Tzulan Quest - Tradimenti e mostri nel tempio maledetto - Nerdando.com
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Tzulan Quest – Tradimenti e mostri nel tempio maledetto

Tzulan Quest

“Adios imbecille.”

Talvolta, ci sono film talmente iconici che arrivano a influenzare molteplici opere. Più raramente, ci sono singole scene che si radicano nell’immaginario al punto da far nascere in totale indipendenza qualcosa di nuovo. I primi dieci minuti di “Indiana Jones e i Predatori dell’Arca Perduta” fanno parte di questa categoria. Trappole sul pavimento, idoli d’oro, porte che si chiudono e massi che rotolano: l’essenza stessa del genere di avventura. È proprio ispirandosi a questa scena che nasce Tzulan Quest, edito da Red Glove e presentato come novità a Lucca Comics & Games 2016.

Recensione

Ideato da Alessandro Cuneo e illustrato da Guido Favaro, in questo gioco ci ritroviamo catapultati ancora una volta nel mondo di Baruffus, dove incontriamo otto diversi personaggi, tutti creati secondo lo stile parodistico e irriverente che caratterizza i titoli Red Glove. Se avete già giocato a Rush & Bash: Winter is NOW riconoscerete l’avventuriera Mara Frost, che si trova a competere con esploratori del calibro di Ash Darkness, la scimmia Banana Jones e il malvagio magnate dei frullatori Doktor Brahun.

Piazzandosi nella linea Light & FunTzulan Quest fa una promessa: divertirsi senza scervellarsi, rendendosi accessibile a chiunque, dal più esperto al più giovane, dal giocatore più casual al più cresciutello. E ci riesce.

Non solo ci riesce, ma, per merito di meccaniche interessanti, aggiunge un livello di strategia in più a delle già divertenti partite da 20 minuti, per 2-5 giocatori. Vediamo di cosa si tratta!

Le meccaniche

Le regole di Tzulan Quest non sono difficili né da imparare, né da spiegare. Il turno si svolge in tre fasi: il giocatore nella prima fase pesca una carta, nella seconda gioca carte e gemme a piacimento oppure effettua scambi con gli altri giocatori, infine nella terza fase, prima di passare, se non ha più carte in mano, può pescare fino ad avere 3 carte. E così via fino alla fine del gioco.

Ma come fa un personaggio ad arrivare all’ultima stanza? La plancia di gioco è composta da un massimo di 5 corridoi (uno per giocatore); ogni corridoio è composto da una serie consecutiva di tasselli coperti che rappresentano le varie stanze da attraversare. Per riuscire a proseguire dovremo scartare una carta con l’oggetto corrispondente al tipo di stanza nella quale siamo, rivelare il tassello successivo e spostarci la nostra pedina.

tzulanplancia

Detto così sembra facile, peccato che i nostri avversari possano ostacolare non poco la nostra avanzata. Ogni carta infatti possiede due “effetti”: uno rappresentato dagli strumenti, che ci permette di proseguire nelle varie stanze, e un effetto vero e proprio che può essere utilizzato per bloccare gli altri giocatori o per favorire noi stessi. Bisogna però fare attenzione! Proseguire troppo velocemente ci renderà il bersaglio di tutti quanti, e trovarsi uno contro quattro può essere fatale per gli esiti della partita!

Possiamo, per esempio, piazzare un mostro nella stanza di un giocatore che dovrà quindi liberarsene con una frusta, oppure possiamo proseguire senza scartare uno strumento adatto, grazie alla carta Fuga, o ancora spostare una stanza dal proprio percorso ad un altro, avvicinando il nostro personaggio alla vittoria e al contempo allontanandone un altro. Avrete già capito, il pericolo di rompere le amicizie è altissimo in Tzulan Quest!

Sconfiggendo i mostri, inoltre, potremo ottenere le gemme che potranno essere usate per effetti aggiuntivi: per utilizzare entrambi gli effetti di una carta, per pescare carte aggiuntive o per passare un ostacolo qualsiasi.

Gli scambi

In Tzulan Quest, le gemme si possono ottenere anche in un altro modo: concludendo degli scambi. La dinamica “infame” ed interessante che ho menzionato prima è questa, e il regolamento è ben chiaro, non ci sono regole negli scambi. Si può barattare qualsiasi cosa. Certo, la ragione vuole che resti tutto quanto all’interno del gioco, ma che siano promesse, caramelle o biglietti per concerti, tutto è oggetto di commercio. Ovviamente è possibile e preferibile scambiare carte, dato che a seguito di un accordo è possibile rifilare qualcosa di diverso da ciò che è stato richiesto e ovviamente ostacolare l’altro giocatore.

Il vantaggio di ricevere una gemma a termine dello scambio, per entrambe le parti, è ciò che porta a mettere alla prova la fiducia negli avversari, sapendo anche che chi tradirà gli altri difficilmente verrà ascoltato e quindi perderà la possibilità di sfruttare un sistema molto utile al fine di proseguire.

La componentistica

Con Red Glove siamo abituati a prezzi che è riduttivo definire competitivi, ma questo non influenza i materiali del prodotto. Il tabellone componibile è perfetto e funzionale per il gioco e le gemme e l’idolo dorato non hanno niente da invidiare alle produzioni più costose.

tzulanidolo

Lo stile di Guido Favaro, poi, impreziosice ulteriormente il tutto: dalla scatola alle illustrazioni di personaggi e carte, l’atmosfera si sente, un po’ Indiana Jones, un po’ Temple Run.

In conclusione

Avevamo conosciuto Tzulan Quest alla festa di Red Glove di quest’anno, quando ancora non aveva un nome e subito ci aveva interessato e incuriosito. Credo che abbia saputo rispondere pienamente alle aspettative, con qualcosa in più. La gestione di bluff e scambi, unita alla doppia scelta delle carte e all’immediatezza si è rivelata vincente. Alla prima partita di prova ne è seguita subito un’altra, ansiosi di provare nuovi modi di arrivare all’idolo d’oro. E di far infuriare gli amici con mostri e malefatte.

Nerdando in breve

Tzulan Quest è un veloce gioco di bluff in cui dovrete raggiungere l’idolo d’oro, ostacolando gli avversari con tutte le vostre forze. Il vosto motto dovrà essere: “Attenti alle spalle!”



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