<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >

<channel>
	<title>Adolescenza - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/adolescenza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/adolescenza/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Sun, 20 Aug 2023 20:27:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>Adolescenza - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/adolescenza/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>NerDisney #44 &#8211; Koda fratello orso</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/06/15/nerdisney-44-koda-fratello-orso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2023 08:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[inuit]]></category>
		<category><![CDATA[passaggio all'età adulta]]></category>
		<category><![CDATA[phil collins]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=50356</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>I miei ricordi Koda fratello orso mi è casualmente capitato per le mani in formato DVD. Non so più se era un allegato separato da una qualche rivista di costume, o se invece fosse un regalo intenzionale ricevuto da qualcuno di cui ho poi rimosso nome e volto. So solo che da un certo punto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/06/15/nerdisney-44-koda-fratello-orso/">NerDisney #44 &#8211; Koda fratello orso</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50357" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/koda-fratello-orso-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>I miei ricordi</h2>
<p><strong>Koda fratello orso</strong> mi è casualmente capitato per le mani in formato DVD. Non so più se era un allegato separato da una qualche rivista di costume, o se invece fosse un regalo intenzionale ricevuto da qualcuno di cui ho poi rimosso nome e volto. So solo che da un certo punto in poi, la me delle elementari aveva pochi DVD, e che uno di quei pochi era proprio questo qui. Non l&#8217;ho guardato molte volte, ma ricordo bene le canzoni, (soprattutto <em>On my way</em> cantata, anche in italiano, da quel poliglotta di <strong>Phil Collins</strong>). Quello stesso DVD l&#8217;ho poi riguardato al secondo anno della prima triennale, in compagnia di un amico speciale che ha saputo incorniciare il film con una vena comico-parodistica tutta nuova, chiave di lettura che prima e dopo quel tempo passato insieme, non gli ho più saputo rimettere. Tuttavia, quella visione condivisa mi ha emotivamente legata a quello che da allora è diventato uno dei miei film Disney preferiti.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Sitka</strong>, <strong>Denahi</strong> e <strong>Kenai</strong>, sono tre fratelli di una tribù Inuit. Nel dove e nel quando è ambientata la storia, il passaggio all&#8217;età adulta implica un rituale condiviso con i membri della comunità. Il punto centrale del rito è la consegna all&#8217;iniziato, da parte della sciamana, del totem che ne accompagnerà la vita. Sitka, il più grande del trio, da sempre accompagna i fratelli come <em>l&#8217;aquila che guida</em> che lo rappresenta; Denahi, fratello di mezzo, sta ancora trovando la sua dimensione come <em>lupo della saggezza</em>; quando a Kenai viene consegnato <em>l&#8217;orso dell&#8217;amore</em>, ha inizio la storia vera e propria. Un viaggio di trasformazione che metaforicamente (e letteralmente) porta il giovane a cambiare punto di vista. Kenai deve affrontare scelte impattanti, confrontarsi con personaggi che verso di lui tengono uno sguardo scettico, scegliere come posizionarsi rispetto a situazioni sfidanti e, soprattutto, trovare il giusto linguaggio per relazionarsi con il piccolo <strong>Koda</strong>.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/2023/05/18/nerdisney-42-lilo-stitch/">Lilo &amp; Stitch</a> è stato fra i primi classici a mostrare una relazione familiare in cui gli equilibri delle responsabilità sono distribuiti tra fratelli e sorelle, senza genitori cui appellarsi. Dopo <strong>Lilo</strong> e <strong>Nani</strong>, qui vediamo Sitka verso Denahi e Kenai: originariamente, <em>l&#8217;aquila che guida</em> avrebbe dovuto essere un padre; durante la realizzazione del film, è diventato il fratello maggiore.</p>
<p>Stando a quanto riportato su <a href="https://www.imdb.com/title/tt0328880/trivia/">IMDb</a>, la maggior parte dei nomi dei personaggi si riferiscono a posti realmente esistenti in Alaska, stato in cui è ambientato Koda fratello orso. Per esempio, pare che <em>Kenai</em> derivi il suo nome proprio dalla <em>Kenai Peninsula Borough</em> (un distretto amministrativo degli Stati Uniti).</p>
<p>Inoltre, nel film troviamo alcune battute non previste sullo script originale. Infatti <strong>Joaquin Phoenix</strong> e <strong>Jeremy Suarez</strong> (doppiatori rispettivamente di Kenai e Koda) si sono ritrovati a improvvisare un botta e risposta, per via di un errore di Phoenix. La correzione improvvisata di Suarez risultò efficace e divertente nella sua spontaneità, convincendo il team a decretare un <em>buona la prima</em> che ha di fatto creato una modifica alla versione prevista.</p>
<h2>Colonna sonora</h2>
<p>Come vi anticipavo in apertura, anche in Koda fratello orso troviamo la voce di <strong>Phil Collins</strong>. Che scegliate la versione originale o quella italiana, sarà comunque il suo timbro ad accompagnarvi per buona parte delle canzoni: sono sette in tutto, ma rispetto ad altre pellicole evitano di appesantire eccessivamente la narrazione. Nella versione italiana, in <em>Il mio cammino</em> sentiamo anche la voce di alex Polidori, doppiatore di Koda e necessariamente cantante di un pezzo di brano. Grazie alla colonna sonora, fra il 2003 e il 2004 il film ha vinto diverse nomination a diversi premi, portandosi però a casa solo il <strong>BMI Film &amp; TV Award</strong>.</p>
