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	<title>Giulia &quot;Wiwo&quot; Lucchesi</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Giulia &quot;Wiwo&quot; Lucchesi</title>
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		<title>5 motivi per leggere Queste Oscure Materie</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/09/28/5-motivi-per-leggere-queste-oscure-materie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia "Wiwo" Lucchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Sep 2019 12:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/His-Dark-Materials.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/His-Dark-Materials-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Queste Oscure Materie" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/His-Dark-Materials-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/His-Dark-Materials-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/His-Dark-Materials-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/His-Dark-Materials.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Alzi la mano chi non conosce Queste Oscure Materie. Vedo già troppe mani alzate, male. E se dicessi La Bussola d&#8217;Oro? Qualcuno in più, benissimo. Ora, chi non lo conosceva &#8211; o chi ne vuole sapere di più &#8211; mi ascolti bene. La trilogia di Queste Oscure Materie, formata da La Bussola d&#8217;Oro, La Lama [&#8230;]</p>
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<p>Alzi la mano chi non conosce <strong>Queste Oscure Materie</strong>. Vedo già troppe mani alzate, male. E se dicessi <strong>La Bussola d&#8217;Oro</strong>? Qualcuno in più, benissimo. Ora, chi non lo conosceva &#8211; o chi ne vuole sapere di più &#8211; mi ascolti bene.</p>
<p>La trilogia di <strong>Queste Oscure Materie</strong>, formata da <strong>La Bussola d&#8217;Oro</strong>, <strong>La Lama Sottile</strong> e <strong>Il Cannocchiale d&#8217;Ambra</strong>, rientra nella mia top 3 di libri preferiti di tutti i tempi. Nato dalla penna di <strong>Philip Pullman</strong>, è un fantasy sui generis di evidente ispirazione Miltoniana (il titolo stesso <strong>His Dark Materials</strong> è una citazione del Paradiso Perduto), vincitore di tutte le <strong>Carnegie Medal</strong> che poteva vincere.<br />
Senza ulteriori indugi, ecco 5 validissimi motivi per cui tutti dovrebbero leggerla.</p>
<ol>
<li><strong>In autunno è in arrivo la serie TV</strong><br />
Come già <a href="https://nerdando.com/2018/03/14/prime-notizie-sull-adattamento-di-queste-oscure-materie/">annunciato qualche tempo fa</a>, e come ci stanno ricordando i magnifici trailer usciti finora, quest&#8217;autunno avremo il piacere di fare la conoscenza con la <strong>serie TV</strong> tratta dalla trilogia, nata dalla collaborazione tra <strong>HBO</strong> e <strong>BBC</strong>. Gli eventi della prima stagione dovrebbero incentrarsi sul primo libro, La Bussola d&#8217;Oro. Per quanto i trailer promettano benissimo e il cast sia d&#8217;eccezione, è sempre meglio arrivare preparati, tanto più che il libro è davvero scorrevole e si legge che è un piacere. E poi, volete mettere la soddisfazione di poter dire &#8220;sì, ma nel libro era diverso&#8221;?</li>
<li><strong>L&#8217;universo creato da Philip Pullman</strong><br />
Alla mia prima lettura della trilogia avevo circa tredici anni, e ricordo ancora la meraviglia che provavo mentre le prime descrizioni della <strong>Oxford</strong> dei college e della luce ambarica mi si disegnavano nella mente, nitide e dettagliate. Quel senso di meraviglia è durato per tutti e tre i libri. <strong>Philip Pullman</strong> ha dato vita a un universo complesso ed estremamente ben studiato, e il suo stile di scrittura permette di immergercisi fino a dimenticarsi di star leggendo un libro. Non voglio fare spoiler, quindi rimarrò sul vago, ma dirò che la sua fantasia non si ferma minimamente ad una Oxford dove le persone hanno un&#8217;altra parte di loro stessi visibile e tangibile in forma di animale, il <strong>daimon</strong>. C&#8217;è molto, molto di più. Leggere per credere.</li>
<li><strong>Approfondimenti filosofici e religiosi</strong><br />
E la fantasia di cui parlavo prima si declina in temi importanti e, talvolta, parecchio controversi. Fidatevi: anche se lo si trova spesso nella sezione dei libri per ragazzi, <strong>Queste Oscure Materie</strong> è ben più di un fantasy indirizzato ai teenager. Anzi, trovo che sia particolarmente apprezzabile da un pubblico più adulto, date le tematiche. La storia raccontata da Pullman, infatti, è complessa e affronta conflitti di etica e di morale, e lo fa con una grazia unica.<br />
Parla di <strong>crescita</strong>, come ci si può aspettare. Parla dell&#8217;<strong>amore</strong> nelle sue varie declinazioni e del modo in cui quest&#8217;amore si può esprimere. Parla di ambizioni, di bugie, di tradimenti, ma anche di fiducia e di amicizia. Parla di come sia importante vivere la propria vita. Parla di <strong>autoritarismo</strong>, di <strong>libero arbitrio</strong> e di come niente, in questo mondo, sia completamente bianco o nero.<a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/His-Dark-Materials2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-32525 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/His-Dark-Materials2.jpg" alt="Queste Oscure Materie" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/His-Dark-Materials2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/His-Dark-Materials2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/His-Dark-Materials2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/His-Dark-Materials2-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Parla di <strong>religione</strong>. Ne parla in modo critico attraverso le parole e le azioni dei suoi personaggi, senza aperta ostilità, ma anche senza edulcorare il proprio punto di vista. Questo gli è valso un posto fisso nella classifica dei 100 libri più banditi in America tra il 2000 e il 2009, per altro.<br />
Tutti questi temi vengono affrontati attraverso una storia avvincente e commovente, e proprio per questo arrivano dritti al cuore di chi legge. Citerò lo stesso Pullman: &#8220;Non abbiamo bisogno di liste di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, tabelle di cose da fare e cose da non fare: abbiamo bisogno di libri, tempo e silenzio. &#8216;Non devi&#8217; è presto dimenticato, &#8216;<strong>C&#8217;era una volta</strong>&#8216; durerà per sempre.&#8221;</li>
<li><strong>Il finale<br />
</strong>Senza parlarne apertamente perché è qualcosa che il lettore deve godersi a pieno, dirò che, per me, il <strong>finale</strong> della trilogia è uno dei più belli che abbia mai avuto il piacere di leggere. A volte, di qualche opera si dice &#8220;bella, ma nel finale cade un po&#8217;&#8221;. Bene, questa è bella, e nel finale si alza ancora di più.<br />
<strong>Il Cannocchiale d&#8217;Ambra</strong>, il terzo libro, è in generale un crescendo di eventi bellissimi e terribili, simbolici e pieni di significato. Io non sono tipo da commuovermi per i libri, ma ci sono passaggi di Queste Oscure Materie che mi fanno piangere dall&#8217;emozione ogni singola volta.</li>
<li><strong>E c&#8217;è di più</strong><br />
<strong>Queste Oscure Materie</strong> è una trilogia autoconclusiva. Tuttavia, per gli amanti delle serie più lunghe &#8211; o per chi, come me, si è appassionato &#8211; niente paura! C&#8217;è altro per continuare a leggere. <strong>La Oxford di Lyra</strong> è un racconto ambientato dopo la fine della trilogia, mentre <strong>Once Upon a Time in the North</strong> (inedito in italiano) ne è un prequel. Non basta ancora? Bene, perché Pullman è al lavoro su <strong>Il Libro della Polvere</strong>, che, udite udite&#8230; è un&#8217;altra trilogia! Il primo libro, <strong>La Belle Sauvage</strong>, è già tradotto in italiano, mentre il secondo, <strong>The Secret Commonwealth</strong>, è previsto in uscita in inglese <strong>questo ottobre</strong>. Io attendo con trepidazione.</li>
</ol>
<p>Insomma, spero di avervi dato delle buone ragioni per imbarcarvi in quest&#8217;avventura letteraria. Non lasciatevi spaventare dal numero di pagine; anzi, siate felici di poter godere il più possibile della compagnia di Lyra e Pantalaimon. Ne vale davvero la pena.</p>
