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	<title>4 Kidz - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>4 Kidz - Nerdando</title>
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		<title>4 Kidz #18 – Level 9</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/07/14/4-kidz-18-level-9/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2017 10:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[4 Kidz]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Level 9" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Appena messi gli occhi su questo boardgame, in occasione del Play! 2017 di Modena, ho avuto subito la sensazione che sarebbe stato un ottimo titolo per questa rubrica e grazie alla disponibilità di dV Giochi, ho potuto constatare che è proprio così. Recensione Lo scopo del gioco è quello di creare pile (livelli) di tessere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/07/14/4-kidz-18-level-9/">4 Kidz #18 – Level 9</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Level 9" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16513" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1.jpg" alt="Level 9" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_1-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Appena messi gli occhi su questo boardgame, in occasione del <a href="https://nerdando.com/2017/01/31/le-novita-dv-giochi-la-primavera-2017/">Play! 2017 di Modena</a>, ho avuto subito la sensazione che sarebbe stato un ottimo titolo per questa rubrica e grazie alla disponibilità di <strong>dV Giochi</strong>, ho potuto constatare che è proprio così.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Lo scopo del gioco è quello di creare pile (livelli) di tessere sempre più alte, accatastando secondo regole ferree i numeri da 0 a 9 uno sull&#8217;altro.<br />
Se apparentemente sembra facile, però, alla prova dei fatti il gioco è molto più complesso di quanto non sembri.<br />
Le tessere, infatti, hanno forme geometriche stravaganti e per essere impilate è obbligatorio rispettare tre parametri: ogni tessera deve essere completamente appoggiata sulle altre (senza lasciare spazi vuoti), deve confinare con almeno un&#8217;altra tessera dello stesso livello e deve coprire almeno due tessere del livello sottostante.<br />
Ovviamente a livello 0, quello del tavolo, il tutto è molto semplice, ma non appena si tenta di salire ecco che i pezzi fanno una fatica tremenda a rispettare tutte le regole di piazzamento. Come se non bastasse i numeri più alti, e che quindi valgono più punti, hanno forme ancor più bizzarre, per cui spesso si finisce col dover rinunciare ad un piazzamento favorevole perché impossibilitati a rispettare i criteri.<br />
Infine i punti: ogni livello è un moltiplicatore per tessera. Per cui una tessera di valore nove, varrà zero al livello del tavolo, nove punti al primo livello, diciotto al secondo e così via.<br />
Semplice? Solo in teoria: nelle mie partite di prova non sono mai riuscito a raggiungere il terzo livello e il punteggio massimo raggiunto non è arrivato nemmeno vicino a 50.<br />
L&#8217;ordine di piazzamento delle tessere, infine, è casualmente estratto da un mazzo di 20 carte, uno per turno di gioco.</p>
<p>Da un punto di vista dell&#8217;intrattenimento, questo titolo può far storcere il naso agli adulti: in effetti non c&#8217;è alcuna interazione tra i giocatori che, de facto, si trovano tutti attorno ad un tavolo a giocare ad un complesso solitario (infatti è possibile giocarlo anche da soli); tuttavia è con i bambini che questo boardgame mostra tutto il suo fascino.<br />
Adatto a ragazzi a partire dagli 8 anni, <strong>Level 9</strong> ha la capacità di stimolare i processi logici basati sulla manipolazione tridimensionale astratta: un meccanismo mentale relativamente facile, per un adulto, ma che nei bambini richiede tempo e pazienza per essere acquisito e padroneggiato a dovere. Questo gioco aiuta proprio in questo senso e da un punto di vista didattico e propedeutico è semplicemente fantastico.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16514" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_2.jpg" alt="Level 9" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/level9_2-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Il mio playtest ha coinvolto, come al solito, mia figlia di otto anni. La prima cosa da dire è che le regole sono state acquisite in un attimo e ci siamo potuti gettare subito a capofitto nel gioco. Son poi bastate un paio di mani perché iniziasse a padroneggiare le dinamiche e devo ammettere che la fantasia dei bambini dona loro una marcia in più. Non a caso ha vinto le prime partite senza grande sforzo, staccandomi di almeno dieci punti.<br />
La rapidità dei turni, poi, fa sì che non ci siano mai tempi morti, cosa fondamentale per mantenere alta l&#8217;attenzione dei giocatori più giovani. Certo viene a mancare una qualsivoglia interazione, ma per i bambini questo aspetto non è tra quelli fondamentali. Anzi: il fatto di non dover attendere il proprio turno ma essere sempre attivi è sicuramente una scelta vincente.</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>Per le tessere dei numeri si è optato per colori vivaci su di un cartone spesso; le tessere sono facilmente manipolabili e sufficientemente alte per essere impilate comodamente. Forse si sarebbe potuto osare qualche millimetro di più, ma tutto sommato si è trovato un giusto compromesso tra gioco e archiviazione dello stesso. A tal proposito ho apprezzato la disposizione, nella scatola, delle tessere che trovano posto direttamente negli alloggi a loro dedicati così che possano essere sia rimesse via agilmente, sia essere usate durante il gioco per tenerle in ordine: una vera ottimizzazione dello spazio.<br />
Le venti carte riportanti l&#8217;ordine di piazzamento dei numeri sono particolarmente piccole, ma fanno egregiamente il loro lavoro, per cui posso dirmi sicuramente soddisfatto dalla qualità e dalla razionalità del packaging.</p>
<h2>Considerazioni finali</h2>
<p><strong>Level 9</strong> è stato una bella sorpresa: un rapido filler per adulti e ragazzi e un ottimo passatempo per i giocatori più giovani, capace di unire l&#8217;utile al dilettevole, il propedeutico all&#8217;intrattenimento.</p>
<p>Ringrazio <strong>dV Giochi</strong> per il materiale.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Level 9 è il gioco ideale per i vostri figli, se avete voglia di intrattenerli in modo intelligente ed educativo.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.0]</h2>
