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	<title>&quot;Djando&quot; Il fu Giando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Assassination Classroom: L&#8217;ora di tutti noi &#8211; Un ritorno nella 3-E</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 08:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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		<category><![CDATA[Yūsei Matsui]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Il mio rapporto con Assassination Classroom parte dalla carta. Il manga di Yūsei Matsui l&#8217;ho amato, ed è uno di quei titoli che ti fregano: lo apri aspettandoti una commedia demenziale su una classe di ragazzini che deve ammazzare un polpo giallo sorridente e lo chiudi con il groppo in gola. Anche il live [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66389 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi.jpeg" alt="Assassination Classroom" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi-768x432.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi-747x420.jpeg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi-640x360.jpeg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi-681x383.jpeg 681w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Il mio rapporto con <em><strong>Assassination Classroom</strong></em> parte dalla carta. Il manga di <strong>Yūsei Matsui</strong> l&#8217;ho <strong>amato</strong>, ed è uno di quei titoli che ti fregano: lo apri aspettandoti una commedia demenziale su una classe di ragazzini che deve ammazzare un polpo giallo sorridente e lo chiudi con il groppo in gola. Anche il live action di qualche anno fa mi era piaciuto, per quanto l&#8217;abbia visto nelle condizioni meno cinematografiche possibili, ossia sullo schermetto di un aereo durante un volo intercontinentale. <strong>Dieci anni dopo</strong> la fine della serie, la 3-E torna al cinema con <em><strong>L&#8217;ora di tutti noi</strong></em>, lungometraggio inedito diretto da <strong>Masaki Kitamura</strong>, scritto da <strong>Makoto Uezu</strong> e animato ancora una volta dallo <strong>studio Lerche</strong>, che Eagle Pictures e Yamato Video portano in Italia come evento speciale il <strong>14, 15 e 16 settembre</strong>. Ringrazio <strong>Eagle Pictures</strong> che ci ha invitato all&#8217;anteprima di questa nuova serie di avventure della 3-E.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Partiamo dalla domanda che si fanno tutti: che cos’è questo film? Un riassunto della serie? Un sequel? Dunque, <em><b>L&#8217;ora di tutti noi</b></em> prende gli <b>episodi</b> del manga che l&#8217;anime televisivo aveva dovuto <b>saltare</b> per questioni di minutaggio e li anima da zero, montandoli dentro una cornice ambientata a <b>quindici giorni dalla scadenza</b>, quando il conto alla rovescia verso il diploma e verso la fine di Korosensei è ormai una presenza fissa nella testa di tutti gli alunni. Matsui in persona ha tenuto a precisare che <b>non si tratta di un&#8217;operazione celebrativa</b> per il decennale ma di <b>materiale</b> che appartiene alla <b>storia principale</b>, che infatti abbiamo potuto leggere nel corso della serie.</p>
<p>Il risultato è un film costruito a <b>blocchi</b>. C&#8217;è la parte più smaccatamente comica, quella in cui la classe si accanisce sul professore con l&#8217;entusiasmo suicida che ben conosciamo e in cui Sugaya e Kataoka trovano finalmente lo spazio che la serie non aveva potuto concedergli e ci sono le vacanze invernali con un segmento più lungo e più costruito centrato su Korosensei, con un vero arco narrativo e un finale che chiude il cerchio. In mezzo, il <b>collante</b>: la <b>3-E </b>che parla, si prende in giro, si organizza, e intanto conta i giorni.</p>
<p>Una cosa la si può dire già adesso: il film <b>presuppone che tu sappia</b> chi sono queste persone. Non c&#8217;è una riproposizione delle premesse, non c&#8217;è un ripasso, si entra in classe come se non ne fossimo mai usciti. È una scelta coerente e per chi il manga l&#8217;ha letto è quasi un regalo, ma pone un <b>problema di accessibilità</b> che non si può totalmente ignorare.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-66388 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi.jpg" alt="Assassination Classroom" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Lora-di-tutti-noi-681x383.jpg 681w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Cast</h2>
<p>Il primo motivo per cui <em><b>L&#8217;ora di tutti noi</b></em> funziona è che <b>nessuno ha cambiato voce</b>. In Italia il doppiaggio è diretto da Luca Ghignone, con <b>Paolo De Santis</b> su <b>Korosensei</b> e con tutte le altre voci dei personaggi che continuano sulla traccia iniziata tanti anni fa. Come al solito, in Italia siamo davvero bravi col doppiaggio, e il buon De Santis fa davvero tantissimo per l&#8217;ottima riuscita di Korosensei, a volte anche <strong>un po&#8217; sopra le righe</strong>, ma è il giusto tributo a un personaggio folle e profondo come il nostro professore preferito.</p>
<p>Sul fronte tecnico, la <b>regia</b> di Kitamura e il <b>character design</b> di Aya Higami mantengono la <b>continuità visiva</b> con la serie televisiva, e qui c&#8217;è un discorso da fare. È una scelta che protegge l&#8217;identità dell&#8217;opera, perché un restyling avrebbe spezzato l&#8217;illusione del ritorno in classe, ma è anche una scelta che rinuncia a qualsiasi ambizione propriamente cinematografica: chi si aspetta il <b>salto di qualità</b> produttivo che di solito accompagna il passaggio al lungometraggio <b>non lo troverà</b>. Ma alla fine, non è che era così necessario, viste le premesse.</p>
<p>Anche in questo caso, quindi, è tutto &#8220;<strong>al proprio posto</strong>&#8220;: l&#8217;aula, i comprimari (fra tutti la mitica Bitch-sensei, protagonista di un momento molto simpatico), gli alunni della 3-E e anche altri studenti e &#8220;professionisti&#8221; che gravitano attorno al mondo di Korosensei.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em><strong>Assassination Classroom: L&#8217;ora di tutti noi</strong></em> è un gradito ritorno tra i banchi della 3-E. Alto tasso di comicità, quella tipica di quest&#8217;opera, con un po&#8217; di nostalgia e un po&#8217; di &#8220;<strong>buoni sentimenti</strong>&#8221; che in fondo non guastano. Il film è realizzato bene, doppiato benissimo, e sono certo che sarà apprezzato dal fandom della serie.</p>
<p>Resta il fatto che questo è un film per chi c&#8217;era. Se hai letto il manga o seguito le due stagioni animate, <em><b>L&#8217;ora di tutti noi</b></em> è esattamente quello che promette, un&#8217;ora e mezza passata di nuovo dentro quell&#8217;aula sulla collina con gente a cui hai voluto bene, con l&#8217;aggiunta non trascurabile di pagine che non avevi mai visto in movimento. Se invece <em>Assassination Classroom</em> non l&#8217;hai mai frequentato, questo <b>non è il posto da cui cominciare</b>: il film non spiega niente, non ripassa niente e dà per scontato un decennio di affetto accumulato. Bene, ma <strong>non per tutti</strong>: se sei un fan, allora il mio bollino diventa dorato all&#8217;istante.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Assassination Classroom: L&#8217;ora di tutti noi</strong></em> ci riporta dopo tanti anni all&#8217;interno della 3-E, mostrandoci dei momenti che la serie animata non aveva potuto raccontare sul piccolo schermo, ma rivolgendosi esclusivamente a chi sa già tutto.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-41544 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_argento.png" alt="Djando argento" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_argento.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_argento-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Oasis: Don&#8217;t Look Back in Anger &#8211; L&#8217;evento storico del britrock</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/09/10/oasis-dont-look-back-in-anger-levento-storico-del-britrock/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 08:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Liam Gallagher]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Ci sono film che aspetti da spettatore molto prima che da recensore, e questo per me rientra nella categoria. Gli Oasis li ascolto da sempre, il tour della reunion me lo sono perso (una di quelle rinunce che ti restano addosso più del previsto) e quando è arrivato l&#8217;invito di Disney per l&#8217;anteprima ho [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66424 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis.jpeg" alt="Oasis" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-768x432.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-747x420.jpeg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-640x360.jpeg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-681x383.jpeg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ci sono film che aspetti da spettatore molto prima che da recensore, e questo per me rientra nella categoria. Gli <strong>Oasis</strong> li ascolto da sempre, il <strong>tour</strong> della reunion me lo sono <strong>perso</strong> (una di quelle rinunce che ti restano addosso più del previsto) e quando è arrivato l&#8217;invito di <strong>Disney</strong> per l&#8217;anteprima ho detto di sì prima ancora di guardare l&#8217;orario. Grazie a loro per avermi dato la possibilità di recuperare almeno così quello che è stato l&#8217;evento musicale del 2025.</p>
<p><em><strong>Oasis: Don&#8217;t Look Back in Anger</strong></em> arriva nelle <strong>sale</strong> italiane dal <strong>10 settembre</strong> come uscita evento, anche in <strong>IMAX</strong>, distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures prima dell&#8217;approdo su <strong>Disney+</strong> entro <strong>fine anno</strong>. Lo firmano <strong>Dylan Southern e Will Lovelace</strong>, il duo di <em>Shut Up and Play the Hits</em>, mentre l&#8217;impianto <strong>narrativo</strong> porta la firma di <strong>Steven</strong> <strong>Knight</strong>, il creatore di <a href="https://nerdando.com/2017/12/14/nerdandoconsiglia-peaky-blinders/"><em>Peaky Blinders</em></a>. Due ore e quattro minuti costruiti attorno al tour Oasis Live &#8217;25 e alla <strong>prima intervista congiunta di Liam e Noel Gallagher</strong> dopo quindici anni di gelo.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La prima scelta importante il film la fa prima ancora di cominciare: <strong>non parte dall&#8217;inizio</strong>, o meglio lo fa in maniera estremamente diretta. Nessuna ricostruzione ordinata dei due ragazzi di <strong>Manchester</strong> che nel <strong>1994</strong> pubblicano <em>Definitely Maybe</em>, nessuna sfilata di teste parlanti che spiegano cos&#8217;era il <strong>Britpop</strong> e perché mezza Inghilterra si schierava con gli Oasis o con i Blur. Southern e Lovelace <strong>prendono la storia da dove ricomincia</strong>, cioè dalla riappacificazione e dal tour che ne è seguito, e trattano tutto il resto come contesto che il pubblico porta già con sé.</p>
<p>È una decisione che ha un costo e un guadagno. Il <strong>costo</strong> è che <strong>chi non conosce la band</strong>, o la conosce solo per tre canzoni radiofoniche, <strong>deve fidarsi</strong> e lasciarsi trasportare, perché il film non si ferma a spiegare in maniera approfondita la lite del 2009, i quindici anni di frecciate a distanza, gli High Flying Birds da una parte e Liam dall&#8217;altra. Il <strong>guadagno</strong> è che il documentario <strong>evita</strong> del tutto la forma da <strong>retrospettiva</strong> e si <strong>concentra</strong> su <strong>una domanda sola</strong>: cosa succede quando due fratelli che non si parlavano da 15 anni risalgono sullo stesso palco davanti a stadi esauriti in mezzo mondo.</p>
<figure id="attachment_66425" aria-describedby="caption-attachment-66425" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-66425 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3.jpg" alt="Oasis" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-3-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66425" class="wp-caption-text">Qualcuno di noi era là in mezzo, con il corpo o con la mente!</figcaption></figure>
<p>Il racconto segue il tour <strong>da Cardiff fino al Sud America</strong>, alternando <strong>tre tipi diversi di materiali</strong>. Ci sono le <strong>prove</strong>, mai filmate prima, che sono la parte più interessante sulla carta perché mostrano la band mentre rimette insieme un meccanismo fermo da quindici anni. C&#8217;è il <strong>concerto</strong> vero e proprio, girato per l&#8217;IMAX. E c&#8217;è il <strong>pubblico</strong>, i &#8220;madferit&#8221;, che occupa una porzione consistente del minutaggio: fan di ogni età e latitudine, dall&#8217;Argentina alla Corea del Sud, chiamati a spiegare cosa significano quelle canzoni per loro.</p>
<p>Sul <strong>finale</strong> il film sceglie una direzione precisa: <strong>la canzone del titolo</strong>, quella che Noel canta e che negli anni ha smesso di appartenere alla band per diventare un canto collettivo, viene usata come <strong>punto d&#8217;arrivo emotivo</strong>. E, personalmente, questo è stato un film decisamente emotivo.</p>
<h2>Cast</h2>
<p><strong>Liam</strong> e <strong>Noel</strong> sono ovviamente i due personaggi attorno a cui ruota tutto, ed è impossibile guardarli senza pensare a quanto siano cinematografici loro malgrado: <strong>due caratteri opposti</strong>, uno frontale e istintivo, l&#8217;altro più controllato e autoriale, tenuti insieme da un cognome e da un repertorio. Il film ha il privilegio di riprenderli seduti allo stesso tavolo dopo quindici anni, che è la cosa che nessun altro documentario sulla band poteva avere.</p>
<p>Attorno a loro c&#8217;è la formazione di <strong>Live &#8217;25</strong>, con Paul &#8220;<strong>Bonehead</strong>&#8221; Arthurs, <strong>Gem Archer</strong> e <strong>Andy Bell</strong> a rappresentare la continuità con la storia della band. La band resta principalmente un contorno, tranne un momento più che dovuto per Bonehead, cosa che ho apprezzato e che ha evitato un &#8220;two-men-show&#8221; più di quanto non sia fisiologico, visti gli ego dei due fratelli Gallagher.</p>
<p>Sul fronte tecnico le credenziali sono di prima fascia e non sono un dettaglio. Alla fotografia c&#8217;è Haris Zambarloukos, e la scelta di girare per l&#8217;IMAX dice chiaramente che l&#8217;obiettivo era la sala e non solo il salotto. Al <strong>mixaggio</strong> del suono lavorano James Mather e Tarn Willers, <strong>due premi Oscar</strong> arrivati rispettivamente da <em>Top Gun: Maverick</em> e <em>La zona d&#8217;interesse</em>: in un film costruito su un tour da stadio, il <strong>suono</strong> non è un reparto tra gli altri, è <strong>metà dell&#8217;esperienza</strong>. Mi sono sentito davvero in mezzo al pubblico, il sound live degli Oasis è arrivato tutto, e da &#8220;musicista&#8221; non ho potuto non apprezzare l&#8217;ottimo lavoro di resa sonora, sicuramente migliore di tanti concerti che ho sentito.</p>
<p>Il <strong>montaggio</strong>, effettuato da George Cragg con Martina Zamolo, è un&#8217;altra cosa che mi ha lasciato totalmente <strong>affascinato</strong>. Riuscire a unire le immagini del live con le reazioni del pubblico è secondo me stata una scelta azzeccata e anche non semplicissima da realizzare, vista la fiumana di gente e la riuscita scelta di far <strong>coincidere</strong> il canto dei fan con le parole di Liam e Noel. Inoltre, anche durante i momenti &#8220;<strong>off-stage</strong>&#8220;, il montaggio e le scelte stilistiche sono state decisamente azzeccate, donando un&#8217;esperienza immersiva e completa.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em><strong>Oasis: Don&#8217;t Look Back in Anger</strong></em> è stato per me <strong>incredibile</strong>. Non lo nascondo, mi sono <strong>commosso</strong> più e più volte durante la visione, sia per la musica, sia per alcune parole più accorate dei Gallagher, sia per alcune testimonianze dei fan. Ma forse mi sono commosso di più per aver percepito la <strong>gioia profonda</strong> di tutte le persone che hanno potuto ascoltare questi live, ne ho visti di concerti ma non ho mai visto una tale felicità negli occhi di chi ascoltava, e il film te la fa vedere tutta, te la fa sentire, te la fa vivere quasi come se fossi lì in mezzo. <strong>Spettacolare</strong>.</p>
<p><strong>Sul finire,</strong> il film forse diventa un po&#8217; <strong>sentimentale e sentimentalista</strong>, ma alla fine va bene così, i fratelli riuniti ci tengono a mandare un messaggio che, nonostante tutto, credo sia valido anche al di là di loro due. Questo film è una <strong>visione</strong> <strong>obbligata per chiunque ami la musica degli Oasis</strong> (e non necessariamente ami i fratelli in sé, sia chiaro) e, mi voglio allargare, per chiunque ami la musica e le sue espressioni più profonde. Non sarà invece apprezzato da chi non ama questo genere o gli Oasis, e va bene così.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66426 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2.jpg" alt="Oasis" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Oasis-2-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Oasis: Don&#8217;t Look Back in Anger</strong></em> ci porta <strong>dietro le quinte</strong> e nella <strong>festa gioiosa</strong> della <strong>reunion</strong> di Liam e Noel Gallagher dopo 15 anni di vuoto.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-41545 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro.png" alt="Djando choice" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/WA_nDIme4uo?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>The Blood of Dawnwalker &#8211; Vampiro a metà</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/09/09/the-blood-of-dawnwalker-vampiro-a-meta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 08:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bandai Namco]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Rebel Wolves]]></category>