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		<title>BONDiNG &#8211; Breve Dissertazione Sulle Mistress</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/05/02/bonding-breve-dissertazione-sulle-mistress/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia "Wiwo" Lucchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2019 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Brendan Scannell]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Bonding" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Cos&#8217;hanno in comune una frusta, dei tacchi alti, un ragazzo coi capelli rossi e un pinguino? No, non sono impazzita, ho solo visto il trailer di BONDiNG, la nuova serie targata Netflix. Con queste premesse, dopo aver visto il trailer non ho potuto che iniziare il primo episodio. E sapete cosa? Non mi sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Bonding" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30230" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1.jpg" alt="Bonding" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Cos&#8217;hanno in comune una frusta, dei tacchi alti, un ragazzo coi capelli rossi e un pinguino? No, non sono impazzita, ho solo visto il trailer di <strong>BONDiNG</strong>, la nuova serie targata <strong>Netflix</strong>. Con queste premesse, dopo aver visto il trailer non ho potuto che iniziare il primo episodio.</p>
<p>E sapete cosa? Non mi sono minimamente fermata al primo episodio. Anzi, l&#8217;ho finita tutta in una volata. Questo perché <strong>BONDiNG</strong> si compone (per ora?) di soli 7 episodi della durata media di 15 minuti, cosa che mi ha lasciato sorpresa. A dirla tutta, ci sono molti aspetti di questa serie che mi hanno lasciato piacevolmente sorpresa. Ma andiamo con ordine.</p>
<p>New York, giorni nostri. Il pel di carota <strong>Pete</strong> è un aspirante stand up comedian con la paura del palcoscenico e l&#8217;affitto da pagare. Fortuna che l&#8217;amica storica <strong>Tiff</strong> gli offre un impiego come suo assistente! Ma&#8230; aspetta un attimo. A cosa servirebbe quella frusta? E cosa vorrebbe dire &#8220;assistente di una dominatrix&#8221;?</p>
<p><strong>BONDiNG</strong> parla di BDSM e lo fa senza prendersi troppo sul serio: questa è la prima piacevole sorpresa che mi ha riservato questa serie. Quando l&#8217;ho iniziata non mi aspettavo che facesse ridere, ma&#8230; fa ridere. Parecchio, anche. Ogni episodio è una pillola di buonumore, dove situazioni che lascerebbero buona parte delle persone perplesse vengono presentate con naturalezza, e spesso hanno risvolti esilaranti: vorrei ricordare che nel trailer c&#8217;è un uomo vestito da pinguino. Questo approccio è sicuramente una ventata di freschezza. La tematica era già stata resa più popolare (mi tocca davvero citarlo, sigh) dal fenomeno <strong>50 Shades</strong>, che però presentava il BDSM in modo completamente diverso.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30231" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/bonding2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>E qui veniamo all&#8217;altra sorpresa positiva: nonostante ci siano parecchi stereotipi (ma in effetti sarebbe difficile fare altrimenti), i personaggi che incontriamo sono, alla fine di tutto, persone normali. Non abbiamo un miliardario dal dubbio equilibrio mentale, ma una ragazza che studia psicologia. Anche i clienti sono persone come tante, non bestie strane immediatamente riconoscibili. Hanno solo qualche bisogno&#8230; specifico. E che grandi scene ne vengono fuori!</p>
<p>Insomma, tra una risata e l&#8217;altra, <strong>BONDiNG</strong> ci dà una lezione importante: non bisogna giudicare le persone da ciò che loro piace finché, ovviamente, c&#8217;è pieno consenso. E anche: ahimè, le mele marce esistono a prescindere dal gruppo culturale a cui appartengono.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>BONDiNG è una serie che tratta di BDSM con leggerezza e una buona dose di risate, ma senza risultare eccessivamente stereotipata e superficiale. Vi terrà legati alla sedia.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.0]</h2>
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		<title>Neon Genesis Evangelion arriva su Netflix!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia "Wiwo" Lucchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 17:00:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/NGE1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/NGE1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Neon Genesis Evangelion Netflix" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/NGE1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/NGE1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/NGE1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/NGE1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Grandi notizie per gli appassionati dell&#8217;anime mecha più contorto della storia! Durante la sua conferenza alla Anime Lineup Presentation, tenutasi ieri all&#8217;Akira Theatre di Tokyo, Netflix ha infatti annunciato che Neon Genesis Evangelion sarà disponibile per tutto il mondo a partire dalla primavera 2019. Tra qualche mese si torna a ingiungere a Shinji di salire [&#8230;]</p>
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<p>Grandi notizie per gli appassionati dell&#8217;anime mecha più contorto della storia! Durante la sua conferenza alla <strong>Anime Lineup Presentation</strong>, tenutasi ieri all&#8217;Akira Theatre di Tokyo, <strong>Netflix</strong> ha infatti annunciato che <strong>Neon Genesis Evangelion</strong> sarà disponibile per tutto il mondo a partire dalla <strong>primavera 2019</strong>. Tra qualche mese si torna a ingiungere a Shinji di salire su quell&#8217;Eva!</p>
<p>Il catalogo <strong>Netflix</strong> comprenderà la <strong>serie animata da 26 episodi</strong> e i film <strong>End Of Evangelion</strong> e <strong>Death(true)<sup>2</sup></strong>. Un&#8217;ottima occasione per rivedere tutta la serie, con tutte le sue complessità, simbologie, enigmi solo parzialmente risolti e finali improbabil- ehm, scusate. Gli ultimi due episodi della serie, seppur molto interessanti, mi creano sempre un certo senso di ansia.</p>
<p>Ah, <a href="https://nerdando.com/2017/03/07/martedi-sera-lanime-night-3-neon-genesis-evangelion/"><strong>Neon Genesis Evangelion</strong></a>. Inesauribile miniera di approfondimenti e speculazioni. Ho detto che il finale della serie mi mette ansia? Per quanto sia vero, verissimo, non posso negare che in realtà a me piaccia quando succede. Ho finalmente accettato di essere un’amante delle serie contorte (hello, <a href="https://nerdando.com/2017/11/23/nerdandoconsiglia-la-rivoluzione-di-utena/"><strong>Utena</strong></a>) e ho abbracciato la mia passione per la documentazione compulsiva. Ho come idea che, nei prossimi tempi, mi dedicherò all’approfondimento della <strong>Cabala</strong>…</p>
<p>I film <strong>Rebuild of Evangelion</strong> (<strong>Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone</strong>, <strong>Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance</strong> e <strong>Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo</strong>), ahimè, non sono inclusi. Sperando che prima o poi vengano aggiunti al catalogo, mi dedicherò al ripasso della serie, che ovviamente è collegata a doppio filo a Rebuild. Vorrei ricordare, infatti, che a luglio è stato dato annuncio ufficiale dell&#8217;ultimo dei quattro film di Rebuild of Evangelion, <strong>Evangelion: 3.0+1.0</strong>, previsto in uscita in Giappone nel <strong>2020</strong>. Non so a voi, ma a me piace arrivare preparata.</p>
<p>Durante la conferenza, <strong>Netflix</strong> ha inoltre annunciato l’uscita di altre serie anime, nello specifico:</p>
<ul>
<li><strong>Rilakkuma and Kaoru</strong> (aprile 2019)</li>
<li><strong>Ultraman</strong> (aprile 2019)</li>
<li><strong>7Seeds</strong> (aprile 2019)</li>
<li><strong>Saint Seiya: Knights of the Zodiac</strong> (estate 2019)</li>
</ul>
<p>Due parole su <strong>Saint Seiya</strong>: si tratta del <strong>reboot</strong> targato Netflix della celeberrima saga. Inutile dire che la dodicenne in me sta già scalpitando.</p>
