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		<title>Back to the Dawn &#8211; Una fuga da Alcatraz bestiale</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/03/20/back-to-the-dawn-una-fuga-da-alcatraz-bestiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 09:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/03/20/back-to-the-dawn-una-fuga-da-alcatraz-bestiale/">Back to the Dawn &#8211; Una fuga da Alcatraz bestiale</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-64217 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p>Da quando faccio parte di <strong>Nerdando</strong>, sono inevitabilmente diventata &#8220;<em>l&#8217;esperta furry</em>&#8221; della redazione, vista la mia passione per tutto ciò che ha come protagonisti <strong>animali antropomorfi</strong>. Sebbene una parte di me volesse scrollarsi di dosso questa etichetta, quando ho visto il trailer di <strong><em>Back to the Dawn</em>,</strong> come un vero animale, non ho potuto rinunciare alla mia vera natura e ho voluto assolutamente giocarlo e ringrazio tantissimo<strong> Spiral Up</strong> per avermi dato questa possibilità per poterne poi parlare qui.</p>
<p>Nonostante questa mia fama, ci tengo a sottolineare che la presenza o meno di furry è un <strong>elemento marginale</strong> che attira la mia attenzione, ma che <strong>non condiziona il mio giudizio finale</strong> su un prodotto. <em><strong>Back to the Dawn</strong></em>, infatti, è un gioco che può perfettamente funzionare anche con <strong>personaggi umani</strong> o umanoidi e ora ti spiego perché mi è piaciuto e voglio continuare a giocarlo ancora per parecchio tempo.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Back to the Dawn</strong></em> è un <strong>RPG</strong> sviluppato da <strong>Metal Head Games</strong> e ambientato in una <strong>prigione di massima sicurezza</strong>. Sebbene sia uscito a luglio 2025 su <strong>Steam</strong>, ha recentemente fatto il suo debutto anche su <strong>Switch</strong> e, avendo avuto modo di giocarlo su Switch 2, devo dire che è un titolo che si adatta bene alla <strong>portatilità</strong> della console.</p>
<p>A colpire principalmente in questo gioco non è solo la <strong>pixel art dettagliatissima</strong>, ma anche la <strong>narrazione</strong> con le sue scelte da prendere e la struttura del <strong>GDR</strong>, con tiri di dado per superare sfide. Ma andiamo per piccoli passi e iniziamo a parlare della storia.</p>
<h2>La Storia</h2>
<p>In <em><strong>Back to the Dawn</strong></em> avrai la possibilità di scegliere se affrontare la dura vita del carcere nei panni di <strong>Thomas la Volpe</strong> o di <strong>Bob la Pantera</strong>. Io, da sempre amante di personaggi <em>Disney </em>come <a href="https://nerdando.com/2022/07/28/nerdisney-21-robin-hood/">Robin Hood</a> e Nick Wilde (la volpe di <em><a href="https://nerdando.com/2023/11/16/nerdisney-55-zootropolis/">Zootropolis</a></em>), non potevo non scegliere Thomas, un <strong>giornalista d&#8217;inchiesta</strong> che viene incastrato e arrestato dopo aver indagato su un grave caso di corruzione che coinvolge il sindaco.</p>
<p>All&#8217;inizio dell&#8217;avventura, dopo aver scelto difficoltà e personaggio, potrai scegliere anche tra <strong>tre diversi background</strong>, in questo caso legati alla tipologia di giornalista (televisivo, d&#8217;inchiesta o reporter in guerra), che determineranno non solo il <strong>passato</strong> del personaggio, ma anche le sue <strong>caratteristiche</strong> e le sue <strong>abilità</strong> da usare durante il gioco.</p>
<p>Dopo aver effettuato queste scelte e aver assistito al momento in cui il povero Thomas viene ingiustamente arrestato, ha inizio la nostra vita in carcere. Ogni giornata è scandita da <strong>orari precisi</strong>; dopo la conta mattutina possiamo decidere se <strong>lavorare</strong> e guadagnare denaro o svolgere altre attività all&#8217;interno del carcere, come parlare con altri detenuti, sgraffignare oggetti dall&#8217;infermeria e svolgere <strong>quest</strong> per le guardie o le gang della prigione.</p>
<div id="attachment_64218" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64218" class="wp-image-64218 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64218" class="wp-caption-text">In prigione potremmo svolgere alcuni lavori, come in lavanderia o in cucina. Non importa cosa deciderai di fare, l&#8217;importante è guadagnare perché in questo carcere ogni cosa ha un prezzo e spesso sarà pure caro.</p></div>
<p>Avremo tempo sino a mezzogiorno e mezza, ora dedicata al <strong>pranzo</strong> in cui potremo riempire il nostro stomaco con piatti che varieranno ogni giorno e che daranno dei <strong>bonus alle statistiche</strong>. Ma ricorda, tutto ha un costo e per questo converrà sempre lavorare un po&#8217; la mattina o fare quest ben retribuite.</p>
<p>Terminato il pranzo, avrai un po&#8217; di tempo da passare all&#8217;<strong>aria aperta</strong> prima che scatti l&#8217;ora di cena. L&#8217;esterno della prigione ci offre varie possibilità come allenarsi, pregare in chiesa per purificare la nostra mente dagli incubi notturni, leggere o semplicemente parlare con altri detenuti e fare amicizia.</p>
<p>Il coprifuoco è alle 21:30, ma prima che scatti potrai decidere di passare il tuo tempo con <strong>attività ricreative</strong> come guardare la TV o scommettere sui combattimenti clandestini. Quando sarà l&#8217;ora, potremo andare a dormire e sperare di non avere <strong>incubi</strong>, per poi ricominciare con una nuova giornata quasi identica.</p>
<div id="attachment_64219" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64219" class="wp-image-64219 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64219" class="wp-caption-text">Nonostante le restrizioni, potrai uscire a prendere una boccata d&#8217;aria, sempre che non commetti qualche sbaglio e finisci in isolamento per un paio d&#8217;ore&#8230;</p></div>
<p>Se si è innocenti e si desidera vendicarsi di chi ci ha incastrato, la voglia di rimanere ad attendere in prigione è molto scarsa. Per questo motivo, Thomas pian piano elaborerà un <strong>piano di fuga</strong> e cercherà di ottenere <strong>oggetti utili</strong> e <strong>favori</strong> dagli altri prigionieri affinché questo piano si realizzi.</p>
<p>Narrativamente parlando, mi è piaciuta la suddivisione in <strong>capitoli</strong> e la presenza di <strong>flashback</strong> che danno al gioco un <strong>taglio</strong> quasi <strong>cinematografico</strong> ma, soprattutto, la presenza di <strong>numerosi personaggi</strong> con cui interagire che hanno diverse storie da raccontare.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em><strong>Back to the Dawn</strong></em> ha tutte le caratteristiche per essere un buon <strong>GDR</strong>. Innanzitutto, dà al giocatore la possibilità di fare diverse <strong>scelte</strong> sia di dialogo che morali. Infatti, potremmo decidere di commettere furti, attaccare altri carcerati con <strong>armi improvvisate</strong> o entrare a far parte di una <strong>gang</strong>. In base a come deciderai di interpretare il personaggio, vedrai dei cambiamenti in Thomas o in Bob e la loro <strong>reputazione</strong> nel carcere cambierà, così come il modo in cui gli altri interagiranno con loro.</p>
<p>Un altro elemento che ho apprezzato tantissimo come GDR è sicuramente il <strong>lancio dei dadi</strong> per azioni un po&#8217; più di sfida o scelte di dialogo che richiedono abilità specifiche. In caso di fallimento potremmo ritentare usando <strong>punti focus</strong>, ma se li abbiamo terminati e non abbiamo oggetti che aiutano a ripristinarli, subiremo eventuali conseguenze.</p>
<p>Come ho detto in precedenza, scegliendo il background del personaggio avremo delle specifiche <strong>abilità</strong> e <strong>caratteristiche</strong>; tuttavia, nel corso del gioco sarà possibile ottenere <strong>punti</strong> per poterne sbloccare di nuove e ottenere così dei <strong>vantaggi</strong> durante i tiri dei dadi.</p>
<div id="attachment_64220" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64220" class="wp-image-64220 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64220" class="wp-caption-text">Una piccola anticipazione di cosa ci attende durante la fuga.</p></div>
<p>Le giornate possono sembrare <strong>ripetitive</strong> e richiedono una buona organizzazione del tempo e del denaro per poter sopravvivere alla dura vita del carcere, in quanto dobbiamo tenere sempre alte le nostre <strong>statistiche</strong> (salute, energia, salute mentale, fame e igiene personale). Nonostante ciò, avremo alcuni momenti in cui svolgere <strong>minigiochi</strong> per passare il tempo o ottenere oggetti. Per esempio, prima di automatizzare il lavoro in lavanderia, ho dovuto fare un minigioco in cui bisogna azzeccare i secondi necessari per <strong>stirare</strong> un indumento specifico. Personalmente, nella vita vera stirare è qualcosa che detesto fare, ma come minigioco l&#8217;ho trovato parecchio <strong>divertente</strong>.</p>
<p><strong>Parlare con gli altri detenuti</strong> può essere la chiave per la tua <strong>libertà</strong>, ma non potrai contare solo sugli altri e dovrai farcela con le tue zampe. Dentro la tua cella, infatti, avrai la possibilità di <strong>craftare</strong> oggetti: alcuni saranno utili alle missioni, altri si riveleranno indispensabili per la  tua fuga.</p>
<p>Insomma, le giornate sono apparentemente tutte uguali, ma avremo la possibilità di fare cose diverse ogni giorno e trovare così pian piano la <strong>via di fuga</strong>.</p>
<h2>Grafica e Sonoro</h2>
<p>Trovo impossibile non rimanere colpiti dalla <strong>bellezza della pixel art</strong> di questo gioco e, fin da subito, si nota una <strong>cura nei dettagli</strong>, sia nella realizzazione delle ambientazioni che nel <strong>character design</strong>. Sebbene lo stile sia cartoonesco, la combinazione di pixel ci fa comunque immergere nei tristi ambienti della prigione. Tuttavia, facendo <strong>salti nel passato</strong> dei nostri protagonisti, vediamo anche <strong>ambienti diversi</strong> da quello del carcere e anche in questi è impossibile non ammirarne la bellezza e la cura dei dettagli.</p>
<div id="attachment_64221" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64221" class="wp-image-64221 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64221" class="wp-caption-text">Ecco un esempio di un ambiente diverso da quello della prigione, un locale con dettagli su cui indagare.</p></div>
<p>Inoltre, ho apprezzato l&#8217;estetica di vari elementi di gioco, partendo dall&#8217;<strong>interfaccia della schermata</strong>, che ci permette di tenere sotto controllo le<strong> statistiche</strong> del personaggio, fino ai vari <strong>menù</strong>, che risultano semplici ma chiari e, in questi casi, vale assolutamente il concetto di &#8220;<strong><em>Less is More</em></strong>&#8220;.</p>
<p>Tale immersione nella storia è garantita anche dalle <strong>musiche</strong>, le quali intensificano l&#8217;esperienza della vita in carcere creando <strong>pathos</strong> nei punti salienti; per questo consiglio di giocarlo con il <strong>volume</strong> e di spuntare l&#8217;opzione del <strong>voice over</strong> anche se in <strong>giapponese</strong> (il gioco è localizzato in inglese, ma è doppiato solo in cinese e giapponese). Sebbene solitamente io preferisca i doppiaggi italiani o americani, ho trovato l&#8217;interpretazione del <strong>voice actor giapponese</strong> di Thomas molto <strong>espressiva</strong> e <strong>coinvolgente</strong>.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><em><strong>Back to the Dawn</strong></em> è un <strong>gran bel GDR</strong> e, sebbene i character design degli animali giocano una forte componente per i miei gusti personali, sono convinta che se al posto di Thomas la volpe avessimo avuto un uomo un po&#8217; smilzo con i capelli rossi, mi sarei divertita lo stesso tantissimo a interpretarlo, perché questo gioco ha le caratteristiche giuste per essere un buon gioco, soprattutto perché <strong>dà al giocatore quello che ci si aspetta</strong> da un&#8217;<strong>evasione dal carcere</strong>.</p>
<p>Io <strong>continuerò a giocarlo sulla mia Switch</strong> perché l&#8217;ho trovato davvero <strong>coinvolgente</strong> e voglio assolutamente provare anche l&#8217;<strong>arco narrativo della pantera Bob</strong> per vedere eventuali differenze tra i due personaggi e nella storia. Magari una volta completato, chissà, potrebbe entrare tra i miei <em>Nerdando&#8217;s Choice</em>, per il momento si dovrà accontentare dell&#8217;<strong>oro</strong>, perché è un titolo che mi sta piacendo parecchio soprattutto a livello <strong>narrativo</strong> e di <strong>gameplay</strong>.</p>
