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La moglie del Nerd

La moglie del Nerd #11 – X-Wing sì o X-Wing no?

X-Wing sì o no?

X-Wing sì o no?

Ultimamente, il mio personale Nerd è entrato nel fantastico mondo del gioco di miniature “X-Wing”, ispirato all’immaginario di Star Wars e, inevitabilmente, anche io ci sono entrata in contatto.

Che cos’è “X-Wing”? Il gioco prevede due giocatori che si sfidano a colpi di raggi laser in una galassia lontana lontana. Ogni contendente costituisce il proprio esercito (attualmente, sono presenti due fazioni contrapposte: i Ribelli e l’Impero, ma presto sarà disponibile anche la Feccia) schierando le proprie navi spaziali ed equipaggiandole con apposite carte che conferiranno abilità speciali. La vittoria o la sconfitta saranno determinate non solo dalla potenza di ciascun esercito ma anche dall’abilità di manovra e dalla scaltrezza di ciascuno degli sfidanti. La battaglia, infatti, si svolge su di un tabellone dalle dimensioni di 90×90 cm. e non sarà possibile per nessuno uscire dai bordi, anche solo di un millimetro: qui entra in gioco l’abilità di guida, perché gli spostamenti vengono dichiarati senza avere la possibilità di misurarli prima, “alla cieca” in pratica.

Poche regole dalla semplice applicazione (ci si muove e si spara, di fatto) rendono il gioco comprensibile in tempi brevi da chiunque ma la possibilità di sperimentare squadroni sempre diversi, scegliendo più navi ed equipaggiandole con combinazioni di carte ogni volta nuove, insieme alla componente “umana” e di ragionamento preponderante, ne garantiscono la longevità. Il valore aggiunto, come è facile intuire, è dato dalle miniature: tutte, ma proprio tutte, le astronavi che avete amato nella saga di Guerre Stellari, sono a vostra disposizione, accuratamente realizzate in scala e perfette in ogni minimo dettaglio. Già da queste poche righe è facile capire il “rischio” che comporta un gioco del genere: la sindrome da accumulatore seriale è dietro l’angolo e pronta a colpire. Fortunatamente e diversamente da altri giochi di miniature, “X-Wing” non prevede una componente casuale nell’acquisto ma permette di effettuare scelte “alla luce del sole”. Sia il set base che le confezioni aggiuntive, infatti, presentano una lista del contenuto di ogni singola scatola, in maniera che l’acquirente sappia sempre quale nave e relative carte sta comprando. Questo è un grande vantaggio, perché permette di effettuare acquisti mirati e di spendere il minimo indispensabile per formare ed equipaggiare il proprio esercito da combattimento. Comunque, è facile che un Nerd che si rispetti si lasci prendere la mano e che la frase “prendo solo le navi indispensabili per giocare e poi mi fermo” si tramuti in un tragico acquisto di tutto ciò che è disponibile, corredato di spasmodica attesa per la data di uscita delle nuove espansioni.

Normalmente, non sono attratta da questo genere di giochi, che esercitano su di me uno scarsissimo fascino. “X-Wing” non ha fatto eccezione ma, un po’ per curiosità, un po’ per spirito di condivisione degli hobby, mi sono interessata al prodotto per saperne di più ed ho anche assistitito ad alcune partite. Ero certa di annoiarmi a morte ma, lo devo ammettere, alla fine “X-Wing” mi ha stupita positivamente e si è rivelato piuttosto divertente e rapido. Gran parte dell’appeal, per me, è dato dalla collocazione all’interno della saga di Guerre Stellari ma anche il sistema di gioco mi è piaciuto. Nonostante la mole del regolamento possa inizialmente scoraggiare, in realtà le regole sono davvero poche e non mi è stato difficile riuscire a seguire una partita capendo quello che succedeva sul tabellone. Il fatto, poi, che ci sia un tempo prestabilito per la durata delle partite e che, di conseguenza, queste ultime non possano prolungarsi in sessioni interminabili di gioco, è stato un altro aspetto che mi ha convinta. Effettivamente, assistere allo scontro tra due contendenti esperti e capaci non è per niente noioso, anzi. La sfida può risultare avvincente ed interessante anche per un non giocatore come me.

Proverò a giocarlo in prima persona? Non ho ancora deciso: la tentazione c’è, ma staremo a vedere. Intanto, assisterò allo Store Championship, che si terrà a Pescara l’8 marzo e che verrà trasmesso in diretta streaming dal nostro blog, e vedremo se l’esperienza mi darà l’ultima spintarella per convincermi a provare qualche partita.



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