Due chiacchiere con: Francesco Marcantonini (Ciak!) e Dario Dordoni (Pizza, Spaghetti e Mandolino) - Nerdando.com
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Due chiacchiere con: Francesco Marcantonini (Ciak!) e Dario Dordoni (Pizza, Spaghetti e Mandolino)

Intervista doppia!

Intervista doppia!

Ci è capitato di intervistare game designer affermati, con anni di esperienza alle spalle e diversi giochi nel portfolio. Ma perché non farci una delle nostre chiacchierate con chi ha appena pubblicato il suo primo gioco? Ed ecco Francesco Marcantonini e Dario Dordoni, entrambi presenti al Romics 2015 per presentare i loro primi giochi, rispettivamente Ciak! e Pizza, Spaghetti e Mandolino. I giochi sono editi dalla CosplaYou, che è la neonata casa editrice proprio di Francesco, ma ne parleremo in un’altra intervista; oggi ci concentreremo sui due autori che ci racconteranno qualcosa su di loro e sulla loro creatura. Intervista doppia, a noi!

Giandomenico: Ciao Francesco e ciao Dario, benvenuti su Nerdando.com! Iniziamo subito con le vostre presentazioni.
Francesco: Ciao a tutti! Mi chiamo Francesco Marcantonini, ho 26 anni, vivo a Perugia e sono il titolare della Cosplayou edizioni.
Dario: Ciao Nerdando! Sono Dario, 30anni/alto/bello/congliocchiazzurri e letteralmente in panico per questa intervista!

G: Siete entrambi dei game designer alle vostre prime esperienze. Ci raccontate come siete arrivati in questo mondo?
F
: Come dire…. quasi per gioco. Sono da sempre appassionato di boardgames e da tempo stavo realizzando prototipi di giochi per divertimento. Da mero passatempo è diventato qualcosa di più e con il giusto mix di pazienza, determinazione, creatività e testing, ho deciso di buttarmi completamente in questo nuovo mondo.
D: Nel lontano 2008 mi sono laureato in Design Industriale al Politecnico di Milano. Il Designer Industriale e il Game Designer sono figure molto affini, tuttavia ognuna presenta caratteri distintivi. Da due anni a questa parte mi sono appassionato a questo nuovo mondo: è iniziato tutto da un’idea e per “gioco”… appunto. Tuttavia, prima di definirmi Game Designer vorrei arrivare ad avere almeno 5 giochi pubblicati.

G: Descrivetemi il vostro gioco in tre parole!
F: Satirico, coinvolgente, appariscente.
D: Pizza, spaghetti, mandolino.

G: E adesso invertitevi: ognuno mi dia tre parole per il gioco del collega!
F: Pizza, spaghetti, mandolino.
D: Affascinante, ironico, simpatico.

G: Iniziamo parlando di Ciak. Come è intuibile dal nome, è un gioco basato sul cinema. Come mai proprio questa scelta?
F: Sono fermamente convinto che i giochi debbano essere paragonati a delle opere d’arte. Quale artista realizza opere se non ha qualcosa da esprimere in merito a un tema, un sentimento o qualcosa che lo tocca? In Ciak ho voluto trasmettere la mia enorme passione per il mondo del cinema e del fantasy, creando un gioco parodistico e moderno, in cui Hollywood si trasforma in un terreno di battaglia tra compagnie cinematografiche.

G: Hai creato personalmente tutte le parodie presenti nel gioco, o ti sei ispirato a qualche classico del genere?
F: Una ad una, personalmente e con l’aiuto di qualche amico. Ho cercato di evitare qualsiasi contatto con parodie ovviamente già esistenti nel mondo del cinema, così da non esserne contaminato durante la realizzazione. La realizzazione della città di Lollywood rappresenta a mio avviso, la massima espressione di questo mondo parodistico cinematografico. La mappa della città, che potrete trovare nella prima pagina del regolamento, è stata realizzata dalla mappa vintage reale della città di Hollywood ed ogni compagnia ha un suo significato sia in termini di posizione che di contenuto.

G: Entriamo ora nelle meccaniche di gioco. Da dove è nata l’idea di un gioco di carte con le caratteristiche di Ciak?
F: Per le meccaniche principali mi sono immaginato di entrare nella città di Hollywood in un’era antica dove il vero dominio non si conquista a suon di palle di fuoco, archi e frecce, ma con gli assalti per ottenere il dominio del cinema, il vero ed unico potere. Quindi chiave fantasy applicata al mondo moderno.