<p>Il tropo narrativo della <strong>fuga dalla prigione</strong> ha funzionato in passato con film come <em>Fuga da Alcatraz</em> o in serie TV come <em>Prison Break</em>, ma anche in videogiochi come <a href="https://nerdando.com/2018/03/24/a-way-out-il-cooperativo-per-eccellenza/"><em>A Way Out</em></a>, e continua a funzionare anche qui in <em><strong>Back to the Dawn</strong></em>. Quindi, al di là della presenza di animali antropomorfi, se ti piacciono i <strong>GDR</strong> e le <strong>grandi fughe</strong>, questo è il titolo adatto a te.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Back to the Dawn</strong></em> è un <strong>RPG</strong> ambientato in una <strong>prigione di massima sicurezza</strong> per <strong>animali antropomorfi</strong> da cui dovrai scappare. Un ottimo gioco per chi adora i <strong>furry</strong>, ma soprattutto per chi ama fare scelte <strong>tirando dadi</strong> e organizzare evasioni come nei grandi <strong>film</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55962" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/U7Ak1jp6Ut0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/03/20/back-to-the-dawn-una-fuga-da-alcatraz-bestiale/">Back to the Dawn &#8211; Una fuga da Alcatraz bestiale</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>A Pizza Delivery &#8211; Quando anche una pizza fredda può scaldarti il cuore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 09:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
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		<category><![CDATA[enigma]]></category>
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		<category><![CDATA[JF Games PR Agency]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il 7 novembre è uscito A Pizza Delivery, un nuovo titolo indie realizzato da Eric Osuna ed edito da Dolores Entertainment. Si tratta di un gioco narrativo ed esplorativo con qualche enigma da risolvere per poter andare avanti. Un grazie a JF Games PR Agency per avermi mandato una copia (e per la pazienza con [&#8230;]</p>
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<p>Il 7 novembre è uscito <em><strong>A Pizza Delivery</strong></em>, un nuovo titolo <strong>indie</strong> realizzato da <strong>Eric Osuna</strong> ed edito da <strong>Dolores Entertainment</strong>. Si tratta di un gioco <strong>narrativo</strong> ed <strong>esplorativo</strong> con qualche <strong>enigma</strong> da risolvere per poter andare avanti.<br />
Un grazie a <strong>JF Games PR Agency</strong> per avermi mandato una copia (e per la pazienza con le tempistiche!)</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Consegnare una pizza non sembra qualcosa di particolarmente entusiasmante, ma <em>A Pizza Delivery</em> propone al giocatore una consegna piuttosto insolita. Infatti, vestendo i panni di <strong>B,</strong> ti ritroverai a vagare con il tuo scooter per le consegne in un <strong>mondo surreale</strong>, fatto di spazi liminali e paesaggi immersivi e al contempo vuoti, come se si trattasse di un &#8220;<strong>luogo non luogo</strong>&#8220;.</p>
<p>B si ritrova a consegnare la sua ultima pizza della giornata, tuttavia, nel corso del viaggio potrà incontrare altre persone con cui condividere una fetta di pizza e la loro <strong>storia</strong>. Parlando con questi personaggi, pian piano iniziamo a formulare ipotesi su dove effettivamente ci troviamo, sbrogliando la matassa di mistero che avvolge il gioco.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62890 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery.jpg" alt="A pizza delivery" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Come si gioca</h2>
<p>Per consegnare le pizze, B potrà usare il suo scooter, tuttavia alcune zone saranno interdette e dovrà procedere a piedi facendo attenzione a non bagnare il cartone della pizza in caso di pioggia: <strong>una pizza fredda è sempre buona, una pizza bagnata no</strong>. Dal momento che si deve guidare la moto è consigliabile l’utilizzo di un controller per aver un maggior controllo del mezzo. Il gioco è tradotto in diverse lingue tra cui l’italiano, il che può aiutare a immergersi di più nei dialoghi e nella storia.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>La consegna della pizza è una scusa per fare in realtà un <strong>viaggio introspettivo</strong>, su chi siamo noi e su chi è B. L&#8217;atmosfera, a tratti <strong>calma</strong> ma a volte anche <strong>angosciante</strong>, ci accompagna per tutto il percorso; il mondo in cui ci troviamo sembra solo in parte <strong>reale</strong> e ti farà domandare: <strong>Dove mi trovo?</strong></p>
<p>Sebbene nella mia esperienza di gioco si siano presentati alcuni problemi, <em>A Pizza Delivery</em> è stata <strong>una piccola avventura introspettiva</strong>. Quel senso di blocco che prova la protagonista, in qualche modo, è qualcosa che accomuna un po’ tutti: tutti abbiamo passato momenti in cui non sapevamo che fare della nostra vita, una sorta di paralisi che nel gioco prende la forma di una panchina. Chi si ferma è perduto. <strong>Il gioco invita a riflettere su quel blocco</strong> ma anche ad andare avanti affrontando le difficoltà che la vita ci propone e questo concetto è stato stimolante anche per la mia di vita.</p>
<p>Sebbene all&#8217;uscita il gioco presentasse qualche bug, <em>A Pizza Delivery</em> secondo me è una <strong>breve avventura</strong> che merita per l&#8217;esperienza <strong>introspettiva</strong> e la <strong>narrazione</strong> che offre.</p>
<p>Nel frattempo, però, è stato rilasciato un <strong>aggiornamento</strong> per risolvere i problemi segnalati dagli utenti, pertanto se siete curiosi lo si può trovare sia per <em>PC</em> che per <em>Playstation 5</em> e <em>Xbox Series X|S</em>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul </em><em>nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong></em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>A pizza delivery</em> è </strong>un breve viaggio in cui una consegna diventa più un’esplorazione di se stessi. Gioco narrativo con enigmi che immerge il giocatore in paesaggi liminali di un mondo a tratti surreale.</p>
<h2>Trailer</h2>
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/YC0vWIigCKg?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
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		<title>3 Demo che mi hanno fatto dire: &#8220;Sì, lo voglio!&#8221;</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/06/13/3-demo-che-mi-hanno-fatto-dire-si-lo-voglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2025 08:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Demo]]></category>
		<category><![CDATA[Discord]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Indie Cup]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Playstation]]></category>
		<category><![CDATA[Sonic]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Introduzione Per chi come me è cresciuto giocando alla PlayStation 1 sa quanto fosse difficile avere un gioco nuovo visti gli alti costi, perciò quando si poteva si correva in edicola per comprare una rivista dedicata ai videogiochi per ottenere un disco ricco di demo da provare sia per la Play che per il PC [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60246 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala.jpg" alt="3 demo che mi hanno fatto dire &quot;lo voglio!&quot;" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p>Per chi come me è cresciuto giocando alla <strong>PlayStation 1</strong> sa quanto fosse difficile avere un gioco nuovo visti gli alti costi, perciò quando si poteva si correva in edicola per comprare una rivista dedicata ai videogiochi per ottenere un disco ricco di <strong>demo</strong> da provare sia per la Play che per il PC e compensare in questo modo la <strong>mancanza di giochi</strong>.</p>
<p>Per un&#8217;epoca in cui avere <strong>internet</strong> era un <strong>lusso</strong> e non esistevano <strong>community online</strong>, la presenza delle <strong>demo</strong> e il <strong>passaparola</strong> erano l&#8217;unico modo per scoprire<strong> giochi nuovi</strong> e <strong>interessanti</strong>. Ricordo ancora l&#8217;emozione che accompagnava ogni volta che cliccavo un titolo sconosciuto chiedendomi chissà quale gioco avrei provato, il tutto accompagnato dalla musica house tamarra del menù.</p>
<p>Oggi si è persa quell&#8217;emozione e il concetto di una raccolta di demo: ormai, infatti, prima di acquistare un gioco al massimo guardiamo un <strong>gameplay</strong>, leggiamo <strong>recensioni</strong> o lo compriamo a <strong>scatola chiusa</strong> solo perché appartiene a una determinata saga videoludica. Le demo, però, esistono ancora e ultimamente su <strong><em>Steam</em></strong> e <em><strong>Nintendo E-shop</strong></em> è possibile trovarne un bel po&#8217; e ogni tanto mi piace curiosare nelle sezioni a esse dedicate.</p>
<p>In questo articolo vi parlerò di <strong>tre demo che mi hanno colpito a tal punto da farmi dire &#8220;sì, lo voglio comprare!&#8221;</strong></p>
<h2>The Darkest Files</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/The-Darkest-Files.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60117 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/The-Darkest-Files.jpg" alt="The Darkest Files" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/The-Darkest-Files.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/The-Darkest-Files-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/The-Darkest-Files-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/The-Darkest-Files-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><em><strong>The Darkest Files</strong></em> ci porta nella Germania del Secondo Dopoguerra, dove i crimini del <strong>nazismo</strong> non possono rimanere impuniti e spetta a noi, una <strong>giovane procuratrice</strong>, indagare per far emergere la <strong>verità</strong> e condannare i responsabili di atti atroci che non possono essere giustificati dall&#8217;obbedire semplicemente a degli ordini.</p>
<p>Già incuriosita dal <strong>trailer</strong> di questo titolo quando mi sono informata sull&#8217;<a href="https://nerdando.com/2025/01/14/che-cose-indie-cup-intervista-a-giulia-martino/"><strong>Indie Cup</strong></a>, posso dire dopo aver giocato la <strong>demo</strong> di essere rimasta colpita principalmente dalle <strong>meccaniche di investigazione</strong> e <strong>interrogatorio</strong> del gioco. In generale amo i videogiochi in cui bisogna <strong>analizzare le frasi</strong> e trovare <strong>incongruenze</strong> ed essendomi piaciuti alcuni titoli di <em>Ace Attorney</em> questo videogioco non poteva non affascinarmi. Tuttavia, in <em><strong>The Darkest Files</strong></em> si apprezza la sua <strong>maggiore veridicità</strong>, soprattutto perché fa riferimento a <strong>fatti storici</strong> non così distanti nel tempo e che purtroppo rimangono molto <strong>attuali</strong>.</p>
<p>Inoltre, è impossibile non rimanere colpiti dalla bellezza dello <strong>stile grafico</strong> che ricorda una <em><strong>graphic novel</strong></em> dai toni seri e cupi dati da quella presenza a volte opprimente ed angosciante del <strong>colore blu</strong>, il quale però dona a tutte le scene la giusta <strong>carica emotiva</strong>.</p>
<p>Questo gioco è disponibile su <strong><em>Steam</em></strong> per l&#8217;acquisto ma, appunto, se non siete convinti al 100% provate la demo <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<h2>Dumpyland</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/Dumpyland.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60118 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/Dumpyland.jpg" alt="Dumpyland" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/Dumpyland.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/Dumpyland-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/Dumpyland-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/Dumpyland-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><em><strong>Dumpyland</strong></em> è un <strong>indie italiano</strong> in cui vi trovate improvvisamente dentro una <strong>prigione</strong> e voi e altri tre compagni dovete unire le forze e i vostri poteri per evadere e battere il terrificante guardiano che protegge l&#8217;uscita. L&#8217;<strong>evasione</strong> è solo l&#8217;inizio perché una volta usciti dovrete trovare il modo di scappare da <em><strong>Dumpyland, </strong></em>un misterioso <strong>luna park</strong> ricavato da una specie di discarica e battere altri boss.</p>
<p>A inizio gioco potremo scegliere uno tra <strong>quattro personaggi</strong>, ognuno appartenente a una <strong>classe diversa</strong> (<em>shooter</em>, <em>healer</em>, <em>tank</em>, <em>warrior</em>) e che si differenziano non solo per le <strong>caratteristiche di combattimento</strong> (che saranno migliorabili più avanti nel gioco) ma anche per le <strong>personalità</strong>, a volte così diverse da generare simpatici battibecchi.</p>
<p>La cosa bella di <em><strong>Dumpyland</strong></em> è che, anche se abbiamo scelto un personaggio, non siamo vincolati a usare unicamente lui ma anzi potremo utilizzare tutti e quattro i personaggi scambiandoli in combattimento e riuscire così a sviluppare la<strong> strategia migliore</strong> per vincere.</p>
<p>Sia il <strong>gioco in uscita</strong> che la <strong>demo</strong> sono pensati per essere giocati sia in <strong>solitaria</strong> che <strong>multiplayer</strong>, quindi sarà possibile giocare assieme ad amici e unire le forze per battere i boss e divertirsi assieme con i <strong>minigiochi</strong> presenti.</p>
