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	<title>Antonio &quot;Il Petito&quot; Petito</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Wondercon Italia 2026: cosa succede se un castello diventa una fiera per nerd?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio "Il Petito" Petito]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 09:05:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66610" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Wondercon-2026-1.jpg" alt="Wondercon 2026" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Wondercon-2026-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Wondercon-2026-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Wondercon-2026-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Wondercon-2026-1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Wondercon-2026-1-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Wondercon-2026-1-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Wondercon-2026-1-681x383.jpg 681w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Il 20 settembre &#8211; grazie a Nerdando &#8211; sono andato a vedere di persona quello che fino a poche settimane prima era solo un programma su carta, accattivante ma tutto da scoprire: il <strong>Wondercon Italia 2026</strong>, ad Angri (SA), per capire quanto ciò che avevamo raccontato nell&#8217;<a href="https://nerdando.com/2026/09/18/wondercon-italia-2026-ad-angri-programma-completo/">articolo sul programma</a> corrispondesse davvero a quello che avrei trovato sul posto. Spoiler: <strong>sì</strong>, e anche di più.</p>
<h2><b>Il primo impatto: un castello che non ti aspetti</b></h2>
<p>La prima cosa che colpisce, appena si mette piede dentro, è quanto sia <b>rilassata</b> l&#8217;atmosfera. Niente calca, niente code chilometriche, niente della frenesia da &#8220;devo vedere tutto prima di tornare a casa&#8221; che si respira nelle fiere più grandi. Si cammina, ci si ferma, si torna indietro se si è perso qualcosa. Un ritmo che, va detto, fa bene anche a chi ci gira intorno andando a caccia di possibili riprese fighe.</p>
<p>La fiera si sviluppa su due anime distinte, ma perfettamente collegate tra loro. Fuori, nei <b>Giardini di Villa Doria</b>, il verde ospita gli stand più &#8220;da passeggio&#8221;: banchetti di gadget, aree gioco e un torneo di Beyblade che — inaspettatamente — si è rivelato uno dei momenti più divertenti della giornata, con la gente che si fermava a guardare anche solo di passaggio, incuriosita dal ronzio delle trottole che si scontravano nell&#8217;arena.</p>
<p>Dentro, tra le mura del <b>Castello Doria</b>, l&#8217;atmosfera cambia registro: più raccolta, quasi intima. Il passaggio tra i due spazi non si sente quasi: si esce dal cortile del castello e ci si ritrova nel verde dei giardini, ed è proprio questa continuità — tra pietra antica e prato — a dare al Wondercon un&#8217;identità visiva che difficilmente si dimentica.</p>
<h2><b>Tra gioco di ruolo, gadget e i props più assurdi</b></h2>
<p>Nel cuore del castello, i tavoli da gioco di ruolo restano occupati per ore. Master che portano avanti le proprie campagne senza fretta, gruppi di giocatori concentrati sui propri fogli personaggio, dadi che rotolano su tavoli improvvisati all&#8217;ombra delle mura. Un&#8217;immagine che, in un contesto del genere, funziona quasi meglio che in una sala qualunque:<strong> giocare di ruolo dentro un vero castello ha tutto un altro sapore</strong>.</p>
<p>Girando tra gli stand, poi, la vera scoperta è sempre quella dei <b>props e degli oggetti da collezione</b>: repliche di armi da film e anime, action figure difficili da trovare altrove, piccoli pezzi di artigianato che qualcuno ha realizzato a mano e che finiscono per essere il vero motivo per cui torni due volte allo stesso banchetto. È il tipo di merce che non cerchi con una lista in mano, ma che trovi e basta, quasi per caso.</p>
<h2><b>I cosplayer, l&#8217;anima colorata della fiera</b></h2>
