell&#8217;autore di Providence, scritto nel 1931.</p>
<p>In esso, Lovecraft raccontava le vicende e le terribili scoperte di una spedizione inviata in Antartide negli anni &#8217;30 dello scorso secolo: un racconto così importante anche perché rappresentò un vero precursore di un intero genere, quello delle avventure ad ambientazione polare.</p>
<p>Purtroppo non ottenne un gran successo al momento della pubblicazione, ma ora si può tranquillamente affermare che è un caposaldo della letteratura di genere e soprattutto del ciclo di <strong>Cthulhu</strong>, quel ciclo letterario che ha reso Lovecraft amato e famoso e che rappresenta una curiosissima commistione di fantascienza, fantasy ed horror di respiro cosmico, in cui antichi misteri, divinità mostruose, alieni e follia sono talmente ben miscelati da creare un genere quasi a sé stante.</p>
<p>Ditemi voi se non avete mai sentito o letto in qualche articolo l&#8217;aggettivo &#8220;<strong>lovecraftiano</strong>&#8220;. Ormai è appunto di linguaggio comune.</p>
<p>La spedizione degli anni &#8217;30 alla fine del racconto torna a casa ma evidentemente non riesce a dissuadere a sufficienza altri studiosi dall&#8217;esplorare con maggior vigore gli orrori e i misteri contenuti nella città degli Antichi al di là delle Montagne della Follia&#8230;</p>
<h2>Trama e gameplay</h2>
<p>Infatti Conarium è ambientato all&#8217;inizio degli anni &#8217;50 e anche nella spedizione di cui facciamo parte c&#8217;è qualcosa che non va.</p>
<p>Non fosse altro perché ci svegliamo in una base antartica, mentre fuori infuria la tempesta, uno strano macchinario emette luci e ronzi di fronte a noi, non ricordiamo nulla di cosa sia accaduto nelle ultime ore e, cosa ancor peggiore, non abbiamo idea di dove si siano cacciati tutti gli altri.</p>
<p>E cosa vorrà dire Conarium? Cosa sarebbe esattamente un &#8220;Conarionauta&#8221;?</p>
<p>Ottime premesse per quella che, per mia fortuna, è a tutti gli effetti un&#8217;avventura grafica, né più né meno. Niente fughe, niente mostri che ti sbucano da dietro e corse furibonde con successivo necessario cambio di biancheria. Qualche sezione leggermente action c&#8217;è, ma di sicuro non siamo dalle parti di <strong>Amnesia</strong> o <strong>Alien: Isolation</strong>.</p>
<p>Questa scoperta mi ha permesso di gustarmi il gioco in modo molto più rilassato e di portarlo avanti molto di più rispetto al mio pensiero originario.</p>
<p>Ora vi spiego, con ordine.</p>
<p>Conarium è quindi una classica avventura grafica, con visuale in prima persona e comandi da fps, tanto che potremo esplorare gli ambienti liberamente, mentre risolviamo semplici enigmi, leggiamo documenti e ascoltiamo audio.</p>
<p>Già, perché la narrazione fa estremo affidamento al ritrovamento di indizi scritti e parlati, che andranno a comporre un diario (che li conterrà tutti e saranno tranquillamente rileggibili a piacimento), mentre la parte degli enigmi non è estremamente complicata e difficilmente un giocatore smaliziato si troverà bloccato o in difficoltà.</p>
<p>Da un certo punto di vista ciò comporta una ridotta durata del titolo perché andremo dritti e arzilli verso il proseguio del gioco senza bloccarci, ma non è necessariamente un difetto per come la vedo io.</p>
<p>Infatti Conarium è un titolo che più che sul gameplay si fonda moltissimo su due capisaldi: l&#8217;atmosfera &#8220;lovecraftiana&#8221; e il tributo alle opere del buon Howard.</p>
<p>L&#8217;atmosfera fa si che un sottile strato di insicurezza e angoscia vi accompagni amorevolmente per tutto il corso dell&#8217;avventura, ma al contempo fa in modo che vogliate davvero proseguire nella scoperta degli strani accadimenti che vi coinvolgono in Atlantide. Potete farvene un&#8217;idea guardando il trailer in fondo all&#8217;articolo, rende molto bene.</p>
<p>Vi ripeto, non pensavo assolutamente che una avventura horror mi avrebbe preso così piacevolmente e che giocarla mi avrebbe dato gusto. Due sono le cose: o era troppo tempo che non giocavo un&#8217;avventura per bene oppure che i ragazzi di Zoetrope hanno fatto il loro lavoro come si deve.</p>