		<category><![CDATA[Vampiri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Orfani di The Witcher (o meglio, in attesa del nuovo capitolo), è il momento di provare The Blood of Dawnwalker! Gioco di debutto di Rebel Wolves, studio polacco fondato nel 2022 a Varsavia da un gruppo di veterani di CD Projekt Red, oggi cresciuto fino a 160 persone sotto la guida di Konrad Tomaszkiewicz, già [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/The-Blood-of-Dawnwalker.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66334 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/The-Blood-of-Dawnwalker.png" alt="The Blood of Dawnwalker" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/The-Blood-of-Dawnwalker.png 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/The-Blood-of-Dawnwalker-300x169.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/The-Blood-of-Dawnwalker-1024x576.png 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/The-Blood-of-Dawnwalker-768x432.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/The-Blood-of-Dawnwalker-747x420.png 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/The-Blood-of-Dawnwalker-640x360.png 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/The-Blood-of-Dawnwalker-681x383.png 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Orfani di <em>The Witcher</em> (o meglio, in attesa del nuovo capitolo), è il momento di provare <em><strong>The Blood of Dawnwalker</strong></em>! Gioco di debutto di Rebel Wolves, studio polacco fondato nel 2022 a Varsavia da un gruppo di <strong>veterani di CD Projekt Red</strong>, oggi cresciuto fino a 160 persone sotto la guida di Konrad Tomaszkiewicz, già game director di <em>The Witcher 3</em> e co-regista/capo della produzione su <em>Cyberpunk 2077</em>. Un bel pedigree che, inutile girarci intorno, si porta dietro aspettative pesanti. Il gioco, un <strong>action RPG open</strong> <strong>world</strong> con tinte <strong>dark fantasy</strong> sviluppato in Unreal Engine 5 e pubblicato da <strong>Bandai Namco Entertainment</strong> (che ringrazio per la copia review), segna anche il primo capitolo di una saga pensata per proseguire su più episodi. Io l&#8217;ho giocato su <b>PS5 Pro</b>. Scopriamo assieme com&#8217;è essere un Dawnwalker.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Siamo nell&#8217;Europa del XIV secolo, tra guerre e Morte Nera, in <b>Valle Sangora</b>, una regione immaginaria incastonata tra i <strong>monti</strong> <strong>Carpazi</strong>. Nel caos generale i vampiri escono dall&#8217;ombra e reclamano il dominio sulla valle: al vertice c&#8217;è <b>Brencis</b>, signore vampirico che governa con il pugno di ferro insieme ai suoi fidati luogotenenti. Il protagonista è <b>Coen</b>, giovane travolto da una ribellione finita male, che viene trasformato dallo stesso Brencis in un &#8220;<strong>Dawnwalker</strong>&#8220;: non più del tutto umano, non ancora del tutto vampiro, condannato a vivere <strong>sospeso tra due nature</strong>. La sua <strong>famiglia</strong> è il fulcro emotivo del tutto: Coen ha <strong>trenta giorni e trenta notti</strong> per <strong>salvarla</strong> (o per scegliere la vendetta contro chi lo ha trasformato).</p>
<figure id="attachment_66353" aria-describedby="caption-attachment-66353" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-66353 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-3.jpg" alt="The Blood of Dawnwalker" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-3-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-3-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-3-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-3-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66353" class="wp-caption-text">No, questi vampiri non sbrilluccicano&#8230;</figcaption></figure>
<p><strong>Non esiste però un’unica strada già tracciata</strong>: possiamo cercare alleati, colpire le fondamenta del potere dei vampiri, inseguire i segreti della valle o tentare di prepararci abbastanza per affrontare direttamente il suo signore.</p>
<p>L’ambizione dichiarata da Rebel Wolves è quella di costruire un <strong>vero sandbox narrativo</strong>, nel quale anche ciò che scegliamo di ignorare può modificare gli eventi. Le missioni dovrebbero quindi intrecciarsi all’obiettivo principale, mentre personaggi, alleanze e rapporti di forza possono cambiare <strong>sulla base delle azioni e delle scelte di Coen</strong>. È una promessa importante, soprattutto in un genere in cui troppo spesso il mondo sembra restare immobile in attesa del giocatore.</p>
<p>Ovviamente non aggiungo altro circa la trama, punto di forza di questo gioco assieme ai suoi personaggi principali, <strong>ben scritti</strong>. Toccherà a voi scoprire cosa riserverà il destino a Coen e alla sua famiglia!</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Il sistema più particolare di <em><strong>The Blood of Dawnwalker</strong></em> riguarda il <strong>tempo</strong>. Non si tratta di un conto alla rovescia che continua a scorrere mentre esploriamo la mappa: muoversi liberamente nella Valle Sangora non consuma minuti preziosi. Il <strong>tempo avanza</strong> in <strong>segmenti prestabiliti</strong> quando iniziamo o portiamo avanti determinate <strong>missioni</strong>, quando ci <strong>alleniamo</strong> o quando <strong>apprendiamo alcune abilità</strong>, e il gioco segnala in anticipo il costo delle nostre decisioni. In questo modo le <strong>trenta giornate</strong> diventano una <strong>risorsa</strong> da amministrare, esattamente come l’equipaggiamento o i punti abilità.</p>
<p>La doppia natura di Coen modifica anche gli strumenti a nostra disposizione. Di <strong>giorno</strong> possiamo affidarci alla <strong>scherma</strong> e alla <strong>stregoneria</strong>, con magie offensive, effetti di controllo e potenziamenti. Di <strong>notte</strong> emergono <strong>artigli</strong> e <strong>poteri vampireschi</strong>, alimentati dalla salute e dal livello di corruzione, oltre ad abilità di movimento capaci di aprire percorsi differenti. Esperienza e punti abilità sono condivisi, ma i rami di crescita seguono regole diverse: oltre ai classici punti abilità che conquisteremo ad ogni level up, dei manuali acquistabili o reperibili in giro permettono di ampliare scherma e stregoneria, mentre nutrirsi col sangue (umano, animale, e non solo&#8230;) e <strong>accettare la corruzione</strong> sblocca capacità vampiresche più potenti. Come dicevo, anche imparare richiede tempo, e questo rende la progressione parte della stessa economia di scelte che regola le missioni.</p>
<figure id="attachment_66355" aria-describedby="caption-attachment-66355" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-66355 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-1.jpg" alt="The Blood of Dawnwalker" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-1-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-1-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-1-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66355" class="wp-caption-text">Di notte gli artigli di Coen sono decisamente più efficaci di una spada</figcaption></figure>
<p>Il <strong>combattimento</strong> propone due livelli di controllo. <strong>Omniattacco</strong> e <strong>Omniblocco</strong> scelgono automaticamente la direzione del colpo o della difesa, rendendo gli scontri più accessibili a scapito di un consumo maggiore della resistenza; il sistema <strong>direzionale</strong> permette invece di leggere i movimenti avversari, <strong>scegliere l’angolo corretto</strong> e cercare parate perfette e contrattacchi utilizzando la levetta sinistra e anche le icone su schermo che ci daranno una mano. Spade corte, lunghe e a due mani cambiano la velocità delle offensive, mentre stregoneria e capacità vampiresche ampliano le possibilità attraverso abilità attive.</p>
<p><em><strong>The Blood of Dawnwalker</strong></em> prova quindi a legare esplorazione, combattimento e crescita allo stesso principio: <strong>non possiamo fare tutto</strong>, vedere tutto, imparare tutto e aiutare tutti in una sola partita. La tua partita quindi è basata anche su delle <strong>rinunce</strong>, e starà a te rendere le tue decisioni interessanti e come scegliere al meglio il tuo tempo. Aggiungo infatti che alcune missioni sono da eseguirsi entro un tot di tempo, altrimenti l&#8217;orologio del gioco andrà avanti e il mondo continuerà per la sua strada indipendentemente da noi.</p>
<p>Devo dire che questo aspetto di <em><strong>The Blood of Dawnwalker</strong></em> è particolarmente <strong>intrigante</strong>, perché mi ha fatto veramente <strong>sentire in un GdR da tavolo</strong>, dove il master fa sapientemente succedere cose mentre chi gioca passa il proprio tempo a capire se quella porta ha trappole. Qui non perderai tempo davanti a porte chiuse, ma dovrai decidere bene cosa fare e lasciar andare la voglia di completismo in una singola run. Anzi, come accennavo, qui già si pensa a una <strong>saga</strong>, pertanto un salvataggio potrà aprire strade particolari in un secondo capitolo, cosa che un approccio diverso potrebbe non fare.</p>
<p>E allora cos&#8217;è che funziona <strong>a metà</strong>? Purtroppo il gioco ha un po&#8217; di difetti specie per quanto riguarda la <strong>gestione dei combattimenti</strong>, che a volte ho trovato <strong>legnosi</strong> e un po&#8217; <strong>confusionari</strong>, così come anche il movimento di Coen, a volte <strong>poco fluido</strong> per una produzione del 2026. Il sistema di puntamento non riesce a cambiare più rapidamente il suo bersaglio, e a volte si resta scoperti quando tanti nemici attaccano assieme; a inizio gioco il nostro Coen è abbastanza debole e la curva di crescita sembra essere un po&#8217; lenta, salvo a una certa diventare forse anche troppo potente per un &#8220;neonato&#8221;.</p>
<p>Inoltre l&#8217;esplorazione <strong>open world</strong>, per quanto libera dal giogo del tempo, mi è risultata <strong>un po&#8217; confusionaria</strong>, alternando grandi spazi vuoti a missioni che quasi ti cadono addosso; il viaggio rapido funziona ma è un po&#8217; (volutamente?) macchinoso, sono state messe le classiche torri di osservazione ma scalarle a volte è un po&#8217; un dramma nonostante il &#8220;Passo d&#8217;Ombra&#8221;, fighissima abilità che ci permette di teletrasportarci a distanze più o meno ravvicinate.</p>
<h2>Audio e Video</h2>
<p>Come per il gameplay, anche sul discorso grafico siamo di fronte a un gioco a metà: <em><strong>The Blood of Dawnwalker</strong></em> ha una direzione artistica eccellente, ma non possiamo dire lo stesso della direzione e realizzazione tecnica.</p>
<p>La grafica è <strong>artisticamente molto bella</strong>, ambientazione creata veramente ad hoc, non sono mai stato sui <strong>Carpazi</strong> nel 1300 ma è così che <strong>me li immagino</strong>, pieni di boschi, paludi, villaggi marci pieni di soldati ubriaconi e popolani oppressi &#8211; insomma, un bel posticino. Anche i personaggi sono ben realizzati, in particolare modo quelli principali, e ho apprezzato alcune <strong>scelte stilistiche</strong> circa i <strong>Vrakhir</strong>, ossia i vampiri di questo mondo.</p>
<figure id="attachment_66354" aria-describedby="caption-attachment-66354" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-66354 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-2.jpg" alt="The Blood of Dawnwalker" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-2-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-2-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/dawnwalker-2-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66354" class="wp-caption-text">Le farfalle rosse sono un tocco di classe molto elegante</figcaption></figure>
<p>E cos&#8217;è che non va, invece? Beh, ogni tanto le <strong>texture</strong> fanno i <strong>capricci</strong>, il gioco <strong>rallenta</strong>, ogni tanto alcuni elementi sono poco definiti, cosa che oggi come oggi non ti aspetteresti da un gioco così curato. Visti gli iniziali problemi di framerate, è stata rilasciata una patch al day one che dà la modalità performance a 60fps, che è quella che ho usato sulla mia PS5 Pro per questa recensione: va bene, però secondo me ogni tanto qualcosa &#8220;non torna&#8221;, e non è &#8220;giusto&#8221; relegare l&#8217;esperienza migliore a un singola modalità di visualizzazione.</p>
<p>Il gioco offre testi, sottotitoli e doppiaggio completo in <strong>italiano</strong>; il doppiaggio è buono, ma alcune voci sembrano poco ispirate. Lo so che di solito gioco sempre con il doppiaggio &#8220;originale&#8221;, e anche questa volta è in effetti possibile impostare i <strong>dialoghi in polacco</strong>: io però non ce l&#8217;ho fatta, scegliendo un più comodo italiano, questa volta. La colonna sonora, guidata dal compositore <strong>Nikola Kołodziejczyk</strong>, utilizza archi, voci e strumenti legati alla tradizione dell’Europa medievale e dell’area dei Carpazi, cercando sonorità differenti per il giorno e per la notte e riuscendo ottimamente nel suo intento, risultando gradevole e inquietante a seconda delle diverse situazioni.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em><strong>The Blood of Dawnwalker</strong></em> è un gioco molto ambizioso e secondo me è in gran parte riuscito nel suo intento. Nonostante infatti alcuni difetti che ho elencato nelle righe sopra, mi ha preso e ho iniziato a <strong>macinare missioni</strong> una dopo l&#8217;altra, spinto dalla storia e dalla volontà di vedere come si sarebbe dipanato il tutto, sia lato <strong>trama</strong> che lato <strong>gameplay</strong>. A volte ho avuto qualche esperienza <strong>un po&#8217; frustrante</strong> (e ripetitiva a dire il vero) durante dei combattimenti; interessante comunque che il gioco ti metta da subito di fronte a minacce potenzialmente mortali di fronte alle quali è cosa buona e giusta girare i tacchi. E fai <strong>attenzione ai cinghiali</strong>!</p>
<p><strong>Rebel Wolves</strong> ha imbastito un bel progetto anche se un po&#8217; acerbo, e forse non è riuscita a ricreare &#8220;il miracolo <a href="https://nerdando.com/2025/04/23/expedition-33-clair-obscur-ce-ancora-domani/"><em>Expedition 33</em></a>&#8220;, ma ha in ogni caso prodotto un buon gioco che, con qualche patch e magari un buon seguito, può diventare qualcosa di interessante da seguire nel corso del tempo.</p>
<p>Le scelte <strong>stilistiche</strong> e <strong>artistiche</strong> sono <strong>efficaci</strong> e molto <strong>intriganti</strong>, e se ti va di passare sopra a qualche problemino tecnico e a gestire un open world non perfetto, allora ti troverai di fronte a un buon numero di ore di divertimento assieme a Coen e alla sua sete di sangue.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom" data-cmp-ab="2">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>The Blood of</strong> <strong>Dawnwalker</strong></em>, progetto d&#8217;esordio di Rebel Wolves, è un action RPG open world con <strong>un&#8217;ottima direzione artistica</strong> e qualche <strong>difettuccio tecnico</strong> che però non rovina eccessivamente il gioco.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-41543 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_oro.png" alt="Djando oro" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_oro-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/TlTbxok5Cik?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Onimusha: Way of the Sword &#8211; Un fantastico ritorno in Giappone</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/09/08/onimusha-way-of-the-sword-un-fantastico-ritorno-in-giappone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 08:54:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Capcom]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Folklore giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Miyamoto Musashi]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Series X/S]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono serie che si perdono per strada e serie che restano lì, in attesa che qualcuno si ricordi di loro. Onimusha per me apparteneva alla seconda categoria: dopo Dawn of Dreams, nel 2006, Capcom ha semplicemente smesso di parlarne, e vent&#8217;anni di silenzio bastano a trasformare l&#8217;attesa in rassegnazione. Onimusha: Way of the Sword, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66372 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword.jpg" alt="Onimusha: Way of the Sword" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Ci sono serie che si perdono per strada e serie che restano lì, in attesa che qualcuno si ricordi di loro. <em>Onimusha</em> per me apparteneva alla seconda categoria: dopo <em>Dawn of Dreams</em>, nel 2006, <b>Capcom</b> ha semplicemente smesso di parlarne, e vent&#8217;anni di silenzio bastano a trasformare l&#8217;attesa in rassegnazione. <em><strong>Onimusha: Way of the Sword</strong></em>, è arrivato il 4 settembre su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC. L&#8217;ho giocato su <b>PlayStation 5 Pro</b> grazie a una copia recensione inviata da Capcom, che <b>ringrazio</b>. Te lo dico subito, perché tutto quello che leggerai dopo parte da qui: <strong>mi è piaciuto tantissimo</strong>. È un gioco che sa esattamente cosa vuole essere, senza rincorrere le mode del momento, e che proprio per questo mi ha tenuto incollato dall&#8217;inizio alla fine.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>La storia di <em><strong>Onimusha: Way of the Sword</strong></em> è completamente autonoma, quindi potrai affrontarla anche senza aver mai toccato un <em>Onimusha</em> in vita tua. Siamo in una Kyoto di epoca Edo attraversata da una corruzione soprannaturale che richiama in città i Genma, e colui che si ritrova a fare da argine è niente di meno che <b>Miyamoto Musashi</b>, giovane, irruento e ancora parecchio lontano dal mito. Il <strong>Guanto Oni</strong> che gli viene <strong>imposto</strong> è tanto un&#8217;arma quanto una condanna, e dentro ci abita <strong>uno spirito femminile</strong> che diventa presto la voce con cui Musashi discute, litiga e ragiona. Attorno a lui ruotano tanti personaggi, tra cui il <strong>rivale</strong> <strong>Sasaki Ganryu</strong>, l&#8217;<strong>Okuni</strong> che tutti conosciamo come <strong>inventrice del kabuki</strong> e una galleria di <strong>antagonisti</strong> che pescano a piene mani nel <strong>folklore giapponese</strong>, <strong>Shuten Doji</strong> compreso.</p>