<p>Insomma, <strong>Netflix</strong> ci ha riservato proprio delle belle sorprese per questa stagione anime 2019. Non resta solo che attendere la prossima primavera!</p>
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		<title>Prime notizie sull&#8217;adattamento di Queste Oscure Materie!</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/03/14/prime-notizie-sull-adattamento-di-queste-oscure-materie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia "Wiwo" Lucchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2018 11:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[His Dark Materials]]></category>
		<category><![CDATA[Il cannocchiale d'ambra]]></category>
		<category><![CDATA[La Bussola D'Oro]]></category>
		<category><![CDATA[La lama sottile]]></category>
		<category><![CDATA[Philip Pullman]]></category>
		<category><![CDATA[Queste Oscure Materie]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/questeom.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/questeom-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="casting Queste Oscure Materie" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/questeom-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/questeom-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/questeom-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/questeom.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Grandi notizie riguardanti l&#8217;adattamento televisivo firmato BBC della trilogia di Philip Pullman, Queste Oscure Materie! È stato infatti annunciato che Tom Hooper, già regista de Il Discorso del Re e The Danish Girl, si occuperà della regia della serie. Ma non solo: la giovane star di Logan, Dafne Keen, è stata scritturata per il ruolo [&#8230;]</p>
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<p>Grandi notizie riguardanti l&#8217;adattamento televisivo firmato <strong>BBC</strong> della trilogia di<strong> Philip Pullman</strong>, <strong>Queste Oscure Materie</strong>!<br />
È stato infatti annunciato che <strong>Tom Hooper</strong>, già regista de <strong>Il Discorso del Re</strong> e <strong>The Danish Girl</strong>, si occuperà della regia della serie.<br />
Ma non solo: la giovane star di <strong>Logan</strong>, <strong>Dafne Keen</strong>, è stata scritturata per il ruolo della protagonista. Dopo aver interpretato (benissimo, a mio avviso) <strong>X-23</strong>, vediamo come se la caverà con <strong>Lyra Belaqua</strong>!</p>
<p>Alcune fonti, tra cui Daily Mail, riportano anche che anche il creatore e star del musical <strong>Hamilton</strong>, <strong>Lin Manuel-Miranda</strong>, comparirà nella serie, precisamente nel ruolo dell&#8217;aeronauta <strong>Lee Scoresby</strong>.</p>
<p>La serie, la cui prima stagione consisterà di otto episodi, verrà prodotta da <strong>Bad Wolf</strong>, la casa di produzione di <strong>Jane Tranter</strong> e <strong>Julie Gardner</strong>, e scritta da <strong>Jack Thorne</strong>, già conosciuto come scrittore di <strong>This is England</strong>.</p>
<p>Per maggiori notizie sul casting, pare che non dovremo aspettare molto: le riprese dovrebbero iniziare presto, location Galles.</p>
<p>Queste Oscure Materie, per chi non lo conoscesse, è la trilogia composta da <strong>La bussola d&#8217;oro</strong>, <strong>La lama sottile</strong> e <strong>Il cannocchiale d&#8217;ambra</strong>, scritta da Philip Pullman. Sebbene la si trovi generalmente classificata come letteratura young adult, è molto di più.</p>
<p>Dopo il rapimento di un amico, Lyra decide di cercarlo, e così facendo si imbarca in un&#8217;avventura senza pari. Tra streghe, orsi corazzati, fisica teoretica, un coltello estremamente affilato e molto altro, la trilogia parla di crescita, potere, filosofia, teologia e altro ancora, e lo fa con uno stile che inchioda il lettore al libro e lo fa riflettere.</p>
<p>Per citare Pullman, &#8220;&#8216;Non devi&#8217; è presto dimenticato, &#8216;c&#8217;era una volta&#8217; resterà per sempre&#8221;. Speriamo soltanto che anche l&#8217;adattamento sia all&#8217;altezza della grandiosità del libro.</p>
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		<title>Five Nights at Freddy’s – Are you ready for Freddy?</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/03/11/five-nights-at-freddys-are-you-ready-for-freddy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia "Wiwo" Lucchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2018 13:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Five Nights at Freddy's: Sister Location]]></category>
		<category><![CDATA[FNaF]]></category>
		<category><![CDATA[Freddy Fazbear's Pizzeria Simulator]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Jumpscare]]></category>
		<category><![CDATA[Scott Cawthon]]></category>
		<category><![CDATA[Uncanny Valley]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Five Nights at Freddy’s, generalmente abbreviato in FNaF, è una delle saghe indie horror più famose degli ultimi tempi. Creata nel 2014 da Scott Cawthon, attualmente la serie è arrivata al suo sesto episodio e vanta un grande successo di pubblico e svariati giochi fan made ad essa ispirati. Se l’horror non vi spaventa, se [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22504" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2.jpg" alt="Five Nights at Freddy's" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Five Nights at Freddy’s</strong>, generalmente abbreviato in <strong>FNaF</strong>, è una delle saghe indie horror più famose degli ultimi tempi. Creata nel 2014 da <strong>Scott</strong> <strong>Cawthon</strong>, attualmente la serie è arrivata al suo sesto episodio e vanta un grande successo di pubblico e svariati giochi fan made ad essa ispirati.</p>
<p>Se l’horror non vi spaventa, se anche vi spaventa ma va bene così, se siete interessati ai pupazzi animatronici, o se siete semplicemente curiosi…</p>
<p>ARE YOU READY FOR FREDDY?</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Complimenti, sei stato assunto come guardiano notturno della pizzeria <strong>Freddy Fazbear’s Pizza</strong>! Un bellissimo luogo dove pupazzi animatronici suonano e cantano, facendo divertire i bambini. Pizza e robot, insomma. Cosa potrebbe andare storto?</p>
<p>Certo, gli <strong>animatronici</strong>, bloccati al loro posto durante il giorno, di notte devono essere lasciati liberi di gironzolare, altrimenti il loro servomotore rischia di danneggiarsi. Ma insomma, su, dov’è il problema? Ci sarebbe il trascurabile fatto che non sono in grado di riconoscere un essere umano come tale e lo scambiano per un endoscheletro senza costume, in effetti. Ma guarda il lato positivo! Sono animatronici ligi alle regole, che sanno che non si può andare in giro senza costume, quindi l’unica cosa che vogliono è far sì che anche tu abbia un costume! Che premurosi.</p>
<p>Ora, c’è da dire che il costume non è progettato per gli esseri umani: sai com’è, fili, spunzoni e prese varie, soprattutto nella zona della testa… quindi, forse, è meglio evitare di finirci dentro. Ma niente paura! Il tuo ufficio è situato lontano dal palco degli animatronici e ha delle comode porte per impedire l’accesso ai nostri erroneamente benintenzionati amici. Basta solo chiudere le porte et voila, nessuno può entrare! Ricorda solo di tenere d’occhio il livello di energia rimasto, perché sai, non è illimitato. Come? Se finisse l’energia? In quel caso, sfortunatamente, si spegnerebbe tutto, compresi i magneti che bloccano le porte, quindi, ecco… diciamo che è meglio che non finisca l’energia. Ma sono sicuro che tu ce la possa fare! Cosa vuoi che siano <strong>cinque notti</strong>?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22508" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf6.jpg" alt="Five Nights at Freddy's" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf6.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf6-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf6-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf6-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ed è così che inizia una saga di ben 6 giochi, pieni di easter egg, minigiochi, personaggi più o meno chiari, morsi, salari da fame e molti, molti incubi. Non posso rivelare molti altri dettagli sulla trama senza incorrere in spoiler, ma posso dire che tutto ciò che si vede è importante. Tutto. Sinceramente non ho ancora capito se il gioco più recente, <strong>Freddy Fazbear’s Pizzeria Simulator</strong>, sia o meno l’ultimo della serie, ma sembra tirare abbastanza le fila della vicenda. Vedremo se <strong>Scott Cawthon</strong> deciderà di raccontarci ancora qualcosa!</p>