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		<title>4 Kidz #17 – Celestia</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/04/26/4-kidz-17-celestia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2017 10:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[4 Kidz]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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<p>Ci sono giochi che piacciono, che entusiasmano, che attirano l&#8217;attenzione grazie alla loro grafica o alle dinamiche. Giochi adatti a te e alla tua famiglia, giochi per i tuoi viaggi, per le tue serate. Poi però, ci sono giochi che semplicemente ti rapiscono; e Celestia, per me, è stato uno di questi. Recensione Sono stato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/04/26/4-kidz-17-celestia/">4 Kidz #17 – Celestia</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia2_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia2_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Celestia" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia2_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia2_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia2_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia2_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia2_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14655" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia2_1000x600.jpg" alt="Celestia" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia2_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia2_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia2_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia2_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ci sono giochi che piacciono, che entusiasmano, che attirano l&#8217;attenzione grazie alla loro grafica o alle dinamiche. Giochi adatti a te e alla tua famiglia, giochi per i tuoi viaggi, per le tue serate.<br />
Poi però, ci sono giochi che semplicemente ti rapiscono; e <strong>Celestia</strong>, per me, è stato uno di questi.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sono stato a lungo indeciso se inserire o meno questo board game nella sezione <strong>4 Kidz</strong>. Sicuramente è un party game, abbordabile sia da giocatori hard core (magari come filler) che da famiglie. Le dinamiche sono tali che lo rendono accessibile anche ai bambini, tuttavia ha una gestione del rischio e del calcolo delle probabilità che non possono essere colte a pieno dai giocatori più giovani.<br />
Alla fine ho deciso di inserirlo in questa rubrica per ragioni di sentimento: mi è bastato guardare gli occhi di mia figlia illuminarsi mentre spostava l&#8217;<em>aeronave ad elica</em> per capire che questo era il gioco giusto per lei.</p>
<p>Ma andiamo con ordine.<br />
In <strong>Celestia</strong> saliamo a bordo di una nave volante pronti ad intraprendere un viaggio tra fantastiche città fluttuanti nel cielo. La gita, però, non è priva di pericoli. A metterci i bastoni tra le ruote possono essere il tempo atmosferico, stormi di uccelli, nubi impenetrabili e persino i pirati. Ad assicurarci un viaggio sicuro sarà il capitano (uno dei giocatori, a turno) che userà le proprie abilità (le carte in mano) per aggirare i pericoli (definiti da un lancio di dado). Prima di affrontare ogni traversata di città in città, il capitano indicherà cosa vede all&#8217;orizzonte col suo cannocchiale e i passeggeri potranno decidere se fidarsi di lui o abbandonare la nave, scendendo nella città di partenza e raccogliendo il &#8220;tesoro&#8221; assicurato da quella città.<br />
Più si andrà avanti nel viaggio e maggiore sarà la probabilità di incontrare pericoli insormontabili, e quindi di precipitare con la nave senza poter raccogliere alcun premio. Tuttavia le città più lontane saranno quelle a garantire i tesori più ricchi.<br />
Quando la nave precipita, il viaggio ricomincia dalla prima città e un nuovo capitano si mette al timone.<br />
Vince chi per primo raccoglie tesori per un valore di 50 punti.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Una volta scelto il primo capitano, questi tira i dadi e annuncia quali pericoli ha scrutato. Gli altri giocatori devono quindi scegliere se restare a bordo o meno. Col proseguire del viaggio, ovviamente, le carte a disposizione del capitano si riducono, anche in base alla fortuna con il lancio dei dadi.<br />
Quello che sembra un normale flusso di gioco, però, viene complicato dalla possibilità di interagire da parte dei passeggeri che possono, usando carte speciali in possesso, aiutare o mettere i bastoni tra le ruote. Ad esempio è possibile costringere il capitano a ritirare i dadi &#8220;bianchi&#8221;, quelli che, per intenderci, hanno dato un risultato senza pericolo alcuno. Lo scopo, ovviamente, è quello di boicottare il viaggio di chi è rimasto a bordo, in modo da guadagnare un vantaggio sul numero di tesori collezionati.<br />
Infine c&#8217;è da considerare il nucleo stesso delle dinamiche di gioco. Resto a bordo o scendo? Prendo subito un tesoro di poco valore o mi fido delle capacità del capitano di far fronte ai pericoli? Quante carte ha in possesso? Quante ne ha già giocate di quel tipo?<br />
Queste considerazioni sono il vero cuore del gioco ed è questo aspetto a rendere così avvincente <strong>Celestia</strong>. Il tutto è accompagnato dalla possibilità di giocare carte speciali per assicurarsi un atterraggio morbido anche in caso di precipitazione della nave, o carte che aggirano in toto i pericoli e fanno giungere sicuri alla città successiva, salvando però anche gli avversari. Il loro bottino è tale da mettere a rischio la mia vittoria? Forse è meglio lasciarsi cadere e portarsi dietro tutti?<br />
Alla luce di tutte queste considerazioni, ecco come un gioco apparentemente lineare assume complessità e diventa davvero intrigante.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia1_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14654" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia1_1000x600.jpg" alt="Celestia" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia1_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia1_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia1_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/celestia1_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Materiali</h2>
<p>Al di là delle illustrazioni in stile <em>steampunk</em> assolutamente fantastiche, a colpire è il modellino di aeronave ad elica. Si costruisce in un attimo, grazie alle parti in cartone, e risulta molto stabile anche passando di mano in mano.<br />
Nella scatola, poi troviamo i token personaggio, con il proprio segnaposto in legno da inserire sulla nave, e i segnalini delle città, anche queste in cartone.<br />
A completare il set di gioco sono le carte, due mazzi di dimensioni diverse: uno per i tesori, con il dorso che richiama la città di appartenenza, e uno per i pericoli, da cui attingeranno i giocatori per gestire le sorti del viaggio.<br />
Conclude il tutto un set di quattro dadi a sei facce personalizzati, con le illustrazioni dei pericoli.<br />
Tutti i materiali sono davvero di ottima fattura, resistenti e illustrati con grandissima cura.</p>
<h2>Considerazioni finali</h2>
