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Jump Force – Altro che Mash Up Improbabili!

Jump Force

Quando ho letto per la prima volta dell’annuncio di Jump Force, ho pensato subito all’hashtag #MashUpImprobabili che utilizziamo sulla nostra pagina Facebook quando ci divertiamo a condividere delle immagini che vedono protagonisti personaggi tratti da differenti fumetti, film o serie TV che, in realtà, non si sono mai incontrati tra loro.

Dal 15 febbraio, grazie al titolo sviluppato da Spike Chunsoft e pubblicato da Bandai Namco Entertainment, potremo vivere dei Mash Up che diventeranno finalmente possibili.

Recensione

La rivista Weekly Shonen Jump, nel corso di oltre 50 anni, ha avuto il merito di far conoscere tantissimi personaggi diventati iconici in tutto il mondo, non solo in occidente, come per esempio Son Goku, Vegeta, Monkey D. Rufy, Zoro, Naruto Uzumaki, Ryo Saeba, Kenshiro e Dio Brando (andando ad elencare solamente i più famosi).

Immaginate adesso di vedere insieme questi eroi combattere tra di loro su PC, PlayStation 4 e Xbox One grazie a Jump Force: non vi sentite un minimo eccitati?

Io sì, ed ecco perché avevo grandi aspettative per questo titolo.

Jump Force

Gameplay

Come al solito, non vi fornirò alcuno spoiler sulla modalità storia ma vi accennerò solo l’incipit restando sul vago, per farvi capire la trama principale di Jump Force: Freezer ha invaso il nostro amato pianeta e, con l’ausilio di alcuni strani aggeggi denominati cubi umbras, ha preso il controllo di alcuni potenti combattenti; nel corso di una battaglia, il protagonista (o la protagonista) che andremo a impersonare è a terra ma verrà – ovviamente – salvato (o salvata) da “uno dei buoni”. A questo punto, grazie a un minuzioso editor, potremo personalizzare il nostro avatar e iniziare a menare le mani.

Una volta terminata la prima quest, si approda in un gigantesco hub, in stile Dragon Ball Xenoverse, nel quale si incontreranno altri giocatori, mentre decideremo se far partire una nuova missione, uno scontro offline o online oppure se spendere le monete di gioco per acquistare nuove tecniche o componenti estetici per diventare il lottatore più cool del server.

La modalità storia è abbastanza longeva ma, purtroppo come spesso accade nei titoli picchiaduro, ripetitiva: la trama è un po’ fragile e in ogni missione ci limiteremo a picchiare gli avversari di turno.

Ogni match è un incontro, o meglio scontro, tra due team di tre lottatori che schiereranno in campo un personaggio per volta, con la possibilità di richiamare i compagni. I comandi sono semplici e si apprendono dopo pochi minuti, a ogni tasto è assegnata un’azione come l’attacco normale, quello caricato, la presa, il salto, la parata e il movimento rapido/schivata; i due pulsanti più importanti e, per certi versi, divertenti sono quelli dedicati al tag team, ovvero per richiamare i compagni di squadra per realizzare combo scenografiche ma quello fondamentale e performante è dedicato alle tecniche che sono visivamente spettacolari nonché efficaci, che va premuto insieme a uno dei quattro pulsanti principali del pad. Ognuna di queste particolari abilità consuma una barra di energia che può essere ricaricata con una pressione prolungata di un opportuno tasto mentre la skill più interessante e distruttiva è denominata Risveglio, utilizzabile solo quando una seconda barra – che si carica subendo colpi – è almeno al 50%.
Per fare un semplice esempio, Kamehameha è una mossa standard mentre Super Spirit Bomb è un Risveglio.

Ogni incontro risulta essere frenetico, a tratti confusionario e molto arcade: non ci sono troppi tecnicismi e si nota che Jump Force è un prodotto creato per essere accessibile a tutti, soprattutto ai giocatori più casual. Ho vinto sfide offline con le semplice pressioni, nei momenti esatti, dei tasti di attacco caricato e parata; il discorso è diverso per quanto riguarda l’online, dove gli avversari sono più sfidanti e stimolanti.

Comparto tecnico

Ho affrontato il test di Jump Force con gli occhi di un adolescente ed effettivamente, a uno sguardo disattento ma pieno di entusiasmo, ho pensato che il motore grafico Unreal Engine 4 facesse il proprio lavoro.
Andando ad effettuare un’analisi più approfondita, ho notato che le varie cutscene risultano essere pesanti, con personaggi troppo “legnosi” e animazioni che potevano essere realizzate meglio ma che comunque raggiungono la sufficienza.

Dal punto di vista del sonoro nulla da eccepire, soprattutto per quanto riguarda le voci originali; la colonna sonora è gradevole e coerente al contesto.

I lati più critici che ho riscontrato sono due: i rallentamenti nei caricamenti tra una scena e l’altra nei menù e, come già scritto nel paragrafo precedente, il senso di confusione che si avverte nelle fasi più convulse dei combattimenti.

Jump Force

In conclusione

Il comparto single player di Jump Force è ripetitivo, con missioni troppo simili tra se stesse, che servono solo a giustificare i nuovi scontri e ad ottenere monete per sbloccare nuove abilità ed elementi estetici. Una delle spinte ad andare avanti nella storia è data dai punti esperienza che il personaggio acquisisce dopo ogni quest ma non è così fondamentale e non sempre potrebbe spingere ad andare avanti.

Purtroppo ci sono alcuni elementi che mi hanno fatto storcere il naso e sui quali non sempre si può chiudere un occhio: i caricamenti tra una situazione e l’altra sono piuttosto lenti ma, soprattutto, la realizzazioni dei personaggi per le cutscene è piuttosto “legnosa” e non genera un buon feeling con i protagonisti a schermo.

Il roster di oltre quaranta personaggi è vario e si è voluto privilegiare i manga più famosi, relegando giusto 1-2 lottatori a quelli più di (e apro le virgolette) “nicchia”.

I momenti più soddisfacenti del gioco sono quelli dedicati all’esecuzione delle abilità più iconiche di ogni personaggio, ci sono stati dei momenti in cui mi sono sentito davvero coinvolto ed emozionato ma, purtroppo, è davvero troppo poco se non si è fan sfegatati di questi fumetti orientali.

Il netcode è buono e mi sono trovato, nell’arco di decine e decine di incontri, di fronte al lag in pochissime occasioni.

In conclusione, Jump Force è un prodotto realizzato per gli appassionati dei manga pubblicati da Weekly Shonen Jump; il titolo è impregnato di fan service ma può essere fruibile anche per chi ama i picchiaduro non troppo impegnativi dato che – per quanto riguarda le missioni – è possibile uscire vittoriosi dai combattimenti con uno spam di un paio di bottoni. La modalità multiplayer è più sfidante ma non sembra essere all’altezza di altri titoli dello stesso genere.

Ringrazio Bandai Namco Entertainment per la copia del gioco che ho testato su Xbox S.

Nerdando in breve

Jump Force è un picchiaduro destinato ai fan delle avventure dei personaggi della rivista Weekly Shonen Jump.

Nerdandometro: [usr 3.0]

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