<h2>Meccaniche</h2>
<p>La meccanica di base è quella di un <strong>punta e clicca</strong>, con pochissima, se non direttamente assente, libertà di movimento. Da un gioco all’altro ci sono dei cambiamenti più o meno grandi negli obiettivi e nella modalità di gioco, ma il succo rimane lo stesso: sopravvivere alla notte ed evitare i (difficilmente evitabili) <strong>jumpscare</strong>. Ah, per citare il gioco stesso: “this game contains flashing lights, loud noises, and lots of jumpscares”. Siete avvisati!</p>
<p>Per quanto riguarda il primo gioco, <strong>Five Nights at Freddy’s</strong>, la faccenda è semplice: non volete far entrare gli animatronici. Proprio no. Il gioco è un punta e clicca puro: il protagonista è seduto sulla sua sedia, chiuso (più o meno) nel suo ufficio e non può muoversi da lì, né tantomeno combattere. Può guardare le telecamere per controllare dove sono i nostri amici pupazzoni, può chiudere le due porte a destra e a sinistra della scrivania e può accendere le luci delle porte, ovviamente stando attento al consumo di energia. Semplice, ma efficace. E soprattutto molto ansiogeno, anche perché il gioco non offre tutorial. Va’ e sopravvivi, guardiano notturno!</p>
<p><strong>Five Nights at Freddy’s 2</strong> e <strong>Five Nights at Freddy’s 3</strong> ci offrono un’esperienza simile, ma con un numero variabile di animatronici in giro. E senza porte da chiudere. Nessun timore, però: ci sono sempre i condotti di ventilazione a dare soddisfazioni! Dopo aver conosciuto il secondo e il terzo capitolo, non sono ancora riuscita a decidere se sia meglio avere in giro una decina di animatronici vaganti, o uno solo ben determinato.</p>
<div id="attachment_22510" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-22510" class="wp-image-22510 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf7.jpg" alt="Five Nights at Freddy's" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf7.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf7-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf7-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf7-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-22510" class="wp-caption-text">I suddetti condotti di ventilazione</p></div>
<p><strong>Five Nights at Freddy’s 4</strong> introduce parecchie novità nella serie. Innanzitutto, anche se limitata, la libertà di movimento! Inoltre, diventa sempre più importante ascoltare con attenzione… Il quarto capitolo è forse quello che mi ha dato più spaventi (e sicuramente più brutti sogni. Brrr).</p>
<p>Con il quinto e il sesto capitolo, rispettivamente <strong>Five Nights at Freddy’s: Sister Location</strong> e <strong>Freddy Fazbear’s Pizzeria Simulator</strong>, le carte in tavola vengono rimescolate abbastanza pesantemente. Entrambi i giochi, diversi sia tra di loro che rispetto agli altri giochi della serie, hanno diverse peculiarità mai introdotte prima (tra cui il doppiaggio! Un buon doppiaggio, fra l’altro) che danno nuova freschezza.</p>
<p>E tutti questi giochi, signori, sono strettamente collegati tra loro.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>In questo articolo, non parlerò estensivamente della trama sottostante la serie di <strong>Five Nights at Freddy’s</strong> per due motivi. In primo luogo, sarebbe molto spoiler. Secondariamente, è talmente complessa che dovrei andare a rivedermi qualche gioco per assicurarmi di non scrivere inesattezze.</p>
<p>Posso dire però che, se vi piace scoprire la trama a mano a mano e fare un sacco di teorie, questa serie regala soddisfazioni. Come ho già detto, i dettagli sono fondamentali, e ce ne sono davvero tanti. Quello che è iniziato come un semplice punta e clicca a tema horror, con l’avanzare dei capitoli aggiunge personaggi ed eventi e diventa sempre più inquietante.</p>
<p>Ma parliamo di cose concrete!</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>grafica</strong>, non è spettacolare. C’è da dire che <strong>FNaF</strong> nasce come gioco indie, sviluppato da una singola persona nel giro di qualche mese, per cui è comprensibile che la parte grafica non sia prioritaria. In pratica, principalmente vengono utilizzati quadri fissi su cui appaiono le animazioni. È sensato, considerando che non c’è libertà di movimento, ma il risultato è ovviamente un po’ monotono. Il suo effetto lo raggiunge, questo sì: la mancanza di possibilità di muoversi genera panico e dalle inquadrature fisse non si scappa!</p>
<div id="attachment_22506" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-22506" class="wp-image-22506 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf4.jpg" alt="Five Nights at Freddy's" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf4-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf4-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf4-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-22506" class="wp-caption-text">Il comodo e confortevole ufficio</p></div>
<p>Parlando di <strong>rigiocabilità</strong> dei singoli giochi, dipende dallo stile di gioco che ognuno ha. Tendenzialmente, arrivati alla quinta notte (o a quelle bonus immediatamente successive, se presenti), il gioco può dirsi finito. Si sbloccano però i vari livelli di difficoltà personalizzabili, che aumentano di parecchio l’impegno da mettere nel superare le notti. Se vi piacciono le sfide e volete platinare il gioco, potete andare avanti per un po’, insomma. Inoltre, ci sono i vari <strong>easter egg</strong> da scoprire e, a seconda di quale episodio state giocando, anche i <strong>minigiochi</strong>.</p>
<p>La <strong>varietà</strong> all’interno della serie, invece, è un po’ un tasto dolente. Diciamo che le variazioni nel gameplay sono sempre ben accette, anche perché soprattutto i primi tre giochi sono davvero assai simili tra loro. In effetti, però, il sistema di gioco funziona: è semplicissimo e imparabile (dopo qualche spavento) anche da chi non mastica molto l’inglese, ma, allo stesso tempo, riesce a mantenere ansia e tensione, da bravo horror. Quindi, saranno anche giochi simili, ma sono giochi che funzionano. Quello che manca in termini di novità di meccaniche, inoltre, viene compensato dalla trama e dal suo sviluppo.</p>
<p>A proposito: il gioco è in inglese e basta. Le trascrizioni di quanto viene detto nei vari giochi sono facilmente reperibili, comunque.</p>
<h2>Personaggi</h2>
<p>Ecco il motivo principale per cui mi piace questa serie: i suoi protagonisti de facto, ossia gli <strong>animatronici</strong>. <strong>Freddy</strong>, <strong>Bonnie</strong>, <strong>Chica</strong> e gli altri hanno il fascino misto a repulsione di ciò che si adagia comodamente nella <strong>uncanny valley</strong>. Sono animali robot, ma hanno movenze simili a quelle umane, per cui già sono inquietanti. Il fatto che li si veda muovere soltanto durante il jumpscare, ossia quando uccidono, fa percepire questo movimento come ancora più “sbagliato”. Non che quando sono fermi siano più rassicuranti, eh. Quando sono fermi sono in attesa, e raramente il giocatore può fare qualcosa. E chissà che non decidano di muoversi…</p>
<p>Poi, sono vestiti come grossi animali carucci, ma questo è solo il costume esterno: sotto hanno un endoscheletro animatronico uscito direttamente dai migliori incubi cyberpunk. La cosa peggiore è che alcuni elementi dell’endoscheletro si vedono anche dal costume, come ad esempio gli occhi. O i denti. Diamine, con quelli del costume e quelli dell’endoscheletro, gli animatronici hanno DUE set di denti, inclusa <strong>Chica</strong> la gallina!</p>
<div id="attachment_22507" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-22507" class="wp-image-22507 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf5.jpg" alt="Five Nights at Freddy's" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf5.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf5-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf5-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf5-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-22507" class="wp-caption-text">Jumpscared!</p></div>
