<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Paolo &quot;drpbrock&quot; Bianchi</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/author/drpbrock/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/author/drpbrock/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 Aug 2023 23:29:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>Paolo &quot;drpbrock&quot; Bianchi</title>
	<link>https://nerdando.com/author/drpbrock/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>City of Mist &#8211; Nella città delle nebbie, tra miti e gente comune</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/06/20/city-of-mist-nella-citta-delle-nebbie-tra-miti-e-gente-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "drpbrock" Bianchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2022 12:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi di ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[Amìt Mosh]]></category>
		<category><![CDATA[Città delle nebbie]]></category>
		<category><![CDATA[Isola Illyon Edizioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=46646</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gioco dal sapore un po’ noir ibridato con una buona dose di sovrannaturale, City of Mist è l’ultima fatica tradotta e adattata per il mercato italiano da Isola Illyon Edizioni. Oggi per Nerdando vi parliamo della Guida del Giocatore che contiene già tutti gli elementi necessari a preparare e svolgere sessioni di gioco. Recensione Nato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/06/20/city-of-mist-nella-citta-delle-nebbie-tra-miti-e-gente-comune/">City of Mist &#8211; Nella città delle nebbie, tra miti e gente comune</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46653" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/city-of-mist.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/city-of-mist.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/city-of-mist-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/city-of-mist-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/city-of-mist-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Gioco dal sapore un po’ noir ibridato con una buona dose di sovrannaturale, <b>City of Mist</b> è l’ultima fatica tradotta e adattata per il mercato italiano da <strong>Isola Illyon Edizioni</strong>. Oggi per Nerdando vi parliamo della <b>Guida del Giocatore</b> che contiene già tutti gli elementi necessari a preparare e svolgere sessioni di gioco.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Nato dalla mente di <strong>Amít Mosh</strong> e pubblicato in lingua originale dall’editore Son of Oak Game Studio, il gioco mescola elementi del genere investigativo e quello super-eroistico, quasi a voler portare sul tavolo da gioco l’esperienza di certi fumetti di qualche decennio fa, detective story con protagonisti straordinari.</p>
<p>I personaggi si muovono attraverso la <b>Città delle Nebbie</b>, un luogo dove alcuni di loro vengono chiamati ad essere i <b>prescelti</b>, a vivere il proprio <b>Mythos:</b> un legame con un passato mitico, con un’altra dimensione che fornisce ai protagonisti della storia poteri sovrannaturali. Poteri che però convivono con un grande senso di vuoto, di incertezza e in una certa misura di disillusione: le nebbie della città infatti sopiscono i sensi dei propri abitanti che non sono in grado di percepire la presenza e l’azione di persone e forze leggendarie all’interno della loro vita.</p>
<p>In poche righe, questa è la lore del gioco che poggia in realtà su molti altri spunti, in grado di fornire al narratore (qui chiamato <b>Maestro di Cerimonia</b>) un ricco catalogo di ispirazioni per le sessioni dei personaggi, per la creazione di una loro storia comune e per la ricerca delle risposte alle quali ambiscono.</p>
<p>Il sistema di gioco è parzialmente basato su quello di <b>Apocalypse World</b>, un gioco che è stato una pietra miliare nello sviluppo di giochi più narrativi e meno <i>“crunchy”</i> a partire dai tardi anni 2000 in poi.</p>
<p>La natura spiccatamente narrativa di questo titolo si evince già dai passaggi di creazione del personaggio che non utilizzano valori numerici bensì<b> attributi</b> in grado di caratterizzare forze, debolezze e tratti più celati di ogni Prescelto protagonista della nostra storia. Oltre agli attributi, i <b>temi </b>definiscono invece il legame sovrannaturale del personaggio con la città e quindi ovviamente ciò che li differenzia dalle persone comuni.</p>
<p>Il manuale del giocatore spende parecchie pagine per descrivere con dovizia di particolari ogni attributo in un determinato<b> dominio</b>, fornendo spunti e <b>archetipi </b>di rapido e facile utilizzo. Tutti questi elementi entrano nel gioco e nella narrazione, i poteri prendono forme sovrannaturali per l’attacco e la difesa, le esperienze vanno ad incrementare il potere di un prescelto man mano che l’avventura si svolge e prosegue.</p>
<p>Una volta creati i personaggi e stabilite le relazioni tra gli stessi,<strong> il gioco scorre come una narrazione di tipo teatrale</strong>, con una sorta di dialogo tra i personaggi al fine di arrivare a condurre insieme il gioco, a risolvere il caso, a svelare il mistero e tutto rimanda molto ad un tipo di costruzione della scena molto cinematografico.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46654" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/City-ofMist-manuale.jpg" alt="" width="1000" height="1509" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/City-ofMist-manuale.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/City-ofMist-manuale-199x300.jpg 199w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/City-ofMist-manuale-679x1024.jpg 679w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/City-ofMist-manuale-768x1159.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Personalmente sono rimasto colpito dalla semplicità delle regole e pur non avendo avuto modo di provarlo, mi rendo conto che al tavolo funzionerebbe molto bene con <strong>gruppi già affiatati</strong>, dove l’interazione tra i personaggi può essere facilitata e dove l’improvvisazione (elemento che penso sia molto importante in un gioco del genere) trova meno barriere. Pur nella loro semplicità, ad una attenta lettura non ho trovati buchi o incongruenze.</p>
<p>La Guida del Giocatore è il primo di una serie di manuali che Isola Illyon Edizioni tradurrà per il mercato italiano: il fondamentale <b>Kit del Maestro di Cermonia </b>uscirà a Settembre 2022 e insieme a quello vedremo quali altri supplementi verranno tradotti.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Credo in definitiva che sia <strong>un gioco audace</strong>, di facile comprensione e che potrebbe funzionare bene con molti gruppi. L’unica pecca che trovo, ma è un piccolo difetto che trovo in tutti i PbtA, potrebbe essere difficile da capire fino in fondo da parte di chi è abituato a giochi più crunchy e con gran rollare di dadi.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41590" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/drpbrock_argento.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/drpbrock_argento.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/drpbrock_argento-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/drpbrock_argento-80x80.png 80w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/06/20/city-of-mist-nella-citta-delle-nebbie-tra-miti-e-gente-comune/">City of Mist &#8211; Nella città delle nebbie, tra miti e gente comune</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">46646</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Kisarta e le sue anime dannate</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/09/30/kisarta-e-le-sue-anime-dannate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "drpbrock" Bianchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 13:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dungeons & Dragons]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi di ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[Lupo Condotta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=42851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione La letteratura e la religione hanno sempre trattato il fascino dell’aldilà. Numerosissimi autori, santi e poeti si sono chiesti: cosa c’è dopo la morte? Cosa attende lo spirito dopo la decadenza del corpo materiale? Queste domande hanno sempre generato opere affascinanti che hanno in alcuni casi attraversato i secoli. Ovviamente anche il mondo del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/09/30/kisarta-e-le-sue-anime-dannate/">Kisarta e le sue anime dannate</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42903" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/kisarta.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/kisarta.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/kisarta-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/kisarta-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/kisarta-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>La letteratura e la religione hanno sempre trattato <strong>il fascino dell’aldilà</strong>. Numerosissimi autori, santi e poeti si sono chiesti: cosa c’è dopo la morte? Cosa attende lo spirito dopo la decadenza del corpo materiale? Queste domande hanno sempre generato opere affascinanti che hanno in alcuni casi attraversato i secoli. Ovviamente anche il mondo del gioco ha esplorato negli anni questi reami lugubri e oscuri e <strong><em>Kisarta</em></strong>, edito in Italia da <strong>Isola di Ilyon</strong>, porta questi temi e questa esperienza nel gioco di ruolo.</p>
<h2>Che cos&#8217;è Kisarta?</h2>