G: Nel gioco si possono trovare riferimenti e omaggi ad altri giochi. Dicci quali e come hanno influito nella tua formazione che ti ha poi portato alla creazione di un gioco ex-novo.
F: Non posso negare di essere un assiduo giocatore di giochi alla “Magic” per intendersi ed esserne stato influenzato. Sarebbe stato assurdo il contrario, proprio perché nei giochi che creo voglio trasmettere qualcosa che fa parte di me, chiaramente con il mio tocco e la mia visione personale.

G: Hai in progetto qualche espansione per il tuo (già corposo!) gioco?
F: Si, sono in fase iniziale di prototipo per l’espansione. Ho in mente un nuovo fondo tematico che faccia da seguito alla terra di Hollywood, ma per fortuna il cinema è un mondo molto vasto e non mancano mai le idee. Ho progettato un paio di meccaniche che renderanno il gioco ancora più coinvolgente e aumenterà il ruolo di alcune carte nel gioco. Vi lascio con l’acquolina in bocca.

G: Nel mio test ho riscontrato qualche differenza nell’esperienza di gioco in base al numero di giocatori. Hai dei consigli da dare ai giocatori che giocheranno in due a Ciak per goderne appieno?
F: Il gioco in due è moooolto più difficile e challenging di quello che può sembrare. La gestione delle proprie risorse, in particolare dei milioni a disposizione, farà la differenza per assicurarsi la vittoria. Consiglio ai giocatori di pazientare i primi 2-3 turni (a meno che non ci siano avversari agguerriti che mettono pressione attaccando immediatamente) e concentrare tutto il proprio potenziale in un attacco in modo da debilitare molto il vostro avversario. Fate attenzione a non puntare tutto su un unico personaggio potente, se viene linciato vi ritroverete senza difese.

G: Passiamo ora a Dario. Pizza, Spaghetti e Mandolino è un gioco che è comunque collegabile al mondo cinematografico, ed è ovvio il genere di riferimento. Come mai questa scelta?
D: Confesso che non ho assolutamente pensato al cinema quando l’ho partorito. Il gioco all’inizio era e ancora oggi è per me una semplice parodia di noi Italiani, un gioco che cavalca e sottolinea i nostri stereotipi in maniera leggera, senza prendersi troppo sul serio. Tutto qui.

G: E per quanto riguarda boss e picciotti, da dove hai preso ispirazione, anche graficamente parlando? So che c’è qualche “easter egg” nascosta nel tuo gioco… Svelacene qualcuna!
D: Sono quasi tutti amici e parenti. Ci sono io, i miei genitori, la mia ragazza, persone care e amici di famiglia. E poi vabbè, anche un paio di personaggi che se sapessero cosa ho fatto mi ammazzerebbero probabilmente, ma va bene così. 🙂

G: Il tuo è un gioco molto veloce e rapido, adatto a partite brevi ma intense. Come mai questa scelta? Sei stato ispirato da qualche formato particolare?
D: Personalmente amo i giochi semplici, veloci e molto pop, quindi fruibili non ad un target preciso ma a più persone ed età possibili. Avendo poi iniziato come autoproduttore, chiaramente progettare un gioco semplice con componentistica “umana” mi ha agevolato anche economicamente nell’investimento iniziale relativo alla prima prototipazione.

G: Ho apprezzato tanto l’essenza bilingue del tuo gioco, sia riguardo le carte, sia il doppio manuale, cosa abbastanza rara, specie nei giochi totalmente italiani. Come mai questa scelta? Ci sono progetti per i mercati in lingua d’Albione?
D: La scelta iniziale è stata quella di creare un gioco con personaggi e famiglie rigorosamente italiane, e realizzarlo in doppia lingua (italiano/inglese), così da renderlo comprensibile e giocabile da tutti e dando, allo stesso tempo, la possibilità ad eventuali giocatori stranieri di imparare, perché no, anche un po’ di italiano tramite la lettura delle carte. Della serie: per una volta giocateci voi a un gioco in inglese con personaggi italiani e non (come sempre) noi ad un gioco tradotto in italiano con personaggi dai nomi inglesi o simili.  Per quanto riguarda il resto, ci sono al momento progetti e prospettive in ballo con l’estero; Francesco ci sta lavorando, sono molto fiducioso.