<p>Ed è qui che il gioco mi ha conquistato più di quanto mi aspettassi. La <strong>mitologia</strong> fa da <strong>tessuto</strong> al racconto invece che da verniciatura esotica: le missioni dedicate ai misteri della città sono piccole favole popolari, spesso <strong>macabre</strong>, che spiegano il mondo mentre te lo fanno attraversare.</p>
<figure id="attachment_66373" aria-describedby="caption-attachment-66373" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-66373 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-2.jpg" alt="Onimusha" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-2-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-2-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-2-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66373" class="wp-caption-text">Carisma a pacchi</figcaption></figure>
<p>Sul protagonista serve una doverosa premessa. Il <strong>Musashi storico</strong>, vissuto tra la fine del Cinquecento e la metà del Seicento, fu il <strong>fondatore della scuola a due spade Niten Ichi-ryu</strong> e l&#8217;autore del <strong>Libro dei cinque anelli</strong>, ma l&#8217;immagine che quasi tutti abbiamo in testa nasce dal <strong>romanzo</strong> di <strong>Eiji Yoshikawa</strong>, che ne ha fatto un personaggio <strong>popolare</strong>. Da quel romanzo derivano sia la <strong>trilogia cinematografica di Hiroshi Inagaki</strong>, girata tra il 1954 e il 1956 con <b>Toshiro Mifune</b> nei panni del guerriero, sia il Vagabond di Takehiko Inoue.</p>
<p>Capcom ha ottenuto dalla Mifune Productions il diritto di <strong>usare le sembianze dell&#8217;attore</strong>, quindi il rimando al cinema è letterale, ce l&#8217;avrai proprio davanti agli occhi! Il carattere però guarda altrove: questo Musashi sporco, ostinato e ancora tutto istinto somiglia parecchio al <strong>Takezo</strong> che <strong>Takehiko</strong> <strong>Inoue</strong> (sì, l&#8217;autore di <em>Slam Dunk</em> e <em>Vagabond!</em>) disegna nelle prime centinaia di pagine. Volto di Mifune, temperamento da <strong>Vagabond</strong>, e la sintesi funziona benissimo. Anzi, nelle prime fasi di gioco c&#8217;è persino della comicità in alcune situazioni, cosa che mi ha totalmente ricordato quei film e l&#8217;umorismo tipicamente giapponese.</p>
<p>Riuscirà il nostro Musashi a sopravvivere in questo mondo divenuto particolarmente ostile, e quali sono i misteri dell&#8217;indecifrabile &#8220;<strong>Uomo in bianco</strong>&#8220;? A te il piacere di scoprirlo!</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Partiamo dalle basi: <em><strong>Onimusha: Way of the Sword</strong></em> vuole essere un gioco all&#8217;altezza del tempo in cui ci troviamo ma senza snaturare la sua essenza. La struttura alterna infatti livelli piuttosto lineari a una Kyoto che si apre progressivamente e fa da base tra un capitolo e l&#8217;altro. <strong>Non aspettatevi un open world</strong> e nemmeno un metroidvania: si va avanti, si torna indietro quel tanto che basta a raccogliere quello che avevate lasciato lì, e il <strong>backtracking</strong> non diventa <strong>mai un lavoro</strong>. Anzi, <strong>l&#8217;esplorazione leggera</strong> è una delle cose che <strong>ho apprezzato di più</strong>, perché ti concede una <strong>pausa</strong> tra uno scontro e l&#8217;altro senza mai spezzare il ritmo. Le deviazioni sono brevi, le ricompense arrivano subito e la Visione Oni aiuta a scovare passaggi e nemici nascosti senza trasformare il gioco in una caccia al tesoro, anche se ammetto che per raggiungere qualche oggetto è stato interessante girare fra i vicoli della vecchia Kyoto (e non solo).</p>
<figure id="attachment_66376" aria-describedby="caption-attachment-66376" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-66376 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-4.jpg" alt="Onimusha" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-4-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-4-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-4-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-4-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66376" class="wp-caption-text">E via, un altro Genma darà da mangiare al nostro Guanto Oni</figcaption></figure>
<p>Il <strong>combattimento</strong> è il cuore di tutto ed è <strong>tarato sulla lettura</strong>, non sulla velocità delle dita. Attacco leggero, attacco pesante, parata e schivata: le fondamenta sono semplici, ma la profondità arriva dal <strong>tempismo</strong>. Parare al momento giusto riempie una barra che permette di aprire la guardia avversaria, e da lì si passa all&#8217;<strong>Issen</strong>, il <strong>colpo perfetto</strong> che è la firma della serie fin dal primo capitolo. Dovrai in pratica colpire l&#8217;avversario quasi in contemporanea ad un suo colpo, e non c&#8217;è alcun indicatore a schermo che suggerisca l&#8217;istante buono, toccherà impararlo osservando le animazioni, ed è esattamente questo che rende ogni esecuzione così soddisfacente. Le varianti che permettono di incatenare l&#8217;Issen su più nemici o di infierire su un avversario in stordimento allargano il ventaglio quanto basta.</p>
<p>Inoltre, c&#8217;è la modalità <strong>ardente</strong>, che sbloccherai abbastanza presto: parando all&#8217;ultimo, riempirai una barra che ti permetterà di essere più letale e anche di ridurre prima la resistenza del nemico. Insomma, tanti modi per far male a chi si frapporrà tra te e il tuo obiettivo.</p>
<p>Il <strong>Guanto Oni</strong> gestisce le <strong>anime</strong>: quelle <strong>gialle</strong> rimettono in sesto la <strong>salute</strong>, quelle <strong>rosse</strong> servono a comprare <strong>potenziamenti</strong>, quelle <strong>blu</strong> alimentano le <strong>armi Oni</strong> (martello, lancia, clave, e così via), utilizzabili solo per un numero limitato di colpi ma con effetti decisamente importanti. Questa scarsità mi è piaciuta, perché costringe a decidere quando spendere la propria carta migliore invece di premere un tasto ogni volta che si accende un&#8217;icona. Ovviamente le anime blu saranno leggermente più rare da trovare.</p>
<p>Parlando degli Oni, accennavo circa le loro armi, tuttavia non dimentichiamoci le <strong>Abilità Oni</strong>! Queste abilità, sbloccabili nel corso dell&#8217;avventura, ci permetteranno di scoprire segreti nascosti agli occhi umani, avere forza sovrannaturale per sfondare i blocchi che troveremo in giro, fino a risvegliare il nostro &#8220;<strong>Oni interiore</strong>&#8221; per aprirci con facilità un varco tra le schiere nemiche. Molto interessanti, non c&#8217;è che dire.</p>
<figure id="attachment_66375" aria-describedby="caption-attachment-66375" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-66375 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-5.jpg" alt="Onimusha" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-5-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-5-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-5-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-5-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66375" class="wp-caption-text">I boss sono davvero incredibili, così come tutto ciò che c&#8217;è intorno durante questi epici scontri</figcaption></figure>
<p>Sulla <strong>crescita del personaggio</strong> qualcuno storcerà il naso, ma io la vedo diversamente. <strong>L&#8217;albero delle abilità è completo</strong>, tocca tutto quello che serve, e i materiali che si raccolgono in giro permettono di rinforzare l&#8217;equipaggiamento in modo graduale. <strong>Non è un sistema enorme</strong> e non pretende di esserlo: la componente &#8220;ruolistica&#8221; resta volutamente al minimo, perché il gioco vuole che <strong>pensi al duello e non alle statistiche</strong>. Per come è costruito il resto, è secondo me la scelta giusta.</p>
<p>Il livello di sfida cresce in modo evidente man mano che si avanza, e i <strong>boss</strong> sono davvero il <strong>punto più alto</strong> della produzione. Le <strong>missioni secondarie</strong> di puro scontro, invece, restano la parte forse <strong>più dimenticabile</strong> del pacchetto: servono a fare scorta di materiali e a poco altro, e qualche nemico lo rivedrete più volte del necessario. Aggiungo infatti che, come nel migliore dei soulslike (ma per fortuna qui siamo ad anni luce di distanza!), accedere agli <strong>specchi</strong> sparsi qua e là per la mappa permetterà di salvare e di potenziarci, attivando tuttavia il <strong>respawn</strong> dei nostri nemici. Pazienza, anime in più da raccogliere.</p>
<h2 dir="ltr">Audio e Video</h2>
<p>Lo <strong>stile grafico</strong> è una <strong>meraviglia</strong>. La Kyoto di <em><strong>Onimusha: Way of the Sword</strong></em> è cupa, umida, piena di <strong>lanterne e legno annerito</strong>, e il <strong>RE Engine</strong> restituisce templi e vicoli con una cura che si sente in ogni inquadratura. Il <strong>design</strong> dei <strong>Genma</strong> è <strong>grottesco al punto giusto</strong>, con creature che sembrano uscite da una stampa antica e passate dentro un incubo. So che una palette così cupa non metterà d&#8217;accordo tutti, io ci ho visto una <strong>direzione artistica coerente e parecchio evocativa</strong>, e in più di un&#8217;occasione mi sono fermato semplicemente a guardare. Ammetto che alcuni passaggi mi hanno ricordato il buon <strong>Sekiro</strong>, che già tanti anni fa ci aveva dato un Giappone decisamente bello da vedere (e dove si moriva male, come <a href="https://nerdando.com/2019/03/29/sekiro-shadows-die-twice-tre-quattrocento-volte/">scrivevo nella mia recensione</a>).</p>
<figure id="attachment_66377" aria-describedby="caption-attachment-66377" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-66377 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-6.jpg" alt="Onimusha" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-6.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-6-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-6-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-6-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-6-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-6-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-6-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66377" class="wp-caption-text">Questo decisamente non è il Giappone&#8230; ma allo stesso tempo lo è ancora</figcaption></figure>
<p>Il capitolo tecnico più interessante riguarda però il <strong>volto del protagonista</strong>. <strong>L&#8217;animazione</strong> <strong>facciale</strong> ricostruita a partire dalle sembianze di Mifune è <strong>impressionante</strong>, con <strong>microespressioni e scatti</strong> dello sguardo che riconoscerai se hai presente l&#8217;attore, e le sequenze di intermezzo hanno un taglio quasi cinematografico. Su <strong>PlayStation 5 Pro</strong> troverai le due modalità ormai consuete, una orientata alla risoluzione e una alle prestazioni, e il colpo d&#8217;occhio regge in entrambi i casi, quindi la scelta dipende più dal tuo gusto che da un reale scarto qualitativo. Rarissimi sono stati i cali di framerate nella modalità qualità, ma davvero nulla di che.</p>
<p>Sul fronte <strong>sonoro</strong> la colonna sonora punta su <strong>strumenti tradizionali giapponesi</strong> e lavora bene di atmosfera. Forse capiterà anche a te, ma uno dei brani mi ha ricordato lo sfondo sonoro del menu principale della PS5, e mi sono chiesto un paio di volte se non avessi scoperto un nuovo bug!</p>
<p>Merita una segnalazione il doppiaggio italiano, presente per la prima volta nella storia della serie e realizzato con attenzione. Tuttavia, chi mi conosce lo sa, non posso che consigliare quello <strong>originale giapponese</strong>, dove potrai ascoltare anche i modi di parlare diversi dei vari personaggi, perfettamente in linea con il contesto.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em><strong>Onimusha: Way of the Sword</strong></em> è il ritorno che speravo e non credevo più di vedere. <strong>Capcom</strong> ha ripreso una formula vecchia di vent&#8217;anni, l&#8217;ha <strong>ripulita</strong>, le ha dato un <strong>protagonista carismatico</strong> e un immaginario folklorico ricchissimo, e ha avuto il buon senso di <strong>non appesantirla</strong> con sistemi che non le servivano. Il combattimento regge tutta la struttura e migliora man mano che si gioca, la progressione è misurata,<strong> la direzione artistica è tra le cose più belle che abbia visto quest&#8217;anno</strong>. I limiti ci sono e li ho segnalati, ma restano confinati nelle attività secondarie più ripetitive, che si possono tranquillamente centellinare senza perdere nulla di importante.</p>
<figure id="attachment_66374" aria-describedby="caption-attachment-66374" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-66374 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-3.jpg" alt="Onimusha" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-3-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-3-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-3-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/09/Onimusha-Way-of-the-Sword-3-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66374" class="wp-caption-text">Ganryu Sasaki, il nostro rivale, ci darà filo da torcere in diverse occasioni</figcaption></figure>
<p>Lo <strong>consiglio</strong> a chi ama gli action in cui <strong>conta la lettura dell&#8217;avversario più della frenesia</strong>, a chi ha nostalgia dei capitoli su PlayStation 2 e a chiunque abbia un debole per il <strong>folklore giapponese</strong>. Potrebbe risultare <strong>ostico</strong> a chi cerca <strong>combo lunghissime</strong> e <strong>libertà assoluta di movimento</strong>, e <strong>frustrante</strong> a chi non ha <strong>pazienza</strong> con le <strong>parate a tempo</strong>, perché lì il gioco non fa sconti a nessuno.</p>
<p>Per il resto, <strong>buon divertimento</strong> e attenzione all&#8217;Uomo in bianco!</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom" data-cmp-ab="2">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<div>
<p dir="ltr">Il ritorno di <em>Onimusha</em> con <em><strong>Onimusha: Way of the Sword</strong></em> è un <strong>action solido e bellissimo da guardare</strong>, con un combattimento eccellente e un protagonista che fa davvero la differenza.</p>
<p dir="ltr"><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-41545 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro.png" alt="Djando choice" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2 dir="ltr">Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/Sj7o_mzDB1U?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/09/08/onimusha-way-of-the-sword-un-fantastico-ritorno-in-giappone/">Onimusha: Way of the Sword &#8211; Un fantastico ritorno in Giappone</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Captain Tsubasa 2: World Fighters &#8211; Un tripudio di miccette sul campo</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/09/01/captain-tsubasa-ii-world-fighters-un-tripudio-di-miccette-sul-campo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 08:00:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Yoichi Takahashi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mio rapporto con i videogiochi di Captain Tsubasa parte da lontano. In un vecchio articolo di Non è un gioco per vecchi raccontai quanto avessi consumato la mia PlayStation giocando a Captain Tsubasa J: Get in the Tomorrow, mentre nel 2020 accolsi con piacere quel titolo divertente, esplosivo e caciarone che era Rise of New [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/09/01/captain-tsubasa-ii-world-fighters-un-tripudio-di-miccette-sul-campo/">Captain Tsubasa 2: World Fighters &#8211; Un tripudio di miccette sul campo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Captain-Tsubasa-II-World-Fighters.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66259 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Captain-Tsubasa-II-World-Fighters.jpg" alt="Captain Tsubasa" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Captain-Tsubasa-II-World-Fighters.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Captain-Tsubasa-II-World-Fighters-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Captain-Tsubasa-II-World-Fighters-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Captain-Tsubasa-II-World-Fighters-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Captain-Tsubasa-II-World-Fighters-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Captain-Tsubasa-II-World-Fighters-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Captain-Tsubasa-II-World-Fighters-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Il mio rapporto con i videogiochi di Captain Tsubasa parte da lontano. In un vecchio articolo di <a href="https://nerdando.com/2015/04/14/non-e-un-gioco-per-vecchi-captain-tsubasa-j-get-in-the-tomorrow/"><i>Non è un gioco per vecchi</i></a> raccontai quanto avessi consumato la mia PlayStation giocando a <em><strong>Captain Tsubasa J: Get in the Tomorrow</strong></em>, mentre nel 2020 accolsi con piacere quel titolo divertente, esplosivo e caciarone che era <em><strong><a href="https://nerdando.com/2020/08/31/captain-tsubasa-rise-of-new-champions-holly-benji-2020/">Rise of New Champions</a></strong></em>. Sei anni dopo, <strong>Tamsoft</strong> e <strong>Bandai Namco</strong> tornano con <em><strong>Captain Tsubasa 2: World Fighters</strong></em>, disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC. L’ho provato su PlayStation 5 grazie a una copia recensione inviata da Bandai Namco, che <strong>ringrazio</strong>. Avevo aspettative piuttosto alte, proprio per il mio legame con la serie, ma questa volta l’entusiasmo si è affiancato a un po&#8217; di confusione.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Captain Tsubasa 2: World Fighters </strong></em>riprende gli eventi successivi al torneo Junior Youth raccontato nel primo capitolo e accompagna Tsubasa Ozora (il nostro Holly) e la nazionale giapponese verso il World Youth. Il percorso parte dal Brasile, passa attraverso il ritorno in Giappone e le qualificazioni asiatiche, fino ad arrivare al grande confronto con le migliori nazionali giovanili del mondo.</p>