<p>Dall’autore italiano <strong>Lupo Condotta</strong> in collaborazione con un collettivo formato da una selezione dei più noti Game Master italiani, <em>Kisarta</em> è un manuale di ambientazione <strong>per il sistema di Dungeons &amp; Dragons 5e</strong>. Prende il nome dal pallido e freddo sole (ma è davvero un sole?) che illumina la Città di Limbo e le terre vicine, in una dimensione in cui le anime vagano alla ricerca di riscatto e ascesa sociale tra gli schemi del Grande Gioco che governa il piano e al fine di evitare l’oblio o peggio, l’insignificanza del loro nuovo stato.</p>
<h2>Ambientazione e capitoli interni</h2>
<p>In <em>Kisarta</em> troviamo <strong>una ambientazione cupa</strong>, dove il proprio personaggio inizia in balia di forze che non è in grado di comprendere ma che ha, in fondo, una possibilità di riscatto. Anime di ogni tempo si sono riversate su questo piano, portando con loro segreti, potere e informazioni che possono aiutare un’anima semplice a riscattarsi e ascendere le gerarchie dei suoi Domini.<br />
<strong>Ogni dominio del piano ha la sua particolarità</strong>, il suo Guardiano e le sue gerarchie. I Signori del Cerchio Nero dominano in maniera indiscussa tutto ciò che l’Etere plasma sotto il Pallido Sole, tuttavia ci sono altri potentati di <em>Kisarta</em> che meritano attenzione quali la nobiltà, il clero e Principi Mercanti.<br />
Descrivere oltre i contenuti di questo manuale di ambientazione toglierebbe solo piacere alla scoperta, tuttavia gli autori hanno descritto con dovizia di particolari tutto ciò che muove la società di <em>Kisarta</em>, la geografia particolare di tale piano, i suoi abitanti; il tutto fornendo centinaia di spunti per scrivere e vivere avventure in questa particolare ambientazione.</p>
<p>Nel capitolo 3 vengono descritte le <strong>razze autoctone</strong> di <em>Kisarta</em>, frutto del tormento della anime a lungo presenti in questo piano, come i Dimenticati o aberrazioni autoctone alimentate dalla disperazione come i Dissognatori.<br />
Ricca anche la sezione dedicata alle <strong>Classi specifiche</strong> dell’ambientazione, anch’esse plasmate dall’ambiente decadente e misterioso di <em>Kisarta</em>; ho trovato particolarmente interessante il Demiurgo, una sorta di monaco illuminato in grado di sfruttare e plasmare l’Etere, il tempo e le menti; insomma, una classe che giocherei.<br />
Sono presenti inoltre nuove opzioni per le Classi “classiche” di D&amp;D 5e.</p>
<p>Il capitolo 4 tratta le Verità, <strong>elementi della Lore</strong> che approfondiscono il Grande Gioco, il suo significato ultimo e i meccanismi di accumulo di gloria e risorse alla quale ogni anima vagante su <em>Kisarta</em> ambisce; ma a quale prezzo in termini di follia? Il capitolo fornisce anche ulteriori elementi su Domini e sul gioco di ruolo, aiutando il master a trovare spunti per una campagna ambientata su <em>Kisarta</em>.</p>
<p>Infine il capitolo 5 descrive <strong>la magia</strong> di <em>Kisarta</em>, il suo singolare legame con l’Etere che dà forma ad ogni cosa e descrive nuovamente Il piano come un posto fuori dal tempo, dove artefatti antichissimi o fantascientifici possono trovare posto e possono essere utilizzati per gli scopi delle anime dei personaggi giocanti.</p>
<p>Il manuale si chiude con <strong>una avventura starter</strong> per personaggi di 3° livello e con un ricco compendio di mostri e di png da utilizzare nell&#8217;ambientazione.</p>
<p>Infine, permettetemi <strong>un plauso alle illustrazioni</strong> del manuale, ideate da un pool di artisti italiani e internazionali. Rendono benissimo l’idea di che razza di posto sia <em>Kisarta</em> e costituiscono a loro volta spunti incredibili per far calare i giocatori in questa ambientazione.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Ho trovato in <em>Kisarta</em> <strong>un manuale completo</strong>, un libro pieno di spunti per possibili avventure dal quale attingere per una campagna dedicata o per utilizzo in altri scenari homebrewed.<br />
Un manuale “famigliare” perché strutturato in maniera simile a quello di tante altre campagne, con una lettura snella, veloce tuttavia ricca di spunti e profonda abbastanza da far calare master e giocatori in questa dimensione da incubo. Da master farò tesoro di tutto ciò e lo metterò alla prova del tavolo al più presto.</p>
<h2>Nerdando in Breve</h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong><em>Kisarta</em></strong> è un manuale di setting non ufficiale studiato per D&amp;D 5e che tratta il tema dell’aldilà in chiave avventurosa, tetra ma al contempo avvincente. </span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41520" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/drpbrock_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/drpbrock_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/drpbrock_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/drpbrock_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/09/30/kisarta-e-le-sue-anime-dannate/">Kisarta e le sue anime dannate</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">42851</post-id>	</item>
		<item>
		<title>WarioWare: Get It Together!</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/09/14/warioware-get-it-together/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "drpbrock" Bianchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2021 13:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Casual]]></category>
		<category><![CDATA[minigames]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[wario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=42611</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione Nell’Olimpo dedicato ai giochi dai toni assurdi, c’è un titolo che da anni periodicamente torna ad attraversare il firmamento di Nintendo e quel titolo è WarioWare. Il nuovo gioco della serie WarioWare: Get It Together!, è stato pubblicato il 10 settembre con il suo carico di personaggi incredibili, la giusta dose di nonsense e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/09/14/warioware-get-it-together/">WarioWare: Get It Together!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/index-e1631549484554.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42612" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/index-e1631549484554.jpg" alt="WarioWare Get It Together" width="1001" height="601" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/index-e1631549484554.jpg 1001w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/index-e1631549484554-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/index-e1631549484554-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/index-e1631549484554-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1001px) 100vw, 1001px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Nell’Olimpo dedicato ai giochi dai toni assurdi, c’è un titolo che da anni periodicamente torna ad attraversare il firmamento di Nintendo e quel titolo è WarioWare.<br />
Il nuovo gioco della serie <strong>WarioWare: Get It Together!</strong>, è stato pubblicato il 10 settembre con il suo carico di personaggi incredibili, la giusta dose di nonsense e divertimento.</p>
<h2>La storia della serie WarioWare</h2>
<p>La storia di WarioWare inizia nel 2003, in seguito ai primi titoli principalmente platform per GameBoy, dedicati all’antitesi del nostro più famoso Super Mario.<br />
Rispetto ai titoli precedenti, sin dal suo debutto con WarioWare, Inc.: Mega Microgames!, la serie si è distinta per le sue caratteristiche ovvero <strong>una numerosissima serie di microgames</strong> presentati in maniera sempre più veloce e frenetica, nei quali Wario o i suoi alleati devono portare a termine compiti assurdi. Dallo spremere tubetti di dentifricio alle azioni anti UFO, segnare un punto a palla prigioniera oppure strappare i peli delle ascelle (!) a una divinità greca; il tutto entro un tempo limite in costante diminuzione e con difficoltà via via crescenti.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/Mona.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42614" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/Mona.jpg" alt="Mona - WarioWare" width="800" height="450" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/Mona.jpg 800w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/Mona-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/Mona-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>L’obiettivo generale dall’origine è quello di incassare un punteggio migliore in una sfida di resistenza con se stessi, giocando ai minigiochi proposti; nulla di originalissimo ma negli anni a fare la differenza sul titolo sono stati probabilmente le peculiarità dei personaggi del gioco: una su tutti l’<strong>iconica Ashley</strong>, streghetta perfida e lunatica comparsa anche in altri videogioci di Nintendo) e le divertenti cutscene con il tipico non-sense che pervade la serie.<br />
Negli anni la serie ha saputo sempre evolversi e adattarsi alle nuove esigenze di mercato e alle nuove tecnologie proposte da Nintendo (ad esempio con l’introduzione del Wiimote ci fu un deciso cambio di passo per le modalità di approccio ai minigames di WarioWare: Smooth Moves, pur mantenendosi fedele allo spirito iniziale).</p>
<h2>Il gioco</h2>
<p>WarioWare: Get It Together! si pone come ottimo seguito della serie. <strong>Mantiene gli elementi classici</strong> quali i mini-giochi ma <strong>potenzia molto la modalità multi-player facendone di fatto il punto focale del titolo</strong>. La possibilità di multiplayer infatti amplia per sua natura le potenzialità di ogni minigioco, avvicinandolo a un party game giocabile fino a 4 giocatori contemporaneamente.<br />
Le modalità di gioco, vecchie e nuove, centrano l’obiettivo a mio avviso, ovvero quello di rinnovare anche questa volta il titolo, facendolo apprezzare da giocatori veterani e non.</p>
