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Fight Club compie 20 anni: le curiosità sul film

Fight Club

Buon compleanno, Fight Club!

Il 29 ottobre 1999 in Italia usciva Fight Club: tratto dal controverso romanzo di Chuck Palahniuk, il film diretto da David Fincher era destinato ad entrare nella storia. Tematiche forti, uno stile fuori di testa, un cast eccezionale e una colonna sonora memorabile sono gli ingredienti che hanno reso Fight Club un film di culto per più di una generazione.

Nel giorno in cui compie 20 anni, abbiamo pensato di raccontarvi un po’ di curiosità intorno al capolavoro cinematografico che, proprio come un buon vino, sembra migliorare con gli anni.

Cast

Il successo di Fight Club è dovuto anche alle grandi interpretazioni dei due attori principali: nonostante nessuno dei due fosse stato la prima scelta per i rispettivi ruoli (per Tyler Durden era stato considerato Russel Crowe, per il narratore Sean Penn e Matt Damon), Brad Pitt ed Edward Norton hanno fatto un lavoro incredibile e si sono preparati con grande scrupolo.
Entrambi gli attori hanno preso lezioni di lotta e di…saponificazione prima della riprese. Brad Pitt, inoltre, si è rivolto ad un dentista perché gli scheggiasse effettivamente uno dei due incisivi superiori.

I due non hanno esitato a calarsi completamente nella parte: nella scena in cui i loro personaggi giocano a golf ubriachi, gli attori lo erano davvero. Nella scena in cui il Narratore colpisce con un pugno Tyler, Norton avrebbe dovuto fingere di colpire Pitt, invece gli ha rifilato un vero pugno. È possibile scorgere la risata di Norton nell’inquadratura inclusa nel montaggio finale del film.

Effetti

Ah, l’economia in fatto di effetti speciali… Nella scena nella caverna di ghiaccio, la nuvola di fiato emessa da Edward Norton è stata aggiunta in postproduzione: non si tratta di un effetto creato apposta per Fight Club ma del fiato di Leonardo Di Caprio in Titanic, rielaborato al computer.

Vi ricordate del personaggio di Bob? L’attore che lo interpretava non era davvero così grasso ed ha indossato dei supporti posticci. Per rendere più realistica la consistenza del grasso aggiunto, si è deciso di ricrearlo usando del mangime per uccelli inserito in una sacca che pesava, così, più di 50 chili.

Helena Bonham Carter è molto più bassa dei due interpreti maschili. Per minimizzare la differenza di altezza, l’attrice ha quindi recitato indossando dei tacchi vertiginosi. Inoltre, se il trucco di Marla vi sembra strano, è perché la sua interprete ha insistito perché gli addetti al makeup la truccassero utilizzando la mano non dominante: questo perché, secondo lei, Marla non è una persona brava a truccarsi e nemmeno troppo interessata a questi aspetti della vita.

Aguzzare la vista

David Fincher ha affermato che in Fight Club è presente almeno una tazza di Starbucks in ogni inquadratura. Sebbene sia impossibile verificare l’affermazione, visto che secondo lo stesso regista in molte scene i bicchieri sono nascosti, va comunque ammesso che le tazze visibili nel corso del film sono effettivamente moltissime!

Il personaggio di Tyler Durden fa fulminee apparizioni sullo schermo prima che venga introdotto nella narrazione: sono presenti infatti 4 flash nelle scene precedenti l’incontro con il Narratore interpretato da Edward Norton. Come lo stesso Tyler dice in una scena del film: “nessuno sa di averlo visto ma tutti lo hanno visto“. E a proposito di questo, alla fine del film appare un brevissimo fotogramma di un nudo frontale maschile. I flash difficili da individuare, comunque, non sono l’unica occasione in cui ci viene mostrato l’aspetto di Tyler prima che ci venga presentato: all’inizio del film, in una pubblicità che il Narratore sta guardando in TV, c’è anche Brad Pitt.

Questione di dettagli

Nel corso del film vengono disseminati una serie di indizi che possano permetterci di anticipare il colpo di scena finale. Per esempio, quando il Narratore e Tyler salgono sull’autobus viene pagato un solo biglietto. Inoltre, se ci fate bene caso, Tyler non appare mai in nessuno specchio.

Il numero di telefono di Marla, che appare ben leggibile in un bigliettino, è lo stesso identico numero di Teddy in Memento. Considerando che il film di Christopher Nolan è uscito appena un anno dopo Fight Club e che tratta argomenti simili, è molto probabile che si tratti di un omaggio voluto.

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