<h2>Sequel</h2>
<p>In Italia nel 2006 usciva <strong>Koda fratello orso 2</strong>, che io non ho ancora visto ma che ovviamente troviamo su Disney +. Ammetto di aver fatto un grave errore: per scegliere di raccontarvelo, ho deciso di leggerne l&#8217;intera trama dettagliata sulla nota Enciclopedia Libera online. Ecco, voi non fatelo e guardatevi il film senza spoiler, che probabilmente è più avvincente e sorprendente del primo. Koda fratello orso getta le basi per un degno seguito che, stando alla trama, si preannuncia una buona stratificazione di quanto iniziato a raccontare. Un seguito che promette di essere non un semplice nuovo capitolo, con gli stessi personaggi, ma proprio la continuazione di una storia che potrebbe dirsi narrata a metà. Peccato (?) non sia mai uscito al cinema, ma direttamente in <em>direct-to-video</em>.</p>
<h2>Com&#8217;è invecchiato</h2>
<p>Al netto del fatto che non ho idea di quanto la cultura Inuit venga stereotipata e quanto invece narrata con un minimo di aderenza al vero, credo che Koda fratello orso sia un film estremamente semplice, anche troppo, forse. La trama è lineare e prevedibile e per quanto mostri delle relazioni e degli snodi interessanti fra Kenai e Denahi, rimane povero di colpi di scena. Vien da chiedersi, quindi, se sia necessario che un film sappia sorprendere per poterlo reputare ben invecchiato. Verosimilmente credo ci sia una corresponsabilità fra chi guarda e ciò che viene guardato: senza un&#8217;attitudine incline all&#8217;ascolto e alla voglia di lasciarsi prendere per la zampa da un piccolo ma testardissimo Koda, il film rischia di apparire scialbo e privo di specificità. Tuttavia, se ci si concedesse di trascorrere un&#8217;ottantina di minuti nella tranquilla prevedibilità di una storia che esplicita apertamente le chiare metafore del passaggio all&#8217;età adulta, allora si potrebbe scoprire che dopo tutto, forse, <strong>Koda fratello orso non è invecchiato così male</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/06/15/nerdisney-44-koda-fratello-orso/">NerDisney #44 &#8211; Koda fratello orso</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">50356</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Guardati &#8211; E. Romagnoli fra adolescenza e illustrazioni</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/03/04/guardati-e-romagnoli-fra-adolescenza-e-illustrazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Mar 2023 09:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[ariel]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta Romagnoli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[onirico]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto padre figlia]]></category>
		<category><![CDATA[Tunué]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=49471</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Presente nella collana Ariel di Tunué dal 3 marzo 2023, Guardati è il nuovo fumetto di Elisabetta Romagnoli. Uno sguardo intimo e introspettivo nell&#8217;adolescenza, in una storia che affronta il legame fra una figlia, Iris, e il di lei padre, alla ricerca della versione adulta di sé stessa. Per il lancio del fumetto, Tunué ha organizzato un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/03/04/guardati-e-romagnoli-fra-adolescenza-e-illustrazioni/">Guardati &#8211; E. Romagnoli fra adolescenza e illustrazioni</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49472" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Guardati-Romagnoli-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Presente nella collana <strong>Ariel</strong> di <strong>Tunué </strong>dal 3 marzo 2023, <strong>Guardati</strong> è il nuovo fumetto di <strong>Elisabetta Romagnoli</strong>. Uno sguardo intimo e introspettivo nell&#8217;adolescenza, in una storia che affronta il legame fra una figlia, <em>Iris</em>, e il di lei padre, alla ricerca della versione adulta di sé stessa.</p>
<p>Per il lancio del fumetto, Tunué ha organizzato un incontro con l&#8217;autrice a cui abbiamo preso parte anche noi. Ecco alcuni dei punti salienti che sono stati condivisi fra Elisabetta e stampa.</p>
<h2>Le origini di Guardati</h2>
<p>La storia è nata da una bella chiacchierata fra Elisabetta e <strong>Simona</strong> (Gionta, Ufficio Stampa Tunué, <em>ndr</em>), il cui tema era un <strong>punto di vista femminile sul rapporto padre-figlia</strong>. Cosa succede fra un adolescente e il genitore del sesso opposto, quando la vita trascorre e con questa incombono infiniti cambiamenti? Una possibile risposta a questa domanda, l&#8217;ha forntia Romagnoli, con un tratto onirico che contribuisce a rendere l&#8217;opera un prodotto dai molteplici linguaggi.</p>
<h2><em>Guàrdati</em> o <em>Guardàti</em>?</h2>
<p>Il titolo, <em>Guardati</em>, è stato scelto all&#8217;inizio dell&#8217;opera. Romagnoli l&#8217;ha proposto con la presentazione del volume e subito ha riscosso il successo dell&#8217;editore.</p>
<p>Ma si legge <em>Guàrdati</em> o <em>G</em><em>uardàti</em>? Una risposta univoca non c&#8217;è, perché è una libera interpretazione di chi legge (anche se Emanuele Di Giorgi, l&#8217;editore, ci informa che per Tunué è sempre stato <em>Guàrdati</em>).</p>
<h2>Una storia autobiografica</h2>