<p>La <strong>Storia</strong>. Come in passato, il titolo ha una storyline principale basata sulle peripezie della WarioWare, l’azienda software più sgangherata del metaverso Nintendo, con Wario a capo. Molto breve e ha il solo pretesto di introdurre tutti i personaggi del gioco, i loro poteri e le caratteristiche dei vari minigiochi proposti.<br />
La modalità <strong>Gran Varietà</strong> pone invece sfide più diversificate e interessanti anche per il multi-player fino a 4 giocatori. Questa modalità di gioco prevede sfide quotidiane con giochi a scorrimento verticale, gare di resistenza all’ultimo nemico, giochi semi-sportivi come quello dei palleggi oppure ancora una modalità nella quale la vittoria a determinate sfide comporta la possibilità di aumentare la propria area di influenza su un tabella triangolare e portare i giocatori alla vittoria.<br />
Infine la modalità individuale <strong>Coppa Wario</strong> propone sfide settimanali a punteggio o a cronometro, con classifica mondiale e ricompense in “gettoni Wario” (moneta virtuale del gioco), a seconda del piazzamento complessivo. L’utilizzo dei gettoni Wario serve ad acquistare oggetti per accrescere il livello dei propri personaggi o sbloccare nuove skins, colori e fan art nella specifica galleria; ipotizzo che in futuro ci saranno altri acquisti possibili ma appunto, è una ipotesi.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/warioware2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42613" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/warioware2.jpg" alt="WarioWare game" width="800" height="450" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/warioware2.jpg 800w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/warioware2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/warioware2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Queste nuove modalità hanno il pregio di aumentare molto la <strong>longevità del gioco</strong> che trovo particolarmente adatto a chi è alla ricerca di uno svago rapido e senza pensieri rendendo WarioWare un titolo casual e poco impegnativo ma anche giocabile in maniera molto competitiva e agguerrita, oppure come party game.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>WarioWare è un titolo senz’altro particolare, <strong>adatto a chi ama un umorismo non-sense</strong> tipico del personaggio di Wario, oppure è alla ricerca di un gioco rapido e casual. Il gioco sfrutta appieno le potenzialità della console e personalmente mi ha fatto piacere. Mi rendo conto che non si tratta di un titolo per tutti proprio per le sue peculiarità di ambientazione ma anche per il tipo di gioco in sé quindi il mio consiglio è di provare la demo disponibile gratuitamente sullo shop prima di valutare un eventuale acquisto.<br />
Personalmente ho studiato la storia del titolo che avevo solo avuto occasione di provare anni fa, ma spendere un tempo maggiore con WarioWare: Get It Together! me ne ha fatto apprezzare molte sfaccettature.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>WarioWare: Get It Together!</strong> è un gioco interessante, pervaso dall’umorismo nonsense tipico del personaggio di Wario. È un titolo particolare, giocabile sia in maniera casual sia competitiva.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41590" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/drpbrock_argento.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/drpbrock_argento.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/drpbrock_argento-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/drpbrock_argento-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/09/14/warioware-get-it-together/">WarioWare: Get It Together!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">42611</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Masters of the Universe: Revelation &#8211; La recensione senza spoiler</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/07/26/masters-of-the-universe-revelation-la-recensione-senza-spoiler/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "drpbrock" Bianchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 12:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Anni 80]]></category>
		<category><![CDATA[Cartoon]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[filmation]]></category>
		<category><![CDATA[he-man]]></category>
		<category><![CDATA[Kevin Smith]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Hamill]]></category>
		<category><![CDATA[masters]]></category>
		<category><![CDATA[MOTU]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[revelation]]></category>
		<category><![CDATA[she-ra]]></category>
		<category><![CDATA[teela]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=42075</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione Sono state finalmente pubblicate su Netflix le prime cinque puntate di Master of the Universe &#8211; Revelation e le ho guardate insieme a mio figlio in un paio di ore. Perché sì, sono parte di quella generazione cresciuta con i cartoni americani degli anni ‘80 e “He-Man e i Dominatori dell’Universo” era uno dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/07/26/masters-of-the-universe-revelation-la-recensione-senza-spoiler/">Masters of the Universe: Revelation &#8211; La recensione senza spoiler</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Masters-of-the-Universe-Revelation-Poster-Header.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42076" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Masters-of-the-Universe-Revelation-Poster-Header.jpg" alt="MOTU Rev - Header" width="960" height="500" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Masters-of-the-Universe-Revelation-Poster-Header.jpg 960w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Masters-of-the-Universe-Revelation-Poster-Header-300x156.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/07/Masters-of-the-Universe-Revelation-Poster-Header-768x400.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sono state finalmente pubblicate su Netflix le prime cinque puntate di Master of the Universe &#8211; Revelation e le ho guardate insieme a mio figlio in un paio di ore. Perché sì, sono parte di quella generazione cresciuta con i cartoni americani degli anni ‘80 e <b>“He-Man e i Dominatori dell’Universo”</b> era uno dei cartoni animati che più ho amato.</p>
<h2>L’originale del 1983 &#8211; He-Man e i Dominatori dell’Universo</h2>
<p>Prodotto dalla Filmation di Lou Scheimer con il solo fine di <b>supportare le vendite della Mattel per la serie di giocattoli omonima</b>, il cartone era un prodotto tutto sommato di qualità non eccelsa, con abbondante uso del rotoscope e fotogrammi riutilizzati in più e più occasioni, come molte altre loro produzioni (Blackstar, Ghostbuster e BraveStarr i titoli più noti arrivati anche in Italia all’epoca).<br />
<b></b></p>
<p><b>Storie semplici, per la maggior parte auto-conclusive</b> e dalla trama molto lineare (con menzione d’onore per episodi memorabili scritti da pesi massimi quali Paul Dini e Michael Straczynski ma ne parleremo magari un’altra volta) con allegata morale finale ma che per 130 episodi hanno forgiato un universo, quello di Eternia e della lotta tra Castle Grayskull e le empie forze della Montagna del Serpente, che difficilmente noi quarantenni di oggi possiamo dimenticare.</p>
<h2>Master of the Universe &#8211; Revelation</h2>
<p>L’operazione-nostalgia, se così vogliamo chiamarla, di <strong>Netflix</strong> e <strong>Kevin Smith</strong> fa leva ovviamente su questi sentimenti e li fa maturare rimescolando le carte e prendendo alcuni elementi dai lavori incompiuti della Filmation quali il già citato Blackstar e altri elementi dai mini-comics Mattel degli anni ‘80.<br />
La premessa è comunque quella di continuare esattamente dal punto abbandonato quasi quarant’anni fa, in una Eternia minacciata dalla costante presenza di Skeletor ma mantenuta in pace dalla presenza di He-Man, il campione di Grayskull, e di un manipolo di eroi provenienti dai reami del pianeta e da dimensioni adiacenti. Ma si capisce molto presto che la direzione di Revelation sarà un’altra, ovvero quella di dare maggiore carattere a tutti i suoi personaggi.</p>
<p><b>Non è dunque una saga su He-Man</b>. O meglio, la sua presenza è palpabile, costante e sicuramente avrà maggiore rilievo nella parte 2, tuttavia l’attenzione maggiore è chiaramente verso la psicologia, i dilemmi interiori, la forza e le fragilità di tutti coloro che per 40 anni hanno ruotato intorno all’eroe principale. Orko, Cringer, Duncan, Beast-Man, tutti hanno qualcosa di nuovo da dire.<br />
Le tinte della trama passano da quelle di un sword and sorcery scanzonato del prodotto Filmation a <b>un dark-fantasy leggero, con qualche tono drammatico</b>. Si passa da “He-Man vince sempre” a un intreccio più complesso che abbraccia tutti i personaggi.</p>
<p>È ormai noto che <b>Teela ha un ruolo prominente in questa prima parte della prima serie</b> e personalmente l’ho giudicato uno sviluppo positivo del personaggio, ripulito da quella patina di damsel in distress a tratti guerriera degli anni ‘80 e mostrandosi finalmente una persona risoluta, indipendente e pronta ad abbracciare un destino ormai noto ma mai compiuto nella serie originale<br />
<b>I Masters, quelli ci sono, si vedono, prendono parte alla storia diventandone protagonisti</b>. Kevin Smith prende questi personaggi e cerca di approfondirli per rendere Revelation più credibile agli occhi di un adulto del 2021 ma con la delicatezza di non stravolgerne i ricordi.</p>
<h2>Animazione, cast e colonna sonora</h2>
<p>L’animazione di Revelation è stata affidata all’americana <strong>Powerhouse Animation Studios</strong>, già nota per aver lavorato alla serie Netflix dedicata a Castelvania. Personalmente il loro stile non mi fa impazzire. Lo trovo molto asciutto, fin troppo semplice e spesso incongruente da un punto di vista anatomico o proprio di continuità del design; Revelation però non mostra particolari difetti e ciò è un bene.</p>