<p>Il punto di vista principale è quello di <strong>un calciatore creato da noi</strong> nella modalità <strong>New Stars</strong>. Possiamo personalizzarne aspetto, fisico, ruolo e tecniche, scegliendo questa volta anche di giocare come portiere. Il nostro alter ego entra in contatto con i protagonisti della serie, stringe legami con loro e <strong>ne apprende le mosse</strong>, seguendo una struttura che conserva quella componente <strong>leggermente ruolistica</strong> che avevo apprezzato in <i>Rise of New Champions</i>.</p>
<figure id="attachment_66258" aria-describedby="caption-attachment-66258" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-66258 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-2.jpg" alt="Captain Tsubasa" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-2-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-2-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-2-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66258" class="wp-caption-text">Chi riconosce la divisa che indossa la Nazionale del Giappone?</figcaption></figure>
<p>La storia <strong>alterna</strong> <strong>eventi tratti dal manga a sviluppi originali</strong> supervisionati da <strong>Yoichi Takahashi</strong>. Gli appassionati troveranno parecchi personaggi conosciuti, rivalità storiche e una generosa quantità di fan service (calcistico, eh!). Alcune scene si attivano direttamente durante le partite e possono persino modificarne l’andamento, mentre specifici obiettivi permettono di ottenere tecniche, elementi cosmetici e sequenze aggiuntive. Completata la campagna si aprono anche episodi dedicati ai rivali e scenari alternativi che immaginano incontri diversi da quelli dell’opera originale.</p>
<p>Il problema è che il nostro personaggio rimane spesso un <strong>invitato dentro una storia appartenente agli altri</strong>. Le scelte nei dialoghi aggiungono un po’ di personalità, ma non cambiano davvero il percorso, e molte sequenze seguono una struttura da visual novel piuttosto statica. Le ore di gioco ci sono, soprattutto volendo sbloccare ogni contenuto, ma il <strong>single player</strong> procede lungo un <strong>binario ben definito</strong> e offre poca libertà. Considerando quanto mi fosse già dispiaciuto vedere l’offline del primo capitolo passare in secondo piano, speravo sinceramente in un’evoluzione più coraggiosa.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come scrissi anche nel 2020, scordati EA Sports FC o eFootball. Qui il <strong>calcio</strong> serve come <strong>terreno di scontro</strong> per tiri capaci di <strong>incendiare l’erba</strong>, scivolate lunghe diversi metri e <strong>portieri</strong> che devono essere <strong>lentamente demoliti</strong> prima di lasciar passare il pallone. Questa identità sopra le righe continua a essere il principale elemento distintivo della serie.</p>
<p>Tamsoft ha però modificato profondamente il sistema di gioco. Nel <strong>primo capitolo</strong> dribbling e contrasti funzionavano attraverso una dinamica abbastanza leggibile, simile a un <strong>sasso-carta-forbici</strong>. In <em><strong>World Fighters</strong></em> ogni calciatore possiede una barra della <strong>resistenza</strong>, consumata dalle azioni offensive e difensive. Un normale dribbling permette di mantenere il pallone finché rimane energia sufficiente; quando il contrasto azzera la resistenza, il difensore conquista il possesso.</p>
<p>A questa base si aggiungono <strong>Dribbling Max </strong>e<strong> Contrasto Max</strong>, manovre più lente da preparare ma capaci di superare automaticamente le azioni normali. Quando si affrontano due mosse Max, prevale quella attivata per ultima. Esiste poi il <strong>Dribbling Perfetto</strong>, eseguito premendo il comando con il giusto tempismo poco prima dell’impatto, che consente di evitare anche gli interventi più pericolosi.</p>
<p>Spiegato così sembra tutto piuttosto logico. Sul campo, <strong>almeno durante le prime partite</strong>, l’impressione è molto diversa. Tra indicatori, barre, distanze di attivazione e brevi animazioni, <strong>ho faticato a capire</strong> perché un avversario riuscisse a fermarmi e quale fosse il momento corretto per reagire. Alcuni interventi, specialmente quelli speciali o effettuati da lontano, sembrano quasi inevitabili. Il gioco mette a disposizione diversi tutorial, ma spiegare separatamente ogni regola non equivale a rendere immediatamente leggibile una partita. La difficoltà iniziale nasce quindi dalla comprensione del sistema più che dalla bravura degli avversari, e non è una sensazione particolarmente piacevole.</p>
<p>Il sistema <strong>Chain</strong> prova ad aggiungere una componente tattica: concatenando dribbling, recuperi, passaggi e mosse speciali si aumenta un contatore che velocizza la carica dei tiri e ne amplifica l’efficacia. La catena, curiosamente, <strong>passa all’avversario quando perdiamo il pallone</strong>, rendendo ogni possesso potenzialmente decisivo. Anche le <strong>super mosse sono state estese a passaggi, contrasti e blocchi</strong>, trasformando buona parte dei giocatori in protagonisti di brevi sequenze spettacolari.</p>
<figure id="attachment_66255" aria-describedby="caption-attachment-66255" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-66255 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-4.jpg" alt="Captain Tsubasa" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-4-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-4-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-4-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-4-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66255" class="wp-caption-text">Non c&#8217;è che dire, nel campo succede davvero di tutto!</figcaption></figure>
<p>Interessante anche la nuova gestione dei portieri. Al momento del <strong>tiro</strong>, attaccante ed estremo difensore <strong>scelgono una direzione</strong> tra sei possibilità. Indovinare consente una Parata Perfetta, mentre una lettura sbagliata comporta una perdita maggiore di resistenza. Continuare a bombardare la porta rimane una strategia valida, ma ora esiste almeno un confronto più attivo rispetto al semplice svuotamento della barra visto in <i>Rise of New Champions</i>.</p>
<p>Tutte queste aggiunte rendono il gameplay <strong>più stratificato</strong>, ma anche <strong>meno spontaneo</strong>. Le animazioni speciali interrompono spesso l’azione e, quando più difensori intervengono consecutivamente, il ritmo si spezza di continuo. Il primo episodio poteva diventare ripetitivo, ma era più facile da prendere in mano; questo seguito cerca maggiore profondità e finisce per risultare un po&#8217; più macchinoso.</p>
<p>Fuori dalla campagna troviamo allenamento, partite contro la CPU, multiplayer locale e modalità online regolari o classificate. Il <strong>baricentro competitivo è evidente</strong>, anche se non è più possibile assemblare liberamente una squadra dei sogni come nel precedente capitolo: <strong>si utilizzano le formazioni ufficiali</strong>, eventualmente inserendo il proprio avatar. Le 22 nazionali vengono sbloccate avanzando nella storia. Chi ama la competizione online potrà investire tempo nel padroneggiare sistemi e tempismi, mentre chi preferisce giocare da solo rischia di esaurire abbastanza presto gli stimoli una volta conclusi gli episodi narrativi.</p>
<p>Un aspetto però negativo è che alla fine non c&#8217;è mordente nello scegliere una squadra palesemente inferiore al Giappone, alla Germania, al Brasile e in generale alle nazionali: perché darsi la zappa sui piedi, al netto di voler <strong>aumentare il livello di sfida</strong>?</p>
<h2>Audio e Video</h2>
<p>Dal punto di vista visivo, <em><strong>Captain Tsubasa 2: World Fighters</strong></em> sa ancora come attirare l’attenzione. Il <strong>cel shading</strong> riproduce bene i personaggi di Takahashi e le oltre 150 sequenze dedicate alle mosse riescono a <strong>trasformare ogni tiro importante in una scena da anime</strong>. Il <strong>roster</strong> supera i <strong>110 calciatori</strong> e la varietà di tecniche permette di incontrare a lungo nuove animazioni, anche se quelle legate ai contrasti finiscono inevitabilmente per ripetersi.</p>
<p>Su PlayStation 5 le partite risultano generalmente <strong>fluide</strong> e il gioco punta ai 60 fotogrammi al secondo. Il vero <strong>limite tecnico</strong> riguarda la <strong>leggibilità</strong>: effetti, indicatori e movimenti speciali affollano lo schermo, mentre <strong>la telecamera non sempre aiuta</strong> a capire da dove stia arrivando un avversario. Le sequenze narrative sono molto più semplici rispetto a quelle sul campo, con ambientazioni poco dettagliate e personaggi spesso fermi durante i dialoghi.</p>
<figure id="attachment_66256" aria-describedby="caption-attachment-66256" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-66256 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-3.jpg" alt="Captain Tsubasa" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-3-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-3-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-3-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/world-fighters-3-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66256" class="wp-caption-text">Sì: c&#8217;è la catapulta infernale dei gemelli Tachibana (Derrick), impossibile mancarla!</figcaption></figure>
<p>Il comparto sonoro può contare su <strong>oltre cento brani</strong> composti da <strong>Tadayoshi Makino</strong>, comprese riuscite <strong>rielaborazioni delle musiche della serie</strong>. Il doppiaggio è disponibile in giapponese e inglese, mentre testi e sottotitoli sono tradotti in italiano. Personalmente continuo a preferire le voci giapponesi: sentire i calciatori chiamarsi durante i passaggi e urlare le proprie tecniche conserva ancora una buona parte del fascino di <em>Captain Tsubasa</em>.</p>
<p>Anche perché, diciamocelo, se mettessi la telecronaca <strong>in italiano vorrei ritrovare il telecronista del &#8220;cartone animato&#8221;</strong> che chiama i personaggi con i nomi ai quali siamo abituati noi ragazzini un po&#8217; troppo cresciuti, e forse è chiedere tanto.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em><strong>Captain Tsubasa 2: World Fighters</strong></em> è un seguito <strong>più ricco</strong> di sistemi, mosse e personaggi, ma non necessariamente più divertente in maniera esponenziale. Tamsoft ha cercato di correggere la semplicità del primo capitolo introducendo <strong>nuove variabili in ogni fase della partita</strong>. Il risultato, almeno per me, è stato un gioco un po&#8217; confusionario, soprattutto nelle prime ore, in cui troppo spesso non riuscivo a capire come evitare interventi avversari apparentemente inevitabili e come mantenere la palla il tempo giusto per effettuare un tiro con successo.</p>
<p>Gli appassionati dell’anime troveranno una rappresentazione fedele e spettacolare del <strong>World Youth</strong>, mentre chi desidera studiare il sistema e confrontarsi online potrebbe apprezzarne maggiormente la profondità. Gli amanti del <strong>single player</strong> devono invece tenere conto di una <strong>campagna molto guidata</strong> e di poche alternative realmente sostanziose.</p>
<p>Da un seguito di Rise of New Champions speravo in un’esperienza capace di recuperare quella <strong>semplicità immediata</strong> che mi aveva fatto amare il vecchio <em>Get in the Tomorrow</em>. Ho trovato un titolo più complesso e tecnicamente più ambizioso, ma anche meno naturale da giocare e, alla fine, un po&#8217; meno coinvolgente.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom" data-cmp-ab="2">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Spettacolare e fedele all’anime, <em><strong>Captain Tsubasa 2: World Fighters</strong></em> arricchisce il gameplay, ma confusione iniziale e offerta single player limitata ne frenano un po&#8217; il tiro.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-41543 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_oro.png" alt="Djando oro" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_oro-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/RInbauXzGjI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/09/01/captain-tsubasa-ii-world-fighters-un-tripudio-di-miccette-sul-campo/">Captain Tsubasa 2: World Fighters &#8211; Un tripudio di miccette sul campo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Agosto 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 08:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;estate sta finendo &#8211; meno male, personalmente parlando! &#8211; ma la nostra redazione non finisce mai di rinnovare i propri suggerimenti: eccoci arrivati al #NerdandoConsiglia di Agosto 2026! The Plucky Squire Ayr: torno sul NerdandoConsiglia mensile, dopo un lungo letargo, e la faccio con un bel sorriso stampato sul viso e il merito è tutto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/08/31/nerdandoconsiglia-agosto-2026/">#NerdandoConsiglia: Agosto 2026</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;estate sta finendo &#8211; meno male, personalmente parlando! &#8211; ma la nostra redazione non finisce mai di rinnovare i propri suggerimenti: eccoci arrivati al <strong>#NerdandoConsiglia</strong> di <strong>Agosto 2026</strong>!</p>
<h2>The Plucky Squire</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66153" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square.jpg" alt="" width="1080" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square.jpg 1080w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square-300x200.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square-1024x683.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/the-plucky-square-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></a><b>Ayr: </b>torno sul NerdandoConsiglia mensile, dopo un lungo letargo, e la faccio con un bel <b>sorriso</b> stampato sul viso e il merito è tutto di <em><b>The Plucky Squire</b></em>! Questo platform action-adventure sviluppato da <b>All Possible Future</b> e pubblicato da <b>Devolver Digital</b> era proprio ciò di cui avevo bisogno in un periodo stressante come questo. E, onestamente, se anche tu sei in balia di brutti pensieri, beh, non posso che consigliarlo.</p>
<p>Questo è uno di quei video game che si gioca davvero sempre col sorriso, viste le <b>geniali soluzioni di gioco</b> che offre in ogni momento. Si impersonal <b>Jot</b>, un giovane e intrepido <b>eroe</b> che, insieme ai suoi amici vive in un <b>libro di fiabe</b>. Le prime fasi di gioco si vivono proprio nel libro, sfogliando le pagine mano a mano che si procede nei livelli. Col tempo, però, in modo ampiamente giustificato sul piano narrativo, <b>Jot</b> sarà però capace di <b>&#8220;uscire&#8221; dal libro </b>per entrare nel mondo nostro, quello reale. Il video game a quel punto si trasformerà e a aggiungerà la <b>terza dimensione </b>arricchendo infinitamente i <b>puzzle</b> offerti.</p>
<p><em><b>The Plucky Squire</b></em> è un gioco da non perdere, soprattutto se sei un amante del genere. Non è lunghissimo e per tutta la sua durata non diventa mai noioso. Io me lo sono goduto su <b>Steam Machine</b> ma è presente praticamente per ogni piattaforma.</p>
<h2>Roads &amp; Boats: 20th Anniversary Edition</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66154" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando-.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando-.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando--300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando--1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/roads-boats-nerdando--768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: Il gioco da tavolo della <strong>Splotter Spellen</strong> si caratterizza per la sua bellezza (gameplay) inversamente proporzionale alla sua bruttezza (estetica). È la dimostrazione che<b> quello che conta è l’esperienza ludica</b>, la cosa che rimane maggiormente impressa. Io spesso mi trovo a dire &#8220;ti ricordi quella volta in cui facesti quella mossa?&#8221;, cioè momenti che diventano aneddoti da raccontare. Di contro, su di me, la bella grafica o i bei materiali hanno un impatto solo la prima volta.</p>