<p>Se c&#8217;è una cosa che rende viva una fiera come questa, è indubbiamente l’antica e nobile <strong>arte cosplay</strong>. Tra i vialetti dei giardini e i cortili del castello, i costumi spuntano ovunque: c&#8217;è chi ha ricostruito nel dettaglio un personaggio di un manga storico, chi ha scelto un&#8217;armatura da videogioco più recente, chi ha optato per qualcosa di più “easter-egg”, riconoscibile solo a chi condivide lo stesso livello di passione.</p>
<p>È uno degli aspetti che ha reso questo Wondercon <strong>fotogenico</strong> in un modo del tutto naturale: bastava girare con la fotocamera accesa per trovare, ogni pochi passi, un&#8217;inquadratura pronta, tra sfondi storici e costumi curatissimi. Nessuna posa forzata da red carpet, solo gente che si diverte a essere qualcun altro per un weekend, in un contesto che si presta particolarmente bene a questo tipo di fotografia.</p>
<h2><b>Illustratori al lavoro e i “talk in cortile”</b></h2>
<p>Sempre nel Castello, poco distante dagli stand, illustratori e autori lavoravano dal vivo davanti a chiunque si fermi a guardare: <strong>matita alla mano</strong>, un disegno che prende forma minuto dopo minuto sotto gli occhi del pubblico. È uno dei momenti più ipnotici di qualunque fiera del fumetto, e Angri in questo senso non ha fatto eccezione — ci si può fermare cinque minuti o mezz&#8217;ora, e il risultato cambia sempre poco: resti lì a guardare.</p>
<p>Nel cortile del castello, invece, si sono susseguiti i <strong>talk</strong> e gli <strong>incontri</strong>: piccoli capannelli di pubblico ad ascoltare autori, editori, creator e varie figure di spicco del mondo nerd raccontare i propri progetti. Non c&#8217;è la sala conferenze imponente delle fiere più grandi, ma proprio per questo l&#8217;atmosfera resta più diretta: il pubblico è a un paio di metri da chi parla, e le domande arrivano con naturalezza, aumentando il senso di vicinanza tra chi chiede e chi risponde.</p>
<h2><b>Un modello di fiera che la provincia campana (e non solo) potrebbe replicare</b></h2>
<p>Da questa passeggiata tra castello e giardino mi è nata una <strong>riflessione</strong>, probabilmente la più importante di questa giornata — quella che, a conti fatti, mi ha convinto di più.</p>
<p>Il Wondercon dimostra una cosa semplice ma spesso sottovalutata: <b>non serve un padiglione fieristico enorme per fare un buon evento</b>. Bastano uno spazio “con carattere” — un castello, un giardino storico — e l&#8217;idea giusta per riempirlo. Angri, con la sua fiera, ha preso risorse che aveva da sempre a disposizione (il Castello Doria, i giardini adiacenti) e le ha trasformate per un weekend in qualcosa di completamente diverso dal solito, senza bisogno di costruire nulla da zero.</p>
<p>Non è un caso isolato, tra l&#8217;altro. A Salerno, per diversi anni, il <b>Fantaexpo</b> aveva seguito una logica simile, sfruttando spazi cittadini già esistenti come il <b>Parco dell&#8217;Irno</b> e il <b>Teatro Ghirelli</b> invece di puntare su un unico grande polo fieristico, nel tentativo di replicare l’esperienza delle fiere più celebri. Un modello che, per quanto diverso da fiera a fiera, racconta la stessa cosa: piccoli e medi comuni italiani hanno spesso a disposizione location storiche o naturalistiche sottoutilizzate, perfette per ospitare eventi di questo tipo, senza dover competere sulla scala con le grandi fiere.</p>
<p>Ed è importante essere chiari su un punto: <b>diverso non significa migliore</b>. Le grandi fiere — Lucca, Napoli Comicon, Milano Games Week, Romics — offrono cose che un evento come il Wondercon non può offrire: la scala, il numero di ospiti internazionali, la varietà pressoché infinita di stand ed editori. Sono esperienze diverse, pensate per pubblici diversi, e vanno benissimo così. Non è una gara, e sarebbe sbagliato trattarla come tale.</p>
<p>Ma il Wondercon dimostra che esiste anche <strong>un&#8217;altra strada</strong>, altrettanto valida: quella della fiera di prossimità, che porta la cultura pop dentro i centri storici, li anima per un weekend, e restituisce alla comunità locale un&#8217;esperienza su misura, meno dispersiva e più “a portata di famiglia”. Capace di trasformare una piazza o uno spazio cittadino in qualcosa che normalmente non è, senza il peso logistico e i costi di una fiera in grande scala.</p>