<p>Il personaggio di <em>Iris</em>, la protagonista, è una macchietta sfaccettata in cui è facile immedesimarsi se ne si condividono parte dei vissuti. Ciò dipende anche dal fatto che in<em> Iris</em> c&#8217;è molta <em>Elisabetta</em>: non una corrispondenza biunivoca, più una alter ego. Romagnoli racconta di creare i suoi personaggi prendendo spunto soprattutto da sé stessa e dal suo vissuto, pur lasciando che da questo si distacchino, prendendo vita.</p>
<h2>Accoglienza</h2>
<p>L&#8217;uscita dell&#8217;opera è un inedito assoluto di cui <strong>affetti e famiglia sono completamente all&#8217;oscuro</strong>. La riservatezza di Romagnoli l&#8217;ha portata a mettere su carta e a dare colore a una storia che si ispira al vissuto reale, senza però mai rivelarne alcuna informazione a chi abbia conosciuto davvero la crescita dell&#8217;<em>Iris</em> che è in lei. Al mio &#8220;come la prenderanno?&#8221; segue un breve momento di riflessione, seguito da un sorridente &#8220;sicuramente con sorpresa&#8221;.</p>
<h2>Chiacchierando con <em>Iris</em>, artista wannabe</h2>
<p>L&#8217;incontro organizzato da Tunué per il lancio di <em>Guardati</em> offre l&#8217;occasione a Romagnoli di lasciare un messaggio per chi decida di intraprendere la carriera da artista. Un primo suggerimento è quello di <strong>non demordere, soprattutto inizialmente</strong>: la mano va allenata ed è necessaria un&#8217;ingente dose di tenacia per raggiungere l&#8217;obiettivo prefissato. Gli statunitensi sostengano bastino diecimila ore per diventare fuoriclasse in una disciplina, ma diecimila ore sono tre anni abbondanti di durissimo lavoro (8 ore al giorno).</p>
<p>Benché la quantità di tempo sia sicuramente una componente non trascurabile, è necessario munirsi di<strong> pazienza e costanza</strong>. Più di tutto, interviene Emanuele di Giorgi, serve<strong> rimanere concentrati sull&#8217;obiettivo</strong> e perseverare assiduamente.</p>
<p>Romagnoli suggerisce di <strong>tenere il <em>flow</em></strong>: può capitare di voler diventare artisti e quindi di investire tutti i propri sforzi nel raggiungere l&#8217;obiettivo. Tuttavia, non è detto che durante il percorso non ci si renda conto che forse, quel traguardo ambitissimo per il quale si è già investita tanta fatica, rimanga costante. Anzi, tutt&#8217;altro: può capitare di iniziare un percorso artistico e di rendersi conto in itinere che forse quella strada non è la propria. In questo senso, seguire il <em>flow</em>: <strong>è necessario mantenere sempre alta la percezione di sé</strong>, al fine di giungere al risultato che meglio si addice alla persona che diventeremo durante il cammino stesso.</p>
<h2>L&#8217;evoluzione della storia</h2>
<p>Ciò che rende scorrevole <strong>Guardati</strong>, oltre al tratto e alla storia, è l&#8217;<strong>espediente musicale</strong>. Per tutta la narrazione, chi legge si ritrova per le mani la storia dei <em>Red Hot Chili Peppers</em> ma soprattutto la parte legata alle entrate e le uscite di <strong>John Frusciante</strong> dal gruppo. Quelle uscite e quei rientri, misti al carattere vivace dell&#8217;artista, intersecano la storia di <em>Iris</em> connotandone le tappe salienti di ulteriore significato.</p>
<p>Non a caso, il fumetto è dedicato proprio al chitarrista (di cui Romagnoli ci consiglia di ascoltare i singoli).</p>
<h2>Autodeterminazione al femminile</h2>
<p><em>Iris</em> diventa adulta nel momento in cui si autodetermina, e lo fa in almeno due punti della storia.</p>
<p>Il primo è quando abbandona l&#8217;università nonostante un grande amore per un ragazzo che dichiara di non poter stare con una ragazza non laureata. Là dove molte altre persone avrebbero scelto di portare a termine gli studi, con estrema fatica, pur di non ritrovarsi sole, <em>Iris</em> sceglie da sé e per sé, denotando un coraggio per nulla scontato.</p>
<p>L&#8217;altro momento, riguarda la sua relazione col padre. Il genitore desidera per la figlia un futuro di certezze soprattutto economiche, le quali, secondo lui, sono irraggiungibili senza una laurea. <strong>L&#8217;autodeterminaszione</strong> (e conseguente crescita) di Iris non sta nel <em>fare di testa sua</em>, incaponendosi per partito preso, ma nell&#8217;affrontare una scelta diversa e con meno certezze <strong>assumendosene tutta la responsabilità</strong>. <em>Iris</em> sceglie di non arrabbiarsi mai col padre per le proprie scelte, a prescindere da cosa queste comportino, preferendo un eventuale ricalcolo di percorso a una recriminazione fine a sé stessa.</p>
<h2>Bagheera: uno spaventoso personaggio positivo</h2>
<p>Nonostante Bagheera abbia un&#8217;accezione positiva all&#8217;interno della storia del <a href="https://nerdando.com/2022/06/30/nerdisney-19-il-libro-della-giungla/">Libro della Giungla</a>, in<em> Guardati</em> la vediamo come una pantera nera e spaventosa, dagli occhi gialli inquisitori. Come mai una scelta così lontana dall&#8217;immaginario collettivo?</p>
<p>Questo è un caso di vissuto personale: Romagnoli rivela che nella propria infanzia era realmente spaventata dalla creatura dal folto pelo nero che accompagna Mowgli durante la storia, e che quindi come tale l&#8217;ha inserita.</p>
<h2>A chi è destinata l&#8217;opera</h2>
<p><em>Guardati</em> è rivolto principalmente a un <strong>pubblico adolescente</strong> e, in modo particolare, <strong>a chi sta terminando la scuola superiore e debba scegliere del proprio futuro</strong>. Vorrebbe che chi incappasse nel fumetto, capisse quanto nessuna scelta sia definitiva, ma che anzi ogni scelta deve essere intrapresa ascoltando ciò che si reputa corretto per sé stessi prima di ciò che vorrebbero gli altri per noi.</p>