<p>Il cast delle voci originali invece è di tutto rispetto e meritano una menzione d’onore <b>Lena Headey come voce di Evil-Lyn</b> e <b>Mark Hamill che è perfetto nella parte di Skeletor</b> (anche se alle volte il Joker si impossessa del personaggio). A completare il cast le voci di Chris Wood (He-Man), Sarah-Michelle Gellar (Teela) e Liam Cunnigham (Duncan). Una chicca, la presenza di Alan Oppenheimer tra i doppiatori, ovvero la voce originale di Skeletor nella serie del 1983.<br />
La colonna sonora è invece stata affidata a Bear McCreary, compositore statunitense attivo ormai da decenni e autore, tra le altre, del tema musicale di Battlestar Galactica e di <a href="https://nerdando.com/2017/11/04/black-sails-fascino-dei-pirati-tv/">Black Sail</a> e The Walking Dead. Nulla da dire, la giusta epicità a corredo del prodotto.</p>
<h2>Un po’ di fanservice, qualche trollata e un tocco di modernità</h2>
<p>Ovviamente Revelation è permeato da quello che molti amano definire <strong>fan-service</strong>. Prendere i design originali e ritoccarli appena, richiamare veicoli, battute e luoghi che hanno reso cara la nostra infanzia è così tremendo? Personalmente ritengo sia un segno di profondo rispetto verso i nostri ricordi e sono certo, a quelli di regista e sceneggiatori che all’epoca erano pre-adolescenti. È ovvio e forse necessario fare questi richiami e ho trovato che Revelation li utilizzi senza mai esagerare, senza mai cadere nello scontato, regalandoci un prodotto moderno, legato alle sue origini ma adatto al 2021.</p>
<p>E infatti uno dei punti più controversi, come prevedibile, riguarda <b>l’adattamento della serie alla società di 40 anni dopo</b> che è (o dovrebbe essere) più globalizzata, multi-culturale, aperta e inclusiva. Personalmente queste scelte non mi ha affatto dato fastidio, anzi; non mancano però le furibonde polemiche online su decisioni di stile che una parte dei fan ha trovato discutibili. Le lasciamo a loro anzi, beviamo volentieri le loro lacrime.<br />
<b>Kevin Smith a mio avviso ha anche inserito volutamente qualche trollata</b> per provocare queste reazioni controverse. Dirò solo una cosa senza spoilerare: la trasformazione di Adam in He-Man non vi ricorda terribilmente un’altra famosa trasformazione dell’animazione giapponese?</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><b>MOTU Revelation non è un capolavoro</b>. La scelta di pubblicare solo la prima parte di una stagione personalmente mi ha lasciato un po’ amareggiato. Per il resto <b>è un prodotto che ho apprezzato</b>. La trama scorre bene ma non è memorabile anche se osa il giusto e ha qualche colpo di scena ben posizionato. Come ogni operazione nostalgia, anche MOTU Revelation tocca le corde profonde e fragili dei nostri ricordi di infanzia, specie dei fan più leali al franchise, ma non manca di portare il tutto in una dimensione adatta a quella dei tempi moderni. Con le dovute differenze, Revelation si mette quindi in scia agli adattamenti di altre serie quali Voltron, She-Ra e Transformers: War on Cybertron che sono stati acclamati dalla critica ma hanno inevitabilmente generato polemiche in quella parte del fandom incapace di crescere.<br />
Porta con sé buoni ricordi e stimola alla curiosità di cosa succederà nei prossimi episodi. Se siete totalmente digiuni della serie dei Masters sarà difficile appassionarsi al prodotto. Al contrario, spero lo apprezzerete ma con l’intelligenza di chi è consapevole della propria storia e sa muoversi senza disagio nella società moderna.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><b>Masters of the Universe: Revelation</b> è una interessante rilettura del classico cartone degli anni &#8217;80, rispettosa dell&#8217;originale ma adatto ai nostri giorni. Non memorabile ma senza dubbio piacevole, specie per chi ha seguito la serie 40 anni fa.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41590" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/drpbrock_argento.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/drpbrock_argento.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/drpbrock_argento-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/drpbrock_argento-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/07/26/masters-of-the-universe-revelation-la-recensione-senza-spoiler/">Masters of the Universe: Revelation &#8211; La recensione senza spoiler</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">42075</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Miitopia &#8211; I Mii vestono nuovamente i panni dell&#8217;eroe</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/06/24/miitopia-i-mii-vestono-nuovamente-i-panni-delleroe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "drpbrock" Bianchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2021 11:35:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Avatar]]></category>
		<category><![CDATA[JRPG]]></category>
		<category><![CDATA[mii]]></category>
		<category><![CDATA[miitomo]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Switch]]></category>
		<category><![CDATA[RPG]]></category>
		<category><![CDATA[tomodachi life]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=41597</guid>

					<description><![CDATA[<p>Diamo per scontato che ormai tutti voi, lettori di Nerdando, conosciate i Mii. No? Vabeh dai, ecco un riassuntino. Introdotti da Nintendo nel 2006, i Mii sono avatar di gioco altamente personalizzabili, utilizzati a partire dalla console Nintendo Wii in diversi giochi. Hanno conosciuto forse la loro massima espressione con la console Nintendo 3DS dove [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/06/24/miitopia-i-mii-vestono-nuovamente-i-panni-delleroe/">Miitopia &#8211; I Mii vestono nuovamente i panni dell&#8217;eroe</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Diamo per scontato che ormai tutti voi, lettori di Nerdando, conosciate i <b>Mii</b>. No? Vabeh dai, ecco un riassuntino. Introdotti da Nintendo nel 2006, i Mii sono avatar di gioco altamente personalizzabili, utilizzati a partire dalla console Nintendo Wii in diversi giochi. Hanno conosciuto forse <b>la loro massima espressione con la console Nintendo 3DS</b> dove potevano essere utilizzati in una sorta di piazza virtuale condivisa con i propri contatti. Indimenticabili per me anche altri due giochi, <b>Tomodachi Life</b>, una sorta di Tamagotchi evoluto e a tratti demenziale, e il suo diretto figlioccio per mobile, il compianto <b><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Miitomo">Miitomo</a></b>, chiuso nel 2018.</p>
<p>Immaginate i Mii, il vostro <b>avatar</b> e quello dei vostri amici proiettati in un mondo fantasy, all’interno di un gioco che unisce buone meccaniche in stile JRPG ai tratti demenziali di cui sopra: ecco <b>Miitopia</b>, titolo che Nintendo ha pubblicato su 3DS e ha recentemente rilanciato su <a href="https://nerdando.com/2017/03/01/perche-acquistare-nintendo-switch/">Nintendo Switch</a>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/Miitopia3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41602" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/Miitopia3.jpg" alt="Minimelma Fedrizzi" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/Miitopia3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/Miitopia3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/Miitopia3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Il gioco in breve</h2>
<p>In Miitopia vestirete (o farete vestire a qualcun’altro) i panni di <b>un improbabile eroe per caso</b>, chiamato a salvare il regno dal famigerato <b>Duca del Male</b>. Il Duca sta seminando il terrore tra popolani e nobili rubando i volti delle persone attribuendoli ad una serie di mostri con l’obiettivo di mettere le varie regioni di Miitopia a ferro e fuoco. Quale sarà il suo piano finale? Spoiler ovviamente.<br />
Come fermerete il Duca, materialmente? Il vostro Mii dovrà muoversi <b>in gruppo con altri avventurieri</b> e amici attraverso i vari settori del regno di Miitopia per svolgere delle missioni e contrastare i piani del folle Duca. Sono disponibili molte delle classi tipiche dei GDR insieme a <b>qualcuna più stravagante come ad esempio quella del cuoco</b>: chi non ha mai sognato di uccidere goblin a colpi di wok in fiamme, in fondo? Altre classi saranno poi rese disponibili nel corso del gioco. La fase di viaggio è molto semplice e quasi automatica; durante di essa i Mii chiacchierano e si lanciano nei loro tipici dialoghi surreali interrotti solo da eventi quali spawn di mostri o di oggetti utili alla quest.<br />
Il <b>combattimento</b> ricalca lo stile di molti jrpg con combattimento a turni verso uno o più nemici. Come per altri titoli del genere la forza sta nelle combo di mosse; anche queste in Miitopia hanno le loro caratteristiche peculiari legate alla personalizzazione dei Mii coinvolti. Un personaggio “rilassato” sarà in grado di fare mosse più potenti. Un personaggio “prudente” attenderà un turno prima di colpire più duramente e molte altre sono le caratteristiche possibili.<br />
Inoltre, l’<b>amicizia</b> è il motore del gruppo. Più i personaggi si fidano l’un l’altro, più sarà probabile sbloccare altre combo di combattimento nelle quali i Mii si spalleggeranno per contrastare efficacemente gli attacchi nemici.<br />
Le migliori amicizie si fanno <b>intorno a un tavolo</b>, giusto? Ed è lo stesso per Miitopia. Al termine di ogni tratto di cammino infatti, ad attendere i nostri eroi ci sarà una <b>Locanda</b>, un posto dove tramite alcuni minigame i personaggi potranno rifocillarsi con fettine di goblin o di altri mostri uccisi, oppure coltivare la loro amicizia bevendo insieme un caffé o semplicemente chiacchierando amorevolmente tra loro nella stanza. Un gruppo coeso e unito, come detto, avrà maggiore affinità in combattimento.<br />