<p>Come avrete potuto notare dal paragrafo dedicato al gameplay, <strong>Celestia</strong> è solo apparentemente un gioco banale. Sebbene sia facilmente giocabile anche dai bambini a partire dagli otto anni, è innegabile che le dinamiche di risk management non siano alla loro portata. È facile assistere a scelte eccessivamente prudenti, con giocatori che abbandonano la nave fin dal primo viaggio con il capitano ancora pieno di carte giocabili; questo perché, ovviamente, i bambini più piccoli non hanno ancora sviluppato un livello di astrazione delle probabilità tale da calcolare quando il rischio è trascurabile, medio o critico. Questo comporta, ovviamente, il pericolo di avere al tavolo qualcuno che gioca &#8220;a caso&#8221;: scendendo subito, oppure rimanendo sempre a bordo e finendo immancabilmente col precipitare ad ogni turno.<br />
Al netto di queste considerazioni, ho fatto diverse partite di prova con mia figlia, che ha, appunto, otto anni. Le prime partite si sono rivelate piuttosto frustranti per le ragioni che ho elencato. Tuttavia a partire dalla terza qualcosa ha iniziato ad accendersi: ha iniziato a contare le carte in mano al capitano e a considerare quelle da lei possedute, prima di effettuare una scelta. Non dico che dopo un paio d&#8217;ore sia diventata una broker, tuttavia ho riscontrato in questo gioco le potenzialità per far sviluppare il pensiero critico.<br />
Celestia non è un board game che si gioca da solo, tutt&#8217;altro; e i ragionamenti necessari a prendere una decisione consapevole possono essere davvero istruttivi.<br />
Il mio consiglio, nel caso stiate pensando di acquistarlo per giocare in famiglia, è sicuramente di prenderlo in considerazione perché si tratta di un ottimo prodotto, ma di considerare l&#8217;età dei vostri figli: probabilmente possono iniziare ad apprezzarlo davvero dopo i dieci anni; tuttavia è anche vero che esistono bambini di prima elementare capaci di darmi dei punti, per cui non è una regola da prendere per buona in senso assoluto.</p>
<p>Ringrazio <strong>Ghenos Games</strong> per il materiale.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Celestia</strong> è un board game per famiglie dalle dinamiche facili da apprendere ma che richiedono complessità di ragionamento per essere gestite in toto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/04/26/4-kidz-17-celestia/">4 Kidz #17 – Celestia</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>4 Kidz #16 &#8211; Topiary</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/04/21/4-kidz-16-topiary/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Apr 2017 10:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[4 Kidz]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/topiary.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/topiary-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="topiary" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/topiary-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/topiary-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/topiary-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/topiary.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ars topiaria: antichissima arte di origine romana consistente nella potatura di alberi e arbusti al fine di dare loro una forma geometrica innaturale. Ma anche: Topiary, ovvero simpaticissimo board game per famiglie distribuito da Fever Games. Se non avete ancora letto il bell&#8217;articolo approfondito di Tencar sulle dinamiche del gioco, vi suggerisco di precipitarvi a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/04/21/4-kidz-16-topiary/">4 Kidz #16 &#8211; Topiary</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p>Ars topiaria: antichissima arte di origine romana consistente nella potatura di alberi e arbusti al fine di dare loro una forma geometrica innaturale.<br />
Ma anche: <strong>Topiary</strong>, ovvero simpaticissimo board game per famiglie distribuito da <strong>Fever Games</strong>.</p>
<p>Se non avete ancora letto il bell&#8217;<a href="https://nerdando.com/2017/03/30/topiary-ovvero-edward-mani-di-forbice-levate/">articolo approfondito</a> di Tencar sulle dinamiche del gioco, vi suggerisco di precipitarvi a farlo.<br />
Oggi, invece analizzeremo l&#8217;impatto di questo simpaticissimo gioco sul pubblico di giovani appassionati, come da stile della nostra rubrica <strong>4 Kidz</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Lo scopo del gioco è quello di portare una scolaresca, un gruppo di <em>meeple</em> del tutto identici a quelli di Carcassonne, in gita scolastica. Per la precisione a visitare un magnifico giardino all&#8217;italiana, impreziosito da sculture topiarie talmente belle e raffinate da far invidia alla Regina di Cuori del celebre Paese delle Meraviglie.<br />
Per vincere contro i nostri avversari dovremo fare in modo da mostrare alla nostra scolaresca il maggior numero di sculture; più saranno belle, più varranno come punteggio.<br />
Allestito il giardino con una matrice 5&#215;5, i giocatori posizionano i loro meeple ai margini del giardino stesso, posizionandoli frontalmente o in diagonale rispetto alle tessere. L&#8217;unica regola è che non devono esserci altri meeple già posizionati.<br />
Il punteggio è facilmente calcolato: si contano i punti in crescendo, arrivando fino alla tessera con valore più alto, le altre non contano.<br />
Per posizionare le tessere con le sculture, i giocatori scelgono dalla loro mano una delle tessere e la sostituiscono con una del giardino (a faccia in giù).<br />
Se all&#8217;inizio tutto è piuttosto lineare, col passare del tempo l&#8217;affollamento dei piccoli meeple rende che la faccenda più interessante. Bisogna far attenzione a posizionare le tessere migliori senza intralciare la vista dei propri meeple già posizionati, magari ostacolando quella degli avversari.</p>
<p>Com&#8217;è facilmente intuibile l&#8217;impatto sui giovani giocatori è semplicemente travolgente. Le illustrazioni delle tessere sono simpaticissime e non è difficile immaginare la fantasia dei bambini prendere vita davanti a sculture così divertenti. Dopotutto, chi non vorrebbe una siepe a forma di dinosauro in giardino?<br />
Giocandolo con mia figlia di otto anni, ho notato una trasformazione nell&#8217;approccio al gioco. All&#8217;inizio i meeple venivano posizionati con una certa sufficienza, come se una tessera valesse l&#8217;altra. Arrivati al momento critico, però, ho assistito ad un vero cambio di attenzione, anche nel linguaggio del corpo. La posizione da rilassata sulla sedia, si è fatta tesa, attenta; sopracciglia corrucciate, analisi spasmodica delle tessere in mano e dell&#8217;impatto sui punteggi di tutti i giocatori.<br />
Insomma: Topiary è sicuramente un gioco alla portata di tutti, con regole semplici ed abbordabili; tuttavia si rivela essere più interessante di quanto non appaia in prima battuta.<br />
Come era facile attendersi, con l&#8217;inizio della seconda partita mia figlia ha cambiato immediatamente stile di gioco. Fin dalle prime tessere ogni posizionamento era ragionato e non casuale, perché se non si fa attenzione è un attimo perdere un bel gruzzolo di punti e trovarsi in difficoltà con i posizionamenti.</p>
<h2>Considerazioni finali</h2>