<p>Ma dite che un&#8217;avventura in cui manca l&#8217;azione non può instillare angoscia? Non sono d&#8217;accordo.</p>
<p>A parte i momenti un po&#8217; creepy, con distorsione dello schermo e apparizioni nella penombra, io mi sono preso male parlando con una testa meccanica. Che angoscia quel pezzo. (No, lo spoiler non ve lo faccio).</p>
<p>Il gioco dura intorno alle sei ore: una passeggiata breve ma allo stesso tempo &#8220;ragionata&#8221; tra basi antartiche e antiche città perdute, nonché posti molto più &#8220;particolari&#8221;, ma la varietà, confrontata con la durata fa sì che di certo non ci sarà da annoiarsi.</p>
<p>Certo, le sei ore forse non tengono conto che potreste voler esplorare i finali alternativi, che cambieranno in base al comportamento durante l&#8217;avventura&#8230;</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Dal punto di vista grafico, la scelta è ricaduta sull&#8217;ottimo <strong>Unreal Engine 4</strong>, un motore che regala tantissime gioie. In questo caso non aspettatevi la miglior implementazione mai vista del motore di Epic Games perché di sicuro si può far meglio, ma l&#8217;aspetto è tutt&#8217;altro che dimesso.</p>
<p>Belli i giochi di luce, texture nella media, di sicuro non ci lamenteremo per quello che vedremo a schermo.</p>
<p>Il sonoro è molto buono, sia per quanto riguarda le musiche (non vi aspettate soltanto le classiche tracce &#8220;horror&#8221;), sia dal punto di vista degli effetti sonori adeguati</p>
<h2>Versione italiana</h2>
<p>Quella che abbiamo provato è la <strong>versione italiana</strong> del gioco, gentilmente offerta da <strong>Adventure Productions</strong>: il gioco è stato tradotto in modo veramente ottimo nei testi e in più, nella versione <strong>retail</strong> disponibile al prezzo di <strong>19,90 €</strong> troveremo non solo la versione su disco ma anche la chiave per riscattare comodamente il gioco su <strong>Steam</strong>.</p>
<p>Il gioco è disponibile solamente su piattaforma <strong>PC</strong>.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Conarium è un&#8217;avventura che mi ha coinvolto in un modo che non mi aspettavo: forse non sarà la più grande avventura di tutti i tempi, ma era quello che mi ci voleva in questo momento. Durata non eccessiva, non difficile ma piena di amore per le opere di Lovecraft e di atmosfera giusta.</p>
<p>Consigliata soprattutto agli amanti dello scrittore di Providence, che ritroveranno in essa non solo una sorta di sequel di &#8220;Alle montagne della follia&#8221;, ma anche una marea di citazioni tratte dalle sue opere.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Conarium è un&#8217;avventura horror dall&#8217;atmosfera davvero ben costruita, non troppo lunga né troppo difficile. Consigliata agli amanti delle opere di Lovecraft.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/LNUzrWv50EI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B073ZGMHB3,8804644079,8804669446,8842821020&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;6e847c66-6cc6-11e7-abef-edac66139b90&#8242;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/07/20/conarium-antichi-orrori-e-incubi-primordiali/">Conarium &#8211; Antichi orrori e incubi primordiali</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://nerdando.com/2017/07/20/conarium-antichi-orrori-e-incubi-primordiali/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16594</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Empathy: Path of Whispers &#8211; A caccia di ricordi</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/07/15/empathy-path-of-whispers-a-caccia-di-ricordi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia "Wiwo" Lucchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jul 2017 10:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Adventure Productions]]></category>
		<category><![CDATA[Empathy: Path of Whispers]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Iceberg Interactive]]></category>