G: Anche nel tuo caso, pensi di creare delle espansioni?
D: Una espansione è pronta e una seconda è in pentola…vediamo cosa dice l’editore! 😛

G: Ritorno a coinvolgervi entrambi. Ho visto, sui vostri siti e sui social, che state iniziando delle campagne video basate sui vostri titoli. Raccontateci i progetti e se avete qualcos’altro che bolle in pentola!
F: Ti posso dire che la prossima settimana usciranno dei video sui giochi direttamente realizzati da due canali youtube famosi: due video (uno per Ciak e uno per Pizza, spaghetti e mandolino) realizzati da Marcuskron e uno per Ciak realizzato da Parliamo i Videogiochi. Vi invito a vedere i video così da avere un’idea del gameplay generale dei due giochi.
Per ciò che concerne il resto, sto realizzando la seconda base rap così da realizzare, dopo il video Harry Popper VS Ganjalf, la sfida rap Doc VS Credibile Hulk, tra un paio di settimane potrete godervi questa chicca. Siamo sempre al lavoro per i contenuti video, CI PIACCIONO I VIDEOOO!
D: L’anno scorso è stato realizzato un cortometraggio a tema PSM; ha richiesto un impegno enorme da parte di tutti gli autori coinvolti e mi auguro che questa fatica venga compresa e premiata da tutti i follower e appassionati di Pizza, Spaghetti e Mandolino. So che ci sono nuovi video in preparazione sul gioco, credo usciranno a breve.

G: Momento classico: progetti futuri?
F: Di idee ce ne sono sempre fin troppe. Espansioni e giochi a parte, a breve potrebbero aprirsi nuove strade sempre nell’ambiente intrattenimento. Non ci si ferma mai. STAY TUNED!
D: Tanti, troppi. Rimanendo in tema giochi, ho 4 nuovi prototipi nel cassetto: nei prossimi mesi spero di trovare a ciascuno di loro (così come è avvenuto a Pizza, Spaghetti e Mandolino) una casa dolce e accogliente.

G: Ora è il momento di conoscere un po’ più Francesco e Dario. Innanzitutto, vi sentite nerd, e che tipo di nerd siete?
F: Il classico nerd che sa un po’ di tutto e un po’ di niente, complice la mia insignificante memoria. Sono un grande patito di manga e fumetti, ma proprio tanto.
D: Non credo di essere un nerd. Forse non è la migliore risposta da dare ad un sito chiamato Nerdando.com. (tranquillo! nessuno è perfetto. ndGiando)

G: Quali sono i vostri videogame, boardgame, card game, fumetto e film preferiti?
F: Videogame: Halo, FIFA, Metal Gear Solid e Final Fantasy….devo differenziare un po’ i generi.
Boardgame: Jumanji, quello vero.
Card game: Magic, imbattibile, ho iniziato a 13 anni e continuo a esserne drogato.
Fumetto: Kenshin, Gantz, Shamo in ordine di preferenza.
Film: Forrest Gump, Donnie Darko, La città incantata sempre in ordine di preferenza.
D: Videogame: gioco solo a PES, purtroppo, per mancanza di tempo!
Boardgame: L’isola di fuoco, non tanto per le meccaniche e il gameplay ma per la board che a trent’anni suonati ancora mi affascina come nessun altro gioco.
Card game: Magic (ringrazio ancora il giorno in cui ho venduto tutte le mie carte, riuscendo finalmente una volta per tutte ad “uscire dal tunnel”) (non ne sarei così sicuro – ndGiando).
Fumetto: Liar Game e Bleach.
Film: Big Fish.

G: Avete dei consigli da dare a chi si avvicina a questo mondo, dal punto di vista di chi è alle prime esperienze ma che ha fatto il salto dall’altro lato della barricata?
F: Provate e portate avanti le vostre idee. Chiedete e cercate di ascoltare le opinioni di chi è già all’interno dell’ambiente. Nessuno vi manderà fuori strada per invidia o altro e se lo fa vuol dire che avete colpito nel segno e quindi… .continuate a portare avanti i vostri progetti.
D: Non mi sento così “veterano” da poter dispensare consigli illuminanti, anzi: di solito sono io il primo a cercarli, per poter apprendere nuovi segreti del mestiere e migliorarmi sempre di più.

G: Bene ragazzi, è arrivato il momento dei saluti. Grazie per il vostro tempo e la vostra disponibilità, e in bocca al lupo per le vostre nuove avventure! Alla prossima!
F: Grazie mille e crepi il lupacchiotto!! Sayonara!
D: Grazie a voi per questa opportunità! Continuerò a seguirvi, a presto!

Concludendo, è bello aver parlato con chi si è appena affacciato al mondo del game design, per conoscere una visuale diversa e, chissà, ispiratrice. Un grande in bocca al lupo a Francesco e Dario, e buon divertimento con i loro giochi!



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