<p>Nel mio piccolo è quello che cerco di fare, cioè<strong> trattare titoli che non hanno quella spinta data da una bella estetica</strong> e dal marketing, ma che meritano tanto, come feci ad esempio con <i><a href="https://nerdando.com/2025/08/04/nerdandoconsiglia-doubt-is-our-product/">Doubt Is Our Product</a>.</i></p>
<p>In <i>Roads &amp; Boats</i>, i giocatori iniziano con una misera quantità di risorse che saranno la base per costruire strade ed edifici che permetteranno di sviluppare la civiltà. Attenzione che<b> non è il classico titolo in cui ognuno cura il suo orticello</b>, anzi!</p>
<p><b><i>Roads &amp; Boats</i> richiede tanto</b>, sia in termini di tempo sia di difficoltà e attenzione, ma in cambio <b>restituisce tutto</b>!</p>
<h2>La Cina è un&#8217;aragosta</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66155" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-Cina-e-unaragosta-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: Giada Messetti ha incontrato diverse persone negli ultimi viaggi in Cina. Queste testimonianze sono state la base per analizzare le varie questioni presenti nel libro, dall’inquinamento all’invecchiamento della popolazione. <i>La Cina è un’aragosta</i> è un libro che trovo molto utile visto che parte dal punto di vista cinese al quale l’autrice aggiunge contesto, storia e statistiche <b>senza mai essere né pesante né semplicistico</b>, cosa non così comune quando si parla del Celeste Impero.</p>
<h2>Il Monologo della Speziale &#8211; Prima e seconda stagione</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66156" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Il-monologo-della-speziale-nerdando-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: Nel tempo, su questi lidi ho parlato positivamente di varie opere relativamente alla maestria nel trattare certi temi, come la trilogia dei <a href="https://nerdando.com/2026/01/13/nerdandoconsiglia-la-saga-dei-pirati-dei-caraibi/"><i>Pirati dei Caraib</i>i</a> o <a href="https://nerdando.com/2026/02/02/nel-nido-dei-serpenti-il-coraggio-di-trattare-argomenti-repellenti/"><i>Nel nido dei serpenti</i></a>. <strong><i>Il monologo della speziale</i></strong> rientra nel club.</p>
<p>Questo anime è ambientato in un posto di fantasia che, senza nasconderlo, ricalca la Cina imperiale ed è in questo contesto classista che avvengono le <b>vicende di Maomao, una speziale</b>. Si tratta di una riuscitissima fusione tra <i>La signora in giallo</i>, <i>Scooby-Doo</i>, commedia, tragedia, storia, equivoci, mistero e un pizzico di risvolto sentimentale.</p>
<p>La seconda stagione, che affronta temi più “pesanti” e anche la trama si complica, mi è piaciuta ancor di più rispetto alla prima! <b>Per me è ai livelli di <em>Frieren</em> e <a href="https://nerdando.com/2026/04/08/frieren-seconda-stagione/">detto da me vuol dire molto</a>!</b></p>
<p>Ho guardato le prime due stagioni, disponibili doppiate anche in italiano, su <strong>Crunchyroll</strong> in attesa della prima parte della terza ad ottobre.</p>
<h2>Ann Droid</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66173" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Ann-Droid-560619223-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>FrankieDedo</strong>: Da grande fan degli svarioni di Philomena Cunk pensavo che questo <em><strong>Ann Droid</strong></em>, creato e interpretato dalla stessa Diane Morgan, fosse una roba similmente demenziale e invece&#8230;</p>
<p>Sei puntate tragicomiche raccontano la vita di un&#8217;anziana e un robot assistente e di come questo incontro riveli cosa rende umani e cosa rende amici. Si parla molto di tematiche legate alla terza età e al rapporto con la modernità, ma questo aspetto si lega a tanto altro: lutto, intelligenza artificiale, noia, mortalità, depressione per il presente, felicità per la vita passata e ansie per il futuro. Tutto in un modo <strong>delicato</strong> e allo stesso tempo <strong>senza pillole dorate</strong>, con un&#8217;ironia british contaminata da una dolcezza inaspettata. Una piccola perla diversa dai classici del genere, che vi potrebbe pure strappare qualche lacrima.</p>
<p>Lo voglio definire come <strong><em>The Office UK</em> che incontra <em>Detroit: Become Human</em></strong>.</p>
<h2>Lofi Cozy Room</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66174" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo-.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo-.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo--300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo--1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lofi-cozy-room-cubo--768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: Durante l’estate ho avuto modo di provare <em><strong>Lofi Cozy Room</strong></em>, un <strong>mix</strong> tra un <strong>gioco</strong> e un <strong>lettore di musica Lofi</strong> realizzato dal team di Bloomery, che ringrazio per avermi fatto conoscere un’alternativa molto più interattiva alla celebre playlist della Lofi Girl su Youtube.</p>
<p>In <em>Lofi Cozy Room</em>, infatti, si ha la possibilità di realizzare un proprio <strong>avatar</strong> e osservarlo in diverse stanze di una casa mentre legge o lavora e godersi nel mentre della rilassantissima musica Lofi, che personalmente apprezzo tantissimo quando necessito di concentrarmi.</p>
<p>Le <strong>playlist</strong> risultano piuttosto ricche e variegate e sarà possibile aggiungere rumori ambientali come la pioggia e con questo caldissimo agosto non fa male l’illusione di temporale estivo.</p>
<p>La stanza del nostro avatar può inoltre essere <strong>ridotta a un cubo da tenere sullo schermo</strong> mentre si lavora o studia e ho trovato incentivante la presenza di una valuta, i punti ambra, utili a sbloccare cose. Inoltre, ritengo molto utile anche la possibilità di prendere degli appunti o completare una to-do-list visto che senza tendo a dimenticare sempre qualcosa.</p>
<p>Insomma, dopo un periodo di calma come quello di agosto <strong>non vedo l’ora di utilizzarlo al suo massimo potenziale</strong> quando riprenderò a essere sommersa da burocrazia scolastica, per il momento mi tiene compagnia mentre scrivo qui su Nerdando.</p>
<h2>Fargo (Serie TV)</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66175" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/fargo-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: La filmografia dei <strong>fratelli Coen</strong> è senza ombra di dubbio caratterizzata da numerosi film capolavoro e tra questi è impossibile non nominare <em><strong>Fargo</strong></em> (che, se non hai visto, allora includo tra i consigli del mese).</p>
<p>La bellezza di questo film del 1996 ha spinto poi nel 2014 ha realizzare una <strong>serie TV omonima</strong>, ma che racconta nuove vicende in cui polizia e malavita si incontrano e scontrano a Fargo e in altre fredde località del Minnesota.</p>
<p>Al momento ho visto solo le prime due stagioni (ma ho intenzione di continuarla sino alla fine) e, sebbene la seconda inizialmente mi era sembrata più debole come storia, si è conclusa riprendendosi notevolmente. Pertanto, straconsiglio entrambe le stagioni, soprattutto, se ti piacciono i polizieschi e quei racconti tipici dei podcast “True Crime”, anche se qua è tutta finzione (o forse no).</p>
<h2>Il nido del corvo</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66176" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/il-nido-del-corvo-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: Per me l’estate è il periodo in cui riesco a leggere di più e, dopo essere rimasta completamente ammaliata dalla scrittura di <strong>Piergiorgio Pulixi</strong> ne <em>La Libreria dei Gatti Neri</em>, non potevo non leggere un altro suo romanzo e questa volta ho puntato su uno dei suoi ultimi lavori: <em><strong>Il Nido Del Corvo</strong></em>.</p>
<p dir="ltr">Si tratta di un <strong>noir</strong> ambientato <strong>nella zona dell’Oristanese</strong>, una delle aree in Italia considerate tra le più sicure e dove il massimo della criminalità è rappresentata da furti, di certo non ci si aspetterebbe di <span class="Lm ng">ritrovare</span> una mano mozzata appartenente a una ragazza scomparsa da mesi e neppure un sociopatico che vuole divertirsi a giocare con la polizia.</p>
<p dir="ltr"><em>Il Nido del Corvo</em> è <strong>un romanzo che cattura</strong> il lettore non solo con la suspense creata dall’indagine, ma anche grazie alla presenza di due detective con cui è impossibile non empatizzare e con cui a volte si possono ritrovare pezzi di vita vissuta o che si ha paura di dover vivere.</p>
<p dir="ltr"><strong>Ho adorato questo libro</strong> e, dopo averlo letto, ho avuto un po’ di difficoltà a leggere altri autori, pertanto, non potevo non includerlo tra i consigli di questo mese.</p>
<h2>Resonance: A Plague Tale Legacy</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66178" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resonance-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Zeno2k</strong>: Dopo aver <a href="https://nerdando.com/2019/05/20/a-plague-tale-innocence-dolce-e-delicato-come-la-peste-nera/">amato il primo</a> e adorato il secondo mi aspettavo un <strong>salto di qualità col terzo</strong>, nella speranza che questa IP non si perdesse. Arrivato su Game Pass, ci ho già speso un numero piacevole di ore e posso dire che le aspettative sono state ampiamente ripagate.</p>
<p>La cosa principale da dire è che si è trattato di un <strong>cambio pesante di gameplay</strong>: da stealth ad action, con quel tipico salto nel buio che può generare grandi malcontenti ma che de facto è necessario per evitare di riproporre sempre la stessa minestra riscaldata (qualcuno ha detto <em>Assassin&#8217;s Creed</em>?).</p>
<p>La storia, un <strong>prequel</strong> degli eventi narrati di <em><strong>Innocence</strong></em> e <em><strong>Requiem</strong></em> (che aveva un finale perfetto), non delude sul fronte narrativo, che è da sempre il punto di forza di questa IP (oltre ad un&#8217;estetica di prim&#8217;ordine). Ben scritto, ben recitato, è una lenta e inesorabile discesa verso abissi a tinte sempre più cupe che sfociano a tratti nell&#8217;horror.</p>
<p>Dal mio punto di vista: <strong>uno dei migliori giochi di quest&#8217;anno</strong> e che merita sicuramente di essere goduto a pieno.</p>
<h2>Final Fantasy X</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66223" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-x-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: 25 anni, <strong>un quarto di secolo</strong>. Sembrano tanti per una vita umana, pensa per un settore come quello dei videogiochi che corre(va) veloce insieme all&#8217;hardware.</p>
<p>Pensa per un videogioco di una serie storica ed importante come quella di <em><strong>Final Fantasy</strong></em>, che per la <strong>prima volta</strong> era <strong>in 3D</strong> <strong>e con il parlato</strong>. Quanto tempo è passato, eh? Quando uscì, il consenso fu unanime e tutt&#8217;oggi è ricordato come <strong>uno dei migliori capitoli della saga</strong>, e <strong>uno dei migliori JRPG di sempre</strong> <em>(confermo, ndR)</em>. E io non l&#8217;avevo mai giocato, pur essendone attratto.</p>
<p>Siccome qualche mese fa sono riuscito a <strong>finire <em>Final Fantasy VII Remake</em></strong> che avevo in sospeso da anni, mi è presa la fregola dei <em>Final Fantasy</em> e ho scelto questo. E mi sono <strong>innamorato</strong>, ma <strong>di brutto</strong>. Roba che, mentre sono in ufficio con il corpo, con la mente <strong>sono insieme a Yuna</strong> e gli altri a congelarmi le chiappe sul Monte Gagazet.</p>
<p>È un gioco che ha la sua età e per alcuni aspetti (e non intendo la grafica) te ne accorgi, ma quando hai un classico, come per i libri, te ne accorgi: <strong>se è un classico, non lo è per caso</strong>.</p>
<p>Se ti piacciono le <strong>belle storie</strong>, i <strong>personaggi</strong> ben scritti e anche un sistema di combattimento a turni spettacolare, beh, secondo me <em>Final Fantasy X</em> ha ancora molto da dire.</p>
<p>E poi con l&#8217;edizione <strong>Remaster</strong> puoi giocarlo su qualsiasi piattaforma tu possa desiderare.</p>
<p><strong>Immortale</strong>.</p>
<h2>Final Fantasy VI</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66227" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/final-fantasy-vi-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Come dicevo, sono entrato in una <strong><em>Final Fantasy</em> Era</strong>. In realtà c&#8217;è sempre stata, ma <strong>sopita</strong> per lungo, lungo tempo. Nella mia ricerca sui capitoli della serie che meritano di essere giocati, e dopo aver letto la nostra incredibile disamina sulla saga, ho messo subito in wishlist il sesto capitolo, uno dei più celebrati della &#8220;<strong>vecchia scuola</strong>&#8220;. E dalla wishlist, come per magia, c&#8217;è voluto un momento per farlo cadere nel carrello: se c&#8217;è qualcosa che prima o poi mi farà morire, quella è la curiosità.</p>
<p>Durante le ferie non potevo giocare al decimo capitolo, perché non avevo con me la console, e quindi mi sono detto &#8220;<strong>perché non vediamo di cosa si tratta?</strong>&#8220;.</p>
<p>Vuoi per la musica, vuoi per il fascino dei pixel grossi, vuoi per una scrittura che ancora oggi è fresca come una mattina a Narshe, ma <strong><em><a href="https://nerdando.com/2020/06/07/final-fantasy-vi-dal-peggiore-al-migliore-9/">Final Fantasy VI</a></em> ha fatto colpo sul mio vecchio cuore da videogiocatore </strong>rimasto negli anni &#8217;90: strano a dirsi, ma un titolo del 1994 sa ancora stupire con le sue idee e le sue trovate, e con un cuore grande così.</p>
<p><strong>Bellissimo anche questo</strong>.</p>
<p>Ora ho <strong>due <em>Final Fantasy</em></strong> da portare avanti <strong>parallelamente</strong>. Ci sono modi peggiori di soffrire.</p>
<h2>Spider-Man: Brand New Day</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65800" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: Sì, <strong>Tom Holland</strong> è il mio <strong>Spidey preferito</strong>, ed è talmente Peter Parker, che <strong>anche Telemaco sembra Peter</strong>. Comunque sia, questo <em>Brand New Day</em> <strong>mi è piaciuto moltissimo</strong>. È davvero Brand New? Forse no. Ma era necessario averlo completamente nuovo? Non penso, perché questo film fa <a href="https://nerdando.com/2026/07/29/spider-man-brand-new-day-cosa-sta-succedendo-spidey/">tutto ciò che avrei potuto chiedergli</a>: diverte, emoziona, mi fa vedere un sacco di personaggi e rimette in moto gli altri miei personaggi preferiti della Marvel.</p>
<p>Dopo anni di stanca, a <strong>salvare la baracca</strong> chi poteva arrivare se non il nostro amichevole ragno di quartiere?</p>
<h2>Cent&#8217;anni di solitudine (Serie TV)</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66224" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine.jpg" alt="" width="1279" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine.jpg 1279w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-746x420.jpg 746w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/centanni-di-solitudine-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1279px) 100vw, 1279px" /></a></p>
<p><strong>Jedi.lord</strong>: <em><strong>Cent&#8217;anni di solitudine</strong></em> è <strong>forse il mio romanzo preferito</strong> e, se non lo fosse, comunque sarebbe sul podio. Ma queste classifiche, si sa, sono abbastanza inutili.</p>
<p>L&#8217;anno scorso ho scoperto dell&#8217;esistenza di questa serie che si proponeva di mettere in scena il capolavoro di <strong>Marquez</strong>, e mi ci sono approcciato con una curiosità infinita, dopo aver scoperto che, sì, è una produzione <strong>Netflix</strong>, ma tutta <strong>completamente colombiana</strong>.</p>
<p>La <strong>prima parte</strong> l&#8217;ho trovata <strong>straordinaria</strong> per praticamente qualsiasi aspetto: cast, messa in scena, fotografia, musica e colori. Tanti, tantissimi colori. La <strong>seconda</strong> è appena uscita e porta a casa il risultato in modo <strong>eccellente</strong>. Si sa che gli adattamenti dei libri si prestano al facile commento &#8220;eh, ma è meglio il libro&#8221;, ma questo è fatto molto, molto bene.</p>
<p>Se non conosci <em>Cent&#8217;anni di solitudine</em>, un po&#8217; ti invidio perché <strong>puoi leggerlo per la prima volta</strong>; se lo conosci fidati di me, guarda la serie che è uno spettacolo magnifico.</p>
<h2>Francesco Guccini</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66230" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/guccini-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Preferisco non ricorrere a soprannomi o etichette per ricordare <strong>Francesco Guccini</strong>, semplicemente perché lui, che ha sempre fatto della spontaneità e della sincerità la sua cifra stilistica, non credo meriti di essere in qualche modo incasellato o ascritto a una particolare categoria.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per decenni, giornalisti, più o meno quotati, si sono affannati nel considerarlo ora <strong>anarchico</strong>, ora <strong>comunista</strong>, ora <strong>sapiente</strong>, ora <strong>ignorante</strong>, ma se vogliamo Guccini <strong>sapeva e poteva essere tutte queste cose assieme</strong>.</p>