<p>È un modello che tanti altri piccoli comuni campani potrebbero replicare — non copiando il Wondercon nei contenuti, ma prendendone in prestito l&#8217;intuizione di fondo: usare quello che già c&#8217;è, invece di rincorrere quello che non si ha. Un castello vuoto tredici mesi all&#8217;anno, un parco cittadino poco sfruttato, un teatro che aspetta un&#8217;occasione: sono tutti <strong>ingredienti potenziali</strong> per qualcosa di simile.</p>
<p>Ci vuole solo qualcuno disposto a <strong>provarci</strong>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom" data-cmp-ab="2">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>Wondercon Italia 2026 ad Angri: programma completo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio "Il Petito" Petito]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 16:29:17 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66545" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Wondercon-2026.jpg" alt="Wondercon 2026" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Wondercon-2026.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Wondercon-2026-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Wondercon-2026-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Wondercon-2026-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Wondercon-2026-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Wondercon-2026-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Wondercon-2026-681x383.jpg 681w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Dal <strong>18 al 20 settembre 2026</strong> Angri (SA) si trasforma in un centro nevralgico di cultura pop, grazie alla terza edizione del <strong>Wondercon Italia</strong>, che torna ad occupare gli spazi storici del <strong>Castello Doria</strong> e dei <strong>Giardini di Villa Doria</strong>, tra piazze, torri e cortili monumentali, con apertura dalle <strong>10:30 fino a tarda serata</strong>, per tre giorni interi.</p>
<p>A dare il volto a questa edizione è <strong>Ornella Savarese</strong>, illustratrice attiva sui mercati americano e francese (ha lavorato per Aftershock, Boom! Studios ed Éditions Soleil) e reduce dalla collaborazione al progetto Disney/Ravensburger legato a <em><strong>Lorcana TCG</strong></em>: sua l&#8217;immagine ufficiale del 2026.</p>
<h2>Un&#8217;edizione all&#8217;insegna dell’Oriente</h2>
<p>Se le edizioni precedenti avevano un respiro più generalista, il Wondercon 2026 sceglie di puntare con decisione sull&#8217;immaginario asiatico, con un programma che prevede gare di <strong>K-Pop</strong>, concerti che spaziano dal rap al rock idol nipponico, e porta ad Angri due ospiti internazionali: l&#8217;artista marziale <strong>Yousuke Aikawa</strong> e l&#8217;idol <strong>Yuffie Sakimura</strong>, protagonista di un&#8217;esibizione speciale pensata apposta per il pubblico del festival.</p>
<p>A tema Giappone è anche uno dei contest più attesi dell&#8217;evento, <strong>&#8220;Nagareboshi&#8221; — Stelle Cadenti</strong>, che invita gli aspiranti autori di manga a raccontare, attraverso la metafora della stella cadente, il tema del desiderio e del cambiamento improvviso.</p>
<h2>Gli ospiti: dal doppiaggio alla musica</h2>
<p>Il programma ospiti del 2026 è probabilmente il <strong>più ricco</strong> delle tre edizioni finora organizzate, e copre un ventaglio piuttosto ampio di ambiti.</p>
<p>Dal mondo del doppiaggio arrivano ad Angri voci storiche della televisione e del cinema italiano: <strong>Pietro Ubaldi</strong>, che presta la voce tra gli altri a Capitan Barbossa, Doraemon, Patrick Stella e Marrabbio, insieme a <strong>Claudio Moneta</strong>, <strong>Renato Novara</strong> e <strong>Jolanda Granato</strong>. A loro si affianca un volto molto amato dalla generazione cresciuta con la Rai dei primi anni Duemila: <strong>Danilo Bertazzi</strong>, storico interprete di Tonio Cartonio ne La <em>Melevisione</em>, che sarà presente al festival con diverse attività.</p>