<p>Come al solito spendo due parole sull&#8217;apporto pedagogico del gioco in esame. Giocare è uno step fondamentale della crescita, che siano macchinine, soldatini, LEGO o, ovviamente, giochi da tavolo. Naturalmente ci sono giochi più e giochi meno votati ad insegnare qualcosa. <strong>Topiary</strong> è una piacevole sorpresa: durante lo svolgimento del gioco i bambini sono costretti a confrontarsi con la vecchia legge della causa ed effetto, che in questo caso si ripercuote anche su piazzamenti effettuati molto indietro nella partita. Non solo: il dover analizzare la plancia costantemente aiuta un sano livello di competizione, dovuto all&#8217;impatto che ogni tessera può avere anche sugli altri giocatori.<br />
Dinamiche semplici che scatenano flussi di ragionamento astratto sofisticati. Cosa chiedere di più ad un gioco per famiglie? Ah sì: è anche divertente!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Topiary</strong> è un bellissimo board game per famiglie, ideale per i bambini grazie alle regole semplici, ma articolato al punto da non annoiare nemmeno i grandi.</p>
<p>[yasr_overall_rating size=&#8221;large&#8221;]</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B06Y6CN1VB&#8217; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;80773e77-f2da-11e7-93d8-1daf0da7db9b&#8217;]</p>
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		<title>4 Kidz #15 &#8211; Word Up!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/04/06/4-kidz-15-word/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 11:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[4 Kidz]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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<p>Recensione Ci sono casi in cui i giochi più semplici e noti sono anche i più divertenti e simpatici da giocare in famiglia. Word Up! distribuito da dV Giochi è proprio uno di questi: ha la semplicità ed immediatezza dei giochi che tutti noi abbiamo fatto da bambini unito a varianti moderne per una ventata [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Ci sono casi in cui i giochi più semplici e noti sono anche i più divertenti e simpatici da giocare in famiglia. <strong>Word Up!</strong> distribuito da <strong>dV Giochi</strong> è proprio uno di questi: ha la semplicità ed immediatezza dei giochi che tutti noi abbiamo fatto da bambini unito a varianti moderne per una ventata di freschezza; il tutto impreziosito dalla praticità di un <em>packaging</em> tascabile.</p>
<p><strong>Word Up!</strong> è il classico gioco di parole: dato un argomento e una lettera dell&#8217;alfabeto occorre trovare nel più breve tempo possibile una parola che inizia proprio con quella lettera. Il problema in questo genere di giochi evergreen è la difficoltà nel trovare varianti che spezzino la monotonia, ed è proprio in questo che <strong>Word Up!</strong> riesce meglio.<br />
Le sessanta carte tema si ricombinano di continuo, dando origine a partite sempre diverse; inoltre la presenta di dieci carte speciali danno quel tocco di imprevedibilità che rende il gioco gustoso: con queste carte, infatti, lo scopo del turno cambia, spingendo i giocatori a trovare vocaboli con più lettere al suo interno, oppure parole che non contengono la lettera estratta, o ancora la divertentissima variante in cui i giocatori si sfidano a chi saprà elencare il maggior numero di parole che sottostanno alla condizione iniziale, in un&#8217;asta al rialzo pericolosa e divertente.</p>
<h2>Materiali</h2>
<p><strong>Word Up!</strong> è un gioco di carte, per cui non c&#8217;è molto da dire in merito ai materiali se non che il mazzo è ben alloggiato nella sua scatola e non rischia di scappare durante il trasporto. La qualità delle carte stesse, poi, è tale per cui non occorre imbustarle: reggeranno benissimo anche a lunghe sessioni di gioco in viaggio.</p>
<h2>Playtest</h2>
<p><strong>Word Up!</strong> è disegnato per essere giocato a partire dall&#8217;età scolare, in particolar modo sopra i sette anni. Ho sperimentato alcune partite con mia figlia, ormai in terza elementare, e devo dire che l&#8217;ha trovato molto divertente.<br />
Da genitore, in particolar modo, ho apprezzato la valenza pedagogica del gioco: spingere i bambini a ricordare vocaboli secondo condizioni stringenti ha l&#8217;utilità di stimolare l&#8217;elasticità mentale e la rapidità di pensiero.<br />
Le partite, poi, si esauriscono in una decina di minuti e quindi non c&#8217;è pericolo di annoiare i giovani giocatori. Abbiamo provato a fare cinque o sei partite di seguito, senza evidenziare segni di stanchezza; il difficile è stato piuttosto convincere a mettere via il mazzo di carte per andare a dormire.</p>
<p>Se volete potete dare uno sguardo al nostro <a href="https://www.facebook.com/pg/nerdandocom/photos/?tab=album&amp;album_id=1462276437177222" target="_blank">unboxing</a> su Facebook.</p>
<p>Ringrazio <strong>dV Giochi</strong> per il materiale.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Ottimo e rapidissimo filler per famiglie. Eccezionale come gioco da viaggio.</p>
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		<title>4 Kidz #13 – I Racconti del Libro della Giungla</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/03/22/4-kidz-13-i-racconti-del-libro-della-giungla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 11:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[4 Kidz]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[I Racconti del Libro della Giungla]]></category>
		<category><![CDATA[Red Glove]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="I Racconti del Libro della Giungla" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>La luna è alta nel cielo e illumina con i suoi riflessi argentati la maestosa e scoscesa Rupe, dalla quale si affaccia Akela, saggio e potente capobranco; tutto intorno il silenzio della notte è interrotto solo da rumori lontani, segnali della pullulante vita notturna della Giungla. Recensione Il Libro della Giungla, capolavoro assoluto del premio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/03/22/4-kidz-13-i-racconti-del-libro-della-giungla/">4 Kidz #13 – I Racconti del Libro della Giungla</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="I Racconti del Libro della Giungla" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13706" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600.jpg" alt="I Racconti del Libro della Giungla" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/libro_giungla_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La luna è alta nel cielo e illumina con i suoi riflessi argentati la maestosa e scoscesa Rupe, dalla quale si affaccia Akela, saggio e potente capobranco; tutto intorno il silenzio della notte è interrotto solo da rumori lontani, segnali della pullulante vita notturna della Giungla.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Il Libro della Giungla, capolavoro assoluto del premio Nobel Rudyard Kipling, torna a vivere sulle nostre tavole grazie a <strong>Red Glove</strong>, in questo titolo dedicato alla famiglia.<br />
<strong>I Racconti del Libro della Giungla</strong> è un boardgame narrativo per 2-5 giocatori dai sette anni in su, perfetto per famiglie che vogliono passare una serata diversa dalle altre all&#8217;insegna del racconto fantastico e appassionante.<br />