<p>Cosa mi ha colpito di <em><strong>Dumpyland</strong></em> a tal punto da non vedere l&#8217;ora che esca?<br />
<em>In primis</em>, <strong>l&#8217;estetica</strong> di questo gioco. Infatti, fin da subito, si rimane colpiti dai <strong>design</strong> accattivanti dei <strong>personaggi</strong>, che sono così fighi da rendere la mia scelta del personaggio molto difficile (meno male che poi è possibile utilizzarli tutti e quattro). Non si può poi non rimanere colpiti dall&#8217;<strong>ambientazione del luna park</strong> dove la spazzatura sembra diventare persino qualcosa di bello.</p>
<p>Tuttavia, per quanto la <strong>bellezza visiva</strong> sia la prima cosa che attira l&#8217;attenzione, il motivo principale per cui lo attendo è che mi sono divertita molto tra <strong>dialoghi pazzi</strong>, <strong>minigiochi</strong> e <strong>combattimenti</strong> con un giusto livello di sfida e soprattutto perché questo divertimento lo si può <strong>condividere</strong>.</p>
<p>Al momento la <strong>demo</strong> è giocabile solo durante dei <em><strong>playtest</strong></em> che vengono annunciati nel canale <strong>Discord di <em>Dumpyland</em></strong>, ma se siete curiosi e volete supportare <strong>Oniria Games</strong> potete mettere il loro gioco in <strong>wishlist</strong> su <em>Steam</em>.</p>
<h2>Pepper Grinder</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/PepperGrinder.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60119 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/PepperGrinder.jpg" alt="Pepper Grinder" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/PepperGrinder.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/PepperGrinder-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/PepperGrinder-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/PepperGrinder-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Sebbene sia un gioco uscito nel <strong>2024</strong>, non posso non parlare di <em><strong>Pepper Grinder,</strong></em> la cui demo mi ha completamente folgorato con la sua <strong><em>pixel art</em> super colorata</strong> e la <strong>dinamicità folle</strong> dei combattimenti.</p>
<p>In <em><strong>Pepper Grinder</strong></em> saremo una ragazzina dai capelli verde acqua armata di <strong>trivella,</strong> con la quale scaveremo terreni pieni di <strong>gemme</strong> ma anche di <strong>pericolosissimi mostri</strong> che ostacoleranno la nostra caccia al tesoro.</p>
<p>Si tratta di un <em><strong>platform 2D</strong></em> abbastanza <strong>vecchio stile</strong>, in cui troviamo la velocità e il caos tipici dei primi videogiochi di <em>Sonic</em> -e io, da buona nostalgica, non posso che apprezzare- ma il tutto è ravvivato da <strong>un&#8217;ambientazione</strong> un po&#8217; <strong>piratesca</strong> e dalla presenza di <strong>palline <em>gatcha</em></strong> che ci daranno <strong>potenziamenti</strong> alla trivella con la quale ci faremo strada scavando.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Vi ho parlato di <strong>tre demo</strong> che mi hanno estremamente colpito e spero di aver incuriosito pure voi. Sicuramente oggi una collezione di demo non avrebbe motivo di esistere come avveniva in passato, però trovo che avere un&#8217;<strong>anteprima</strong> di quello che sarà il gioco possa essere utile per avere<strong> le idee più chiare</strong> prima di un acquisto. Ma soprattutto credo che, proprio come nel passato, siano fantastiche per <strong>scoprire nuovi titoli</strong> che forse prima avremmo ignorato.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul </em><em>nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong></em></p>
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		<title>Che cos&#8217;è Indie Cup? &#8211; Intervista a Giulia Martino</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/01/14/che-cose-indie-cup-intervista-a-giulia-martino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2025 11:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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		<category><![CDATA[Red Bull Indie Forge]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/indie-cup-1-1024x576.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/indie-cup-1-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/indie-cup-1-300x169.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/indie-cup-1-1024x576.png 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/indie-cup-1-768x432.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/indie-cup-1.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Sebbene sia un&#8217;appassionata di videogiochi e mi piaccia parlarne e scriverne, ammetto di non essermi mai interessata particolarmente agli eventi che li riguardano. Prima della conclusione del 2024, però, sono venuta a conoscenza dell&#8217;Indie Cup Europe grazie alle storie Instagram di Giulia Martino, aka la @gamergiurista, la quale è riuscita ad accendere in me una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/01/14/che-cose-indie-cup-intervista-a-giulia-martino/">Che cos&#8217;è Indie Cup? &#8211; Intervista a Giulia Martino</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p>Sebbene sia un&#8217;appassionata di videogiochi e mi piaccia parlarne e scriverne, ammetto di non essermi mai interessata particolarmente agli <strong>eventi</strong> che li riguardano. Prima della conclusione del 2024, però, sono venuta a conoscenza dell&#8217;Indie Cup Europe grazie alle storie Instagram di <strong>Giulia Martino</strong>, aka la <a href="https://www.instagram.com/gamergiurista">@gamergiurista</a>, la quale è riuscita ad accendere in me una curiosità tale che mi ha spinto a chiederle un&#8217;intervista per saperne di più su questo festival e soprattutto sulla sua <strong>esperienza di giurata</strong>.</p>
<p>Per chi non la conoscesse, <strong>Giulia Martino</strong> non è solo una <strong>giurista</strong>, da qui parte del suo nickname, ma anche una <strong>scrittrice</strong> e <em><strong>game critic</strong></em> che collabora con quotidiani, come <em>Il Manifesto</em>, e con le più importanti testate della stampa italiana specializzata nel gaming, tra cui <em>FinalRound</em>, per cui cura la rubrica mensile <em><strong>Radar</strong></em>, dedicata ai <strong>videogiochi indipendenti</strong> più interessanti in uscita entro il mese successivo. È <strong>giurata</strong> in competizioni nazionali e internazionali dedicate ai videogiochi, tra cui <strong>Red Bull Indie Forge</strong> e <strong>Indie Cup</strong>, pertanto non potevo rivolgermi a persona migliore per soddisfare tutte le mie curiosità attraverso un&#8217;intervista scritta.</p>
<p><strong>Kiarakala: Ciao Giulia, grazie ancora per aver accettato di rilasciare questa intervista, partirei con una domanda semplice per spiegare a chi ci legge quello che è l’argomento cardine di questa “chiacchierata”. Che cos&#8217;è l&#8217;Indie Cup?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Giulia Martino:</strong> Indie Cup è <strong>un festival dedicato a videogiochi indipendenti</strong> (quindi piccole produzioni, lontane dai budget dei titoli tripla A) provenienti da varie aree geografiche, a seconda dell’edizione. È organizzato da <strong>GTP Media</strong> da ben otto anni a questa parte e, nel corso del tempo, ha visto la partecipazione di più di 2.400 videogiochi. È completamente gratuito per gli sviluppatori ed è monitorato da publisher e stampa; è un’ottima occasione per dare visibilità al proprio progetto in corso di produzione. Hanno partecipato a Indie Cup quelli che poi sono diventati grandi nomi del panorama del videogioco indipendente: <a href="https://nerdando.com/2024/03/08/balatro-il-poker-come-roguelite/"><em>Balatro</em></a>, <em>The Rise of the Golden Idol</em>, <em>1000x Resist</em>, <em>Chained Echoes</em>, <em>A Little to the Left</em>, <em>Melatonin</em>, <em>Paper Trail</em>, <em>Inkulinati</em>, <a href="https://nerdando.com/2024/11/07/slay-the-princess-the-pristine-cut-il-titolo-piu-esplicativo-di-sempre/"><em>Slay the Princess</em></a>, giusto per citare alcuni nomi.</span></p>
<p><strong>K: Questa è la quarta volta che rivesti il ruolo di giurata, potresti spiegarci come avviene la fase di giudizio, visti i numerosi giochi in gara?</strong></p>
<p><strong>G:</strong> Il numero di videogiochi in gara dipende molto dall’edizione. A Indie Cup Europe ’24 hanno partecipato <strong>ben 451 titoli</strong>, mentre nell’edizione appena conclusasi di Indie Cup Ukraine ’24 i videogiochi in gara erano 63. È logico che l’area europea complessivamente considerata fornisce molti più candidati! Ogni edizione di Indie Cup si articola in due fasi: durante la prima si dà uno sguardo ai trailer e ai video di gameplay (spesso commentati dagli stessi sviluppatori) dei giochi in gara, ed è facoltativo provare le demo eventualmente messe a nostra disposizione; durante la finale, invece, si provano le demo dei finalisti e si fornisce un feedback scritto ai dev. Quest’ultimo è un aspetto molto apprezzato, perché <strong>in giuria ci sono giornalisti, critici, sviluppatori, producer, content creator, esperti di marketing, manager</strong>: insomma, si ottengono delle opinioni molto sfaccettate, frutto dell’<em>expertise</em> di ciascuno dei professionisti presenti in giuria.</p>
<p><strong>K: Quali effetti ha questo ruolo nella tua vita, sia come critica videoludica che come videogiocatrice?</strong></p>
<p><strong>G:</strong> Partecipare a Indie Cup mi permette di tenermi aggiornata su <strong>ciò che “bolle in pentola</strong>” nello spettacolare calderone dello sviluppo indipendente di ogni regione geografica toccata dal festival. Ho partecipato in qualità di giurata a Indie Cup Canada ’23, Indie Cup Ukraine ’23, Indie Cup Europe ’24 e Indie Cup Ukraine ’24: in tutte le edizioni sono rimasta stupita dalla creatività dei dev e dalla molteplicità di idee di design messe in campo, oltre che dalla varietà di temi trattati. In particolare, a livello personale sono molto toccata dalle storie degli sviluppatori ucraini, che in poche righe di bio riescono a condensare percorsi spesso tortuosi fatti di resistenza e grande, grandissima tenacia.</p>
<p><strong>K: Su <a href="https://atacore.it/focus/finalisti-indie-cup-europe-24-sguardo-futuro-videogiochi-indie-europei/">Atacore.it</a> hai parlato dei giochi finalisti che ti hanno colpito di più nel corso di Indie Cup Europe ’24 (ci tengo a specificarlo), tra questi hai nominato titoli che hanno catturato assolutamente anche la mia attenzione per esempio <em>Hollow Home</em>, <em>Phonopolis </em>e <em>The Darkest Files</em>. Ma mi piacerebbe sapere tra i vincitori qual è il gioco di cui attendi attendi maggiormente l’uscita e perché?</strong></p>
<p>G: L’edizione di quest’anno di Indie Cup Europe è stata <strong>ricchissima di sorprese</strong>. Sono stata felicissima di provare le demo di <em>Phonopolis</em> e di <em>The Darkest Files</em>, in particolare, per ragioni molto diverse. Nel caso di <em>Phonopolis</em>, ho apprezzato la matericità del lavoro di <strong>Amanita Design</strong> (autori di <em>Samorost</em>, <em>Botanicula</em> e <em>Chuchel</em>, tra gli altri): immaginate <em>1984</em> di George Orwell, ma completamente interattivo, coloratissimo e fatto tutto di cartone. <strong>Pura bellezza</strong>. Attendo ancora di più <em>The Darkest Files,</em> la cui uscita è prevista nei primi mesi del 2025, perché parla di una delle vicende giudiziarie più sconvolgenti del Novecento: l’operato della squadra del pubblico ministero tedesco Fritz Bauer, fondamentale per assicurare giustizia a tante vittime del regime nazista. Fu Bauer a scoprire, nel 1957, il recapito del criminale di guerra Adolf Eichmann, fuggito in Argentina. <em>The Darkest Files</em> mi pare molto più rigoroso di altri titoli investigativi che inseriscono processi al loro interno; quelli di titoli come la serie <em>Ace Attorney</em> sono assolutamente non realistici. Non c’è nulla di male, ma da giurista non vedo l’ora di trovarmi in un’aula virtuale a sostenere le argomentazioni del mio caso con indizi dotati di verosimiglianza storica.</p>
<div id="attachment_58123" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/TDF_screenshot_021.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-58123" class="size-full wp-image-58123" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/TDF_screenshot_021.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/TDF_screenshot_021.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/TDF_screenshot_021-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/TDF_screenshot_021-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/TDF_screenshot_021-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-58123" class="wp-caption-text">Screenshot proveniente da The Darkest Files. Sul sito dell&#8217;Indie Cup trovate maggiori info e la <a href="https://indiecup.net/europe/participants/the-darkest-files">demo</a></p></div>