		<category><![CDATA[Indie Game]]></category>
		<category><![CDATA[Pixel Night]]></category>
		<category><![CDATA[Walking Simulator]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nerdando.com/?p=16548</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Empathy: Path of Whispers" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>A chi non è mai successo di sognare elementi della vita di tutti i giorni, ma distorti in modi assurdi, o di rivivere un ricordo con dettagli sballati? A me personalmente abbastanza spesso, talvolta pure migliorando qualcosina (la stazione era molto più bella con dei moli e delle palme al posto dei binari, per esempio). [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/07/15/empathy-path-of-whispers-a-caccia-di-ricordi/">Empathy: Path of Whispers &#8211; A caccia di ricordi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Empathy: Path of Whispers" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-16555 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>A chi non è mai successo di sognare elementi della vita di tutti i giorni, ma distorti in modi assurdi, o di rivivere un ricordo con dettagli sballati? A me personalmente abbastanza spesso, talvolta pure migliorando qualcosina (la stazione era molto più bella con dei moli e delle palme al posto dei binari, per esempio). Il sogno e il ricordo sono da sempre fonte di fascino e di inquietudine, grazie alla loro natura non pienamente comprensibile. Il team indie svedese <strong>Pixel Night</strong> si è proprio ispirato a questi temi per creare <strong>Empathy: Path of Whispers</strong>, un viaggio quasi onirico alla ricerca di ricordi perduti in un mondo abbandonato.</p>
<p>Il gioco è distribuito in digitale da <strong>Iceberg Interactive</strong> e sul mercato fisico italiano da <strong>Adventure Production</strong>. Preparatevi a una camminata surreale tra ricordi, radar e solitudine.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Empathy: Path of Whispers</strong> è un’avventura in prima persona dall’atmosfera onirica. Il nostro personaggio, accompagnato da una voce sconosciuta, vaga per una strana città deserta alla ricerca di ricordi, nella speranza di comprendere cosa sia accaduto e così di curare il mondo che sta cadendo a pezzi.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Empathy: Path of Whispers</strong> si ambienta in un mondo al collasso. Un’apocalisse silenziosa, di cui non sappiamo pressoché niente, ha lasciato la città deserta. Una voce amica ci racconta di come è cominciata, mentre scorrono immagini inquietanti, finché ci rivela di aver bisogno di noi per cercare di porre rimedio a quanto è successo. Così, ci troviamo in una stanza piena di macchinari, mentre il nostro amico (?) ci esorta a prendere una specie di radar e a premere un <strong>bottone rosso</strong>. Ovviamente, il risultato non è quello previsto, fatto sta che ci ritroviamo nella cameretta di un bambino, senza sapere cosa fare e… iniziamo a camminare. Lungo la via incontriamo degli oggetti legati a dei <strong>ricordi</strong> e, spinti dal nostro partner invisibile, impariamo a utilizzare il radar per cercarli e sincronizzarci con essi, ricostruendo lentamente la storia degli abitanti, della città e dell’evento che ha portato alla desolazione e alla rovina.</p>
<p>La vicenda inizia in medias res e la trama, molto criptica, va scoperta a mano a mano durante l’avventura. Se vi piace avere spazio per l’interpretazione, questo titolo fa per voi.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Da bravo walking simulator che si rispetti, <strong>Empathy: Path of Whispers</strong> prevede il movimento in prima persona in una mappa estesa, con oggetti importanti da raccogliere o con cui interagire. La novità che viene introdotta è un <strong>radar-scanner</strong> che serve sia per individuare i ricordi da rivivere, che per sincronizzarsi con gli stessi.</p>