<p>Oltre ai nostri pupazzoni, ci sono ovviamente altri personaggi: primo su tutti, il protagonista giocante, ossia, generalmente, il disgraziato <strong>guardiano notturno</strong>. Dato che vediamo la vicenda attraverso i suoi occhi, sappiamo molto poco di questo personaggio, se non che probabilmente vorrebbe essere da tutt&#8217;altra parte. Ah, e che viene pagato una miseria. Oltre al danno, la beffa.</p>
<p>Come non menzionare, poi, l&#8217;aiutante meno utile della storia? Il guardiano notturno, al suo primo giorno di lavoro, si ritrova da solo nel suo ufficio, senza alcuna guida se non quella di una telefonata registrata. Nella registrazione, il cosiddetto<strong> Phone Guy</strong> ci informa di alcune cose da sapere con un tono nient&#8217;affatto nervoso e del tutto rassicurante. Insomma, l&#8217;ideale per iniziare! In realtà, Phone Guy fornisce davvero importanti dettagli sia riguardo a come sopravvivere che riguardo alla trama in sé, quindi vale la pena ascoltarlo. Piccola curiosità: il suo doppiatore è niente meno che <strong>Scott Cawthon</strong>, il creatore del gioco!</p>
<h2>Ispirazioni</h2>
<p>Una volta mi sono posta una domanda: come mai <strong>Scott Cawthon</strong> ha deciso di darsi ai pupazzoni assassini? Sono contenta che l’abbia fatto, ma da dove gli è venuta l’idea? Dopo qualche ricerca, ho scoperto che, prima di Five Nights at Freddy’s, Cawthon aveva sviluppato un gioco per bambini con protagonista un castoro, <strong>Chipper &amp; Sons Lumber Co</strong>. Il gioco, però, aveva ricevuto varie critiche per l’aspetto del castoro: secondo molti, sembrava un animatronico inquietante.</p>
<p>A quanto pare, <strong>Cawthon</strong> ha deciso di prendere la palla al balzo, accettare la sfida e creare degli animatronici più inquietanti. Fun fact: in America ci sono davvero catene di ristoranti che utilizzano pupazzi animatronici che cantano e ballano, come <strong>Chuck E. Cheese’s</strong>. Non ci sono conferme ufficiali che Cawthon ne abbia tratto ispirazione, ma, volendo utilizzare animatronici inquietanti, quale ambientazione migliore di un ristorante esistente con una svolta horror?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22503" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf1.jpg" alt="Five Nights at Freddy's" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/fnaf1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Giochi ispirati a FNaF</h2>
<p>L’onda di popolarità del gioco, specialmente tra il 2014 e il 2016, ha dato vita a svariatissimi fan game ispirati alla serie di <strong>Five Nights at Freddy’s</strong>. Molti ne prendono in prestito solo le meccaniche, immediate ed efficaci, mentre altri utilizzano la stessa ambientazione. Alcuni, per altro, sono davvero pregevoli. Cito <strong>One Night at Flumpty’s</strong> di <strong>Jonochrome</strong> per l’utilizzo delle stesse meccaniche di gioco. È cartoonoso, demenziale e assai difficile da vincere (e ci ricorda che l’uomo che ha mangiato la lava è sopravvissuto – più o meno).</p>
<p>Non posso poi non citare il fantastico <strong>The Joy of Creation</strong>, di <strong>Nikson</strong>. È un gioco geniale, il cui protagonista è niente meno che… <strong>Scott Cawthon</strong>. Nei panni suoi e della sua famiglia, bisogna resistere all’assalto degli animatronici – gli stessi animatronici creati da Scott per Five Nights at Freddy’s. Probabilmente è il gioco fan made migliore che conosca: è vario, approfondito, ben sviluppato e assolutamente terrificante. Consigliatissimo, specialmente dopo aver conosciuto l’universo di FNaF.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Beh, che dire? Personalmente, non posso che consigliare la serie. Probabilmente non piacerà a tutti: le inquadrature quasi fisse, la quasi assente libertà di movimento e l’impossibilità di combattere non possono certo rientrare nei gusti di tutti, come anche la trama convoluta. Se però vi piacciono i giochi dove c’è un buon livello di tensione e amate le trame complicate, <strong>Five Nights at Freddy’s</strong> è la serie adatta. Se poi, come me, avete un debole per tutto ciò che rientra nell’uncanny valley… cosa aspettate ancora?</p>
<p>Ci potrebbero essere alcuni effetti collaterali, come, ad esempio, l’avversione immotivata e sistematica per tutti i pupazzi e pupazzetti a forma di coniglio. E no, non c’entra niente il fatto che <strong>Bonnie</strong> mi dia gli incubi.</p>
<p>Tutti i giochi di FNaF sono reperibili su <strong>Steam</strong>. I primi cinque sono disponibili ad un prezzo variabile tra €4,99 e €7,99. L&#8217;ultimo episodio, <strong>Freddy Fazbear&#8217;s Pizzeria Simulator</strong>, è invece gratuito.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Five Nights at Freddy’s</strong> è una saga horror punta e clicca che si basa sulla limitata libertà di movimento per creare tensione e sui jumpscare per far prendere un colpo al giocatore. Le trame dei singoli giochi vanno ad intersecarsi tra di loro per creare una maxi-trama tutta da scoprire: chi ha messo lì quei terribili pupazzi animatronici e perché loro sono così intenzionati a fare la pelle al giocatore? Consigliato agli amanti delle trame complesse e dell’uncanny valley.</p>
<p><strong>[yasr_overall_rating size=&#8221;big&#8221;]</strong></p>
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		<title>Cosplay e wrestling a Cartoomics 2018</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/02/23/cosplay-e-wrestling-a-cartoomics-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia "Wiwo" Lucchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2018 13:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Cartoomics]]></category>
		<category><![CDATA[Cartoomics 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Federazione Italiana Wrestling]]></category>
		<category><![CDATA[FIW]]></category>
		<category><![CDATA[Super Smash Bros]]></category>
		<category><![CDATA[Wrestling]]></category>
		<category><![CDATA[WWE 2K18]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/fiw1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/fiw1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="cosplay wrestling cartoomics" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/fiw1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/fiw1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/fiw1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/fiw1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Amanti del cosplay? Appassionati di picchiaduro? Giocatori di WWE 2K18? E magari prossimi visitatori del Cartoomics di FieraMilano? Se la risposta a queste domande è “sì”, allora drizzate le orecchie. I prossimi 9, 10 e 11 marzo, l’Area Action di Cartoomics offrirà un evento capace di unire tutti questi ambiti. Preparatevi ad assistere ad incontri [&#8230;]</p>
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<p>Amanti del cosplay? Appassionati di picchiaduro? Giocatori di <a href="https://nerdando.com/2017/11/01/wwe-2k18-ancora-volta-sul-ring/"><strong>WWE 2K18</strong></a>? E magari prossimi visitatori del <strong>Cartoomics</strong> di <strong>FieraMilano</strong>? Se la risposta a queste domande è “sì”, allora drizzate le orecchie.</p>
<p>I prossimi <strong>9, 10 e 11 marzo</strong>, l’<strong>Area Action</strong> di <strong>Cartoomics</strong> offrirà un evento capace di unire tutti questi ambiti. Preparatevi ad assistere ad incontri degni di <strong>Super Smash Bros</strong>, dal vivo e su un ring di wrestling! I lottatori della <strong>FIW</strong>, <strong>Federazione Italiana Wrestling</strong>, infatti, si affronteranno nei panni di personaggi di videogiochi, serie TV, film e chi più ne ha più ne metta. Sul ring del <strong>Padiglione</strong> <strong>12</strong>, un incontro tra l’Uomo Tigre, un Pollo Gigante e C-17 può accadere per davvero.</p>
<p>Cartoomics sarà anche la cornice dove <strong>“Red Devil” Fabio Ferrari</strong>, l’attuale detentore del <strong>Titolo Europeo di Wrestling</strong>, dovrà difendere la sua posizione contro i migliori wrestler italiani ed europei.</p>
<p>Gli show si articoleranno su tutti e tre i giorni della fiera, con questi orari:</p>