<p>Per Romagnoli è stato facile: di diventare illustratrice (e poi fumettista) ha sempre avuto la vocazione. Tuttavia, crescendo si è accorta che la sua esperienza non è così diffusa, e che anzi molte persone non hanno nemmeno il tempo di capire quali siano i propri interessi, perché scelte altrui ne prendono il posto prima ancora che ne nascano di proprie.</p>
<p>È a loro che si rivolge Romagnoli: <strong>prima di soccombere alle strade davanti alle quali ci ritroviamo, è opportuno assicurarsi che siano quelle che <em>sentiamo</em> nostre</strong>, almeno nel momento in atto.</p>
<h2>E per gli adulti?</h2>
<p>Per loro, il messaggio è di smetterla di recriminare ad altri le scelte della propria vita. La speranza di Romagnoli è che, attraverso<em> Guardati</em>, ciascuno si prenda le responsabilità delle proprie scelte, con tutte le conseguenze del caso. Intraprendere una strada, cambiarla, continuarla ma con riserva, sono tutte scelte del singolo: sicuramente condizionate dagli affetti, ma è bene che non siano mai irrevocabili.</p>
<p>Il fumetto comunque non condanna nessuno, anzi. Si limita a raccontare un aspetto e una personalità, lasciando passare il messaggio che <strong>non è possibile condannare una persona soltanto perché esterna, attraverso il lavoro, un aspetto</strong> <strong>della propria natura umana.</strong> Una strada differente da quella pronosticata può essere comunque possibile: non esistono solo rapporti lineari giusti e finiti, e non c&#8217;è alcun male in ciò.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/03/04/guardati-e-romagnoli-fra-adolescenza-e-illustrazioni/">Guardati &#8211; E. Romagnoli fra adolescenza e illustrazioni</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">49471</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Croce sul cuore &#8211; Walter Petrone incontra il pubblico</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/01/19/croce-sul-cuore-walter-petrone-incontra-il-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2020 13:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[croce sul cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti Brutti]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti introspettivi]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti onirici]]></category>
		<category><![CDATA[Fumettibrutti]]></category>
		<category><![CDATA[Josephine Yole Signorelli]]></category>
		<category><![CDATA[P. La mia adolescenza trans]]></category>
		<category><![CDATA[wallie]]></category>
		<category><![CDATA[wallie_illustrator]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=34744</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Venerdì 17 sono andata sui Navigli a Milano alla presentazione di Croce sul cuore, il nuovo fumetto di Wallie, per l&#8217;occasione accompagnato da Fumettibrutti. Se non sapete di chi parlo, è venuta l&#8217;ora di aprire i vostri cuoricini da lettori curiosi e di entrare in contatto con una coppia di fumettisti davvero sensazionali. Non è un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/01/19/croce-sul-cuore-walter-petrone-incontra-il-pubblico/">Croce sul cuore &#8211; Walter Petrone incontra il pubblico</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34757" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/Croce-sul-cuore-tour-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Venerdì 17 sono andata sui Navigli a Milano alla presentazione di <strong>Croce sul cuore</strong>, il nuovo fumetto di <strong>Wallie</strong>, per l&#8217;occasione accompagnato da <strong>Fumettibrutti</strong>. Se non sapete di chi parlo, è venuta l&#8217;ora di aprire i vostri cuoricini da lettori curiosi e di entrare in contatto con una coppia di fumettisti davvero sensazionali.</p>
<p>Non è un caso che li definisca così, perché qualunque vignetta o striscia partorita dal duo è frutto delle loro sensazioni ed emozioni più profonde e sincere. Se già ci vuole coraggio a raccontare sé stessi, ancora di più ne serve per scegliere di <strong>aprirsi davanti al grande pubblico</strong>, sfruttando l&#8217;aspetto un po&#8217; <em>warmhole</em> dei social. Per i due giovani però, fare questo specifico genere di fumetto è più una necessità che un atto d&#8217;intraprendenza, così eccoli approfondire attimi e aspetti della propria esistenza, passata o presente, entrando immancabilmente in contatto con persone che in qualche modo si rispecchiano in ciò che leggono.</p>
<p>Dopo il successo di <strong>Romanzo Esplicito</strong> e di <a href="https://nerdando.com/2019/12/16/nerdando-awards-2019-fumetti/"><strong>P. La mia adolescenza trans</strong></a>, entrambi editi da Feltrinelli Comics, <strong>Josephine Jole Signorelli</strong> (@fumettibrutti) fa da spalla e supporter all&#8217;amico e collega <strong>Walter Petrone </strong>(@wallie_illustrator), al suo primo fumetto per la medesima testata. Il fumettista casertano infatti, dopo il successo di <strong>Alga Wakame</strong> (ed. Shockdom 2019) e di <strong>Solo un altro giorno</strong> (ed. ManFont 2018), si è ufficialmente aggiunto alla squadra degli artisti capitanati da Tito Faraci.</p>
<h2>L&#8217;incontro</h2>
<p>Sulle note di &#8220;Vorrei prendere un cane&#8221; di <strong>Mattia Labadessa</strong>, Walter ha iniziato a raccontarsi, rispondendo alle domande dell&#8217;ottima Yole o a quelle dei numerosi ammiratori presenti.</p>