<p>Sul fronte musicale, il palco cambia colore ogni giorno. Per le sigle e le canzoni dei cartoni animati arriva <strong>Disneiamo</strong>, lo spettacolo che ripercorre quasi novant&#8217;anni di storia dell&#8217;animazione Disney con <strong>Stefano Bersola</strong>, <strong>Eleonora Segaluscio</strong> e lo stesso <strong>Pietro Ubaldi</strong>, affiancati da <strong>Fabio Ingrosso</strong>. Ma il nome di punta della line-up musicale resta <strong>Tony Tammaro</strong>, habitué delle passate edizioni del festival e tra i live più attesi del weekend, in cartellone insieme al rapper <strong>Anastasio</strong>.</p>
<h2>Le aree tematiche del Wonder Castle</h2>
<p>Attorno agli ospiti si sviluppa il vero corpo del festival: un sistema di aree tematiche pensate per coprire ogni angolo della cultura pop, distribuite tra il Castello e i Giardini di Villa Doria.</p>
<p>Chi ama i giochi di ruolo troverà spazio nell&#8217;Area DnD e gioco di ruolo, con sessioni di gruppo dedicate ai GdRdT, mentre l&#8217;Area Gaming ospita le console di ultima generazione di PlayStation, Nintendo e Microsoft tra prove libere e tornei. Non manca il lato più &#8220;materiale&#8221; della fiera, con l&#8217;Area Degustazioni dedicata a prodotti locali e internazionali, e quello pensato per le famiglie, con l&#8217;Area Kids tra laboratori creativi, truccabimbi certificati e animazione musicale.</p>
<p>Per il popolo del cosplay c&#8217;è l&#8217;Area Cosplay e Photoset, tra workshop di crafting e incontri con cosmaker esperti, mentre l&#8217;Area Garden, nel verde dei Giardini di Villa Doria, ospita gli stand dei partner tra vendita e intrattenimento gratuito. Completano il quadro l&#8217;Area Incontri e Meet&amp;Greet, riservata a streamer, content creator e influencer, e l&#8217;Area Mostre Interattive, con opere ed esposizioni aperte a workshop per tutte le età.</p>
<h2>Fumetto, editoria e incontri con gli autori</h2>
<p>Il cuore editoriale del Wondercon resta centrale anche in questa edizione, con un calendario di <strong>talk</strong> che tocca più generi e sensibilità diverse.</p>
<p><strong>Gianluca Testaverde</strong>, editore di Zen Comics, presenterà la pluripremiata miniserie a fumetti dedicata a <strong>Caravaggio</strong>, scritta da <strong>Ken Mora</strong> e disegnata da <strong>Cyrus Mesarcia</strong>, insieme a <strong>Gaza Sette</strong>, albo antologico nato dalla collaborazione con <strong>Life for Gaza</strong>. Spazio anche all&#8217;Associazione <strong>Lo Scarabocchiatore</strong>, reduce dal successo di <em>Diabolik a Paestum</em>, realizzato in collaborazione con <strong>Astorina</strong>, e a <strong>Germano Massenzio</strong>, autore di un graphic novel dedicato al pittore Munch.</p>
<p>A chiudere il cartellone editoriale, un incontro dedicato ai fumetti tratti da <strong>I bastardi di Pizzofalcone</strong>, la celebre serie di romanzi di <strong>Maurizio De Giovanni</strong>, con ospiti <strong>Alessandro Nespolino</strong>, <strong>Fabiana Fiengo</strong> e <strong>Mario Punzo</strong> della Scuola Italiana di Comix.</p>
<h2>Le scuole di fumetto e i workshop</h2>
<p>Il Wondercon conferma anche quest&#8217;anno la propria vocazione formativa, ospitando quattro realtà didattiche di prestigio. Ci sono <strong>Depicshine</strong>, lo studio artistico fondato nel 2023 da<strong> Raffaele Forte</strong> e <strong>Sara Ianniello</strong>, <strong>Vesevus</strong>, scuola di fumetto e arti grafiche, e Form of Art, nata a Napoli dall&#8217;idea di <strong>Marco Chiuchiarelli</strong>. A loro si aggiunge la <strong>Vitruvio Academy</strong> di <strong>Salvatore Parola</strong>, che porta al festival anche un corso di manga tenuto da <strong>Gabriele Cioffi</strong>, coordinatore e docente delle tecniche narrative del fumetto giapponese.</p>
<h2>Cosplay contest e spettacoli</h2>
<p>Come da tradizione, il Wondercon dedica ampio spazio al <strong>cosplay</strong>: oltre alle aree fotografiche e ai workshop di crafting, il festival ospita il proprio <strong>Cosplay Contest</strong>, con premiazioni e sfilate che animano il centro storico di Angri per tutto il weekend.</p>
<h2>Nerdando sarà al Wondercon</h2>
<p>Sorpresa delle sorprese, quest&#8217;anno<strong> anche noi di Nerdando saremo lì</strong>, in giro tra il Castello Doria e i Giardini di Villa Doria, a raccogliere contenuti, attimi insieme e le atmosfere migliori del festival.</p>
<p><strong>Ci becchiamo in fiera!</strong></p>
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