<p>Sullo schermo del radar, che possiamo visualizzare a comando in un angolo dello schermo, compaiono degli indicatori di direzione che puntano verso la posizione in cui si trovano i ricordi, assumendo la silhouette dell’oggetto collegato ad essi se guardiamo esattamente nella sua direzione. Il problema è che, essendo la città evidentemente progettata da qualche architetto ossessionato delle scale, gli ambienti sono su più livelli e le indicazioni del radar risultano a volte un po’ confusionarie. Il rischio è quello di andare avanti e indietro per l’area senza trovare ciò che stiamo cercando. Certo, così facendo è più probabile che troviamo anche i ricordi “facoltativi”, non segnalati dal radar, ma comunque non è il massimo a livello di ritmo del gioco.</p>
<p>Una volta scovati gli oggetti legati ai ricordi, dovremo <strong>sincronizzarci</strong> con essi. Ed ecco che entra in gioco la seconda funzione del nostro radar-scanner: facendo combaciare le due frequenze d’onda presenti sullo schermo, entreremo in risonanza col ricordo e lo rivivremo. Semplice e veloce da padroneggiare, anche se, alla lunga, un po’ ripetitivo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_01.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16556" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_01.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_01.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_01-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_01-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_01-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>I ricordi e i documenti che troviamo a mano a mano che proseguiamo vengono raccolti in un <strong>diario</strong>, che ci aiuta a tenere traccia dei vari personaggi che conosceremo e delle loro storie. Sia mai che ci dimentichiamo di che è successo dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto!</p>
<p>Personalmente, non mi sono trovata troppo bene con la ricerca degli oggetti. Le indicazioni poco precise sono funzionali al fatto che… beh, se ci dicessero dove sono esattamente, tanto valeva guardare un film. Tuttavia, io ho dovuto tornare sui miei passi davvero molto spesso, sia perché non avevo trovato un elemento chiave per proseguire con la trama, sia per iniziare la ricerca di un nuovo set di ricordi con cui sincronizzarsi. Considerando anche che la velocità di spostamento del nostro personaggio non è elevatissima, anche in modalità scatto, ho perso un sacco di tempo a girovagare frustrata per luoghi già ampiamente esplorati senza una meta precisa.</p>
<h2>Grafica</h2>
<p>Non si può dire che la grafica del gioco sia senza difetti, ma sicuramente ottiene senza alcun problema un effetto di sogno ad occhi aperti. Gli ambienti esterni sono resi molto bene, specialmente in lontananza: si cerca un effetto quasi dipinto, che è efficace nei bellissimi panorami che si vedono dai punti alti. La città, se così si può chiamare, sorge da un mare di nebbia come arrampicata su palafitte altissime, lasciando un’immagine suggestiva e surreale. Purtroppo, la resa non è così buona a distanza ravvicinata, specialmente negli interni: anche al massimo delle prestazioni, alcune texture sono davvero di bassa qualità e, in generale, gli edifici sono un po’ tutti uguali.</p>
<p>Un elemento di <strong>Empathy: Path of Whispers</strong> che mi ha lasciato davvero soddisfatta è la fluidità con cui viene gestito il movimento. Al di là dell’attesa iniziale all’avvio del gioco, non ci sono fastidiosi caricamenti tra una zona e l’altra. Anche il nostro personaggio si muove in modo molto scorrevole… a volte anche troppo scorrevole, con conseguenti scivoloni dalle scale sospese nel vuoto se non si fa abbastanza attenzione. Questa fluidità, ovviamente, è garantita se si possiede un PC dalle prestazioni non esattamente modeste (ossia non come il mio portatile) altrimenti la resa è molto più scattosa, dal momento che il gioco richiede un minimo di ben 8 GB di RAM, forse un po&#8217; troppo per un prodotto del genere.