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Mondiale Pokémon VGC 2019 – Una ventata di Esport

Mondiale Pokemon VGC 2019 Esport

Introduzione

Nella giornata di ieri, 18 agosto, si è concluso il mondiale di Pokémon VGC (VideoGioco Competitivo). Ho pensato che sarebbe stato molto utile spiegare di cosa si tratta e di come si è svolta questa competizione.

Qualificazioni

Per iniziare, dovete sapere che prima del torneo mondiale, ci sono delle competizioni internazionali che si svolgono in tutte le parti del mondo: classificandosi in posizioni alte nel corso di questi eventi, si guadagnano un certo numero di CP (Championship Points). Più ci si posiziona alti nella graduatoria, più CP si guadagnano. In Italia, per quest’anno, la competizione nazionale gestita da The Pokémon Company Italia (TPCI) si è svolta a Bolzano, in Trentino – Alto Adige.

Per qualificarsi e quindi poter partecipare ai mondiali, è necessario prendere parte a più tornei e accumulare una determinata quantità di CP, che sarà diversa per continente in cui ci si trova, range di età e anno attuale. Ad esempio, per i residenti in Europa, in range d’età dai 19 anni in poi (categoria Master), ci vorranno almeno 300 CP per qualificarsi al mondiale 2019, mentre, sempre per i Master, ma residenti negli Stati Uniti, saranno necessari un minimo di 400 CP.

Il torneo mondiale

L’organizzazione del torneo mondiale è molto complessa ed è suddivisa in 3 giornate. Il Day 1 consiste in una scrematura generale in gironi, nel quale partecipano tutti i qualificati. Il Day 2 è un’ulteriore scrematura, con girone svizzero a 7 round, da cui emergono 16 giocatori che formano la cosiddetta Top Cut. Questi ultimi vanno a comporre gli ottavi di finale. Il Day 3 è semplicemente il giorno delle finali di ogni categoria d’età (sono tre: junior, senior e master) con la premiazione e cerimonia di chiusura. Il montepremi è di circa 500.000 euro!

La nostra nazione

L’Italia è una nazione che sta crescendo in popolarità nell’ambito di Pokémon competitivo. In passato, diversi italiani si sono posizionati alti in classifica o addirittura hanno vinto la competizione: è il caso di Arash Ommati, campione mondiale 2013, oppure Matteo Gini, secondo posto nel mondiale 2011. Da citare per popolarità è anche Francesco Pardini, settimo posto ai mondiali 2011, ma noto per il suo canale youtube e per i suoi sforzi per sensibilizzare i videogiocatori al motto di: “Pokémon non è un gioco per bambini”.

Quest’anno si sono presentati ben 29 Italiani al mondiale di Washington, tra cui solo nove sono arrivati al Day 2 e solo uno alla Top Cut, classificandosi comunque al diciottesimo posto (a causa dei match di spareggio). Una vera disfatta!

Conclusioni

I mondiali Pokémon 2019 sono stati davvero avvincenti, per la grande varietà di strategie e variabili.

Ha visto come vincitori: nella categoria Junior Pi Wu (Thaiwan), nella categoria Senior Ko Tsukide (Giappone) e nella categoria Master Naoto Mizobuchi (Giappone).

Questo mondiale segna anche la fine dell’era Pokemon su 3DS, dato che i prossimi capitoli competitivi, ossia Spada e Scudo, saranno giocabili solamente su Switch.

Raccomando a tutti di capire bene questo articolo, che, anche se non analizza in profondità i combattimenti e le strategie, è una bella infarinatura generale, così sarete pronti per i mondiali di Londra 2020!

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