<p>Ne esce che <strong>Croce sul cuore è la dedica a una persona cara</strong>, alla quale l&#8217;autore avrebbe voluto dire ancora parecchie cose ma sfortunatamente non ne ha avuto il tempo. &#8220;Le cose non dette&#8230; quelle! Sono le più rumorose.&#8221; dice <a href="https://nerdando.com/2019/11/07/mercedes-la-odi-e-la-ami/">Mercedes</a>, la despotica signora dalla folta chioma rossa creata da Daniel Cuello, ed evidentemente pare abbia ragione. Per fortuna però Wallie ha trovato nel fumetto un canale espressivo efficace, così da dare a quelle parole trattenute un posticino tutto per loro.</p>
<p>Nel libro ci sono <strong>episodi avvenuti realmente</strong>, fra cui un festino dato a Bologna, oltre ad alcuni riferimenti alla città. Dai graffiti a qualche incrocio, dalla casetta ad alcuni personaggi, ciò che troviamo in Croce sul cuore è una crasi perfetta fra una riflessione sull&#8217;esistenza e attimi concreti della vita del giovane Wallie.</p>
<h2>Dai social alla carta e viceversa</h2>
<p>Viene però da chiedersi quale sia il senso di uscire in libreria, con un libro stampato, inchiostrato e rilegato, vista la grossa fanbase che lo accompagna sui social network. Il motivo è duplice: <strong>lì Wallie racconta sé stesso omettendo ciò che lo imbarazza</strong>, come la casa un po&#8217; disordinata (che farebbe diventare isterici i maniaci del pulito alla Sheldon Cooper) e le giornate particolarmente difficili in cui preferisce staccare un po&#8217; la spina. Invece <strong>nel fumetto compaiono anche questi aspetti</strong>, descritti, disegnati e messi lì alla mercé di chi legge.</p>
<p>Inoltre<strong> sulla carta ha molta più libertà espressiva</strong>. Il grosso difetto del formato social è proprio lo stile, perché la vignetta deve essere necessariamente quadrata, la striscia deve per forza non superare le 10 vignette, e altri simili vincoli imposti dalla piattaforma. La carta invece lascia spazio a un&#8217;impaginazione vera e propria, con vignette più o meno larghe, pagine piene di colori o completamente nere e molte alternative utili ai fini della narrazione.</p>
<p>Non sa dire se fra i lettori di un mezzo e quelli dell&#8217;altro ci siano differenze. La sola certezza è che <strong>con tutti ha un contatto</strong>. Legge tutti i messaggi che arrivano su Instagram e se sono particolarmente lunghi o elaborati, si impegna a rispondere. Ci dice infatti: &#8220;Mi spiace che qualcuno sia stato lì a impegnarsi per scrivermi e poi mi limito a un cuoricino. Non si può fare, non è giusto.&#8221; Ciò detto, afferma di apprezzare particolarmente i firmacopie perché gli permettono di scambiare due chiacchiere con i lettori durante il tempo dello sketch.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/croce-sul-cuore.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34746" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/croce-sul-cuore.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/croce-sul-cuore.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/croce-sul-cuore-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/croce-sul-cuore-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/croce-sul-cuore-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Amici di Wallie</h2>
<p>&#8220;Fuoricorso all&#8217;università, attacchi di ansia e panico. Wallie è uno di noi!&#8221; dice <a href="https://www.facebook.com/nerdandocom/videos/407032123473948/">Fumettibrutti</a>, prima di dare l&#8217;amico in pasto alle domande del pubblico. Anticipando un lettore particolarmente curioso, Walter esclama ridendo: &#8220;No, non stiamo insieme!&#8221;, troncando sul nascere la domanda.</p>
<p>Lui e Yole non sono una coppia e non si influenzano a vicenda sul piano fumettistico. Ciascuno infatti conserva il proprio stile (e vi basta scorrere velocemente i feed dei due account Instagram per rendervene conto da soli).<strong> Sul lato umano, invece, la contaminazione è tantissima</strong>. L&#8217;aspetto femminista che caratterizza l&#8217;autrice ha influenzato Walter, che ultimamente ha iniziato a notare gli aspetti sessisti del quotidiano, prima apparentemente <em>normali</em>. L&#8217;amicizia reciproca ha migliorato anche la vita di lei, che da quando ci ha a che fare fatica di meno a interagire con le altre persone.</p>
<p><strong>Fun fact</strong>: prima di conoscerlo dal vivo, Yole pensava che Wallie fosse &#8220;un trentenne con problemi sociali&#8221;. Questo perché nelle sue vignette, il giovane Walter soleva disegnarsi simile al padre, ma con la barba da vecchio. Da qualche anno quest&#8217;ultimo ha iniziato a farsela crescere sul serio, risultando identico a come il fumettista si è sempre rappresentato.</p>
<p>Poi ci sono gli amici che compaiono nei fumetti. Lupo è la coscienza, nel senso che è quel migliore amico di infanzia che gli fa da Grillo Parlante nella vita vera. Come Lupo anche Amica Paperella, lo psicologo, il gufo e tutti gli altri esistono sul serio, ma per celarne l&#8217;identità ha rubato a Zerocalcare l&#8217;espediente degli alter ego animali.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Prima di dare il via al firmacopie vero e proprio, dal pubblico è stato chiesto un consiglio per i giovani che vogliono inseguire i loro sogni. &#8220;Vengo da San Felice a Cancello&#8221;, risponde Wallie, &#8220;un paesino di Caserta in cui vivono 15mila anime mal pensanti. Papà voleva che facessi l&#8217;avvocato, sono cresciuto con la convinzione di diventarlo, finché quando ho dovuto scegliere ho deciso di fare l&#8217;unica cosa che ho sempre amato fare, anziché quello che tutti si aspettavano da me. <strong>Se sai già quali sono i tuoi sogni, la cosa più stupida che puoi fare è non inseguirli perché te lo dice boh, tuo padre o un amico invidioso</strong>.&#8221; Come dargli torto.</p>