<p><strong>K: Giochi come <em>Hollow Home</em>, <em>Phonopolis</em> e <em>The Darkest Files</em> trattano argomenti un po’ scomodi come la guerra in Ucraina, le dittature, distopiche e non, e temi politici. Secondo te è vero che i giochi indie osano di più nella scelta dei temi da trattare rispetto ai giochi tripla A delle <em>majors</em>?</strong></p>
<p><strong>G:</strong> Rispondo senza esitazioni: sì. <strong>È verissimo</strong>. Ritengo che ogni scelta di game design e tematica abbia aspetti politici: <em>Call of Duty</em> è un gioco fortissimamente politico. Tuttavia, si inserisce all’interno di un filone che fa capo in via diretta alla propaganda imperialista statunitense, tanto che la serie ha forti legami produttivi con il Pentagono e si è sempre avvalsa della consulenza di esponenti dell’esercito degli Stati Uniti d’America. Siamo abituati a questo “rumore di fondo” che mira, ad esempio, a delegittimare molte popolazioni del Medio Oriente – rappresentandole come popoli di terroristi – e spesso non ci facciamo caso. Il punto è proprio questo: <strong>rafforzare dei messaggi politici senza che la popolazione ci faccia caso</strong>. Meno si dà nell’occhio, meglio è; lo sciroppo deve avere il sapore più neutro possibile affinché la popolazione continui a berlo senza fare storie. Ecco, videogiochi come <em>Hollow Home</em>, che ricostruisce il dolore della popolazione ucraina nei primi mesi dell’invasione russa su larga scala iniziata nel febbraio 2022, o <em>The Darkest Files</em>, che prende di petto temi come il totalitarismo e il nazismo in un periodo in cui l’estrema destra è sempre più forte in Germania, Austria e molti altri Paesi europei (e non solo), fanno <strong>scelte estremamente coraggiose</strong>, e per questo sono davvero importanti.</p>
<p><strong>K: Dopo aver partecipato a quattro edizioni, hai notato grandi differenze rispetto alle due precedenti, svolte nel 2023?</strong></p>
<p><strong>G:</strong> Le modalità di svolgimento di Indie Cup Canada ’23, Indie Cup Ukraine ’23, Indie Cup Europe ‘24 e Indie Cup Ukraine ’24 sono state le stesse. Certo, nella prima fase di Indie Cup Europe ’24 mi sono ritrovata con <strong>più di duecentocinquanta titoli</strong> nella mia categoria, Critics’ Choice, e la prima fase di analisi è stata davvero impegnativa! Naturalmente abbiamo avuto più tempo per farci la nostra idea e girare agli organizzatori la lista dei nostri videogiochi preferiti: Indie Cup Europe ’24 ha richiesto molto più tempo per il suo svolgimento rispetto alle altre edizioni del festival a cui ho partecipato.</p>
<p><strong>K: Cosa ti piacerebbe vedere di più nelle edizioni future dell’Indie Cup?</strong></p>
<p>G: Sono molto felice delle modalità di svolgimento del festival, in linea generale. <strong>Mi piacerebbe se si riuscisse ad arricchire ogni edizione con live su Twitch e talk</strong>: per capirci, un po’ come si fa in Italia con gli IVIPRO Days, ma anche in convention su Steam come LudoNarraCon. Non è semplice, naturalmente, anche perché GTP Media è un’organizzazione che ha sede in Ucraina: trovo che stiano già facendo un lavoro eccellente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-58188" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Giulia-Martino.jpg" alt="" width="720" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Giulia-Martino.jpg 960w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Giulia-Martino-300x300.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Giulia-Martino-150x150.jpg 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Giulia-Martino-768x768.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Giulia-Martino-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p><strong>K: Mi piacerebbe ora farti invece delle domande che riguardano il tuo lavoro e la tua vita da gamer.<br />
</strong><strong>Scrivi di videogiochi, un lavoro che immagino nasca <em>in primis</em> da una passione, qual è l’origine di questo amore per i videogiochi?</strong></p>
<p><strong>G:</strong> Sono una videogiocatrice appassionata <strong>fin da quando ero bambina</strong>. La mia famiglia ha sempre dedicato attenzione e interesse a questo mio amore, sicuramente anche perché non ha mai pregiudicato i miei risultati scolastici! Magari in caso contrario le cose sarebbero andate diversamente… Essere cresciuta in un ambiente dialogante e stimolante mi ha “legittimata” senza alcun problema a videogiocare. Non l’ho mai trovato strano e non me ne sono mai vergognata, come so che è invece successo ad altre mie conoscenze. Paradossalmente, sono dovuta arrivare all’età di quasi trent’anni, quando ho iniziato a scrivere di videogiochi, per sentirmi dire che “i videogiochi non sono una passione da ragazze”. Se lo dico ai miei genitori – ed entrambi hanno più di sessant’anni! – si mettono a ridere!</p>
<p><strong>K: Recensire videogiochi è spesso visto, dai non addetti ai lavori, come il lavoro dei sogni, ma è davvero tutto rose e fiori come si crede?</strong></p>
<p><strong>G:</strong> Assolutamente no. Come dico sempre, <strong>non bisogna farsi mettere i piedi in testa</strong>: se una realtà ti chiede di lavorare gratuitamente, non è una realtà seria. Il lavoro va pagato in maniera giusta: lo dice la nostra Costituzione. Da questo punto di vista, personalmente mi sento soddisfatta. Lo sono molto meno sul piano collettivo: spero che sempre più persone si rifiutino di lavorare gratuitamente per realtà che fanno soldi sulla loro pelle.</p>
<p><strong>K: Abbiamo tutti dei giochi che ci hanno colpito particolarmente e giocarli è stata un’esperienza così intensa che vorremmo non solo condividerla con altri ma addirittura dimenticarla per potere rivivere tutte le emozioni provate la prima volta.<br />
</strong><strong>Quindi, per concludere l’intervista, qual è il gioco che ci vuoi consigliare e che vorresti dimenticare di aver giocato per poter rivivere da zero le emozioni provate?</strong></p>
<p><strong>G:</strong> Sicuramente <strong><em>Kentucky Route Zero</em></strong>. È uno dei (pochi) videogiochi che parlano concretamente della mia vita. È talmente tanto reale che in alcuni punti mi sono messa a urlare per la disperazione e ho dovuto spegnere la Nintendo Switch. Eppure, tornavo lì dopo pochi minuti. Per me è stata una lunga seduta da uno psicologo che mi ha detto tutto ciò che avevo bisogno di sentirmi dire. Me lo ha detto in faccia, chiaro e tondo. <em>Kentucky Route Zero</em> rispecchia tutte le qualità che cerco in una persona cara: ha le idee chiare, è onesto e diretto, sa pure essere brutale quando serve, ma è sempre profondamente poetico.</p>
<p>Ringrazio ancora di cuore <strong>Giulia Martino</strong> per aver soddisfatto tutte le mie curiosità rispondendo a tutte le mie domande e spero che questa intervista abbia incuriosito pure voi sull&#8217;<strong>Indie Cup</strong> e i videogiochi in gara. Io sicuramente ora vado a spulciarmi per bene il sito dell&#8217;<a href="https://indiecup.net/">Indie Cup</a> e proverò qualche <strong>demo</strong>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Quali giochi avresti inserito? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/01/14/che-cose-indie-cup-intervista-a-giulia-martino/">Che cos&#8217;è Indie Cup? &#8211; Intervista a Giulia Martino</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Neva &#8211; Una nuova piccola perla indie</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/10/15/neva-una-nuova-piccola-perla-indie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 10:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gris]]></category>
		<category><![CDATA[Indie Game]]></category>
		<category><![CDATA[Nomada Studio]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Uno screenshot di Neva" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Tra i videogiochi che io considero delle vere perle, non solo nella scena dei giochi indie, occupa un posto speciale GRIS. Pertanto, quando ho visto che Nomada Studio aveva in cantiere un nuovo gioco intitolato Neva, non potevo assolutamente non tenerlo d’occhio, specie dopo i trailer mostrati. Grazie a Cosmocover ho avuto la possibilità di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/10/15/neva-una-nuova-piccola-perla-indie/">Neva &#8211; Una nuova piccola perla indie</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Uno screenshot di Neva" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-56725" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva.jpg" alt="Uno screenshot di Neva" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Tra i videogiochi che io considero delle vere perle, non solo nella scena dei giochi indie, occupa un posto speciale <em><a href="https://nerdando.com/2019/01/16/gris-unopera-darte-sulla-vita-e-sul-dolore/"><strong>GRIS</strong></a></em>. Pertanto, quando ho visto che <em>Nomada Studio</em> aveva in cantiere un nuovo gioco intitolato <em><strong>Neva,</strong></em> non potevo assolutamente non tenerlo d’occhio, specie dopo i trailer mostrati. Grazie a <em><strong>Cosmocover</strong></em> ho avuto la possibilità di giocarlo in anticipo e verificare con i miei occhi se mi sarei trovata di fronte un nuovo piccolo capolavoro.</p>
<h2><strong>Recensione</strong></h2>
<p>Senza ulteriori indugi, vi dico che <em>Neva</em> non solo ha assolutamente mantenuto le mie aspettative ma le ha persino superate. Infatti, se da un lato troviamo un <strong>platform</strong> molto simile a <em>GRIS</em> per meccaniche e ambientazioni, dall’altro troviamo un gioco che riesce a distinguersi dal predecessore grazie a una <strong>maggiore dinamicità</strong> e un <strong>livello di sfida crescente</strong> in cui dobbiamo affrontare con la nostra spada diversi nemici e ostacoli.</p>
<h2><strong>Trama</strong></h2>
<p>In <em>Neva</em> vestiamo i panni di <strong>Alba</strong>, una giovane <strong>donna</strong> dalla folta capigliatura afro che, armata di spada, deve salvare il suo mondo da <strong>mostruose creature</strong> fatte d’oscurità. Ad accompagnarla in questa sfida c’è <strong>Neva</strong>, un cucciolo di lupo bianco con delle adorabili corna.<br />
Sebbene ci siano <strong>architetture</strong> e <strong>paesaggi</strong> che ci danno l&#8217;impressione di essere ancora nelle ambientazioni di <em>GRIS</em>, il mondo di <em>Neva</em> non è la trasposizione della psiche della protagonista, qui <strong>non troviamo simbolismi</strong> evidenti ma la dura <strong>realtà</strong>: il mondo si sta sfaldando, la <strong>corruzione delle tenebre</strong> lo sta lentamente uccidendo come un <strong>parassita</strong> che diventa sempre più aggressivo.</p>
<p>Non è la prima volta che vediamo l’<strong>oscurità</strong> avvolgere e <strong>distruggere mondi</strong> in media anche molto diversi tra loro, tuttavia nonostante non sia così originale come tropo narrativo, <em>Neva</em> riesce a trasportarci completamente nella narrazione puntando <strong>sull’emotività</strong>  e lo fa con <strong>cutscene</strong> fin da subito molto <strong>toccanti</strong>.</p>
<p>La <strong>storia</strong> è divisa in <strong>quattro capitoli</strong> che corrispondono alle <strong>quattro stagioni</strong>, in questo arco di tempo vedremo non solo cambiare il <strong>paesaggio</strong>, ma anche crescere la piccola Neva che diventerà una <strong>fedele compagna</strong> per Alba.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-56726" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-1.jpg" alt="Uno screenshot di Neva" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2><strong>Gameplay</strong></h2>
<p>Come ho già detto <em>Neva</em> è un <strong>platform</strong> e tra <strong>salti</strong> e <strong>combattimenti</strong> più o meno difficili, proseguiremo il nostro cammino risolvendo <strong>enigmi ambientali</strong> e cercando <strong>collezionabili</strong>, i quali arricchiscono notevolmente la sfida. All&#8217;inizio del gioco sarà possibile settare la <strong>difficoltà</strong> scegliendo tra una <strong>modalità avventura</strong> e <strong>una modalità storia</strong>, in cui non si muore.  Tuttavia, anche scegliendo la<strong> modalità avventura</strong>, come in <em>GRIS</em>, non mancheranno  <strong>momenti di calma</strong> in cui dovremmo solo camminare e goderci la bellezza dei <strong>meravigliosi paesaggi</strong> che questo gioco ci offre.</p>
<h2><strong>Grafica</strong></h2>
<p>Ogni <strong>sfondo</strong> è come se fosse un&#8217;<strong>opera d&#8217;arte</strong> e veniamo completamente immersi da tanta <strong>bellezza</strong>. Dostoevskij diceva &#8220;<em>La bellezza salverà il mondo</em>&#8220;, e forse anche qui il mondo può essere salvato dalla bellezza della <strong>natura</strong> incontaminata, dalle <strong>piante</strong> rigogliose e dagli <strong>animali</strong> che maestosi si aggirano per i boschi.</p>
<p>A livello di <strong>estetica</strong> personalmente ho trovato delle similitudini con lo stile dei film <strong><em>Ghibli</em></strong>, in particolare i nemici mi hanno ricordato il  <em>Senza Volto</em> de <em>La Città Incantata </em>e i demoni de<em><a href="https://nerdando.com/2017/03/28/studiando-ghibli-principessa-mononoke/"> La Principessa Mononoke</a>.</em> Magari si tratta di un qualche omaggio a Miyazaki oppure è solo una mia impressione, tuttavia questo non toglie nulla al <strong>talento</strong> degli artisti che hanno creato questo mondo quasi <strong>fiabesco</strong>.</p>