Tutti noi conosciamo i protagonisti del Libro della Giungla: Akela, Baloo, Bagheera ma anche i malvagi Shere-Khan e Jacala e in questo titolo torniamo ad incontrarli mentre ci muoviamo sulla plancia di gioco, portando avanti la nostra personale storia.</p>
<h2>Playtest</h2>
<p>Lo scopo del gioco, infatti, è quello di raccontare un&#8217;avventura ambientata nel mondo di Kipling, sfruttando gli indizi a disposizione. I giocatori assumono il ruolo di uno dei lupi del branco di Akela e, a turno, usano una carta avventura sulla quale sono riportate l&#8217;inizio e la fine della storia: ciò che accade in mezzo è frutto della fantasia dei giocatori, che non devono far altro che raccontare cosa accade al loro lupo. Per potersi aiutare nella narrazione, i giocatori usano le carte spunto, inseribili a piacere nella trama.<br />
Se, ad esempio, la carta avventura descrive la caduta di un fulmine che ha incendiato un albero, sta poi al giocatore raccontare cosa è accaduto in seguito all&#8217;incendio: i lupi si son salvati con l&#8217;uso di una liana? Si sono buttati nel fiume? Al termine del racconto si tira un dado e si confronta il valore ottenuto col punteggio della carta avventura. Se il punteggio è pari o superiore, l&#8217;avventura è riuscita e il giocatore acquisisce quei punti.<br />
Per rendere il gameplay più dinamico, come detto, abbiamo a disposizione l&#8217;uso delle carte spunto che non solo arricchiscono la trama, ma danno anche bonus al dado e punti aggiuntivi a chi possedeva quell&#8217;indizio.</p>
<p>Ma abbiamo parlato anche di altre figure chiave del Libro della Giungla. Questi personaggi, positivi e negativi, posso essere inseriti nella trama dell&#8217;avventura. Muovendosi sulla plancia di gioco, infatti, Baloo, Bagheera, Shere-Khan e Jacala si possono avvicinare alla posizione del giocatore e se entrano nello stesso luogo intervengono nella storia, aiutando o mettendo in difficoltà il giocatore. Il tutto si concretizza, naturalmente, in modifiche al punteggio per rendere il gioco ancor più avvincente.</p>
<p>Il mazzo delle avventure è molto ricco e in ogni partita se ne utilizza solo una selezione, in questo modo non ci saranno mai due partite uguali tra loro. In comune, però, abbiamo l&#8217;ultima avventura, che sarà sempre quella dedicata a Mowgli: la storia del cucciolo d&#8217;uomo decreterà la fine della partita e chi avrà totalizzato più punti sarà decretato vincitore.</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>Come avete potuto vedere dal nostro <a href="https://www.facebook.com/pg/nerdandocom/photos/?tab=album&amp;album_id=1436303626441170" target="_blank">unboxing</a>, i materiali sono essenziali; dopotutto per un gioco narrativo è esattamente quel che serve, anzi: la presenza del tabellone per tener traccia degli indizi già usati è davvero utile per i giocatori più giovani.<br />
Le illustrazioni, gradevoli, accompagnano personaggi disegnati con gusto e stile, senza scimmiottare altre incarnazioni del classico e dando al titolo una sua personalità ben definita.</p>
<h2>Considerazioni finali</h2>
<p>Ho sperimentato questo gioco con mia figlia, di otto anni, che si è entusiasmata subito all&#8217;idea di rivivere le avventure del Libro della Giungla. Un set così affascinante dopotutto, non può che catturare la fervida immaginazione dei più piccoli. La partita si consuma in circa mezz&#8217;ora, un lasso di tempo ottimale per tener alta l&#8217;attenzione dei giovani giocatori.<br />
Per quanto mi riguarda, invece, avendo io trascorsi nel branco di Akela (sì, sono stato uno scout), questo titolo mi ha aiutato a rivivere quei momenti in cui ci si sedeva attorno al fuoco ad ascoltare le storie del capobranco.<br />
La magia, dopotutto, è proprio questa.</p>
<p>Ringrazio <strong><em>Red Glove</em></strong> per il materiale.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>I Racconti del Libro della Giungla è un boardgame narrativo per famiglie, veloce da giocare e divertente per passare una serata coi bambini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/03/22/4-kidz-13-i-racconti-del-libro-della-giungla/">4 Kidz #13 – I Racconti del Libro della Giungla</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>4 Kidz #12 &#8211; Stone Age Junior</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/11/22/4-kidz-12-stone-age-junior/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2016 12:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[4 Kidz]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Stone Age Junior]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Stone Age Junior" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Benvenuti nell&#8217;età della pietra! Grazie a Giochi Uniti andiamo a vivere coi nostri figli un divertentissimo board game in cui vestiremo i panni degli uomini preistorici indaffarati nella costruzione delle loro capanne. Ecco a voi: Stone Age Junior. Recensione Fratello minore di Stone Age, Giochi Uniti ci regala un coloratissimo gioco da tavolo pensato per i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Stone Age Junior" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-11182" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600.jpg" alt="Stone Age Junior" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/stone-age-junior_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Benvenuti nell&#8217;età della pietra! Grazie a <strong>Giochi Uniti</strong> andiamo a vivere coi nostri figli un divertentissimo board game in cui vestiremo i panni degli uomini preistorici indaffarati nella costruzione delle loro capanne. Ecco a voi: <strong>Stone Age Junior</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Fratello minore di <a href="https://nerdando.com/stone-age/">Stone Age</a>, Giochi Uniti ci regala un coloratissimo gioco da tavolo pensato per i bambini in età prescolare (dai cinque anni in su) ma ottimo anche per quelli un po&#8217; più grandi. Scopo del gioco: muovere le pedine lungo la plancia alla ricerca di risorse utili per costruire capanne. Il primo che riesce a costruirne tre, vince la partita.<br />
Per muovere le pedine sul tabellone ci si affida a dei token posti casualmente attorno alla mappa; all&#8217;inizio del turno il giocatore ne gira uno e muove la propria pedina di tante posizioni quante riportate sul token (un buon modo per sostituire i dadi), oppure direttamente sulla stazione disegnata: punte di freccia, cani, ossa, pesci e così via. Se la stazione di atterraggio ha ancora risorse disponibili, il giocatore ne prende una e la posiziona all&#8217;interno del proprio insediamento. Quando invece si atterra sul mercato è possibile scambiare le risorse in possesso con altre a piacere; se, infine, si arriva sulla stazione di costruzione capanne, il giocatore può scegliere una delle tre visibili, pagare il corrispettivo in risorse e costruire la capanna. A quel punto tutti i token vengono nuovamente coperti e si ricomincia.<br />
