Pandemic Iberia - Il boardgame ai tempi del colera - Nerdando.com
Giochi da tavolo

Pandemic Iberia – Il boardgame ai tempi del colera

Pandemic Iberia

Non sentitevi troppo brillanti solo perché siete riusciti a superare indenni 12 mesi di Pandemic Legacy, o perché riuscite sempre a prendere quel dannato bioterrorista in giro per il mondo. Lasciate tutte quelle bende, quelle siringhe sterili e tutti quegli standard igienici che fanno così tanto ventunesimo secolo. Venite invece a fare un giro nel 1848 con Pandemic Iberia, insieme alle epidemie più agguerrite di sempre: ce n’è per tutti! Tifo! Colera! Febbre gialla! Malaria! Vedremo se senza il vostro adorato coordinatore riuscirete ad essere così efficienti o se riuscirete a raggiungere in tempo ogni luogo della penisola iberica a bordo di una locomotiva!

Cos’è Pandemic Iberia

Iberia è un gioco stand-alone della serie di Pandemic, curato dal creatore della versione originale, Matt Leacock (a differenza di Pandemic: Il regno di Cthulhu) e da Jesús Torres Castro, nel quale, come già detto, vi troverete ad arginare e studiare malattie fra Spagna e Portogallo a metà del XIX secolo. Attenzione, arginarle, non curarle o debellarle! Infatti, data l’ambientazione storica, azioni e meccaniche non saranno le stesse disponibili in un contesto moderno. La struttura base di Pandemic è rimasta invariata, continuando ad utilizzare lo stesso sistema di condizioni di vittoria e di sconfitta, contaminazione, epidemie, focolai e carte e turno dei giocatori.

Le differenze con Pandemia

Ciò che è stato cambiato è il set di azioni, i ruoli e i modi di spostarsi e fermare l’avanzata delle malattie, in relazione alle capacità scientifiche e tecnologiche dell’epoca. Il primo, terribile, cambiamento è l’impossibilità di curare o debellare una malattia; potremo però studiarla, agevolando così la purificazione dell’acqua, ovvero un’azione che permette di piazzare segnalini Purificazione nelle varie regioni da spendere poi per prevenire il piazzamento di cubetti in città adiacenti. Le regioni sono un altro concetto inedito che indica spazi delimitati da città e relativi collegamenti fra di loro, che influiscono su alcune abilità ed eventi.

Per spostarsi, in Pandemic Iberia, possiamo utilizzare due “nuovi” mezzi di trasporto: nave e treno. Con la prima, è possibile spostarsi di porto in porto scartando una carta del colore della città di arrivo, mentre il secondo permette di superare con un passo tratte continue di segnalini ferrovia, che possono essere costruiti con un’azione apposita.

I nuovi personaggi

Quello che però rivoluziona il modo di approcciarsi al gioco è senza dubbio il nuovo gruppo di personaggi, 7 in totale, che costringe anche i giocatori più esperti a modificare la propria strategia. Star del gruppo, e probabilmente non a caso raffigurata sulla scatola del gioco, è l’Infermiera, che piazza un segnalino Prevenzione in una regione, impedendo il piazzamento di cubi in qualsiasi città adiacente. Abbiamo il Ferroviere che costruisce più ferrovie e percorrendole può portarsi dietro altre pedine dei giocatori, oppure il Medico rurale che cura in modo più efficace le città. Altri personaggi hanno abilità simili a quelli già visti in Pandemic, come il Politico, che agevola lo scambio di carte. La differenza con i ruoli “classici” sta nel fatto che in Pandemic Iberia quasi tutti hanno almeno due abilità distinte, rendendo ogni giocatore molto più versatile del solito.

Le nuove modalità di gioco

A completare il tutto, arrivano anche due modalità di gioco “a tema”. La prima simula una situazione in cui i pazienti si spostano in massa verso gli ospedali per farsi curare. Questa meccanica viene rappresentata spostando i cubi malattia sul tabellone, rendendo ancora più caotico il gioco. La seconda modalità permette invece di giocare con delle malattie storiche, Malaria, Tifo, Colera e Febbre gialla, che implicano delle difficoltà aggiuntive per i giocatori per arginarle (come se non fosse già abbastanza difficile!)