<h2><strong>Sonoro</strong></h2>
<p>La bellezza visiva è accompagnata da quella della <strong>colonna sonora</strong>. La <strong>musica</strong> gioca un ruolo importante anche in questo titolo e contribuisce a trasmettere <strong>emozioni</strong> anche molto intense sia quando si gioca sia durante le <strong>cutscene</strong>, pertanto consiglio assolutamente di giocare <em>Neva</em> indossando le <strong>cuffie</strong> per poterne apprezzare appieno <strong>l&#8217;esperienza</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-56727" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-2.jpg" alt="Uno screenshot di Neva" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/neva-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p>Sebbene duri relativamente poco, circa <strong>sei ore,</strong> <em>Neva</em> si dimostra fin da subito un <strong>ottimo platform</strong> e un <strong>degno successore</strong> di <em>GRIS</em>, a tal punto da entrare sicuramente tra i <strong>migliori giochi</strong> giocati nel <strong>2024,</strong> dal momento che è riuscito a ridarmi alcune <strong>sensazioni</strong> provate con il precedente titolo, ma aggiungendo una <strong>maggiore sfida</strong> e quantità d&#8217;<strong>azione</strong>.</p>
<p>Vorrei chiudere citando in parte il nostro buon Dedo quando parlò di <em>GRIS</em>: io vi consiglio di chiudere tutto e giocare a <em>Neva</em> (e anche <em>GRIS</em> se non lo avete ancora fatto). Lo potrete fare su <strong>PC</strong>, <strong>Nintendo Switch</strong>, <strong>Playstation 5</strong> e <strong>XBOX serie X|S</strong> a partire dal <strong>15 ottobre</strong>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Neva</strong></em> è un <strong>platform</strong> con un buon livello di sfida ma che spicca principalmente per la sua<strong> bellezza grafica</strong> e le <strong>emozioni</strong> trasmesse dalla sua storia.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55962" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/IRG8m0jBGEA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/10/15/neva-una-nuova-piccola-perla-indie/">Neva &#8211; Una nuova piccola perla indie</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>SCHiM &#8211; L&#8217;ombra dagli occhi impertinenti</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/07/15/schim-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco "Cavaliere" Cavaliere]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2024 08:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Ewoud & Nils]]></category>
		<category><![CDATA[Ewoud van der Werf]]></category>
		<category><![CDATA[Extra Nice]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[minimal]]></category>
		<category><![CDATA[Nils Slijkerman]]></category>
		<category><![CDATA[Platform]]></category>
		<category><![CDATA[platform 3d]]></category>
		<category><![CDATA[PS4]]></category>
		<category><![CDATA[PS5]]></category>
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		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[XBox]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="SCHiM recensione copertina" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Mi piace sempre provare le demo dei videogiochi messi in wishlist in quanto mi avevano colpito negli eventi digitali videoludici. Infatti SCHiM mi aveva fin da subito catturato col suo concept semplice: un indie con grafica minimal in cui controlleremo un&#8217;ombra con le sembianze di una rana che deve saltellare da un&#8217;ombra all&#8217;altra. SCHiM [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="SCHiM recensione copertina" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-55148 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover.jpg" alt="SCHiM recensione copertina" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-cover-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Mi piace sempre provare le demo dei videogiochi messi in wishlist in quanto mi avevano colpito negli eventi digitali videoludici. Infatti <strong><em>SCHiM</em> mi aveva fin da subito catturato col suo concept semplice</strong>: un indie con grafica minimal in cui controlleremo un&#8217;ombra con le sembianze di una rana che deve saltellare da un&#8217;ombra all&#8217;altra.<br />
<em>SCHiM</em> è <strong>disponibile su tutte le piattaforme</strong> e gira praticamente su tutti i PC, lo dico subito così ho la tua attenzione visto che sai che puoi giocarci.<br />
Preambolo fatto: ora iniziamo con la recensione di <em>SCHiM</em>, possibile grazie alla key fornita da Extra Nice.</p>
<div id="attachment_55150" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-a.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55150" class="size-full wp-image-55150" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-a.jpg" alt="SCHiM recensione notte" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-a.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-a-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-a-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-a-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-55150" class="wp-caption-text">La notte in SCHiM, li vedi gli occhietti impertinenti?</p></div>
<h2>L&#8217;incipit</h2>
<p>Nelle primissime fasi del gioco siamo l&#8217;ombra (o forse lo spirito guida?) di un bambino e saltelliamo attorno a lui per raggiungerlo o lo &#8220;controlliamo&#8221;, anzi, visto che messa così suona male, diciamo che possiamo guidare il nostro umano nei momenti che rappresentano le fasi della sua vita. Brevemente arriviamo al punto in cui lavora in ufficio, ma viene licenziato e vorrebbe tornarsene a casa con la sua bici che gli hanno rubato! Dai almeno c&#8217;è il bus che &#8230; perde. Dici che non potrebbe andare peggio? Ovviamente inciampa e perde pure la sua ombra, cioè noi che da ora dovremo <strong>ritrovare il nostro umano</strong>, che sarà lo scopo di <em>SCHiM</em>.</p>
<h2>Il gioco</h2>
<p>In ogni livello avremo la carrellata iniziale della zona, che sarà a nostra disposizione, con annessa posizione del nostro umano da raggiungere.<br />
Il gameplay di <em>SCHiM</em> consiste sostanzialmente nel <strong>saltare da un&#8217;ombra all&#8217;altra</strong> senza atterrare in altri tipi di zone se non per pochissimi istanti e con solo un salto in zona &#8220;non sicura&#8221;.<br />
Dovremo essere abili nel capire come arrivare a destinazione. Siamo chiari, non troverai sfide insormontabili visto che <em>SCHiM</em> è un <strong>puzzle platform 3D chill</strong> adatto anche per il periodo estivo.<br />
Mi piace molto come <em>SCHiM</em> riesca di volta in volta ad avere quel guizzo che serve in questo tipo di giochi per non annoiare. Ad esempio potremmo prendere un passaggio da dei volatili o passanti, se ovviamente saremo bravi a cogliere il tempismo giusto. Non ti dico altro visto che è bello scoprire da sé cosa <em>SCHiM</em> ha ideato per strappare un sorriso.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-b.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-55152 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-b.jpg" alt="SCHiM recensione giorno" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-b.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-b-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-b-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-b-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Storia</h2>
<p><strong>Nonostante il focus sia il gameplay </strong>non mi sarei mai aspettato da un titolo del genere questa <strong>attenzione sulla storia </strong>con la trama che man mano si dipana di livello in livello.<br />
Alla fine ti racconta una storia senza che tu te ne renda conto. Tutto ciò senza proferire una parola!</p>
<h2>Stile non fine a se stesso</h2>
<p>Il gioco ha<strong> tanto stile</strong> che si lega al gameplay visto che i vari ambienti e fasce orarie della giornata oltre a dare varietà estetica la offrono anche ludicamente. Cioè in pieno giorno <em>SCHiM</em> ti abbaglierà con la sua luminosità, mentre di notte gli sprazzi di luce saranno i nostri alleati visto che dove c&#8217;è luce c&#8217;è l&#8217;ombra (altro che Osho e Oscar Wilde)!<br />
Invece i vari <strong>luoghi sono tutti curati e vivi</strong> con molti dettagli da notare e anche molto diversi tra loro. Inoltre mi fanno sorridere gli occhietti impertinenti della ranocchietta, cosa notevole rendere riconoscibile un&#8217;ombra. Infine ti faccio notare la bellezza degli screenshot senza alcuna interfaccia!</p>
<div id="attachment_55153" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-c.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55153" class="wp-image-55153 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-c.jpg" alt="Ewoud &amp; Nils gioco extra nice nerdando indie" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-c.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-c-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-c-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/schim-c-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-55153" class="wp-caption-text">Un bel passaggio gratis non si rifiuta</p></div>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em>SCHiM</em> è un indie che offre <strong>sfide ed enigmi chill senza mai essere troppo banali</strong>. L&#8217;ho finito in cinque ore e quindi è un&#8217;<strong>esperienza breve</strong>, cosa che ho apprezzato assai, visto che mal sopporto i titoli che allungano il brodo soprattutto in questo genere. Se lo prendi per quello che è, <em>SCHiM</em> ti divertirà.<br />
Inoltre c&#8217;è anche la possibilità di aumentare la difficoltà introducendo vite limitate e togliendo la possibilità di atterrare fuori dall&#8217;ombra.<br />
Quindi complimenti a Ewoud van der Werf e Nils Slijkerman, duo di sviluppatori olandesi che ha realizzato questo titolo.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? </em><em>Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>SCHiM</em> </strong>è <strong>consigliato a chi apprezza giochi brevi non troppo impegnativi con tanto stile</strong> e con una bella idea ben applicata senza voler strafare!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/cavaliere_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-53234 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/cavaliere_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/cavaliere_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/cavaliere_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/cavaliere_oro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/cavaliere_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>SolForge Fusion &#8211; NON recensione del gioco di carte dal papà di Magic</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/05/15/solforge-fusion-non-recensione-del-gioco-di-carte-dal-papa-di-magic/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco "Cavaliere" Cavaliere]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2024 08:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Ascension: Deckbuilding Game]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="SolForge Fusion NON recensione copertina" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Qualche giorno prima dell&#8217;approdo su Steam in accesso anticipato ho potuto mettere le mani su SolForge Fusion, grazie a Stone Blade Entertainment, l&#8217;editore, che ringrazio per la chiave di gioco. In questo pezzo condividerò le mie impressioni su questo gioco di carte digitale Roguelite, per questo parlo di &#8220;NON recensione&#8221; visto che il gioco è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/05/15/solforge-fusion-non-recensione-del-gioco-di-carte-dal-papa-di-magic/">SolForge Fusion &#8211; NON recensione del gioco di carte dal papà di Magic</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="SolForge Fusion NON recensione copertina" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-54412 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina.jpg" alt="SolForge Fusion NON recensione copertina" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-copertina-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Qualche giorno prima dell&#8217;approdo su Steam in <strong>accesso anticipato</strong> ho potuto mettere le mani su <strong><em>SolForge Fusion</em></strong>, grazie a <strong><em>Stone Blade Entertainment</em></strong>, <strong>l&#8217;editore</strong>, che ringrazio per la chiave di gioco. In questo pezzo condividerò le mie <strong>impressioni</strong> su questo <strong>gioco di carte digitale Roguelite</strong>, per questo parlo di &#8220;<strong>NON recensione</strong>&#8221; visto che il gioco è in divenire.</p>
<p>(nda: ci sarà un <strong>plot twist bello frizzantino</strong> nato da una scoperta avvenuta un attimo dopo che avevo finito di scrivere la NON recensione. La parte scritta prima della scoperta è rimasta invariata. Quindi leggi il pezzo per intero per conoscere una caratteristica di <em>SolForge Fusion</em> poco gradita dai videogiocatori!).</p>
<h2><em>SolForge Fusion</em>: la NON recensione in breve</h2>