Un&#8217;altra serie di minigame permette al gruppo di guadagnare denaro o oggetti giocando a morra cinese, oppure con una sorta di ruota della fortuna. E i soldi ovviamente, guadagnabili in questa fase o durante le missioni, permettono l&#8217;accesso ad equipaggiamenti più potenti, pur nella loro stravaganza; chi di voi non vorrebbe una <b>armatura di lana</b>?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/Miitopia2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41601" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/Miitopia2.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/Miitopia2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/Miitopia2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/Miitopia2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Come detto, Miitopia è una riedizione dell’omonimo titolo per 3DS, con alcuni cambiamenti minimi a grafica e meccaniche ma senza stravolgimenti degni di nota; anzi, la grafica risulta un po’ datata ma diciamolo apertamente, non è la parte fondamentale del gioco. Personalmente <b>apprezzo molto tutto ciò che è stato fatto con i Mii</b> e spero in un ritorno in grande spolver di Tomodeachi Life, del quale Miitopia <b>riprende alcune meccaniche</b> (tipicamente quelle ambientate nella locanda). Capisco però che l’umorismo demenziale e alcune dinamiche di gioco possano risultare <b>un filo ripetitive</b> dopo qualche ora. Spesso è necessario spendere ore di viaggio tra una locanda e l’altra per raggiungere un obiettivo di rilievo ed è facile stancarsi. Rimane tuttavia <b>molto coinvolgente la possibilità di generare personaggi</b> Mii con i connotati dei propri amici e rendere loro, man mano, i protagonisti della storia. Una cosa semplice tutto sommato ma che è <b>alla base dell’esperienza Miitopia</b> e può generare situazioni imbarazzanti o molto divertenti anche per una condivisione goliardica all’interno della propria cerchia di conoscenze.</p>
<p>Per il resto, il gioco sicuramente fila molto liscio. <b>Non è un JRPG complicatissimo</b>, uno di quelli dove ogni combinazione deve essere testata e calibrata in ogni dettaglio. Miitopia rimane un titolo casual per giocatori occasionali e che apprezzano questo tipo di umorismo sottile che permea tutto il gioco. Personalmente lo trovo godibile e in pieno stile Nintendo.</p>
<p><b>Super godibile il comparto sonoro</b>, la musica allegra che accompagna il gioco e il classico gramelot che accompagna i Mii dalla loro nascita. Difficile non farsi contaminare dal buon umore che irradia il gioco.</p>
<p>Non sono ancora state annunciate espansioni o DLC a questo punto ma vedremo cosa il titolo ci riserverà per il futuro. Ripeto, spero in un ritorno generale del concetto di Mii e dei giochi annessi, vedremo se i miei desideri verranno esauditi.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Miitopia</strong> è un gioco di ruolo stile JRPG con protagonisti i Mii e tutta la loro carica di goliardia e demenzialità. Un gioco per tutti, godibile ma a tratti ripetitivo anche per vecchi fan della serie come me.</p>
<h2>Nerdandometro: 3,5/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/06/24/miitopia-i-mii-vestono-nuovamente-i-panni-delleroe/">Miitopia &#8211; I Mii vestono nuovamente i panni dell&#8217;eroe</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">41597</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Elite Dangerous: Odissey &#8211; Nello spazio, a piedi</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/06/07/elite-dangerous-odissey-nello-spazio-a-piedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "drpbrock" Bianchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2021 12:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Élite]]></category>
		<category><![CDATA[elite dangerous]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[frontier development]]></category>
		<category><![CDATA[odissey]]></category>
		<category><![CDATA[scifi]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=41357</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione Qualche mese fa introducevo il pubblico di Nerdando alle meraviglie di Elite Dangerous, in attesa come molti del nuovo aggiornamento, Elite Dangerous: Odissey, che prometteva finalmente le “spacelegs” ovvero la possibilità di uscire dall’abitacolo e compiere missioni via terra. Il giorno è arrivato e dopo diverse ore di gioco voglio parlarvi del titolo e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/06/07/elite-dangerous-odissey-nello-spazio-a-piedi/">Elite Dangerous: Odissey &#8211; Nello spazio, a piedi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Odissey-e1622408591155.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41366" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Odissey-e1622408591155.jpg" alt="" width="1000" height="563" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Qualche mese fa <a href="https://nerdando.com/2020/12/28/elite-dangerous-nello-spazio-muori-male/">introducevo il pubblico di Nerdando alle meraviglie di Elite Dangerous</a>, in attesa come molti del nuovo aggiornamento, <strong><a href="https://www.elitedangerous.com/">Elite Dangerous: Odissey</a></strong>, che prometteva finalmente le “spacelegs” ovvero la possibilità di uscire dall’abitacolo e compiere missioni via terra. Il giorno è arrivato e dopo diverse ore di gioco voglio parlarvi del titolo e delle sue novità.</p>
<h2>Le missioni a terra</h2>
<p>Come i primi anfibi, abbiamo sviluppato le gambe anche noi uomini spaziali e possiamo muoverci liberamente su molti pianeti, alcuni dotati anche di atmosfera.<br />
Gli <strong>avamposti planetari</strong> hanno tutto un altro aspetto ora, sono più vivi, vibranti. In gioco ne esistono di vari tipi: ricerca, militare, turistico, produzione, raffinazione; ognuno con le sue caratteristiche e tutti con una struttura diversa. In questa fase sono disponibili più di 400.000 avamposti planetari. E’ possibile accedere a tali strutture (a patto di non far arrabbiare i coloni locali), esplorare, rubacchiare materiale quando non si tratta di svolgere veri e propri “lavoretti” non esattamente legali. Per un pugno di crediti, come sempre insomma, un western spaziale fin troppo realistico. Le missioni disponibili spaziano da lavori di riattivazione di avamposti danneggiati, a recupero materiali o dati per arrivare alle missioni di assassinio e sono tutte caratterizzate da un livello di difficolta piuttosto elevato e ciò è stato oggetto di critiche nei confronti di Frontier che tuttavia non sembra disposta a scendere a compromessi.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Rocky-Icy-planet-Hawkings-Gap.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-41363" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Rocky-Icy-planet-Hawkings-Gap-1024x576.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Rocky-Icy-planet-Hawkings-Gap-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Rocky-Icy-planet-Hawkings-Gap-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Rocky-Icy-planet-Hawkings-Gap-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Rocky-Icy-planet-Hawkings-Gap-1536x864.jpg 1536w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Rocky-Icy-planet-Hawkings-Gap-2048x1152.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2><b>Le stazioni</b></h2>
<p>Qui si respira fantascienza. <strong>Una delle trovate migliori</strong> di questa espansione è la possibilità di accedere ai “concurse” ovvero una sorta di Terminal in stile aeroportuale all’interno delle stazioni e avamposti presenti nel gioco, oltre a poter accedere ad alcune sezioni di megaships, navi prigione e avamposti ingegneristici. In questa fase i giocatori hanno la possibilità di accedere a missioni via terra che sono generalmente affidate da patroni presenti nella stazione. È possibile anche commerciare, acquistare equipaggiamento specifico per le missioni a terra, accedere a missioni mercenarie su remoti planetoidi del sistema e combattere per le fazioni e chissà cos’altro verrà implementato in futuro.</p>
<p>Nonostante condividano la stessa struttura, anche il concurse delle stazioni cambia continuamente “flavour” proiettando i giocatori in un ambiente avveniristico che ricorda molto quello di The Expanse, Traveller o Battlestar Galactica. <strong>C’è vita in Elite</strong>, insomma. Siamo lontani dai dettagli di altri giochi FPS ma il feeling è quello giusto. Presso le stazioni è possibile anche vendere dati biologici delle piante che incontreremo sui vari pianeti e partecipare a missioni di combattimento mercenarie nei confronti delle fazioni di sistema o delle superpotenze della galassia.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/WlakIntoABar.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-41361" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/WlakIntoABar-1024x576.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/WlakIntoABar-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/WlakIntoABar-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/WlakIntoABar-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/WlakIntoABar-1536x864.jpg 1536w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/WlakIntoABar-2048x1152.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2><b>L&#8217;esplorazione</b></h2>