<p>Spiegare <strong>chi era Guccini</strong> rischia di essere, quindi, un’impresa tanto difficile quanto inutile. Sarebbe, infatti, una perdita di tempo spiegare chi era Guccini sia a chi Guccini lo ha sempre amato, sia a chi, invece, lo ha sempre detestato.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per tale ragione, preferisco rivolgermi a tutti coloro che non l’hanno mai conosciuto o non hanno mai approfondito il personaggio, provando a dar loro qualche <strong>consiglio musical-letterario</strong>.</p>
<p>Per capire chi era il <strong>cantautore</strong>, un buon inizio potrebbe essere rappresentato dall’ascolto del <strong>mitico live <em>Fra la via Emilia e il West</em></strong>, scrigno di tesori prevalentemente registrati durante lo storico concerto di <strong>Piazza Maggiore</strong> del <strong>21 giugno 1984</strong>, davanti a un oceano di circa <strong>160 mila persone</strong>. Magari, poi, volendo, si potrebbe proseguire con l’ascolto di altre perle più recenti come <em><strong>Cirano</strong></em> o <em><strong>Vorrei</strong></em>.</p>
<p>Non da meno, però, è il <strong>Guccini scrittore</strong>, capace di regalarci, assieme al grandissimo <strong>Loriano Macchiavelli</strong> (in un matrimonio letterario che non può non ricordare Fruttero &amp; Lucentini) alcuni romanzi formidabili tra cui cito un po’ a caso: <em><strong>Macaronì. Romanzo di santi e delinquenti</strong></em>, <em><strong>Questo sangue che impasta la terra</strong></em> o <em><strong>Malastagione</strong></em>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>A ben pensarci, poi, il fatto che alle canzoni Guccini abbia, nel corso del tempo, deciso di sostituire man mano i romanzi non deve stupire più di tanto, visto che <strong>è difficile trovare sue canzoni che non siano innanzitutto piccoli e mirabolanti racconti</strong>.</p>
<p>Ovviamente, saggiate le due facce artistiche di Guccini, lascio al singolo decidere se abbiamo perso un grande artista o meno. La mia, di opinione, <strong>l’hai già intuita</strong>.</p>
<p>In chiusura, però, lasciami dire una cosa: se è vero che viviamo in un mondo in cui la <strong>sincerità</strong> è un grandissimo <strong>lusso</strong> che pochi possono permettersi, beh, allora lui era uno degli ultimissimi “<strong>ricchi</strong>”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>Lavoreremo da grandi</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66225" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/lavoreremo-da-grandi-2-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Visto solo una settimana fa in streaming, dopo averlo “mancato” all’uscita nei cinema, <em><strong>Lavoreremo da grandi</strong></em> è un film che nel complesso ha soddisfatto le mie aspettative.</p>
<p>Certo, <strong>Albanese</strong> dai tempi della Gialappa’s ne ha fatta di strada e se una volta, per interpretare <strong>Frengo</strong> e <strong>Stop</strong>, doveva mettersi un cuscino sulla pancia, adesso decisamente non ne ha più bisogno. Rimane, comunque, un percorso artistico di assoluto rispetto, che gli ha permesso di affiancare a ruoli più marcatamente comici (Cetto La Qualunque in primis), altri più complessi e dalle sfumature drammatiche.</p>
<p>Per tale ragione, quando ho visto il <strong>trailer</strong> del film, mi sono <strong>incuriosito</strong>. Mi è parsa la sua occasione perfetta per tornare ad una comicità più diretta, senza però rinunciare nel contempo ad un po’ di sana analisi e critica sociale.</p>
<p>E, in effetti, <em>Lavoreremo da grandi</em> è proprio questo, una sorta di <strong>ironico noir</strong> che segue le sorti di alcuni amici, tutti accomunati da un presente fallimentare, alle prese con un investimento notturno e con i conseguenti tentativi di cancellare l’accaduto. Alla fine si tratta di poco più di un simpatico pretesto per potersi soffermare sugli strampalati protagonisti incapaci di reggere le rigide aspettative che i nostri tempi oramai invariabilmente ci impongono.</p>
<p>Il film si svolge tutto <strong>nel corso di una notte</strong>, un notta <strong>folle</strong>, piena di imprevisti e di personaggi lunari, strampalati, che vanno a creare situazioni spesso surreali e grottesche. Così, nel corso dei 90 minuti, facciamo la conoscenza del figlio di buona famiglia che ha dilapidato in poco tempo tutto il patrimonio, del tipo disonesto che non riesce a farsi valere neanche come criminale e del povero diavolo colpevole d’essere “l’unico idraulico povero d’Italia”.</p>
<p>Gli interpreti sono tutti molto bravi, a cominciare da Albanese stesso, qui nel doppio ruolo di attore e regista, e del sempre eccezionale <strong>Giuseppe Battiston</strong>.</p>
<p>Insomma, se vuoi ritrovare le atmosfere grottesche di <strong><em>Ogni maledetto Natale</em></strong> con una spruzzatina di follia alla <em>Un weekend da leoni</em>, potrebbe essere il film che fa per te.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Magari non è un capolavoro, ma è indubbiamente un film <strong>piacevolissimo</strong>.</p>
<h2>Resident Alien</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66231" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/resident-alien-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Hardcase</strong>: Di <strong>serie TV</strong> interessanti ce ne sono diverse sui vari canali streaming, ma, per non risultare banale, evito di solito di parlare delle più famose, preferendo piuttosto concentrarmi su alcuni prodotti che, sebbene non eclatanti, riescono a intrattenere con intelligenza e garbo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Arriviamo così a <em><strong>Resident Alien</strong></em>, serie di <strong>fantascienza</strong> tratta dall’omonimo <strong>fumetto</strong> di Peter Hogan e Steve Parkhouse. Il simpatico e bravo <strong>Alan Tudyk</strong> interpreta un alieno che si reca sulla Terra con l’obiettivo di sterminare l’umanità intera (sic!). Pian piano, però, farà la conoscenza della comunità &#8211; un po’ stramba a dire il vero &#8211; della piccola cittadina di Patience e diventerà sempre più umano tanto da vedersi costretto a rivalutare le proprie priorità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Felicemente conclusasi dopo ben cinque stagioni, la caratteristica forse più riuscita dell’intera serie è <strong>l’umorismo caustico e cinico dell’alieno</strong>, ben lontano dagli stilemi spielberghiani di <em>ET.</em> Insomma un umorismo cattivello che porta una ventata di aria fresca nel panorama buonista della TV.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche in questo caso, non siamo di fronte a un capolavoro, ma davanti a una serie a suo modo <strong>originale</strong> e <strong>ben confezionata</strong>.</span></p>
<h2>Poker Face</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66248" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face.webp" alt="poker face" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-768x432.webp 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-747x420.webp 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-640x360.webp 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/poker-face-681x383.webp 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: <strong>Sky</strong>, ogni tanto, regala emozioni e, totalmente a caso, mi sono ritrovato a guardare <em><strong>Poker Face</strong></em>, serie di due stagioni incentrata su una truffatrice che ha un particolare dono, quello di individuare quando qualcuno le dice una bugia.</p>
<p>Pensavo che la storia seguisse una trama e invece, dopo la terza puntata, mi sono ritrovato a guardare <em><strong>La Signora in Giallo</strong></em> in chiave moderna e con qualche puntata molto figa (un episodio è stato diretto dal mio amato <strong>Ti West</strong>).</p>
<h2>WWE: la storia dietro le quinte (terza stagione)</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66257" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3.webp" alt="unreal stagione 3" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-768x432.webp 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-747x420.webp 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-640x360.webp 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/unreal-stagione-3-681x383.webp 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: Il documentario, targato <strong>Netflix</strong>, che spiega il dietro le quinte della <strong>WWE</strong> funziona e continua a farmi scoprire il lato umano di wrestler che mi sono sempre sembrati insulsi e che, invece, hanno tanto da raccontare.</p>
<p>Guarda la puntata dove c&#8217;è <strong>Matt Cardona</strong>, per favore.</p>
<h2>Scream 7</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66261" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7.jpg" alt="Scream 7" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-747x420.jpg 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-640x360.jpg 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/scream-7-681x383.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: <em><strong>Scream 7</strong></em> è appena approdato su <strong>Paramount +</strong> e, da amante della serie, l&#8217;ho visto immediatamente. Tra nuovi personaggi e graditi ritorni, il film vola via andando a toccare tutti i cliché del genere, che non è una roba negativa, per me.</p>
<h2>Companion</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66263" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion.webp" alt="companion" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion.webp 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-768x432.webp 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-747x420.webp 747w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-640x360.webp 640w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/companion-681x383.webp 681w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: Un film diviso in <strong>due parti</strong>. La prima sembra banalotta ma poi, una volta iniziata la seconda, mi sono trovato <strong>spiazzato e soddisfatto</strong>, molto. Da vedere se ti piacciono i thriller atipici.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>Metal Gear Solid: Master Collection Vol. 2 &#8211; Sempre più Snake</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/08/21/metal-gear-solid-master-collection-vol-2-sempre-piu-snake/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 07:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Big Boss]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Hideo Kojima]]></category>
		<category><![CDATA[Konami]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Solid Snake]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo 3 anni (di già!) dalla prima collezione di remaster della fantastica saga di Hideo Kojima, eccoci qui a parlare di Metal Gear Solid: Master Collection Vol. 2, ultima uscita che contiene due giochi &#8220;e mezzo&#8221;, ossia Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots, Metal Gear Solid: Peace Walker e Metal Gear: Ghost Babel. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/08/21/metal-gear-solid-master-collection-vol-2-sempre-piu-snake/">Metal Gear Solid: Master Collection Vol. 2 &#8211; Sempre più Snake</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/MGS-Master-Collection-Vol.-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66026 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/MGS-Master-Collection-Vol.-2.jpg" alt="Metal Gear Solid" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/MGS-Master-Collection-Vol.-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/MGS-Master-Collection-Vol.-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/MGS-Master-Collection-Vol.-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/MGS-Master-Collection-Vol.-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Dopo 3 anni (di già!) dalla <a href="https://nerdando.com/2023/11/08/metal-gear-solid-master-collection-vol-1-serpenti-e-make-up/">prima collezione di remaster</a> della fantastica saga di Hideo Kojima, eccoci qui a parlare di <em><strong>Metal Gear Solid: Master Collection Vol. 2</strong></em>, ultima uscita che contiene due giochi &#8220;e mezzo&#8221;, ossia <em><strong>Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots</strong></em>, <em><strong>Metal Gear Solid: Peace Walker</strong></em> e <em><strong>Metal Gear: Ghost Babel</strong></em>. Chi mi conosce lo sa quanto sia un <a href="https://nerdando.com/2015/10/19/non-e-un-gioco-per-vecchi-21-metal-gear-solid/">grande fan della saga</a> targata Konami, quindi è con vero piacere che ho potuto provare questo gioco grazie a Konami, che ringrazio per la copia che è stata usata per questa recensione, giocata (ovviamente) sulla mia fiammante (fa troppo caldo) PlayStation 5 Pro.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Dunque, <strong>dove eravamo rimasti?</strong></p>
<p>Dopo <em>MGS 3: Snake Eater</em>, che ci aveva accompagnato indietro nel tempo a <a href="https://nerdando.com/2025/09/03/metal-gear-solid-delta-snake-eater-piu-boss-che-mai/">vivere le avventure che hanno portato alla nascita di Big Boss</a>, futuro &#8220;padre&#8221; di Solid e Liquid Snake (e non solo&#8230;), ci troviamo nel <strong>1974</strong> in Sudamerica, dove il nostro Big Boss si è ritirato al fine di fondare la sua compagnia privata di mercenari, i &#8220;Militares Sans Frontières&#8221;. All&#8217;inizio di <em><strong>Metal Gear Solid: Peace Walker</strong></em> (PSP, 2010) viene raggiunto dal suo secondo Kazuhira Miller, che gli chiede di affrontare una spinosa organizzazione che sta occupando alcuni territori della Colombia. Da qui parte la classica escalation che vede &#8211; guarda un po&#8217; &#8211; la presenza di un nuovo tipo di Metal Gear, questa volta il Peace Walker, pronto a lanciare l&#8217;atomica in caso di necessità. Gli eventi di <em>MGS: PW</em> <strong>fanno da anticipo</strong> a quella che sarà <strong>l&#8217;ultima parte della storia di Big Boss</strong>, ossia il duetto <em>Ground Zeroes</em> e <em>Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain</em>, ma questa è un&#8217;altra storia, o meglio, un&#8217;altra remaster.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66029 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-2.jpg" alt="Metal Gear Solid" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><em><strong>Metal Gear Solid: Ghost Babel</strong></em> (Game Boy Color, 2000) ci porta al primo spin-off della saga tra <em>Metal Gear 2: Solid Snake</em> e il &#8220;primo&#8221; <em>Metal Gear Solid</em>, con una piccola <strong>avventura di Solid Snake</strong> in una nazione africana dove è stato ricreato <strong>Outer Heaven</strong>, che era la nazione militare ideata da Big Boss. Solid non può non intervenire, e anche qui scoprirà che ci sono dei Metal Gear pronti a fare fuoco, e spetterà a lui risolvere di nuovo la situazione, affrontando alcuni fantasmi del passato.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/MGS-Master-Collection-Vol2-7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66031 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/MGS-Master-Collection-Vol2-7.jpg" alt="Metal Gear Solid" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/MGS-Master-Collection-Vol2-7.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/MGS-Master-Collection-Vol2-7-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/MGS-Master-Collection-Vol2-7-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/MGS-Master-Collection-Vol2-7-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Torniamo invece ai giorni nostri, dal nostro Solid Snake, che appare tremendamente invecchiato all&#8217;inizio di <em><strong>Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots</strong></em> (PS3, 2008) a causa del suo patrimonio genetico, tanto da fargli ottenere il nuovo nome di <strong>Old Snake</strong>. Dopo gli avvenimenti di <em>MGS2</em> sono passati 6 anni, e <strong>Liquid Ocelot</strong> ha in mente una nuova insurrezione contro i Patriots, tanto per cambiare. Il maggiore Campbell dà a Old Snake un&#8217;ultima missione: trovare e neutralizzare Liquid Ocelot. Ciò mette in moto tutta una serie di avvenimenti dei quali non posso parlare in maniera dettagliata, rischiando di tirar giù degli spoiler enormi. Basterà sapere che <strong>Kojima ha abbastanza superato se stesso</strong> nello scrivere <em>MGS4</em>, e che i colpi di scena e i ribaltamenti di fronte sono davvero dietro l&#8217;angolo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol-2-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66030 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol-2-3.jpg" alt="Metal Gear Solid" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol-2-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol-2-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol-2-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol-2-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Qui ci fermiamo</strong>, in attesa di una potenziale <em>Master Collection Vol. 3</em>, e andiamo a vedere qualche dettaglio dei singoli giochi.</p>
<h2>Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots</h2>