<p>Certo è che per andare contro ad amici, famiglia, compaesani e quant&#8217;altro, tutti insieme, ci vuole una gigantesca dose di coraggio. Forse la stessa che serve per raccontarsi ogni giorno per quello che si è, ma questo ha già dimostrato a più riprese di saperlo fare e non manca di proseguire ogni giorno.</p>
<p>Comunque mentre ero in coda ho letto il fumetto ed effettivamente è proprio una bella storia. Mi ha sorpresa sul finale, ma niente spoiler. C&#8217;è un po&#8217; di tutto: amore, affetti, amici, riflessioni sulla vita e la morte, festini, un lupo, un procione, una storia parallela su una famiglia di broccoli, un ospedale, una croce sul cuore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/01/19/croce-sul-cuore-walter-petrone-incontra-il-pubblico/">Croce sul cuore &#8211; Walter Petrone incontra il pubblico</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">34744</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Due chiacchiere con: Marco Farenz Farina (L&#8217;Angolo di Farenz)</title>
		<link>https://nerdando.com/2014/11/10/due-chiacchiere-con-marco-farenz-farina-langolo-di-farenz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2014 13:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[Anni 80]]></category>
		<category><![CDATA[Citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Console]]></category>
		<category><![CDATA[Elio e Le Storie Tese]]></category>
		<category><![CDATA[Farenz]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics & Games]]></category>
		<category><![CDATA[Max Pezzali]]></category>
		<category><![CDATA[Moglie]]></category>
		<category><![CDATA[Multiplayer]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Nerd]]></category>
		<category><![CDATA[NES]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Press Play on tape]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Ingellis]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Youtube]]></category>
		<category><![CDATA[Youtuber]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nerdando.com/?p=842</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Ho avuto la fortuna di essere uno dei possessori dell’Edizione Angolare di “Press play on tape”, il primo libro scritto da Marco ‘Farenz’ Farina. Per i pochi che non sanno chi è Farenz (e mi chiedo, che cosa state facendo qui?), mi limito soltanto a dire che stiamo parlando dell’uomo che ha fatto &#8211; almeno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2014/11/10/due-chiacchiere-con-marco-farenz-farina-langolo-di-farenz/">Due chiacchiere con: Marco Farenz Farina (L&#8217;Angolo di Farenz)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 272px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh3.googleusercontent.com/-6Xc6R0Smek8/VF9_Ao6u9fI/AAAAAAAAGYw/GBAPwxDWmxQ/w463-h823-no/10802060_10205197901936517_6232644594572994118_n.jpg" alt="Farenz, incrociato durante il Lucca Comics &amp; Games 2015" width="262" height="466" /><p class="wp-caption-text">Farenz, incrociato durante il Lucca Comics &amp; Games 2015</p></div>
<p>Ho avuto la fortuna di essere uno dei possessori dell’Edizione Angolare di “Press play on tape”, il primo libro scritto da Marco ‘Farenz’ Farina.<br />
Per i pochi che non sanno chi è Farenz (e mi chiedo, che cosa state facendo qui?), mi limito soltanto a dire che stiamo parlando dell’uomo che ha fatto &#8211; almeno per me &#8211; la storia di Youtube Italia, con i suoi video scanzonati in cui, con fare da guascone, esprime la sua opinione in merito ad argomenti videoludici di attualità oppure, tramite sketch, ci narra i divertenti episodi della vita di un appassionato di videogiochi.<br />
Sono a portata di click il suo canale <a title="Angolo di Farenz" href="https://www.youtube.com/AngoloDiFarenz" target="_blank">Youtube</a>, il suo account <a title="AngoloDiFarenz" href="https://twitter.com/AngoloDiFarenz" target="_blank">Twitter</a> e <a title="Angolo di Farenz" href="https://www.facebook.com/AngolodiFarenz" target="_blank">Facebook</a>.</p>
<p><strong>Luigi: Ciao Farenz, ti ringrazio per la disponibilità. Anche se ne hai già parlato durante la conferenza tenuta il 2 novembre in occasione del Lucca Comics &amp; Games, ti ripropongo una domanda per chi non ha avuto l’opportunità di essere nella Sala Ingellis: come è nata l’idea di scrivere un libro?</strong><br />
<strong>Farenz:</strong> Ciao a tutti, innanzitutto. La proposta di scrivere un libro mi giunse da Christian Borghi, il fondatore della casa editrice indipendente Limited Edition Books. Conosco Christian da molto tempo sia per la sua assidua frequentazione dell&#8217;Angolo, sia per i suoi sempre graditi inviti al Mantova Comics, evento che organizza ormai da diversi anni. Dopo avermi illustrato il suo progetto editoriale nascente mi fece la fatidica domanda &#8220;Perché non scrivi un libro?&#8221;<br />
So scrivere. Mi piace scrivere.<br />
Seppur non avessi mai preso in considerazione l&#8217;idea prima di quel preciso momento, mi chiesi immediatamente &#8220;Perché no?&#8221;</p>
<p><strong>L: Le 400 copie dell’edizione Angolare di “Press play on tape” sono andate a ruba in pochissimo tempo. Ti aspettavi un successo di queste dimensioni? Come te lo spieghi?</strong><br />
