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Due chiacchiere con: Mirka Andolfo (Sacro/Profano)

Mirka Andolfo e Zeno2k faccia a faccia per l'intervista

Mirka Andolfo e Zeno2k faccia a faccia per l’intervista

In occasione del Torino Comics 2016 abbiamo raggiunto Mirka Andolfo, talentuosa fumettista nota per il suo Sacro/Profano e per le illustrazioni di Mythomakya, che si è concessa ad una lunga intervista in cui si racconta dagli inizi.

Maurizio: Ciao Mirka e benvenuta su Nerdando.com. Iniziamo dal principio: sappiamo che sei di Napoli e che hai iniziato la tua carriera a Torino. Ma oltre la mera cronaca che si trova su Wikipedia, come è avvenuto il passaggio tra “mi piace disegnare” e “questo è il mio lavoro”?
Mirka: È una storia un po’ lunga perché all’inizio non disegnavo, ma facevo la colorista digitale soprattutto per ragazzini, su Geronimo Stilton e Topolino, l’ho fatto per molti anni. Poi tre/quattro anni fa ho iniziato coi primi fumetti: Alice Dark, che usciva per Editoriale Aurea (quella di John Doe) e ne ho fatto un numero. Poi ho iniziato con Sacro/Profano, che è stata la mia prima opera in cui ho curato tutto. Contemporaneamente ho iniziato a lavorare con l’America per Dynamite Entertainment mentre adesso lavoro su Bombshells della DC Comics.

Ma: Don Camillo, Perlasca, Dylan Dog. C’è un personaggio a cui sei affezionata?
Mi: In particolare non saprei dire sui Bonelli, amo i personaggi Disney, i manga e gli americani. Sono molto affezionata ad un fumetto francese (fatto da italiani) che si chiama Sky Doll, e a W.I.T.C.H. della Disney, a cui sono affezionatissima. Forse si vede dal mio stile su Sacro/Profano che mi ispiro molto a quello. Poi ci sono molti autori: Balducci, Canepa, Scott Campbell…

Ma: Ok, parlaci di Sacro/Profano.
Mi: Sacro/Profano è una storia umoristica un po’ sexy, non proprio erotica, ma comunque ci sono un po’ di scene sexy: è la storia d’amore tra Angelina e Damiano, un angelo e un diavolo. Originariamente non l’avevo concepita come webcomic, era un fumetto che facevo nel tempo libero e lo tenevo con me nel portfolio senza farlo vedere a nessuno. Poi un giorno il mio ragazzo mi ha detto “ma perché non lo metti su Facebook”? Ed è stata la scelta migliore di sempre. Sacro/Profano è fatto ad episodi: è un tipico fumetto francese (ed è uscito anche in Francia) ovvero con episodi autoconclusivi e sul web quel formato funziona.
Ha preso un campo inaspettato e mi ha dato molte soddisfazioni.

Ma: Dunque: ne sono usciti tre numeri, cosa ci aspettiamo dal futuro?
Mi: Sì, tre numeri e due speciali.  Sto pensando se farne altri, ma non è detto. Io l’ho concepita come trilogia, magari se ci saranno altre cose non saranno legate a questa trilogia. Vedremo…

Ma: Dicci un po’, chi è Leslie Pig?
Mi: [ride] Suona male dirlo così… ma Leslie Pig è una maiala, una donna maiale.

Ma: Diciamo un suino antropomorfo?
Mi: Esattamente [ride]. È molto carina, un po’ alternativa… ha i capelli blu. È un personaggio che disegno molto ultimamente e secondo me lo vedremo presto… ma non farmi dire altro, non posso.