<p>Venerdì 9 marzo: ore 12:30, 15:00, 17:30</p>
<p>Sabato 10 marzo: ore 12:30, 14:30, 17:00</p>
<p>Domenica 11 marzo: ore 12:30, 14:30, 17:00</p>
<p>Noi di <strong>Nerdando.com</strong> saremo da quelle parti, ovviamente. Passate a trovarci e a godervi un po’ di azione!</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B072XXM41X,B0742M84XJ&#8217; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;cd8f13e1-1654-11e8-9ad4-959f89e6c4c4&#8242;]</p>
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		<title>The Goddamned &#8211; Tormento antidiluviano</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/12/18/the-goddamned-tormento-antidiluviano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia "Wiwo" Lucchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2017 11:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Frank Miller]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Brusco]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Aaron]]></category>
		<category><![CDATA[Men of Wrath]]></category>
		<category><![CDATA[Moebius]]></category>
		<category><![CDATA[Panini Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Prima del Diluvio]]></category>
		<category><![CDATA[r.m. Guéra]]></category>
		<category><![CDATA[Scalped]]></category>
		<category><![CDATA[The Goddamned]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Goddamned" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Jason Aaron torna alla riscossa con un’opera che farà sicuramente discutere. Di ispirazione biblica, tormentato, violento, disperato, The Goddamned è pronto a impressionare tutti i lettori. La pubblicazione italiana è curata da Panini Comics, che ci ha gentilmente fornito il primo volume, Prima del Diluvio, per recensirlo. Trama Il mondo, dopo la cacciata di Adamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Goddamned" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20499" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-1.jpg" alt="The Goddamned" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Jason Aaron</strong> torna alla riscossa con un’opera che farà sicuramente discutere. Di ispirazione biblica, tormentato, violento, disperato, <strong>The Goddamned</strong> è pronto a impressionare tutti i lettori.</p>
<p>La pubblicazione italiana è curata da <strong>Panini Comics</strong>, che ci ha gentilmente fornito il primo volume, <strong>Prima del Diluvio</strong>, per recensirlo.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il mondo, dopo la cacciata di <strong>Adamo</strong> ed <strong>Eva</strong> dal Paradiso Universale, è in rovina. Lande desolate e fangose, dove acqua pulita e qualcosa da mangiare sono merce rara, sono percorse da tribù barbare senza alcuna parvenza di civiltà, che rispondono solo alla legge del più forte. Un mondo completamente corrotto, insomma. E il corruttore è proprio il maledetto da Dio del titolo, <em>the Goddamned</em>, ossia <strong>Caino</strong>, figlio di Adamo. Caino, che è costretto a vagare per le terre ostili e desertiche, costante testimonianza della corruzione da lui stesso portata con il primo omicidio, per sempre. La sua condanna, infatti, è di non poter morire: dovrà assistere ogni giorno alla rovina e ricordare che il responsabile di tutto è lui.</p>
<p>È possibile un riscatto, una redenzione? Oppure non c’è più speranza, perché anche Dio si è dimenticato del mondo che ha creato?</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ouch. Ecco la mia prima impressione: un bel pugno nello stomaco. Ma andiamo con ordine.</p>
<p>Dalla collaborazione tra <strong>Jason Aaron</strong> e <strong>r.m. Guéra</strong>, con <strong>Giulia Brusco</strong> ai colori, arriva <strong>The Goddamned</strong>, edito in Italia da <strong>Panini Comics</strong>. Non ci girerò intorno: è un’opera forte, cruda e disturbante. La violenza fa da padrone e non c’è spazio per la speranza. È un’opera complessa, che attinge a piene mani dalla tradizione biblica per reinterpretarla secondo la poetica di <strong>Aaron</strong>, dipingendo un mondo cupo, dove tutto è immerso nel peccato e dove neanche Dio ormai risponde più agli appelli disperati.</p>
<p>Il fulcro di tutto è lui, <strong>Caino</strong>, il responsabile della corruzione del mondo. Un personaggio estremamente controverso. Da un lato, sappiamo che è tutta colpa sua e che si merita la sua condanna, una maledizione terribile: non poter morire ed essere così costretto ad affrontare ogni giorno i frutti del male che ha introdotto. Dall’altro, non possiamo non essere colpiti dalla sua disperazione. Immerso negli orrori e nella violenza, non ha più la forza di sperare in una redenzione, perché sa che sarebbe tutto inutile e porterebbe solo altro dolore. Ormai, il suo unico desiderio è solo quello di poter finalmente morire. Questa disperazione, nonostante la consapevolezza che non dovremmo, porta quasi ad avere compassione per Caino, il mostro, il maledetto da Dio.</p>
<p><strong>Dio</strong>, che è il grande assente. Il creatore, qui, sembra essersi dimenticato di ciò che ha creato o, addirittura, di essersene del tutto disinteressato. È indifferente alla sofferenza di Caino e degli altri esseri umani, non risponde neanche a <strong>Noè</strong>, che sta costruendo l’Arca in previsione di un <strong>Diluvio Universale</strong>. Che la corruzione sia arrivata così a fondo che anche Dio ha perso la speranza? Davvero non c’è possibilità di redenzione?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20497" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-2.jpg" alt="The Goddamned" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Jason Aaron</strong>, già conosciuto sia per i suoi lavori per la <strong>DC</strong> e la <strong>Marvel</strong>, sia per altri fumetti indipendenti (tra cui cito <strong>Scalped</strong> e <strong>Men of Wrath</strong>), ha già affrontato i temi della violenza e dell’espiazione. In <strong>The Goddamned</strong>, la situazione è particolarmente disperata: il mondo è popolato da mostri umani, senza più freni né civiltà. L’unico che, almeno in questo primo volume, mantiene un fondo di umanità è proprio il corruttore, Caino.</p>
<p>Sono questi contrasti che rendono <strong>The Goddamned</strong> così interessante. Non è una lettura facile, questo è poco ma sicuro. Io ho avuto bisogno di una rilettura per elaborare la violenza e la volgarità, che sono pervasive, e apprezzare nell’insieme questo fumetto. Beninteso, violenza e volgarità non sono gratuite, ma sono necessarie per raggiungere quella forza espressiva da pugno nello stomaco che <strong>The Goddamned</strong> trasmette. Ciò non toglie che la botta arrivi. Ouch.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p><strong>The Goddamned</strong> è in realtà la seconda collaborazione tra <strong>Jason Aaron</strong> e <strong>r.m. Guéra</strong>, dopo <strong>Scalped</strong>, e direi che è una collaborazione fortunatissima. I disegni si adattano benissimo alla crudezza della sceneggiatura: la violenza si percepisce anche senza le parole. Le scene di desolazione e solitudine si alternano a quelle di battaglia, dando un respiro spezzato alla narrazione.</p>
<p>Lo stile di <strong>r.m. Guéra</strong> è realistico e con una grande cura del dettaglio. In alcune scene somiglia un po’ a <strong>Moebius</strong>, specialmente nei paesaggi, mentre in altre mi ha ricordato un po’ il <strong>Frank Miller</strong> di <strong>Ronin</strong>.</p>
<p>I colori, ad opera di <strong>Giulia Brusco</strong>, contribuiscono enormemente alla creazione dell’atmosfera. Assieme al tratto del disegno, i colori spenti e delle tonalità del fango fanno percepire l’onnipresente sporcizia. I paesaggi sono cupi, scuri e opprimenti, in contrasto con il rosso vivace del sangue versato.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20498" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-3.jpg" alt="The Goddamned" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/the-goddamned-3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Se cercate una lettura semplice e leggera, <strong>The Goddamned</strong> non fa per voi. Chi è interessato ai temi religiosi, anche molto rielaborati, o chi apprezza storie crude e dirette, o anche chi cerca disegni davvero molto belli: a voi lo consiglio.</p>
