Giochi da tavolo

Bandits on Mars – Mani sul tavolo!

La scatola di Bandits on Mars

La scatola di Bandits on Mars

I party game, si sa, sono caciaroni, divertenti, casinisti per antonomasia. Pensiamo a Twister, e poi pensiamo a Twister giocato dopo qualche bicchierino di troppo: esatto, un mix letale. Ciò che, secondo me, fa la differenza tra il party e il gioco “non-party” è la possibilità di ricreare situazioni fisiche, con i giocatori che devono effettivamente fare qualcosa di tangibile nel corso della partita. Come non citare Vudù della Red Glove, ad esempio, dove le maledizioni che si lanciano sono decisamente fisiche? Bene, anche il titolo di cui sto per parlarvi non è da meno, anche se questa volta saranno le mani ad essere protagoniste dell’azione: andiamo a scoprire Bandits on Mars, di Matteo Sacchi, edito da GateOnGames e distribuito da Dungeondice.it.

Bandits on Mars ci pone sul pianeta rosso, nel più famoso parco a tema Vecchio West , chiamato Woodburg. Qui dei cyborg-criminali hanno preso possesso della struttura, e noi giocatori ci caleremo nei panni di volenterosi e determinati cacciatori di taglie che dovranno raccogliere il maggior numero di crediti per poter vincere la partita. Ma come faremo? Bandits on Mars è un gioco card-driven, dove ad inizio partita uno dei giocatori avrà la carta The End, che segnerà la fine delle ostilità, posta in fondo al suo mazzetto personale. Dopodiché si tratterà di rivelare a turno la prima carta del proprio mazzo e di comportarsi di conseguenza; rivelando altri banditi andremo ad aumentare il pool di malviventi pronti ad essere catturati. Ma è quando si riveleranno le carte Wanted che la situazione si farà davvero calda! Eh sì, poiché i banditi sono di 5 tipi, ognuno in 3 colori differenti; la carta Wanted riporterà su di essa uno specifico tipo di ricercato, e a quel punto – SBAM! – sarà nostra cura coprire con una mano (una sola, per ora!) la carta che raffigura il giusto personaggio (indipendentemente dal colore) prima che i nostri avversari facciano lo stesso. E qui già iniziano le prime cattiverie, e saltano le prime dita. Ma la cosa divertente è che, una volta finite le eventuali catture, tutte le carte Bandito rimanenti verranno girate a faccia in giù! Quindi entra in gioco una seconda meccanica di Bandits on Mars, più “Memory” se vogliamo, dove dovremo ricordarci del colore e del tipo di bandito per poter continuare a fare punti nei turni successivi. Non è finita qui ovviamente, abbiamo altre carte! Rivelando una Rissa, possiamo acchiappare con entrambi le mani tutti i banditi del colore della rissa, e qui è il momento di chiamare il reparto di ortopedia di fiducia. Però, dita a parte, con la Rissa potremo poi girare a faccia in su tutte le carte rimanenti. Un’altra carta fondamentale è la Fuga. Chi, sempre a manate, si aggiudicherà il segnalino del Toro Razzo che sarà posizionato al centro del tavolo tra tutte le altre carte rivelate, farà fuggire i banditi catturati finora dagli avversari del colore della carta Fuga rivelata! Devastante. Ci si può salvare solo se si ha il segnalino Sceriffo, che si prende sempre con violenza quando si rivela la carta Sceriffo; ma occhio alle Ballerine, dove chi conquisterà il segnalino a forma di cuore, pur perdendo qualche falange, farà rimettere al centro del tavolo i segnalini sceriffo degli altri giocatori e, soprattutto, farà tornare in gioco i banditi che erano scappati durante la Fuga. Insomma, un grande bailamme, ma anche un gran divertimento.

I presupposti sono chiari, Bandits on Mars è per 2-8 giocatori e la durata è rapida il giusto per divertirsi in maniera genuina e spensierata. L’atmosfera da “dita sulla pistola prima del duello di mezzogiorno” è perfettamente mantenuta, e l’ambientazione cyber-west è simpatica e rende bene. Belle le meccaniche implementate dalle carte extra che fanno sì che questo titolo non sia una semplice riedizione dei vecchi giochi che si facevano con le carte napoletane, ma di sicuro dà qualche opzione in più. E poi, volete mettere l’ebbrezza di rischiare qualche falange? Abbiamo testato Bandits on Mars anche in due, e vi assicuro che gira ugualmente bene. Ovviamente ha vinto Morgana, ma questa è un’altra storia. Il prezzo molto contenuto è di sicuro un elemento a suo favore, per cui mi sento di consigliarvelo per animare le vostre serate al grido di “Sfilatevi anelli e bracciali che qui non ce n’è per nessuno!”. Buon divertimento e attenti alle dita!
Date un’occhiata all’unboxing pubblicato sulla nostra pagina Facebook.

Menzione d’onore: trovo uno dei Banditi decisamente somigliante a Norman Reedus, il ben famoso Daryl di The Walking Dead. Coincidenze? Non credo.

 

Si ringraziano Dungeondice.it e GateOnGames per il materiale.



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