Ma: Parlaci del tuo rapporto coi comic sexy. Cosa cerchi, cosa vuoi raccontare.
Mi: A me piace mettere sensualità ma senza esagerare, mi piace che ci sia più il vedo-non vedo che non il vedo tutto.
Mi piace molto Arthur de Pins, che in realtà è un po’ più erotico; per esempio mi piace Il chiodo fisso, che è molto più erotico, ma è raccontato in modo molto simpatico, che non risulta mai volgare. Nonostante si vedano chiaramente i personaggi che fanno sesso continuamente, è bellissimo. Sono completamente nudi, ma sono disegnati pucciosamente.

Ma: Il tuo pubblico è più maschile o femminile?
Mi: Sai che forse è più femminile?

Ma: Come mai, secondo te?
Mi: Non lo so: uno pensa “ci son le tette”… cioè: piace molto anche ai ragazzi, ma poi in fiera vedo tantissime ragazze che comprano Sacro/Profano oppure ragazzi che lo comprano per regalarlo alle fidanzate. Quindi credo ci sia una maggioranza di ragazze e coppie.
Forse perché parlo il loro linguaggio, ma non è voluto: è una cosa istintiva.

Ma: Dato che siamo in Italia e la cultura è quello che è, quanto è alto il rischio che la tua opera venga etichettata come volgare?
Mi: È facilissimo, anche perché in effetti… non penso sia volgare, non faccio cose eccessive. Però è un genere che in Italia viene accettato con difficoltà: appena si vede che si parla di sesso, apriti cielo! Poi magari ci sono fumetti che non sono erotici e contengono cose molto più volgari di quelli sexy. Quindi: se ti piace quel genere,  bene… altrimenti: ci sono altri generi! Non c’è bisogno di accanirsi, e c’è gente che lo fa!

Ma: Come la immagini la reazione di un tuo lettore tipo con un tuo fumetto in mano?
Mi: [ride] Ah non lo so. I maschi vanno pazzi per la protagonista per ovvi motivi: ha delle tette enormi! Ma le ragazze soprattutto: mi sono accorta che sono affezionatissime ai personaggi di Sacro/Profano e il sesso passa in secondo piano; si affezionano alla storia d’amore tra Angelina e Damiano. Forse per questo piace molto alle coppie: è una storia d’amore che si evolve dal primo al terzo volume; non è una storia ferma nel tempo come in molti fumetti umoristici.

Ma: Questo modo di comunicare credi possa avere un ruolo nel processo di emancipazione femminile?
Mi: Sinceramente non saprei: io non penso mai a queste cose, cerco solo di disegnare quello che mi piace. Poi sicuramente c’è il problema delle donne che lavorano su queste cose: finché lo fanno i maschi va tutto bene, sono forti, sono fighi! Se lo fa una donna è sicuramente una pervertita. Questo l’ho visto accadere.

Ma: Quante proposte oscene ricevi via Facebook?
Mi: Ultimamente di meno, ma all’inizio ricevevo messaggi strani… non tantissimi per fortuna.

Ma: Harley Quinn o Batgirl?
Mi: Harley.

Ma: Batman o Joker?
Mi: Joker.

Ma: …sei una ragazza cattiva?
Mi: [ride ] Non lo so… sai cosa: sì, mi piacciono i villain, mi son sempre piaciuti.

Ma: Ultima domanda: la sfida di Mythomakya. Hai dovuto raccontare una storia intera con una sola illustrazione.
Mi: Vero: non è facile. Mi sono documentata per ogni personaggio di Mythomakya: ho fatto una bella ricerca su internet, sui libri… ma è stato divertente perché ho dovuto reinterpretare i personaggi in chiave simpatica. Ad esempio Medusa che ha i capelli formati da serpenti, l’ho disegnata con i serpenti innamorati di lei.  Mi sono divertita moltissimo a fare Mythomakya.

Ma: Che effetto fa avere una pagina ufficiale su Wikipedia?
Mi: Ah boh! Io ora sto cercando di capire quale dei miei amici l’ha fatta: giuro che non l’ho fatta io! Mi fa strano comunque…

Ma: Grazie mille, Mirka!
Mi: Grazie a voi!

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