<p><em>SolForge Fusion</em> nasce come gioco di carte fisico grazie a <strong>Richard Garfield</strong>, creatore di <strong><em>Magic the Gathering</em></strong>, e Justin Gary, creatore di <em>Ascension: Deckbuilding Game</em>. Ammetto che non lo conoscevo. Anche io non conosco tutto, capita anche a me!</p>
<p><em>SolForge Fusion</em> <strong>NON è un gioco di carte collezionabili o almeno non nel senso classico</strong> nonostante su Steam venga definito &#8220;CCG&#8221; (<em>collectible card game</em>). Infatti la particolarità è che il <strong>nostro mazzo sarò composto da due mazzi generati proceduralmente</strong> in modo che non ce ne siano due uguali! Quindi è un prodotto diverso da un <em>Trading Card Game</em> alla <em>Magic</em> come <a href="https://nerdando.com/2024/04/19/star-wars-unlimited-che-le-carte-siano-con-te/"><em>Star Wars Unlimited</em></a>, giusto per citare un titolo recente fresco di recensione su questo sito.</p>
<h2>Come funziona <em>SolForge Fusion</em></h2>
<h3>Panoramica</h3>
<p>Ogni singolo mazzo, dei due che fonderemo, è composto da <strong>carte di Livello 1</strong> che miglioreranno fino al terzo quando giocate. Cioè <strong>quando giochiamo una carta si crea una copia del livello superiore</strong>, quindi più potente, negli scarti che pescheremo successivamente.</p>
<p>Si inizia ogni turno <strong>pescando cinque carte</strong> di cui noi potremmo giocarne due, ovviamente come regole di base, poi essendo un gioco di carte la faranno da padrone gli effetti e le combo.</p>
<p>A turni alterni un giocatore avrà la <strong>Forgia</strong>, chi ne è in possesso giocherà le creature in posizione aggressiva (pronta per l&#8217;attacco), mentre l&#8217;altro in posizione difensiva.</p>
<p>Ogni tre turni potremo attivare le <strong>abilità peculiari</strong> del nostro Forgeborn, il nostro condottiero, scelto tra uno dei leader dei due mazzi.</p>
<h3>Flusso di gioco</h3>
<p>Il <strong>flusso</strong> è: il giocatore con la Forgia gioca una carta, ora tocca all&#8217;avversario; poi si ripete questo schema un&#8217;altra volta.</p>
<p>Quindi <strong><em>SolForge Fusion</em> consiste nel giocare carte Incantesimo o Creatura dalla mano</strong>. Giocare carte non ha un costo.</p>
<p>Ogni creatura sarà posizionata in una delle <strong>cinque corsie</strong>. I due lati delle corsie si dividono in una parte anteriore e una posteriore. I giocatori possono avere solo una creatura nella loro metà di una corsia, ma può essere sostituita da quella appena giocata.</p>
<p>Alla fine di ogni turno, c&#8217;è una <strong>fase di combattimento</strong> che attiva i combattimenti in ogni corsia che ha almeno almeno una creatura in prima fila. Ora se io ho una creatura in prima fila e l&#8217;avversario no sto attaccando una <em>lane</em> vuota, cioè gli tolgo punti vita pari all&#8217;attacco della mia creatura.</p>
<p>Ora <strong>si scartano le carte</strong> in mano e se ne pescano cinque.</p>
<h2>Scopo del gioco di <em>SolForge Fusion</em></h2>
<p>Scopo del gioco è <strong>far andare i punti vita dell&#8217;avversario a zero</strong>, dei 50 iniziali. Ovviamente in quanto gioco di carte ci sono anche Incantesimi e effetti delle creature che rosicchiano vita all&#8217;avversario.</p>
<h2>Le carte</h2>
<p>Le carte si dividono in <strong>creature</strong> e <strong>incantesimi</strong>.</p>
<p>Le <strong>creature</strong> hanno in alto a sinistra l&#8217;attacco e a destra la vita, inoltre il box con gli effetti che si attivano quando giocate, per fare un esempio. Questa carta quando giocata andrà posizionata in una <em>lane</em>.</p>
<p>Degli <strong>incantesimi</strong>, appena giocati, si risolvono gli effetti. Alcuni metteranno in campo Minions, altri daranno punti vita, altri ancora aggiungono e/o tolgono forza e/o vita alle creature.</p>
<h2>Roguelite e Campagna</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-campagna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-54418 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-campagna.jpg" alt="SolForge Fusion NON recensione campagna" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-campagna.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-campagna-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-campagna-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/solforge-fusion-campagna-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>In <em>SolForge Fusion</em> ci sono <strong>battaglie online</strong>, <strong>amichevoli</strong> contro l&#8217;IA e la <strong>campagna</strong>.</p>
<p>Partita dopo partita il tuo <strong>Forgeborn guadagnerà esperienza</strong> e permetterà di dare dei piccoli bonus ad una carta per ogni livello del nostro leader. Inoltre ad ogni nemico sconfitto durante la campagna, e solo per la sua durata, potremo scegliere un bonus tra tre, così ogni <em>run</em> sarà diversa. Così arriveremo al <strong>Boss</strong> belli <em>maxati, </em>cosa che ci servirà visto che Reclusa, il boss giocabile nell&#8217;<em>early access</em>, è un bel picco di difficoltà rispetto ai nemici precedentemente affrontati. O meglio Reclusa è l&#8217;unico boss contro cui ho giocato io, visto che va sconfitto dieci volte con difficoltà crescente, CREDO che al momento sia l&#8217;unico.</p>
<p>Inoltre, <strong>accumulando esperienza</strong> sbloccheremo nuovi mazzi.</p>
<h2>Gioco fisico e ibrido</h2>
<p><strong>Ogni mazzo del gioco fisico ha un codice QR univoco</strong> che potrà essere usato per aggiungerlo anche nel videogioco. Proprio per questo nel logo c&#8217;è scritto &#8220;<em>Hybrid deck game</em>&#8220;.</p>
<p>Da un lato <strong>è molto interessante</strong>, dall&#8217;altro chi ha speso i soldi con il gioco fisico ha delle combinazioni di carte in più. Pelo nell&#8217;uovo? Decidilo tu!</p>
<p><em>SolForge Fusion</em> nelle sue due versioni è <strong>solo in inglese</strong>.</p>
<h2>Grafica</h2>
<p>Di sicuro non è un gioco che ha il punto di forza nella parte estetica. Gli <strong>artwork</strong> in sé <strong>non colpiscono</strong> e sono pure con stili non sempre uniformi.</p>
<h2>Accesso anticipato &amp; info</h2>
<p><em>SolForge Fusion</em> è al momento in <strong>accesso anticipato su Steam</strong>, ad oggi solo lì. Per i non avvezzi: <strong>il gioco non è nella versione 1.0</strong>, che arriverà tra un anno (almeno così dice la pagina di Steam), ma è una versione in divenire. In questo caso abbiamo già solide basi e quindi sì, funziona tutto, ma col tempo verranno aggiunti contenuti.</p>
<p><a href="https://store.steampowered.com/app/2400960/SolForge_Fusion/">Costa 19,50€</a> e sempre su <strong>Steam</strong> e dicono che non aumenterà il prezzo quando uscirà ufficialmente.</p>
<p>Inoltre <strong><em>SolForge Fusion</em></strong> gira sostanzialmente sulla maggior parte dei PC.</p>
<h2>A chi si rivolge</h2>
<p>Si tratta di un gioco di carte in cui si uniscono due mazzi. Quindi <strong>non puoi costruirti il mazzo con le singole carte</strong>, non è <a href="https://nerdando.com/2024/03/15/come-iniziare-a-giocare-a-marvel-snap/"><em>Marvel Snap</em></a> (nemmeno dal punto di vista estetico)! Non è quell&#8217;esperienza, ma è più simile a <a href="https://nerdando.com/2018/11/18/keyforge-call-of-the-archons-grazie-richard-garfield/"><em>Keyforge</em></a> basato sull&#8217;idea di puntare sui mazzi e non sulle singole carte. Ovviamente ciò ha meno <em>appeal</em> commerciale, diciamolo francamente.</p>
<p>Inoltre in <em>SolForge Fusion</em> fondamentale è far &#8220;scombare&#8221; i due mazzi tra di loro, capire come giocare e prendere i bonus più utili per quel determinato mazzo. Esempio: se nel mio mazzo non ho zombi non prenderò bonus relativi agli zombi! Quindi ti deve piacere lo <strong>sperimentare</strong> e andare un po&#8217; a caso all&#8217;inizio, visto che le prime partite saranno di adattamento, almeno per me così è stato. Poi pian piano il gioco mi ha preso e ci ho giocato molto volentieri.</p>
<h2>Conclusione della NON recensione di <em>SolForge Fusion</em></h2>
<p><strong>Ottimo gioco di carte non</strong> <strong>perfetto</strong> visti i suoi spigoli, ma è anche <strong>normale visto che si tratta di un <em>early access</em></strong>, che serve proprio a questo, cioè a migliorare grazie al feedback dei giocatori.</p>
<h2>Plot Twist della NON recensione di <em>SolForge Fusion</em></h2>
<p>Il paragrafo precedente sarebbe dovuto essere la fine del mio articolo. Però dopo che lo avevo finito di scrivere ero incuriosito dai voti &#8220;nella media&#8221; su Steam, sinceramente mi sembrava poco e, incuriosito, ho letto le recensioni degli utenti. Alcune parlano di <strong>NFT</strong>. Quindi <strong>cerco info ufficiali</strong> visto che ognuno può scrivere cose a caso sull&#8217;internet, chi mi conosce sa quanto io sia diffidente al riguardo da un lato, ma dall&#8217;altro sono curioso e voglio capire che è &#8216;sta storia. Parto da Steam: non trovo nulla al riguardo. Cerco sul sito sia di SFF sia dell&#8217;editore e anche qui non trovo nulla. Sulla campagna Kickstarter dell&#8217;edizione digitale? NULLA. Quindi cerco su internet e trovo articoli che parlano di NFT a partire da Giugno. Allora cerco bene sul loro Discord e trovo le sezione &#8220;web3&#8221; e vedo quanto &#8220;denunciato&#8221; su Steam. Poi, cercando meglio su X/Twitter, trovo un retweet del profilo di un sito che parla di giochi basati su NFT appena usciti, si tratta di un retweet e non di un loro post. Infine ho scoperto di una live su Twitch <a href="https://www.youtube.com/watch?v=isyFB5FZWmk&amp;ab_channel=StoneBlade">ricaricata su YouTube</a> in cui ne parlano, ma non c&#8217;era nel titolo. Forse sono io che non ho trovato nulla, ma comunque non è una <em>feature</em> pubblicizzata.</p>
<p>Come sempre io ti dico le cose e tu valuti.</p>
<h2>NFT &amp; videogiocatori</h2>
<p>Gli <strong>NFT sono stati respinti dai videogiocatori</strong>. Ad esempio Ubisoft aveva lanciato <em>Quartz</em>, una piattaforma di compravendita di NFT da utilizzare in <em>Ghost Recon: Breakpoint</em>. Fu un vero flop e non fu l&#8217;unico nel settore vista la risposta negativa da parte di chi avrebbe dovuto aprire il portafoglio: i videogiocatori.</p>
<p>Ma cosa sono &#8216;sti NFT? &#8220;gli <strong>NFT sono veri e propri certificati di proprietà applicati su opere digitali</strong>, una sorta di token crittografico che mira a rappresentare un atto o un certificato di autenticità scritto su blockchain di un bene unico, sia esso digitale o fisico.&#8221; Cito un <a href="https://www.spaziogames.it/speciali/nft-gaming-cosa-sono-play-to-earn">articolo</a> di Spaziogames al riguardo. Ma se con le microtransazioni acquisti una cosa e stop, qui c&#8217;è proprio la compravendita di una cosa &#8220;unica&#8221; che è &#8220;tua&#8221;.</p>
<h2>NFT in <em>SolForge</em> e mie opinioni</h2>
<p>Ora che ho trovato info e abbiamo capito di che parliamo possiamo parlare del caso specifico.</p>
<p>Gli <strong>NFT saranno un modo per acquistare i mazzi unici</strong>. Stone Blade creerà un token che diventerà progressivamente più raro con la promessa che aumenterà di valore.</p>
<p>Personalmente questa scoperta mi ha fatto passare la voglia di giocarci visto che <strong>non mi piace associare un&#8217;attività ludica con concetti finanziari e speculativi</strong>. Non mi piace questa politica e se lo avessi saputo non ci avrei giocato, lo dico in tutta franchezza.</p>
<p>Inoltre ludicamente per me funzionava benissimo così, quindi <strong>doppia delusione</strong>.</p>
<h2>Vera conclusione della NON recensione di <em>SolForge Fusion</em></h2>
<p><strong>Doveva essere un pezzo tranquillo</strong> sulle mie impressioni (aka NON recensione) su <em>SolForge Fusion</em> cioè un gioco di carte indie in early access su Steam che mi aveva preso, si è trasformato in un articolo fiume a causa della scoperta che integrerà gli NFT!</p>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/05/15/solforge-fusion-non-recensione-del-gioco-di-carte-dal-papa-di-magic/">SolForge Fusion &#8211; NON recensione del gioco di carte dal papà di Magic</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Children of the Sun – Un puzzle indie con meccaniche da sparatutto</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/05/03/children-of-the-sun-puzzle-indie-con-meccaniche-da-sparatutto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca "NoOrdinaryLuca" Raimondi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2024 08:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Devolver Digital]]></category>
		<category><![CDATA[Puzzle game]]></category>