<p>Di certo questo è il piatto forte di questa <em><strong>Metal Gear Solid: Master Collection Vol.</strong> <strong>2</strong></em>, soprattutto poiché è la prima volta che esce dall&#8217;ecosistema PlayStation. Gioco <strong>acclamato</strong> dalla critica, fautore di mille mal di testa a causa della storia intrecciata, titolo che ci ha fatto chiedere che cosa ci fosse nelle bevande degli sceneggiatori, si tratta di un capitolo molto importante della saga che ha portato diverse novità. Innanzitutto la tecnologia PS3 permetteva una mappa finalmente più ampia e con un controllo libero della visuale, cosa che aumenta l&#8217;approccio tattico/stealth; il gioco mette subito in mostra i muscoli con la prima parte ambientata in una zona di guerra in Medioriente, dove potremo decidere il nostro approccio e il percorso da effettuare in totale autonomia.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66032 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-5.jpg" alt="Metal Gear Solid" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Come è ben noto, le cutscenes qui sono sempre belle lunghe e intense, ma occhio alla pressione di alcuni tasti per cambiare prospettiva o per dei simpatici effetti. Dal punto di vista tecnico, questo <strong>porting</strong> <strong>non ha subito particolari modifiche</strong> lato grafico, infatti fa ancora la sua buona figura anche se qua e là si vede che è un gioco di 18 anni fa. Concludo con una breve storia triste: avevo il gioco originale per PS3, per me un vero tesoro, preso con risparmi e sacrifici, e lo prestai con un po&#8217; di leggerezza a un vicino di casa. Non serve che io aggiunga altro.</p>
<h2>Metal Gear Solid: Peace Walker</h2>
<p>Seconda uscita per la mitica PlayStation Portable, <em>MGS:PW</em> portò due innovazioni che poi rimasero negli altri capitoli della saga: il gioco <strong>online</strong> e la struttura a <strong>missioni</strong> con tutta la <strong>gestione della base e delle risorse</strong>, cosa evidente soprattutto in <em>MGS5</em>. Qui c&#8217;è da fare una precisazione: nella <em>Master Collection Vol. 2</em> è inclusa la versione &#8220;HD Edition&#8221; del gioco, ossia del primo porting che venne realizzato nel 2011 per PS3 e Xbox 360.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66028 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-6.jpg" alt="Metal Gear Solid" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-6.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-6-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-6-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-6-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>La possibilità di dividere l&#8217;azione tra il proseguimento della storia principali e le missioni secondarie ha dato molta <strong>profondità</strong> al gioco; un&#8217;altra caratteristica è che alcune cutscenes sono realizzate con uno stile fumettoso molto figo, e in queste sequenze ci sono anche dei <strong>Quick Time Event</strong>, quindi occhio alle distrazioni! Infine, ci sono diverse opzioni di visualizzazione, potendo scegliere di portare il gioco a una risoluzione più alta; il mio consiglio è di configurare bene questi settaggi per avere l&#8217;esperienza ottimale in base alla posizione di gioco a disposizione.</p>
<h2>Metal Gear: Ghost Babel</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-66027 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-4.jpg" alt="Metal Gear Solid" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/Master-Collection-Vol2-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Qui griderei quasi al <strong>miracolo</strong>: come portiamo in maniera soddisfacente un gioco del <strong>Game Boy Color</strong> su uno schermo da 50-60 pollici? Beh, Konami ci è riuscita, e posso garantire che l&#8217;esperienza di gioco è scorrevole e divertente, pur essendo un titolo secondario e con delle <strong>limitazioni &#8220;hardware&#8221;</strong> che richiedono un approccio diverso, ma pur sempre valido. Già ai tempi questo gioco fu un piccolo miracolo, spremendo gli 8 bit della console portatile Nintendo, e ora è giocabile comodamente sul divano.</p>
<p>Anche qui si possono impostare alcune opzioni, e forse bisogna fare ancora più <strong>attenzione</strong> per evitare di fare qualche pasticcio con le opzioni. In ogni caso, è divertente giocare con un Game Boy Color enorme!</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong><em>Metal Gear Solid: Master Collection Vol. 2</em> </strong>è il giusto proseguimento della prima Master Collection, quindi non posso che consigliarlo a chiunque voglia giocare di nuovo a dei titoli che hanno fatto la storia, oppure a chi vuole avvicinarsi a questa folle e meravigliosa saga per la prima volta. La presenza di <em><strong>MGS4</strong></em> per me <strong>vale da sola l&#8217;intero acquisto</strong>, ma non sottovalutare assolutamente <em>PW</em> o <em>Ghost Babel</em>!</p>
<p>Giusto per completare il quadro, voglio ricordare che oltre ai tre giochi, ci sono <strong>numerosi contenuti extra</strong>: Screenplay e Master book per <em>MGS4</em> e <em>PW</em>, Soundtrack digitale e soprattutto un fantastico <em>MGS4</em> Database, utilissimo per avere più informazioni e nerdare allegramente sul quarto capitolo, davvero pieno zeppo di elementi da notare e osservare.</p>
<p>Insomma: <strong>una grande Master Collection</strong>! A differenza della prima, qui secondo me il lavoro è stato fatto in maniera più accurata, e le opzioni di personalizzazione rendono il tutto più personalizzabile. Non ho avuto quindi la sensazione di &#8220;porting pigro&#8221;, ma credo che siano i giochi stessi a permettere un approccio diverso. C&#8217;è da chiedersi se arriverà la terza, ma soprattutto c&#8217;è da chiedersi se il buon Kojima riprenderà mai in mano la saga per un ipotetico <em>MGS 6</em>&#8230; ma questa è davvero un&#8217;altra storia.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Metal Gear Solid: Master Collection Vol. 2</em> </strong>ci porta a giocare <em>Guns of the Patriots</em>, quarto capitolo principale della saga, l&#8217;ottimo <em>Peace Walker</em> e lo spin-off <em>Ghost Babel</em>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-41545 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/a3AujdsJvjI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>La fine di Oak Street &#8211; I dinosauri non sono mai stati così spaventosi</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/08/12/la-fine-di-oak-street-i-dinosauri-non-sono-mai-stati-cosi-spaventosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 04:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Hathaway]]></category>
		<category><![CDATA[Ewan McGregor]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Warner Bros. Pictures]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Sono uno di quei bambini cresciuti con Jurassic Park: nel 1993 avevo 8 anni e ricordo ancora benissimo l&#8217;attesa del film e lo stupore nella sua visione, e ancora oggi per me è uno dei film più belli di sempre. Quando mi sono seduto in sala per vedere La fine di Oak Street, film [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-fine-di-Oak-street.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65995 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-fine-di-Oak-street.jpg" alt="La fine di Oak Street" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-fine-di-Oak-street.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-fine-di-Oak-street-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-fine-di-Oak-street-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-fine-di-Oak-street-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sono uno di quei bambini cresciuti con<strong><em> Jurassic Park</em></strong>: nel 1993 avevo 8 anni e ricordo ancora benissimo l&#8217;attesa del film e lo stupore nella sua visione, e ancora oggi per me è uno dei film più belli di sempre. Quando mi sono seduto in sala per vedere <em><strong>La fine di Oak Street</strong></em>, film di <strong>David Robert Mitchell</strong> (<em><strong>It follows</strong></em>), sapevo dal trailer che ci sarebbero stati i dinosauri, ma devo dire che il film mi ha lasciato decisamente sorpreso! Scopriamolo assieme nella mia recensione, ovviamente <strong>SPOILER FREE</strong>.</p>
<p>Ringraziamo <strong>Warner Bros</strong> per averci invitati all&#8217;anteprima del film.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Siamo nei primi <strong>anni Ottanta</strong>. <strong>Denise</strong> (<strong>Anne Hathaway</strong>) e <strong>Greg</strong> (<strong>Ewan McGregor</strong>) <strong>Platt</strong> vivono a <strong>Oak Street</strong> insieme ai figli <strong>Audrey</strong> (<strong>Maisy Stella</strong>) e <strong>Brian</strong> (<strong>Christian Convery</strong>), una famiglia che presenta già qualche crepa prima ancora che accada qualcosa di inspiegabile. Dopo una festosa domenica pomeriggio nel quartiere di periferia americano, infatti, una misteriosa anomalia strappa via l’intera strada (o per meglio dire l&#8217;intero vicinato) dal mondo conosciuto, <strong>trasportandola</strong> in un luogo in cui gli esseri umani non occupano più esattamente la cima della catena alimentare.</p>
<p>Capire dove siano finiti diventa presto meno urgente del riuscire a sopravvivere, specie perché ci sono delle creature &#8211; <strong>dinosauri</strong>! &#8211; decisamente affamate che vagano per il nuovo territorio alla scoperta di spazzatura&#8230; e altri spuntini decisamente più freschi. Riuscirà la famiglia Platt a trovare un modo per venire a capo della situazione, mentre il quartiere diventa sempre meno amichevole?</p>
<h2>Stile</h2>
<p><em><strong>La fine di Oak Street</strong></em> è un mix di generi e citazioni: spaziamo dall&#8217;horror &#8220;vecchio stile&#8221;, ossia più concentrato sull&#8217;osservare le reazioni dei protagonisti che non su elementi spaventosi o semplicemente &#8220;gore&#8221; &#8211; e non ti preoccupare, li troverai tutti &#8211; per mettere elementi quasi alla <em>Goonies</em> o in generale alle avventure che abbiamo imparato ad amare negli anni &#8217;80 e &#8217;90.</p>
<p>L’ambientazione anni Ottanta non sembra scelta solamente per riempire le case di oggetti vintage e togliere di mezzo gli smartphone, o per strappare un sorriso malinconico ai più grandicelli. <strong>Mitchell</strong> recupera soprattutto un modo di costruire il cinema fantastico: personaggi ordinari, tempi meno frenetici, pericoli scoperti insieme a chi guarda e una maggiore libertà nel passare dall’avventura alla paura. E sì, una sana dose di sospensione dell&#8217;incredulità.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-fine-di-Oak-street-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65996 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-fine-di-Oak-street-2.jpg" alt="La fine di Oak Street" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-fine-di-Oak-street-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-fine-di-Oak-street-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-fine-di-Oak-street-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/08/La-fine-di-Oak-street-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Il paragone con <em><strong>Jurassic Park</strong></em> arriva praticamente da solo, ma è anche quello <strong>meno utile</strong> per capire <em><strong>La fine di Oak Street</strong></em>. I dinosauri di Mitchell sono animali enormi, imprevedibili e spaventosi, all’interno di un mondo nel quale sono gli esseri umani a essere improvvisamente fuori posto. Diciamo che se nel capolavoro di Spielberg magari in alcuni momenti abbiamo fatto &#8220;il tifo&#8221; per i dinosauri, qui non accadrà, affatto. Ho apprezzato molto inoltre la visione più visivamente &#8220;moderna&#8221; dei dinosauri, ossia meno &#8220;lucertoloni&#8221; e più allineati alle ultime scoperte scientifiche, come per esempio il piumaggio o la presenza di &#8220;pelo&#8221; (non so se è proprio corretto definirlo così!). Dettagli, ma belli.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>Ormai la troviamo decisamente spesso nel 2026: la sempre brava <strong>Anne Hathaway</strong> tende ancora una freccia vincente col suo arco (sì, citazione voluta), diventando il motore emotivo del film che affronta il terrore senza preoccuparsi di risultare composta o elegante. La sua <strong>Denise</strong> è spaventata, furiosa e determinata, e proprio questa fisicità rende credibile gran parte della minaccia. <strong>Ewan McGregor</strong> le offre un contrappeso più disorientato e umano, mentre <strong>Maisy Stella</strong> riesce a dare ad Audrey qualcosa in più del consueto ruolo della figlia adolescente in conflitto con i genitori. Forse quello che ho trovato un po&#8217; più &#8220;sciatto&#8221; è stato il piccolo <strong>Brian</strong>, forse meno caratterizzato di quanto avrebbe meritato, a differenza della sorella maggiore.</p>
<p>Per me la star in assoluto del film è <strong>Starbucks</strong> &#8211; ma lascerò a chi legge il piacere di scoprire di cosa sto parlando.</p>
<p>Come accennato su, la regia di <strong>David Robert Mitchell</strong> gioca molto con le stile delle avventure anni &#8217;80, in alcuni momenti il film potrebbe quasi sembrare un film per famiglie, se non fosse decisamente spaventoso in alcuni momenti. Diciamo che non è un vero e proprio film horror, ma gioca molto sul confine sottile tra diverse sfumature della tensione. Chi ha visto <em>It Follows</em> riconoscerà il gusto di Mitchell per gli <strong>spazi</strong> <strong>apparentemente normali che diventano inquietanti</strong> senza cambiare davvero aspetto. La macchina da presa rimane spesso abbastanza a lungo da lasciarci osservare l’inquadratura, costringendoci a cercare il pericolo prima ancora che il film decida di mostrarcelo.</p>
<p>Ah, e si sente il tocco del caro <strong>J. J.</strong> <strong>Abrams</strong>, qui produttore della pellicola. Eccome se si sente!</p>
<p>Per quanto riguarda la colonna sonora, l&#8217;ormai onnipresente <strong>Michael Giacchino</strong> ci intrappola ancora una volta nella sua rete sonora (sì, anche questa è una citazione voluta), donandoci una colonna sonora ottima nel mantenere la tensione ai giusti livelli; oltre all&#8217;opera originale, il film è (giustamente) infarcito di pezzi anni &#8217;80 che faranno felici tante persone.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em><strong>La fine di Oak Street</strong></em> è un film che mi ha lasciato con quelli che i nostri colleghi oltreoceano definirebbero &#8220;mixed feelings&#8221;. Da un lato un film che ha intrattenuto e divertito, senza ombra di dubbio, e che mi ha fatto saltare sulla sedia un paio di volte &#8211; ma non troppe, da persona che non ama i film horror, non è stato assolutamente pesante. Di positivo ho sicuramente trovato un&#8217;ottima interpretazione del cast, una realizzazione accurata, e la voglia di omaggiare tutta una parte del cinema che forse oggi viene rappresentata un po&#8217; meno, o comunque in maniera diversa.</p>
<p>D&#8217;altro canto però, <strong>a volte la situazione diventa eccessivamente confusionaria</strong>, alcune situazioni vengono gettate addosso al pubblico senza fornire nessun appiglio, e in alcuni passaggi la volontà di strappare una risata a chi guarda è forse un po&#8217; forzata. Non volendo fare spoiler di alcun tipo non voglio entrare nei dettagli ma, ad esempio, anche alcune situazioni della famiglia Platt vengono gestite in maniera poco chiara, e forse senza il giusto approfondimento che sarebbe servito per comprendere meglio alcuni elementi.</p>
<p><em><strong>La fine di Oak Street</strong></em> conserva l’anima di quei film che da bambini ti facevano nascondere dietro il divano continuando comunque a sbirciare. Non sono sicuro che ogni elemento trovi sempre il proprio posto e alcune scelte faranno sicuramente discutere, soprattutto nel finale. So però che il film mi ha <strong>sorpreso</strong>, <strong>divertito</strong> e in più di un’occasione messo genuinamente <strong>a</strong> <strong>disagio</strong>. Considerando quanti dinosauri abbiamo visto al cinema negli ultimi trent’anni, essere riusciti a renderli nuovamente imprevedibili è già un risultato notevole.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Una tranquilla strada americana finisce dove iniziano l’incubo e la preistoria: <em><strong>La fine di Oak Street</strong></em> è un’avventura familiare sorprendente e feroce, che riscopre il piacere di fare paura con i dinosauri. <a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-41543 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/TR9hY0wbFsk?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Spider-Man: Brand New Day &#8211; Cosa ti sta succedendo, Spidey?</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/07/29/spider-man-brand-new-day-cosa-sta-succedendo-spidey/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 06:40:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Marvel]]></category>
		<category><![CDATA[MCU]]></category>
		<category><![CDATA[Tom Holland]]></category>