<p>Come per le missioni in avamposto, anche l’esplorazione acquisisce un’altra dimensione con la possibilità di poter scendere a piedi su pianeti inesplorati al fine di catalogare vegetali e funghi sulla loro superficie o indagare su luoghi d’impatto di navette o satelliti al fine di recuperare dati e materiali. L’introduzione di pianeti dotati di atmosfera dona al gioco maggiore realismo sebbene Frontier sia dovuta scendere a <strong>compromessi</strong> con il motore di generazione planetario che sembra invece meno avanzato rispetto a quello di Horizon (la DLC precedente) e presenta meno dettagli e rilievi. Una cosa che ha fatto storcere il naso a molti utenti.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/SpaceFinocchio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-41364" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/SpaceFinocchio-1024x576.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/SpaceFinocchio-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/SpaceFinocchio-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/SpaceFinocchio-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/SpaceFinocchio-1536x864.jpg 1536w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/SpaceFinocchio-2048x1152.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Prossimi Contenuti</h2>
<p>La sensazione è che con Odissey siano state poste delle basi per costruire <strong>un gioco più completo e maturo</strong>. Fauna aliena? Magari ostile? Biomi più complessi ed esplorazione più coinvolgente e immersiva? Pianeti di tipo terrestre esplorabili? Thargoidi su zampe? Sono tante le speculazioni e le richieste dei giocatori a questo punto ma Frontier non ha mai fatto strappi o scatti in avanti quindi difficilmente dovremo aspettarci novità a breve. Personalmente spero davvero un avvicinamento a lavori come No Man’s Sky (gioco che si è molto riscattato nel tempo) ma credo serviranno molti mesi se non anni per vedere qualche nuovo elemento.</p>
<h2><b>I Problemi</b></h2>
<p><strong>Il lancio non è stato ottimale dal punto di vista tecnico</strong>. Calo di framerate in avamposti e stazioni, problemi con le luci dinamiche, server instabili e motore grafico poco dettagliato rispetto a Horizon sono stati problemi evidenti che hanno fatto inarcare più di un sopracciglio.<br />
Un peccato perché la fase di alfa è durata tre mesi e c’era evidentemente tempo per preparare un lancio più stabile.</p>
<p>Come avevo anticipato, altri giochi (EVE ONline su tutti) hanno provato ad introdurre le “spacelegs”, fallendo miseramente. Frontier ha lanciato il prodotto ma s<strong>ta man mano sistemando alcuni aspetti</strong> del gioco tramite hotfix e patch. Un comportamento apprezzabile e che dimostra la vicinanza del team di sviluppo inglese alla community del gioco e al prodotto ma che tuttavia rischia di azzoppare questo DLC almeno nel breve termine. Oggi difficilmente queste cose vengono perdonate dalla fanbase, anche a un gioco complesso come Elite Dangerous.</p>
<h2><b>Conclusioni</b></h2>
<p><strong>Odissey apre una dimensione totalmente nuova al gioco</strong> che potenzialmente potrà portare nuovi comandanti nella galassia di Elite. Personalmente le nuove missioni e le nuove modalità via terra mi entusiasmano e aumentano ancora di più l’immersività che forse è davvero la forza trainante di questo titolo. Peccato per i bug e le molte cose da ottimizzare. Frontier Development non è un grande editore di videogames ma si poteva fare meglio, forse.</p>
<h2>Nerdandometro: 3,8/5</h2>
<p><b>IL TRAILER</b><br />
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/RAb3nH5Eilo?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/06/07/elite-dangerous-odissey-nello-spazio-a-piedi/">Elite Dangerous: Odissey &#8211; Nello spazio, a piedi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">41357</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Tre applicazioni molto &#8220;kawaii&#8221;</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/04/12/tre-applicazioni-molto-kawaii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "drpbrock" Bianchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 12:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[fortunecity]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi]]></category>
		<category><![CDATA[nekoatsume]]></category>
		<category><![CDATA[Pokémon]]></category>
		<category><![CDATA[taiwan]]></category>
		<category><![CDATA[TikTok]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=40699</guid>

					<description><![CDATA[<p>Applicazioni kawaii Guardiamo sempre al far east come a un paese proiettato nella high tech, eppure raramente ci sono applicazioni provenienti dall&#8217;Asia che riescono davvero a sfondare in occidente. Si certo, c&#8217;è TikTok che ha rivoluzionato il mondo dei contenuti social. Esistono però altre migliaia di applicazioni che invece non attecchiscono da noi, alle volte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/04/12/tre-applicazioni-molto-kawaii/">Tre applicazioni molto &#8220;kawaii&#8221;</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/https-_apptrigger.com_files_2016_03_neko-atsume.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40703" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/https-_apptrigger.com_files_2016_03_neko-atsume.jpg" alt="kawaii" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/https-_apptrigger.com_files_2016_03_neko-atsume.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/https-_apptrigger.com_files_2016_03_neko-atsume-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/https-_apptrigger.com_files_2016_03_neko-atsume-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/https-_apptrigger.com_files_2016_03_neko-atsume-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Applicazioni kawaii</h2>
<p>Guardiamo sempre al<strong> far east</strong> come a un paese proiettato nella high tech, eppure raramente ci sono applicazioni provenienti dall&#8217;Asia che riescono davvero a sfondare in occidente. Si certo, c&#8217;è <strong>TikTok</strong> che ha rivoluzionato il mondo dei contenuti social. Esistono però altre migliaia di applicazioni che invece non attecchiscono da noi, alle volte per un gap linguistico, altre volte proprio per una distanza di tipo culturale (a proposito, avete dato un&#8217;occhiata agli articoli di Paolo nella rubrica <a href="https://nerdando.com/tag/giapponerdando/">&#8220;giapponerdando&#8221;</a>?). Oggi ve ne consigliamo tre, molto kawaii e molto accessibili anche per un pubblico occidentale.</p>
<h2>Pokèmon Smile</h2>
<p><a href="https://smile.pokemon.com/it-it/">Pokemon Smile</a>. La gamification a servizio della genitorialità. Dalla sua istituzione The Pokemon Company è diventata una macchina da merchandise tanto che in Giappone rivaleggia tranquillamente con Disney e a livello mondiale è un brand fortissimo e conosciuto da tutti. Tra i prodotti più recenti troviamo questa <strong>applicazione dedicata a bambini in età prescolare e ai loro genitori</strong>. Tramite una realtà aumentata molto semplice il bambino è stimolato a lavarsi i dentini con regolarità, per liberare i piccoli Pokemon dalla placca e collezionare tutti e 151 i mostriciattoli della prima serie.</p>
<h2>Fortune City</h2>
<p><a href="https://fortunecityapp.com/en/">Fortune City</a>. Il risparmio è un’arte in estremo oriente, un vero e proprio tema culturale tanto che in Giappone il kakebo, un metodo di risparmio, è una pratica diffusissima. Questa app della softerhouse taiwanese FourDesire applica gli stessi principi ma in una forma giocosa e divertente; ogni spesa diventa un edificio che permette di <strong>dare vita e risorse a una piccola città</strong>, letteralmente creata dai risparmi e dalla gestione oculata delle nostre finanze personali. Con acquisti in-game è possibile personalizzare la propria &#8220;città della fortuna&#8221;, ingrandendola e abbellendola ad ogni spesa.</p>
<h2>Neko Atsume</h2>
<p><a href="https://www.nekoatsume.com/en/">Neko Atsume</a>. Un grande classico, forse una delle applicazioni più famose giunte a noi dal paese del Sol Levante e<strong> scaricato da più di 19 milioni di persone nel mondo</strong>. Nel nome (Neko = gatto, Atsume = collezione) c&#8217;è tutto. Il giocatore è infatti chiamato semplicemente a collezionare i gatti del quartiere, creando nel giardino di casa un ambiente il più possibile confortevole per gli ospiti felini con l&#8217;acquisto di giochini, ceste, cibo e vari tricks. La grafica essenziale e la musichetta tormentone che accompagna il giocatore strizzano l&#8217;occhio ad altri prodotti nipponici come il Tamagotchi (a proposito, sapete che <a href="https://apps.apple.com/it/app/my-tamagotchi-forever/id1267861706">la Bandai Namco ha pubblicato anche una applicazione dedicata a lui?).</a></p>
<p>Abbiamo selezionato <strong>tre programmi (più uno) molto accessibili e già abbastanza conosciuti</strong>. Avete altri suggerimenti? Vi siete imbattuti in applicazioni interessanti provenienti dall&#8217;estremo oriente? Fatecelo sapere!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/04/12/tre-applicazioni-molto-kawaii/">Tre applicazioni molto &#8220;kawaii&#8221;</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">40699</post-id>	</item>
		<item>
		<title>daVinci Editrice acquisisce Ghenos Games</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/01/15/davinci-editrice-acquisisce-ghenos-games/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "drpbrock" Bianchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 13:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[boardgamegeek]]></category>
		<category><![CDATA[dV Giochi]]></category>
		<category><![CDATA[Ghenos Games]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=39863</guid>