Come potete facilmente intuire è un gioco con poche regole, pochissima strategia e una forte componente aleatoria. Insomma, è perfetto per bambini piccoli. Ma oltre che a divertire questo board game presenta alcune interessanti funzioni pedagogiche: innanzitutto i giocatori sono spinti ad esercitare la memoria; per non affidarsi interamente al caso, infatti, bisogna ricordare la posizione dei token già scoperti, così da scegliere quelli più utili. Infine vengono poste le basi per le logiche di scambio e commercio; inoltre muovere e riposizionare le risorse favorisce lo sviluppo di manualità e controllo motorio.</p>
<h2>Playtest</h2>
<p>Produrre un gioco per la fascia prescolare è sempre una sfida intrigante: da una parte c&#8217;è la necessità di trovare meccanismi che non richiedano capacità di lettura per essere compresi; dall&#8217;altra c&#8217;è il bisogno di tenere ben attiva l&#8217;attenzione di un bambino che, come sa benissimo chi è genitore come me, deve essere sempre su alti livelli, pena il rapido disinteresse verso il prodotto.<br />
<strong>Stone Age Junior</strong> riesce brillantemente in entrambi gli obiettivi: ho fatto diverse partite con le mie figlie (di cui una di otto anni e l&#8217;altra di quattro) e sono rimaste entrambe attive e partecipi allo svolgimento dei turni. Merito della rapidità del gioco che gira bene senza lunghe attese anche in quattro (il massimo previsto). Una partita, inoltre, si conclude in circa un quarto d&#8217;ora: a mio avviso un tempo calibrato perfettamente.</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>Tutto il contenuto della scatola è in cartone spesso e robusto, con la sola eccezione di pedine e materiali che invece sono in legno. Le illustrazioni, simpatiche e fumettose, sono realizzate con cura e colori vivaci: i bambini si divertono a guardarle e a fantasticare su come potesse essere la vita nell&#8217;età della pietra. Monocromatiche invece sia le pedine che i materiali: facilmente distinguibili per colore e forma e della giusta dimensione per essere prese e spostate anche dalle mani inesperte dei giocatori più giovani.<br />
Il regolamento, infine, riporta qualche nozione sull&#8217;età della pietra: un&#8217;occasione in più per incuriosire i bambini.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Stone Age Junior</strong> è un board game dalle dinamiche semplici ma divertenti, che intrattiene e aiuta i bambini ad esercitare memoria e manualità.</p>
<h2>Unboxing</h2>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fnerdandocom%2Fvideos%2F1274107515994116%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>4 Kidz #11 &#8211; Twins</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/11/02/4-kidz-11-twins/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2016 10:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[4 Kidz]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Asterion]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Twins]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/twins.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/twins-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Twins" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/twins-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/twins-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/twins-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/twins.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Torniamo a giocare da tavolo con un titolo davvero divertente, adatto tanto ai bambini quanto agli adulti: Twins, distribuito in Italia da Asterion. L&#8217;idea di Twins Il concept alle spalle del gioco è semplice ma intrigante: alzi la mano chi non ha mai giocato con le associazione di idee. Lo abbiamo fatto tutti, vero? Perfetto, [&#8230;]</p>
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Torniamo a giocare da tavolo con un titolo davvero divertente, adatto tanto ai bambini quanto agli adulti: <strong>Twins</strong>, distribuito in Italia da <strong>Asterion</strong>.</p>
<h2>L&#8217;idea di Twins</h2>
<p>Il concept alle spalle del gioco è semplice ma intrigante: alzi la mano chi non ha mai giocato con le associazione di idee. Lo abbiamo fatto tutti, vero? Perfetto, <strong>Twins</strong> si basa proprio su questo meccanismo.<br />
Sulla plancia andiamo a posizionare undici immagini estratte a caso dal mazzo, poi i giocatori contemporaneamente accoppiano le foto a due a due. La fragola va con l&#8217;uva perché sono entrambe frutta? Oppure la uniamo alla cabina telefonica inglese perché rosse? Nessuno ci vieta però di fare associazioni diverse, basandoci sul gusto, sull&#8217;uso o sulla storia; insomma: qualsiasi idea va bene.<br />
Ogni associazione è valida, per quanto tirata per i capelli, ma c&#8217;è un però. La parte intrigante del gioco nasce dall&#8217;assegnazione del punteggio: per vincere non basta fare accoppiate interessanti o fantasiose, bisogna anche sintonizzarsi sulla lunghezza d&#8217;onda degli altri giocatori. Il punteggio, infatti, viene assegnato in base a quanti partecipanti hanno accoppiato le medesime immagini (anche se per motivi diversi); tre giocatori hanno accoppiato mucca e bistecca? Tre punti per ogni giocatore, e così via.<br />
I più attenti avranno notato che in ogni mano c&#8217;è un&#8217;immagine che resta senza coppia, la così detta &#8220;mela marcia&#8221;. Anche questa carta può dare punti, sempre in base a quanti altri giocatori hanno deciso di escludere proprio quella dalle associazioni.<br />
Le partite si concentrano in quattro rapide mani, un tempo davvero ben misurato per tenere inchiodati al tavolo i bambini senza perdere il loro interesse. Al termine del quarto turno si sommano i punti e si decreta il vincitore.</p>
<h2>Twins messo alla prova</h2>
<p>Ho provato questo gioco con mia figlia e posso dire che si è immediatamente entusiasmata all&#8217;idea di unire le foto; anzi, la cosa più divertente è proprio giocare con dei bambini: la loro fantasia senza freni inibitori è capace di creare associazioni assolutamente brillanti e imprevedibili; forse non farà vincere loro la partita, ma scoprire i loro percorsi mentali è a dir poco spassoso.<br />
Altra arma vincente del titolo è il regolamento: poche regole e molto chiare, facili da acquisire rapidamente per tuffarsi subito nel gioco; chi è avvezzo ad aver bambini attorno al tavolo sa bene quanto possa essere difficile avere la loro attenzione per spiegare per bene il funzionamento di un titolo; con <strong>Twins</strong>, invece, sono bastati due minuti e un giro di prova perché tutto fosse chiaro e ci si potesse dedicare al gioco.<br />
Altro elemento che mi ha colpito è la ricchezza dei contenuti. Twins viene distribuito con ben 156 carte foto stampate fronte e retro, per un totale di 312 immagini. Moltiplicandole per le undici posizioni abbiamo un numero di combinazioni spaventosamente alto, che garantisce l&#8217;impossibilità di avere due partite uguali tra loro.<br />
Ottima anche la scalabilità: per la natura stessa del titolo, sedersi in due, tre o quattro al tavolo fa girare benissimo il gioco in ogni caso.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Twins</strong> mi ha davvero colpito in modo positivo; è un gioco che dimostra ancora una volta come non serva chissà quale combinazione di plance, materiali e segnalini per far avvicinare i bambini al mondo dei boardgame; sono sufficienti una buona idea e la capacità di svilupparla con un linguaggio adatto ai giocatori più giovani.<br />