<strong>F:</strong> Ti dico la verità: il libro è un&#8217;esperienza completamente nuova per me, non solo dal punto di vista della forma di comunicazione con l&#8217;utenza, ma anche proprio per il fatto che non avevo (e non ho tuttora) idea di come possa reagire &#8220;il mio pubblico&#8221;, abituato a vedermi su un monitor per massimo 20 minuti in un video. Il metodo di fruizione di un libro, seppur non si tratti di un romanzo da 1000 pagine, è completamente diverso da un video sul tubo.<br />
Il fatto quindi che in 2 ore siano state bruciate tutte le 400 copie disponibili della versione limitata mi ha fatto un piacere enorme, perché ciò ha dimostrato grandissimo affetto (e fiducia sulle mie doti letterarie) da parte di chi mi segue e soprattutto anche una grande disposizione a fruire di un mio &#8220;prodotto&#8221; praticamente all&#8217;antitesi di un video.</p>
<p><strong>L: Partiamo dalla prima pagina del libro; la dedica è per tua moglie Erica: quanto è cambiato il tuo modo di videogiocare dopo il matrimonio? Dove trovi il tempo di gestire la famiglia ed i videogiochi?</strong><br />
<strong>F:</strong> Indubbiamente la convivenza con un altro essere vivente sotto il tuo stesso tetto ti cambia la vita, ma credo faccia parte del gioco. Mettere su famiglia implica un minor tempo libero per nerdare come facevo un tempo, ma d&#8217;altronde gli anni passano, non si può essere cazzoni per sempre. Io tra l&#8217;altro mi reputo molto fortunato perché sono sposato con una ragazza che rispetta le mie passioni e soprattutto le mie tempistiche, che da un lato mi vedono a volte coinvolto in sessioni da 5-6 ore filate di videogaming (specialmente nel weekend), senza contare il tempo libero che quotidianamente investo nell&#8217;Angolo, cioè nella stesura di articoli per il blog e nella scrittura di nuovi video.</p>
<p><strong>L: Erica ha partecipato alcune volte come voce fuori campo nei tuoi video: hai mai pensato di renderla parte attiva dell’Angolo di Farenz?</strong><br />
<strong>F:</strong> Sì e no. Nel senso che seppur abbia realizzato diverse volte gag con lei presente, Erica è una persona molto timida e non le va di apparire nei video, quindi rispetto la sua scelta.</p>
<p><strong>L: Nei primi capitoli di “Press play on tape” vengono narrate le tue origini, vengono descritti molti aneddoti datati anni ‘80 ed ho provato un po’ di nostalgia leggendoli: li hai scritti pensando ai videogiocatori di vecchia data? Pensi che i lettori più giovani potranno capire, tramite queste pagine, come sono stati gli anni d’oro delle sala giochi?</strong><br />
<strong>F:</strong> A dir la verità quando scrissi quei capitoli non pensai direttamente all&#8217;età delle persone a cui mi stavo rivolgendo, sia perché il pubblico dell&#8217;Angolo è anagraficamente piuttosto variegato, sia perché il mio scopo era raccontare storie personali utilizzando il mio stile di espressione tipicamente&#8230; Angolare. Io credo che indipendentemente dall&#8217;età del lettore sia piuttosto facile immedesimarsi in me mentre vivevo quei particolari episodi ed al tempo stesso sono convinto che chiunque durante la propria vita abbia provato esperienze simili. Quindi sì, secondo me anche un lettore molto giovane, che durante gli anni d&#8217;oro delle sale giochi ancora non era al mondo, potrà facilmente comprendere ciò che ho avuto il piacere di raccontare.</p>
<p><strong>L: Il NES batteva la figa 1-0. Anche oggi, sostituendo il NES con le nuove console, si ha questo risultato?<br />
F:</strong> Questa domanda non la devi porre a me, nel senso che dovresti chiedere ciò ad uno sbarbatello di 16 anni. Secondo me ti risponderebbe che la PS4 o la One farebbero una figuraccia in un&#8217;ipotetica partita contro la patata, ma in fondo in fondo non ne sarei così sicuro.<br />
A quasi 33 anni ti dico che tuttora il NES trionferebbe.</p>
<p><strong>L: Avevi, come molti nerd (me compreso), problemi a socializzare ed a trovare divertenti le attività che gli adolescenti di allora trovavano (e rubo un vostro termine) ficcanti: questo ti ha mai causato problemi in giovane età?</strong><br />
<strong>F:</strong> A dir la verità non ho avuto moltissimi problemi di questo tipo, più che altro perché ho avuto la fortuna di frequentare compagnie composte da persone che condividevano (chi più, chi meno) la mia stessa passione videoludica. Certo era che col passare degli anni, era sotto gli occhi di tutti che &#8220;la figa&#8221;, intesa quasi come elemento astrale, difficilmente sarebbe potuta cadere ai nostri piedi. Soprattutto se i nostri spunti di conversazione erano Monkey Island o il quarto livello di Wolfenstein 3D. Ma era un&#8217;altra età e ci andava bene così.<br />
Anche perché all&#8217;epoca pensavo che per la figa &#8220;c&#8217;era tempo&#8221;, e il tempo mi ha dato ragione.</p>
<p><strong>L: Che consigli vorrebbe dare il Farenz di oggi al Farenz del passato? C’è qualcosa che cambieresti della tua infanzia/adolescenza?</strong><br />
<strong>F:</strong> Questa domanda mi ha messo in crisi, complimenti.<br />
Cosa dire al me stesso del passato? Credo nulla, nel senso che ora non mi vedo così saggio e maturo da poter dar consiglio al me stesso più giovane. Forse suggerirei di farmi meno problemi quando da adolescente pensavo che nella società in cui vivevo non c&#8217;era troppo posto per &#8220;quelli come me&#8221;, nel senso che seppur vivevo bene il mio essere diverso dalla massa (grazie appunto alle compagnie che frequentavo, composte da gente come me) capivo che qualche ingranaggio cominciava a stridere. Soprattutto se paragonavo me stesso e quelli che pensavo avessero successo col gentil sesso. Ma non sono mai stati problemi insormontabili. Credo che i ragazzi di oggi vivano in una condizione ben più preoccupante rispetto a quella degli anni della mia adolescenza.</p>