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Empathy: Path of Whispers</strong> è un titolo interessante, con buone potenzialità forse non pienamente sviluppate. L’atmosfera è suggestiva, con paesaggi davvero molto belli, e la trama, molto criptica, è da scoprire a mano a mano tramite i ricordi degli abitanti scomparsi. Il gioco tende purtroppo a essere ripetitivo, sia nella soluzione dei puzzle che nei continui giri a caccia di ricordi, perdendo il mordente che ha a inizio avventura. Il dipanarsi lentissimo della trama, a sua volta, rischia di annoiare i non appassionati al genere.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong>Empathy: Path of Whispers</strong> è disponibile su <strong>Steam</strong> per <strong>Windows</strong> e <strong>Mac OS X</strong> al prezzo di <strong>€19,99</strong> e in <strong>versione fisica</strong> in negozio sempre al prezzo di <strong>€19,99</strong>. La versione fisica, oltre al <strong>DVD</strong> del gioco, comprende anche una <strong>Steam Key</strong>!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Empathy: Path of Whispers</strong> è un’avventura grafica in prima persona ambientata in un mondo sconvolto da un’apocalisse silenziosa. Riuscirete ad affrontare la ricerca dei ricordi (e i problemi di ritmo del gioco) per capire cos’è successo e porvi rimedio?</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B01GVQUX3U,B01GVN10VM&#8217; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;3b9c66d9-67d5-11e7-a841-039a6fb95dcb&#8217;]</p>
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/WobnonHZC6A?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/07/15/empathy-path-of-whispers-a-caccia-di-ricordi/">Empathy: Path of Whispers &#8211; A caccia di ricordi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16548</post-id>	</item>
		<item>
		<title>The Wardrobe &#8211; Un&#8217;avventura tra risate e nostalgia</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/02/22/the-wardrobe-unavventura-risate-nostalgia/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2017/02/22/the-wardrobe-unavventura-risate-nostalgia/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 13:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Adventure Productions]]></category>
		<category><![CDATA[Avventura grafica]]></category>
		<category><![CDATA[C.I.N.I.C.]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Punta e clicca]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[The Wardrobe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nerdando.com/?p=13066</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe-450x270.png 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Noi videogiocatori appassionati nati negli anni &#8217;80 abbiamo avuto quella che reputo una fortuna non da poco: abbiamo vissuto in pieno la magia di quella che è nota come l&#8217;epoca d&#8217;oro delle avventure grafiche, note più volgarmente come punta e clicca. Durante la prima metà degli anni &#8217;90, Sierra e LucasArts si sfidavano a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/02/22/the-wardrobe-unavventura-risate-nostalgia/">The Wardrobe &#8211; Un&#8217;avventura tra risate e nostalgia</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe-450x270.png 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13069 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe.png" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe.png 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/wardrobe-450x270.png 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Noi videogiocatori appassionati nati negli anni &#8217;80 abbiamo avuto quella che reputo una fortuna non da poco: abbiamo vissuto in pieno la magia di quella che è nota come l&#8217;<strong>epoca d&#8217;oro delle avventure grafiche</strong>, note più volgarmente come <strong>punta e clicca</strong>.</p>