<p>Probabilmente la discesa nel mondo antidiluviano di <strong>Caino</strong> non sarà semplice, ma, d’altronde, non deve esserlo. È comunque una discesa che vale la pena fare.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>The Goddamned: Prima del Diluvio</strong> è il primo volume della serie firmata <strong>Jason Aaron</strong> e <strong>r.m. Guéra</strong>. Immagini forti e violente raccontano la storia di <strong>Caino</strong>, il primo assassino, e del mondo rovinato dalla corruzione che lui vi ha portato.</p>
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		<title>Platinum End &#8211; Scelte e angeli custodi</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/12/16/platinum-end-scelte-e-angeli-custodi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia "Wiwo" Lucchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2017 11:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Bakuman]]></category>
		<category><![CDATA[Death Note]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Manga]]></category>
		<category><![CDATA[Panini Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Planet Manga]]></category>
		<category><![CDATA[Platinum End]]></category>
		<category><![CDATA[Takeshi Obata]]></category>
		<category><![CDATA[Tsugumi Ohba]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Platinum End" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Cosa succederebbe se avessimo veramente un angelo custode che ci protegge e desidera la nostra felicità? Mirai, il giovane protagonista di Platinum End, sta per scoprirlo. Con la loro terza collaborazione, Tsugumi Ohba e Takeshi Obata tornano ad indagare i misteri dell’animo umano. Come Death Note e Bakuman, Platinum End è edito in Italia da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Platinum End" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20477" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1.jpg" alt="Platinum End" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Cosa succederebbe se avessimo veramente un angelo custode che ci protegge e desidera la nostra felicità? <strong>Mirai</strong>, il giovane protagonista di <strong>Platinum End</strong>, sta per scoprirlo. Con la loro terza collaborazione, <strong>Tsugumi Ohba</strong> e <strong>Takeshi Obata</strong> tornano ad indagare i misteri dell’animo umano.</p>
<p>Come <strong>Death Note</strong> e <strong>Bakuman</strong>, <strong>Platinum End</strong> è edito in Italia da <strong>Planet Manga</strong>, del gruppo <strong>Panini Comics</strong>, che ci ha gentilmente concesso il primo numero da recensire.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il giorno del diploma della scuola media, <strong>Mirai Kakehashi</strong> decide che non vuole più vivere. Isolato, orfano e maltrattato dai parenti che lo hanno adottato, il ragazzo ha rinunciato ad essere felice e vuole solo smettere di soffrire. Quando si lascia cadere da un grattacielo, però, accade l’inaspettabile: Mirai viene salvato da un angelo. E non un angelo qualsiasi! L’angelo… o forse è meglio dire angela, visto che è una ragazza, gli rivela di essere il suo <strong>angelo custode</strong> e di averlo salvato perché desidera che lui sia felice. Per aiutarlo nella ricerca della felicità, gli dona alcuni poteri soprannaturali. Insomma, cosa potrebbe andare storto? A quanto pare, Mirai non è il solo ad avere questi doni, e non tutti sembrano avere buone intenzioni…</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Il duo delle meraviglie è tornato! Già questo non poteva che rendermi felice (e senza bisogno di angeli custodi!). Aggiungiamo anche che la trama ha un ottimo potenziale di sviluppo e che, in buono stile Ohba, non tutto è bianco o nero. Quindi, decisamente felice.</p>
<p>Devo essere sincera, in prima battuta l’ambientazione non mi ha colpito granché. Non sono una grande amante del filone angelico, che spesso trovo un po’ scontato, per cui ho affrontato la lettura con un certo scetticismo. Ecco, mi sono ricreduta. <strong>Tsugumi Ohba</strong> non si ferma alla superficie, non si accontenta di raccontare una storia, ma sfrutta quella stessa storia per approfondire delle tematiche importanti.</p>
<p>Una su tutte: è impossibile fare una distinzione netta tra “buono” o “cattivo”. Sia gli umani che gli angeli hanno tratti ambigui. Certo, i parenti di Mirai sono malvagi, senza alcun dubbio, ma non si può dire ad esempio che <strong>Nasse</strong>, l’angelo custode del ragazzo, sia completamente buona. Il suo fine è quello di assicurare la felicità del suo protetto, ma non sembra preoccuparsi molto del modo in cui la ottiene. Gli stessi poteri che ha donato a Mirai non sono molto etici in sé per sé.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20478" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-2.jpg" alt="Platinum End" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/platinum-end-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>In questo, <strong>Platinum End</strong> si colloca nel solco di <a href="https://nerdando.com/2017/03/28/martedi-sera-lanime-night-6-death-note/"><strong>Death Note</strong></a>: cosa farebbero gli esseri umani, se avessero dei poteri a disposizione? In Death Note, lo scenario risultante non è dei migliori. Vedremo cosa succederà in <strong>Platinum End</strong>, la cui pubblicazione in Giappone è arrivata al settimo tankobon.</p>
<p>Le somiglianze con <strong>Death Note</strong> non finiscono qui: anche i due protagonisti hanno dei punti in comune. Adolescenti e stufi della vita come la conoscono, entrambi ricevono la possibilità di cambiare le cose. A differenza di <strong>Light</strong>, però, <strong>Mirai</strong> sembra avere dei princìpi morali più saldi e non esibisce lo spietato pragmatismo de “il fine giustifica i mezzi” caratteristico del nostro Kira. Almeno per ora. Ovviamente, questo è solo l’inizio!</p>
<p>Gli sviluppi della trama presenti nella seconda parte del volume, che non ho voluto accennare per evitare spoiler, introducono altri personaggi e una meccanica di competizione che sembra molto promettente. Personalmente, attenderò il secondo volume con curiosità!</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Chi avesse letto qualche opera disegnata da <strong>Takeshi Obata</strong>, sa già cosa aspettarsi. Il tratto è pulito, delicato e con una maniacale cura del dettaglio. Rispetto a <strong>Bakuman</strong>, la seconda opera in collaborazione con Ohba, i disegni sono meno <em>deformed</em> e più realistici, adattandosi ad una trama meno umoristica. Il ritorno ad un maggiore realismo non pregiudica però l’espressività che Obata riesce a comunicare con i suoi disegni. In <strong>Platinum End</strong> ci sono scene forti, che risultano ancora più impressionanti per come sono rese graficamente: contrasti e linee cinetiche, assieme a un’abilità notevole nel rendere le espressioni facciali dei personaggi, regalano delle pagine che colpiscono come un pugno nello stomaco.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Il primo volume di <strong>Platinum End</strong> ci introduce a una trama che ha parecchie potenzialità. Ovviamente è ancora tutto in divenire, ma, personalmente, posso dirmi incuriosita e interessata. D’altra parte, con l’abilità narrativa di <strong>Tsugumi Ohba</strong> e i disegni di <strong>Takeshi Obata</strong>, non potevo aspettarmi niente di diverso. Già da questo primo numero, mi sento di consigliare <strong>Platinum End</strong> sicuramente a chi ha già apprezzato <strong>Death Note</strong>, ma in generale anche a chi cerca manga di qualità, con una trama presente e dei temi anche controversi.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Gli autori di <strong>Death Note</strong> e <strong>Bakuman</strong> tornano con <strong>Platinum End</strong>, un manga che parla di angeli custodi, felicità e scelte. Il primo volume pone le basi per una storia interessante e dai temi complessi, che sicuramente avrà un suo sviluppo nei numeri successivi.</p>
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		<title>Star Plus &#8211; Zodiaco, schiaffoni e buchi neri</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/12/10/star-plus-zodiaco-schiaffoni-e-buchi-neri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia "Wiwo" Lucchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2017 11:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[GB Kim]]></category>