Le prime impressioni

L’impressione che si potrebbe avere dopo la prima partita è quella di trovarsi davanti ad un gioco più difficile dei precedenti, soprattutto per la difficoltà negli spostamenti e per il fatto che non si possono curare le malattie, ma molto è sicuramente dato dal fatto che cambiare mentalità e strategia in un “mondo di gioco” già conosciuto sia più difficile e il processo di adattamento può portare a tralasciare elementi utili per vincere. Ad esempio, per scambiare le carte dovremo ricordare che non possiamo volare tramite voli diretti o charter oppure tramite stazioni di ricerca per avvicinarci, dato che le nostre pedine si muoveranno più lentamente di quanto siamo abituati a vedere.

Superato l’iniziale smarrimento però, vi renderete conto che Pandemic Iberia è fantastico. Inutile girarci intorno: il sistema di gioco funziona, le nuove caratteristiche stimolano la creazione di nuove strategie e approcci di gioco e il tutto è contornato da un’ambientazione interessante e rappresentata impeccabilmente dalla componentistica.

I materiali

Argomento, quello dei materiali, che infatti necessita un’analisi a parte. Quella che abbiamo giocato è la “Limited Collector’s Edition”, della quale abbiamo realizzato un unboxing sulla nostra pagina Facebook, che contiene un artbook con gli studi dei disegni della scatola, dei ruoli e del retro delle carte, che raffigurano i tradizionali azulejos, motivi tipici del sud della penisola iberica. Una scelta artistica azzeccata e ispirata. Quasi tutti i componenti, eccezion fatta per i segnalini Ferrovia e Purificazione, sono realizzati con il legno, al posto della classica plastica di Pandemic, con colori che riprendono lo stile grafico del tabellone e dei disegni sul retro delle carte. Tutto porta a pensare che Pandemic Iberia sia più di uno spin-off, quasi una realizzazione anche più curata dell’originale.

Sono intrigato dalle possibilità che questo tipo di giochi offre, e spero che vengano realizzati nuovi Pandemic a tema o storici, finché mantengono intatte le caratteristiche che lo hanno reso grande, o le rendono più avvincenti, come ha fatto Pandemic Iberia.

Prodotto da Z-Man Games ed edito in Italia da Asterion, che inoltre ringraziamo per il materiale che ci ha fornito.

Nerdando in breve

In Pandemic Iberia, nuove e interessanti meccaniche, veicolate dall’ambientazione storica, unite ad un sistema di gioco di successo ci regalano un’esperienza fresca e impegnativa al punto giusto.



Se ti è piaciuto, condividi questo articolo!
Passiamo tempo #Nerdando

About

Nerdando.com è un’associazione culturale ed un blog scritto a più mani da amici che, avendo in comune alcune passioni, vogliono condividere sul web notizie, esperienze, pensieri e guide, cercando di aprire dialoghi e trarre spunti costruttivi per la stesura di nuovi articoli. In buona parte, gli autori di Nerdando.com non sono più giovanissimi ed il tempo libero, intorno e dopo i trent’anni, diminuisce sempre di più ma imperterriti non accantonano i loro hobby. Realizziamo post ed articoli quotidianamente, con uno stile simile ad una chiacchierata con un amico che condivide con noi gli stessi interessi ed è questo l’elemento di forza e di distinzione del nostro progetto. Il nostro amore per il mondo nerd ci spinge ad essere costantemente presenti durante fiere ed eventi sul territorio nazionale.

La redazione

© Copyright 2014-2017 Nerdando.com | Sede Legale Via Centoventitreesima Brigata Fanteria, 31 66100 Chieti | Telefono: 0871070222 | C.F. 93055900695 | Email info@nerdando.com

To Top