<p>Durante la prima metà degli anni &#8217;90, <strong>Sierra</strong> e <strong>LucasArts</strong> si sfidavano a distanza con una serie di titoloni incredibili rimasti nella mente e nel cuore di tutti anche a distanza di anni. <a href="https://nerdando.com/2014/09/15/non-e-un-gioco-per-vecchi-1-the-secret-of-monkey-island/">Monkey Island</a>, King&#8217;s Quest e compagnia erano assolutamente titoli tripla A per l&#8217;epoca. Il genere subì poi un declino, ma non morì mai del tutto, forte del sostegno di uno zoccolo duro di appassionati che non hanno mai smesso di sognare enigmi, fondali dipinti a mano e storie incredibili.</p>
<p>Dopo che il risorgimento tedesco ad opera di <a href="https://nerdando.com/2016/11/29/silence-the-whispered-world-2-quando-lavventura-grafica-diventa-arte/">Daedalic</a> e i recenti remake delle avventure della LucasArts hanno dimostrato che le avventure punta e clicca hanno ancora moltissimo da dire, oggi vi parliamo di un titolo italiano al 100%, frutto della passione e del duro lavoro del team <strong>C.I.N.I.C.</strong>, che abbiamo già incontrato molte volte in occasione delle fiere più importanti con il loro <strong>The Wardrobe</strong>.</p>
<p>L&#8217;abbiamo praticamente guardato crescere e venir su carico della sua voglia di riportarci in quell&#8217;epoca dorata in cui il ragionamento e le risate tiravano più della grafica pompata e del multiplayer a tutti i costi.</p>
<h2>Tematiche e trama</h2>
<p>La trama di The Wardrobe parla di <strong>Skinny</strong>, il nostro protagonista che muore.</p>
<p>Dai, lo vedete tutti che è uno scheletro, non potete accusarmi di spoiler.</p>
<p>Morto a causa di una prugna (!) offertagli inconsapevolmente dal suo migliore amico Ronald, Skinny è risorto in forma ossuta e vive nel suo armadio vegliando su di lui. All&#8217;inizio della nostra storia, il nostro buon scheletrino deve tentare in tutti i modi di far recedere Ronald dal mutismo assoluto che lo ha colpito alla morte dell&#8217;amico per fargli ammettere la sua colpa e salvarlo dall&#8217;eterna dannazione.</p>
<p>Più che la trama però è un&#8217;altro aspetto che colpisce violentemente e prepotentemente già dalla prima schermata: The Wardrobe è un atto di amore assoluto e completo nei confronti di quella che chiamiamo <strong>cultura pop e nerd</strong>. Ogni singolo angolo di ogni singola schermata è pieno zeppo di citazioni, oggetti, riferimenti a questa o quella serie TV, fumetto, film o videogioco facenti parte dell&#8217;immaginario culturale popolare nerd. È incredibile come riconoscere o notare ogni dettaglio diventi in pratica un gioco nel gioco.</p>
<p>È altresì evidente come questo titolo sia stato pensato e concepito proprio per un certo particolare pubblico che ama, adora il citazionismo e si sbellica dalle risate nel riconoscerlo e capirlo. Non che se non li riconoscete non vi divertite, sia chiaro, anche perché The Wardrobe è in generale un titolo comico che punta alla risata, nel solco delle grandi avventure del passato. Soltanto, se capite le citazioni è tutto grasso che cola e vi piacerà sicuramente di più.</p>
<p>Cosa ne pensiamo noi di questo citazionismo sfrenato? Ma avete guardato come si chiama il sito che state leggendo? Siate seri.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>The Wardrobe è un <strong>classico punta e clicca</strong>, fatto e finito. Non c&#8217;è molto da dire dal punto di vista &#8220;tecnico&#8221; del gameplay perché i controlli sono quelli classici. Ma per quanto riguarda ciò che abbiamo da giocare voglio fare una premessa.</p>
<p>Tanti anni fa (per capire quanti, basta tornare all&#8217;introduzione di questo articolo) ero uno di quelli che divorava e adorava i punta e clicca. E guai a tirar fuori la rivista con le soluzioni. Ci passavo pomeriggi. Non so per quanti mesi giocai soltanto ai primi due Monkey Island, in fila. Un&#8217;esperienza incredibile.</p>
<p>Fu proprio riguardo loro che scoprii la dicitura &#8220;pensiero laterale&#8221;: i giornalisti videoludici professionisti ne parlano per inquadrare quei ragionamenti astrusi che permettono di risolvere gli enigmi delle avventure grafiche come, appunto, Monkey Island o Day of the Tentacle, o ancora <a href="https://nerdando.com/2015/01/26/non-e-un-gioco-per-vecchi-7-grim-fandango/">Grim Fandango</a>. Pensare fuori dall&#8217;ordinario, fuori dagli schemi, in modo anche da poter ridere della soluzione. È un meccanismo favoloso, che mi ha fatto sempre sbellicare e che ad ogni risoluzione di un enigma dona grande soddisfazione.</p>