		<category><![CDATA[Korea Board Games]]></category>
		<category><![CDATA[Park Tae Woo]]></category>
		<category><![CDATA[Star Plus]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Star Plus" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Si dice che i segni dello zodiaco siano indicativi del carattere e della personalità degli individui. In Star Plus, i segni dello zodiaco molto probabilmente saranno causa dell&#8217;alterazione del carattere e della personalità dei giocatori, causando litigi e schiaffoni volanti. Recensione Prodotto da Korea Board Games, Star Plus è un gioco di carte per 2-6 giocatori, creato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Star Plus" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20242" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1.jpg" alt="Star Plus" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Si dice che i segni dello zodiaco siano indicativi del carattere e della personalità degli individui. In <strong>Star Plus</strong>, i segni dello zodiaco molto probabilmente saranno causa dell&#8217;alterazione del carattere e della personalità dei giocatori, causando litigi e schiaffoni volanti.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Prodotto da Korea Board Games, <strong>Star Plus </strong>è un gioco di carte per 2-6 giocatori, creato da <strong>Park Tae Woo</strong>. Un po&#8217; come nel classico <strong>UNO</strong>, i giocatori dovranno giocare carte dalla propria mano fino a rimanere senza.</p>
<p>In 10 minuti scarsi finisce un round, ma può succedere di tutto e finire addirittura al primo o al secondo turno. Questo è il gioco perfetto da acquistare sulla strada per il mare.</p>
<h2>Meccaniche</h2>
<p>Le regole di <strong>Star Plus </strong>non sono difficili da capire: Il mazzo è composto da 74 carte, che rappresentano i 12 segni zodiacali, più due carte su cui è presente il dio Zeus. Ad ogni segno è associato un valore (da -3 a 9). Scopo del gioco: liberarsi delle carte in mano facendo più punti possibile (e ostacolando il più possibile gli avversari). Quando un giocatore finisce le carte in mano o il mazzo finisce, la partita è terminata e si contano i punti.</p>
<p>Il primo giocatore deve utilizzare un qualsiasi numero di carte per ottenere come totale 1 (carta 1, carte -2 + 3&#8230;). Il secondo giocatore deve ottenere 2 e così via fino a 12, dopodiché si ricomincia da 1. Se non si può o non si vuole giocare, si pescano due carte. Attenzione! Se si giocano più di tre carte in una sola volta, però, si apre un buco nero!</p>
<p>Dannati ammassi stellari troppo grossi.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20255" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/starplus2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>I giocatori successivi devono giocare almeno tre carte a volta per non essere risucchiati e pescare di conseguenza ben 4 carte. Si può notare che il potenziale di litigio si avvicina a quello di Uno. La parte &#8220;meno facile&#8221; del gioco sta nel bilanciare le carte in mano per non farsi trovare con poche carte adatte a fronteggiare un eventuale buco nero! Allo stesso tempo, sfruttare più carte possibili ci fa avvicinare alla vittoria a grandi passi. Un&#8217;ulteriore variabile da considerare è che se un giocatore non riesce a piazzare un valore di carte sufficiente, sarà quello successivo a doversi prodigare per soddisfare la richiesta assegnata al precedente.</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>Non si può dire molto di un mazzo di carte e di una scatola, se non che la fattura è ottima. La scatola e l&#8217;inserto che contengono le carte di Star Plus sono robusti, e le carte stesse hanno la finitura di classiche carte da gioco. Molto carine sono le illustrazioni di <strong>GB Kim</strong>, semplici ma efficaci, soprattutto per quanto riguarda la scatola.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Star Plus </strong>è un filler valido, simpatico e fresco da giocare in compagnia senza tanti pensieri e adatto anche ai meno esperti. Perfetto da mettere nello zaino per una gita in montagna o al mare, da giocare per far passare la sonnolenza del dopo pic-nic.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Star Plus </strong>ha una grafica gradevole, una meccanica molto semplice. Ideale come filler o come gioco da spiaggia, o volendo, anche come scusa per poter sfogare un po&#8217; di rabbia repressa!</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Bound</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/11/24/nerdandoconsiglia-bound/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia "Wiwo" Lucchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2017 11:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bound]]></category>
		<category><![CDATA[Plastic]]></category>
		<category><![CDATA[Platform]]></category>
		<category><![CDATA[Playstation 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/bound.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/bound-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Bound" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/bound-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/bound-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/bound-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/bound.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<p>Dopo aver acquistato una <strong>PlayStation 4</strong> durante il Lucca Comics &amp; Games di quest’anno, non potevo non lanciarmi alla scoperta della console e dei suoi giochi. Perciò, quando ho visto che <strong>Bound</strong> era tra i giochi gratuiti del mese di novembre per gli abbonati <strong>PlayStation Plus</strong>, ho fatto un sorrisone e ho cliccato su “prova gratuita per 14 giorni”.</p>
<p>Di <strong>Bound</strong> avevo provato una demo tempo fa e ne ero rimasta affascinata. Dopo aver giocato l’intera avventura, non posso che confermare la mia impressione iniziale. È un viaggio onirico, delicato e incisivo allo stesso tempo.</p>
<p>Platform 3D sviluppato dal team polacco <strong>Plastic</strong>, <strong>Bound</strong> parla di paure infantili e del loro superamento, e lo fa con la grazia di una ballerina. Letteralmente.</p>
<p>Una donna incinta cammina sulla spiaggia, riguardando un vecchio quaderno pieno di disegni infantili. Ogni disegno ci porta in un luogo lontano, dove una <strong>Principessa</strong> ballerina riceve da sua madre il compito di salvare il regno da un mostro.</p>
<p>Il regno è inquietante e surreale: è formato interamente da figure geometriche, costantemente in movimento, pieno di colori e di sfaccettature. La Principessa si muove danzando in questo mondo composto di strutture sospese nel vuoto, tra scale, nastri e ampie piattaforme, alla ricerca della salvezza.</p>
<p>Ovviamente, il simbolismo è preponderante. Il gioco è volutamente criptico e non dà spiegazioni precise, lasciando molto all’interpretazione del giocatore, e sapete che c’è? Va benissimo così. D’altra parte, il punto di forza di <strong>Bound</strong> è la sua capacità di suscitare emozioni, e ci riesce egregiamente, specialmente grazie alla resa grafica, che è davvero stupenda. A partire dal regno, sempre in movimento sull’onda della colonna sonora, ai passi di danza della Principessa ballerina, quasi ipnotici nella loro fluidità, è impossibile non notare la cura dei dettagli.</p>
<p>Insieme al pregio della grande attenzione alla grafica, tuttavia, c’è la pecca di un gameplay davvero molto scarno. Le parti <strong>platform</strong> sono semplicissime e, se questo va più che bene a chi vuole godersi il gioco senza pensarci troppo come me, un giocatore più esigente potrebbe restarne deluso.</p>
<p>L’esperienza di gioco dura poco più di due ore e consiglio di farla tutta d’un fiato, per meglio immergersi nell’atmosfera.</p>
<p>Insomma, <strong>Bound</strong> è un videogame elegante e ben costruito, dall&#8217;impeccabile resa grafica e dai temi complessi e sempre attuali. Consigliatissimo agli appassionati di danza.</p>
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<h2>Trailer</h2>
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