					<description><![CDATA[<p>C’è aria di cambiamento nel mercato ludico italiano. L’azienda perugina dV Giochi ha infatti annunciato di aver concluso un accordo preliminare per l’acquisizione di Ghenos Games Srl, storico editore e distributore di giochi milanese. L’operazione ha indubbiamente un carattere strategico, volto a rafforzare il presidio del marchio dV Giochi nel mercato del gioco da tavolo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/01/15/davinci-editrice-acquisisce-ghenos-games/">daVinci Editrice acquisisce Ghenos Games</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/My-Post.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39869" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/My-Post.jpg" alt="dV giochi acquisisce Ghenos Games" width="2000" height="1200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/My-Post.jpg 2000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/My-Post-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/My-Post-1024x614.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/My-Post-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/My-Post-1536x922.jpg 1536w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/My-Post-1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/My-Post-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></a></p>
<p>C’è aria di cambiamento nel <strong>mercato ludico italiano</strong>.</p>
<p>L’azienda perugina <strong>dV Giochi</strong> <a href="https://www.dvgiochi.com/news/GhenosGames/">ha infatti annunciato</a> di aver concluso un accordo preliminare per l’acquisizione di <strong><a href="https://ghenosgames.com/it/">Ghenos Games Srl</a></strong>, storico editore e distributore di giochi milanese.<br />
L’operazione ha indubbiamente un carattere strategico, volto a rafforzare il presidio del marchio dV Giochi nel mercato del gioco da tavolo e porterà evidentemente anche a importanti azioni sinergiche da un punto di vista logistico e commerciale.</p>
<p>Storicamente i due marchi si sono occupati di <strong>generi diversi</strong>: dV Giochi realtà maggiormente orientata a titoli casual e adatti alle famiglie, punta con questa operazione ad allargare il suo scope anche a titoli di maggiore complessità che invece costituiscono la principale offerta di Ghenos.<br />
<strong>Ghenos continuerà ad esistere quale brand interno</strong> al nuovo gruppo editoriale, ad identificare proprio questo tipo di prodotti per giocatori più avanzati.</p>
<p>Ambizioni e obiettivi traspaiono chiaramente dalle dichiarazioni dei rispettivi CEO, <strong>Roberto Corbelli</strong> (dV Giochi) e <strong>Alfredo Genovese</strong> (Ghenos Games):</p>
<p>«<em>L&#8217;acquisizione di Ghenos Games è il risultato di un <strong>intenso lavoro a un progetto condiviso</strong>. Grazie all&#8217;impegno di tutto il team coinvolto, oggi siamo un&#8217;unica realtà, più forte e strutturata di prima, con l&#8217;intento di tracciare un ambizioso e condiviso percorso di crescita</em>.» ha affermato Roberto Corbelli, CEO di dV Giochi.</p>
<p>«<em>L&#8217;offerta di far parte del gruppo dV Giochi per costruire insieme un grande polo editoriale italiano nel mercato dei giochi ci ha assolutamente convinto. Vi contribuiremo con la nostra storia, il nostro stile e le nostre capacità. Ritengo che Ghenos e dV Giochi si completino perfettamente come due pezzi di un puzzle: il primo orientato a importazioni e al target &#8220;geek&#8221;, l&#8217;altro a esportazioni e alle famiglie. Siamo anche molto simili nei comportamenti, nei pensieri e nella vision. <strong>Nasce un&#8217;impresa con grande potenziale</strong>, fatta di persone con doti spiccate</em>» le parole di<strong> Alfredo Genovese</strong> di Ghenos Games.</p>
<p>Da giocatori attenderemo con viva attenzione e curiosità i prossimi passi e porgiamo <strong>i migliori auguri</strong> alla nuova realtà editoriale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/01/15/davinci-editrice-acquisisce-ghenos-games/">daVinci Editrice acquisisce Ghenos Games</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">39863</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Elite Dangerous: nello spazio muori male</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/12/28/elite-dangerous-nello-spazio-muori-male/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "drpbrock" Bianchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Astronavi]]></category>
		<category><![CDATA[Élite]]></category>
		<category><![CDATA[elite dangerous]]></category>
		<category><![CDATA[frontier]]></category>
		<category><![CDATA[Frontier: Elite II]]></category>
		<category><![CDATA[space]]></category>
		<category><![CDATA[spacesim]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=39549</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo spazio è un luogo freddo, inospitale, violento eppure ricco di fascino e di potenziale. Questa frase racchiude tutta l’essenza di Elite Dangerous, gioco del 2015 che colpevolmente non abbiamo mai citato qui su Nerdando ma che merita sicuramente un approfondimento. Storia di Elite Elite è forse una delle serie di simulazione spaziale più longeve [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/12/28/elite-dangerous-nello-spazio-muori-male/">Elite Dangerous: nello spazio muori male</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_39553" aria-describedby="caption-attachment-39553" style="width: 1001px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/Rescue-at-Atropos2.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-39553" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/Rescue-at-Atropos2.png" alt="Rescue at Atropos2" width="1001" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/Rescue-at-Atropos2.png 1001w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/Rescue-at-Atropos2-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/Rescue-at-Atropos2-768x460.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/Rescue-at-Atropos2-450x270.png 450w" sizes="auto, (max-width: 1001px) 100vw, 1001px" /></a><figcaption id="caption-attachment-39553" class="wp-caption-text">Rescue at Atropos</figcaption></figure>
<p>Lo spazio è un luogo freddo, inospitale, violento eppure ricco di fascino e di potenziale. Questa frase racchiude tutta l’essenza di <strong><em>Elite Dangerous</em></strong>, gioco del 2015 che colpevolmente non abbiamo mai citato qui su Nerdando ma che merita sicuramente un approfondimento.</p>
<h2>Storia di Elite</h2>
<p><em>Elite</em> è forse <strong>una delle serie di simulazione spaziale più longeve di sempre</strong>. La prima versione dello stesso titolo risale infatti al 1984, inizialmente per alcuni PC molto specifici e in seguito fu portato su ZX Spectrum e Commodore 64. Nonostante i limiti grafici e di programmazione dell’epoca, questo titolo proponeva già un mondo aperto (anzi, un universo!), con ampia possibilità di esplorazione e aspetti simulativi quali il commercio galattico e il fuel scoop che fecero davvero scuola per molti altri giochi di questo genere.<br />
L’idea di <em>Elite</em> in sé traeva probabilmente molte idee da un gioco di ruolo cartaceo pubblicato qualche anno prima chiamato Traveller (1977), del quale sono un grande fan; parleremo anche di questo su Nerdando a breve.<br />
Il videogioco fu molto amato specie nel Regno Unito e il successo incoraggiò gli sviluppatori a dare due seguiti: <a href="https://nerdando.com/2015/04/21/frontier-elite-ii/"><em>Frontier: Elite 2</em></a> (1993) e <em>Frontier: First Encounters</em> (1995) che però non ebbero la stessa fortuna rispetto ad altri titoli di quei tempi (hello Wing Commander!). Poi un lungo silenzio di vent’anni, fino al 2014 e all’avvento di Elite Dangerous.</p>
<h2>Elite Dangerous: un nuovo inizio</h2>
<p>Nato in seguito a una campagna Kickstarter molto partecipata, <em>Elite Dangerous</em> è stato lanciato nella sua versione alpha dalla casa di produzione inglese Frotnier Developments nel 2015, riproponendo a nuovi e vecchi giocatori alcuni concetti molto familiari della saga. In breve, i giocatori prendono le parti di un pilota indipendente, parte della organizzazione denominata Pilot Federation. Muovendosi a <strong>velocità iperluce</strong> tra un sistema e l’altro, i piloti si arricchiscono grazie alle molte opportunità offerte dalle fazioni di gioco: le superpotenze come l’Impero, la Federazione e l’Alleanza ma anche le fazioni minori non allineate che gestiscono e amministrano i vari sistemi solari. <strong>Commercio galattico</strong>, delivery (anche di birra!), caccia di taglie sono solo alcune delle possibilità offerte dal gioco oltre ad una galassia in scala 1:1, magnificamente curata nei dettagli grafici e pienamente esplorabile fino al core galattico e oltre. Io personalmente ho quasi pianto la prima volta davanti a un buco nero e mi sono davvero spaventato a morte quando sono stato catturato dalla gravità di una stella di neutroni. Il panico puro: sentire i rumori della lamiera dilaniata e vedere la temperatura esterna salire oltre i livelli critici manda davvero nel panico. Élite è questo: spazio, panico, stupore e meraviglia. Non è un gioco semplice da approcciare perché la simulazione è complessa e prendere dimestichezza con i vari comandi e possibilità della nave richiede tempo e allenamento, oltre che un numero incalcolabile di crediti per riparazioni, ri-acquisto di nave distrutte e tante imprecazioni. Infine credo che il gioco raggiunga il suo apice di giocabilità con sistemi HOTAS (hands on throttle-and-stick ovvero joystick e manetta) molto buoni e può risultare molto complicato utilizzando solamente tastiera e mouse (ciao Dandor, salutami la tua nave!). Ha raggiunto dai suoi inizi migliaia di giocatori e la Frontier Development, pur non essendo una casa produttrice dotata di immense risorse finanziarie, sta supportando molto il gioco e non ha fatto mancare sviluppi interessanti sin dai primi anni.</p>
<h2>Sviluppo: Powerplay, Horizons e Beyond</h2>
<p>A un giocatore degli anni 2000 non possono certo bastare panorami mozzafiato e qualche modo per fare crediti; servono contenuti. Frontier ha quindi proposto negli anni <strong>diverse “stagioni”</strong> che hanno scandito il tempo di gioco e hanno aggiunto ad ogni aggiornamento nuovi modi per guadagnare crediti oltre che nuovi contenuti grafici, navi nuove e possibilità di portare avanti il gioco in molti modi. Qui in seguito riassumo gli aggiornamenti principali per darvi un’idea.<br />