<p><strong>L: Nonostante la tua avversione verso la componente competitiva dei videogiochi, non credi che il multiplayer possa aumentare notevolmente la longevità (e di conseguenza anche l’esperienza ludica, il coinvolgimento ed il divertimento) di un titolo?</strong><br />
<strong>F:</strong> Ma certamente sì. Chi sarebbe così stupido da affermare il contrario?<br />
Io non sono affatto contro la componente competitiva dei giochi di oggi, ci mancherebbe altro. Si tratta di un ottimo espediente per far sì che i videogiocatori si mettano alla prova l’un l’altro e passino decisamente più ore all’interno del gioco appena acquistato.<br />
Per quanto riguarda me ho sempre reputato il videogiocare una passione molto personale, poco dedicata al giocare in comunità, probabilmente perché cominciai a giocare proprio in questa maniera e mi porto dietro tuttora gli strascichi di sessioni “contro il computer”.<br />
L’unico esempio di vera avversione da parte mia riguardo il multiplayer riguarda quei giochi in cui si nota lontano un miglio che tale elemento sia stato inserito forzatamente, senza nessuno scopo particolare.</p>
<p><strong>L: Ti propongo un&#8217;altra domanda simile alla precedente: nonostante la tua “avversione” per i pc, c’è qualche videogioco non disponibile per console a cui vorresti giocare?<br />
F:</strong> Anche in questo caso è meglio specificare. Non ho nessuna avversione verso il pc-gaming, sia chiaro. Io stesso ho giocato per anni esclusivamente su pc. Da quando ho cominciato a lavorare verso i 20-21 anni, ho intrapreso una carriera che mi pone di fronte al pc per molte (troppe) ore durante il giorno. Pensare di mettermi di fronte al monitor anche nel mio tempo libero è un’idea che mi disgusta. Preferisco mille volte sbracarmi sul divano con un pad in mano. Se poi apro la parentesi riguardo le esclusive console che non potrò mai giocare su pc, altro punto a favore del mondo console. Le moltissime esclusive pc, come i mille giochi di strategia, i giochi di simulazione o i giochi alla LoL, purtroppo non rientrano fra i miei generi preferiti, quindi non sento la mancanza di quei giochi.</p>
<p><strong>L: Cosa ne pensi del fenomeno dei giochi indie? Esiste qualche titolo che hai apprezzato particolarmente?</strong><br />
<strong>F:</strong> Come dico spesso, “gli indie ci salveranno”.<br />
Oggi come mai prima d’ora sviluppare giochi tripla A ha raggiunto costi esorbitanti. Le grandi software house hanno perciò bisogno di creare giochi che, se di successo, vedranno almeno 2-3 seguiti. Cosa comporta ciò? Un evidente reiterazione di concetti e meccaniche già viste, riviste e straviste nel corso degli anni. Ecco perché sono convinto del fatto che le idee più innovative provengano dal mercato dei giochi indipendenti: non avendo grossi budget a disposizione e non potendo puntare (in genere) enormemente al comparto tecnico, sono costretti (passatemi il termine) a puntare tutto sull’idea da proporre, sull’originalità.</p>
<p><strong>L: Ti propongo un gioco, ti cito un autore e tu devi completare la frase: “Tra PS3 e 360 ho sempre preferito”?</strong><br />
<strong>F:</strong> Ti ringrazio per questa domanda, perché finalmente mi consentirà di svelare questo mistero. Ovviamente tra le due console, col senno di poi, se fossi costretto a sceglierne solo una opterei per</p>
<p><strong>L: Nel libro, così come in alcuni video, citi artisti e gruppi, come ad esempio Max Pezzali o Elio e Le Storie Tese (tralasciando Bello Figo Gu): quanto è importante la musica per te, che ruolo ha nella tua vita e che genere musicale apprezzi?</strong><br />
<strong>F:</strong> La musica è sempre stata importante per me, anche se purtroppo ultimamente non ho più moltissimo tempo per ascoltarla. Ascolto un po’ di tutto, tranne la cosiddetta musica “da discoteca” o il rap, generi musicali che non riesco a digerire. Sono sempre stato per uno che seppur spaziasse tra diversi generi musicali, non ascoltavo tanti artisti, nel senso che una volta trovato l’artista/il gruppo di mio gradimento mi concentravo esclusivamente su di esso.</p>
<p><strong>L: E infine, hai progetti particolari per il futuro?</strong><br />
<strong>F:</strong> In molti mi stanno chiedendo già un seguito del mio libro, che però per ora non è un’idea che ho in cantiere. Ora preferisco ritornare “alle origini” e cercare di tornar a dar maggior spazio al mio canale YouTube, con video “classici” (specialmente sul finire dell’anno solare) e diverse idee nuove, che però non vi spoilero. Stronzi curiosi.</p>
<p><strong>L: Ti ringrazio per il tempo che hai dedicato a me ed ai lettori del blog. Attendo con ansia i tuoi prossimi lavori e ti auguro di avere sempre più successo: si vede facilmente che tutto ciò che hai ottenuto è frutto di una passione smisurata verso i videogiochi.</strong></p>
<div style="width: 630px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh6.googleusercontent.com/-h7_muU0pPVU/VF-CIXc3UII/AAAAAAAAGZQ/s7Zr9ZhM8KI/w620-h421-no/cover_press-play-on-tap1.jpg" alt="Press play on tape" width="620" height="421" /><p class="wp-caption-text">Press play on tape</p></div>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2014/11/10/due-chiacchiere-con-marco-farenz-farina-langolo-di-farenz/">Due chiacchiere con: Marco Farenz Farina (L&#8217;Angolo di Farenz)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">842</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