		<category><![CDATA[Zendaya]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In redazione ci piace dare continuità: Tencar recensisce i manuali di D&#38;D, Clack le ultime uscite letterarie, Zeno2k gli Assassin&#8217;s Creed e io&#8230; vedo Spider-Man in anteprima! Ed è con grande trepidazione, come si può immaginare, che mi accingo a raccontare tutto ciò che ho provato durante l&#8217;anteprima dell&#8217;attesissimo Spider-Man: Brand New Day, quarto capitolo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Spider-Man-Brand-New-Day.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65798 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Spider-Man-Brand-New-Day.jpg" alt="Brand New Day" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Spider-Man-Brand-New-Day.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Spider-Man-Brand-New-Day-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Spider-Man-Brand-New-Day-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Spider-Man-Brand-New-Day-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>In redazione ci piace dare <strong>continuità</strong>: <strong>Tencar</strong> recensisce i <a href="https://nerdando.com/2026/04/01/dd-set-introduttivo-eroi-delle-terre-di-confine-finalmente-in-italiano/"><strong>manuali di D&amp;D</strong></a>, <strong>Clack</strong> le ultime <a href="https://nerdando.com/2026/07/08/il-canto-dellanguilla-alla-scoperta-di-unirlanda-perduta-nel-tempo/"><strong>uscite</strong> <strong>letterarie</strong></a>, <strong>Zeno2k</strong> gli <a href="https://nerdando.com/2026/07/28/assassins-creed-black-flag-resynced-in-un-mondo-senza-oro/"><strong>Assassin&#8217;s Creed</strong></a> e io&#8230; <strong>vedo Spider-Man <a href="https://nerdando.com/2021/12/14/spider-man-no-way-home-finalmente-ci-siamo/">in anteprima</a></strong>! Ed è con grande trepidazione, come si può immaginare, che mi accingo a raccontare tutto ciò che ho provato durante l&#8217;anteprima dell&#8217;attesissimo <em><strong>Spider-Man: Brand New Day</strong></em>, quarto capitolo della saga dell&#8217;Uomo Ragno interpretato dal sempre ottimo <strong>Tom Holland</strong>, affiancato da <strong>Zendaya</strong> e sotto l&#8217;attenta regia di <strong>Destin Daniel Cretton</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;hype è a mille</strong>, spinto anche dagli accattivanti trailer usciti negli ultimi mesi e anche dalla simpatica campagna con protagonista Francesco &#8220;Er Pupone&#8221; Totti alle prese con la perdita della sua identità, proprio come sappiamo essere successo al povero Peter Parker alla fine del precedente film, <em><strong>No Way Home</strong></em>. Le aspettative saranno soddisfatte? Vieni a scoprirlo con me nella mia recensione totalmente <strong>SPOILER FREE</strong> di <em>Spider-Man: Brand New Day</em>!</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Come dicevo, alla fine del precedente film <strong>il mondo intero si è scordato di Peter Parker</strong>. Chi è Peter Parker, allora? Peter è un giovane uomo in un <strong>periodo complesso</strong>, totalmente dedito alla lotta al crimine, senza più gli amici di un tempo (MJ e Ned), senza Zia May, e senza che i suoi &#8220;colleghi&#8221; supereroi sappiano chi si nasconda dietro le tele del ragno. Come è facile immaginare, la situazione è decisamente <strong>stressante</strong> per il nostro protagonista, che si trova quindi alle prese con tanti cambiamenti, il più importante dei quali avviene <strong>a livello fisico </strong>(e non solo). Vediamo infatti come &#8220;<strong>il ragno</strong>&#8221; si impossessa sempre più di Peter, che inizia quasi ad avere problemi nel ricordarsi chi è, e perché fa quello che fa ogni volta che indossa il costume.</p>
<p>Ma non c&#8217;è solo il cambiamento di Peter sullo schermo durante <em>Spider-Man: Brand New Day</em>. Perché <strong>nuovi</strong> (o vecchi?) <strong>nemici</strong> sono dietro l&#8217;angolo, letteralmente <strong>&#8220;nascosti ovunque&#8221;</strong>, e a volte le situazioni si ribalteranno in maniera totalmente imprevista, così come la formazione di <strong>improbabili alleanze</strong> può portare risultati inaspettati.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65799 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-2.jpg" alt="Brand New Day" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Un <strong>film</strong> di <strong>passaggio</strong> e <strong>trasformazione</strong> quindi, che ci farà entrare nell&#8217;età adulta di Spider-Man e di Peter Parker. Come riuscirà a sbrogliare la tela (del ragno) questa volta? E quali saranno gli effetti sul mondo che conosciamo? E qual è la minaccia invisibile che scuote profondamente la New York tanto amata dal nostro amichevole ragno di quartiere?</p>
<h2>Cast</h2>
<p>Ormai lo sappiamo: <strong>la coppia Zendaya/Tom Holland non ne sbaglia una</strong>, e dopo <a href="https://nerdando.com/2026/07/16/odissea-un-destino-implacabile/"><em>The Odyssey</em></a>, anche in questo film <strong>la</strong> <strong>chimica è alle stelle</strong> &#8211; sarà anche per questo che sono felicemente innamorati e sposati? Penso che sia bellissimo condividere amore, passione e lavoro! Il nostro mitico <strong>Jacob Batalon</strong> è sempre un grande <strong>Ned</strong>, ma anche questa volta lo schermo è pieno di stelle incredibili. Partendo dall&#8217;ottimo <strong>Mark Ruffalo</strong> che torna a vestire (?) i panni di <strong>Hulk</strong>, passiamo per il sempre frizzante <strong>Jon Bernthal</strong> nelle vesti del <strong>Punitore</strong> (a proposito, consiglio di recuperare <em>One Last Kill</em> su Disney+) che sviluppa un&#8217;interessante relazione con Spider-Man in questo film, per poi arrivare alla strepitosa performance di <strong>Sadie Sink</strong> nei panni di&#8230; ehi, ho detto che qui <strong>non ci sono spoiler</strong>!</p>
<p>Passando invece al regista: <strong>Destin Daniel Cretton</strong>, dopo gli interessanti <a href="https://nerdando.com/2021/09/24/shang-chi-la-marvel-ci-prova-con-il-suo-wuxia/"><em><strong>Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli</strong></em></a> e <a href="https://nerdando.com/2017/05/30/wonder-woman-unamazzone/"><em><strong>Wonder Man</strong></em></a>, vuole continuare a essere <strong>protagonista del MCU</strong> &#8220;dall&#8217;altro lato del costume&#8221;, ed effettivamente in questo film riesce a mantenere un ottimo equilibrio tra i momenti più delicati e toccanti, e le classiche gag che rendono le storie di Spider-Man sempre divertenti, ma senza esagerare. Sempre evocative ed epiche le colonne sonore, orchestrate dal fantastico <strong>Micheal Giacchino</strong>, che ormai accompagna da tempo le gesta su schermo della Marvel in maniera impeccabile e, soprattutto, memorabile.</p>
<p>E infine <strong>una menzione d&#8217;onore per New York</strong>, vera &#8220;co-protagonista&#8221; di questo film, con una fotografia e un&#8217;immersione tra i suoi palazzi davvero degne di nota.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65800 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3.jpg" alt="Brand New Day" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/Brand-New-Day-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em><strong>Spider-Man: Brand New Day</strong></em> è un film che mi è piaciuto davvero tanto. Più adulto, più &#8220;cupo&#8221;, con alcune sequenze che rappresentano una novità per la saga; c&#8217;è stata voglia di andare &#8220;oltre&#8221; all&#8217;aspetto un po&#8217; adolescenziale degli scorsi film e di far vedere come Peter Parker deve affrontare alcuni cambiamenti. Mi sono piaciuti attrici e attori, mi è piaciuta la regia, mi è piaciuta la fotografia, e mi è piaciuto non rovinarmi alcune sorprese arrivando &#8220;intonso&#8221; in sala.</p>
<p>Come al solito, c&#8217;è da chiedersi come questo nuovo capitolo di Spider-Man si colloca all&#8217;interno del MCU, specie in vista di ciò che sappiamo circa <em>Avengers: Doomsday</em> e le sue peculiarità. Devo comunque ammettere che, saggiamente, il confine è sempre più labile, vista anche la presenza di Hulk e The Punisher, nonché per la presenza forte di <strong>Kevin Feige</strong>, produttore anche di questo titolo. Insomma, c&#8217;è tanto che bolle in pentola, e i prossimi mesi saranno decisamene <strong>croccanti</strong>.</p>
<p>E noi <strong>saremo qui per raccontarlo</strong>!</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Spider-Man: Brand New Day</strong></em> ci porta nuovamente a scoprire cosa il <strong>destino</strong> sta riservando a <strong>Peter Parker</strong>: Spider-Man è sempre più &#8220;<strong>Spider</strong>&#8221; o è ancora &#8220;<strong>Man</strong>&#8220;?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/i-bollini" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-41545 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/07/29/spider-man-brand-new-day-cosa-sta-succedendo-spidey/">Spider-Man: Brand New Day &#8211; Cosa ti sta succedendo, Spidey?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Luglio 2026</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/07/27/nerdandoconsiglia-luglio-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Io questa estate sto davvero boccheggiando come non mai: ho proprio bisogno del #NerdandoConsiglia di Luglio 2026 per una boccata di freschezza! Magic Five! Cavaliere: Si tratta del gioco da tavolo da due a quattro persone adatto a tutti, e perfetto per l&#8217;estate, anche grazie a partite che durano una ventina di minuti e prezzo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/07/27/nerdandoconsiglia-luglio-2026/">#NerdandoConsiglia: Luglio 2026</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Io questa estate sto davvero boccheggiando come non mai: ho proprio bisogno del <strong>#NerdandoConsiglia</strong> di <strong>Luglio 2026</strong> per una boccata di freschezza!</p>
<h2>Magic Five!</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/magic-five-copertina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65355 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/magic-five-copertina.jpg" alt="Magic Five! copertina" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/magic-five-copertina.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/magic-five-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/magic-five-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/magic-five-copertina-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere: </strong>Si tratta del gioco da tavolo da due a quattro persone <strong>adatto a tutti</strong>, e perfetto per l&#8217;estate, anche grazie a partite che durano una ventina di minuti e prezzo basso. Lo scopo è quello di indovinare i cinque numeri sulle tessere che si hanno davanti a sé tra le sessanta totali. Non mi dilungo, visto che <a href="https://nerdando.com/2026/07/03/magic-five-recensione/">ho scritto una recensione approfondita</a> su<i> Magic Five!,</i> pubblicato in Italia da Ghenos.</p>
<h2>Project Hail Mary</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/project-hail-mary.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65328 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/project-hail-mary.jpg" alt="Project Hail Mary" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/project-hail-mary.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/project-hail-mary-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/project-hail-mary-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/project-hail-mary-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: Fin da subito mi aveva interessato, quindi l’ho visto <b>su Prime Video</b> non appena mi è tornata la linea, ma questa è un’altra storia!</p>
<p>Se ti piacciono la fantascienza e il focus sui personaggi devi assolutamente vedere questo film. Sono contento che sia stato <b>uno dei maggiori incassi della prima metà del 2026</b> perché è sempre bello quando il pubblico premia prodotti di qualità.</p>
<p>L&#8217;unico difetto? <i>L&#8217;ultima missione: Project Hail Mary</i> è il classico titolo all’italiana, visto che si poteva benissimo lasciare quello originale!</p>
<h2>Dr. Stone</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/dr-stone-anime-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65684 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/dr-stone-anime-.jpg" alt="Dr. Stone" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/dr-stone-anime-.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/dr-stone-anime--300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/dr-stone-anime--1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/dr-stone-anime--768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Cavaliere</strong>: Questo anime, iniziato nel 2019, si è concluso a fine giugno! Si tratta di una delle primissime serie su Crunchyroll ad incuriosirmi, grazie alla premessa.</p>
<p>Un <b>raggio di luce</b> si propaga su tutta la Terra e <b>pietrifica l&#8217;umanità</b>. Più di tremila anni dopo, Senku si risveglia e, in quanto<b> giovane scienziato, sa come ridare il via alla civiltà</b>.</p>
<p>Ho trovato <i>Dr. Stone</i> <strong>molto carino</strong> soprattutto se si apprezza la scienza, ma devi essere consapevole che si tratta sempre di un prodotto pop e non di un documentario! Mi ha intrattenuto per tutte le stagioni, disponibili doppiate anche in italiano su Crunchyroll.</p>
<h2>La libreria dei gatti neri</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/la-libreria-dei-gatti-neri-con-salem.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65761 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/la-libreria-dei-gatti-neri-con-salem.jpg" alt="La libreria dei gatti neri" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/la-libreria-dei-gatti-neri-con-salem.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/la-libreria-dei-gatti-neri-con-salem-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/la-libreria-dei-gatti-neri-con-salem-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/la-libreria-dei-gatti-neri-con-salem-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: <strong>Piergiorgio Pulixi</strong> è riuscito con il suo libraio <em><strong>Montecristo</strong></em> a fare qualcosa che non mi accadeva da un po’: non riuscire a smettere di leggere un libro e divorarlo capitolo dopo capitolo con avidità. <em><strong>La Libreria dei Gatti Neri</strong></em> è un romanzo giallo che tiene col fiato sospeso: una serie di omicidi commessi da un serial killer che segue uno schema preciso e un gruppo di lettori, amanti dei romanzi gialli, che sfrutta la propria conoscenza delle <strong>menti criminali</strong> della fiction per sbrogliare la matassa e scoprire il colpevole. Un protagonista che rimane subito impresso nel cuore grazie alla sua dolcezza verso le persone care e al modo burbero con cui tratta i clienti “<strong>idioti</strong>” che entrano nel suo negozio.</p>
<p>Una lettura scorrevole e appassionante in cui non mancano momenti <strong>comici</strong>, ma anche estremamente <strong>commoventi</strong>. Lettura <strong>straconsigliata</strong> per l’estate agli amanti del genere e non, e a chi ha voglia di scoprire una Cagliari ricca di mistero.</p>
<h2>Pokémon Pokopia</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/pokopia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65762 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/pokopia.jpg" alt="Pokopia" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/pokopia.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/pokopia-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/pokopia-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/pokopia-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Kiarakala</strong>: <em><strong>Pokémon Pokopia</strong></em> è la <strong>combinazione perfetta</strong> tra <em><strong>Pokémon</strong></em>, <em><strong>Animal Crossing</strong></em> e <em><strong>Minecraft</strong></em> e pertanto non potevo non innamorarmene e non diventarne praticamente <strong>dipendente</strong>.</p>
<p>In un mondo devastato dove non ci sono più umani, toccherà a noi, nei panni di un buffo <strong>Ditto umanoide</strong>, ricostruire tutto e lo faremo insieme ai nuovi amici Pokémon che incontreremo per scoprire insieme che cosa è successo al mondo e agli allenatori.</p>
<p>La creatività nella costruzione di edifici e habitat rende il gioco sempre <strong>stimolante</strong>, così come le missioni principali e la possibilità di esplorare varie città man mano che si prosegue, ampliando così le attività da fare ogni volta che si avvia il gioco. Come nei classici giochi Pokémon, anche qui vale &#8220;l’acchiappali tutti&#8221;, ma <strong>senza Poké Ball</strong>; infatti, creando habitat specifici, potremmo incontrare e registrare nel Pokédex nuovi Pokémon e sbloccare anche nuove abilità.</p>
<p>Insomma,<em> Pokémon Pokopia</em> è riuscito a farmi <strong>emozionare</strong> come un tempo facevano i vecchi capitoli del brand, ma dandomi tante novità e, soprattutto, un gioco super chill e divertente con cui passare l’estate.</p>
<h2>The Odyssey</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65637 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_4.jpg" alt="Odissea" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Djando</strong>: Su questo film si è detto di tutto di più e <a href="https://nerdando.com/2026/07/16/odissea-un-destino-implacabile/">lo abbiamo recensito</a> con cura. Come già suggerito <a href="https://nerdando.com/2026/07/24/odissea-i-pareri-della-redazione/">nel nostro articolo</a> sui pareri riguardo l&#8217;opera di Nolan, il mio suggerimento è di <strong>andare a vederlo e farti un&#8217;idea tua</strong>. Il resto, è solo rumore.</p>
<h2>Finché morte non ci separi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65771 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/finche-morte-non-ci-separi.jpg" alt="finché morte non ci separi" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/finche-morte-non-ci-separi.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/finche-morte-non-ci-separi-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/finche-morte-non-ci-separi-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/finche-morte-non-ci-separi-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Tencar</strong>: L&#8217;<strong>estate</strong>, per me, vuol dire <strong>horror</strong> e, spesso, significa anche recuperare pellicole che ho perso negli scorsi anni. Grazie a Disney+, mi sono goduto <em><strong>Finché morte non ci separi</strong></em>, film del 2019 che mi ha visto partire prevenuto ma ha saputo conquistarmi grazie al suo essere volutamente <strong>esagerato</strong>.</p>
<p>Voglio gustarmi anche il <strong>seguito</strong>, disponibile sulla stessa piattaforma.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/07/27/nerdandoconsiglia-luglio-2026/">#NerdandoConsiglia: Luglio 2026</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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