<strong>Powerplay</strong> è stato il primo aggiornamento che ha introdotto la possibilità di svolgere missioni per le superpotenze della cosiddetta “bolla” ovvero lo spazio umano colonizzato a partire dal sistema solare. Svolgendo missioni specifiche i giocatori guadagnano punti merito presso le superpotenze che di fatto sbloccano l’accesso a navi specifiche oppure permettono di viaggiare verso sistemi altrimenti inaccessibili (come il sistema solare).<br />
<strong>Horizons</strong> è stata la prima vera e propria “season” di Élite, pubblicata nel 2015 e ha introdotto la possibilità di effettuare il volo orbitale e l’atterraggio presso alcuni pianeti rocciosi così come lo svolgimento di alcune missioni a terra utilizzando un SRV, una specie di veicolo lunare agli steroidi che inizialmente era un incubo da manovrare e portava spesso a morti catastrofiche in mezzo al nulla e che solo con il tempo è diventato uno strumento tanto indispensabile quanto divertente. Horizon ha in seguito introdotto gli Ingegneri ovvero un sistema per apportare modifiche molto spinte alle performance delle navi in una versione spaziale di pimp my ride e infine ha re-introdotto con aggiornamenti successivi gli storici alieni presenti nella saga, gli insettoidi Thargoids, una presenza tanto inquietante quanto devastante da un punto di vista bellico.<br />
Beyond è stata la seconda season di Élite che ha fatto davvero fare un salto quantico di qualità al gioco. Oltre a un notevole miglioramento grafico dei pianeti e dei corpi celesti visitabili e all’introduzione del supporto per visori VR, Beyond ha lanciato anche la possibilità di organizzare gruppi di giocatori in squadroni oltre a nuove strutture visitabili per l’esplorazione e le missioni di combattimento ampliando di molto le possibilità e il respiro del gioco.<br />
Questi aggiornamenti, insieme alla trama in continua evoluzione, hanno avuto il pregio di aver reso il gioco vivo, vibrante e vario. A confronto con un altro famoso space sim ovvero Eve Online, Elite si presenta molto più dinamico e contendibile anche per i nuovi arrivati. Le fazioni hanno il loro giusto peso nel gioco e non pregiudicano lo sviluppo del proprio avatar e infine, del divertimento.</p>
<h2>Odissea futura</h2>
<p>La comunità di Elite sta ora attendendo con impazienza il nuovo aggiornamento (a pagamento), forse il più atteso e ambizioso ma anche il più rischioso per Frontier, ovvero Odissey. Recentemente alla serata dei <strong>GameAwards</strong> è stato mostrato un nuovo trailer che pone l&#8217;attenzione sull&#8217;esperienza FPS in game e su quanto verrà cambiato:</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/R_c4gV5HzRc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p><strong>Odissey</strong> è molto atteso perché l’aggiornamento introdurrà probabilmente anche il volo atmosferico, oltre che lo sviluppo ulteriore delle missioni a terra nelle colonie umane e delle possibilità per i gruppi di giocatori organizzati. Rischioso perché quando si parla di simulazione spaziale, l’introduzione delle “space leg” (ovvero la possibilità di poter camminare e interagire al di fuori della propria nave) si è rivelato in molti casi un passo più lungo della gamba; ci provò senza successo Eve con ben due tentativi, l’aggiornamento Incarna e DUST, largamente ignorati e messi su un binario morto. Lo stesso dicasi per Star Citizen, il grande incompiuto di Chris Roberts (il creatore di Wing Commander) che dopo anni di sviluppo è ancora in beta tra grandi tormenti della fan base di chi supporta il progetto da anni.<br />
Elite sta riuscendo egregiamente dove altri hanno fallito, grazie anche alla capacità di Frontier Development di mantenere le attese modeste e <a href="//www.reddit.com/r/EliteDangerous/">saper interagire con la propria community</a> in maniera costruttiva.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong><em>Elite Dangerous</em></strong> è la degna continuazione dei suoi predecessori ed è un gioco che offre un’esperienza intensa, tuttavia accessibile a tutti sia per difficoltà sia per possibilità di sviluppo. Ho diverse centinaia di ore di gioco accumulate in questi cinque anni e ancora non sono riuscito a raccogliere tutte le esperienze che questo titolo può regalare. Sicuramente maggiore continuità pagherebbe ma Elite non riesco davvero mai ad abbandonarlo.<br />
Recentemente sul <strong><a href="https://nerdando.com/discord">canale Discord di Nerdando</a></strong> si è forma una piccola comunità di Comandanti e abbiamo già passato qualche piacevole serate insieme in-game. Unito al fatto che il gioco si trova spesso in forte sconto non avete più davvero scuse per non calarvi nei panni di un pilota stellare del terzo millennio.<br />
O7 Commanders!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/12/28/elite-dangerous-nello-spazio-muori-male/">Elite Dangerous: nello spazio muori male</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">39549</post-id>	</item>
		<item>
		<title>#BuildToGive, la solidarietà incontra i mattoncini Lego</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/12/02/buildtogive-la-solidarieta-incontra-i-mattoncini-lego/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "drpbrock" Bianchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 11:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[LEGO]]></category>
		<category><![CDATA[mattoncini]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=39414</guid>

					<description><![CDATA[<p>Siamo a Dicembre e il periodo natalizio entra nel vivo. Non nascondiamolo: siamo una società consumistica e il primo pensiero va ai regali per i propri cari, quest’anno spinti magari anche dal lungo periodo di privazioni che stiamo vivendo. Il Natale tuttavia è anche, da sempre, il momento della solidarietà e uno dei brand più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/12/02/buildtogive-la-solidarieta-incontra-i-mattoncini-lego/">#BuildToGive, la solidarietà incontra i mattoncini Lego</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/BuildToGive4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39421" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/BuildToGive4.jpg" alt="#BuildToGive - cover" width="1000" height="601" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/BuildToGive4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/BuildToGive4-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/BuildToGive4-768x462.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/BuildToGive4-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Siamo a Dicembre e il p<strong>eriodo natalizio</strong> entra nel vivo. Non nascondiamolo: siamo una società consumistica e il primo pensiero va ai regali per i propri cari, quest’anno spinti magari anche dal lungo periodo di privazioni che stiamo vivendo. Il Natale tuttavia è anche, da sempre, il momento della solidarietà e uno dei brand più gettonati delle festività natalizie, <strong>Lego</strong>, quest’anno ha l’ambizione di unire le due cose lanciando l&#8217;iniziativa <strong>#BuildToGive</strong>!</p>
<h2>Il gioco come diritto</h2>
<p><strong>Il gioco è parte essenziale della crescita di un bambino</strong> in quanto percorso di esperienze e di apprendimento. Purtroppo non viviamo in un mondo equo e giusto e troppi bambini si trovano in una condizione di disagio socio-economico che preclude loro l’accesso al gioco, quello che in realtà dovrebbe essere un diritto come sancito dall’articolo 31 della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia delle Nazioni Unite.<br />
Lego, azienda esperta di gioco e creatività, si propone in maniera meritevole di alleviare un pochino questa ingiustizia e chiede aiuto ai suoi clienti.</p>
<h2>L’iniziativa di Lego</h2>
<p><a href="https://www.lego.com/it-it/build-to-give">L’iniziativa #BuildToGive</a> chiede semplicemente ai fan dei mattoncini Lego sparsi per il mondo di realizzare con i propri set <strong>delle belle e colorate decorazioni natalizie</strong> e di condividere poi una foto delle stesse tramite i social network, utilizzando l’hashtag #BuildToGive. Lego si impegna per ogni foto a donare un set di gioco fino a un milione di bambini che si trovano nel bisogno materiale, al quale il gioco è precluso, donando un briciolo di felicità nel prossimo Natale.<br />
Insomma, aiutare a fare del bene e al contempo divertirsi un po’. Non è stupendo?</p>
<h2>Noi ci siamo</h2>
<p>Come Nerdando <strong>non ci siamo tirati indietro</strong>. Ho la fortuna di avere un bambino meraviglioso e insieme a lui ho realizzato la bella decorazione che vedete in questa foto. Bastano davvero pochi minuti e la nostra speranza è che vogliate unirvi a noi e a milioni di altri “mastri costruttori” sparsi per il mondo al fine di sostenere Lego in questa bella e divertente campagna di solidarietà.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/BuildToGive.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39419" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/BuildToGive.jpg" alt="" width="1000" height="1000" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/BuildToGive.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/BuildToGive-300x300.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/BuildToGive-1024x1024.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/BuildToGive-150x150.jpg 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/BuildToGive-768x768.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/BuildToGive-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/12/02/buildtogive-la-solidarieta-incontra-i-mattoncini-lego/">#BuildToGive, la solidarietà incontra i mattoncini Lego</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">39414</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