		<category><![CDATA[Shooter]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Con Children of the Sun ci troviamo di fronte ad un progetto realizzato da uno sviluppatore indipendente, René Rother, che prova a proporre un mix tra elementi tipici di uno shooter in terza persona ed un rompicapo, aggiungendo uno stile decisamente sopra le righe. Pubblicato sotto l’etichetta di Devolver Digital, che ringraziamo per il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/05/03/children-of-the-sun-puzzle-indie-con-meccaniche-da-sparatutto/">Children of the Sun – Un puzzle indie con meccaniche da sparatutto</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-54212" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun_KeyArt_4K-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Con <strong><em>Children of the Sun</em></strong> ci troviamo di fronte ad un progetto realizzato da uno sviluppatore indipendente, René Rother, che prova a proporre un mix tra elementi tipici di uno shooter in terza persona ed un rompicapo, aggiungendo uno stile decisamente sopra le righe. Pubblicato sotto l’etichetta di <strong>Devolver Digital</strong>, che ringraziamo per il codice fornitoci, vediamo insieme se <em>Children of the Sun</em> è riuscito a centrare il bersaglio.</p>
<p>Per questa recensione ho potuto divertirmi con <em>Children of the Su</em>n <strong>in versione PC</strong>, l’unica attualmente disponibile, su un computer dotato di processore Intel i5-12600K, 32 GB di RAM e una Nvidia GeForce 3060ti, senza riscontrare alcun rallentamento o problema di sorta. Secondo la pagina Steam, il gioco risulta essere anche pienamente compatibile con Steam Deck.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-10.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-54213 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-10.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-10.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-10-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-10-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-10-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>UN PROIETTILE PER UCCIDERLI TUTTI</h2>
<p>Il <strong>canovaccio narrativo</strong> è abbastanza semplice, dato che si tratta del più classico viaggio in cerca di vendetta: una Ragazza parte con l’intenzione di eliminare la setta dei Figli del Sole, che le ha completamente rovinato la vita, strappandola dai suoi affetti più cari. La narrazione è limitata ad alcune scene di intermezzo tra un livello e l’altro, senza dialoghi, mostrate in stile più simile ad un fumetto, per cui tanto spazio è anche lasciato all’interpretazione del giocatore. Purtroppo, pur essendo molto interessante, l’approccio scelto per la narrazione rimane semplice con solamente pochi accenni agli aspetti più introspettivi della vicenda, che mi sarebbe piaciuto fossero stati approfonditi un pochino di più.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-04.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-54214 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-04.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-04.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-04-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-04-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-04-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>UNO STILE CHE COLPISCE</h2>
<p>Lo s<strong>tile grafico</strong> scelto è molto particolare e d’effetto, con forti contrasti di colori, tratti grezzi e ruvidi, per sottolineare la crudezza del mondo in cui questa vicenda si colloca. Questo stesso stile viene poi riproposto anche nelle fasi di <strong>gameplay</strong>, con ambientazioni cupe, modelli poligonali in versione <em>low-poly</em> e pochi colori molto accesi, che ben rappresentano il mondo di gioco, ma, al contempo, lasciano un retrogusto leggermente disturbante. Il tutto funziona bene, dato che ogni scelta grafica diventa funzionale al gameplay, ogni elemento, colore o dettaglio hanno il proprio significato all’interno dello schema di gioco, rendendo il tutto facilmente leggibile. Anche l’interfaccia di gioco è ridotta all’osso con pochissime informazioni a schermo, come il numero di nemici ancora da sconfiggere e il punteggio raggiunto nel livello (di cui parlerò più avanti).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-03.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-54215 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-03.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-03.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-03-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-03-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-03-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>GAMEPLAY SEMPLICE, MA NON BANALE</h2>
<p>A livello di gameplay ci troviamo di fronte ad <strong>un puzzle shooter</strong>, che prova ad aggiungere un’idea originale alla formula classica dei giochi rompicapo. Lo scopo di ogni livello è quello di eliminare tutti i membri della setta presenti nella mappa, avendo però a disposizione solamente un proiettile. Ma questo non è un normale proiettile, dato che la protagonista ha un potere speciale che le permette di modificare la traiettoria dello stesso anche successivamente alla fuoriuscita dalla canna del suo fucile da cecchino.</p>
<p>Il gameplay si suddivide quindi in <strong>due fasi</strong>: nella prima dobbiamo studiare il livello, individuando tutti i membri della setta da eliminare, mantenendo una certa distanza dai nemici e cercando il punto migliore per far partire la nostra catena di uccisioni; nella seconda fase, che parte nel momento in cui viene sparato il colpo dal fucile, impersoniamo il proiettile, con la possibilità di modificare la sua traiettoria per intercettare tutti i nostri obiettivi ed evitare di uscire dall’area di gioco o scontrarci con uno dei numerosi ostacoli dislocati nella mappa. Nei primi livelli è possibile cambiare bersaglio solamente dopo aver ucciso un nemico, ma, con la prosecuzione della storia, si sbloccano ulteriori possibilità che offrono nuovi elementi di gameplay, annullando il rischio di annoiarsi per le 6-7 ore di gioco che sono richieste per completare l’avventura.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-09.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-54216 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-09.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-09.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-09-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-09-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/04/Children-of-the-Sun-Screen-09-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>ESISTONO TANTE  TRAIETTORIE DIFFERENTI</h2>
<p>Considerando le <strong>quattro tipologie di nemici</strong> che si trovano nelle mappe di gioco, numerosi ostacoli (fermi e in movimento), non è sempre facile superare le varie sfide che vengono proposte, anche se non si sfocia mai nella frustrazione tipica del genere. Se si rimane bloccati, spesso è sufficiente cambiare punto di vista, per tentare un approccio differente, considerando che non esiste un unico modo per completare i vari livelli.</p>
<p>Per aumentare la longevità del titolo, lo sviluppatore ha inserito anche <strong>delle sfide aggiuntive e facoltative</strong>, che richiedono di eliminare i membri della setta, soddisfacendo delle condizioni particolari, come, ad esempio, far esplodere una serie di elementi, oppure eliminare alcune tipologie di nemici in una sequenza precisa.<br />
Per i giocatori più competitivi, è presente anche un sistema di punteggio che valuta le nostre performance secondo una serie di parametri, offrendo uno stimolo a cercare la traiettoria più efficiente e più remunerativa in termini di punti, in modo da poter scalare le classifiche mondiali (impresa decisamente ardua!).</p>
<p>Essenziale <strong>la colonna sonora</strong>, che si limita giusto ad enfatizzare i differenti elementi di gameplay, con suoni e silenzi che ci immergono ulteriormente in questo mondo malato e disturbante.</p>
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<h2>NERDANDO IN BREVE</h2>
<p>In definitiva, <strong><em>Children of the Sun</em></strong> si presenta come un titolo marcatamente ruvido, ma estremamente curato, dove ogni dettaglio è stato studiato con grande attenzione. Proprio per la sua natura e per lo stile scelto non è di certo un gioco adatto a tutti, ma che saprà farsi apprezzare da coloro che cercano un’esperienza ludica diversa e di forte impatto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-53310 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/05/03/children-of-the-sun-puzzle-indie-con-meccaniche-da-sparatutto/">Children of the Sun – Un puzzle indie con meccaniche da sparatutto</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>OCO &#8211; mobile puzzle platforming&#8230; su PC?</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/09/06/oco-mobile-puzzle-platforming-su-pc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2021 12:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Pixel]]></category>
		<category><![CDATA[Puzzle-platformer]]></category>
		<category><![CDATA[SPECTRUM48]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="OCO" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Devo dirlo, il gaming su telefono l&#8217;ho provato e riprovato, ma non è mai stata una cosa piacevole, anche perché le prestazioni sono sempre un po&#8217; scadenti e i problemi di batteria sempre presenti. Con OCO, sviluppato da SPECTRUM48, mi sono trovato un giochino per il telefono portato su pc, che è cento volte meglio, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="OCO" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42286" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115642_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Devo dirlo, il gaming su telefono l&#8217;ho provato e riprovato, ma non è mai stata una cosa piacevole, anche perché le prestazioni sono sempre un po&#8217; scadenti e i problemi di batteria sempre presenti. Con <strong>OCO</strong>, sviluppato da <strong>SPECTRUM48</strong>, mi sono trovato un giochino per il telefono portato su pc, che è cento volte meglio, ma rimane sempre un gioco per mobile.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Il titolo è molto semplice, il personaggio giocante sarà rappresentato da <strong>un quadratino</strong>, che scorre sopra ad una mappa circolare in rivoluzione costante.</p>
<p>Sembra complicato, ma guardando l&#8217;immagine <strong>è molto più facile di quello che sembra</strong>!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115708_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42277" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115708_1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115708_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115708_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115708_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210729115708_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>L&#8217;obiettivo sarà quello di <strong>raccogliere tutti i pixel del livello</strong>, di modo da completarlo, ogni livello avrà però degli obiettivi aggiuntivi, che daranno più punti, ossia metterci il minor tempo possibile e fare il numero minimo di salti (unica tipologia di movimento disponibile a noi, per controllare il quadrato).</p>
<h2>Problemi</h2>
<p>Purtroppo, e sottolineo, purtroppo, le meccaniche mobile di questo gioco (che oltretutto sarà disponibile anche su Ios e Android) sono le solite: <strong>sbloccare i livelli costerà punti</strong>, che però si possono acquistare in-game tramite soldi veri, i livelli sono  spesso ripetitivi e le meccaniche molto, quasi troppo, semplici.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che cambia nel gameplay è l&#8217;aggiunta di <strong>piattaforme</strong> sulle quali il nostro cubo si comporterà diversamente da quelle normali, tipo quelle rosse dove il cubo si distruggerà, o quelle viola dove il cubetto resterà in aria fino ad un nostro click (o tap).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210807093819_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42285" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210807093819_1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210807093819_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210807093819_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210807093819_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210807093819_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Queste variazioni sono, in ogni caso, pochissime e ognuna di queste ha <strong>40 livelli da completare</strong>.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Questo gioco non è male</strong>, mi ha divertito per un po&#8217;, soprattutto per l&#8217;aspetto sonoro, ma alla fine l&#8217;ho abbandonato, anche perché non è un gioco da pc.</p>
<p>Poi il titolo ha un grave problema di fondo, almeno con mouse e tastiera: <strong>INPUT LAG</strong>. Non è possibile che in un gioco basato sui riflessi abbia input lag o che due click ravvicinati veloci non vengano catturati.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>OCO è un puzzle-platformer</strong> ideato e sviluppato da SPECTRUM48, ideato palesemente per il mobile gaming è stato portato anche su Steam, con risultati decenti, ma non spaventosamente intriganti. Da giocare su pc quasi esclusivamente per il comparto musicale.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/fedrizzi_bronzo.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41530" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/fedrizzi_bronzo.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>Due chiacchiere con: Luca Dalcò (LKA)</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/04/26/due-chiacchiere-con-luca-dalco-lka/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 12:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[LKA.it]]></category>