Ulteriore valore aggiunto, <strong>Twins</strong> non si limita a divertire, è anche estremamente utile dal punto di vista pedagogico: fa lavorare la mente dei bambini tenendola ben sveglia e attiva.</p>
<p>Ringrazio <em><strong>Asterion</strong></em> per il materiale, potete dare un&#8217;occhiata al nostro <a href="https://www.facebook.com/pg/nerdandocom/photos/?tab=album&amp;album_id=1249277375143797" target="_blank">unboxing</a>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Twins</strong> è un boardgame per bambini e adulti basato sull&#8217;associazione di idee. Bello, rapido e soprattutto molto divertente.</p>
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		<title>4 Kidz #10 – Micio Mao</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/09/16/micio-mao/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2016 11:55:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[4 Kidz]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Micio Mao]]></category>
		<category><![CDATA[Raven Distribution]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Avete o avete avuto gatti in casa? Se sì, saprete sicuramente che c&#8217;è una sola cosa per la quale impazziscono tutti gli amici felini, nessuno escluso: le scatole. Lasciate una scatola aperta e ci troverete un gatto dentro; anche se la scatola è più piccola del gatto. Da questo simpaticissimo concept parte l&#8217;idea di Micio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full" src="https://lh6.googleusercontent.com/-MZ-4KtQ_EbM/V9uXxPR7wDI/AAAAAAAAMI0/Tq-STjtHWVssLqJ1t_ziKj8yZHojR17AACL0B/w704-h814-no/14305403_1202572543147614_7415628650583052271_o.jpg" alt="" width="704" height="814" /></p>
<p>Avete o avete avuto gatti in casa? Se sì, saprete sicuramente che c&#8217;è una sola cosa per la quale impazziscono tutti gli amici felini, nessuno escluso: le scatole. Lasciate una scatola aperta e ci troverete un gatto dentro; anche se la scatola è più piccola del gatto. Da questo simpaticissimo concept parte l&#8217;idea di <strong>Micio Mao</strong>, per cui prepariamoci a rimettere in ordine tutti i gatti inscatolati!</p>
<p>Come abbiamo già avuto modo di dire in questa rubrica, un gioco dedicato ai bambini deve possedere due caratteristiche per aver successo: deve essere <em><strong>semplice da giocare</strong></em> e <em><strong>bello da vedere</strong></em>. <strong>Micio Mao</strong> ha entrambi gli elementi. Però ha anche una cosa in più: una semplice accortezza come creare un <em>packaging</em> accattivante fa guadagnare un&#8217;infinità di punti agli occhi dei bimbi. La scatola di <strong>Micio Mao</strong> ha le orecchie da gatto, e già solo per questo ha conquistato le mie figlie ancor prima di vedere l&#8217;interno.</p>
<p>Regole semplici, come dicevo: lo scopo del gioco è quello di estrarre a caso delle carte su cui è presente una determinata combinazione di gatti e scatole per poi cercare di ricrearla nel più breve tempo possibile sistemando le carte micio in modo da farle combaciare con lo schema estratto. Ogni micio può avere otto possibili posizioni (quattro lati, fronte e retro), per cui non è sempre banalissimo riuscire a trovare la combinazione corretta per cinque o sei gatti accatastati l&#8217;uno sull&#8217;altro. Il primo giocatore che riesce nell&#8217;impresa deve miagolare e fare un gesto da gatto per segnalare agli altri giocatori che ha finito. Sì, avete letto bene. Lascio a voi immaginare quale razza di baraonda si sia creata al tavolo dopo solo un paio di giri di &#8220;riscaldamento&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full" src="https://lh6.googleusercontent.com/-HUCKo4GgF0s/V9uXxNmmMkI/AAAAAAAAMI4/DFhtkBtQQ2AXQ6mKDrfc9HCSbIN1qMU7ACL0B/w946-h814-no/14355024_1202572536480948_6326275887366066338_n.jpg" alt="" width="946" height="814" /></p>
<p>Sebbene <strong>Micio Mao</strong> sia pensato per bambini da 6 anni in su, la sua immediatezza mi ha spinto a verificarlo anche con la mia figlia più piccola che ha 4 anni; è rimasta semplicemente affascinata dalle illustrazioni fumettose dei gatti e non si è fatta certo pregare nell&#8217;imitare un gatto a fine turno.<br />
Turni che, ovviamente, sono molto rapidi e questo fa mantenere altissima la concentrazione dei giocatori più giovani attorno alle dinamiche del gioco: non ci sono tempi morti, non c&#8217;è attesa. Si estrae la carta, ci si getta alla ricerca del gatto giusto e via così in un crescendo di miagolii e risate come pochi altri giochi riescono a regalare. In poche parole offre tutto quello che c&#8217;è da chiedere ad un gioco da tavolo per passare una serata diversa dal solito cartone in TV.</p>
<p>Ringrazio <em><strong>Raven Distribution</strong></em> per il materiale, potete dare un&#8217;occhiata al <a href="https://www.facebook.com/652525704818970/photos/?tab=album&amp;album_id=1202572509814284">nostro unboxing</a>.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Micio Mao</strong> è semplice, immediato e maledettamente divertente. Il tutto unito ad una grafica accattivante che fa impazzire i bambini.</p>
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		<title>4 Kidz #9 &#8211; Sugi</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/09/05/sugi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2016 11:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[4 Kidz]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Doppio Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sugi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Prendi un giorno il misterioso medioevo giapponese. Prendi cinque samurai e un bosco magico da attraversare; poi infesta il bosco con uno spirito uscito dal tempio sacro. Riusciranno i samurai a raggiungere il tempio, aggirando i misteri di un percorso che cambia sotto i loro occhi? Eccovi Sugi. Intriso di misticismo nipponico, Sugi trasporta in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full" src="https://lh5.googleusercontent.com/-Ra7lNkIwSpE/V80726vMHVI/AAAAAAAAMAg/b8w-Y5ECtJUkmIU6UhDggkshijFjF3IfACL0B/w492-h875-no/14199696_1187298218008380_9029917602536734842_n.jpg" alt="" width="492" height="875" /></p>
<p>Prendi un giorno il misterioso medioevo giapponese. Prendi cinque samurai e un bosco magico da attraversare; poi infesta il bosco con uno spirito uscito dal tempio sacro. Riusciranno i samurai a raggiungere il tempio, aggirando i misteri di un percorso che cambia sotto i loro occhi? Eccovi <strong>Sugi</strong>.</p>
<p>Intriso di misticismo nipponico, <strong>Sugi</strong> trasporta in un mondo fatto di spiriti e anime del passato: incarnando i discendenti di cinque samurai, i giocatori dovranno cercare di portare i loro antenati attraverso i pericoli del bosco fino a raggiungere il tempio, dall&#8217;altra parte del tabellone. Come?<br />