<p>Ecco, io forse con il passare degli anni, con il passare di ere geologiche-videoludiche, con l&#8217;avvento di gameplay facilitati, di altri generi e di contaminazioni ho tradito il mio amore per i punta e clicca e gli dèi mi hanno punito con la perdita del superpotere del <strong>Pensiero Laterale (TM)</strong>.</p>
<p>Orrore.</p>
<p>L&#8217;altra sera, quando muovevo i primi passi con Skinny, la consapevolezza di questo fattaccio si affacciava sempre più di fronte a me a prendermi in giro. E al primo enigma mi sono piantato.</p>
<p>Ho cominciato a provare tutti gli oggetti con tutto e fra di loro (secondo un antico comandamento perduto) mentre il protagonista del videogame si prendeva gioco di me!</p>
<p>Si, The Wardrobe necessita di quel tipo di ragionamento che molti di noi avranno perso insieme ad un po&#8217; di capelli, ma c&#8217;è anche da dire a nostra discolpa che gli enigmi sono tosti tosti e per fare il pari con il citazionismo sfrenato, necessitano anche di inventiva stimolata dal citazionismo stesso.</p>
<p>Considerate che il primissimo enigma da risolvere è una gigantesca citazione di una vecchia gloria dei punta e clicca della LucasArts. E chi non la conosce? S&#8217;attacca e si spreme le meningi.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Lo stile di The Wardrobe, da buon punta e clicca comico, è quello curatissimo e cartoonesco che potrete ammirare guardandone gli screenshot. Ammetto candidamente che trovo molto bello e funzionale il tratto di disegni, che sono fatti a mano, e anche le animazioni le ho trovate piacevoli. Come dicevamo in precedenza, ogni schermata è zeppa di citazioni, che reinterpretate in questa chiave cartoon rendono tutta la scenografia una gioia per gli occhi.</p>
<p>I dialoghi sono ben doppiati, soprattutto il protagonista Skinny che sfoggia ironia e sarcasmo con un tono di voce molto adeguato al tipo di personaggio.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>The Wardrobe l&#8217;abbiamo visto crescere. Ora che è uscito e disponibile mi ci sono avventurato grazie alla disponibilità di <strong>C.I.N.I.C.</strong> e <strong>Adventure Productions</strong> e per correttezza nei vostri confronti vi confesso che non sono ancora riuscito a terminarlo (dannato Pensiero Laterale!). Per quanto ne so, l&#8217;avventura dovrebbe durare sulle 6-8 ore, ovviamente in base alla vostra abilità e senza usare google o walkthrough, chiaramente.</p>
<p>Che dire, se siete dei nostalgici, volete farvi delle belle risate e in più amate il citazionismo e la cultura nerd, The Wardrobe è uno di quei titoli che potrebbero farvi riavvicinare al glorioso mondo dei punta e clicca, che non è morto e mai morirà se ci sono degli appassionati come questi ragazzi che lo tengono in vita. Altro che in vita, arzillo!</p>
<p>Prima che me ne dimentichi: The Wardrobe è disponibile su <strong>PC</strong> e pian piano entro i prossimi mesi verrà tradotto in una moltitudine di linguaggi.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Se avete nostalgia dei punta e clicca di una volta, se siete nerd incalliti a tutto tondo e volete farvi due risate siete nel posto giusto: The Wardrobe ha tutto questo da offrirvi, insieme ad un bel carico di enigmi tosti e ad una grafica deliziosa.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/5es4tKeipj0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/02/22/the-wardrobe-unavventura-risate-nostalgia/">The Wardrobe &#8211; Un&#8217;avventura tra risate e nostalgia</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://nerdando.com/2017/02/22/the-wardrobe-unavventura-risate-nostalgia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">13066</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
