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Genius: Picasso – Il biopic targato National Geographic

Recensione

La serie antologica americana che racconta la storia di personaggi che, con il loro genio, sono riusciti ad influenzare la storia, è tornata.
Dopo aver portato sugli schermi di tutto il mondo la vita di Albert Einstein, ci si sofferma su Picasso, il prescelto per essere trasposto e raccontato tramite il mezzo televisivo.

Complice un nome altisonante quale quello di Antonio Banderas, Genius: Picasso si presenta da subito come un prodotto accattivante e intrigante, pronto a trasportare lo spettatore nell’Europa del XX secolo e alla riscoperta del massimo esponente del cubismo.

Trama

Attraverso 10 puntate, la serie ripercorre le vicende che portarono il pittore spagnolo Pablo Picasso a divenire uno degli artisti più importanti del suo tempo.
Con una narrazione che si muove su due diversi registri, allo spettatore è data la possibilità di conoscere gli inizi del giovane astro nascente e, contemporaneamente, di vedere una rappresentazione dell’uomo ormai maturo e affermato che ha cambiato il mondo dell’arte in modo permanente.

Fin da bambino, Pablo Ruiz si dimostra portato per le arti figurative, tanto che, con la benevolenza del ricco zio, riesce ad entrare nella scuola d’arte più importante della Spagna; è da questa premessa che la narrazione parte, con un focus preciso e netto, che porta a delineare la personalità, il carattere e i vizi che caratterizzarono Picasso già dai periodi giovanili.
Alla disperata ricerca di un proprio stile personale, slegato dalla mera imitazione dei canoni, Pablo ha il desiderio di dipingere il quadro perfetto e, ispirato da diverse e sempre nuove muse, arriva sempre più vicino a toccare quel punto di rottura che lo renderà celebre agli occhi del mondo.

Cast

Tranne per ciò che concerne la scelta del protagonista, gli attori scelti per accompagnare lo spettatore in questo viaggio sono volti poco noti al grande pubblico.

Data l’età di Banderas e la volontà, da parte dei creatori, di rappresentare l’artista spagnolo in diverse fasi della sua vita, si è fatto ricorso alla scelta di diversi interpreti per uno stesso ruolo.
Ecco, quindi, che Pablo è interpretato, oltre che dal noto attore, da Timothy Lyons nell’età infantile, da Alessio Scalzotto nel periodo adolescenziale e, soprattutto, da Alex Rich nel periodo giovanile.

Antonio Banderas, trasformato dal trucco, si cala perfettamente nella parte e riporta letteralmente in vita Pablo Picasso.
Burbero, capriccioso e volubile, l’attore spagnolo è pienamente convincente, e viene a modularsi in base alla differente fase di vita che del pittore viene mostrata.

Nonostante una sostanziale differenza fisica, anche Alex Rich si cala perfettamente nel ruolo e, per mezzo di una prova ispirata e (diciamolo) non eccessivamente impegnativa, il sosia di Tobey Maguire riesce a portare a casa la pagnotta senza eccessiva difficoltà, pur rimanendo ben al di sotto dei livelli del più anziano compagno di cast.

Da segnalare, poi, le interpretazioni della britannica Samantha Colley, una riuscita e ben caratterizzata Dora Maar, e di Clémence Poésy.
L’attrice francese apprezzata dal pubblico nelle vesti di Fleur Delacour in Harry Poter e il calice di fuoco, interpreta con convinzione Françoise Gilot, prima modella e poi amante del celebre pittore.

Concludendo

Un biopic snodato in più puntate che punta molto sul suo attore più celebre fa della fedeltà la sua arma principale.
Attraverso la ricostruzione di momenti topici della vita di Pablo Picasso, quali la creazione de Les demoiselles d’Avignon, dell’incontro con Braque, dell’autoritratto a Gertrude Stein, nonchè dell’inizio della grande rivalità con Henri Matisse o dell’amicizia con il compatriota Carlos Casagemas, la serie riesce nell’intento di avvolgere chi guarda nel turbinio delle tele e dei colori.

I creatori resistono alla tentazione di romanzare eccessivamente alcuni episodi e, nonostante si concedano di quando in quando momenti di maggiore pathos ai fini della buona riuscita della narrazione, non scadono mai nell’eccessivo ed il prodotto si dimostra sempre bilanciato tra realismo e finzione.

Nerdando in breve

Genius: Picasso riesce nell’intento di intrattenere e incuriosire su una delle figure più note e controverse del XX secolo. Consigliatissima agli amanti del genere biopic o ai cultori dell’artista spagnolo.

Nerdandometro: [usr 3.8]

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