<strong>Sugi</strong> ha davvero poche regole, perfetto per i giocatori più giovani, eppure riesce a incantare per il livello di strategia richiesta. Il bosco di cui sopra è composto da un mosaico di dodici tessere poste con la faccia coperta, man mano che i samurai si avventurano nelle profondità del bosco le tessere vengono scoperte e i samurai potranno avanzare o meno in base al percorso che gli si porrà davanti. Per fare i movimenti, inoltre, occorrerà scoprire le carte della linea del tempo, precedentemente scelte a turno dai giocatori. Chi siede al tavolo, quindi, potrà cercare di pianificare i movimenti dei samurai, utilizzando tessere su cui compaiono semplici frecce colorate. Al momento di svelare le carte, i samurai del colore corrispondente si sposteranno in base alla direzione della freccia. Che fare, però, se un percorso è chiuso? I giocatori posso, sempre nel loro turno, usare le medesime carte per far ruotare i percorsi nel bosco, eliminare carte dalla linea del tempo o aggiungerne, in modo da modificare quanto pianificato dagli altri giocatori. Ultimo elemento in campo è lo spirito del tempio: un fantasma che può essere mosso da tutti i giocatori per perseguitare i samurai, in modo da rallentarne il percorso.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full" src="https://lh4.googleusercontent.com/-OvkRl-sNdew/V8073ZonB2I/AAAAAAAAMAk/mOMY3CUSVHsjCI6OpRBFGWmyOfS6nbzCgCL0B/w900-h506-no/14231954_1187298444675024_2855469182398691918_o.jpg" alt="" width="900" height="506" /></p>
<p>La partita finisce non appena i primi tre samurai raggiungeranno il tempio. Per decretare il vincitore, a quel punto, i giocatori controlleranno il livello di discendenza dei samurai, a cui vengono attribuiti dei punteggi in base al grado di parentela. Chi totalizza più punti, vince.<br />
<strong>Sugi</strong> , quindi, è piuttosto semplice nelle sue meccaniche, come dicevo, ma da la possibilità di scontrarsi in lotte senza quartiere in cui a mossa corrisponde contromossa, come nel gioco degli scacchi. Tutta la fatica fatta per portare un samurai fino al tempio può essere vanificata in un attimo dalle azioni di un avversario, che ruotando una tessera o spostando il fantasma può costringere gli altri giocatori a riprogrammare tutto il percorso.</p>
<p>Ho sperimentato questo gioco con mia figlia di otto anni, il limite minimo per cui è consigliato, e a fronte di un primo momento di smarrimento dovuto al numero di cose da fare, la partita poi è filata via liscia e rapida, concludendosi in mezzora. Naturalmente occorre un po&#8217; di pratica per padroneggiare tutte le meccaniche e serve una certa dose di malizia da giocatore esperto per una corretta pianificazione, ma la possibilità di far mutare in corso la disposizione del bosco, cambiando i percorsi, ruotando le tessere e aprendo o chiudendo strade, regala davvero un bel livello di sfida in più. Ho avuto modo di notare già in passato che ai bambini piace il dinamismo nel gioco da tavolo, spostare una pedina su un tabellone non è più sufficiente, oggi c&#8217;è bisogno di un maggior numero di livelli di interazione: tante cose da fare, tanti elementi da cambiare. Ma il tutto deve anche essere semplice da capire e rapido da padroneggiare, pena la noia e il disinteresse. <strong>Sugi</strong> ha tutto questo: nella sua semplicità offre tre meccaniche di interazione che entusiasmano senza rendersi frustrante.</p>
<p>Ringrazio <strong>Doppio Gioco</strong> per il materiale.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Sugi</strong> è un gioco per bambini in età scolare dinamico e divertente, le regole base si acquisiscono in fretta ma richiedono tempo per essere padroneggiate dai più piccoli.</p>
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		<title>4 Kidz #5 &#8211; Bicchieri Sprint</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/11/27/bicchieri-sprint/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2015 13:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[4 Kidz]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Bicchieri sprint]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi Uniti]]></category>
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<p>Torna la rubrica 4 Kids e lo fa con un bellissimo gioco in cui, tra bambini e genitori, sarà davvero difficile decidere chi si divertirà di più. Bicchieri Sprint, come dice il nome, è una gara di velocità: ogni giocatore (da due a quattro) ha in mano un set di cinque bicchieri e lo scopo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><div style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://lh5.googleusercontent.com/-cAi7hPaHilM/VlbeHzfg9FI/AAAAAAAAJbY/LHnPVLjOnOU/w459-h814-no/12291053_980133362058201_6764849046493589004_o.jpg" width="459" height="814" alt="La scatola di Bicchieri Sprint" class /><p class="wp-caption-text">La scatola di Bicchieri Sprint</p></div>Torna la rubrica 4 Kids e lo fa con un bellissimo gioco in cui, tra bambini e genitori, sarà davvero difficile decidere chi si divertirà di più.<br />
Bicchieri Sprint, come dice il nome, è una gara di velocità: ogni giocatore (da due a quattro) ha in mano un set di cinque bicchieri e lo scopo è quelli di impilarli o allinearli nella posizione corretta nel più breve tempo possibile. A centro tavola troverà posto un campanello e un mazzo di carte, a turno si gira una carta e si osserva un&#8217;immagine in cui vengono riprodotti i cinque colori. A quel punto inizia la rapidissima manche, e il più veloce dovrà suonare il campanello per indicare di aver terminato.<br />
Quando tutti i giocatori avranno suonato, si controllerà l&#8217;esito e il primo che avrà impilato l&#8217;ordine corretto si aggiudicherà la carta.<br />
Vince chi prende più carte.</p>
<p>Come potete notare, si tratta di pochissime regole e molto semplici. Perfetto quindi per la platea di giocatori più giovani, ma decisamente divertente anche per gli adulti.</p>
<p><center><iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/NCm4Tg5Cipc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center></p>
<p>Dopo aver fatto l&#8217;unboxing con mia figlia, abbiamo sperimentato subito un paio di partite. Difficile descrivere il suo entusiasmo per il gioco: &#8220;Bellissimo&#8221; e &#8220;Divertentissimo&#8221; erano le uniche parole che riusciva a dire tra una mano e l&#8217;altra, mentre, durante il gioco, il tavolo era teatro di vere e proprie battaglie all&#8217;ultimo bicchiere, con pezzi che per la furia volavano da tutte le parti, urli, schiamazzi e naturalmente col povero campanello (fortunatamente di ottima qualità) sottoposto a durissima prova. Il difficile, in questo gioco, è stato convincere mia figlia che, alla decima partita, forse era ora di mettere via e prepararsi per cena&#8230;</p>
<p>Inutile girarci attorno: è un passatempo divertentissimo e con quattro bambini al tavolo rischia di diventare un&#8217;esperienza assolutamente spassosa anche per chi guarda da fuori.<br />
Distribuito ad un prezzo assolutamente ragionevole, Bicchieri Sprint può essere davvero il regalo giusto per il Natale ormai alle porte.</p>
<p>Ringraziamo <strong>Giochi Uniti</strong><em> per il materiale.</p>
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