		<category><![CDATA[Martha Is Dead]]></category>
		<category><![CDATA[The Town of Light]]></category>
		<category><![CDATA[Wired productions]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Era un sonnecchioso pomeriggio di marzo, quando, improvvisamente, il monitor si illumina e mi appaiono le prime immagini di Martha is Dead. Un vero fulmine a ciel sereno che mi ha fatto saltare sulla poltrona: &#8220;&#8230;e questo?&#8221; Alle prime immagini e video, un teaser che ha molto da raccontare e mette una dannata voglia di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40896" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Era un sonnecchioso pomeriggio di marzo, quando, improvvisamente, il monitor si illumina e mi appaiono le prime immagini di <strong>Martha is Dead</strong>. Un vero fulmine a ciel sereno che mi ha fatto saltare sulla poltrona: &#8220;&#8230;e questo?&#8221;<br />
Alle prime immagini e video, un teaser che ha molto da raccontare e mette una dannata voglia di avere il prodotto finito, segue la consapevolezza che a sviluppare questo titolo è <strong>LKA</strong>, il talentuoso team italiano che ha dato vita a quel capolavoro di narrativa che è <a href="https://nerdando.com/2016/04/06/the-town-of-light-luce/">The Town of Light</a>, raccontato con sapienza dal nostro <strong>jedi.lord</strong>.</p>
<p>Non posso attendere oltre, e mi precipito a contattare lo studio per fissare un&#8217;intervista e scoprire cosa bolle in pentola.<br />
<strong>Luca Dalcò‎</strong>, Founder, CEO e Art Director di <strong>‎LKA Srl</strong>, mi regala un&#8217;ora del suo tempo che metto a frutto per sviscerare tutto lo scibile.</p>
<h2>Intervista</h2>
<p><strong>Zeno2k: Come avrai letto sulle nostre pagine, abbiamo davvero apprezzato <i>The Town of Light</i> e non vediamo l&#8217;ora di mettere le mani sul vostro nuovo lavoro.<br />
Inizio quindi col chiedere a che punto è lo sviluppo di <i>Martha is Dead</i> e quando potremo trovarlo negli store.</strong><br />
<strong>Luca</strong>: Il progetto è sulla soglia di ingresso della fase <i>alpha</i>, quindi abbastanza avanti. Non abbiamo ancora una data dichiarata per la release, ma dovrebbe essere pronto per quest&#8217;anno: rispetto al progetto precedente, Martha is Dead è molto più grande, per cui la fase di testing richiederà molto tempo.<br />
Il team è piccolo e può contare ancora su una dimensione artigianale, cosa che dà ampio margine di manovra in campo creativo e artistico. Siamo in 10 persone, e a me sembrano già tantissime, ma ancora abbastanza piccoli da essere liberi. Inoltre abbiamo un publisher (<strong>Wired Productions</strong>) che nutre un grande rispetto del prodotto creativo, e che lascia molta libertà agli sviluppatori.</p>
<p><strong>Z: Che tipo di gioco dobbiamo aspettarci?</strong><br />
<strong>L: </strong> Martha is Dead sarà un horror psicologico con un gameplay staccato dal <i>walking simulator</i>, che è un formato perfetto per narrativa autoriale; in un mondo troppo aperto, però, è difficile raccontare qualcosa in modo efficace: quando gestisci una narrativa drammatica forte, la linearità è un vantaggio.</p>
<p>Lasciami dire che nei titoli in cui c&#8217;è <strong>un finale multiplo</strong>, ognuno di questi è un danno per ogni finale. Come in The Town of Light: inizialmente avevamo pensato ai finali multipli, ma poi abbiamo optato per un finale singolo, molto più drammatico. In questo modo racconti una storia che è &#8220;quella&#8221; e nient&#8217;altro, altrimenti ti resta l&#8217;idea che le cose avrebbero potute anche andare in modo diverso. Il finale, drammatico, ha sollevato qualche critica per eccessiva crudezza, ma volevamo raccontare quella storia: se avessimo dato la possibilità alla protagonista di tornare a casa, ne avremmo raccontata una diversa. Volevamo invece che il giocatore si immedesimasse e vivesse la drammaticità di quegli eventi.</p>
<p>Nell&#8217;assurdità del periodo in cui è ambientato, dal 1938 al 1944, <strong>con una guerra devastante sullo sfondo</strong>, i bambini venivano mandati al manicomio con l&#8217;assurda dicitura nei fogli di ricovero: &#8220;pericolo per sé e per gli altri&#8221;. Davanti alla Seconda Guerra mondiale, un bambino può davvero essere pericoloso?</p>
<p>Tornando ai <i>walking simulator</i>, ci sono titoli che sono stati maestri, come <a href="https://nerdando.com/2016/09/21/dear-esther-landmark-edition/"><strong>Dear Esther</strong></a> per la narrativa e <a href="https://nerdando.com/2017/07/03/nerdandoconsiglia-what-remains-of-edith-finch/"><strong>What Remains of Edith Finch</strong></a>, perché ha introdotto nel gioco meccaniche che si staccano dal walking simulator, come la sessione nella pescheria, che è un momento eccezionale. In Edith Finch, però, le meccaniche restavano relegate alla singola situazione; in Martha is Dead, invece, abbiamo optato per una soluzione orizzontale, che attraversasse tutto il gioco mantenendo però la linearità di base che, ripeto, è fondamentale per la narrazione.<br />
Senza spoilerare nulla, abbiamo introdotto la macchina fotografica, che potrà essere utilizzata per divertimento, per catturare le schermate di gioco, ma anche con scopi di gameplay e per i trofei.<br />
Naturalmente abbiamo un po&#8217; semplificato l&#8217;uso di macchina e camera oscura, ma abbiamo introdotto un simulatore che possa dare l&#8217;idea di come fosse scattare foto all&#8217;epoca.</p>
<p><strong>Z: Parlaci dell&#8217;ambientazione</strong><br />
<strong>L: </strong> Martha is Dead ha una <strong>forte eredità</strong> di The Town of Light, ma sarà gioco molto diverso sia come meccaniche che come storia. Sarà a tinte horror, di cui sono appassionato. Ma horror non fine a se stesso, che pur è sempre divertente, bensì un horror piegato verso la narrativa, con immagini disturbanti che siano funzionali al raccontare la storia. Anche in The Town of Light ci sono momenti orrorifici, ma non sono troppo spinti: l&#8217;argomento era troppo delicato e non abbiamo voluto spingere troppo su quel fronte. In Martha c&#8217;è invece molto linguaggio horror, funzionale per descrivere il disagio e l&#8217;orrore che arriva improvvisamente nella vita della ragazza.</p>
<p>Il titolo è ambientato <strong>nel 1944, in Toscana</strong>. Una cosa che vogliamo raccontare è di come la guerra sia arrivata qui proprio alla fine della guerra, con la ritirata dei Tedeschi e l&#8217;avanzata degli Alleati, episodi che hanno scatenato violenze ed orrori. La protagonista è figlia di una donna italiana e di un soldato tedesco, abbiamo voluto descrivere la divisione profonda che ha caratterizzato il mondo in quel periodo proprio dal punto di vista di questa giovane ragazza, fragile e delicata, che si muove sullo sfondo della guerra in questo mondo profondamente spaccato in cui vive, mettendolo a confronto la sua fragilità personale. Non ci sarà comunque una visione politica: la violenza non ha colore, non ha né buoni né cattivi.</p>
<p>La storia inizia con <strong>un trauma profondo</strong> che sconvolgerà la vita della protagonista: la perdita della sorella che verrà trovata morta in un lago.<br />
Il giocatore, nei panni della protagonista, cercherà di capire cosa è successo e perché.</p>
<p><strong>Z: Una domanda al volo, perché la tua descrizione mi ha fatto suonare una sirena: ci saranno riferimenti ai fatti di Sant&#8217;Anna?</strong><br />
<strong>L: </strong> No, non ci sono riferimenti diretti. <strong>Gli episodi della guerra resteranno comunque come sfondo</strong> della storia e quando sarà presente in modo diretto lo sarà nella realtà personale della ragazza, nella sua sfera familiare.</p>
<p><strong>Z: Veniamo a qualche domanda più strettamente legata al gameplay. Ci saranno molti collezionabili?</strong><br />
<strong>L: </strong> Sì, tanti e di varia natura. Per gli amanti del completismo e dei trofei ci sarà <strong>molto con cui divertirsi</strong>.</p>
<p><strong>Z: Qual è la durata prevista per completare il gioco?</strong><br />
<strong>L: </strong> Senza dilungarsi sulla ricerca di tutti dettagli, dovremmo essere sulle <strong>sei ore</strong>. Naturalmente è possibile correre dritti avanti e accelerare, oppure investire altro tempo nell&#8217;esplorazione.</p>
<p><strong>Z: Sarà un gioco in prima persona?</strong><br />
<strong>L: </strong> Si, io amo molto i giochi <strong>in prima persona</strong> e credo che in una esperienza narrativa in cui l&#8217;immersione e l&#8217;empatia con la protagonista sono elementi centrali, la prima persona sia lo strumento più indicato. Naturalmente si tratta di una mia opinione personale.</p>
<p><strong>Z: Troveremo cutscene?</strong><br />
<strong>L: </strong> Sì, sono molte ma <strong>non troppo lunghe</strong>: ci sono momenti, cinematografici, in cui vogliamo che il giocatore veda certe cose e nel mondo in cui le abbiamo pensate, per questo abbiamo le cutscene. Serviranno a dare risalto ad alcuni passaggi della storia.</p>
<p><strong>Z: E per quando riguarda i modelli?</strong><br />
<strong>L: </strong> Ci saranno un po&#8217; di <strong>mockup</strong>, e abbiamo deciso, per quanto siano difficili da animare, di lasciare visibili le mani della protagonista durante il gameplay.</p>
<p><strong>Z: Su quali piattarforme uscirà il titolo?</strong><br />
<strong>L: </strong> Per ora su <strong>Xbox, Playstation e su Steam per PC</strong>. Siamo però aperti anche ad altre possibilità, come il VR, ma se ne parlerà in futuro.</p>
<p><strong>Z: Parliamo della localizzazione</strong><br />
<strong>L: </strong> il master sarà <strong>in italiano</strong>, porremo grandissima cura in generale nella localizzazione perché in un gioco narrativo è una componente essenziale.<br />
Questo è sempre stata una nostra caratteristica tanto che The Town of Light, anche se è un piccolo gioco indie, supporta ben 11 lingue!<br />
Sono convinto che la localizzazione possa fare una grande differenza. Pensa che abbiamo aggiunto il cinese da poco e ultimamente le vendite di The Town of Light sono aumentate e ben il 34% del totale è in Cina.<br />
Fortunatamente <strong>Wired production</strong> ci appoggia e ci sta offrendo la possibilità di lavorare con grandi professionisti, sempre in contatto con noi, per ottenere un risultato di altissimo livello.</p>
<p>Non abbiamo ancora la voce italiana della protagonista, ma ve la comunicheremo appena verrà scelta. Abbiamo invece un&#8217;artista che ha contribuito con la <strong>colonna sonora</strong>: è una cosa di cui siamo molto orgogliosi. A seguito del teaser siamo stati contattati per sapere dove trovare la musica che si può sentire (nella scena con le marionette), ebbene: da nessuna parte, la colonna sonora è originale.</p>
<p><strong>Z: Avremo allora sicuramente modo di intervistare anche questi artisti. Per ora ti ringrazio per il tuo tempo e aspettiamo con ansia le prossime milestone.</strong><br />
<strong>L: </strong> <strong>Per ora non abbiamo date fissate</strong>, ma sapremo qualcosa di più a partire da settimana prossima. Prima di chiudere però voglio spendere due parole per lo straordinario team con cui ho il piacere di lavorare: si tratta di artisti di grandissimo talento che stanno mettendo davvero tutto loro stessi nella realizzazione di Martha, contribuendo ognuno con le proprie capacità e sensibilità artistiche.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/hpQD3OeGdAY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Parlare con Luca è stato un vero piacere: chi ci segue sa quanto siamo appassionati di videogiochi, soprattutto nella sua dimensione Indie, che dà la possibilità, come detto all&#8217;inizio, di avere un totale controllo sul prodotto da parte degli sviluppatori e liberà creativa massima.<br />
Personalmente non ero così entusiasta da tempo immemore, e non vedo l&#8217;ora di ricevere i prossimi asset di <strong>Martha is Dead</strong>, così come conoscere quale attrice darà la voce alla protagonista.</p>
<p><strong>Il primo teaser trailer</strong> lo trovate in questa pagina. Il successivo, date le restrizioni nei limiti di età, lo potete trovare sulla pagina YouTube di <a href="https://www.youtube.com/watch?v=WlTwBzc3dT8" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wired Productions</a>. Attenzione: è disturbante proprio come promesso da Luca.</p>
<p>Non mi resta che darvi appuntamento alla prossima occasione ed invitarvi a discutere con noi di questo progetto sui nostri canali social: <a href="https://www.facebook.com/nerdandocom" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook</a>, <a href="https://nerdando.com/discord" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Discord</a> e naturalmente <a href="http://twitch.com/nerdando" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Twitch</a>!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/04/26/due-chiacchiere-con-luca-dalco-lka/">Due chiacchiere con: Luca Dalcò (LKA)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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